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Israele-Hamas, rilasciati a oggi 40 ostaggi israeliani e 117 detenuti palestinesi

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(Adnkronos) – L’accordo tra Hamas e Israele prevede la liberazione di almeno 50 tra donne e minori, tenuti in ostaggio a Gaza in cambio del rilascio di almeno 150 donne e minori palestinesi, trattenuti nelle prigioni dello Stato ebraico.Mentre si avvicina il momento della verità per il quarto scambio di prigionieri tra le parti e proseguono i negoziati per estendere la tregua fino ad altri quattro giorni, ecco qual è lo stato dell’arte, secondo quanto riferito dalla Cnn. Finora sono stati liberati 40 ostaggi israeliani: 13 venerdì, 13 sabato e 14 domenica.

Alcuni hanno doppia nazionalità, come Abigail Edan, la bambina di 4 anni con passaporto israeliano e americano.Tra loro ci sono 21 minori di 18 anni, 11 donne adulte e 7 donne over 65.

Domenica è stato rilasciato anche il russo-israeliano Roni Krivoy, che non rientrava nell’accordo tra Hamas e Israele. Sono 18 gli ostaggi stranieri liberati da Hamas, tra cui 17 thailandesi e un filippino.Anche in questi casi, il loro rilascio è stato il risultato di trattative separate che esulano dall’intesa tra il gruppo palestinese e lo Stato ebraico.  Per quanto riguarda, invece, i prigionieri palestinesi scarcerati da Israele, parliamo di 117 tra donne e minori: 39 venerdì, 39 sabato e 39 domenica.

Tra questi si contano 28 donne adulte, 2 ragazze e 87 minori maschi.Tra tutti i palestinesi, 41 erano stati processati e 76 erano in stato di detenzione amministrativa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Davis, Mattarella aspetta gli azzurri ‘in qualunque giorno’

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(Adnkronos) –
Gli azzurri trionfatori in Coppa Davis difficilmente potranno rispondere all’invito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il 21 dicembre.La data resa nota ieri, dopo la vittoria di Jannik Sinner & co.

in finale contro l’Australia, non si incastra con i calendari degli atleti che tra pochi giorni inizieranno la preparazione e l’avvicinamento all’inizio della stagione 2024.L’annata, come sempre, parte dall’Australia. Vista la situazione, il Capo dello Stato ha manifestato il desiderio di incontrare gli atleti che hanno vinto la Coppa Davis per esprimere loro le congratulazioni dell’intero Paese e li attende al Quirinale in qualunque giorno da loro scelto a partire da oggi, come rende noto la Presidenza della Repubblica. “Abbiamo dato delega totale al ministro Abodi che deve interloquire con il Quirinale e la Premier” Giorgia Meloni “per capire quando è possibile organizzare questo incontro, credo al ritorno dagli Australian Open.

Ora sono tutti partiti, tra l’altro noi dal Presidente e dalla Premier andiamo di corsa, a piedi nudi, però a noi francamente nessuno aveva detto del 21 di dicembre, se ci avessero avvisato gli avremmo detto che non sarebbe stato possibile”, dice il presidente della Fitp, Angelo Binaghi, all’Adnkronos. “Non so chi per noi ha dato questa disponibilità che noi non abbiamo mai avuto e quindi proprio per questo, e per la complicazione dei calendari agonistici del nostro sport: abbiamo chiesto al ministro Abodi di farsi lui parte attiva perché i nostri ragazzi, a nome loro e dell’intero movimento possano avere questa grande gioia e gratificazione dalle due massime autorità dello Stato”, aggiunge. “C’è stata magari una questione di tempistiche che forse non sono state chiarissime.Noi l’abbiamo letto da un comunicato, anche perché in quei giorni i ragazzi sono in Australia, stanno partendo, si devono allenare.

Ora faranno tre o quattro giorni di vacanza proprio perché devono riprendersi: pensate a Sinner, che immediatamente deve ricominciare ad allenarsi più degli altri, più duramente degli altri.Credo che vadano ad allenarsi al sole, all’aperto, quindi neanche in Italia e poi volano direttamente nell’altro emisfero, per gli Australian Open e per i tornei precedenti che sono tutti in Australia e in Nuova Zelanda, quindi voglio dire, era impossibile.

D’altro canto, prevedere questa vittoria sarebbe stato un po’ troppo eccessivo, visto che l’ultima volta è stato 47 anni fa”, afferma ancora. “E poi, al di là di questo, credo che il tesoro vero sia continuare ad essere quelli di prima e a fare tutto quello che i ragazzi hanno fatto prima e che credo abbia fatto anche la federazione, senza cambiare una virgola, ma facendo ancora più lavoro e ancora più sacrifici.Le abitudini e la programmazione non devono essere intaccati”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuova influenza suina, primo caso nell’uomo

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(Adnkronos) – Primo caso umano di una nuova influenza suina.A darne conferma oggi è l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito.

Si tratta del “primo rilevamento di
questo ceppo influenzale” suino A/H1N2 “in un essere umano nel Regno Unito”
, spiega l’ente, e “stiamo monitorando attentamente la situazione”.  Dal 2005, ricorda l’agenzia dando notizia del caso, “sono stati segnalati in tutto il mondo 50 casi umani di influenza A/H1N2.Nessuno di questi risulta correlato geneticamente a questo ceppo.

Sulla base delle prime informazioni, l’infezione rilevata nel Regno Unito è un clade distinto (1b.1.1), diverso dai recenti casi umani di influenza A/H1N2 in altre parti del mondo”, ma “simile ai virus riscontrati nei suini del Regno Unito”. 
Le infezioni umane da virus dell’influenza suina si verificano sporadicamente, spiega la Health Security Agency britannica. “H1N1, H1N2 e H3N2 sono i principali sottotipi di virus dell’influenza suina A nei suini – si legge nella nota – infettano di rado l’uomo, di solito dopo esposizione diretta o indiretta a maiali o ambienti contaminati”.Ma la memoria inevitabilmente va anche alla pandemia del 2009, causata proprio da un virus dell’influenza A/H1N1. “L’infezione fu allora comunemente denominata ‘influenza suina’ – ricorda l’agenzia -.

Quel virus conteneva materiale genetico proveniente da patogeni che circolavano nei maiali, negli uccelli e negli esseri umani negli anni ’90 e 2000″.  L’Ukhsa “sta lavorando a stretto contatto con i partner per determinare le caratteristiche dell’agente patogeno e valutare il rischio per la salute umana”.Il caso è stato rilevato “nell’ambito della sorveglianza nazionale di routine sull’influenza intrapresa dall’Ukhsa e dal Royal College of General Practitioners”, ricostruisce l’agenzia.

La persona, trovata positiva, è stata testata dal proprio medico di famiglia, dopo aver manifestato sintomi respiratori.Il virus dell’influenza A/H1N2 è stato “rilevato dall’Ukhsa utilizzando un test Pcr e caratterizzato utilizzando il sequenziamento del genoma”.

Il paziente colpito dall’infezione ha avuto una malattia lieve e una successiva ripresa completa.La fonte del contagio “non è stata ancora accertata e resta oggetto di indagine”, dicono gli esperti.

I contatti stretti del caso vengono seguiti dall’Ukhsa e dalle organizzazioni partner, informa ancora l’agenzia: “A tutti loro verranno offerti i test se necessario e informazioni su eventuali ulteriori cure necessarie se presentano sintomi o risultano positivi”. In generale chi sviluppa sintomi respiratori, ricorda l’ente alla popolazione, “dovrebbe continuare a seguire le linee guida esistenti; evitare il contatto con altre persone mentre i sintomi persistono, in particolare se anziane o con patologie”.Oltre a “monitorare attentamente”, l’agenzia britannica “sta adottando misure per aumentare la sorveglianza nell’ambito dei programmi che coinvolgono ambulatori medici e ospedali in alcune parti del North Yorkshire.

Per facilitare l’individuazione dei casi e la valutazione della trasmissione” virale, “le persone che vengono contattate e invitate a sottoporsi al test sono incoraggiate a farlo”, è l’invito. “E’ grazie alla sorveglianza di routine dell’influenza e al sequenziamento genomico che siamo stati in grado di rilevare questo virus – commenta Meera Chand, Incident Director all’Ukhsa – Questa è la prima volta che troviamo questo virus negli esseri umani nel Regno Unito, sebbene sia molto simile a quelli rilevati nei maiali.Stiamo lavorando rapidamente per tracciare i contatti stretti e ridurre qualsiasi potenziale diffusione.

Secondo i protocolli stabiliti, sono in corso accertamenti per conoscere le modalità con cui il soggetto ha acquisito il contagio e per valutare se vi siano ulteriori casi associati”. “Sappiamo – aggiunge la Chief Veterinary Officer, Christine Middlemiss – che alcune malattie degli animali possono essere trasmesse all’uomo.In questo caso stiamo fornendo conoscenze veterinarie e scientifiche specialistiche per supportare l’indagine dell’Ukhsa.

Gli allevatori di suini devono segnalare immediatamente al veterinario locale qualsiasi sospetto di influenza suina nei loro allevamenti”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’inizio di una nuova era per la Digital PR: LANCIALO porta la tua brand awareness su altri pianeti

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fondatori di Elemaca, una realtà aziendale che rappresenta un punto di riferimento importante nel mondo digital, con esperienza decennale nel settore, hanno ideato LANCIALO, un nuovo progetto che mira a fornire un valido supporto per le aziende nel mondo della Digital PR.

È il risultato di uno studio mirato ad approfondire quali sono le reali esigenze aziendali nell’era della rivoluzione digitale, per raggiungere una fetta sempre più ampia di potenziali clienti e affermare la propria Brand Identity.

Afferma Carlo De Giorgio, fondatore di Elemaca e della nuova piattaforma Lancialo.it: “Ci siamo resi conto dell’assenza nel settore della Digital PR di un supporto che rendesse più semplice, intuitiva, immediata ed efficace la diffusione dei comunicati stampa per le aziende che mirano a potenziare la propria visibilità online”.

In Italia non esiste un servizio che permette la pubblicazione di comunicati stampa su più testate giornalistiche con traffico organico reale, in tempi brevi e in modo intuitivo, ma tutto questo sarà possibile da oggi grazie alla piattaforma Lancialo.it, la quale permetterà la diffusione simultanea su più testate giornalistiche di comunicati stampa, con garanzia di pubblicazione.

LANCIALO per la Digital PR: significato e funzionalità

Il nome LANCIALO ha un significato strategico, il nuovo progetto permetterà al vostro comunicato di essere divulgato nel mondo della comunicazione digitale come un razzo che viene lanciato verso nuovi pianeti da esplorare, in quanto vi garantisce la pubblicazione in contemporanea su molteplici testate giornalistiche autorevoli entro poche ore.

La piattaforma è strutturata in modo da garantire all’utente un semplice utilizzo, è user-friendly e accessibile a tutti. L’utente ha la possibilità di scegliere tra diversi pacchetti caratterizzati da un numero diverso di testate giornalistiche, in base al budget a disposizione. Il documento da divulgare potrà essere caricato in modo semplice e intuitivo autonomamente sulla piattaforma e un team di professionisti si occuperà della revisione del comunicato stampa in modo gratuito. È prevista, inoltre, la possibilità di richiedere un servizio di rielaborazione del documento da parte della redazione di Lancialo e ottenere un comunicato originale e diverso per ogni testata.

In tempo reale l’utente potrà visionare le URL di pubblicazione e potrà scaricare un report dettagliato del servizio, quando tutte le pubblicazioni richieste saranno online.

I pacchetti potranno essere acquistati tramite una ricarica di credito sulla piattaforma Lancialo.it, e ad ogni ricarica sono previsti dei bonus, che incrementeranno il vostro plafond.

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La piattaforma Lancialo.it prevede anche la possibilità per l’utente di aderire a un programma di affiliazione, il quale permetterà di ricevere delle commissioni che andranno ad incrementare il credito a diposizione sulla piattaforma, utilizzabile per la richiesta di nuovi “lanci” del proprio comunicato stampa.

Il programma referral è stato studiato con l’intento di rendere ancora più conveniente l’adesione al servizio, con la possibilità di riuscire a effettuare molti più invii di comunicati stampa, rispetto a quelli realmente acquistati con il metodo classico di ricarica del credito.

Sarà generato un codice referral che potrà essere condiviso a tutti i propri contatti, in modo da ricevere una commissione per un periodo di 12 mesi dal primo acquisto da parte di un nuovo utente attraverso il proprio link di affiliazione.

Il programma referral è stato pensato con l’intento di aumentare la soddisfazione dell’utente e fidelizzare il rapporto di cooperazione, allo scopo di rendere Lancialo un punto di riferimento valido nel modo della Digital PR e della comunicazione digitale.

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Carlo, Camilla e le feste di Natale: chi ci sarà a Sandringham tra William e Harry?

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(Adnkronos) – William e Kate “rifiuterebbero di partecipare” al Natale a Sandringham con re Carlo, se il principe Harry e Meghan Markle ricevessero un invito.Lo sostiene l’esperta reale Jennie Bond, mentre, con l’avvicinarsi del periodo festivo, aumentano sempre più le speculazioni su quali saranno i piani natalizi del duca e della duchessa di Sussex.

Se da una parte, secondo indiscrezioni, il secondogenito del sovrano sarebbe “desideroso di riconciliazione”, dopo la telefonata per gli auguri al padre per il suo 75esimo compleanno il 14 novembre scorso, dall’altra si fa sempre più strada il dubbio circa l’opportunità della sua partecipazione al pranzo di Natale in famiglia, cosa che non avviene dal lontano 2018. Parlando con Ok!, la Bond ha affermato che il viaggio dalla California dei duchi di Sussex probabilmente causerebbe “gravi disagi” il 25 dicembre e un vero e proprio “sconvolgimento” per i principi di Galles: “Non riesco a immaginare come Charles potrebbe invitare Harry e Meghan senza causare grossi disagi e sconvolgere William e Kate, che presumibilmente si rifiuterebbero di partecipare.Quindi non credo che saranno invitati per Natale”.

Parlando più approfonditamente del rapporto tra i due fratelli, l’esperta reale ha aggiunto che “i sentimenti sono troppo astiosi tra loro”.  “Penso che William abbia chiuso già da tempo la sua mente a qualsiasi idea di riconciliazione e sia semplicemente andato avanti con la sua vita – ha detto ancora la Bond – Probabilmente è il suo modo per gestire la situazione, proprio come Harry ha affermato di aver respinto tutti i sentimenti legati alla perdita di sua madre per i primi anni dopo la morte di Diana.Un giorno, probabilmente, William dovrà affrontare la rottura con Harry, ma in questo momento sta lasciando il segno come principe di Galles e gode di grande popolarità e di una vita familiare meravigliosamente felice”. Se dunque è improbabile che Harry e Meghan trascorrano il Natale con i reali, la Bond lancia tuttavia un seme di speranza: “Forse a Capodanno sarebbe più possibile.

Nuovo anno e nuova vita, anche perché il re ama moltissimo il suo figlio minore e non desidererebbe niente di meglio che ricucire i ponti con lui e stare con i suoi due nipoti.Mi aspetto piccoli passi e nella giusta direzione, ma personalmente penso che sia ancora un po’ presto perché Harry e Meghan arrivino in aereo.

Magari potrebbe succedere l’anno prossimo”. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Saviano: “CasaPound mi ha fatto causa e giudice mi ha dato ragione”

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(Adnkronos) –
“CasaPound mi ha fatto causa e il giudice mi ha dato ragione”.Roberto Saviano, con un lungo post sui social, fa il punto sulla vicenda che lo coinvolge in contrapposizione a CasaPound. “Nel 2018 definii i fascistelli di CasaPound ‘una ridicola organizzazione promiscua con la criminalità organizzata nella peggiore tradizione fasciocriminale’.

Mi citarono in giudizio e oggi il Tribunale di Roma stabilisce che: ‘Il termine organizzazione promiscua va intesa come la vicinanza tra entità geneticamente diverse e tale connotazione non può reputarsi denigratoria o diffamatoria, essendosi limitato il convenuto ad esprimere una lettura critica delle informazioni assunte dalle fonti consultate, che ha documentato in giudizio; anche l’espressione ‘Aspiranti fascistelli di CasaPound’ si rifà ‘agli espliciti riferimenti positivi al Ventennio contenuti nello stesso programma dell’Associazione attrice'”. 
“Da oggi, quindi, si può legittimamente definire CasaPound ‘organizzazione contigua al crimine organizzato’ senza temere di dire il falso né di essere citati in giudizio, perché esistono innumerevoli fonti e un’infinita documentazione che ho prodotto, come lo stesso Tribunale ha affermato”, prosegue Saviano. “Ministro Piantedosi, dopo che una sentenza ha stabilito che è possibile definire CasaPound ‘un’organizzazione promiscua con la criminalità organizzata nella peggiore tradizione fasciocriminale’, darà immediatamente seguito, immagino, ai continui proclami in cui annuncia lo ‘stop del governo’ alle occupazioni e ‘sgomberi più rapidi’.Finalmente l’immobile di via Napoleone III all’Esquilino, occupato da CasaPound, potrà trovare una migliore destinazione, vero Ministro?”, conclude lo scrittore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, biglietti in vendita per il Benevento: Giornata Gialloblè

Juve Stabia, in vendita i biglietti per il match col Benevento: indetta la Giornata Gialloblè.

Juve Stabia, parte domani martedì 28 novembre 2023 la prevendita dei biglietti per il match col Benevento in programma domenica prossima 3 dicembre alle 16 al Romeo Menti e valevole per la sedicesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C. 

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sulla vendita dei biglietti.

“La S.S. Juve Stabia rende noto che in occasione dell’incontro Juve Stabia-Benevento, gara valida per la sedicesima giornata Serie C Now, in programma domenica 3 dicembre alle ore 16:00 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, è stata indetta la ‘Giornata Gialloblè’. Pertanto, per questa gara gli abbonamenti non saranno validi e non saranno concessi accrediti ed entrate di favore.

La S.S. Juve Stabia dispone la prelazione nelle giornate di martedì e mercoledì per gli abbonati, esclusivamente al botteghino dello stadio Romeo Menti e tassativamente presentando la tessera di abbonamento. Da giovedì non sarà più possibile la prelazione per gli abbonati. Gli orari di apertura del botteghino sono 10-12:30 e 15-18:30. Questi i prezzi dei tagliandi. 

I prezzi dei biglietti.

Curva San Marco € 8 – ridotti 6/16 anni, donne € 5;

Tribuna Varano € 12 – ridotti 6/16 anni, donne € 8;

Tribuna Quisisana € 14 – ridotti 6/16 anni, donne 10 €;

Tribuna Monte Faito € 18 – ridotti 6/16 anni, donne € 15 €.

Tutti i tifosi potranno acquistare il proprio titolo d’accesso allo stadio Romeo Menti anche attraverso il portale www.etes.it oltre che allo store ufficiale S.S. Juve Stabia sito in Corso Giuseppe Garibaldi, 24, Castellammare di Stabia. Si rende noto che la vendita libera partirà giovedì e i prezzi sono comprensivi di costi di prevendita:

Curva San Marco € 12 – ridotti 6/16 anni, donne € 8;

Tribuna Varano € 16 – ridotti 6/16 anni, donne € 11;

Tribuna Quisisana € 18 prevendita – ridotti 6/16 anni, donne 12 €;

Tribuna Monte Faito € 22 – ridotti 6/16 anni, donne € 17 €.

La prevendita libera al botteghino dello stadio Romeo Menti sarà attiva solo sabato dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:30.

I tagliandi potranno essere acquistati nei seguenti punti vendita:

Bar Dolci Momenti, Via G. Cosenza 192;

Bar Gialloblu, Viale Europa 101;

Agenzia Intralot, Viale Europa 31;

Tabaccheria del Corso, Corso Vittorio Emanuele 11;

Planet Davidos, C.so Alcide De Gasperi 114/116;

Goldbet, Piazza Giovanni XXIII, 33;

Anca Caffè, Strada Panoramica 1b/1c;

Movida Caffè, Via Napoli 297;

Bar degli Amici, via Pioppaino, 39/41;

Il Bar del Porto, via Bonito, 123;

Napodos Caffè, via Regina Margherita, 196;

Punto Vincente Sala Slot, via Madonna delle Grazie, 196, Santa Maria la Carità;

Tabaccheria Muratori, via Napoli, 229.

Si invitano i tifosi ad anticipare l’ingresso all’impianto per evitare assembramenti.

S.S. Juve Stabia”. 

Renzi arriva in ritardo e ironizza: “Scusate, sul mio treno non c’era Lollobrigida”

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(Adnkronos) – “Scusate ragazzi, oggi non mi sono fatto neanche la barba perché il treno era 50 minuti in ritardo, e questa è stata la prima sfortuna.La seconda è che a bordo non c’era il ministro Lollobrigida per poter fare una fermata a richiesta”.

Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi arrivando a Palazzo delle Stelline, a Milano, dov’era atteso per prendere parte all’evento Italia Direzione Nord. In precedenza Renzi aveva postato su X una foto dal treno Roma-Milano, anche in questo caso con un chiaro riferimento alla vicenda che ha visto coinvolto il ministro dell’Agricoltura: “La settimana inizia con il Frecciarossa che ha 44 minuti di ritardo.E purtroppo non essendoci Lollobrigida non ci hanno nemmeno permesso la fermata a richiesta.

Quando si dice la sfortuna…”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Davis, Binaghi: “I complimenti di Malagò? Meglio tardi che mai”

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(Adnkronos) –
“I complimenti di Malagò poi sono arrivati?Meglio tardi che mai…”.

Angelo Binaghi, presidente della Fitp, dopo il trionfo azzurro in Coppa Davis si esprime così all’Adnkronos. “Le Final sono state il più grande successo sportivo indoor della storia dello sport italiano.Gli Internazionali d’Italia, dove non voleva far giocare i giocatori russi, grazie a Dio, sono diventati il doppio di prima, come valore e come importanza.

Il padel sta spopolando.Sinner vince a Toronto, dilaga in tutti gli altri tornei autunnali, ma noi siamo andati per la nostra strada”, dice il numero 1 della federazione. “Eravamo sicuri, come abbiamo detto, che questo successo gli avrebbe fatto trovare il coraggio e l’onestà intellettuale che magari in qualche momento aveva perso.

Ha fatto i complimenti, ma non a me, a me è poco importante, li deve fare al movimento che ha fatto grandi sacrifici, li deve fare alla Federazione.Comunque, meglio tardi che mai, lo ringraziamo e andiamo avanti sempre più convinti che i nostri principi siano quelli giusti”, aggiunge Binaghi. Gli azzurri saranno ricevuti al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’appuntamento del 21 dicembre, però, pare destinato a slittare. “Abbiamo dato delega totale al ministro Abodi che deve interloquire con il Quirinale e la Premier per capire quando è possibile organizzare questo incontro, credo al ritorno dagli Australian Open.Ora sono tutti partiti, tra l’altro noi dal Presidente e dalla Premier andiamo di corsa, a piedi nudi, però a noi francamente nessuno aveva detto del 21 di dicembre, se ci avessero avvisato gli avremmo detto che non sarebbe stato possibile.

Non so chi per noi ha dato questa disponibilità che noi non abbiamo mai avuto e quindi proprio per questo, e per la complicazione dei calendari agonistici del nostro sport, abbiamo chiesto al ministro Abodi di farsi lui parte attiva perché i nostri ragazzi, a nome loro e dell’intero movimento, possano avere questa grande gioia e gratificazione dalle due massime autorità dello Stato”, afferma ancora. “C’è stata magari una questione di tempistiche che forse non sono state chiarissime.Noi l’abbiamo letto da un comunicato, anche perché in quei giorni i ragazzi sono in Australia, stanno partendo, si devono allenare.

Ora faranno tre o quattro giorni di vacanza proprio perché devono riprendersi: pensate a Sinner, che immediatamente deve ricominciare ad allenarsi più degli altri, più duramente degli altri, credo che vadano ad allenarsi al sole, all’aperto, quindi neanche in Italia e poi volano direttamente nell’altro emisfero per gli Australian Open e per i tornei precedenti che sono tutti in Australia e in Nuova Zelanda.D’altro canto, prevedere questa vittoria sarebbe stato un po’ eccessivo, visto che l’ultima volta è stato 47 anni fa”, aggiunge Binaghi. “E poi, al di là di questo, credo che il tesoro vero sia continuare ad essere quelli di prima e a fare tutto quello che i ragazzi hanno fatto prima e che credo abbia fatto anche la federazione, senza cambiare una virgola, ma facendo ancora più lavoro e ancora più sacrifici.

Le abitudini e la programmazione non devono essere intaccati”, conclude.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Davide Buglio: Il centrocampista dai 7 polmoni della Juve Stabia. Sotto la lente

Davide Buglio arriva alla Juve Stabia in forza di un contratto biennale e quindi a titolo definitivo.

Dopo lo svincolo dalla ACR Siena ad agosto Davide Buglio è stato ufficializzato dalla Juve Stabia a titolo definitivo con un contratto biennale fino al 30 giugno 2025.

Davide Buglio è nato a Pietrasanta in provincia di Lucca il 5 Febbraio 1998. Alto 1,78 m è un centrocampista che può giocare da play basso o nel cerchio di centrocampo, il suo piede preferito è il sinistro.

La carriera di Davide Buglio prima di approdare alla Juve Stabia

Buglio ha iniziato la sua carriera nelle giovanili dell’Inter, per poi passare in prestito all’Empoli, prima di essere definitivamente ceduto in favore del club toscano.

Con i toscani ancora giovanissimo ha conquistato cinque convocazioni in prima squadra (due in Serie A e tre in Serie B).

Ad Empoli però non è riuscito mai a giocare una partita da senior.

Durante la sua permanenza l’Empoli ha vinto la Serie B 2017-18.

Nell’estate del 2018, l’Arezzo, squadra di Serie C, lo ha ingaggiato. Ha esordito tra i professionisti nel primo turno della Serie C 2018-19, il 16 settembre 2018 contro la Lucchese, entrando in sostituzione di Lorenzo Tassi all’80’, ha segnato l’unico gol della partita 5 minuti dopo.

Il 29 agosto 2019 Padova acquisisce le prestazione del centrocampista toscano.

Il 1° febbraio 2021 passa in prestito al Livorno.

Il 30 agosto 2021 Buglio viene ceduto in prestito al Monterosi Tuscia collezionando 28 presenze, 4 gol e tre assist.

Il 7 Luglio 2022 viene tesserato dall’ACR Siena allenata da Guido Pagliuca, attuale allenatore delle Vespe, collezionando 26 presenze e 3 gol.

I numeri del campionato di Davide Buglio alla Juve Stabia

In questa stagione, Buglio finora ha totalizzato 14 presenze, 3 assist, nello specifico contro il Potenza, la Turris ed il Messina, e 1171’ di gioco.

Davide Buglio: curiosità

Buglio, che insieme a Leone, ha ritrovato il suo allenatore Pagliuca dopo l’esperienza con il Siena, è un altro ragazzo umile ed educato. Il suo nuovo cambio look con un taglio a zero mostrano ancor di più la sua età ma non possono nascondere le sue doti calcistiche. Oltre l’amore per la sua compagna, molto bella, per il mare e la montagna, dai suoi profili social si evince la grande passione calcistica.

Le sue scarpette bianche, colorate da un serpente rosa fluo, ne hanno di strada da fare, ma semplicemente per valorizzare ancora di più le capacità ed il grande impegno che insieme ad i suoi compagni sta dimostrano con la Juve Stabia!

Avanti Davide!

Giulia Cecchettin, nuove prove contro Filippo Turetta. Domani l’interrogatorio in carcere

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(Adnkronos) – Ci sarebbero nuove prove contro Filippo Turetta che è accusato di aver sequestrato e ucciso l’ex fidanzata Giulia Cecchettin.L’interrogatorio di garanzia per lo studente 21enne domani nel carcere di Verona, dove è detenuto, con il pm Andrea Petroni che potrà contestargli anche altri elementi raccolti.

E’ quanto emerge da fonti vicine alla procura che parlano di un capo di imputazione invariato, ma “fluido”. “La premeditazione non è contestata”, aggiungono, ma questa aggravante, che potrebbe far lievitare la condanna fino all’ergastolo, viene evocata in base a una serie di elementi che sono emersi dopo, tra cui il coltello e un guanto trovati nella Punto nera che deve ancora essere riportata in Italia. Turetta dovrà spiegare perché aveva 300 euro con sé, perché aveva comprato online il nastro adesivo utilizzato per impedire a Giulia di urlare, perché avrebbe studiato possibili percorsi di fuga e perché si fosse procurato dei sacchi neri, trovati accanto al corpo abbandonato tra le rocce vicino al lago di Barcis.Elementi nuovi che potrebbero essergli contestati domani aggravando, di fatto, la sua posizione, insieme alla possibilità di dover rispondere di occultamento di cadavere.

Difeso dall’avvocato Giovanni Caruso, che potrà chiedere i domiciliari o una perizia psichiatrica con la formula dell’incidente probatorio, Turetta ha tre possibilità davanti al giudice: tacere, rispondere alle domande o fare dichiarazioni spontanee su quanto accaduto la sera di sabato 11 novembre.  Filippo Turetta dovrà affrontare per la prima volta, nel secondo incontro nel pomeriggio in carcere con il suo difensore Giovanni Caruso, cosa è successo l’11 novembre scorso quando avrebbe aggredito, in due distinte fasi, l’ex fidanzata Giulia Cecchettin.Un delitto che il 21enne ha confessato in Germania quando è stato catturato dopo una fuga di oltre mille chilometri, rivelazioni che non hanno valore se non ripetute davanti al gip di Venezia Benedetta Vitolo nell’interrogatorio di garanzia previsto per domani. La seconda notte dello studente è trascorsa in modo tranquillo, inizia ad ‘ambientarsi’ dietro le sbarre della casa circondariale di Montorio a Verona, mentre la procura di Venezia continua a mettere ordine negli indizi contro lo studente di ingegneria.

Il pm Andrea Petroni, che parteciperà all’interrogatorio di domani, potrebbe aggravare le accuse contestando la premeditazione e l’occultamento di cadavere per aver provato a disfarsi della vittima lasciandola vicino al lago di Barcis.Sul fronte della difesa, che oggi potrà mettere le mani sul fascicolo della procura, adesso inizia la fase dello studio della strategia per contrastare le accuse. Una difesa che l’avvocato concorderà con Turetta che quindi oggi potrebbe iniziare a spiegargli cosa è successo la sera dell’11 novembre quando avrebbe prima accoltellato Giulia nel parcheggio a 150 metri da casa, quindi l’avrebbe spinta contro l’asfalto, uccidendola, nell’area industriale di Fossó. “Ribadisco che, in mattinata, estrarrò copia del fascicolo processuale del procedimento”, solo dopo “potrò confrontarmi” con Turetta “per le scelte conseguenti in vista dell’interrogatorio di domani” spiega il legale.

Domani davanti al gip, il 21enne ha tre strade: tacere, rispondere alle domande oppure rilasciare solo dichiarazioni spontanee.  Il coltello, trovato nel parcheggio a 150 metri da casa di Giulia Cecchettin, sarà analizzato dal Ris di Parma che lavorerà anche sulle tracce repertate sul luogo della prima aggressione.Nel primo caso bisognerà capire se è stato impugnato da Filippo Turetta, le altre analisi invece dovranno stabilire con certezza se, sui mattoni davanti all’asilo nido, sia rimasto impresso il sangue della 22enne.  Il pm di Venezia Andrea Petroni ha richiesto al suo omologo tedesco di poter procedere al trasporto dell’auto di Filippo Turetta direttamente al Ris di Parma.

Si attende dunque il ‘nulla osta’ che possa garantire che la Fiat Punto e gli oggetti trovato all’interno, tra cui un guanto e un coltello, possano essere trasportati senza contaminazione ed essere analizzati dai carabinieri nei laboratori di Parma. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza 2023 guastafeste, picco a Natale

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(Adnkronos) – Casi di influenza 2023 in aumento in Italia “come dalle previsioni del periodo”.Siamo, infatti, “in una fase di crescita delle sindromi parainfluenzali ma l’influenza vera e propria non è ancora la protagonista di queste patologie”.

A fare il punto, per l’Adnkronos Salute, Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università Statale di Milano che ricorda come “si parla di influenza in presenza di febbre elevata, almeno un sintomo generale e un sintomo respiratorio.Attualmente le analisi virologiche, che si fanno su campione, dimostrano che, come sempre in questa fase, stanno ‘lavorando’ molto i virus cosiddetti simil-influenzali.

L’influenza vera scatta quando davvero il freddo è intenso e prolungato”.  “In questo momento – precisa il virologo – siamo a quello che potremo definire il secondo livello della curva di crescita.Il picco quindi si avrà probabilmente, come succedeva in epoca pre-pandemica, a cavallo di Natale.

Questo soprattutto per un mix di due fattori: perché ci sono più viaggi e spostamenti che facilitano la circolazione virale e il freddo molto intenso e prolungato ci costringe in casa”, aggiunge Pregliasco.  Particolare attenzione, in questa fase, ricorda l’esperto, va ai fragili e ai bambini, più colpiti perché “devono ancora costruire la loro ‘storia immunitaria’.Come sempre serve buon senso.

Aiuta sicuramente avere comportamenti che abbiamo imparato a conoscere con il Covid.Importante, poi, la vaccinazione che diventa fondamentale per i soggetti fragili e per i soggetti a rischio, per i quali la doppia vaccinazione, contro Covid e influenza, è decisiva”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Fidene, Campiti rinviato a giudizio: processo al via il 5 febbraio

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(Adnkronos) – Rinviato a giudizio Claudio Campiti, l’uomo che lo scorso undici dicembre ha aperto il fuoco durante una riunione del consorzio Valleverde in un gazebo di via Monte Gilberto, a Fidene, uccidendo quattro donne: Nicoletta Golisano, Elisabetta Silenzi, Sabina Sperandio e Fabiana De Angelis.Lo ha deciso il gup Roberto Saulino fissando il processo per il 5 febbraio davanti alla Prima Corte d’Assise di Roma. Nell’inchiesta del pm Giovanni Musarò, dopo le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo, a Campiti vengono contestate le accuse di omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, di tentato omicidio di altre cinque persone sedute al tavolo del consiglio di amministrazione del consorzio e di lesioni personali derivate dal trauma psicologico subito dai sopravvissuti. Nel procedimento il ministero dell’Interno, quello della Difesa e il Poligono di Tiro saranno responsabili civili.

La chiamata in causa dei ministeri e del Poligono era stata richiesta nelle scorse udienze dalle parti civili, familiari e amici delle vittime, sottolineando come la sottrazione dell’arma dal poligono di Tor di Quinto non fosse il primo caso avvenuto e che quindi addetti e vertici del poligono e i ministeri della Difesa e degli Interni si sarebbero dovuti attivare. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez lancia l’allarme sul gansta rap: “Attenzione che ci scappa il morto!”

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(Adnkronos) – “Se nella scena rap dai per scontato che questo faccia parte del gioco, ci metto la mano qui sopra che entro un anno ci scappa il morto, lo dico da due anni che ci scappa il morto.Dobbiamo arrivare a questo?”.

A lanciare l’allarme sul gansta rap è Fedez nella nuova puntata di ‘Muschio Selvaggio’, disponibile da oggi, dove va in scena un confronto generazionale tra due icone della scena musicale napoletana, Gigi D’Alessio e Luchè, e si torna a parlare del caso Shiva. Sul rapper arrestato, Fedez ricorda come la scena rap abbia unito le forze in sua difesa e solleva interrogativi sulla pericolosità di certi atteggiamenti. “Dire sei nelle grinfie dello stato, vittimizzarlo quasi, non è eccessivo?”, “Dire mi dispiace che il mio amico sia in galera ci sta!Ma leggendo i commenti del pubblico si ha la sensazione che sia passato quasi per vittima, questa cosa non è un po’ pericolosa?”. Nella puntata Fedez, Marra e i due ospiti parlano anche del fenomeno dei dissing, che ha coinvolto anche Salmo e Luchè.

Quest’ultimo afferma: “Tutto quest’odio e questa negatività alla fine non fa altro che intrattenere il pubblico, ma fa male agli artisti….non serve né umanamente, né a livello di business!…

Non mi serve più quella negatività”.E sempre parlando di dissing, Fedez ridendo dice a Luchè: “Si ma che poi mi nomini sempre, ma che cazzo vuoi da me adesso?!

No, ogni volta, lui si dissa con gli altri e tira in mezzo me, ma che cazzo ti ho fatto io?”.Da qui si arriva a parlare anche dei dissapori iniziali tra Fedez e Salmo nel periodo della pandemia che però, dopo un confronto costruttivo, porta addirittura alla realizzazione di un pezzo di successo “Viola”.

Gigi D’Alessio dopo un po’ commenta ironico: “Io non vedo l’ora di fare un dissing!”. Da qui il dibattito si estende alla cultura del Gangsta rap, si parla di come Luchè ha vissuto in un quartiere in cui morivano 2 o 3 persone al giorno e del fatto che nei pezzi si raccontava la realtà quotidiana e Gigi D’Alessio interviene affermando: “Un conto è raccontarla, un conto è inneggiarla, sono due storie completamente diverse.Io vivo nel mio quartiere in cui si ammazza la gente e poi invece dico com’è bello stare in questo quartiere in cui si ammazza la gente, sono due cose completamente diverse!”. Gli ospiti e i conduttori si confrontano poi su cosa vuol dire essere rapper oggi, approfondendo il recente dibattito sulle potenziali influenze che i testi delle canzoni hanno sui giovani e, in particolare, su quanto possano o meno spingerli a comportamenti violenti.

Gigi D’Alessio “Se sei rapper devi tenere la pistola a casa?La mia domanda è questa!

No, perché lui sta dicendo che ci scappa il morto, tu mi stai dicendo mo ti faccio vede’ a Napoli che succede, mi state mettendo nu cazz di terrorism in collo, c’ho paura!”.Poco dopo Fedez gli chiede: “Secondo te che ci sei proprio dentro per evitare che ci scappi il morto cosa bisognerebbe fare?”.

E Gigi D’Alessio risponde: “Le pistole a salve”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Russa: “Volevo fare ministro sport per andare contro la Juve…”

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(Adnkronos) – “Volevo fare una cosa diversa, volevo fare il ministro dello Sport, così mi sarei riposato e anche divertito”.Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ospite di Italia Direzione Nord-Riflessioni sulla Leadership, presso la Fondazione Stelline di Milano. “Giorgia Meloni mi ha detto di no e ho fatto il presidente del Senato”, aggiunge. “Ma -aggiunge con una battuta- non lo volevo fare per l’Inter, come ha detto Giorgia, ma per andare contro la Juve…”.  Ieri Juve e Inter hanno pareggiato 1-1 nel big match della 13esima giornata della Serie A. “Non sono andato a Torino, dopo che ci hanno rubato uno scudetto, con il rigore negato a Ronaldo, una cosa che solo la Juve di allora poteva fare…”, aggiunge. “Dico che, soprattutto nel secondo tempo, ho visto troppo timorose tutte e due le squadre, sarebbe piaciuto un po’ più di coraggio da parte delle due compagini”. “Io scaramantico?

Vedo la partita con mio figlio Lorenzo, se sono con lui è difficile che perdiamo…”, conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jannik Sinner, Alessia Marcuzzi e la foto da piccola: “Un non so che di famiglia”

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(Adnkronos) – “Un non so che di famiglia”.Il post di Alessia Marcuzzi sui social accompagnato da una sua foto da piccola accanto a quella di Jannik Sinner all’indomani della sua vittoria in Coppa Davis 2023. “A parte gli scherzi complimenti a Sinner, Volandri, Sonego, Bolelli e Arnaldi.

Dopo 47 anni la Coppa Davis e’ di nuovo italiana grazie a voi!!!!!”, scrive ancora la conduttrice.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La baby polmonite cinese è arrivata in Francia

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(Adnkronos) – Un aumento anomalo delle polmoniti nei bambini e nei ragazzi sotto i 15 anni si è registrato in Francia nelle ultime settimane, destando non poche preoccupazioni.Sotto accusa un batterio, il Mycoplasma pneumoniae, responsabile anche, almeno in parte, della fiammata di polmoniti in Cina, stando alle informazione disponibili.  Nel Paese d’oltralpe l’importante aumento dei casi è stato segnalato dalle istituzioni la scorsa settimana, dopo la pubblicazione dei dati del bollettino ufficiale sul monitoraggio dei pronto soccorso, dal quale è emerso che, per i più piccoli, si è registrato per queste infezioni un aumento del 44% degli accessi tra 0 e 2 anni in una settimana.

Un aumento che si dimezza al 23% per i più grandicelli, da 2 a 14 anni.In generale, per la pediatria l’attività assistenziale risulta raddoppiata rispetto alle ultime due stagioni per queste patologie.  Nei pronto soccorso pediatrici i piccoli pazienti arrivano per un forte affaticamento, febbre, tosse persistente e profonda.

Una sintomatologia che, in Francia, è in queste settimane tra le prime 8 cause di ricorso alle cure d’urgenza. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, +32% ricoveri in una settimana. “Crescita rapida e improvvisa”

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(Adnkronos) – “Una crescita rapida e improvvisa.In una sola settimana il numero dei pazienti Covid ricoverati è salito del 32%”.

Lo riferisce la Fiaso, Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere, sulla base della rilevazione degli ospedali sentinella.La ripresa del monitoraggio nelle strutture aderenti aveva segnato per 5 settimane consecutive numeri bassi e costanti, con lievi oscillazioni del 2-3%.

Nel periodo che va dal 14 al 21 novembre, invece, spiega Fiaso, si è assistito a un balzo a due cifre.  Si tratta esclusivamente di pazienti ricoverati nei reparti Covid ordinari, precisano dalla Federazione.Le terapie intensive, infatti, non registrano un aumento e sono stabili con numeri bassi.

L’età media dei pazienti con infezione da Sars Cov-2 in reparto è 77 anni.  Il monitoraggio ha consentito di accertare come “solo il 24% dei casi si riferisca a ricoveri per Covid”, cioè “con sindromi respiratorie tipiche del virus, mentre il restante 76% dei ricoveri riguarda pazienti con Covid ovvero ricoverati per altre patologie e risultati positivi al tampone.Il Covid – interpreta Fiaso – ha dunque aggravato le condizioni di salute di pazienti con altre patologie, ma non è stata la causa principale dell’ospedalizzazione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 15 dicembre, Salvini: “Farò tutto quello che legge mi permette”

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(Adnkronos) – “Sono contento che questo lunedì la gente possa viaggiare.Poi su quanto sia utile fermare il Paese per 24 ore il penultimo venerdì prima di Natale lo valuterò”.

Così il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture e vicepremier, Matteo Salvini, replicando a chi gli chiedeva se ha intenzione di ricorrere alla precettazione per lo sciopero nazionale dei trasporti annunciato per il 15 dicembre prossimo, a margine del convegno di Fps in Torre Pwc a Milano.  “Continueremo a garantire il diritto allo sciopero perché la Costituzione lo prevede – ha sottolineato Salvini -.Per lo sciopero del 15 dicembre, un altro venerdì, sotto Natale, farò tutto quello che la legge mi permette per ridurre al minimo i disagi per pendolari, studenti e lavoratori”.

Quindi ha ribadito: “Se qualcuno pensa una settimana sì e una no di lasciare a piedi 20 milioni di italiani, lavoratori, studenti, medici, malati per rivendicazioni spesso politiche e non sindacali, farò quello che la legge mi permette di fare”.  A chi gli faceva notare che oggi nel capoluogo lombardo Atm sciopererà comunque quattro ore, dalle 18 alle 22, Salvini ha replicato: “Meglio quattro ore che 24.Conto che i disagi saranno limitati alla sola fascia serale.

Se questa mattina in tutta Italia tram, autobus e metropolitane funzionano è un buon servizio reso al Paese”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A.C.R. Messina – Juve Stabia: Il diario di bordo di una giornata Belli(ch)ssima

Juve Stabia Live, il nostro diario di bordo: la cronaca della trasferta a Messina di un gruppo di giornalisti che, animati dalla passione per le Vespe e per il giornalismo sportivo, sabato mattina 25 novembre 2023 si mettono in marcia verso lo stadio Franco Scoglio.

Ore 05:30 suona la prima sveglia, cinque minuti dopo la seconda….è ora di alzarsi Messina ci attende.

Si scende in strada e ci attende copiosa la pioggia, il vento e un freddo arrivato all’improvviso.

Prima tappa ritirare un vassoio di cose buone (graffe) per il nostro amico Alessandro Romeo che ci attende in quel di Messina.

Alessandro è uno dei tanti stabiesi trapiantati al di fuori della nostra amata Castellammare di Stabia.

Si arriva poi al luogo dell’appuntamento gli altri componenti del gruppo tardano un pò.

Al luogo dell’appuntamento mi scambiano per l’addetto al rifornimento e allora penso bene di spostarmi in un posto più neutrale!

Eccoli arrivano anche loro sotto una fitta pioggia, Natale, Mario & Mario.

Scorgo una sorpresa: la presenza in macchina del nostro caro Giovanni Di Capua.

Il buon Giovanni ci viene a salutare con il suo ormai infallibile corno rosso a cui si aggiungono dei cornetti deliziosi.

Si fa rifornimento e si inizia di lì a poco la diretta con noi 5 e il rito scaramantico del tocco del corno. Si saluta poi Giovanni che con la sua passione e il suo calore da grande tifoso ci carica ancor di più verso questa lunghissima trasferta.

DIARIO DI BORDO VERSO MESSINA: LA JUVE STABIA LIVE CAR DI ANDATA

La strada che si percorre è buia e tempestosa, anche perché la nostra Vera luce Daniela in questa trasferta manca.

Vediamo cadere sull’auto tantissima acqua che cade da un cielo che definirlo nero è puro eufemismo.

Il calore e il sole lo portiamo dentro di noi insieme alle tante interazioni con i nostri tantissimi e splendidi web-spettatori che ci fanno compagnia per un lungo tratto del nostro cammino di andata.

E’ tempo di fare una sosta, un pit stop obbligatorio, 4 caffè equamente divisi tra ginseng e normali, e si riparte più leggeri e svegli di prima.

Ancora chilometri da macinare prima di arrivare alla meta, l’imbarco di Villa san Giovanni, ma si fanno in tranquillità ascoltando musica e raccontando aneddoti di passate trasferte.

Tra note musicali e qualche intonazione con scarsi risultati si arriva ad imbarcarsi partendo da Scilla per approdare a Cariddi.

L’attraversata la viviamo lasciando la macchina e guadagnando sotto la pioggia le comode poltrone al caldo della nave, 40 minuti con un mare agitatissimo che ci fa ballare un po’ anche in assenza di musica e con appena quattro infreddoliti spettatori.

L’ARRIVO IN SICILIA

Eccoci siamo in Sicilia, siamo a Messina, abbiamo lasciato momentaneamente il continente.

Ci rimettiamo in marcia ci aspetta Alessandro, il nostro fido cicerone messinese, ma stabiese doc, e dove se non al ristorante il nostro punto d’incontro?

Eh già ci aspetta proprio lì dal nostro buon Demetrio. Definire questo posto luculliano è dire poco. Ci si accomoda e si gusta il giusto, vale a dire tutte le portate previste! Qui si offendono se lasci qualcosa a tavola e quindi ci siam dovuto allegramente concedere.

Il tempo per un amaro e via si raggiunge il Franco Scoglio e decidiamo dove fare la diretta pre partita.

LA DIRETTA PRE PARTITA

Le condizioni metereologiche non promettono nulla di buono. Ma noi siamo stoici e decidiamo di farla all’aperto. Una volta iniziata la diretta però i primi problemi, vento, un po’ di pioggia, pietrisco che arriva da un po’ tutte le parti, ma noi indomiti e coriacei portiamo a termine l’impresa, degna quasi quasi del raggiungimento della vetta del K2.

Riconoscimenti di rito e guadagniamo i nostri posti nella piccola e poco coperta tribuna stampa. Intanto temporali e vento a velocità supersonica si abbattono sull’impianto peloritano tanto è che ne fanno le spese alcuni pali che cedono di schianto sul campo per destinazione lato tifo messinese.

LA GARA

Gara che inizia con un approccio così così, molto condizionata dal maltempo e che probabilmente solo un’azione da calcio da fermo la può decidere.

E’ succede proprio così con una zampata del “bomber” Bellich che con una profonda spaccata irrompe e segna il gol decisivo per la vittoria finale.

Poi si va giù in sala stampa a sentire i protagonisti, prima il mister e a seguire le sensazioni di Accursio Bentivegna.

Tre punti e tutti a casa, appunto tornare a casa e qui che inizia la fase del ritorno verso la nostra Castellammare pieni di gioia e soddisfazione per il risultato ottenuto.

Di colpo tutta la stanchezza e i sacrifici svaniscono e si trasformano in energie vitali. Energie che ci servono per ritirare in fretta quello che si era prenotato grazie all’amico Alessandro, che intanto salutiamo e di corsa verso gli imbarchi. Una vera corsa contro il tempo che però il nostro Direttore realizza a nostro favore riuscendo nell’imbarco previsto che ci porterà di nuovo a Villa San Giovanni.

DIARIO DI BORDO: IL VIAGGIO DA MESSINA CON LA JUVE STABIA LIVE CAR DI RITORNO

Questa volta si rimane in macchina, il mare è molto agitato e in macchina si sente di meno il suo inevitabile movimento ondulatorio. Ci rimettiamo in marcia verso casa con il nuovo collegamento live con i nostri tifosi. Arrivano come sempre una marea di messaggi con le loro preziose considerazioni. Ancora qualche ora e saremo a casa ma una sosta è d’obbligo.

Durante la stessa incrociamo alcuni nostri tifosi che ci raccontano di come abbiano vissuto, in maniera stoica aggiungiamo noi, questa trasferta tanto bagnata e infreddolita quanto bella e importante da raccontare ai posteri.

Si riparte dalla Calabria, poi un po’ di Basilicata si giunge in Campania, in sequenza tutta la lunga provincia salernitana per poi arrivare a notte fonda nella nostra provincia.

E’ quasi l’una di notte quando si arriva al Viale Europa ad uno ad uno si abbandona la nostra live car. Si raggiunge casa, stanchi, distrutti, qualcuno sicuramente affamato, ma fieri e orgogliosi di aver seguito per l’ennesima volta questi ragazzi e questi colori che ci hanno ripagato di tutto.

La notte poi sarà di quelle serene e tutta a tinte gialloblù.

P.S. del diario di bordo della trasferta di Messina: Al ritorno ho evitato di ripassare per il posto di partenza, c’erano macchine in attesa di fare rifornimento!