(Adnkronos) – “E’ un intervento molto importante perché per noi è un tassello fondamentale nel nostro progetto che dal 2020 portiamo avanti al fianco di Legambiente e AzzeroCO2 che è ‘Le città che respirano’, dove mettiamo sempre dei piccoli pezzettini per rendere l’Italia sempre più verde e rigenerare delle zone che possono essere aree urbane ma anche territori che possono essere stati colpiti, come Gratteri da calamità naturali”.A dirlo è Silvia Totaro, Sustainability & SHE Manager di Nespresso Italiana, a Gratteri per la cerimonia dell’intervento di ripristino ambientale e sostegno con il progetto ‘Le città che respirano’ di Nespresso. “Qui abbiamo avuto un incendio davvero grave che ha devastato molte zone – dice ancora Totaro – e con l’intervento di oggi contiamo di contribuire a ripristinare la natura e mettere a dimora delle piante che costituiscono un punto di rinascita e di ripartenza per il territorio”. “Insieme con questo progetto – dice – abbiamo messo a dimora in altre regioni d’Italia oltre 70 mila metri quadrati, un piccolo tassello per rendere l’Italia sempre più verde”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Rigenerata a Gratteri area 10 mila mq, al via progetto ‘Le città che respirano’ Nespresso
(Adnkronos) – “Oggi per Gratteri è una bellissima giornata, simbolica.Che indica una grande voglia di rinascita del territorio”.
Con queste parole, il sindaco di Gratteri, piccolo centro nel cuore delle Madonie, Giuseppe Muffoletto, ha aperto la giornata dedicata all’intervento di ripristino ambientale e sostegno del territorio distrutto dagli incendi dello scorso settembre.Il fuoco ha devastato ettari su ettari di bosco con le fiamme che sono arrivate a poca distanza dal paese.
E oggi un’area di oltre 10.000 mq a Gratteri, nel cuore del Parco Regionale naturale delle Madonie all’interno del Global Geopark Unesco, diventa protagonista di un importante intervento di rigenerazione ambientale, con l’obiettivo di “ripristinare la macchia mediterranea andata distrutta a causa dei gravi incendi recenti che hanno interessato la zona lo scorso settembre”.Un intervento che è parte integrante del progetto “Le città che respirano” di Nespresso, promosso dall’azienda per “sostenere e valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico italiano e intervenire in aree bisognose da un punto di vista di tutela, ripristino ambientale e sostegno del territorio”. La città di Gratteri è infatti custode di un territorio ricco di storia e di biodiversità, che negli ultimi anni è stato teatro di devastanti incendi che ne hanno compromesso l’equilibrio ecosistemico.
Nel settembre 2023, in particolare, un violento incendio ha distrutto oltre 2.000 ettari di terreno, tra cui parte del bosco e diverse abitazioni.Un territorio che non è nuovo a tali disastrosi eventi: nell’agosto del 2007 e ancora nell’estate del 2016 due episodi incendiari di inaudita violenza avevano già “martoriato” quest’area, riducendo in cenere migliaia di ettari di vegetazione e mettendo in pericolo la cittadinanza dei centri abitati nelle immediate vicinanze.
L’intervento di tutela ambientale, che ha preso il via oggi e che terminerà ad inizio 2024, avrà quindi l’obiettivo di contribuire al risanamento dei danni ambientali causati dal fuoco e preservare il valore naturalistico del Parco delle Madonie.Nello specifico l’area è situata nelle vicinanze della famosa Abbazia di San Giorgio costruita intorno all’anno 1100 dai monaci “Premostratensi” provenienti dalla Normandia. Qui si procederà inizialmente alla pulizia dell’area ed al taglio degli alberi danneggiati dal fuoco, ricreando le condizioni ottimali per la reintroduzione delle specie vegetali caratteristiche dell’habitat preesistente.
Si lavorerà poi alla messa a dimora di 300 nuove piante per sostenere la rinaturalizzazione della zona.Particolare attenzione è stata posta nella scelta delle specie individuate tra quelle autoctone e in grado di resistere al fuoco come il Leccio, la Sughera, il Corbezzolo, il Mirto e l’Alloro. “La scelta, da parte di AzzeroCO2, del territorio del mio Comune per un intervento di ricostituzione del “verde” andato in fumo di seguito al gravissimo incendio dei giorni 21 – 22 settembre mi ha fatto gioire non poco – ha dichiarato il Sindaco di Gratteri, Giuseppe Muffoletto -.
L’iniziativa, infatti, possiede una forza simbolica di tutto rispetto giacché collegata alla voglia di “rinascita” comune alle popolazioni delle Madonie tremendamente sfigurate dagli eventi incendiari degli ultimi anni.Un grazie particolare rivolgo a Nespresso che si è fatta carico della spesa necessaria per la concretizzazione dell’iniziativa”.
L’iniziativa “Le città che respirano”, lanciata nel 2020 da Nespresso, rientra in “Mosaico Verde”, la grande campagna nazionale di forestazione di aree urbane ed extraurbane e tutela di boschi ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente per coinvolgere aziende ed enti pubblici, con l’obiettivo di restituire valore al territorio e contrastare i cambiamenti climatici. Alla conferenza stampa di presentazione del progetto, che si è tenuta presso la Sala Consiliare del Comune sono intervenuti Giuseppe Muffoletto, Sindaco del Comune di Gratteri, Silvia Totaro, Sustainability & SHE Manager di Nespresso Italiana, Francesco Marini, di PEFC Italia, Elena Piazza, Responsabile dei progetti di forestazione di AzzeroCO2, Mimmo Fontana di Legambiente Sicilia e il Commissario del Parco delle Madonie, Salvatore Caltagirone. “Puntiamo a contribuire alla rinascita di questa zona, dopo i terribili incendi dello scorso settembre.Questa per noi è la sesta tappa di un progetto in cui crediamo tantissimo.
Siamo qui perché vogliamo fare un gesto concreto per l’ambiente.L’intervento di rigenerazione ambientale cominciato oggi a Gratteri rappresenta per noi una nuova importante tappa del progetto ‘Le città che respirano’ con il grande valore di intervenire in maniera tempestiva dopo gli accadimenti dello scorso settembre in questa zona meravigliosa.
Puntiamo a una rinascita di questo luogo per restituirlo alla comunità che lo vive e lo ama, ma anche all’Italia intera come patrimonio nazionale”, dice Silvia Totaro, Sustainability & SHE Manager di Nespresso Italiana. Il progetto “Le città che respirano” fa parte del più ampio programma “Nespresso per l’Italia” dedicato a iniziative concrete e locali sul territorio, che uniscono clima, persone, ambiente ed economia circolare con il recupero e il riciclo anche delle nostre capsule di caffè.Cerchiamo di fare il nostro meglio per rendere ogni tazzina di caffè sostenibile a tutto tondo, e speriamo che questo sia l’inizio di un impegno più ampio, anche di altre realtà che possono investire a supporto dei nostri territori”, ha spiegato ancora Silvia Totaro. Quello che è iniziato a Gratteri è un progetto che vuole essere “un segnale di ripartenza e che porterà numerosi benefici sul territorio: dal ripristino degli equilibri ecologici compromessi, consentendo alla natura di rigenerare in maniera spontanea flora e fauna autoctone, alla salvaguardia del grande valore ambientale e storico del Parco delle Madonie”.
Un’iniziativa che, realizzata in collaborazione con PEFC Italia, è “più di un semplice intervento ambientale, ma rappresenta una concreta opportunità di rilancio per l’intero ecosistema della zona: riqualificare 10.000 mq significa infatti rafforzare in modo concreto la capacità di ripresa ambientale e paesaggistica dell’intero Parco per aumentarne anche la resilienza climatica”. “PEFC Italia è orgogliosa di collaborare alla realizzazione di questo progetto perché qui, come in altre parti d’Italia ci occupiamo di gestione sostenibile delle foreste esistenti e di rigenerazione delle aree che hanno subito disturbi ecologici biotici e abiotici come quelli causati dalla tempesta Vaia sulle Alpi o i danni nelle aree colpite da incendi boschivi”, ha detto Francesco Marini intervenuto da remoto. “Queste azioni di rigenerezione hanno un impatto positivo non solo in termini ecologici – prosegue Marini di Pefc – rappresenta un simbolo di rinascita.Mi auguri di venire presto per vedere di presenza questo intervento”. “Le città che respirano”, attraverso cui è stato reso possibile l’intervento di Gratteri, è l’iniziativa con la quale Nespresso si impegna, insieme a Legambiente e AzzeroCO2, a tutelare il patrimonio naturalistico e ambientale italiano, con l’obiettivo di rendere l’Italia sempre più verde, aumentarne la biodiversità e dare a tutti la possibilità di vivere attivamente il proprio territorio riscoprendone la bellezza.
Un progetto che dal 2020 ha permesso di riqualificare oltre 67.000 mq di territorio italiano tra Piemonte, Lombardia e Lazio con interventi urbani all’interno e nelle periferie delle città, e in Puglia, Sardegna, e oggi in Sicilia, per supportare aree colpite da gravi incendi. “Quando sono arrivata qui un mese fa sono rimasta scioccata dalla vista dei territori distrutti dagli incendi.Noi siamo davvero orgogliosi di vedere concretizzarsi in Sicilia un importante progetto di ripristino ambientale, reso possibile grazie alla partnership con Nespresso.
Un intervento che permetterà al territorio di Gratteri di guarire dalle ferite subite e che consentirà di ricreare le condizioni per far rinascere un ecosistema fortemente danneggiato dagli incendi, restituendo al territorio la sua complessità naturale e preservando un patrimonio di biodiversità unico”, ha spiegato Elena Piazza, Responsabile progetti forestazione di AzzeroCO2- .L’iniziativa rientra nel progetto europeo ‘LIFE Terra’ che vede Legambiente come unico partner italiano e del quale noi siamo sostenitori, un esempio concreto di come il lavoro sinergico tra diverse realtà consenta di restituire pregio ai nostri territori e consegnare ai cittadini luoghi fruibili a contatto con la natura”. “L’intervento avviato a Gratteri darà modo a quest’area del Parco di rigenerarsi attraverso la naturale ricostituzione della sua ricca biodiversità -ha dichiarato Mimmo Fontana, Componente della Segreteria nazionale di Legambiente -Interventi come questo ci ricordano l’importanza della tutela attiva del nostro capitale naturale, capaci di coniugare salvaguardia ambientale e benefici per le comunità”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ucraina-Russia, Putin al G20: “Mai rifiutato colloqui di pace”
(Adnkronos) – La Russia non ha mai rifiutato i colloqui di pace sull’Ucraina, ha affermato Vladimir Putin nel suo intervento, in collegamento video, al vertice straordinario del G20.La Russia è quindi “pronta per colloqui” per porre fine alla “tragedia” della guerra in Ucraina, ha aggiunto il presidente russo nel suo intervento. E’ la prima volta dall’inizio della guerra con Kiev che Putin partecipa a un G20.
Nelle altre occasioni aveva infatti inviato il suo ministro degli Esteri Sergei Lavrov.Per il presidente russo è la prima occasione da allora di parlare davanti a capi di Stato e di governo occidentali, mentre l’opinione pubblica internazionale è distratta dalla guerra in Medio Oriente e sempre più stanca della guerra in Ucraina, sottolineano gli analisti.
Soprattutto, come già a Nuova Delhi, gli indiani non hanno invitato Volodymyr Zelensky, sostenendo che il G20 non sia la sede per parlare del conflitto. La Russia, ha poi aggiunto parlando di emergenza climatica, raggiungerà la neutralità carbonica entro il 2060. “Per raggiungere questo obiettivo, vengono utilizzati tutti gli strumenti disponibili ed efficaci per ridurre le emissioni di gas serra: energia nucleare, energia idroelettrica, aumento della capacità di assorbimento di foreste, tecnologie rispettose dell’ambiente in tutti i settori dell’economia”, ha affermato Putin. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
“Il mio avatar in Parlamento”, la provocazione del deputato Russo sull’IA – Video
(Adnkronos) – Chissà se un giorno il Parlamento sarà abitato da ‘onorevoli’ avatar.Che prenderanno il posto di deputati e senatori in carne e ossa, pronti a fare dichiarazioni ai tg, alle agenzie di stampa, a lavorare nelle Commissioni, a votare in Aula.
A porre questa ‘suggestione’ è l’azzurro Paolo Emilio Russo, che lancia sul profilo Instagram il suo ‘clone digitale’ con un video ‘girato’ dal suo scranno a Montecitorio, come se fosse reale: ”Questo potrei sembrare io, invece no, questo è il mio avatar…”. ”L’ho realizzato con un banale programma di intelligenza artificiale in pochi minuti”, spiega il deputato di Forza Italia usando la voce un po’ robotica del suo avatar: ”Lo utilizzerò di tanto in tanto per leggere i miei comunicati”.Russo mette in guardia dall’uso improprio dell’intelligenza artificiale ‘applicata’ alla politica: ”Se non ti sei accorto che non sono io, allora vuol dire che abbiamo un problema perché di qui a qualche mese con lo sviluppo della tecnologia sarà praticamente impossibile distinguere la realtà da un avatar…
La mia faccia e la mia voce, da una ricostruzione elettronica.Serviranno regole chiare e un po’ più di attenzione rispetto a quella che normalmente dedichiamo ai video che ci sono in rete”, avverte il clone di Russo a chiusura del breve saluto virtuale. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ostaggi Hamas, la storia della piccola Abigail rimasta orfana il 7 ottobre
(Adnkronos) – Tra le tre americane che faranno parte del primo gruppo di ostaggi rilasciati da Hamas nell’ambito dell’accordo annunciato ieri vi sarà Abigail Mor Idan, la bambina di 3 anni rapita durante l’attacco del 7 ottobre durante il quale i suoi genitori sono stati uccisi da Hamas.Lo rendono noto fonti americane che specificano che venerdì sarà il compleanno della piccola. In un’intervista rilasciata nei giorni scorsi a Nbcnews, Liz Hirsh Naftali, una prozia di Abigail, ha raccontato come la bambina fosse in braccio al padre quando un miliziano di Hamas lo ha ucciso.
La bimba poi era fuggita nella casa della famiglia dei vicini che l’avevano portata al riparo con loro nel rifugio anti-bombe. “L’ultima cosa che sappiamo è che qualcuno ha visto i terroristi prendere questa madre, i suoi tre figli e Abigail e portarli fuori dal kibbutz”, ha aggiunto la donna. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Porti, Rixi: “Riforma punti a garantire semplificazione e coordinare investimenti”
(Adnkronos) – “Noi stiamo chiedendo al parlamento di avere un provvedimento, e quindi di avere anche una delega come Governo, per fare una riforma che consenta al nostro Paese di sfruttare meglio la sua posizione strategica all’interno del Mediterraneo.Quello che ci attendiamo nelle prossime settimane è che venga elaborata questa delega e poi ci diamo tempo un anno per sviluppare questa proposta che deve vedere una maggiore capacità dei nostri scali sia di avere delle semplificazioni dal punto di vista normativo ma anche di creare a livello centrale un ente che possa aiutarli a coordinare gli investimenti”.
Così il vice ministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi parlando, a Palermo, a margine del convegno ‘Noi, il Mediterraneo’ organizzato dall’Adsp del Mare di Sicilia occidentale. “Il nuovo Marebonus -continua-, Sea Modal Shift, è in Gazzetta Ufficiale.Dal 6 dicembre sarà disponibile la piattaforma informatica per accedere subito a un importo di 42 milioni di euro per incentivare direttamente gli autotrasportatori verso la scelta della modalità marittima di trasporto merci.
La misura ha una dotazione totale di circa 83 milioni per le attività svolte dal 2023 al 2026, di cui circa 42 saranno impegnati subito per l’annualità 2023-2024″. “Il ponte sullo Stretto farà diventare la Sicilia un grande hub nel Mediterraneo e semplificherà di molto la catena logistica dei porti siciliani.E’ evidente che è uno sforzo progettuale non indifferente, che ha aperto un nuovo faro sul Mediterraneo: dal Sud est asiatico agli Stati Uniti c’è un’attenzione dei mercati importante su quest’area.
Dobbiamo però strutturarci in modo da reggere, perché se si gioca in serie A, lo si fa con le regole della serie A”. “Il ponte sarà pronto nel 2032 – ha aggiunto – questo vuol dire che bisogna partire il prima possibile perché non vorremmo mai che un cambio di governo fermi l’opera e quindi bisogna arrivare a un punto di non ritorno. “Il problema della Sicilia è che è stata lasciata così per tanto tempo perché i governi precedenti non la ritenevano strategica.Oggi cambia il paradigma perché quando un governo decide di investire 11,6 miliardi in un’opera che collega la Sicilia alla terraferma, vuol dire avere anche una visione su una completa infrastrutturazione dell’isola”. “E’chiaro che non si è innamorati di un progetto (il Ponte ndr) – ha aggiunto – si è innamorati di chiudere i corridoi europei che vedono la Sicilia protagonista e proiettata nel Mediterraneo che oggi è il mare più trafficato al mondo e tutto fa pensare che nei prossimi anni questo traffico crescerà ancora.
Questo vuol dire sistemare le strade e le ferrovie siciliane.Questa visione non è stata portata avanti in passato”. “Bisogna avere una strategia nazionale- ha sottolineato-, bisogna darsi degli obiettivi e perseguirli in maniera coerente.
Abbiamo delle opere con ritardi stratosferici e non è un problema di latitudine geografica ma di mentalità del Paese: per esempio ho scoperto che il problema della Sicilia sono gli uccelli che vanno contro i ponti.E’ evidente che se il Paese si dà un obiettivo deve trovare soluzioni per raggiungerlo e non può essere un singolo Ministero che spinge per le infrastrutture e altri che spingono per non farle.
Fortunatamente oggi c’è un governo coeso”. “Oggi ci sono grandi investimenti – ha aggiunto – dobbiamo canalizzarli e non subirli, dobbiamo attrarli nel Paese e dobbiamo dare regole certe e che durino nel tempo perché se ogni anno cambiano le norme diventa difficile capire come investire in questo Paese.Ecco allora che una soluzione potrebbe essere un sistema pubblico centrale, una società pubblica centrale che gestisca anche i cambiamenti”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il concorrente italiano di ‘Squid Game: La Sfida’: “Sembrava reale!”
(Adnkronos) – “Sembrava che fosse reale, non ti sembrava di essere su un set”.Parla così Lorenzo Nobilio, 26 anni, il concorrente italiano di ‘Squid Game: La sfida’, il reality game che debutta oggi su Netflix con i primi 5 episodi (il 29 novembre arriveranno altri 4 episodi mentre la finale sarà disponibile dal 6 dicembre) e che è ispirata alla serie coreana ‘Squid Game’, diventata nel 2021 un fenomeno mondiale e la serie più vista di sempre su Netflix, con 1,54 miliardi di ore visualizzate solo nel primo mese di programmazione. Mentre la seconda stagione della serie, annunciata lo scorso anno, è in fase di produzione, per cavalcarne il successo è stato realizzato un gioco, ispirato ai giochi mortali che punteggiavano la serie.
In ‘Squid Game: La Sfida’, un gruppo di 456 concorrenti partecipa alla competizione per conquistare l’incredibile montepremi di 4,56 milioni di dollari.I partecipanti affrontano una serie di sfide ispirate alla serie originale (ma anche alcune sorprendenti aggiunte), che mettono alla prove la tenacia, le strategie e le alleanze, mentre chi sbaglia viene eliminato senza pietà. Tra questi 456 concorrenti c’è anche l’italiano Lorenzo Nobilio, che si autodefinisce “maestro manipolatore”.
Ama disegnare vestiti e giocare a basket, ed è un fanatico della musica, che partecipa come gli altri nella speranza di prendere parte all’ultima sfida, vincerla e diventare multimilionario. “Secondo la mia strategia, se mi fossi mantenuto ben nutrito (nascondendo le porzioni di altri concorrenti sotto il lenzuolo), sarei stato più forte degli altri per vincere”, confessa Nobilio, che lavorava a Londra nella finanza prima di entrare nel programma, in un’intervista a Bbc News. L’ambietazione del reality game richiama in tutto quella della serie, con misteriose guardie mascherate in tute rosa.Il set è gigantesco e lo show inizia con centinaia di concorrenti in tute verdi che cercano di avanzare senza essere visti muoversi da una bambola di 4,2 metri che rotea furiosamente il collo e fa fuori chiunque colga in movimento: per fortuna con colpi di colorante e non con colpi mortali come nella serie. “Sono arrivato oltre la linea del traguardo di Un, due, tre stella in sette ore, è stato molto lungo, ma si chiama Squid Game: La Sfida, non è una vacanza all-inclusive alle Isole Canarie”, afferma Lorenzo. Lo show aveva già fatto notizia all’inizio dell’anno, con alcuni dei partecipanti che si erano lamentati delle condizioni durissime del gioco. “Non è stato peggio di molti altri programmi di questo tipo, come ‘Survivor'”, afferma il produttore esecutivo dello show Stephen Lambert. “Quando si mette in palio un premio enorme, è chiaro da subito che si tratta di uno show difficile a cui prendere parte”. L’enorme premio ha attirato 81.000 candidature da tutto il mondo, ridotte a 456 concorrenti, che rappresentano per lo più gente normalissima. “Eravamo interessati ai giochi come test della natura umana, quindi volevamo la più ampia varietà possibile di persone”, spiega uno degli altri produttori esecutivi dello show, John Hay. Quando non sono impegnati nelle sfide, i concorrenti sono completamente immersi nell’universo di Squid Game.
Senza telefoni, vivono confinati in un dormitorio in stile prigione, dormendo su letti a castello a cinque piani, con il cibo razionato e distribuito dalle guardie minacciose.Come nel ‘Grande Fratello’, lo schema del gioco fornisce ampio spazio alla creazione di alleanze e strategie. Nella serie originale, i concorrenti sudcoreani pieni di debiti prendono parte a giochi per bambini in cui chi perde muore, per cercare di accaparrarsi un enorme premio in denaro, che viene vinto solo dall’ultimo giocatore sopravvissuto.
Nel reality game, sottolineano i produttori, i concorrenti sono mossi non dalla necessità ma dall’opportunità.E la motivazione di ognuno farà la differenza. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Baroni (McDonald’s Italia): “Nostro impatto sul sistema Italia vale 1,9 miliardi”
(Adnkronos) – “L’impatto di McDonald’s sul sistema paese in termini di valore condiviso, è stato nel 2022 di ben 1,9 miliardi di euro, pari allo 0,1% del prodotto interno lordo italiano ed è un valore assolutamente in crescita del 35% rispetto al pre pandemia al 2019 .Inoltre, sempre nel 2022 il totale degli impiegati di McDonald’s in Italia ammontava a ben 32.000 persone.
Anche questo è in forte crescita e non solo, abbiamo piani di occupare altre 12.000 persone entro il 2025.Per McDonald’s investire sulla filiera agroalimentare italiana è un’iniziativa strategica perché punta appunto a supportare il sistema paese, visto che le filiere agroalimentari sono un settore importantissimo del nostro paese, quindi abbiamo spostato gradualmente le forniture all’interno del nostro paese.
Ad oggi abbiamo circa l’85% dei fornitori della filiera agroalimentare che sono italiani, per acquisti pari a 436 milioni di euro.Anche questi in fortissima crescita, oltre il 65% rispetto ai valori del 2019”.
Così l’Amministratore delegato di McDonald’s Italia Dario Baroni a margine della presentazione dell’ultima analisi condotta dall’Istituto Althesys “Condividere Valore” e presentata presso Palazzo Ripetta a Roma. Baroni ha inoltre illustrato le iniziative messe in campo dall’azienda per rafforzare i legami con i territori e i cittadini in ambito sociale: “Il nostro impegno come diceva il nostro fondatore Ray Crock, è quello di ridare alle comunità una parte di quello che le comunità donano a noi.Questo si concretizza in una serie di azioni sui territori.
La prima è sicuramente quella dell’iniziativa delle donazioni di pasti.McDonald’s ogni anno dona, oltre 200.000 pasti gratuiti in collaborazione col Banco Alimentare ed enti tipo la Caritas e la Comunità di Sant’Egidio, in centinaia di comuni italiani”. Questa – ha ricordato – “è un’iniziativa che si ripete anno dopo anno e che cresce.
La seconda iniziativa molto importante è quella delle giornate insieme a te per l’ambiente: sono delle giornate in cui McDonald’s e i suoi dipendenti, su base volontaria, si uniscono agli enti locali, alle scuole, alle istituzioni locali per andare a combattere il fenomeno del littering quindi dell’abbandono incontrollato dei rifiuti.Quindi andiamo, in queste giornate, a ripulire parchi, strade, spiagge del nostro paese e anche qua copriamo centinaia di città italiane.
Abbiamo raccolto lo scorso anno.Oltre 18 tonnellate di rifiuti, mobilitando circa 6000 persone”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
McDonald’s, Brandolini (Utilitalia): “Grande attenzione nella gestione del littering”
(Adnkronos) –
“Collaboriamo con Mcdonald’s per quanto riguarda i rifiuti.McDonald ha un modello di ristorazione per cui produce molto littering data anche la natura take away.
L’usa e getta genera il littering che ha percentuali minimali rispetto ai rifiuti complessivi ma ha effetti negativi sul decoro della città ma anche per l’ambiente per le microplastiche.Il primo elemento importante che facciamo insieme è quello di queste giornate per ripulire il più possibile gli scarti di chi ha consumato attorno ai ristoranti McDonald’s.
Secondo elemento paradigmatico rispetto a quella che è l’economia circolare.Si è posto il tema di avere materiale sostenibile e riciclabile.
E in questo senso ha attivato la filiera, per la produzione di materiali sostenibili e innovativi come la carta, al posto della plastica.E si è preoccupato assieme al produttore di questi materiali che questo materiale fosse effettivamente riciclato, per cui è stato fatto un accordo che ha coinvolto anche il consorzio nazionale del riciclo dei rifiuti carta e cartone (Comieco).
In questo entriamo anche noi, che rappresentiamo imprese per la gestione dei rifiuti associate in Italia che gestiscono il servizio per circa 2/3 della popolazione e quindi il nostro ruolo è stato facilitare il rapporto con le imprese associate in varie città”.Così Filippo Brandolini, Presidente Utilitalia, dal palco della presentazione dell’ultima analisi condotta dall’Istituto Althesys “Condividere Valore” e presentata presso Palazzo Ripetta a Roma —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
McDonald’s, Marangoni (Althesys): “Il gruppo crea valore aggiunto nella catena produttiva”
(Adnkronos) – “McDonald’s in Italia attraverso la sua presenza diffusa su tutto il territorio nazionale, ha una capacità di creare e condividere valore con tutto il sistema socio-economico italiano.Quasi due miliardi di euro è il valore generato da McDonald’s nel 2022.
Che cosa significa?Significa il valore aggiunto creato dall’azienda, il valore creato lungo tutta la catena del valore, quindi a monte, dai fornitori e a valle da tutto il sistema dei licenziatari.
Valore importante che corrisponde circa lo 0,1% del PIL italiano del 2022”.Così Alessandro Marangoni, CEO di Althesys a margine della presentazione dell’ultima analisi condotta dall’Istituto Althesys “Condividere Valore” e presentata presso Palazzo Ripetta a Roma.
Marangoni ha inoltre aggiunto riguardo alla struttura dell’azienda: “Il modello di McDonald’s è basato su una rete molto ampia di ristoranti distribuiti in tutta Italia attraverso il sistema dei licenziatari.
Innanzitutto è un modello di imprenditorialità diffusa sul territorio.Quest’imprenditorialità, poi ha una capacità di sostenere e di intervenire con le comunità locali attraverso tutta una serie di iniziative, quindi alla creazione di ricchezza si affianca la creazione di occupazione, oltre 46.000 addetti in tutto il paese e la capacità di sviluppare una serie di iniziative che vanno oltre i profili strettamente economici, come ad esempio quelle relative all’ambiente, al decoro urbano, a tutta una serie di istanze sociali”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
McDonald’s, rapporto Althesys conferma: “Cresce impatto sull’economia dell’Italia”
(Adnkronos) –
McDonald’s continua a investire sul tessuto produttivo italiano e, nonostante lo sfidante scenario economico, cresce il valore che l’azienda restituisce alla comunità, producendo e distribuendo ricchezza, benessere e occupazione.Nel 2022, infatti, le attività dell’azienda hanno generato 1,939 miliardi di euro di valore condiviso (pari allo 0,1% del PIL), di cui 623 milioni di euro di contribuzione fiscale. È quanto emerge dall’ultima analisi condotta dall’Istituto Althesys “Condividere Valore” che registra una crescita del 35% rispetto al valore condiviso calcolato nel 2019. Il concetto di valore condiviso esprime la capacità dell’impresa di unire obiettivi aziendali con quelli dell’intero sistema socioeconomico, creando valore e benessere per la collettività.
L’analisi si basa sui dati economici dell’impresa analizzata: dall’approvvigionamento di materie prime, prodotti finiti e servizi, alla logistica, fino alla vendita ai consumatori finali nei ristoranti.Da questo si procede a calcolare il valore creato dall’intera filiera, suddiviso tra ricadute dirette, indirette e indotte per ciascuna fase. Sulla base dell’analisi di Althesys, quindi, per ogni euro di fatturato generato in Italia, McDonald’s redistribuisce 3,3 euro divisi fra famiglie, Stato e altre imprese.
Un contributo importante al sistema-Italia, testimoniato anche dal progressivo incremento della spesa verso i fornitori locali: nel 2022, gli acquisti da imprese italiane corrispondono a 960 milioni di euro, di cui quelli per agroalimentare, packaging e logistica hanno raggiunto i 436 milioni. Il Report di impatto socioeconomico di McDonald’s Italia 2022-2023 è stata presentato a Roma, in occasione dell’evento “McDonald’s crea valore per l’Italia”, con gli interventi di Dario Baroni, Amministratore Delegato McDonald’s Italia, Alessandro Marangoni, CEO di Althesys Strategic Consultants, e le testimonianze di alcuni partner che hanno contribuito a sviluppare progetti di valore per il territorio: Mauro
Rosati, Direttore Generale Fondazione Qualivita; Elisa
Ercoli, Presidente di Differenza Donna; Giovanni Bruno, Presidente Fondazione Banco Alimentare; Filippo Brandolini, Presidente Utilitalia.
McDonald’s, presente in Italia da 37 anni, conta oggi 680 ristoranti, 32.000 dipendenti e 150 licenziatari.L’azienda ha aumentato i nuovi assunti del 29% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019, con una netta prevalenza di giovani under 30 (83% dei nuovi assunti nel 2022) e di donne (62%).
Il contributo di McDonald’s all’economia italiana si traduce, infatti, anche in un significativo sostegno all’occupazione: nel 2022, l’azienda ha generato lavoro per 42.601 persone lungo tutta la filiera, un dato che rappresenta circa lo 0,2% degli occupati in Italia e il 4,3% dell’occupazione totale nel comparto dell’ospitalità. “L’analisi di Althesys evidenzia come il nostro sostegno al sistema Paese sia non solo costante, nel tempo, ma anche in continua crescita, anno dopo anno.Nonostante lo sfidante scenario economico e geopolitico abbiamo continuato a supportare in modo significativo la filiera agroalimentare locale con un investimento di circa 370 milioni di euro in prodotti italiani e 140mila tonnellate di prodotti acquistati da fornitori per l’85% italiani.
E con ricadute positive anche dal punto di vista occupazionale aumentando del 29% i nuovi assunti rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019 grazie ai nuovi ristoranti aperti su tutto il territorio nazionale”, ha commentato Dario Baroni, Amministrato Delegato McDonald’s Italia. “Il valore condiviso creato da McDonald’s in Italia non è solo un contributo importante alla crescita economica del Paese, ma porta anche benefici ambientali e sociali, con un’attenzione ai territori in cui opera.I dati fotografano un modello di impresa che ha visto crescere il valore condiviso del 35% dal 2019 ad oggi, facendo leva sulle peculiarità italiane di un’impresa globale.
Tutta la filiera e gli stakeholder ne beneficiano, dallo Stato (che riceve un consistente gettito fiscale) ai lavoratori, con un’occupazione in costante crescita, fino ai consumatori e alle comunità locali, grazie a una molteplicità di iniziative per l’ambiente e il benessere dei cittadini”, ha dichiarato Alessandro Marangoni, CEO di Althesys. Dare un contributo all’Italia si traduce anche in un impegno concreto e di lungo termine verso il sistema agroalimentare italiano attraverso una rete di fornitori composta per l’85% da aziende italiane e collaborazioni, grazie al supporto di Fondazione Qualivita, con Consorzi di Tutela per l’utilizzo di prodotti DOP e IGP nel menu McDonald’s.Anche la sostenibilità ambientale ha un ruolo fondamentale per l’azienda.
Un esempio di successo è il programma per l’eliminazione della plastica monouso dal packaging, in favore della carta riciclabile e certificata che ha consentito un risparmio di 1.120 tonnellate di plastica ogni anno.Ad oggi, oltre il 95% degli imballaggi è in carta certificata e riciclabile.
L’impegno di McDonald’s a favore dell’ambiente si riverbera anche sulle infrastrutture del territorio, sul risparmio energetico e sulla mobilità sostenibile: basti pensare che il 100% delle nuove aperture è certificata CasaClima e che, entro il 2025, saranno 400 i punti di ricarica per veicoli elettrici in 200 ristoranti. Essere presenti sul territorio e fare parte di una comunità, significa anche ascoltarne i bisogni e agire di conseguenza, attraverso iniziative nazionali e locali sviluppate dalla rete dei ristoranti e dai licenziatari, in collaborazione con istituzioni, enti o associazioni del terzo settore.Per citare un esempio: dal 2020 è attivo il progetto “Sempre aperti a donare”, in collaborazione con Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, Banco Alimentare e Comunità di Sant’Egidio, che ha consentito in tre anni di distribuire mezzo milione di pasti alle persone più fragili su tutto il territorio.
Un’altra iniziativa, lanciata nel 2022 e che continuerà a svilupparsi anche il prossimo anno, è ‘Non sei sola, lasciati aiutare’ per supportare la lotta alla violenza di genere, dando visibilità nei ristoranti McDonald’s al numero nazionale 1522 antiviolenza e stalking, in collaborazione con l’Associazione Differenza Donna che lo gestisce. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Matteo Baldi: Il giovane difensore della Juve Stabia autentico stacanovista. Sotto La Lente
Matteo Baldi arriva alla Juve Stabia in forza di un contratto biennale e quindi a titolo definitivo.
Matteo Baldi, classe 2002, che nella scorsa stagione giocava in prestito all’Alessandria, è dal 28 luglio, ufficialmente un calciatore della Juve Stabia
La Juve Stabia ha acquistato un giovane per il reparto difensivo dal futuro promettente e dal presente entusiasmante.
Il calciatore, nativo di Senigallia, è cresciuto calcisticamente nella Triestina e, tra le altre, ha vestito le maglie del Marina, del Senigallia e dell’Alessandria.
La carriera di Matteo Baldi è ancora agli inizi, eppure ha dimostrato la sua abilità nel destreggiarsi tra diverse squadre e gironi della serie C. Le sue doti principali sono la costanza e l’impegno, senza mai tirarsi indietro, indispensabili per dimostrare il suo valore sul campo. Doti che sono state comprese sin da subito da Mister Pagliuca.
In questa stagione, infatti, ha totalizzato già 13 presenze con le Vespe, 1170 minuti giocati, 1 goal contro il Monterosi, 1 assist contro il Taranto, con il 13% di partecipazione ai goal. Siamo sicuri che le sue scarpette bianche saranno presto consumate!
Carriera di Matteo Baldi
Nella stagione 2022/23, Matteo Baldi ha fatto il suo esordio nella Serie C con l’US Alessandria. Ha giocato 31 partite, dimostrando grande costanza e determinazione.
E’ stato autore di un goal, dimostrando efficacia anche nella linea offensiva.
Nella Coppa Italia Serie C della stagione 2021/22, Baldi ha giocato 3 partite, mettendo a segno un gol e mostrando in campo la sua capacità di sfruttare le occasioni da rete per partecipare quindi attivamente al successo della squadra.
Nella stessa stagione, Baldi ha anche vestito la maglia della Triestina nella Serie C, con però sole due partite.
Baldi: curiosità
Matteo è un ragazzo molto semplice. Si presenta serio, educato ed affabile. Ha occhi puliti da cui traspare tutta la voglia di giocare a calcio e fare bene.
I suoi profili social sono poco aggiornati e nei post pubblicati si evince l’amore per il pallone.
Finora è intervenuto in conferenza stampa in due occasioni: Al termine dell’allenamento congiunto contro il Castel Volturno e dopo l’ultimo derby giocato con il Sorrento.
Nel primo intervento dichiarava: “Il direttore Lovisa ed il mister Pagliuca hanno riposto in me molta fiducia e non voglio deluderli. Il calore della maglia della Juve Stabia mi ha coinvolto. Vogliamo fare la nostra parte e mantenere alto l’obiettivo della salvezza. Castellammare rappresenta per me una nuova esperienza importantissima che affronto con molto entusiasmo.”
Nel post derby contro il Sorrento, invece, ha affermato: “Sappiamo che le squadre possono venire qui e chiudersi ma dobbiamo fare di più, è l’ultima giocata che ci manca e dobbiamo migliorare anche noi difensori e centrocampisti in questo senso per favorire il gioco degli attaccanti della nostra squadra.
Noi dobbiamo guardare gara dopo gara perché sappiamo di avere l’obiettivo salvezza da raggiungere prima possibile e poi si vedrà.”
La piazza di Castellammare di Stabia spera di vedere ancora la Juve Stabia come capolista ed il contributo di Matteo sarà sicuramente fondamentale!
Juve Stabia, due prestigiosi premi ad Italian Sport Awards
Juve Stabia, Saby Mainolfi e Ciro Novellino premiati nel corso di Italian Sport Awards per la categoria Serie C.
Juve Stabia, due importanti riconoscimenti sono andati a Saby Mainolfi, responsabile del settore giovanile per i tanti successi avuti dalle Vespette negli ultimi anni, e a Ciro Novellino, responsabile della comunicazione.
Saby Mainolfi e Ciro Novellino sono stati premiati rispettivamente come “Miglior responsabile del settore giovanile” e “Miglior addetto stampa girone C” conquistando il premio Italian Sport Awards all’interno della categoria Serie C – Best Awards – stagione 2022/2023.
Due riconoscimenti che danno ancora più lustro alla grande stagione delle Vespe che primeggiano in solitaria nel campionato di Lega Pro Girone C dopo 14 giornate con un vantaggio di 3 punti sulle seconde (Picerno, Avellino e Benevento) e con numeri sempre più da record per ciò che concerne in particolare la fase difensiva della squadra gialloblè.
Il comunicato della Juve Stabia sui premi conferiti.
“La S.S. Juve Stabia comunica che Saby Mainolfi e Ciro Novellino sono stati premiati rispettivamente come “Miglior responsabile del settore giovanile” e “Miglior addetto stampa girone C” conquistando il premio Italian Sport Awards all’interno della categoria Serie C – Best Awards – stagione 2022/2023. I premi sono stati ritirati, alla presenza del Presidente Andrea Langella, dell’Amministratore Unico Filippo Polcino e del Direttore Generale Ferdinando Elefante, durante il Gran Gala’ del calcio che si è svolto a Salerno #ForzaJuveStabia”.
Israele-Hamas, ecco come si è arrivati all’accordo: i retroscena
(Adnkronos) – Alle prime ore di oggi il governo israeliano ha approvato un accordo con Hamas, mediato da Qatar e Stati Uniti e con il lavoro dell’Egitto, per il rilascio di ostaggi trattenuti a Gaza, per lo più israeliani e tanti con doppia nazionalità, in cambio della scarcerazione di prigionieri palestinesi e di una pausa nelle ostilità.Fonti ufficiali in Libano hanno detto al giornale libanese Nidaa Al Watan che la tregua potrebbe applicarsi anche al confine nord di Israele, quello con il Paese dei Cedri, “se Israele non violerà la pace e rispetterà i termini dell’accordo” e gli Hezbollah libanesi sarebbero pronti a rispettare un cessate il fuoco, secondo notizie trapelate nel giorno del nuovo incontro tra il numero uno del ‘Partito di Dio’ e rappresentanti di Hamas. Il Washington Post evidenzia come l’accordo tra Israele e Hamas, a cui i leader israeliani hanno resistito nonostante crescenti pressioni da parte delle famiglie degli ostaggi e degli alleati nel mondo, segni la “prima cessazione” di un’operazione che va avanti da sei settimane, dal cielo e sul campo, e che ha fatto a Gaza migliaia di morti e di sfollati. La Cnn riferisce di un lavoro per negoziare un accordo tra Israele e Hamas cominciato nei giorni immediatamente successivi al terribile attacco del 7 ottobre del gruppo nel Paese e di basi per l’intesa che hanno iniziato a formarsi settimane dopo, quando l’Amministrazione Biden ha potuto avere contezza dell’efficacia dei contatti indiretti con Hamas via Qatar.
Un negoziato “pilota”.Con un primo ‘risultato’ per la Casa Bianca, il rilascio di due cittadine americane, madre e figlia, che erano trattenute in ostaggio a Gaza.
Da qui inizia l’impegno, andato avanti per settimane, per ottenere la liberazione di un gruppo più numeroso di ostaggi.Lavorano il numero uno del Mossad, David Barnea, e viene – evidenzia la Cnn – “strettamente coinvolto” anche il capo della Cia, Bill Burns.
A Doha i protagonisti sono il premier Mohammed bin Abdulrahman Al Thani e il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ricostruisce ancora la Cnn citando una fonte a conoscenza degli sviluppi.
Il 27 ottobre inizia l’operazione di terra israeliana a Gaza.Va avanti il lavoro per definire ogni dettaglio di un possibile accordo, dai tempi al numero degli ostaggi, alla necessità di garantire un passaggio “sicuro”, al monitoraggio dell’operazione.
Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, continua la ‘shuttle diplomacy’ nella regione (per l’inizio della prossima settimana prepara una nuova missione, la quarta dal 7 ottobre) e, ricorda la Cnn, ci sono voluti giorni di pressing da parte Usa affinché il governo israeliano accettasse “pause tattiche”. “Abbiamo bisogno di questo accordo”, diceva una settimana fa, a Tel Aviv – secondo la ricostruzione della Cnn – il premier israeliano Benjamin Netanyahu al coordinatore della Casa Bianca per il Medio Oriente, Brett McGurk.Quel giorno, prosegue la rete, Netanyahu e il presidente americano Joe Biden avevano concordato in un colloquio telefonico di essere pronti ad accettare le linee generali di un accordo che portasse alla liberazione da parte di Hamas di 50 donne e minori tenuti in ostaggio a Gaza.
Si parla di una vera e propria “svolta” che era arrivata pochi giorni prima, il 12 novembre, quando Hamas aveva fornito informazioni su decine di ostaggi, dall’età al sesso, alla nazionalità.Ma, dopo l’incontro tra McGurk e Netanyahu, il Qatar non riusciva a stabilire contatti con Hamas e poi il gruppo ha minacciato – secondo la Cnn – di far saltare i colloqui con la richiesta alle forze israeliane di lasciare l’ospedale di Al-Shifa di Gaza. Poi i colloqui riprendono e Biden, secondo la rete americana, torna a chiamare l’emiro del Qatar, per sollecitare l’accordo e ottiene la garanzia che sarà fatto tutto il possibile.
Nel frattempo negli Stati Uniti va in scena l’atteso incontro, il primo in un anno, tra Biden e il leader cinese Xi Jinping.McGurk incontra l’emiro a Doha per studiare il testo finale dell’accordo e, ricostruisce ancora la Cnn, viene chiamato il capo della Cia.
Poi domenica scorsa il gabinetto di guerra israeliano dà l’ok all’accordo con modifiche “minime”, il testo passa a Hamas (tramite il Qatar) e l’emiro chiarisce che è l’ultima ‘offerta’.Ieri mattina Hamas dà il suo benestare.
I primi ostaggi, spiega Haaretz, potrebbero essere rilasciati dalle 5 di domani, a 24 ore dalla pubblicazione da parte di Israele di un elenco con i nomi di prigionieri palestinesi da liberare, un tempo che consente in Israele i ricorsi contro l’accordo.
La tregua con Israele scatterà domani alle 10 ora locale, le 9 in Italia, ha intanto annunciato Mousa Abu Marzouk, voce di Hamas.Gli ostaggi liberati riceveranno assistenza medica in Israele, ha spiegato il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, John Kirby.
L’intesa parla di 50 donne e minori, tenuti in ostaggio a Gaza, che verranno rilasciati da Hamas. Tuttavia, spiega il giornale israeliano, Hamas potrebbe localizzare altri ostaggi trattenuti nell’enclave palestinese e altri palestinesi potrebbero essere scarcerati (motivo per cui ci sono 300 nomi nella lista di detenuti pubblicata da Israele).Il ‘criterio’ concordato prevede la scarcerazione di un massimo di 150 palestinesi in cambio di 50 ostaggi.
Israele, evidenza il giornale, si è rifiutato di liberare i prigionieri condannati per omicidio, mentre potrebbero essere scarcerati i detenuti per tentato omicidio e anche per attività di terrorismo.L’accordo prevede un cessate il fuoco di quattro giorni e Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant e Benny Gantz, nel gabinetto di guerra, sono stati autorizzati a decidere quando terminerà, purché non si estenda per oltre dieci giorni.
Secondo Hamas l’accordo prevede lo stop alle attività aeree di Israele nel sud della Striscia, mentre nel nord le attività saranno limitate a sei ore al giorno, e prevede anche l’arrivo ogni giorno nella Striscia, durante il cessate il fuoco, di 300 camion di aiuti umanitari —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lollobrigida e il treno, scoppia il caso: bufera sul ministro
(Adnkronos) – E’ bufera su Francesco Lollobrigida dopo una ricostruzione del Fatto Quotidiano che accusa il ministro dell’Agricoltura di aver fatto fermare nella giornata di ieri un treno Frecciarossa diretto a Napoli e in forte ritardo per un guasto sulla tratta, per poi scendere ad una fermata ‘straordinaria’ nei pressi di Roma, a Ciampino, e continuare così il viaggio in auto verso l’inaugurazione del parco di Caivano dove era atteso.Una ricostruzione che ha catturato l’attenzione delle opposizioni e scatenato accuse e critiche nei confronti del ministro.
Da Italia Viva al Pd al M5S, si va all’attacco: “Dimissioni”, “Treni italiani come auto blu”, “Ministro della sovranità ferroviaria”, “Devastante”.Ma Fratelli d’Italia si schiera in difesa del titolare dell’Agricoltura: “Contro di lui sciacalli, nessun disagio ai cittadini” “Se il ministro Lollobrigida ha davvero fermato un treno Alta Velocità in una stazione sul percorso Roma-Napoli ed è sceso proseguendo poi in macchina siamo in presenza di un abuso di potere senza precedenti.
I ministri possono usare i mezzi dello Stato ma non possono fermare i treni di tutti i cittadini.Se la notizia sarà confermata chiederemo in Aula le dimissioni di Lollobrigida”, il commento del leader di Italia viva Matteo Renzi sui social. “Il ministro Lollobrigida non può trasformare i treni italiani nella sua auto blu.
La fermata straordinaria imposta da Lollobrigida a Ciampino, come si apprende oggi dalla stampa, è un atto di un’arroganza ingiustificabile, uno schiaffo in faccia a tutti i cittadini e le cittadine che erano sul suo stesso treno, già in ritardo, e a tutte le persone che fronteggiano ogni giorno i disservizi causati dalla mancanza di finanziamenti nei trasporti da parte del governo Meloni di cui fa parte.Presenteremo immediatamente un’interrogazione in Parlamento per fare subito piena luce su questa brutta storia”, rimarca il deputato dem Andrea Casu, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera. “Dalla sovranità alimentare per l’Italia alla sovranità ferroviaria per se stesso.
Se risultasse vera la notizia che Lollobrigida ha fatto fermare un treno, non dovrebbe attendere oltre e correre in Parlamento a spiegare.I cittadini, già vessati da un sistema di trasporti nazionale penoso, devono anche subire l’umiliazione di un ulteriore ritardo per le esigenze di un ministro.
Il vero problema, è che questa classe politica oggi al governo non si sente amministratore pro tempore del Paese ma padrone dell’Italia, tanto da sentirsi in diritto di bloccare i treni”, afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi. “Il fatto, che non è stato smentito, rappresenta un segnale devastante della politica ai cittadini a fronte di una manovra lacrime e sangue.Una politica che ‘lascia a terra’ famiglie e cittadini mentre utilizza per sé un mezzo di trasporto e ne fa un privilegio personale.
Un segnale devastante.Lo definirei un privilegio da prima repubblica ma non si dire se ministri della prima repubblica si siano mai permessi di chiedere un privilegio del genere.
Ci riserveremo tutte le valutazioni del caso”.Così il presidente del M5S Giuseppe Conte, commenta la notizia. “Leggo da una ricostruzione giornalistica accurata de Il Fatto che ieri il ministro Lollobrigida ha pensato bene di usare un treno Frecciarossa su cui stava viaggiando come mezzo personale, scendendo alla fermata (non prevista) di Ciampino perché stava accumulando troppo ritardo e salire sull’auto blu per far prima”, le parole del segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, parlamentare dell’Alleanza Verdi Sinistra. “E allora mi viene da pensare – prosegue il leader di SI – a quei milioni di pendolari, lavoratori e studenti, che ogni giorno ne passano di tutti i colori sui regionali e non possono nemmeno lamentarsi.
Sull’arroganza da privilegiato di Lollobrigida qualcuno del governo dovrà dare spiegazioni in Parlamento, perché – conclude Fratoianni – di una versione governativa del Marchese del Grillo gli italiani non ne hanno proprio bisogno.E forse non hanno neanche bisogno di Lollobrigida al governo”. “Oggi dal solito quotidiano, con la schiera al seguito di alcuni parlamentari della sinistra, arriva l’ultimo attacco spuntato contro il ministro Lollobrigida.
La sua colpa sarebbe quella di essere sceso, a causa di un grave ritardo, dal treno Frecciarossa e senza recare alcun disagio ai passeggeri, pur di presenziare a un evento importante come l’inaugurazione del parco urbano a Caivano. È lampante che l’assenza di un ministro ad un’iniziativa come quella di ieri che sancisce, grazie anche al Governo Meloni, la rivincita dei cittadini contro la criminalità, sarebbe stato un vero e proprio danno all’immagine dello Stato”, la difesa del ministro del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti. “Se la colpa di Lollobrigida è quella di voler esser presente a tutti i costi a Caivano, di aver voluto usare un mezzo pubblico e di aver trovato prontamente un’alternativa per raggiungere il luogo, è evidente -aggiunge l’esponente di Fdi- che certi sciacalli non sappiano più a cosa aggrapparsi.E fa davvero sorridere la richiesta di dimissioni da parte di Renzi, che arriva proprio da colui il quale si fece fare ‘l’air force Renzi’ tutto per lui.
Solidarietà al ministro Lollobrigida”, conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Roma, furto in casa di Zaccagni: rubati gioielli
(Adnkronos) – Furto in casa del calciatore della Lazio Mattia Zaccagni.Nella notte i ladri hanno fatto irruzione nell’abitazione dove vive con la famiglia, in via della Camilluccia, portando via dei gioielli il cui valore è ancora da quantificare.
In quel momento il giocatore biancoceleste non si trovava in casa.Sul posto i poliziotti delle Volanti. (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Uccise la moglie nel sonno, “totale incapacità di intendere e volere”
(Adnkronos) – “Totale incapacità di intendere e di volere al momento del fatto”.Così la perizia effettuata dai medici legali, Vittorio Fineschi e Rolando Paterniti, nei confronti di Gianluca Ciardelli, il 63enne giornalista e autore di programmi Rai, che nel maggio del 2021 uccise la moglie in casa, a Roma.
Lorella Tomei fu colpita nel sonno con un corpo contundente e quando arrivarono i carabinieri in casa, nel quartiere Balduina, trovarono l’uomo sul letto, accanto al cadavere della donna, a leggere un libro. I due periti oggi davanti ai giudici della Corte d’Assise hanno esposto le proprie conclusioni. “Siamo in presenza di un soggetto affetto da una grave forma di disturbo bipolare maniacale, con una lunga storica clinica, il suo è un disturbo dell’umore gravissimo – hanno detto in aula -.Il suo tentativo di occultamento degli oggetti utilizzati per colpire la signora furono grotteschi e maldestri”.
Al momento dell’omicidio, hanno spiegato i due specialisti, l’imputato era “privo di copertura farmacologica, anche al suo psichiatra aveva mentito affermando che stava continuando ad assumere i farmaci per la sua grave patologia.Resta l’alta pericolosità sociale”, hanno affermato i due periti, spiegando che l’uomo, anche in caso di assoluzione per infermità mentale, dovrà continuare a restare in una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems).
La sentenza è attesa ad inizio dicembre. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Precedenti: Messina-Juve Stabia sono 13 in campionato
Precedenti in campionato disputati a Messina: il primo incontro in Sicilia risale al 25 maggio 1930
I precedenti tra Messina e Stabia sono cinque in campionato disputati al Giovanni Celeste di Messina, peloritani sempre vincenti nei confronti dei gialloblu.
Questi i dettagli dei cinque precedenti:
– 1929 / 1930 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone D
25 maggio 1930 – 13° giornata di ritorno: MESSINA – STABIA 2 – 1 (arbitro Mannerucci di Bari) Corallo (M), Fernando CHIANTINI (S) e Ardrizzi (M).
– 1931 / 1932 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone F
20 dicembre 1931 – 10° giornata d’andata: MESSINA – STABIA 5 – 0 (arbitro Rovero di Voghera) quattro volte a segno Corallo e Ferretti I°.
– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone D
6 febbraio 1949 – 1° giornata di ritorno: MESSINA – STABIA 4 – 1 (arbitro Cristantiello di Bari) tripletta di Bertolin (M), Marchetto (M) e Gennaro ESPOSITO (S).
– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone D
26 dicembre 1949 – 10° giornata d’andata: MESSINA – STABIA 3 – 0 Pietta, Della Casa e Marchetto.
– 1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B
27 gennaio 1952 – 19° giornata d’andata: MESSINA – STABIA 4 – 1 (arbitro Ferrari Aggradi di Firenze) doppietta di Koenig (M), Brack (M), Colomban (M) e Gaspare PARVIS (S).
I precedenti tra Messina e Juve Stabia sono otto in campionato disputati al Giovanni Celeste di Messina prima e all’attuale San Filippo – Franco Scoglio poi; quattro le vittorie dei giallorossi, un pari e tre vittorie per i gialloblu.
Questi i dettagli dei cinque precedenti:
– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone C
7 gennaio 1973 – 16° giornata d’andata: MESSINA – JUVE STABIA 1 – 2 (arbitro Laurenti di Padova) Mammì (M), Adelchi MALAMAN (JS) e Paolo PIERBATTISTA (JS).
– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale Serie C2 girone D
2 marzo 1980 – 5° giornata di ritorno: MESSINA – JUVE STABIA 2 – 1 (arbitro Domenico Ramicone di Tivoli) Antonio CRUSCO (JS), Giobbio (M) e Santarelli (M).
– 1980 – 1981 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D
11 gennaio 1981 – 15° giornata d’andata: MESSINA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Giannone di Jesi) Pauselli.
– 2014 – 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C
1° marzo 2015 – 8° giornata di ritorno: MESSINA – JUVE STABIA 0 – 3 (arbitro Saverio Pelagatti di Arezzo) Samuel DI CARMINE, Antonio GAMMONE e Francesco NICASTRO.
– 2015 – 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C
29 novembre 2015 – 13° giornata d’andata: MESSINA – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Niccolò Pagliardini di Arezzo).
– 2016 – 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C
28 gennaio 2017 – 4° giornata di ritorno: MESSINA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Lorenzo Maggioni di Lecco) Nardini.
– 2021 – 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C
5 marzo 2022 – 11° giornata di ritorno: MESSINA – JUVE STABIA 0 – 1 (arbitro Eugenio Scarpa di Collegno) Nicolás SCHIAVI.
– 2022 – 2023 – Campionato Nazionale di Serie C girone C
16 aprile 2023 – 18° giornata d’andata: MESSINA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Adalberto Fiero di Pistoia) Ferrini.
Progetto H2iseO, Gruppo Fnm raggiunge il primo obiettivo per ottenere i finanziamenti del Pnrr
(Adnkronos) –
Il Gruppo Fnm ha pienamente centrato, in anticipo sui tempi previsti, il primo obiettivo necessario per ottenere i finanziamenti del Pnrr per il progetto
H2iseO.I fondi assegnati sono pari a 97,2 milioni di euro su un totale, per il progetto ferroviario, di 362,4 milioni.
La loro effettiva erogazione è vincolata al rispetto di alcune scadenze: la prima “milestone” riguarda la cosiddetta “Obbligazione giuridicamente vincolante”, ossia la sottoscrizione di contratti, entro il 31 dicembre 2023 (già raggiunta); la seconda è relativa alla “Consegna dei lavori” entro il 28 febbraio 2024.La terza e la quarta riguardano invece rispettivamente “Avanzamento lavori al 50%” entro il 30 giugno 2025 e la “Conclusione dei lavori” entro il 30 giugno 2026.
Milestone ‘obbligazione giuridicamente vincolante’: Ferrovienord ha sottoscritto tutti i contratti di appalto per le opere finanziate dal Pnnr, rispettando la scadenza del 31 dicembre 2023. 1.Opere ferroviarie impianto di Iseo.
Contratto del 06 febbraio 2023 con Impresa Ing.De aloe Costruzioni S.r.l.
2.Impianto di distribuzione per rifornimento treni a idrogeno nel comune di Iseo.
Contratto del 30 agosto 2023 con Siram spa
3.Impianto di produzione per rifornimento treni a idrogeno nel comune di Iseo.Contratto del 13 ottobre 2023 con Ati siram spa. – F.lli Trentini srl – Hysytech
4.Opere ferroviarie impianto di Edolo e in opzione impianto di Brescia Borgo San Giovanni.
Contratto del 12 ottobre 2023 con Ati Valsecchi Armamento Ferroviario – impresa Luigi Notari.
5.Impianto di produzione e distribuzione per rifornimento treni a idrogeno nel comune di Edolo.Contratto del 20 ottobre 2023 con A.t.i.
consorzio innova societa’ cooperativa – Btp Infrastrutture spa
6.Impianto di produzione e distribuzione per rifornimento treni a idrogeno nel comune di Brescia – Borgo San Giovanni.Contratto del 23 ottobre 2023 con Ati Renova Red spa – Consorzio Stabile Appaltitalia. Per tutte queste opere è già stata avviata la progettazione definitiva o esecutiva.
Per le “Opere ferroviarie impianto di Iseo”, i lavori sono già in corso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Femminicidi, 107 donne morte da inizio anno: in aumento quelle uccise da partner o ex
(Adnkronos) – Sale a 107 il numero delle donne uccise dall’inizio dell’anno con l’ultima vittima Rita Talamelli, strangolata dal marito lunedì sera a Fano.Secondo il Report settimanale sugli omicidi volontari e la violenza di genere del Viminale, realizzato dal Dipartimento della Pubblica sicurezza (Direzione centrale della Polizia criminale-Servizio analisi criminale), nel periodo 1 gennaio-19 novembre in Italia sono stati commessi 295 omicidi, con 106 vittime donne, di cui 87 uccise in ambito familiare-affettivo: di queste 55 (44 italiane e 11 straniere) hanno trovato la morte per mano del partner o dell’ex partner.
In aumento, rispetto allo stesso periodo del 2022, sia il numero degli omicidi commessi dal partner o ex partner, che da 58 diventano 60 (+3%), che quello delle relative vittime donne che da 53 passano a 55 (+4%). Più in generale rispetto al periodo 1 gennaio-19 novembre del 2022 nel 2023 si registra un incremento del numero degli omicidi che da 283 arrivano a 295 (+4%), mentre diminuisce il numero delle vittime di genere femminile, che da 109 passano a 106 (-3%).Aumentano anche i delitti commessi in ambito familiare o affettivo che passano da 124 a 130 (+5%) mentre si registra un decremento del numero delle vittime di genere femminile, che da 91 diventano 87 (-4%).
Infine, nel periodo 13-19 novembre 2023 risultano essere stati commessi otto omicidi, con due vittime di genere femminile, di cui una uccisa in ambito familiare o affettivo. Dai maltrattamenti in famiglia alla violenza sessuale fino allo stalking: sono 85 ogni giorno le donne vittime di reato in Italia.Il numero di vittime di sesso femminile è quattro volte superiore alle vittime di sesso maschile.
Nel 55% dei casi questi reati vengono commessi dalla persona con cui si vive.Sono i dati diffusi nell’ambito della campagna della Polizia contro la violenza di genere ‘Questo non è amore’, che riguardano il primo semestre del 2023 diffusi alla vigilia del 25 novembre, ‘Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne’.
La brochure in cui sono contenuti i dati della Direzione centrale anticrimine è disponibile sul sito www.poliziadistato.it.Nel 39% dei casi l’autore del reato è il coniuge o il compagno, nel 30% l’ex, nel 6% un genitore o un figlio.
Nel 25% dei casi questi reati sono commessi da vicini di casa, pretendenti, colleghi di lavoro o altri parenti. Nel primo semestre del 2023 sono 2194 gli ammonimenti del questore, il 33% in più rispetto a quelli emessi nel primo semestre del 2022 ovvero 1648.Nel 6% dei casi si tratta di recidive.
Nel primo semestre del 2023 sono 59 le donne vittime di omicidio volontario, 31 uccise in ambito familiare, 16 femminicidi, e in due casi l’autore aveva precedenti specifici. Nel 52% dei casi l’autore dell’omicidio ha le chiavi di casa ed è il marito o il convivente, nel 14% l’ex marito o ex convivente, nel 14% dei casi si tratta di un uomo con cui si ha una relazione extraconiugale.Nel 33% dei casi la vittima lascia figli piccoli e nel 75% è italiana.
In oltre nel 60% dei casi è stata utilizzata una pistola o un’arma da taglio.I moventi principali sono la fine della relazione e la conflittualità familiare. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)



