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Scarlattina, epidemia in Gran Bretagna: +70% casi in un mese

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(Adnkronos) – Allarme epidemia di scarlattina in Inghilterra: +70% casi in un mese.Ma quali sono i sintomi? “Durante la settimana terminata il 15 ottobre sono stati segnalati circa 225 casi, rispetto ai 133 della settimana terminata il 10 settembre”, riporta ‘The Sun’.

Va detto che durante la stessa settimana di ottobre del 2022 sono state segnalate 528 infezioni.Il Sud-est del paese è più colpito: 38 test positivi in Hampshire e West Sussex; segue Londra, dove sono stati segnalati 36 test positivi, soprattutto nelle città periferiche come Havering e Richmond.

Secondo Theresa Lamagni, epidemiologa dell’Ukhsa, “i casi di scarlattina sono attualmente in linea con quanto vedremmo normalmente in questo periodo dell’anno e molto inferiori a quanto osservato lo scorso dicembre”.  “La scarlattina è una malattia esantematica contagiosa, causata dallo Streptococco beta emolitico di gruppo A (Sbega), un batterio che produce una tossina detta tossina pirogenica.La tossina pirogenica, passa in circolo causando l’esantema e gli altri sintomi della malattia – riporta il sito dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù – La scarlattina si trasmette per via aerea con le goccioline di saliva (tosse o starnuti) da un bambino malato o portatore (presenza senza sintomi) del germe che è di regola a carico della faringe (faringite streptococcica), molto più raramente della cute”. L’incubazione è breve (2-5 giorni). “La comparsa è improvvisa con febbre alta spesso accompagnata da brividi, nausea, vomito e mal di testa.

Dopo poche ore, compare l’esantema.L’esantema si manifesta inizialmente nella zona dell’inguine e delle ascelle per diffondersi poi rapidamente al tronco, alle braccia e alle gambe”, chiarisce l’ospedale pediatrico. “La cura della scarlattina, essenziale anche per prevenire le possibili complicanze gravi va seguita per 10 giorni e consiste nella somministrazione di amoxicillina per bocca oppure di una singola iniezione di benzatin-penicillina”, concludono i pediatri del Bambino Gesù.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sesso, la prima volta arriva più tardi: l’indagine sull’età

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(Adnkronos) – Cresce l’età del primo rapporto sessuale: il 38,7% dei giovani dichiara di averlo avuto tra i 17 e i 18 anni – un aumento rispetto al 2022, quando la fascia preponderante era 15-16 anni – ma c’è anche chi riferisce di aver avuto la sua prima esperienza prima dei 13 anni (11,6%), in crescita del 4,1% rispetto all’anno scorso.Meno di un giovane su due (43,4%) utilizza sempre il preservativo, dato che appare ancora più preoccupante se confrontato con i risultati passati, evidenziando una costante decrescita dal 57% del 2019.

La fascia 11-13 anni è quella che preoccupa di più, con un 55,6% che dichiara di non utilizzare nessun metodo contraccettivo.   E’ la fotografia scattata dall’Osservatorio ‘Giovani e sessualità’ di Durex in collaborazione con Skuola.net, giunto nel 2023 alla sua sesta edizione, che rispecchia una realtà sempre più complessa – si legge in una nota –  che rende evidente un approccio dei giovani molto spesso inconsapevole ai temi della sessualità e affettività, basato su conoscenze a volte errate e su informazioni confuse che determinano comportamenti a rischio per se stessi e per gli altri.Cresce però la richiesta di programmi di educazione alla sessualità.

Alla ricerca, realizzata con il supporto di EbiCo – una cooperativa sociale Onlus riconosciuta come spin-off accademico dell’Università di Firenze – hanno aderito nel 2023 più di 15mila giovani tra gli 11 e i 24 anni.  Parlando di contraccezione, il 62,5% degli intervistati dichiara di affidarsi al coito interrotto e oltre il 39,3% (+3,6% rispetto al 2022) lo definisce erroneamente come un metodo efficace contro gravidanze indesiderate o infezioni sessualmente trasmesse, con le percentuali più elevate tra i giovanissimi nella fascia 11-13 anni.La consapevolezza in merito all’inefficacia del coito interrotto sembra infatti crescere con l’età, sebbene questo non sia un deterrente al suo utilizzo.

La situazione è poi ulteriormente aggravata – prosegue la nota – dallo scarso confronto e dialogo, a scuola e in famiglia.I giovani, infatti, non sembrano sentirsi a loro agio nell’affrontare questa tematica a casa: il 45,3% va su Internet per chiarire i dubbi in ambito affettivo e sessuale e tra questi la maggior parte lo fa per l’imbarazzo di chiedere a qualcuno (31,6%) e perché non sa a chi rivolgersi (12,8%), con il rischio di esporsi a fake news, informazioni sbagliate e fuorvianti.   Solo il 9,3% si rivolge ai genitori – con percentuali in calo negli ultimi 3 anni – il 5,9% al medico, il 12% chiede aiuto agli amici oppure, semplicemente, non chiede a nessuno di chiarire dubbi su questioni sessuali, con la percentuale di questi ultimi che sale notevolmente al 20,3% nella fascia dei più giovani tra gli 11 e i 13 anni.

Le motivazioni di questo silenzio e chiusura risiedono nell’imbarazzo e nella vergogna che i giovani affermano di provare nel chiedere o nel parlare con qualcuno di questi temi, oltre che nella mancanza – culturalmente tipica del nostro Paese – in termini di educazione e comunicazione su queste tematiche.A tale proposito, il 93,7% degli intervistati ritiene che l’educazione alla sessualità e all’affettività dovrebbe essere offerta come materia nel curriculum scolastico.  Alla luce di questi dati e dei recenti fatti di cronaca, Durex, leader nel mercato del benessere sessuale – continua la nota – punta a raggiungere 23mila studenti lombardi, sostenendo il programma di educazione affettiva e sessuale ‘A luci accese’, organizzato dall’associazione Ala Milano Onlus e patrocinato dal Comune di Milano.

L’iniziativa ha il duplice obiettivo di porre le basi per rapporti ‘sani’, fondati su rispetto, consenso e conoscenza di se stessi, e di fornire informazioni chiare e corrette rispetto alla sfera della sessualità, sviluppando nuova consapevolezza relativa alle infezioni sessualmente trasmissibili e alla prevenzione, in particolare nei benefici dell’utilizzo del preservativo.  Ciascuna delle scuole aderenti avrà accesso a laboratori di educazione affettiva e sessuale, conferenze e incontri con esperti, docenti, genitori e personale scolastico, con momenti dedicati al feedback e alla restituzione al termine delle attività e con la somministrazione di un questionario pre e post interventi, al fine di valutare le conoscenze acquisite e il gradimento rispetto alle tematiche trattate.In queste occasioni – conclude la nota – saranno inoltre proposte attività interattive (giochi, quiz, role playing, dibattiti, etc.) e momenti di riflessione e condivisione in piccoli e grandi gruppi, oltre a garantire uno spazio di ascolto non giudicante che faciliti l’emersione di domande e vissuti personali. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, che succede se milizie filoiraniane attaccano forze Usa: il piano di Biden

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(Adnkronos) – Dai raid aerei Usa contro due depositi di milizie filoiraniane nei pressi di Abu Kamal, nell’est della Siria, potrebbe arrivare un primo segnale di un’offensiva contro i gruppi che, dall’inizio del conflitto tra Israele ed Hamas, hanno intensificato gli attacchi contro truppe americane in Siria ed Iraq.Ma, di fronte a crescenti pressioni per una risposta più ampia a questi attacchi, Joe Biden sta soppesando ogni decisione riguardo a rappresaglie nel timore, scrive oggi il Washington Post, che dal conflitto di Gaza si possa propagare una tempesta in tutta la regione.  E’ stato il capo del Pentagono, Lloyd Austin, a spiegare che “su ordine del presidente Biden, le forze militari Usa hanno condotto due raid di autodifesa contro installazioni nell’est della Siria usate dalla Guardia rivoluzionaria iraniana e gruppi affiliati”. “Questi raid di precisione – ha aggiunto il segretario alla Difesa Usa – sono la risposta ad una serie di continui, ed in gran parte senza successo, attacchi contro i militari americani in Iraq e Siria da parte di gruppi filoiraniani”.  Nella sua dichiarazione, Austin ha voluto sottolineare che i raid di giovedì notte, definiti appunto un’azione di autodifesa, sono “separati e distinti dal conflitto in corso tra Israele ed Hamas” e non rappresentano un cambiamento di atteggiamento degli Stati Uniti nei confronti del conflitto. “Dobbiamo essere chiari, è l’Iran responsabile – ha spiegato ancora una fonte del Pentagono, citata da Politico – quello che abbiamo fatto è un’azione di autodifesa perché le nostre forze in Medio Oriente, dove sono a sostegno di sicurezza e stabilità, sono minacciate dall’Iran e dalle milizie filoiraniane”.   Secondo i dati forniti dal Pentagono, sono stati 19 gli attacchi con razzi e droni contro le forze Usa questo mese e in tutto sono 21 i militari che sono rimasti feriti, tutti in modo lieve.

In dichiarazioni ufficiali, Biden continua a rinnovare moniti rivolti all’Iran, affermando che se Teheran continuerà “a muoversi contro” le forze Usa in Medio Oriente “risponderemo”, com ha detto durante la conferenza stampa con il premier australiano Anthony Albanese, in visita alla Casa Bianca.  Ma fonti dell’amministrazione spiegano la cautela di Biden, sottolineando che se “niente è cambiato nella nostre prerogative” di difesa dei militari dispiegati all’estero, allo stesso tempo “non possiamo essere ciechi di fronte al fatto che ci sono al momento altre forze in gioco”, con un chiaro riferimento al conflitto a Gaza ed al quanto mai reale rischio di un suo allargamento.Quindi, concludono le fonti citate dal Post, “dobbiamo tenere conto delle altre cose che avvengono nella regione”.  Intanto, gli Stati Uniti continuano a rafforzare la loro postura militare nella regione, inviando sistemi di difesa anti missilistica aggiuntivi nelle loro basi in Medio Oriente.

E nei giorni scorsi il Wall Street Journal ha rivelato che Israele avrebbe accettato di rinviare l’invasione di terra di Gaza anche in attesa del posizionamento di questi sistemi di difesa, cosa che dovrebbe avvenire la prossima settimana.  
A premere su Biden per un’offensiva contro i gruppi filoiraniani sono diversi esponenti repubblicani del Congresso, a cui si è aggiunta anche la voce del generale a riposo Joseph Votel, ex capo del Centcom ampiamente rispettato sia da democratici che da repubblicani, che ha avvisato che senza una risposta uniforme gli attacchi dei gruppi filoiraniani rischiando di diventare “un po’ una norma”.  “Dobbiamo farlo, credo che siamo ad un punto in cui probabilmente possiamo e dobbiamo farlo ora”, ha detto, facendo riferimento all’arrivo nelle regione delle capacità aggiuntive. “Possiamo e dobbiamo rispondere in modo più diretto alle minacce contro le nostre truppe”, ha ribadito.  Anche Kenneth “Frank” McKenzie, generale dei marines a riposo che anche è stato alla guida del Centcom, sottolinea come il rafforzamento della presenza militare nella regione – compresi i gruppi d’attacco di due portaerei – deve mandare un chiaro messaggio all’Iran. “La nostra postura nella regione sta diventando ogni giorno più forte, e devono tenerne conto”, ha detto.”Gli iraniani tendono a spingere fino a quando qualcuno non reagisce, credo che ad un certo punto di vorrà reagire, ma questa non è una decisione militare”, conclude, spiegando che il Centocom svilupperà delle diverse opzioni ma poi spetterà a Biden decidere come gli Stati Uniti dovranno rispondere.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William e la casa infestata: “Fantasmi? Come in tutte le antiche dimore”

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(Adnkronos) – In qualsiasi favola di reami e castelli che si rispetti, c’è una cosa che non deve mai assolutamente mancare: un fantasma.Ne sanno qualcosa William e Kate, che, ben prima di ereditare il regno britannico, ricevettero da nonna Elisabetta II, in regalo per il loro matrimonio, la meno vasta dimora di campagna di Hanmer Hall.

Ebbene, sembra proprio che la maestosa villa georgiana nel Norfolk sia infestata dallo spirito di un prete cattolico.  A sostenere la presenza ad Hanmer Hall del fantasma del prelato, che fece la brutta fine di essere impiccato e successivamente squartato per alto tradimento, è lo storico del paranormale Richard Felix, secondo cui, il poveretto, dopo essere stato giustiziato, sarebbe tornato nella casa dove aveva abitato quando era in vita.  Nell’ultimo episodio del podcast ‘A Right Royal’, intitolato ‘Ghost Story Special’, Felix non ha specificato di quale prete cattolico stesse parlando, ma è probabile che si riferisse a Henry Walpole, un gesuita che visse ad Anmer Hall nel XVI secolo.Nell’aprile del 1595 fu giustiziato dopo aver rifiutato di prestare giuramento attestante la totale autorità di Elisabetta I sulla religione.

Nel 1970 fu canonizzato come santo e una chiesa vicina a Norfolk è intitolata in suo onore. Lo studioso di fenomeni paranormali ha invece raccontato l’esilarante reazione di William alla notizia che un fantasma si aggirerebbe fra le sale di casa sua. “Nessuna vecchia sala sarebbe completa senza un fantasma, vero?”, avrebbe risposto con noncuranza l’erede al trono.Nessuna paura, dunque per il principe di Galles.

Ma chissà che notte da brividi passeranno William e Kate se decideranno di trascorrere Halloween con i loro tre figli proprio nella tenuta di Hanmer Hall.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superbonus e proroga, domande entro 31 ottobre: Isee e requisiti

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(Adnkronos) –
Scatta il conto alla rovescia per richiedere il superbonus: vanno infatti presentate entro martedì 31 ottobre le domande per il contributo a fondo perduto per le fasce indigenti istituito al momento della riduzione del superbonus dal 110 al 90%.  Un decreto del Mef pubblicato in GU a fine agosto ha fissato dei ‘paletti’ per la misura mandata in soffitta dal governo per gli alti costi sulle finanze pubbliche.Primo, il bonus è riservato alle persone fisiche con reddito Isee inferiore a 15mila euro proprietarie dell’immobile o che abbiano un diritto reale di godimento.

Secondo, l’agevolazione vale sulle spese sostenute dal primo gennaio 2023 al 31 ottobre 2023 per interventi di efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, nell’ambito del Superbonus, senza però superare il 10% delle spese complessive ammesse allo sconto.  Inoltre una terza restrizione stabilisce che la spesa detraibile al 90% fino agli importi massimi fissati per i diversi interventi, potrà essere oggetto del contributo fino a un massimo di 96mila euro.L’ammontare del contributo richiesto, quindi, sarà pari al 10% delle spese agevolabili sostenute dal richiedente fino a un massimo di 9.600 euro.  La misura del bonus riconosciuto sarà determinata in base al numero di domande presentate e la percentuale di ripartizione sarà comunicata dall’Agenzia delle Entrate entro il 30 novembre 2023.

Il pagamento dei contributi verrà effettuato mediante accredito sul conto corrente che i beneficiari avranno indicato nell’istanza. Per questa misura il governo ha stanziato 20 milioni di euro.Ma se i fondi non bastassero?

In questo caso si aprono due strade: se le richieste dovessero superare l’importo disponibile, il contributo verrà assegnato in percentuali ridotte, ma mai inferiori al 10%; se le risorse non fossero sufficienti a coprire neanche il 10% delle richieste, i beneficiari riceveranno ugualmente il 10% dell’importo richiesto e le domande saranno finanziate in ordine cronologico partendo dal primo bonifico effettuato dai contribuenti una volta che il Fisco determinerà gli importi disponibili. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, Gangsø: “Sviluppo prodotto e marketing cruciali per futuro baccalà e stoccafisso”

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(Adnkronos) – “Vorrei sottolineare due elementi cruciali per quel che riguarda il futuro di stoccafisso e baccalà: sviluppo del prodotto e marketing.Credo che abbiamo bisogno di entrambi.

Lo abbiamo visto nel corso della giornata di oggi, durante la quale sono state esposte interessantissime presentazioni sia da parte del settore del retail che del food service.Entrambi hanno evidenziato lo stesso aspetto: le persone e i ristoranti vogliono convenienza”.

Lo ha detto Tom-Jørgen Gangsø, direttore Italia del Norwegian Seafood Council, a margine dell’evento “Stoccafisso e Baccalà norvegesi in Italia – Seminario 2023” del Norwegian Seafood Council, svoltosi a Mestre il 26 ottobre 2023.  “Sono felice di constatare che si sta facendo un grande lavoro sul mercato per quel che riguarda lo sviluppo di prodotto – continua Gangsø – Al contempo non dobbiamo dimenticare le buone tradizioni, che sono importanti.Uno dei punti di forza di questi due prodotti è proprio la presenza di molte ricette e modi di cucinarli diversi da regione a regione.

Penso anche però che guardare a questi prodotti in modo nuovo e con uno sguardo innovativo possa essere positivo per il futuro”.  “Dal punto di vista del marketing, credo ci sia un grande potenziale di ampliamento del mercato di questi due prodotti – conclude il direttore Italia del Norwegian Seafood Council – E per farlo è necessario che si lavori parallelamente sullo sviluppo del prodotto e sul marketing dello stesso.Le persone devono sapere che possono cucinare facilmente baccalà e stoccafisso non solo nel weekend ma anche durante la settimana.

Abbiamo una buonissima e forte base sulla quale costruire tutto questo e sarà davvero bello seguirne gli sviluppi nel futuro.Come Norwegian Seafood Council speriamo di poter aiutare nell’espansione del mercato di questi prodotti”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, rottweiler cade da finestra in via Frattina e centra passante: grave donna incinta

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(Adnkronos) – “Ora a Via Frattina.Un rottweiler è caduto dal terzo piano e aspettano i soccorsi da un’ora!!!!”.

A raccontare quanto è accaduto nella prestigiosa strada romana è Monica De Falchi che su Facebook posta anche la foto del cane morto. “Che città di mer….!!!!!!Ma i famosi vigili che fanno solo multe dove erano?????” scrive Rita dalla Chiesa a commento del post. “Per favore è possibile sapere nome proprietario??????

Non dite no, perché in via Frattina si conoscono tutti” aggiunge e le rispondono che è una donna, presente sul posto, distrutta perché l’animale non ce l’ha fatta.Il cane, cadendo da una finestra, avrebbe centrato una passante.

Si tratta di una donna incinta di 28 anni che è stata ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Umberto I.Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione San Lorenzo in Lucina.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imparato: programmare per costruire la Juve Stabia futura

Gaetano Imparato, giornalista della Gazzetta dello Sport e di Canale 21, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Gaetano Imparato sul momento della Juve Stabia, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Gaetano Imparato, ospite della settima puntata di questa stagione di Juve Stabia Live Talk Show dichiara: “Per scaramanzia non faccio questo parallelo, ma anche non pochi anni fa la Juve Stabia non si scriveva e poi ha vinto un Campionato in B. Chi lo vive da lontano, grazie al Presidente, al Mister, alla squadra, ma grazie anche ai tifosi, si sente una positività.

Negli anni scorsi quando la squadra tornava perdente, c’era anche rabbia. Ora è cambiato tutto, è cambiato in meglio. I tifosi seguono in modo corretto. L’immagine che esce fuori è bella. Vedere anche stasera due Presidenti (Langella e Santoro) che si stimano portando il nome di Castellammare fuori, mi beo di questo.

Per la classifica non voglio parlarne, magari più in là (-ride-). Non devo dare consigli a Langella che sta facendo buon calcio. Faccio i complimenti per il Direttore Lovisa, che ne capisce di calcio, una persona per bene che conosce il calcio. Se ti sentirai di fare acquisti a gennaio, punta a persone che possono fare un discorso di pianificazione a Castellammare. C’è bisogno di costruire in prospettiva futura, qualcosa che duri.”

Imparato prosegue: “Castellammare ha bisogno degli stabiesi e gli stabiesi devono andare allo stadio a seguire le squadre cittadine. E’ bello vedere il seguito e senza scuse assistere alle vittorie. E’ bello anche assistere a questa complicità tra Presidenti che hanno già iniziato a tubare!”. 

 

 

 

Berlusconi, Marta Fascina: “Presto torno alla Camera, Silvio lascia vuoto incolmabile”

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(Adnkronos) –
Marta Fascina nei prossimi giorni tornerà alla Camera per la prima volta dopo la morte di Silvio Berlusconi, scomparso a giugno di quest’anno.Lo ha annunciato lei stessa a Bruno Vespa in un’ampia intervista per il libro “Il rancore e la speranza” in uscita in novembre da Mondadori/Rai libri. “Sono un deputato alla seconda legislatura – ricorda la compagna di Berlusconi a Vespa -.

Come ho sempre detto, seguo e faccio politica fin da adolescente.Continuerò a svolgere il mandato parlamentare che mi hanno conferito i cittadini; la mia assenza è stata motivata da una sofferenza indescrivibile”.  Che ruolo le piacerebbe assumere in Forza Italia?, chiede Vespa. “Non ho mai chiesto né aspirato ad incarichi di partito.

Dunque no, al momento, non immagino particolari ruoli per me”.Conferma che, anche alla luce dei rumors emersi negli ultimi mesi, continuerà ad abitare a Villa San Martino?, domanda il giornalista. “Ammetto che sorrido, anche se è una cosa che mi risulta difficile in questo momento, quando leggo fantasiosi articoli di stampa.

La categorica smentita della famiglia Berlusconi vale più di qualsiasi infondato pettegolezzo”.  Silvio Berlusconi aveva deciso di candidarsi alle prossime elezioni europee in tutte le circoscrizioni, rivela.Chiede Vespa: può testimoniare che Berlusconi è rimasto lucidissimo fino alla fine, abbozzando davvero fino all’ultimo iniziative politiche? “Ha lavorato sino a poche ore prima di raggiungere la casa del Signore.

Leggeva giornali, scriveva appunti, ragionava di politica interna ed internazionale e di aziende, telefonava ad amici, politici, collaboratori.Fino agli ultimi istanti è rimasto pienamente lucido ed operativo.

Aveva deciso di candidarsi alle prossime elezioni europee, in tutte le circoscrizioni.Questo la dice lunga sulla tempra di un uomo straordinario e sul suo ineguagliabile attaccamento alla vita”. Come ha vissuto la sua scomparsa?, domanda il giornalista. “È una domanda che non può essere posta al passato.

La sua improvvisa scomparsa terrena l’ho vissuta, la vivo e la vivrò con un senso di angosciante vuoto che resterà incolmabile per tutto il resto della mia vita”. La compagna di Berlusconi risponde così alla domanda sui suoi rapporti con i figli del Cavaliere. “Il mio amato Silvio donava amore a profusione.In un simile contesto di armonia ed unione che lui, nella sua unicità, è stato capace di creare sarebbe stato difficile non stringere eccellenti rapporti con i suoi amati figli a cui resto legata da sentimenti di stima ed affetto sinceri e profondi”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bertolucci: “Se Sinner gioca come ha fatto negli ultimi tempi batterà Tiafoe”

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(Adnkronos) – Jannik Sinner torna ad affrontare Frances Tiafoe, oggi ai quarti di finale dell’Atp di Vienna dove due anni fa fu fermato -e in rimonta- dallo statunitense in semifinale. “Jannik è cresciuto molto rispetto ad allora, è il numero 4 del mondo, ma Tiafoe è un avversario complicato, da addomesticare, e se Sinner gioca come ha fatto nei giorni precedenti porterà a casa la partita”, dice all’Adnkronos Paolo Bertolucci a poche ore dall’incontro sul cemento austriaco.L’altoatesino ha “una costanza di rendimento notevole, ma al di là dei risultati è impressionante che ogni volta ci faccia vedere cose nuove.

E questo fa ben sperare, anche per il futuro”.  Nel 2021 la sconfitta dell’azzurro fu seguita da uno strascico polemico per le intemperanze dell’attuale n.14 Atp (“mi ha tirato tre volte addosso, si è buttato a terra dopo un mio punto, commentava il mio servizio, e poi il ‘cinque’ al pubblico è stato troppo”, disse allora Sinner): ma adesso, dice Bertolucci, “c’è esperienza, abitudine alla gestione dei momenti complicati e di quelli favorevoli, degli avversari.Giocando partite su partite ha trovato la capacità di gestire avversari che provano a tenderti trappole”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Onu accusa Israele di crimini guerra: “A Gaza punizione collettiva”

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(Adnkronos) – Israele ha commesso crimini di guerra nella Striscia di Gaza avendo messo in atto una ”punizioni collettiva” della popolazione palestinese dopo il massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre.L’accusa arriva dall’ufficio delle Nazioni Unite che si occupa di questioni umanitarie. ”La punizione collettiva è un crimine di guerra.

La punizione collettiva da parte di Israele dell’intera popolazione di Gaza deve fermarsi immediatamente”, ha detto Ravina Shamdasani, portavoce dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani, nel corso di una conferenza stampa a Ginevra. Anche Hamas, spiega l’Agenzia Onu, ha commesso crimini di guerra e atrocità lo scorso 7 ottobre e continua a compirli tenendo in ostaggio civili.Shamdasani ha quindi chiesto ai gruppi palestinesi di interrompere ”gli attacchi indiscriminati” contro Israele.

In merito all”’assedio” completo di Gaza dichiarato da Israele, Shamdasani ha detto che ”per le 2,2 milioni di persone che vivono a Gaza è una catastrofe umanitaria e una punizione collettiva”. Nei giorni scorsi avevano fatto discutere le parole del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterresa per il quale l’ambasciatore israeliano alle Nazioni Uniti, Gilad Erdan, aveva chiesto le dimissioni.Guterres, aprendo le discussioni della riunione del Consiglio di Sicurezza Onu dedicata alla crisi in Medio Oriente, aveva affermato che il terribile attacco del 7 ottobre di Hamas è avvenuto dopo che “i palestinesi sono stati sottoposti a 56 anni di soffocante occupazione”.

Guterres aveva poi sottolineato che le rivendicazioni dei palestinesi “non possono giustificare gli spaventosi attacchi di Hamas, così come questi spaventosi attacchi non possono giustificare la punizione collettiva del popolo palestinese”. “Sono scioccato dal travisamento di alcune mie dichiarazioni, come se io stessi giustificando gli atti di terrorismo di Hamas.Questo è falso, era il contrario”, ha replicato qualche giorno dopo Guterres ai durissimi attacchi di Israele . “Credo che sia necessario ristabilire i fatti, specialmente nel rispetto delle vittime e delle loro famiglie”, ha aggiunto il segretario generale dell’Onu.

Guterres ha affermato che nel suo discorso all’Onu ha condannato in modo inequivocabile “gli orribili e senza precedenti atti di terrorismo di Hamas in Israele”.Ed ha detto che “nulla può giustificare l’uccisione deliberata, il ferimento e il rapimento di civili, o il lancio di razzi contro obiettivi civili”. “Ma ho parlato dei torti nei confronti del popolo palestinese – ha aggiunto – e nel farlo ho detto ‘ma nessun torto del popolo palestinese può giustificare gli sconvolgenti attacchi di Hamas”. Il segretario generale dell’Onu ha poi postato un nuovo messaggio su X in cui ha ribadito che “per alleggerire le sofferenze, rendere la consegna degli aiuti più facile e sicura e facilitare il rilascio degli ostaggi, torno a lanciare un appello per un immediato cessate il fuoco umanitario”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Una vita da Social. L’iniziativa della Polizia di Stato per l’uso consapevole di internet

Una Vita da Social”, la Campagna educativa itinerante della Polizia di Stato, svolta in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito del Progetto “Generazioni Connesse”

di Maria D’Auria

Roma- Un Tir multimediale attrezzato, con varie postazioni informatiche, sta facendo tappa in diverse città italiane per sensibilizzare i giovani e far conoscere i rischi connessi ad un uso di Internet non adeguatamente consapevole e responsabile. Si tratta di “Una Vita da Social”, la Campagna educativa itinerante della Polizia di Stato svolta in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito del Progetto “Generazioni Connesse”.

vita da social 2L’iniziativa, partita da Forlì ed arrivata a Roma, è stata accolta da migliaia di scuole. Oltre 3 milioni di studenti, 247.000 genitori, 142.000 insegnanti per un totale di 21.000 Istituti scolastici, con oltre 600 città raggiunte sul territorio e 2 pagine Twitter e Facebook con 135.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online: questi i numeri della Campagna della Polizia Postale giunta all’XI edizione.

A Ladispoli, la Prof.ssa Rosa Torino, Referente per l’Educazione Civica all’Istituto Superiore Giuseppe Di Vittorio, sottolinea l’importanza di tale iniziativa. Crediamo fortemente nella media education perché la fruizione e la diffusione di Internet sono sempre più capillari. Si tratta di uno strumento che moltiplica senza dubbio le potenzialità di apprendimento, esponendo però i giovani a molti rischi, come dimostrano purtroppo i numerosissimi casi di cronaca.

Ringrazio dunque le colleghe Elisa Strisciullo, Francesca Acocella e Anna Lisa Sorce della Commissione per il contrasto al Cyberbullismo, e l’Assistente Capo Coordinatore Emiliano Farascioni della Polizia Postale che ci ha supportato nella partecipazione a questo importantissimo evento formativo”.

Fare in modo che il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie non faccia più vittime, prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”: questi gli obiettivi di “Una vita da social”, che prevede anche la realizzazione di un diario di bordo attraverso il quale, gli studenti partecipanti, potranno lanciare il loro personale messaggio positivo contro il cyberbullismo.

SITO SOCIALwww.facebook.com/unavitadasocial/

GALLERIA FOTO

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(ph. Istituto Di Vittorio Ladispoli)

Vedi: Cyberbullismo-

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Santoro: vincere è difficile ma non impossibile per la Virtus Stabia

Francesco Saverio Santoro, Presidente della Virtus Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Francesco Saverio Santoro, presidente della Virtus Stabia, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Francesco Saverio Santoro, ospite della settima puntata di questa stagione di Juve Stabia Live, dichiara: “Innanzitutto essendo un giovane ma anziano tifoso della Juve Stabia, sono cresciuto al Menti e ho visto la squadra in tutte le salse. Vedere la prima squadra di Castellammare iniziare così bene, con il botto, facendo vedere un bellissimo gioco, è una soddisfazione mia come tifoso, ma di tutti i tifosi che fanno sacrifici per vedere la propria squadra e seguire la propria passione.

Immagino la Società quanti sacrifici fa per mantenere, contro tutto e tutti, la squadra. Complimenti a chi ha instaurato questa squadra perché anche l’ambiente è sano e si respira un’aria positiva. In base anche alle mie esperienze calcistiche, so che il gruppo è essenziale, senza gruppo nulla è possibile. Complimenti, dunque anche al Mister, caratteristico, ma in grado di mantenere tutti uniti!.“

Santoro sulla Virtus Stabia prosegue: “Sicuramente alla Virtus il pareggio con l’Agerola sta un po’ stretto. Abbiamo provato a costruire una squadra che deve cercare di vincere. Mi danno tutto ma possono fare ancora un po’ di più. Bisogna uscire dal campo fieri di aver dato il massimo. Quando abbiamo costruito questa squadra e abbiamo vinto, ci siamo detti che la Squadra era pronta a costruire.

Il pareggio del derby è stato un po’ amaro, anche i ragazzi si sono dispiaciuti molto. Faremo meglio nonostante il Campionato sia difficilissimo! In realtà voglio ringraziare il Direttore Ingollingo che ha sposato il progetto Virtus dall’inizio e mi è vicino in tutti i momenti difficili. Non puntiamo alla salvezza, cerchiamo in tutti i modi di fare bene.

E’ un passaggio verso il dilettantismo importante. Vincere è difficilissimo, c’è bisogno che tutti gli astri si uniscano, ma non è impossibile! Chiedo sempre ai miei ragazzi di impegnarsi al massimo. Ho rabbia dentro che spero di trasmettere ai miei giocatori.

Ho lasciato lavorare il Mister che stimo tantissimo. Sabato sono sicuro di portare un risultato positivo a casa, una partita maschia. I giovani sono il cuore pulsante dello sport. Quando siamo partiti due anni fa abbiamo pensato di dare spazio alla prima squadra per poi concentrarci sui giovani. Vogliamo creare una cloud sui giovani, dare una mano ad investire sui giovani, il futuro sportivo di tutti!”. 

 

Ue, Gentiloni: “No recessione ma rallentamento”

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(Adnkronos) – “Non siamo in un contesto di recessione ma di rallentamento è fondamentale sfruttare al meglio tutti gli strumenti e le risorse che abbiamo a disposizione”.Così il commissario Ue, Paolo Gentiloni, intervenendo in video collegamento al congresso internazionale delle Camere di commercio, in merito all’andamento dell’economia continentale.  “In Ue – ha osservato – siamo in una fase di rallentamento sotto gli effetti la stretta inflazionistica e di una domanda globale che rimane debole.

Pesano soprattutto incertezze legate alla ripresa dell’economia cinese e soprattutto legate alla guerra ancora in corso in Ucraina e al rischio di un escalation in Medio Oriente dopo l’attacco terroristico di Hamas e tuttavia abbiamo un mercato del lavoro che rimane forte, tassi di inflazione più che dimezzati rispetto al picco dell’ottobre 2022, è un’economia che in questi anni ha dimostrato una notevole capacità di far fronte alla crisi. È un’economia che nonostante tutto continuerà a crescere, sia pure in modo limitato, anche quest’anno”.  “E tuttavia – ha osservato ancora – non possiamo ignorare i segnali di preoccupazione, gli indicatori di fiducia e i portafogli ordine delle imprese rimangono deboli, l’accesso al credito si restringe, le strozzature lungo le catene di approvvigionamento globali rischiano di acuirsi , se si fa strada la logica del protezionismo”   “In un momento di tensioni commerciali globali, dobbiamo stare attenti a evitare la trappola del protezionismo, ma al tempo stesso non possiamo ignorare che altri grandi attori globali stanno portando avanti politiche industriali più attive del passato, soprattutto nel settore delle tecnologie pulite e l’Unione Europea non può permettersi di rimanere indietro in questa corsa globale alle tecnologie pulite, un settore cruciale per il nostro futuro che attrae investimenti, crescita, posti di lavoro”.  “Ne possiamo permetterci di sviluppare nuove e potenzialmente rischiose dipendenze su materie prime, prodotti, tecnologie e strategie – ha aggiunto – dobbiamo, invece, rilanciare gli investimenti in questi settori e rafforzare la competitività della nostra industria.Le nostre proposte per l’industria a emissione zero, per le materie prime critiche, sono una prima risposta in questa direzione ma credo che la competitività dell’industria europea debba essere sostenuta anche con nuove risorse comuni per finanziare progetti e beni comuni europei.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morgan ‘demolisce’ Annalisa, e lei replica così

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(Adnkronos) – ‘Ragazza sola’ di Annalisa al comando della classifica EarOne airplay radio.Questo quello che si legge in un post condiviso oggi dalla cantante sul suo profilo Instagram.

Un messaggio che arriva poche ore dopo la dura critica arrivata da Morgan ieri sera durante il primo live di X Factor 2023.  Nel corso della puntata, il giudice del talent show non ha particolarmente apprezzato l’esibizione di Matteo Alieno Pierotti, della squadra di Ambra, soprattutto per la canzone scelta: ‘Bellissima’ di Annalisa.Morgan ha ammesso di non conoscere il brano, che ha definito “banale e inesistente”. “Tu potresti cantare tutto – ha detto l’ex Vertigo – io non ti avrei mai assegnato una canzone così, una canzone che io onestamente non conoscevo e che trovo di una banalità incredibile, che non è niente di che.

Dal punto di vista armonico non esiste, nemmeno dal punto di vista melodico”.  In realtà con il singolo ‘Bellissima’, Annalisa ha messo a segno un record: certificato 4 volte platino, ha consacrato la cantante di Savona come la prima donna a rimanere più di un anno nella classifica Fimi/Gfk con un singolo.  L’anno straordinario dell’artista proseguirà poi anche con uno speciale appuntamento live: “Annalisa: il Forum”, già sold out, previsto sabato 4 novembre al Forum di Assago (Milano), sarà l’unico concerto della cantautrice nel 2023.Uno show unico in cui il pubblico potrà cantare e ballare le sue hit assistendo ad uno spettacolo esclusivo, un’anteprima del suo prossimo e primo tour nei palasport.     —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Langella: la forza della squadra sono i tifosi

Andrea Langella, Presidente della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Andrea Langella sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Andrea Langella, ospite della settima puntata di questa stagione di Juve Stabia Live Talk Show dichiara: “Ringrazio i proprietari di questa splendida enoteca, i fratelli Sabatino e la signora Patrizia, ci tenevo davvero a venire qui. E’ stata una sensazione bellissima trovare i tifosi ad attendere la squadra sul Viale Europa. Un evento che mi ha colmato di gioia, mi ha inorgoglito, e che mi ha fatto capire che si può ancora fare calcio a Castellammare, quando si lavora bene, con criterio, con sani principi, con i collaboratori seri.

Quest’anno abbiamo costruito una squadra onesta. Ieri con la scivolata presa, abbiamo compreso la fragilità di questa squadra per quanto forte. Dobbiamo stare tutti vicino alla squadra. Io, in primis, da padre di famiglia, e il Mister, capo branco, che ha voluto una squadra giovane, anche sull’impronta del Direttore Sportivo, ma anche onesta scegliendo prima l’uomo e poi il calciatore.

Questa miscela ha creato un prodotto ottimo e stiamo vivendo questi successi con un tifo straordinario, sembra una festa popolare. Cavalchiamoci questo successo, godiamocelo, ma invito i tifosi a stare sempre a supporto della Juve Stabia. Venite in molti allo stadio, non per il botteghino, ma per il vostro calore. I calciatori sono giovani ed hanno bisogno dei genitori che li carichino!”.

Langella conclude: “I costi dei tagliandi sono popolari e abbiamo creato anche più opportunità, tipo il biglietto femminile. Quando lo Stadio è pieno è sempre una gioia. A Castellammare si può crescere e lavorare bene. Abbiamo costruito una squadra in prospettiva! Siamo stati chiari, al momento dobbiamo raggiungere la salvezza quanto prima e in questo Campionato è difficilissimo.

Siamo stati bravi finora lavorando bene con giocatori di spessore, ma oggi i sacrifici sono enormi. Mantenerci in questa lega professionistica, è difficilissimo e tutte le squadre quest’anno sono competitive visto che le Società non hanno badato a spese.

Chiaro che se ci trovassimo a gennaio, con necessità di qualcosa in campo, faremo le nostre valutazioni su tutto ciò che serve, con criterio. Non dimentichiamo mai ciò che eravamo e dove siamo arrivati. Oggi ci ritroviamo a parlare del futuro della Juve Stabia”. 

Langella: la Juve Stabia ha una nuova progettualità.

Andrea Langella discute ancora sul futuro della Juve Stabia. Dichiara: “Ho puntato sulla scelta di Matteo per un programma di prospettiva. A me interessa il nuovo programma che contempla una società di proprietà, con 27 calciatori nostri e 3 valorizzati.

In Lovisa ho sempre letto una volontà di mettersi in gioco. Gli chiesi se fosse sicuro di scegliere la Juve Stabia, una Società storica sul palcoscenico europeo, e lui mi ha confermato di voler accettare per l’innovazione che la Società mette in campo. Matteo è molto apprezzato e rispettato, si è ambientato bene.

E’ bene vederlo lavorare, è bravo e di esperienza. Ed i calciatori che ha portato sono di prospettiva. Vogliamo costruire. Mister Pagliuca, che ho fortemente voluto, mi è piaciuto perchè la costruzione della squadra di onesti ha creato un buon matrimonio e di successo.

Stiamo facendo tanti cambiamenti dal logo al pullman, c’è tanto ancora da fare, ma siamo attenti a tutto. Abbiamo tutte persone con esperienze importanti e di spessore, dal Direttore Generale Elefante, dall’amministratore unico Polcino, dal club manager. Stiamo lavorando tanto sulla comunicazione, sul marketing. Siamo anche la prima Società che ha intrapreso il percorso Benefit. “

Langella conclude: “Ringrazio Pasquale Spano come Pino Ranieri, presenti nel bene e nel male con la Juve Stabia. Ringrazio tutti. La Curva sta crescendo molto in qualità e costantemente, anno dopo anno, parte integrante del club, sempre onnipresente facendo tanti sacrifici.

Ringrazio la Curva con tanto affetto. Invoco tutti i tifosi stabiese di venire al Menti e di godere di questo entusiasmo, la squadra è vostra. Ringrazio anche Givova e tutti quelli che lavorano con noi! Ci impegneremo per tutto, anche per il riconoscimento del ’45!

Il settore giovanile è essenziale per noi. Lo scorso anno è capitato un evento straordinario in finale con l’Under 15, ma l’ombra dei demoni inizia sempre ad arrivare. Dobbiamo stare attenti. Quest’anno abbiamo rinforzato ancor di più il settore giovanile! Voglio portare l’obbligatorietà dei quattro under in Lega Pro”. 

Ora solare 2023, quando torna: si dormirà un’ora in più

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(Adnkronos) – Conto alla rovescia per il ritorno dell’ora solare.Le lancette dell’orologio infatti andranno spostare tra sabato 28 e domenica 29 ottobre 2023.

Addio dunque all’ora legale, che ci ha accompagnato per tutta la primavera e l’estate e ci ha fatto risparmiare circa 90 milioni.Questo fine settimana alle 3 dovremo dunque spostare le lancette un’ora indietro (alle 2) e questo ci farà guadagnare un’ora di sonno in più.

Con questo cambiamento è vero che avremo un’ora in più di luce la mattina ma le giornate diventeranno più brevi con il buio che calerà un’ora prima.Per tornare all’ora legale dovremo aspettare la prossima primavera quando la notte fra il 30 e il 31 marzo 2024 dovremo riportare avanti di un’ora i nostri orologi.  Nei 7 mesi di ora legale il sistema elettrico italiano ha beneficiato di minori consumi di energia per 370 milioni di kWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 140 mila famiglie.

Il dato si traduce in un risparmio economico di circa 90 milioni di euro.E’ quanto emerge dai dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale. I benefici dell’ora legale riguardano anche l’ambiente: il minor consumo elettrico ha infatti consentito di evitare emissioni di CO2 in atmosfera per circa 180 mila tonnellate.

Nel 2023, considerando il periodo di ora legale da domenica 26 marzo a domenica 29 ottobre, giorno in cui tornerà l’ora solare, il costo del kilowattora medio per il ‘cliente domestico tipo in tutela’ è stato, secondo i dati dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, di circa 24,5 centesimi di euro al lordo delle imposte. Dal 2004 al 2023, secondo l’analisi di Terna, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 11,3 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di circa 2,1 miliardi di euro. Intanto il dibattito per mantenere l’ora legale tutto l’anno si sta intensificando e da in Europa, ma anche nel nostro Paese, si propone l’abolizione del doppio cambio di ora, si vuole eliminare l’ora solare.Sono in molti infatti coloro che sostengono i benefici dell’adozione dell’ora legale durante tutto l’anno e anche la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), presieduta da Alessandro Miani, ha promosso con Consumerismo No Profit una petizione online, che ha già raccolto oltre 333mila firme, per mantenere l’ora legale tutto l’anno. Secondo la Sima mantenere l’ora legale tutto l’anno produrrebbe nel nostro paese minori consumi di energia per circa 720 milioni di kwh equivalenti, considerate le attuali tariffe della luce sul mercato tutelato, ad un risparmio pari a 204 milioni di euro annui.

Un taglio in bolletta che potrebbe crescere ulteriormente se il conflitto in Medio oriente dovesse far rimbalzare le bollette elettriche.Stando a dati di Terna, l’ora legale che ha garantito un minor consumo di energia elettrica si è tradotto nel 2004 – 2022 per l’Italia in circa 10,9 miliardi di kWh in meno con un risparmio per i cittadini di circa 2 miliardi di euro. Secondo la Sima dall’ora legale si hanno anche “benefici anche per l’ambiente e la salute pubblica” visto che, come ha sottolineato il presidente Sandro Miani, “il massiccio taglio alle emissioni climalteranti pari a 200.000 tonnellate di CO2 in meno, equivalenti a quella assorbita piantando dai 2 ai 6 milioni di nuovi alberi e lo stop ai piccoli disturbi di alterazione del ritmo circadiano che oggi sperimentiamo nel passaggio da ora solare a ora legale e viceversa”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Peskov: “Nessun contatto tra delegazione Hamas e Cremlino”

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(Adnkronos) – Mosca considera necessario mantenere i contatti con tutte le parti nel conflitto israelo-palestinese.Ad affermarlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo alle polemiche suscitate dall’invito di una delegazione di Hamas in Russia.

La delegazione – ha poi voluto puntualizzare – ha incontrato funzionari del ministero degli Esteri, ma non ha avuto contatti con il Cremlino.  Ieri un portavoce del ministero degli Esteri israeliano aveva detto che “Israele considera l’invito di alti esponenti di Hamas come un passo osceno che dà sostegno al terrorismo e legittima le atrocità commesse dai terroristi di Hamas”.   Il viceministro degli Esteri iraniano per gli Affari politici, Ali Bagheri Kani, ha incontrato a Mosca il capo della delegazione di Hamas e rappresentante della leadership politica Abu Marzuk.Lo rende noto l’ambasciata di Teheran a Mosca con un post su Telegram. “Ali Bagheri Kani, vice ministro degli Esteri per gli affari politici, arrivato a Mosca su invito del suo omologo russo per uno scambio di opinioni e consultazioni bilaterali, ha incontrato Abu Marzouk, membro del politburo di Hamas”, ha detto la missione diplomatica iraniana.

Il viceministro degli Esteri iraniano ha discusso con Hamas un cessate il fuoco tra Hamas e Israele.Come spiegato dall’ambasciata iraniana, durante l’incontro il viceministro degli Esteri iraniano ha sottolineato il sostegno di Teheran ai palestinesi. “La priorità di Teheran nei negoziati è un cessate il fuoco immediato, fornendo assistenza alla popolazione e revocando l’assedio repressivo di Gaza”, ha aggiunto l’ambasciata citando Ali Bagheri Kani.  Le Forze di difesa israeliane hanno annunciato di aver ucciso in un raid nella Striscia di Gaza Madhat Mubasher, comandante di Hamas del battaglione Khan Younis.

Mubasher, ha spiegato un portavoce, “ha preso parte ad attacchi di cecchini ed era responsabile degli ordigni esplosivi usati contro le forze di difesa e le città israeliane”.La stessa fonte ha reso noto che nel corso della giornata di ieri sono stati sferrati oltre 250 raid aerei contro obiettivi di Hamas.

Sono stati colpiti i tunnel, i centri di comando, le postazioni di lancio dei missili.E’ stato infine confermato che un drone Skylark 3 è precipitato nella Striscia di Gaza “come conseguenza di un errore tecnico”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unioncamere, nel 2024 business in crescita per un’azienda su 4

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(Adnkronos) – Nonostante un quadro internazionale decisamente complesso, per un quarto delle imprese italiane gli affari cresceranno nel 2024 mentre per la maggior parte rimarranno stabili.E’ quanto emerge da un sondaggio Ipsos-Unioncamere-Tagliacarne, diffuso oggi in occasione della Conferenza internazionale in corso a Torino.

L’appuntamento, organizzato da Unioncamere in collaborazione con la Camera di commercio di Torino, fa il punto su criticità e sfide con cui si deve confrontare il sistema produttivo nazionale.  In particolare, secondo lo studio 6 imprenditori su 10 ritengono che nei prossimi 12 mesi la situazione resterà stabile per chi fa impresa; per quasi il 25% invece migliorerà molto o almeno un po’.La quota dei pessimisti, quindi è prossima al 18%, in discesa rispetto allo scorso anno quando era pari al 42%.  Le aziende del Nord , però, mostrano maggior ottimismo per il prossimo futuro rispetto a quelle del Mezzogiorno e del Centro Italia (al Nord gli ottimisti o i “neutrali” sono l’85% mentre al Sud tale quota scende all’81% e al Centro al 77%).

La manifattura e i servizi contano inoltre le quote più elevate di imprese che propendono per una stabilità dell’andamento aziendale nei prossimi mesi o in un suo miglioramento, rispetto al commercio.  “La mancanza di certezze è ormai un elemento strutturale a livello globale ma gli italiani sono abituati a lavorare di creatività.Già dopo lo scoppio della guerra Russo-Ucraina abbiamo mostrato una grande capacità di flessibilità e di resilienza.

Ed ora faremo altrettanto – ha osservato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete – digitale e green spingono la fiducia delle imprese sul futuro”, ha aggiunto che “tra il 2023 e il 2025, Il 41% delle imprese (5-499 addetti) pensa di investire nella transizione digitale e il 46% nella transizione green.Anche per questo le aziende che prevedono un miglioramento del proprio business sono più numerose rispetto a quelle che ne stimano un peggioramento (24% contro 18%)”.  Tra i punti critici, la burocrazia elefantiaca considerata un vincolo che occorre rimuovere.

Secondo il presidente di Unioncamere, infatti, “bisogna semplificare tutte quelle procedure che ancora oggi frenano il fare impresa in Italia e che sono vissute come un fardello troppo pesante soprattutto dai più giovani che vogliono mettersi in proprio: ben 7 imprese under 35 su 10 vedono nella burocrazia l’ostacolo maggiore all’utilizzo delle risorse del Pnrr”.  I dati presentati all’incontro, frutto di elaborazioni di Unioncamere e Centro studi Tagliacarne sulla base delle principali fonti nazionali e internazionali, mostrano, poi, che il commercio mondiale, in crescita da circa 20 anni, ha probabilmente raggiunto il suo tetto: l’export mondiale di beni e servizi è infatti costantemente prossimo al 30% del Pil.E questo mentre le dinamiche della globalizzazione stanno progressivamente modificando il quadro internazionale con una crescita delle politiche protezionistiche (nei primi nove mesi del 2023, per ogni intervento di liberalizzazione ce ne sono stati 4 di protezionismo: 600 contro 2.400), l’affermazione nelle strategie aziendali del near e del reshoring con il conseguente accorciamento delle catene globali del valore, e la ricerca da parte dei Paesi di una autonomia strategica (in termini di energia e materie prime pregiate) che ha portato, ad esempio, l’Unione europea a ridurre la dipendenza dai Paesi extra-Ue al 65% delle proprie forniture.  Di fronte a questo contesto, rileva l’analisi, le sfide a livello europeo e italiano sono molteplici.

Diventa prioritario accelerare sul fronte degli investimenti (che in Europa sono cresciuti in media solo del 3,6% l’anno nell’ultimo decennio, a fronte del 7,2% della Cina, del 6,5% dei Paesi dell’Asia emergente e del 5,5% degli Usa) e, in casa nostra, sul fronte dell’utilizzo dei fondi comunitari (di quelli programmati per il 2014-2020, ne sono stati utilizzati solo i due terzi), anche facilitandone l’accesso alle imprese che, come rivela una ricerca di Unioncamere, in un caso su due lamentano una eccessiva complessità degli adempimenti e richiedono supporto ed assistenza (questi i bisogni espressi rispettivamente dal 19 e 18% delle aziende).  Restando in Italia, i progressi sul fronte dell’innovazione si fanno comunque vedere.Per quanto riguarda la sostenibilità, una impresa su 4 ha investito in tecnologie green a basso impatto ambientale (ma il 15% ritiene che le risorse economiche siano insufficienti a superare questa sfida e il 5,2% lamenta costi troppo elevati delle materie prime verdi).

Cresce anche l’adozione del digital lending da parte di soggetti finanziari non bancari.Nella classifica a livello di G7, l’Italia è al terzo posto, dopo Stati Uniti e Regno Unito, per prestiti concessi da soggetti non bancari, con 1,9 miliardi di dollari.     —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare, Musumeci: “Per governo al centro di agenda come mai prima”

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(Adnkronos) – “L’Assemblea di Confitarma è un’occasione per tracciare un consuntivo dell’attività svolta e un preventivo.Parliamo di un’associazione che si conferma protagonista dell’economia del mare in Italia, con oltre un secolo di vita, con uno straordinario numero di associati e con una buona capacità propositiva e di interlocuzione con il governo.

Proprio ora che il governo mette al centro della sua agenda il mare come risorsa.Non era mai accaduto nel passato”.

Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci a margine dell’Assemblea di Confitarma. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)