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Cortellesi sbanca al box office, ‘C’è ancora domani’ sfiora i 19 milioni di euro totali

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(Adnkronos) –
‘C’è ancora domani’, e già oggi è superlativo.Al quarto weekend in sala l’esordio alla regia di Paola Cortellesi sfiora i 19 milioni di euro, ovvero 18.905.536, con 4.078.584 euro da giovedì 16 a domenica 19 novembre.

Dopo Barbie e Oppenheimer, secondo il sito specializzato Cinematografo.it, a breve diventerà il terzo incasso del 2023, avendo già messo nel mirino ‘Super Mario Bros – Il film’ che ha realizzato 20.422.550 euro. 
Al secondo posto degli incassi del weekend il debuttante ‘Hunger Games: La ballata dell’usignolo e del serpente’, con 2.048.319 euro che diventano con gli incassi di mercoledì 15 novembre 2.394.755, terzo della classifica Cinetel è il deludente ‘The Marvels’, con 637.465 e complessivi 2.844.475 euro. In quarta posizione Trolls 3 – Tutti insieme, con 510.416 euro e un totale di 1.818.030, in quinta Comandante, con 367.481 euro e 3.230.319 complessivi, cono altre tre le new entry in Top10: Thanksgiving, sesto con 355.641 euro; The Old Oak di Ken Loach, settimo con 366.028; Dream Scenario, nono con 123.229. Sull’analogo (17-20 novembre) weekend del 2022, il box office fa registrare con 9.481.557 euro un eccellente +62,70%. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milei vince le elezioni in Argentina, il presidente ‘supereroe’ con la motosega

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(Adnkronos) – La motosega ai comizi, le performance canore travestito da supereroe, lo show sul palco come una rockstar dopo la vittoria nelle elezioni.Javier Milei, nuovo presidente dell’Argentina, si presenta con un curriculum ‘speciale’ alla Casa Rosada. Noto come El Peluca (il Parrucca) per la sua folta chioma, ha brandito la sega elettrica ai comizi per far vedere come intende sfoltire il bilancio dello stato.  Nato a Buenos Aires da una famiglia modesta discendente da italiani, Milei è stato a lungo un docente universitario di macroeconomia.

Nel 2014 ha cominciato ad apparire regolarmente in programmi televisivi e radiofonici.Prima attaccava il presidente conservatore Mauricio Macrì, poi ha preso di mira il successore peronista Alberto Fernandez.

E nel 2021 è stato eletto deputato.Affine a Trump e all’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro, ha partecipato ad eventi del partito di ultradestra Vox in Spagna.        Candidato per il partito La Libertà Avanza, Milei si è dichiarato nemico giurato della ‘casta politica’, propone l’abolizione della Banca centrale e la dollarizzazione dell’economia.

Nega il cambiamento climatico, considera l’educazione sessuale un complotto contro la famiglia, vuole vietare l’aborto e liberalizzare il possesso di armi.E ha fatto correre un brivido lungo la schiena di molti contestando la cifra ufficiale dei 30mila desaparecidos durante la dittatura Argentina.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Joss Ackland, star di Arma letale 2 e Caccia a Ottobre Rosso: aveva 95 anni

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(Adnkronos) – E’ morto Joss Ackland.L’attore britannico, che ha recitato in oltre duecento tra film e telefilm tra cui ‘Arma letale 2’, ‘Misfatto bianco’ e ‘Caccia a ottobre rosso’, aveva 95 anni.

L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla famiglia con un comunicato alla Bbc.Dopo la morte della moglie, l’attrice Rosemary Kirkcaldy nel 2002, con cui era stato sposato 51 anni e da cui ha avuto sette figli, Ackland si era ritirato a vivere in un villaggio del Devon.  “Con la sua voce inconfondibile e la sua presenza imponente, Ackland ha portato un’intensità e una gravitas uniche nel suo ruolo – hanno scritto i figli dell’attore che è morto “serenamente” nella sua casa “circondato dalla sua famiglia” – Sarà ricordato come uno degli attori britannici più talentuosi e amati”.

Nel 2000 era stato nominato Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico per i suoi 50 anni di attività nel mondo del cinema e della televisione. Nato come Edmond Jocelyn Ackland il 29 febbraio 1928 a Londra, dopo gli studi di recitazione nel 1949 iniziò la sua carriera come attore teatrale (è apparso spesso anche in musical), e dagli anni ’60 è stato prolifico interprete di film e serie televisive. È stato diretto da Peter Greenaway, che nel 1985 lo ha scelto per interpretare un eccentrico collezionista di cadaveri daltonico nel film “Lo zoo di Venere”, da Michael Cimino nel film “Il siciliano” (1987), da Agnieszka Holland nel film “Un prete da uccidere” (1988).Ha recitato in “La casa che grondava sangue” (1970) e “Operazione su vasta scala” (1973), entrambi di Peter Duffell, mentre Michael Raford lo scelse per “Misfatto bianco” (1987) e “Un colpo perfetto” (2007).  Joss Ackland ha lavorato in Italia con Ennio De Concini (“Gli ultimi 10 giorni di Hitler”, 1973), Francesco Rosi (“Dimenticare Palermo”, 1990), Carlo Vanzina (“Tre colonne in cronaca”, 1990) e Francesco Nuti (“OcchioPinocchio”, 1994), prendendo parte anche allo sceneggiato televisivo “Pinocchio” (2009), interpretando Mastro Ciliegia, al fianco di Bob Hoskins e un folto cast italiano. Joss Ackland ha preso parte a film di grande successo come “Arma letale 2” (1989) con Mel Gibson e Danny Glover, dove interpreta l’antagonista principale, Aryan Rudd; “Miracolo nella 34ª strada” (1994), in cui interpreta Victor Landberg; “Caccia a Ottobre Rosso” (1990), dove interpreta l’ambasciatore Andrei Lisenko.  Tra i tanti film Joss Ackland figurano: “E l’alba si macchiò di rosso” (1975) di Lewis Gilbert; “Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d’Europa” (1978) di Ted Kotcheff (1978); “Saint Jack (1979) di Peter Bogdanovich (1979); “Taglio di diamanti” (1980) di Don Siegel; “Lady Jane” (1986) di Trevor Nunn; “Attenti al ladro!” (1991) di Michael Lindsay-Hogg; “Un mitico viaggio” (1991) di Peter Hewitt; “Stoffa da campioni” (1992) Stephen Herek; “Accerchiato” (1993) di Robert Harmon; “La notte della verità” (1994) di Yves Simoneau; “Un ragazzo alla corte di re Artù” (1995) di Michael Gottlieb; “Ducks – Una squadra a tutto ghiaccio” (1996) di Robert Lieberman; “Surviving Picasso” (1996) di James Ivory; “Firelight” (1997) William Nicholson; “No Good Deed – Inganni svelati” (2002) di Bob Rafelson; “Follia” (2005) di David Mackenzie.  Tra le sue apparizioni televisive si ricordano le presenze in episodi di “Attenti a quei due”, “Gli invincibili”, “Le avventure di Sherlock Holmes”, “Miss Marple”e “L’ispettore Barnaby (Midsomer Murders) – serie TV, episodio 9×03 (2006).  Dal matrimonio con Rosemary Kirkcaldy sono nati sette figli, uno dei quali, Paul, morì per overdose di eroina nel 1982 quando aveva 29 anni.

L’attore lascia sei figli (Melanie, Antonia, Penelope, Samantha, Kirsty e Toby), trentadue nipoti e otto bisnipoti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

X Factor, la versione di Morgan tra polemiche e un possibile destino in Rai

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(Adnkronos) –
La versione di Morgan.Mentre impazzavano le voci su una sua possibile uscita da ‘X Factor’, il musicista, in un intervento scritto di suo pugno per il sito Mowmag, già venerdì scorso tracciava il suo percorso verso un rientro in Rai sottolineando però di aver portato “un tripudio di cultura” nel talent in onda su Sky e riconoscendo “la genialità dei miei tre compagni di banco, senza i quali non sarebbe stata possibile una spettacolarizzazione della musica così”.  Morgan sottolineava “la levatura del repertorio che si è messo in scena” e si attribuiva il merito di aver alzato “l’asticella”.

Per concludere con quello che sembrava proprio un commiato dal programma Sky: “La mia missione da ‘007 al servizio della Rai’ è ormai compiuta e X Factor sarebbe di fatto pronto per tornare in Rai, non penso che succederà perché merita che rimanga a Sky in una rete che ci ha creduto ed è giusto che ne goda i benefici.Io invece sono pronto per tornare a casa con ‘StraMorgan’, nel luogo da cui provengo, quello del servizio pubblico” “Un tripudio di cultura a X Factor – scriveva l’ex Bluvertigo – a dimostrazione che questo Paese è pronto per il risveglio popolare e il vero vincitore in tutto questo è il pubblico.

A giudicare dall’intelligenza e la levatura dei commenti che ho letto su Instagram, segnale di un pubblico pensante, segnale che è ora di tornare a fare della televisione un posto dove si imparano cose e ci si emoziona, non un ricettacolo di spazzatura come è stato negli ultimi anni.Era necessario il mio intervento, diciamo la mia missione, ma non voglio prendermi tutti i meriti, perché è un lavoro di squadra e la squadra in questo caso è davvero una compagine insospettabile di talenti e competenze al lavoro: dei giovani strepitosi, la genialità dei miei tre compagni di banco, senza i quali non sarebbe stata possibile una spettacolarizzazione della musica così.

Mi riferisco ad esempio alla levatura del repertorio che si è messo in scena, decisamente molto più che valido, il che potrebbe sembrare un miracolo in una realtà di tv generalista globale, ma è bastato alzare l’asticella e gli altri si sono sentiti liberi di spaziare e attingere dalla loro vera profonda conoscenza della musica, generando delle idee davvero raffinate, impensabili solo poco tempo fa”. “Fedez che porta gli Skiantos e la Carmen di Bizet, per non parlare di Eleanor Rigby, Ambra che sfodera il primo James Brown e con nonchalance un Otis Redding che io neanche conoscevo, Dargen che fa cantare il punk e le canzoni d’autore a un rapper e che ad un bravissimo cantautore affida addirittura Jaques Brel!Ditemi se questo non è un miracolo per la musica, e il pubblico partecipe e goloso, con la complicità del quale mi è stato possibile mettere in scena cose più che ardite come pezzi dei Genesis, dei Beach Boys, di Gaber, di Bowie, l’album bianco dei Beatles, il Fossati più nascosto, insomma una ventata di musica vera e meravigliosa che fa da perno sul quale si muove un dibattito a più voci che non solo vive in quel momento ma riempie tutto il flusso della critica e della stampa che si accende per tutta la settimana tra una puntata e l’altra, in cui si parla finalmente di musica, dove gli argomenti sono l’armonia, gli accordi, il valore politico dei testi e il senso sociale delle canzoni, sul web, sui quotidiani, dove normalmente eravamo abituati e rassegnati a vedere fiumi di trash e di vuoto cosmico”, sottolineava ancora Morgan. “È una soddisfazione poter contribuire alla creazione di tutto questo -proseguiva Morgan – E anche se la mia missione da ‘007 al servizio della Rai’ è ormai compiuta e X Factor sarebbe di fatto pronto per tornare in Rai, non penso che succederà perché merita che rimanga a Sky in una rete che ci ha creduto ed è giusto che ne goda i benefici.

Io invece sono pronto per tornare a casa con ‘StraMorgan’, nel luogo da cui provengo, quello del servizio pubblico, che mi appartiene linguisticamente e a cui da piu di vent’anni presto il mio servizio nell’idea che sia il posto dove arte cultura politica e società si incontrano per edificare l’anima e il progresso di questo Paese”, concludeva.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, raid su ospedale a nord Gaza: 12 morti. Idf: “Uccisi 3 comandanti Hamas”

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(Adnkronos) – Mentre la Cina si dice disposta a lavorare “insieme per ripristinare la pace in Medio Oriente il prima possibile”, l’esercito israeliano fa sapere che tre comandanti di compagnia di Hamas sono stati uccisi nei raid notturni secondo le ultime news di oggi lunedì 20 novembre.Nel frattempo è salito anche il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani all’ospedale indonesiano nel nord di Gaza.

Secondo i funzionari del ministero della Sanità dell’enclave da 8 sono diventate 12.Secondo quanto riportato da al Jazeera, tra le persone uccise si cono medici e pazienti.

L’aggiornamento arriva mentre i carri armati israeliani continuano a circondare l’ospedale. Tre comandanti di compagnia di Hamas sono stati uccisi nei raid notturni sulla Striscia di Gaza.Lo hanno annunciato le Forze di difesa israeliane (Idf), secondo quanto riporta il Times of Israel.

Le Idf hanno spiegato che i raid sono stati condotti contro i covi dei presunti comandanti di Hamas sulla base di informazioni di intelligence fornite dallo Shin Bet e dalla Direzione dell’intelligence militare. L’esercito ha poi reso noto che un altro raid aereo è stato eseguito su indicazione delle truppe della Brigata Nahal contro un edificio utilizzato anche come deposito di armi e dove si nascondeva un gruppo di operativi di Hamas.L’edificio è stato distrutto. La comunità internazionale deve agire con urgenza per fermare il “disastro umanitario” in corso nella Striscia di Gaza, ha dichiarato al canto suo il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, rivolgendosi ai ministri degli Esteri dei Paesi arabi e musulmani e al segretario generale dell’Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci) in visita nel Paese asiatico. “Lavoriamo insieme per raffreddare rapidamente la situazione a Gaza e ripristinare la pace in Medio Oriente il prima possibile”, ha detto Wang. Una delegazione composta dai ministri degli Esteri dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), dell’Indonesia, dell’Egitto, dell’Arabia Saudita e della Giordania si trova a Pechino per colloqui volti ad “ridurre l’escalation” nel conflitto tra Israele e Hamas. Una fonte impegnata nei negoziati con Hamas ha detto ad Haaretz che il gruppo islamista ha espresso la volontà di aumentare il numero di ostaggi che è disposta a rilasciare.

Secondo il quotidiano israeliano, il numero e l’identità degli ostaggi che verranno rilasciati non sono ancora stati concordati e le trattative continuano. “I contatti indiretti tra Israele e Hamas sono già falliti due volte, quando si stimava che l’accordo potesse essere concluso.Abbiamo bisogno di più pazienza”, ha aggiunto. Israele, Stati Uniti e Qatar hanno espresso nei giorni scorsi ottimismo riguardo alla possibilità che un accordo venga concluso nei prossimi giorni.

Uno dei motivi per cui i negoziati sono lenti è dovuto al fatto che il leader di Hamas nella Striscia di Gaza, Yahya Sinwar, non mantiene un contatto continuo con i team negoziali dell’organizzazione.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Operaio morto a Roma, è rimasto schiacciato da macchinario

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(Adnkronos) – Un operaio è morto in un incidente sul lavoro in un cantiere in un palazzo in via Ludovisi a Roma.Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, inutilmente, hanno provato a rianimarlo e i carabinieri della stazione di Roma via Vittorio Veneto e della compagnia di Roma Centro.

L’operaio sarebbe rimasto schiacciato da un macchinario.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, Nordio: “Contro femminicidi guida per riconoscere segnali spia”

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(Adnkronos) – “Come nella mafia esistono i reati spia, così nei femminicidi ci sono gli atteggiamenti spia: sintomi di un possibile aggravamento di violenza.Prepariamo un opuscolo, con una grafica molto comprensibile, da diffondere in scuole, social, posti di lavoro”.

Lo sottolinea, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, il ministro della Giustizia Carlo Nordio dopo l’omicidio di Giulia Cecchettin. “Ciò che ieri poteva sembrare galanteria, insistenza, messaggi social può essere invece la spia di una futura violenza.E occorre informare anche i maschietti dei reati prefigurati e dei rischi che si corrono con certi comportamenti perché l’addensamento di questi reati mi fa pensare anche a una sorta di emulazione”, continua.

Sui femminicidi, prosegue, “più che una legge organica serve un intervento organico.E una radicale rieducazione soprattutto di giovani e adolescenti, per renderli consapevoli dei loro doveri in particolare verso le coetanee”. Secondo Nordio “l’aggressività di molti uomini deriva dalla sedimentazione millenaria del dominio maschile sulla donna, iniziato ai primordi della civiltà quando l’unico criterio di supremazia era la forza muscolare.

Da lì la subalternità femminile nell’ambito militare, politico, culturale e sessuale.Solo negli ultimi decenni abbiamo preso atto della pari dignità di genere.

Ma se la razionalità accetta questa situazione, il nostro codice genetico è difficile da rimodulare.Poiché le sue radici sono profonde, è su queste che dobbiamo incidere.

Ecco perché occorre educare e informare, ascoltare i giovani ma anche dare risposte adeguate”.Sulla proposta di Elly Schlein di una legge per l’educazione al rispetto e all’affettività nelle scuole, il ministro conclude: “Una nuova legge si può anche fare, e ben venga se serve almeno in questo settore a trovare un accordo con l’opposizione.

Ma le leggi sfrondano i rami, solo l’educazione sradica i pregiudizi.E su quello bisogna agire”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto in Giappone oggi, la scossa di magnitudo 5.8

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(Adnkronos) – Terremoto oggi, lunedì 20 novembre, in Giappone.Due persone sono rimaste ferite dopo che il sisma di magnitudo 5,8 ha colpito la prefettura di Aomori, secondo quanto riferito dalle autorità locali.

Secondo l’Agenzia meteorologica giapponese (JMA) non è stata segnalata alcuna minaccia di tsunami.I vigili del fuoco locali hanno dichiarato che due ragazzi hanno riportato ferite a causa di vetri rotti durante l’evacuazione.

Secondo i media locali, non sono state rilevate anomalie nella centrale nucleare di Onagawa, attualmente chiusa, e nell’impianto di trattamento delle scorie nucleari nella prefettura di Aomori. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Argentina 2023, Milei nuovo presidente: “Oggi inizia ricostruzione Paese”

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(Adnkronos) – “Oggi inizia la ricostruzione dell’Argentina”.Così il neo eletto presidente del Paese sudamericano, Javier Milei, dopo aver avuto la meglio su Sergio Massa al ballottaggio.

Nel discorso pronunciato al quartier generale della sua campagna elettorale a Buenos Aires, mentre i suoi sostenitori si riversavano nelle strade della capitale sventolando le bandiere argentine, Milei ha affermato che “non c’è spazio per mezze misure”, sottolineando che “abbiamo problemi enormi davanti a noi: inflazione, disoccupazione e povertà”. “Il modello di decadenza è arrivato al termine, non si può tornare indietro”, ha proseguito il neo eletto presidente che ha ottenuto il 56% dei voti, il margine di vittoria più ampio in una corsa presidenziale da quando il Paese sudamericano è tornato alla democrazia nel 1983. Donald Trump si è congratulato con Milei, che molti osservatori hanno accostato politicamente proprio all’ex presidente americano. “Congratulazioni a Javier Milei per la grande corsa alla presidenza dell’Argentina.Tutto il mondo stava guardando!

Sono molto fiero di te.Trasformerai il tuo Paese e davvero renderai di nuovo grande l’Argentina”, ha scritto Trump sul social Truth, adattando al Paese sudamericano lo slogan della sua campagna elettorale del 2016 (Make America Great Again). Milei, anarco populista libertario di estrema destra, è noto come El Peluca (il Parrucca) per la sua folta chioma.

E’ solito brandire una sega elettrica ai comizi per far vedere come intende sfoltire il bilancio dello stato. Nato a Buenos Aires da una famiglia modesta discendente da italiani, Milei è stato a lungo un docente universitario di macroeconomia.Nel 2014 ha cominciato ad apparire regolarmente in programmi televisivi e radiofonici.

Prima attaccava il presidente conservatore Mauricio Macrì, poi ha preso di mira il successore peronista Alberto Fernandez.E nel 2021 è stato eletto deputato.

Affine a Trump e all’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro, ha partecipato ad eventi del partito di ultradestra Vox in Spagna. Milei si dichiara nemico giurato della ‘casta politica’, propone l’abolizione della Banca centrale e la dollarizzazione dell’economia.Nega il cambiamento climatico, considera l’educazione sessuale un complotto contro la famiglia, vuole vietare l’aborto e liberalizzare il possesso di armi.

E ha fatto correre un brivido lungo la schiena di molti contestando la cifra ufficiale dei 30mila desaparecidos durante la dittatura Argentina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, già morta prima di essere buttata in dirupo. Per Filippo Turetta estradizione vicina

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(Adnkronos) – Giulia Cecchettin era già morta quando è stata gettata nel dirupo nei pressi di Barcis, dopo essere stata scaricata dall’auto di Filippo Turetta che, arrestato in Germania per l’omicidio , a breve sarà trasferito in Italia.La ferita alla testa per costringerla subito alla resa e allontanarla da Vigonovo, poi il corpo portato lontano in auto e buttato giù, fatto scivolare per circa 50 metri lungo un canalone vicino al lago in provincia di Pordenone, dove la 22enne è stata trovata nel primo pomeriggio di sabato.

Ma bisognerà attendere l’autopsia, in programma la prossima settimana, per avere questa e tutte le risposte.  ‘Chi dimentica cancella’ è lo striscione che ha aperto la fiaccolata organizzata domenica sera a Vigonovo (Venezia), con i testa i familiari di Giulia.Migliaia le persone che reggevano le candele ai lati delle strade.

Nonostante la folla di migliaia di persone è stato assordante il silenzio di chi è venuto a rendere un omaggio.La piazza del paese si è riempita mentre risuonavano le note della musica preferita della studentessa 22enne.

Il papà, che fino a questo momento si è mostrato forte, non ha trattenuto le lacrime che hanno rigato il viso anche di Elena, la sorella della vittima, rimasta l’unica donna di casa.Commozione e occhi lucidi tra i tanti presenti che per ben due volte hanno applaudito ‘rompendo’ un silenzio irreale. Filippo Turetta si trova intanto in carcere ad Halle e in tempi brevi verrà trasferito in Italia.

Durante l’udienza di convalida dell’arresto, il 22enne “ha accettato di non opporsi all’estradizione, potrebbe rientrare in Italia nel giro di pochi giorni, in tempi brevi”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Dritto e Rovescio su Rete4. “E’ una questione di giorni -ha ribadito-: il magistrato ha già fatto il primo colloquio e la Germania ci ha fatto sapere di essere disposta ad accelerare i tempi”. Emanuele Compagno, difensore d’ufficio del giovane, ha spiegato all’Adnkronos che Turetta ha dato il consenso alla consegna rispetto al mandato di arresto europeo diramato dall’autorità giudiziaria italiana.Dopo il sì, il giudice tedesco a stretto giro dovrebbe dare il consenso al ritorno in Italia del giovane che deve rispondere di omicidio volontario aggravato.

Sui tempi del rientro non si ha certezza: potrebbe concretizzarsi entro 48 ore. “Ho parlato con il legale tedesco e mi ha riferito che Filippo è molto provato e preoccupato”, ha detto Compagno. “Quando Filippo è stato arrestato era a a bordo della sua auto non ha reagito, è come se non aspettasse altro che quel momento”, ha affermato l’avvocato.Il legale tedesco che assiste Turetta in Germania “ha detto – spiega il difensore veneto – che lìha trovato stanco e provato.

L’udienza di convalida è stata breve, non ha dato nessun dettaglio sulla fuga”. Il 22enne è stato arrestato mentre era fermo con la sua auto, una Fiat Punto nera, su un’autostrada in Bassa Sassonia, a 150 chilometri da Lipsia.Era al lato della strada, con le luci spente, mentre la legge tedesca prevede che le luci siano sempre accese.

I poliziotti tedeschi si sono fermati per un controllo e hanno riconosciuto il giovane e la targa, che era stata segnalata dall’Interpol.Per la Bild, l’arresto è stato effettuato già nella serata di sabato 18 novembre dopo la segnalazione di alcuni automobilisti che hanno notato il veicolo fermo. Da quando l’auto del 22enne era stata avvistata in Austria si erano fatte mille ipotesi sul destino del giovane in fuga da Vigonovo, in provincia di Venezia dopo aver tramortito, colpito con più coltellate l’ex fidanzata Giulia ed essersi disfatto del corpo buttandolo da un dirupo a Piancavallo, vicino al lago di Barcis.

Giulia Cecchettin era già morta quando è stata gettata nel dirupo, secondo ‘esito dell’ispezione del corpo della giovane da parte del medico legale. “Avrei preferito che la cosa finisse in un altro modo, ma è mio figlio, devo dargli forza, la vita deve andare avanti”, ha detto ai cronisti Nicola Turetta, il padre di Filippo. “Pensavo fosse morto?Non so se ero contento…

mio figlio pagherà, la giustizia farà il suo corso, ma c’è una famiglia, suo fratello…bisogna capire, non è facile affrontare questa cosa.

Mio figlio è stato descritto come un mostro, non lo è e non lo è mai stato, non può essere…”. “Siamo ancora sotto shock per quello che è successo, per quello che ha combinato nostro figlio…Non riusciamo a capire come possa aver fatto una cosa così, un ragazzo al quale abbiamo cercato di dare tutto”, ha aggiunto frastornato. “Facciamo tantissime condoglianze alla famiglia di Giulia”, ha detto.

Andrà a trovare la famiglia di Giulia? “Sì, ma bisogna trovare il coraggio per farlo”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula Uno, GP Las Vegas 2023: le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP di Las Vegas vinto da Max Verstappen.

Formula Uno, GP Las Vegas 2023: le pagelle di Carlo Ametrano

Ha dato tutto, ma non è bastato. Red Bull si è dimostrata ancora una volta superiore, ma non di tantissimo. Max Verstappen vince anche il GP di Las Vegas, davanti a un super – perché solo così può essere definito – Charles Leclerc, che all’ultime curve dell’ultimo giro centra un incredibile secondo posto. Terzo, invece, Sergio Perez, a seguito di un’ottima rimonta (e safety) Sergio Perez che conquista una prova al suo futuro. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Las Vegas.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Las Vegas viene ricordata da tutti per le slot machine. L’arrivo della Formula 1, invece, ha stravolto un bel po’ le cose, ma devo dire che è stata una bella gara. Mi piace vederla nel calendario”.

Primo posto per la Red Bull di Max Verstappen. Voto?

“Quest’anno è stato micidiale: ha vinto da tutte le part. Sempre più Formula-Verstappen. Poco da dire. Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per un ottimo Leclerc! Voto?

“Ogni volta che parte in pole non vince. Questo mi sembra assicurato. Poteva vincere se non fosse arrivata la safety car. Bello il sorpasso su Perez nel finale. Voto 7”.

Terzo posto per la Sergio Perez. Che ne pensi?

“Nelle ultime curve si perde sempre. Come in Brasile con Alonso. Qui si vede che Perez non è un campione. Poi, ha fatto una buona gara e non lo metto in dubbio, ma non ti puoi far sorpassare in questo modo all’ultimo giro, soprattutto se guidi una Red Bull. Voto 6.5”.

Quarta piazza per un super Esteban Ocon. Voto?

“Forte, forte. Davvero tanto. Un grandissimo martello: può ancora fare bene. Voto 7”.

Quinto invece Lance Stroll: che bella gara! Che ne pensi?

“Si sta riprendendo e continua a fare punti importanti per la scuderia. Voto 6.5”.

Test conclusi, l’analisi di Carlo Ametrano

Sesta piazza per Carlos Sainz. Come valuti la sua gara?

“Weekend un po’ sfortunato per lui, soprattutto per la situazione tombino. Se guardiamo la classifica piloti è almeno davanti al compagno di squadra. Voto 6“.

Che mi dici della settima posizione di Hamilton?

“Non la capisco. Sembra irriconoscibile. Soffre ormai da 2 anni: o si svegliano dal prossimo anno o non so. Domenica rischiano davvero il secondo posto nei costruttori. Voto 6”.

Segue subito il compagno di squadra Russell in netta difficoltà. Voto?

“Stesso discorso del compagno. Voto 6”.

Che voto dai al nono posto di Alonso?

“Ha fatto il suo. Alla sua età doveva già essere in pensione, ma solo se sei Alonso puoi ancora dire la tua e lottare. Per questo va premiato. Voto 6”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Piastri?

“Mi ha deluso. Mi aspettavo di più e invece è una Las Vegas da dimenticare. Vediamo cosa succede ad Abu Dhabi. Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti i nostri ascoltatori al GP d’Abu Dhabi, la prossima settimana e soprattutto ultima tappa di questa stagione. Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

 “Sì. Ci diamo appuntamento giovedì sera a Odeon Tv per commentare quanto accaduto a Las Vegas. Sono davvero orgoglioso di questo, ringrazio come sempre Filippo Gherardi e Martina Renna per l’invito. Dopo il grande Senna Day, il Minardi Day e l’Orgoglio Motoristico Romano, non ho intenzione di fermarmi. Già vi dico: il Senna Day di quest’anno sarà spettacolare, ci saranno ospiti persino dal Brasile, ma non posso dire altro. Presto saprete tutto”.

Usa, il dilemma del Pentagono: come rispondere agli attacchi?

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(Adnkronos) –
L’ondata di attacchi contro le forze statunitensi dispiegate all’estero ha creato divisioni all’interno del Dipartimento della Difesa a Washington, dove c’è chi esprime scontento per quella che viene considerata un’incoerente strategia di contrasto ai gruppi sostenuti dall’Iran, ritenuti responsabili, e non manca di sottolineare come i limitati attacchi aerei di ritorsione approvati dal presidente Joe Biden non siano riusciti a fermare le violenze.  “Non esiste una definizione chiara di ciò che stiamo cercando di scoraggiare”, ha dichiarato un funzionario della difesa citato dal Washington Post: “Stiamo cercando di scoraggiare futuri attacchi iraniani?Beh, chiaramente non funziona”.

La rabbia crescente in Medio Oriente per il sostegno degli Stati Uniti alla campagna militare israeliana a Gaza ha accresciuto la preoccupazione di Biden e dei suoi vice rispetto a qualsiasi reazione eccessiva agli attacchi contro il personale americano, perché rischierebbero di incoraggiare l’ampliamento del conflitto.  In concomitanza con gli attacchi aerei, i funzionari dell’amministrazione hanno ripetutamente esortato Teheran nell’ultimo mese a tenere a freno i gruppi di milizie che sostiene, avvertendo che gli Stati Uniti hanno “il diritto” di rispondere “in un momento a nostra scelta”.Ma quegli avvertimenti sono rimasti inascoltati.  Dal 17 ottobre, le truppe statunitensi in Iraq e in Siria hanno dovuto affrontare attacchi quasi quotidiani con razzi e droni, per un totale di almeno 61 incidenti e altrettanti feriti.

I dati del Pentagono ottenuti dal Washington Post mostrano che gli attacchi hanno preso di mira 10 basi utilizzate dal personale americano in entrambi i paesi. 
In risposta, Biden ha autorizzato tre serie di attacchi aerei, tutti nella Siria orientale.Il più recente, il 12 novembre, ha preso di mira siti identificati dal Pentagono come utilizzati dal Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane e da “gruppi affiliati all’Iran”.

Un funzionario americano ha reso noto che almeno sette miliziani sono stati uccisi, una stima considerata “approssimativa”.Il Pentagono – ha intanto rivelato un alto funzionario della difesa – ha fornito al presidente ulteriori opzioni oltre alle azioni intraprese fino ad oggi.

E secondo la stessa fonte all’interno del Dipartimento della Difesa vi sono crescenti dubbi sull’attuale approccio.  In una dichiarazione, la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, Adrienne Watson, ha intanto affermato che Biden ha dimostrato “che non esiterà mai ad agire per proteggere le forze americane” e che il presidente è “pienamente preparato ad adottare ulteriori misure in qualsiasi momento per proteggere il nostro popolo”.  “Non vedo alcuna deterrenza”, ha però dichiarato in un’intervista il senatore repubblicano Kevin Cramer, membro della commissione forze armate del Senato. “Continuano a sparare, aspettando che rispondiamo.Noi non lo facciamo, quindi continuano a sparare.

E alla fine uno di quei droni, o uno di quei missili o razzi, ucciderà un americano”. “Non sto suggerendo di iniziare una vera e propria guerra con Teheran – ha aggiunto – Ma penso che la nostra postura debba essere piuttosto più aggressiva e non strettamente difensiva”.  L’alto funzionario della difesa statunitense che ha parlato con il Washington Post ha riconosciuto che il Pentagono vede poche buone alternative alle misure adottate finora, che, oltre ai limitati attacchi aerei di ritorsione includono lo schieramento di due portaerei vicino a Israele e all’Iran.Effettuare attacchi in Iraq, ad esempio, potrebbe potenzialmente esacerbare il sentimento anti-americano nel paese, dove le truppe statunitensi sono dispiegate su invito del governo di Baghdad.

Gli attacchi diretti all’Iran equivarrebbero a una massiccia escalation.Ma al Pentagono si continuano a studiare nuove opzioni, hanno annunciato le fonti citate dal giornale americano.  Martedì, in una conferenza stampa, la portavoce del Dipartimento della Difesa Sabrina Singh ha comunque contestato l’ipotesi secondo cui questi attacchi prolungati contro le forze americane avrebbero rivelato le carenze della strategia di deterrenza dell’amministrazione.

Il fatto che la guerra a Gaza non si sia allargata, ha detto, è la prova che l’approccio sta funzionando. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, il padre di Filippo Turetta: “Ora difficile abbracciarlo”

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(Adnkronos) – Due famiglie distrutte dal dolore.La famiglia di Giulia Cecchettin piange una figlia, una sorella, una nipote.

I genitori di Filippo Turetta, arrestato in Germania per l’omicidio dell’ex fidanzata, convivono con una sofferenza diversa, che spinge il padre Nicola Turetta a pronunciare parole disperate: “Avrei preferito che la cosa finisse in un altro modo, ma è mio figlio, devo dargli forza, la vita deve andare avanti”, dice ai cronisti prima e alle telecamere di Dritto e Rovescio poi. 
Filippo Turetta è stato arrestato in Germania, su un’autostrada a 150 km da Lipsia.E’ in carcere, presto verrà trasferito in Italia. “Pensavo fosse morto?

Non so se ero contento…mio figlio pagherà, la giustizia farà il suo corso, ma c’è una famiglia, suo fratello…

bisogna capire, non è facile affrontare questa cosa.Mio figlio è stato descritto come un mostro, non lo è e non lo è mai stato, non può essere…”. “Siamo ancora sotto shock per quello che è successo, per quello che ha combinato nostro figlio…

Non riusciamo a capire come possa aver fatto una cosa così, un ragazzo al quale abbiamo cercato di dare tutto”, aggiunge frastornato. “Facciamo tantissime condoglianze alla famiglia di Giulia”, dice.Andrà a trovare la famiglia di Giulia? “Sì, ma bisogna trovare il coraggio per farlo”.  A Vigonovo, in provincia di Venezia, la comunità si stringe attorno alla famiglia di Giulia con una commovente fiaccolata.

Tra la folla c’è anche il padre di Filippo Turetta.La presenza viene svelata da Andrea, zio della giovane studentessa. “Ho abbracciato il papà di Filippo, un gesto che lui ha voluto fare lontano dalle telecamere.

Lo avevo invitato per farci sentire uniti in questo dolore: noi per la perdita di Giulia, loro nella sofferenza di un figlio che ha provocato una perdita grande.La famiglia non c’entra, non è colpa dei genitori, questo è quello che penso io”, spiega lo zio. “Sono due persone provate con un dolore enorme, forse con un dolore più grande del nostro, ma non sono loro che hanno fatto male a Giulia.

Adesso il perdono per Filippo non lo sento, sento pietas per la famiglia perché sono anche loro vittime del figlio”, conclude lo zio di Giulia.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafé Vegetariano con Riso o Cérè: Una Delizia Vegana

Mafé Vegetariano: Gusto Africano Senza Carne

Il Mafé Vegetariano è un piatto senegalese che offre un’esplosione di sapori. Con cipolle, zenzero, patate, carote, zucca e rapa, questo stufato vegano conquista il palato. Accompagnalo con riso o cérè e immergiti nei gusti autentici dell’Africa.

Ingredienti:

  1. 2 cipolle, tritate finemente
  2. 1 cucchiaio di zenzero in polvere
  3. 500 g di patate, tagliate a spicchi
  4. 2 carote, affettate
  5. 200 g di zucca, a cubetti
  6. 1 rapa bianca

Istruzioni:

  1. In una pentola, soffriggere le cipolle con lo zenzero.
  2. Aggiungere le patate, le carote, la zucca e la rapa.
  3. Cuocere a fuoco medio finché le verdure sono tenere.
  4. Aggiungere la salsa di arachidi e mescolare bene.
  5. Servire il Mafé su un letto di riso o cérè.

Vini Consigliati

– Per accentuare i sapori, accompagna con un vino rosso robusto come un Syrah o un Cabernet Sauvignon.

Pollo con Pere e Patate, un Connubio di Sapori

Prepara un piatto gourmet con la ricetta del pollo con pere e patate.

Scopri il piacere della cucina con questa ricetta di pollo con pere e patate. Un’esperienza gustativa eccezionale, arricchita dalla freschezza delle erbe aromatiche. Completa il tutto con un vino rosso leggero o Chianti, per un pasto indimenticabile.

Per preparare un piatto delizioso, segui questa ricetta:

Ingredienti:

– 4 petti di pollo
– 2 pere mature, tagliate a fette
– 4 patate, sbucciate e tagliate a cubetti
– Olio d’oliva
– Sale e pepe
– Rosmarino e timo freschi

Istruzioni:

  1. In una padella, rosola i petti di pollo con olio d’oliva.
  2. Aggiungi le patate e cuoci finché sono tenere.
  3. Unisci le fette di pere e le erbe aromatiche.
  4. Regola di sale e pepe, cuoci fino a quando le pere sono morbide.
  5. Servi e guarnisci anche con le pere.

Abbinamento Vino:

Per completare la tua deliziosa ricetta, puoi seguire questi suggerimenti per l’abbinamento del vino:
Merlot: La morbidezza del Merlot si sposa bene con questo piatto, accentuando i sapori.
Chianti: Un Chianti ben equilibrato aggiunge una nota fruttata che si armonizza con il tutto.

Elezioni Argentina 2023, Milei verso vittoria: sarà presidente

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(Adnkronos) –
Javier Milei si avvia a vincere il ballottaggio le elezioni 2023 in Argentina e a diventare il nuovo presidente.Con l’86%% delle schede scrutinate, il candidato di Libertad Avanza è al 55,9%%, mentre Sergio Massa – candidato di Union por la patria – è al 44%. Massa di fatto ha già riconosciuto la vittoria dell’avversario. “L’Argentina ha un sistema democratico forte, trasparente, che rispetta i risultati”, che non sono “quelli che ci aspettavamo”. “Ho chiamato Milei per congratularmi con lui, sarà il presidente argentino per i prossimi 4 anni”, ha detto Massa. Milei, anarco populista libertario di estrema destra, è noto come El Peluca (il Parrucca) per la sua folta chioma.

E’ solito brandire una sega elettrica ai comizi per far vedere come intende sfoltire il bilancio dello stato. Nato a Buenos Aires da una famiglia modesta discendente da italiani, Milei è stato a lungo un docente universitario di macroeconomia.Nel 2014 ha cominciato ad apparire regolarmente in programmi televisivi e radiofonici.

Prima attaccava il presidente conservatore Mauricio Macrì, poi ha preso di mira il successore peronista Alberto Fernandez.E nel 2021 è stato eletto deputato.

Affine a Trump e all’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro, ha partecipato ad eventi del partito di ultradestra Vox in Spagna. Milei si dichiara nemico giurato della ‘casta politica’, propone l’abolizione della Banca centrale e la dollarizzazione dell’economia.Nega il cambiamento climatico, considera l’educazione sessuale un complotto contro la famiglia, vuole vietare l’aborto e liberalizzare il possesso di armi.

E ha fatto correre un brivido lungo la schiena di molti contestando la cifra ufficiale dei 30mila desaparecidos durante la dittatura Argentina.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo Stabia 20 Novembre 2023: nubi sparse alternate a schiarite

Meteo Stabia 20 Novembre 2023 e le temperature

Meteo Stabia 20 Novembre 2023: oggi nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata, non sono previste piogge nelle prossime ore.

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METEO Napoli 20 Novembre 2023
Meteo Nazionale 20 Novembre 2023

Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Meteo Stabia 20 Novembre 2023:
A Castellammare Di Stabia oggi nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata, non sono previste piogge nelle prossime ore.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 18°C, la minima di 15°C, lo zero termico si attesterà a 3649m.
I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Ovest-Sudovest, al pomeriggio deboli e proverranno da Ovest.
Mare poco mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Previsione Meteo  Campania

Una circolazione depressionaria si approfondisce sulla Regione determinando molte nubi, foriere di deboli piogge pomeridiane.
Nello specifico:
su litorale settentrionale e subappennino Cieli molto nuvolosi o coperti per tutto l’arco della giornata, con deboli piogge dal pomeriggio;
sul litorale meridionale nubi in progressivo aumento con deboli piogge al pomeriggio, in assorbimento in serata;
sulle pianure settentrionali nubi in progressivo aumento con deboli piogge dal pomeriggio;
sulle pianure meridionali giornata grigia con cieli in prevalenza molto nuvolosi o coperti, ma con assenza di fenomeni significativi;
sull’Appennino nubi sparse alternate a timide schiarite con tendenza a graduale aumento della nuvolosità fino a cieli molto nuvolosi.
Venti moderati dai quadranti sud occidentali in rotazione ai quadranti nord-occidentali;
Zero termico nell’intorno di 3600 metri.
Mare da quasi calmo a mosso.

Meteo Napoli 20 Novembre 2023: oggi nubi sparse

Meteo Napoli 20 Novembre 2023: Giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso

Meteo Napoli 20 Novembre 2023: Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da molto nuvoloso o coperto, con una temperatura di 16°C.
Venti deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità compresa tra 7 e 10km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

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Meteo Nazionale 20 Novembre 2023

Dati geografici Napoli:
Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

 Meteo Napoli 20 Novembre 2023: giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, minima 16°C, massima 18°C.
Nel dettaglio: fenomeni a carattere di pioggia debole al mattino, nubi sparse durante il resto della giornata.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 18°C, la minima di 16°C a mezzanotte.
I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 11km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 14km/h, moderati da Sud alla sera con intensità tra 15km/h e 23km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 0.4, corrispondente a 220W/mq.

Previsione Meteo  Campania

Una circolazione depressionaria si approfondisce sulla Regione determinando molte nubi, foriere di deboli piogge pomeridiane.
Nello specifico:
su litorale settentrionale e subappennino Cieli molto nuvolosi o coperti per tutto l’arco della giornata, con deboli piogge dal pomeriggio;
sul litorale meridionale nubi in progressivo aumento con deboli piogge al pomeriggio, in assorbimento in serata;
sulle pianure settentrionali nubi in progressivo aumento con deboli piogge dal pomeriggio;
sulle pianure meridionali giornata grigia con cieli in prevalenza molto nuvolosi o coperti, ma con assenza di fenomeni significativi;
sull’Appennino nubi sparse alternate a timide schiarite con tendenza a graduale aumento della nuvolosità fino a cieli molto nuvolosi.
Venti moderati dai quadranti sud occidentali in rotazione ai quadranti nord-occidentali;
Zero termico nell’intorno di 3600 metri.
Mare da quasi calmo a mosso.

Meteo 20 Novembre 2023, Ciclone Mediterraneo nei Prossimi Giorni

Meteo 20 Novembre 2023, Ciclone Mediterraneo nei Prossimi Giorni: più Freddo al Nord, rischio Nubifragi al CentroSud. Dettagli

Meteo 20 Novembre 2023: La settimana entrante si prospetta piuttosto agitata dal punto di vista meteorologico, con una prima fase di maltempo significativo e neve a bassa quota originata dalla formazione di un ciclone mediterraneo, poi in una seconda fase, dove potrebbe verificarsi una vera e proprio incursione d’aria molto fredda.

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Da Martedì è in arrivo un Vortice quasi invernale!

Dopo un Lunedì col ritorno dei venti di Libeccio e l’aumento della nuvolosità soprattutto al Centro-Nord e in Campania.

Da Martedì irromperà un CICLONE alimentato da aria fredda di Grecale.

Maltempo dall’Emilia Romagna verso il Centro-Sud con piogge forti e NEVE sull’Appennino anche sotto i 1000 metri.

Temperature in forte calo.

APPROFONDIMENTO

Pressione in calo su tutta l’Italia, soffiano venti di Libeccio.

Giornata con cielo spesso coperto al Centro-Nord, ma con rare precipitazioni se non qualcuna debole su Toscana e Lazio.

Dopo metà giornata tende a peggiorare debolmente anche sulla Campania, con piogge sparse. Foschie mattutine e serali sulle pianure del Nord; mari generalmente mossi, molto mosso il mar Ligure.

NORD
Pressione non così salda. Venti dai quadranti meridionali interessano gran parte delle regioni fin dalle prime luci del giorno: aumento progressivo della nuvolosità su tutti i settori, con occasionali nebbie al primo mattino sulla Pianura Padana. Andrà meglio soltanto lungo i settori alpini dove il sole sarà maggiormente presente. Venti forti di Libeccio, mar Ligure molto mosso.
Temperature
Valori massimi attesi tra 11 e i 15°C gradi su tutte le città.

CENTRO e SARDEGNA
Pressione in calo. Venti più umidi e miti dai quadranti meridionali affluiscono verso le nostre regioni in questa giornata: fin dalle prime luci del giorno avremo una nuvolosità piuttosto compatta su gran parte dei settori, con precipitazioni maggiormente probabili sull’alta Toscana e poi sul litorale laziale, ma deboli e occasionali. Altrove avremo invece un cielo poco nuvoloso. Mari mossi.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 14°C di l’Aquila e Perugia e i 18-19-21°C di Roma, Pescara e Cagliari

SUD e SICILIA
In questa giornata, pressione in calo. Dopo una mattinata con cielo generalmente poco nuvoloso, con il passare delle ore assisteremo a un aumento della nuvolosità sul comparto tirrenico peninsulare: attese precipitazioni di debole intensità sulla Campania. Altrove invece il tempo si manterrà maggiormente stabile e soleggiato; ventilazione sostenuta dai quadranti meridionali, mari molto mossi.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 13°C di Potenza e i 22°C di Palermo

ACCADDE OGGI 20 Novembre: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

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ACCADDE OGGI 20 Novembre. Scoprite cosa è accaduto il 20 Novembre.

ACCADDE OGGI 20 Novembre, Scoprite l’almanacco di oggi: santi, compleanni, eventi storici e fatti curiosi che hanno segnato questa data

L’aforisma del 20 Novembre

Vagliate tutto, trattenete ciò che è buono.
Paolo di Tarso

Nati il 20 novembre …
Edwin Hubble (1889)
Chester Gould (1900)
Jim Garrison (1921)

e morti …
Benedetto Croce (1952)
Ennio Flaiano (1972)
Giorgio De Chirico (1978)

ACCADDE OGGI 20 Novembre …
1272 – A seguito della morte di Enrico III d’Inghilterra, avvenuta il 16 novembre, suo figlio Edoardo diventa re di Inghilterra.
1940 – Seconda guerra mondiale: Ungheria, Romania e Slovacchia si uniscono alle Potenze dell’Asse.
1945 – Inizia il processo di Norimberga, contro 24 criminali di guerra nazisti della seconda guerra mondiale.
1947 – Elisabetta II del Regno Unito sposa il Tenente Philip Mountbatten nell’Abbazia di Westminster a Londra.
1989 – L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia

Ricorre oggi:
la Giornata dei diritti universali dei bambini e, in molti paesi, viene celebrato anche il Transgender Day of Remembrance,
la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa celebrano la memoria di san Cipriano di Calamizzi; la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Bernoardo di Hildesheim, di sant’Edmondo e dei santi Avventore, Ottavio e Solutore.

Feste e ricorrenze

Nazionali
Brasile: Zumby Day (Giorno della Consapevolezza Nera)

Religiose
Cristianesimo:
Sant’Avventore, martire
San Bernoardo di Hildesheim, vescovo
San Cipriano di Calamizzi, abate
San Doro di Benevento, vescovo
Sant’Edmondo, re e martire
Sant’Ottavio, martire
San Solutore, martire
Beata Maria Fortunata Viti

Wicca:
2006 – Luna della neve

Laiche
Giornata internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza
Transgender Day of Remembrance

Eventi

284 – Sale al potere l’imperatore romano Diocleziano
1183 – Baldovino V di Gerusalemme viene incoronato re di Gerusalemme.
1272 – A seguito della morte di Enrico III d’Inghilterra, avvenuta il 16 novembre, suo figlio Principe Edoardo diventa re di Inghilterra (?? verif)
1407 – Una tregua solenne tra Giovanni, Duca di Borgogna e Luigi di Valois, Duca di Orléans viene concordata sotto gli auspici di Giovanni, Duca di Berry. Luigi di Valois verrà assassinato tre giorni dopo da Giovanni di Borgogna
1468 – Tirant lo Blanc, il libro di Joanot Martorell, viene pubblicato per la prima volta
1542 – Vengono promulgate le Leggi nuove
1700 – Grande guerra del nord: Battaglia di Narva – Re Carlo XII di Svezia sconfigge l’esercito dello Zar Pietro il Grande a Narva
1789 – Il New Jersey diventa il primo stato degli USA a ratificare la Dichiarazione dei Diritti
1820 – Una balena attacca la Essex (una baleniera di Nantucket, Massachusetts) a quasi 4.000 chilometri dalla costa occidentale del Sud America (Moby Dick, il romanzo del 1851 di Herman Melville, fu in parte ispirato a questa vicenda)
1870 – Italia: si svolgono le Elezioni politiche generali per la 12ª legislatura
1910 – Rivoluzione messicana: Francisco Indalecio Madero denuncia il presidente Porfirio Díaz, si dichiara presidente, e incita alla rivoluzione per rovesciare il governo messicano
1917
L’Ucraina viene dichiarata una repubblica
Prima guerra mondiale: inizia la battaglia di Cambrai – le truppe britanniche compiono degli iniziali progressi nell’attaccare le posizioni tedesche ma vengono poi respinti
1940 – Seconda guerra mondiale: Ungheria, Romania e Slovacchia si uniscono alle Potenze dell’Asse
1943 – Seconda guerra mondiale: inizia la battaglia di Tarawa – i Marines statunitensi sbarcano a Tarawa e Makin, atolli delle Isole Gilbert sotto il fuoco incessante delle batterie costiere giapponesi
1945 – Inizia il processo di Norimberga, contro 24 criminali di guerra nazisti della seconda guerra mondiale
1947
La principessa Elisabetta sposa il Tenente Philip Mountbatten nell’Abbazia di Westminster a Londra.
Vaticano: papa Pio XII pubblica l’enciclica Mediator Dei, sulla sacra liturgia
1959
L’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva la Dichiarazione dei diritti del fanciullo
1962 – Fine della crisi dei missili di Cuba: in risposta alla decisione sovietica di rimuovere i suoi missili da Cuba, il presidente statunitense John F. Kennedy cessa il blocco navale sulla nazione caraibica
1963 – Nasce in Turchia la Koç Holding
1966 – Il musical Cabaret debutta all’Imperial Theatre di New York
1969 – Guerra del Vietnam: Il Cleveland Plain Dealer pubblica foto esplicite dei civili morti nel Massacro di My Lai in Vietnam
1974 – Il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti depone la definitiva causa per antitrust contro la AT&T. Questa produrrà in seguito la divisione dalla AT&T della Bell System
1975 – Spagna: Juan Carlos di Borbone diventa capo dello stato provvisorio
1983 – Una stima di 100 milioni di persone vedono il controverso film televisivo The Day After – Il giorno dopo, che narra dell’inizio di una guerra nucleare
1985 – Viene inaugurato Windows 1.0, la prima versione del celebre sistema operativo Windows.
1989
L’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, che entrerà in vigore il 2 settembre 1990
Rivoluzione di velluto: il numero di pacifici dimostranti radunati a Praga, in Cecoslovacchia passa dai 200.000 del giorno precedente a circa mezzo milione
1992 – In Inghilterra, un incendio scoppia nella Cappella privata del Castello di Windsor, divampa per 15 ore e danneggia gravemente la parte nordoccidentale dell’edificio (l’indagine appurerà che il fuoco venne innescato da un riflettore venuto a contatto con una tenda per un lungo periodo di tempo)
1994 – Il governo Angolano e i ribelli dell’UNITA firmano il Protocollo di Lusaka in Zambia, ponendo fine a 19 anni di guerra civile (nel 1995 ripresero dei combattimenti localizzati)
1995 – Javier Solana conclude i negoziati per un Trattato di Associazione tra Unione europea e Stato di Israele. viene firmato a Bruxelles da Javier Solana per l’UE e da Shimon Peres per Israele. Il tutto avviene poco dopo l’uccisione di Yitzhak Rabin, il 4 novembre 1995
1998
Una corte dell’Afghanistan controllato dai Talebani dichiara Osama Bin Laden “un uomo senza peccato” in relazione agli attentati alle ambasciate USA in Kenya e Tanzania
Viene lanciato il primo modulo della Stazione Spaziale Internazionale
2002 – Ha luogo la prima udienza preliminare dei processo penale per l’attribuzione delle responsabilità nell’ambito del disastro aereo di Linate dell’8 ottobre 2001
2003
Diverse bombe esplose a Istanbul (Turchia) distruggono gli uffici della HSBC Holdings e il consolato britannico
Michael Jackson viene arrestato dalla polizia con l’accusa di molestie su minori, accusa che comporta una pena di 8 anni di carcere
Proteste contro la Free Trade Area of the Americas a Miami
2007
Francesco Rutelli, quale Ministro dei Beni Culturali ed ex-Sindaco di Roma, annuncia il ritrovamento del Lupercale sotto il Colle Palatino, avvenuto durante alcuni scavi
Viene reso noto che i Savoia, con una lettera inviata dai loro legali i primi di novembre al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Presidente del Consiglio Romano Prodi, chiedono un risarcimento di circa 260 milioni di euro per l’esilio
2015 – Attentato terroristico in un hotel di Bamako, capitale del Mali: 27 morti.