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Crisi climatica 2023, montagna e ghiacciai alpini sempre più minacciati

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(Adnkronos) –
Montagna e ghiacciai alpini sempre più minacciati dalla crisi climatica, in un anno, il 2023, segnato da record negativi per l’alta quota.A mettere in fila dati e numeri è Legambiente che, insieme al Comitato Glaciologico italiano, presenta oggi in occasione della giornata internazionale della montagna il IV report finale ‘Carovana dei ghiacciai 2023’ e, in anteprima l’omonimo documentario realizzato dal videomaker David Fricano per Legambiente.  In questo bilancio di fine anno, sono alcuni fenomeni in particolare a pesare su montagna e ghiacciai: il caldo torrido, che ha reso il 2023 l’anno più caldo di sempre; lo zero termico, mai così alto sulle Alpi, arrivato a quota 5398 m; l’aumento degli eventi meteorologici estremi in tutte le regioni dell’arco alpino (Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia).

Fra questi ultimi, ben 144 sono quelli registrati dall’Osservatorio Città Clima di Legambiente nei primi dieci mesi del 2023 (contro gli 8 del 2010 e i 97 del 2022).Un bilancio che, dal 2010 al 2022, sale a ben 632 eventi estremi (escluse le mareggiate) con 3 regioni – Lombardia, Piemonte e Veneto – tra le più colpite.

Tra le province più in sofferenza: quella di Milano, Genova, Torino, Varese, Cuneo, e Trento. Non solo.Nel 2023 continua sull’arco alpino il regresso dei ghiacciai, anche se con arretramenti frontali minori rispetto al 2022, grazie anche alle consistenti precipitazioni di neve di maggio.

Ecco alcuni degli osservati speciali, monitorati da Legambiente e Cgi nella Carovana 2023.Il ghiacciaio del Belvedere, il più grande del Piemonte, situato nel gruppo del Monte Rosa, dove il persistere del riscaldamento climatico incrementa l’instabilità geomorfologica, attraverso frane di detrito, crolli di ghiaccio e roccia e la formazione di laghi glaciali.

I ghiacciai dell’Adamello: Adamello-Mandrone (il più grande in Italia), Lares e Lobbia, sulla cui superficie con sempre maggiore frequenza compaiono crepacci circolari, detti ‘calderoni’ che portano a repentini crolli di ghiaccio; sull’Adamello, il ghiacciaio di Lares è quello che ha perso di più in superficie, passando dai 6 km2 nel 1960, ai 4,8 km2 nel 2003 e ai 2,8 km2 del 2023, dunque più del 50% in 60 anni.  Sotto osservazione anche i ghiacciai austriaci; tra questi l’Ochsentaler, dove negli ultimi anni è scomparsa una lingua glaciale pronunciata, con la fronte che appare sempre meno definita, in ritiro verso quote progressivamente più elevate e in posizioni sempre meno raggiungibili, anche dagli operatori preposti al monitoraggio.Analoga situazione per i ghiacciai svizzeri, visitati per la prima volta, insieme a quelli austriaci, da Carovana dei Ghiacciai che quest’anno ha assunto una dimensione internazionale.

Secondo gli ultimi dati resi disponibili da Glamos, nel 2022 i ghiacciai svizzeri hanno perso complessivamente 3,3 km3 di ghiaccio (un volume pari a 1.320.000 piscine olimpioniche), il 6% dell’intera riserva glaciale che risultava dai bilanci di massa dell’anno precedente. Tra gli altri punti chiave al centro del report, la formazione di un numero crescente di nuovi laghi glaciali, dovuta al progressivo ritiro dei ghiacciai e accompagnata da una significativa trasformazione geomorfologica (scomparsa, espansione/restringimento) di quelli esistenti.Ad esempio, in Valle D’Aosta, tra il 2006 e il 2015 il numero totale dei laghi glaciali è quasi raddoppiato, con la comparsa di 170 nuovi laghi.

Preoccupante anche il raddoppio nel 2023 degli eventi di instabilità ad alta quota: le colate detritiche sono il fenomeno più ricorrente con oltre il 60% dei casi (erano il 20% nel periodo 2000-2021), mentre le frane (rappresentate soprattutto da crolli) rappresentano il restante 40%.Tra le regioni maggiormente colpite c’è il Trentino-Alto Adige (quasi un terzo dei casi censiti).  Di fronte a questo quadro complessivo, Legambiente, Cipra e il Comitato Glaciologico Italiano indicano oggi al governo Meloni tre linee prioritarie di intervento su cui è fondamentale accelerare il passo: “Realizzare un maggiore coordinamento delle politiche di adattamento al clima a livello nazionale e territoriale; dare sostegno alla piena attuazione della Carta di Budoia per l’azione dei Comuni nell’adattamento locale ai cambiamenti climatici; tessere un’alleanza europea per la governance comune dei ghiacciai e delle risorse connesse”.

Tema quest’ultimo al centro del Manifesto per una governance dei ghiacciai e delle risorse connesse che Legambiente e Cgi hanno presentato a settembre a Salecina, in Svizzera, insieme a sette fondamentali azioni da cui partire per una governance condivisa dei ghiacciai.A tal riguardo Legambiente, Cipra e Cgi invitano tutti a firmare la petizione ‘Firma per i ghiacciai’ che sino ad ora ha raccolto 5mila firme.  “Le Alpi e il Mediterraneo – dichiarano Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambienter e Vanda Bonardor responsabile nazionale Alpi Legambiente – sono aree particolarmente sensibili al riscaldamento climatico, qui più che altrove si registra un’accentuata accelerazione degli effetti della crisi climatica che avanza.

Il monitoraggio costante dei ghiacciai alpini, che stiamo portando avanti da quattro anni con la nostra campagna Carovana dei ghiacciai, oltre che permetterci di documentare e raccontare la riduzione delle masse glaciali ci consente anche di valutarne gli effetti sul territorio montano e di portare in primo piano il tema della convivenza con la crisi climatica.L’adattamento è un processo di adeguamento, non una risposta una tantum a un’emergenza.

Il concetto di rischio totale, per troppo tempo rimasto confinato tra le conoscenze degli esperti, deve diventare un riferimento quotidiano e consueto per coloro che ci governano”.  “La recente accelerazione degli effetti del riscaldamento climatico sull’ambiente glaciale – dichiara Valter Maggi, presidente del Comitato Glaciologico Italiano (Cgi) – è un fatto scientifico inconfutabile, anche grazie alle misure effettuate dagli operatori del Comitato su oltre 250 ghiacciai italiani.Una secolare e sistematica attività di monitoraggio che ha consentito al Cgi di costituire un patrimonio di dati e immagini indispensabili per interpretare gli scenari futuri della crisi climatica nella regione alpina”. “Questo patrimonio di conoscenze scientifiche – dichiara Marco Giardino, vicepresidente del Comitato Glaciologico Italiano – attraverso la Carovana dei Ghiacciai è stato condiviso con amministratori, tecnici, cittadini e turisti dei territori montani italiani, rivelandosi un insostituibile strumento non solo per affrontare adeguatamente le attuali criticità, ma anche per ripensare il presente dei territori alpini alla luce di chi verrà dopo di noi.

In questo modo, il Comitato Glaciologico Italiano offre il suo contributo alle istituzioni per progettare azioni mirate di adattamento e rafforzare politiche di mitigazione al riscaldamento climatico”.  Il report Carovana dei Ghiacciai 2023, lavoro finale della campagna itinerante di Legambiente che da metà agosto a inizio settembre ha monitorato in collaborazione con Cipra (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) lo stato di salute di 6 ghiacciai (inclusi quelli austriaci e svizzeri), con la partnership scientifica del Comitato Glaciologico Italiano (Cgi) in collaborazione con Allianz Foundation, con partner principale FRoSTA, partner sostenitori Sammontana e Seiko e partner tecnico Ephoto, è stato presentato oggi a Roma presso l’Hotel Nazionale.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, picchia la fidanzata e tenta di soffocarla con un cuscino: arrestato

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(Adnkronos) –
Picchiata dal fidanzato in una stanza d’albergo, è riuscita a chiedere aiuto al padre che ha avvisato i carabinieri che sono riusciti ad arrivare in tempo evitando una tragedia.E’ accaduto ieri presso una struttura ricettiva di Varcaturo, nel comune di Giugliano in Campania, Napoli.  Pochi minuti prima delle 13 arriva una richiesta di aiuto alla centrale operativa della compagnia dei carabinieri.

E’ un padre e chiede aiuto ai carabinieri perché sua figlia lo ha appena contattato.La ragazza, 35 anni, si trova in una stanza d’albergo ed è stata pestata dal proprio fidanzato.

Ha atteso che l’uomo si fermasse e, approfittando di un momento di quiete ha scritto al proprio papà. Pochi minuti dopo il militari arrivano a via Licola Mare e bloccano l’uomo, 39 anni.La ragazza è seduta a terra, urla e piange con il volto è pieno di lividi e graffi.

Nella stanza ci sono evidenti le macchie di sangue.I carabinieri allertano il 118 che arriva poco dopo.

La 35enne, una volta medicata dai sanitari dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, viene trasferita in caserma.La donna denuncia l’aggressore.

Stanno insieme da un anno e mezzo, lui è sempre affettuoso ma quando beve si trasforma e beve spesso.Durante la relazione la vittima subisce aggressioni, vessazioni e violenze che le hanno causato fratture del braccio e del naso e un intervento chirurgico all’orecchio.

Mani al collo per strangolarla, calci, morsi e schiaffi.Lei lo ha denunciato già in tre occasioni ma quella speranza che ‘lui può cambiare’ prende spesso il sopravvento e così la 35enne rimette le querele. Ieri l’ultimo episodio.

I due sono nella stanza d’albergo e lui comincia a bere e più beve e più diventa aggressivo.Le scenate di gelosia si trasformano in violenza.

Calci, schiaffi e lei finalmente si ribella ma lui si oppone.L’uomo chiude la porta a chiave e tenta di soffocarla con il cuscino, la donna combatte e cerca di chiedere aiuto ma lui le chiude la bocca con la mano.

La vittima non si arrende e morde la mano del 39enne che la allontana e le sferra un ultimo calcio al fianco.Lei si accascia a terra, lui si ferma.

In quegli attimi di silenzio la richiesta di aiuto al padre con un messaggio e poi l’arrivo dei carabinieri.L’uomo è stato arrestato.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidi in Italia, 109 donne uccise in 2023: la metà da partner o ex

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(Adnkronos) – Sono 109 le donne uccise nel 2023, fino al 3 dicembre, di cui 90 in ambito familiare o affettivo, 58 quelle uccise da partner o ex partner.E’ quanto emerge dal report ‘Il Punto-Il pregiudizio e la violenza contro le donne’, elaborato dal Servizio Analisi Criminale, che esamina la tematica attraverso l’elaborazione dei dati della banca dati delle forze di polizia.

Un dato, si sottolinea nel report presentato questa mattina alla Direzione centrale Polizia criminale, che costituisce la parte drammaticamente visibile di un fenomeno profondo e complesso, che è quello della violenza di genere.  Nell’anno 2022, le donne vittime di omicidio commesso dal partner o ex partner sono state il 58% di quelle uccise in ambito familiare/affettivo mentre, nel 2021, raggiungevano il 70%.Nei primi nove mesi del 2023 la percentuale sale al 65%, contro il 59% registrato nell’arco temporale corrispondente del 2022. Per quanto attiene al modus operandi, nel periodo gennaio – settembre 2023, così come nell’analogo periodo del 2022, negli omicidi volontari di donne avvenuti in ambito familiare/affettivo si rivela preminente l’uso di armi improprie e/o armi bianche (28 casi nel periodo 2023 a fronte dei 31 casi nell’analogo periodo del 2022).

In 24 casi sono state utilizzate armi da fuoco (18 casi nel periodo 2022).Seguono le lesioni/percosse (12 omicidi in entrambi gli intervalli temporali) e l’asfissia/soffocamento/strangolamento (10 casi a fronte dei 12 del periodo 2022). Nei primi nove mesi dell’anno, gli autori di omicidio volontario, per il 73% italiani, nell’85% dei casi ha un’età superiore ai 30 anni, e il 59% ha più di 45 anni .

Le donne uccise da partner o ex partner (per l’81% italiane), nel 64% dei casi avevano più di 45 anni e il 28% erano ultrasessantacinquenni.  Nei primi nove mesi del 2023 diminuiscono del 13% gli atti persecutori, il cosiddetto stalking, che sono stati 12.491 a fronte dei 14.326 dell’analogo periodo nel 2022.Si tratta di un reato che colpisce le donne nel 74% dei casi; diminuiscono del 12% i maltrattamenti contro familiari e conviventi, che interessano le donne nell’81% dei casi.

Diminuiscono, soprattutto, del 12% le violenze sessuali, reato particolarmente grave, che nel 91% dei casi ha come vittime delle donne (di cui il 29% minorenni).  Nel caso dei maltrattamenti contro familiari e conviventi, i dati del periodo gennaio- settembre 2023 evidenziano un decremento, passando a 16.599 casi a fronte dei 18.843 dell’analogo periodo nel 2022 (-12%), mentre l’incidenza delle vittime di genere femminile si attesta all’ 81% in entrambi i periodi. Per ciò che attiene al periodo gennaio 2021-settembre 2023, le vittime di genere femminile risultano di gran lunga le più colpite facendo registrare un valore pari all’82% del totale; di queste, il 93% sono maggiorenni e il 76% è di nazionalità italiana.Un trend in diminuzione si registra anche per la violenza sessuale in tutte le sue forme, che diminuisce del 12%, passando dai 4.909 episodi del periodo 2022 ai 4.341 dell’analogo periodo del 2023.

Anche in questo caso, disaggregando i dati per genere, continuano a risultare predominanti le vittime femminili, che nella fattispecie raggiungono l’incidenza più elevata nell’ambito dei reati spia, con il 91%.Nell’arco temporale gennaio 2021 – settembre 2023 le vittime donne si attestano al 91%; di queste, il 29% sono minorenni e il 78% risulta di nazionalità italiana. In termini generali, quindi, i dati dei reati commessi fanno registrare, in valori assoluti, decrementi rilevanti in tutte le fattispecie dei cosiddetti reati spia; tuttavia, l’incidenza delle vittime di genere femminile non fa registrare flessioni e continua ad attestarsi su valori elevati e sostanzialmente costanti per l’arco temporale di riferimento. Nei primi 9 mesi del 2023, rispetto all’analogo periodo del 2022 diminuiscono le violazioni dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (-4%) e le lesioni con deformazioni o sfregio permanente al viso (-14%), mentre aumentano il revenge porn (+1%) e la costrizione o induzione al matrimonio con 16 casi nel 2023 rispetto agli 11 dell’anno prima (+45%).

E’ quanto emerge dal report ‘Il Punto-Il pregiudizio e la violenza contro le donne’, elaborato dal Servizio Analisi Criminale, che esamina la tematica attraverso l’elaborazione dei dati della banca dati delle forze di polizia, presentato questa mattina alla Direzione Centrale Polizia Criminale, ufficio interforze del Dipartimento della Ps. Per quanto riguarda la costrizione o induzione al matrimonio sebbene, in termini assoluti, non vengano registrati valori rilevanti, nel periodo gennaio-settembre 2023 tale violazione registra un significativo incremento del 45% rispetto all’analogo intervallo dell’anno precedente.Un aumento rilevante, che può, tuttavia, essere interpretato anche sotto il profilo del fisiologico processo di progressiva applicazione della nuova norma, basata su una crescente consapevolezza delle vittime che denunciano maggiormente.

Dall’entrata in vigore, si sono registrati per tale fattispecie delittuosa 69 episodi.L’88% delle vittime è di genere femminile; di queste, il 33% è minorenne mentre il 65% risulta di nazionalità straniera. Quanto alle vittime di revenge porn sono predominanti quelle di genere femminile, con un’incidenza del 69%.

Tra queste il 17% risulta minorenne e l’87% di nazionalità italiana.Significativo il dato in base al quale le donne risultano, inoltre, spesso uccise per mano di genitori o figli (30% nel periodo 2022 e 23% nel periodo 2023), mentre è residuale il caso di omicidi commessi da altro parente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Google trend, ecco cosa hanno cercato gli italiani nel 2023

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(Adnkronos) – In un 2023 che ha visto lo storico trionfo dell’Italia in Coppa Davis non sorprende che sia Jannik Sinner il personaggio che ha registrato l’aumento più forte nelle ricerche su Google, battendo un altro sportivo (Romelu Lukaku) e un artista come Peppino di Capri.Ma il bilancio annuale tracciato dal motore di ricerca conferma l’attenzione all’attualità visto che gli italiani – dopo l’attacco del 7 ottobre – si sono fiondati sulla rete per saperne di più su Hamas.

La classifica 2023 vede sorprendentemente nella categoria ‘Addii’ Maurizio Costanzo superare Silvio Berlusconi e Matteo Messina Denaro. 
Fra i film più cercati ‘Oppenheimer’ batte ‘Barbie’ e ‘C’è ancora domani’, mentre fra le serie tv il boom di ricerche premia ‘Mare Fuori’.Una attrice-scrittrice come Chiara Francini ‘vince’ nella sua categoria davanti a Luisa Ranieri mentre fra i cantanti Rosa Chemical supera Fedez e Marco Mengoni.

Quest’ultimo si prende la rivincita fra i tesi delle canzoni più cercate con ‘Due vite’ che ha trionfato a Sanremo.Infine, in Italia gli utenti hanno aumentato le ricerche sulle lenticchie, che battono i bigoli. Ma quest’anno Google ha festeggiato il suo 25° compleanno e per l’occasione ha ripercorso le tendenze che più hanno suscitato la curiosità degli utenti nel corso degli anni.

Una classifica a suo modo prevedibile visto che la rock band più cercata di sempre sono i Beatles, l’artista è Leonardo da Vinci (e la sua Monna Lisa vince fra le opere) mentre l’atleta più cercato è Cristiano Ronaldo.Il calcio trionfa fra gli sport mentre Taylor Swift si aggiudica la palma di nome più cercato anche fra i cantautori. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, no a cessate il fuoco ma stop temporanei: la linea di Borrell per l’Ue

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(Adnkronos) – Gli Stati membri dell’Ue devono “concordare non una richiesta di cessate il fuoco” nella Striscia di Gaza, “perché non è ritenuta appropriata dal Consiglio di Sicurezza, ma di una serie di pause” nella guerra, “per rendere meno terribile la situazione dal punto di vista umanitario”.Lo dice l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. “Migliaia di persone vengono sospinte al confine con l’Egitto – prosegue – e le prospettive sono davvero terribili.

La popolazione di Gaza non deve essere espulsa dalla propria terra”, conclude.  I ministri degli Esteri di Italia, Francia e Germania favorevoli intanto ad “un regime sanzionatorio ad hoc contro Hamas e i suoi sostenitori”.In una lettera inviata all’Alto rappresentante per la politica estera europea, di cui l’Adnkronos ha copia, Antonio Tajani, Catherine Colonna e Annalena Baerbock esprimono il loro “pieno sostegno alla proposta” di Josep Borrell, che “dovrebbe permettere all’Ue di colpire i membri di Hamas, i gruppi affiliati e i sostenitori delle sue attività destabilizzanti”.  “La rapida adozione di questo regime sanzionatorio – sottolineano i ministri, che oggi si vedranno a Bruxelles in occasione del Consiglio affari esteri – ci permetterà di mandare un forte messaggio politico sull’impegno dell’Ue contro Hamas e la nostra solidarietà con Israele dopo gli attacchi del 7 ottobre”.

La lettera segue il documento comune presentato da Germania, Francia e Italia alla riunione dei ministri degli Esteri del mese scorso. Sul fronte Ucraina, rispondendo in merito alla posizione dell’Ungheria contraria ad avviare i colloqui di adesione all’Ue con Kiev, Borrell ha spiegato: “Spero che l’unità dell’Ue non si spezzi.Non è il momento di indebolire il nostro sostegno all’Ucraina, è il momento di aumentarlo”.  “La Russia – continua – ha aumentato gli attacchi: Kiev ha subito un paio di giorni fa il più grande attacco con droni dall’inizio della guerra.

E’ ora di mettere tutta la nostra capacità a sostegno dell’Ucraina: il Consiglio ne discuterà e i ministri mi devono dare una linea guida per la proposta sugli impegni in materia di sicurezza” dell’Ucraina, che dovrebbe stabilire come “coordinare gli impegni degli Stati nei confronti dell’Ucraina e cosa fare a livello di Unione”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, pacco sospetto alla fermata della metro: artificieri sul posto

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(Adnkronos) – Un pacco sospetto è stato rinvenuto questa mattina alla fermata Dante della metropolitana di Torino, che al momento è chiusa nel tratto compreso tra le fermate di Marconi e Bengasi.Sul posto sono intervenuti gli artificieri e a scopo precauzionale la polizia municipale ha chiuso via Nizza da piazza Carducci a corso Raffaello.

Il servizio di metropolitana è stato sostituito con bus.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luca Argentero e la rivelazione su Fiorello: “Ecco cosa abbiamo rischiato…”

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(Adnkronos) – Inizia con una rivelazione di Luca Argentero su Fiorello la nuova settimana di ‘VivaRai2!’.Nel glass del Foro Italico oggi, 11 dicembre 2023, è festa per il compleanno di un grande della musica italiana: Gianni Morandi.

Si parte subito con gli omaggi alla maniera di Fiorello: l’eterno ragazzo diventa un ‘vampiro’, amico del Dracula interpretato dallo showman.E i titoli delle sue celebri canzoni cambiano: da ‘Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte’ a ‘Fatti mandare dalla mamma a prendere il sangue’, da ‘Banane e lamponi’ a ‘Croci e forconi’ e così via. Fiorello ha voluto fare gli auguri anche in diretta a Morandi, in videochiamata: “Ormai l’11 dicembre è al pari del 25 aprile, del 1° maggio, del 2 giugno… è una data nazionale!”, il messaggio dello showman.

Il ‘festeggiato’ ringrazia e ammette: “Di solito mi sveglio un po’ più tardi, poi ieri sera abbiamo mangiato e bevuto con amici”.Ma non si perde d’animo: “Adesso vado a fare 2-3 km di corsa, per non perdere il ritmo…”. Dagli auguri si passa alle risate con Luca Argentero che, con camice bianco da medico e stetoscopio al collo, si dirige con ricettario e penna verso il glass seguito dal corpo di ballo mentre in sottofondo risuona la musica de ‘Il medico della mutua’, celebre film di Alberto Sordi, replicato proprio dall’attore torinese in questo breve sketch. Il riferimento è alla ripartenza della serie tv ‘DOC’, sulla quale l’attore ha subito una rivelazione da fare: “Abbiamo rischiato di avere Fiorello all’interno della terza stagione del programma, ma lui ha rifiutato!”.

Lo showman replica: “Mi avevano dato il ruolo di uno che aveva una prostata così…e lui mi doveva fare l’esame!”.

Chiusura di puntata con Argentero che recita la storia di ‘VivaRai2!’ e una esilarante clip che vede i due attori protagonisti in una finta puntata della serie tv. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, missili russi su Kiev: 4 feriti nell’attacco

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(Adnkronos) – Un attacco missilistico russo, nelle prime ore del mattino, ha ferito quattro persone nel quartiere Darnytskyi di Kiev, in Ucraina.Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare della capitale ucraina Serhii Popko. “Questa mattina il nemico ha lanciato un attacco missilistico su Kiev”, ha scritto su Telegram. “Lo scenario era simile a quello di esattamente un mese fa, l’11 novembre, quando furono lanciati missili balistici sulla capitale”. Le forze ucraine hanno abbattuto tutti i 18 droni Shahed e tutti gli otto missili balistici lanciati dalla Russia, ha riferito l’aeronautica di Kiev, secondo cui, i razzi sono stati lanciati contro l’oblast di Kiev intorno alle 4 del mattino, probabilmente dalla regione russa di Bryansk, mentre i droni sono partiti dalla Crimea. Un uomo di 31 anni ha riportato ferite da schegge, mentre i frammenti dei missili hanno causato danni anche in città, provocando un incendio in un edificio residenziale incompiuto, ha detto Serhii Popko, capo dell’amministrazione militare della città di Kiev. La Russia ha perso 339.850 soldati in Ucraina dall’inizio della guerra il 24 febbraio 2022.

Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, aggiungendo che nel numero sono comprese le 1.030 vittime delle forze russe nell’ultimo giorno. Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 5.655 carri armati, 10.560 veicoli corazzati da combattimento, 10.636 veicoli e serbatoi di carburante, 8.070 sistemi di artiglieria, 919 sistemi di razzi a lancio multiplo, 605 sistemi di difesa aerea, 324 aerei, 324 elicotteri, 6.154 droni, 22 imbarcazioni e un sottomarino.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sassari, casa a fuoco in piena notte a Sorso: morto 77enne

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(Adnkronos) – Tragedia nella notte a Sorso, a dieci chilometri da Sassari: un 77enne ha perso la vita nell’incendio della propria abitazione.L’allarme è scattato verso le 3 del mattino, quando i vicini di casa hanno sentito un’esplosione e hanno chiamato il 115 e il 118.

I, via Tuveri soccorsi sono stati rapidi, ma quando i vigili del fuoco sono entrati nell’appartamento in fiamme hanno trovato il 77enne Mario Mulas già privo di sensi. È stato portato fuori e consegnato ai volontari del Soccorso Sant’Anna, ma ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile.La vittima viveva da sola e i vigili del fuoco stanno cercando di capire le cause del rogo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciclone con neve e pioggia in arrivo, le previsioni meteo di oggi

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(Adnkronos) – Da un timido rialzo delle temperature al ciclone con freddo artico, piogge e nevicate sull’Italia.Questo il quadro meteo delineato per oggi e domani dagli esperti, che parlano di “tempo destinato a cambiare repentinamente” nei prossimi giorni.

A partire da metà settimana, infatti, le condizioni climatiche muteranno a causa di un fronte freddo dalla Scandinavia, portando il gelo sulla Penisola e – con lui – precipitazioni, venti e neve anche a quote relativamente basse. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, comunica che già a partire dalla giornata odierna e fino a martedì 12 il maltempo lascerà spazio a una maggiore stabilità atmosferica, anche se non mancheranno locali piovaschi sul versante tirrenico, specie sull’alta Toscana, dovuti ai venti di Libeccio.Altrove ci saranno ampi spazi soleggiati, con il rischio però del ritorno di foschie o nebbie di notte e al primo mattino, specie sulle pianure del Nord e nelle valli interne del Centro. Attenzione però, da metà settimana cambia tutto: a partire da mercoledì 13 dicembre (Santa Lucia) da una vasta depressione attualmente presente sulla Scandinavia si staccherà un fronte freddo alimentato da correnti d’aria di origine artica che, dopo aver attraversato tutta l’Europa centro orientale, farà il suo ingresso sull’Italia dalla porta della Bora.

Già dal pomeriggio di mercoledì ci aspettiamo raffiche intense di Maestrale sulla Sardegna e le prime precipitazioni sulla Lombardia e sulle regioni del Nordest, nevose solo a quote di medio e alta montagna. Successivamente, le fredde correnti andranno ad alimentare un ciclone che farà sentire i suoi effetti per il resto della settimana con precipitazioni localmente anche molto intense sulle regioni del Centro Sud.Visto l’atteso calo dei valori termici, la neve arriverà a cadere anche a quote relativamente basse su Abruzzo e nelle zone interne di Lazio, Molise, Puglia e Basilicata. Lunedì 11.

Al nord: nebbie, cielo coperto in pianura e soleggiato sui monti.Al centro: cielo molto nuvoloso o localmente coperto.

Al sud: nubi irregolari. Martedì 12.Al nord: alternanza tra nubi e schiarite.

Nebbie in pianura.Al centro: molto nuvoloso, piogge sulla Toscana.

Al sud: isolati rovesci sulla Calabria. Mercoledì 13.Al nord: piogge su Lombardia e Nordest, migliora presto.

Al centro: piogge su Toscana, Umbria e Lazio interno.Al sud: in prevalenza asciutto. Tendenza: maltempo verso il Sud, calo termico, poi avanza un grande anticiclone da ovest. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pnrr, Csel: “Con la riforma della contabilità pubblica più trasparenza ma preoccupa per piccoli comuni”

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(Adnkronos) – “Tra le molte riforme che il nostro Paese si è impegnato a portare a termine nell’ambito del Pnrr, ce n’è una, la 1.15, che è destinata a impattare profondamente sul lavoro di coloro che gestiscono, dal punto di vista contabile, le oltre 12mila amministrazioni pubbliche italiane.Se il governo rispetterà ciò che è stato messo nero su bianco nel testo del Piano nazionale di ripresa e resilienza, entro il 2026, per la prima volta, l’intero sistema pubblico italiano, dai ministeri alle scuole, dalle province alle università, dai comuni alle aziende sanitarie, userà un unico sistema di contabilità, quello basato sul cosiddetto principio ‘accrual’”.

Ad affermarlo è Centro Studi Enti Locali (Csel), in un’analisi per Adnkronos. Ma di che cosa si tratta? “Con il termine ‘accrual’ si fa riferimento al principio della contabilità economico-patrimoniale secondo cui le transazioni e gli altri eventi economici sono rilevanti in bilancio quando questi si verificano, indipendentemente dal momento in cui si manifestano le relative transazioni finanziarie.Questa riforma, al di là del fatto che è stata vincolata al Pnrr, aveva già a monte una forte matrice comunitaria”, spiega Csel, sottolineando che, “tra i principali vantaggi della riforma, c’è il fatto che, una volta attuata, tutti i bilanci pubblici, di ogni ‘ordine e grado’, italiani e non, saranno perfettamente comparabili: organi di controllo, cittadini, classe politica e osservatori qualificati avranno a disposizione molte più informazioni ed elementi, rispetto allo stato attuale, per valutare l’operato delle amministrazioni e i costi e ricavi legati a ogni singolo servizio erogato dalle stesse”.  “Un sistema contabile – prosegue – basato sul principio ‘accrual’ rende disponibile, infatti, una base informativa più completa e accurata che, oltre a consentire una più agevole e corretta produzione dei dati di contabilità nazionale, è in grado di rispondere meglio alle esigenze di trasparenza e accountability che caratterizzano le pubbliche amministrazioni.

La completezza delle rilevazioni contabili permette, fra l’altro, di migliorare i processi gestionali interni, con particolare riferimento ai profili di costo e di efficienza, e favorisce una valutazione veritiera della ricchezza di un Paese attraverso la rilevazione degli stock economico-patrimoniali disponibili o impiegati nella gestione e fornisce gli strumenti utili per assicurare maggiore equità intergenerazionale e sostenibilità di medio-lungo termine delle decisioni.Per questi motivi, la riforma in itinere risulta essere necessaria e propedeutica ad un ammodernamento ed efficientamento della pubblica amministrazione italiana”. Quali invece i potenziali rischi? “I principali timori legati all’attuazione della riforma – avverte – riguardano i dubbi sulla capacità di comprensione del quadro delle nuove regole da parte di coloro che sono saranno chiamati ad attuarle.

In un paese composto al 70% da comuni al di sotto dei 5mila abitanti, con organici ridotti al lumicino e competenze non sempre adeguate, il rischio che molti enti di piccole dimensioni non riescano ad adeguarsi ai nuovi standard in un arco di tempo così ristretto, è concreto.Basti pensare che, a distanza di otto anni dalla sua introduzione, ci sono ancora dei responsabili dei servizi finanziari che stentano ad attuare i principi sanciti dalla precedente riforma contabile (quella della cosiddetta contabilità armonizzata introdotta dal Dlgs.

n. 118/2011).Non a caso, l’Anci si sta già adoperando per convincere il governo ad adottare, come già successo in passato in circostanze analoghe, percorsi semplificati per il passaggio dei piccoli comuni al nuovo sistema ‘accrual'”. Una esigenza, quella della differenziazione, condivisa anche da Csel, che ritiene “rischioso e poco proficuo ‘inchiodare’ un comune di 200 abitanti agli stessi oneri che gravano in capo a quelli che ne hanno 200mila”. “Ciò che è certo – rimarca – è che, a prescindere dalla dimensione degli enti coinvolti, sarà indispensabile organizzare un massiccio piano di formazione e affiancamento dei responsabili dei servizi finanziari degli enti pubblici italiani per assisterli in questo percorso di transizione che certamente non sarà scontato, soprattutto nelle amministrazioni meno strutturate”.  “Auspico – ha detto Nicola Tonveronachi, amministratore delegato di Csel, nel corso dell’ultimo tavolo tecnico del Progetto Next generation Eu-EuroPA Comune, organizzato il 5 dicembre scorso in collaborazione con il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa – che la riforma ‘accrual’ e quella del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (Tuel) vengano sfruttate anche per sistemare alcune storture che non sono mai state corrette e che sono ormai anacronistiche e fuori dal perimetro della Costituzione.

Penso, in primis, all’esigenza di introdurre serie procedure di risanamento per gli enti in sofferenza finanziaria.Un problema sempre più urgente, soprattutto nel Mezzogiorno”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il generale Vannacci: “Candidarmi alle Europee? Potrei farci un pensierino”

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(Adnkronos) – “Potrei farci un pensierino”.Così il generale Roberto Vannacci, autore del libro ‘Il mondo al Contrario’ e recentemente nominato capo staff dello Stato Maggiore del Comando delle forze operative terrestri, risponde in un’intervista al ‘Il Fatto Quotidiano’ alla domanda su una possibile candidatura alle prossime elezioni europee. E sul libro dice: “Circa 230mila in formato cartaceo.

Si stima che circa 800mila copie girino col Pdf crackato.Credo che una buona fetta della società si ritrovi in quello che esprimo.

Quando vado in giro molte persone si vengono a complimentare, mi dicono di andare avanti, di non mollare, di non tornare indietro.Persone di tutti i tipi: umili, benestanti, ex militari, operai”.  “Credo – continua – che una buona fetta della società si ritrovi in quello che esprimo.

Quando vado in giro molte persone si vengono a complimentare, mi dicono di andare avanti, di non mollare, di non tornare indietro.Persone di tutti i tipi: umili, benestanti, ex militari, operai”. Sul patriarcato il generale afferma che “non vedo alcuna cultura maschilista nella società.

Le donne sono libere e indipendenti quanto gli uomini.Gli uomini forti, le persone forti, sono quelle che non si arrendono mai, che perseguono i loro obiettivi a qualsiasi costo e non ricorrono né all’omicidio né al suicidio per affermarsi nella vita.

Ma a questo tipo di persone sembra che la società inclusiva e progressista voglia rinunciare”. Alla domanda per chi vota, il generale Vannacci risponde “per Annibale o Giulio Cesare o Garibaldi, se si presentassero”, e alla precisazione che Cesare non era normale, Vannacci risponde che “è famoso per quello che ha fatto nella vita, non sotto le lenzuola”.Si candiderà alle Europee con la Lega? “Sono un soldato.

Lei mi voterebbe se mi presentassi?Potrei farci un pensierino.

Se dovessi fare una campagna elettorale – continua il generale – userò il denaro che ho a disposizione, i finanziamenti di chi mi dovesse appoggiare e i proventi del libro”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Israele: “Hamas ha sottovalutato nostra rappresaglia”

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(Adnkronos) – Hamas “ha sottovalutato la rappresaglia di Israele” dopo gli attacchi del 7 ottobre.Lo ha detto al Daily Mail il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, aggiungendo che “è difficile portare le democrazie a combattere le guerre, ma, una volta che ci troviamo in un conflitto, siamo molto più forti perché combattiamo per difendere i nostri valori”. Secondo Gallant, inoltre, gli aiuti raccolti dagli attivisti filo-palestinesi vengono utilizzati dal terrorismo globale. “La propaganda di Hamas sta influenzando le università e le proteste e vengono versati soldi che stanno attivando reti terroristiche in tutto il mondo”, ha aggiunto. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite si riunirà domani per discutere della situazione a Gaza.

Lo ha comunicato il presidente Dennis Francis. Venerdì gli Stati Uniti hanno posto il veto alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per un cessate il fuoco, appoggiata da quasi tutti gli altri membri.Il Regno Unito si è astenuto.

Nella bozza del testo, l’Assemblea generale chiede “un cessate il fuoco umanitario immediato” e il “rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi”. I ministri degli Esteri di Italia, Francia e Germania favorevoli ad “un regime sanzionatorio ad hoc contro Hamas e i suoi sostenitori”.In una lettera inviata all’Alto rappresentante per la politica estera europea, di cui l’Adnkronos ha copia, Antonio Tajani, Catherine Colonna e Annalena Baerbock esprimono il loro “pieno sostegno alla proposta” di Josep Borrell, che “dovrebbe permettere all’Ue di colpire i membri di Hamas, i gruppi affiliati e i sostenitori delle sue attività destabilizzanti”.  “La rapida adozione di questo regime sanzionatorio – sottolineano i ministri, che oggi si vedranno a Bruxelles in occasione del Consiglio affari esteri – ci permetterà di mandare un forte messaggio politico sull’impegno dell’Ue contro Hamas e la nostra solidarietà con Israele dopo gli attacchi del 7 ottobre”.

La lettera segue il documento comune presentato da Germania, Francia e Italia alla riunione dei ministri degli Esteri del mese scorso. “Eliminato Emad Krikae, comandante del battaglione Shejaiya di Hamas”.Ad annunciarlo sui profili social sono le Forze di difesa israeliane.  “Dopo l’uccisione del precedente comandante del battaglione Shejaiya di Hamas – spiegano le Idf -, Krikae ha assunto la posizione.

In precedenza, è stato vice comandante del battaglione e responsabile dell’addestramento sui missili anticarro nella Brigata della città di Gaza”. Almeno 8 razzi sono stati sparati da Libano contro la città settentrionale israeliana di Ma’alot-Tarshiha.Lo ha riferito l’esercito israeliano, aggiungendo che il lancio non ha provocato feriti e che 6 missili sono stai intercettati dal sistema di difesa aerea Iron Dome, mentre altri due sarebbero caduti in aree aperte.

L’Idf ha comunicato che sta rispondendo con bombardamenti di artiglieria contro le aree di provenienza degli attacchi, nel sud del Libano. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urto tra due treni nel Ravennate, Trenitalia: “6 contusi lievi”

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(Adnkronos) – Dopo l’urto fra due treni – un Frecciarossa e un regionale – avvenuto nella serata di ieri tra Forlì e la stazione ferroviaria di Faenza, nel Ravennate in Emilia Romagna, “in questo momento la circolazione si svolge regolarmente sull’intera rete Alta Velocità.Eventuali ritardi registrati si riferiscono a precedenti inconvenienti già risolti”.

Lo riferisce Trenitalia in una nota sul proprio sito internet. “A seguito dell’urto ci sono stati 6 contusi lievi, già soccorsi”, spiega ancora la nota.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudcorea, caccia Usa precipita nel mar Giallo

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(Adnkronos) – Un caccia americano si è schiantato nel mar Giallo, al largo delle coste della Corea del Sud, durante un volo di addestramento.Lo hanno reso noto le Forze degli Stati Uniti in Corea (Usfk), secondo cui il pilota è riuscito a eiettarsi fuori dal velivolo ed è stato recuperato in un tratto di mare tra la penisola coreana e la Cina.

Le sue condizioni sono stabili.Il caccia era decollato dalla base dell’Aeronautica americana a Gusan, nella parte occidentale della Corea del Sud.

Si indaga sulle cause dell’incidente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mes, linea dura della Lega ma Forza Italia apre

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(Adnkronos) – Il nodo Mes tiene ancora banco all’interno del governo e la matassa è ancora lontana dall’essere sbrogliata.La data cerchiata di rosso sul calendario è quella del prossimo giovedì 14 dicembre, quando in Aula alla Camera è prevista – sulla carta – la discussione sulla ratifica della riforma del Meccanismo europeo di stabilità. Tuttavia, si tratta solo del quarto punto all’ordine del giorno, preceduto soprattutto dall’approvazione del decreto legge Anticipi, che, tra il voto di fiducia e quello finale sul provvedimento, terrà impegnata l’Aula di Montecitorio fino all’ora di pranzo dello stesso giovedì. “E’ altamente improbabile – confermano fonti di governo – che la ratifica del Mes venga discussa quel giorno”.  Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Paolo Barelli, interpellato dall’Adnkronos, parla di un vero e proprio “intasamento nel calendario”: i provvedimenti attesi in Aula sono tanti, tra questi anche il seguito dell’esame della legge di delegazione europea e della proposta di legge sugli illeciti agro-alimentari. Insomma “si vedrà”, sintetizza Barelli, secondo il quale “il governo con il ministro dell’Economia della Lega, Giancarlo Giorgetti, sta facendo un grande sforzo per ottenere una deroga al Patto di stabilità” affinché possano essere scomputati dal bilancio dello Stato “i costi del Pnrr e della guerra in Ucraina” facendo slittare il rientro del rapporto deficit-Pil sotto la soglia del 3%. “Se la ratifica del Mes fosse foriera di questo risultato, per Forza Italia non sarebbe un dramma approvarla, magari con una ‘salvaguardia’: cioè, tornare in Parlamento per l’autorizzazione a utilizzarlo, ove necessario”, spiega ancora Barelli all’Adnkronos, sottolineando come sul punto non vi siano “particolari tensioni” all’interno della maggioranza. 
A ribadire la linea di Forza Italia sulla questione Mes e su altri temi europei è stato il segretario azzurro e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il quale, intervistato dal Quotidiano nazionale, è tornato a ribadire la necessità di una “logica a pacchetto” e non “a pezzi separati”: l’agenda Ue deve avere “una visione congiunta e comune della politica economica europea che contempli il nuovo Patto di stabilità, il Mes, l’Unione bancaria e l’armonizzazione fiscale”, le parole del titolare della Farnesina. Ma è la Lega, storicamente avversa al Mes, a tenere la linea dura con il presidente dei deputati del Carroccio, Riccardo Molinari.

Ai microfoni di Radio24 il capogruppo leghista ricorda che il Patto di stabilità è “lontano dall’essere concluso” e annuncia quello che ai più appare quasi certo: “Il 14 dicembre non discuteremo di Mes” perché “il ministro Giorgetti ha fatto giustamente presente che è in calendario ma esistono provvedimenti che vengono prima”. La posizione della Lega “è nota, pensiamo che il Mes sia uno strumento superato ma aspetteremo di capire le indicazioni della Meloni in merito”, aggiunge Molinari, lanciando la palla nelle mani della presidente del Consiglio, che martedì pomeriggio è attesa alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre.  E’ il vertice di Bruxelles l’appuntamento a cui la premier Meloni guarda prima di decidere sul Mes.Lo dice chiaramente il ministro per gli Affari europei e il Pnrr, Raffaele Fitto, ospite di ‘In mezz’ora’ su Rai Tre: “Il Mes è un pezzo di un ragionamento ampio.

Vediamo in questo Consiglio europeo cosa si definisce dal punto di vista delle modifiche”, spiega l’esponente di Fratelli d’Italia. Che aggiunge: “Non si può vedere la questione in modo autonomo.Oggi andiamo verso un Consiglio europeo che deve affrontare le modifiche del bilancio dell’Ue, dove noi abbiamo un dossier rilevante e importante, a partire dal finanziamento dell’Ucraina, al tema dell’immigrazione, al sostegno delle nostre imprese.

Bisogna tenere conto di questi elementi nella discussione”.La ‘melina’ del governo fa innervosire le opposizioni: Luigi Marattin di Italia Viva parla di “pagliacciate” e invita l’esecutivo a prendersi le sue responsabilità; Riccardo Magi di +Europa punta il dito contro il “sovranismo paranoico di Fratelli d’Italia e Lega”, mentre per Davide Faraone (Iv) quello del governo è uno “spettacolo indecente”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cavolo Brasato e Pomodori (accompagna con un Chianti Classico o un Barolo)

Prepara un piatto di Cavolo Brasato e Pomodori seguendo la nostra ricetta. Con pochi ingredienti e semplici passaggi, potrai deliziarti con un piatto ricco di sapori. Inoltre, scopri i tipi di vino consigliati per un abbinamento perfetto. Buon appetito!

Ingredienti:

– 1 cavolo cappuccio
– 4 pomodori maturi
– 1 cipolla
– 2 spicchi di aglio
– 2 cucchiai di olio d’oliva
– 1 bicchiere di vino rosso
– Sale e pepe q.b.
– Prezzemolo fresco q.b.

Procedimento:

  1. Taglia il cavolo a strisce sottili e sciacqualo sotto acqua corrente. Scolalo e mettilo da parte.
  2. In una padella capiente, scalda l’olio d’oliva e aggiungi la cipolla tritata e gli spicchi di aglio schiacciati. Fai soffriggere a fuoco medio fino a che diventino dorati.
  3. Aggiungi il cavolo nella padella e mescola bene con la cipolla e l’aglio. Lascia cuocere per circa 5 minuti.
  4. Aggiungi i pomodori tagliati a dadini e mescola nuovamente. Lascia cuocere per altri 5 minuti.
  5. Versa il vino rosso nella padella e lascia cuocere per circa 10 minuti, fino a quando il liquido si sarà ridotto.
  6. Aggiusta di sale e pepe secondo il tuo gusto.
  7. Copri la padella con un coperchio e lascia brasare il cavolo per circa 30-40 minuti, finché sarà morbido.
  8. Servi il cavolo brasato e pomodori caldo, spolverizzato con prezzemolo fresco tritato.

Accompagnamento:

Per accompagnare il Cavolo Brasato e Pomodori, ti consigliamo un vino rosso robusto come un Chianti Classico o un Barolo. La loro struttura e complessità si sposano perfettamente con i sapori intensi del piatto.

Ceci Fritti (Bastoncini) e Maionese Al Limone

Bastoncini Di Ceci Fritti e Maionese Al Limone: accompagna con vini bianchi eleganti o uno spumante delicato

Prepara gli irresistibili bastoncini di ceci Fritti. Accompagna con una deliziosa maionese al limone. Scegli il vino perfetto per esaltare i sapori.

Occorrente per preparare:

Bastoncini Di Ceci

  1. Ceci cotti
  2. Olio d’oliva
  3. Aglio
  4. Prezzemolo
  5. Sale
  6. Pepe
  7. Farina (opzionale per la panatura)
  8. Rosmarino (opzionale per aroma)

Maionese Al Limone

  1. Tuorlo d’uovo
  2. Senape
  3. Succo di limone
  4. Sale
  5. Olio vegetale (per esempio, olio di girasole)

Procedimento per preparare:

Bastoncini Di Ceci:
  1. Frulla ceci cotti con aglio, prezzemolo, sale e pepe fino a ottenere una consistenza omogenea.
  2. Forma bastoncini con il composto ottenuto.
  3. Opzionalmente, puoi passare i bastoncini nella farina per una panatura leggera.
  4. Friggi i bastoncini in olio d’oliva fino a doratura.
Maionese Al Limone:
  1. In una ciotola, mescola tuorlo d’uovo, senape e succo di limone.
  2. Aggiungi l’olio a filo, continuando a mescolare, fino a ottenere una consistenza maionese.
  3. Aggiusta il sapore con sale.
Accompagnamento Vinoso:

– Vini bianchi eleganti come consigliati per l’hummus di ceci
– Prova con uno spumante delicato per una combinazione perfetta.

Sport in TV oggi (lunedì 11 dicembre): Programma Completo e Orari

Emozioni sportive in TV oggi: Orari e Programma Completo. Scopri come seguire gli eventi in streaming

Sport in TV oggi: La nuova settimana ha inizio con una giornata ricca di emozioni sportive, ben bilanciata tra le discipline invernali e quelle estive.
Oggi, lunedì 11 dicembre, per lo Sport in TV sono in programma diversi eventi di spicco, con particolare attenzione ai posticipi dei campionati nazionali di calcio, tra cui la Serie A, che propone interessanti match al femminile e al maschile.

**Calcio in primo piano**

La Serie A femminile presenta lo scontro tra Sassuolo e Fiorentina, un incontro che promette spettacolo e emozioni.
Nel frattempo, le sfide Empoli-Lecce e Cagliari-Sassuolo animeranno la giornata calcistica maschile, offrendo agli appassionati momenti di grande intensità.

**Campionati Mondiali di Pallamano Femminile**

La competizione mondiale di pallamano femminile è nel pieno della fase a gironi, con sei partite che terranno gli appassionati con il fiato sospeso. Gli scontri, tra cui Camerun-Senegal e Serbia-Gi, promettono spettacolo e emozioni, alimentando la competizione per il titolo mondiale.

**Coppa del Mondo di Skicross**

Gli amanti degli sport invernali potranno godere della seconda tappa stagionale della Coppa del Mondo di skicross. Le qualificazioni di Arosa sono il preludio a una spettacolare fase finale prevista per domani sera in notturna. L’adrenalina sugli sci è garantita.

**Volley Femminile: Monday Night**

Il volley femminile conquista la scena con il Monday Night che vede opposte le squadre di Scandicci e Novara. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della pallavolo, con azioni spettacolari e determinazione sul campo.

**Come seguire gli eventi in streaming**

Per chiunque voglia godere di questi entusiasmanti eventi sportivi in tempo reale, la possibilità di seguire gli streaming online è sempre più diffusa. Consulta il calendario completo e gli orari dettagliati, scegli il tuo sport preferito e preparati a vivere un’esperienza sportiva unica, comodamente dal tuo dispositivo.

In conclusione, questo lunedì 11 dicembre si prospetta come una giornata intensa e coinvolgente per gli appassionati di sport, con una varietà di discipline che accontenteranno tutti i gusti. Che tu sia un tifoso accanito o un appassionato occasionale, assicurati di non perdere i momenti clou di questa giornata ricca di emozioni.

CALENDARIO SPORT IN TV OGGI
Lunedì 11 dicembre

15.30 Pallamano femminile, Mondiali: Camerun-Senegal e Serbia-Giappone – Diretta streaming sul canale YouTube di IHF

18.00 Calcio femminile, Serie A: Sassuolo-Fiorentina – Diretta tv su Rai Sport, live streaming su Rai Play e DAZN

18.00 Pallamano femminile, Mondiali: Polonia-Romania e Croazia-Ungheria – Diretta streaming sul canale YouTube di IHF

18.30 Calcio, Serie A: Empoli-Lecce – Diretta streaming su DAZN

19.45 Skicross, Coppa del Mondo: qualificazioni maschili e femminili ad Arosa – Nessuna copertura tv/streaming

20.30 Pallamano femminile, Mondiali: Danimarca-Germania e Svezia-Montenegro – Diretta streaming sul canale YouTube di IHF

20.30 Volley femminile, Serie A: Scandicci-Novara – Diretta tv su Sky Sport Uno, live streaming su Sky Go e Now

20.45 Calcio, Serie A: Cagliari-Sassuolo – Diretta tv su Sky Sport Calcio e Sky Sport 4K, live streaming su DAZN, Sky Go e Now

21.00 Calcio, Liga: Vallecano-Celta Vigo – Diretta streaming su DAZN

Meteo Stabia 11 Dicembre 2023: cielo poco nuvoloso

Meteo Stabia 11 Dicembre 2023 e le temperature

Meteo Stabia 11 Dicembre 2023: oggi cielo in prevalenza poco nuvoloso, salvo variabilità dal pomeriggio, non sono previste piogge nelle prossime ore.

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Meteo Nazionale 11 Dicembre 2023

Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Meteo Stabia 11 Dicembre 2023

A Castellammare Di Stabia, durante la giornata di oggi, la temperatura massima registrata sarà di 16°C, la minima di 10°C, lo zero termico si attesterà a 2920m. I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Sudovest, al pomeriggio deboli e proverranno da Ovest-Sudovest. Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Previsione Meteo Campania

La pressione diminuisce favorendo l’arrivo di aria più umida che determina un rapido aumento delle nubi, sino a cieli molto nuvolosi dal pomeriggio.
Nello specifico:
sul litorale settentrionale cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi, con nubi in rapido aumento dal pomeriggio fino a cieli nuvolosi o molto nuvolosi;
su litorale meridionale e pianure settentrionali nubi sparse alternate a timide schiarite con tendenza a graduale aumento della nuvolosità fino a cieli molto nuvolosi;
sulle pianure meridionali cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio sino a cieli molto nuvolosi o coperti la sera;
su subappennino e sull’Appennino nubi sparse alternate a schiarite con tendenza a graduale aumento della nuvolosità fino a cieli coperti con deboli piogge in serata.
Venti moderati dai quadranti sud-orientali in rotazione ai quadranti sud occidentali;
Zero termico nell’intorno di 3100 metri.
Mare mosso.