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Meloni a Zagabria: “Accordo con Albania su migranti è esempio da replicare”

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(Adnkronos) – L’intesa sui migranti siglata da Italia e Albania è un accordo “innovativo e intelligente” e può essere “un esempio da replicare”, ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso delle dichiarazioni alla stampa dopo il bilaterale con il primo ministro croato Andrej Plenkovic.L’Italia è stata “pioniera”, ha rimarcato Meloni, registrando l'”interesse da parte degli altri partner europei” per l’accordo raggiunto con il premier albanese Edi Rama. Meloni ha poi sottolineato che Italia e Croazia intendono andare avanti “nel processo di riunificazione” dei Balcani occidentali con la Ue.

Secondo il premier, l’Unione europea “deve dare segnali concreti in tempi rapidi e c’è un importante Consiglio a dicembre” in “cui penso che si possano dare segnali sull’apertura dei negoziati alla Bosnia Erzegovina”, ha proseguito la premier, la quale si è detta “ottimista che la procedura sarà avviata”. Parlando del nuovo Patto di stabilità, Meloni ha spiegato che “mi pare si stiano facendo passi in avanti” ma questi progressi “sono ancora insufficienti”, per cui occorre “lavorare molto e di più”.Auspicando un “rush finale” sulla definizione delle nuove regole della governance Ue, il presidente del Consiglio ha definito “esiziale per la nostra economia, il ritorno ai vecchi parametri”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, contagi e morti in aumento: bollettino ultima settimana

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(Adnkronos) – Sono in aumento i contagi e i morti Covid in Italia.Secondo il bollettino settimanale diffuso dal ministero della Salute, i nuovi casi di positività al virus sono 34.319 nella settimana 9-15 novembre, in salita del 28,1% rispetto ai 7 giorni precedenti quando erano stati 26.789.

I decessi sono 192, in aumento del 17,8% rispetto alla settimana precedente, quando erano 163.  L’incidenza di casi Covid diagnosticati e segnalati in Italia nel periodo 9-15 novembre “è pari a 58 casi per 100.000 abitanti, in aumento rispetto alla settimana precedente”, quando era a quota 46 su 100.000.E’ quanto emerge dal monitoraggio della Cabina di regia ministero della Salute-Istituto superiore di sanità (Iss).

L’indice di trasmissibilità Rt basato sui casi con ricovero ospedaliero (calcolato al 7 novembre) è “pari a 0,93 (range 0,89-0,98), in leggero aumento rispetto alla settimana precedente”, quando era a 0,83.  In Italia il tasso di positività a Covid-19 registra un aumento nella settimana dal 9 al 15 novembre, salendo al 15,3%, con una variazione di +1,7 punti percentuali rispetto alla settimana precedente, quando era a quota 13,5%.Effettuati 224.522 tamponi, il 13,5% in più rispetto alla settimana precedente, quando erano 197.818. Cresce il numero di pazienti Covid ricoverati negli ospedali d’Italia.

Al 15 novembre l’occupazione dei posti letto in area medica “resta limitata, ma in aumento, pari al 6,7% (4.167 ricoverati)”, rispetto alla settimana precedente quanto la quota era del 5,9% (dato all’8 novembre). “In leggero aumento anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 1,4% (122 ricoverati) rispetto alla settimana precedente (1,2%)”.  I tassi di ospedalizzazione e mortalità aumentano con l’età, presentando i valori più elevati nella fascia d’età over 90.Anche il tasso di ricovero in terapia intensiva aumenta con l’età, si precisa nel report. La percentuale di reinfezioni Covid in Italia è circa il 40% nell’ultima settimana monitorata, stabile rispetto alla settimana precedente.

Mentre i contagi salgono.L’incidenza settimanale di casi Covid nel periodo 9-15 novembre risulta infatti “in aumento in quasi tutte le regioni/province autonome rispetto alla settimana precedente.

L’incidenza più elevata è stata riportata nella Regione Veneto (130 casi per 100.000 abitanti) e la più bassa in Sicilia (1 caso per 100.000 abitanti)”. La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale è la fascia dai 90 anni in su.Ma i casi sono in aumento in tutte le fasce d’età Età mediana alla diagnosi: 58 anni, stabile rispetto alle settimane precedenti.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, l’ex fidanzato Filippo Turetta indagato per tentato omicidio

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(Adnkronos) –
Filippo Turetta, scomparso da sabato insieme alla ex fidanzata Giulia Cecchettin, è indagato per tentato omicidio.Lo fa sapere una nota della procura di Venezia.

La procura “ha disposto l’iscrizione di Filippo Turetta nel registro degli indagati in relazione al reato di tentato omicidio anche a sua garanzia al fine di consentire le necessarie attività irripetibili”, sottolinea la procura.  
Perquisizioni sono state svolte stamattina nell’ambito delle indagini sulle scomparsa dei due ragazzi, fa sapere la procura. “Al fine di non lasciare inesplorato alcuno spunto investigativo sono state disposte alcune perquisizioni che hanno avuto corso nella mattinata odierna”, sottolinea la procura che “al fine di evitare la pubblicazione di notizie incomplete o che possano creare intralcio alle indagini, rilevata l’attenzione e quindi l’interesse pubblico scaturito dalle prime informazioni sulla vicenda, ha deciso di predisporre questo comunicato anche con l’auspicio che gli organi di informazione tengano conto della difficoltà e della delicatezza degli accertamenti in corso nonché della sofferenza in cui versano le famiglie coinvolte”.La procura sottolinea che “notizie imprecise variamente raccolte e divulgate rischiano di creare inutili aspettative e comunque aggravio del quadro fattuale con cui le indagini si devono confrontare”. I familiari di Giulia Cecchettin sono stati convocati in caserma a Vigonovo (Venezia) il 15 novembre scorso, per ‘una normale interlocuzione’.

A quanto apprende l’Adnkronos un computer, utilizzato in casa dalla famiglia di Giulia, è stato consegnato dai genitori della 22enne ai carabinieri, impegnati nelle indagini. Giulia e Filippo si erano lasciati ad agosto: da sabato scorso, 12 novembre, sono scomparsi.Le ricerche dei due giovani ex fidanzati 22enni, compagni di corso a Ingegneria biomedica a Padova, proseguono incessantemente.

I due giovani, che continuavano a vedersi, sono usciti insieme sabato e sono stati visti l’ultima volta in un centro commerciale di Marghera. “Non sappiamo dove siano, chiediamo di contattare le forze dell’ordine o il 112 se qualcuno li vedesse.L’auto che cerchiamo è sempre la stessa, la Fiat Punto nera.

Giulia è alta 1 metro e 63cm, ha i capelli castani con la frangetta.Porta un maglione azzurro e una gonna a tubino, calze e scarpe a mocassino nere.

Ha una giacca nera”, il messaggio del papà di Giulia. “Qualsiasi cosa sia successa, noi lo aspettiamo e gli vogliamo bene – le parole della mamma di Filippo – Vogliamo bene a lui e a Giulia.Vi prego, tornate”. Lo zio di Giulia ha ricostruito le ore precedenti alla scomparsa quando “intorno alle 18, è passato a prenderla Filippo, uscito di casa, secondo i genitori, in maniera tranquilla”. “I due si sono recati alla Nave de Vero – ha continuato – lì hanno cenato e sono stati avvistati, poi hanno fatto ritorno in località Vigonovo e sono arrivati a un parcheggio dietro la casa di fronte alla scuola.

Sono stati avvistati intorno alle 23.15 e l’avvistamento è legato a un litigio che c’è stato tra i due – ha sottolineato lo zio di Giulia – un vicino, mentre fumava, ha sentito le grida di Giulia, trattenuta in macchina da Filippo, che si è poi dileguato verso la strada che porta al cimitero che può portare in via Vigonovese verso Padova o verso il centro di Vigonovo”. Quando sono arrivati i carabinieri sul posto l’auto non c’era più, ma in quel momento non è partito alcun allarme perché non si sapeva nulla della scomparsa dei due ragazzi. È la mattina dopo che quella segnalazione ha preso un altro significato, quando sia il padre di Giulia che i genitori di Filippo hanno presentato la denuncia di scomparsa.L’auto nel parcheggio era del tutto simile a quella di Filippo e la descrizione dei due ragazzi coincide con gli scomparsi. Nella zona industriale di Fossò, nel veneziano, proprio dove era passata l’auto di Filippo dopo il litigio nel parcheggio, sono state trovate nove grandi chiazze di sangue. Ieri la giovane si sarebbe dovuta laureare presso Università di Padova, dove entrambi gli ex fidanzati sono studenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tonino Ercolano: ne ho viste tante di squadre, ma questa Juve Stabia è entusiasmante

Tonino Ercolano, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Tonino Ercolano sulla Juve Stabia rilasciate durante la decima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“Non mi aspettavo il primo posto della Juve Stabia. C’è stata intelligenza da parte del Presidente che ha messo le mani avanti dichiarando che l’obiettivo della squadra è la salvezza. Siamo stati fortunati o casuali con la scelta dei giocatori che stanno rispondendo bene in ogni partita. L’importante è il senso di gruppo che si è creato. Mi auguravo che potesse capitare questa cosa. Hanno un allenatore e uno staff tecnico che lavora bene con questi ragazzi. Si, contro il Foggia abbiamo dimostrato di essere forti. Io ho fiducia in questa squadra perché stanno facendo bene. Ne ho viste tante di squadre, sono quasi sessant’anni, ma difficilmente ho visto una annata così entusiasmante. Quindi bisogna fare in modo che a gennaio non si rompa questo incantesimo.

Tonino Ercolano prosegue

“Veramente è uno spettacolo vedere Giuseppe Leone. Abbiamo avuto giocatori eccezionali a tutti i livelli. Leone da, però, l’impressione di una superiorità fisica e tecnica. Castellammare non è un capoluogo di provincia. Subiamo l’influsso del Napoli. Ci sono queste difficoltà. Come pubblico diamo tanto se si considerano anche tutti gli stabiesi che non vivono più qui. Proprio a causa di Sorrento, si è sentita ancora di più la frazione. Ma siamo tutti stabiani. Un po’ di cultura ed informazione fa bene.

Magari non andremo mai in serie A, ma seguire il nostro territorio come bene comune fa bene!

Ricambio con affetto e stima i saluti verso i nostri fratelli siracusani.

C’è qualcosa di importante in programma!”

Sciopero generale, a Milano in 2mila al presidio davanti Palazzo Lombardia

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(Adnkronos) – “Noi siamo qui per far cambiare la manovra finanziaria che il governo ha varato.Rifiutiamo e respingiamo l’illegittima precettazione che, attraverso il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Salvini, il governo ci ha costretto a subire.

Non abbiamo intenzione di fermarci.Continueremo ad essere in piazza finché le cose non cambieranno”.

Così il segretario generale della Cgil Lombardia, Alessandro Pagano, spiega le ragioni alla base del presidio che ha preso il via questa mattina a Milano, di fronte a Palazzo Lombardia, sede della Giunta regionale. Circa duemila, secondo la questura, i lavoratori e lavoratrici che hanno aderito allo sciopero indetto da Cgil e Uil e si sono riuniti dalle 10 di questa mattina per protestare contro la manovra economica: “Oggi -spiega Pagano- abbiamo riadeguato la nostra iniziativa al precetto, ma abbiamo intenzione di andare avanti contestandolo, impugnandolo e facendo valere il diritto di tutti i cittadini di scioperare contro un governo che, per la prima volta nella storia di questo Paese, precetta i lavoratori che manifestano contro una sua manovra”.  Questa, aggiunge, “è una manovra iniqua, è favorevole agli evasori e non va a prendere dove sono i soldi che servono per le politiche pubbliche.Non risponde all’evasione di salari e pensioni e soprattutto imposta una politica di Stato sociale imperniata su tagli che noi assolutamente rifiutiamo”.

Tra le principali richieste, c’è quella di “tornare ad avere una sanità pubblica e universale, un sistema di distribuzione pubblico e universale, un sistema complessivo di diritti che devono tornare ad essere esigibili per tutti i cittadini.Cgil e Uil -conclude Pagano- sono in piazza per queste ragioni e continueranno ad esserlo finché le cose non cambieranno”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, lascia le ceneri del padre vicino al cassonetto: denunciata

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(Adnkronos) –
Ha lasciato le ceneri del padre vicino a un cassonetto.E’ accaduto in via della Primavera, all’altezza di via Fontechiari, a Roma, e sul posto è intervenuta una pattuglia del V Gruppo Prenestino della polizia locale su segnalazione di alcuni operatori Ama che avevano ritrovato un’urna cineraria.  Gli agenti hanno svolto le indagini e sono risaliti all’identità della persona cremata, un uomo di nazionalità italiana deceduto nel 2005 e alla figlia.

La donna, di 56 anni, è stata denunciata per dispersione di ceneri non autorizzata.Al termine le sono state nuovamente affidate le ceneri del padre, diffidandola a conservarle o smaltirle nelle modalità consentite dalla legge. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morgan parla della sua depressione e a Fedez dice: “Non volevo offenderti”

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(Adnkronos) – “Fedez non ti ho voluto veramente offendere, non era nel mio spirito e la depressione che ci riguarda – io sono il primo ad ammettere la mia – è a voler fare qualcosa per oppormi a essa”.In un video pubblicato su Instagram Morgan torna sulle sue parole che, durante la puntata di ieri a X Factor, hanno scatenato una bufera. “Non voglio che siano fraintese le mie parole su Fedez – dice l’artista – Dopo che lui era stato sarcastico con me tutta la serata, io rispondevo con altrettanto sarcasmo.

A un certo punto verso la fine mi fa la morale e io gli ho detto ‘mi dovresti fare da psicologo’ e Lui ha detto ‘non è il caso’.E io ‘perché è troppo depresso?'”.  “Usare la parola depresso è una cosa che ho fatto ironicamente ma più nei miei confronti che nei suoi- afferma ancora Morgan – La depresisone è uno stato che conosco molto bene perché ho una lunga storia di depressione sia personale che familiare.

Non si creda che sia stata una volontà di colpire l’ammalato, io non voglio offendere nessuno.Mio padre si è tolto la vita a 46 anni per qualcosa che oggi chiameremmo depressione ma allora non si chiamava così e credo che se si fosse chiamata depressione lui sarebbe qui oggi”. “Aver detto depressione non è una cosa svilente nei confronti di chi vive la depresisone perché sono il primo a vivere la depressione e a pennsare che sia una condizione di soffrenza che però c’è latentemente in tutti uomini e donne che sono sensibili e che fanno della loro sensibilità un lavoro, una cretività – dice quindi – io non sono aggressivo sno innanzittuto rispettoso nei confronti di tutte le persone che hanno una sofferenza anche perché sono il primo ad avere questa sofferenza”. 
Morgan è stato protagonista assoluto, con polemiche e discussioni, dall’inizio alla fine, della puntata di X factor andata in onda ieri, giovedì 16 novembre.

Dai rilievi alla programmazioni, con un riferimento a ”canzoni imposte”, fino al prolungato botta e risposta con Dargen D’Amico, così catturato dalla diatriba con il collega giudice da trascurare il proprio ruolo.Morgan non ha risparmiato nemmeno la conduttrice Francesca Michielin, colpita ‘sotto la cintura’ dopo la gaffe commessa una settimana fa in relazione al duetto tra Colapesce-Dimartino e Ivan Graziani. Quindi, le parole a Fedez che recentemente a Che tempo che fa ha parlato dell’emergenza legata alla salute mentale, dopo i problemi affrontati nel recente passato, e che si sta spendendo in prima persona per l’aumento dei fondi destinati al bonus psicologo.

Il riassunto della serata è nella frase di Ambra: “Non è un bello spettacolo quello al tavolo, stasera”, dice l’unica donna della giuria, esprimendo un parere ampiamente condiviso sui social. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matteo Bachini: il ritorno del figliol prodigo alla Juve Stabia. Sotto la lente

Matteo Bachini torna alla Juve Stabia con un contratto biennale. Volto, infatti, già conosciuto agli stabiesi nella stagione 2017-2018 sotto la guida di Mister Caserta.

Matteo Bachini difensore centrale, nativo di Pontedera, classe ’95, ha iniziato nelle giovanili dell’Empoli per poi vestire le maglie della Lucchese, del Piacenza, dello Spezia, dell’Arzignano, della Sicula Leonzio, della Vibonese e della Juve Stabia.

Particolarità

Al Tuttocuoio  totalizza 40 presenze e un gol. Con le Vespe, Bachini colleziona 28 presenze e due reti in un campionato in cui la Juve Stabia arriva quarta e disputa i playoff venendo eliminata dalla Reggiana. Oltre ad essere esperto della categoria, avendo giocato molti anni in C, Bachini è studente dell’Università di Pisa in Marketing e Ricerche di Mercato. Ottantatre chili, per 188 cm, di piede destro, Matteo è un importante tassello difensivo della rosa gialloblù.

Caratteristiche e successi di Bachini

Matteo Bachini ha avuto una carriera calcistica piena di successi, dimostrando costanza e talento per ogni colore indossato. Il suo debutto nel mondo del calcio avvenne il 17 marzo 2012, quando fece il suo esordio nella squadra delle giovanili dell’Empoli nel Campionato Primavera 1.

Il 2 febbraio 2013, Bachini segnò il suo primo goal ufficiale con l’Empoli Sub 19, dimostrando il suo istinto da goleador e il suo contributo nella squadra.

Il 14 settembre 2014, Bachini fece il suo esordio nella Serie C con la maglia della Lucchese Libertas, mentre ad agosto 2015, fece il suo esordio nella Coppa Italia.

Nel 2017, Matteo fece il suo esordio nella Juve Stabia, dimostrando la sua abilità nel giocare per squadre di alto livello e a dicembre dello stesso anno segnò il suo primo goal con la maglia gialloblù.

Da gennaio 2019 al 2022 Bachini ha raggiunto il traguardo delle 150 partite giocate nella Serie C.

Matteo Bachini ha avuto una carriera calcistica piena di successi e performance di alto livello in diverse squadre e competizioni.

Juve Stabia: Bentornato a casa, Matteo Bachini!

Bachini in questa stagione ha totalizzato 13 presenze su 13, con 1.170 minuti giocati, ed un’ammonizione.  Il numero 21 delle vespe di piede destro, è destinato a rinforzare la linea difensiva gialloblù, vero punto di forza della rosa attuale. Un vero muro atto a proteggere Thiam e qualsiasi pallone voglia raggiungerlo. Solo 5, infatti, i goal subiti finora. Serio ma affabile, determinato in campo e sempre attivo, Matteo è uno di quelli giovani ma che ha da subito compreso l’antica legge del goal: Fai un gran bel gioco però, se non hai difesa gli altri segnano! Complimenti Matteo!

Codacons denuncia Magi e Della Vedova: “Istigano a violare le leggi”

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(Adnkronos) – La rissa sfiorata ieri davanti a Palazzo Chigi tra i deputati di +Europa Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova ed il Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, finisce al vaglio della Procura della Repubblica di Roma.Il Codacons ha presentato questa mattina formale esposto chiedendo alla magistratura di “predisporre tutti i controlli necessari per accertare la possibilità del configurarsi di fattispecie di illecito civile, amministrativo e penale quali i reati di abuso d’ufficio e Istigazione a disobbedire alle leggi e ogni fattispecie criminosa che venisse individuata”, si legge nell’esposto del Codacons secondo cui i parlamentari nel manifestare attivamente contro tale legge, sarebbero andati ben oltre quelle che sono le loro funzioni ed avrebbero propugnato una attività nociva per la salute.

Per questo la denuncia in Procura. “Occorre rammentare che la finalità della legge sul divieto di carni sintetiche, come espresso nell’art. 1 della stessa, è diretta ad assicurare la tutela della salute umana e la preservazione del patrimonio agroalimentare, prevedendo altresì un rinvio alle definizioni richiamate dalla legislazione generale comunitaria – scrive ancora l’associazione nell’atto – Il divieto infatti viene istituito sulla base del principio di precauzione di cui all’articolo 7 del regolamento (CE) n. 178/2002, che stabilisce i princìpi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.Questo vuol dire che le carni sintetiche ad oggi sono rischiose per la salute e, come tali, non possono essere prodotte e commercializzate”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Kiev annuncia svolta a Kherson: successi su sponda est Dnipro

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(Adnkronos) –
L’esercito ucraino ha rivendicato il “successo” di operazioni condotte sulla sponda orientale del fiume Dnipro occupata dai russi, vicino alla città meridionale di Kherson. “Le Forze di difesa ucraine hanno condotto una serie di operazioni di successo sulla riva sinistra del fiume Dnipro, lungo il fronte di Kherson”, ha dichiarato il Corpo dei Marines ucraini in una nota sui social media. “In collaborazione con altre unità delle Forze di difesa, siamo riusciti a creare diverse teste di ponte”, si aggiunge nella nota, secondo cui più di mille militari russi sono stati uccisi durante le operazioni.Il corso d’acqua è di fatto la linea del fronte nel sud del Paese.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorello replica a Schlein: “Una volta i comunisti citavano Gramsci, adesso me”

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(Adnkronos) – Si chiude anche la seconda settimana di ‘VivaRai2!’, il morning show di Fiorello che in diretta dal Foro Italico suona la sveglia a colpi di buonumore tra musica, balli, ospiti di lusso e soprattutto un’improbabile ed esilarante rassegna delle notizie del giorno.Fiorello ieri è stato citato da Elly Schlein, leader del Pd, per la frase ‘Non avrei niente di nero da mettermi’.  Non poteva mancare, quindi, la sua replica: “Una volta i comunisti citavano Gramsci, oggi citano me…

Intestatemi pure una piazza, però mentre sono in vita.Mi accontento anche di un passo carrabile, ci potete scrivere ‘Qui Fiorello non può parcheggiare – ha ironizzato lo showman – La Meloni, quando ha saputo che la Schlein non sarebbe venuta, ha subito detto ‘Ora il Prosecco chi lo porta?’.

Era molto dispiaciuta anche lei”, ha concluso Fiorello. Nella puntata di ieri Fiorello aveva ironizzato sui principali temi che dominavano i giornali.A cominciare dall’invito di Giorgia Meloni ad Elly Schlein alla kermesse di Fratelli d’Italia ad Atreju. “A quanto pare Giorgia Meloni ha invitato Elly Schlein ad Atreju – ha commentato – Convinta che fosse una località, Schlein ha cercato Atreju su Google Maps ed è finita in un paese del Signore degli Anelli.

Alla fine – conclude tra le risate in studio – ha ringraziato per l’invito, ma non ha accettato. ‘Non ho nulla di nero da mettermi’ pare sia stata la sua risposta”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Falsa società sportiva ma verso istituto di bellezza, evasi al fisco 200mila euro

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(Adnkronos) – Falsa associazione sportiva ma vero istituto di bellezza: evasi al Fisco oltre 200mila euro ed anche sanzioni per una lavoratrice in nero.I militari del comando provinciale di Livorno della Guardia di Finanza hanno portato a termine un’attività ispettiva nei confronti di una sedicente associazione sportiva dilettantistica (Asd), in realtà dimostratasi una vera e propria attività commerciale: un istituto di bellezza e cura della persona specializzato in ciglia e sopracciglia. In dettaglio, le Fiamme Gialle hanno effettuato una complessa indagine di polizia economico-finanziaria, anche con sviluppo di accertamenti contabili, interviste a clienti e approfondimento delle presunte (e fallaci) qualifiche di socio nei confronti di centinaia di persone, parte delle quali risultavano sulla carta associate, così da sfruttare irregolarmente i vantaggi fiscali consentiti dal legislatore ai veri enti associativi.  E’ quindi emerso come i presunti soci non abbiano mai in realtà rivestito questo ruolo e non abbiano mai partecipato all’attività associativa, come invece prevedono le norme.

Quali semplici clienti (oltre 400) hanno invece fruito di servizi dei cura della persona offerti, pagando il corrispettivo (esentasse) e senza alcun tipo di contatto e/o effettiva partecipazione alla sedicente associazione.L’analisi dei flussi finanziari nei confronti della finta Asd, in realtà vero e proprio evasore totale, ha fatto emergere come nel corso di 5 anni siano stati incassati oltre 200mila euro non dichiarati al Fisco, con collegate violazioni Iva per ulteriori 100mila euro.  La finta associazione non ha rispettato i requisiti previsti, perdendo la qualificazione di ente associativo (ed i relativi benefici fiscali) e inquadrandosi piuttosto quale vera e proprio società/impresa, con tutti gli obblighi contabili conseguenti.

In sostanza è stato fatto un uso distorto dello strumento associazionistico al solo fine di eludere il fisco e fare concorrenza sleale alle analoghe attività imprenditoriali che rispettano le norme, talchè l’ente è stato riqualificato in soggetto esercente di fatto un’attività d’impresa, con conseguente rideterminazione della base imponibile ai fini Ires, Irap ed Iva.  La sedicente associazione è risultata carente dei requisiti necessari per usufruire del regime fiscale agevolativo previsto dalla legge n. 398/91, in particolare l’assenza di democraticità/reale partecipazione della compagine sociale, attesa la sostanziale esclusione degli associati dalla vita associativa e dalla partecipazione alla volontà collettiva dell’ente.  Oltre alle contestazioni fiscali, è altresì emerso l’impiego di una lavoratrice in nero, con conseguenti sanzioni calcolate in oltre 15.000 euro. La Guardia di Finanza, spiega un comunicato, con simili servizi ha come principale obiettivo la tutela dell’economia legale, contrastando i fenomeni di illegalità economico-finanziaria maggiormente lesivi ed insidiosi, nonché proponendosi quale punto di riferimento in ordine alle iniziative volte alla tutela del sistema economico.  L’attività operativa, come nel caso di specie, è orientata in modo mirato e selettivo su soggetti caratterizzati da elevati/concreti profili di rischi e sugli illeciti tributari che più danneggiano gli interessi erariali e le regole della concorrenza e del mercato.  In particolare, nel contesto del generale comparto delle associazioni si riscontra che alcuni pseudo circoli/enti no profit abusino della qualifica giuridica, dissimulando in realtà l’esercizio di attività d’impresa, al solo scopo di eludere l’ordinario regime di tassazione previsto, danneggiando in primis proprio i veri enti associativi meritevoli di rispetto e tutela, nonché l’imprenditoria sana. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto nelle Filippine, scossa di magnitudo 6.9 a Mindanao

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(Adnkronos) – Un terremoto di magnitudo 6.9 ha colpito la regione di Mindanao, nelle Filippine.Secondo il German Research Centre for Geosciences (Gfz), l’epicentro è stato registrato a una profondità di dieci chilometri.

Lo riporta l’agenzia Xinhua. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero generale, slogan e striscioni nella piazza di Roma: “Adesso basta”

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(Adnkronos) – “Adesso basta”.Lo slogan della manifestazione di Cgil e Uil contro la manovra economica del governo che “peggiora le condizioni di lavoro”, campeggia ovunque in una Piazza del Popolo a Roma che si va facendo gremita.

Una piazza che scandirà gli scioperi proclamati per oggi nelle regioni del Centro Italia su cui è intervenuto il governo che ha precettato, dimezzandone l’orario, la mobilitazione prevista nel settore trasporti.  E spicca, proprio sotto il palco, tra bandiere Cgil e Uil, palloncini e cartelloni, lo striscione più grande che ironizza sull’operato del governo: “Meloni il popolo ha fame, dategli una manovra sbagliata”, dice una Maria Antonietta passata alla storia, ma è una leggenda, per i croissant offerti ad una popolazione ad un passo dalla rivoluzione francese.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari di Sainz distrutta da un tombino a Las Vegas: “Inaccettabile”

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(Adnkronos) – La Ferrari di Carlos Sainz colpisce un tombino sul tracciato di Las Vegas nelle prime prove libere del Gp in Nevada: la monoposto riporta danni notevoli nel surreale incidente e la sessione viene bloccata.Il weekend cominciato con la presentazione hollywoodiana dei piloti si arena per un inconveniente che fa infuriare il Cavallino e tutti i team. “Abbiamo danneggiato completamente la monoscocca, il motore, la batteria.

Penso che sia semplicemente inaccettabile.Non penso nemmeno Sainz prenderà parte alle seconde prove libere”, dice il team principal Frederic Vasseur a Sky Sport.

Ai box, diverse squadre costrette a fare i conti con i danni provocati dal tombino a una serie di monoposto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meta-Instagram e Asia Valente nel mirino Antitrust: “Pubblicità senza avvertire i follower”

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(Adnkronos) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Meta-Instagram e dell’influencer Asia Valente.In particolare, Meta – contrariamente alla diligenza professionale richiesta alle piattaforme di media sociali e alle proprie policy di condotta – avrebbe omesso di adottare misure idonee a impedire la pubblicazione su Instagram di messaggi potenzialmente ingannevoli, spiega l’Antitrust.  Infatti Asia Valente pubblicherebbe sul canale social foto e video di ristoranti, di spa, di hotel e di altre strutture turistiche, con le quali si ritiene possa intrattenere rapporti commerciali, senza utilizzare alcuna dicitura che evidenzi la natura promozionale di questi contenuti.

Inoltre, l’influencer vanterebbe una notevole popolarità basata su un numero consistente di follower, circa 2 milioni, la maggior parte dei quali sembrerebbe non autentica.  Dunque, Meta-Instagram non fornirebbe adeguata informazione sull’esistenza e sulle modalità d’uso dello strumento per contrassegnare i contenuti brandizzati né controllerebbe l’effettivo e corretto utilizzo di tale strumento, soprattutto in relazione a contenuti promozionali pubblicati da utenti estremamente popolari, quali gli influencer.Infine, la società non svolgerebbe verifiche in merito all’autenticità delle interazioni sulla propria piattaforma in modo da evitare la raccolta artificiale di “mi piace” e di follower.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo oggi e domani, torna il vento forte: freddo invernale nel weekend

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(Adnkronos) – Piogge veloci e tanto vento di Maestrale oggi e domani secondo le previsioni meteo delle prossime ore a causa di una modesta perturbazione atlantica.Il transito del fronte instabile sull’Italia sarà decisamente veloce e riguarderà soltanto una parte d’Italia, le regioni meridionali.

Se al Nord il bel tempo sarà prevalente, al Centro-Sud le nubi saranno diffuse, soprattutto sugli Appennini. Verso sera delle piogge andranno a bagnare Puglia, Basilicata, Calabria tirrenica e più localmente la Campania.La perturbazione verrà spazzata via dai venti di Maestrale che scorreranno lungo i bordi dell’alta pressione in arrivo.

Quindi il freddo vento da Nordovest sferzerà le coste esposte con raffiche fino a 60-70 km/h e conseguenti mareggiate.Con esso si avrà una sensibile diminuzione delle temperature che torneranno nella media stagionale.

Venti forti anche sul medio e basso Adriatico e soprattutto in Puglia qui con raffiche anche oltre i 70 km/h, come evidenzia Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it. Di conseguenza i mari risulteranno molto mossi o localmente agitati.Al Settentrione il vento da nord sbattendo contro le Alpi scenderà sulle vallate riscaldandosi e così sarà il foehn a soffiare su questi settori.

Ricordiamo che in caso di foehn, che è un vento caldo, le temperature potrebbero salire improvvisamente rendendo il clima piuttosto mite. 
Buone notizie invece per il weekend.Sia sabato che domenica saranno due giornate da incorniciare dato che il sole splenderà indisturbato su tutte le regioni.

Da segnalare soltanto ancora una volta il vento che soffierà piuttosto forte (specie sabato) sul basso Adriatico e lo Ionio e le temperature minime che subiranno una sensibile diminuzione.Da Torino a Milano, ma pure a Firenze e Roma il risveglio di sabato e domenica sarà quasi invernale dato che i valori termici, poco prima dell’alba saranno piuttosto bassi e di poco sopra lo zero.  
Venerdì 17.

Al nord: bel tempo, ma neve sui confini alpini, possibile foeh forte sulle Alpi.Al centro: nubi irregolari.

Al sud: verso sera peggiora con piogge sparse. 
Sabato 18.Al nord: tutto sole, ma freddo al mattino.

Al centro: sole prevalente, risveglio freddo.Al sud: venti forti da nord, ma bel tempo prevalente.  
Domenica 19.

Al nord: soleggiato, ancora freddo al mattino.Al centro: bel tempo dappertutto.

Al sud: soleggiato. 
Tendenza: da lunedì peggiora gradualmente, poi arriverà un vortice ciclonico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza sotto assedio, Netanyahu ammette: “Non riusciamo a ridurre le vittime civili”

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(Adnkronos) – Dopo che Israele ha dichiarato il controllo della parte settentrionale di Gaza, compresa Gaza City, secondo le ultime news sulla guerra di oggi, 17 novembre 2023, ci sono indicazioni che un’offensiva di terra nel sud potrebbe essere imminente.Ilpremier israeliano Benjamin Netanyahuha intanto ammesso che “stiamo cercando di fare il minor numero possibile di vittime civili.

Ma purtroppo non ci stiamo riuscendo”.  Ieri sono stati lanciati volantini su quattro comunità a est di Khan Younis, la più grande città nel sud della Striscia, avvertendo le persone che vivono lì di “dirigersi verso i rifugi conosciuti”.Ma nell’enclave sono rimasti pochi posti sicuri.

Le organizzazioni umanitarie affermano che qualsiasi mossa da parte di Israele nel sud di Gaza potrebbe peggiorare notevolmente una situazione umanitaria già grave. All’interno del territorio assediato, gli abitanti di Gaza si trovano ad affrontare la “possibilità immediata di morire di fame” poiché la carenza di carburante paralizza la produzione e la distribuzione di cibo, ha avvertito il Programma alimentare mondiale (WFP).Anche a Gaza è in corso un ” blackout totale delle comunicazioni ” a causa della carenza di carburante, ha detto il capo dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), Philippe Lazzarini.  “Ogni vittima civile è una tragedia” e “non dovrebbero essercene perché stiamo facendo tutto il possibile affinché i civili siano lontano dai pericoli, mentre Hamas sta facendo di tutto perché siano in situazioni di rischio”, ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un’intervista alla Cbs. “Cercheremo di concludere il lavoro con il minor numero possibile di vittime civili, è quello che stiamo cercando di fare – ha detto – Ma purtroppo non ci siamo riusciti”. Nell’intervista Netanyahu ha anche detto che Israele aveva “forti indizi” sulla presenza di ostaggi trattenuti da Hamas nell’ospedale al-Shifa. “Avevamo forti indizi – ha affermato – ed è uno dei motivi per cui siamo entrati nell’ospedale”. “Se c’erano, sono stati portati via – ha aggiunto – Abbiamo informazioni di intelligence sugli ostaggi, ma meno ne parlo e meglio è”.  Tre palestinesi, tra i quali ci sarebbe un comandante delle Brigate al Quds, braccio armato della Jihad islamica, sarebbero stati uccisi in un attacco con droni effettuato dalle forze israeliane contro il campo profughi di Jenin, in Cisgiordania.

Nove persone sono rimaste ferite e molte altre sono state arrestate dopo un blitz delle Idf nella zona in cui si sono registrati violenti scontri.Secondo alcuni media israeliani, come Channel 12, i militari israeliani hanno ucciso cinque “terroristi” nel campo profughi di Jenin dove è avvenuto uno scontro a fuoco.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La pancia comanda il cervello, la fame fa prendere decisioni? La ricerca

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(Adnkronos) – E se a muovere le nostre decisioni fosse la fame?Un team di scienziati spiega cosa succede nel nostro cervello e perché questo meccanismo di ‘reazione-azione’ è possibile e importante, sottolineando come si rischino seri problemi di salute quando qualcosa va storto.

Quello che gli esperti hanno osservato è che un ormone della fame, prodotto nell’intestino può avere un impatto diretto sull’area del cervello in cui si prendono le decisioni, in modo da guidare il comportamento.Scienziati dell’University College London (Ucl) lo hanno verificato nei topi.

E il loro studio, pubblicato su ‘Neuron’, è “il primo a dimostrare come gli ormoni della fame possono avere un impatto diretto sull’attività dell’ippocampo del cervello quando un animale sta considerando il cibo”. “Sappiamo tutti che le nostre decisioni possono essere profondamente influenzate dalla fame, poiché il cibo ha un significato diverso a seconda che siamo affamati o sazi – osserva l’autore principale dello studio, Andrew MacAskill -.Pensate solo a quanto potreste comprare facendo la spesa a stomaco vuoto.

Ma quel che può sembrare un concetto semplice è in realtà molto complicato e richiede la capacità di utilizzare un processo chiamato ‘apprendimento contestuale’.Abbiamo scoperto che una parte del cervello cruciale per il processo decisionale è sorprendentemente sensibile ai livelli di ormoni della fame, prodotti nel nostro intestino, che riteniamo aiutino il nostro cervello a contestualizzare le nostre scelte alimentari”.  C’è dunque un aiutante della cabina di regia nell’intestino?

Per lo studio, i ricercatori hanno messo i topi in un’arena con del cibo e hanno osservato come si comportavano quando erano affamati o sazi, il tutto mentre indagavano sulla loro attività neurale con imaging in tempo reale.Tutti i topi hanno trascorso del tempo esaminando il cibo, ma solo gli animali affamati avrebbero iniziato a mangiare.

I ricercatori si sono concentrati sull’attività cerebrale nell’ippocampo ventrale, una parte del cervello che prende le decisioni e si ritiene ci aiuti a formare e utilizzare i ricordi per guidare il nostro comportamento.Gli scienziati hanno scoperto che l’attività in un sottogruppo di cellule cerebrali nell’ippocampo ventrale aumentava quando gli animali si avvicinavano al cibo e questa attività inibiva l’animale dal mangiare.

Ma se il topo aveva fame, l’attività neurale in quest’area era minore, quindi, l’ippocampo non impediva più all’animale di nutrirsi.I ricercatori hanno scoperto che ciò corrispondeva ad alti livelli di grelina, l’ormone della fame, che circolava nel sangue. (segue) Per fare ulteriore chiarezza, i ricercatori dell’Ucl hanno attivato i neuroni ventrali dell’ippocampo e sono stati in grado di far sì che i topi si comportassero come se fossero sazi, portandoli a smettere di mangiare anche se erano affamati.

Gli scienziati hanno ottenuto nuovamente questo risultato rimuovendo da questi neuroni i recettori della grelina, l’ormone della fame.  Studi precedenti avevano dimostrato che l’ippocampo degli animali, compresi i primati non umani, ha recettori per la grelina, ma c’erano scarse prove su come funzionassero questi recettori.Questa scoperta mostra come vengono utilizzati i recettori della grelina nel cervello, rilevando che l’ormone della fame può attraversare la barriera ematoencefalica (che impedisce rigorosamente a molte sostanze nel sangue di raggiungere il cervello) e avere un impatto diretto sul cervello per guidare l’attività, controllando un circuito nel cervello che probabilmente è uguale o simile negli esseri umani. “Sembra che l’ippocampo metta un freno all’istinto di mangiare di un animale quando incontra il cibo, per garantire che l’animale non mangi troppo.

Ma se l’animale è davvero affamato – spiegano i ricercatori – gli ormoni dirigeranno il cervello a spegnere il freno, e allora l’animale va avanti e comincia a mangiare”.  Gli scienziati stanno ora indagando su un altro aspetto: se la fame può avere un impatto sull’apprendimento o sulla memoria.Ulteriori ricerche, dicono, potrebbero anche far luce sull’esistenza di meccanismi simili in gioco per lo stress o la sete. “Essere in grado di prendere decisioni in base a quanto siamo affamati è molto importante.

Ci auguriamo che, migliorando la nostra comprensione di come funziona nel cervello, potremmo essere in grado di aiutare nella prevenzione e nel trattamento dei disturbi alimentari”, conclude il primo autore dello studio, Ryan Wee. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero generale al via, ecco chi si ferma oggi: orari e info

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(Adnkronos) –
Sciopero generale oggi 17 novembre per contestare la Manovra economica 2024.Ad indire la protesta Cgil e Uil che hanno organizzato anche manifestazioni in diverse città.

Chi si ferma?Quali servizi sono a rischio?

Quali sono le fasce orarie? Dopo la precettazione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, i treni passeggeri e merci, il trasporto pubblico locale e il trasporto marittimo si fermeranno per 4 ore: dalle 9 alle 13.In sciopero dalle 9 alle 13 anche i Vigili del Fuoco.

Il personale di strade e autostrade invece si fermeranno le ultime 4 ore per ogni turno di lavoro ricompreso tra le 00.01 e le 00.00 di venerdì 17 novembre.  
Incroceranno invece le braccia per 8 ore i lavoratori della scuola, di ogni ordine e grado, e quelli del pubblico impiego così come i taxi che si asterranno dal lavoro in maniera totale o parziale dalle 00.01 alle 24.Stop di 8 ore anche per i lavoratori dell’igiene ambientale e per gli addetti di Poste Italiane.   
Per i trasporti comunque non sarà uno sciopero uniforme.

In molte città italiane infatti lo sciopero si concluderà un’ora o mezz’ora prima.Questo perché, spiegano fonti sindacali, l’ordinanza ha optato per un taglio lineare, 9-13, senza tenere conto degli orari locali di attivazione delle fasce di garanzia. Così solo a Roma e a Palermo lo stop dei lavoratori del trasporti inizierà alle 9 e terminerà alle 13 mentre a Torino lo sciopero seguirà l’orario 9-12.

Stop ‘ridotto’ anche a Firenze, a Bari e a Cagliari dove lo sciopero si svolgerà invece dalle 9 alle 12.30.Sono escluse dallo sciopero inoltre alcune aziende in alcuni territori per la concomitanza con scioperi già proclamati come nel trasporto ferroviario Trenord in Lombardia e Trenitalia in Piemonte e tutte le attività in appalto delle ferrovie e nel trasporto pubblico locale le aziende Atm della provincia di Milano, Tper di Bologna e Anm di Napoli.  Gli scioperi di domani saranno scanditi da una serie di manifestazioni locali: Cgil e Uil saranno in piazza infatti a Firenze, Perugia, Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro, Fermo, Macerata, Lanciano, Campobasso e Roma.

Lo slogan che unirà tutte le 58 piazze coinvolte nel pacchetto di mobilitazioni che si svolgeranno fino al 1 dicembre con oltre 100 presidi, sarà “Ora Basta “.A chiudere la manifestazione di Roma, a Piazza del Popolo, sarà il leader Cgil, Maurizio Landini. Ma a scioperare domani anche i lavoratori del pubblico impiego aderenti all’Usb, il sindacato di base che da appuntamento davanti a Palazzo Vidoni che annuncia di voler bruciare in piazza le tessere elettorali. “Voi bruciate pensioni e salari, noi le tessere elettorali”, dicono per protestare contro “la mancetta natalizia” predisposta dal governo per i dipendenti pubblici “che non comprerà i voti dei lavoratori”, si legge in una nota.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)