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Tim, cda approva vendita rete a Kkr: offerta fino a 22 miliardi

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(Adnkronos) –
Disco verde del cda di Tim alla cessione della rete a Kkr.C’è voluta una maratona di tre giorni, con due cda intervallati da una sessione informale di induction, per chiudere una lunga partita con una decisione che l’amministratore delegato del gruppo, Pietro Labriola, non ha esitato a definire “storica”.

E, infatti, la delibera del cda pone la pietra miliare per la nuova Tim disegnata dal piano industriale.Un gruppo che, con l’offerta messa sul piatto da 18,8 miliardi di euro che può salire fino a 22 miliardi, si toglie di dosso il pesante fardello di 14 miliardi di debiti e che punta ora a “nuove prospettive di sviluppo”, come indica lo stesso Labriola.

La previsione è che il closing avvenga entro l’estate del 2024, una volta espletate le procedure e ottenute le necessarie autorizzazioni. Oggi, il cda ha sciolto anche un altro nodo, oggetto di uno scontro che si è consumato a suon di pareri legali in queste settimane: quello su quale organo societario sia competente a decidere sull’operazione di cessione della rete.Su questo il board ha deliberato che la competenza è esclusivamente consiliare.

Quanto basta per far scattare subito l’immediata reazione dell’azionista Vivendi, che ha chiesto la convocazione di un’assemblea straordinaria, e anche quella del fondo Merlyn, che nei giorni scorsi ha presentato un piano alternativo alla cessione della rete a Kkr.  Intanto, per quanto riguarda l’offerta non vincolante su Sparkle, “avendola ritenuta non soddisfacente”, il cda ha dato mandato al ceo di verificare la possibilità di ricevere un’offerta vincolante a un valore più elevato una volta completata la due diligence, il cui termine è stato esteso fino al 5 dicembre.  A riferire dell’esito dei lavori di questo lungo week end è una lunga nota di Tim, diffusa in serata. “Il board ha esaminato l’offerta vincolante presentata lo scorso 16 ottobre da Kohlberg Kravis Roberts Co. (Kkr) relativamente all’acquisto di attività relative alla rete fissa di Tim (la cosiddetta NetCo), inclusa FiberCop, da parte di una società (Optics BidCo), controllata da Kkr, nonchè l’offerta non vincolante sull’intera partecipazione detenuta da Tim in Sparkle. Il Cda, all’esito di un ampio e approfondito esame, condotto con l’assistenza di primari advisor finanziari (Goldman Sachs, Mediobanca e Vitale Co per la Società ed Equita e Lion Tree individuati dagli Amministratori indipendenti) e legali (Gatti Pavesi Bianchi Ludovici Studio legale associato per la Società e Studio Carbonetti per gli Amministratori indipendenti), ha approvato a maggioranza (con 11 voti favorevoli e 3 contrari) l’offerta vincolante per NetCo presentata da Kkr”.  I prossimi passi prevedono la sottoscrizione di un transaction agreement che disciplina il conferimento da parte di Tim di un ramo d’azienda – costituito da attività relative alla rete primaria, all’attività wholesale e dall’intera partecipazione nella controllata Telenergia – in FiberCop, società che già gestisce le attività relative alla rete secondaria in fibra e rame; il contestuale acquisto da parte di Optics Bidco dell’intera partecipazione detenuta da Tim in FiberCop medesima, all’esito del conferimento.Inoltre, il transaction agreement prevede la sottoscrizione alla data del closing dell’operazione di un master services agreement che regolerà i termini e le condizioni dei servizi che saranno resi da NetCo a Tim e da Tim a NetCo a seguito del completamento dell’operazione. Con la stessa maggioranza, 11 voti a favore e 3 contrari, il board si è pronunciato sulla competenza decisionale del cda sulla base dei pareri forniti dai professori Piergaetano e Carlo Marchetti, Andrea Zoppini, Giuseppe Portale, Antonio Cetra, Claudio Frigeni e dall’Avvocato Luca Purpura.

Il Consiglio ha quindi dato mandato a Labriola di finalizzare e sottoscrivere i contratti vincolanti relativi all’offerta.L’offerta vincolante valorizza NetCo (esclusa Sparkle) a un enterprise value di 18,8 miliardi di euro, senza considerare eventuali incrementi derivanti dal potenziale trasferimento di parte del debito a NetCo e da earn-out legati al verificarsi di determinate condizioni che potrebbero aumentare il valore sino a 22 miliardi di euro.   In particolare, l’offerta ipotizza che il closing avvenga entro l’estate 2024 e prevede che il prezzo del ramo d’azienda oggetto di conferimento in FiberCop sia soggetto ad aggiustamento (usuale per questa tipologia di operazione) al closing in relazione a determinati parametri e target predefiniti, quali, tra gli altri, la cassa e il debito trasferiti, il livello del capitale circolante, il costo registrato negli ultimi 12 mesi dei dipendenti trasferiti e il rispetto di alcuni obbiettivi di investimento e di installazione della rete in fibra ottica. Il pagamento di eventuali earn-out a favore di Tim è, invece, legato al verificarsi di eventi futuri quali, in particolare: il completamento, durante i 30 mesi successivi alla data del closing, di alcune potenziali operazioni di consolidamento che riguardino NetCo e all’eventuale introduzione di modifiche regolamentari idonee a generare benefici a favore di NetCo, che potrebbero comportare il pagamento a favore di Tim di un importo massimo di 2,5 miliardi di euro; all’introduzione ed entrata in vigore entro il 31 dicembre 2025, di incentivi di settore che potrebbero comportare il pagamento a favore di Tim di un importo massimo di 400 milioni di euro. “Due anni di lavoro a testa china si chiudono con una decisione storica: dare il via alla nascita di due società con nuove prospettive di sviluppo.

Entrambe saranno il punto di riferimento per la trasformazione digitale del nostro Paese perché, grazie a questa operazione, potranno accelerare lo sviluppo tecnologico nel settore delle Telecomunicazioni”, sono le prime parole dell’ad Labriola, affidate a una nota. “Non è la conclusione del nostro percorso ma un nuovo inizio.Con questa operazione, infatti, diamo linfa all’infrastruttura di rete e allo stesso tempo consentiamo alla nuova Tim di focalizzarsi sull’innovazione tecnologica che serve per governare il complesso mercato dei servizi digitali e giocare un ruolo da leader”, dice Labriola.

Con questa decisione, sottolinea rivolto agli azionisti, “stiamo restituendo a Tim la possibilità di guardare ad un futuro sostenibile e di essere pronta a cogliere le opportunità che avrà davanti.Il nostro obiettivo è proseguire su questa strada tracciata dal piano approvato con l’appoggio dei nostri principali azionisti, restando sempre aperti al dialogo e alle proposte che ci vengono sottoposte, in particolare, dai soci più importanti”.  A parlare di una “nuova Tim dei servizi, più libera da pesi finanziari e più forte sul mercato” è il presidente Salvatore Rossi.

Un gruppo, afferma, che “potrà dare il suo contributo a sviluppare quella capacità di innovazione che è fondamentale per accompagnare famiglie, imprese e pubblica amministrazione verso un futuro totalmente digitale”.E Rossi parla anche di decisioni assunte con “con grande responsabilità e coraggio” che” vanno nella direzione di fare il bene di Tim, delle persone che vi lavorano, dei suoi azionisti, del Paese intero.

Una scelta chiara su un tema di cui si discuteva da molti anni.La cessione della rete a un investitore infrastrutturale come Kkr ha trovato anche l’apprezzamento del Governo, che sosterrà questa operazione con ingenti risorse; ridà una prospettiva di crescita al Gruppo Tim”.  
A ben altri toni Vivendi impronta le sue dichiarazioni a caldo.

innanzitutto, c’è il “rammarico” per una decisione assunta “senza prima informare e chiedere il voto degli azionisti di Telecom, contravvenendo alle regole di governance applicabili.Ma il socio francese non intende stare a guardare: infatti, “rimasti inascoltati tutti gli appelli alla ragionevolezza, Vivendi utilizzerà ogni strumenti legale a sua disposizione per contestare questa decisione e tutelare i suoi diritti e quelli di tutti gli azionisti”. Il Cda di Tim “ha cosi privato ciascun socio del diritto di esprimere il proprio parere in assemblea, nonché del connesso diritto di recesso per i soci dissenzienti.

Cinque pareri pro veritate hanno confermato che la cessione dell’intera rete infrastrutturale di Telecom Italia comporta una evidente modifica dell’oggetto sociale di Tim che avrebbe necessitato una preventiva modifica dello statuto della società, decisione di competenza dell’Assemblea straordinaria”.  
In sintonia con Vivendi, è la reazione di Merlyn che stigmatizza la decisione del cda definendola “irrispettosa e sbagliata”, che manca di rispetto al mercato e “ai più basilari principi di buona governance aziendale”. Oggi il cda, riferisce Tim, “ha preso atto della comunicazione inviata da Merlyn Partners e Rn Capital Partners, ritenendola non in linea con il piano di delayering della Società, come presentato agli investitori nelCapital Market Day”.Ma ora anche Merlyn vuole andare avanti e “ribadisce la volontà di riservarsi a procedere con ogni possibile azione che porti il CdA a convocare al più presto un’assemblea dei soci dove poter decidere se il piano oggi approvato in autonomia dal CdA sia quello che i soci desiderano per la loro azienda o se preferiscano un futuro differente e, a nostro avviso, migliore”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorello artificiale a Che tempo che fa – Video

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(Adnkronos) – Vincenzo Mollica ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa sul Nove.Fiorello si collega per salutare il giornalista.

In video, dopo il vero Fiorello, compare un Fiorello generato dall’intelligenza artificiale.Così la Rai non si arrabbia… —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Candellone: vittoria che da fiducia per il prosieguo

Leonardo Candellone, attaccante della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match con il Taranto terminato con la vittoria delle Vespe per 0-2.

Le dichiarazioni di Candellone su Taranto-Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non mi sono accorto neanche che era entrata la palla. Ha messo una gran palla Baldi e l’ho presa di testa in piena area di rigore.
Venire qui a Taranto a vincere non era facile. Qui nessuno vinceva in trasferta da marzo.

Non è stata una bellissima gara ma l’importante era imporre il nostro gioco e trovare i tre punti. Una vittoria che ci da fiducia per il prosieguo del campionato. La cornice di pubblico di oggi era molto bella. È brutto giocare in stadi vuoti. Spingono più l’altra squadra ma avere il tifo anche se ce l’hai contro è sempre molto bello e ti da una carica in più.

Se entrava il rigore poteva diventare un’altra partita. Se avessimo preso gol non si sapeva come poteva andare a finire. Sicuramente non è stata una bella gara da vedere ma ci siamo messi più bassi in alcuni momenti della gara e abbiamo dato il massimo.

Il Taranto è una gran bella squadra e si vede che è stata costruita per raggiungere almeno le prime 5-6 posizioni.

È un segnale importante per la fiducia aver segnato sia io che Piscopo. Facciamo il lavoro che ci chiede il mister anche in fase di non possesso e contribuiamo alla difesa. Alla fine abbiamo esultato insieme al mister spintonandolo un pò in mezzo al campo”.

Fiorentina-Juventus 0-1, gol di Miretti e Allegri insegue Inter

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(Adnkronos) –
La Juventus vince 1-0 sul campo della Fiorentina oggi nel posticipo domenicale dell’undicesima giornata del campionato di Serie A 2023-2024.A decidere il match la rete di Miretti al 10′.

In classifica i bianconeri, al 4° successo consecutivo, salgono a quota 26 e restano al 2° posto a -2 dall’Inter capolista, mentre i viola, al terzo ko di fila, sono settimi con 17 punti insieme alla Roma.   Nei primi dieci minuti del match inizia bene la squadra di casa che gestisce il possesso e resta nella metà campo avversaria.Al 10′ però alla prima occasione sono gli ospiti a sbloccare la partita con il primo gol in Serie A di Miretti.

L’azione si sviluppa sulla sinistra, dove Kostic punta Parisi e crossa per l’inserimento del prodotto delle giovanili bianconere che gira in rete il pallone dell’1-0 che si rivelerà decisivo.La Fiorentina prova a reagire e al 18′ Beltran non trova il tocco da pochi passi sull’imbucata di Barak.

Al 23′ arriva il primo spunto di Nico Gonzalez che rientra sul sinistro e cerca la porta con un rasoterra parato da Szczesny. Al 29 ancora l’attaccante argentino pericoloso con un tiro dal limite dell’area e il portiere bianconero pronto a fermarlo.Poco dopo la mezz’ora errore di Gatti che non riesce a proteggere una rimessa dal fondo, pallone che finisce sui piedi di Kouamé che calcia di prima intenzione e scheggia il palo esterno.

Al 37′ contropiede pericoloso della Juve, innescato da Miretti e chiuso dal provvidenziale recupero di Gonzalez su Kean.L’ultima occasione della prima frazione è dei padroni di casa con Biraghi.

Il capitano dei viola ci prova direttamente da calcio piazzato: vola Szczesny a togliere il pallone dalla porta. In avvio di ripresa Chiesa serve Kean che incrocia il destro in area: lo mura Ranieri.Al 6′ l’ex Mandragora cerca fortuna dalla distanza ma il suo sinistro è impreciso.

Al 19′ ci prova Bonaventura con un destro da fuori area che finisce fuori.Poco dopo azione insistita dei viola conclusa da Martinez Quarta murato al tiro in area, poi Bonaventura si procura un corner respinto da Kean.

Al 23′ Allegri cambia l’attacco: ecco Milik e il grande ex Vlahovic.Fuori Kean e un’altra vecchia conoscenza viola come Chiesa.

Al 26′ gran sinistro di Parisi, che calcia teso in mezzo un pallone che esce di un soffio. Al 33′ ottimo intervento difensivo di Rugani che sposta il pallone quanto basta per mettere Ikoné fuori tempo.Al 42′ cross di Gonzalez per la testa di Nzola: pallone alto sopra la traversa.

Al 46′ Cambiaso di testa impegna Terracciano che si allunga e devia in corner.Gli ultimi assalti gigliati sono a salve la difesa bianconera regge senza ulteriori affanni e si porta a casa tre punti preziosi.
  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: vittoria del gruppo a Taranto

Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto a Taranto per 0-2.

Le dichiarazioni di Pagliuca sul match tra Taranto e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“E’ una vittoria di tutto il gruppo che è splendido contro una grande squadra come il Taranto che finirà tra le prime in questo torneo. Sono dispiaciuto perché non ho fatto giocare Mignanelli perché nella sua zona serviva una certa caratteristica più difensiva. Riprenderà il suo posto a breve. 

Il rigore che ha parato Thiam era dubbio. Ma io dico che abbiamo visto l’arbitro più forte che c’era in questa categoria. Senza farsi condizionare ha tenuto sempre in mano la partita. Faccio i complimenti a lui per la direzione.

Il primo gol è venuto da una superiorità numerica creata a sinistra, nel secondo gol è stata una grande azione corale della squadra.

Se il Taranto faceva gol su rigore la partita poteva essere in difficoltà per noi. Complimenti alla mia squadra e dispiace per il fatto che i tifosi non ci fossero per noi. Avranno spinto per noi da casa. Dobbiamo con umiltà approcciarci agli allenamenti di domani perché abbiamo una gara in coppa dove giocheranno tutti quelli che hanno giocato.

Il primo tempo si giocava con la palla mai a terra. Ma in un primo tempo agonistico di stampo inglese, forse abbiamo preso solo il tiro sull’esterno della rete di Kanoute. Nel secondo tempo Orlando si è inventato una giocata ma per il resto solo supremazia territoriale del Taranto ma senza soffrire più di tanto.
Sono contento per la mia società, per il pubblico, per il direttore. Penso che la Juve stabia si meriti tutto per il lavoro che c’è dietro.

Ai tifosi dico che sono grandi e sono veramente il nostro dodicesimo uomo in campo. Noi dobbiamo pensare al lavoro quotidiano e ci prendiamo questo risultato molto importante contro un Taranto che arriverà tra le prime”.

Che tempo che fa, Fiorello ‘artificiale’ saluta Mollica da Fazio: “Così ok per Rai”

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(Adnkronos) –
Fiorello creato dall’intelligenza artificiale emigra per pochi secondi dalla Rai al Nove per salutare Vincenzo Mollica, storico giornalista della Rai, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa.Mollica, che racconta 40 anni di carriera per la tv di Stato tra interviste con Roberto Benigni e aneddoti su Federico Fellini, riceve un messaggio dallo showman.

O meglio, dal suo clone realizzato con l’AI. “Buonasera Fabio Fazio, buonasera pubblico del Nove.Buonasera Vincenzo Mollica”, esordisce Fiorello, inquadrato davanti ad un comunicato sindacale della Rai. “Chi vi parla è autorizzato dal comitato di redazione, perché – come sapete – noi della Rai non possiamo andare sul Nove, soprattutto sui programmi condotti da Fabio Fazio.

Ma abbiamo trovato un escamotage: per poter comunicare con voi abbiamo creato un Fiorello con l’intelligenza artificiale che ci tutela da eventuali azioni legali”. Qui, il Fiorello ‘vero’ si ‘freeza’ e lascia la parola al clone artificiale. “Ciao, amici del Nove.Lo so, sembro vero ma non lo sono.

Sono il Fiorello creato con l’intelligenza artificiale, sono il Fiorello intelligente”, dice il Fiorello bis con sguardo fisso e inespressivo verso la telecamera. “Vincenzo, Fiorello ti vuole bene.Vincenzo, Fiorello ti ama.

Vincenzo, Fiorello ti ama tantissimo.Mi ricordo quel giorno in cui per Fiorello facesti anche il pupazzo a Viva Raplay”, aggiunge prima di manifestare il proprio affetto per Mollica in tutte le lingue del mondo. “Fazio andato via dalla Rai”, si congeda il Fiorello artificiale.

La chiosa spetta allo showman ‘vero’: “Incredibile, sto sul Nove da 30 secondi e mi è già arrivato un bonifico.Siete fortissimi!

Vincenzo, ti voglio bene”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taranto-Juve Stabia, Capuano: risultato bugiardo in tutto

Eziolino Capuano, allenatore del Taranto, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match di campionato perso con la Juve Stabia per 0-2.

Le dichiarazioni di Capuano su Taranto-Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Abbiamo giocato contro una squadra chiusa che difendeva molto bassa. Risultato inveritiero e bugiardo in grande onestà. Il primo gol lo voglio rivedere perchp credo ci sia un fallo di mani. Siamo passati al 3-5-2 in corso d’opera. Abbiamo costretto la Juve Stabia a gettare palla in avanti. Poi c’è stato il rigore che poteva cambiare la gara.

Secondo me abbiamo fatto un’ottima gara. Il loro portiere ha fatto 3-4 miracoli ma complimenti alla Juve Stabia perché chi vince ha sempre ragione.

Mi assumo sempre la responsabilità di tutto. I rigori si possono sbagliare, è il terzo rigore che sbaglia Cianci e ho sbagliato io a farglielo battere. La colpa è solo mia che gliel’ho fatto battere.

Abbiamo creato tante superiorità numeriche. Se andiamo nell’intrinseco della partita c’è stato un monologo del Taranto. Gli episodi cambiano tutto. Il Taranto ha creato 5-6 palle gol e col rigore segnato sarebbe cambiato tutto. La squadra mi è piaciuta sotto l’aspetto del ritmo e dell’intensità fisica.

Sono andato sotto la curva e ho applaudito i tifosi. È normale che portare tanta gente allo stadio e uscire perdenti non ci fa piacere. Stiamo andando al di la di ogni più rosea aspettativa e oggi non meritavamo di perdere. La squadra ha lottato su ogni palla e ha costruito tanto. La nostra Curva sembrava quella del Boca. Onore e merito però alla Juve Stabia.

Abbiamo completato un periodo molto duro giocando ogni tre giorni. Abbiamo giocatori forti e ci siamo allenati giocando e oggi sembravamo averne più di loro. Ora c’è una grande delusione ma abbiamo perso a testa alta. Qualche episodio non lo mando giù. Sul Taranto non deve scherzare nessuno.

Orlando è un giocatore importante per noi, ha bisogno di trovare la condizione e va centellinato come abbiamo fatto stasera”.

Ucraina, Zelensky invita Trump: “Vieni a vedere, pace con Putin impossibile”

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(Adnkronos) –
Donald Trump in 24 ore, dice, farebbe finire la guerra tra Ucraina e Russia.Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, ha bisogno di soli 24 minuti per spiegare all’ex presidente degli Stati Uniti che il conflitto con Vladimir Putin è inevitabile. “L’ex presidente Trump ha detto che in circa 24 ore può farcela e finire la guerra.

Per quanto mi riguarda, cosa posso dire?Quindi anche lui è il benvenuto.

Il presidente Biden era qui, e penso che abbia capito alcuni dettagli che si possono capire solo stando qui”, ha detto Zelensky rispondendo a Kristen Welker di Nbc News. “Quindi, invito il presidente Trump”. “Se verrà qui, avrò bisogno di 24 minuti, sì, 24 minuti.Non di più.

Sì.Non di più: 24 minuti per spiegare al presidente Trump che non può gestire questa guerra” in quel lasso di tempo, ha detto Zelensky. “Non può portare la pace a causa del presidente della Federazione russa, Vladimir Putin”. In un’intervista a ‘Meet the Press’ a settembre, Trump ha affermato che avrebbe risolto la guerra in Ucraina entro 24 ore se fosse stato rieletto.

Ha fornito pochi dettagli su come avrebbe portato a termine il compito: “Se ve lo dico esattamente, perdo tutte le mie pedine di scambio”. “Direi certe cose a Putin.Direi certe cose a Zelensky”, ha detto Trump allora, aggiungendo che avrebbe “fatto un accordo equo per tutti”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, marito e moglie trovati morti con ferite da arma da taglio

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(Adnkronos) – I cadaveri di due coniugi italiani, lui 54enne, lei 47enne, sono stati trovati nel pomeriggio in un appartamento di via Piave a Corbetta, in provincia di Milano.A scoprire i corpi, che presentano ferite d’arma da taglio, in camera da letto è stato il figlio di 24 anni.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, attivati dal 118.Sono in corso i rilievi tecnico-scientifici della Sezione Investigazioni Scientifiche dei carabinieri di Milano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Iran: “Italia deve preoccuparsi per i suoi soldati in Libano”

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(Adnkronos) –
“L’Italia deve preoccuparsi per i suoi soldati in Libano”.Lo ha detto al Tg1 il ministro degli Esteri dell’Iran Hossein Amir Abdollahian, aggiungendo che “la guerra si espanderà inevitabilmente, se Israele continuerà con i suoi attacchi contro i civili a Gaza.

In Libano e Yemen operano altre forze di resistenza che potrebbero aumentare le loro azioni”. A proposito della missione dell’Onu in Libano, dove sono presenti mille soldati italiani, il ministro degli Esteri iraniano ha affermato che “l’Italia dovrebbe preoccuparsi per i suoi soldati, dal momento che l’area di confine del Libano è molto instabile.Ci sono scontri ogni giorno ed Hezbollah ha una propria strategia”. “Riconosciamo Hamas come legittima forza di resistenza contro l’oppressione del popolo palestinese – ha detto ancora Hossein Amir Abdollahian – Non approviamo l’uccisione dei bambini, ma a Gaza sono già morti migliaia di bambini palestinesi e anche questo è disumano.

Il 7 ottobre Israele è crollato: è crollato il suo sistema di sicurezza e politico.Resta soltanto la sua potenza militare che è manovrata dagli americani.

L’Italia dovrebbe fare pressione sugli Stati Uniti per ottenere un immediato cessate il fuoco.Altrimenti il conflitto esploderà”.   Il Papa nel pomeriggio ha avuto una conversazione telefonica con il presidente dell’Iran Ebrahim Raisi.

Lo conferma all’Adnkronos il portavoce del Vaticano Matteo Bruni.La conversazione è stata richiesta da Raisi. Secondo il sito della Presidenza iraniana e dell’agenzia Isna, Ebrahim Raisi, durante il colloquio telefonico con il Pontefice, ha affermato che “i crimini orribili e senza precedenti del regime usurpatore sionista che ha martirizzato quasi 10mila persone, di cui 4mila bambini è il più grande genocidio del secolo”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

F1 Gp Brasile, Verstappen vince ancora con Red Bull e Ferrari affonda

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(Adnkronos) –
Max Verstappen vince anche il Gp del Brasile, conquistando la 17esima vittoria stagionale nel Mondiale 2023 di Formula 1, la 52esima della carriera.Sul circuito di Interlagos l’olandese della Red Bull, già campione del mondo, si impone davanti all’inglese della McLaren Lando Norris e allo spagnolo dell’Aston Martin Fernando Alonso.

Quarto il messicano della Red Bull Sergio Perez che si lascia alle spalle il canadese dell’Aston Martin Lance Stroll e la Ferrari dello spagnolo Carlos Sainz. A completare la top ten il francese dell’Alpine Pierre Gasly, l’inglese della Mercedes Lewis Hamilton, il giapponese dell’Alpha Tauri Yuki Tsunoda e il francese dell’Alpine Esteban Ocon.La gara dell’altra Rossa, quella di Charles Leclerc non è nemmeno iniziata perché il monegasco è finito a muro nel giro di formazione per un problema idraulico. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

GP Brasile: vince Verstappen. Leclerc si ritira

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Le sorprese non sono mancante, anzi, ma il vincitore non cambia. Mai. M, come Max Verstappen che vince il GP del Brasile davanti alla super McLaren di Lando Norris, che conferma quanto visto in Sprint, e l’Aston Martin di Fernando Alonso. È tornata l’Aston, anche perché sulla forza dello spagnolo – e gli ultimi giri in lotta con Perez lo testimoniano – non ci sono mai stati dubbi.

GP Brasile: davvero molto bene l’Aston. Mercedes da dimenticare

Quinta posizione per Lance Stroll. L’Aston Martin ha dimostrato di aver fatto un netto passo in avanti, soprattutto se si considera tutta la seconda parte di stagione. Anche il canadese brilla in Brasile, mettendosi davanti la Ferrari di Carlos Sainz. Non una prestazione orribile da parte dello spagnolo, che si è comunque dimostrato più veloce della Mercedes, in grandissima crisi per tutti i 71 giri. Hamilton chiude in ottava posizione, mentre Russell – che per una parte era stato più veloce del suo compagno di squadra – è stato costretto a ritirare la macchina. La gomma gialla non si è dimostrata per niente all’altezza della W14, davvero da dimenticare sul tracciato di Interlagos.

GP Brasile
FONTE FOTO: Scuderia Ferrari su X

Leclerc: un GP del Brasile mai iniziato

Il grande colpo di scena arriva da casa Ferrari: Leclerc è costretto al ritiro, alzando bandiera bianca, durante il giro di formazione del GP del Brasile. Il monegasco ha, come annunciato da lui nel team radio, “perso l’idraulica”, con il contatto con il muro che lo ha portato al ritiro. “Perché sono così sfortunato” ha affermato il monegasco prima di saltare giù dalla macchina, confermando il suo ritiro.

Tra certezze e ritiri

In zona punti ci sono le due Alpine, ed è quella di Pierre Gasly che strappa la settima posizione, mentre Ocon chiude la top ten, dietro l’AlphaTauri di Tsunoda nona. Tanti i ritirati del GP del Brasile: oltre a Russell, ci sono i due Alfa Romeo, Bottas e Zhou, presumibilmente per problemi alla power unit, seguiti da Albon e Magnussen per via di un contatto nato al primo giro. Tale contatto, ha costretto Ricciardo a ripartire dal pit dopo la bandiera rossa e di concludere in tredicesima posizione, davanti alla McLaren di Piastri.

Pausa, poi Las Vegas

Con la chiusura del GP del Brasile, la Formula 1 conclude il suo lungo trittico americano. Adesso, una settimana di pausa, prima di tornare in pista con il GP di Las Vegas e quello di Abu Dhabi, per concludere la lunga stagione 2023.

 

Roma-Lecce 2-1, gol di Azmoun e Lukaku: rimonta al fotofinish

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(Adnkronos) – La Roma vince 2-1 contro il Lecce nel match in calendario per l’undicesima giornata della Serie A 2023-2024.I capitolini sbagliano nel primo tempo un rigore con Lukaku e vengono puniti nella ripresa da Almqvist, in gol al 72′.

Nei minuti di recupero, però, la Roma va a segno 3 volte.Azmoun pareggia al 91′ e Lukaku si riscatta firmando il gol del 2-1 al 94′.

La vittoria consente alla formazione di Mourinho di salire a 17 punti, il Lecce rimane a 13.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Emily è viva: è un ostaggio. Il padre: “Scioccato, non felice”

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(Adnkronos) – ”Sorpreso, scioccato, non completamente felice.Felice lo sarò solo quando potrà tornare da noi, spero presto”.

Così Thomas Hand confida ad Adnkronos i suoi sentimenti dopo essere stato informato dalle autorità israeliane che sua figlia Emily, 8 anni, è viva e si trova nella Striscia di Gaza, rapita da Hamas.La bambina non è stata uccisa lo scorso 7 ottobre, durante il raid che i miliziani di Hamas avevano compiuto nel kibbutz Beeri, come gli era stato comunicato. Ora, se potesse parlarle, se lei potesse sentirlo, Hand direbbe a Emily ”ti amiamo tutti, stiamo tutti aspettando il tuo rilascio sicuro il prima possibile.

Sii forte”. 
Quando Hand aveva ricevuto la notizia della morte di Emily, ”la mia famiglia, tutto il mio mondo era stato distrutto”.E in quel momento Hand aveva trovato un modo per alleviare l’immenso dolore di un padre, vedendo nella morte di Emily ”la fine della sua sofferenza”. Perché quando aveva saputo che la figlia era stata trovata priva di vita, Hand, tra le lacrime, aveva tirato ”un sospiro di sollievo” perché temeva ”quello che la mia bambina avrebbe potuto vivere in ostaggio.

Perché quello che fanno quelle persone agli ostaggi a Gaza è peggio della morte”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangiuliano: “Se disegno è di Leonardo Da Vinci pronti in ogni modo a offerta di acquisto”

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(Adnkronos) – “Come Ministero della Cultura stiamo seguendo con grande attenzione le notizie riguardanti lo “Studio per il martirio di San Sebastiano”, opera che si trova attualmente in Francia e che diversi e autorevoli esperti hanno già attribuito al grande Leonardo da Vinci”.Risponde così il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano all’Adnkronos in merito alla querelle sul raro disegno attribuito a Leonardo da Vinci che potrebbe lasciare la Francia per essere venduto all’estero: il proprietario, un collezionista privato francese, ha infatti rifiutato un’offerta di 10 milioni di euro da parte del Museo del Louvre di Parigi nella speranza di poterlo vendere a un prezzo ben maggiore (almeno 17 milioni) nelle aste di Londra, New York o Hong Kong.  “Se l’attribuzione del disegno al genio italiano dovesse essere confermata e se l’opera dovesse davvero finire all’asta – assicura all’Adnkronos Sangiuliano – il Ministero verificherà tutte le strade possibili, incluso il coinvolgimento di soggetti privati e mecenati, per avanzare un’offerta d’acquisto e destinare l’opera ad un grande museo pubblico italiano”. Lo scontro tra il proprietario dell’opera, identificato negli atti giudiziari con le iniziali A.B., e il ministero è iniziato dopo che questi aveva inizialmente pianificato di mettere l’opera all’asta a Parigi da Tajan nel 2016 e aveva richiesto un certificato di esportazione.

Il proprietario è stato inoltre identificato dal quotidiano “Le Monde”, che per primo aveva riportato la notizia, come un medico in pensione, ottantenne, che ha affermato di aver conservato il “minuscolo” disegno in una scatola per mezzo secolo dopo averlo ereditato dal padre. Il Ministero della Cultura francese aveva respinto la richiesta di export sulla base del fatto che il “foglio prezioso” aveva lo status di tesoro nazionale e ha inviato una lettera ad A.B.offrendo 10 milioni di euro per acquistare l’opera per conto del Louvre, ma il proprietario ha rifiutato l’offerta. Il disegno è stato successivamente valutato a circa 17 milioni di euro da due specialisti, uno ciascuno nominato dal ministero e uno dal proprietario.

Il Ministero della Cultura francese aveva poi inviato una lettera al proprietario nel 2020 affermando che non avrebbe cercato di acquistare il disegno a quella cifra.Il proprietario ha presentato una nuova richiesta per un certificato di esportazione, ma a quel punto il ministro della Cultura, Roselyn Bachelot, avrebbe cercato di convincerlo a rinunciare con una lettera nel gennaio 2021.

Bachelot avrebbe informato il proprietario, secondo i documenti giudiziari, di ritenere che esistessero “presunzioni serie e concordanti che il disegno fosse stato il risultato di un reato, in questo caso un furto” e gli avrebbe chiesto “di giustificare la provenienza lecita della proprietà”. Il proprietario ha risposto tramite il suo avvocato con una lettera in cui contestava l’accusa di furto, prima di cercare nuovamente di ottenere un certificato di esportazione.Il Ministero non ha mai risposto ed è rimasto in silenzio sulla questione, quindi il proprietario alla fine ha presentato una denuncia al Tribunale chiedendo un’ingiunzione che obblighi il ministero a fornire il certificato.

Ora il Tribunale amministrativo di Parigi ha emesso la sentenza, schierandosi dalla parte del proprietario: ha chiesto al Ministero della Cultura francese di rilasciare la licenza di esportazione entro due mesi e ha addebitato allo Stato 2.000 euro per le spese legali sostenute dal proprietario.L’Italia quindi potrebbe entrare in possesso del raro disegno attribuito a Leonardo Da Vinci. (di Davide Desario)   —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, attacco record su Gaza. Netanyahu: “Leader Hamas è piccolo Hitler”

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(Adnkronos) –
Nuovi intensi attacchi su Gaza city e sul Nord della Striscia da parte di Israele.Times of Gaza diffonde le news relativi ai raid definendo “un massacro” gli ultimi bombardamenti, che si sono verificati nel centro di Gaza e nei pressi dell’ospedale al-Shifa.  “Gli attuali raid aerei israeliani vanno oltre ogni immaginazione poiché vengono lanciati su una scala senza precedenti – scrive Times of Gaza – Il nord è sottoposto a un vero terremoto a causa di una serie di attacchi aerei fortemente intensificati”. Secondo quanto riferiscono i media israeliani, l’offensiva comprende raid e operazioni di terra.

Le aree colpite includono Tel Al-Hawa, Zeytun, Shujaiyeh, Albasara, Rimal, al-Nasser e Karama.L’attacco arriva in concomitanza con un black out delle linee telefoniche e di internet nella Striscia di Gaza. 
Intanto, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ribadisce che “non ci sarà alcun cessate il fuoco senza il ritorno degli ostaggi.

Questo vale sia per i nostri nemici che per i nostri amici.Continueremo la battaglia fino a quando non li avremo sconfitti.

Non abbiamo alternative.Penso che oggi tutti lo capiscano”, dice il premier. Il leader di Hamas nella Striscia di Gaza Yahya Sinwar “non si preoccupa del suo popolo.

Si comporta come un piccolo Hitler in un bunker.La sua gente è interessante per lui come un pezzo d’aglio”, prosegue il premier. Due giorni fa il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha chiesto la collaborazione della popolazione per prendere Sinwar e quindi per porre fine alla guerra.

Se saranno gli abitanti di Gaza aiuteranno a prendere Sinwar, “questo accorcerà la guerra”, ha sottolineato Gallant. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Visite fiscali, la sentenza del Tar del Lazio: le differenze tra pubblico e privato sono illegittime

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(Adnkronos) – Non ci può essere una differenza tra pubblico e privato per “le fasce orarie di reperibilità” delle visite fiscali.E’ quanto ha stabilito il Tar del Lazio che ha così annullato il decreto Madia-Poletti.

A darne notizia è Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria, spiegando che il Tar ha accolto integralmente le tesi del sindacato, esposte dall’avvocato Lorenzo di Gaetano.  “La mancata armonizzazione della disciplina delle fasce orarie di reperibilità – sostiene – ha fra l’altro determinato una disparità di trattamento del tutto ingiustificata fra i dipendenti pubblici e quelli del settore privato, considerato che un evento come la malattia non può essere trattato diversamente a seconda del rapporto di lavoro, intrattenuto dal personale che ne viene colpito.Ne è quindi derivata la violazione dell’articolo 3 della Costituzione, non essendo rispettato il principio di uguaglianza”.  Questa sentenza, conclude De Fazio, “sancisce una volta in più che i dipendenti pubblici continuano a essere bistrattati e discriminati e che lo Stato va annoverato fra i peggiori datori di lavoro del Paese”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tim, ok Cda a cessione rete a Kkr: 11 consiglieri votano sì

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(Adnkronos) – Il Cda di Tim che si è appena concluso, secondo quanto si apprende, avrebbe dato il via libera alla cessione della rete al fondo statunitense Kkr.L’ok è arrivato con 11 voti favorevoli.

Si tratta di un risultato, questo, che supera le più rosee aspettative.Il board ha approvato la vendita senza che questa decisione debba passare né per il voto di un’Assemblea straordinaria né da un’Assemblea consultiva. Con questo Cda di oggi si conclude un lungo weekend.

La riunione di venerdì del cda si era focalizzata sugli studi portati dagli advisor in tema di congruità dell’offerta rispetto al valore degli asset e sulla sostenibilità dell’assetto che comporterà la cessione della rete e, cioè, il futuro di ServiceCo. Sabato, invece, il board che si era aggiornato ha affrontato le altre cruciali tematiche di profilo legale su quale organo sociale sia competente a deliberare.Alla riunione del board di sabato erano presenti gli advisor di Tim.

A rispondere alle domande dei consiglieri di amministrazione c’erano gli advisor finanziari Goldman Sachs, Mediobanca, Lion Tree, Equita e Vitale con le loro fairness opinion sull’offerta di Kkr. Per gli aspetti legali, c’era il consulente del gruppo Francesco Gatti.C’erano poi i giuristi che hanno espresso i loro pareri sul nodo relativo agli organi sociali che devono deliberare sull’operazione, Piergaetano Marchetti e Andrea Zoppini, e ci sono i giuristi che si sono pronunciati sulla questione della correlazione come parte correlata del Mef.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taranto-Juve Stabia, Rileggi LIVE 0-2

Taranto-Juve Stabia, il live testuale del match: due tra le principali rivelazioni di questo campionato si affrontano allo stadio “Erasmo Iacovone” in una gara ricca di significati.

I temi di Taranto-Juve Stabia.

Il Taranto di mister Capuano affronta la Juve Stabia reduce da tre vittorie consecutive e soprattutto forte di una classifica che lo vede al quarto posto a soli 4 punti dalle Vespe e tenta di fare lo sgambetto alla capolista.

La gara arriva al termine di un vero e proprio tour de force per gli uomini di mister Capuano che, a causa dell’iniziale indisponibilità dello Iacovone, hanno dovuto giocare spesso ogni tre giorni nelle ultime settimane.

Mister Capuano, ex tecnico della Juve Stabia in una gara che vede come grandi ex della sfida anche Calvano, Kanoute e Bifulco, metterà in campo i suoi con il consueto modulo 3-4-3 e farà il suo solito calcio fatto di pressing, grande densità in mezzo al campo e ripartenze con verticalizzazioni come mostrato anche nella sfida vinta contro il Messina mercoledì scorso.

La Juve Stabia che affronterà il Taranto.

Dal canto suo mister Pagliuca affronta il Taranto consapevole dei punti di forza della propria squadra che spera di mostrare anche allo Iacovone. Per il tecnico della Juve Stabia sarà importante la massima concentrazione e determinazione in entrambe le fasi, attiva e passiva, in una gara che rischia di essere abbastanza bloccata tatticamente.

La Juve Stabia, che a Taranto dovrà fare i conti con un trio di attacco con i fiocchi composto dagli ex Bifulco e Kanoute e da Pietro Cianci, dovrà confermare anche in questa gara i numeri da record della propria fase difensiva: 7 clean-sheet in 11 gare e migliore fase difensiva nelle serie professionistiche insieme alla Torres (5 gol subiti in 11 gare). E sarà un ottimo crash-test per la migliore difesa del torneo.

Il direttore di gara.

La gara sarà diretta dal sig. Simone Galipò della sezione di Firenze al suo quinto anno in Serie C. 58 le gare dirette con 14 vittorie interne, 24 pareggi e 17 vittorie esterne. 19 i rigori decretati e 16 le espulsioni. Finora in questa stagione 5 gare arbitrate con una vittoria interna, 2 pareggi e una vittoria esterna.

Gli assistenti saranno: 1° sig. Mattia Regattieri della sezione di Finale Emilia; 2° sig. Alessandro Antonio Boggiani della sezione di Monza e il quarto uomo sarà il sig. Giuseppe Costa della sezione di Catanzaro.

Le formazioni ufficiali di Taranto-Juve Stabia.

TARANTO (3-4-3): Vannucchi; Riggio, Antonini Lui, De Santis (Orlando dal 15° s.t.); Mastromonaco, Calvano (Romano 1° s.t.), Zonta (Fiorani dal 34° s.t.), Ferrara; Kanoute, Cianci (Samele dal 25° s.t.), Bifulco.

A disposizione: Loliva, Di Serio, Romano, Bonetti, Samele, Enrici, Kondaj, Heinz, Hysaj, Papaserio, Fiorani, Capone, Orlando.

Allenatore: sig. Eziolino Capuano.

JUVE STABIA (4-3-2-1): Thiam; Baldi, Bachini, Bellich, Andreoni; Buglio, Leone, Romeo (Folino dal 33° s.t.); Piovanello (Meli dal 15° s.t.), Piscopo (Erradi dal 46° s.t.); Candellone (Rovaglia dal 33° s.t.).

A disposizione: Esposito, La Rosa, Maselli, Bentivegna, Meli, Guarracino, Mignanelli, Folino, Gerbo, D’Amore, Rovaglia, Erradi, Picardi, Marranzino, Vimercati.

Allenatore: sig. Guido Pagliuca

Angoli: 4-2

Ammoniti: 20° Calvano (T), 21° Candellone (J), 36° Zonta (T), 5° s.t. Antonini (T),

Espulsi:

Spettatori: 11.000 circa, sold out allo Iacovone.

Primo tempo live Taranto-Juve Stabia.

GGOOOLLLLLL DELLA JUVE STABIA: azione insistita di Leone e perfetto cross di Baldi dalla destra e colpo di testa di Candellone al centro dell’area di rigore per il vantaggio delle Vespe. 

14° Piovanello dal limite fa partire un tiro che termina di poco alto oltre la traversa.

20° Ammonito Calvano per il Taranto per gioco pericoloso.

21° Ammonito Candellone per la Juve Stabia.

27° Mastromonaco cross pericolosissimo al centro dell’area di rigore con deviazione in angolo di Candellone.

31° Punizione battuta sulla trequarti dal Taranto, la palla perviene a Kanoute che fa partire un tiro di destro alto sulla traversa.

34° Va al tiro ancora Kanoute sulla sinistra stavolta nel cuore dell’area di rigore su ottimo assist di Calvano ma la palla termina sull’esterno della rete.

36° Ammonito Zonta per un fallaccio su Piovanello.

44° Grande azione di Romeo sulla fascia sinistra e tiro a giro di destro con grandissima parata di Vannucchi che riesce a mettere in angolo con le punta delle dita. Juve Stabia vicinissima al raddoppio.

49° Finisce il primo tempo con il vantaggio meritato delle Vespe per 1-0 per effetto del gol siglato da Candellone al minuto 6 su cross di Baldi in un’azione molto confusa in cui se la palla non fosse andata in rete probabilmente sarebbe stato fischiato un rigore a favore delle Vespe per atterramento dello stesso Candellone. La Juve Stabia merita comunque il vantaggio anche perchè ha avuto comunque la miglior azione del primo tempo con Romeo ad un passo dal 2-0. Punte tarantine ben bloccate dalla difesa stabiese finora.

Secondo tempo live Taranto-Juve Stabia.

5° Ammonito Antonini per il Taranto.

15° Capuano passa al 4-2-4 con l’ingresso di Orlando, altro ex della Juve Stabia.

20° Grande azione del Taranto con tiro finale di Francesco Orlando e grande parata di Thiam.

21° Rigore per il Taranto: sull’azione d’angolo susseguente un fallo di mani in area di rigore di Baldi su colpo di testa di Bifulco. Rigore però parato incredibilmente da Thiam ancora una volta para-rigori e salva-risultato.

24° Ancora Juve Stabia pericolosa: su azione di angolo, la palla perviene su spizzata di Bellich a Candellone che da ottima posizione sparacchia un tiro lento e prevedibile.

28° GOOOLLLLLLL DELLA JUVE STABIA: raddoppio delle Vespe con Piscopo che raccoglie un ottimo suggerimento di Buglio dopo una grande azione corale delle Vespe e 21 passaggi consecutivi che portano una prima volta al tiro Piscopo con grande parata di Vannucchi e poi ancora Piscopo sulla ribattuta mette in rete per il 2-0 della Juve Stabia. 

37° Azione personale di Bifulco che semina il panico in area di rigore della Juve Stabia e fa partire un tiro che viene deviato in angolo.

49° Finisce con la netta vittoria delle Vespe il match col Taranto. Prova di maturità superata a pieni voti dalla Juve Stabia che resta saldamente al primo posto in classifica dopo 12 giornate.

 

Leclerc disastro, incidente Ferrari prima del Gp Brasile: “Vado a Lourdes”

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(Adnkronos) –
Il Gp del Brasile per Charles Leclerc finisce prima di cominciare.Il pilota monegasco della Ferrari non prende parte alla gara sul tracciato di Interlagos per un incidente avvenuto nel giro di formazione.

Leclerc è andato a sbattere contro le protezioni rompendo l’ala della vettura. “Perché sono così sfortunato?”, ha detto il 26enne monegasco al team radio.Leclerc sarebbe partito dalla seconda posizione, in prima fila accanto alla Red Bull dell’olandese Max Verstappen. L’incidente non si è verificato per un errore del pilota del Cavallino ma per un problema al sistema idraulico della monoposto. “Non so dire cosa sia successo.

Ho perso l’idraulica del volante e le gomme posteriori si sono bloccate: non potevo più fare niente.Mi dispiace, fa un po’ male.

Forse un viaggio a Lourdes aiuterebbe”, ha detto Leclerc a Sky Sport. “Dopo la bandiera rossa avevamo pensato di ripartire per finire la gara ma non ce lo hanno permesso”, aggiunge il 26enne monegasco, che avrebbe voluto approfittare di un’interruzione del Gp per un altro incidente: permesso negato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)