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Sanremo Giovani, Tancredi tra i 12 finalisti: “Una ballad struggente che parla alla mia generazione”

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(Adnkronos) – Ha alle spalle una partecipazione ad ‘Amici’ e un duetto nientemeno che con Donatella Rettore.Ora Tancredi lo ritroviamo tra i 12 finalisti di Sanremo Giovani, in procinto di salire sul palco dell’Ariston mercoledì 19 dicembre per sfidare altri 11 colleghi e aggiudicarsi un posto per il festival di febbraio con il suo ‘Perle’. “Il mio brano l’ho scritto circa un anno fa – racconta all’Adnkronos – partendo dal ritornello, senza musica, senza accordi come ogni tanto mi accade.

Qualche tempo fa ho attraversato un momento buio della mia vita, un momento depressivo che ha influenzato la mia quotidianità e la relazione che stavo vivendo, e parlo di queste due cose”. Il brano del cantautore è “una ballad, romantica, struggle”, rivela.E l’emozione di farla ascoltare all’Ariston è tanta: “Sto cercando di viverla al meglio, non voglio farmi prendere dall’ansia, che sicuramente il giorno prima arriverà tutta – sorride – Sono gasato, più che ansioso.

E’ una grandissima occasione per noi”.E se il duetto con la Rettore è stato emozionante, quello dei sogni “sarebbe stato quello con Battisti, per me il più grande di sempre”, dice. E descrivendo la sua musica, Tancredi la definisce “sperimentale, molto sincera.

Io scrivo per me stesso e parlo alla mia generazione.E poi varia, perché tra i miei brani c’è un po’ di acustico, digitale”.

La vittoria non è una priorità, ma se vince “festeggio, vado a bere con i miei amici e la prima persona che chiamo è mio padre”, spiega all’Adnkronos. (di Ilaria Floris) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Una fiaccolata per Leone, il gattino morto dopo la tortura

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(Adnkronos) – Una fiaccolata per chiedere giustizia per Leone, il gattino torturato e salvato dal Canile di Cava De’ Tirreni.Il micetto, scuoiato vivo e preso in cura in condizioni disperate dai veterinari dell’Ambulatorio Asl locale, è morto domenica scorsa a pochi giorni dal suo ritrovamento, troppo provato dalle ferite inferte al corpicino martoriato.  Ora, per iniziativa dei volontari del canile che ne hanno raccontato le sorti sull’account Facebook, la fiaccolata per chiedere giustizia per l’animaletto maltrattato.

L’annuncio in una “locandina anonima, senza loghi, senza firme” perché “Leone è il gatto di tutti” e “se avete sentito sulla pelle il suo stesso dolore”, si legge nel post, “domenica ci sarete”. “Fiaccolata pacifica, portate con voi una candela”, la richiesta dei volontari per il corteo che si muoverà il prossimo 17 dicembre dalla chiesa di Sant’Antonio di Angri alle 18.00.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare di Stabia. Cerimonia di consegna dei premi dello Stabia Teatro Festival “Annibale Ruccello – 2023”.

Castellammare di Stabia – Nella splendida cornice della Sala Conferenze della Banca Stabiese si è svolta ieri sera la cerimonia di consegna dei premi dello Stabia Teatro Festival “Annibale Ruccello 2023”.

La manifestazione è organizzata dalle Associazioni “Teatro Tunica” e “Achille Basile – Le Ali della Lettura”.

Nata per ricordare e celebrare la figura di Annibale Ruccello, compianto drammaturgo e attore stabiese, l’iniziativa giunta alla sua IX edizione, si è in pochi anni affermata come un evento di grande spessore culturale in ambito nazionale e internazionale.

La serata di consegna del Premio ha avuto luogo a conclusione di sedici incontri letterari e teatrali svoltisi a Castellammare dal 5 ottobre al 5 dicembre di quest’anno.

L’artista stabiese Umberto Cesino ha realizzato le tre opere utilizzate per le premiazioni.

La prof.ssa Carmen Matarazzo, presidentessa dell’Associazione “Achille Basile” e “Certamen Plinianum” e il drammaturgo e attore Luca Nasuto, presidente dell’Associazione “Teatro Tunica” hanno salutato i presenti e illustrato le motivazioni dell’iniziativa, presentando gli artisti premiati con verve e simpatia.

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I presenti alla cerimonia di premiazione del Teatro Stabia Festival “Annibale Ruccello 2023”

Importanti esponenti del mondo accademico e artistico-culturale hanno presenziato all’evento.

Tra i presenti anche Sergio Iagulli e Raffaella Marzano di Multimedia Edizioni e il prof. Pasquale Sabbatino, ordinario di Letteratura italiana nell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

A completare gli invitati il dott. Giulio Baffi, noto giornalista e critico teatrale e l’avv. Mario Afeltra, Presidente del Forum delle Associazioni.

A fare gli onori di casa il dott. Maurizio Santoro, Direttore della Banca Stabiese.

I premi sono articolati in tre categorie: alla poesia, alla carriera e alla drammaturgia.

Il prestigioso riconoscimento è stato conferito a tre noti artisti che nella loro attività hanno evidenziato impegno civile, trattando tematiche legate ai più diffusi problemi della nostra società.

Il premio per la poesia

Il premio “Annibale Ruccello” per la Poesia – 2023, è stato assegnato alla memoria a Jack Hirschman.

Il poeta scomparso nel 2021 è “uno dei più importanti protagonisti della poesia internazionale ed è uno dei più significativi esponenti della controcultura americana”.

La Commissione di assegnazione del premio era formata da Sergio Iagulli, Giancarlo Cavallo, Raffaella Marzano della Casa della Poesia di Baronissi e da Luca Nasuto e Carmen Matarazzo, ideatori e organizzatori dello Stabia Teatro Festival.

Dopo la visione di un video nel quale il compianto poeta declamava versi da lui stesso tradotti in inglese di artisti italiani, quali Pasolini e Scotellaro, con innegabile maestria, si è passati alla premiazione.

A ritirare il riconoscimento per la moglie di Jack Hirschman, la dott.ssa Raffaella Marzano, che ha tradotto tutte le opere del poeta pubblicate da Multimedia Edizioni.

Hanno consegnato il premio la prof.ssa Giuseppina Scognamiglio e la prof.ssa Giovanna Izzo, Dirigente scolastico dell’I.I.S “Ferrari” di Castellammare.

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Premio alla carriera

Il vincitore del Premio alla Carriera 2023 è stato Benedetto Casillo, poliedrico attore comico molto amato dal pubblico. Indimenticabili sono alcune sue interpretazioni in film come “Così parlò Bellavista” e “32 dicembre” a fianco del grande Luciano De Crescenzo.

La Commissione della Critica composta da Giulio Baffi, Fabrizio Coscia, Stefano De Stefano e Armida Paris ha conferito il premio a Casillo.

La motivazione della commissione è stata:

“Ha vissuto e vive la vita del palcoscenico a 360°come autore, attore e regista teatrale. Dopo anni di felice successo nel cabaret, si è dedicato al teatro portando in scena commedie scritte di suo pugno o opere di Petito, Scarpetta, Eduardo de Filippo, Riccora, Rescigno, Fayad, Scarnicci e Tarabusi. Ha realizzato anche un’originale rappresentazione de “Le cinque rose di Jennifer” di Annibale Ruccello con la regia di Pierpaolo Sepe.”

“Le cinque rose di Jennifer è stata l’esperienza più forte e più viva che abbia mai vissuto – ha affermato il bravissimo attore la cui vis comica ha galvanizzato i presenti. – Quel lavoro lo sento mio perché appartengo alla stessa cultura, agli stessi vicoli, allo stesso mare. Questo premio è per me gratificante ed emozionante.”

Hanno consegnato il premio a Casillo Giulio Baffi, giornalista e critico teatrale, e il Dirigente scolastico  del Liceo Scientifico “Severi” di Castellammare, prof.ssa Elena Cavaliere.

Premio alla drammaturgia

Il premio alla drammaturgia è stato vinto da Igor Esposito, famoso poeta, scrittore e drammaturgo, pienamente affermato sulle scene nazionali, con la seguente motivazione:

“Il teatro che egli progetta, come scrive Matteo Palumbo, è un’arma rivolta contro la tranquillità grigia delle coscienze, come ne è eloquente testimonianza lo spettacolo messo in scena qualche anno fa, ricorrendo alla poesia di Pasolini per raccontare le malattie della storia italiana. Riprendendo soggetti dalla tragedia o dalla storia e dal mito, Esposito usa i loro contenuti come mezzi contro l’orrore del presente e contro le sue ingiustizie.”

Nel suo articolato discorso, Il drammaturgo e poeta fa, tra l’altro, una riflessione sullo stretto legame che c’è tra poesia e drammaturgia. “Se andiamo a vedere i più grandi drammaturghi – dice Esposito – anche Thomas Bernard, Shakespeare, De Filippo, lo stesso Ruccello sono grandi poeti. Io credo che ci sia un’analogia tra poesia e drammaturgia che è quella della sintesi.”

A conferire il meritato riconoscimento all’artista una giuria composta dagli studiosi e docenti del dipartimento di Studi Umanistici dell’università “Federico II” e del master di Drammaturgia e Cinematografia dell’ateneo. Elenchiamo: Matteo Palumbo, Pasquale Sabbatino, Giuseppina Scognamiglio, Vincenzo Caputo e Carlo de Nonno, musicista e stretto collaboratore di Ruccello, nonché custode del suo patrimonio artistico.

Hanno consegnato il premio a Igor Esposito il prof. Pasquale Sabbatino, ordinario di Letteratura italiana, già coordinatore del Master di II livello in Drammaturgia e Cinematografia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e la prof.ssa Fortunella Santaniello, Dirigente scolastico del Liceo Classico “Plinio Seniore” di Castellammare.

Intermezzi musicali

I presenti sono stati allietati dagli emozionanti intermezzi musicali eseguiti dal Quartetto di Sassofoni del Liceo Musicale “F. Severi” di Castellammare con il maestro Francesco Greco.

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Lo Stabia Teatro Festival “Annibale Ruccello – 2023” ha radunato i migliori intellettuali campani. Castellammare quindi si conferma quale città ricca di fermenti, luogo privilegiato dove si fondono varie iniziative. Dall’incontro tra arte, musica, teatro, poesia nasce quel connubio indissolubile tra cultura e territorio che molti ci invidiano.

Sonda spaziale Hera, pronti a volare i pannelli fotovoltaici di Leonardo

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(Adnkronos) – I pannelli fotovoltaici di Leonardo della missione Hera dell’Esa hanno completato tutti i test e sono pronti a volare.La missione Hera dell’Agenzia Spaziale Europea andrà nello spazio per incontrare un’asteroide per la difesa planetaria.

Le ali di Hera saranno ora conservate al sicuro, in attesa di dispiegarsi dopo il lancio nel 2024.La missione Hera percorrerà oltre 450 milioni di chilometri e, una volta raggiunto l’asteroide binario Didymos, potrà operare grazie anche al contributo di Leonardo.

Il colosso italiano dell’aerospazio ha infatti realizzato i pannelli della missione (PVA) a Nerviano (Milano), mentre Beyond Gravity è responsabile del solar array, ovvero la struttura e i meccanismi che muovono i pannelli.Ad alimentare la sonda saranno così due ali con tre pannelli ciascuna, per un totale di circa 14 metri quadrati e oltre 1.600 celle, ciascuna grande quasi il doppio di una carta di credito.  Leonardo ricorda che progettati e qualificati per funzionare a temperature comprese tra -100°C e +140°C, i pannelli continueranno a erogare energia anche con il Sole molto lontano, ricevendo solo il 17% della luce solare rispetto a un satellite posto nell’orbita terrestre.

Nelle fasi della missione in cui la sonda sarà più distante, i pannelli solari genereranno circa 800 W, pari all’energia necessaria per alimentare un piccolo forno a microonde.Per Leonardo, Hera è la terza missione Esa che richiede pannelli fotovoltaici in grado di operare in condizioni di così scarsa illuminazione e a una distanza così elevata dal Sole: il primo esempio è stata Rosetta – verso una cometa – e il caso più recente, Juice, la missione verso Giove, a 800 milioni di chilometri dal Sole.  Ma come si testano i pannelli solari per lo spazio? “Tutti i satelliti e le sonde nello spazio – spiegano gli esperti di Leon ardo – necessitano di ali speciali per volare: potenti pannelli solari che forniscono energia all’intera missione”.

E come tutte le componenti della missione Hera, anche i pannelli fotovoltaici hanno dovuto superare diversi test prima di potersi considerare pronti per il lancio. “Innanzitutto, vengono eseguiti test di termovuoto sui singoli pannelli per verificare la resistenza delle celle e di tutte le altre componenti alle temperature estreme, calde e fredde, ed in condizioni di vuoto.Poi c’è la campagna meccanica, dove i pannelli sono integrati all’ala e sottoposti a forti vibrazioni e carichi acustici: un subwoofer è posizionato davanti all’ala, emettendo suoni forti come in un concerto rock”.  Questo test, proseguono gli esperti di Leonardo, “ha lo scopo di simulare le sollecitazioni del lancio, soprattutto considerando che i pannelli solari, essendo montati all’esterno del satellite, sono esposti a maggiori rischi”.

Per verificare eventuali danni, oltre ad osservare le celle ad occhio nudo, gli ingegneri e i tecnici effettuano ulteriori test per verificare che non sia sfuggito nulla.Si inizia con il flasher test durante il quale si illumina il pannello con una lampada che simula la luce del Sole per verificare che generi la potenza prevista dalla missione.

Dopo il flasher test, viene eseguito il test dell’elettroluminescenza (ELM), uno dei test principali che evidenzia anche le più piccole imperfezioni delle celle fotovoltaiche.  Il test consiste nel far passare corrente attraverso le celle solari del pannello che quindi si accendono.Alimentandole si comportano come se fossero LED e, una volta illuminatesi, è possibile ispezionarle attentamente, rilevando anche il più piccolo difetto nella loro struttura.

In caso di anomalie durante tutti questi test, le celle possono essere sostituite.Inoltre, i test finali sono i “deployment test”, che vengono svolti a seguito del montaggio delle ‘ali’ al satellite.

In questo caso i test sono due: cold e hot deployment test.Entrambi, proseguono gli esperti di Leonardo, verificano che le ‘ali’ siano state agganciate correttamente al corpo del satellite e che si aprano e chiudano come previsto.

Tutti i giunti devono essere perfettamente allineati e coordinati.Il cold deployment test è un test più cauto, eseguito manualmente da tecnici esperti.

L’hot deployment è invece il test finale per i pannelli solari durante il quale i meccanismi si aprono controllandoli direttamente dal satellite come se fosse in configurazione di volo.Una volta completato l’ultimo test, i pannelli vengono smontati dal satellite e chiusi in una ‘cassaforte’ fino alla data di lancio.  La missione Hera dell’Esa è una missione di difesa planetaria ed il lancio è previsto nell’ottobre 2024.

Hera si incontrerà alla fine del 2026 con l’asteroide binario Didymos e la sua luna Dimorphos, che, nel settembre 2022, è stata ‘colpita’ dalla missione Dart della Nasa, effettuando con successo il primo test nella storia di deflessione di un asteroide spostando la sua orbita.Le due missioni Dart ed Hera, supportate dagli stessi team internazionali di scienziati e astronomi attraverso la collaborazione Asteroid Impact and Deflection Assessment (AIDA) – hanno l’obiettivo comune di testare e studiare la fattibilità di modificare intenzionalmente il movimento di un corpo celeste per essere pronti, un giorno, a tutelare la sicurezza del nostro pianeta.  Dopo il successo di Dart della Nasa, che ha raggiunto l’obiettivo, anche grazie all’accuratezza del sensore d’assetto stellare italiano realizzato da Leonardo, la sonda Hera dell’Esa tornerà sull’asteroide binario per condurre un’indagine ravvicinata del cratere lasciato da Dart. “Acquisendo dati ravvicinati, Hera contribuirà a trasformare l’esperimento di impatto su larga scala di Dart in una tecnica di deflessione consolidata e ripetibile, pronta per essere utilizzata nel caso in cui venga rilevato un asteroide diretto verso la Terra” osservano gli esperti di Leonardo.

Non solo, Hera studierà anche le caratteristiche di Didymos e Dimorphos perché anche gli asteroidi sono considerati fonti di metalli rari.  Ma gli asteroidi sono un pericolo reale per noi?Secondo l’Esa, ad oggi sono stati scoperti circa 33.800 asteroidi che orbitano “vicino” alla Terra – i Near-Earth asteroids – con una traiettoria entro 45 milioni di chilometri dall’orbita del nostro pianeta.

Tuttavia, gli asteroidi per cui c’è una probabilità di impatto sono circa 1.500 (i cosidetti NEAs in risk list).E così, anche se gli studi e le statistiche fino ad oggi non destano preoccupazione, è comunque possibile secondo gli esperti che, prima o poi, un asteroide possa incrociare la rotta del pianeta Terra e rappresentare una vera minaccia per le popolazioni.

Da qui le missioni di Nasa e Esa. (di Andreana d’Aquino)
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trenord, sciopero treni regionali 14 dicembre: 8 ore di stop

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(Adnkronos) – Giovedì 14 dicembre, dalle 9 alle 17, è in programma uno sciopero proclamato da alcune sigle sindacali, che potrà avere ripercussioni sulla circolazione dei treni regionali, suburbani, sui servizi di lunga percorrenza di Trenord e sui collegamenti aeroportuali Malpensa Express e S50 Malpensa Aeroporto-Bellinzona.Lo comunica Trenord in una nota. La mattina viaggeranno i treni con orario di partenza dalla stazione di origine corsa prima delle ore 9 e arrivo a destinazione finale entro le ore 10.

Per garantire il collegamento con l’aeroporto di Malpensa, saranno previsti autobus sostitutivi senza fermate intermedie per le corse non effettuate sui collegamenti Malpensa Aeroporto – Milano Cadorna (partenza e arrivo in via Paleocapa 1) e S50 Malpensa Aeroporto – Stabio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgio Chiellini si ritira dal calcio: “Momento di aprire nuovi capitoli”

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(Adnkronos) – Giorgio Chiellini annuncia l’addio al calcio giocato. “Sei stato il viaggio più bello e intenso della mia vita.Sei stato il mio tutto.

Con te – scrive su Instagram l’ex capitano di Juventus e Nazionale – ho percorso un cammino unico e indimenticabile.Ma ora è il momento di aprire nuovi capitoli e scrivere altre pagine importanti ed entusiasmanti”. Ad accompagnare le parole di Chiellini, un video che ripercorre le tappe di una carriera straordinaria con i passaggi fondamentali, le coppe e i traguardi raggiunti negli anni.

Centinaia in pochi minuti i commenti commossi al post, primi tra tutti quelli di Buffon, Juventus, Marchisio, ma anche account ufficiali di Nazionale e Serie A.Tutti uniti nell’applaudire e ringraziare la “leggenda”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Meloni: “Non semplice negoziato su Patto, impegno Italia”

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(Adnkronos) – “Il prossimo Consiglio Europeo del 13 e 14 dicembre arriva al termine di un anno complesso, che ha visto l’Unione europea nel suo complesso e i singoli Stati membri dover fronteggiare sfide e minacce esterne che ne hanno condizionato l’agenda e con le quali dobbiamo, e ancora dovremo fare i conti”.Così la premier Giorgia Meloni, intervenendo in Aula alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo. “Come prevedibile – ha proseguito Meloni – l’appuntamento che ci apprestiamo a celebrare verterà in gran parte, ancora una volta, sui grandi temi dell’agenda internazionale.

L’appuntamento di giovedì e venerdì a Bruxelles, preceduto da un importante Vertice con i Paesi dei Balcani occidentali, ha al proprio ordine del giorno una serie di questioni cardine: l’aggressione russa dell’Ucraina, la crisi in Medio Oriente, l’allargamento dell’Unione Europea, l’attuazione della nuova politica migratoria Ue, la revisione del bilancio pluriennale per adattarlo alle sfide nuove con le quali ci confrontiamo”. “Ma mancherei di onestà intellettuale se non affrontassi per primo il tema che in questo momento vede maggiormente impegnata l’Italia e che avrà ricadute molto importanti sulla credibilità e sul futuro dell’Unione.Mi riferisco ovviamente alla riforma del Patto di Stabilità e Crescita, sul quale – ha rimarcato la presidente del Consiglio – il governo è impegnato da mesi, in condizioni negoziali non semplici, nelle quali mai abbiamo smesso di perorare un approccio costruttivo e pragmatico, che consentisse finalmente di bilanciare l’elemento della solidità dei bilanci nazionali e sostenibilità dei loro debiti pubblici, con l’imprescindibile elemento della crescita e del sostegno agli investimenti”, le parole della leader di Fratelli d’Italia. E “a dispetto delle semplificazioni giornalistiche che spesso alimentano una contrapposizione tra i cosiddetti Paesi virtuosi e Paesi spreconi, tra frugali e spendaccioni, oggi la posizione negoziale dell’Italia parte da una base di credibilità e serietà che ci viene riconosciuta, grazie all’azione del nostro governo e a quella in particolare del ministro Giorgetti”, ha detto in Aula la premier. “Se nonostante una trattativa difficilissima siamo ancora in partita, e se l’accordo finale è stato posticipato – auspicabilmente – a una nuova riunione dell’Ecofin che verrà convocata proprio nei giorni successivi al Consiglio europeo con il mandato di chiudere l’accordo entro l’anno”, ha rimarcato Meloni, “è perché tutti a Bruxelles hanno capito che la posizione del governo non si basa sul classico ‘tiriamo a campare’ ma su una politica di bilancio seria e rigorosa che anche oggi voglio rivendicare”.  Nel corso del suo intervento in Aula Meloni ha sottolineato che in questi mesi il governo è intervenuto “per ridurre le spese improduttive” e in tema di privatizzazioni, che “con questo governo mai diventeranno delle svendite”.

La presidente del Consiglio ha parlato di “risultati record sul fronte dell’occupazione” in particolare “quella stabile”.Lo spread è “sotto controllo” e le “agenzie di rating – di solito poco accomodanti – danno fiducia all’economia italiana”, ha rivendicato Meloni.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dromedario fugge da circo e passeggia tra le auto, stupore e traffico bloccato a Marsiglia – Video

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(Adnkronos) – Un dromedario fuggito da un circo ha temporaneamente bloccato la circolazione questa mattina a Marsiglia, passeggiando in una rotonda in un’ora di traffico congestionato.Prima di essere recuperato dai suoi proprietari, il circo ‘Benzini’, il camelide – fuggito, sembra durante alcuni lavori alla recinzione in cui era rinchiuso – è stato ripreso, fotografato e ‘trasmesso’ in video dall’edizione marsigliese di Bfmtv.

La passeggiata si è conclusa senza che accadessero problemi importanti, anche se con qualche malumore al Comune, che rimprovera tra l’altro al circo l’installazione in città senza previa autorizzazione.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ceneri, l’apertura del Vaticano: “Sì a una parte conservata in luogo significativo per il defunto”

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(Adnkronos) – Apertura del Vaticano sulla conservazione di “una minima parte” delle ceneri dei defunti “in un luogo significativo” per la sua storia.Il via libera è arrivato attraverso il dicastero per la Dottrina della Fede presieduto dal card.

Fernandez, con l’ok del Papa.  L’ex Sant’Uffizio rispondendo a un quesito posto dall’arcivescovo di Bologna, card.Matteo Zuppi, ha affermato che pur escludendo “ogni tipo di equivoco panteista, naturalista o nichilista e che le ceneri del defunto siano conservate in un luogo sacro, l’autorità ecclesiastica, nel rispetto delle vigenti norme civili, può prendere in considerazione e valutare la richiesta da parte di una famiglia di conservare debitamente una minima parte delle ceneri di un loro congiunto in un luogo significativo per la storia del defunto”.  Il dicastero vaticano ha inoltre spiegato che “è possibile predisporre un luogo sacro, definito e permanente, per l’accumulo commisto e la conservazione delle ceneri dei battezzati defunti, indicando per ciascuno i dati anagrafici per non disperdere la memoria nominale”.  Nel dettaglio, il cardinale Zuppi, nella lettera al dicastero per la Dottrina della Fede spiegava di aver costituito nella Diocesi di Bologna una Commissione, allo scopo di dare una risposta cristiana a vari problemi che derivano dal moltiplicarsi della scelta di cremare i defunti e disperdere le loro ceneri in natura.

Lo scopo è anche quello di non far prevalere i motivi economici, suggeriti dal minor costo della dispersione, e dare indicazione per la destinazione delle ceneri, una volta scaduti i termini per la loro conservazione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imu 2023, saldo in scadenza: le istruzioni in vista del 18 dicembre

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(Adnkronos) – Mini proroga automatica per il versamento del saldo Imu 2023.Nel calendario di dicembre tra le scadenze fiscali c’è anche l’appuntamento con l’Imu.

L’imposta municipale propria si paga secondo il meccanismo dell’acconto, dovuto a giugno, e del saldo, dovuto a fine anno. Per il 2023 è prevista una mini proroga automatica: la data da segnare in rosso, infatti, è il 16 dicembre che quest’anno cade nel fine settimana e slitta al 18 dicembre.
 In totale l’Imu muove circa 22 miliardi di euro.Chiamati a effettuare i versamenti i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale e che non beneficiano di particolari esenzioni.  Più nel dettaglio l’appuntamento con la scadenza del saldo 2023 interessa coloro che possiedono fabbricati, esclusa l’abitazione principale se non è classificabile come di lusso, aree fabbricabili e terreni agricoli.
 Nello specifico la platea di coloro che pagano l’IMU è composta da diverse categorie di cittadini e cittadine: ● proprietari dell’immobile; ● titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sull’immobile; ● genitori assegnatari della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice; ● concessionari, nel caso di concessione di aree demaniali; ● locatari per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria. La scadenza invece, solo per fare qualche esempio, non riguarda eventuali inquilini o nudi proprietari.
 Nel panorama delle regole generali bisogna, poi, considerare anche le agevolazioni previste in casi particolari che sollevano del tutto dal versamento dell’imposta o che riducono le somme da versare, come lo sconto previsto i pensionati residenti all’estero.
 L’esenzione più famosa è senza dubbio quella relativa all’abitazione principale, ad eccezione degli immobili di lusso. Quando si dice che l’Imu non si paga sulla prima casa vuol dire che nulla è dovuto sull’immobile che è sede di residenza anagrafica e dimora abituale del suo possessore. Tra le ultime novità che toccano la platea di cittadine e cittadini interessati dalla scadenza del saldo IMU, va ricordata anche l’esenzione per gli immobili occupati abusivamente prevista dalla scorsa Legge di Bilancio. Anche chi è chiamato a pagare l’imposta sulla casa, però, potrebbe non doverla versare: considerando sia l’acconto che il saldo e tutti gli immobili posseduti, non si deve pagare l’Imu se la cifra dovuta non supera i 12 euro o l’eventuale importo inferiore stabilito dal Comune di riferimento.  In vista della scadenza del saldo Imu 2023, bisogna poi ricordare che il calcolo deve essere effettuato con le aliquote approvate dal Comune di riferimento per l’anno in corso tramite apposite delibere disponibili sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Partendo da quanto previsto dalla norma, i diversi territori possono prevedere, tenendo conto di determinati limiti, aliquote più alte o più basse rispetto allo standard. Se per il versamento dell’acconto si può far riferimento all’anno precedente, nel secondo appuntamento dell’anno si tirano le somme: con il pagamento della rata di dicembre il calcolo deve essere aggiornato e bisogna corrispondere anche l’eventuale conguaglio emerso sulla base dei nuovi valori. —economia/fiscowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk ad Atreju? Spunta il nome di ‘mr X’per la festa di Fratelli d’Italia

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(Adnkronos) – C’è un solo ‘mister X’ e il suo nome è Elon Musk.Sarebbe proprio il patron di Tesla e proprietario di Twitter (poi ribattezzato X, appunto) il misterioso superospite atteso sabato 16 dicembre ad ‘Atreju’, la festa di Fratelli d’Italia in programma a Castel Sant’Angelo dal 14 al 17 dicembre.  Il suo nome, insieme a quello del premier britannico Rishi Sunak, era indicato dai rumors come una delle possibili sorprese.

E molto probabilmente – anche se dagli organizzatori non arriva conferma – sarà proprio Musk il super ospite della tradizionale kermesse organizzata dal partito di Giorgia Meloni, che dovrebbe intervenire sabato, intervistato dal giornalista Nicola Porro.  A giugno l’imprenditore era stato in visita in Italia e aveva incontrato la premier Meloni a Palazzo Chigi: un incontro di un’ora e mezza che ha avuto tra i temi principali la natalità e l’intelligenza artificiale.Il primo ministro inglese Sunak, invece, dovrebbe essere uno degli altri nomi internazionali dell’evento, il cui programma è stato presentato ieri in conferenza stampa a Via della Scrofa. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lukaku squalificato per una giornata, la decisione del giudice sportivo

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(Adnkronos) – Romelu Lukaku squalificato per una giornata dopo l’espulsione diretta rimediata nel match che la Roma ha pareggiato 1-1 contro la Fiorentina nel 15esimo turno della Serie A 2023-2024.Il centravanti giallorosso è stato cacciato per un’entrata durissima su Kouamé.

Il belga, come deciso dal giudice sportivo, salterà la sfida Bologna-Roma, valida per la 16esima giornata e in programma domenica 17 dicembre alle 18.Il centravanti sarà regolarmente a disposizione per la successiva giornata di campionato, in cui andrà in scena Roma-Napoli. La sanzione comminata a Lukaku ha contribuito a determinare il silenzio stampa attuato dalla società giallorossa dopo la gara di domenica scorsa.

Nella partita con la Fiorentina, la squadra di José Mourinho ha chiuso in 9 uomini: prima di Lukaku, infatti, era stato espulso Nicola Zalewski.Anche l’esterno polacco è stato squalificato per un turno.

Stessa sorte per Calabria (Milan), Ferreira (Udinese), Duda (Verona), Fazio (Salernitana), Gonzalez (Lecce) e Ruan Tressoldi (Sassuolo). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agcom sanziona Google e Twitch per pubblicità gioco d’azzardo

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(Adnkronos) – L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha sanzionato Google Ireland Ltd.per 2.250.000,00 euro e Twitch Interactive Germany GmbH per 900.000,00 euro per la violazione del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo.

Le sanzioni sono “ai sensi dell’articolo 9 del decreto-legge n. 87 del 12 luglio 2018 convertito in legge 96 del 9 agosto 2018 c.d. “Decreto Dignità”.Le decisioni sono state assunte con le delibere nn. 317/23/CONS e 318/23/CONS”.

L’Agcom sottolinea che a seguito delle numerose segnalazioni pervenute all’Autorità, sono stati avviati due procedimenti che hanno accertato la presenza di oltre 80 canali YouTube e Twitch contenenti più di 20.000 video che pubblicizzavano slot-machine, gioco d’azzardo, scommesse sportive e gratta e vinci. In entrambi i procedimenti, l’Autorità evidenzia che le società sono state ritenute responsabili in quanto titolari del mezzo di diffusione dei video pubblicati da soggetti terzi e con i quali avevano specifici contratti di partnership commerciale.Sulla base dell’intervento dell’Autorità, i contenuti illeciti sono stati rimossi; inoltre, è stato ordinato alle piattaforme di rimuovere e impedire il caricamento da parte di quei soggetti di analoghi video violativi, in attuazione dell’articolo 6, comma 1, lett.

b) del Regolamento per i Servizi Digitali (DSA). Con la Delibera n. 316/23/CONS l’Autorità ha, invece, archiviato il procedimento nei confronti di TikTok Technology Ltd., avendo rilevato l’assenza di un rapporto contrattuale con i 30 content creator che hanno effettuato il caricamento dei contenuti contestati.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste, Giorgetti in visita a sede centrale a Roma

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(Adnkronos) – Poste Italiane ha accolto, questa mattina nella sede centrale a Roma, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti in occasione della messa in vista delle festività natalizie, insieme a centinaia di dipendenti.Alla presenza della presidente Silvia Maria Rovere, dell’amministratore delegato Matteo Del Fante, del condirettore generale Giuseppe Lasco, dei membri del CdA, dei responsabili delle unità di business e degli Ad delle Società del Gruppo, il ministro ha assistito alla presentazione dei risultati economici di Poste.  Nel corso dell’incontro sono stati illustrati al Ministro i numeri in crescita dal 2017 ad oggi, le principali attività che fanno di Poste Italiane azienda di sistema Paese e le linee guida lungo le quali si muoverà il prossimo piano industriale.

Con una storia di oltre 160 anni l’Azienda ha raggiunto la leadership nei settori della logistica, delle assicurazioni, dei pagamenti digitali, della sostenibilità grazie all’impegno quotidiano dei suoi 120mila dipendenti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Palermo ‘Thesaurus’, in mostra il tesoro della Cappella Palatina

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(Adnkronos) – Una grande mostra che offre un approfondimento sull’aspetto spirituale del Palazzo Reale di Palermo, un viaggio attraverso un corpus consistente del famoso ‘Tesoro della Cappella Palatina’.E’ ‘Thesaurus’, l’esposizione con cui torna a splendere un patrimonio ‘segreto’, finora noto a pochi.

Accanto al tesoro della Cappella Palatina altri reperti supportano la continuità, forse l’immortalità, del significato di quella pagina di storia, non a caso divenuta Patrimonio dell’Umanità.La mostra offre una selezione accurata e non casuale dei tesori: 56 reperti che insieme creano un vero documento del messaggio culturale universale, in grado di mantenere viva le complessità.

Si tratta di cofanetti, argenti raffinatissimi, pergamene, fonti battesimali, opere raffiguranti la Madonna Odigitria, gioielli appartenenti a Costanza d’Aragona, una bolla raffigurante Ruggero II, un sigillo mesopotamico trovato in uno dei cofanetti, che catapulta indietro fino a Babilonia, al terzo millennio a.C. ‘Thesaurus’, che aprirà al pubblico domani e resterà visitabiole sino al 30 settembre 2024, è stata presentata oggi a Palazzo Reale.E’ frutto di una sinergia tra la Fondazione Federico II e il Fondo edifici di culto (ministero dell’Interno) e della collaborazione con la Prefettura di Palermo, l’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, l’Arcivescovado e il Museo diocesano di Palermo, l’Arcivescovado e il Museo diocesano di Monreale, la Soprintendenza di Palermo, la Soprintendenza dei Beni archivistici, il Museo regionale di Messina (MuMe), la Biblioteca regionale di Palermo e l’Archivio Paladino.

Il tesoro assume la funzione concreta e affascinante di ‘history keeper’, custode della storia.La raffinatezza e magnificenza dei reperti diviene la chiave di accesso per un viaggio senza tempo alla scoperta di un periodo ‘meraviglioso’: il tesoro sembra contenere e voler raccontare quell’aspetto immateriale che metteva insieme maestranze di culture e prospettive religiose diverse.

In questo senso il tesoro della Cappella Palatina può essere definito il ‘Tesoro delle civiltà mediterranee’. “La Fondazione Federico II prosegue con la mostra ‘Thesaurus’ nell’opera di svelamento e valorizzazione degli infiniti contenuti del Palazzo Reale – dice il presidente dell’Assemblea regionale siciliana e della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno -.L’iniziativa si svolge nell’ottica di una sempre crescente fruibilità dell’importante edificio siciliano, in linea con la mission di un sito Unesco.

I manufatti oggetto della mostra narrano storie di tempi lontani e di evidenze di grandi accadimenti culturali che hanno reso la Sicilia centro nevralgico del Mediterraneo”.Per Galvagno “il tesoro della Cappella Palatina, in particolare, simboleggia l’identità di un popolo dalle molteplici eredità culturali e geopolitiche raccolte nei secoli.

La mostra Thesaurus, al di là del pregio estetico, è testimonianza di un patrimonio da custodire, far conoscere e preservare per l’Umanità”, dice Galvagno che ringrazia il Fondo edifici di culto, il ministero dell’Interno e tutti gli enti prestatori per “aver creduto in questa operazione culturale, che rappresenta il racconto di una pagina di storia dai valori eterni”. “L’iniziativa della Fondazione Federico II è piena di consapevolezza scientifica, ma anche di una passione e un’urgenza civile che colpiscono – sottolinea il direttore centrale degli affari dei culti e per l’amministrazione del Fondo edifici di culto, prefetto Fabrizio Gallo -.Gli oggetti esposti nella mostra ‘Thesaurus’ sono il portato di tradizioni culturali e religiose diverse, a volte anche in conflitto, ma che nel meridione d’Italia, governato dai Normanni, trovavano la loro originale sintesi.

Credo che l’urgenza civile della Federico II – aggiunge – parta da questa considerazione e dal convincimento che quell’esperienza storica, testimoniata da oggetti muti eppure eloquenti, abbia molto da dire ancora oggi al nostro Paese e al Mezzogiorno.Si tratta di un’urgenza che caratterizza anche l’azione del Fondo edifici di culto, ente proprietario del Tesoro della Cappella palatina, amministrato dal ministero dell’Interno, ed è rivolta a soddisfare l’esigenza di rendere fruibile l’ingente patrimonio culturale, civile e religioso posseduto a un pubblico sempre più vasto, nel convincimento che la bellezza e la conoscenza devono essere disponibili per tutti e che occorra promuovere ogni tipo di azione positiva affinché la tradizione culturale del passato vivifichi il presente e predisponga al futuro”. “Quando abbiamo programmato la realizzazione della mostra ‘Thesaurus’ – spiega Patrizia Monterosso, direttore generale della Fondazione Federico II – avevamo già consapevolezza del rilievo che una mostra di tale portata dovesse assumere rispetto al processo di valorizzazione, inteso come miglioramento delle condizioni di conoscenza e come incentivazione di una fruizione in grado di trasmettere valori di cui il patrimonio in esposizione è portatore.

Abbiamo progettato un allestimento in grado non solo di porre il visitatore in rapporto con le opere in relazione alla percezione estetica, ma anche di favorire la comprensione di una eredità corrispondente a un patrimonio universale e transgenerazionale.In effetti il riconoscimento Unesco del Palazzo Reale e della Cappella Palatina quali Patrimonio dell’Umanità ha proprio questo significato”. Tra le opere in esposizione anche due di Mimmo Paladino: una scultura di bronzo (2018) e un quadro ottagonale (2011), entrambe di grandi dimensioni e intitolate ‘Stupor Mundi’.

Segno che il fascino di quella cultura esercita un forte impulso atemporale, al punto da stimolare uno dei più grandi artisti internazionali contemporanei.Tornando al tesoro della Cappella Palatina, tra i cofanetti in esposizione, il cofano di foggia rettangolare (secolo XII) è particolarmente significativo poiché chiara testimonianza della coesistenza tra iconografie cristiane e islamiche.

Queste iconografie sono un perfetto palinsesto evocativo della Sala di Ruggero del Palazzo Reale, del soffitto ligneo a muqarnas della Cappella Palatina.Il cofanetto di foggia ellittica (secolo XII-XIII) è unico nel suo genere nel Medioevo per ornamentazione.

La forma del coperchio bombato è una vera rarità nell’arte islamica. È uno dei pezzi più pregiati del tesoro della Cappella Palatina, è caratterizzato da un testo epigrafico con iscrizioni arabe in caratteri naskhi.  Il cofanetto di foggia rettangolare con chiusura a scorritoio in legno e rivestito in avorio (secolo IX-XI) rappresenta, invece, gli stilemi tipici della cultura bizantina.Ogni personaggio rappresentato è inquadrato in uno spazio delimitato da piccoli fiori stilizzati con otto petali, in grado di ricordare le sezioni decorative stellate del soffitto a muqarnas della Cappella Palatina di Palermo.

Il sigillo mesopotamico è stata la sorpresa più gradita e inattesa che ha riservato il cosiddetto Cofano X.Solo nel 1981, esattamente il 20 gennaio, monsignor Benedetto Rocco, prete-archeologo del capitolo palatino, trovò una chiave arrugginita e finalmente riuscì ad aprirlo: all’interno questo piccolo cilindro-sigillo di pietra dura (aragonite) risalente al lontano terzo millennio a.C.

La datazione, che tiene conto della iconografia e della mancanza di epigrafe, è ritenuta concordemente del III millennio a.C., è il primo sigillo mesopotamico entrato a far collezione in Europa. La bolla regia di Ruggero II fu confezionata a partire dall’acquisizione del titolo di re di Sicilia (25 dicembre 1130) per accompagnare i documenti emessi dalla sua cancelleria al fine di conferire loro valore legale.Svolgeva anche la funzione di materializzare la presenza fisica del re lì raffigurato ai sudditi di tutte le terre del Regno.

Nonostante le dimensioni ridotte di questa bolla in piombo (35 millimetri), l’immagine del re è molto dettagliata e si distingue efficacemente.La vasca battesimale (1135), esposta alla mostra Thesaurus, è proveniente dalla Chiesa del SS.

Salvatore di Messina e oggi custodita al Mume ed è simile a un’altra vasca battesimale, ubicata un tempo all’Abbazia di Santa Maria del Patìr in Calabria ed esposta attualmente al Metropolitan Museum di New York.Commissionate dallo stesso archimandrita ed entrambe realizzate da Gandolfo, scultore attivo durante il regno di Ruggero II. Il Palazzo Reale fu durante la fase normanno-sveva un luogo di sintesi artistica tra latini, bizantini e islamici, così come raccontato dai documenti ufficiali, dai viaggiatori e dai membri della corte.

Ne è un esempio l’acquasantiera di marmo con inserti musivi, databile tra il XII e il XIII secolo, che ricorda negli inserti musivi la tipica decorazione definita arabo-normanna con motivi geometrici realizzati con tessere musive lapidee, dorate e vitree che riconducono agli elementi geometrici presenti nella Cappella Palatina o all’interno della Sala di Re Ruggero.Il libro-catalogo – 396 pagine con un’edizione in italiano e una in inglese – propone un’ulteriore pagina di approfondimento secondo un approccio multidisciplinare grazie al contributo di importanti studiosi stranieri (Henri Bresc, Vera Falkenhausen, Kristian Toomaspoeg e William Tronzo) e italiani (Fabrizio Agnello, Maria Giulia Aurigemma, Monica Chiovaro, Roberta Civiletto, Franco D’Angelo, Maria Concetta Di Natale, , Antonio Di Maggio, Antonio Giuffrida, Marco Masseti, Carlo Aloe Nero, Giuseppe Sarcinelli, Lucinia Speciale, Giovanni Travagliato, Lucia Travaini, Mirko Vagnoni).

Il risultato è un’analisi storica, storico-artistica, antropologica, semiotica, archeologica, archivistica, architettonica, zoologica e paleologica con riferimento al Vicino Oriente e al Mediterraneo.Con la mostra e in modo particolare con il libro-catalogo, la Fondazione Federico II rende omaggio alla memoria di Vlado Zoric, storico innamorato della Sicilia scomparso nel 2021, con cui la Fondazione ha collaborato.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zara, bufera per campagna pubblicitaria: “Offende vittime Gaza”

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(Adnkronos) –
Nuova polemica per Zara, costretta a ritirare una campagna pubblicitaria dopo essere stata accusata di ”offendere i palestinesi” vittime dei raid israeliani sulla Striscia di Gaza.A essere contestate dagli attivisti palestinesi, che avevano chiesto il boicottaggio dei capi di abbigliamento del marchio spagnolo, sono state alcune foto dove si vedono modelle tra le macerie e manichini senza arti avvolti in sacchi bianchi. ”Una scena morbosa”, avevano denunciato i contestatori, secondo i quali si faceva riferimento ai morti palestinesi nella Striscia di Gaza prendendoli in giro.

O comunque usando un ”simbolismo inaccettabile”. Zara, dal canto suo, si è difesa affermando che le foto in questione, per la campagna pubblicitaria ”The Jacket’, erano state scattate prima dell’attacco sferrato da Hamas contro Israele e della guerra che ne è conseguita.Il marchio di abbigliamento ha comunque deciso di rimuovere le fotografie dai social media.  “La campagna, ideata a luglio e fotografata a settembre, presenta una serie di immagini di sculture non finite nello studio di uno scultore ed è stata creata con l’obiettivo di presentare capi di abbigliamento realizzati a mano in un contesto artistico.

Purtroppo alcuni clienti si sono sentiti offesi da queste immagini e vedevano in loro qualcosa di molto lontano da ciò che si intendeva”, si legge in una nota diffusa dalla casa di abbigliamento.Zara si rammarica di questa incomprensione e ”ribadisce il suo profondo rispetto per tutti”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zeman ricoverato per ischemia, servono altri controlli

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(Adnkronos) – Zdenek Zeman ricoverato dopo un attacco ischemico.Il Pescara fa il punto sulle condizioni del 76enne allenatore boemo. “Questa mattina, prima dell’allenamento, Mister Zdenek Zeman ha avuto un lieve attacco ischemico transitorio”, scrive il club in un post su X.

Zeman “è ricoverato presso la clinica Pierangeli di Pescara.Le sue condizioni sono buone e stabili, ma necessita di ulteriori accertamenti.

Forza Mister!”, si legge nel messaggio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ipertensione polmonare, al via campagna social ‘PAHssaparola’

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(Adnkronos) – E’ partita ‘PAHssaparola – vivere consapevolmente con l’ipertensione arteriosa polmonare’, l’iniziativa per sostenere una diagnosi tempestiva e diffondere la consapevolezza sulla malattia (Pah, pulmonary arterial hypertension).Co-progettata e realizzata da Janssen, con l’Associazione ipertensione polmonare italiana (Aipi) e l’Associazione malati ipertensione polmonare (Amip), la campagna prevede post su ‘PHocus360’ – i principali canali social di patologia di Janssen sulle piattaforme Instagram e Facebook – condivisi in contemporanea sui profili digital delle associazioni pazienti. L’ipertensione arteriosa polmonare, malattia rara che colpisce nel nostro paese circa 3mila persone – spiega una nota – si verifica quando c’è un aumento della pressione nel territorio vascolare polmonare che può condurre a un progressivo malfunzionamento della parte destra del cuore.

I sintomi più comuni – spossatezza, affanno e svenimenti – aspecifici e facilmente confondibili con molte altre malattie, vengono spesso sottovalutati, rendendo più difficile la diagnosticare.Se non curata, la malattia può culminare in uno scompenso cardiaco destro e, come estrema conseguenza, nella morte prematura del paziente.  Promuovere l’informazione nei confronti di questa malattia è il primo passo per una diagnosi precoce e per una efficace strategia terapeutica.

Per questo ha preso forma, ‘PAHssaparola’ campagna completamente digitale, declinata sui principali canali social di patologia di Janssen dedicati all’ipertensione arteriosa polmonare, quali PHocus360 su Instagram e Facebook.Per dare ancora più risonanza ai messaggi trasmessi, la campagna verrà contestualmente pubblicata anche sui canali Instagram delle associazioni pazienti Amip e Aipi, coinvolte nel progetto.

Al loro interno, gli utenti troveranno, raccolte in 11 post, informazioni puntuali sui sintomi, sull’iter diagnostico più adeguato, così come sull’importanza di un approccio terapeutico tempestivo ed ottimale al fine di contrastare la progressione della malattia.Il piano editoriale è stato redatto partendo dalle ultime Linee Guida europee (Esc/Ers) pubblicate nel 2022. “L’ipertensione arteriosa polmonare è una patologia rara, tutt’ora poco conosciuta – afferma Pisana Ferrari, presidente Aipi – Molti pazienti si rivolgono ad un centro con le competenze specifiche solo quando la malattia è già in fase avanzata, a causa di un ritardo diagnostico che può arrivare a durare anche due anni.

Gli obiettivi di Aipi e di questa campagna puntano a favorire la diagnosi precoce con un intervento tempestivo e adeguato sul paziente.La nostra esperienza di associazionismo, infine, può contribuire a far comprendere agli enti competenti le reali esigenze dei pazienti di ipertensione arteriosa polmonare”. Chi soffre di ipertensione arteriosa polmonare deve confrontarsi con diverse problematiche che influenzano sia la vita privata che quella sociale e lavorativa, con controlli specialistici periodici, oltre a terapie farmacologiche specifiche. “Il vero problema di chi è colpito da ipertensione arteriosa polmonare – aggiunge Vittorio Vivenzio, presidente Amip – è che la malattia non è solo rara, ma anche molto poco conosciuta, sia dai medici sia dalla popolazione generale.

Per questo, è molto importante creare collaborazioni e progetti come questo per sensibilizzare sulla necessità di una diagnosi precoce e promuovere la ricerca e l’informazione per una patologia così complessa e rara.Questi obiettivi si devono raggiungere anche realizzando rete tra i vari centri specializzati.

Poter lavorare in maniera aperta e concreta con partner del settore farmaceutico, come Janssen, è per noi essenziale”. A tale proposito, la farmaceutica “oltre al suo impegno nella ricerca scientifica per lo sviluppo di farmaci innovativi – sottolinea Alessia Uglietti, Therapeutic Area Medical Affairs Head Infectious Diseases&Vaccine and Rare Diseases Janssen Italia, azienda farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson – vuole essere al fianco dei pazienti e dei loro caregiver in modo concreto anche attraverso attività di sensibilizzazione e supporto.Per questo, e per far conoscere a un pubblico più vasto l’ipertensione arteriosa polmonare, abbiamo rinnovato il nostro impegno, con partner autorevoli come Aipi e Amip, dando il via alla campagna ‘PAHssaparola’.

Il nostro obiettivo ultimo – conclude – è infatti quello di migliorare la qualità e le aspettative di vita dei pazienti, rendendo la malattia sempre più gestibile”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trieste, suicidio assistito per 55enne: “È il primo a carico del Ssn”

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(Adnkronos) – Primo caso di suicidio assistito in Italia a carico del Servizio sanitario nazionale.Una donna triestina di 55 anni affetta da sclerosi multipla secondariamente progressiva ha potuto morire con l’autosomministrazione del farmaco letale fornito insieme alla strumentazione necessaria dal Ssn.

A darne notizia è l’Associazione Luca Coscioni.  Anna (nome di fantasia a tutela della privacy) è morta il 28 novembre nella sua casa di Trieste.Aveva chiesto il suicidio assistito ed è “la prima persona ad aver avuto accesso” alla procedura “con assistenza completa del Ssn”, la terza ad accedere alla morte volontaria in Italia, la quinta ad aver avuto il via libera, sottolinea l’associazione Coscioni che ha seguito il caso.  Dopo aver atteso un anno dalla sua richiesta, spiegano dall’associazione, Anna è “la prima italiana ad aver completato la procedura prevista dalla Consulta con la sentenza ‘CappatoAntoniani’, con l’assistenza diretta del Servizio sanitario nazionale (Ssn), a seguito dell’ordine del Tribunale di Trieste: infatti il farmaco letale e la strumentazione sono stati forniti dal Ssn e un medico individuato dall’azienda sanitaria, su base volontaria, ha provveduto a supportare l’azione richiesta nell’ambito e con i limiti previsti dalla Ordinanza cautelare pronunciata dal Tribunale di Trieste il 4 luglio 2023, e quindi senza intervenire direttamente nella somministrazione del farmaco, azione che è rimasta di esclusiva spettanza di Anna”, si legge in una nota. Il suo è anche il primo caso di suicidio assistito in Friuli Venezia Giulia. “Ho amato con tutta me stessa la vita, i miei cari, e con la stessa intensità ho resistito in un corpo non più mio – è l’ultimo messaggio lasciato da Anna – Oggi sono libera, sarebbe stata una vera tortura non avere la libertà di poter scegliere.

Anna è il nome che avevo scelto e, per il rispetto della privacy della mia famiglia, resterò Anna.Ho deciso di porre fine alle sofferenze che provo perché oramai sono davvero intollerabili.

Voglio ringraziare chi mi ha aiutata a fare rispettare la mia volontà, la mia famiglia che mi è stata vicina fino all’ultimo”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Samsung lancia nuova generazione scope elettriche Jet

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(Adnkronos) –
Samsung Electronics Italia annuncia il lancio della nuova generazione di scope elettriche Samsung Jet™, una famiglia di prodotti con caratteristiche distinte, ma accomunati da forza aspirante e attenzione alla performance di lunga durata grazie anche alla completa lavabilità di filtri, cicloni e serbatoio.Un crescendo di tecnologia, innovazione e prestazione che culmina nel top di gamma BESPOKE Jet™ AI. 
Matteo Trambaiolo, Head of Marketing Business Planning Home Appliances Samsung Electronics Italia, afferma “Siamo entusiasti della nuova gamma Jet™ che negli anni si è evoluta fino ad arrivare oggi a offrire un’esperienza di pulizia ancora più performante.

Se innovazione e tecnologia sono funzionali a dare una risposta alle esigenze già espresse dai consumatori, con la nuova gamma vogliamo anche anticipare le future necessità.Per questo abbiamo messo in campo l’AI, con un’integrazione che porta il top di gamma a prestazioni eccezionali”.   Portabandiera della gamma Jet™ è il modello BESPOKE Jet™ AI che, grazie al Digital Inverter del Motore HexaJet™, arriva fino a 280W di forza aspirante, diventando così la scopa elettrica più potente della gamma Samsung.

BESPOKE Jet™ AI vanta un altro primato – è la prima scopa elettrica dotata di intelligenza artificiale certificata da UL Solutions, un’organizzazione indipendente di certificazioni di sicurezza.La modalità AI Cleaning classifica il tipo di pavimento e regola automaticamente la forza aspirante necessaria e il numero di giri della spazzola per risultati eccellenti.

La modalità AI Cleaning inoltre è in grado di ridurre il consumo della batteria fino al 14% .  BESPOKE Jet™ AI è leggera e maneggevole con una rotazione di 180°, anche laterale, per intercettare lo sporco nei punti più difficili da raggiungere come sotto a divani, letti e negli spazi più stretti.Per una maggiore precisione nella pulizia, il LED presente sulle spazzole Active Dual LED e Slim LED+ illumina la superficie da pulire rivelando la polvere, per non lasciar spazio allo sporco.   La Clean Station™ integrata in BESPOKE Jet™ AI svuota automaticamente il serbatoio evitando all’utente il contatto con la polvere, ricarica una delle due batterie in dotazione e funge da elegante supporto per il dispositivo quando non è in uso.

A svuotamento ultimato, la Clean Station™ chiude automaticamente il coperchio del serbatoio della polvere: pratico ed igienico.  La nuova gamma Jet™ si distingue anche per la lunga durata della batteria, che nel top di gamma arriva fino a 160 minuti di autonomia con le due batterie incluse nella confezione (100 minuti una e 60 minuti l’altra).Il sistema di filtraggio multistrato della gamma Jet™ intercetta e trattiene fino al 99,999% di polveri e allergeni, restituendo aria più pulita.

E per chi ha animali domestici c’è la spazzola Pet Mini+, super efficiente nel raccogliere i peli degli animali e dotata di tecnologia anti-groviglio per evitare ogni tipo di intasamento.   Oltre al top di gamma BESPOKE Jet™ AI, altri 7 modelli fanno parte della gamma Samsung Jet™ per offrire sempre il massimo della qualità, qualsiasi siano le esigenze di pulizia: Jet 95 complete extra, Jet 95 multi extra, Jet 85 complete, Jet 85 premium, Jet 75E pet, Samsung Jet 75E complete, Jet 65 pet.Dal 20 novembre fino a fine 2023, Samsung è online con una campagna digital di video strategy che avrà un doppio focus: da una parte la lavabilità del prodotto, che permette di mantenere la gamma Jet™ pulita ed efficiente nel tempo; dall’altra le caratteristiche e gli accessori della nuova gamma Jet™, che la rendono perfetta per chi ha animali domestici e quindi esigenze di pulizia specifiche.

Video disponibile al seguente link.Dal 13 novembre al 31 dicembre 2023 inclusi, grazie alla promozione Samsung “Tu scegli la Jet, noi ti premiamo” per chi acquista un modello della nuova gamma Jet™, in omaggio una spazzola supplementare (Lavapavimenti, Slim Soft, Dual o Turbo Action in base al modello di Jet acquistato). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)