(Adnkronos) – Il nuovo primo ministro della Groenlandia Jens-Frederik Nielsen ha dichiarato oggi, domenica 27 aprile, che l'isola artica non sarà mai una "proprietà" da acquistare.Ha criticato, bollandole come "una mancanza di rispetto", le dichiarazioni degli Stati Uniti sull'annessione del territorio autonomo danese. "Non saremo mai e poi mai una proprietà che chiunque può acquistare, e questo è il messaggio che ritengo più importante comprendere", ha detto Jens-Frederik Nielsen ai giornalisti, parlando insieme al primo ministro danese Mette Frederiksen, durante la sua prima visita in Danimarca dopo l'insediamento. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
MotoGp, Alex Marquez vince a Jerez e vola in testa al Mondiale. Bagnaia terzo
(Adnkronos) –
Alex Marquez trionfa nel Gp di Spagna, centra il primo successo della carriera in MotoGp e balza in testa alla classifica del mondiale, scavalcando il fratello Marc Marquez, scivolato al terzo giro e poi solo 12°, dopo una gara in rimonta.Lo spagnolo, in sella alla Ducati del team Gresini, si impone davanti al francese della Yamaha Fabio Quartararo e a Francesco 'Pecco' Bagnaia con la moto ufficiale della scuderia di Borgo Panigale. Quarto posto per lo spagnolo della Ktm Maverick Vinales che si lascia alle spalle Fabio Di Giannantonio con la Ducati del team VR46 e due compagni di marca, il sudafricano Brad Binder e il connazionale Pedro Acosta.
Alex Marquez guida la classifica iridata con 140 punti, 1 in più del fratello e 20 in più di Bagnaia. "Ringrazio il pubblico di Jerez per il sostegno.In tuta onestà gare come questa a me non piacciono.
Sono rimasto bloccato dietro a Quartararo e ogni volta che volevo provare a fare un sorpasso, ero costretto a rinunciare subito all'idea", dice Bagnaia. "Congratulazioni ad Alex Marquez per la sua prima vittoria e a Fabio Quartararo per il podio con una moto che si è fin qui dimostrata inferiore", aggiunge —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lino Banfi a Domenica In: “Papa Francesco era mio fratello minore”
(Adnkronos) – "Il Papa mi ha mandato un messaggio per il mio compleanno, pensavo fosse Massimo Lopez.Per me, Papa Francesco era un fratello minore".
Lino Banfi, ospite oggi di Domenica In, a Mara Venier racconta il suo rapporto speciale con il Pontefice, morto lunedì 21 aprile a 88 anni. "Io sono quasi novantenne, sono il nonno d'Italia e dicevo che lui era il nonno del mondo", dice Banfi, svelando di aver ricevuto dal Papa un messaggio particolare per un compleanno. "Caro nonno del mondo, buon compleanno…Tu sei furbo, festeggi dall'8 all'11: 4 giorni di compleanno.
Grazie per la tua testimonianza di gioia, il Signore ti benedica e ti faccia fare un buon compleanno.Io prego per te, tu fallo per me.
Un abbraccio", l'audio con la voce di Papa Francesco. "Con i miei figli avevo deciso di tenere questo messaggio come ricordo per tutta la vita.Ma poi ho pensato che la gente lo deve sapere…
Mi sono immaginato il Papa che si avvcicina al telefono per lasciare il messaggio vocale.Io nella vita sono sempre stato pessimista, non vedo il bicchiere mezzo vuoto: lo vedo sfracellato.
Ho detto a mio figlio, questo non è il Papa, è Massimo Lopez.Mi stanno prendendo in giro.
Ho fatto il numero del mittente, mi ha risposto Juan Cruz.E mi ha passato il Papa", rivela Banfi. "Papa Francesco per me era un fratello.
Gli dicevo che ero suo fratello maggiore, 'mi deve rispettare", aggiunge. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sparatoria Monreale, Andrea salva fidanzata prima di morire
(Adnkronos) – Prima di essere ucciso Andrea Miceli di 26 anni ha fatto salire la fidanzata in auto e le ha chiesto di chiudersi e non aprire la macchina.Subito dopo è stato raggiunto da alcuni proiettili, mortali.
E' quanto emerge, stando al racconto dei testimoni, come confermano gli inquirenti all'Adnkronos, dalla ricostruzione della sparatoria di Monreale nel palermitano i cui sono morti tre giovani.Sembra che Miceli, dopo avere accompagnato la fidanzata in auto, abbia raggiunto il cugino, Salvatore Turdo, di 23 anni, per aiutarlo, e che poi entrambi siano stati colpiti dai proiettili.
Il ragazzo è morto stamattina in ospedale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Venezia-Milan 0-2: Pulisic e Gimenez regalano il successo ai rossoneri
(Adnkronos) – L’effetto Coppa Italia spinge il Milan nel lunch match del 34° turno di Serie A.Al Penzo, i rossoneri liquidano la pratica Venezia con la rete di Pulisic in avvio e quella di Gimenez nel finale.
Finisce 0-2: dopo il grande successo nel derby infrasettimanale contro l’Inter, valso la finale della Coppa nazionale, gli uomini di Conceicao tornano a sorridere anche in campionato. Il Milan parte forte e contro i lagunari sblocca il risultato dopo una manciata di minuti.Al 5' Candé perde palla sulla trequarti e Jimenez ne approfitta per servire Fofana: il francese pesca in area Pulisic con un bel filtrante, l'americano non sbaglia davanti a Radu e fa 1-0.
Il Venezia cresce con il passare dei minuti e al 34' ecco la grande occasione con il cross di Haps per Yeboah, che batte Maignan con il sinistro.I lagunari esultano, i rossoneri protestano e dopo pochi secondi l'arbitro annulla per un fuorigioco di Busio a inizio azione.
Poco prima dell'intervallo, annullato per fuorigioco anche il raddoppio di Pulisic.Diavolo avanti all'intervallo. La ripresa parte senza cambi.
Il Venezia gestisce il pallone fino alla trequarti, ma non trova il guizzo giusto per affondare il colpo.Il Diavolo risponde con la qualità degli uomini d’attacco: Pulisic da una parte e Leao dall’altra.
Al 54’ i rossoneri chiedono un rigore: Pavlovic calcia in area, il pallone finisce sul braccio di Candé e il difensore grida al fallo di mano.Manganiello però fa proseguire.
I primi cambi arrivano intorno al 64’: Di Francesco richiama in panchina Schingtienne, Busio e Fila, mandando in campo Marcandalli, Kike Perez e Gytkjaer.Conceicao toglie Abraham e ripropone Gimenez, poi butta dentro Walker e Loftus-Cheek al posto di Jimenez e Leao.
Nei minuti finali il Venezia ci prova e il brivido arriva al novantesimo con il destro di Zerbin: il tiro sul secondo palo finisce fuori di un niente.In pieno recupero, Gimenez raddoppia e chiude i giochi con un bel pallonetto su assist di Reijnders. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Inter-Roma, alle 15 il big match di San Siro: la diretta
(Adnkronos) – A San Siro ci sono in palio punti pesantissimi in ottica scudetto e corsa Champions.L'Inter, appaiata al Napoli a 71 punti in vetta alla classifica, ospita la Roma nel big match del 34° turno di Serie A: la squadra di Inzaghi va a caccia dei tre punti per tornare almeno per qualche ora in testa in solitaria (alle 20:45 gli azzurri affronteranno il Torino al Maradona).
Non può sbagliare nemmeno la squadra di Ranieri: i giallorossi sono settimi a 57 punti, a -3 dal quarto posto del Bologna.Per continuare a sperare nella qualificazione alla prossima Champions, ai giallorossi serve la vittoria. La squadra di Inzaghi arriva dalla sconfitta in campionato contro il Bologna e dal pesante ko in semifinale di Coppa Italia contro il Milan, un 3-0 costato l'eliminazione dal torneo.
Gli uomini di Ranieri arrivano invece del successo per 1-0 contro il Verona, nell'ultimo turno di campionato —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ucraina, Cremlino rassicura Trump: “Molte posizioni Usa e Russia coincidono”
(Adnkronos) – Lo sfogo di Donald Trump contro Vladimir Putin, lanciato durante il viaggio di ritorno da Roma dove ha incontrato il presidente ucraino Zelensky, sembra sortire i primi effetti con una rassicurazione che arriva stamane dal Cremlino. "Ci sono molti elementi che coincidono davvero", ha detto infatti il portavoce Dmirtry Peskov, secondo cui la visione del presidente degli Stati Uniti sulla situazione relativa al conflitto in Ucraina coinciderebbe in gran parte con la posizione della Russia. A scatenare ieri l'ira di Trump, che aveva appena fatto in tempo ad affermare che un accordo tra Kiev e Mosca fosse "molto vicino", l'incoerenza russa tra dichiarazioni d'intenti e fatti sul campo. "Non c'era un motivo per cui Putin dovesse lanciare missili contro aree civili, città e villaggi negli ultimi giorni.Mi fa pensare che forse non vuole fermare la guerra, mi sta solo prendendo in giro, e che debba essere trattato diversamente con sanzioni bancarie o secondarie?", lo sfogo del tycoon durante il volo di ritorno verso gli Stati Uniti, primo vero affondo nei confronti di "Vladimir", a cui un paio di giorni fa si era rivolto con un appello per arrivare a un'intesa.
Un messaggio che sembra mettere, almeno temporaneamente, in secondo piano i risultati della nuova missione a Mosca dell'inviato speciale della Casa Bianca per la Russia Steve Witkoff e le parole del Cremlino, che ieri si era detto pronto a negoziare "senza precondizioni". Intanto la Russia continua a schierare piccoli gruppi d'assalto per infiltrarsi nel territorio ucraino dall'oblast di Sumy per ampliare la zona del fronte.A dirlo a Ukrinform il portavoce della Guardia di frontiera statale ucraina Andrii Demchenko, secondo cui la situazione nella regione resta "difficile", con le truppe di Mosca che concentrano i loro assalti su aree specifiche come i villaggi di confine di Basivka e Zhuravka. "Di recente abbiamo osservato un aumento di queste attività, sia all'interno di questa zona che in altre aree, dove periodicamente rileviamo tentativi di infiltrazione da parte di questi gruppi", ha aggiunto Demchenko. L'oblast di Sumy, nel nord-est dell'Ucraina, confina con l'oblast' russa di Kursk e con quelle di Bryansk e Belgorod, il che la rende una linea del fronte critica nella guerra.
La dichiarazione di Demchenko giunge dopo che ieri le autorità russe hanno affermato di aver riconquistato completamente il territorio di Kursk. Il massiccio attacco ucraino alla regione è iniziato il 6 agosto 2024.Secondo Putin, la completa sconfitta del nemico nella zona di confine di Kursk crea le condizioni per ulteriori azioni di successo delle truppe russe in altre importanti aree del fronte e "avvicina la sconfitta del regime neonazista".
Il presidente russo ieri si è congratulato e ha ringraziato i militari delle unità militari che hanno preso parte alla liberazione della regione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Iran, esplosione porto di Bandar Abbas: bilancio sale a 28 morti
(Adnkronos) – E' salito a 28 il numero dei morti, mentre sono oltre un migliaio i feriti nell'esplosione al porto di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran.Lo rende noto ma Mezzaluna Rossa iraniana.
In un video pubblicato sul sito web del governo, il direttore dell'organizzazione sanitaria Pirhossein Koulivand ha detto che "purtroppo sono morte 28 persone", aggiungendo che "altre si trovano in terapia intensiva". L'esplosione, udita a decine di chilometri di distanza, è avvenuta ieri attorno a mezzogiorno (ora locale) su una banchina del porto di Shahid Rajai, attraverso il quale transita l'85% delle merci iraniane.Il porto strategico si trova nei pressi della grande città costiera di Bandar Abbas, sullo Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa un quinto della produzione mondiale di petrolio, circa mille chilometri a sud di Teheran. Sarebbe il perclorato di sodio, un componente fondamentale del combustibile solido per missili, all'origine della grande esplosione.
Lo ha detto al New York Times, in condizione di anonimato, una fonte legata al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran. L'agenzia di stampa statale Irna, citando un funzionario, aveva dichiarato genericamente che l'esplosione è stata probabilmente innescata da contenitori di sostanze chimiche, senza specificare quali fossero.La causa della loro detonazione non è chiara, ma le autorità iraniane non hanno suggerito che si sia trattato di sabotaggio o di un attacco deliberato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Napoli, cadavere nel lago Lucrino: giallo a Pozzuoli
(Adnkronos) – Giallo in provincia di Napoli dove è stato ritrovato un cadavere nel lago Lucrino.I carabinieri della Compagnia di Pozzuoli hanno rinvenuto nel lago il corpo di un uomo ancora non identificato e della apparente di circa 50 anni.
Gli accertamenti sono ancora in fase embrionale ma non si escludono le ipotesi malore e suicidio.I carabinieri sono sul posto per i rilievi.
Indagini in corso.
Conclave, il nome nato 8 secoli fa: le regole per l’elezione del Papa
(Adnkronos) – Il nome latino "conclave" (da "cum" e "clavis", "luogo chiuso a chiave") era dato ad una parte intima della casa, chiusa a chiave, dove spesso si custodiva il tesoro; da circa otto secoli significa il luogo dove si rinchiudono i cardinali per procedere all'elezione del Papa. L'uso del conclave quale esiste nella Chiesa romana si fa risalire ad Onorio III, eletto a Perugia il 18 luglio 1216, dopo che i cardinali erano stati rinserrati a chiave dai perugini per affrettarne l'elezione. Sono, tuttavia, le singolari circostanze che accompagnarono l'elezione di Gregorio X ad aver segnato il termine "conclave".A Viterbo le adunanze per l'elezione del papa, dopo la morte di Clemente IV, durarono 2 anni, 9 mesi e 2 giorni.
Dopo 17 mesi, per consiglio di San Bonaventura, i viterbesi chiusero i cardinali dentro il palazzo pontificio; ma non approdandosi a nessun risultato, Ranieri Gatti, capitano della città e custode del conclave, fece scoperchiare la sala.Lo stratagemma riuscì, e fu eletto (1° settembre 1271) Teobaldo Visconti, che si chiamò Gregorio X e che nel Concilio di Lione (1274) con la costituzione "Ubi periculum", incorporata da Bonifacio VIII nel diritto canonico, stabilì le leggi dell'elezione del papa, che andarono in vigore dall'elezione del suo successore Innocenzo V (1276). Il conclave, secondo la prima legge di Gregorio X, doveva tenersi nel luogo stesso dove era morto il papa.
Tuttavia, da Callisto III (1455) in poi, si tenne sempre a Roma, nel palazzo Vaticano, fino a Pio VII, che fu eletto a Venezia (1800); nel XIX secolo, fino al 1870, sede del conclave fu il palazzo del Quirinale. Non poche modificazioni ed eccezioni subì la costituzione di Gregorio X per opera di vari papi, principalmente di Pio IV, Gregorio XV e Clemente XII, fino a che Pio IX, con la bolla "In hac sublimi" del 23 agosto 1871, accordò alla maggior parte dei cardinali la dispensa dalla tradizionale clausura.
Oggi il conclave è regolato dalle norme emanate da Pio X (costituzione "Vacante Sede Apostolica", 1904), rivedute da Pio XII (costituzione "Vacantis Apostolicae Sedis", 1945) e alle quali Giovanni XXIII apportò alcuni ritocchi (motu proprio "Summi Pontificis electio", 1962).Paolo VI (costituzione "Romano Pontifici eligendo", 1975) introdusse alcune novità, la più importante delle quali l'esclusione dal conclave dei cardinali ultraottantenni.
Giovanni Paolo II (costituzione "Universi Dominici Gregis", 1996) modificò in parte il documento precedente prescrivendo le norme cui devono attenersi i cardinali in conclave.Ulteriori modifiche sono state introdotte da Benedetto XVI (motu proprio "De aliquibus mutationibus", 2007). Le regole per l'elezione prevedono che subito dopo la morte del pontefice, annunciata dal decano del Collegio cardinalizio, vengano convocati a Roma tutti i cardinali, sia quelli sotto gli 80 anni, sia quelli più anziani (la cui partecipazione alle riunioni consultive che precedono il conclave è solo facoltativa).
Per il disbrigo di affari ordinari ma anche per quelli indilazionabili, durante la sede vacante, il governo della Chiesa è affidato al Collegio cardinalizio, che non ha facoltà di modificare le leggi in vigore. Tra i compiti dei cardinali vi è quello di organizzare materialmente il conclave, che deve iniziare tra il quindicesimo e il ventesimo giorno dalla morte del papa.Una volta eletto il nuovo papa, l'ultimo dei cardinali diaconi chiama nella Cappella Sistina il segretario del nuovo successore di Pietro, il maestro delle cerimonie liturgiche e i cerimonieri.
Quindi il cardinale decano chiede formalmente all'eletto se intende accettare o meno l'incarico, e alla sua risposta affermativa, quale nome scelga.L'accettazione si conclude con la redazione di un verbale e la vestizione del papa per il rito d'obbedienza. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Verissimo, Manuel Bortuzzo chi è: la sparatoria, le Paralimpiadi e il caso di stalking
(Adnkronos) –
Manuel Bortuzzo sarà ospite oggi, domenica 27 aprile, a Verissimo.Il nuotatore per la prima volta nel salotto di Silvia Toffanin racconterà la sua verità sul caso di stalking che lo vede vittima e che ha portato alla condanna a 1 anno e 8 mesi, con pena sospesa, per l'ex fidanzata Lucrezia Hailé Selassiè. Nato a Trieste il 3 Maggio 1999, Manuel Bortuzzo mostra sin da bambino due grandi amori: la musica e il nuoto.
A sei anni inizia a suonare la batteria e sempre da bambino pratica il nuoto, dimostrando un talento eccezionale.Fa subito vedere di che pasta è fatto a livello giovanile, vincendo numerosi meeting regionali e nazionali in diverse gare e distanze.
Si fa notare soprattutto nelle distanze del mezzo fondo, come i 400 e i 1500 metri stile libero.Nel 2015, firma il nuovo record italiano nella categoria Ragazzi nei 3000 metri, sottraendolo a una stella del calibro di Gregorio Paltrinieri. Nel mirino di Bortuzzo ci sono i Campionati del mondo 2019, ma a febbraio di quell'anno la sua vita cambia per sempre.
Mentre si trova fuori da un pub della periferia di Roma, non lontano da casa sua, viene colpito alla schiena da alcuni proiettili, sparati contro di lui a causa di uno scambio di persona. Per pochi millimetri uno dei proietti non arriva all'aorta e il ragazzo, appena diciannovenne, sopravvive, ma i colpi provocano una lesione al midollo, che gli paralizza metà del corpo.Iniziano per Bortuzzo mesi difficilissimi.
Nonostante i dolori fisici, il suo approccio al mondo resta inizialmente ingenuo. Manuel Bortuzzo torna a nuotare sapendo di dover ricominciare da capo per capire come gareggiare in modo diverso da quello a cui era abituato, ma con la certezza e la determinazione di voler fare l'atleta.Nel novembre 2022 si classifica secondo ai Campionati italiani, poi vince le sue prime gare durante le Para swimming World Series a Lignano Sabbiadoro.
E ai Giochi paralimpici di Parigi ha conquistato la medaglia di bronzo nei 100 metri rana. Dopo il processo con rito abbreviato, il gup di Roma ha condannato a un anno e otto mesi, con pena sospesa, Lucrezia Hailé Selassiè per stalking ai danni di Manuel Bortuzzo.La procura aveva sollecitato una condanna a un anno e quattro mesi. Secondo l’accusa, la donna avrebbe perseguitato il campione di nuoto paralimpico fino a minacciarlo di morte.
La relazione fra i due era iniziata durante il reality del Grande Fratello vip e finita poco dopo.La 26enne però non ha accettato la conclusione del rapporto iniziando ad avere atteggiamenti vessatori e aggressivi verso Bortuzzo che l’ha denunciata per atti persecutori.
Secondo quanto scritto dai pm capitolini nel capo di imputazione, la ragazza ha procurato al suo ex “uno stato d'ansia e di paura e un fondato timore per la sua incolumità, costringendolo a modificare le proprie abitudini di vita, al punto di bloccarla e di non sentirsi libero di spostarsi serenamente e di iniziare una nuova relazione’’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Papa Francesco, folla per la messa in suffragio a San Pietro: “Senso di smarrimento”
(Adnkronos) – All'indomani dei funerali, messa in suffragio di Papa Francesco oggi a San Pietro.La messa è celebrata dal cardinale Pietro Parolin, ad assistere stavolta sono invitati in modo particolare i dipendenti e i fedeli della Città del Vaticano.
E in questa celebrazione sono presenti anche gli adolescenti a Roma per il Giubileo a loro dedicato. E' stata intanto raggiunta prima dell'inizio delle celebrazioni la capienza massima dell'area Piazza San Pietro, piazza Pio XII e via della Conciliazione sono ormai completamente saturi.Dal centro per la gestione della sicurezza dell'evento, sala operativa della questura di Roma, è stata disposta la chiusura dei pre filtraggi. "Il Pastore che il Signore ha donato al suo popolo, Papa Francesco, ha terminato la sua vita terrena e ci ha lasciati.
Il dolore per la sua dipartita, il senso di tristezza che ci assale, il turbamento che avvertiamo nel cuore, la sensazione di smarrimento: stiamo vivendo tutto questo, come gli apostoli addolorati per la morte di Gesù”, ha osservato Parolin. “Eppure, il Vangelo – ha ricordato nell’omelia – ci dice che proprio in questi momenti di oscurità il Signore viene a noi con la luce della risurrezione, per rischiarare i nostri cuori". "Papa Francesco ce lo ha ricordato fin dalla sua elezione – ha proseguito Parolin – e ce lo ha ripetuto spesso, mettendo al centro del pontificato quella gioia del Vangelo che come scriveva in Evangelii gaudium – ‘riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù.Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento.
Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia’”.
Accogliere l’eredità di Papa Francesco facendola diventare vita vissuta, è il monito del cardinale. “Proprio la misericordia del Padre, più grande dei nostri limiti e dei nostri calcoli, – ha ricordato – è ciò che ha caratterizzato il Magistero di Papa Francesco e la sua intensa attività apostolica, insieme all’ansia di annunciarla e condividerla con tutti – l’annuncio della buona novella, l’evangelizzazione – che è stato il programma del suo pontificato.Egli ci ha ricordato che “misericordia” è il nome stesso di Dio, e, pertanto, nessuno può porre un limite al suo amore misericordioso con il quale Egli vuole rialzarci e renderci persone nuove”. “È importante accogliere come un tesoro geloso questa indicazione su cui Papa Francesco ha tanto insistito.
E – permettetemi di dire – il nostro affetto per lui, che si sta manifestando in queste ore, non deve restare una semplice emozione del momento; la Sua eredità – ha ammonito – dobbiamo accoglierla e farla diventare vita vissuta, aprendoci alla misericordia di Dio e diventando anche noi misericordiosi gli uni verso gli altri”. “La misericordia – ha evidenziato ancora il porporato – ci riporta al cuore della fede.Ci ricorda che non dobbiamo interpretare il nostro rapporto con Dio e il nostro essere Chiesa secondo categorie umane o mondane, perché la buona notizia del Vangelo è anzitutto la scoperta di essere amati da un Dio che ha viscere di compassione e di tenerezza per ciascuno di noi a prescindere dai nostri meriti; ci ricorda, inoltre, che la nostra vita è intessuta di misericordia: noi possiamo rialzarci dopo le nostre cadute e guardare al futuro solo se abbiamo qualcuno che ci ama senza limiti e ci perdona.
E, perciò, siamo chiamati all’impegno di vivere le nostre relazioni non più secondo i criteri del calcolo o accecati dall’egoismo, ma aprendoci al dialogo con l’altro, accogliendo chi incontriamo lungo il cammino e perdonando le sue debolezze e i suoi errori.Solo la misericordia guarisce e crea un mondo nuovo, spegnendo i fuochi della diffidenza, dell’odio e della violenza: questo è il grande insegnamento di Papa Francesco”. Un "tesoro geloso" il magistero sulla misericordia di Papa Francesco.
Il cardinale ha quindi invitato a custodire gelosamente l’eredità che ha lasciato Francesco, mettendola in pratica nella vita. “Egli – ha osservato in uno dei passaggi centrali dell’omelia – ci ha ricordato che 'misericordia' è il nome stesso di Dio, e, pertanto, nessuno può porre un limite al suo amore misericordioso con il quale Egli vuole rialzarci e renderci persone nuove. È importante accogliere come un tesoro geloso questa indicazione su cui Papa Francesco ha tanto insistito.E – permettetemi di dire – il nostro affetto per lui, che si sta manifestando in queste ore, non deve restare una semplice emozione del momento; la Sua eredità dobbiamo accoglierla e farla diventare vita vissuta, aprendoci alla misericordia di Dio e diventando anche noi misericordiosi gli uni verso gli altri”. "A voi, a noi tutti, al mondo intero, Papa Francesco rivolge il suo abbraccio dal Cielo", ha poi detto tra gli applausi. “Fratelli e sorelle, proprio nella domenica della misericordia ricordiamo con affetto il nostro amato Papa Francesco.
Questo ricordo – ha detto nell’omelia – è particolarmente vivo tra i dipendenti e i fedeli della Città del Vaticano, molti dei quali sono qui presenti, e che vorrei ringraziare per il servizio che svolgono quotidianamente”. “Ci affidiamo alla Beata Vergine Maria, a cui Lui era così devotamente legato tanto da scegliere di riposare nella Basilica di Santa Maria Maggiore.Lei ci protegga, interceda per noi, vegli sulla Chiesa, sostenga il cammino dell’umanità nella pace e nella fraternità”, la supplica finale di Parolin. Parolin ha quindi salutato i tantissimi adolescenti in Piazza San Pietro per il loro Giubileo ricordando che Francesco avrebbe desiderato tanto incontrarli: “La gioia pasquale, che ci sostiene nell’ora della prova e della tristezza, oggi è qualcosa che si può quasi toccare in questa piazza; la si vede impressa soprattutto nei vostri volti, cari ragazzi e adolescenti che siete venuti da tutto il mondo a celebrare il Giubileo.
Venite da tante parti: da tutte le Diocesi d’Italia, dall’Europa, dagli Stati Uniti all’America Latina, dall’Africa all’Asia, dagli Emirati Arabi …con voi è realmente presente il mondo intero!". “A voi rivolgo un saluto speciale, e ai vescovi e sacerdoti che vi hanno accompagnato,col desiderio di farvi sentire l’abbraccio della Chiesa e l’affetto di Papa Francesco, che avrebbe desiderato incontrarvi, guardarvi negli occhi, passare in mezzo a voi per salutarvi”, ha osservato Parolin nell’omelia tra gli applausi. "Di fronte alle tante sfide che siete chiamati ad affrontare – ricordo, ad esempio, quella della tecnologia e dell’intelligenza artificiale che caratterizza in modo particolare la nostra epoca – non dimenticate mai di alimentare la vostra vita con la vera speranza che ha il volto di Gesù Cristo.Nulla sarà troppo grande o troppo impegnativo con Lui!
Con Lui non sarete mai soli né abbandonati a voi stessi, nemmeno nei momenti più brutti!".E’ l’incoraggiamento agli adolescenti. “Egli viene ad incontrarvi là dove siete, per darvi il coraggio di vivere, di condividere le vostre esperienze, i vostri pensieri, i vostri doni, i vostri sogni, di vedere nel volto di chi è vicino o lontano un fratello e una sorella da amare, ai quali avete tanto da dare e tanto da ricevere, per aiutarvi ad essere generosi, fedeli e responsabili nella vita che vi attende, per farvi comprendere ciò che più vale nella vita: l’amore che tutto comprende e tutto spera”, ha osservato Parolin. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Barcellona-Real Madrid, follia Rudiger contro l’arbitro: rischia 12 giornate di squalifica
(Adnkronos) – Finale di fuoco nel Clasico di Coppa del Re tra Barcellona e Real Madrid.La partita, vinta 3-2 dai blaugrana ai supplementari, è stata caratterizzata da tante polemiche della vigilia, relative all’arbitro, e da una direzione di gara contestata a più riprese dalla squadra di Carlo Ancelotti.
L’episodio che fotografa la tensione della gara si è avuto al minuto 121, quando il difensore dei Blancos
Antonio Rudiger è stato espulso dalla panchina per aver lanciato un oggetto (forse una borsa del ghiaccio) verso il direttore di gara Ricardo de Burgos Bengoetxea. L'arbitro ha spiegato tutto nel suo rapporto: “È stato espulso per aver lanciato un oggetto dall’area tecnica che mi ha mancato.Dopo aver ricevuto il cartellino rosso, è stato trattenuto da diversi membri dello staff tecnico, mostrando un atteggiamento aggressivo”.
Stando al regolamento, Rudiger potrebbe essere così squalificato per un periodo compreso tra 4 e 12 partite.E sconterebbe un’eventuale sospensione in Liga. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Triplice omicidio a Monreale dopo lite, le videonews del nostro inviato
(Adnkronos) – Triplice omicidio a Monreale, in provincia di Palermo, dopo una lite con sparatoria costata la vita a tre giovani.Aperta un indagine sul caso.
Decine e decine di persone erano presenti sul luogo e sono state raccolte diverse testimonianze.Gli aggiornamenti dalla nostra invita Elvira Terranova —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giovani uccisi a Monreale, il testimone: “Confusione e sangue a terra, ho avuto paura” – Video
(Adnkronos) – "Eravamo pronti per pulire Monreale, sono un operatore ecologico.Ma poi ho visto confusione, persone che scappavano e sangue a terra, mi sono spaventato e ho avuto paura per mio figlio che era in giro".
Così un testimone racconta all'Adnkronos gli attimi successivi alla sparatoria avvenuta dopo una lite in piazza nella città palermitana e costata la vita a tre giovani. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ascolti record per il Tg1, lo Speciale funerali Papa supera il 43% di share
(Adnkronos) – Ascolti record per lo Speciale Tg1 sui funerali di Papa Francesco che, nella diretta partita alle 8.22 di ieri e conclusa alle 13.30, ha totalizzato oltre 4 milioni e mezzo (4.576.000) di telespettatori e uno share del 43,44%.A seguire, ottimi ascolti anche per il Tg1 delle 13.30 che è stato seguito da 5.633.000 di telespettatori per uno share del 36,14%. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Bologna, 19enne morto in zona Barca: ipotesi omicidio
(Adnkronos) – Assume sempre più i contorni di una morte violenta, avvenuta nell’ambito di un litigio, se non di una vera e propria rissa, quella che ha visto la morte di Eddine Essefi, il ragazzo di 19 anni deceduto presso l’ospedale Maggiore di Bologna nella notte tra venerdì e sabato dopo essere stato soccorso d’urgenza da un’ambulanza nella zona del quartiere Barca.Dopo che i carabinieri, coordinati dalla Procura cittadina, hanno escluso l’ipotesi iniziale inerente ad un abuso di alcool, ora la pista più plausibile sarebbe quella che vede il 19enne ucciso a seguito di una colluttazione avvenuta per futili motivi.
Il giovane sarebbe caduto a terra battendo violentemente la testa dopo essere stato picchiato e urtato con un motorino da altri due ragazzi. Una versione che troverebbe conferma nelle dichiarazioni rilasciate agli inquirenti da parte della fidanzata di Essefi, accanto a lui sia nel momento del decesso che nelle ore strettamente precedenti.Ora toccherà all’autopsia fare chiarezza sulle cause che hanno portato alla morte del ragazzo. Secondo quanto ricostruito a seguito degli accertamenti svolti in queste ore, la Procura avrebbe aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale, ancora a carico di ignoti. Ricevuta la notizia dell’accaduto, nel tardo pomeriggio di sabato il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, giunto a Roma per le celebrazioni del funerale di Papa Francesco, ha contattato telefonicamente la parrocchia di Sant'Andrea della Barca, attigua al luogo dove sarebbe stato commesso il delitto, per esprimere la propria vicinanza alla comunità e ai conoscenti di Eddine Essefi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Gianmarco Tamberi e Chiara Bontempi a Verissimo: la storia d’amore e l’annuncio della gravidanza
(Adnkronos) –
Gianmarco Tamberi e Chiara Bontempi saranno ospiti oggi, domenica 27 aprile, a Verissimo.La coppia, in attesa della loro prima figlia, racconterà a Silvia Toffanin la loro storia d'amore, cominciata quando i due erano adolescenti. Gianmarco e Chiara si sono conosciuti da adolescenti, quando lei aveva 14 anni e lui 17. È stato un colpo di fulmine e da quel primo incontro non si sono più lasciati.
La proposta di matrimonio era arrivata nel 2021 prima della partenza per i Giochi di Tokyo, dove l'atleta ha ottenuto l'oro olimpico nel salto in alto.I due si sono sposati a Pesaro a settembre del 2022. Ospiti a Verissimo i due avevano espresso il loro desidero di diventare genitori: "Finora il mio obiettivo principale erano le Olimpiadi.
Ho aspettato fino a Parigi per cogliere questa grande opportunità, ma adesso non vedo l'ora di diventare papà", aveva detto il campione olimpico. E il 18 febbraio del 2025 è arrivato l'annuncio più bello: "Un’emozione indescrivibile.A te, che sei la cosa più bella che ci potesse capitare, promettiamo di donarti tutto il nostro amore, ogni giorno, sempre", con queste parole Chiara Bontempi e Gianmarco Tamberi avevano annunciato la gravidanza sui profili social, postando un video in bianco e nero in cui i due appaiono sorridenti e innamorati. Il 10 marzo, sempre tramite i profili social, Gianmarco e Chiara hanno svelato il sesso del nascituro: i due saranno genitori di una femminuccia.
Sempre a Verissimo, Chiara aveva detto pubblicamente che Gianmarco desiderava tanto una femminuccia: "Sì, io sogno una piccola Chiara", aveva aggiunto l'altista. Gianmarco Tamberi ha vissuto dei momenti particolarmente difficili alle Olimpiadi di Parigi 2024 per via di un calcolo renale, che l'ha costretto a posticipare il viaggio per Parigi e che ha compromesso il risultato. Ospite al Festival di Sanremo, l'atleta ha allontanato le voci sul suo possibile ritiro dalle gare: "Dopo Parigi sono stati dei mesi molto duri.Quando si prova con tutto se stessi a rincorrere un obiettivo e lo sfiori con un dito perdi la fiducia in te stesso, perdi il coraggio di rimetterti in gioco, perché sai che è stato proprio quel gioco in qualche modo a farti star male", aveva detto la star dell’atletica azzurra. "Mi sono reso conto che quello che ha fatto la differenza davvero non sono mai state le vittorie ma la volontà di riprovarci, anche quando quelle difficoltà sembrano insormontabili.
Oggi ho tantissima paura, ma è molta più la voglia di riprovarci, di rimettersi in gioco e di poter dare la speranza.Quindi, ci vediamo a Los Angeles 2028", aveva aggiunto. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Napoli-Torino: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) – Il Napoli di Antonio Conte non vuole perdere di vista il treno scudetto.Oggi, domenica 27 aprile, gli azzurri ospitano il Torino allo stadio Diego Armando Maradona nel posticipo domenicale del 34° turno di Serie A.
I partenopei sono primi in classifica, appaiati all'Inter a quota 71 punti. Ecco le probabili formazioni della sfida di campionato tra Napoli e Torino, che inizierà alle 20.45:
Napoli (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera, Spinazzola; Politano, Anguissa, Lobotka, McTominay; Raspadori, Lukaku.All.
Conte.
Torino (4-2-3-1): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Maripan, Coco, Biraghi; Linetty, Ricci; Karamoh, Casadei, Elmas; Adams.All.
Vanoli. La partita di campionato tra Napoli e Torino verrà trasmessa in esclusiva da Dazn, ma sarà visibile anche su Sky (canale 214) per tutti gli abbonati con opzione Zona Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Rissa e sparatoria nella notte a Monreale, due morti e tre feriti
(Adnkronos) – E' di due morti e tre feriti il bilancio di una sparatoria avvenuta nella notte a Monreale, comune della provincia di Palermo. Tutto sarebbe avvenuto in strada, non lontano dal Duomo, dopo una lite per futili motivi: prima un diverbio, poi una rissa fino a quando uno dei presenti ha estratto una pistola e ha iniziato a sparare.Le vittime sono due ragazzi di 24 e 26 anni mentre i tre feriti, di cui uno in condizioni gravi, hanno 16, 26 e 33 anni.
Sul caso indagano i carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)



