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Mutui, a ottobre tassi saliti a 4,72%. Già 200mila famiglie hanno saltato rate

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(Adnkronos) – Salgono i tassi sui mutui.A ottobre i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, TAEG) si sono collocati al 4,72 per cento (4,65 in settembre); la quota di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è stata del 35 per cento (20 per cento nel mese precedente).

Lo rileva la Banca d’Italia nella serie Banca e Moneta.Il TAEG sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,46 per cento (10,52 nel mese precedente).

I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 5,46 per cento (5,35 nel mese precedente), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari al 5,95 per cento, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati al 5,17 per cento.I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,92 per cento (0,86 nel mese precedente). Occhi puntati sulla prossima mossa della Bce prevista per il 14 dicembre; ma se gli esperti non si aspettano novità sul fronte degli indici, l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat ha messo in luce come, proprio a causa dell’aumento dei tassi, quasi 200mila famiglie italiane con un mutuo a tasso variabile non siano riuscite a rimborsare una o più rate nell’ultimo anno.

Il dato va letto alla luce degli aumenti che hanno colpito i mutui variabili; considerando un finanziamento medio, da gennaio 2022 ad oggi le rate sono cresciute fino al 65%, con un aggravio complessivo di oltre 3.100 euro. Se gli analisti prevedevano un’inversione di tendenza per la seconda metà del 2024, la buona notizia è che, alla luce dei dati positivi sull’inflazione, questa potrebbe accadere prima del previsto, tanto è vero che, secondo i Futures sull’Euribor (aggiornati al 4 dicembre), l’indice potrebbe scendere già da marzo 2024, passando dall’attuale 3,95% al 3,68%, per chiudere l’anno al 2,68% a dicembre 2024.Se ciò avvenisse, la rata del mutuo medio presa in esame passerebbe dai 750 euro attuali ai 731 euro di marzo 2024, per poi arrivare a dicembre 2024 a 660 euro. Le prossime mosse della Bce saranno quindi determinanti per migliaia di famiglie poiché la platea di italiani in difficoltà potrebbe crescere ulteriormente; sempre secondo l’indagine, tra chi ha un mutuo a tasso variabile, quasi 1 su 2 ha dichiarato che potrebbe avere seri problemi con i pagamenti se le rate rimarranno a lungo su questi livelli.

Addirittura, più di 90mila famiglie di sicuro non riuscirebbero a rimborsare le rate. Come hanno cercato di affrontare, nell’ultimo anno, l’aumento delle rate gli italiani?Il 21% dei rispondenti con un mutuo a tasso variabile ha dichiarato di aver rinegoziato le condizioni con la propria banca, mentre poco meno del 7% ha optato per una surroga.

Non manca chi, per alleggerire il peso delle rate, ha deciso di estinguere parzialmente il mutuo (6,4%) e chi, invece, ha allungato la durata del finanziamento (4%). Non tutti però, sono riusciti a trovare una soluzione; il 27,9% dei mutuatari con un finanziamento variabile ha dichiarato di aver provato a rinegoziare le condizioni con la propria banca ma di non esserci riuscito, mentre quasi 1 su 4 (24,3%) ha provato a surrogare il mutuo senza successo. “Poiché le banche non sono obbligate ad accettare la richiesta, il consiglio per chi vuole rinegoziare o surrogare il mutuo è di muoversi per tempo e non aspettare di trovarsi in una situazione di difficoltà economica”, spiegano gli esperti di Facile.it. “Se si opta per una surroga, inoltre, è bene ricordarsi che le politiche di valutazione variano da banca a banca, pertanto il consiglio è di non fermarsi dopo un eventuale rifiuto, ma provare con altri istituti di credito; l’aiuto di un consulente potrebbe essere fondamentale anche per identificare la soluzione più adatta alle proprie esigenze”, concludono.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MeToo, arriva anche sui set italiani l’esperto anti-molestie

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(Adnkronos) – Molestie sul set mentre si girano scene di letto?Attori troppo focosi che confondono finzione e realtà?

Registi che scelgono un’inquadratura fin troppo maliziosa?Da oggi c’è una nuova figura professionale a proteggere attrici ed attori sui set di film e serie tv: si chiama intimacy coordinator, è nata a Hollywood, sulla scia del movimento MeToo e recentemente è arrivata anche in Italia, anche se non se ne parla.

Invece se n’è parlato durante la conferenza stampa di presentazione di Gigolò per caso (serie di Prime Video, online dal 21 dicembre in sei episodi), con Christian De Sica, Pietro Sermonti, Asia Argento ed Ambra Angiolini.  De Sica è un gigolò sull’orlo della pensione e suo figlio Pietro Sermonti, sposato con Ambra Angiolini, per problemi di soldi è costretto a seguire le orme paterne, pur essendo molto impacciato nelle relazioni sessuali, di cui parla con Asia Argento, psicologa che finisce per innamorarsi di sua moglie.  Nella serie, pur senza cadere in dettagli pruriginosi, si girano scene di letto, motivo per cui Prime Video ha introdotto in Italia (in realtà già da 4 anni) questa nuova figura professionale, l’intimacy coordinator, che protegge la produzione da eventuali denunce di molestie da parte degli attori, e permette ad attori ed attrici di essere a loro agio sul set.  “Nasce per proteggere la produzione, diciamo la verità, perché se succede qualcosa, l’avvocato può dire di aver chiesto se fosse tutto ok sul set – ammette con sincerità Asia Argento, che aggiunge – in un film girato in Inghilterra c’era una persona che mi chiedeva se stessi bene ogni volta che noi due attori ci avvicinavamo”.  Ambra Angiolini, enfant prodige all’epoca di Non è la Rai ormai da anni conduttrice ed attrice affermata, è la prima volta che incontra sul set l’intimacy coordinator. “Non ho mai trovato nella mia carriera una persona che in camerino mi chiedesse come mi sentissi a girare una scena poco vestita, ma lo trovo molto giusto ed in linea con questo periodo storico.Ogni volta che io ed Asia Argento tornavamo in camerino dopo aver girato le nostre scene insieme, tornavamo felici senza mai sentirci in imbarazzo”.  Pietro Sermonti, impacciato gigolò nella serie girata da Eros Puglielli, è convinto dell’importanza di questa figura professionale, anche in Italia. “Credo che l’intimacy coordinator sia molto importante soprattuto per le giovani attrici, che magari stanno girando un film e sanno di poter contare su una figura di riferimento con cui poter parlare nel caso ci siano dei problemi sul set”.

Prime Video ha stanziato 8 borse di studio per la formazione di queste figure professionali, che possono lavorare in Italia ed all’estero e mette gli attori nella condizione di essere a proprio agio sul set ed essere tutelato in una scena specifica. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Egitto, al-Sisi pregusta la vittoria alle presidenziali ma l’economia rischia di rovinarla

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(Adnkronos) – Terzo e ultimo giorno di votazioni in Egitto dove da domenica si svolgono le elezioni presidenziali dall’esito scontato, con la conferma del terzo mandato per Abdel Fattah al-Sisi.I seggi stamane hanno aperto alle 9 ora locale (le 8 in Italia) e chiuderanno alle 19.

In crescita rispetto alle precedenti consultazioni è stata finora l’affluenza alle urne, stimata dalla Commissione elettorale al 45% dopo due giorni di votazioni.Significa che dei circa 67 milioni di potenziali elettori, finora si sono recati ai seggi oltre 30 milioni.

Nelle due precedenti elezioni presidenziali, nel 2018 e nel 2014, l’affluenza fu rispettivamente del 41% e del 47% e in entrambe al-Sisi aveva vinto con il 97% dei consensi.L’affluenza alle urne dipenderà probabilmente da “quante risorse saranno destinate a corrompere o costringere le persone a partecipare”, ha affermato Timothy Kaldas, vice direttore del Tahrir Institute for Middle East Policy. Già nelle prossime ore è atteso l’annuncio della vittoria del presidente, salvo un improbabile ballottaggio.

Gli altri candidati avranno comunque diversi giorni per presentare ricorso, dato che i risultati ufficiali sono attesi il 18 dicembre.Il vincitore resterà in carica sei anni.

Si tratta delle prime elezioni presidenziali da quando il referendum costituzionale, approvato nel 2019, ha aperto la strada ad al-Sisi per rimanere in carica fino al 2030. L’Egitto arriva al voto in un momento economico delicato e in un contesto regionale di tensione altissima, con la guerra nella vicina Striscia di Gaza e migliaia di palestinesi accalcati al valico di Rafah.I contraccolpi della guerra stanno oscurando le presidenziali: la causa palestinese resta un argomento altamente infiammabile per l’opinione pubblica egiziana e il regime deve oscillare tra la fermezza nei confronti di Israele e la sua alleanza strategica con lo Stato ebraico, senza essere visto come complice delle sofferenze dei palestinesi.

Non è un caso che la crisi di Gaza sia stata al centro dell’unico comizio elettorale di al-Sisi, salito sul palco il 23 novembre allo stadio del Cairo.E mentre tutte le televisioni del Paese sono sintonizzate sulle immagini della devastazione nell’enclave palestinese, il voto appare a molti egiziani come un non-evento. Per gli analisti la guerra è stata un’utile distrazione per al-Sisi, attirando tutta l’attenzione dei commentatori politici e dell’opinione pubblica.

Ha inoltre lucidato la sua immagine a livello internazionale.In questi mesi il presidente egiziano ha vestito i panni del capo di Stato corteggiato dai leader mondiali che si sono in successione recati al Cairo per chiedere i suoi buoni uffici su questioni spinose: dall’esfiltrazione dei cittadini stranieri da Gaza al rilascio degli ostaggi fino all’organizzazione della risposta umanitaria.

Su quest’ultimo punto, L’Egitto critica apertamente i blocchi israeliani che ostacolano la distribuzione degli aiuti umanitari, ma mantiene uno stretto controllo sugli ingressi e sulle uscite da Rafah.Il presidente egiziano “ha tratto enormi benefici da questa situazione”, ha commentato il giornalista dissidente, Khaled Dawoud. Secondo gli osservatori, se al-Sisi intende fare della crisi di Gaza il suo cavallo di battaglia, è anche per evitare di parlare della crisi ritenuta la sfida più grande per il Paese: il peggioramento senza precedenti dell’economia egiziana.

L’Egitto con i suoi 105 milioni di abitanti sta sprofondando nel debito estero e deve far fronte ad una grave carenza di valuta forte.L’inflazione è superiore al 35% ed è ancora più alta per il settore alimentare.

Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha rinviato due revisioni di un programma di prestiti da 3 miliardi di dollari dopo che le autorità egiziane non sono riuscite a realizzare le riforme richieste ed alcune agenzie ritengono l’Egitto il secondo Paese al mondo con maggiori probabilità di default sul pagamento del debito, dopo l’Ucraina. Al-Sisi attribuisce agli shock esterni, come la pandemia e la guerra in Ucraina, la causa dei crescenti problemi economici del Paese, ma gli analisti sostengono che il controllo militare su ampie fasce dell’economia, insieme alla massiccia spesa pubblica in progetti infrastrutturali – tra cui una nuova capitale da 58 miliardi di dollari nel deserto fuori il Cairo – stiano prosciugando le casse dello Stato e soffocando la crescita.Intanto la povertà è in aumento, le interruzioni di corrente sono diventate una spiacevole abitudine negli ultimi mesi, il prezzo dei dollari sul mercato nero continua a salire e molti egiziani temono un’imminente svalutazione monetaria, richiesta dal Fmi e attesa all’inizio del prossimo anno, una volta che al-Sisi avrà consolidato il suo potere. Imparando dagli errori delle ultime elezioni presidenziali – che all’epoca furono denunciate come “una farsa” dalle organizzazioni egiziane e internazionali per i diritti umani – questa volta le autorità egiziane hanno cercato di dare una parvenza di democrazia.

Se alle scorse consultazioni al-Sisi si era ‘scontrato’ con Moussa Mostafa Moussa, un architetto sconosciuto prestato alla politica, in queste elezioni compete con ben tre candidati, nessuno dei quali tuttavia appare in grado nemmeno lontanamente di impensierirlo.Il fatto, inoltre, che tutti i suoi sfidanti non siano militari ha indotto molti egiziani a dubitare sulla loro reale forza.

Le forze armate, l’istituzione da cui è emerso ogni leader egiziano in epoca moderna – ad eccezione dell’ex presidente dei Fratelli Musulmani Mohamed Morsi, che è stato estromesso con la forza dall’esercito nel 2013 – ha dimostrato di non essere disposto a cedere il potere a un governo civile. I tre candidati ammessi sono Farid Zahran, del Partito Socialdemocratico di sinistra e all’opposizione (forse il più conosciuto), Abdel-Sanad Yamama, che rappresenta il Partito Wafd e Hazem Omar, candidato del Partito Repubblicano Popolare.Tutti e tre i partiti hanno fatto parte del blocco pro-Sisi durante le ultime elezioni parlamentari.

Omar, un imprenditore del turismo, è stato nominato da al-Sisi al Senato egiziano nel 2020.Yamama ha elogiato al-Sisi in una recente intervista televisiva e l’anno scorso ha chiesto un emendamento alla Costituzione per onorare il ruolo avuto da al-Sisi nelle proteste anti-Fratelli musulmani del 2013 che precedettero il colpo di Stato.

Zahran, invece, ha criticato il governo e ha condotto una campagna per porre fine alla censura dei media.Ma è visto come una figura dell’opposizione relativamente moderata che non oltrepassa i limiti imposti dalle autorità. Sulla regolarità del processo elettorale pesa molto il fatto che l’unico serio sfidante di al-Sisi, Ahmed al-Tantawy, ex deputato ed ex capo del partito di sinistra Karama (Dignità), sia stato costretto a rinunciare alla sua candidatura poche ore prima della scadenza dei termini.

Gruppi per i diritti umani e testimoni hanno riferito che ai sostenitori di al-Tantawy sia stato impedito di entrare negli uffici dei notai per presentare le firme richieste per la sua candidatura.Secondo Hossam Bahgat, direttore dell’Iniziativa egiziana per i diritti personali, uno dei pochi gruppi per i diritti umani che continua ad operare nel paese, “delinquenti pagati” hanno aggredito i suoi sostenitori.

Al-Tantawy ed i membri della sua campagna sono stati a loro volta incriminati il mese scorso con accuse ritenute da gruppi per i diritti umani come politicamente motivate.L’oppositore è libero in attesa del processo, ma decine di volontari della sua campagna restano in custodia cautelare. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i numeri della diciassettesima giornata

Juve Stabia, i numeri del campionato: ancora migliore fase difensiva in Italia e in Europa.

Juve Stabia, i numeri della 17esima giornata di campionato del Girone C di Lega Pro dicono che è ancora un campionato strepitoso per le Vespe a due gare dalla fine del girone di andata.

I numeri della Juve Stabia ancora da record.

La Juve Stabia nonostante il gol subito a Crotone si conferma ancora una volta non solo la migliore difesa d’Italia nelle serie professionistiche con 6 gol subiti nelle prime 17 giornate ma anche la prima in Europa. Il Nizza dopo il 2-1 col Reims nella Ligue One ha 6 gol subiti in 15 gare (due gare in meno rispetto alle Vespe). Per restare in Italia nei nove gironi di Serie D (Girone I) solo il Trapani fa meglio con 5 gol subiti in 15 gare ma parliamo di un campionato non professionistico.

La Juve Stabia continua ad essere l’unica squadra in Lega Pro a non aver subito gol in casa (8 gare interne senza subire gol) ed è l’unica in assoluto ad aver subito solo due gol nei primi tempi finora.

12 clean-sheet nelle prime 17 di campionato è ancora record assoluto per le Vespe negli ultimi 20 anni di storia delle Vespe. Il secondo miglior risultato è quello della passata stagione con 10 clean-sheet nelle prime 17 giornate ma con 10 punti in meno in classifica lo scorso anno.

Si interrompe l’imbattibilita di Thiam dopo 593 minuti. Prima del gol subito da Tumminello al 30’ di Crotone-Juve Stabia, l’ultima rete era stata segnata da Calapai al 67’ di Casertana-Juve Stabia (decima giornata di campionato).

36 punti nelle prime 17 giornate (media punti 2,12) sono il secondo miglior risultato per la Juve Stabia negli ultimi 20 anni. Si è fatto meglio solo nella stagione 2018-2019 quando i punti conquistati furono 43 dopo le prime 17 giornate (42 in classifica per il punto di penalizzazione).

Juve Stabia dopo il pareggio col Crotone resta l’undicesimo attacco del campionato dopo 17 giornate con 19 gol fatti: 6 arrivano dagli attaccanti (5 Candellone + 1 Piscopo, 6 dai centrocampisti e 7 dai difensori (Baldi, Bellich 5 capocannoniere, e Mignanelli).

Focus su corner e cartellini per la Juve Stabia.

Per ciò che concerne i corner battuti fino all 17esima, la Juve Stabia è solo tredicesima (69). In testa il Catania con 110 corner battuti. Per corner subiti la Juve Stabia è la quarta squadra con 91 corner subiti, la squadra che ha subito più angoli è il Giugliano con 103 corner subiti.

La squadra che ha subito più cartellini è finora il Messina con 61 cartellini presi. Juve Stabia sesta con 54 cartellini presi.
Per cartellini procurati agli avversari la Juve Stabia è sempre prima con ben 65 cartellini procurati alle squadre avversare. Ultima in questa speciale classifica e’ il Benevento con soli 37 cartellini procurati agli avversari.

Francia, insegnate mostra quadro di Cesari con donne nude: scoppia la protesta

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(Adnkronos) –
In Francia scoppia la polemica dopo che un insegnante di prima media ha presentato durante la sua lezione di francese il quadro ‘Diana e Atteone’ del pittore Giuseppe Cesari, uno dei maggiori esponenti del tardo manierismo.  Il quadro della discordia rappresenta un passaggio delle Metamorfosi di Ovidio durante il quale Atteone sorprende la dea Diana e le ninfe durante un bagno.A scatenare la protesta degli studenti della scuola elementare di primo grado ‘Jacques-Cartier d’Issou’ nel dipartimento delle Yvelines (in periferia di Parigi) erano le donne nude rappresentate dal pittore.

Alcuni studenti, infatti, giovedì scorso si sono detti scioccati dalla presenza di cinque donne nude e si sono lamentati con la coordinatrice sostenendo inoltre che l’insegnante aveva fatto delle dichiarazioni razziste e islamofobe.Una versione, quest’ultima, che è stata contestata dal rettorato di Versailles. Di fronte a questa polemica e anche a causa del fatto che l’Accademia è la stessa in cui insegnava Samuel Paty, l’insegnante assassinato il 16 ottobre 2020 per aver mostrato ai suoi studenti alcune caricature di Maometto del 2012 tratte dal giornale satirico ‘Charlie Hebdo’, gli insegnanti hanno deciso di protestare e da venerdì scorso hanno esercitato il loro ‘droit de retrait’ (diritto di recesso, ndr) che permette in Francia al dipendente di rifiutare di riprendere il lavoro di fronte a una situazione di ‘pericolo grave e imminente per la propria vita o la propria salute’ in attesa di trovare un accordo con il proprio datore di lavoro. Il genitore di uno studente, ha riferito la segretaria generale del sindacato degli insegnanti Snes-Fnsu, Sophie Vénétitay a ‘Le Monde’, “ha inviato una e-mail al preside della scuola sostenendo che suo figlio non aveva avuto il diritto di esprimersi durante ‘l’ora di vita in classe’ (che è stata introdotta in Francia nel 2002 per favorire il dialogo tra studenti e insegnanti) e minacciando il preside di querela”.

In un’accademia particolarmente sensibile dopo la morte di Paty, “queste proteste di classe insieme alle bugie degli studenti hanno avuto un eco particolarmente negativo tra gli insegnanti”.  Il rettore e il suo vice sono in malattia dopo questo incidente.Gli studenti, ha riferito il rettorato di Versailles, hanno ritirato le loro dichiarazioni e si sono scusati ma questo incidente “è l’ennesima goccia d’acqua dopo settimane in cui il clima nelle scuole si è deteriorato”, rileva Vénétitay riferendosi alle violenze tra studenti e una carenza del personale scolastico.

Intanto il ministro dell’Istruzione, Gabriel Attal ha deciso oggi l’avvio di un “procedimento disciplinare nei confronti degli studenti che sono stati responsabili di questa situazione e che d’altronde hanno riconosciuto i fatti”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Su RaiPlay arriva la seconda stagione di ‘Confusi’

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(Adnkronos) – Arriva il 15 dicembre su RaiPlay la seconda serie di ‘Confusi’, la real comedy che racconta, con ironia, le vicissitudini dei ventenni di oggi, attraverso le storie di quattro ragazzi – Nicole (Pauline Fanton), Maria Grazia (Nicol Angelozzi), Stefania (Giulia Scarano) e Ludovico (Edoardo Giugliarelli) – che si trovano a condividere la stessa abitazione a Milano, durante gli anni dell’università.La seconda serie spera di bissare il successo della prima che “ha ottenuto – ha sottolineato Maurizio Imbriale, Direttore di Rai Contenuti Digitali e Transmediali – 1.340.000 visualizzazioni per un totale di 282.000 ore di fruizione, che ne fanno il secondo titolo più visto degli originals RaiPlay, dopo ‘Le confessioni di Mara Fuori’, lo spin off della fortunata serie, e dopo ‘Mare Fuori’ che però è un prodotto di Rai Fiction”.

Ma la cosa “molto importante è che quasi il 30% del pubblico di ‘Confusi’ è under 35”.Così come è importante il grande riscontro avuto dalla serie sui social, con 1.200.000 impression.  Nella seconda stagione, che se confermerà gli ottimi risultati sarà seguita anche dalla terza, nuovi e vecchi personaggi si ritrovano alle prese con storie d’amore, passioni e legami che si intrecciano, tra risate e qualche malinconia.

Nei nuovi episodi, infatti, i quattro protagonisti affrontano il secondo anno dell’università e hanno ormai consolidato le proprie abitudini, partecipano alla vita di gruppo, ma a volte chiudono la porta al mondo esterno per vivere la loro intimità e la loro confusione.Accanto a loro, compaiono nuovi ospiti della casa, con improvvise sorprese che alterano i vecchi equilibri e lasciano il pubblico con il fiato sospeso. “I toni più sentimentali, l’intensità del legame che stringe i quattro protagonisti e un finale commovente – ha aggiunto Imbriale – caratterizzano questi nuovi dieci episodi e li rendono ancora più ricchi di emozioni e di sorprese. ‘Confusi’ è una serie che parla dei ventenni di oggi con un linguaggio veloce, ironico, smart, contaminato dai social network.

Il pubblico si potrà ritrovare nella complessità delle storie dei quattro giovani protagonisti, confrontarsi e divertirsi con loro”.  Da oggi su RaiPlay sono già disponibili le interviste-confessionali ai singoli protagonisti della serie, con tante curiosità personali. “Confusi” è un original della Direzione Contenuti Digitali e Transmediali prodotta da Blu Yazmine. “Questa serie è nata sotto una buona stella – ha detto Francesca Canetta, founder and Ceo Blu Yazmine – con RaiPlay abbiamo lavorato benissimo. È un programma interamente creato in Italia, un programma stimolante e divertente.E alla creazione di questo linguaggio fatto di contaminazioni crossmediali, i giovani protagonisti hanno contribuito attivamente, perché noi siamo diversamente giovani ma loro sono giovani davvero e ci hanno aiutato a capire molto del loro modo di comunicare.

E questa sinergia ha creato il successo della prima serie che siamo sicuri sarà anche quello della seconda”.  “Confusi” è una serie scritta da Nicola Lorenzi con Massimo Chiellini, Andrea De Marinis, Marianna Stefanucci, Piergiorgio Camilli.Regia di Marco Santoro.

Ad accompagnare le vicende dei ‘Confusi’ tornano le musiche originali di Alfa, che ha mandato un videomessaggio di auguri alla presentazione della serie perché impegnato nella preparazione della sua partecipazione in gara a Sanremo, e Antonio di Santo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bollette, l’acqua potabile ora costa di più

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(Adnkronos) – Il ‘caro vita’ non risparmia neppure i beni essenziali e le bollette dell’
acqua non fanno certo eccezione.Stando ad una inchiesta di Altroconsumo relativa all’acqua potabile, ci sono infatti stati aumenti medi del 9,5% in due anni – da dicembre 2021 a oggi – con una media di 466 euro di spesa a famiglia e con punte di oltre il 35% di aumenti in bolletta.

L’Organizzazione ha preso in considerazione i consumi idrici di una famiglia di tre persone che consuma in media 182 metri cubi d’acqua all’anno (166 litri d’acqua al giorno a testa) e le tariffe applicate nella maggior parte delle città capoluogo di Provincia.Cifre notevoli rispetto alla scorsa edizione della stessa indagine, in cui gli incrementi erano risultati ben più contenuti, arrivando in media al 9,7% in quattro anni (2017-2021).  Gli analisti di Altroconsumo evidenziano che gli aumenti si differenziano da città a città.

Catanzaro è l’unico capoluogo in cui la bolletta del servizio idrico non ha subìto alcun incremento nell’ultimo biennio, seguito da Bari che ha registrato un incremento pari solo all’1%.In testa si trova invece la provincia autonoma di Bolzano, dove la tariffa arriva addirittura al 35,4%.

Male anche Torino, Trento e L’Aquila, dove gli aumenti superano quota 17%, seguiti da quelli di Milano (16,4%), Genova (14,4%) e Ancona (13,7%).  È importante sottolineare però che i rincari percentuali non sempre corrispondono ad una spesa elevata sostenuta dalle famiglie e, per confrontare questi due valori, bisogna approfondire, avverte Altroconsumo.Tra i casi emblematici ci sono Bolzano e Milano, che se da un lato spiccano per l’alta percentuale di aumenti nel biennio considerato, dall’altro brillano per economicità della tariffa.

A Milano la spesa media per famiglia è di soli 163 euro mentre a Bolzano 344 euro.Milano vanta inoltre il primato di città più economica del campione: Altroconsumo ha stimato che la tariffa idrica della città risulta meno di un euro al metro cubo (89 centesimi per la precisione).

Siena è invece la peggiore, con un prezzo di oltre quattro volte superiore (4,45 euro). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Missile da Yemen colpisce nave norvegese in Mar Rosso, Houthi rivendicano attacco

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(Adnkronos) – Una nave norvegese è stata colpita mentre navigava nelle acque del Mar Rosso da un missile da crociera lanciato dallo Yemen.L’attacco è stato rivendicato dagli Houthi, gruppo sostenuto dall’Iran che controlla parti dello Yemen. La Strinda era salpata dal porto malese di Tanjung Langsat ed era diretta in Italia, ha reso noto Geir Belsnes, amministratore delegato della J.

Ludwig Mowinckels Rederi, la compagnia di navigazione con sede a Bergen proprietaria della nave cisterna per prodotti chimici.Belsnes, citato dai media norvegesi, ha confermato che la nave è stata colpita da un missile nel Mar Rosso e che i 22 membri dell’equipaggio, tutti di nazionalità indiana, sono illesi.

La nave, ha aggiunto, è ora in rotta verso un porto sicuro. La nave stava transitando nello Stretto di Bab al-Mandeb quando è stata colpita.Più volte negli ultimi mesi gli Houthi hanno rivendicato attacchi contro navi commerciali nel Mar Rosso in segno di solidarietà con i palestinesi a Gaza.

Gli Houthi hanno rivendicato “una operazione militare di qualità contro l’imbarcazione norvegese ‘Strinda’, carica di petrolio e diretta verso l’entità israeliana”, secondo le affermazioni del portavoce del gruppo Yahya Sare’e contenute in un messaggio diffuso via Telegram.Stando al portavoce, “negli ultimi due giorni” gli Houthi “sono riusciti a impedire il passaggio di varie navi” nel Mar Rosso, che “hanno risposto agli avvertimenti”, mentre ‘Strinda’ li ha “ignorati tutti”. Gli Houthi, ha affermato ancora, “non esiteranno ad attaccare qualsiasi imbarcazione che violi quanto affermato in precedenza” e “continueranno a impedire a tutte le navi, di qualsiasi Paese, di arrivare ai porti israeliani navigando nel Mar Rosso fin quando non arriveranno generi alimentari e medicinali ai fratelli nella Striscia di Gaza”. Sabato il gruppo aveva annunciato che avrebbe impedito il transito nel Mar Rosso a qualsiasi imbarcazione diretta in Israele fin quando la popolazione di Gaza non avrebbe ricevuto “tutti gli aiuti necessari”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Firenze, anziani coniugi morti in rogo a Bagno a Ripoli: un fermato, si sospetta omicidio

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(Adnkronos) – Svolta nell’indagine sull’incendio scoppiato in un’abitazione a Bagno a Ripoli (Firenze) lo scorso 5 dicembre, dove furono trovati i corpi carbonizzati dei coniugi Umberto Della Nave, 83 anni, e Dina Del Lungo, 81 anni.La coppia di anziani non sarebbe morta nel rogo ma sarebbe stata uccisa prima durante un’aggressione e poi la casa in via Roma, in località Osteria Nuova, sarebbe stata data alle fiamme per depistare le indagini.  I carabinieri lunedì 11 dicembre hanno sottoposto un uomo a fermo d’iniziato di delitto.

Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, l’indagato avrebbe picchiato a morte l’anziano e poi avrebbe strangolato la moglie.Ancora da chiarire l’eventuale movente.

Il sospettato del duplice assassinio sarebbe un uomo della zona. Quando i vigili del fuoco sono entrati all’interno della casa dei coniugi la sera del 5 dicembre, era completamente invasa dal fumo e con le fiamme ancora alte.Marito e moglie erano già morti quando sono stati estratti i corpi.

Gli anziani coniugi avevano perso un figlio di 46 anni nel 2022. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mobilità, a Roma pista ciclabile Monte Mario diventa il palcoscenico del Creature Festival 2023

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(Adnkronos) – Dal 16 al 17 dicembre il suggestivo pista ciclabile da Monte Ciocci a Monte Mario a Roma diventerà il palcoscenico della VII Edizione di Creature Festival 2023, un evento unico per celebrare l’incontro tra arte, suono e spazio urbano. “L’energia creativa di artisti straordinari e l’interazione con il pubblico trasformeranno questo evento in un viaggio sensoriale indimenticabile” spiega Laura Calderoni direttrice di Open City Roma che ha curato l’evento. “Creature pone l’accento sulla creatività come atto collettivo: non solo chi realizza le opere, ma anche chi le fruisce è chiamato a reinventare la propria esperienza dello spazio e della città a partire da questo inedito punto di vista, contribuendo al processo di rigenerazione della città che l’arte rende possibile” sottolinea Calderoni.  La direttrice di Open City Roma evidenzia inoltre che “con installazioni sonore e performance artistiche il festival vuole celebrare l’armonia tra cultura e movimento, regalando al pubblico, senza distinzioni di età, un’esperienza che va ben oltre il semplice spettacolo”.Il cuore del festival batterà al ritmo di affascinanti installazioni sonore e performance, come “Attraversamenti”, opera dell’artista spagnolo Arturo Moya Villen, che gioca con le parole e il movimento attraverso diffusori sonori lungo il percorso della pista.  L’installazione “Memorie Sonore” del giovane sound artist Edoardo Staffa catturerà l’attenzione del pubblico, trasformando uno spazio apparentemente banale in un luogo di ricordi sonori sedimentati nel tempo.

La “Spoken Poetry Roma” e il percussionista Marco Di Gasbarro daranno vita a “Dialoghi Sonori”, un’inedita performance che fonde parole, ritmo e armonia, ispirandosi al luogo e coinvolgendo attivamente il pubblico.  Ma suono è anche silenzio che verrà raccontato dal percorso “Extra Sensory Perception” in cui i partecipanti dotati di cuffie e accompagnati dalla voce della performer Benedetta Parisi potranno creare il proprio itinerario del silenzio.Inoltre la ballerina Eva Grieco collaborerà con il sassofonista Alessandro Ciccarelli in “Corpo Sonoro”, una performance che creerà vere e proprie “architetture sonore”, esplorando l’interazione tra il corpo umano, lo spazio e i materiali che lo compongono.  Un’innovativa App inoltre trasformerà il parco in un racconto sonoro permanente e fruibile attraverso gli smartphone.

Realizzato dal duo di sound artist Leonardo Zaccone e Miriam Akkerman con la collaborazione degli studenti del Liceo Scientifico-Musicale Farnesina e con la partecipazione attiva del pubblico, l’installazione rimarrà attiva anche dopo la chiusura del festival, arricchendo il luogo di significato nel biennio successivo.Tutto questo accompagnato da passeggiate in bici o a piedi per conoscere la storia urbana dell’area attraversata dalla pista ciclopedonale e laboratori per bambini tutti dedicati all’ascolto e al suono.  Open City Roma sottolinea infine che alcuni spazi attrezzati del percorso saranno reinventati dalle installazioni degli architetti Gaia Maria Lombardo e Giorgio Pasqualini realizzate con fili di rafia colorati a formare piccole ‘stanze all’aperto’.

La grafica del festival è stata curata da Francesco Fidani, giovane illustratore che ha dato vita a personaggi sonori buffi e divertenti, conferendo un tocco unico all’identità visiva del Creature Festival.Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Culture in Movimento 2023 – 2024” curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con SIAE.

Tutto l’evento si svolge sulla pista ciclopedonale Monte Ciocci – Monte Mario.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grillo jr, torna in aula la presunta vittima dello stupro

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(Adnkronos) – (dall’inviata Elvira Terranova) – Tornerà in aula, domani e dopodomani, per altre due udienze che si preannunciano molto lunghe, la ragazza italo norvegese che nell’estate del 2019 ha denunciato Ciro Grillo, il figlio del fondatore del M5S Beppe Grillo e tre suoi amici, di stupro di gruppo.Dopo le prime due udienze di novembre, a tratti drammatiche, al punto da costringere il collegio del Tribunale a sospendere più volte la deposizione, ‘Silvia’, il nome è di fantasia, domani e giovedì tornerà in aula, accompagnata dai suoi legali, gli avvocati Giulia Bongiorno e Dario Romano, per proseguire il racconto di quello che sarebbe accaduto nella notte tra il 16 e il 17 luglio del 2019 nel residence di Grillo, in Costa Smeralda.

Questa volta toccherà alla difesa degli imputati.I legali dei quattro ragazzi, Ciro Grillo, Vittorio Lauria, Francesco Corsiglia ed Edoardo Capitta hanno intenzione di portare in aula il video che la giovane non ha mai voluto vedere.

E’ un video fatto dagli stessi ragazzi durante quella notte.Ma ci sarebbero anche chat e fotografie che verranno mostrate in aula, nell’udienza che si celebra a porte chiuse davanti al Tribunale di Tempio Pausania, in Sardegna. Nella scorsa udienza la giovane, tra le lacrime, aveva confidato alla Corte di avere provato il suicidio. “Dopo lo stupro di gruppo non avevo più voglia di vivere.

Una sera mi misi a correre lungo i binari e volevo lanciarmi contro un treno in corsa.Volevo farla finita…”, raccontò.

Parole drammatiche, in una udienza durata oltre cinque ore e mezzo, in cui ‘Silvia’, rispondendo alle domande del Procuratore capo di Tempio Pausania Gregorio Capasso, spiegò tra i singhiozzi, quanto sarebbe accaduto quella notte.  Raccontò anche che dopo il presunto stupro avrebbe ripetuto più volte degli atti di autolesionismo. “Mi tagliuzzavo e mi graffiavo volutamente”, disse.Facendo sapere di avere avuto anche “disturbi alimentari importanti”. “Mangiavo e poi vomitavo”, spiegò. “Assumevo sostanze per farmi del male”, aggiunse. “Mi drogavo, non volevo ricordare quello che mi era accaduto”.

E la sua legale, Giulia Bongiorno, alla fine dell’udienza disse: “Questi fatti non è che lasciano solo un segno, ma distruggono, devastano.E’ una ragazza devastata.

Ha fatto una deposizione tra i singhiozzi”.Mentre l’avvocata Antonella Cuccureddu, legale di Corsiglia, disse: “La ragazza ha risposto a tutte le domande del pubblico ministero e della sua legale Giulia Bongiorno, ma dalla sua deposizione emergono tante contraddizioni”. Ma cosa accadde quella notte?

Tutto inizia al Billionaire la sera del 6 luglio 2019, quando le due ragazze vanno, con un amico, nel locale a Porto Cervo.Qui, intorno alla mezzanotte, conoscono Ciro Grillo e tre suoi amici.

Che le invitano nel privè, dove consumano champagne e vodka con Redbull.Dopo qualche ora i quattro amici genovesi le invitano ad andare insieme nel residence di Ciro Grillo, a Cala di Volpe.

Qui sarebbe avvenuto lo stupro.La ragazza ha accusato prima Francesco Corsiglia di averla violentata per due volte, e poi di essere stata stuprata anche dagli altri tre, Capitta, Lauria e Grillo jr.

Che hanno sempre negato, parlando di rapporti “consenzienti”. Nella scorsa udienza aveva iniziato l’esame l’avvocata Antonella Cuccureddu.Che domani proseguirà.

Non era mancato il botta e risposta tra parte civile e difesa. “E’ come se la persona offesa improvvisamente fosse sul banco degli imputati”, aveva detto Bongiorno.Una tesi respinta dalla difesa: “Tutte le domande non vengono fatte per vittimizzare la denunciante”, aveva spiegato l’avvocato Gennaro Velle.  All’indomani dell’udienza di novembre, era stato lo stesso Beppe Grillo, ospite da Fabio Fazio, ad alzare ancora i toni della polemica.

Il garante del Movimento 5 Stelle, ricoverato da domenica all’ospedale di Cecina per degli accertamenti, durante l’intervista andata in onda durante la trasmissione “Che Tempo Che Fa”, condotta da Fabio Fazio su “Nove”, aveva attaccato l’avvocata Bongiorno: “È un avvocato, presidente della commissione Giustizia, è una senatrice della Lega che fa comizietti davanti ai tribunali dove c’è una causa a porte chiuse – aveva detto – è inopportuno, così si mischia tutto”.Immediata la replica di Bongiorno: “Grillo, in un monologo-show all’interno di una trasmissione televisiva, ha ritenuto di attaccare me perché, dopo una drammatica udienza, commentata come da prassi anche dai difensori degli imputati, ho riferito che la mia assistita ha dichiarato in aula di essere devastata e di aver tentato il suicidio”.

E domani si preannuncia un’altra udienza infuocata.La lista delle domande dei legali per la ragazza si preannuncia lunga, molto lunga. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv lunedì 11 dicembre, vince il Grande Fratello

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(Adnkronos) – La puntata di ieri del ‘Grande Fratello’, trasmessa da Canale 5, è stata la trasmissione più seguita del prime time, con 2.905.000 spettatori e il 22.4% di share, battendo nel periodo di sovrapposizione anche l’ultima puntata de ‘Il Metodo Fenoglio – L’Estate Fredda’, trasmessa da Rai1 e seguita da 3.197.000 spettatori con il 18.1% di share.Al terzo posto, un testa a testa tra tre programmi: ‘La Torre di Babele’ su La7 (1.058.000 spettatori, share 5.5%), ‘Survive The Game’ su Italia1 (1.044.000 spettatori, share 5.7%), ‘Raiduo’ su Rai2 (1.000.000 spettatori, share 5.5%).  A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: ‘Quarta Repubblica’ su Rete4 (634.000 spettatori, share 4.4%), ‘FarWest’ su Rai3 (628.000 spettatori, share 3.8%), ‘GialappaShow Best Of’ su Tv8 (512.000 spettatori, share 3.1%), ‘Il Contadino Cerca Moglie’ sul Nove (534.000 spettatori, share 2.8%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consulta, Augusto Barbera è il nuovo presidente

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(Adnkronos) – Augusto Antonio Barbera è il nuovo presidente della Corte costituzionale.Barbera ha nominato vicepresidenti della Corte i giudici Franco Modugno, Giulio Prosperetti e Giovanni Amoroso. “Sono stato eletto in un collegio di 14 giudici non essendoci ancora il giudice di competenza del Parlamento.

Abbiamo dovuto rinviare di un mese l’elezione del presidente della Corte.Il mio auspicio è che quanto prima si possa completare il collegio”, ha fatto sapere il neo presidente della Corte costituzionale durante la conferenza stampa. “La votazione è stata pressoché unanime – ha aggiunto – C’è stata solo una scheda bianca.

Ringrazio Modugno e Prosperetti entrati con me in questa Corte”. Va a un siciliano la presidenza della Corte costituzionale: Il nuovo presidente eletto Augusto Antonio Barbera, che aveva già ricoperto il ruolo di presidente pro tempore della Consulta al termine dell’incarico dell’ex presidente della Corte Silvana Sciarra, è nato infatti ad Aidone in Provincia di Enna il 25 giugno 1938 e si è formato a Catania dove, nel 1968, ha conseguito la libera docenza in diritto costituzionale.Eletto Giudice della Corte costituzionale dal Parlamento il 16 dicembre 2015, su proposta del Pd, darà il suo addio alla Corte a fine dicembre 2024.

Professore emerito di Diritto costituzionale l’Università di Bologna (dal 1994 fino al 2010), tra gli altri incarichi, è stato componente effettivo e Presidente del Collegio Garante della costituzionalità delle norme della Repubblica di San Marino dal 2003 al 2012; nonché Vicepresidente del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa, nel quadriennio 2001-2005. Barbera ha fatto parte di diverse Commissioni presso Regioni e Ministeri.Tra queste, è stato Presidente della Commissione governativa che ha portato all’elaborazione del Testo unico delle leggi sulle autonomie locali (d.P.R.

n. 267 del 2000) ed è stato inoltre chiamato a fare parte, nel maggio 2013, della c.d.Commissione dei “Saggi”, costituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per la revisione della seconda parte della Costituzione. È stato anche Presidente dell’ISle, Istituto italiano di studi legislativi, di cui è a tutt’oggi Presidente onorario, nonché componente del consiglio scientifico della Scuola di scienza e tecnica della legislazione costituita presso il medesimo Istituto; è stato componente del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Parri dell’Emilia Romagna e componente del Consiglio di indirizzo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (2010-2015). Ha svolto attività politica: è stato eletto alla Camera dei deputati nelle liste del Pci e del Pds, per cinque legislature, fra il 1976 e il 1994.

Dal 1987 al 1992 è stato Presidente della Commissione parlamentare per le questioni regionali, nonché, dal 1983 al 1985, componente della Commissione bicamerale per le riforme costituzionali (Commissione Bozzi); dal 1992, è stato Vicepresidente della Commissione bicamerale per le riforme istituzionali (Commissione De Mita-Iotti).Nell’aprile 1993 è stato nominato Ministro per i Rapporti con il Parlamento (Governo Ciampi). È stato fra i promotori dei referendum elettorali del 1991, del 1993 e del 1999. È stato consigliere regionale della Regione Emilia-Romagna (dal 1980 al 1982). È sposato da cinquantadue anni con Maria Montemagno e ha due figli, Alessandro e Teresa.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mobilità, cresce la rete elettrica in Italia

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(Adnkronos) – Per la mobilità elettrica in Italia continua ad allargarsi il perimetro.Electra ha annunciato che continuerà a investire nel nostro Paese e si prepara a realizzare altre 7 nuove stazioni di ricarica nel primo trimestre del 2024.

L’azienda, specializzata nella ricarica veloce e ultraveloce dei veicoli elettrici, ha messo a terra anche 4 nuove stazioni ‘ultrarapide’ nel CentroNord del Paese in grado di garantire una ricarica completa in soli 15-20 minuti.I nuovi hub sono stati installati a Lonato del Garda (BS), Portogruaro (VE), Rondissone (TO) e Pisa e saranno tutti raccordati alla rete elettrica tra metà dicembre e metà gennaio.

Presente in Italia dalla fine del 2022, Electra anticipa che investirà 200 milioni di euro entro il 2025, con l’obiettivo di costruire una rete di ‘hub supercharger’ installati nei parcheggi sia pubblici che privati, da Nord a Sud.Nel primo trimestre del 2024 saranno realizzate altre 7 stazioni, per un totale di oltre 60 punti di ricarica ultraveloce, presto a disposizione di cittadini e turisti.  “Stiamo accelerando la marcia per portare la ricarica veloce in tutta Italia, con una diffusione strategica, che possa incidere concretamente sul numero di infrastrutture di ricarica a uso pubblico e privato sul territorio nazionale.

Ad oggi, in Italia, ci sono poco più di 300 stazioni di ricarica ultraveloce e complessivamente circa 1500 punti di ricarica.La nostra mission è quella di installare 3.000 nuovi punti di ricarica nell’arco del prossimo triennio” ha affermato Eugenio Sapora, General Manager di Electra Italia.  Il primo hub supercharger di Electra in Italia è stato installato dall’azienda lo scorso ottobre a Peschiera del Garda, in provincia di Verona, presso l’area parcheggio del Parco Commerciale ICS che ospita 4 colonnine per un totale di 8 punti di ricarica fino a 300kW di potenza.

Electra ha individuato una posizione strategica, lungo l’arteria che collega la A4 alla A22, per realizzare la prima stazione dove poter ricaricare il proprio veicolo in tempi brevi.Sempre sulle rive del Lago di Garda, ma in provincia di Brescia, si trova uno dei nuovi 4 hub supercharger che sono stati completati nelle ultime settimane: a Lonato del Garda, nel parcheggio del polo commerciale Garda Doors.

Nel grande piazzale, a disposizione di acquirenti e dipendenti, sono presenti 2 colonnine per un totale di 4 punti di ricarica. Un’altra stazione per la ricarica ultraveloce targata Electra si incontra invece a Portogruaro, in provincia di Venezia, nel parcheggio del Centro Commerciale Adriatico.La terza charging station è sorta lungo il tratto piemontese della A4, all’altezza del casello autostradale di Rondissone, in provincia di Torino, e dispone di 2 colonnine e un totale di 4 punti di ricarica.

Scendendo poi verso Pisa, l’Hotel Galilei ospita nel suo parcheggio un hub dove poter ricaricare il proprio veicolo elettrico grazie ai 4 punti di ricarica disposti su 2 colonnine.  “Stiamo posizionando le nostre stazioni di ricarica ultraveloce in punti ‘chiave’ per la logistica delle regioni che le ospitano.A partire dai centri commerciali, che accolgono grandi numeri in termini di presenze e quindi di possibili fruitori del servizio, passando per i caselli autostradali dove ogni giorno si registrano alti numeri di ingressi, fino a importanti snodi come può essere l’hub di Pisa, vicinissimo all’aeroporto, e quindi facilitatore di un turismo più green” ha sottolineato Eugenio Sapora, General Manager di Electra Italia.  Il player evidenzia infine che gli ‘hub supercharger’ di Electra sono alimentati al 100% da energia rinnovabile e accessibili 7 giorni su 7, 24 ore su 24.

Le stazioni di ricarica sono intuitivi perché l’automobilista può individuare e prenotare in anticipo la colonnina tramite app, visualizzando sul proprio device una stima di tempi e costi previsti per le operazioni di ricarica ed il rifornimento di energia si paga direttamente in app, con carta di credito o con abbonamento prepagato.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero trasporti 15 dicembre, Salvini: “No a stop 24 ore prima di Natale”

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(Adnkronos) – Nuovo braccio di ferro in vista tra governo e sindacati per lo sciopero dei trasporti di 24 ore proclamato per venerdì 15 dicembre.La protesta era già stata indetta per lo scorso 27 novembre ma poi, in risposta alla precettazione del ministro dei Trasporti Matteo Salvini che aveva ridotto l’agitazione a quattro ore, i sindacati avevano deciso di posticiparla.

Anche in questa occasione, tuttavia, Salvini non sembra aver cambiato linea. “Oggi pomeriggio sono al ministero per incontrare alcuni sindacati che hanno convocato l’ennesimo sciopero generale del trasporto pubblico locale per venerdì 15 dicembre.Mi permetterò di dire – ha anticipato Salvini intervenendo all’assemblea di Confagricoltura – che il diritto allo sciopero è sacrosanto ma non lo fai di 24 ore nel penultimo venerdì prima di Natale perché c’è il diritto allo sciopero ma c’è anche il diritto al lavoro per 20 milioni di italiani”.  Lo stop indetto da Sgb, Cub, Cobas, Adl, Sgb, Usb Lavoro privato e Orsa “per il superamento dei salari di ingresso, contro il dispendio di soldi pubblici per appalti e subappalti, per la sicurezza dei lavoratori e del servizio con l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro e del salario minimo per legge a 10 euro l’ora; contro la pratica dei contratti atipici e precariato; per il blocco delle privatizzazioni, per una legge sulla rappresentanza e per il blocco delle spese militari”, prevede comunque fasce di garanzia: da inizio servizio alle 8.45 e tra le 15 e le 18.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Beppe Grillo ricoverato in ospedale a Cecina

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(Adnkronos) – Beppe Grillo è ricoverato da domenica scorsa all’ospedale di Cecina, in provincia di Livorno.L’attore comico e fondatore del Movimento 5 Stelle, che è proprietario di una villa a Marina di Bibbona, sulla costa sud di Livorno, si sarebbe recato al pronto soccorso per alcuni accertamenti dopo un malessere.

I medici lo hanno trattenuto in osservazione in attesa dei risultati di una serie di analisi.Le condizioni di Grillo non destano preoccupazioni e già in giornata potrebbe essere dimesso. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia oggi e vaccino, Sud maglia nera

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(Adnkronos) – La campagna vaccinale invernale contro il Covid fa registrate ad oggi la somministrazione di 1.267.812 vaccini adattati alla variante XBB 1.5.Al 30 novembre erano 1.042.541, il leggera crescita e in attesa degli open day annunciati.

Nell’ultima settimana rilevata da ministero della Salute (1-7 dicembre) con i dati delle regioni, sono state 192mila le immunizzazioni.La fascia che ha fatto registrare più vaccinazioni è quella over 80 (411mila), seguita da quella 70-79 (400mila).  Non tutte le regioni stanno vaccinando alla stessa velocità: in testa a trainare la campagna c’è la Lombardia (371mila vaccini), seguita dalla Toscana e dall’Emilia Romagna che sono quasi a testa a testa, 190.321 la prima e 190.183 la seconda.  Tra le prime tre e il resto c’è un divario: il Piemonte (93.397), il Veneto (83mila) e il Lazio (82.441).

Poi le altre, la Puglia (55mila), la Liguria (33mila), Umbria (19mila), Campania (18mila), le province autonome di Trento (17mila) e Bolzano (17mila),Valle d’Aosta (5.180) e a scendere le altre con dati più bassi.La Sicilia (4.400), la Calabria (5.200), Molise (2.500) e la Basilicata (945).

L’Abruzzo ancora non ha comunicato i dati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, aperte le iscrizioni al Ferrari Tribute 1000 Miglia 2024

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(Adnkronos) – Torna anche quest’anno il Ferrari Tribute 1000 Miglia, l’evento che porterà dall’11 al 15 giugno più di cento vetture del Cavallino Rampante ad attraversare l’Italia da Brescia a Roma e ritorno, a fianco della 1000 Miglia 2024.Le iscrizioni saranno aperte dalle 12:00 di oggi (ora italiana), martedì 12 dicembre, e chiuderanno alle 16:00 di lunedì 12 Febbraio 2024.

Come nel 2023, i primi 40 equipaggi iscritti con la formula Gold avranno la possibilità di partecipare ad una giornata di training in programma lunedì 10 giugno, per apprendere le tecniche delle gare di regolarità italiane o perfezionare la loro preparazione.  Nuova sede per il training e la partenza dell’11 giugno: quest’anno, infatti sarà il Lago d’Iseo a ospitare gli equipaggi nelle prime giornate.Traguardi di tappa a Torino, Lucca, Roma e Bologna prima di chiudere con il ritorno a Brescia di sabato 15 giugno.

L’iscrizione potrà essere effettuata esclusivamente online, registrandosi o accedendo all’Area Riservata sul sito 1000miglia.it. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2024, opposizioni lasciano lavori Commissione Bilancio Senato

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(Adnkronos) –
Prosegue lo scontro in commissione Bilancio del Senato tra maggioranza e opposizioni nell’ambito della Manovra 2024, con queste ultime che hanno lasciato tutte assieme l’aula poco dopo l’avvio dei lavori di questa mattina. “E’ ridicolo e imbarazzante – ha detto la senatrice dem Beatrice Lorenzin uscendo da Sala Koch – che ci si chieda si fare l’illustrazione degli emendamenti, che a questo punto è un puro esercizio di stile rispetto al lavoro fatto durante le audizioni in questi due mesi, quando manca ancora il mitico ed epico emendamento del governo” sulle infrastrutture “e quelli dei relatori.Non abbiamo neanche una cornice in cui fare un ragionamento serio.

Se la maggioranza pensa di tenerci così e giocare col Parlamento stile risiko, qui non si fa così, non è risiko né Monopoli”.  “Sottolineo – ha aggiunto il senatore Tino Magni di Alleanza Verdi Sinistra – che tutte le opposizioni hanno sollevato il problema, anche perché abbiamo presentato gli emendamenti il 21 di novembre.Sono passati 22 giorni.

Non accettiamo una discussione davanti a questo quadro”.Mentre secondo Raffaella Paita (Iv) al di là “degli obiettivi comuni delle opposizioni, Italia Viva non illustrerà gli emendamenti finché il governo non presenterà i suoi e ci dirà nero su bianco come si procederà sul fondo parlamentare”.

La senatrice ha aggiunto che “se noi non diamo un metodo a questa maggioranza che pretende di farci illustrare gli emendamenti in assenza dei loro, che non ci consente di valutare e ci fa presentare i sub alla cieca, rischiamo di andare dopo Natale.Penso che sia arrivato il tempo di fare una battaglia seria e puntuale, per andare a capire se loro rotture interne sono tali per cui questa manovra rischia di andare a capodanno”, ha concluso Paita. “Le opposizioni – ha detto lasciando l’aula la senatrice del Movimento 5 Stelle, Mariolina Castellone – hanno lavorato in maniera compatta in queste settimane a una pacchetto di emendamenti, penso ai 3 firmati dai capigruppo Pd, M5s e Avs sulla sanità” tema sul quale “è tempo di dare risposte al Paese”.

Quanto all’impasse in commissione, ha spiegato, “noi come sempre lavoriamo in maniera costruttiva e anche stamattina più che un’illustrazione degli emendamenti, che di fatto non è partita, è stata una discussione generale sulle priorità”. Intanto si terrà oggi alle 15, secondo quanto si apprende, un vertice della premier Giorgia Meloni con i capigruppo di maggioranza sulla manovra. Il governo “sta lavorando” per far arrivare la legge di bilancio in aula del Senato il 18 dicembre, come stabilito nei giorni scorsi dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, ha detto uscendo dalla commissione Bilancio del Senato, la sottosegretaria all’Economia Lucia Albano, che ha aggiunto: “Chiaramente non è semplice, ma l’obiettivo rimane”. Quanto all’ultimo emendamento del governo sugli investimenti per le infrastrutture, atteso per oggi, la sottosegretaria ha spiegato: “Sarà presentato nelle prossime ore, spero ci sarà per le 15, quando è convocata la commissione.Mef e Mit ci stanno lavorando”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Governo, leader export olio in Usa: “Meloni credibile, con lei spinta a Made in Italy”

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(Adnkronos) – Per il Made in Italy è “sempre un buon momento” negli Stati Uniti ma, rispetto al passato, quello americano è oggi un mercato “sempre più difficile e competitivo”, dove solo le aziende “con le spalle larghe” resistono e che richiede “sostegno da parte del governo italiano”.Sostegno che la premier Meloni, “la prima non-tecnica a guadagnarsi credibilità internazionale e che negli Stati Uniti gode di fortissimo rispetto e attenzione”, sta dando alle nostre imprese.

Giovanni Colavita è uno dei simboli dell’imprenditoria italiana negli States.Amministratore delegato negli Usa dell’omonima azienda olearia nata su impulso del nonno Giovanni in un piccolo paesino del Molise nel 1938, la Colavita è stato il primo brand italiano ad aver fatto conoscere l’olio extra vergine di oliva Made in Italy nel mercato americano.

Una storia di internazionalizzazione di successo che il nipote del fondatore racconta in un’intervista all’Adnkronos.  Partita da un piccolo frantoio, oggi è presente in 70 Paesi, con tre stabilimenti in Italia (il principale a Pomezia) e tre negli Stati Uniti.L’azienda, che deve all’estero l’80% del fatturato (il 50% negli Usa), 15 anni fa ha acquisito il suo importatore negli Stati Uniti ed oggi è tra i marchi leader nella categoria ‘olio, pasta e aceto’ ed il più grande distributore di food italiano negli Usa, rappresentando solo clienti italiani: da Sperlari a Rio Mare, da Mulino Bianco a Perugina fino San Benedetto.  L’anima della Colavita resta però l’olio, sottolinea l’ad, indicando come l’azienda sia tra i primi brand online, con il 30% del fatturato legato proprio al retail online.

Inoltre Colavita nel 2018 è entrata nel settore del wine con l’acquisizione della Panebianco che esporta vini di 42 produttori e 20 anni fa ha inaugurato il ‘Colavita center’, un centro per la formazione degli chef di cucina italiana situato all’interno del ‘Culinary institute of America’, definito dal New York Times l’Harvard della cucina mondiale. “Per il Made in Italy è sempre un buon momento negli Usa, ma allo stesso tempo è sempre più difficile.Non è più il mercato di 50 anni fa, è diventato molto più competitivo” e per questo motivo è “importante supportare le aziende italiane”, indica Colavita, spiegando che per le piccole aziende “è difficile” competere a causa delle “spese enormi” che richiede stare in un mercato come quello americano. “Ma da questo governo è arrivata grande attenzione” alle aziende italiane all’estero, riconosce l’ad, ricordando che il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, ha visitato lo stabilimento della Colavita a Pomezia. “Siamo una realtà importante per il ruolo che svolgiamo per il brand italiano”, scandisce Giovanni Colavita, evidenziando quanto sia apprezzato il lavoro del governo Meloni negli States.  “Essere una presidente del Consiglio donna le dà una grande attenzione, ma anche una grande responsabilità.

E’ una novità per l’Italia e la Meloni è riuscita a guadagnarsi una credibilità incredibile grazie alla sua grande determinazione”, afferma Colavita, secondo cui “si possono non condividere le sue posizioni politiche – io stesso sono tra quelli che non l’ha votata ma oggi la voterebbe – Ma sono rimasto molto colpito dal modo in cui sta gestendo la politica internazionale”.  L’imprenditore sostiene che negli Usa riconoscano alla premier e leader di Fdi “la capacità di guidare una coalizione non facile.Tanti amici in giro per il mondo mi danno conferma di questa grande positività e anche tanti italiani qui sono sorpresi dai risultati che sta ottenendo”.

Secondo Colavita, quello che apprezzano maggiormente gli americani della Meloni è “la sua autenticità, la sua determinazione e la capacità di gestire un periodo molto difficile per il nostro Paese”. L’ad ritiene infine che i rapporti tra Italia e Usa vadano al di là del colore politico che controlla le rispettive amministrazioni a Roma e Washington e che non ci saranno scossoni dai risultati delle elezioni americane.  “E’ trasversale il sostegno e l’amicizia verso l’Italia da parte dei due partiti, è indifferente che ci sia un governo democratico o repubblicano riguardo il sostegno all’Italia – conclude – Quello che conta molto è il grado di relazioni che il governo può stabilire non solo al massimo livello, ma con i vari uffici dell’Amministrazioni e anche su questo Meloni ha dimostrato grande capacità”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)