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Beppe Grillo e i giorni in ospedale: “In camera mortuaria per stare più tranquillo”

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(Adnkronos) – Beppe Grillo racconta il suo recente ricovero nell’ospedale di Cecina in un video girato nella casa di Genova e postato su Instagram e sul suo blog a cui affida anche una serie di riflessioni sulla sanità pubblica. “Sono uscito da quell’ospedalino di Cecina anche con un’esperienza molto positiva – racconta il fondatore e garante del M5S -, nel senso che il pronto soccorso, medici, infermieri, barellieri, li ho visti affannarsi, lavorare in un modo strepitoso.In una corsia dove io a 75 anni ero il più giovane, c’era anche un centenario tra rumori e allarmi che suonavano: io capisco che per medici e infermieri lavorare in quelle condizioni sia molto difficoltoso.

Poi mi hanno trovato una cameretta in medicina al primo piano per stare più tranquillo, era quella mortuaria, cioè non stava morendo nessuno, mi hanno detto ‘perché non va lì così sta più tranquillo?’ e ho detto sì.Mi hanno fatto le analisi, adesso sono a casa e sto bene”. Ma dopo aver visto “in che condizioni vivono i pronto soccorso proprio da dentro”, Grillo ragiona su come le “disuguaglianze” siano il vero problema della salute. “Quando parliamo di salute – dice – dobbiamo inevitabilmente parlare di società, di ambiente, di alimentazione, di urbanistica.

Ridurre la povertà è migliorare la società.La salute dei più poveri deve raggiungere lo standard dei più ricchi, per farlo abbiamo bisogno di sociologi, antropologi, architetti, perché dentro c’è tutto, c’è l’energia, quello che mangiamo, come ci muoviamo, le scelte che compiamo”. Negli ospedali, riflette Grillo forte della sua esperienza, “l’80% sono malati da medico di base, poi c’è la paura dei medici, l’eccesso di diagnostica.

Fanno migliaia di esami, perché il paziente li vuole, ma la metà non servono a niente.Poi c’è l’invecchiamento della popolazione: in media un anziano consuma otto farmaci al giorno, l’ultima settimana di vita di un anziano costa al sistema sanitario come tutta la sua vita”. Per il cofondatore del M5S occorre “separare sanità e salute.

La salute è politica, e la differenziazione tra ricco e povero è la chiave della politica, bisogna riformare la società per riformare la sanità.Conviene, oltre che dal punto di vista umano, anche dal punto di vista economico, portare i poveri verso la ricchezza, perché i poveri non possono curarsi, si ammalano di più e quindi gravano sul sistema sanitario.

Bisogna togliere questa grande differenza con un reddito di base, un lavoro, un ambiente salubre.Nella salute c’è dentro tutto, la politica della società, è lì che bisogna intervenire.

Non cominciare a intervenire sulla povertà è uno spreco economico pazzesco”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoriale, Il Napoli è nel baratro e il Torino gongola: 3-0 granata, azzurri affossati

In questo nostro editoriale vi raccontiamo della sconfitta del Napoli contro il Torino di Mister Juric.Gli azzurri iniziano male anche il 2024 e vengono sommersi dai granata che sfruttano tutte le occasioni a disposizione.

E’ un Napoli che è morto, avrebbe forse cantato Guccini.Ma si, concedetecela pure questa licenza poetica, che tanto è l’unico sfizio che possiamo toglierci in una domenica pomeriggio di puro disastro.

Editoriale Torino – Napoli: le nostre sensazioni

Al Napoli scudettato, ormai, possiamo pure farci il funerale: serbiamone nel cuore un ricordo dolcissimo, come una foto sul comodino di un caro amico scomparso.

Ogni tanto la guarderemo con nostalgia e con fare affettuoso torneremo a spolverarla, per illuderci che il tempo non ne sgualcisca la luce.Ma è ora di guardare in faccia la realtà, chiudere la bellezza nel cassetto dei ricordi e pensare al presente.

Le colpe, a questo punto, le abbiamo ampiamente distribuite e non ci torneremo sopra oggi: sarebbe una mera ripetizione di quanto stiamo scrivendo già da tempo.

Piuttosto, la vera domanda da porsi è la seguente: esiste una soluzione a questo scempio nel tempo immediato?

E mentre me lo chiedo, non potete immaginare quanto vorrei darmi una risposta affermativa.Il punto è che proprio non ci riesco.

E’ proprio la logica a impedirmelo.L’unico possibile rimedio, come scrivevamo dopo il Monza, potrebbe essere il mercato di Gennaio, ma a questo punto allora sorge spontanea la contro-domanda: per quanti innesti buoni si riescano a portare a casa – ammesso che la dirigenza ci riesca davvero – possiamo davvero credere riescano a risolvere i problemi di un collettivo intero?

Anche a questo interrogativo vorrei tanto dare un responso felice, ma anche in questo caso è il raziocinio a frenare gli entusiasmi.La triste conseguenza di questi ragionamenti è la seguente: per ciò che si vede attualmente l’epilogo più probabile è che il Napoli si stia lentamente condannando a una stagione indecente, con alta probabilità di finire fuori – se non addirittura ben distante – da qualsivoglia competizione europea.

Altro che lotta Champion’s, qua tocca guardarsi le spalle

L’undicesimo posto, oggi occupato dal Monza, ci sta dietro di soli 3 punti.

E forse, questo disegno nefasto, paradossalmente rischia di essere il migliore augurio che possiamo fare al Napoli: un mesto piazzamento in Europa League o in Conference rischierebbe di fungere da alibi e panacea, nascondendo sotto al tappeto tutto il marciume emerso negli ultimi mesi.Quando sei vicino al fondo, a volte è meglio toccarlo.

Serve uno scossone, forte, pesante.Come le 3 sberle che il Toro ha meritatamente rifilato al Napoli: ai granata vanno fatti i complimenti, anche se vedersela con i ragazzi di Mazzarri, al giorno d’oggi, rende la vita più facile a tutti già in partenza.

Toro che nulla ha rubato, anzi ha pienamente legittimato la vittoria e ora si avvicina pericolosamente agli azzurri, che gli sono ancora avanti ma di 1 punto solo.

Napoli spento, opaco e incerto già dalle prime battute:

La sensazione, gravissima, è che ormai i calciatori non si sentano più sicuri del loro modo di stare in campo e che abbiano smarrito anche molte certezze a livello strettamente personale.Il che li porta inevitabilmente a performare assai al di sotto di quanto potrebbero, proprio perché sta penetrando in loro quell’handicap mentale di base che rende ancor più ripida la montagna da scalare.

Editoriale: Contro il Torino è’ il solito Napoli 2023/24

Enormi difficoltà in fase di costruzione, enormi difficoltà nella fluidità del palleggio, enormi difficoltà nella prima pressione.

Il che porta la squadra a divenire terribilmente prevedibile, facile preda di un Toro organizzato a tutto campo, anche se con uno stile di gioco anche piuttosto leggibile.Il punto è che ormai, il Napoli, è diventata una squadra normale e a questo non c’eravamo abituati più.

Soprattutto non c’erano più abituati i primi protagonisti, che fuoriusciti dal contesto Spallettiano non sono più stati in grado di ritrovare da soli le conoscenze smarrite e hanno finito con l’adeguarsi alla mediocrità circostante.Al Toro non pare vera tanta grazia.

Poi, ci sono gli episodi.

Perché quando un’annata nasce sotto una stella sbagliata, spesso finisce col tirarsi dietro tutta una caterva di situazioni sventurate.

Piove sul bagnato, si direbbe.E sul Napoli pare diluvi che è un piacere.

Perché Raspadori fallisce clamorosamente la palla del vantaggio sullo 0-0, in uno dei rarissimi momenti di bel calcio azzurro di questo pomeriggio.Zielinski è fin troppo tenero qualche minuto più tardi.

Perché per fare il primo goal granata basta un banalissimo rimpallo e Pasqualino Mazzocchi, all’esordio assoluto in maglia azzurra, si fa cacciare 5 minuti più tardi per un intervento scomposto.Sotto di un goal e con l’uomo in meno, per il Napoli potrebbe tranquillamente intonarsi il Requiem.

Il resto è cronaca, di quelle che non fanno più notizia.Come un pugile al tappeto, il Napoli annaspa e il Toro ne fa ciò che vuole: alla fine il triplice fischio è più una liberazione dalla sofferenza che altro.

Senza far goal da più di 20 giorni e con ormai la peggior difesa delle prime 11 classificate, il Napoli è un concentrato di macerie, rispetto al quale anche Walter Mazzarri sta dimostrando la sua piena inadeguatezza per il compito affidatogli.

Più che la prosa, oggi può la poesia.

E così mi sovviene una vecchia canzone di Fabrizio De Andrè, che sembra scritta apposta per il Napoli 23/24 del post-scudetto.A un certo punto, fa così:

È una storia un po’ complicata

È una storia sbagliata

Cominciò con la luna sul posto

E finì con un fiume di inchiostro

È una storia un poco scontata

È una storia sbagliata.

Arriva il gelo, da domani aria polare dalla Russia e neve in pianura

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(Adnkronos) – Da domani 9 gennaio “in arrivo aria polare russa, temperature in discesa, la neve in pianura, da mercoledì fino a venerdì piogge sulle regioni tirreniche in un contesto comunque freddo”.Così all’Adnkronos il meteorologo Lorenzo Tedici de ‘iLMeteo.it’, che spiega come ci siano ancora oggi “gli effetti residui del maltempo del ciclone della Befana sulle regioni meridionali, con onde alte fino a 4 metri tra la Sardegna e la Sicilia, mareggiate anche verso la Calabria, piogge e neve residua anche al sud e al centro e, da ieri, sull’Appennino per la gioia degli sciatori”.  “Giornata interessante quella di domani perché abbiamo quello che si chiama un ‘rientro da est’, oppure ‘neve da stau’, – spiega Tedici -immaginiamoci che ci sono questi venti da est che vanno verso la pianura Padana fino al Piemonte dove trovano la montagna, è un vicolo cieco: i venti umidi non possono ‘scappare’, quindi si verificano le precipitazioni ed essendo freddo sarà neve fino in pianura.

Domani sera fiocchi anche a Torino e sul nord ovest.Per quanto riguarda il sud, domani sono previste precipitazioni tra Puglia e Sicilia”.  “Sempre domani inizia una fase fredda, perché arriva il freddo polare artico dalla Russia continentale, annunciato da diversi giorni, e che farà calare di 6-7 gradi le temperature su tutto il Paese, sia le massime che le minime.

Da mercoledì, soprattutto la mattina, avremo delle gelate per tutta la settimana e su gran parte del Paese, con temperature sotto lo zero anche in pianura: sarà una settimana fredda.Dal punto di vista delle precipitazioni -conclude- non ve ne saranno al nord, mentre al centro e al sud soprattutto e sul versante Tirrenico, saranno frequenti.

Ancora neve sull’Appennino, oltre i 700 metri”.  Una tendenza confermata all’Adnkronos anche dal meteorologo Andrea Giuliacci. “Nelle prossime ore ancora maltempo su Abruzzo, Molise, Sud e Isole, con piogge sparse, molto vento e neve in montagna oltre 1000-1200 metri.Domani la perturbazione abbandonerà l’Italia e lascerà il posto alla discesa di correnti gelide ma asciutte: quindi freddo in aumento, ma comunque non eccezionale, temperature leggermente sotto la norma, qualche gelata mattutina più che altro al Nord e cieli nuvolosi, ma con poche piogge solo al Nordovest, Calabria e Isole”.  “Qualche nevicata su Alpi Occidentali fino a quote collinari e sui rilievi del Sud oltre 1000-1200 metri.

Mercoledì altra giornata nuvolosa e fredda, ma con piogge e nevicate quasi del tutto assenti, – conclude Giuliacci – poi giovedì nuovo peggioramento al Sud per l’arrivo di un’altra perturbazione che però favorirà anche una leggera attenuazione del freddo perché trascinerà sull’Italia aria meno fredda”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Amadeus a Ferro: tutti i ‘divorzi’ professionali dello spettacolo

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(Adnkronos) – Da Amadeus a Tiziano Ferro, passando per i Maneskin.Il mondo della musica e della tv è pieno di clamorosi ‘divorzi’ professionali e quello di Ferro con Fabrizio Giannini è solo l’ultimo della lista.

E se il cantante di Latina e il suo manager sembrano, almeno via social, essere rimasti in buoni rapporti, poco si sa di come siano andate le cose tra Amadeus e lo storico manager Lucio Presta.La loro separazione è finita con grande clamore sui giornali prima di Natale ma nel quasi totale silenzio dei diretti interessanti, fatta eccezione per la frase di Amadeus in risposta ai giornalisti durante la conferenza dello show del Capodanno di Rai1: “Il rapporto con Presta si è chiuso e lui i motivi li sa, ma questo alla gente non importa.

Guardiamo tutti al futuro affinché ognuno vada avanti.Questi problemi non li racconto certo in una conferenza stampa”, ha detto Amadeus, confermando la chiusura del lunghissimo sodalizio, giunto al capolinea inaspettatamente a poco più di un mese dal suo quinto Sanremo da conduttore e direttore artistico.  Ma la strada del successo, si sa, è lastricata tanto di sodalizi importanti quanto di rotture clamorose.

Impossibile dimenticare l’addio dei Maneskin a Marta Donà (già manager di Marco Mengoni, Francesca Michielin, Alessandro Cattelan e ora anche dell’astro nascente Angelina Mango), pochi giorni dopo la vittoria della band romana all’Eurovision.Una separazione a quanto pare non consensuale viste le parole con cui la commentò la stessa manager che aveva iniziato a seguirli fin dai primissimi passi: “avete deciso di proseguire senza di me.

Ho il cuore spezzato ma vi auguro il meglio dalla vita ragazzi”.A sostituire Donà c’ha pensato Fabrizio Ferraguzzo che, lasciando il suo incarico alla Sony, ha accompagnato la band romana nel momento dell’apertura del loro mercato internazionale.  Fece parlare anche la rottura di Laura Pausini nel 2013 con l’ex manager e compagno Gabriele Parisi.

Da 10 anni la cantante romagnola è seguita da Laura Cerciello, alla quale ha dedicato sui social un post di gratitudine in occasione del decennale: “So che sei riservata Fabri ma vorrei che tutti vedessero l’amore che provo per te ringraziandoti pubblicamente per la tua dedizione, testardaggine e capacità di influire sulle mie debolezze e per il coraggio che mi hai dato in questi ultimi anni a credere ancora in me, anche quando litigavamo”.  Mentre nell’estate del 2022 finì sui giornali anche la rottura inaspettata tra Max Pezzali e Claudio Cecchetto, a poche ore dal grande evento a Milano San Siro canta Max di fronte a 100mila persone.Una rottura mai ricucita tanto che anche di recente, in occasione del docufilm sulla sua carriera andato in onda su Rai1, Cecchetto non ha dimenticato di togliersi qualche sassolino dalla scarpa sul cantante degli 883 definendolo un ingrato.

Come i migliori matrimoni, anche i sodalizi professionali possono chiudersi bene o male.E a volte anche avere una seconda chance.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meghan Markle non va ai Golden Globes e salta la reunion di Suits, i colleghi: “Non abbiamo il suo numero”

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(Adnkronos) –
Meghan Markle è la grande assente ai Golden Globes 2024.Ieri sera, sul red carpet del Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, che ha visto la reunion dei protagonisti di Suits, mancava proprio la moglie del principe Harry.

Il motivo? “Non abbiamo il suo numero…e quindi ci vedrà qui”, ha risposto con tono scherzoso a Variety Gina Torres, presente all’evento assieme a Sarah Rafferty, Gabriel Macht e Patrick J.

Adams, gli altri attori dellla serie.  Meghan Markle ha recitato in Suits fino alla stagione 8, ma il suo personaggio, quello di Rachel Zane, è stato eliminato dallo show dopo il matrimonio dell’attrice con il principe Harry.La serie è andata in onda via cavo sul canale Usa Network dal 23 giugno 2011 al 25 settembre 2019 per nove stagioni per poi essere stata rilanciata lo scorso anno da Netflix conferendole una nuova ondata di popolarità.

Anche per questo motivo, l’assenza della duchessa di Sussex è stata più che mai avvertita. Confermando che alcuni dei suoi ex co-protagonisti si sono “mandati messaggi a vicenda”, la Torres (Jessica Pearson, nella serie) ha spiegato che Meghan non è presente nella chat del gruppo, perché “non abbiamo il suo numero”.Non sarebbe quindi stato possibile raggiungerla per invitarla ad andare al premio.

Tuttavia, la Torres ha espresso la speranza che la duchessa venisse comunque a conoscenza della reunion. “Ci vedrà”, ha aggiunto, “e sarà felice che siamo qui.” Lo scorso novembre, Meghan Markle aveva parlato in esclusiva con Variety della recente popolarità della serie , che ha superato i 45 miliardi di minuti di streaming su Netflix e Peacock messi insieme. “Non è pazzesco?”, aveva commentato durante l’evento Power of Women. “È stato fantastico lavorarci, con un cast e una troupe fantastici.Ci siamo divertiti davvero tanto.

Ma è difficile trovare uno spettacolo di cui puoi guardare così tanti episodi in questi giorni.I buoni spettacoli sono eterni”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisco, da precompilata a Isa e Irpef: principali scadenze del 2024

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(Adnkronos) – Parte il nuovo calendario fiscale con l’obiettivo di semplificare la giungla delle circa 1.500 scadenze.Dall’anticipo di due mesi per le dichiarazioni dei redditi allo stop delle cartelle ad agosto e dicembre, ma anche Irpef e Irap, ecco le principali scadenze. 
ACCONTO IRPEF AUTONOMI (16 GENNAIO) – Possibilità di pagamento in un’unica rata il 16 gennaio o cinque rate mensili in partenza sempre dal 16 gennaio per gli autonomi che hanno optato per il rinvio del pagamento dell’acconto Irpef dovuto a novembre 2023.

L’eventuale rateizzazione in cinque rate mensili prevede interessi al 4% annuo.La misura non riguarda i contributi previdenziali.

La proroga interessa persone fisiche titolari di partita Iva che hanno dichiarato, con riferimento al periodo d’imposta 2022, ricavi o compensi di ammontare non superiori a 170mila euro.Possono beneficiare del rinvio anche le persone fisiche titolari di partita Iva con ricavi o compensi fino a 170mila euro tenute a versare l’acconto in un’unica soluzione. SPESE SANITARIE (31 GENNAIO) – Entro fine mese scade l’invio dei dati delle spese sanitarie relative al secondo semestre 2023. ISA E PRECOMPILATA DISPONIBILI (30 APRILE) – Entro il 30 aprile l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione i software per la compilazione delle pagelle fiscali, Isa, funzionali anche a raccogliere i dati per l’elaborazione della proposta di concordato preventivo biennale.

Dal 2025 i programmi saranno disponibili entro il 15 marzo.Inoltre, sempre entro il 30 aprile, l’Agenzia mette a disposizione i dati della dichiarazione precompilata anche per le partite Iva.  RITENUTE CONDOMINI (16 GIUGNO) – i termini entro i quali i condomini sostituti d’imposta devono versare le ritenute passano dal 30 giugno al 16 giugno e dal 20 dicembre al 16 dicembre. RIVALUTAZIONE QUOTE E TERRENI (30 GIUGNO) – Ritorna la possibilità di rivalutare al primo gennaio 2024 il valore di quote negoziate e non negoziate e terreni per i beni posseduti al di fuori del regime d’impresa.

L’imposta sostitutiva è del 16%.La prima rata e la perizia vanno eseguite entro il 30 giugno.  
Anticipo di due mesi, dal 30 novembre al 30 settembre, del termine per la presentazione della dichiarazioni dei redditi e di Irap.

Per i soggetti Ires il termine è anticipato dall’ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta all’ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.
 Slitta al 30 novembre 2024 il termine per la comunicazione da parte dei regimi forfettari dell’importo e della natura dei costi sostenuti nel periodo d’imposta 2021.  Sarà possibile versare una ulteriore rata delle imposte a saldo e acconto derivanti dalle dichiarazioni dei redditi e Irap entro il 16 dicembre; inoltre, vengono unificati al 16 del mese i versamenti delle rate per i titolari di partita Iva e non. Pausa all’invio di lettere di compliance e avvisi bonari nei mesi di agosto e dicembre.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Montagna, due morti in Valdisotto a Sondrio

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(Adnkronos) – Due morti in poche ore in Valdisotto in provincia di Sondrio.Alle 9.52 è stato rinvenuto un cadavere di un uomo di 50 anni al di fuori delle piste da sci del comprensorio.

Le cause del decesso non sono note e l’evento è al vaglio delle forze dell’ordine.Nell’alpeggio Masucco invece alle 11.28 un uomo di 57 anni è stato colto da malore ed è deceduto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acca Larentia, Schlein: “Inaccettabile ciò che è accaduto. Subito interrogazione a Piantedosi”

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(Adnkronos) – “Roma, 7 gennaio 2024.E sembra il 1924”.

Inizia così il post su Facebook della segretaria del Pd, Elly Schlein, che condivide anche un video, per commentare i saluti romani davanti all’ex sede dell’Msi durante la commemorazione di Acca Larentia. “Presenteremo un’interrogazione al Ministro Piantedosi – scrive ancora Schlein – quel che è accaduto non è accettabile.Le organizzazioni neofasciste vanno sciolte, come dice la Costituzione”. Militanti di estrema destra si sono riuniti ieri, 7 gennaio, per commemorare i tre giovani militanti del Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni morti 46 anni fa.

I primi due vennero freddati da un commando sbucato dal nulla che aprì il fuoco contro 5 ragazzi usciti dalla sezione dell’Msi all’Appio Tuscolano.Recchioni, invece, morì per un colpo di pistola sparato (ancora non si sa da chi) nei disordini di piazza che si verificarono poche ore dopo.   “Questa è una vergogna inaccettabile in una democrazia europea”.

Lo scrive sui social il leader di Azione Carlo Calenda commentando le immagini dei saluti romani durante la commemorazione di Acca Larentia. “Questa immagine sembra datata esattamente cento anni fa, nel 1924, ed invece è di ieri sera”.Lo scrive sui suoi canali social il senatore Enrico Borghi, capogruppo al Senato di Italia Viva e componente del Copasir, postando la foto del raduno dell’estrema destra a Acca Larenzia a Roma. “È inaccettabile che si permetta di fare il saluto romano nell’Italia di oggi, e di richiamare esplicitamente le adunate del disciolto partito nazionale fascista, senza alcun rispetto per la nostra storia e per quanti hanno lottato per le nostre libertà”. “Vista la prontezza con cui alla Scala le forze dell’ordine sono intervenute per un urlo (innocuo), sono in attesa che il ministero dell’Interno comunichi di aver provveduto ad aver attivato le stesse procedure seguite dalla Digos alla Scala di Milano e a passare le riprese alla magistratura per le necessarie identificazioni”, ha aggiunto. “Non è in discussione l’umana pietà per i morti e neanche la condanna della violenza politica di ieri e di oggi.

Tutta, senza distinzione.Ma il saluto romano, fatto in occasione del ricordo di Acca Larentia, è esso stesso simbolo di morte, violenza e sopraffazione.

Per questo dovrebbe essere condannato in primo luogo dalle forze politiche.Tutte.

Chi non lo fa è complice”, ha dichiarato il deputato del Pd, Nicola Zingaretti. “Siamo indignati per i saluti romani di fronte all’ex sede dell’Msi di via Acca Larentia, a Roma e non capiamo come sia stato possibile che si sia permessa questa sceneggiata fascista.La glorificazione e la celebrazione di simboli e gesti inneggianti al fascismo sono inaccettabili e vanno contro i valori fondamentali della democrazia e della convivenza civile.

Presenteremo un’interrogazione urgente al ministro Piantedosi affinché si faccia luce su come abbia consentito lo svolgersi di questi inquietanti avvenimenti e sulla necessità di adottare misure concrete per contrastare ogni forma di organizzazione illegale che promuova ideali fascisti.Le organizzazioni neofasciste vanno sciolte perché illegali e coloro che inneggiano al fascismo devono essere perseguiti secondo la legge. È nostro dovere mantenere alta la guardia contro qualsiasi manifestazione di intolleranza o violenza che metta in pericolo la nostra convivenza pacifica e il rispetto dei principi democratici”.

Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS Angelo Bonelli.
 “Gridi ‘Viva l’Italia Antifascista’ a La Scala di Milano?Vieni identificato.

Fai il braccio teso durante la commemorazione di Acca Larentia?Nessuno ti chiede i documenti.

Il ministro Piantedosi dovrebbe chiarire perché questo diverso trattamento tra chi afferma un principio costituzionale e chi invece della costituzione italiana ‘se ne frega’”.Lo afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi. “I ragazzi che morirono ad Acca Larentia per tanti sono morti di serie B.

Vale per loro, per i fratelli Mattei, per Sergio Ramelli e tanti altri ragazzi di destra che in quegli anni terribili morirono.Io che vengo da un altro mondo ricordo che si diceva che ‘uccidere un fascista non è reato’ e questo ha provocato impunità e relativismo etico.

Una cosa insopportabile”.Così ieri il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi. “Fu un giorno terribile per Roma, quel 7 gennaio 1978. È doveroso essere qui oggi, in via Acca Larentia, nel quartiere Tuscolano della Capitale, per ricordare i giovanissimi Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni, morti per l’odio ideologico che ha avvelenato gli anni di piombo”, ha scritto il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca su ‘Fb’ postando alcune foto della commemorazione. “A 46 anni di distanza è nostro dovere ricordare.Commemoriamo perciò questi ragazzi uccisi in nome delle loro idee e del credo politico, affinché ciò non avvenga mai più”, ha concluso. “Noi siamo una forza che certamente non è fascista, siamo antifascisti.

Chi ha avuto un comportamento deve essere certamente condannato da parte di tutti, come devono essere condannate tutte le manifestazioni di sostegno a dittature.C’è una legge, è previsto che non si possa fare apologia di fascismo nel nostro paese”.

Così in conferenza stampa il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, in merito alla proposta delle opposizioni sullo scioglimento delle organizzazioni neofasciste dopo i saluti romani alla commemorazione della strage di Acca Larentia. “I ragazzi che morirono ad Acca Larentia per tanti sono morti di serie B.Vale per loro, per i fratelli Mattei, per Sergio Ramelli e tanti altri ragazzi di destra che in quegli anni terribili morirono.

Io che vengo da un altro mondo ricordo che si diceva che ‘uccidere un fascista non è reato’ e questo ha provocato impunità e relativismo etico.Una cosa insopportabile”.Così ieri il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi. “Fu un giorno terribile per Roma, quel 7 gennaio 1978. È doveroso essere qui oggi, in via Acca Larentia, nel quartiere Tuscolano della Capitale, per ricordare i giovanissimi Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni, morti per l’odio ideologico che ha avvelenato gli anni di piombo”, ha scritto il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca su ‘Fb’ postando alcune foto della commemorazione. “A 46 anni di distanza è nostro dovere ricordare.

Commemoriamo perciò questi ragazzi uccisi in nome delle loro idee e del credo politico, affinché ciò non avvenga mai più”, ha concluso. “Vi odio perché quelli che ‘ma Giorgia Meloni, ma la digos, ma questo governo’ mi costringono a ricordare a quelli che non ricordano che quello che è accaduto a Acca Larentia accade da anni, stesso raduno, stesso cerimoniale.Cambiano solo i governi, ma nessuno cancella neppure la croce celtica nello spazio dove si svolge la commemorazione fascista. (le immagini del 2022 mi sembrano le stesse.

E così quelle del 2019, 2018…)”, scrive in un post su Twitter Selvaggia Lucarelli. “Come ormai d’abitudine, la commemorazione della strage di Acca Larentia diventa l’occasione per una celebrazione neofascista, e non accade solo sotto questo governo di estrema destra, cosa che dovrebbe farci seriamente riflettere sulla maturità delle nostre istituzioni democratiche”, si legge nel post di Roberto Saviano. “Ridicola la parata con procedura militare che irreggimenta le presunte truppe: chiede l’attenti, poi per tre volte ripete ‘per tutti i camerati caduti’ e la risposta in coro è ‘presente’, con l’enfasi del saluto romano.Infine autorizza il ‘riposo’ e scioglie i ranghi.

Grotteschi nell’aspirazione di sentirsi per qualche minuto milizia fascista; grotteschi e ridicoli, certo, eppure non meno inquietanti”, scrive ancora. “Vedere che questa messa in scena accade autorizzata, tutelata e agevolata dalle istituzioni, spaventa.Nulla c’entra una parata neofascista con il ricordo delle vittime del terrorismo.

Lo stesso paese che procede all’identificazione di chi alla Scala grida ‘viva l’Italia antifascista’, che manganella studenti, che condanna al carcere chi organizza rave party, permette sul suolo pubblico questo tipo di eventi.Tutto in coerente continuità con la trasformazione autoritaria del nostro paese, dove queste pagliacciate servono a carezzare il pelo delle frange radicali di estrema destra che si sentono sempre snobbate e tradite dai ‘camerati’ che hanno raggiunto poltrone di potere, ma che, incredibilmente, hanno ancora bisogno dell’appoggio di questi esaltati”, conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Progetto Web Agency Fluida: la rivoluzione del settore creata da Soluzione Web

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[Roma] Nasce il progetto Web Agency Fluida. Nel mondo delle agenzie web, l’innovazione e l’attenzione alle reali esigenze del singolo cliente sono essenziali per la realizzazione di progetti e obiettivi.Soluzione Web, leader riconosciuto nell’ambito delle soluzioni digitali, abbraccia totalmente questi due punti, cercando di ridefinire la maniera in cui i professionisti del settore collaborano con i propri clienti.

Proprio a questo scopo annuncia il lancio del nuovo e innovativo progetto: Web Agency Fluida.Questo offre un coinvolgimento mirato di specialisti del settore, che sono interessati in modo preciso e diretto nel progetto del cliente.

Nuovi interventi per un maggior coinvolgimento professionale

Grazie alla grande esperienza nel settore, Soluzione Web, con Web Agency Fluida, risponde con decisione alla nuova consapevolezza, che sta diventando sempre più diffusa nel settore e presso il grande pubblico, che sono necessarie numerose competenze per realizzare progetti digitali di successo.

Accanto a quelli che restano sempre i capisaldi più importanti per il ritorno economico sul breve termine, ovvero la costruzione di siti web e Google Ads, di cui questa agenzia è ampiamente esperta, sono sempre più spesso necessari interventi più mirati, come la gestione dei social o la SEO, per raggiungere appieno il possibile successo di un progetto.

Costi contenuti e specialisti selezionati: come nasce il successo di un progetto digitale come la Web Agency Fluida

Come afferma il CEO di Soluzione Web, Davide Cirillo, “Con il progetto Web Agency Fluida, vogliamo offrire ai nostri clienti la massima flessibilità e la possibilità di lavorare con i migliori professionisti nel settore.Questo approccio innovativo consente ai clienti di ottimizzare i loro investimenti digitali, avendo accesso solo alle risorse necessarie per far crescere il proprio progetto.”

È evidente, quindi, che ciò che distingue come elemento chiave di Web Agency Fluida è il tipo di coinvolgimento dei professionisti.

Soluzione Web, infatti, garantisce ai suoi clienti la partecipazione e l’interessamento diretti ed effettivi non di un’intera agenzia, con figure che non sono necessarie e che comportano costi aggiuntivi, ma solo degli esperti necessari e solo per il tempo utile al raggiungimento degli obiettivi prefissati.I professionisti con cui l’agenzia collabora sono tutti dotati di vaste competenze specifiche e di una brand identity forte, potendo fornire ai clienti una qualità di servizio altissima, l’ottenimento del successo del proprio progetto e costi contenuti.

Per ottenere maggiori informazioni e per comprendere meglio come Web Agency Fluida può rivoluzionare l’esperienza con i professionisti per realizzare progetti digitali di vario tipo, visitate il sito web www.soluzioneweb.pro e scoprite una realtà che risponde concretamente alle esigenze in evoluzione delle aziende nel mondo digitale.

Contatti:

Davide Cirillo Soluzione Web

info@davidecirillo.it

Caso Ferragni, Gdf consegna annotazione a pm Milano: verso iscrizione per truffa

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(Adnkronos) – La Guardia di finanza di Milano ha inviato all’aggiunto di Milano Eugenio Fusco un’annotazione, sull’affare Balocco-Ferragni, che sembra far cambiare le carte in tavolo sulla vicenda e che potrebbero presto portare a ipotizzare il reato di truffa.  Da quanto si apprende sono stati consegnati più allegati rispetto alla vendita dei pandoro e partendo da quanto già acquisito dall’Antitrust si sono valorizzati alcuni aspetti già emersi nelle carte del Garante, inoltre sono state acquisite le mail tra il gruppo dolciario e l’imprenditrice digitale che presenterebbero degli aspetti che hanno catturato l’attenzione degli inquirenti.Aspetti su cui ora la procura di Milano dovrà trarre le sue conclusioni: se inizialmente il reato di truffa era stato ‘scartato’, ora gli elementi raccolti sembrerebbero avallare questa ipotesi di reato.  L’inchiesta sul ‘Pandoro Pink Christmas’ griffato da Chiara Ferragni e parte di una campagna benefica rischia di costare tanto all’influencer già multata dall’Antitrust per un milione di euro per pubblicità ingannevole.

Si tratta del contratto più controverso anche se sono altri due i fronti aperti: il Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Gdf sta facendo accertamenti anche sull’operazione relativa alle uova pasquali di Dolci Preziosi e sulla bambola a sua immagine e somiglianza i cui ricavi sono stati impiegati nella lotta contro il cyberbullismo. Già nelle prossime ore il fascicolo sul caso Balocco-Ferragni potrebbe non essere più contro ignoti.Inoltre alcune delle procure che avevano aperto un fascicolo dopo l’esposto del Codacons si sono rivolte all’aggiunto Eugenio Fusco per trasmettere le carte a Milano che potrebbe essere la procura competente sul caso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta a 69 anni Cindy Morgan, star del film Disney ‘Tron’

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(Adnkronos) – E’ morta Cindy Morgan.L’attrice, nota soprattutto per i suoi ruoli nei film ‘Palla da golf’ e ‘Tron’, è deceduta per cause naturali nella sua casa di Lake Worth Beach, in Florida: aveva 69 anni.

Il decesso è avvenuto il 30 dicembre ed è stato confermato dall’ufficio dello sceriffo della contea di Palm Beach alle riviste “The Hollywood Reporter” e “Variety”. Morgan aveva raggiunto la notorietà per la sua interpretazione della bionda Lacey nella commedia sportiva del 1980 “Palla da golf” di Harold Ramis, con Bill Murray, Chevy Chase e Rodney Dangerfield. Dopo aver partecipato a serie tv come “Love Boat”, “Vegas” e “Chips”, Morgan ha recitato nel film Disney “Tron” (1982) di Steven Lisberger nel ruolo della programmatrice di computer Lora Baines e di Yori, il suo alter-ego nel mondo generato dal computer della pellicola di fantascienza. È tornata nel mondo di “Tron” come voce di Ma3a nel videogioco “Tron 2.0” uscito nel 2003. Morgan ha recitato in numerose serie tv tra gli anni ’80 e ’90, tra le quali “L’uomo di Singapore”, “Poliziotti alle Hawaii”, “Professione pericolo”, “Disneyland”, “Hunter”, “Il giustiziere della strada” e “Matlock”.Morgan ha avuto anche ruoli ricorrenti nella soap opera “Falcon Crest”, andata in onda dal 1981 al 1990: ha interpretato Gabrielle Short e Lori Chapman. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Verona, gol da annullare per fallo di Bastoni: il ‘verdetto’

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(Adnkronos) – Il gol del 2-1 per l’Inter contro il Verona era da annullare per fallo di Bastoni su Duda.Il verdetto dell’ex arbitro Andrea Gervasoni, ora assistente del designatore Gianluca Rocchi, chiude il ‘caso’ che ha monopolizzato l’ultima giornata di campionato ma non spegne le polemiche legate all’uso del Var in Serie A. “Sono favorevolissimo” al Var “ma è chiaro che oggi c’è un’interpretazione troppo soggettiva.

Si dovrebbero cancellare tutte le possibilità di errore e negli ultimi tempi siamo stati molto sfortunati”, dice oggi il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a Radio anch’io lo sport, accendendo i riflettori proprio sul tema della mancanza di uniformità nelle decisioni: quello che è fallo in una partita, viene considerato regolare in un’altra. “Analizzeremo l’episodio di Milano per capire il mancato intervento. È stato un errore?Assolutamente sì.

Dovremo parlare con il Var Nasca per capire se ha considerato l’intervento di Bastoni un body check e invece è Bastoni che intenzionalmente va a colpire con il corpo il difensore avversario.Il gol andava annullato”, sentenzia Gervasoni a Dazn, tornando anche su un altro episodio favorevole all’Inter: il gol realizzato dai nerazzurri contro il Genoa una settimana fa era viziato dal fallo di Bisseck su Strootman e andava annullato. “Porto come esempio un episodio simile, quanto avvenuto in Verona-Lazio con il goal annullato a Casale per una spinta.

La spinta a due mani è punibile.A Genova, l’arbitro Irrati ha ritenuto che la spinta di Bisseck fosse di leggera entità.

Come commissione abbiamo ritenuto che in caso di una spinta a due mani il Var deve richiamare.Per la spinta di Bisseck l’arbitro doveva essere richiamato e penso che avrebbe annullato la rete.

A Genova la spinta è stata considerata minore rispetto a quella di Verona-Lazio, ma doveva esserci il check dell’arbitro”, le parole di Gervasoni. Tra un replay e l’altro, il campionato e la sfida scudetto tra Inter e Juventus proseguono tra veleni e polemiche.Sabato il nerazzurro Barella ha calciato lontano il pallone dopo un fischio arbitrale e non è stato ammonito.

Lo juventino Rabiot ha fatto lo stesso ieri: cartellino giallo.Sul campo della Salernitana, la Juventus ha vinto 2-1 nel match caratterizzato da almeno 2 episodi dubbi in area campana: niente rigore in particolare per un intervento su Yildiz che avrebbe potuto essere punito con il penalty dopo una manciata di secondi.

A fine partita, davanti alle telecamere si lamenta l’ad della Salernitana Maurizio Milan, che contesta l’espulsione del granata Maggiore e si lamenta per il mancato cartellino rosso al bianconero Gatti, per un intervento in realtà compiuto sul pallone.Nel mix delle recriminazioni finisce l’Atalanta per il rigore assegnato alla Roma, dopo l’intervento del Var.

Il Sassuolo ha battuto la Fiorentina per 1-0: con un risultato diverso, avrebbe avuto motivi validi per lamentarsi per l’annullamento del gol di Thorstvedt per l’assurda segnalazione del fuorigioco di Henrique. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco contro teoria gender: “E’ pericolosissima, cancella differenze”

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(Adnkronos) – Papa Francesco contro teoria gender e maternità surrogata.Parlando con il Corpo diplomatico, Bergoglio ha messo di nuovo in guardia dalle colonizzazioni ideologiche: “Purtroppo, i tentativi compiuti negli ultimi decenni di introdurre nuovi diritti, non pienamente consistenti rispetto a quelli originalmente definiti e non sempre accettabili, hanno dato adito a colonizzazioni ideologiche, tra le quali ha un ruolo centrale la teoria del gender, che è pericolosissima perché cancella le differenze nella pretesa di rendere tutti uguali”.  “Tali colonizzazioni ideologiche provocano ferite e divisioni tra gli Stati, anziché favorire l’edificazione della pace.

Il dialogo, invece, dev’essere l’anima della Comunità internazionale”, ha aggiunto il Pontefice. Papa Francesco ha parlato anche della maternità surrogata definendola “deprecabile”. “La via della pace – ha scandito – esige il rispetto della vita, di ogni vita umana, a partire da quella del nascituro nel grembo della madre, che non può essere soppressa, né diventare oggetto di mercimonio.Al riguardo, ritengo deprecabile la pratica della cosiddetta maternità surrogata, che lede gravemente la dignità della donna e del figlio.

Essa è fondata sullo sfruttamento di una situazione di necessità materiale della madre.Un bambino è sempre un dono e mai l’oggetto di un contratto”. “Auspico – è stato l’appello di Francesco – pertanto, un impegno della Comunità internazionale per proibire a livello universale tale pratica.

In ogni momento della sua esistenza, la vita umana dev’essere preservata e tutelata, mentre constato con rammarico, specialmente in Occidente, il persistente diffondersi di una cultura della morte, che, in nome di una finta pietà, scarta bambini, anziani e malati.La via della pace esige il rispetto dei diritti umani, secondo quella semplice ma chiara formulazione contenuta nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di cui abbiamo da poco celebrato il 75° anniversario.

Si tratta di principi razionalmente evidenti e comunemente accettati”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kim Jong-un compie 40 anni, il leader avvolto nel mistero

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(Adnkronos) –
Compie 40 anni il leader nordcoreano Kim Jong-un.O almeno questo è quello che ritengono la maggior parte di esperti e delle fonti, che indicano il 1984 come anno della sua nascita.

Nipote del fondatore della Corea del Nord Kim Il Sung, Kim Jong-un è diventato uno dei leader più giovani della storia dopo aver assunto il potere nel 2011 in seguito alla morte di suo padre, Kim Jong-il.Terzo della dinastia Kim, che ha governato con il pugno di ferro sotto un sistema comunista per più di settant’anni, dal 2011 si è affermato come una figura importante nella geopolitica sia nella regione del nord-est asiatico sia a livello globale.  Continuatore della politica del “songun” di suo padre, che dà priorità allo sviluppo militare, il leader nordcoreano dispone di un arsenale nucleare che il regime considera la sua garanzia di sopravvivenza e cerca di utilizzare come merce di scambio nella diplomazia internazionale.

E questo, aggiunto alla capacità di Pyongyang di produrre e lanciare razzi a lungo raggio, pone gli Stati Uniti, Paese considerato un nemico e una minaccia, nel raggio d’azione di un attacco atomico.Ci sono poi i rapporti con la Corea del Sud, con la quale la Corea del Nord si trova in stato di guerra tecnica dal 1953, che hanno attraversato fasi di tensione e distensione, con gesti di riconciliazione, ma anche minacce frequenti e scontri militari che non hanno mai raggiunto un’escalation seria. Kim ha poi sfruttato l’allontanamento della Russia e della Cina dagli Stati Uniti per migliorare i rapporti di Pyongyang con Mosca e Pechino.

In particolare, secondo quanto denunciato da Kiev, la Corea del Nord avrebbe fornito armi alla Russia da utilizzare nella sua aggressione contro l’Ucraina nonostante le sanzioni internazionali che lo vietano.L’intelligence sudcoreana ha inoltre riferito che Pyongyang avrebbe anche fornito armi a Hamas, che le utilizza contro Israele.

Intanto la popolazione della Corea del Nord sotto Kim Jong-un, come lo era sotto i suoi predecessori, vive in una condizione di povertà, fame ed estrema segretezza su tutte le informazioni che entrano ed escono dal Paese.Stessa segretezza sulla sua élite politica. Ed è anche per questo che non si sa, con assoluta certezza, quando sia nato Kim Jong-un. “C’è un ampio dibattito sull’anno in cui è nato, nel 1982, 1983 o 1984”, ha spiegato alla Bbc Edward Howell, professore di scienze politiche all’Università di Oxford e uno dei grandi esperti della Corea del Nord.

Il suo compleanno, l’8 gennaio, è un normale giorno lavorativo in Corea del Nord, a differenza degli anniversari di nascita di suo padre e di suo nonno.Il compleanno di Kim Jong-il viene celebrato il 16 febbraio di ogni anno come ‘Bright Star Day’, mentre il compleanno di Kim Il Sung il 15 aprile è ‘Sun Day’.

Entrambe le date sono festività importanti nel paese comunista.In ogni caso molti dettagli della famiglia sono avvolti nel mistero. E’ noto che Kim Jong-un abbia dei fratelli da parte di padre, uno dei quali, Kim Jong-nam, è stato assassinato in Malesia nel 2017.

Gli esperti ritengono che il leader nordcoreano possa aver ordinato l’operazione.A Kim Jong-il, padre di Kim Jong-un, furono attribuite almeno quattro partner diverse, sebbene le loro relazioni fossero per lo più tenute segrete.

Si ritiene che la madre dell’attuale leader, Ko Young-hui, sia nata in Giappone e sia arrivata in Corea del Nord negli anni Sessanta per lavorare come ballerina e poi sia diventata la favorita delle numerose consorti di Kim Jong-il.Nel 2018 sono state ritrovate fotografie di Ko Young-hui scattate durante una visita in Giappone nel 1973. Il quotidiano sudcoreano ‘Korea Times’ ritiene che la Corea del Nord non abbia rivelato ulteriori informazioni sulla madre di Kim Jong-un per la sua carriera di ballerina e della sua storia familiare legata al Giappone. ”Essere nati in Giappone, che aveva occupato la penisola coreana durante la Seconda guerra mondiale, normalmente relegava una persona alla classe sociale inferiore nella Corea del Nord.

Ma poiché Ko Young-hui sposò Kim Jong-il, aveva uno stile di vita lussuoso”, ha affermato Howell. Anche le informazioni sulla moglie di Kim Jong-un, la ”compagna Ri Sol-ju”, sono scarse e avvolte nel mistero.La consorte del leader nordcoreano è nota ai media di Stato e partecipa alle cerimonie, ma non si sa quando i due si siano sposati, anche se si ipotizza che il matrimonio possa essere stato celebrato nel 2009.

Si sa poco su che attività svolgesse Ri Sol-ju prima di sposarsi e si ritiene che fosse una cantante che attirò l’attenzione di Kim durante un’esibizione.La conferma ufficiale non è mai arrivata, ma esiste un’artista nordcoreana con il suo stesso nome.

Un parlamentare sudcoreano ha citato fonti di intelligence di Suel secondo cui Ri Sol-ju aveva visitato la Corea del Sud nel 2005 come parte di una squadra di cheerleader nordcoreana per i campionati asiatici di atletica leggera.La stessa fonte ritiene che la donna abbia studiato canto in Cina.

La Corea del Nord non ha fornito alcun dettaglio, a parte presentarla come la moglie di Kim. 
Mistero anche sui figli della coppia.Nel 2016 si ipotizzava che Ri Sol-ju fosse incinta dopo essere scomparsa da eventi pubblici, ma nessuna conferma ufficiale in merito è mai arrivata.

Si ritiene comunque che nel 2010 e nel 2013 siano nati due figli, ma non si sa se tra loro ci sia un maschio che potrebbe succedere al padre.Il leader nordcoreano è apparso in pubblico cinque volte nel 2023 con una figlia, Kim Ju-ae, ritenuta la secondogenita della coppia.

Ha circa 10 anni ed è l’unica conosciuta. “Non conosciamo ancora la storia completa dei suoi figli”, ha spiegato Howell, aggiungendo che ”ha altri figli ma di loro si sa molto poco.Non sappiamo chi siano le loro madri”. C’è poi Kim Yo-jong, l’influente sorella di Kim Jong-un, che ha esperienza e collegamenti con l’élite, tanto che potrebbe renderla la candidata più probabile a succedere al fratello. “Il leader nordcoreano si presenta con la sua giovane figlia ai lanci missilistici, ai banchetti o alle partite di calcio perché vuole essere visto come un padre di famiglia e un leader benevolo”, dice Howell. Dalla comunità internazionale, invece, la Corea del Nord e il suo leader devono affrontare da anni dure sanzioni imposte per lo sviluppo di armi nucleari e missili balistici. ”Il Paese ha un fondo dedicato alle tangenti e progettato appositamente per essere utilizzato dal regime.

Kim vuole continuare così perché vuole che lui e la sua famiglia continuino ad avere uno stile di vita lussuoso”, ha spiegato Howell illustrando il modo in cui Kim Jong-un sta facendo tutto il possibile per eludere le sanzioni.Ci sono reti in paesi di tutto il mondo che forniscono fondi alla Corea del Nord, stima Howell, e ci sono accuse secondo cui il leader potrebbe ottenere fondi anche in altri modi illeciti. ”Spesso le persone pensano che la Corea del Nord sia un paese isolato privo di Internet.

Ha una rete Internet gestita dallo Stato e la guerra informatica è diventata una strategia importante: il regime di Kim hackera i sistemi informatici di altri paesi per rubare denaro per gestire la sua economia e finanziare il suo programma nucleare”, ha precisato Howell.Aggiungendo che ”tutto ciò che vuole è preservare non è solo il regime, ma anche la sua stessa leadership oppressiva e tirannica.

Sembra che non gli interessino i 26 milioni di abitanti del suo Paese”, alcuni dei quali hanno detto alla Bbc che la scarsità di cibo è così profonda che molti sono morti di fame. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mediobanca, il banchiere Antonio Guglielmi lascia dopo 15 anni

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(Adnkronos) – Il manager di Mediobanca Antonio Guglielmi lascia dopo quindici anni Piazzetta Cuccia.Lo conferma un comunicato interno della banca visionato dall’Adnkronos.

Guglielmi nel suo periodo in Mediobanca è stato capo della ricerca da Londra, contribuendo a portare l’istituto in cima alle classifiche sull’Italia.Guglielmi è stato anche capo del team banche europee.

Più recentemente aveva operato come banchiere presso la sede di Roma con responsabilità Cib (Corporate Investment Banking) sulla partecipate pubbliche.Tra le operazioni più rilevanti, la sua regia per l’acquisizione di Borsa Italiana da parte di Euronext. Guglielmi, 52 anni, è approdato in Mediobanca nel 2009 dopo dodici anni di attività a Londra per Salomon Brothers e Merryl Linnch dove si era distinto per le sue analisi e gli scenari economici sul complesso settore bancario di quegli anni.

Da Piazzetta Cuccia lo incaricarono da subito di implementare il business cash nella City offrendo spunti di investimento alla comunità finanziaria grazie a studi macroeconomici sull’Italia e l’Europa.I suoi risultati sono tali che nel 2012 viene votato dagli investitori istituzionali come il miglior analista europeo sulle banche. Nel 2019 il passaggio di Guglielmi a Roma per assumere la responsabilità di capo Cib sulle operazioni di fusione nel mondo delle partecipate pubbliche.

Nel comunicato diffuso oggi, Mediobanca lo ringrazia per il contributo alla crescita di valore della banca. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoriale post Juve Stabia – Monterosi T.: Fuochi d’artificio solo a metà per l’inizio del 2024

Vi proponiamo il nostro pensiero sulla Juve Stabia, espresso nel nostro editoriale post gara con il Monterosi Tuscia con un incredibile 2-2 con rimonta dei laziali negli ultimi minuti.

Editoriale: La Juve Stabia pareggia al Menti contro il Monterosi Tuscia allo stadio Romeo Menti, interrompendo l’imbattibilità di Thiam e subendo i primi due goal in casa.La Juve Stabia inaugura il girone di ritorno con un pareggio inaspettato.

Gara che procede sull’ 1-0 grazie ad un rigore battuto da Candellone al 24’.Segue Piscopo al 75′.

Al 93′ Mbende, al 95′ Vano: due gol in un minuto e il Monterosi non solo recuperano un punto ma fermano la capolista, che resta imbattuta in casa, ma che non aveva mai subito gol in casa.La Juve Stabia resta prima in classifica con 5 punti di vantaggio sulla Casertana, seconda, e 6 sul Picerno e sull’Avellino, terze in classifica.

Il cammino in campionato fino a ieri sera

Un girone di andata davvero incredibile per le vespe che hanno fatto ricredere tanti.

Addetti ai lavori e tifosi erano scettici su tecnica e capacità tattica dei calciatori ma questi hanno dimostrato invece di possedere la qualità del “morso”.In pochi, infatti, ad inizio stagione avrebbero mai immaginato una Juve Stabia capace di viaggiare ad una media superiore di due punti a partita.

Tra i motivi della diffidenza l’età dei calciatori, con una media di 23 anni ed una esperienza calcistica non propriamente storica.Eppure i risultati del girone di andata sono bastati a dare fiducia a Pagliuca e alla sua rosa.

La tenacia, la determinazione e la costanza, in primis del tecnico stabiese, e poi dei suoi calciatori, hanno trasformato la Juve Stabia in capolista con 42 punti.Inoltre risultava la miglior difesa rispetto a tante altre formazioni sia a livello nazionale che internazionale.

Solamente 6 i gol subiti, nessuno come i gialloblù sin qui. Neanche l’Inter di Inzaghi in Serie A. Numeri importanti per le vespe che, dopo il 3-0 alla Virtus Francavilla e il 2 a 0 in quel di  Picerno, confermavano i propri importanti dati difensivi, migliori anche del Nizza e del Real Madrid.Possibile che questa realtà possa ora essere messa in discussione dal match contro il Monterosi Tuscia?

Cerchiamo di esprimere il nostro pensiero sul futuro della compagine stabiese.

Editoriale Juve Stabia – Monterosi Tuscia: Ora testa basta e pedalare se si vuole migliorare!

Durante il match casalingo con il Monterosi, in campo non c’erano solo i calciatori, ma difficoltà di gestione degli stessi e del famoso “minutaggio” che hanno obbligato Mister Pagliuca a mantenere la formazione invariata.Di certo non essere riusciti a conquistare i tre punti dopo essere passati sul 2-0 è stato davvero catastrofico, ma se si vuole analizzare in modo dettagliato la gara bisogna considerare il tutto.

Mezzi fuochi d’artificio per questo inizio del 2024

Le disattenzioni si pagano ma si paga soprattutto l’essere una squadra giovane a dispetto di chi non solo ha un po’ di esperienza in più ma tanta cattiveria agonistica.

Partita maschia fatta da maschi.Le vespe, per la prima volta, hanno dimostrato presunzione e superficialità a dispetto di chi è venuto al Menti a giocare la partita della salvezza.

Come canta Alessandra Amoroso in “Fuochi di artificio”:

E sarò ancora un po’ più forte quando lo rivedrò
l’amore è un viaggiatore senza meta e saprò
che un fuoco d’artificio non lo tocca mai il cielo
quindi tornerò ad amare davvero

E fu artificio o miracolo
un fuoco e tu
mi amasti e ti amai anch’io
e fu distrazione di un angelo
solo se quel fuoco si spense
e poi ti persi io

Una distrazione di uno o pochi più che hanno portato le vespe ad un pareggio avvilente e quasi incredulo.Ma siamo sicuri che saremo ancora più forti quando ti rivedremo, cara Juve Stabia, e tu, beh tu sarai fuoco di artificio per te e per la tua piazza!

Cagliari, travolto sulle strisce pedonali: morto a 15 anni

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(Adnkronos) – Tragedia stamattina a Cagliari, dove un ragazzino di 15 anni è morto dopo essere stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali.L’incidente è avvenuto in via Peretti, a pochi passi dall’ospedale Brotzu e da alcune scuole, che riaprivano proprio oggi dopo le vacanze di Natale.  Secondo una prima ricostruzione il ragazzino, che stava per compiere 16 anni, stava attraversando sulle strisce pedonali quando è stato colpito da una Fiat Punto.

L’auto pare che non stesse andando veloce, ma l’impatto è stato fatale per il giovane.Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e la Polizia locale di Cagliari, che si sta occupando anche delle conseguenze sul traffico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza 2024, ritorno a scuola e picco: ultime news

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(Adnkronos) – L’influenza continua a farsi sentire e “con il ritorno a scuola dei bambini e dei ragazzi, la ripresa a pieno ritmo del lavoro e gli autobus di nuovo pieni, possiamo aspettarci una piccola impennata di casi”, spiega all’Adnkronos Salute Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia della Facoltà di medicina e chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma.Del resto “ancora non è stato raggiunto il picco dell’epidemia stagionale”, precisa l’esperto.  La ripresa delle attività scolastiche “favorirà la diffusione non solo dell’influenza ma anche dei tanti virus respiratori che stanno circolando, come l’adenovirus, i sinciziali respiratori, ma anche patogeni gastrointestinali”.  Per quanto riguarda il picco, invece, “non è stato raggiunto: per averne la certezza serve avere dati che certifichino la discesa dei casi.

E questo non sta avvenendo.I dati dell’Istituto superiore di Sanità sono chiari, è tutto ancora in aumento.

Aspettiamo di vedere cosa succederà con l’apertura delle scuole e quando comincerà la discesa”, conclude Ciccozzi che però invita ancora a vaccinarsi: “pensare che si è vicini al picco quindi il vaccino non serve è assolutamente sbagliato.Anche quando comincia la ‘discesa’ dei casi, infatti, siamo sempre di fronte a contagi e ci si può ammalare con tutte le conseguenze”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ravenna, mamma si lancia dal nono piano con la figlia: morta la bimba

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(Adnkronos) – Una mamma si è buttata dal nono piano con la figlia e il cane a Ravenna.La bambina di 6 anni è morta mentre la madre è ricoverata in gravissime condizioni.

Deceduto anche l’animale.Al momento dei fatti in casa con la donna era presente il marito che si trova sotto choc.

Sul caso indaga la polizia che propende per il suicidio.Sono comunque in corso accertamenti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lanciato razzo Vulcan, Usa puntano alla Luna dopo oltre mezzo secolo

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(Adnkronos) – E’ decollato da Cape Canaveral in Florida il razzo Vulcan che trasporta il lander lunare Peregrine.Si tratta del primo lander lunare robotico commerciale partito dallo Space Launch Complex-41.

Gli Stati Uniti tornano quindi a puntare alla Luna dopo oltre mezzo secolo e il Vulcan sarà la prima navicella spaziale americana ad atterrare sulla Luna dopo l’Apollo 17 nel 1972.Il suo arrivo sul suolo lunare è previsto per febbraio. “Tutto sembra a posto”, ha afferma il responsabile del controll della missione, aggiungendo che la pressione idraulica e quella della camera sono buone su entrambi i motori.

Si tratta del primo veicolo privato che atterrerà sul nostro satellite e rientra nel programma commerciale promosso dalla Nasa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)