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Mediobanca, ad assemblea vince la lista del Cda

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(Adnkronos) – All’assemblea dei soci di Mediobanca nella sede di Piazzetta Cuccia, a Milano, ha votato a favore della lista del cda il 52,60% dell’azionariato presente, equivalente al 40,4% del capitale sociale.Per la lista Delfin ha votato invece il 41,74% dell’azionariato presente, equivalente al 32,06% del capitale.

A favore della terza lista, quella di Assogestioni, ha votato il 4,64% dell’azionariato presente, pari al 3,5% del capitale. Molto basso il dato che ha riguardato le astensioni, pari allo 0,99% dell’azionariato presente, mentre la percentuale dei non votanti si è attestata allo 0,02%.Voto contrario è stato invece espresso dallo 0,01% dell’azionariato presente. Via libera dall’assemblea degli azionisti di Mediobanca al bilancio dell’esercizio 2022-2023 chiuso il 30 giugno 2023 e al dividendo.

Il bilancio è stato approvato dal 99,93% delle azioni presenti mentre il dividendo dal 99,92%.Presente in assemblea il 76,81% del capitale sociale, un’affluenza record registrata dall’istituto di piazzetta Cuccia negli ultimi dieci anni. —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, i dati Oms: giù casi e morti nel mondo nell’ultimo mese

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(Adnkronos) – Nel mondo “il numero di nuovi casi Covid è diminuito del 42% dal 25 settembre al 22 ottobre rispetto ai 28 giorni precedenti.Sono oltre 500mila i nuovi contagi registrati e 4.700 i decessi.

Questi ultimi sono scesi del 43%”.E’ quanto evidenzia il report mensile dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulla situazione epidemiologica Covid a livello mondiale.  “Negli ultimi 28 giorni, solo 60 paesi hanno fornito dati sui ricoveri per Covid e solo 41 quelli degli accessi in terapia intensiva.

Nell’ultimo mese Italia (141.255, +24%), Russia (83.765, +195%), Singapore (61.230, +149%), sono i Paese che hanno registrato il maggior numero di nuove infezioni”, conclude il report.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk ‘apre’ connessione Starlink a Gaza a organizzazioni umanitarie

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(Adnkronos) – Alla fine la mobilitazione internazionale ha convinto Elon Musk che ha annunciato la disponibilità dei servizi di Starlink a Gaza, anche se – ha precisato in un post – il sistema di comunicazioni satellitari “supporterà la connettività alle organizzazioni umanitarie riconosciute a livello internazionale a Gaza”.  Da ieri sera sui social era partito un tam tam incessante in cui si invitava il miliardario sudafricano a essere “l’eroe dei palestinesi: apri Starlink, come hai fatto con l’Ucraina!”.Mentre le truppe israeliane colpivano nella zona nord di una Gaza senza luce né comunicazioni telefoniche o internet sui profili twitter palestinesi (e non solo) era partita una campagna globale che sotto l’hashtag #starlinkforgaza chiedeva a Musk di garantire le comunicazioni a una Striscia ormai isolata.

Nella notte Paltel, una delle due società di telecomunicazioni che forniscono servizi a Gaza, aveva confermato che tutte le comunicazioni all’interno di Gaza e tra la Striscia e il mondo esterno erano state interrotte. Tuttavia Musk ha anche aggiunto, in un secondo post che “non è chiaro chi abbia l’autorità per i collegamenti via terra a Gaza, ma sappiamo che nessun terminale ha richiesto un collegamento in quella zona”, evidenziando l’assenza di infrastrutture adatte alla connessione satellitari. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schlein all’assemblea di Azione: “Possiamo tornare a vincere insieme”

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(Adnkronos) – La segretaria Pd Elly Schlein ospite oggi all’Assemblea nazionale di Azione, il partito di Carlo Calenda. “Abbiamo le nostre differenze, ci mancherebbe, ma al di là delle differenze – ha detto la dem – con un approccio pragmatico tante sono le questioni su cui noi possiamo lavorare insieme dimostrando che c’è un’alternativa a questa destra, costruendola nel merito delle cose e non chiudendoci in una stanza provando, forse senza riuscirci mai, a starci simpatici…Foggia lo dimostra dove riusciamo a costruire un perimetro con un programma coerente e mettere in campo una candidatura credibile, noi siamo in grado di tornare a vincere insieme”. “Dopo aver raccolto gli ultimi frutti lasciati sul campo dal governo precedente, l’economia stra frenando.

Noi vogliamo invece che il nostro Paese torni a crescere con un nuovo modello di sviluppo di fronte a sfide, come quella tecnologica che spaventano ma che noi dobbiamo trasformare in un’opportunità come stanno facendo tanti altri Paesi”, ha spiegato Schlein parlando della legge di bilancio. “Invece – ha sottolineato – vediamo una manovra senza visione, minimalista, incapace di ridare slancio all’economia e non basteranno i fondi del Pnrr se non ci sono accanto politiche pubbliche che investono con coraggio sulla formazione, sullo sviluppo.Una manovra fragile con previsioni di crescita sovrastimate secondo tutti gli esperti”.  “Siamo tutti preoccupati dalle immagini drammatiche che arrivano da Gaza.

il Pd ha condannato immediatamente gli attacchi terroristici di Hamas e chiesto la liberazione degli ostaggi senza condizioni, chiesto di evitare l’allargamento del conflitto e il rispetto del diritto internazionale da parte di tutti, l’attivazione di corridoi umanitari.Quella è una popolazione in cui la metà sono minori.

Va evitata una strage come quella che stiamo vedendo e penso che sia stato un errore da parte dell’Italia non votare la risoluzione dell’Onu.Chiamatela tregua, cessate il fuoco, pausa ma fermiamo questa strage”, le parole della dem. “Trovo incredibile che questo governo non abbia ancora ratificato il Mes, ne va della credibilità del nostro Paese.

Il governo abbandoni la demagogia da quattro soldi e pensi seriamente alle ricadute sulla credibilità dell’Italia mentre si siede al tavolo di riforme importanti come la riforma del patto di stabilità”, il commento di Schlein. E sull’esecutivo Meloni, “fa un po’ specie vedere una ministra così preoccupata per la stabilità dei governi, evidentemente non sono così uniti al loro interno…”, dice Schlein all’assemblea di Azione dove è intervenuta la ministra Elisabetta Casellati.  “Siamo andati ad incontrare il governo ma siamo andati chiarendo la nostra proposta: noi non siamo disponibili all’elezione diretta del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio perché crediamo che se c’è stata in questi anni un’istituzione che salvaguardato al credibilità e la stabilità è stata proprio il presidente della Repubblica le cui prerogative non accetteremo vengano intaccate”, ha poi continuato la dem.Il Pd, aggiunge, è disponibile a “rafforzare i poteri del premier” ma non all’elezione diretta.  L’unità delle opposizioni si è registrata sul “salario minimo sul quale a breve Giorgia Meloni dovrà finalmente rispondere ai 3 milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori poveri su cosa intende fare il governo e la maggioranza.

Noi andiamo avanti.Stiamo dialogando con le opposizioni anche sul tema della sanità pubblica, siamo preoccupati dalle prospettive di tagli previste in questa manovra”, aveva detto Schlein arrivando all’assemblea di Azione.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, Brignone seconda nel gigante di Soelden: vince la svizzera Gut

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(Adnkronos) – Amaro secondo posto per Federica Brignone nel gigante di Soelden, gara di apertura della Coppa del mondo di sci alpino 2023-2024.La valdostana al comando dopo la prima manche chiude con il tempo di 2’18″96 cedendo per soli due centesimi alla svizzera Lara Gut-Behrami (2’18″94) che conquista la 38/a vittoria della carriera in Coppa del Mondo.

Sul podio sale anche la slovacca Petra Vlhova (2’19″08) che si lascia alle spalle la svedese Sara Hector (2’20″04) e l’azzurra Marta Bassino (2’20″13).Sesto posto per la statunitense Mikaela Shiffrin (2’20″34), partita alla caccia della sesta Coppa del mondo della sua carriera.

Sofia Goggia chiude al 16° posto, tra le azzurre a punti anche Asja Zenere 28/a.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Savona, tenta di strangolare la moglie: arrestato 42enne

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(Adnkronos) – Ha tentato di strangolare la moglie che è ora ricoverata in gravi condizioni e poi ha chiamato i carabinieri che lo hanno arrestato per tentato omicidio.E’ successo in un’abitazione nel centro di Savona, intorno a mezzanotte.

La coppia, di origini albanesi e da anni in città, viveva da tempo dissidi familiari.La notte scorsa l’uomo, di 42 anni, si trovava in soggiorno quando ha sentito la moglie, di 31 anni, che in camera da letto parlava al telefono.  In un attacco d’ira ha afferrato la donna per il collo tentando di strangolarla fermandosi quando si è accorto che lei non respirava più.

E’ stato lo stesso 42enne a chiamare i carabinieri, mentre i 4 figli della coppia, tra i 5 e i 13 anni, stavano dormendo.Sul posto è arrivato anche il personale sanitario che dopo circa un’ora è riuscito a rianimare la donna.

L’uomo è stato arrestato e ora si trova nel carcere di Genova ‘Marassi’.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2024, Meloni: “È chiusa, lunedì va in Parlamento”

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(Adnkronos) – La manovra 2024 “è sostanzialmente chiusa, i saldi di bilancio sono invariati rispetto a quanto approvato in Cdm, lunedì va in parlamento”.Ad annunciarlo è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa ad Acqualagna.  “Siamo pronti a procedere e confido – è l’auspicio di Meloni – che faremo anche del nostro meglio per poterla approvare in tempi rapidi anche per dare un segnale di serietà e di idee chiare da parte dell’Italia”.  Meloni parla anche della guerra tra Israele e Hamas. “Siamo concentrati soprattutto a tentare di frenare una crisi umanitaria che c’è a Gaza e sul tema della liberazione degli ostaggi.

Anche su questo siamo in costante contatto con tutti gli attori interessati.Speriamo ci possano essere novità che a un certo punto pareva ci fossero”. “Novità – aggiunge – che sarebbero molto importanti per arrivare a una de escalation, un lavoro certosino che conduciamo con grande responsabilità ed equilibrio anche rispetto al nostro ruolo nel consiglio europeo e all’Onu”. La premier rivendica l’astensione dell’Italia sulla risoluzione Onu sul conflitto in Medio Oriente “era la più equilibrata fra le posizioni possibili, e non a caso è stata la posizione della gran parte dei Paesi del Consiglio europeo, dei Paesi europei e di quelli del G7”. “Stiamo cercando il più possibile di mantenere l’equilibrio e – spiega Meloni – sia il voto a favore sia quello contrario sarebbero stati voti che spostavano l’Italia rispetto alla posizione che sta tenendo”.

Per questo “è stato giusto tenere la posizione più equilibrata rispetto all’obiettivo di impedire una escalation del conflitto che è la cosa più responsabile che si possa fare adesso”. Una posizione di equilibrio, chiarisce la presidente del Consiglio “che non ci impedisca di parlare con tutti gli attori in campo, con Israele, con i Paesi arabi e islamici della regione come stiamo continuando a fare.Sono ovviamente preoccupata per la situazione ma – aggiunge -credo che in questa fase bisogna soprattutto lavorare e lavorare con intelligenza”. Intanto, sul fronte umanitario “sono in contatto costante con il ministro Crosetto e gli alleati.

Noi abbiamo un pattugliatore che è pronto a raggiungere le acque di fronte a Gaza per portare aiuti umanitari.E abbiamo altre due fregate e una nave anfibia se servissero anche ospedali da campo”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meritocrazia Italia: concluso V congresso, avanti con cittadinanza attiva

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(Adnkronos) – Si è concluso questa mattina il quinto Congresso nazionale di Meritocrazia Italia.Nel corso della direzione nazionale si è fatto il punto sulle principali posizioni emerse dal dibattito, che serviranno per la definizione del programma operativo del prossimo anno.

Ampio il confronto sui temi da parte della dirigenza del Movimento proveniente da ogni regione d’Italia, con una assoluta novità per quanto riguarda la comunicazione: la piattaforma digitale MI sarà arricchita dalla presenza di ‘Ludo’, collaboratrice virtuale di AI con capacità di rispondere ad ogni quesito sulla natura e sul pensiero del movimento.Interessante, tra i tanti, l’intervento della associazione Infocarcere, che ha potuto presentare le iniziative virtuose realizzate in ambito carcerario, dalla educazione alla legalità alla creazione di una casa editrice attualmente accreditata da numerosi enti.  Con l’approvazione delle Mozioni presentate dai Ministeri MI, si intensifica l’impegno del Movimento nell’attività di proposizione normativa e di approfondimento.

Si rafforzano anche le linee di comunicazione con i territori. È stato presentato il nuovo programma formativo della scuola politica “Crea”, che, dopo il largo riscontro dell’anno precedente, aprirà le iscrizioni a partire dalla prossima settimana, con il coinvolgimento di tutti coloro che intendo acquisire competenze in ambito di politica e amministrazione e relatori di autorevole calibro.  All’esito dei lavori, Meritocrazia conferma, con ancora maggiore convinzione, il proprio impegno nella prosecuzione dell’opera di cittadinanza attiva già avviata, ritenendo che vi è gran parte della popolazione che non si sente rappresentata o non vuole essere coinvolta, anche con la promozione di una riforma della legge elettorale, in uno ad altre associazioni o movimenti politici, così da superare le criticità dell’attuale formulazione legislativa, a beneficio di una novella che garantisca l’effettiva rappresentanza, la governabilità e la stabilità dell’espressione di voto dei cittadini.  Proseguirà convintamente nella battaglia per l’adozione del T.U.per far ordine nella regolazione del rapporto tra gestore delle piattaforme social e utenti, nonché nella oculata gestione e utilizzo delle infrastrutture digitali di giustizia predittiva, al fine di evitare che l’utilizzo incontrollato e/o distorto degli algoritmi a supporto del decisore pubblico finiscano con il “dirigerne” le decisioni, a discapito della funzione di imparzialità, terzietà e di effettiva giustizia, quale funzione prioritaria ed inderogabile sancita dalla nostra Carta costituzionale.  “Meritocrazia si impegna a garantire quotidianamente la cittadinanza attiva e continuerà a operare per il coinvolgimento di persone comuni che abbiano a cuore la costruzione di uno Stato migliore, senza personalismi ed egocentrismi, superando la anomala propensione a fare politica solo se si è candidati”.

Queste le conclusioni del Presidente Walter Mauriello, “che esprimono tutta la soddisfazione per il buon esito di un evento che ha dato al Movimento soltanto conferme circa la bontà dell’operato finora e della correttezza del percorso intrapreso.Stop war. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Governo, sondaggio Proger per Rgr: 46% ha fiducia in Meloni

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(Adnkronos) – Il governo di Giorgia Meloni conserva la fiducia degli elettori.Secondo l’ultimo sondaggio di Proger IndexResearch per Radio Giornale Radio, la coalizione di centrodestra aumenta nel complesso la base di potenziali elettori con Fratelli d’Italia che continua a crescere confermandosi il primo partito.

Scende invece, anche se di poco, il potenziale elettorato di centrosinistra con la diminuzione più consistente registrata dal Movimento 5 stelle.  “Nel nuovo sondaggio condotto da Proger IndexResearch per Radio Giornale Radio, sulle intenzioni di voto degli italiani, Fratelli d’Italia continua a consolidare la sua posizione di forza, ottenendo il 29,8% con un aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al sondaggio del 20 ottobre.Il Partito Democratico si attesta al 19,5%, in leggero calo dello 0,1%, mentre il Movimento 5 Stelle registra una diminuzione dello 0,3%, arrivando al 16,7%.

La Lega si posiziona al 10%, con una lieve diminuzione dello 0,1%, mentre Forza Italia guadagna lo 0,1%, raggiungendo il 6,1%.Azione si attesta al 4,2%, con un aumento dello 0,1%”, si legge in un comunicato.  “Complessivamente, il centrodestra continua a rafforzare la sua posizione, raggiungendo il 46,7% delle intenzioni di voto, con un incremento di 0,2 punti percentuali rispetto al sondaggio precedente.

Dall’altra parte, il centrosinistra registra un leggero calo, scendendo al 25,9%.Il 40,1% degli intervistati si dichiara indeciso o propenso a non votare.

Il 46% degli intervistati ha fiducia nel Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, percentuale che scende al 36% testando la fiducia nel Governo (+1% rispetto a precedente sondaggio)”.  “I risultati del sondaggio sono discussi dettagliatamente durante la trasmissione ‘Spin Doctor’ condotta da Luigi Crespi, in onda sabato 28 ottobre su Radio Giornale Radio, la radio libera di informare. “Sulla vicenda Giambruno tanto rumore per nulla – ha commentato Luigi Crespi –.Nessuno di sinistra voterà la Meloni per il post con cui ha annunciato la fine della sua relazione, così come nessuno di destra smetterà di votarla.

Aumentano l’intensità e la convinzione con le quali gli elettori che l’hanno scelta continuano a sceglierla: non può essere questo l’argomento che sposta l’opinione, come invece è sembrato nei sondaggi di altri istituti”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, condizioni stazionarie per donna ferita da rottweiler caduto da finestra

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(Adnkronos) – La ragazza di 28 anni, incinta, travolta da un cane di razza rottweiler precipitato dal terzo piano di un palazzo in via Frattina a Roma “è ricoverava in terapia intensiva” all’Umberto I dove ieri è arrivata al pronto soccorso, “in condizioni stazionarie ma continua ad essere sotto osservazione”.Lo apprende l’Adnkronos Salute da fonti ospedaliere.  Accade tutto poco dopo le 12 nella centralissima via della capitale.

Il cane di grossa taglia cade dall’appartamento e colpisce una giovane al secondo mese di gravidanza.L’animale, agonizzante sui sampietrini, muore dopo qualche tempo mentre la donna viene trasportata in ospedale all’Umberto I.

Le viene diagnosticata una frattura di un orecchio: per fortuna non ha riportato altri danni mentre viene sottoposta a strettissimo monitoraggio.Anche i controlli sul feto rilevano il battito regolare. Non è chiaro se i proprietari del cane fossero in casa al momento della caduta.

I carabinieri della stazione San Lorenzo in Lucina stanno svolgendo accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti. “All’inizio abbiamo sentito un botto forte e abbiamo creduto si trattasse di uno sparo.C’è stato un fuggi fuggi generale, noi ci siamo accovacciati dietro al bancone, convinti che si trattasse di un attentato.

Poi abbiamo realizzato che in realtà era accaduto qualcos’altro”, racconta all’Adnkronos Cecilia, commessa in un negozio di stampe. “Siamo sconvolti – racconta un altro commerciante che però vuole rimanere anonimo – conosciamo tutti la proprietaria del cane, abita proprio di fronte al nostro negozio. È rimasta scioccata, non si capacita di come possa essere accaduto.Qualcuno ha detto che c’era un mobile proprio sotto alla finestra dal quale è precipitato il cane, si pensa che stesse giocando con i gatti, ma io non sapevo nemmeno che la ragazza avesse dei gatti in casa”.

L’appartamento ora è deserto, apprende l’Adnkronos, e i proprietari sono usciti di casa poco dopo le 15, schivando le domande dei giornalisti. “La ragazza, incinta, stava facendo una passeggiata con la madre e, credo, la sorella – riprende il racconto Cecilia – appena abbiamo realizzato cosa fosse successo ci siamo precipitati in strada per soccorrerla.Ci siamo spaventati tantissimo, stava perdendo sangue dalle orecchie.

Il cane, dopo averla colpita in testa, è praticamente rimbalzato sull’asfalto, dove è rimasto agonizzante per un’ora buona.Abbiamo chiamato diverse cliniche veterinarie per circa 50 minuti.

Nessuno ci ha saputo aiutare, ci hanno detto che avremmo dovuto portare noi il cane in clinica, ma come si sposta un rottweiler ferito di 60 chili?”, conclude la ragazza.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Tale e Quale Show’ vince la prima serata

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(Adnkronos) – ‘Tale e Quale Show’, trasmesso ieri da Rai1, continua a dominare il prime time di venerdì, con 3.746.000 spettatori e il 24.4% di share.Al secondo posto, ‘Anche se è amore non si vede’ su Canale 5, con 1.777.000 spettatori e il 10.1% di share.

In terza posizione, testa a testa tra ‘Quarto Grado’ su Rete4 (1.206.000 spettatori, share 8.4%) e ‘Fratelli di Crozza’ sul Nove (1.218.000 spettatori, share 6.4%).  A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: ‘Bastille Day – Il colpo del secolo’ su Italia1 (1.141.000 spettatori, share 6.1%), ‘Propaganda Live’ su La7 (766.000 spettatori, share 5.6%), ‘N.C.I.S.’ su Rai2 (569.000 spettatori, share 3%), ‘Tg3 Speciale’ (506.000 spettatori, share 3.2%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, a Gaza una guerra senza notizie: il buco nero dell’informazione

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(Adnkronos) – Senza immagini, senza testimonianze dirette, un’invasione al buio.L’offensiva di Israele contro Hamas è una guerra senza notizie, senza informazione che non sia di seconda mano, riportata da una fonte sola che racconta quello che ritiene utile raccontare.

A Gaza sono interrotte le comunicazioni, nessuno che non sia un soldato israeliano entra o esce e nessuno può raccontare quello che succede.  
Gli aerei bombardano, le truppe combattono sul terreno, si scappa, si sopravvive o si muore in uno spazio che in questo momento, ancora più che in passato, è ermeticamente chiuso.Non hanno più contatti le organizzazioni internazionali, sono tagliati fuori i media, le intelligence di tutto il mondo cercano di tenere in piedi i pochi contatti che restano.

Anche la propaganda di Hamas è ridotta a qualche messaggio sommario, rimasticato da una leadership al sicuro in Paesi amici.Il black out della comunicazione, possibile solo in un’area completamente gestita dall’esterno, accompagna un’operazione che ha un gigantesco prezzo in termini di vite umane. 
Si è improvvisamente fermato, a Gaza, il flusso continuo di informazioni, immagini, video, parole che da anni ormai attraverso i social network e tutti gli altri canali di informazione accompagnano qualsiasi guerra, evento, fatto che avvenga nel mondo.

Fatta eccezione, ma non nella versione integrale di queste ore, per i buchi di informazione delle aree delle guerre dimenticate in luoghi meno sensibili all’attenzione occidentale.  Un passaggio così rilevante della storia, nel cuore del Medio Oriente, sta avvenendo in un buco nero.E quello che resterà, quando il blackout sarà finito, sarà uno spazio annientato, cancellato.

Quello che riemergerà andrà rimesso insieme, ricostruito, dal punto di vista umanitario, materiale, culturale e politico.E per farlo sarà necessario anche riempire il vuoto totale di informazione di queste ore. (Di Fabio Insenga) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta Armita Geravand, la 16enne aggredita in Iran perché senza velo

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(Adnkronos) – E’ morta Armita Geravand, la ragazza ricoverata da inizio mese dopo aver presumibilmente subito un’aggressione in metropolitana a Teheran
da parte di agenti della polizia morale con l’accusa di non indossare il velo.La notizia della morte della 16enne Armita, che era in coma, arriva dall’agenzia iraniana Irna.

Secondo la versione ufficiale, la giovane ha avuto un improvviso calo della pressione mentre si trovava lungo la banchina stazione della metropolitana di Shohada.  I media iraniani hanno diffuso immagini delle telecamere di sorveglianza in cui si vedono diverse persone che trascinano fuori la ragazza da un vagone della metropolitana “dopo aver avuto un calo di pressione”, ma non ci sono immagini dei momenti precedenti, motivo per cui varie ong, come Iran Human Rights (Ihr), sospettano che le autorità non vogliano rivelare quanto avvenuto. Gli attivisti dell’ong Hengaw e radio Zamaneh avevano accusato nei giorni scorsi la polizia morale iraniana di aver ridotto in coma la ragazza, originaria della provincia a maggioranza curda di Kermnshah, per non aver indossato il velo, di averla spinta, dopo che era salita sul treno della metropolitana senza velo, per poi finire a sbattere la testa contro un palo di ferro.  Il caso di Armita ricorda quello di Mahsa Amini, la 22enne curdo iraniana fermata a Teheran e poi morta nel settembre dello scorso anno dopo l’arresto con l’accusa di non indossare correttamente il velo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2024, stretta su pensioni: chi potrà uscire con quota 104? Le simulazioni

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(Adnkronos) – Le misure sulle pensioni nella manovra 2024 del governo Meloni sono nel segno della stretta e hanno acceso le tensioni tra alleati.A partire dal leader della Lega Matteo Salvini che è sceso di nuovo in trincea per abbassare l’età della pensione chiedendo di togliere dal testo Quota 104, il canale in uscita che prevede 63 anni di età e 41 di contributi con un mix di penalizzazioni e incentivi.  Ma chi potrà uscire prima con Quota 104?

Come emerge da una simulazione realizzata da Smileconomy per MF Milano Finanza, in edicola e digitale, potranno utilizzarla i nati nel 1961 che hanno cominciato a lavorare almeno nel 1983 senza buchi contributivi, fino alla generazione del 1958 che ha iniziato a lavorare a 25 anni quindi sempre nel 1983.  Dall’analisi risulta che aumentando la quota di un anno, tra il 2023 e il 2024, il risultato dei requisiti pensionistici che si ottiene è che le generazioni coinvolte restano le stesse.Con Quota 103 i massimi beneficiari erano i 62enni del 2023, cioè nati nel 1961.

Con Quota 104 si rimane ai nati del 1961: 63 anni nel 2024.Quello che cambia è che possono beneficiare di Quota 104 coloro che nel 2024 maturano i 41 anni di contribuzione, quindi coloro che hanno iniziato a lavorare nel 1983. Nel 2023, con Quota 103 l’anno minimo di inizio dell’attività lavorativa, in ipotesi di continuità lavorativa, era il 1982, che consentiva per l’appunto 41 anni di contributi nel 2023.

Per gli uomini quindi si tratta di un anticipo massimo, così come accadeva con Quota 103, di 1 anno e 10 mesi, visto che già esiste il requisito di pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi.Per le lavoratrici le generazioni coinvolte sono le stesse, con la differenza che il beneficio massimo di Quota 104 potrà essere di 10 mesi, visto che già esiste il requisito di pensione anticipata che prevede 41 anni di contribuzione.  Per quanto riguarda la variazione dell’ammontare dell’assegno, questo dipende da quale eventuale meccanismo di incentivi e penalizzazioni verrà messo in atto, spiega ancora l’analisi di Smileconomy per Mf.

In assenza di penalizzazioni esplicite, anticipare di un anno e 10 mesi porterebbe ad una diminuzione dell’assegno di circa il 5%-6%, in quanto la pensione verrebbe percepita prima, con una maggior attesa di vita.In aggiunta, c’è la penalizzazione di circa il 4% sulla quota retributiva prevista dalla manovra.

Per i giovani precari e con carriere intermittenti Smileconomy ha considerato l’ipotesi dell’abolizione del limite che richiede una pensione di almeno 1,5 volte l’assegno sociale (754,9 euro lordi, circa 672 euro netti) per poter beneficiare del requisito di vecchiaia a 67 anni con 20 di contribuzione. “Nei casi simulati si va da quattro anni e due mesi fino ai quattro anni e nove mesi di anticipo del momento della pensione”, sottolinea Andrea Carbone, fondatore di Smileconomy.Ma come corroborare l’assegno previdenziale futuro?

Milano Finanza elenca una serie di strumenti di investimento, dai Pir ai Fondi pensione integrativi, utili per evitare una pensione più povera.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Claudia Cardinale: “Io, la Tunisia, il cinema, l’amore e nessun rimpianto”

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(Adnkronos) – ”Io credo nel ‘mektoub’, il fato in arabo, d’altronde non potrei non crederci con quella che è stata la mia vita”.Claudia Cardinale, all’anagrafe Claude Joséphine Rose Cardina, diva intramontabile de ‘Il Gattopardo’ e oggi 85enne, in una intervista rilasciata in esclusiva all’Adnkronos, ripercorre tutte le tappe della sua lunga e intensa vita, a partire dall’infanzia in Tunisia, un Paese a cui è rimasta molto legata. ”La considero la mia terra.

In quegli anni la Tunisia era avanti anche nei confronti dell’Europa.C’era molto progresso.

Era un periodo di grande scambio tra culture, tra religioni diverse”.Per arrivare ai ricordi ”tremendi” della Seconda Guerra Mondiale: ”Ero molto piccola ma ho dei ricordi della guerra…

mi ricordo di un soldato che quando vide la nostra famiglia si mise a piangere perché gli mancava la sua.Sentire avvicinarsi la guerra è come sentire tremare la terra.

Le onde di dolore, di strazio sono delle scosse”. Poi l’attrice parla dei suoi esordi nel mondo del cinema svelando che ”da bambina” voleva fare la maestra: ”Non avevo un’idea precisa e il cinema in qualche modo non l’ho scelto io, è lui che ha scelto me.Anche se sicuramente presto si è fatto scegliere”.

E’ vero che quando il regista Jacques Baratier la notò e la volle ne ‘I giorni dell’amore’ con Omar Sharif, lei non accettò con grande entusiasmo?Perché? ”Ero giovane.

In quegli anni essere attrice non era molto ben visto.E poi un po’ avevo paura”, rivela. La grande svolta per la Cardinale arrivò nel 1957, quando durante la settimana del cinema italiano a Tunisi vinse il concorso della ‘più bella italiana in Tunisia’.

Il premio fu un viaggio alla mostra del cinema di Venezia dove non passò inosservata e fu notata da tanti registi e produttori cinematografici: ”E‘ stato pazzesco – dice con entusiasmo la Cardinale – Io e mia sorella Blanche non eravamo neanche iscritte al concorso.Nostra madre aiutava alla fiera.

Era veramente una cosa piccola piccola ma quel premio di un viaggio a Venezia durante la mostra mi ha cambiato la vita”. Dopo quella prima apparizione a Venezia le arrivarono diverse proposte di lavoro ma lei disse che non si sentiva all’altezza.Frequentò anche il Centro sperimentale di cinematografia di Roma (sua maestra di dizione fu Tina Lattanzi), ma, come raccontò lei stessa diverse volte, fu un’esperienza breve e insoddisfacente quindi scelse di tornare in Tunisia.

Ma è vero che lei non si sentiva in grado di recitare? ”Tornai in Tunisia perché mi sentivo sola a Roma, mi mancava la mia famiglia – confessa – Ero giovane e questo modo del cinema che girava intorno mi intimoriva.Infatti quando poi invece la decisione fu presa, venne anche la mia famiglia e allora cambiò tutto”. Il suo primo film italiano fu girato nel 1958 con Mario Monicelli, ‘I soliti ignoti’, una pietra miliare nel cinema italiano.

Che ricordo ha di Monicelli? ”Un ricordo splendido – sottolinea – Io ero una piccola goccia nel suo film ma lui sapeva dare attenzione e rispetto a tutti.Quando chiusi la porta in faccia a Renato Salvatori, lo feci davvero e gli feci male!

Ancora non conoscevo i trucchi del cinema.Monicelli mi sgridò: ‘Claudia nel cinema si fa finta”’.

Poi arrivò ‘Un maledetto imbroglio’ di Pietro Germi, come fu lavorare con lui? ”Molto intenso anche perché il mio ruolo era più importante”.  Il 1963 fu un anno cruciale, perché fu scelta da Luchino Visconti al fianco di Alain Delon ne ‘Il Gattopardo’ (questo anno tra l’altro ricorrono i 60 anni dall’uscita di quella pellicola ha segnato la storia del cinema italiano) e allo stesso tempo partecipo’ a ‘8½’ di Federico Fellini.Cosa imparò da ciascuno di loro? ”Stavo a contatto con due geni di natura diversa, per non dire opposta – spiega l’attrice – É stata un’esperienza unica, un vero tour de force per un’attrice, entrare e uscire da due mondi creativi cosi diversi e ricchi”. Lo sa che c’è in uscita su Netflix una serie remake de ‘Il gattopardo’ con Benedetta Porcaroli nel ruolo che fu suo? ”Non l’ho ancora vista.

Forse la vedrò – ammette la Cardinale – Comunque sono contenta perché vuol dire che ‘Il Gattopardo’ interessa ancora.Ma per me sono due cose diverse – sottolinea – ‘Il Gattopardo’ è irripetibile perché tutto in quel film è stato magia”.  Che rapporto ha avuto con Alain Delon? ”Ci sentiamo sempre.

Sul set del ‘Il Gattopardo’ – prosegue l’attrice – mi ricordo che sia le donne che gli uomini facevano la corsa per vedere Delon per quanto era bello”.E con Gina Lollobrigida? ”Con Gina ci siamo frequentate ma non abbiamo mai condiviso un set – prosegue – per fortuna qualche anno fa a Los Angeles ci siamo riviste.

Era una donna sorprendente, di una vivacità unica”.Si dice che lei ebbe qualche attrito con Monica Vitti ma è vero? ”Poco importa e non me lo ricordo neanche tanto bene.

Forse tra noi non ci fu un feeling particolarmente buono ma comunque per lei ho sempre un grande rispetto”.  Invece con Brigitte Bardot? ”Ero cosi felice di girare con lei – racconta ancora la Cardinale – La ammiravo tanto.Ci siamo divertite sul set delle ‘Petroleuses’.

E da qualche tempo che non ci sentiamo ma so che ci portiamo l’una nel cuore dell’altra”.  Come fu con lei Sergio Leone? ”Mi ricordo i pranzi a casa sua con Pasquale – racconta – Sul set di ‘C’era una volta il west’ mi ricordo soprattutto quel giorno in cui mi portò da Morricone per farmi sentire le prime note del tema di Jil”.  Lei aveva tanti amici ad Hollywood: con chi lego’ di più? ”Con Rock Hudson – risponde – Ci volevamo molto bene”.Le piace il cinema italiano di oggi? ”Dalla Francia dove vivo non riesco a seguire tutto.

Ho molta stima del lavoro di Alice Rohrwacher – dice -.Non solo perché è una donna ma perché fa un cinema al tempo stesso nuovo e atemporale.

Sa essere al presente pur nutrendosi delle lezioni del passato”.  La Cardinale parla anche dei suoi amori, di quando in uno dei periodi più difficili della sua vita rimase incinta (del figlio Patrick, ndr.) dopo un abuso, conobbe lo sceneggiatore e produttore cinematografico Franco Cristaldi, che sposò nel 1966: ”Franco era un uomo di grande cultura e di grande intelligenza.Il nostro rapporto era un rapporto affettivo ma il centro era il lavoro – racconta – Lui lavorava tanto e anch’io.

Ci siamo costruiti l’uno con l’altro.Lui mi ha dato tutto, mi ha accompagnato, indirizzato e io in cambio gli ho dato tutta la mia volontà”. Lei ha presentato suo figlio Patrick per anni come suo fratello, poi rivelò tutto durante una intervista a Enzo Biagi, fu liberatorio? ”Ovviamente lo fu.

Lo aspettavo da anni quel momento”, dice commossa l’attrice.Lei ha sempre detto che il suo unico vero amore però fu Pasquale Squitieri da cui ha avuto una figlia, Claudia: come lo incontrò? ”Fu durante le riprese del film ‘I Guappi’ – ricorda la Cardinale – Per me fu dirompente, una sorta di rivelazione e penso che lo fu anche per lui.

Pasquale era un uomo intenso in tutto.Non conosceva mezze misure.

Questo aveva i suoi pro e i suoi contro.Ho amato essere al suo fianco.

Lavorare con lui mi ha sempre spinto a dare il meglio di me stessa”. Oggi la Cardinale vive in Francia con i suoi due figli Patrick e Claudia ma durante il periodo della pandemia si vociferò che fosse stata chiusa in una casa di riposo.Possiamo smentire queste vocii? ”Si, una storia pazzesca – dice – Leggere quelle affermazioni è stato delirante.

Una balla. È tutto l’opposto.Vivo con i miei figli: altro che casa di riposo!

C’è sempre una cena, una festa”.Come è la sua vita oggi?

Le manca stare sotto i riflettori? ”E’ la vita di una donna di 85 anni – risponde l’attrice – Tutto è più lento.Ho le mie abitudini, i miei giri.

Mi occupo della casa, faccio alcune spese, ho delle visite, mi riposo.A novembre scorso abbiamo girato un cortometraggio qui, ‘Un Cardinale Donna’ di Manuel Maria Perrone.

Ogni tanto il cinema torna da me”. Cardinale è anche un’attivista, negli ultimi anni infatti si è battuta molto su temi come la violenza sulle donne, l’ecologia e il femminismo.Nel 2023 è stata istituita la ‘Fondazione Claudia Cardinale’ che ha come scopo primario quello di aiutare i giovani artisti provenienti da tutto il mondo ad emergere e farsi strada nel mondo dello spettacolo: ”Qualche anno fa, abbiamo deciso, con mia figlia Claudia di creare la ‘Fondazione Claudia Cardinale’ per portare avanti alcune di quelle che sono state le mie ‘battaglie”’, spiega ancora l’attrice. ”Certamente ho una attenzione particolare nei confronti delle donne, sono ambasciatrice Unesco per la difesa dei diritti delle Donne e anche per la tutela dell’ambiente che difendo insieme a ‘Green Cross Italia’.

La Fondazione ha lo scopo di agevolare e portare un nuovo modo di fare arte nel rispetto delle differenze e della natura”, continua la Cardinale.  Ha dei rimpianti? ”Non rien de rien, je ne regrettes rien…la canto spesso questa canzone di Piaf.

Come potrei averne?La vita non è mai tutta rosa e fiori ma fa parte del gioco.

Sono stata molto fortunata, sono grata alla vita’”, conclude. (di Alisa Toaff)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: Il responsabile della sconfitta sono io

Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Latina in programma domani al “Romeo Menti” alle ore 18:30.

Le dichiarazioni di Guido Pagliuca, tecnico della Juve Stabia, sul match di domani con il Latina sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“E’ normale che una sconfitta ti deve portare ad analizzare in modo positivo e ti deve portare a fare una buona prestazione domani così come capire cosa è mancato. Quando vinci non ci sono meriti. Quando perdi come mercoledì ci sono delle responsabilità e bisogna capire bene il perché si sono verificate certe situazioni.

L’ammissione di colpa di Mister Pagliuca

Il primo responsabile sono io che non sono stato vicino ai ragazzi causa squalifica. Il secondo responsabile sono io per le scelte fatte sul campo. Il terzo responsabile sono io non avendo spiegato bene ai ragazzi perché nelle prime otto siamo stati la miglior difesa. Non sono stato bravo a far capire ai ragazzi come mai avessimo preso solo due goal.

Niente si può attribuire ai ragazzi. Danno il massimo, il meglio. Fatta anche di un Capitano importantissimo come Gerbo e di Mignanelli, persone di altissima qualità. Domani abbiamo tutti la responsabilità di dimostrare cosa è mancato mercoledì. Nelle prime otto partite si è vista l’essenza, nelle due ultime si è persa. Le responsabilità le attribuisco a me.

La squadra e lo staff hanno la responsabilità della partita di domani per svolgere una buona partita. La nostra squadra è fatta da giovani e nei giovani c’è l’ambizione. Un giocatore completo fa bene in ogni situazione, anche quando vince un contrasto, quando mette una pezza all’errore del compagno.

Ci sono momenti in cui bisogna correre e poi momenti in cui serve una giocata, un passaggio filtrante. Dobbiamo essere bravi a capire che ambedue le fasi sono determinanti. Mi sento responsabile di non essere al loro fianco perché si da tutto a Castellammare. La squadra è autonoma e intelligente, guidata da giocatori evoluti.

Il capitano e il gruppo squadra

Non a caso c’era il capitano in campo dal primo minuto che è la mia voce. Mi dispiace averlo tolto ma c’era un’esigenza diversa. Abbiamo fatto un po’ di fatica a trovare tempo perché non ci hanno dato spazio. Ci hanno tolto un pochino di ritmo.

La squadra è fatta di giocatori eccezionali. La sconfitta ci deve servire per credere e per vedere cosa è mancato nelle ultime due partite. La consapevolezza di cosa ci ha portato a fare otto partite in un certo modo ci aiuterà. Dobbiamo fare la prestazione che dipende solo da noi.

La prestazione è fatta da tanti piccoli fattori, uno è il morso. Quell’atteggiamento di contrasto che permette alla squadra avversaria di non giocare pulita. Questo atteggiamento lo dobbiamo portare dietro e in queste due ultime partite è mancato un pochino. Una piccola mancanza di umiltà intorno perché i risultati, la classifica, ti portano a questo. Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza.

C’è un lavoro dietro sotto tutti gli aspetti. La corsa in più per difendere, per portare la pagnotta a casa. La Casertana ti aspettava in quei quaranta metri finali e questo portava a cambiare la posizione di certi giocatori.

La cosa particolare è che non stiamo lavorando perché dobbiamo recuperare ed il giorno dopo giocare di nuovo. Attendiamo il 99% delle squadre le settimane tipo.

Sul Latina

Questo è un campionato di altissimo livello e di profilo. Il Latina è una squadra importante in tutto. In campo ci saranno dei momenti di difficoltà in cui dobbiamo mordere.

I tifosi della Juve Stabia

Per me i nostri tifosi sono splendidi. Lo dimostrano ogni giorno ed anche a Caserta. Dobbiamo dimostrare anche per loro perché lo meritano come lo merita Castellammare. Anche per quello dobbiamo dimostrare di essere gente che lotta! Dobbiamo fare delle valutazioni per i giocatori che ci portano a fare scelte di recupero”.

Roma, via Cristoforo Colombo chiusa in direzione centro

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(Adnkronos) – Via Cristoforo Colombo è chiusa in direzione Roma all’altezza di Acilia oggi 28 ottobre per un intervento di pulizia del manto stradale.La pulizia si è resa necessaria a causa della possibile presenza di macchie di olio in seguito all’incidente avvenuto ieri in cui un motociclista di 50 anni è rimasto ferito.

Il centauro è stato protagonista di uno scontro con una moto all’altezza di via di Acilia.Sul posto sono intervenuti gli agenti del X Gruppo Mare della polizia locale.

Il 50enne è stato trasportato in codice rosso al Sant’Eugenio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zaino sospetto in zona Colosseo, allarme rientrato

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(Adnkronos) – Uno zaino sospetto, abbandonato nei pressi del Colosseo, ha fatto scattare l’allarme a Roma.Allarme poi rientrato dopo che la zona è stata isolata dalle forze dell’ordine prima dell’arrivo degli artificieri, che hanno scannerizzato lo zaino abbandonato: all’interno c’erano solo alcune bottiglie.

Diverse le auto della polizia di Stato presenti sul posto per lo zaino lasciato incustodito in terra al centro della piazza del Colosseo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meritocrazia Italia, Vullo: “Tornare in comunicazione con altri per società migliore”

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(Adnkronos) – “Qui per parlare dell’importanza della comunicazione sostenibile umana in un momento di concentrazione sull’IA.Da formatore e educatore di comunicazione che va nelle scuole, nei comuni e nelle aziende, tutte le realtà del mondo educativo, mi rendo conto che c’è un bisogno importantissimo che è quello di tornare ad entrare in relazione autentica con l’altro in modo corretto.

Quindi parlare di emozione e comunicazione che sono le basi per costruire qualsiasi altra cosa, sia anche una linea politica o un’attività di associazionismo.Tutto quello che ci porta a stare in relazione con gli altri per una società migliore”.

Così Luca Vullo Esperto comunicazione TEDx, speaker e showman, a margine del 5° Congresso Nazionale “Meritocrazia Italia” in corso al Teatro Manzoni di Roma
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Martin vince Sprint MotoGp Thailandia, Bagnaia flop

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(Adnkronos) – Lo spagnolo Jorge Martin vince la Sprint MotoGp del Gp di Thailandia 2023 e si avvicina in classifica generale al leader Pecco Bagnaia, solo settimo al traguardo.L’iberico, autore della pole position, si impone con la Pramac Racing chiudendo i 13 giri in 19’41”593, precedendo la Ktm del sudafricano Brad Binder e Luca Marini, terzo con la Ducati VR46 dopo l’ottimo secondo tempo nelle qualifiche.

Ai piedi del podio la Honda dello spagnolo Marc Marquez, che precede la Aprilia del connazionale Aleix Espargaro.Marco Bezzecchi, con l’altra Ducati VR46, è sesto davanti a Bagnaia.

Il campione del mondo, con la Ducati ufficiale, è settimo al traguardo e ora ha 18 punti di vantaggio su Martin.Domani, con il Gp ‘normale’, nuovo duello. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)