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Südtirol – Juve Stabia (2-0), Castori raggiante: Vittoria fondamentale, la salvezza passa per le gare in casa

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Un Südtirol pragmatico e determinato supera la Juve Stabia per 2-0 tra le mura amiche, conquistando tre punti di platino nella corsa salvezza. Al termine della gara, un raggiante Mister Fabrizio Castori ha espresso tutta la sua soddisfazione per la prestazione e il risultato ottenuto, sottolineando l’importanza capitale delle vittorie casalinghe.

“Partita assolutamente da vincere,” ha esordito il tecnico biancorosso con enfasi. “Bisogna sfruttare le partite in casa, fuori andremo a Pisa e Palermo, la salvezza passa per le gare in casa.” Un concetto chiaro, che evidenzia la strategia del Südtirol per raggiungere l’obiettivo stagionale.

La vittoria sulla Juve Stabia proietta i tirolesi fuori dalla zona più calda della classifica, un passo importante nel percorso della squadra. “Siamo tornati in linea di galleggiamento, chiudiamo nel migliore dei modi,” ha commentato Castori, ripercorrendo anche l’andamento altalenante della stagione. “Dall’ultimo posto siamo arrivati a metà classifica, poi abbiamo accusato un normale calo, ma non deve essere un alibi. Ritrovata buona condizione di forma di alcuni calciatori, ci apprestiamo a terminare la stagione con fiducia.”

Mister Castori ha anche toccato il tema della gestione delle risorse in vista del rush finale. “Preserviamo chi non sta al 100%, gestiamo al meglio le risorse per non rischiare nulla,” ha affermato, indicando l’attenzione dello staff nel preservare l’integrità fisica dei giocatori.

Un siparietto ha riguardato la sua espulsione durante il match. “Sull’espulsione parlavo con il quarto uomo, l’arbitro ha frainteso e mi ha espulso,” ha chiarito con un sorriso.

Infine, un elogio è stato riservato all’autore di uno dei gol, Merkaj. “Merkaj fa tanto volume, qualcosa sbaglia, ma fa tanto lavoro sporco, aiuta il compagno di reparto, si spende tanto e ha fatto un bel gol. Lui c’è sempre!” ha concluso Castori, sottolineando l’importanza del contributo dell’attaccante per la squadra.

La vittoria sulla Juve Stabia rappresenta dunque un tassello fondamentale nel cammino del Südtirol verso la salvezza, un obiettivo che, stando alle parole di Mister Castori, passerà soprattutto dalle prestazioni e dai risultati ottenuti tra le mura amiche.

Lecce contro la Lega: “Match con Atalanta non si doveva giocare, nessun rispetto per morte Fiorita”

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(Adnkronos) – Il Lecce protesta contro la Lega e annuncia che scenderà in campo con un'anonima maglia bianca nel match contro l'Atalanta.La gara si gioca dopo la morte di Graziano Fiorita, il fisioterapista del club pugliese. "L'U.S.

Lecce ritiene che la decisione della Lega di recuperare la gara con l'Atalanta a poche ore di distanza dalla scomparsa del nostro Graziano Fiorita sia terribilmente irrispettosa del grave lutto che ha colpito la famiglia del ragazzo, la Società ed i tifosi del Lecce.In altri casi, altrettanto dolorosi, sono state prese decisioni più ragionevoli.

Emerge una gerarchia della morte in base al blasone della società colpita, o peggio ancora, in considerazione del ruolo rivestito da chi viene a mancare", afferma il club. "Giocheremo la partita 'dei valori calpestati', ma lo faremo indossando una anonima casacca bianca, che non ci rappresenta, senza colori, stemmi e loghi -sottolinea il club salentino-.Torneremo a vestire la nostra maglia quando Graziano ritornerà a casa e sarà omaggiato, come merita, dalla sua gente". "Il 'gruppo squadra', per chi conosce il calcio, rappresenta una bolla fuori dai riflettori dove le figure meno appariscenti possono essere trainanti esempi virtuosi -si legge ancora sull'account X del Lecce-.

Era così per il nostro Graziano che per 26 anni ha prestato servizio nel Lecce e che, per quanto ci riguarda, continuerà a farlo, almeno finché ci sarà questa proprietà.Graziano Fiorita è deceduto mentre era in ritiro con la squadra, lontano da sua moglie e dai suoi 4 figli ed ancora giace a migliaia di chilometri di distanza da casa, in attesa che il magistrato ne autorizzi il ritorno.

Questa gara non andava disputata oggi, ma tutti i tentativi di rinviarla sono stati cinicamente rigettati.Si ringrazia il Ministro dello Sport Andrea Abodi che fino all'ultimo, ma senza successo, ha tentato di far disputare la partita in una data più consona". "La squadra si presenterà regolarmente in campo nonostante sia partita dal Salento soltanto oggi, nella speranza, fino all'ultimo, di un ripensamento mai arrivato -conclude il comunicato del club salentino-.

La memoria di Graziano non si onora non presentandosi in campo o facendo giocare la Primavera.Ad una grave ingiustizia non si risponde violando platealmente le regole, come se per onorare Graziano si debba intraprendere una gara, tra noi e la Lega, a chi fa peggio.

Giocheremo la partita 'dei valori calpestati', ma lo faremo indossando una anonima casacca bianca, che non ci rappresenta, senza colori, stemmi e loghi.Torneremo a vestire la nostra maglia quando Graziano ritornerà a casa e sarà omaggiato, come merita, dalla sua gente".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premier League, Tottenham ko 5-1 e Liverpool campione con 4 giornate d’anticipo

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(Adnkronos) – Il Liverpool è campione d'Inghilterra con 4 giornate d'anticipo sulla conclusione della Premier League.I 'Reds' conquistano la matematica certezza del titolo grazie al successo casalingo ad Anfield Road sul Tottenham sconfitto con un netto 5-1.

Al vantaggio degli 'Spurs' con Solanke al 12' replicano Diaz al 16' Mac Allister al 24', Gakpo al 34', Salah al 63' e l'autogol di Udogie al 70'.In classifica, dopo 34 giornate, il Liverpool sale a 82 punti, 15 in più dell'Arsenal secondo e 20 in più del Newcastle terzo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fine vita, Tar Emilia Romagna accoglie istanza sospensiva su suicidio assistito

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(Adnkronos) – Il Tar dell’Emilia-Romagna ha accolto l'istanza di sospensiva della consigliera regionale Valentina Castaldini (Fi) per ottenere la sospensione delle delibere regionali che permettono il suicidio assistito in Emilia-Romagna, fissando al 15 maggio la trattazione collegiale. L’11 marzo 2024 la consigliera Castaldini aveva presentato un ricorso al Tar dell’Emilia-Romagna contro la Regione, chiedendo l’annullamento delle delibere di giunta approvate a febbraio 2024 e finalizzate a dare attuazione al suicidio medicalmente assistito sul territorio regionale.Sulla scia di questa iniziativa, il 12 aprile 2024 anche la presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero della Salute avevano presentato un ricorso analogo presso lo stesso tribunale amministrativo, sollevando i medesimi rilievi di legittimità. Nel frattempo, in attesa del pronunciamento del Tar, si sono conclusi in Emilia-Romagna due iter di suicidio assistito, e in questi giorni è emersa la notizia dell'avvio di una terza richiesta di accesso alla procedura.

In seguito a tale informazione, è stata presentata un’istanza al Tar da parte della consigliera Castaldini per ottenere la sospensione immediata dell’efficacia delle delibere regionali. "Il Tar dell’Emilia-Romagna – dichiara Castaldini – ha accolto la nostra richiesta di sospensiva e ha fissato per il 15 maggio la data della trattazione collegiale, consentendo in questo modo un dibattito nel merito.Si tratta di un passo importante, perché non è accettabile che un atto amministrativo regionale sostituisca una legge nazionale su un tema così delicato.

Questa è battaglia che non è solo giuridica, ma anche di difesa dei principi etici e democratici fondamentali, in quanto fin da subito ho espresso forti perplessità sia sulla composizione della commissione incaricata, sia sull’opportunità di affrontare una questione tanto delicata e complessa con una delibera di giunta, e non con un confronto parlamentare serio, ampio e condiviso". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia cade sotto i colpi del Sudtirol. Candellone: Esame di coscienza necessario, risultato corretto

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Al termine di Sudtirol – Juve Stabia, match terminato con la sconfitta per 2-0 degli uomini di mister Pagliuca, abbiamo raccolto le parole dell’attaccante gialloblù Leonardo Candellone, visibilmente amareggiato per il risultato maturato allo stadio Druso.

“Ognuno si è fatto un esame di coscienza”, ha dichiarato Candellone commentando la prestazione della squadra. “Oggi non abbiamo fatto una buona partita, meriti al Sudtirol”. L’attaccante ha analizzato lucidamente le difficoltà incontrate in campo: “Siamo scesi in campo soffrendo la loro pressione e abbiamo perso tanti duelli, abbiamo fatto fatica a risalire. Una partita non bella da vedere”. Candellone ha inoltre ammesso che il punteggio finale è giusto: “Risultato corretto”.

Riguardo le strategie di gioco adottate, il numero ventisette gialloblù ha spiegato: “Abbiamo provato ad andare in verticale, poi si sono presi un uomo in più e non siamo stati bravi a cambiare in corsa”. Le caratteristiche dell’avversario hanno reso le cose complesse per la Juve Stabia: “Con squadre così che attaccano alto e a uomo è difficile giocare con il nostro palleggio”. A ciò si sono aggiunti anche episodi sfavorevoli.

Nonostante la delusione per la sconfitta, lo sguardo è già rivolto al futuro e agli impegni che attendono i gialloblù. “Ci prendiamo la partita come lezione, testa a giovedì”, ha affermato Candellone, sottolineando l’importanza di “cercare di dare il massimo per queste ultime 4 gare”. La fase finale del campionato è cruciale: “Mancano 4 gare, l’abbiamo definita missione America, adesso i punti pesano per tutti, ci aspettano partite così sia a livello fisico che mentale”.

Infine, un pensiero all’imminente match casalingo: “Col Catanzaro fondamentale vincere per blindare i play off, siamo contenti di giocarla a casa nostra”. Un appello alla reazione e alla concentrazione in vista di un finale di stagione che si preannuncia intenso.

La Juve Stabia inciampa a Bolzano contro il Sudtirol. Pagliuca amaro: “Squadra lenta e senza concentrazione”

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La sconfitta per 2-0 subita al “Druso” contro il Sudtirol lascia l’amaro in bocca alla Juve Stabia e, in particolar modo, al tecnico Guido Pagliuca. Al termine della gara, il mister gialloblù non ha nascosto la sua delusione per una prestazione definita “lenta” e priva del consueto carattere che ha contraddistinto la sua squadra finora in campionato.

“Squadra lenta, se si gioca così si fa fatica,” ha dichiarato senza mezzi termini Pagliuca, sottolineando come quella vista oggi non fosse “la solita Juve Stabia”. Un campanello d’allarme in vista del finale di stagione: “Segnale che se si gioca così facciamo un brutto finale di campionato.”

I complimenti vanno al Sudtirol, capace di mettere in difficoltà le Vespe sul piano agonistico e caratteriale. “Complimenti al Sudtirol che ha fatto meglio di noi a livello agonistico e caratteriale,” ha ammesso il tecnico, riconoscendo una “partita sbagliata caratterialmente” da parte dei suoi. Il Sudtirol, con una “identità chiara, palla su attaccante e tanta aggressività,” ha dimostrato di essere una squadra solida, mettendo in crisi la retroguardia stabiese schierata con Varnier e Peda per contrastare i due attaccanti fisici avversari.

Tra le note dolenti, l’infortunio di Buglio: “Dispiace per Buglio, forse per lui stagione finita.” Un ulteriore tassello che potrebbe complicare i piani in vista delle prossime gare.

Pagliuca ha anche cercato possibili cause esterne per la prestazione opaca, ipotizzando che “il viaggio in treno e autobus per raggiungere Bolzano e lo slittamento della gara dopo la mancata partita in casa con la Sampdoria possano averci creato problemi”. Tuttavia ha rimarcato che nessuno del gruppo squadra cerca alibi a cominciare da lui: “Non sono stato in grado di tenere alta la concentrazione della squadra”. Subito dopo l’attenzione si sposta rapidamente sul futuro.

“Siamo strafelici di quello fatto, fare punti oggi ci proiettava in un qualcosa di fantastico ma se si gioca così buttiamo al vento tutto,” ha ribadito il tecnico, richiamando all’ordine i suoi in vista dei prossimi impegni. “Testa a giovedì, troviamo le energie per affrontare questo finale di stagione nel migliore dei modi.”

La ricetta per ripartire è chiara: “Concentrazione da parte di tutti, allenatore in primis e a seguire staff tecnico e calciatori, creiamo le condizioni per fare bene e ripartiamo da questi 50 punti.” Un patrimonio importante da non disperdere.

Infine, un pensiero ai sostenitori giunti a Bolzano: “I ragazzi hanno voluto ringraziare i tifosi che hanno seguito fino a qui la squadra e hanno voluto regalare le maglie.” Un gesto per stringersi attorno a chi, nonostante la sconfitta, continua a sostenere i colori gialloblù.

Trump ha ‘cacciato’ Macron in Vaticano? Cosa ha detto Donald, il video e il labiale

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(Adnkronos) –
Donald Trump ha escluso Emmanuel Macron dall'incontro con Volodymyr Zelensky nella Basilica di San Pietro?Un esperto nella lettura del labiale ha analizzato la conversazione tra il presidente degli Stati Uniti e il presidente francese prima dei funerali di Papa Francesco ieri, 26 aprile, in Vaticano.

Il tabloid The Sun ha chiesto aiuto a Nicola Heckling, presentato come 'lip reader'. Il video diffuso ieri da Dan Scavino, collaboratore di Trump, è privo di audio: l'interpretazione della situazione si è basata sinora sull'interpretazione dei gesti.Macron saluta Zelensky, interagisce brevemente con Trump e poi si allontana, mentre alle spalle dei leader viene rimossa una sedia e rimangono solo due posti a disposizione del presidente degli Stati Uniti e di quello ucraino.

Da ieri, si 'sfidano' due tesi.Trump ha allontanato Macron per parlare da solo con Zelensky?

O Macron si è defilato volontariamente consentendo lo svolgimento di un bilaterale che è stato definito storico?   Ebbene, secondo Heckling, le parole rivolte da Trump a Macron sono nette: "You don't belong here, I need you to do me a favor, you shouldn't be here".Traduzione? "Non dovresti essere qui, ho bisogno che tu mi faccia un favore, non dovresti essere qui".

Secondo il 'Var' del giornale, Zelensky annuisce mentre uno dei religiosi inquadrati nella scena sembra girarsi dopo aver ascoltato le parole di Trump.L'analisi del video, secondo Hickling, evidenzia anche alcune frasi di Zelensky a Trump: "Vorrei che facessi questo, ma non in questo modo", la frase del presidente ucraino.

La replica di Trump? "E' una strategia molto interessante, puoi esserne certo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colloqui Usa-Iran, prossimo round potrebbe tenersi a Ginevra o Roma

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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti vorrebbero spostare la sede dei colloqui indiretti con l'Iran dall'Oman, che continuerebbe a mediare, a una sede in Europa "più vicina".Lo scrive il New York Times, che cita fonti dell'amministrazione americana, secondo cui la prossima tornata di colloqui tra Teheran e Washington sul programma nucleare iraniano potrebbe tenersi tra due settimane, invece che sabato 3 maggio.

Secondo le fonti, dopo il terzo round di ieri a Muscat, la parte americana avrebbe bisogno di più tempo per valutare le informazioni e le proposte presentate dall'Iran.  A quanto risulta all'Adnkronos, si starebbe valutando l'ipotesi di Ginevra, che ospita la sede europea delle Nazioni Unite e dove già si sono svolti altri negoziati sull'Iran, e di Roma, dopo il secondo round di colloqui che si è tenuto il 19 aprile nell'ambasciata omanita in Italia.Da parte italiana è stata riaffermata la disponibilità a fare da "facilitatori" e anche di questo avrebbero parlato nel colloquio telefonico dei giorni scorsi la premier Giorgia Meloni e il sultano dell'Oman Haytham bin Tariq Al Said.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudtirol – Juve Stabia (2-0): Le pagelle dei gialloblù

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Al termine di Sudtirol – Juve Stabia stiliamo la nostra pagella per i calciatori gialloblù.Questi sono i voti:

Thiam 5.5: non convince nell’occasione del primo gol del Sudtirol con quella palla giocata centrale.

Ruggero 6: uno dei pochi a salvarsi.

Si fa vedere con una solita discesa, pennella il cross per la traversa di Bellich.

Varnier 5: rientra dal primo minuto ma fa malissimo.L’idea è quella di limitare col suo fisico i centravanti avversari, ma non ci riesce.

Si scontra con Leone nell’occasione del primo gol e si perde completamente Odogwu sul secondo. (Bellich 6: entra e sfiora subito il gol con la traversa).

Peda 6: da braccetto sinistro non ha i tempi di inserimento in fase di costruzione, ma a livello difensivo fa il suo.

Mussolini 5.5: non si vede mai.Quasi sempre bloccato, nessuna iniziativa e poco nel gioco.
Buglio sv: la sua gara dura poco più di un minuto.

Speriamo non sia uno stop lungo. (Leone 6: anche lui come Varnier ha colpe sul primo gol, ma poi è uno dei pochi a cercare di fare qualcosa).

Pierobon 6: rientro positivo con la solita corsa.Ci prova anche al tiro ma non è il suo forte.

Fortini 5.5: vale lo stesso discorso fatto per Floriani Mussolini.

Maistro 5: dovrebbe dare qualità alla trequarti ma non si vede mai.

L’unico sussulto è una punizione poco prima di uscire. (Mosti 5: non si nota la differenza con Maistro, il che è grave vista la prestazione dell’ex Spal).

Piscopo 5: altro passaggio a vuoto.Non salta mai l’avversario, non aggiunge nulla alla squadra. (Sgarbi 6: porta sicuramente vivacità.

Restano forti i dubbi sul rigore che il Var gli toglie).

Candellone 5: non è Adorante e questo lo si sapeva.Sul primo gol del Sudtirol non ci mette nemmeno un po’ di corpo per cercare di difendere la palla.

Male anche in fase offensiva, con più falli che spunti. (Dubickas sv)

Pagliuca 5.5: non aveva Adorante e dopo poco perde Buglio.Non il miglior modo per iniziare ma ci mette del suo insistendo con Piscopo o con Candellone centravanti, pur non essendolo.

Così come il riproporre Varnier.

Inter-Roma, rigore su Bisseck? N’Dicka risponde: “Siamo difensori, sa che non c’era nulla”

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(Adnkronos) – La settimana da incubo dell'Inter si chiude con la sconfitta contro la Roma, la terza consecutiva.La partita di San Siro contro i giallorossi è stata decisa dal gol nel primo tempo di Soulé: i nerazzurri hanno provato a reagire nella ripresa, non riuscendo però a creare pericoli veri dalle parti di Svilar.  Nel finale del big match contro la squadra di Ranieri, gli uomini di Inzaghi hanno protestato soprattutto per l'
episodio del minuto 88, con Bisseck caduto in area dopo un contatto in marcatura con N'Dicka
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La trattenuta è al centro del dibattito social sulla partita ed è stata commentata dallo stesso difensore giallorosso ai microfoni di Dazn: “Fallo?Lui è a 2 metri dal portiere, io devo difendere.

Per me, questo ovviamente non è rigore, è un 50 e 50.Anche Bisseck è un difensore e lo sa, fa la stessa cosa. È la difesa, siamo a 2 metri dalla porta e devo fare qualcosa.

Devo difendere, questa è marcatura a uomo e non è fallo”.  Su Dazn, l'episodio è stato commentato dall'ex arbitro Luca Marelli, che ha spiegato: "La trattenuta inizia ben prima che il pallone arrivi nella zona di Bisseck.In questo caso il giocatore nerazzurro non si aiuta con le mani ma viene solo trattenuto, motivo per cui a mio avviso è un episodio da calcio di rigore e vedendo pure l'entità e la lunghezza della trattenuta anche il Var poteva dire qualcosa e non lasciare solo all'arbitro la valutazione finale". A fine partita la questione è stata affrontata anche dal tecnico nerazzurro Simone Inzaghi: "Nel secondo tempo abbiamo messo in campo l'anima come sempre e avranno sempre la mia riconoscenza.

Non siamo abituati a tre sconfitte e parlare di angoli, rimesse, rigori non serve, dobbiamo recuperare energie, tra tre giorni partiamo per Barcellona, non serve guardare alla loro partita di ieri sera per capire che tipo di squadra è.Ci andiamo con rispetto ma non con paura". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele bombarda edificio a Beirut: “Ospitava strutture Hezbollah”

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(Adnkronos) – Un edificio nella parte meridionale di Beirut è stato colpito circa un'ora dopo che l'esercito israeliano aveva emesso un ordine di evacuazione per i residenti dell'area.Il portavoce delle Forze di difesa israeliane, Avichay Adraee, aveva pubblicato "un avvertimento urgente" su X, invitando i residenti del sobborgo della capitale libanese a evacuare immediatamente se presenti nel raggio di 300 metri da un edificio contrassegnato in rosso su una mappa allegata.

Secondo Adraee, il luogo ospitava “strutture appartenenti a Hezbollah”.L'ufficio del premier oggi ha precisato che il raid serviva per colpire un deposito di "missili di precisione" di Hezbollah che costituivano "una minaccia significativa per lo Stato di Israele". Il presidente libanese Joseph Aoun ha chiesto a Stati Uniti e Francia, garanti dell'accordo di cessate il fuoco che ha posto fine alla guerra tra Israele e Hezbollah, di “costringere” Israele a “cessare immediatamente” i suoi attacchi. "Stati Uniti e la Francia, in quanto garanti dell'accordo di cessate il fuoco, devono assumersi le loro responsabilità e costringere Israele a cessare immediatamente i suoi attacchi" chiede in una nota. Una persona è morta in un attacco israeliano con drone nel sud del Libano come ha riferito il ministero della Salute libanese, precisando che "il nemico israeliano ha effettuato un attacco con un drone contro la città di Halta". Il primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani, ha accusato Israele di cercare di usare il suo Paese come capro espiatorio "per sfuggire al fallimento politico".

In conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, Al-Thani ha affermato che fin dal primo giorno di guerra, il Qatar ha lavorato febbrilmente per avvicinare le due parti e porre fine alla guerra. I colloqui con Hamas, dichiara il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, dimostrano che il gruppo islamista è più disposto ad accettare un accordo che vada oltre il cessate il fuoco a Gaza e miri a una soluzione duratura alla crisi con Israele.Fidan ha aggiunto che il Movimento di resistenza islamica sarebbe disposto a firmare un accordo che affronti anche la questione dei territori palestinesi occupati e che la crisi potrebbe trasformarsi in un'opportunità per attuare la soluzione dei due Stati per il conflitto israelo-palestinese.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Impresa’ alla maratona di Londra: corre i 42 chilometri vestito da Big Ben – Video

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(Adnkronos) – La maratona di Londra ha regalato come al solito spettacolo.E ha fatto divertire gli appassionati di atletica e non solo.

Sui social, è diventato virale il video di un uomo che ha corso l'iconica gara travestito da…Big Ben.

Un'impresa non banale, calcolando la fatica di correre i 42 chilometri su un percorso complesso come quello della capitale inglese, ma anche le difficoltà nei rifornimenti e nei movimenti, non proprio semplici con un costume così ingombrante.E così, dal Parco di Greenwich a Buckingham Palace, il runner in questione si è preso gli applausi divertiti del pubblico in festa. Per la cronaca, la gara maschile è stata vinta dall'atleta keniano Sebastian Sawe (2h02:27), che ha chiuso davanti all'ugandese Jacob Kiplimo (2h03:37) e all'altro maratoneta keniano Alexander Mutiso (2h04:20).

Nella gara femminile, dominio di Tigist Assefa (2h15:50, nuovo record mondiale di maratona "women only"), davanti a Joyciline Jepkosgei (2h18:43) e Sifan Hassan (2h18:59).Da segnalare anche una grande prova dell'azzurra Sofiia Yaremchuk, settima al traguardo con nuovo record italiano in 2h23:14.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sparatoria Monreale, prefetto di Palermo: “Aberrante, alla base c’è un allarme educativo”

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(Adnkronos) – Il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, definisce "aberrante" la rissa sfociata in una sparatoria costata la vita a tre giovani di Monreale. "Al di là della matrice di questo delitto gravissimo, resta lo sgomento, più che da prefetto, da uomo, per una perdita del tutto insensata di tre vite umane" dice parlando con l'Adnkronos.Le vittime sono Salvatore Turdo, di 23 anni, Massimo Pirozzo, di 26 anni, e Andrea Miceli, anche di lui 26 anni.

Tutti incensurati. "È necessario non solo l'intervento rigoroso e deciso delle forze dell'ordine e della Procura della Repubblica di Palermo, che certamente saprà fare luce, per individuare i responsabili di questo atroce fatto di sangue, ma anche una più profonda riflessione sulle ragioni che ne sono alla base".  "Si tratta di un episodio terribile e aberrante- dice ancora il Prefetto Mariani -.Terribile per il costo delle vite umane che ha comportato questa follia.

Tre persone morte e due feriti, un bilancio che poteva essere ancora più grave, visto che tutto è capitato in un contesto pubblico.Ma anche aberrante, per le cause che, a quanto pare, fermo restando gli esiti delle indagini, sarebbero riconducibili a questioni 'di circolazione'.

Se così fosse sarebbe, se possibile, ancora più terribile e, appunto aberrante…".   E ai cittadini che parlano di un "allarme sicurezza", il Prefetto Mariani replica: "Più che di un allarme sicurezza, parlerei di un allarme sul piano socio-educativo, che impone a tutti noi una riflessione sulla situazione in cui versano troppi giovani che, come confermato purtroppo dal drammatico episodio di Monreale, così come dai tanti fatti di cronaca che si verificano in altre parti del nostro Paese, fanno sempre più ricorso alla violenza più insensata, in una spirale davvero impressionante".  Poi il Prefetto Massimo Mariani aggiunge all'Adnkronos: "Per questo, più che di una emergenza di carattere delinquenziale, parlerei di una emergenza socio-educativa, di una sub-cultura basata su impulsi e istinti primordiali da cui scaturisce una violenza insensata.Credo che siano necessari interventi incisivi per strappare questi giovani a un modo di intendere la vita e i rapporti umani barbaro e aberrante ". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“La più nazista di tutte”, odio social contro Segre dopo cerimonia 25 aprile a Pesaro

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(Adnkronos) – Odio social contro la senatrice a vita Liliana Segre dopo la sua partecipazione alle celebrazioni del 25 aprile a Pesaro. "Sanguisuga ebrea"; "la più nazista di tutte"; "vecchia il popolo italiano non ti vuole"; "stanno facendo la raccolta differenziata": questi alcuni "tra le centinaia di insulti che sono stati scritti sotto i video dei festeggiamenti del Comune di Pesaro e del sindaco Biancani per la festa di Liberazione", rivolti dagli haters alla sopravvissuta ai campi di concentramento, spiega sui social il consigliere comunale Riccardo Bernardi.  L'esponente della maggioranza a Pesaro ricorda, inoltre, che "per la prima volta abbiamo avuto l'onore e il privilegio di passarlo con Liliana Segre, la senatrice vita che è una delle poche sopravvissute, ancora in vita, agli orrori e della Shoah, nonché cittadina onoraria della città di Pesaro".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Empoli 2-1, Adli lancia i viola al sesto posto

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(Adnkronos) – La Fiorentina batte 2-1 l'Empoli al Franchi e vede la zona Champions.Per i padroni di casa, a segno Adli al 7' e Mandragora al 25', per gli ospiti Fazzini al 57'.

In classifica i viola agganciano momentaneamente Juventus e Lazio al sesto posto con 59 punti, gli azzurri restano fermi in 18esima posizione a quota 25 insieme al Venezia. Per la squadra di Palladino continua il sogno quarto posto: i viola sono a -1 dalla Roma, vittoriosa a San Siro contro l'Inter, e dal Bologna, impegnato domani alle 18.30 contro l'Udinese.  Dopo il minuto di silenzio per Papa Francesco, l’Empoli parte forte scoprendosi troppo e il derby toscano si sblocca al 7’: triangolo largo a metà campo con Mari che serve Beltran che appoggia di prima a Gudmundsson che lancia Adli a campo aperto, l’ex Milan scappa dietro la linea dei difensori e tutto solo s’invola verso Vasquez, battendolo con il piatto destro sul secondo palo.Al 26’ il raddoppio viola: ancora Adli crossa con il mancino verso il dischetto dove Mandragora stoppa di destro e conclude con il suo mancino in rovesciata, immobile l’estremo difensore ospite per la sesta rete del centrocampista campano da inizio febbraio, considerando tutte le competizioni.  Al 38’ la timida risposta dell’Empoli con Grassi che ci prova al limite dell’area ma il tiro è debole e centrale, nessun problema per De Gea.

Al 43’ l’Empoli trova il modo di spedire la palla alle spalle del portiere spagnolo con il colpo di testa di Fazzini ma è irregolare: prima del cross di Solbakken la palla aveva superato la linea di fondo.  Il secondo tempo comincia sulla falsariga del primo con i padroni di casa in controllo ma al 57’ cambia il risultato: Goglichidze combatte nei pressi dell’area viola, sradica il pallone ad Adli e Gosens e lo mette in mezzo, Fazzini al volo conclude tutto solo dopo il contromovimento di Colombo che elude la marcature di Pongracic e Mari.Di fatto, nell'ultima mezz'ora succede poco o nulla.

La Fiorentina fa festa e continua a sognare. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Roma 0-1, Soulé porta i giallorossi al quarto posto. Terzo ko consecutivo per Inzaghi

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(Adnkronos) – Festa Roma a San Siro, Inter ancora sconfitta.I giallorossi si prendono il big match della 34esima giornata di Serie A e agganciano momentaneamente il quarto posto del Bologna, accorciando in zona Champions.

Contro l'Inter finisce 1-0, decide la rete di Soulé al 22'.I nerazzurri restano fermi a quota 71 in classifica insieme al Napoli, che stasera ha l'occasione di allungare in vetta affrontando il Torino allo stadio Maradona.

Momento nero per la squadra di Inzaghi, al terzo ko consecutivo.   Al 22' gli ospiti sbloccano la partita: Pellegrini prova la conclusione dal limite dell'area, la palla viene respinta e carambola sui piedi di Soulé che da pochi passi batte Sommer.Dopo il gol la squadra giallorossa gestisce bene il possesso palla non rischiando più nulla in fase difensiva fino alla fine della prima frazione.  Nella ripresa si parte senza cambi.

I padroni di casa mantengono il possesso, con gli ospiti chiusi nella propria metà campo e pronti a ripartire.Al 21' nerazzurri vicini al pari.

Frattesi pesca sul secondo palo Dumfries, colpo di testa parato da Svilar.Al 23' ancora padroni di casa pericolosi con Barella che riceve in area e calcia in diagonale da posizione ravvicinatissima, palla che sfila sul fondo.

Subito dopo Ranieri toglie Koné e Pellegrini, al loro posto Pisilli e Gourna Douath.  Al 27' ripartenza giallorossa, gran palla di Soulé per l'inserimento di Pisilli che non colpisce benissimo la sfera e manda fuori.Un minuto dopo Dovbyk riceve da Angelino in area ma la sua conclusione è deviata in corner.

Alla mezz'ora tentativo di Calhanoglu da fuori area e palla fuori di poco.Al 40' Ranieri si copre per il finale togliendo Dovbyk e Soulé, al loro posto El Shaarawy e Rensch.

Al 44' l'Inter protesta per un contatto in area di rigore su Bisseck ma l'arbitro lascia proseguire.Al 48' Angelino ci prova in contropiede con una conclusione in diagonale, Sommer ci mette le mani.

E' l'ultima occasione dell'incontro che si chiude con la festa giallorossa a San Siro. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mauro Corona a Verissimo: “Senza patente da 2 mesi per il vino”

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(Adnkronos) – "Da un paio di mesi sono senza patente.Per l'alcol?

Per il vino.L'alcol è tragico, il vino è poetico".

Mauro Corona, ospite di Verissimo oggi 27 aprile 2025, a Silvia Toffanin risponde alle domande sul rapporto con l'alcol. "Non mi sono sentito dipendente.Ho detto stop e stop è stato.

Per l'alcol ho avuto anche processi, per ubriachezza molesta, interruzione di funzione religiosa e turpiloquio.Io, su 100 bronze, ne ho una o due in cui divento un demonio e faccio terra bruciata.

Per questo ho smesso", dice lo scultore e scrittore, che si presenta con vistosa ferita al volto." Mi sono ferito con la motosega, è partita una scheggia e mi è finita in faccia.Ho pensato, fa anche scena", spiega. Corona, ospite fisso di E' sempre Cartabianca, è protagonista di una rara apparizione in uno studio televisivo.

Ha accettato l'invito di Silvia Toffanin, ma da tempo 'respinge' le richieste di Bianca Berlinguer. "Preferisco i collegamenti, mi sento più protetto.Chissà come sarà gelosa Bianchina, cosa dirà", dice. "Ho molta paura della morte, ma non per il fatto di non esserci più", dice Corona nel corso dell'intervista, ripensando alla sofferenza di un amico, costretto ad un lungo ricovero prima del decesso. "Ogni cosa arriverà a suo tempo", dice. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, l’ultimo messaggio ai giovani in filmato inedito: “Imparate ad ascoltare”

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(Adnkronos) – Spunta un video inedito di Papa Francesco, girato poco prima dell’ultimo ricovero al Policlinico Gemelli di Roma. "Cari ragazzi e ragazze, una delle cose molto importanti nella vita è ascoltare, imparare ad ascoltare.Quando una persona ti parla, aspettare che finisca per capirla bene e, poi, se me la sento dire qualcosa.

Ma l'importante è ascoltare”, l’invito rivolto ai giovani da Bergoglio nel filmato di circa un minuto registrato l’8 gennaio sullo smartphone da un ospite a Casa Santa Marta.Nel video si vede Papa Francesco seduto nella sua stanza di Santa Marta.

Un maglione bianco. “Ascoltate i vostri nonni”. "Il messaggio – pubblicato dal sito del settimanale Oggi – era rivolto ai ragazzi che partecipano ai Laboratori dell’ascolto, iniziativa ideata da Luca Drusian che coinvolge giovani e adulti su differenti tematiche, permettendo a molti di sperimentare la bellezza di essere ascoltati, di ascoltarsi e di ascoltare", spiega Vatican news. “Papa Francesco poco prima di entrare all’ospedale del Gemelli mi ha lasciato un video, un messaggio per i giovani”, ha raccontato Drusian al sito Impronte.eu.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zverev, scontro a Madrid: “L’occhio di falco non funziona”. E fotografa la linea…

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(Adnkronos) – Il tennis sulla terra rossa lascia sempre spazio a discussioni tra giudici di sedia e giocatori.L'ultima polemica è arrivata nel secondo turno del Masters 1000 di Madrid, nel match tra Alexander Zverev e Alejandro Davidovich Fokina. Il tedesco, numero 2 del ranking, a un certo punto del confronto si è lamentato per un punto assegnato allo spagnolo.

Zverev (che ha poi vinto 2-7, 7-6 7-6) ha spiegato al giudice che il colpo dell'avversario era finito fuori, prendendo addirittura lo smartphone per fotografare il segno lasciato dalla pallina. "L'occhio di falco non funziona" ha provato a dire Zverev, che si è visto stoppato dal giudice di sedia con un laconico: "È tutto ok, non posso scendere".  La curiosità è che il numero 2 del ranking (fresco vincitore del torneo di Monaco) non è nuovo a polemiche di questo tipo in tornei sulla terra rossa.Un precedente ricordato dagli appassionato risale all'edizione 2021 del Roland Garros, in un altro match contro lo spagnolo Davidovich Fokina.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pogacar vince la Liegi-Bastogne-Liegi

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(Adnkronos) – Tadej Pogacar vince oggi 27 aprile la Liegi-Bastogne-Liegi, la 'Doyenne', la più antica delle classiche monumento del ciclismo, giunta all'edizione numero 111.Lo sloveno del team Uae Emirates, al terzo successo a Liegi, il secondo consecutivo, scatta a poco più di 30 km dalla conclusione sulla Côte de la Redoute e arriva a braccia alzate con un vantaggio di poco più di un minuto sull'azzurro Giulio Ciccone (Lidl-Trek) che precede in volata l'irlandese Ben Healy (EF Education-EasyPost).  "E' bellissimo finire così la prima parte della stagione.

Sono felice e al momento è stato quasi tutto perfetto", dice Pogacar. "Non avevamo pianificato di attaccare sulla Côte de la Redoute ma molte squadre erano a corto di corridori e ho deciso di seguire le gambe.Non sapevo se proseguire, ma mi sentivo bene e sono scappato, anche perché non ho visto Evenepoel nelle vicinanze", aggiunge.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)