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Assegno di inclusione, da oggi 18 dicembre è possibile fare domanda: requisiti

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(Adnkronos) – Da oggi, lunedì 18 dicembre 2023, è possibile fare domanda per l’Assegno di inclusione, destinato anche agli ex percettori del Reddito di cittadinanza.E’ una nota del ministero del Lavoro ad annunciare il via all’operazione che arriva, si legge in una nota, “in anticipo rispetto al primo gennaio 2024, data di entrata in vigore della nuova misura di sostegno economico e inclusione sociale pensata per i nuclei familiari che includono almeno una persona con disabilità, minori, over 60 o in condizioni di svantaggio”.

Il pagamento dell’assegno sarà possibile già dalla fine di gennaio.E’ il Decreto ministeriale n. 154 del 2023, registrato dalla Corte dei conti, a specificare anche le categorie dei soggetti da considerare in condizione di svantaggio. L’introduzione dell’Adi, ricorda ancora il ministero, segue l’avvio del Supporto Formazione e Lavoro, partito lo scorso 1° settembre.

Misure che rappresentano un passaggio da un welfare passivo a uno attivo e generativo, che non si limita a fornire sostegno economico, ma punta a intercettare i bisogni individuali e a fornire gli strumenti necessari per l’inserimento sociale e lavorativo. “Si tratta di un passaggio importante, un cambio di paradigma a favore di una misura di inclusione attiva che guarda al sostegno concreto delle persone più fragili puntando allo stesso tempo all’integrazione sociale e lavorativa.Con il nuovo Assegno di Inclusione stiamo realizzando un percorso di attenzione che mette al centro le persone e le loro necessità”, commenta la ministra del Lavoro, Marina Calderone. L’indennità Adi sarà erogata attraverso la Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane, a differenza del Sfl che prevede un trasferimento diretto via bonifico.

L’importo massimo annuo è di 6.000 euro, incrementabile in base alla composizione del nucleo familiare e alle necessità abitative.L’indennità può essere rinnovata per 12 mesi dopo un mese di sospensione, e la sua erogazione dipende dalla valutazione dei bisogni del nucleo familiare. L’utente può presentare la domanda di Adi con modalità telematica all’Inps, tramite Spid, o presso i Patronati e i Caf.

Per ottenere il riconoscimento dell’Adi è necessario avere un’attestazione dell’Indicatore di Situazione Economica Equivalente valida al momento della presentazione della domanda. Per le domande presentate fino a febbraio 2024, se non si dispone di un Isee in corso di validità, la verifica dei requisiti ai fini dell’erogazione nei mesi di gennaio 2024 e febbraio 2024, ove ricorrano le condizioni, si basa sull’Isee valido al 31 dicembre 2023.Tuttavia, è necessario avere un Isee valido per i mesi successivi per continuare a ricevere il beneficio.

La prossima entrata in vigore della nuova misura è al centro in questi giorni di una campagna informativa sulle reti rai e sui canali social del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Gaza, Oms visita ospedale al-Shifa: “Scene da film dell’orrore”

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(Adnkronos) – Continuano i raid aerei di Israele nella Striscia di Gaza dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre.Ieri gli attacchi israeliani sul campo di Jabalia hanno ucciso 90 persone, ha reso noto il ministero della Sanità di Gaza. L’Organizzazione mondiale della sanità ha descritto l’ospedale al-Shifa di Gaza City – un tempo la pietra angolare del sistema sanitario del territorio – come un “bagno di sangue”, con centinaia di pazienti feriti all’interno e “nuovi pazienti che arrivano ogni minuto”. La dottoressa Rana Hajjeh, dell’ufficio del Cairo dell’Oms, ha detto ad Al Jazeera che una squadra dell’Oms ha raggiunto la struttura per consegnare forniture mediche di base. “Quello che hanno visto era una scena da film dell’orrore.

I pazienti feriti sono sparsi sul pavimento, vengono suturati per terra.Non ci sono abbastanza letti né barelle.

Non esiste alcun farmaco antidolorifico.Praticamente stanno semplicemente sanguinando sul pavimento”. L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha riferito di aver ricevuto notizie preoccupanti dal nord di Gaza di detenzioni di massa, maltrattamenti e sparizioni forzate per mano dei soldati israeliani di forse migliaia di palestinesi.

Tra questi vi sarebbero anche donne e minori, la maggior parte dei quali sarebbero stati fermati mentre cercavano di spostarsi verso sud o durante operazioni condotte nelle loro case, ospedali, scuole e rifugi. Nel rapporto dell’Ohchr si legge che tra i detenuti figurano anche bambini di 12 anni e uomini di 70.Numerose sono le segnalazioni di detenuti sottoposti a gravi maltrattamenti, che in alcuni casi possono essere equiparati alla tortura.

Fra le altre informazioni ricevute dall’organizzazione dell’Onu c’è anche quella che riguarda 140 donne e ragazze tuttora detenute arbitrariamente in località sconosciute.L’Ohchr ha inoltre ricevuto segnalazioni secondo cui civili sono stati uccisi, anche nel corso di presunte esecuzioni extragiudiziali, nei luoghi di rifugio, in particolare nelle scuole. Intanto il Qatar ha presentato nuove proposte per riprendere l’accordo tra Israele e Hamas sugli ostaggi e il cessate il fuoco.

Lo ha detto una fonte palestinese alla Xinhua.L’incontro tra il direttore del Mossad David Barnea e il premier del Qatar, per la ripresa di negoziati per una nuova tregua, è stato “positivo”, hanno detto alla Cnn fonti diplomatiche, confermando che il faccia a faccia tra il capo dei servizi segreti esterni israeliani e Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani è avvenuto venerdì a Oslo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, sì commissione Bilancio ai 4 emendamenti del governo: da pensioni a Ponte, le novità

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(Adnkronos) – Approvati dalla commissione Bilancio del Senato i quattro emendamenti alla manovra 2024 presentati dal governo che riguardano le pensioni, comprese quelle dei medici, gli enti locali, i finanziamenti per le infrastrutture tra cui quello per il Ponte sullo stretto di Messina e la sicurezza, che include il trattamento previdenziale di forze armate, forze di polizia e vigili del fuoco. La commissione Bilancio del Senato ha completato intorno alle 6 del mattino, al termine di una seduta notturna iniziata poco prima dell’1, l’esame di tutti gli emendamenti.Dopo aver proceduto alla votazione di quelli dell’opposizione, la commissione ha dato il via libera a quelli del governo e successivamente a quelli dei relatori, oltreché agli emendamenti unitari delle forze di minoranza sui 40 milioni del ‘tesoretto’ da destinare al contrasto alla violenza di genere e sui 2 milioni da destinare allo screening delle malattie rare e dei tumori.

Terminata la seduta, è stato stabilito che la commissione si riunirà alle 10 per gli ordini del giorno, le dichiarazioni di voto e per dare, infine, il mandato ai relatori.  Non ci saranno tagli alle pensioni di vecchiaia di medici, operatori sanitari, dipendenti degli enti locali, ufficiali giudiziari e insegnanti, mentre, ad esclusione del settore della sanità, vengono confermati i tagli a quelle anticipate.Nel settore della sanità, invece, la decurtazione diminuirà man mano che si ritarderà l’anticipo del pensionamento.

Inoltre, i dirigenti medici e gli infermieri potranno rimanere al lavoro fino a 70 anni, su base volontaria.E’ quanto prevede la norma del governo in manovra che ha ottenuto il via libera in commissione Bilancio del Senato. Le decurtazioni non si applicano “ai soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento entro il 31 dicembre 2023 e nei casi di cessazione dal servizio per raggiungimento dei limiti di età o di servizio”.

L’accesso alla pensione anticipata “è consentito se risulta maturata un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.Il trattamento pensionistico decorre trascorsi 3 mesi dalla data di maturazione dei requisiti contributivi”.

Per quanto riguarda medici, infermieri, dipendenti enti locali, insegnanti d’asilo e ufficiali “il trattamento pensionistico decorre trascorsi 3 mesi dalla data di maturazione dei requisiti se sono maturati entro il 31 dicembre 2024, 4 mesi se sono maturati entro il 31 dicembre 2025, 5 entro il 31 dicembre 2026, 7 mesi entro il 31 dicembre 2027 e 9 mesi entro il 31 dicembre 2028.  Per i medici e le altre categorie di dipendenti pubblici già citate, la riduzione del trattamento pensionistico è “ridotta in misura pari a un trentaseiesimo per ogni mese di posticipo dell’accesso al pensionamento rispetto alla prima decorrenza utile per gli iscritti alla cassa per la pensione dei sanitari e per quelli alla cassa per le pensioni dei dipendenti degli enti locali che cessano l’ultimo rapporto di lavoro da infermieri”.Questo per assicurare “un efficace assolvimento dei compiti primari di tutela della salute e di garantire l’erogazione dei livelli assistenziali di assistenza”. Il governo conferma i costi previsti per il Ponte sullo Stretto, pari a 11,63 miliardi di euro, ma le spese a carico dello Stato vengono alleggerite per 2,3 miliardi con il reperimento delle risorse attraverso il fondo per lo Sviluppo e la Coesione in capo alle regioni.

Ha infatti ottenuto il via libera della commissione Bilancio del Senato l’emendamento del governo che prevedeva, “nelle more dell’individuazione di fonti di finanziamento atte a ridurre l’onere a carico del bilancio dello Stato” la spesa complessiva “di 9.312 milioni di euro, in ragione di 607 milioni di euro per l’anno 2024, 885 milioni di euro per l’anno 2025, 1.150 milioni di euro per l’anno 2026, 440 milioni di euro per l’anno 2027, 1.380 milioni di euro per l’anno 2028, 1.700 milioni di euro per l’anno 2029, 1.430 milioni di euro per l’anno 2030, 1.460 milioni di euro per l’anno 2031 e 260 milioni di euro per l’anno 2032”. La parte mancante rispetto agli 11,63 miliardi di euro previsti nel disegno di legge viene reperita attraverso l’autorizzazione “della spesa di 718 milioni di euro, in ragione di 70 milioni di euro per l’anno 2024, 50 per l’anno 2025, 50 per l’anno 2026, 400 milioni di euro per l’anno 2027 e 148 milioni di euro per l’anno 2028, mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo di programmazione 2021-2027, e imputata sulla quota afferente alle amministrazioni centrali” e gli altri 1,6 miliardi “in ragione di 103 milioni di euro per l’anno 2024, 100 milioni per l’anno 2025, 100 milioni per l’anno 2026, 940 milioni di euro per l’anno 2027 e 357 milioni di euro per l’anno 2028 per l’anno 2029, mediante corrispondente riduzione risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo di programmazione 2021-2027 e imputata sulle risorse indicate per le Regioni Sicilia e Calabria dalla delibera Cipess”. La norma prevede che “gli accordi per la coesione da stipulare tra la Regione Siciliana e Calabria con il ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr danno evidenza degli importi annuali a destinazione delle risorse alla realizzazione dell’intervento, a concorrenza integrale degli importi annuali individuati”.Entro il 30 giugno di ogni anno, e fino all’entrata in esercizio dell’opera, “il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti presenta informativa al Cipess sulle iniziative intraprese ai fini del reperimento di ulteriori risorse a copertura dei costi di realizzazione dell’opera.

Con apposite delibere, su proposta del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, d’intesa con il ministero dell’Economia e Finanze, il Cipess attesta la sussistenza delle ulteriori risorse”, determinando conseguentemente “la corrispondente riduzione in via prioritaria dell’autorizzazione di spesa e la relativa articolazione annuale”. Viene costituito un fondo nello stato di previsione del ministero dell’Economia e delle Finanze con una dotazione di 32 milioni di euro per gli anni 2024 e 2025 e di 42 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 da destinare, nell’ambito dei rispettivi provvedimenti negoziali relativi al triennio 2022-2024, alla disciplina degli istituti normativi nonché ai trattamenti economici accessori del personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, privilegiando quelli finalizzati a valorizzare i servizi di natura operativa di ciascuna amministrazione.Lo prevede un emendamento del governo alla manovra che ha avuto il via libera in commissione Bilancio del Senato.  In caso di mancato perfezionamento dei predetti provvedimenti negoziali alla data del 10 gennaio 2025, recita la norma approvata, l’importo annuale di cui al primo periodo è destinato, con decreto dei ministri per la Pubblica amministrazione e dell’Economia e delle Finanze, sentiti i ministri dell’Interno, della Difesa e della Giustizia, all’incremento delle risorse dei fondi per i servizi istituzionali del personale del comparto sicurezza-difesa e dei fondi per il trattamento accessorio del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Cento milioni di euro in favore delle Regioni a statuto ordinario per l’anno 2024 al fine di coprire i maggiori costi determinati dall’aumento dei prezzi delle fonti energetiche degli anni 2022 e 2023 e la riduzione di 250 milioni di euro di somme disponibili per investimenti stabiliti nel Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021.

E’ quanto previsto in un emendamento sugli enti locali del governo alla manovra, che ha avuto il via libera in commissione Bilancio al Senato. La riduzione di 250 milioni di euro degli stanziamenti, spiega la relazione che accompagna il testo, si rende necessaria per garantire la neutralità finanziaria sui saldi di finanza pubblica.In particolare, il riconoscimento alle regioni di un contributo di 100 milioni di euro, ampliando la capacità di spesa corrente per 100 milioni nel 2024, richiede pari copertura in termini di indebitamento netto.

Considerato che le risorse stanziate per spese di investimento pluriennali, sulla base delle informazioni più aggiornate incorporate nei quadri tendenziali di finanza pubblica presentati nella Nadef 2023, hanno sotteso un diverso profilo di impatti sull’indebitamento netto (40% per il primo e il secondo anno e il 20% per il terzo anno) occorre ridurre gli stanziamenti per investimenti di 250 milioni di euro. Viene inoltre estesa la cumulabilità delle agevolazioni fiscali per interventi di risparmio energetico con i contributi regionali, già prevista per gli anni 2023 e 2024, anche per gli anni 2025 e 2026.  Ci sono poi quasi 105,6 milioni di euro per la Val d’Aosta, il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, Trento e Bolzano a titoli di ristoro per gli effetti finanziari delle misure del primo modulo della riforma fiscale.Nel dettaglio, oltre 5 milioni sono assegnati alla Val d’Aosta, quasi 21 mln alla provincia autonoma di Bolzano, circa 19,5 mln alla provincia autonoma di Trento, oltre 29 mln per il Friuli Venezia Giulia e quasi 40 mln per la Sardegna. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo Stabia 18 Dicembre 2023 con dettagli anche Nazionali Campania e Napoli

Meteo Stabia 18 Dicembre 2023 e le temperature

Meteo Stabia 18 Dicembre 2023: bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge nelle prossime ore.

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Meteo Nazionale 18 Dicembre 2023

Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Meteo Stabia 18 Dicembre 2023

A Castellammare Di Stabia oggi bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge nelle prossime ore.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 16°C, la minima di 9°C, lo zero termico si attesterà a 2955m.
I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Est-Sudest, al pomeriggio deboli e proverranno da Est-Nordest.
Mare poco mosso.
Nessuna allerta meteo presente.

Previsione Meteo Campania

Si prevede una giornata caratterizzata da bel tempo.
Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 14°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 5°C.
I venti saranno moderati da Est-Nord-Est al mattino con intensità di circa 14km/h, deboli da Nord-Est per il resto della giornata con intensità di circa 11km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.2, corrispondente a 494W/mq.

Meteo Napoli 18 Dicembre 2023 con dettagli anche nazionali e Castellammare di Stabia

Meteo Napoli 18 Dicembre 2023: Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da cielo sereno, con una temperatura di 7°C.

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Meteo Nazionale 18 Dicembre 2023

Dati geografici Napoli:
Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

 Meteo Napoli 18 Dicembre 2023
Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 14°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 5°C.
I venti saranno moderati da Est-Nord-Est al mattino con intensità di circa 14km/h, deboli da Nord-Est per il resto della giornata con intensità di circa 11km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.2, corrispondente a 494W/mq.

Previsione Meteo Campania

Si prevede una giornata caratterizzata da bel tempo.
Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 14°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 5°C.
I venti saranno moderati da Est-Nord-Est al mattino con intensità di circa 14km/h, deboli da Nord-Est per il resto della giornata con intensità di circa 11km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.2, corrispondente a 494W/mq.

Meteo 18 Dicembre 2023: Nazionale con dettagli anche per Campania, Napoli, Castellammare di Stabia

Meteo 18 Dicembre 2023: Il Super Anticiclone durerà almeno fino a Natale

Meteo 18 Dicembre 2023: La nuova settimana si aprirà all’insegna di un robusto campo di alta pressione che avvolgerà da nord a sud tutto il nostro Paese. Vediamo quali saranno le conseguenze e anche i rischi che correranno alcune regioni d’Italia.

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Super Anticiclone anche a NATALE e oltre…!
NUOVA SETTIMANA: da Lunedì 18 Dicembre arriva il Super Anticiclone che garantirà una stabilità atmosferica fin oltre NATALE, avrà una “gobba” calda che infiammerà le vallate alpine, clima piacevole ove soleggiato, più freddo quando nebbioso.
Da segnalare venti fortissimi di Maestrale entro il prossimo fine settimana.
Temperature primaverili in montagna, specie sulle Alpi.
DA NATALE farà più freddo, ma probabile bel tempo!

APPROFONDIMENTO

Super anticiclone sull’Italia, a garanzia di un avvio di settimana stabile e asciutto su tutto il Paese.

La giornata trascorrerà con generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà prevalentemente sereno o al massimo poco nuvoloso su tutte le regioni.

Venti deboli settentrionali, più nubi soltanto su Piemonte e Lombardia.

Clima piacevole, anche molto mite sulle vallate alpine.

NORD
Pressione via via più stabile. La mattinata vedrà una presenza di nubi anche compatte sulle zone di pianura occidentali, con locali foschie. Altrove, poco nuvoloso. Nel corso delle ore pomeridiane la nuvolosità tenderà a diradarsi in pianura, anche potranno ancora verificarsi dei banchi di nebbia tra Piemonte e Lombardia. Sul resto delle regioni, cielo poco nuvoloso. Mari mossi.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 7-8°C di Torino e Milano e i 13-14°C di Genova, Trento e Aosta

CENTRO e SARDEGNA
Pressione che torna a rafforzarsi sempre più su tutte le regioni. Dal mattino fino a sera il tempo risulterà decisamente stabile e soleggiato su tutte le regioni; soltanto un po’ di nubi pomeridiane potranno interessare i rilievi appenninici e la Sardegna, ma senza fenomeni associati. Venti dai quadranti settentrionali, mari generalmente mossi, localmente molto mossi.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 9°C di Campobasso e i 12-13°C di Firenze e Roma

SUD e SICILIA
Pressione in generale aumento. La giornata trascorrerà all’insegna di un tempo stabile e prevalentemente soleggiato; al mattino sarà possibile una maggiore presenza di nubi sui rilievi appenninici, senza precipitazioni associate. Dopo metà giornata, assoluto dominio anticiclonico: cielo sereno o poco nuvoloso ovunque. Venti dai quadranti settentrionali, mari molto mossi.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 9°C di Potenza e i 18°C di Palermo

ACCADDE OGGI 18 Dicembre: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 18 Dicembre. Scoprite cosa è accaduto il 17 Dicembre.

ACCADDE OGGI 18 Dicembre: Oggi, celebriamo i santi, ricordiamo eventi storici, e festeggiamo compleanni illustri.

L’aforisma del 18 Dicembre
Gli eventi contrari a ciò che dalla nostra utilità è richiesto, li sopporteremo di buon animo, se siamo consapevoli che abbiamo compiuto il nostro dovere, che la nostra potenza non poteva giungere a evitarli, e che noi siamo parte di tutta la natura, di cui seguiamo l’ordine.
Baruch Spinoza, Ethica

Nati il 18 dicembre …
Paul Klee (1879)
Willy Brandt (1913)
Steven Spielberg (1946)

e morti …
Antonio Stradivari (1737)
Warne Marsh (1987)
Robert Bresson (1999)

ACCADDE OGGI 18 Dicembre …
1865 – La schiavitù viene abolita negli Stati Uniti, con l’approvazione del XIII emendamento.
1890 – Londra apre la sua prima metropolitana.
1899 – Viene fondato il Milan Football and cricket club.
1987 – Larry Wall rilascia il Perl 1.000.

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Flavito, di san Graziano di Tours e di san Malachia.

La Religione romana celebra i Saturnali.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:
San Flavito, eremita e venerato
San Graziano di Tours, vescovo
San Malachia, profeta
Santi Quinto, Simplicio e compagni, martiri in Africa
San Rufo, martire
San Wunibald di Heidenheim, abate
San Zosimo, martire

Religione romana antica e moderna:
Ludi Saturnali, secondo giorno
Ludi Lancionici, settimo e ultimo giorno

Eventi

1271 – Per volere del khagan dei mongoli, Kublai Khan, viene fondata la dinastia Yuan. Kublai Khan si proclama così imperatore della Cina
1352 – Viene eletto papa Innocenzo VI
1642 – Abel Tasman sbarca a Mohua Golden Bay: è il primo europeo a mettere piede nell’attuale Nuova Zelanda
1776 – La Carolina del Nord ratifica la sua Costituzione
1787 – Il New Jersey è il terzo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti
1859 – Torino: don Giovanni Bosco fonda la Famiglia Salesiana, chiamata Società di san Francesco di Sales
1865 – Stati Uniti: abolizione della schiavitù con l’approvazione del XIII emendamento alla Costituzione.
1889 – Papa Leone XIII pubblica l’enciclica Fra le molteplici, sulla maggior cura per l’educazione del giovane clero
1890 – a Londra viene aperta la prima metropolitana
1894 – Le donne dell’Australia Meridionale diventano le prime in Australia ad ottenere il diritto di voto e di essere elette al Parlamento
1899 – La Gazzetta dello Sport diffonde la notizia della fondazione del Milan Foot-Ball and Cricket Club, avvenuta due giorni prima
1912 – Viene “scoperto” l’Uomo di Piltdown: nel 1953 si scoprirà non essere altro che una truffa
1916 – Prima guerra mondiale: fine della battaglia di Verdun iniziata il 21 febbraio.
1922 – Strage di Torino: nei pressi della stazione di Torino Porta Susa gli squadristi fascisti aggrediscono le organizzazioni popolari: 11 antifascisti uccisi, decine di feriti gravi. Per tre giorni le autorità non intervengono. A ricordo della strage è intitolata la piazza che fronteggia la stazione di Porta Susa ed una fermata della linea 1 della metropolitana cittadina.
1932 – Viene fondata la città di Littoria, l’odierna Latina
1935 – Viene fondata la città di Pontinia
1938 – Viene fondata la città di Carbonia
1939 – La nave da guerra tedesca Admiral Graf Spee, chiamata dai britannici pocket battleship (“corazzata tascabile”) viene fatta affondare dal suo equipaggio a largo di Montevideo
1945 – L’Uruguay entra a far parte delle Nazioni Unite
1956 – Il Giappone entra a far parte delle Nazioni Unite
1958 – Il Niger diventa indipendente
1983 – 38 marinai del Distaccamento M.M. di Aulla (MS) rimangono vittime di uno spaventoso incidente sul viadotto di Nervi (autostrada La Spezia-Genova). Solo tre si salvano dal tragico volo di 70 metri. Ai funerali dei 35 marinai anche il Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini; che ricordò la tragedia anche nel discorso di fine anno
1987 – Larry Wall rilascia Perl 1.000
1993 – Viene inaugurato l’MGM Grand Las Vegas, il più grande albergo del mondo
1994 – Italia: il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi presenta le dimissioni al Capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro del suo primo mandato
2003 – Pier Giacomo Grampa diventa Vescovo di Lugano
2004 – La rivista Archäologisches Korrespondenzblatt pubblica la notizia della scoperta in una grotta in Germania dello strumento musicale più antico del mondo: si tratta di un flauto di 35.000 anni fa costruito da una zanna d’avorio
2007 – L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la moratoria universale della pena di morte con 104 voti a favore, 54 contrari e 29 astenuti
2010 – Ad Abu Dhabi l’Inter vince la Coppa del mondo per club FIFA, superando in finale i congolesi del TP Mazembe per 3-0
2015 – L’ultima miniera di carbone del Regno Unito, la Kellingley Colliery, aperta nel 1965, cessa l’attiva estrattiva.
2019 – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è accusato dalla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, diventando il terzo presidente degli Stati Uniti ad essere messo sotto accusa.

M5S, Conte: “Ho importante notizia da comunicarvi, domani conferenza stampa”

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(Adnkronos) – “Ho un’importante notizia da comunicarvi.Ho convocato per domani una conferenza stampa che potrete seguire in diretta sui miei canali a partire dalle 11.

Non mancate”.Lo scrive sui social il leader del M5S, Giuseppe Conte.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Inter 0-2, gol di Lautaro e Thuram: Inzaghi tenta la fuga

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(Adnkronos) – L’Inter si impone 2-0 all’Olimpico sulla Lazio nel match in calendario per la 16esima giornata della Serie A, grazie alla coppia d’oro Lautaro-Thuram e allunga in classifica in testa alla Serie A.I nerazzurri si portano a 41 punti staccando la Juventus di 4 lunghezze, mentre la Lazio resta a 21 punti ed è 11esima.  Sarri per la sfida dell’Olimpico decide di lasciare in panchina Luis Alberto contro l’Inter in favore di Kamada.

Fuori anche Patric, che rientra dopo un’influenza e lascia spazio a Gila, con Rovella che vince il ballottaggio con Cataldi.Tutto confermato, invece, per Inzaghi, che sposta Darmian a destra, con Bisseck che prende il suo posto nel terzetto difensivo.

In avanti Lautaro e Thuram. Partita contratta con le due squadre attente a non scoprirsi.Al 23′ cross molto pericoloso di Guendouzi, che fa passare il pallone tra difesa e portiere alla ricerca di Immobile che non arriva all’appuntamento e blocca Sommer.

Al 28′ la prima occasione per la Lazio con Immobile, che riceve un cross di Zaccagni e colpisce di testa ma non trova la porta.L’Inter risponde al 30′ con Thuram che si ritrova un pallone inaspettato in area e prova a sorprendere Provedel ma conclude sul fondo.

Al 40′ arriva il vantaggio nerazzurro: retropassaggio sbagliato verso Provedel da parte di Marusic, ne approfitta Lautaro che dribbla il portiere biancoceleste e deposita la palla nella porta vuota per l’1-0.Al 43′ grande azione dell’Inter, con Lautaro che trova Thuram che viene bloccato da Gila. Ad inizio ripresa Rovella ruba palla a Calhanoglu sulla trequarti e parte in azione personale arrivando fin dentro l’area e provando la conclusione sul primo palo ma Sommer respinge.

Al 56′ occasione per Kamada, che riceve da Immobile e prova a calciare di prima intenzione senza fortuna.Al 66′ l’Inter raddoppia con Barella che trova l’inserimento alla sua sinistra di Thuram che controlla e incrocia trovando il 2-0. Girandola di sostituzioni, con Sarri che risistema la squadra per il forcing finale, ma l’Inter gestisce il doppio vantaggio con la Lazio che chiude in dieci uomini per l’epulsione di Lazzari all’86’.

Al 91′ Carlos Augusto riceve sulla sinistra e crossa basso in mezzo per Mkhitaryan, che gira in porta di prima intenzione, ma Provedel salva la Lazio.Al 94′ altra occasione per Frattesi che cerca il palo incrociando la conclusione senza fortuna. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che tempo che fa, Luciana Littizzetto a casa: “Ho il covid” – Video

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(Adnkronos) – Luciana Littizzetto non è nello studio di Che tempo che fa con Fabio Fazio per la puntata di domenica 17 dicembre.Littizzetto si collega da casa e spiega perché è assente: “Ho il covid…”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Saviano, la risposta a Meloni: “Arricchito con la camorra? Lo dicono i boss”

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(Adnkronos) – “Ho visto che Giorgia Meloni mi ha mandato i suoi auguri ad Atreju…”.Roberto Saviano replica alle parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, dal palco di Atreju, ha rivendicato i risultati del governo nella lotta alla criminalità a Caivano facendo riferimento a “storie che nessuno scrittore racconta, forse perché i camorristi fanno vendere molto di più, ci si fanno le serie televisive, regalano celebrità, ricchezza e magari un pulpito da New York da cui dare lezioni di legalità agli italiani, sempre si intende a pagamento”.

Un riferimento a Saviano, che in serata risponde dal proprio profilo Instagram.  “Ma lo sa Meloni che chi scrive di camorra vive sapendo che ci sono dilettanti dell’antimafia pronti ad accusarlo di aver diffuso il male per il solo fatto di averlo nominato?Lo sa Meloni che l’espressione ‘Si è arricchito con la camorra’ l’hanno pronunciata prima di lei boss e affiliati?

Che prima di lei l’ha pronunciata chi voleva censurare il racconto delle dinamiche criminali?Beh, se non lo sapeva, ora lo sa”, scrive Saviano. “Ogni anno” Meloni “mi cita, ogni anno ha bisogno di trovare un bersaglio contro cui riversare la rabbia della sua banda.

Il suo augurio arriva in ritardo.Scrivere di mafia per arricchirsi oppure le serie che innescano la diffusione del male, è un vecchio adagio.

Sono parole usate dalle organizzazioni criminali.E’ una declinazione tipica dell’omertà: ‘Zitto, se ne parli sei complice’.

E’ un modo furbesco per invitare al silenzio”, dice in un video. “Cavano liberata?Ma questa figura politica crede a quello che dice?

Ma liberata cosa?Una militarizzazione probabilmente temporanea ha risolto qualcosa?

Veramente fa credere a qualcuno che si stiano affrontando i veri problemi di Parco Verde?Fanno politica vendendo la fontana di Trevi al turista…”, conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mourinho: “Io voglio continuare nella Roma”

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(Adnkronos) – “Io voglio continuare nella Roma e se continuo nella Roma dobbiamo pensare alle limitazioni che abbiamo con il Ffp.E’ meglio lavorare con qualche giovane che può crescere rispetto a calciatori che sono quelli e non posso migliorare”.

Lo ha detto il tecnico della Roma José Mourinho a Dazn dopo il ko con il Bologna. “La dimensione della squadra la conosciamo.Quando ci sono tutti i giocatori disponibili possiamo lottare per il quarto posto.

Se siamo tutti siamo capaci di fare risultato”, ha aggiunto Mou. “Anche la società vuole continuare con Mourinho?Non abbiamo parlato di contratto.

Quando vedo questi tifosi che dopo una partita che abbiamo giocato a livello basso sono per 90 minuti lì quanti sono?Sono tifosi unici.

Se la separazione dovesse accadere, non sarà per volontà mia”. “Non mi è piaciuto l’arbitro?Non voglio parlare dell’arbitro quando abbiamo fatto questa partita.

C’è stata una differenza di criterio nei gialli.Mi è sembrato ci fosse un secondo giallo a Beukema, era ovvio, però magari sbaglio”, ha concluso Mourinho.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mario Becciu: “Mio fratello è sconvolto” – Video

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(Adnkronos) – Il cardinale Angelo Becciu “è sconvolto.Non si aspettava una sentenza così dura.

E’ rimasto attonito, incredulo”.Lo sottolinea al Tg1 in esclusiva Mario Becciu, il fratello del cardinale che ieri il Tribunale del Vaticano ha condannato a cinque anni e mezzo nell’ambito del processo per lo scandalo finanziario legato alla compravendita del Palazzo di Sloane Avenue.  “Ci stupisce che proprio prima di Natale sia stata organizzata una sentenza così dura.

E’ un bel regalo di Natale”, dice Mario Becciu che osserva: “Qualche commentatore l’aveva definita una condanna preventiva, per cui il tribunale si è trovato nel dover confermare o sconfessare una decisione già presa però io credo ancora nell’onestà dei giudici.Abbiamo un secondo grado di giudizio speriamo lì che l’innocenza venga finalmente proclamata”.  Suo fratello è stato accusato di aver fatto entrare i mercanti nel tempio. “E’ una grande stupidaggine, una frase che fa effetto mediaticamente.

Lui ha solo continuato la prassi che vigeva da decenni dentro la segreteria di stato, lui ha seguito le indicazioni che dava il segretario di stato che all’epoca era il cardinale Bertone e gli esperti amministrativi”, la difesa del fratello di Becciu.E’ stato accusato di aver favorito voi, la sua famiglia. “Anche l’accusa alla fine ha dovuto dire che nessun euro è circolato tra i fratelli.

Siamo diventati un bersaglio solo perché dietro di noi c’era un simbolo.Un cardinale”, dice Mario Becciu che aggiunge: “Nessuno di noi è al sicuro.

Non basta essere persone oneste per essere ritenuti tali”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna-Roma 2-0, lezione di calcio al Dall’Ara

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(Adnkronos) – Lezione di calcio al Dall’Ara.Partita a senso unico tra Bologna e Roma, con una supremazia assoluta della squadra di Thiago Motta su quella di José Mourinho.

Senza Dybala e Lukaku, e senza nessuna idea di gioco, la Roma si consegna al Bologna, capace di mettere sul campo tutte le idee di un allenatore capace di portare un gruppo di buoni giocatori a un meritatissimo quarto posto.Si sono confrontati, in 94 minuti, l’applicazione più moderna di un calcio che muove i giocatori nello spazio, esaltando le qualità delle potenzialità a disposizione, partendo da un sontuoso Zirkzee, e un calcio involuto, statico, senza nessuna possibilità di imporsi. Il risultato è un dominio totale, tattico e tecnico, che mette fra Bologna e Roma, e fra Thiago Motta e Mourinho, molto più del 2 a 0 finale.

La differenza è nella prospettiva, nell’ammissione finale di un allenatore come Mourinho, che ha fatto la storia del calcio ma che riduce il calcio a questa frase: “Senza Dybala manca la qualità, senza Lukaku manca la fisicità”.Finisce qui.

Una squadra, il Bologna, esce dal campo con un campionato davanti per dimostrare dove si può arrivare con le idee.Un’altra squadra, la Roma, esce dal campo con la consapevolezza che senza due giocatori, pure due campioni, non può giocarsi nulla, o quasi. (Di Fabio Insenga) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna-Roma 2-0, rossoblu volano al quarto posto

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(Adnkronos) – Il Bologna stende 2-0 la Roma al D’Allara e vola da sola al quarto posto nella classifica di Serie A, con 28 punti, mentre i giallorossi restano a 25 e scivolano al settimo posto, in attesa del tour de force natalizio con Napoli e Juventus.Gara ruvida sin dall’avvio che la squadra di Thiago Motta si aggiudica la sfida di vertice con una rete per tempo grazie ai gol di Moro e all’autorete di Kristensen.  In avvio dopo l’omaggio a Sinisa Mihajlovic, novità in porta in casa Bologna con Ravaglia che viene schierato titolare al posto di Skorupski, davanti a lui in difesa Posch e Kristiansen, oltre alla coppia centrale formata dall’ex giallorosso Calafiori e Beukema.

Thiago Motta a centrocampo schiera Freuler e Moro subito dietro al trio sulla trequarti composto da Ndoye, Ferguson e Saelemaekers, alle spalle di Zirkzee.Mourinho senza Lukaku squalificato e Dybala infortunato, si affida in avanti alla coppia Belotti-El Shaarawy.

Cristante torna a centrocampo con Paredes e Pellegrini, con Kristensen e Spinazzola sulle fasce e la difesa titolare con Rui Patricio tra i pali, Ndicka, Mancini e Llorente.  Gara subito ruvida con diversi scontri a centrocampo e sulla trequarti con il Bologna che tiene maggiormente il possesso del pallone.Al 4′ Saelemaekers prova a mettere in mezzo, la difesa giallorossa respinge, e Zirkzee non arriva su un servizio di Beukema.

Gara molto spezzettata con l’arbitro molto sollecitato.Al 27′ la prima occasione per la Roma con Llorente che su punizione da centrocampo vede Ravaglia fuori dai pali e prova a beffarlo calciando direttamente in porta ma il portiere rossoblu recupera la propria posizione e alza la palla sopra la traversa in calcio d’angolo.

La squadra di Mourinho alza il pressing e su una palla rubata Pellegrini serve sulla destra Kristensen, cross immediato e colpo di testa di Belotti verso l’angolino ma è bravo Ravaglia ad allungarsi e deviare in corner.  Al 37′ alla prima vera occasione il Bologna passa in vantaggio: verticalizzazione di Ndoye che entra in area e crossa all’indietro per l’arrivo di Moro che di piatto batte Rui Patricio per l’1-0.La Roma risponde subito con Belotti che liberato da el Shaarawy calcia nello specchio da posizione defilata ma Ravaglia devia di spalla, Guida ferma tutto per fuorigioco del Gallo, molto dubbio.

Al 42′ Zirkzee va al tiro ma il pallone finisce sul fondo. Ad inizio ripresa Mou toglie Spinazzola e inserisce Renato Sanches, ma al 49′ il Bologna raddoppia.Ferguson dalla destra crossa teso in area piccola, Ndoye la tocca col tacco e la palla carambola su Kristensen e finisce in porta per il 2-0 rossoblu.

Al 53′ proteste giallorosse per un contatto tra Beukema, già ammonito, e Belotti, ma Guida lascia correre e dalla sala Var non ci sono interventi.Al 61′ ennesima azione pericolosa del Bologna sulla fascia destra, Ferguson manda Ndoye al cross, Zirkzee calcia di prima con il destro ma colpisce in pieno Mancini.

Il tecnico giallorosso cambia ancora e toglie proprio renato Sanchez per Bove e Azmoun per Llorente.Al 70′ Pellegrini ha la palla sul piatto destro in area, cerca l’angolino basso ma Lucumì salva la propria porta.

Poco dopo sul cross di Kristensen svetta El Shaarawy che serve sul palo lungo Belotti ma Calafiori libera a un metro dalla porta.  All’80’ ancora Roma vicina al gol.Belotti servito in area calcia di prima intenzione ma trova l’intervento alla disperata di Ravaglia che salva ancora con il piede.

I giallorossi non riescono più ad impensierire la retroguardia rossoblu e perdono terreno per la zona Champions.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2024 al rush finale. “Medici in pensione a 72 anni”, pronto testo del governo

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(Adnkronos) – Rush finale per la manovra 2024.E’ in corso la riunione tra maggioranza e governo in Commissione Bilancio del Senato.

A seguire ci sarà la riunione tra governo, relatori e opposizioni.La prima riunione di oggi della commissione per l’esame e il voto degli emendamenti al ddl è prevista per le 21.00.

La seconda alle 23.30. “Il governo è pronto e ha un testo, ci sono anche proposte che vengono dalla maggioranza e dall’opposizione e vorremmo discuterne.Siamo disposti a ragionare”.

E’ quanto ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, a margine della riunione in corso tra governo e maggioranza in commissione Bilancio del Senato, in riferimento alla riformulazione di un emendamento che prevede il pensionamento a 72 anni per i dirigenti medici ospedalieri. “La maggioranza è d’accordo, ora dobbiamo parlarne con l’opposizione”, ha ribadito. Inizialmente “il testo del governo prevedeva la pensione a 70 anni su base volontaria – ha ricordato Ciriani – ma ci sono state tante richieste di modificare il testo dalla maggioranza e dall’opposizione.Il governo è favorevole, ha preparato un testo e valuteremo di estendere a 72 anni la possibilità ai dirigenti medici ospedalieri, anche allargandola ai docenti universitari”. La misura, ha detto poi il ministro, non prevede l’innalzamento per gli infermieri, la cui età “resta a 70 anni” ma anche su questo punto “dovremo parlarne assieme a maggioranza e opposizione per vedere se si trova un punto unitario”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corea del Nord, Tokyo: “Hanno lanciato un missile balistico nel Mar del Giappone”

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(Adnkronos) – La Corea del Nord ha lanciato un missile balistico nel Mar del Giappone.Lo ha riferito la guardia costiera giapponese, avvertendo inoltre le navi presenti nell’area di restare vigili e di non avvicinarsi ai frammenti del missile.

Il vettore sarebbe caduto fuori dalla zona economica esclusiva del Giappone, ha aggiunto il ministero che sta analizzando i parametri di volo del missile. All’inizio di questa settimana, Tokyo e Seul avevano avvertito che la Corea del Nord avrebbe potuto lanciare un missile balistico entro la fine dell’anno in corso, durante il quale Pyongyang ha condotto circa 20 lanci missilistici, inclusi diversi test di missili balistici.Il 21 novembre la Corea del Nord ha lanciato con successo il suo primo satellite da ricognizione Malligyong-1. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai apre una procedura disciplinare su Corsini

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(Adnkronos) – La Rai ha aperto una procedura disciplinare nei confronti del Direttore dell’Approfondimento, Paolo Corsini, in seguito alle dichiarazioni rese da quest’ultimo ad Atreju.Lo si apprende da ambienti Rai.  Le stesse fonti fanno notare una profonda irritazione per le inopportune dichiarazioni rilasciate dal manager di Pino Insegno sulla conduzione del programma ‘L’Eredità’.

Così come al 7mo piano ci si stupisce delle dichiarazioni in libertà sui social riferite a ‘Report’, perché “nessuno – si fa notare – ha mai pensato di sospendere la puntata in onda questa sera”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni critica Chiara Ferragni, Renzi: “Scontro tra influencer”

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(Adnkronos) –
Giorgia Meloni critica Chiara Ferragni con un riferimento alla ‘beneficenza che gonfia i cachet’ degli influencer, Fedez risponde alla presidente del Consiglio e la vicenda diventa un tema politico nella domenica in cui si chiude Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia.Le parole della premier finiscono in particolare nel mirino di Matteo Renzi e Carlo Calenda. “Intelligenza artificiale, aerospazio, biotecnologie per la medicina del domani: l’Italia ha bisogno di futuro.

Giorgia Meloni invece parla di quello che davvero le interessa: il pandoro di Chiara Ferragni”, scrive Renzi su X.Il leader di Italia Viva è stato ospite di Atreju in un dibattito sulla giustizia.

Oggi, dice, “va in scena lo scontro tra le due celebrità social del Paese: a Palazzo Chigi abbiamo una influencer, non una Premier.E dopo più di un anno di Governo le riforme sono sparite dall’agenda politica”. “In un grande paese, quando la Presidente del Consiglio interviene in un evento pubblico, parla della sanità, della scuola, dei salari, degli investimenti, non attacca un influencer.

Spiega invece la sua visione dell’Italia.Questa politica sempre e solo contro conduce al nulla”, le parole di Carlo Calenda. “L’Italia va unita e risollevata, non divisa e aizzata contro nemici immaginari o ininfluenti”, aggiunge il leader di Azione.

Anche Calenda è stato ospite di Atreju e ieri, dopo la sua partecipazione, ha stigmatizzato in particolare le parole di Elon Musk.Il magnate, ospite nella kermesse, ha esortato gli italiani a fare più figli.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni infiamma Atreju: attacchi a Conte e Schlein, anche Ferragni nel mirino

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(Adnkronos) – Non ha voce, ma parla per 70 minuti filati.Termina il suo lungo intervento indossando la felpa blu dei giovani volontari di Atreju, sulle note del’inno nazionale, e accanto ai ragazzi che stanno crescendo nelle file di Fratelli d’Italia -come ha fatto lei, giovane militante del Fronte della gioventù- si commuove fino alle lacrime.

E’ il giorno del ritorno a casa per Giorgia Meloni, “qui dove so di non essere sola”, dice sotto un sole splendido che non è sufficiente a scaldare Castel Sant’Angelo a pochi giorni da Natale.Prima di lei hanno infiammato il pubblico di Atreju il discusso leader di Vox, Santiago Abascal, e i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini.

Quest’ultimo ha tentato di scanzare le ricostruzioni sulla sua presunta ‘sete’ di primeggiare: “da secondo si sta benissimo, soprattutto se è una come Giorgia Meloni che guida il convoglio”, ha detto tra gli applausi accarezzando la pancia di Fdi, tra un attacco a Maurizio Landini e il ricordo di quanto fatto a capo del Viminale per fermare gli sbarchi dei migranti.L’altro numero due del governo, Tajani, ha assicurato che il centrodestra è compatto e avanza come una testuggine, non saranno certo le europee a dividerlo.  Quando tocca a lei, in barba al calo di voce, la premier è un fiume in piena.

E travolge tutti: ne ha per Elly Schlein, per Giuseppe Conte e il suo M5S, che tira in ballo a più riprese.Nel mirino, pur non nominandoli, infila anche Chiara Ferragni e Roberto Saviano.

Incurante delle accuse di ipocrisia per la presenza di Elon Musk ad Atreju, torna a definirsi “fiera” della battaglia contro la Gpa, perché “la maternità non è un business”, dice accantonando il fatto che il il patron di Tesla e X abbia fatto ricorso alla gestazione per altri, come le fanno notare da giorni le opposizioni rimproverandole una doppia morale. Sui migranti Meloni torna ad ammettere “che ci aspettava di più” e si dice pronta “a pagare un prezzo”, ma afferma di non voler imboccare “scorciatoie”.Tuttavia non sembra affatto spaventata dal possibile scotto elettorale, “sono trascorsi 14 mesi e il consenso cresce”, sarà che “non siamo un fuoco di paglia” e al “governo siamo arrivati per il coraggio della verità”.

Una verità che la presidente del Consiglio non vede a sinistra, una sinistra che attacca a più riprese.A cominciare dall’assenza di Schlein ad Atreju e alla polemica di Conte per non aver ricevuto alcun invito. “C’è chi non ha voluto essere qui e chi invece lamenta di non essere stato invitato.

Mi viene in mente Ecce bombo di Nanni Moretti -eh sì facciamo una citazione di sinistra- ‘mi si nota di più se vado o se non vado?’.Cara Elly, puoi anche decidere di non partecipare, ma non insultare chi ha accettato un invito qui perché ha avuto il coraggio che a voi difetta”, grida tra gli applausi.

La voce ne risente e qualcuno dal pubblico l’esorta a non fermarsi, ad andare avanti. “Grazie, tesò”, risponde lei, che tra quei volti ne riconosce tanti e ritrova anche se stessa, un tempo in prima linea nell’organizzazione, mente e cuore di Atreju.Che, quest’anno, “è ancor migliore di quando c’ero io”, dice la presidente del Consiglio ringraziando la macchina di Fdi, a partire dalla sorella Arianna, che l’ascolta e applaude tra le lacrime: “conosco tutti i sacrifici che sta facendo, mi ha fatto contenta che ha capito che non è sola”, motiva la sua commozione.  Intanto la risposta della segretaria dem non si fa attendere.

Mentre Meloni è ancora sul palco, le agenzie battono una replica durissima: “mentre fa festa ad Atreju, il governo lascia 900 mila famiglie in povertà senza nessun tipo di aiuto, fa cassa sui poveri solo per finanziare i suoi condoni fiscali.Cara Giorgia, non continuate a insultare gli italiani.

Una volta si diceva panem et circenses, voi alle famiglie il pane lo state togliendo”, le parole di Schlein. Ma la premier rivendica quanto fatto: puntella la decisione sullo stop al reddito di cittadinanza, bacchetta le opposizioni e si prende gioco della loro battaglia sul salario minimo.Il sussidio introdotto dal governo Conte per chi è senza lavoro “lo cancellerei altre mille volte”, rivendica, e sul salario minimo “ora ci danno lezioni, non le accetto…”.

Torna a citare l’amato Tolkien, “la sinistra dice che il suo è l’unico libro che ho letto, non me ne curo, lasciamogli almeno qualche presunta certezza…”.E richiama il ‘Signore degli anelli’ per rivendicare la coerenza politica del suo movimento. “L’anello” del potere “ti lusinga, cerca di farti perdere il senso della realtà: ‘un anello per domarli, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nel buio incatenarli’.

Più forte di quell’anello c’è una compagnia che ti accompagna – dice – dove ognuno fa la sua parte ed è pronto a prenderti in braccio se non ce la fai.Quell’anello non ci avrà mai, oggi siamo le stesse persone che eravamo ieri e domani saremo le stesse persone che siamo oggi”. L’attacco che non ti aspetti lo sferra a Chiara Ferragni, alle prese con la ‘grana’ del panettone griffato e l’incognita dei soldi destinati alla beneficenza. “Il vero modello da seguire non sono gli influencer che fanno soldi a palate indossando degli abiti o mostrando delle borse o addirittura promuovendo carissimi panettoni con i quali si fa credere che si farà beneficenza ma il cui prezzo serve solo a pagare cachet milionari – affonda, scatenando un lungo applauso del pubblico di Atreju -.

Il vero modello da seguire è il modello di chi quella eccellenza italiana la inventa, la disegna, la produce, e tiene testa a tutti nel mercato globale solo perché noi siamo più bravi, lo sappiamo fare meglio”. Atro personaggio illustre ed estraneo alla politica nel mirino di Meloni è Saviano, con cui però la premier battaglia da tempo immemore. “Caivano è un territorio che era stato abbandonato dallo Stato – dice rivendicando quanto fatto dal governo -.Voglio ringraziare di cuore le forze dell’ordine che presidiano quel territorio, uomini e donne talvolta figli e figlie di quei territori che hanno scelto la libertà e la legge che difende quella libertà.

Storie da raccontare che nessuno scrittore racconta, forse perché i camorristi fanno vendere molto di più, ci si fanno le serie televisive, regalano celebrità, ricchezza e magari un pulpito da New York da cui dare lezioni di legalità agli italiani, sempre si intende a pagamento”.  Ma ai governi che l’hanno preceduta riversa i colpi di fioretto più affilati. “Abbiamo fatto una legge di Bilancio espansiva nonostante una situazione drammatica ereditata dei conti pubblici soprattutto per il Superbonus, con qualcuno che faceva la campagna elettorale dicendo che si è potuto ristrutturare gratuitamente casa: quel gratuitamente ci ha lasciato un buco da 140 miliardi, quanto lo Stato spende in un anno per tutta la sanità.Ora ci chiedono i soldi per la sanità” ma “sono stati utilizzati per ristrutturare meno del 4% del patrimonio immobiliare italiano, prevalentemente seconde case, case di pregio, perfino 6 castelli lasciando a ogni italiano un debito di 2 mila euro”. Attacca a muso duro Meloni, sapendo che i prossimi mesi saranno di ‘guerriglia elettorale’, senza esclusione di colpi.’ “Si conclude un anno durissimo, se ne sta per aprire un altro con sfide talmente imponenti che solo una comunità politica capace di enormi slanci ideali e fisici la può affrontare.

Noi verremo contrastati con ogni mezzo, anche non proprio legittimi temo, ma in fin dai conto è un bene perché gli avversari ti spingono a fare meglio”, si dice convinta. Meglio dei 14 mesi che si lascia alle spalle, ma che le sembrano “14 anni”, dice, scherzando su chi ha previsto che il centrodestra resterà alla guida dell’Italia per altri due decenni: “ragà e dai su, per favore eh…”, li schernisce.  Va via dopo aver salutato il popolo di Atreju, stringendo mani, dispensando abbracci e sorrisi, concedendo selfie ma sfuggendo a telecamere e fotografi.La sorella Arianna, sempre restia a concedersi alla stampa, risponde invece a chi le chiede se verrà candidata alle europee: “Preferisco stare dietro le quinte perché credo sia più utile così.

Poi è chiaro che sono un soldato, quindi faccio sempre quello che mi si dice, ma decisamente no, penso che il mio ruolo sia molto più utile così”, sentenzia lasciando poco margine ai dubbi.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)