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Come costruire la rilevanza di un brand con l’affiliate marketing

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L’affiliate marketing è una strategia di marketing digitale in cui un brand collabora con partner esterni (detti affiliati), che promuovono i prodotti o servizi a un pubblico specifico, guadagnando una commissione sulle vendite o sulle azioni generate. Spesso viene visto solo come uno strumento per aumentare le vendite, ma il suo vero potenziale va ben oltre: se gestito con strategia, può diventare un potente mezzo per costruire la rilevanza e la reputazione di un brand.

Non si tratta solo di ottenere conversioni immediate: l’affiliate marketing consente di rafforzare fiducia, autorevolezza e riconoscibilità, facendo percepire il brand come utile, coerente e affidabile agli occhi del pubblico. In poche parole, rilevanza per il brand. Ogni collaborazione diventa un’opportunità per raccontare la storia del brand, trasmetterne i valori e consolidare una presenza positiva su canali diversificati. Ma quali sono le logiche da fare propri, in quanto marketer, per lavorare sulla rilevanza del brand?

Scegliere affiliati coerenti con il tuo brand

Il primo passo per costruire rilevanza è collaborare con affiliati che siano davvero coerenti con l’identità del brand e con il pubblico a cui ci si rivolge. Non si tratta di avere tanti partner, ma di scegliere quelli giusti. Per farlo, è fondamentale definire chiaramente chi è il proprio target: età, interessi, valori e bisogni.

Un brand di profumi di lusso, ad esempio, dovrà collaborare con blogger e influencer di fashion e lifestyle premium, mentre un portale di scommesse online punterà su community e influencer specializzati in affiliazione siti scommesse. Un marchio tech o di software, invece, sceglierà siti di recensioni, canali YouTube dedicati ai gadget o newsletter di appassionati.
La valutazione dell’affiliato deve basarsi sull’effettivo engagement e sulla qualità dei contenuti, non solo sul numero di follower.

Creare contenuti di valore

Il secondo elemento chiave è trasformare la collaborazione in contenuti di valore, e non limitarsi a fornire link o codici sconto. La differenza tra un affiliato efficace e uno passivo sta nella capacità di raccontare il brand in modo utile o emozionante. Per farlo, è necessario fornire agli affiliati un brief chiaro sul brand, con indicazioni sui valori, il tone of voice e la unique selling proposition. Un brand di gioielli, ad esempio, può sottolineare l’artigianalità e il design dei propri prodotti, mentre un bookmaker evidenzia sicurezza, trasparenza e attenzione al gioco responsabile. I contenuti più efficaci raccontano storie concrete: recensioni approfondite, tutorial passo passo o video emozionali. Nei settori moda e beauty, influencer e blogger mostrano outfit o routine di bellezza, integrando i prodotti del brand in modo naturale. Anche nel wellness e nel fitness, tutorial e guide su esercizi o attrezzature diventano contenuti di valore, trasformando i prodotti consigliati in strumenti utili per il pubblico.

Coerenza e identità del brand

Un altro elemento fondamentale per costruire rilevanza è la coerenza della comunicazione. Ogni menzione del brand deve riflettere gli stessi valori e lo stesso stile, indipendentemente dal canale o dall’affiliato. Per raggiungere questo obiettivo, è utile creare un brand kit da condividere con gli affiliati, contenente logo, colori, font e indicazioni sul tone of voice. Fornire esempi concreti di post, titoli o recensioni aiuta gli affiliati a raccontare il brand correttamente senza snaturarlo. Il monitoraggio dei contenuti pubblicati è altrettanto importante, per verificare che le informazioni siano accurate e che il messaggio sia coerente.

Monitoraggio e ottimizzazione continua

Ma costruire rilevanza non si esaurisce con la pubblicazione dei contenuti: è fondamentale analizzare i risultati e migliorare continuamente. Non basta guardare le vendite generate dai link affiliati; bisogna considerare click, interazioni, menzioni sui social e gradimento dei contenuti.

Individuare gli affiliati che producono contenuti più apprezzati e coerenti con il brand e consolidare con loro collaborazioni a lungo termine permette di creare una rete di partner affidabili. Ogni menzione diventa così un’opportunità concreta per rafforzare la reputazione del brand.

L’affiliate marketing può essere molto più di uno strumento di vendita: se gestito con cura, permette di costruire fiducia, riconoscibilità e autorevolezza. Scegliere affiliati coerenti, stimolare contenuti di valore, mantenere coerenza nella comunicazione e monitorare costantemente i risultati sono passaggi fondamentali per una strategia concreta di brand building duratura.

Juve Stabia-Padova, Abate: Buttati 2 punti per leggerezza. Nei minuti finali serviva il coltello tra i denti

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È una conferenza stampa dai toni agrodolci, tendenti decisamente all’amaro, quella di Ignazio Abate dopo il pirotecnico 3-3 tra la sua Juve Stabia e il Padova di Andreoletti. Nella 23esima giornata di Serie BKT, le Vespe assaporano a lungo la vittoria, forti di un doppio vantaggio gestito per buona parte della gara, per poi farsi riprendere nel finale a causa di disattenzioni fatali su palla inattiva.

Un pareggio che muove la classifica ma che lascia ferite aperte nell’orgoglio del tecnico stabiese, lucido ma severo nell’analisi del post-partita.

“Stanotte non si dorme”

Non usa mezzi termini Abate per descrivere lo stato d’animo dello spogliatoio e il suo personale: “Stanotte non si dorme, questa deve essere la mentalità. Quando butti punti così bisogna essere incazzati”. Il rammarico principale nasce dalla gestione del vantaggio: “Abbiamo fatto la partita che dovevamo, con un buon primo tempo e 70 minuti in cui non abbiamo subito un tiro in porta. Ma una squadra come la nostra, quando diventa leggera dal punto di vista mentale, fa fatica. Abbiamo difeso senza la bava alla bocca”.

Il campanello d’allarme in allenamento

Il tecnico svela un retroscena preoccupante legato alla rifinitura, identificando nei calci piazzati il vero tallone d’Achille della serata: “Ieri in allenamento avevamo preso tre o quattro gol su palle inattive. Questo ci deve far riflettere: le partite si vincono in settimana. Siamo stati leggeri ieri e ce lo siamo riportati in partita oggi”. Una profezia che si è purtroppo avverata nei minuti finali, dove la Juve Stabia non è riuscita a reggere l’urto del ritorno del Padova.

I singoli: le note liete

Nonostante la delusione per il risultato, Abate ci tiene a sottolineare gli aspetti positivi e la crescita dei singoli, fondamentali in un gruppo che ha cambiato tanto. “Mi tengo stretto i lati positivi: il ritorno al gol di Gabrielloni, la rete di Zeroli e il fatto che si sia sbloccato Burnete. Sono iniezioni di fiducia importanti”.

Parole di elogio anche per il debutto di Kassama: “Ha fatto una buonissima partita, anche se deve migliorare in alcune letture, così come Ricciardi”. Il tecnico ribadisce l’identità della squadra, capace di creare e dominare per larghi tratti, ma ancora fragile nella gestione dei momenti “sporchi” del match.

Testa a Empoli

Non c’è tempo per piangersi addosso. Con il turno infrasettimanale alle porte, la Juve Stabia deve trasformare la rabbia in energia agonistica. “Speriamo che questa giornata sia da grande insegnamento” conclude Abate. “Lavoreremo in questi giorni facendo sentire il mio fiato sul collo dei calciatori per andare a Empoli ad ottenere i tre punti. Dobbiamo crescere nel gestire la fatica nei minuti finali di una gara e nel portare a casa le vittorie sporche. La strada è lunga e 15 partite sono un’infinità per cui l’obiettivo deve restare sempre la salvezza. Ho troppa esperienza e ho visto troppe cose strane nel calcio”.

Un pareggio che brucia, dunque, ma che conferma la vitalità di una Juve Stabia che gioca bene, segna, ma deve ancora imparare l’arte cinica di chiudere le partite in Serie B.

Juve Stabia – Padova: 3-3 (28′ Gabrielloni 50′ Zeroli 70′ Sgarbi 80′ Burnete 86′ Capelli 89′ Bortolussi)

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Buon pomeriggio dallo stadio Romeo Menti. Il profumo di grande calcio torna a invadere le strade di Castellammare per un sabato che promette scintille. Alle ore 15:00, riflettori accesi su Juve Stabia-Padova, sfida valevole per il 23° turno del campionato di Serie BKT 2025-2026.

Le Vespe di Mister Abate, stabilmente nei piani alti della classifica, cercano di proseguire il loro volo magico contro un Padova ferito e in cerca di riscatto dopo tre stop consecutivi. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni, con un pubblico pronto a spingere i gialloblù verso l’ennesima impresa stagionale.

Qui Juve Stabia

Non è una vigilia semplice per la Juve Stabia, che deve fare i conti con un’infermeria affollata. Pesano come macigni le assenze di Battistella (infortunato dall’inizio della stagione) e Candellone che sarà ai box per almeno un altro mese a causa di uno stiramento, e non saranno della partita nemmeno Varnier e l’ultimo arrivato Diakite.

La buona notizia riguarda il centrocampo, dove Leone riprende il suo posto in cabina di regia dopo aver scontato la squalifica. In avanti, fiducia totale al modulo che ha convinto a Reggio Emilia: Maistro agirà tra le linee per innescare l’unico terminale offensivo, Gabrielloni.

Qui Padova: Andreoletti tra dubbi e stelle assenti

Il tecnico dei veneti deve rinunciare a pezzi da novanta del calibro di Papu Gomez e Caprari, rimasti a casa e neanche convocati. Andreoletti scioglierà le riserve solo all’ultimo: resta il ballottaggio tra Fusi e una partenza dalla panchina, mentre si valuta il ritorno dal 1′ di Varas. Chi invece sembra certo di una maglia da titolare è il giovane Di Maggio, reduce dalla prova maiuscola fornita contro il Monza.

TABELLINO

JUVE STABIA (3-5-1-1): Confente; Kassama, Giorgini, Bellich; Carissoni, Mosti (68′ Burnete), Leone, Correia (38′ Pierobon), Cacciamani (68′ Ricciardi); Maistro (45′ Zeroli); Gabrielloni (93′ Okoro).
A disp.: Boer, Signorini, Dalle Mura, Mannini, Torrasi, Ciammaglichella, Dos Santos.
All.: Ignazio Abate.
PADOVA (3-4-2-1): Sorrentino; Faedo (45′ Belli), Sgarbi, Perrotta (75′ Capelli); Di Mariano (62′ Bonaiuto), Fusi, Harder, Barreca; Di Maggio (45′ Lasagna), Silva (62 Varas); Bortolussi.
A disp.: Fortin, Belli, Crisetig, Seghetti, Ghiglione, Favale, Villa, Giunti.
All.: Matteo Andreoletti.

Direttore di gara: Sig. Andrea Zanotti della sezione AIA di Rimini

Primo Assistente: sig. Alessandro Cipressa della sezione AIA di Lecce

Secondo Assistente: sig. Simone Pistarelli della sezione AIA di Fermo

IV° ufficiale: sig. Ciro Aldi della sezione AIA di Lanciano

VAR: sig. Niccolò Baroni della sezione AIA di Firenze

AVAR: sig. Emanuele Prenna della sezione AIA di Molfetta

Marcatori: 28′ Gabrielloni (r) 50′ Zeroli 70′ Sgarbi 80′ Burnete 86′ Capelli 89′ Bortolussi

Angoli: 1 – 4

Ammoniti: 1′ Perrotta 19′ Leone 47′ Fusi 91′ Ricciardi 96′ Capelli

Espulsi: –

Recupero: 3 min pt – 6 min st

Note: Terreno in erba artificiale. Giornata fredda e umida.

PRIMO TEMPO

1′ Ammonito Perrotta per una brutta entrata su Gabrielloni a centrocampo

19′ Ammonito Leone per fallo a centrocampo su Harder

26′ Rigore per la Juve Stabia: Leone serve nel corridoio Gabrielloni che protegge palla al limite e vede l’inserimento di Mosti che viene atterrato da Faedo.

28′ JUVE STABIA IN VANTAGGIO: Sul dischetto va Gabrielloni che spiazza Sorrentino per la gioia del pubblico di casa

32′ Ancora Juve Stabia, errore del Padova in uscita con Maistro che recupera palla e dal limite dell’area calcia a rete con la palla che finisce a fil di palo alla destra di Sorrentino.

38′ Correia esce per infortunio e viene sostituito da Pierobon

Il direttore di gara concede 3 minuti di recupero

47′ Carissoni serve Maistro al centro dell’area che colpisce di testa ma non riesce ad indirizzare la palla in rete

SECONDO TEMPO

La Juve Stabia sostituisce Maistro con Zeroli. Il Padova sostituisce Faedo con Belli e Di Maggio con Lasagna

47′ ammonito Fusi per fallo su Pierobon

50′ LA JUVE STABIA RADDOPPIA: Rimessa laterale di Bellich per la testa di Gabrielloni che sulla linea di fondo serve Zeroli che controlla di ginocchio e calcia a rete anticipando tutti i difensore del Padova.

54′ Ancora Juve Stabia: Kassama recupera un gran palla a centrocampo avanza e serve Gabrielloni sulla destra che gli restituisce la palla, tiro di Kassama respinta della difesa, tiro di Leone ancora ribattuto, la palla arriva a Cacciamani che calcia di prima intenzione trovando Sorrentino pronto alla respinta.

62′ Il Padova sostituisce Silva con Varas e Di Mariano con Bonaiuto

65′ Padova pericoloso: Cross di Belli sul secondo palo con la difesa della Juve Stabia che è poco attenta, ma Confente si supera sul colpo di testa di Bonaiuto, sulla respinta Lasagna ci prova due volte ma trova prima Kassama sulla linea di porta e poi Confente che gli respinge il secondo tentativo.

68′ La Juve Stabia sostituisce Mosti con Burnete e Cacciamani con Ricciardi

70′ Il Padova accorcia con Sgarbi che sugli sviluppi di un calcio d’angolo, battuto da Bonaiuto, di testa anticipa Kassama e la mette alle spalle di Confente

76′ Il Padova sostituisce Perrotta con Capelli

80′ La Juve Stabia segna ancora: Discesa sulla fascia di sinistra da parte di Carissone che avanza come un treno e mette un cross rasoterra per Burnete che controlla di destro e di sinistro a volo realizza una rete meravigliosa

86′ Padova che accorcia le distanze: Calcio d’angolo regalato da Ricciardi, sulla battuta va Bonaiuto che effettua un tiro tagliente su cui Confente si deve impegnare ma la sua respinta viene raccolta da Capelli che calcia a botta sicura trovando il varco giusto.

89′ Il Padova pareggia i conti: Cross di Varas dalla destra per la testa di Bortolussi con Kassama che non legge bene la traiettora e non riesce a liberare l’area.

Il Direttore di gara concede 6 minuti di recupero

91′ Ammonito Ricciardi per fallo su Sorrentino

93′ La Juve Stabia sostituisce Gabrielloni con Okoro

96′ Ammonito Capelli per fallo su Okoro lanciato a rete

La gara finisce in parità con le Vespe che non sono state capaci di mantenere il doppio vantaggio a dieci minuti dalla fine. Grande rammarico per l’occasione sfumata di portare a casa 3 punti che sarebbero stati fondamentali in vista della doppia trasferta ad Empoli e a Monza.

Precedenti: Juve Stabia-Padova sono 3 in campionato a Castellammare

L’ultima volta fu pari al Menti, dopo dodici anni le vespe tornano a sfidare in campionato il Padova a Castellammare

I precedenti tra Juve Stabia e Padova sono tre in campionato disputati a Castellammare e tutti in serie cadetta.

Patavini mai con il risultato pieno alle falde del Faito, due sconfitte ed un pari per i biancoscudati.

Questi i dettagli dei tre precedenti

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

13 aprile 2012 – 11° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PADOVA 2 – 0 (arbitro Gennaro Palazzino di Ciampino) doppietta di Marco SAU.

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

29 settembre 2012 – 7° giornata d’andata: JUVE STABIA – PADOVA 1 – 0 (arbitro Leonardo Baracani di Firenze) Jerry Uche MBAKOGU.

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B EUROBET

25 marzo 2014 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PADOVA 1 – 1 (arbitro Francesco Borriello di Mantova) Souleymane DOUKARA (JS) e Pasquato (P).

I precedenti a Padova

Coppa Italia, Atalanta-Juventus 3-0: Palladino in semifinale, Spalletti eliminato

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L’Atalanta ha la meglio sulla Juventus nei quarti di finale di Coppa Italia andati in scena al Gewiss Stadium di Bergamo la sera di giovedì 5 febbraio 2026. I bianconeri hanno dimostrato uno strapotere tecnico e fisico davvero notevole, ma la Dea ha saputo sfruttare al meglio le poche occasioni create.

Vince dunque mister Palladino, che si impone con un risultato netto su mister Spalletti: 3-0 per i padroni di casa e semifinale della coppa nazionale conquistata.

Continuerà il percorso dell’Atalanta fino alla finalissima di Roma in programma per mercoledì 13 maggio? Qui Betlabel tutti i pronostici e le statistiche più interessanti.

Coppa Italia, Atalanta-Juventus 3-0: il racconto del match

La Juventus inizia meglio e si rende pericolosa due volte con Conceiçao: prima è bravo Carnesecchi in uscita bassa, poi la traversa lo salva sul sinistro terrificante del portoghese. I bianconeri gestiscono bene palla e ritmo, ma la Dea riesce a difendersi abbastanza alta. Il primo tempo si sblocca solo con il calcio di rigore realizzato da Scamacca, che realizza dopo il fallo di mano di Bremer ravvisato dal Var.

Nella ripresa la Juve alza il baricentro e mette sotto i padroni di casa, che faticano anche ad uscire. Gli ospiti creano un pericolo dopo l’altro con i movimenti di David e McKennie, ma l’Atalanta regge in qualche modo. Grande azione di Kalulu che si butta dentro e serve il compagno al centro, fermato però all’ultimo. Nel momento migliore per i bianconeri, la squadra di Palladino raddoppia in contropiede con Sulemana. Nel finale c’è gioia anche per Pasalic, ma il risultato è estremamente bugiardo. È comunque l’Atalanta a vincere per 3-0 e a festeggiare il passaggio del turno.

Atalanta in semifinale, Juventus eliminata

Grande vittoria dell’Atalanta, che tiene botta contro una Juventus a tratti largamente superiore e riesce ad esser più concreta nei momenti decisivi. Oltre alla qualificazione ai playoff di Champions League quindi, la squadra di Palladino riesce ad avanzare al turno successivo anche in Coppa Italia. La Dea raggiunge dunque la semifinale della coppa nazionale, la seconda negli ultimi 3 anni. Il club bergamasco attende ora la sua prossima avversaria che fuoriuscirà dalla sfida tra Bologna e Lazio in programma la prossima settimana.

Torna invece inaspettatamente a casa la Juventus, che fa la partita dall’inizio alla fine ma deve arrendersi agli episodi che la condannano. Mister Spalletti è amareggiato ma non deluso dai suoi giocatori, che sicuramente avrebbero meritato un finale diverso. Ora testa allo spareggio con il Galatasaray e al campionato.

Juve Stabia – Padova, Andreoletti: Le Vespe giocano il miglior calcio della B. Al Menti sarà una battaglia

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Mentre Castellammare attende il fischio d’inizio di sabato pomeriggio (ore 15:00), l’avversario di turno si presenta al “Romeo Menti” con l’acqua alla gola ma con grande rispetto per la rivelazione del campionato. Il Calcio Padova, ferito da tre sconfitte consecutive, cerca il riscatto in quella che Marco Andreoletti definisce senza mezzi termini una delle trasferte più insidiose della stagione.

L’elogio alle Vespe Dalla sala stampa dell’Euganeo, l’allenatore biancoscudato ha usato parole al miele per i gialloblù, riconoscendo il valore del lavoro svolto fin qui: «Andiamo ad affrontare quella che, per me, è la squadra che esprime il gioco più bello dell’intera Serie B». Andreoletti ha snocciolato i numeri impressionanti della Juve Stabia – sette risultati utili in fila e un bunker difensivo tra le mura amiche – avvisando i suoi sulle difficoltà ambientali: «Il sintetico del Menti impone ritmi furiosi. Se dovesse piovere, la palla viaggerà ancora più veloce. Loro sono aggressivi e sanno gestire il possesso, noi dovremo essere bravi a ribattere colpo su colpo».

Il momento del Padova «Le chiacchiere stanno a zero, contano solo i fatti», ha tuonato il tecnico dei veneti, riportando quanto chiesto dalla piazza dopo la delusione col Monza: grinta e sudore. Nonostante la crisi di risultati, Andreoletti vede un gruppo che non molla: «C’è amarezza, ma ci siamo allenati con la testa giusta. Dobbiamo allontanarci dalla zona playout e abbiamo le carte in regola per fare una prestazione gagliarda».

Le scelte di formazione Il Padova arriverà in Campania con qualche defezione pesante: restano ai box Papu (caviglia) e Caprari (ginocchio), mentre Pastina non figura tra i convocati per scelta tecnica. C’è però curiosità per il nuovo acquisto Giunti, arrivato dal Perugia: «Un giocatore di livello, mi ha sorpreso positivamente e sarà con noi», ha confermato il mister. Per l’undici titolare, Andreoletti ha blindato le carte ma ha garantito una maglia per Di Maggio, elogiandone l’entusiasmo, mentre l’esperto Buonaiuto dovrebbe partire dalla panchina come arma tattica a gara in corso.

Juve Stabia – Padova: Le scelte di Ignazio Abate per la sfida del “Menti”. Ecco i 23 convocati

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Tutto pronto in casa Juve Stabia per l’importante sfida casalinga contro il Padova. Al termine dell’allenamento di rifinitura odierno, il tecnico Ignazio Abate e il suo staff hanno sciolto le riserve, diramando la lista dei 23 calciatori convocati per il match valevole per la giornata n.23 del campionato di Serie BKT.

L’appuntamento è fissato per domani, sabato 7 febbraio 2025, con fischio d’inizio alle ore 15:00 nella cornice dello stadio ”Romeo Menti”.

La situazione della squadra

Non mancano le difficoltà per mister Abate, che dovrà gestire un’infermeria piuttosto affollata. All’appello mancano pedine fondamentali per lo scacchiere gialloblù: non saranno della partita Battistella, Candellone, Diakite e Varnier.

Desta attenzione anche la situazione disciplinare di Giorgini, unico diffidato tra le fila delle Vespe, che dovrà prestare particolare attenzione per non incappare in una squalifica nel prossimo turno. Nonostante le defezioni, Abate si affida al gruppo squadra che ha dimostrato finora di sapere andare oltre ogni difficoltà.

Di seguito l’elenco completo dei convocati per la sfida contro i biancoscudati:

I CONVOCATI

  • Portieri: 1 Confente, 16 Signorini, 23 Boer.

  • Difensori: 2 Ricciardi, 6 Bellich, 14 Dalle Mura, 21 Kassama, 24 Carissoni, 33 Giorgini, 76 Mannini.

  • Centrocampisti: 8 Zeroli, 10 Pierobon, 17 Ciammaglichella, 28 Torrasi, 29 Correia, 37 Maistro, 55 Leone, 77 Cacciamani, 98 Mosti.

  • Attaccanti: 7 Burnete, 9 Gabrielloni, 70 Luz Dos Santos, 90 Okoro.

Il punto sul match Si prospetta una gara vibrante al “Menti”, con la Juve Stabia chiamata a stringere i denti contro un Padova ostico. La palla passa ora al campo.

Cinque ricette regionali pasquali da preparare in casa

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Le ricette pasquali non sono semplici piatti stagionali, ma preparazioni che raccontano territori, abitudini familiari e gesti tramandati nel tempo. Ogni regione ha sviluppato piatti specifici per celebrare la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera, spesso legati a simboli di rinascita e abbondanza.

In questo articolo esploriamo cinque ricette regionali pasquali molto amate, soffermandoci non solo sul risultato finale, ma anche sugli ingredienti fondamentali, sulla loro storia e su alcuni consigli pratici per realizzarle in casa con successo.

Gli ingredienti base della cucina pasquale

Molte ricette pasquali, sia dolci che salate, condividono una base di ingredienti semplici ma di qualità. Le farine, in particolare quella di grano tenero, sono centrali per impasti lievitati e frolle. La scelta della farina influisce sulla consistenza finale: una farina troppo debole rende l’impasto fragile, mentre una troppo forte può appesantirlo. Per questo è importante adattare la farina alla preparazione, soprattutto quando si lavora a mano.

Le uova sono un altro elemento chiave della cucina pasquale. Non solo sono fondamentali per gli impasti, ma spesso compaiono anche intere, come decorazione o come sorpresa all’interno delle preparazioni. Per ottenere un buon risultato, sia dal punto di vista del sapore sia della struttura dell’impasto, è imperativo che le uova siano fresche. Nei supermercati di qualità, come Bennet ad esempio, si trova un ampio assortimento di uova fresche in offerta. Questa è un’ottima soluzione quando bisogna acquistarne in grande quantità per preparare torte, lievitati e dolci pasquali.

Accanto a farine e uova troviamo formaggi, ricotta, grano cotto, zucchero, lievito e aromi naturali come agrumi e spezie leggere. Sono ingredienti comuni, ma la loro combinazione varia notevolmente da regione a regione, dando vita a preparazioni molto diverse tra loro.

Torta pasqualina ligure

La torta pasqualina è una delle preparazioni pasquali più antiche della Liguria. Si tratta di una torta salata composta da numerosi strati sottilissimi di pasta, tradizionalmente preparata senza lievito, e da un ripieno a base di bietole o spinaci, ricotta e uova intere. La versione più tradizionale prevede addirittura trentatré sfoglie, in riferimento agli anni di Cristo, anche se oggi in casa se ne preparano molte meno.

Per realizzarla con successo è importante lavorare bene la pasta, che deve risultare elastica e sottile senza rompersi. Il ripieno va ben asciugato per evitare che l’umidità comprometta la cottura. Le uova vengono inserite crude nel ripieno, creando delle cavità dove il tuorlo rimane morbido dopo la cottura. Una curiosità interessante è che la torta pasqualina veniva spesso preparata il Venerdì Santo e consumata il giorno di Pasqua, perché si conservava bene anche senza refrigerazione.

Casatiello napoletano

Il casatiello è un grande lievitato salato tipico della tradizione napoletana. Si prepara impastando strutto, farina, lievito e pepe, e farcendolo con salumi e formaggi saporiti come pecorino e provolone. La caratteristica più riconoscibile sono le uova intere incastonate sulla superficie, fermate con strisce di impasto a forma di croce.

Per prepararlo in casa è fondamentale rispettare i tempi di lievitazione, che devono essere lunghi e controllati. L’impasto deve risultare morbido ma sostenuto, in grado di reggere il peso del ripieno. Il casatiello nasce come pane della festa, pensato per durare diversi giorni, ed è tradizionalmente consumato a partire dal Sabato Santo. A differenza del tortano, una preparazione simile, le uova del casatiello cuociono con il guscio e hanno un forte valore simbolico legato alla rinascita.

Pizza al formaggio umbra

La pizza al formaggio, diffusa in Umbria ma anche nelle Marche, è un pane alto e soffice dal sapore deciso. Viene preparata con un impasto lievitato arricchito da formaggi grattugiati, in genere pecorino e parmigiano, e spesso anche cubetti di formaggio nell’impasto. La presenza delle uova contribuisce alla struttura e al colore dorato della mollica.

In casa è importante utilizzare stampi adeguati, perché l’impasto cresce molto in cottura. La lievitazione deve avvenire in un ambiente tiepido e senza correnti d’aria. Questa pizza salata viene servita tradizionalmente la mattina di Pasqua, accompagnata da salumi come coppa e salame. Una curiosità è che, nonostante il nome, non ha nulla a che vedere con la pizza classica, ma il termine indica semplicemente un prodotto da forno lievitato.

Scarcella pugliese

La scarcella è un dolce pasquale tipico della Puglia, soprattutto della zona barese. Si tratta di una pasta frolla semplice, modellata in forme simboliche come colombe, cestini o cuori, decorata con zuccherini colorati e un uovo sodo incastonato al centro. L’impasto è semplice ma profumato, spesso aromatizzato con scorza di limone o arancia.

Per prepararla in casa è importante non lavorare troppo la frolla, per evitare che diventi dura in cottura. Le uova utilizzate come decorazione vengono cotte insieme al dolce e diventano parte integrante della preparazione. Tradizionalmente la scarcella veniva regalata ai bambini come augurio di prosperità. Ogni famiglia aveva la propria forma e decorazione, rendendo questo dolce molto personale.

Pastiera napoletana

La pastiera è uno dei dolci pasquali più conosciuti della tradizione campana. È composta da un guscio di pasta frolla che racchiude un ripieno a base di ricotta, grano cotto, uova, zucchero e aromi come fiori d’arancio e agrumi. La preparazione richiede tempo e attenzione, ma il risultato ripaga ampiamente. Per ottenere una buona pastiera è fondamentale setacciare la ricotta e bilanciare bene gli aromi, che non devono coprire il gusto degli altri ingredienti. La pastiera migliora dopo qualche giorno di riposo, motivo per cui viene spesso preparata con anticipo rispetto alla Pasqua. La sua origine risale a tempi molto antichi e numerose leggende la collegano ai culti della fertilità e alla primavera.

Queste cinque ricette mostrano quanto la cucina pasquale italiana sia varia e profondamente legata al territorio. Prepararle in casa significa non solo cucinare, ma anche partecipare a una tradizione, fatta di ingredienti semplici, gesti ripetuti e sapori che tornano ogni anno.

Il flash mob anti-bullismo dell’IC San Marco Bonito Cosenza commuove e lancia un messaggio di speranza

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CASTELLAMMARE DI STABIA – L’Istituto Comprensivo San Marco Bonito Cosenza ribadisce il proprio impegno civile con un’iniziativa di forte impatto emotivo e alto valore pedagogico. La comunità scolastica si è stretta attorno a un unico, fondamentale imperativo: rompere il silenzio per costruire una cultura del rispetto.

L’evento: il corpo e la danza contro la prevaricazione
Il cuore della manifestazione è stato un intenso flash mob che ha visto protagoniste le alunne della classe 3ª E. Sotto la guida della professoressa Antonella Pignataro e con il supporto degli insegnanti di Scienze Motorie ed Arte ed Immagine, le studentesse hanno dato vita a una coreografia simbolica capace di parlare alle coscienze più di mille parole.

Il linguaggio del corpo ha scandito il messaggio centrale dell’iniziativa: “Stop al Bullismo”. Non una semplice esibizione, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti coreografata, dove ogni movimento ha rappresentato la forza della solidarietà contro l’isolamento della vittima.

Una sinergia di comunità
L’iniziativa si inserisce nel solco di una visione educativa lungimirante portata avanti dalla Dirigente Scolastica, Alessandra Savarese. Da anni, la presidenza dell’IC San Marco Bonito Cosenza promuove un modello di scuola inclusiva, intesa non solo come luogo di alfabetizzazione, ma come presidio di legalità e benessere psicofisico.

“La nostra missione è trasformare i valori del rispetto e dell’ascolto in esperienze concrete” è il principio che guida l’istituto, orientato a rendere ogni alunno protagonista attivo della propria crescita etica.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione corale di tutto il personale. La colonna sonora che ha accompagnato l’evento è stata infatti ideata dal collaboratore Ciro Di Somma, a dimostrazione di come la lotta contro il bullismo non sia una responsabilità demandata ai soli docenti, ma un impegno che coinvolge l’intera filiera scolastica.

La prevenzione come impegno quotidiano
La giornata si è conclusa con un monito che l’istituto rivolge a tutto il territorio: la battaglia contro le prevaricazioni, fisiche o digitali che siano, si vince solo attraverso l’alleanza tra scuola, famiglie e istituzioni. Il flash mob dell’IC San Marco Bonito Cosenza non è stato un evento isolato, ma il culmine di un percorso didattico volto a fornire ai ragazzi gli strumenti per riconoscere, denunciare e contrastare ogni forma di violenza.

Perché, come sottolineato dai partecipanti al termine della manifestazione, contro il bullismo si vince solo insieme, ogni giorno.

L’ex De Francesco: “C’è margine rassicurante sulla zona playout. I tifosi devono tornare al Menti”

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Mariano De Francesco, storico ex calciatore gialloblù, è tornato a parlare del suo viscerale legame con Castellammare, offrendo un’analisi che intreccia i ricordi di un calcio d’altri tempi con l’attuale momento positivo della squadra in Serie B.

Il fascino del passato e il “peso” della maglia
De Francesco ha ricordato con emozione gli anni trascorsi sotto la presidenza Fiore, descrivendo una Castellammare dove è diventato prima “ometto” e poi uomo. Ha rievocato la tensione del prepartita, quando i calciatori potevano vedere lo stadio già pieno dalle vetrate degli spogliatoi prima ancora del riscaldamento. Tra i ricordi più vividi, ha citato compagni illustri come Nino Musella, Roberto, Celestini e De Simone, definendo quella Juve Stabia una delle più forti della storia per qualità tecnica. Ha inoltre ricordato l’incredibile passione dei tifosi, capace di portare 3.000 persone al campo anche solo per la partitella del giovedì.

L’analisi della Juve Stabia di oggi: +13 e identità tattica
Guardando al presente, l’ex centrocampista si è detto fiducioso sul percorso della squadra verso la salvezza, sottolineando come il margine di 13 punti sulla zona play-out sia rassicurante, pur avvertendo che la quota salvezza potrebbe abbassarsi verso i 41-42 punti. De Francesco ha lodato in particolare:
• Il DS Matteo Lovisa: Definito capace di costruire un “abito perfetto” per l’allenatore, gestendo con intelligenza sia il mercato estivo che quello invernale.
• Mister Abate: Apprezzato per aver cambiato il volto della squadra passando a una difesa a zona e valorizzando giocatori funzionali alle sue idee.
• La gestione societaria: Ha approvato la cessione di un difensore (Ruggero) per un milione di euro, definendola un’opportunità irrinunciabile per una società come la Juve Stabia.

Un appello alla città: “Tornate allo stadio”
Uno dei passaggi più sentiti dell’intervista è stato il disappunto per l’attuale media spettatori (circa 3.600-3.700), definita “inconcepibile” per una piazza come Castellammare in Serie B. De Francesco ha esortato i tifosi a non “imborghesirsi” e a tornare a riempire il Menti, che deve tornare a essere il 12° uomo fondamentale per spingere la squadra, specialmente in vista della fase decisiva del campionato che inizierà a marzo.

Curiosità e aneddoti
De Francesco ha infine regalato alcune perle della sua carriera:
• Si è definito un mediano “atipico”, un jolly di rottura che spesso doveva marcare avversari molto più alti di lui, come accaduto a Palermo.
• Ha ricordato la semifinale play-off a Reggio Calabria, citando la tensione nel tunnel e le minacce ricevute a fine partita.
• Ha rivelato di essere stato promosso in prima squadra dal Presidente Fiore in persona dopo una partita con la Berretti contro il Napoli.

Juve Stabia – Padova, Abate: Domani voglio tutti con la bava alla bocca. Il gruppo storico è la nostra forza

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Si torna a respirare l’aria del “Romeo Menti”. Dopo una settimana intensa, segnata dalla chiusura del calciomercato e dai postumi della trasferta di Reggio Emilia, la Juve Stabia si prepara ad accogliere il Padova. Mister Ignazio Abate ha incontrato la stampa per fare il punto della situazione, tra bilanci di mercato, analisi tattiche e la necessità di un ulteriore step di maturità mentale per le Vespe.

Mercato chiuso: la parola passa al campo

Il primo sospiro di sollievo del tecnico arriva proprio dalla chiusura della sessione invernale di trasferimenti. “Devo dire che sono felice che è finito il calciomercato, almeno la rosa è delineata e definitiva,” ha esordito Abate. Il tecnico ha elogiato il lavoro del Direttore Sportivo, capace di operare in una finestra di gennaio sempre complicata, trovando profili adatti senza snaturare l’anima della squadra.

Il focus di Abate è chiaro: l’integrazione dei nuovi innesti sarà fondamentale, ma la vera garanzia rimane lo zoccolo duro. “Il lato dove sono più contento è che il gruppo storico è rimasto intatto,” ha sottolineato l’allenatore. “Gente come Bellich, Mosti, Leone e Candellone in settimana martellano come gente vera. Sono il gruppo trainante e faciliteranno l’inserimento dei nuovi arrivati”.

L’insidia Padova: una gara da “punti pesanti”

Non bisogna lasciarsi ingannare dal momento no degli avversari. Il Padova arriva al Menti reduce da tre sconfitte consecutive, ma Abate predica massima attenzione. “È una squadra allenata benissimo, che ha fatto mercato e ha cambiato proprietà. Verranno qui con entusiasmo per fare punti,” avverte il tecnico.

Le statistiche, del resto, parlano chiaro: il Padova ha un rendimento esterno da playoff (sarebbe settimo o ottavo se si contassero solo le gare fuori casa) ed è quinta per occasioni concesse lontano dalle mura amiche. “Dobbiamo essere bravi a pareggiare l’agonismo, a primeggiare sulle seconde palle. Servirà la voglia di vincere per dare continuità al risultato di Reggio Emilia. La strada per la salvezza non è in discesa, c’è da sudare ancora tanto”.

Identità e “bava alla bocca”

Tatticamente, la Juve Stabia non cambierà pelle, nemmeno di fronte alle difficoltà o alle assenze (come quella di Diakite, out per un problema fisico pregresso). L’obiettivo resta dominare il gioco, ma Abate chiede un salto di qualità nell’atteggiamento difensivo.

“Mi aspetto una squadra che vuole dominare, ma la cosa più importante è saper difendere con la bava alla bocca,” ha dichiarato con forza il mister. “Non possiamo farlo sempre a 50 metri dalla porta, a volte dovremo abbassarci, ma serve la rabbia di non voler prendere gol”. Interrogato sul rischio cartellini (entrambe le squadre sono molto sanzionate), Abate non ha dubbi: “Non ci snaturiamo. L’intensità del pressing deve restare la stessa, dobbiamo solo essere bravi nelle letture. Domani dobbiamo primeggiare nello sporco, nei duelli”.

Il nodo attacco e i singoli: fiducia a Gabrielloni

Uno dei temi caldi è il reparto offensivo, ridisegnato dal mercato con l’arrivo di Okoro e la crescita dei giovani. Abate, però, punta forte su un nome già presente in rosa: “Il vero acquisto di gennaio è Gabrielloni. È un leader, sta trovando la forma fisica e mi aspetto un grandissimo girone di ritorno da lui”.

Su Burnete, il tecnico chiede maggiore leggerezza mentale, mentre sull’arrivo di Okoro sottolinea l’importanza di avere un giocatore fisico capace di attaccare la profondità. Parole al miele anche per Correia, spesso al centro di dibattiti sulla fisicità del centrocampo: “Non gioca perché ha centimetri, ma perché è forte, ha personalità ed è un giocatore cognitivo. Certo, deve pesare di più negli ultimi 30 metri: ha nelle corde quei 4-5 gol a stagione”.

Capitan Bellich e il ritorno di Leone

Con l’assenza di Candellone, la fascia di capitano andrà al braccio di Bellich. A centrocampo, confermatissimo il ritorno di Giuseppe Leone, definito da Abate come un giocatore in crescita esponenziale: “Giocherà perché è cresciuto in personalità e intensità. Vuole la palla e vuole essere protagonista”.

La chiosa finale è dedicata alla mentalità. Ripensando alla gara di Reggio Emilia, dove la squadra ha mostrato grande calcio ma poca cattiveria nel chiudere il match, Abate fissa l’obiettivo: “Non siamo pronti per un campionato di vertice, ci mancano degli step. Dobbiamo fare un upgrade mentale: avere la rabbia di alzare l’asticella quando l’obiettivo è vicino. Le partite non si vincono il sabato, ma martellando dal lunedì al venerdì”.

Appuntamento dunque a domani al Menti: la Juve Stabia cerca punti salvezza, spinta dal suo pubblico e dalla “garra” richiesta dal suo allenatore.

Leo (GDS – Padova): “La realtà vede il Padova in lotta per non retrocedere. Condizione fisica precaria”

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Enrico Leo, giornalista che segue da vicino le vicende del Padova per diverse realtà tra cui Radio Veneto 24 e Padova Oggi, è intervenuto in Juve Stabia Talk Show per tracciare un profilo dettagliato del momento che attraversa la formazione biancoscudata in vista della sfida contro la Juve Stabia. La sua analisi spazia dalla rivoluzione societaria alle difficoltà tattiche di una squadra che, nonostante i nomi altisonanti, deve guardarsi le spalle.

La nuova proprietà e il calciomercato dei “nomi”
Secondo Leo, l’arrivo del nuovo proprietario Banzato, definito il “re dell’acciaio”, ha dato il via a una fase di maggiore disponibilità economica, permettendo al Direttore Sportivo Mirabelli di operare sul mercato con “briglie sciolte”. Questo ha portato a Padova giocatori di calibro superiore come Gianluca Caprari e Kevin Lasagna. Tuttavia, il giornalista sottolinea un paradosso: sebbene siano arrivati elementi di grande qualità tecnica, la rosa sembra ancora mancare della struttura fisica necessaria per affrontare squadre molto strutturate e intense.

Crisi di risultati e nodi tattici
Il Padova approda a Castellammare in un momento di profonda crisi, con quattro sconfitte nelle ultime cinque partite. Leo evidenzia alcuni problemi strutturali:
• Difficoltà realizzativa: La squadra fa fatica a segnare e tende a farsi attaccare per poi cercare ripartenze in campo aperto.
• Sofferenza fisica: I biancoscudati patiscono le avversarie più fisiche che sanno abbinare corsa e fisicità, proprio come la Juve Stabia.
• Il fattore trasferta: Paradossalmente, il Padova ha ottenuto finora risultati migliori fuori casa (quattro vittorie) rispetto allo stadio Euganeo, considerato un ambiente “freddo” e condizionato dai ritardi nei lavori della curva.

Verso la sfida col Menti: infortuni e formazione
In vista del match contro le Vespe, Leo segnala assenze pesanti e dubbi dell’ultimo minuto. Caprari non è ancora al top della condizione e difficilmente avrà i 90 minuti nelle gambe, mentre il Papu Gomez è in forte dubbio a causa di un problema alla caviglia. Tatticamente, il Padova potrebbe schierarsi con un 3-5-2 o un 3-4-2-1, con Di Mariano impiegato sulla fascia e la coppia Bortolussi-Lasagna in avanti.

Il “Modello Juve Stabia” e l’obiettivo salvezza
Un passaggio interessante dell’intervento di Leo riguarda l’elogio al lavoro del DS Lovisa. Il giornalista afferma che la Juve Stabia ha preso il posto del Cittadella in questa Serie B, grazie alla capacità di scovare talenti nei campionati inferiori con operazioni apparentemente azzardate ma decisamente adeguate alla categoria.
Nonostante il blasone, Leo è categorico sull’obiettivo stagionale del Padova: “Bisogna essere realisti: salvezza”. Con i playout a soli quattro punti di distanza, la squadra di Andreoletti deve cercare di blindare la permanenza in categoria il prima possibile, stimando una quota salvezza intorno ai 45 punti. Nonostante il momento difficile, la passione della piazza resta viva, come dimostrato dai 176 tifosi pronti ad affrontare la lunga trasferta verso il Sud.

dal vice di De Luca alla quota Mastella

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Giunta fatta a Palazzo Santa Lucia con l’ultimo dell’anno. Dopo trattative serrate, il presidente pentastellato Roberto Fico, ha trovato la quadra sulle deleghe, trattenendone alcune per sé, potendo così dare finalmente la lista del ‘governo’ regionale della Campania, dopo la vittoria del 24 novembre scorso che lo ha portato a succedere al dem Vincenzo De Luca.

“Ringrazio le forze politiche e civiche per il confronto e il contributo alla formazione della Giunta – ha sottolineato il governatore -. Siamo pronti per lavorare al servizio dei cittadini campani mettendo in campo esperienza, professionalità e competenze, cura e attenzione per il territorio, ascolto dei bisogni delle persone”. “È solo con il lavoro di squadra che potremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, nell’interesse esclusivo della comunità”, ha aggiunto l’ex presidente della Camera.

La squadra di Fico

Poche le sorprese sui nomi dei dieci assessori, a cominciare dal vicepresidente che è il dem Mario Casillo, cui va la delega ai trasporti e al Mare. Sempre democratici sono anche il neo assessore Enzo Cuomo con delega al governo del territorio e al patrimonio, già sindaco di Portici. Terzo nome del partito della Schlein è quello di Andrea Morniroli, che si occuperà di scuola e politiche sociali. “Siamo pienamente soddisfatti per l’esito e per la composizione complessiva della squadra, è una Giunta di alto profilo, che siamo convinti sarà in grado di attuare, insieme al presidente, il programma di governo che abbiamo presentato ai cittadini”, plaude il coordinatore regionale dem, Piero De Luca. Fulvio Bonavitacola, già vice di De Luca per 10 anni sarà assessore allo sviluppo economico.

Al M5s responsabilità per l’Ambiente e per le politiche abitative, che saranno la mission della legale salernitana Claudia Pecoraro, assegnataria di due deleghe. Dal Psi arriva Enzo Maraio, segretario nazionale che si occuperà di turismo, promozione del territorio e transizione digitale. Da Avs arriva Fiorella Zabatta, con le deleghe per le Politiche giovanili, lo Sport, Protezione civile, Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura, Tutela degli animali. Renziana è Angelica Saggese, assessore al lavoro e alla formazione.

In quota Mastella invece l’assessora all’Agricoltura Mariacarmela Serluca, al centro di un piccolo giallo, visto che il suo nome il sindaco di Benevento, leader di Noi al centro, lo aveva dato per certo prima della formalizzazione di Fico. Nome non previsto invece quello dell’assessore alla Cultura e agli Eventi, proveniente dal ministero della Cultura dove era direttore generale Spettacoli, Ninni Cutaia. Una figura ‘tecnica’ che gode della fiducia del presidente. Come scritto Fico tiene invece la delicatissima delega alla Sanità, al Bilancio e dei fondi nazionali ed europei.

Fonte AdnKronos

Renato Zanella è il nuovo Direttore del Balletto del Teatro San Carlo di Napoli

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Renato Zanella è il nuovo Direttore del Balletto della Fondazione Teatro di San Carlo. Con questa nomina – si legge in una nota – la Fondazione rafforza il ruolo centrale del Balletto all’interno della propria programmazione, nel segno della continuità con la grande tradizione del Teatro e di una rinnovata visione internazionale, affidando a Renato Zanella la guida di un percorso artistico orientato alla qualità, alla crescita del Corpo di Ballo e all’ampliamento dei pubblici.

Nato a Verona e formatosi al Centre de Danse International Rosella Hightower di Cannes, Renato Zanella vanta una carriera artistica di assoluto rilievo come danzatore, coreografo e direttore artistico. Nel corso di oltre quarant’anni di attività ha ricoperto incarichi di vertice presso importanti istituzioni europee, tra cui il Balletto dell’Opera di Stato di Vienna, il Balletto di Stoccarda, l’Opera Nazionale Greca di Atene, l’Opera Nazionale Rumena di Bucarest, la Fondazione Arena di Verona e, più recentemente, il Balletto Nazionale Sloveno di Lubiana, da lui diretto fino al 2025. Autore di oltre 200 coreografie e produzioni per balletto, opera e grandi eventi, Zanella ha firmato creazioni e allestimenti presentati nei principali teatri internazionali, tra cui il Teatro alla Scala, la Royal Opera House di Londra, la Deutsche Oper Berlin, il Teatro Mariinskij, l’Opera di Zurigo e il Teatro dell’Opera di Roma.

Il suo percorso artistico si distingue per una profonda conoscenza del grande repertorio classico e novecentesco, affiancata a una costante apertura verso il linguaggio contemporaneo. Accanto alla produzione artistica, Renato Zanella ha sempre dedicato particolare attenzione alla formazione delle nuove generazioni, allo sviluppo delle scuole di ballo e a progetti educativi e di integrazione sociale, promuovendo una visione della danza come strumento culturale, educativo e inclusivo.

Fonte AdnKronos

Francesco Paolo Casavola, morto a 94 anni il giurista e presidente emerito della Consulta

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E’ morto la notte scorsa a Napoli, all’età di 94 anni, Francesco Paolo Casavola, giurista e presidente emerito della Corte Costituzionale. Ne dà notizia l’Università degli studi di Napoli Federico II esprimendo il cordoglio alla famiglia. ”La comunità federiciana si raccoglie commossa intorno alla famiglia, agli allievi e ai colleghi tutti”, si legge sul sito.

Classe 1931, giurista, storico del diritto romano, costituzionalista, Casavola ha insegnato istituzioni di diritto romano prima all’Università di Bari (1960), poi (1967) all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Sempre alla Federico II nel 1977 è passato all’insegnamento di storia del diritto romano e ha diretto la facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo federiciano dal 1983 al 1986. Francesco Paolo Casavola è stato nominato giudice costituzionale nel 1986 ed è stato eletto presidente della Corte Costituzionale a novembre del 1992 per il triennio ’92-’95.

Delle sue sentenze, che toccano i temi del diritto di famiglia, delle locazioni, degli ordinamenti scolastico ed universitario, del diritto militare, del sistema previdenziale, delle leggi elettorali e del referendum abrogativo, particolarmente significative sono quelle che hanno formulato per la prima volta il principio costituzionale supremo della laicità dello Stato. Socio di numerose Accademie e società scientifiche, tra i vari incarichi ricoperti, dal 1996 al 1998 è stato Garante per l’editoria e la radiodiffusione e dal 1998 fino al 2009 è stato presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. Ha ricoperto anche il ruolo di presidente del Comitato nazionale per la bioetica nel 2006.

Fonte AdnKronos

Terremoto oggi ai Campi Flegrei, scossa 2.9 sentita anche a Napoli

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La scossa è stata avvertita anche a Pianura, Bagnoli, Quarto e anche in alcuni quartieri napoletani, come Posillipo

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 è stata registrata ai Campi Flegrei, con epicentro per la precisione al Rione Terra di Pozzuoli, oggi 5 gennaio 2026. Lo rileva l’Ingv, secondo cui l’evento bradisismico si è verificato a un profondità di 3 chilometri. La scossa è stata avvertita anche a Pianura, Bagnoli, Quarto e anche in alcuni quartieri napoletani, come Posillipo.

Nel corso della giornata sono state registrate cinque scosse complessive. La più significativa è avvenuta alle 4.42, con epicentro localizzato nel Comune di Pozzuoli, a una profondità di circa 3 chilometri. L’evento ha raggiunto una magnitudo 2.

Fonte AdnKronos

Il nuovo scavo della Villa di Poppea apre al pubblico

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Maschere di scena, figure di pavoni dai vivaci colori conservati intatti sotto strati di cenere e lapillo, impronte di alberi e nuovi raffinati ambienti che stanno emergendo dallo scavo di ampliamento della villa di Poppea – la sontuosa dimora attribuita alla seconda moglie di Nerone presso il sito di Oplontis a Torre Annunziata (Napoli) – potranno essere ammirati durante il cantiere in corso. Dal 12 febbraio ogni giovedì, dalle ore 10:30 alle 12:00, i visitatori muniti di regolare biglietto di accesso alla Villa – in numero di 10 per volta – potranno accedere ad alcune aree del cantiere, accompagnati da personale del Parco. Si tratta un’occasione unica per osservare dal vivo le operazioni in corso di scavo e restauro degli eccezionali affreschi del Salone della Maschera e del Pavone, uno degli ambienti più raffinati della villa, decorato in II stile.

Il cantiere, dettato da necessità di chiarire aspetti relativi allo sviluppo del settore ovest della villa che costeggia il tratto urbano di via dei sepolcri e risolvere criticità conservative, si configura anche come occasione importante di valorizzazione del contesto archeologico e urbano. Lo scavo in corso consentirà di fatto di creare una connessione con il confinante Spolettificio Borbonico dove, nei prossimi anni, saranno realizzati spazi museali espositivi, depositi e servizi aggiuntivi.

Tra le scoperte di particolare rilievo sono emersi una figura integra di una pavonessa, speculare all’esemplare maschio rinvenuto sulla porzione meridionale della stessa parete, e alcuni frammenti con la raffigurazione di una maschera scenica riconducibile a un personaggio della Commedia Atellana, a differenza di altri presenti nell’ambiente e attribuibili alla Tragedia.

Grazie alla tecnica dei calchi, lo scavo ha anche restituito le impronte di alberi che ornavano il giardino, in posizione originale e inseriti in un preciso schema ornamentale, che raddoppiava il colonnato del porticato meridionale, richiamando schemi documentati nelle domus pompeiane e nello stesso sito di Oplontis.

Lo scavo ha, inoltre, determinato l’individuazione di quattro nuovi ambienti che si aggiungono ai 99 già noti, tra cui un vano absidato che fa verosimilmente parte del settore termale.

In contemporanea all’intervento di scavo è in corso anche un cantiere di restauro degli apparati decorativi di due piccoli e preziosi ambienti, in origine destinati ad area di riposo, detti cubicola, che affacciano nell’area sud occidentale della Villa, proprio in prossimità dell’area dell’altro cantiere. Colpisce la loro ricca decorazione, costituita da stucchi, pareti affrescate, volte dipinte e mosaici pavimentali di straordinaria bellezza, che rivela, al pari degli altri ambienti della Villa, una capacità tecnica da parte degli esecutori dell’epoca molto alta, ed una palette di pigmenti varia, costituita anche dal blu egizio.

Fonte AdnKronos

“Ghost Love” conquista anche Giardini Naxos: il tour di Maria Musso è un successo di pubblico e critica

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GIARDINI NAXOS – Non si ferma l’onda di entusiasmo per “Ghost Love”, il romanzo di Maria Musso. Dopo il successo della prima presentazione, l’opera ha consolidato la sua ascesa nella seconda tappa del tour letterario svoltasi a Giardini Naxos. Una sala completamente gremita, un silenzio partecipe e applausi prolungati hanno segnato una serata che è andata ben oltre la semplice promozione editoriale, trasformandosi in un intenso momento di riflessione collettiva.

Il romanzo sta rapidamente scalando le preferenze dei lettori grazie alla sua capacità di esplorare le dinamiche relazionali contemporanee con una sensibilità rara, unendo autenticità e delicatezza emotiva.

Un ritorno alle radici: tra danza e territorio

Durante l’incontro, Maria Musso ha visibilmente emozionato i presenti ribadendo il legame profondo con il territorio di Giardini Naxos e Taormina. Per l’autrice, questi luoghi rappresentano una terra adottiva, fondamentale per la sua formazione artistica. Qui, per oltre vent’anni, la Musso ha coltivato il suo percorso nella danza, una disciplina che ha influenzato profondamente la sua scrittura, donandole quella capacità di “sentire” il ritmo delle emozioni che oggi ritroviamo tra le pagine del libro.

L’amore come atto di resistenza sociale

Il cuore del dibattito è stato il tema dell’amore incompiuto. Ghost Love non è solo un racconto sentimentale, ma un viaggio interiore attraverso l’attesa, la dipendenza affettiva e, infine, la rinascita. L’autrice ha lanciato una provocazione lucida sulla realtà odierna:

«L’amore oggi non è più dolce. È diventato faticoso. Amare significa restare, mentre la nostra società ci educa a scorrere, a sostituire, a non fermarci mai abbastanza da sentire davvero. Ogni volta che qualcuno accetta la lentezza dell’amore vero, sta già resistendo al disumano.»

Queste parole hanno aperto una riflessione sulla disumanizzazione dei rapporti, denunciando come la velocità e il bisogno di controllo stiano soffocando l’autenticità dei sentimenti.

Gli interventi della serata

Il valore sociale e letterario dell’opera è stato sviscerato da un panel di ospiti autorevoli:

  • Francesco Pira, sociologo e docente universitario, ha analizzato il romanzo come specchio delle complessità relazionali odierne.

  • Domenico Interdonato, giornalista e Vice Presidente emerito UCSI Nazionale, ha messo in luce la forza comunicativa del testo.

  • Ariana Talio ha arricchito il dialogo con l’autrice, approfondendo i temi culturali del volume.

  • Lucia Leotta, Presidente Fidapa Giardini Naxos, ha rimarcato l’importanza di eventi capaci di generare reale crescita sociale.

Un fenomeno inarrestabile

A poche settimane dall’uscita, il romanzo si distingue per un forte passaparola, confermandosi come una delle opere emergenti più apprezzate nel panorama attuale. Il coinvolgimento diretto dei lettori a Giardini Naxos, tra testimonianze personali e numerose richieste di acquisto, conferma che la Musso è riuscita a dare voce a emozioni universali e profondamente contemporanee.

Il viaggio di Ghost Love proseguirà ora con nuove tappe, portando avanti una missione che unisce letteratura e riflessione sociale, dimostrando come la narrazione sia ancora lo strumento migliore per interpretare le fragilità del nostro tempo.

Maxi stop idrico nel Vesuviano: rubinetti a secco in 7 comuni 6-8 febbraio. Ecco il piano orario e le zone

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Si preannuncia un fine settimana di forti disagi per migliaia di cittadini dell’area vesuviana e dell’hinterland napoletano. A causa di indifferibili lavori di manutenzione straordinaria sulla condotta regionale “San Clemente-Cercola”, una delle arterie principali per l’approvvigionamento idrico della Campania, si verificherà una massiccia interruzione della fornitura d’acqua a partire da questo venerdì.

La Gori ha diramato un avviso ufficiale comunicando che, per permettere alla Direzione generale per il ciclo delle acque della Regione Campania di operare sulla condotta, sarà necessario sospendere l’erogazione in ben sette comuni: Casalnuovo, Cercola, Massa di Somma, Pollena Trocchia, Sant’Anastasia, San Sebastiano al Vesuvio e Pomigliano d’Arco.

Le operazioni, che interesseranno il weekend compreso tra il 6 e l’8 febbraio 2026, varieranno negli orari a seconda del comune di appartenenza. Per mitigare l’impatto sulla popolazione, l’azienda ha predisposto un piano d’emergenza con autobotti e fontanine. Di seguito riportiamo il calendario dettagliato delle chiusure e l’elenco delle postazioni di acqua potabile allestite città per città.

Questo è il comunicato stampa emanato dalla Gori e pervenuto alla nostra redazione:

Gori comunica che la Direzione generale per il ciclo delle acque della Regione Campania, per consentire i lavori di riparazione della condotta adduttrice San Clemente-Cercola, è costretta ad interrompere la fornitura idrica nei Comuni di CASALNUOVO DI NAPOLI, CERCOLA, MASSA DI SOMMA, POLLENA TROCCHIA, SANT’ANASTASIA, SAN SEBASTIANO AL VESUVIO, POMIGLIANO D’ARCO.

L’intervento di riparazione comporterà mancanze d’acqua e abbassamenti della pressione idrica secondo il seguente calendario:

  • dalle ore 21:00 di venerdì 6 febbraio, fino alle ore 16:00 di domenica 8 febbraio 2026, nei comuni di Casalnuovo di Napoli, Pomigliano D’Arco e Sant’Anastasia. 
  • dalle ore 07:00 di sabato 7 febbraio fino alle ore 16:00 di domenica 8 febbraio 2026, nei comuni di Massa di Somma, Pollena Trocchia, San Sebastiano al Vesuvio. 
  • dalle ore 14:00 di sabato 7 febbraio fino alle ore 16:00 di domenica 8 febbraio 2026, nel comune di Cercola. 

La condotta adduttrice San Clemente-Cercola alimenta il sistema idrico Sarnese-Vesuviano con una portata fino a 1000 litri al secondo. Sono state, pertanto, predisposte articolate manovre di regolazione dei flussi per mitigare i disagi alle utenze servite.

A SEGUIRE IL DETTAGLIO DELLE STRADE COINVOLTE E DEI PUNTI DI APPROVVIGIONAMENTO.

CASALNUOVO DI NAPOLI:

Intero territorio comunale, esclusa frazione di Casarea.

Predisposto Servizio Idrico Sostitutivo con BATTERIE DI FONTANINE, per tutta la durata della sospensione, presso:

1) Via Filichito (di fronte agenzia assicurativa);

2) Via San Marco n. 95;

3) Corso Umberto I, angolo Via De Curtis.

CERCOLA:

VIA CENSI DELL’ARCO, VIA COLLODI, VIA CUPA TRAVI, VIA DANTE ALIGHIERI, VIA DELLA LIBERTÀ, VIA FIGLIOLA, VIA GIOVANNI PASCOLI, VIA LUCA GIORDANO, VIA MADONNELLE, VIA MASSERIA RUTIGLIA, VIA RUBINACCI, VIA SANTA CATERINA, VIA TRAVI, VIA TUFARELLI, VIALE CARAVAGGIO, VIALE CIMITERO, VIALE DEI PINI, VIALE DELLE MAGNOLIE, VIALE DELLE ROSE, VIALE DONATELLO

VIALE GIANNI RODARI, VIALE LEONARDO DA VINCI, VIALE MICHELANGELO, VIALE MODIGLIANI, VIALE TIEPOLO.

Predisposto Servizio Idrico Sostitutivo con BATTERIA DI FONTANINE, per tutta la durata della sospensione, in Corso Domenico Riccardi, di fronte la Casa Comunale.

MASSA DI SOMMA:

Intero territorio comunale.

Predisposto Servizio Idrico Sostitutivo con BATTERIA DI FONTANINE, per tutta la durata della sospensione, presso Corso Tullio Boccarusso, nei pressi di Piazza dell’Autonomia.

POLLENA TROCCHIA:

Intero territorio comunale.

Predisposto Servizio Idrico Sostitutivo con BATTERIA DI FONTANINE, per tutta la durata della sospensione, in Piazza Amodio, presso edicola.

SANT’ANASTASIA:

Via Archi Augustei.

Predisposto Servizio Idrico Sostitutivo con BATTERIA DI FONTANINE per tutta la durata della sospensione presso:

Piazzetta Padre Pio;

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO:

Intero territorio comunale.
Predisposto Servizio Idrico Sostitutivo con BATTERIA DI FONTANINE, per tutta la durata della sospensione, presso:

1)Via Figliola;

2)Via Panoramica Fellapane, di fronte ASL.

POMIGLIANO D’ARCO:

Intero territorio comunale ad esclusione di Masseria Ciccarelli.

Predisposto Servizio Idrico Sostitutivo con BATTERIE DI FONTANINE, per tutta la durata della sospensione, presso;

1) Via Nazionale delle Puglie, parcheggio Eurospin;

2) Via Terracciano n. 205;

3) Via Caruso, angolo Via Donizetti.

Servizio Idrico Sostitutivo con AUTOBOTTI, per tutta la durata della sospensione, presso:

1) piazza Giovanni Leone;

2) via Roma, altezza scuola Ponte.

In tutti i territori interessati dalla sospensione del servizio, l’erogazione idrica – salvo imprevisti o aggiornamenti – riprenderà regolarmente a partire dalle ore 16:00 di domenica 8 febbraio 2026.

Si segnala che alla regolare ripresa del servizio idrico potrebbero verificarsi transitori fenomeni di torbidità dell’acqua, di breve durata, per i quali si consiglia di far scorrere per alcuni minuti l’acqua dai propri rubinetti.

Informazioni per l’utenza saranno disponibili anche consultando il sito web goriacqua.com o telefonando al numero verde gratuito 800 218 270 attivo h24.

Ci scusiamo per il disagio.

Il ritorno alla normalità è previsto per il pomeriggio di domenica 8 febbraio, con il ripristino graduale del flusso a partire dalle ore 16:00 in tutte le zone coinvolte.

La Gori tiene tuttavia a precisare che, nelle fasi immediatamente successive alla riapertura dei condotti, l’acqua potrebbe presentarsi torbida o di colore scuro. Si tratta di un fenomeno transitorio e fisiologico dovuto al cambio di pressione nelle tubature: si consiglia pertanto di far scorrere l’acqua dai rubinetti per alcuni minuti fino a quando non tornerà limpida e incolore prima di utilizzarla.

Juve Stabia, contro il Padova è l’ora della verità: Il Menti riapre le porte

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Sabato pomeriggio si può dire finalmente a casa. Dopo le settimane difficili segnate dai fatti di cronaca extra calcistica che hanno imposto il silenzio sugli spalti del “Romeo Menti”, la Juve Stabia è pronta a riabbracciare il suo popolo. Il match contro il Padova non sarà una semplice partita di campionato, ma un rito collettivo: il ritorno del dodicesimo uomo in campo, fondamentale per spingere la squadra in una fase cruciale della stagione.

Guai a sottovalutare il Padova

Sarebbe un errore imperdonabile guardare alla classifica con superficialità. Il Padova che arriva a Castellammare è una squadra ferita ma viva, affamata di punti salvezza e in crescita sul piano del gioco. Gli uomini di Andreoletti sono reduci da una sconfitta contro il Monza che ha il sapore della beffa: contro i brianzoli, i veneti sono usciti a testa altissima, dimostrando di meritare ben più degli applausi di circostanza. Troveremo un avversario tignoso, organizzato e deciso a vendere cara la pelle.

Il momento d’oro delle Vespe

La truppa guidata da Ignazio Abate arriva all’appuntamento con il vento in poppa. La gestione recente è stata impeccabile: la vittoria nel deserto del Menti contro la Virtus Entella ha dimostrato solidità mentale, mentre il pareggio strappato a Reggio Emilia ha portato in dote un punto di platino per morale e classifica. È questa la continuità necessaria per blindare la salvezza: saper soffrire e raccogliere frutti anche nelle giornate in cui la sorte ti gira le spalle.

Un crocevia per il futuro: servono punti pesanti

Vincere contro il Padova ha un valore doppio, quasi triplo. Non è solo questione di classifica attuale, ma di strategia a lungo termine. Il calendario, infatti, sta per presentare un conto salatissimo: all’orizzonte c’è una doppia trasferta da brividi contro Empoli e Monza. Due “brutti clienti”, squadre esperte e costruite per il vertice, che lasceranno pochi margini di errore. Ecco perché incamerare i tre punti ora garantirebbe quella tranquillità psicologica e quel “cuscinetto” di vantaggio necessari per affrontare le big con la mente sgombra e maggiore fiducia nei propri mezzi.

I singoli: il ritorno di Leone e l’attesa per Gabrielloni

Sul fronte formazione, la notizia che scalda l’ambiente è il rientro di Leone. Il regista, sempre al centro delle voci sul rinnovo contrattuale, è pronto a riprendere le chiavi del centrocampo. Ma gli occhi del Menti saranno puntati soprattutto sull’attacco. I tifosi aspettano Gabrielloni. L’attaccante è rientrato nelle rotazioni ma non è ancora riuscito a incidere come sa fare in termini di gol e assist.

Se è vero – come abbiamo spesso sottolineato – che la forza di questa Juve Stabia risiede nel collettivo e nello spirito di gruppo, è altrettanto vero che in questo momento serve il guizzo del singolo. Serve il bomber. In un mese difficile, con il capitano costretto ai box e il ricordo del suo predecessore (volato nella “città del carnevale”) ancora fresco, le Vespe hanno bisogno che qualcuno si carichi il peso dell’attacco sulle spalle. La sfida al Padova è aperta: tra il calore del pubblico ritrovato e la necessità di fare punti, la Juve Stabia cerca la consacrazione definitiva.