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Black Friday tra articoli contraffatti e siti web falsi, occhio alle truffe: ecco quali sono

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(Adnkronos) – Con l’inizio della settimana del Black Friday assisteremo purtroppo anche a un aumento delle truffe.Qui di seguito alcuni consigli di David Eborne, head of financial crime di Revolut, su alcune tipologie di truffa a cui prestare attenzione. 1) Siti web falsi: i truffatori utilizzano la tecnologia più recente e avanzata per creare siti web falsi in modo che assomiglino esattamente ai retailer online autentici.

Alcuni di questi siti invieranno all’acquirente il prodotto che ha acquistato ma il loro vero obiettivo è quello di ottenere i dati personali e quelli della carta. 2) Vendita di articoli contraffatti: alcuni siti vendono articoli di lusso come gioielli, abbigliamento o dispositivi elettronici a prezzi molto bassi.A volte il cliente riceve l’articolo per cui ha pagato ma si tratta di un falso oppure in altri casi non riceverà nulla. 3) Siti falsi temporanei: una versione più recente delle truffe legate allo shopping online prevede l’uso di piattaforme di social media per creare negozi online falsi.

I negozi aprono per poco tempo e poi scompaiono dopo che vengono effettuate alcune vendite. 4) Pubblicità sui social media: i truffatori utilizzano i social media per pubblicizzare il loro sito web falso.Spesso utilizzano le funzionalità ‘Scorri verso l’alto’ e impongono una pressione a livello temporale per creare un senso di urgenza nell’acquirente. La paura di molti clienti è che i dati della loro carta vengano rubati.

Secondo David Eborne questo rischio può essere mitigato utilizzando le carte virtuali monouso di Revolut.Queste carte forniscono agli utenti un numero di carta temporaneo, un CVV e una data di scadenza da utilizzare per una singola transazione.

Una volta completata la transazione, la carta virtuale viene automaticamente eliminata, riducendo il rischio di transazioni non autorizzate e salvaguardando le informazioni personali e finanziarie.  L’anno scorso, durante il Black Friday e il Cyber Monday, i clienti Revolut in Italia hanno speso circa 1,2 milioni di euro su oltre 20.000 carte virtuali monouso, triplicate rispetto all’anno precedente.Le perdite legate alle frodi nei pagamenti online hanno raggiunto 115 milioni di euro nel 2022, con una crescita del 58% anno su anno (fonte: Polizia Postale).

Con i dati che probabilmente aumenteranno anche quest’anno, David Eborne, head of fraud operations di Revolut, incoraggia ancora più clienti a utilizzare carte virtuali monouso per aumentare la sicurezza durante gli acquisti online ricordando il contributo di un team di prevenzione frodi composto da 2.500 persone, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, grazie al quale nel 2022 abbiamo impedito ai nostri clienti di cadere vittima di potenziali frodi per oltre 220 milioni di Euro. “I nostri sofisticati sistemi di rilevamento delle frodi monitorano costantemente le transazioni ad alto rischio per proteggere le persone mentre continuano a risparmiare, inviare e spendere denaro con facilità”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, toh chi si rivede? L’arbitro decisivo con i suoi errori – La Bastonatura

Juve Stabia, ancora errori dell’arbitro: un fallo di mani in area non sanzionato dal sig. De Angeli nel derby col Sorrento.

Ci eravamo lasciati la scorsa settimana con la gara col Foggia che era stata segnata in negativo da un clamoroso rigore non concesso a favore delle Vespe per una topica colossale del sig. Mastrodomenico di Matera che non aveva visto o aveva sorvolato colpevolmente su un fallo di mani netto in area di rigore dei satanelli su una rovesciata di Bentivegna addirittura parata a braccia aperte dal difensore del Foggia.

Altro giro, altra corsa sulle montagne russe del campionato di Lega Pro Girone C e altro errore clamoroso del direttore di gara di turno, il sig. Luca De angeli di Milano (al suo terzo anno in Serie C).

Ancora un arbitro protagonista con i suoi errori per la Juve Stabia: l’errore clamoroso del sig. De Angeli di Milano in Juve Stabia-Sorrento.

Nel cuore del primo tempo di Juve Stabia-Sorrento c’è un cross dalla fascia sinistra su cui Candellone, attaccante della Juve Stabia, si produce in un colpo di testa che viene deviato ampiamente di mano dal difensore di turno dei costieri che lo marcava in quel momento.

Non c’era neanche bisogno delle immagini televisive e neanche dei video fatti da chi era allo stadio: il fallo di mani del difensore del Sorrento era ben visibile a tutti coloro che erano allo stadio già in presa diretta e ancora di più lo doveva essere per il direttore di gara che doveva essere certamente più attento e più reattivo nella circostanza.

Sia chiaro, la Juve Stabia non era sicuramente in una delle sue giornate migliori ed era stata ben imbrigliata dalla tattica di mister Maiuri, tecnico del Sorrento, ma resta il fatto di un fallo di mani evidente, un episodio impunito dall’arbitro che penalizza per la seconda volta consecutiva la Juve Stabia, capolista del Girone C.

Un episodio che di sicuro poteva cambiare il corso e l’esito stesso della gara su cui l’arbitro ha praticamente, imitando quanto fatto la settimana prima dal sig. Mastrodomenico di Matera, deciso di non decidere.

Quantomeno singolare che la capolista di un campionato, come la Juve Stabia di mister Pagliuca nel Girone C di Lega Pro, venga privata di due rigori per due falli di mano evidenti e sacrosanti in due gare consecutive interne così come è singolare il fatto che, in un derby abbastanza tranquillo come quello tra Juve Stabia e Sorrento, l’arbitro abbia ammonito ben 6 calciatori della Juve Stabia determinando nelle prime tre ammonizioni tre squalifiche per calciatori che erano diffidati (Baldi, Mignanelli e Candellone) e che salteranno il prossimo turno col Messina.

L’errore di De Angeli di Milano e la necessità del Var anche in Serie C.

Un episodio, quello di De Angeli in Juve Stabia-Sorrento che, analogamente a quanto avvenuto anche nella gara col Foggia, vogliamo ancora una volta considerare come “sfortunato” per la terna arbitrale quantomeno poco attenta ma che la dice tutta sulla pochezza di molti arbitri di Serie C che molto spesso con le loro decisioni, come accaduto a Castellammare, possono falsare l’esito di una sfida e di tutto il campionato di conseguenza.

Tutto ciò soprattutto in una campionato come quello di Serie C Girone C molto equilibrato e in cui gli equilibri nelle singole gare molto spesso vengono rotti anche da singoli episodi giudicati malissimo dal direttore di gara di turno.

Un episodio, quello del marchiano errore arbitrale del sig. De Angeli di Milano in Juve Stabia-Sorrento, che fa il paio con quello di Mastrodomenico di Matera nella gara precedente col Foggia, e che ripropone il tema importante ed a questo punto indispensabile di estendere l’utilizzo del Var anche alla Serie C e di eliminare o sospendere direttori di gara che si macchiano di errori decisivi che andrebbero quantomeno segnalati dagli ispettori di gara di turno e che invece molto spesso in queste categorie diventano puntualmente lettera morta non producendo effetti sulla carriera di arbitri che si dimostrano incapaci sul terreno di gioco.

Vittoria entusiasmante per lo Sporting Stabia sulla Givova Pagani

Vittoria di carattere dello Sporting Stabia che batte la Givova Pagani per 3 a 2 nell’avvincente finale di partita.

Partita molto combattuta che vede le due squadre affrontarsi ancora dopo le sfide del precampionato sia in amichevole sia in Coppa Campania. Il primo tempo è di studio tra le due squadre e si conclude sullo 0-0 con poche emozioni e tanto agonismo.

L’unica nota da segnalare è il tiro libero sbagliato dalla compagine ospite e parato in bello stile da Trombetta.

Nel secondo tempo lo Sporting Stabia cambia tattica e subito passa in vantaggio con la rete messa a segno da Di Vuolo, abile a rifinire un’azione perfetta di ripartenza.

Il Pagani non ci sta e trova prima il pareggio, con la segnatura messa a referto da La Femina e poi l’1-2 realizzato da Votello, con gli stabiesi che accusano il colpo.

Le Vespe sono in totale confusione e rimangono anche in 4 per l’espulsione di Ruocco, che lascia i suoi compagni in inferiorità numerica per 2 minuti.

Sale qui in cattedra il team di mister Donnarumma, affidandosi a Cascone e ai fratelli Malafronte ribattendo colpo su colpo le avanzate paganesi.

Il fantastico trio difende con ordine e da una palla recuperata sfrutta al meglio una punizione dal limite dell’area con Giovanni Malafronte che realizza il 2-2.

Il gol, in inferiorità numerica, da la carica ai gialloblù che, recuperata la parità numerica, a pochi minuti dal termine trovano il varco giusto per ribaltare le sorti del match.

L’Azione perfetta di ripartenza la conclude Antonio Cascone che piazza il gol vittoria nell’euforia del “Centro Sportivo Academy”, campo di casa dello Sporting, che si piazza così al secondo posto in classifica, a due punti dalla capolista Real Poggiomarino.

Sporting Stabia Givova Pagani Calcio A 5 (1)

Tabellino di Sporting Stabia-Givova Pagani: 3-2 (0-0)

Sporting Stabia: Trombetta, Di Palma, Donnarumma, Sollo, Esposito, Giordano, Onorato (C), Malafronte Gio., Malafronte Giu., Ruocco, Di Vuolo, Cascone. All. Donnarumma

Givova Pagani: Iaccarino, Vanacore, Buccario, Senatore, Califano, La Femina, Laierno, Novelli, Toscano, Palladino, Votello, Cuoco. All. Tortora

Marcatori: 1-0 Di Vuolo al 32′ (S), 1-1 La Femina al 35′ (G), 1-2 Votello al 40′ (G), 2-2 Malafronte al 47’ (S), Cascone al 53’ (S).

A Cura di Alessio Cristian Valle

Sporting Stabia Givova Pagani Calcio A 5 (2)

Da Palermo la proposta di un’unica spa per gestire portualità italiana

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(Adnkronos) –
Un’unica azienda centrale, probabilmente una spa, che debba rendere conto a un consiglio di amministrazione e non alla burocrazia, che selezioni ed effettui gli investimenti, e che operi sulla base di un piano industriale.E’ questa l’idea di una riforma delle Autorità portuali lanciata, a Palermo, dal presidente dell’Adsp del Mare di Sicilia occidentale Pasqualino Monti, e accolta dal vice ministro del Mit Edoardo Rixi, nel corso della V edizione del convegno ‘Noi, il Mediterraneo’.

Le singole Autorità di Sistema portuale resterebbero enti pubblici economici “sotto pieno controllo pubblico” ma che diventino in grande parte esecutori di indicazioni precise di priorità negli investimenti e nel marketing internazionale che diventeranno compito primario dell’Azienda centrale dei porti.Una società per azioni, a controllo pubblico, in grado di attrarre investitori privati su un piano industriale, ma anche capace di sfruttare le occasioni di investimento e consulenza nel mondo. In quest’ ottica, la Sicilia ha svolto, negli ultimi cinque anni, il ruolo di “avamposto” in un Paese che, ha sottolineato Monti, “non ha un problema di carenza di finanza” ma di “carenze della burocrazia” che rendono impossibile lo sfruttamento del più grande asset del sistema Paese, ovvero il demanio marittimo. “L’Italia – ha aggiunto il vice ministro Rixi – può contare su grandi imprenditori dello shipping che tutti ci invidiano, autentici campioni mondiali del settore.

Il nostro dovere è quello di coadiuvarli nella direzione degli interessi del Paese”. 
Rixi ha condiviso con Monti la proposta “di un soggetto centrale che gestisca i cambiamenti e sia in condizione di selezionare gli investimenti, di dare risposte rapide al mercato e di gestire i processi.Un sistema che passi attraverso interventi concreti sulle storture determinate da una deresponsabilizzazione della burocrazia e dall’incapacità di assumere scelte”.

Inoltre, ha aggiunto, “bisogna tornare a retribuite i manager preposti a questi processi secondo una logica di mercato”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto, paura a L’Aquila per due scosse: gente in strada

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(Adnkronos) – Due scosse di terremoto oggi in provincia dell’Aquila.La prima di magnitudo 3.6, registrata dall’Ingv alle 17.52.

Nella stessa zona, un minuto dopo, è stata registrata un’altra scossa di magnitudo 3.7.Tanta paura e gente in strada soprattutto nei Comuni più vicini ai due epicentri ossia L’Aquila per la prima scossa a 13 chilometri di profondità e Lucoli a 10 chilometri.

Al momento non si registrano danni.In alcune facoltà dell’Università è scattata la sirena e gli studenti sono stati fatti uscire. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lollobrigida e il treno, il ministro risponde: “Fermata straordinaria? Per tutti, non solo per me”

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(Adnkronos) – Dopo la bufera sul caso del treno e della fermata straordinaria per farlo scendere a Ciampino, il ministro Francesco Lollobrigida interviene attraverso un comunicato per spiegare le ragioni dell’episodio avvenuto ieri.La fermata, assicura il titolare del dicastero dell’Agricoltura, era “disponibile alla discesa di tutti, come da annuncio diffuso sul treno, e non solo per me come qualcuno ha riportato”. “Anche oggi ho passato la giornata con studenti degli agrari a parlare del loro futuro, con i loro docenti capaci di trasmettere passione e amore per il territorio.

Ieri a Caivano nell’istituto Morani ho incontrato molti di loro, che grazie alla scuola riscattano un territorio divenuto famoso per l’assenza dello Stato e il proliferare di episodi criminali.Grazie allo Stato, tornato a Caivano con le Istituzioni, le Forze dell’Ordine e tanti cittadini onesti ieri è stato restituito alla città un Parco Pubblico sottratto al degrado.

Ero stato invitato ad inaugurarlo alla presenza di centinaia di uomini e donne in divisa, studenti delle scuole elementari fino alle superiori, associazioni e cittadini”, scrive nel comunicato il ministro. “Il treno che ho preso per arrivare, ho potuto scoprire solo dopo la partenza, aveva 100 minuti di ritardo e in pochi km ha effettuato diverse lunghe soste.Ho chiesto se fosse possibile scendere in una di queste, come anche altri passeggeri, ma le porte in assenza di passaggi per attraversare i binari non possono essere aperte.

Il treno si è fermato a Ciampino, dove è stata effettuata una fermata straordinaria disponibile alla discesa di tutti, come da annuncio diffuso sul treno, e non solo per me come qualcuno ha riportato.E come è avvenuto per diverse ragioni in moltissime altre occasioni per motivi che Trenitalia ha già spiegato.

Ho continuato con l’auto di servizio, assegnatami per legge e alla quale, a inizio mandato mi hanno spiegato, non potevo rinunciare se non creando problemi di sicurezza pubblica”.  “Dalle dichiarazioni formali dell’azienda – prosegue – la fermata di Ciampino non ha comportato alcun disservizio aggiuntivo o costi di nessun genere, neppure alcun rischio o ulteriore ritardo per nessuno.Si è trattata di una fermata straordinaria che, al ricorrere di casi straordinari, Trenitalia realizza abitualmente e che è stata annunciata e resa fruibile per tutti i passeggeri.

Avrei potuto restare tranquillamente sul treno, come ho sempre fatto in occasione di ritardi ben più prolungati in passato, né ho mai approfittato del mio ruolo in alcuna occasione.Ho creduto e credo che la mia responsabilità fosse provare a garantire, senza violare alcuna legge o abusare del ruolo che ricopro, la mia presenza dove era stata richiesta e prevista.

Per rispetto dei cittadini di Caivano soprattutto.L’unico privilegio che ho ricevuto è poter essere con loro, incontrare le persone che mi aspettavano, ringraziare i nostri uomini e donne in divisa e gli studenti.

Piantare con loro l’albero della legalità dedicato al giudice Falcone al centro del Parco dimostrando che lo Stato c’è e non dà buche”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Meloni a Berlino per il G20: “Russia può riportare la pace ritirandosi”

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(Adnkronos) – La Russia potrebbe in ogni momento facilmente riportare la pace, ritirandosi dai territori illegalmente occupati in Ucraina.E’ quanto avrebbe detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Berlino con il cancelliere tedesco Olaf Scholz in videocollegamento per il vertice virtuale del G20 secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

La premier avrebbe nuovamente condannato le azioni di Mosca, anche per le loro conseguenze globali e i danni che hanno provocato alle Nazioni più povere.  Tra gli applausi delle delegazioni ministeriali presenti, la premier Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno firmato il Piano d’azione per il rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Italia e Germania.L’intesa è stata siglata presso la Cancelleria federale tedesca. Ferma condanna di Hamas per “l’ignobile e sanguinario” assalto terroristico contro Israele dello scorso 7 ottobre; diritto all’autodifesa di Israele; convinzione che in prospettiva la soluzione del conflitto non potrà che passare attraverso la creazione di due Stati.

Questi i tre concetti sottolineati dalla premier Giorgia Meloni in merito al conflitto tra Israele e Hamas, nel corso del suo intervento in videocollegamento da Berlino. L’Italia si candida a diventare un ponte con l’Europa per promuovere partenariati reciprocamente vantaggiosi, sostenendo la sicurezza energetica delle Nazioni africane e mediterranee e le esportazioni di energia verde verso il resto del Vecchio Continente.Questo, a quanto si apprende, uno dei concetti espressi dalla premier Giorgia Meloni nel corso del suo intervento in videocollegamento da Berlino.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La furia di Said Cherrah, acido in faccia a Erba dopo 3 denunce e l’arresto

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(Adnkronos) – Tre denunce, un arresto e un provvedimento di divieto di avvicinamento non hanno fermato la furia di Said Cherrah, il giovane di 25 anni di origini marocchine che ha colpito la ex fidanzata di 23 anni gettandole addosso dell’acido cloridrico a Erba, in provincia di Como.  Dalla fine della breve relazione, durata circa cinque mesi, nel 2022, lui non aveva mai smesso di tormentare la ragazza pedinandola e minacciandola, arrivando anche a danneggiare la sua auto davanti alla caserma dei carabinieri di Erba, dove lei, lo scorso 21 agosto 2023, si era recata per sporgere una nuova denuncia, dopo le altre già presentate. In quella occasione il giovane aveva atteso la ragazza fuori dalla caserma con un cric in mano, finendo per essere arrestato per violenza minacce e resistenza a pubblico ufficiale.In sede di convalida dell’arresto, poi, aveva chiesto scusa, spiegando di aver compreso la gravità di quanto accaduto e di essersi pentito.

E dopo dieci giorni di reclusione in carcere, ha ottenuto gli arresti domiciliari, tramutati infine in un provvedimento di divieto di avvicinamento.  Ieri l’ultimo atto della vicenda: il 25enne ha atteso la ragazza fuori dalla ditta dove lei lavora, nella zona industriale di Erba.E quando l’ha vista uscire, alle 14 circa, le ha scaraventato addosso una intera bottiglia di acido muriatico, colpendola al volto e in alcune parti del corpo.

Alcune persone presenti hanno chiamato subito i carabinieri e il giovane è stato arrestato in flagranza.  Questa volta, oltre alle precedenti accuse di atti persecutori, dovrà rispondere anche della violazione del divieto di avvicinamento e del reato di ‘lesioni permanenti al viso’ aggravate dai futili motivi e dal fatto che tra i due ci fosse stata in una relazione.Rischia fino a quattordici anni di reclusione. La vittima, trasportata in codice giallo all’ospedale Sant’Anna, ha riportato delle ustioni al volto, ma complessivamente le sue condizioni sono state giudicate meno gravi di quanto fosse apparso sin dall’inizio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

LOGiCO: “Su riordino dell’online il Governo rischia di falciare la concorrenza”

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(Adnkronos) – È pronto per essere discusso in Consiglio dei Ministri il decreto legislativo post-delega fiscale in materia di giochi online, che dovrebbe introdurre un riordino della materia.Sui contenuti LOGiCO, Lega operatori di Gioco su Canale Online, esprime preoccupazione e contrarietà. Secondo quanto trapelato, il decreto prevederebbe un esorbitante costo delle concessioni di 7 milioni di euro, canoni raddoppiati e nuove e ingiustificate restrizioni, come il limite di un solo sito Internet per concessionario, in contrasto con l’irrisolta mancanza di visibilità rispetto ai competitor illegali.

Inoltre, si realizzerebbe una sorta di regolarizzazione dei punti vendita e ricarica (PVR) con un obolo di soli 200€ cadauno, invece di bandire una regolare gara di aggiudicazione.Ne risulta un quadro di riforma confuso e senza logica, che rivela una mera volontà di restringere il mercato, con gravi effetti espulsivi della concorrenza. “È evidente la marcata impronta anticoncorrenziale del provvedimento – afferma Moreno Marasco, Presidente di Logico – che prospetta un riassetto competitivo del comparto con un aumento sproporzionato e ingiustificato del costo delle concessioni, ben 35 volte superiore rispetto al bando precedente del 2018, che da una nostra analisi risulta senza precedenti nel panorama mondiale.

Questo taglierebbe fuori 65-75 attuali concessionari, lasciandone in campo una quindicina.Un taglio drastico che mette in serio pericolo molte aziende e i loro occupati.

Principi di libera concorrenza sono richiamati nelle premesse del testo, per poi essere calpestati con norme che favoriscono un oligopolio, espellendo dal perimetro legale la stragrande maggioranza dei concessionari attuali, senza tuttavia garantire la visibilità dei concessionari operanti sul circuito legale”. Il riordino, d’altro canto, non appare neanche un buon affare per le casse dello Stato.Nelle ipotesi più ottimistiche, lo Stato incasserebbe tra i 105 e i 140 milioni. “Per assurdo – prosegue Marasco – basterebbe attuare il tanto criticato bando vigente e inapplicato, ed eliminare il limite di 40 concessioni previsto, per raccogliere tra i 100 e i 150 milioni, senza distruggere la concorrenza”.

Inoltre, la regolarizzazione dei PVR porterebbe entrate per non più di 10 milioni di euro, cifra facilmente superabile attraverso l’indizione di una regolare gara per l’aggiudicazione dei diritti per l’utilizzo di tale rete, con chiara indicazione del numero massimo ed un limite di concentrazione per ciascun operatore. 
L’Associazione chiede l’apertura di un tavolo di confronto, critica nel dettaglio altri punti contenuti nel decreto, che glissano sull’effettiva esigenza del riordino del settore.In particolare, si segnala la mancanza di un quadro normativo certo su temi fondamentali come il superamento del divieto di pubblicità e una chiara regolamentazione dei punti vendita e ricarica.

Tutto ciò comporta assoluta carenza di condizioni per poter partecipare. “Così formulato, il decreto – conclude Marasco – condurrebbe all’ennesimo contenzioso da parte della nutrita platea di aziende escluse de facto dal bando, con un mercato concentrato in pochissime aziende ed entrate decrescenti per lo Stato.Non sono queste le necessità del comparto.

Noi crediamo in un riordino che, puntando su fattori chiave come trasparenza, competitività, innovazione e capacità di immaginare il futuro, riesca a tutela al meglio gli interessi degli utenti, delle aziende e non ultimo dello Stato”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, medici di famiglia sommersi da chiamate: “Con tosse torna paura del Covid”

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(Adnkronos) –
Medici di famiglia sommersi da richieste di pazienti con sintomi influenzali. “In questo periodo il numero di telefonate e messaggi Whatsapp sono fuori controllo.Questo è legato anche al fatto che quando c’è la tosse, o sintomi respiratori, torna un po’ la paura delle complicanze del Covid.

I pazienti chiedono di essere indirizzati per la diagnosi che attualmente è legata ad un’offerta privata, con l’auto test, che comunque non ci dà un risultato scientificamente valido, o con il tampone”.Lo spiega all’Adnkronos Salute Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg).  La tosse, continua Scotti, “porta alla richiesta, anche superata la fase influenzale, ma con la persistenza del sintomo, di molte visite ambulatoriali e domiciliari.

E’ il sintomo che più preoccupa, perché i pazienti lo collegano alla possibilità di problemi polmonari.In questi casi il suggerimento è di rispolverale il saturimetro, che è ormai presente in tutte le case, e controllare la saturazione oltre che la febbre.

Con una buona saturazione di ossigeno, sopra i 97, e sentendo il proprio medico, ci si può tranquillizzare ed evitare di recarsi in ambulatorio per non allargare i contagi.E per questo il consiglio, quando ci si reca negli ambulatori, è di utilizzare la mascherina” . —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matteo Bassetti contro Le Iene: “Non siete medici, basta”

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(Adnkronos) – “Siamo di nuovo al metodo Iene.Ieri sera è andato in onda un servizio in cui dicono che io sarei contro il plasma iperimmune, per cui entrano dove io sto lavorando”, “con una telecamera ti aspettano dietro un angolo e ti fanno vedere degli articoli scientifici”.

Esordisce così in un video postato su X Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, commentando un servizio delle Iene che lo vede protagonista.  “La domanda che io mi pongo è questa: loro dicono che io nel libro li ho attaccati sul plasma iperimmune.E in effetti Le Iene mi pare che di cantonate ne abbiano prese parecchie.

A Stamina, il metodo che si è rivelato altamente inefficace, hanno dedicato 21 puntate e ne parlo nel libro.Dopodiché, loro spingevano sull’utilizzo del plasma iperimmune nelle forme gravi” di Covid. “Cioè – è la ricostruzione dell’infettivologo – i servizi delle Iene di quel periodo erano su gente che arriva veramente disperata, all’ultimo stadio in terapia intensiva e gli davano il plasma iperimmune e resuscitava.

Non è così.Il plasma iperimmune in quel tipo di pazienti non funziona e lo ha chiaramente dimostrato uno studio italiano, che io ho citato e che si chiama studio Tsunami.

Dopodiché sono state fatte altre pubblicazioni sul plasma iperimmune in situazioni diverse, dato molto precocemente nelle primissime fasi di malattia, nei primi 2 o 3 giorni, o entro i primi 5 giorni, e lì può avere un ruolo”. “Ma attenzione – puntualizza ancora – perché il plasma iperimmune non è, come viene detto, un farmaco a costo zero.Ci vogliono donatori, bisogna organizzare e il tutto non è così semplice.

Le Iene la devono piantare di fare continue invasioni di campo”, incalza Bassetti, rimarcando nel commento al post: “Sbagliando non si impara…”. “Lascino fare ai medici i medici”, invita infine nel video. “Quando sono entrati nelle questioni sanitarie, almeno in un paio hanno preso delle grandi cantonate.Dopodiché – conclude – questo modo di inseguire la gente mentre sta lavorando sinceramente lo trovo veramente di cattivo gusto”.  —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovi indizi sul mistero del prurito, sotto accusa un inedito ‘colpevole’

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(Adnkronos) –
Qual è la causa prurito?E’ una domanda che in molti da bambini si sono posti.

Ma anche la scienza, per ragioni che vanno oltre la semplice curiosità infantile, è interessata a risolvere quello che viene definito ancora oggi un mistero non del tutto risolto.Un team di ricercatori della Harvard Medical School (Hms) ha indagato e annuncia in uno studio pubblicato su ‘Cell’ di avere nuovi indizi che vanno in un’unica direzione.

A finire sotto accusa un inedito ‘colpevole’: è “un comune batterio della pelle, lo ‘Staphylococcus aureus’, che può causare prurito agendo direttamente sulle cellule nervose”, spiegano.  Per gli esperti si tratta di “un tassello importante al puzzle di lunga data” sulle origini del prurito e dovrebbe spiegare perché le malattie comuni della pelle come l’eczema e la dermatite atopica sono spesso accompagnate da persistente bisogno di grattarsi.I risultati riportati dagli autori si basano su una ricerca condotta sui topi e sulle cellule umane.

La tesi è che l’equilibrio dei microrganismi che mantengono sana la nostra pelle viene spesso sbilanciato, consentendo allo S.aureus di prosperare, spiegano gli studiosi.

Finora si credeva che il prurito che si manifesta nell’eczema e nella dermatite atopica derivasse da una conseguente infiammazione della pelle.Ma le nuove scoperte mostrano che questo microbo comune e finora ‘insospettabile’ provoca da solo il prurito innescando una reazione a catena molecolare che culmina nella voglia di grattarsi. “Abbiamo identificato un meccanismo completamente nuovo: protagonista il batterio ‘Staph aureus’, che si trova in quasi tutti i pazienti affetti dalla dermatite atopica cronica – dice l’autore senior Isaac Chiu, professore associato di immunologia al Blavatnik Institute della Hms – Abbiamo dimostrato che il prurito può essere causato dal microbo stesso”.

Secondo quanto dimostrato negli esperimenti, rilascia una sostanza chimica che attiva una proteina sulle fibre nervose che trasmettono segnali dalla pelle al cervello.Trattare gli animali protagonisti dei test con un medicinale anti-coagulazione approvato dalla Fda, ha bloccato con successo l’attivazione della proteina interrompendo questo passaggio chiave nel ciclo ‘prurito-grattamento’.  Il trattamento ha alleviato i sintomi e ridotto al minimo i danni alla pelle.

I risultati ottenuti, spiegano gli esperti, possono guidare li sviluppo di farmaci orali e creme topiche per il trattamento del prurito persistente, che si verifica con varie condizioni legate a uno squilibrio del microbioma cutaneo, come dermatite atopica, prurigo nodularis, psoriasi. “Il prurito può essere piuttosto debilitante nei pazienti che soffrono di malattie croniche della pelle”, osserva il primo autore dello studio Liwen Deng, ricercatore post-dottorato nel Chiu Lab. I ricercatori hanno esposto la pelle dei topi al batterio e gli animali hanno sviluppato un prurito che si è intensificato per diversi giorni.Inoltre sono diventati ipersensibili a stimoli innocui che normalmente non causano prurito.

I topi esposti avevano maggiori probabilità rispetto a quelli non entrati in contatto col batterio di sviluppare prurito anomalo in risposta a un tocco leggero.Questa risposta iperattiva è comune nei pazienti con patologie croniche della pelle caratterizzate da prurito persistente.

Ma può verificarsi anche persone senza patologie di base: basti pensare a quella sensazione di prurito che si potrebbe provare indossando un maglione di lana.Gli autori si sono concentrati su 10 enzimi noti per essere rilasciati da questo microbo al contatto con la pelle.

Uno dopo l’altro hanno eliminato nove sospetti, dimostrando che l’enzima chiamato proteasi V8 era l’unico responsabile dell’inizio del prurito nei topi.  La ‘miccia’ molecolare che lo accende è in un meccanismo che parte proprio da qui.Anche i campioni di pelle umana di pazienti con dermatite atopica avevano più S.

aureus e livelli di V8 più alti rispetto ai campioni di pelle sana.Le analisi hanno mostrato che V8 innesca il prurito attivando una proteina chiamata Par1, che si trova sui neuroni della pelle che hanno origine nel midollo spinale e trasportano vari segnali – tatto, calore, dolore, prurito – dalla pelle al cervello.

Normalmente, Par1 rimane dormiente ma, a contatto con alcuni enzimi, incluso V8, viene attivata. “Quando abbiamo iniziato lo studio, non era chiaro se il prurito fosse il risultato dell’infiammazione o meno”, evidenzia Deng. “Abbiamo dimostrato che queste cose possono essere disaccoppiate, che non è necessariamente necessaria un’infiammazione affinché il microbo causi prurito, ma che il prurito esacerba l’infiammazione sulla pelle”.  Oltre a ciò, gli scienziati si sono chiesti: perché un microbo dovrebbe causare prurito?Evolutivamente parlando, cosa ci guadagna?

Una possibilità, dicono, è che gli agenti patogeni sfruttino il prurito e altri riflessi neurali a proprio vantaggio.Ad esempio, ricerche precedenti hanno dimostrato che il batterio della tubercolosi attiva direttamente i neuroni vagali per provocare la tosse, il che potrebbe consentirgli di diffondersi più facilmente da un ospite all’altro. “È una speculazione, ma il ciclo prurito-grattamento potrebbe avvantaggiare i microbi e consentire la loro diffusione in siti corporei distanti e verso ospiti non infetti”, conclude Deng. “Perché sentiamo prurito e ci grattiamo?

Aiuta noi o aiuta il microbo?Questo è qualcosa a cui potremmo dare seguito in futuro”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, 19enne aggredita in centro si salva grazie a segnale anti violenza

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(Adnkronos) –
Una ragazza di 19 anni è stata vittima di molestie sessuali a Milano, in piazza della Scala.I fatti risalgono a ieri sera, quando un 23enne senza fissa dimora che aveva conosciuto la sera stessa ha abusato della giovane.

Dopo averla palpeggiata e baciata, il 23enne ha cercato di portarla a casa sua.La vittima è riuscita a evitare la violenza entrando in un McDonald’s e chiedendo aiuto a una dipendente della catena di fast food tramite il gesto anti violenza, con il pollice della mano piegato e le altre quattro dita in alto.

Il 23enne è stato quindi arrestato nella notte dalla polizia. Stando a quanto riferito alla polizia, la 19enne, dopo aver assistito a un concerto in un locale di Porta Romana, attorno alle 23.30 decide di fare una passeggiata.Arrivata in piazza della Scala, incontra un gruppo di ragazzi, che man mano si allontanano.

La giovane resta sola con uno di loro, un 23enne, presunto cittadino marocchino, che ha iniziato a camminare con la vittima, baciandola e palpeggiandola contro la sua volontà.Impietrita e impaurita, la giovane ha seguito l’aggressore che dice di essere diretto verso la propria abitazione. Arrivati in via Torino, nei pressi di un McDonald’s, con la scusa di andare in bagno, la 19enne ha chiesto aiuto a una dipendente del fast food facendo il segnale antiviolenza con la mano.

L’addetta ha contattato il 112 e la polizia giunge sul posto.La 19enne non riporta danni fisici ma viene trasportata in codice verde alla Clinica Mangiagalli mentre gli agenti di una volante del commissariato Scalo Romano arrestano il 23enne a poca distanza, in via Ripa di Porta Ticinese.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amazon, Busnelli: “Black friday positivo. Senza e-commerce prezzi 5% più alti”

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(Adnkronos) – “La settimana del Black Friday per noi è iniziata lo scorso venerdì e andrà avanti fino al 27 novembre prossimo.Offriamo sconti su centinaia di migliaia di prodotti, fino al 40%, sull’elettronica di largo consumo, moda, prodotti per la casa e per la persona.

Abbiamo già riscontrato una risposta molto positiva e ci aspettiamo che i clienti risparmieranno milioni di euro grazie alle nostre offerte”.A dirlo all’Adnkronos è Giorgio Busnelli, vicepresidente delle categorie di largo consumo per Amazon in Europa. “I prodotti che solitamente attraggono maggiormente l’interesse dei clienti sono quelli di uso quotidiano, come capsule per il caffè, tavolette per la lavastoviglie, detersivi, testine per gli spazzolini.

Questo accade di più rispetto agli anni scorsi, perché stiamo vivendo un periodo inflattivo e quindi c’è una grossa attenzione delle famiglie al risparmio”.Secondo il top manager le famiglie acquistano anche molti prodotti per i quali preferiscono aspettare l’occasione giusta, come grandi e piccoli elettrodomestici. Quest’anno, osserva ancora Busnelli, il carrello della spesa in generale è aumentato “e quindi il ruolo dell’e-commerce è ancora più importante per aiutare le famiglie a contrastare il ‘caro vita’”.

Dallo studio condotto da The European House Ambrosetti in collaborazione con Amazon, si evince infatti come l’e-comemrce in generale abbia aiutato negli ultimi 6 anni le famiglie a contrastare l’inflazione per 5 punti percentuali. “Significa che se non ci fosse stato l’e-commerce le famiglie italiane avrebbero speso il 5% in più” ammette Busnelli. L’e-commerce aiuta quindi a contrastare l’inflazione “e c’è una maggiore attenzione nel risparmio e-commerce in continua espansione.” Dal 2017 al 2022, fa sapere il top manager, il tasso di espansione è stato del 15% annuo: “E’ un mercato che continua a crescere in modo significativo” e quest’anno, osserva, “stiamo vedendo un’ottima risposta da parte dei clienti, in tutte le categorie, incluse quelle che guido io.E’ un interesse ancora maggiore in un momento in cui essendoci un’attenzione al prezzo l’e-commerce offre una selezione più ampia a prezzi competitivi”.  Diverse le sfide che attendono Amazon nei prossimi mesi: “Noi continuiamo a investire per aumentare la velocità di spedizione – fa sapere Busnelli – da quando siamo in Italia, dal 2010, abbiamo investito 16,9 miliardi di euro nella nostra infrastruttura e questa ci consente di raggiungere tutto il Paese con spedizioni particolarmente veloci”.

Ora “continuiamo a investire e ad avere sempre più clienti che si rivolgono a noi su tutte le categorie” evidenzia Busnelli, spiegando che c’è sempre più interesse per prodotti del Made in Italy e le pmi italiane.  “Siamo un partner importante – dice il top manager -.Per il made in Italy abbiamo uno store ad hoc, dove mostriamo prodotti di 5.500 aziende Made in Italy a clienti in giro per il mondo.

I prodotti sono venduti in 11 Paesi con una selezione di un milione di prodotti.Riscontriamo un grande interesse sia in Italia sia all’estero e abbiamo oltre 20mila pmi italiane che tramite Amazon esportano beni nel mondo per un valore che nel 2022 si è attestato a 950 milioni.

Ci aspettiamo che si arrivi a 1,2 miliardi di euro entro il 2025.Per noi è importante perché riusciamo ad essere una vetrina dell’Italia nel mondo”.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, accordo per ostaggi e tregua: mancano 2 passaggi

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(Adnkronos) –
Il governo di Israele e Hamas hanno raggiunto un accordo che prevede il rilascio di 50 ostaggi in cambio di una pausa nelle ostilità, ma perché venga davvero attuato sono necessari ancora due passaggi.Sull’accordo deve ancora pronunciarsi la Corte suprema che può approvare, rinviare o negare il rilascio di alcuni dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane per i quali è stato previsto il rilascio in cambio degli ostaggi.

A chi si oppone all’accordo sono state concesse 24 ore di tempo per presentare le loro obiezioni, ma gli analisti ritengono che la Corte suprema non si metterà di traverso, come non lo fece nel caso del caporale israeliano Gilad Shalit.In cambio del suo rilascio, nel 2011, furono scarcerati 1.027 prigionieri palestinesi. 
Il secondo passaggio – puramente formale – è la dichiarazione, da parte delle Forze di difesa israeliane (Idf), di un cessate il fuoco della durata di quattro giorni.

E’ improbabile che l’Idf faccia un annuncio ufficiale della tregua, ma la metterà in pratica. “Noi accogliamo positivamente ogni ostaggio che ritorna di a casa, ma la nostra richiesta rimane invariata: l’immediato rilascio di tutti i 236 ostaggi.Garantire il loro rilascio in sicurezza è una priorità nazionale.

Non c’è vittoria fino a quando l’ultimo ostaggio non sarà tornato a casa”, dice intanto il Forum delle famiglie degli ostaggi e degli scomparsi negli attacchi del 7 ottobre, esprimendo apprezzamento per l’intesa. l Forum inoltre chiede che i termini dell’accordo garantiscano la sicurezza e il benessere degli ostaggi, compresa la possibilità che vengano visitati da rappresentanti della Croce Rossa. “Chiediamo ai leader il massimo degli sforzi per rispettare il loro dovere morale, di fronte al fatto che ci sono vite in gioco”, continua la dichiarazione con cui i familiari degli ostaggi esprimono la loro gratitudine al presidente Joe Biden “per il sostegno all’accordo e la sua inflessibile richiesta che tutti gli ostaggi siano liberati”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clima, in Antartide 16 ricercatori riportano le lancette indietro di 1 milione e mezzo di anni

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(Adnkronos) – Il clima indietro nel tempo di un milione e mezzo di anni, per carpire ai ghiacci polari del Sud i misteri della transizione climatica avvenuta sulla Terra.Mentre il sole torna a sorgere sui ghiacci dell’Antartide, il team della spedizione 2023-2024 del progetto internazionale Beyond EPICA ha infatti dato il via alla terza stagione di perforazione, presso il campo remoto di Little Dome C (LDC), a pochi chilometri dalla Stazione Concordia.

Beyond EPICA, coordinato dall’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), è il progetto di ricerca che mira a ottenere, attraverso l’analisi delle carote di ghiaccio estratte dai profondi ghiacci dell’Antartide, informazioni che risalgono a 1,5 milioni di anni fa riguardanti l’evoluzione della temperatura, la composizione dell’atmosfera e il ciclo del carbonio.Il Cnr ricorda che per acquisire questi dati, il team di ricerca, composto da 16 persone, lavorerà per due mesi nel mezzo dell’altopiano antartico, sfidando condizioni climatiche estreme.

Il team internazionale, composto da ricercatori e personale logistico, ha iniziato così la terza campagna di perforazione profonda ed il gruppo lavorerà per oltre due mesi sul plateau antartico a 3.200 metri di altitudine, dove la temperatura media estiva è di -35 °C.Nei prossimi anni l’analisi della carota di ghiaccio, estratta dalla superficie fino a una profondità di 2,7 chilometri, consentirà di ricostruire la storia climatica della Terra andando indietro nel tempo di 1,5 milioni di anni, per rivelare informazioni sulla temperatura e sulla concentrazione di gas serra nell’atmosfera. “Questa carota di ghiaccio ci darà informazioni sul clima del passato e sui gas serra presenti nell’atmosfera durante la Transizione del Medio-Pleistocene (Mpt), avvenuta tra 900.000 e 1,2 milioni di anni fa” spiega Carlo Barbante, coordinatore del progetto, direttore dell’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp) e professore all’Università Ca’ Foscari Venezia. “Durante questa transizione, – spiega ancora – la periodicità climatica tra le ere glaciali è passata da 41.000 a 100.000 anni: il motivo per cui ciò è accaduto è il mistero che speriamo di risolvere”.

Il progetto è stato finanziato dalla Commissione Europea con 11 milioni di euro, è coordinato dall’Istituto di scienze polari del Cnr e coinvolge dodici istituti di ricerca europei.Oltre al Cnr e all’Università Ca’ Foscari Venezia, partecipa anche l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (Enea), incaricata, insieme all’Istituto Polare Francese (Ipev), della gestione della logistica.

Le attività del progetto Beyond EPICA – Oldest Ice beneficiano di una sinergia con le ricerche condotte nell’ambito del Programma italiano di ricerche in Antartide (Pnra), finanziato dal Mur e coordinato dal Cnr per le attività scientifiche e dall’Enea per l’organizzazione logistica delle attività presso le basi antartiche.  “Nella campagna precedente, nonostante le condizioni meteorologiche proibitive e alcuni problemi con la strumentazione di perforazione, il team ha lavorato molto duramente raggiungendo la profondità di 808 metri” aggiunge Barbante. “Quest’anno – sottolinea inoltre lo scienziato – sarà impiegato uno spettrometro laser, in funzione presso la stazione Concordia, per analizzare quasi in tempo reale la composizione isotopica dell’ossigeno e dell’idrogeno del ghiaccio appena estratto da Little Dome C; questo permetterà di rilevare istantaneamente i cicli climatici, fornendo una datazione preliminare del ghiaccio”.Little Dome C è un’area di 10 km2, situata a 35 km dalla Stazione italo-francese Concordia, uno dei luoghi più estremi della Terra.

Il personale coinvolto nella stagione di perforazione vi sta lavorando da metà novembre e terminerà a fine gennaio 2024.Proprio come un libro antico, la calotta glaciale dell’Antartide ha registrato e conservato la storia ambientale del nostro pianeta.

I ricercatori saranno in grado di determinare le concentrazioni dei gas serra, come il metano e l’anidride carbonica, nell’atmosfera del passato, collegando questi risultati all’evoluzione della temperatura e rivelando informazioni sul clima degli ultimi 1,5 milioni di anni.  Il progetto Beyond EPICA è giunto alla terza stagione di perforazione e continuerà fino al 2026: uno sforzo scientifico e logistico europeo basato sulla cooperazione e sull’innovazione.I partecipanti della spedizione 2023/2024 sono Olivier Alemany e Philippe Possenti del Centre national de la recherche scientifique, Rémi Dallmayr, Matthias Hüther, Gunther Lawer, Johannes Lemburg dell’Alfred Wegener Institute, Saverio Panichi and Andrea Ceinini di ENEA, Ines Gay from IPEV, James Veale del British Antarctic Survey, Federico Scoto dell’Istituto delle scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr, Michaela Mühl e Fortunat Joos dell’Università di Berna, Julien Westhoff, Iben Koldtoft, Tamara Gerber dell’Università di Copenhagen. (di Andreana d’Aquino)
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Giulia Cecchettin, Filippo Turetta: “Volevo uccidermi, ma non ho avuto il coraggio”

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(Adnkronos) – “Ho ammazzato la mia fidanzata” Giulia Cecchettin.E’ quanto ha detto oggi Filippo Turetta confessando ai poliziotti tedeschi l’omicidio della ex. “Ho vagato questi giorni perché cercavo di farla finita, ho pensato più volte di andarmi a schiantare contro un ostacolo e più volte mi sono buttato un coltello alla gola, ma non ho avuto il coraggio di farla finita”.

Nell’auto usata dal 22enne per disfarsi della ragazza e per percorrere mille chilometri fino in Germania gli agenti hanno trovato e sequestrato un coltello che ora dovrà essere analizzato per capire se è quello usato contro la studentessa. Con il rapido sì della giustizia tedesca della consegna all’Italia di Turetta, arrestato su mandato di arresto europeo, la macchina pubblica per riportarlo in Italia accelera.Da quanto si apprende, il ministero della Giustizia chiederà a stretto giro a quello dell’Interno di mettere a disposizione del personale per ‘scortarlo in Italia’ con un volo di linea. Filippo aveva i vestiti con evidenti tracce di sangue quando è stato fermato dai poliziotti tedeschi. È uno dei particolari che emerge a poche ore dal sì alla consegna all’Italia deciso dai giudici in Germania.

Inoltre, da quanto si apprende, il giovane aveva ferite alle mani e alle caviglie – da accertare il modo in cui se le è provocate – quando è stato fermato dagli agenti. “Mi sembra impossibile.Ma poi dicono dello scotch, del coltello, non so cosa pensare…forse voleva sequestrarla per non farle dare la tesi e poi la situazione è degenerata.

Secondo noi, gli è scoppiata qualche vena in testa.Non c’è davvero una spiegazione”.

In un’intervista al Corriere della Sera i genitori di Filippo Turetta, papà Nicola e mamma Elisabetta, non si danno pace. “Parlano di possesso, maschilismo, incapacità di accettare che lei fosse più brava di lui.Non è assolutamente niente di tutto questo.

Io sono convinto che qualcosa nel suo cervello non abbia più funzionato” aggiunge il papà, l’unico tra i due che riesce davvero a parlare. “Proviamo un immenso dolore per la povera Giulia.Siamo vicini alla sua famiglia, siamo devastati per quello che è accaduto.

Pensiamo in continuazione a lei.Ci fa male vederci additare come genitori inadeguati, come una famiglia simbolo del patriarcato” aggiunge il padre del 22enne. Quando è stato fermato “secondo noi era in stato confusionale.

Ha vagato senza una meta, non è tornato perché probabilmente aveva paura.Segno che non aveva un piano”.

In attesa dell’udienza per decidere sulla consegna, “Non ci hanno fatto ancora parlare con lui.Ci hanno detto che è molto provato.

Se non lo riporteranno in Italia nei prossimi giorni, ci organizzeremo per andare noi in Germania.Resta nostro figlio.

Cosa dobbiamo fare?Pagherà per quello che ha fatto.

Noi siamo pur sempre i suoi genitori”.Ad aspettarli a casa c’è un altro figlio. “Non è facile, soffre molto.

Ieri sera era a tavola e ha sentito al telegiornale che ‘il killer’ era stato fermato in Germania. È dura sentir parlare così di un fratello.Filippo in casa non è mai stato un ragazzo violento.

Siamo tutti sgomenti” conclude Nicola Turetta.  Rose bianche, una stella di Natale, i fiori del Comune di Fossó e alcuni biglietti sono stati lasciati – da amici e semplici concittadini – sul marciapiede nella zona industriale del comune veneziano per ricordare Giulia Cecchettin nel luogo in cui ha inutilmente tentato di scappare dall’ex fidanzato Filippo Turetta, arrestato in Germania con l’accusa di omicidio volontario e sequestro di persona. “Sii il sole che scalda, sii il vento che soffia, l’acqua che scorre, la terra che dá vita.Sii qualunque cosa tu voglia essere, sei libera ora.

Ciao Giulia, tu sei tutte noi” è la frase scritta su un cartoncino lasciato da Marta, a un passo da dove la studentessa 22enne, spinta alle spalle, ha battuto la testa sull’asfalto ed è rimasta immobile.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste, raggiunto il traguardo di 10 mln di carte Postepay Evolution

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(Adnkronos) –
PostePay si conferma leader nei pagamenti digitali in Italia con la carta Postepay e con il successo della Postepay Evolution, la prepagata dotata di Iban, che ha raggiunto il traguardo di 10 milioni di carte distribuite da PostePay Spa, la società del Gruppo specializzata nei sistemi di pagamento e nelle telecomunicazioni.  Dal 2003, rileva in una nota la società, anno di lancio sul mercato, la carta Postepay ha rapidamente ottenuto il favore degli italiani, diventandone lo strumento preferito per eseguire pagamenti e transazioni in modo semplice e sicuro in particolare sui canali online, acquisendo così un ruolo decisivo nello sviluppo dell’eCommerce in Italia. Grazie alla carta Postepay, PostePay Spa ha indubbiamente contribuito a rendere familiari gli strumenti digitali per una generazione di italiani attraverso un nuovo modo di fare acquisti e pagamenti.Questo percorso di innovazione ha permesso a Postepay di raggiungere una posizione di leadership nel mercato dei pagamenti digitali, lanciando soluzioni sempre più evolute e sicure. Con più di 500 milioni di transazioni e-commerce oggi Postepay non è solo una carta, ma un autentico ecosistema digitale di servizi e funzioni innovative pensati per rendere semplice la vita di tutti giorni ed in grado di generare connessioni di valore per i quasi 30 milioni di carte Postepay, di cui ben 10 milioni Postepay Evolution.  Il grande successo si è consolidato con il lancio di Postepay Evolution, la carta prepagata che è anche il vantaggio di essere una carta conto.

La Evolution è infatti dotata di Iban per rispondere alle esigenze di chi ha bisogno di uno strumento completo per operazioni di pagamento in sicurezza e per ricevere e disporre bonifici, accreditare lo stipendio o la pensione.Negli anni la Postepay Evolution si è costantemente arricchita di nuovi servizi e funzioni, disponibili sulla rete dei 12.800 Uffici Postali e sui canali digitali, sul sito e sull’App Postepay. Attraverso la gamma di carte prepagate, PostePay Spa risponde alla strategia omnicanale disegnata da Poste Italiane, con una forte connessione tra i canali fisici e digitali.

La carta Postepay Evolution si può acquistare infatti presso tutti gli uffici postali, ritirandola immediatamente attiva e pronta all’utilizzo.  È inoltre richiedibile anche sul canale digitale, direttamente dall’App Postepay e dal sito postepay.it, dove è disponibile in versione digitale, per poi essere inviata nella versione fisica all’indirizzo indicato dai clienti.Quattro le innovazioni-chiave che hanno caratterizzato la storia di successo di Postepay: Pagamenti Online Sicuri; Mobile App; Servizi di Ricarica e Prelievo; Sconti & Partnership. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Black Friday, sale all’85% la quota di italiani che effettueranno acquisti

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(Adnkronos) – Il Black Friday cade quest’anno il 24 novembre, ma diversi negozi stanno già proponendo da qualche settimana sconti dedicati.E un’indagine condotta da Altroconsumo a livello nazionale, mostra un aumento delle intenzioni di acquisto degli italiani: infatti l’85% degli intervistati prevede di fare acquisti in questi giorni, mentre solo il 72% lo ha fatto nello stesso periodo lo scorso anno.

Il 22% prevede di spendere meno, principalmente per via dell’aumento dei prezzi (52%) o per un peggioramento della propria situazione economica (46%).L’organizzazione ha inoltre chiesto ai cittadini di fornire una stima della cifra che intendono spendere, che rimane sostanzialmente invariata rispetto al 2022: mediamente quest’anno si prevede di spendere 261 euro a testa, contro i 253 euro dell’anno scorso. Aumentano quindi le persone che vogliono approfittare delle promozioni proposte, magari per comprare prodotti solitamente troppo costosi o per anticipare i regali di Natale spendendo meno (64%); in molti (62%), infatti, sembrano soddisfatti della loro esperienza dell’anno scorso e sostengono di essere riusciti ad acquistare prodotti con sconti piuttosto significativi; il 42% afferma di aver potuto finalmente acquistare prodotti che desiderava da molto tempo.

Anche le preferenze di acquisto degli italiani sono cambiate nel corso degli anni: se in passato erano concentrate soprattutto su elettronica ed elettrodomestici come smartphone, tablet e televisori, secondo le rilevazioni i consumatori italiani sfrutteranno le promozioni di questo periodo soprattutto per comprare abbigliamento, scarpe e accessori e solo in seconda battuta prodotti hi-tech.  Sulla reale convenienza delle offerte del Black Friday il 70% sostiene che vale la pena acquistare in questa occasione perché si possono ottenere buoni sconti.Permane comunque anche la consapevolezza che i negozi possano aumentare i prezzi alcune settimane prima in modo che, applicando uno sconto, i prezzi dei prodotti rimangano praticamente invariati.

Infine, un buon 32% non si fida dei prezzi scontati del Black Friday e reputa che la maggior parte dei prezzi sia uguale o addirittura più alta rispetto ai prezzi applicati in periodi non promozionali.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giocatori nel mirino dei ladri: da Donnarumma a Smalling e Zaccagni, i casi recenti

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(Adnkronos) – Il furto in casa del calciatore della Lazio Mattia Zaccagni, messo a segno nella notte a Roma nord, è solo l’ultimo di una lista che non distingue tra squadre e città.Per citare solo i casi più recenti, a luglio scorso vittima dei banditi era stato il portiere della nazionale Gigio Donnarumma, rapinato nella propria casa di Parigi insieme alla sua compagna.

Aggrediti, legati, malmenati, l’attuale Psg e e Alessia Elefante sono stati derubati di 500 mila euro.Hakan Çalhanoglu, invece, ritrovò la casa svaligiata al rientro dal derby giocato da lui all’Inter contro il Milan il 5 febbraio dello scorso anno.

Tornava invece dalle vacanze l’ex azzurro Antonio Floro Flores, che nella serata di domenica 7 gennaio 2023, denunciò il maxi furto da 80 mila euro avvenuto nella sua abitazione a Tricesimo, in provincia di Udine.I ladri, dopo aver forzato un infisso, si introdussero in casa per portare via gioielli, abiti e borse firmate.  Sei giorni più tardi, era venerdì 13, toccò al centrocampista sampdoriano Tomás Rincón.

Nella sua abitazione, in corso Italia a Genova, rubarono un bottino da 100mila euro, tra contanti, gioielli e orologi.Bisogna arrivare a marzo, e finire al Cairo, per il colpo in casa dell’ex giallorosso ora in forza al Liverpool Mohamed Salah.

In quel caso però i ladri non portarono via gli oggetti di valore presenti nell’abitazione, preferendo invece i decoder della tv via cavo. A giugno scorso i ladri ‘visitarono’ anche casa del centrocampista del Napoli Piotr Zielinski, nella zona di Varcaturo.Anche lui, come nel caso dell’ultimo malcapitato Zaccagni, non era in casa al momento del fatto.

Altro colpo, sempre a giugno, nell’abitazione di Moise Kean, attaccante 23enne della Juventus, che era partito per le vacanze in Costa d’Avorio. Poche settimane fa, proprio a Roma in un ‘derby’ particolare, a subire la visita dei ladri è stato il difensore giallorosso Chris Smalling. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)