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Russia, aereo militare precipita a Belgorod. Mosca: “A bordo prigionieri ucraini”

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(Adnkronos) – Un aereo militare da trasporto russo Ilyushin Il-76 è precipitato nella regione di Belgorod, in Russia.Lo ha confermato il governatore dell’oblast parlando di un “incidente”.

Fonti dell’esercito ucraino citate da Ukrainska pravda confermano invece l’abbattimento del velivolo, affermando che trasportava missili antiaerei S-300. Ma secondo Mosca, a bordo c’erano 65 militari delle forze armate ucraine prigionieri di guerra, 6 membri dell’equipaggio e 3 uomini di scorta. “Oggi, intorno alle 11 ora di Mosca, un aereo Il-76 si è schiantato nella regione di Belgorod.A bordo c’erano 65 militari delle forze armate ucraine prigionieri di guerra, trasportati nella regione di Belgorod per lo scambio, 6 membri dell’equipaggio dell’aereo e 3 di scorta”, ha affermato il dipartimento militare.

Come specificato dal Ministero della Difesa della Federazione Russa, “una commissione delle Forze Aeree è volata sul luogo dell’incidente per stabilire le cause del disastro”. “L’incidente è avvenuto nel distretto di Korocha.Un team investigativo e il ministero per le Emergenze si trovano sul posto.

Ho cambiato la mia agenda e mi sto dirigendo lì”, ha scritto su Telegram il governatore dell’oblast di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, promettendo di fornire successivamente ulteriori dettagli.Nel filmati che girano sui social, si vede un aereo che punta verso terra e la successiva esplosione di una palla di fuoco.  Sempre nella regione di Belgorod, le forze di difesa aerea russe hanno distrutto un drone sopra il villaggio di Blizhnoe. “Non ci sono vittime”, ha scritto su Telegram il governatore regionale Vyacheslav Gladkov.   E sarebbero 840 le perdite subite dalle forze russe nell’ultimo giorno secondo Kiev.

Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine aggiornando così a 378.660 il numero dei soldati russi morti in Ucraina dall’inizio della guerra, il 24 febbraio 2022. Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 6.227 carri armati, 11.579 veicoli corazzati da combattimento, 12.005 veicoli e serbatoi di carburante, 9.008 sistemi di artiglieria, 971 sistemi di razzi a lancio multiplo, 659 sistemi di difesa aerea, 331 aerei, 324 elicotteri, 6.998 droni, 1.842 navi da crociera.missili, 1.416 equipaggiamenti speciali, 23 imbarcazioni e un sottomarino.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gary Graham, morto l’attore di ‘Star Trek’ e ‘Alien Nation’: aveva 73 anni

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(Adnkronos) – E’ morto l’attore statunitense Gary Graham, interprete del detective Matthew Sikes nella serie televisiva di fantascienza ‘Alien Nation’: aveva 73 anni. Nell’universo fantascientifico della saga televisiva e cinematografica di ‘Star Trek’, Graham ha interpretato Tanis, leader della comunità Ocampan in ‘Star Trek: Voyager’ nel 1995; ha ripreso il ruolo dell’ambasciatore Soval, un ambasciatore vulcaniano sulla Terra, in ‘Star Trek: Enterprise’, dal 2001 al 2005; ha interpretato il primo ufficiale Ragnar in ‘Star Trek: Of Gods and Men’ (2007) e ‘Star Trek: Renegades’ dal 2015 al 2017. Nella serie tv ‘Alien Nation’ (1989-90) Graham ha interpretato il detective di Los Angeles Matthew Sikes insieme a Eric Pierpoint nel ruolo di George Francisco, un ‘immigrato’ e nuovo arrivato da un altro pianeta.La coppia di attori è poi tornata per i telefilm ‘Alien Nation: Dark Horizon’ (1994), ‘Alien Nation: Body and Soul’ (1995), ‘Alien Nation: Millennium’ (1996), ‘Alien Nation: The Enemy Whitin’ (1996) e ‘Alien Nation: The Udara Legacy’ (1997).

La serie è nata da un film del 1988, ‘Alien Nation – Nazione di alieni’ (1988) diretto da Graham Baker, con James Caan nel ruolo di Matthew e Mandy Patinkin in quello del nuovo arrivato.  Gary ha interpretato anche una trentina di film e si è fatto notare come squallido spacciatore di film porno nel thriller di Paul Schrader ‘Hardcore’ (1979) ed è stato il fratello maggiore del personaggio di Tom Cruise in ‘Il ribelle’ (1983) di Michael Chapman.Il curriculum di Graham comprende anche apparizioni televisivw in ‘L’incredibile Hulk’, ‘Hazzard’, ‘California’, ‘Mai dire sì’, ‘Hunter’, ‘Renegade’, ‘Un detective in corsia’ e nei film Robojox’ (1989), ‘Gli ultimi guerrieri’ (1989) e ‘Champion’ (2017). (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacchi Houthi in Mar Rosso, Usa hanno chiesto aiuto alla Cina: il retroscena

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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti hanno chiesto alla Cina di sollecitare l’Iran a tenere a freno i ribelli Houthi che attaccano le navi commerciali nel Mar Rosso, ma hanno registrato scarsi segnali di aiuto da Pechino, secondo funzionari americani citati dal Financial Times.  La questione è stata ripetutamente sollevata negli ultimi tre mesi con alti funzionari cinesi ai quali è stato chiesto di trasmettere un avvertimento all’Iran perché non alimenti le tensioni in Medio Oriente dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre a Israele e la guerra che è seguita. Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, e il suo vice, Jon Finer, hanno discusso della questione negli incontri di questo mese a Washington con Liu Jianchao, capo del dipartimento internazionale del Partito comunista cinese, secondo i funzionari statunitensi.Anche il segretario di Stato, Antony Blinken, ha affrontato il tema, secondo quanto riportato da un funzionario del Dipartimento di Stato.  Secondo le fonti citate dal giornale, tuttavia, ci sono poche prove di pressioni cinesi sull’Iran per frenare gli Houthi, oltre a una generica dichiarazione che Pechino ha rilasciato la scorsa settimana invitando le “parti interessate” a garantire un passaggio sicuro per le navi che attraversano il Mar Rosso, una rotta di navigazione critica per il commercio globale. Secondo un funzionario, gli Stati Uniti continueranno a sollevare la questione dell’Iran e degli attacchi degli Houthi con Pechino, ma non sono particolarmente ottimisti sul fatto che l’atteggiamento della Cina cambierà.

Un altro funzionario statunitense ha riferito di “alcuni segnali” di impegno della Cina sulla questione, ma non significativi. “Non vorrei sopravvalutare né quanto hanno fatto né l’impatto che hanno avuto”, ha chiarito la fonte del Financial Times. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorello e il caso Pozzolo: “Si è difeso dicendo ‘non sono stato io, è stata la Ferragni!'”

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(Adnkronos) –
Fiorello non fa mancare il suo graffio ironico sul caso Pozzolo (“Sembra uno dei sette nani.Pisolo, poi c’è Puzzolo e Pozzolo”) e la vicenda dello sparo a Capodanno: “Sono state trovate tracce compatibili con il racconto del ferito, la perizia balistica lo inguaia.

Lui si difende e dice ‘Non sono stato io, è stata la Ferragni!'”, ha detto lo showman nella puntata di questa mattina di ‘VivaRai2!’, in diretta dal Foro Italico, con Fiorello, Biggio, Casciari, e tutta l’allegra banda dello studio Glass. Immancabile la rassegna stampa con le notizie del giorno.Si parte dall’autonomia differenziata delle regioni: “Il PD canta l’inno italiano, una volta erano quelli di centrodestra – dice Fiorello -.

Ha ragione Vannacci, il mondo all’incontrario.L’autonomia differenziata che “si chiama così anche perché poi il Sud va nell’umido”, ironizza lo showman. “Al primo sì hanno festeggiato tutti.

Pensa che è arrivato Pozzolo e per festeggiare voleva tirar fuori la pistola ma non l’aveva…”. In tema di politica si parla anche di Elly Schlein: “Sta passando un periodo non bello.Ma chi dopo di lei?

Solo la Madonna di Trevignano potrebbe risollevare il PD.E’ molto sola.

Pensate che la sua canzone preferita è ‘Uno su mille ce la fa, ma non sono io’ – scherza lo showman, che poi prosegue -.Il suo sito preferito? ‘Only one fan’.

A ‘I Soliti Ignoti’ non l’hanno presa perché non aveva il parente misterioso.Il suo slogan preferito è ‘Non c’è due senza uno’ e la sua cantante preferita è ‘Una Lipa’!”.

Fiorello conclude così: “Ti vogliamo bene Elly, si scherza.Non è facile, ma datele una mano, fate gruppo.

Sta solo cercando di risollevare il PD…”. Passaggio anche su Mentana, che ha rivelato come nel ’93 abbia provato a dissuadere Berlusconi dall’entrare in politica: “Subito dopo consigliò alla Fagnani di non fare Belve, poi mi consigliò di non andare a Rai2…insomma, tutto quello che sconsiglia poi si avvera”, l’ironia di Fiorello.

Ma ci sono anche belle notizie: “Il film ‘Io Capitano’ di Matteo Garrone nominato agli Oscar come miglior film internazionale.Un film sui migranti, Salvini ha esultato: l’ha visto otto volte e, secondo me, ci ha messo lo zampino per farlo eleggere!”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Valeria Marini, la confessione su Gimmi Cangiano: “Sono io che mi sono allontanata”

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(Adnkronos) – ”Sono stata io ad allontanarmi da Gimmi per una sua situazione sentimentale delicata ma ho preferito mantenere la massima riservatezza perché non ho bisogno di né di visibilità né di fare parlare della mia situazione sentimentale per farmi pubblicità”.Così Valeria Marini all’Adnkronos conferma la fine della sua storia d’amore con l’onorevole Gerolamo Cangiano dopo che il deputato di Fdi, ai microfoni dell’inviato di ‘Striscia la Notizia’ Enrico Lucci, ha dichiarato: ”Sono una persona single”.  ”Con Gimmi abbiamo ottimi rapporti e siamo molto amici”, continua la showgirl.

E sulla notizia rilanciata da Dagospia secondo cui Cangiano avrebbe iniziato a frequentare l’ex miss Italia Denny Mendez che si è da poco separata con il produttore cinematografico Oscar Generale la Marini prosegue ironica: ”Ma chi è?Cosa fa nella vita ?

E’ una alla continua ricerca di visibilità.Ho sentito Gimmi e mi ha detto che è solo una bufala”.

E riferendosi ancora alla Mendez Valeria conclude scoppiando in una risata: ”A volte riemergono dagli abissi attaccandosi al carro della Marini”. A confermare la versione dell’ex Primadonna de ‘Il Bagaglino’ interviene lo stesso Cangiano: ”Ho incontrato Lucci di ‘Striscia’ che insisteva su Valeria e io per stoppare ho detto semplicemente che sono una persona single – spiega all’Adnkronos – con Valeria ci siamo lasciati da un po’ di tempo ma con lei ho un rapporto di amicizia straordinaria.Stiamo lavorando insieme per la riapertura del Salone Margherita”.

E Sul suo presunto flirt con l’ex miss Italia tiene a precisare: ”Siamo solo amici ma non c’è alcuna relazione sentimentale”. (di Alisa Toaff) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, Angelina Mango: “Non vedo l’ora, sono una bambina che aspetta il Natale”

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(Adnkronos) – Il festival di Sanremo? “Lo voglio affrontare con naturalezza, ingenuità ma anche con l’entusiasmo.Sono come una bambina che aspetta il Natale”.

Con queste parole Angelina Mango racconta la sua preparazione al debutto sul palco dell’Ariston dove è in gara con il brano ‘La noia’: “Per me è un grandissimo traguardo.Non me l’aspettavo.

Non voglio perdermi neanche un minuto di tutta questa paura che comunque è bella.Non vedo l’ora”.

Dopo il trionfo nella categoria canto nell’edizione 2023 di ‘Amici’, un album certificato d’oro, tormentoni estivi e live, la giovane interprete è considerata tra i favoriti della 74esima edizione del festival della canzone italiana.  “All’inizio un pochino sentivo questa responsabilità – racconta Angelina – ma ora che ci sono dentro con tutta me stessa sto cercando di vivermi questa esperienza nella maniera meno negativa.Anzi, sono molto contenta.

Se sono a questo punto vuol dire che ho fatto un buon lavoro.Spero quindi di non deludere nessuno, il mio pubblico e anche me stessa”.

E non dimentica Maria De Filippi: “Maria è rimasta nella mia vita.Sono contenta che lei ci sia per me perché mi ha aiutato ad arrivare fin qui.

Spero quindi di non deludere anche lei”. Il brano è scritto da Angelina Mango con Madame e composto dalle due cantautrici insieme a Dardust, che ne cura anche la produzione con E.D.D.Una cumbia messicana contemporanea in cui la cantautrice gioca con i contrasti: a partire dal ritmo incalzante ed energico su cui la sua voce si muove in apparente contrapposizione con il titolo. “La scelta del sound è coerente rispetto al senso del pezzo e al concetto che abbiamo voluto esprimere insieme a Madame.

La cumbia – spiega la cantante – è un ballo che si faceva per esorcizzare i momenti di difficoltà e coincide con tutto il discorso che abbiamo deciso di fare con Madame degli alti e bassi che abbiamo vissuto durante la nostra vita e che non ci hanno permesso di annoiarci”. Per riuscire ad esorcizzare, “bisogna guardare la vita sempre con un occhio quasi ironico, a volte anche un po’ cinico” e quando i momenti di noia arrivano “bisogna accoglierli, perché sono momenti di equilibrio e di espressione”.La collaborazione con Madame e Dardust: “E’ bello quando si scrive e si mira insieme.

Così è tutto più facile, più naturale e si dà vita ad un lavoro unico.Quindi, in ogni caso, sono contenta di aver lavorato con due giganti”. In questa edizione 2024 di Sanremo la giovane artista non vuole, dunque, deludere ma “la vera vittoria sarà scendere dal palco e sapere di aver comunicato qualcosa alle persone.

Ho capito di voler partecipare quando ho ascoltato il brano finito.Confido nel fatto che la mia esibizione non mi lascerà alcun tipo di rimpianto”.

Un’esibizione che promette di essere sicuramente ballata: “è difficile per me scindere la canzone dal movimento, perché vivo la musica dalla testa ai piedi, completamente.Quindi sono sicura che sarà tutto visivamente coerente con quello che si sentirà”.

Ci sarà, dunque, anche un ballo tormentone? “Sinceramente non so se questa cosa accadrà.So solo che la cumbia è un pezzo talmente libero che spero venga voglia di muoversi solo perché liberi dai propri pensieri”. “Il mio – racconta Angelina – è un progetto molto sincero, e quando si porta la sincerità sul palco, può piacere o meno, ma sicuramente arriva” ed è forse questo il motivo che ha convinto Amadeus ad includerla nel cast insieme alle altre 8 donne (9 in tutte) di questa edizione: “Da donna andrò a Sanremo a testa alta e libera e sono sicura che tutte le mie colleghe faranno lo stesso.

Il cast quest’anno è costellato da giganti e quindi è difficile immaginare un podio.Ci sono però molte grandi donne che ho avuto la fortuna di conoscere e che non vedo l’ora di vedere splendere sul palco”. E a chi le chiede se pensa con i suoi traguardi di essersi ‘smarcata’ dal suo cognome risponde: “Spero che questo non accada mai.

Lo porto a testa alta”.Ma a Sanremo 2024 ‘La noia’ di Angelina Mango non sarà solo una canzone.

In centro città nasce, infatti, ‘La noioteca’ di Angelina: un luogo che offre attività inusuali, legate al mondo della cantautrice, da sperimentare investendo i propri minuti di noia, unica moneta consentita.  E dopo la partecipazione al Festival di Sanremo, la cantante è pronta a tornare live con “Angelina Mango nei club 2024” nei principali club d’Italia che non le stanno stretti: “L’energia dei club è meravigliosa e poi a me non piace correre, mi voglio godere tutti i momenti.E quindi per il momento voglio fare tantissimi club perché mi diverto e mi fanno guardare in faccia le persone”.  Angelina Mango è infatti attesa a Roma (Atlantico, 11 ottobre), Napoli (Casa della Musica, 14 ottobre), Molfetta, BA (Eremo Club, 16 ottobre), Nonantola, MO (Vox Club, 19 ottobre), Firenze (Tuscany Hall, 21 ottobre), Padova (Gran Teatro Geox, 22 ottobre) e infine a Venaria Reale, TO (Teatro Concordia, 24 ottobre).

Ma prima dei live c’è il FantaSanremo e assicura: “Ci proverò’. (di Loredana Errico)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ryanair: a Reggio Calabria e Trieste nuove basi, più voli in Italia e tariffe in calo

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(Adnkronos) – Ryanair punta sempre di più sul mercato italiano. “Apriremo due nuove basi: a Reggio Calabria, evento storico, e Trieste.In estate lanceremo sette nuove rotte da Fiumicino e Ciampino e dieci da Malpensa e Orio al Serio”.

A confermarlo in un’intervista a ‘La Repubblica’ è l’ad della compagnia aerea Michael O’Leary che annuncia anche una riduzione dei prezzi dei biglietti: “La prossima estate i nostri biglietti costeranno il 4 o 5% meno”, “tutti i nuovi voli hanno tariffe che partono da 29 euro, confido anche da 14 e 19.Chi prenota per primo paga di meno; chi compra più tardi può pagare anche 200 euro.

Non vendiamo scatolette di cibo per cani a prezzo fisso: 3 euro.Vendiamo biglietti dal prezzo variabile in base alla domanda”. Inoltre, il manager annuncia l’ingressso di Roberta Neri nel cda di Ryanair Holding. “Una manager di valore, che ha grandi competenze sull’aviazione – spiega – Ha lavorato a lungo all’Enav. È una donna.

Ed è italiana.Volevamo una personalità del vostro Paese con noi, anche per la grande importanza che Ryanair assegna al vostro mercato”.

A Giorgia Meloni che non ha ancora incontrato l’imprenditore rivela che chiederà “di creare le condizioni perché Ryanair possa investire, come vorrebbe, altri 8 miliardi in Italia”.Ma il governo deve eliminare “l’addizionale comunale che pagano i nostri passeggeri.

Siamo stanchi di finanziare così le pensioni degli ex piloti Alitalia”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, la variante più diffusa negli Usa è più severa?

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(Adnkronos) – La variante JN.1 di Sars-CoV-2 è ormai dominante negli Stati Uniti.I Cdc (Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie) nell’ultimo aggiornamento calcolano che rappresenti fino a circa l’85,7% dei casi di Covid rilevati a livello nazionale.

Ma i primi dati provenienti dagli ospedali suggeriscono che non sia più grave delle precedenti.A evidenziare questo aspetto è stato proprio un funzionario dei Cdc in un incontro online.

L’esperto ha spiegato che la ‘figlia’ di BA.2.86, la variante altamente mutata battezzata Pirola sui social, non sembra essere dissimile da quanto visto in precedenza e non sembra stia portando a una patologia più severa.  Emergerebbe dunque questo dai primi dati disponibili, come riportano diversi media statunitensi.L’agenzia ha monitorato il forte aumento di JN.1 e, si legge su ‘Cbs News’ online, sta ancora aspettando di avere l’analisi di ulteriori settimane di dati per presentare la sua valutazione più dettagliata dell’impatto della variante in questa stagione, ha riferito l’esperto dei Cdc, Eduardo Azziz-Baumgartner.  Alla domanda se i sintomi di JN.1 sembrassero essere più gravi rispetto alle ondate precedenti, il funzionario ha risposto che “ci sono i primi segnali che potrebbero non essere così”, sulla base di coorti di cartelle cliniche elettroniche e altri dati.

Ma, ha puntualizzato, “è importante ricordare che il modo in cui un virus colpisce una persona è unico” e “potrebbe essere anche molto grave”.Alcune persone “potrebbero morire a causa di un virus che per la popolazione generale potrebbe essere più lieve”.  Azziz-Baumgartner ha detto quindi che i Cdc contano di rilasciare maggiori dettagli sul livello di gravità di JN.1 “durante le prossime due settimane”, man mano che si accumulano più informazioni sul virus.

Finora, l’agenzia degli States era stata attenta a precisare che non c’era “nessuna evidenza” che la variante in ascesa stesse causando una malattia più grave, anche se ha contribuito alla diffusione del virus in questo inverno in corso.E finora non ha dato seguito alla decisione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) di considerare JN.1 una ‘variante di interesse’ a sé stante.

L’Oms in ogni caso aveva precisato che “al momento non sono stati segnalati rapporti di laboratorio o epidemiologici” che colleghino JN.1 o altre varianti all’aumento della gravità della malattia.I primi risultati dei Cdc su JN.1 arrivano quando l’ente americano ha iniziato a vedere un rallentamento nel trend dei virus respiratori dopo il picco toccato durante le vacanze invernali.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente a Roma, scontro tra moto e bici sulla Prenestina: morto 42enne

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(Adnkronos) –
Schianto mortale su via Prenestina, a Roma.Un motociclista di 42 anni alla guida di una Yamaha è deceduto dopo essersi scontrato con un ciclista all’altezza di Porta Maggiore.

L’incidente è avvenuto intorno alle 20.30 di martedì sera.Sul posto sono intervenuti i vigili urbani del V Prenestino per i rilievi del caso.

Il ciclista, un uomo del Bangladesh sulla quarantina, è rimasto ferito ed è stato ricoverato in codice giallo all’ospedale San Giovanni.Su di lui sono in corso gli accertamenti per verificare se avesse fatto uso di alcol e/o droga.

Ancora da chiarire l’esatta dinamica dell’incidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, Medvedev in semifinale: Hurkacz battuto in 5 set

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(Adnkronos) – Daniil Medvedev approda in semifinale all’Australian Open, prima prova stagionale del Grande Slam, in corso di svolgimento sui campi in cemento di Melbourne Park.Il russo, numero 3 del mondo e del seeding, supera a fatica il polacco Hubert Hurkacz, numero 9 del ranking Atp e del tabellone, con il punteggio di 7-6 (7-4), 2-6, 6-3, 5-7, 6-4 dopo 4 ore e tre minuti di gioco.

Medvedev aspetta in semifinale il vincente tra lo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 2 del mondo e seconda testa di serie, e il tedesco Alexander Zverev, numero 6 ranking Atp e del seeding.   Prosegue il cammino di Simone Bolelli e Andrea Vavassori che volano in semifinale nel tabellone del doppio maschile.Al terzo Slam come coppia il bolognese ed il torinese hanno battuto nei quarti per 7-5, 6-4, i tedeschi Kevin Krawietz e Tim Puez, ottave teste di serie. Ora, sfida con un’altra formazione tedesca: Yannick Hanfmann e Dominik Koepfer, che anno avuto la meglio per 6-4, 7-6 (7-3) sui polacchi Hugo Nys e Jan Zielinski, settimi favoriti del seeding.  Bolelli-Vavassori sono la seconda coppia azzurra capace di arrivare così avanti a Melbourne dopo Bolelli e Fabio Fognini che ci riuscirono nel 2013 e di nuovo nel 2015, quando conquistarono il titolo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamas apre al rilascio di alcuni ostaggi. Nuovi raid Usa-Gb nello Yemen contro Houthi

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(Adnkronos) – Esponenti di Hamas si sarebbero detti disponibili con i mediatori internazionali a discutere di un accordo sul rilascio di alcuni degli ostaggi israeliani – civili, donne e bambini – in cambio di una significativa pausa nei combattimenti.A riferirne sono stati funzionari egiziani citati dal Wall Street Journal.

Il gruppo in precedenza – sottolinea il Wsj – aveva respinto qualsiasi proposta che non comportasse un cessate il fuoco permanente: l’annuncio – scrive – fa registrare un cambiamento significativo da parte di Hamas, che per settimane ha insistito sul fatto che avrebbe negoziato sugli ostaggi solo nel quadro di un accordo globale che avrebbe portato ad una cessazione permanente della guerra. Donne, ma anche uomini, sottoposti ad abusi sessuali.Ragazze vestite e trattate come bambole dai loro carcerieri.

L’incubo di gravidanze provocate dagli stupri.E’ un catalogo degli orrori quello raccontato oggi da ex ostaggi in una drammatica seduta davanti ad una commissione parlamentare, che si aggiunge alle numerose prove di violenze sessuali durante l’attacco del 7 ottobre compiuto da Hamas.  “L’ho visto con i miei occhi” – ha detto l’ex ostaggio Aviva Siegel, rapita assieme al marito Keith, ancora a Gaza – “le ragazze prigioniere erano come mie figlie.

I terroristi portavano loro vestiti inappropriati, vestiti per bambole e le trattavano come loro bambole.Bambole a cui puoi fare quello che vuoi, quando vuoi”. “Mi sento come se fossi ancora lì..

Anche i ragazzi vengono abusati, come le ragazze.Almeno non rischiano di aspettare un figlio, ma anche loro sono trattati come bambole”, ha aggiunto Siegel, parlando davanti ad una speciale commissione della Knesset sugli abusi sessuali collegati al 7 ottobre, secondo quanto riferiscono i media israeliani.  Intanto, in risposta ai “continui attacchi” degli Houthi contro le navi in transito nel Mar Rosso, “le forze armate degli Stati Uniti e del Regno Unito, con il sostegno di Australia, Bahrain, Canada, Paesi Bassi e Nuova Zelanda”, hanno condotto ulteriori attacchi contro otto obiettivi nelle aree dello Yemen controllate dagli Houthi, in conformità con il diritto intrinseco all’autodifesa individuale e collettiva in linea con la Carta delle Nazioni Unite”.

E’ quanto si legge in un comunicato diffuso dalla Casa Bianca. “Questi attacchi – si legge inoltre nel testo che riporta una dichiarazione congiunta dei governi di Albania, Australia, Bahrein, Canada, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Germania, Guinea-Bissau, Ungheria, Italia, Kenya, Lettonia, Lituania, Montenegro, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Macedonia del Nord, Polonia, Repubblica di Corea, Romania, Regno Unito e Stati Uniti – sono stati voluti per bloccare e limitare la capacità degli Houthi di continuare con i loro attacchi contro il commercio globale e i marinai di tutto il mondo, evitando l’escalation”. “Gli oltre trenta attacchi che gli Houthi hanno lanciato contro navi commerciali e militari da metà novembre – prosegue – costituiscono una minaccia per tutti i paesi che dipendono dal trasporto marittimo internazionale.Condanniamo questi attacchi e chiediamo che vi si ponga fine.

Sottolineiamo inoltre che coloro che forniscono agli Houthi le armi per condurre questi attacchi stanno violando la risoluzione 2216 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e il diritto internazionale.La risposta internazionale del 22 gennaio ai continui attacchi degli Houthi ha dimostrato la volontà condivisa di sostenere i diritti e le libertà di navigazione e di difendere la vita dei marinai da attacchi illegali e ingiustificabili”, conclude. Gli Houthi ”stanno attaccando in modo indiscriminato le navi nel Mar Rosso e cercando di chiudere una via marittima fondamentale”, ma questo è ”inaccettabile” e la loro capacità di attacco ”va indebolita”.

Allo stesso modo ”non dobbiamo accettare” la narrativa dei miliziani yemeniti che giustificano i loro attacchi con la solidarietà per i palestinesi nella Striscia di Gaza.Così il ministro degli Esteri britannico David Cameron, il quale ha sottolineato che ”la Gran Bretagna e gli Stati Uniti”, autori dei raid contro obiettivi Houthi, ”vogliono veder fine al più presto la guerra a Gaza”. Con i raid contro gli Houthi, ha proseguito Cameron che si recherà in visita in Medio Oriente questa settimana, si vuole ”lanciare il messaggio più chiaro possibile” che alle parole seguiranno i fatti.

Il ministro si è detto ”fiducioso” sul fatto che i raid possano indebolire le capacità degli Houthi di colpire i mercantili che attraversano il Mar Rosso e diminuire la capacità dei miliziani di aumentare la tensione nella regione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa 2024, Biden: “E’ chiaro che Trump sarà candidato, in gioco nostra democrazia”

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(Adnkronos) – “Ora è chiaro che Donald Trump sarà il candidato repubblicano, e il mio messaggio alla nazione è che la posta in gioco non potrebbe essere più alta: la nostra democrazia”.Così Joe Biden, con una dichiarazione, esprime la convinzione che la vittoria in New Hampshire dell’ex presidente conferma che sarà lui il suo avversario nelle elezioni di novembre.  “Le nostre libertà personali, dal diritto di scelta delle donne al diritto di voto, la nostra economia, che sta vedendo la più forte ripresa del mondo dopo il Covid, tutto questo è in gioco”, ha aggiunto il presidente democratico che poi ha ringraziato gli elettori delle primarie democratiche che hanno votato per lui, scrivendo il suo nome sulla scheda in cui non compariva il presidente in conseguenza di una polemica tra il partito democratico nazionale e quello del New Hampshire sulla data in cui svolgere il voto.  Infine, Biden si è rivolto agli elettori indipendenti ed anche ai repubblicani che “condividono il nostro impegno per i valori fondamentali della nostra nazione, la nostra democrazia, le nostre libertà personali, l’economica che offre a tutti una pari opportunità, ad unirsi a noi come americani”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa 2024, Trump vince primarie in New Hampshire: “Ora non posso più perdere”

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(Adnkronos) – “Quando vinci in Iowa e vinci in New Hampshire, nessuno ha mai perso, così noi non saremo i primi”.Così Donald Trump ha espresso la certezza del fatto che la sua nuova vittoria la notte scorsa nel Granite State lo proietti verso la nomination, anche se il cammino delle primarie è appena iniziato.  Con un’affluenza definita da record, l’ex presidente si è imposto su Nikki Haley, unica avversaria rimasta in campo, con il 54,4% contro il 43,6% dell’ambasciatrice all’Onu, secondo risultati ancora non definitivi nello Stato dove la repubblicana aveva più chance di vincere dal momento che alle primarie potevano partecipare anche i repubblicani non registrati.  Secondo Trump, di fronte a risultati “così scarsi”, Haley dovrebbe gettare la spugna.

Poi l’attacco in cui le ha dato “dell’impostore” e l’accusa di vivere “in uno stato delirante” via social.  “Il New Hampshire è il primo stato della nazione, non l’ultimo a votare”, ha affermato Haley, nel discorso in cui ha riconosciuto la sua nuova sconfitta, escludendo la possibilità di ritirarsi dalla corsa per la Casa Bianca e ricordando che la vittoria di Donald Trump fa il gioco dei democratici. “Il segreto noto a tutti in politica è che i democratici vogliono a tutti i costi avere Trump come avversario”, ha aggiunto la 52enne ex ambasciatrice all’Onu, mentre i suoi sostenitori urlavano “Trump è un perdente”. Haley così ha confermato che ora si sposterà in South Carolina, lo stato dove è stata governatrice, e dove si svolgerà la prossima tornata delle primarie il 24 febbraio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schlein-Meloni, oggi il confronto sul tema della Sanità

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(Adnkronos) – Elly Schlein batte sulla Sanità e “le drammatiche difficoltà degli ospedali dovute alla carenza di personale”.Questo l’argomento su cui interrogherà oggi Giorgia Meloni alla Camera al premier time.

Tema concreto, vicino alla vita quotidiana dei cittadini e su cui si addensano ulteriori rischi con l’autonomia differenziata di Calderoli.E tema di campagna elettorale.

Schlein intende farne uno dei punti cardine della campagna dei prossimi mesi, insieme al carovita, e i dem stanno infatti organizzando una serie di tappe ad hoc con incontri con il personale del settore, un tour nel mondo della Sanità. Se la campagna elettorale è già nelle cose, mancano, però, le decisioni ‘clou’ sulle candidature alle europee, ovvero quella di Schlein e ovviamente di Meloni.E sulle amministrative.

Qui molte sono le partite ancora aperte. “Con Elly ci sentiamo spesso.Ci confrontiamo su tanti temi, anche sulla situazione sui territori”, dice Giuseppe Conte ai cronisti alla Camera, mettendo agli atti che il confronto con il Pd è aperto.

Con quale esito, si vedrà. Dal Piemonte alla Basilicata, passando per comuni di peso al voto, la partita è aperta.In Sardegna e Abruzzo, dove si vota rispettivamente a febbraio e a marzo, i giochi sono chiusi e vedono Pd e M5S sostenere gli stessi candidati.

Le altre due regioni – Piemonte e Basilicata – potrebbero andare al voto a giugno, nell’election day con le europee per cui è atteso il decreto del governo.Se fosse così, ci sarebbe ancora un po’ di tempo per lavorare. ‘Testando’ anche la riuscita o meno dell’alleanza in Sardegna.

Ovviamente ogni territorio è una storia a sé, ma un successo elettorale darebbe una spinta inevitabile a chiudere accordi anche in altre realtà al voto.  Anche in Basilicata i negoziati sono in corso.Il Pd era partito con decisione, indicando come candidato il ‘civico’ Angelo Chiorazzo, alla guida della coalizione Basilicata Casa Comune cui, però, non ha aderito il M5s.

Di qui la proposta dem di primarie. “Noi non possiamo accettare le primarie, anche perché sarebbero un precedente.Poi il Pd comincerebbe a chiederle dappertutto anche dove stiamo chiudendo o abbiamo chiuso”, osserva un parlamentare M5S confermando che comunque il confronto per individuare una candidatura comune resta aperto. La possibilità di una rottura definitiva per l’ostilità annosa tra dem e M5S locali era concreta e i vertici nazionali hanno preferito prendere tempo.

Nei giorni scorsi ci sarebbe stato un intervento diretto, non confermato ufficialmente, sia di Conte che di Schlein a cercare di smussare gli angoli.Per la segretaria Pd l’obiettivo resta quello di costruire coalizioni alternative alla destra.

Un punto su cui Schlein è determinata. “Gli elettori devono vedere che c’è un’alternativa”, è il mantra della segretaria.Ed è fiduciosa di riuscirci, nonostante le difficoltà.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italiani stressati e ansiosi, aumentano gastriti e reflusso

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(Adnkronos) – Gastrite, reflusso gastroesofageo ma anche intestino irritabile.Sono le patologie che hanno registrato un’impennata tra gli italiani, sempre più stressati e ansiosi a causa della pandemia, della guerra Russia-Ucraina, della crisi economica e oggi del conflitto tra Israele e Hamas.

Parola di Luca Frulloni, presidente della Società italiana di gastroenterologia ed endoscopia digestiva (Sige).  “Chiaramente c’è stato un incremento delle malattie gastroenterologiche soprattutto quelle funzionali, per intenderci quelle che vede il medico di medicina generale, diciamo il reflusso e l’intestino irritabile.Infatti gli inibitori della pompa protonica (Ppi), i farmaci inibitori della secrezione acida gastrica, sono tra quelli più venduti in farmacia”, dice Frulloni all’Adnkronos Salute.  “Le malattie gastroenterologiche insieme alle epato-biliari sono la terza causa di ricovero ospedaliero in Italia – secondo i dati 2020 del ministero della Salute – dopo le patologie cardiovascolari e quelle respiratorie”, ricorda Frulloni.  Ma quanto spendono gli italiani per i farmaci anti-gastrite? “Nel tempo il costo unitario per capsula è sceso enormemente – risponde Frulloni – con l’arrivo sul mercato degli equivalenti, se pensiamo che oggi con 6-8 euro si comprano 28 compresse di Ppi quando ci voleva il triplo qualche anno fa”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IT- alert, nuovo test oggi 24 gennaio in 4 regioni

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(Adnkronos) – Continua la sperimentazione del sistema di allarme pubblico IT-alert, relativa alla fase dedicata a scenari di rischio specifici e su porzioni ridotte e circoscritte di territorio.Oggi, mercoledì 24 gennaio 2024, alle 12 lo smartphone suonerà con un suono distintivo diverso dalle normali notifiche per incidente rilevante in stabilimenti industriali in 4 regioni: Calabria – BUTANGAS, Montalto Uffugo, Luzzi, Rende, Rose (CS); Campania – GAROLLA S.R.L., Napoli; Emilia-Romagna – SCAM S.P.A., Modena e Sardegna – FIAMMA 2000 S.P.A., Serramanna (SU) e Villasor (SU). Per “incidente rilevante” si intende un evento quale un’emissione, un incendio o un’esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verifichino durante l’attività di uno stabilimento industriale classificato a rischio di incidente rilevante dal Decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 – Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose, e che dia luogo a un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana e per l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose. Ciascuno stabilimento industriale deve disporre di un Piano di emergenza esterno (PEE), contenente le misure di mitigazione dei danni all’esterno dello stabilimento e di un Piano di emergenza interno (PEI), contenente le misure di mitigazione dei danni all’interno dello stabilimento. Per lo scenario di incidente rilevante in uno stabilimento industriale soggetto alla direttiva Seveso il testo della notifica che la popolazione coinvolta riceverà sarà il seguente: TEST TEST Questo è un MESSAGGIO DI TEST IT-alert.

Stiamo SIMULANDO un incidente industriale nella zona in cui ti trovi.Per conoscere quale messaggio riceverai in caso di reale pericolo per un incidente industriale vai su www.it-alert.gov.it TEST TEST Il messaggio di test arriverà sui cellulari accesi e con connessione telefonica di coloro che si troveranno nelle aree target.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, dossier Fratelli d’Italia anti-Conte: “Questione morale? Ecco indagati su cui tace”

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(Adnkronos) – Pungolato da Giuseppe Conte sulla “questione morale”, Fratelli d’Italia non ci sta e va al contrattacco.In un dossier interno destinato a deputati e senatori – e di cui l’Adnkronos ha preso visione – il partito di Giorgia Meloni passa in rassegna “tutti gli indagati per cui Conte non ha detto nulla”, rinfacciando al leader del M5S di aver fatto la voce grossa con gli esponenti del centrodestra colpiti da inchieste ma di non aver mostrato la stessa fermezza con i suoi colleghi di partito o con persone a lui vicine.  Da Chiara Appendino a Virginia Raggi; da Beppe Grillo all’ex Ad di Invitalia Domenico Arcuri; passando per il deputato Riccardo Tucci, l’avvocato Luca Di Donna e Cesare Paladino, padre di Olivia, compagna del presidente pentastellato: questi i casi citati da Fratelli d’Italia nella “nota informativa” che in queste ore sta circolando nelle chat di Via della Scrofa.

Il documento di 6 pagine targato Fdi fa riferimento alla lettera aperta pubblicata l’11 dicembre 2023 su Repubblica da Conte, che “ha attaccato Giorgia Meloni per le inchieste giudiziarie che coinvolgono alcuni membri dell’esecutivo, parlando di ‘questione morale'”, si legge nel dossier.  Nel suo intervento l’ex premier aveva parlato dei problemi giudiziari del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e della ministra del Turismo Daniela Santanchè, citando poi le inchieste giornalistiche sul sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi e su quello al Lavoro, Claudio Durigon.Tra i casi evidenziati da Conte anche la vicenda del treno da cui ha chiesto di scendere il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida e l’inchiesta di Report sul capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri. “Nella sua carriera politica – attacca il partito della presidente del Consiglio – il leader pentastellato non ha usato lo stesso pugno duro quando si è trovato di fronte ad indagati del suo partito, o quando si è trovato lui stesso sotto inchiesta”. La “questione morale” Conte “avrebbe dovuto farla valere la innanzitutto per sé stesso”, punge Fdi citando l’avviso di garanzia ricevuto dal leader M5S nel 2020 per le denunce sulla gestione dell’emergenza Covid e l’indagine per omicidio colposo ed epidemia colposa nel 2023 “per la gestione delle prime fasi della pandemia”: vicenda che, ricorda Fratelli d’Italia, si è poi conclusa a giugno del 2023 con una archiviazione per l”avvocato del popolo’.  Nel mirino di Fdi anche Chiara Appendino, ex sindaca di Torino e attuale deputata e vicepresidente 5 Stelle “imputata di omicidio, lesioni e disastro colposi per i fatti di Piazza San Carlo a Torino” e “condannata il 27 gennaio 2021 in primo grado ad un anno e sei mesi”.

La condanna, si legge nel dossier, “viene confermata a giugno del 2023 dalla corte di assise di appello.Un giudizio per cui è stato annunciato il ricorso in Cassazione”. La lista di Fdi prosegue con l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi: “Indagata per abuso d’ufficio in relazione all’inchiesta sullo stadio della Roma, nel 2019 il gip respinge la richiesta di archiviazione.

Giuseppe Conte non solo non ne chiede le dimissioni, ma nel 2021 le offre il suo totale appoggio in occasione della campagna elettorale per Roma”.Raggi, rimarca Fdi, “sarà successivamente indagata dalla Procura di Roma nel 2022 per falsa testimonianza, in relazione a una sua deposizione al processo sullo stadio della Roma.

Ad ottobre 2023 il gip Anna Maria Gavoni ha chiesto l’imputazione coatta per la Raggi con l’accusa di calunnia e false informazioni rese ai pm per il bilancio Ama 2017″.Fdi accede i riflettori anche sul garante M5S Grillo, “indagato nel 2022 per traffico di influenze illecite sugli allora ministri 5 Stelle dei Trasporti, Danilo Toninelli, e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in favore della Moby Lines”. Il documento di Fratelli d’Italia cita poi il caso del deputato calabrese Riccardo Tucci, “rinviato a giudizio con l’accusa di frode nell’ambito di un’indagine che a gennaio 2021 aveva già portato al sequestro preventivo di beni per oltre 800mila euro”: “Nonostante la gravità delle accuse – denuncia Fdi – Conte scelse di candidarlo comunque per il suo secondo mandato”.

E’ poi la volta dell’ex commissario straordinario all’emergenza Covid Domenico Arcuri, iscritto a ottobre 2021 dalla Procura di Roma “nel registro degli indagati per peculato e abuso d’ufficio” con l’accusa “di aver dirottato ‘circa 1,25 miliardi euro per fronteggiare l’emergenza Covid’ verso l’acquisto di mascherine e dispositivi di protezione individuali ritenuti in parte ‘non a norma’”.L’inchiesta – ricorda Fdi – “si chiude nel marzo 2022 con Arcuri che resta indagato soltanto per abuso d’ufficio.

La Procura di Roma ha poi chiesto il rinvio a giudizio”.  Gli ultimi due casi citati da Fdi sono quelli dell’avvocato Luca Di Donna, ex socio di Conte “indagato dalla Procura di Roma per traffico di influenze illecite” e di Cesare Paladino – suocero dell’ex presidente del Consiglio – il quale, scrive sempre Fdi, “ha beneficiato” della norma contenuta nel Dl Rilancio “approvata” dal secondo governo Conte “per sanzionare amministrativamente e non più penalmente alcuni illeciti commessi nell’ambito del settore alberghiero”.Alla fine del documento Fratelli d’Italia rivendica di essere un “partito garantista” ma “non accetta lezioni di ‘morale’ da chi, come Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle, utilizza invece un comodo approccio giustizialista a corrente alternata”: “Insomma – si legge nella conclusione del dossier interno – se volessimo usare la stessa logica di Conte dovremmo dire che prima di parlare della ‘questione morale’ negli occhi degli altri, l’ex premier farebbe meglio a guardare alla ‘trave’ che ha in ‘casa’ sua”. Questione morale?

Per FdI un “terreno inesplorato”.Una “urgenza” sollevata da Giuseppe Conte con una lettera al quotidiano ‘La Repubblica’, che “il Presidente Meloni ha sin qui preferito ignorare mostrandosi del tutto indifferente”, se non per “un ridicolo ‘dossier”’ destinato ai suoi esponenti che presenziano nei talk show televisivi”.

Questa la replica del M5S all’Adnkronos, al dossier di Fdi. “Agli inizi di dicembre scorso il Presidente Giuseppe Conte ha sollevato, con una lettera al quotidiano La Repubblica, l’urgenza della ‘questione morale’, invitando il Presidente Meloni a prendere posizione sui vari casi che hanno coinvolto esponenti del suo Governo, responsabili della violazione del principio costituzionale di cui all’art. 54, che impone agli incaricati di una funzione pubblica il dovere di adempierla con ‘disciplina e onore’.La lettera – ricordano dal M5S – sollecitava un’ampia riflessione, mirata a travalicare le polemiche politiche e diretta a perseguire l’obiettivo più elevato di preservare la fiducia dei cittadini nella classe politica e di salvaguardare il prestigio delle istituzioni”. “Purtroppo – sottolinea il M5S – il Presidente Meloni ha sin qui preferito ignorare questa questione, mostrandosi del tutto indifferente a essa e dando prevalenza alla solidarietà di partito e di coalizione piuttosto che all’interesse nazionale.

Il risultato è che l’immagine dell’Italia ne sta uscendo compromessa a livello internazionale, come testimoniano i numerosi articoli pubblicati sulle più prestigiose testate.In compenso, oggi apprendiamo che il suo partito, Fratelli d’Italia, si è preso questo mese e mezzo per partorire un ridicolo ‘dossier’, destinato ai suoi esponenti che presenziano nei talk show televisivi e che non hanno saputo sin qui controbattere sui vari casi: Sgarbi, Delmastro, Santanchè, Lollobrigida, Pozzolo e, da ultimo, Bignami”. Il dossier in questione, continua il M5S “dimostra, però, che i Fratelli d’Italia, quanto alla questione morale, si muovono su un terreno inesplorato: la estendono, infatti, anche a soggetti privati che svolgono attività professionali o imprenditoriali, che non solo non hanno mai avuto un incarico pubblico, ma sono pure totalmente estranei al M5S e alla politica.

Quanto agli altri casi, il Presidente Conte ha già replicato, in modo diretto e trasparente, per cui non possiamo che rimandare alle puntuali risposte offerte in occasione di molteplici interviste televisive e sulla stampa.E questo, evidentemente, segna la differenza con Giorgia Meloni, che invece continua a sfuggire alle sue responsabilità e, adesso, si nasconde dietro dossier farlocchi”. “Precisiamo, più in particolare, che, quanto agli iscritti al M5S, sono tutti obbligati a rispettare le rigorose norme contenute nel nostro codice etico.

Non solo.Quando sono coinvolti, a qualsiasi titolo, da indagini della magistratura sono tenuti a prestare la loro piena collaborazione, senza frapporre ostacoli di sorta.

Questo vale anche per il Presidente del Movimento, che quando è stato coinvolto nell’indagine svolta dalla Procura di Bergamo, si è presentato in Tribunale fornendo tutte le delucidazioni del caso, uscendo a testa alta, con formula piena”. “In effetti, noi siamo proprio ‘strani’.E comprendiamo la difficoltà di comprendere il nostro operato da parte dei Fratelli d’Italia – continua il M5S – I nostri parlamentari non invocano mai l’immunità parlamentare per difendersi dal processo.

Non si avvalgono della prescrizione, che mira a sfuggire al giudizio di merito.Di più.

Se un nostro iscritto, anche autorevole, viene sottoposto a indagini da parte della magistratura, noi non ci sogniamo affatto di intervenire sul piano legislativo con norme di favore, come abitualmente fanno altri partiti”. “Siamo così ‘strani’ che non solo non siamo intervenuti per prestare un ‘soccorso legislativo’ al nostro Garante Beppe Grillo – meramente indagato ‘per traffico di influenze’ -, ma adesso che le forze di maggioranza, con l’ausilio di componenti di opposizione, stanno depotenziando il reato di ‘traffico di influenze’, noi stiamo conducendo una battaglia per mantenerlo integro per cui abbiamo già votato contro queste modifiche al Senato e voteremo convintamente contro anche alla Camera”, conclude il M5s. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, abusi sessuali sugli ostaggi. Media: “Hamas ha rifiutato tregua di due mesi”

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(Adnkronos) – Donne, ma anche uomini, sottoposti ad abusi sessuali.Ragazze vestite e trattate come bambole dai loro carcerieri.

L’incubo di gravidanze provocate dagli stupri.E’ un catalogo degli orrori quello raccontato dagli ex ostaggi israeliani in una drammatica seduta davanti alla commissione parlamentare della Knesset, che si aggiunge alle numerose prove di violenze sessuali durante l’attacco del 7 ottobre compiuto da Hamas.  “L’ho visto con i miei occhi” – ha detto Aviva Siegel, rapita assieme al marito Keith, ancora a Gaza – “le ragazze prigioniere erano come mie figlie.

I terroristi portavano loro vestiti inappropriati, vestiti per bambole e le trattavano come loro bambole.Bambole a cui puoi fare quello che vuoi, quando vuoi”. “Mi sento come se fossi ancora lì..

Anche i ragazzi vengono abusati, come le ragazze.Almeno non rischiano di aspettare un figlio, ma anche loro sono trattati come bambole”, ha aggiunto Siegel, parlando davanti ad una speciale commissione della Knesset sugli abusi sessuali collegati al 7 ottobre, secondo quanto riferiscono i media israeliani.

La donna ha poi raccontato un preciso episodio, quando una giovane donna è apparsa molto turbata al ritorno dalla sua andata al bagno, Aviva voleva abbracciarla ma un guardiano glielo ha impedito: “Quel figlio di p..l’aveva toccata e mi ha impedito di confortarla dopo che era accaduto”.  Chen Goldenstein Almog ha raccontato che molte ragazze hanno smesso di avere il ciclo durante la prigionia. “Forse è quello per cui dovremmo pregare, che sia il corpo a proteggerle, in modo che, Dio non voglia, non possano rimanere incinte”, ha detto, sottolineando il forte rischio di gravidanze causate dagli stupri. “Potremmo trovarci qui fra qualche mese alla Knesset a discutere di cose alle quali non si vorrebbe nemmeno pensare, ci potrebbero essere discussioni su interruzioni di gravidanza, sui bambini che potrebbero nascere”, ha avvertito Shelly Tal Meron, del partito di opposizione Yesh Atid, fra le organizzatrici dell’incontro.

Al momento si calcola che gli ostaggi a Gaza siano più di 130, ma 28 sarebbero morti.Fra loro ci sono 19 giovani donne. Intanto secondo i media israeliani Hamas avrebbe respinto la proposta israeliana di un cessate il fuoco fino a due mesi in cambio del rilascio di tutti gli ostaggi.

Una notizia in precedenza smentita dai miliziani che avevano reso noto che Hamas non ha”ricevuto ufficialmente” alcuna proposta di tregua da Israele che preveda la sospensione dei combattimenti per due mesi in cambio del rilascio degli ostaggi.Per Hamas, ha ricordato tuttavia il portavoce in Libano, Walid Kilani, ”la condizione principale per un accordo è un cessate il fuoco totale e completo, non temporaneo”.

Solo se questa condizione verrà raggiunta ci potranno essere colloqui sugli ostaggi, ha spiegato Kilani. Israele dal canto suo ha ribadito che non accetterà un accordo per il cessate il fuoco che lasci i suoi ostaggi a Gaza o che consenta a Hamas di continuare a governare l’enclave palestinese.Il portavoce del governo di Tel Aviv, Eylon Lavy, citato da al-Arabiya, ha confermato che vanno avanti le trattative per ottenere il rilascio degli ostaggi, ma non ha aggiunto dettagli per non ostacolare i negoziati. Anche la Casa Bianca tenta una mediazione per il rilascio dei rapiti.

Il coordinatore del Consiglio nazionale Usa per il Medio Oriente, Brett Magurk è volato al Cairo, in Egitto per “discussioni attive su come garantire il rilascio degli ostaggi a Gaza”, ha fatto sapre il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Usa, John Kirby dalla Casa Bianca.I colloqui in corso non hanno ancora raggiunto il livello dei “negoziati”, precisa Kirby sottolineando che si tratta al momento di discussioni “sobrie e serie” su ciò che potrebbe essere accettabile per tutte le parti. Kirby non ha confermato le indiscrezioni su alcune delle opzioni in discussione, tra cui una lunga pausa nei combattimenti per due mesi.

Gli Stati Uniti sarebbero “assolutamente” favorevoli a una pausa nei combattimenti più lunga della pausa di una settimana concordata a novembre scorso in cambio del rilascio di alcuni prigionieri. “Questo ci darebbe l’opportunità di far uscire tutti gli ostaggi e di far arrivare più aiuti, sosterremmo assolutamente una pausa umanitaria di una durata più lunga della settimana” come è accaduto in precedenza. Intanto il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato che gli Stati Uniti non sosterranno la creazione da parte di Israele di cosiddette “zone cuscinetto” permanenti a Gaza, che ridurrebbero di fatto le dimensioni del territorio palestinese. “Quando si tratta dello status permanente di Gaza, siamo stati chiari e rimaniamo chiari sul fatto che il suo territorio non va intaccato”, ha ribadito Blinken durante una conferenza stampa ad Abuja, in Nigeria secondo quanto riferisce ‘Cnn’. Tuttavia, Blinken ha affermato che potrebbero essere necessari “accordi transitori” che forniscano “le necessarie disposizioni di sicurezza” per consentire il ritorno degli israeliani che hanno abbandonato le aree adiacenti a Gaza dopo il 7 ottobre.Blinken ha anche sostenuto che gli abitanti che sono fuggiti dalle loro case devono essere autorizzati a tornare e che i palestinesi devono essere in grado di governarsi da soli. Intanto dall’Onu dove il Consiglio di sicurezza si è riunito per esaminare la situazione in Medio Oriente, il segretario generale Antonio Guterres ha rivolto un ennesimo appello al cessate il fuoco. “Rinnovo il mio appello per un immediato cessate il fuoco umanitario.

Ciò garantirà che gli aiuti sufficienti arrivino dove sono necessari, faciliterà il rilascio degli ostaggi e contribuirà a ridurre le tensioni in tutto il Medio Oriente”.  Quindi ha stimatizzato il rifiuto “chiaro e ripetuto” della soluzione dei due Stati ai più alti livelli del governo israeliano bollandola come “inaccettabile”. “Questo rifiuto, e la negazione del diritto allo stato al popolo palestinese, – spiega Guterres – prolungherebbe indefinitamente un conflitto che è diventato una grave minaccia per la pace e la sicurezza globale”.Per Guterres il diritto del popolo palestinese di costruire il proprio stato completamente indipendente deve essere “riconosciuto da tutti” e che qualsiasi rifiuto di accettare la soluzione dei due Stati da parte di qualsiasi parte deve essere “fermamente respinto”. “La soluzione dei due Stati – sottolinea il segretario generale delle Nazioni Unite – è l’unico modo per affrontare le legittime aspirazioni sia degli israeliani che dei palestinesi”.  “Negli ultimi decenni, la soluzione dei due Stati è stata criticata, denigrata e data per morta più e più volte.

Ciononostante, rimane l’unico modo per raggiungere una pace equa in Israele, in Palestina e in tutta la regione”, spiega ancora Guterres sottolineando che l’intera popolazione della Striscia di Gaza sta subendo una distruzione su una scala e con una velocità senza precedenti nella storia recente: nulla può giustificare la punizione collettiva del popolo palestinese, aggiunge.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero dei trasporti oggi 24 gennaio, orari e fasce di garanzia

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(Adnkronos) – Stop a bus, metropolitane, tram e treni oggi, 24 gennaio, per il primo sciopero nazionale del trasporto pubblico locale del 2024.A proclamare la protesta di 24 ore, che si svolge con modalità diverse tra città e regioni, sono Usb, Cobas Lavoro Privato, Cub Trasporti, Adl, Sgb, Associazioni lavoratori Cobas e Orsa.  Aumenti salariali dignitosi, migliori condizioni di lavoro, blocco delle privatizzazioni, tutela delle salute e sicurezza.

Queste in sintesi le principali ragioni dello sciopero indetto dai sindacati di categoria.   AMT Servizio urbano da inizio servizio alle ore 05,30 dalle ore 09.30 alle ore 17.00, dalle ore 21 a fine servizio Servizio Provinciale da inizio servizio alle ore 06.00, dalle ore 09.00 alle ore 17.00, dalle ore 20.00 a fine servizio Ferrovia Genova Casella inizio servizio alle ore 06.30, dalle ore 09.30 alle ore 17.30, dalle ore 20.30 a fine servizio. AMT dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e dalle ore 20,30 a fine turno. Servizio urbano – suburbano- metropolitana e centri di servizi al cliente, dalle 00:01 alle 05:59 – dalle ore 09:01 alle ore 13:59 e dalle 15:01 a fine servizio extraurbano e servizio ferroviario sfmA – Venaria-Aeroporto-Ceres dalle ore 08:01 alle ore 13:59 e dalle 15:01 a fine servizio servizio Ferroviario sfm1-Rivarolo-Chieri dalle ore 00:01 alle ore 05:59; dalle 09:01 alle 17:59 e dalle 21:01 a fine servizio. Ferrovienord spa ramo Milano e ramo Iseo: circolazione Treni dalle 00:01 alle 05:59 – dalle 09:01 alle 17:59 e dalle 21:01 a fine servizio. Dalle ore 00:01 alle 05:29 – dalle 08.31 alle 12.29 e dalle ore 15.31 a fine servizio. Dalle ore 00:01 alle ore 05:59 – dalle 09:01 alle 11:29 e dalle 14:31 a fine servizio. Servizi su gomma, funicolare, funivia e trenino del Renon: dalle 00:01alle ore 05.59, dalle 9.00 alle ore 11.59 e dalle 15.00 a fine servizio; personale viaggiante ferroviario astensione dalle 00:01 alle 5.59 – dalle ore 9.00 alle 17.59 e dalle ore 21.00 a fine servizio. Servizi su gomma, funivia e ferrovie FTM e FTB, dalle 00:01alle ore 5.29 dalle ore 8.30 alle 15.59 e dalle ore 19.00 a fine turno di servizio. Dalle 00:01 alle 05:29 – dalle 08:30 alle 11:59 e dalle 15:00 a fine servizio. Dalle 02:01 alle 05:59 – dalle ore 09:01 alle 12:59 e dalle 16:01 a fine servizio Dalle 00:01 alle 05:59 – dalle 09:01 alle 11:59 e dalle 15:01 a fine servizio. Movimento e biglietterie dalle 08:30 alle 16:30 e dalle 19:30 fino a fine servizio; servizio scolastico dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 a fine servizio. Servizio urbano dalle 00:01 alle 06.29; dalle ore 08.31 alle ore 11.59; dalle 16.01 a fine servizio; servizio extra urbano da inizio servizio alle 05.59 e dalle 08.31 alle 12.29 dalle 16.01 a fine servizio. Servizio urbano ed extraurbano dalle ore 09.00 alle 13.00; dalle 15.30 a fine servizio. Servizio urbano dalle 00:01 alle 07.00; dalle ore 10.00 alle ore 12.00; dalle 15.00 a fine servizio; servizio extraurbano dalle 08.30 alle 12.00 e dalle 15.00 a fine servizio. Dalle ore 00:01 alle ore 04:14 – dalle ore 08:15 alle ore alle ore 12:29 e dalle 14:30 a fine servizio. Dalle ore 08:30 alle ore 17:00 e dalle 20:00 a fine servizio. Servizio notturno di superficie con turni a cavallo della mezzanotte, intero turno; servizio diurno dalle ore 08:30 alle ore 17:00 e dalle 20:00 a fine servizio ANM: dalle ore 05,30 alle 08,30 e dalle 17,00 alle 20,00 (ultima partenza utile 30 minuti prima); SIPPIC Funicolare: dalle ore 05,30 alle 08,30 e dalle 17,00 alle 20,00; ATC Capri: dalle ore 05,30 alle 08,30 e dalle 17,00 alle 20,00 (ultima partenza utile 30 minuti prima); EAV Autolinee dalle ore 6.20 alle 8.15 e dalle ore 13.30 alle 17.35 Ferrovia Linee Vesuviane dalle ore 6.18 alle 8.02 e dalle ore 13.18 alle 17.32; Funivia le prime tre ore e le ultime tre ore di esercizio; EAV Linee Flegree: dalle ore 05.00 alle 8.00 e dalle ore 14.30 alle 17.30; EAV Metro Campania Nord-Est (ex Ferrovia Alifana e Benevento) Napoli (linea Napoli Giugliano – Aversa) dalle ore 6.00 alle 8.30 e dalle ore 16.30 alle 20.00; EAV Metro Campania Nord-Est (ex Ferrovia Alifana e Benevento) Napoli (linea Napoli/Piedimonte Matese) dalle ore 5.30 alle ore 8.30 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00; Napoli (linea Napoli/Benevento) dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00; AIR Mobilità: dalle ore 6.00 alle ore 8.00, dalle ore 13.00 alle ore 15.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00; AMU: dalle ore 7:00 alle ore 9:00, dalle ore 13:00 alle ore 15:00 e dalle ore 20:00 alle ore 22:00. Dalle 00:01 alle ore 05:29 – dalle 08:31 alle 12:29 e dalle 15:31 a fine servizio. Dalle 00:01 alle ore 05:29 – dalle 08:31 alle 12:29 e dalle 15:31 a fine servizio Dalle 00:01 alle ore 04:59 – dalle ore 08:01 alle 17:59 e dalle 21:00 a fine servizio; nella società SAJ – S.r.l saranno garantiti i servizi minimi dalle 06:00 alle ore 09:00 e dalle ore 13:00 alle ore 16:00. Da inizio turno fino alle ore 06,30; dalle 09.30 alle ore 12,30 e dalle 15,30 fino a fine servizio Coordinamento Nazionale USB Lavoro Privato – settore TPL  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli attivissimo sul calciomercato: è fatta per Dendoncker. Avanza Perez per la difesa

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Manca sempre meno alla chiusura del calciomercato e il Napoli continua a mettere a segno gli ultimi colpi.La squadra azzurra, infatti, dopo gli acquisti di Traorè, Mazzocchi e Ngonge, è in dirittura per Dendoncker. È fatta per il centrocampista, prettamente difensivo, che milita nell’Aston Villa di Unai Emery.

Il centrocampista, dunque, arriva dalla Premier League, ma non sarà Mangala.In base a quanto raccontato da Sky Sport, infatti, la trattativa tra Napoli e Aston Villa si è chiusa su una base di prestito con diritto di riscatto fissato a circa 10 milioni di euro.

Il giocatore sarà presto in Italia per svolgere le visite mediche prima di aggregarsi al gruppo di Walter Mazzarri, reduce dalla sconfitta maturata contro l’Inter per 1-0 al 92’ nella finale di Supercoppa Italiana.

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli

Napoli scatenato sul calciomercato: dopo Dendoncker si punta Perez in difesa

Subito dopo il centrocampista, l’ultimo reparto da dover coprire per il Napoli – per chiudere ufficialmente questa sessione di calciomercato – è quello difensivo.Si continua a fare insistentemente il nome di Perez dell’Udinese.

Nelle ultime ore, in base a quanto raccontato da Gianluca Di Marzio, pare che la trattativa abbia intrapreso la giusta direzione e che possa presto avviarsi verso la conclusione.Qualora così fosse, da capire sarebbero i dettagli dell’operazione: il Napoli, infatti, è arrivato a offrire circa 16-17 milioni di euro per l’argentino, con l’ipotesi – abbastanza concreta – di poter vedere Ostigard salutare la squadra campione d’Italia e fare tappa a Udine.

Al momento, ovviamente, restano solo indiscrezioni, ma il Napoli ha deciso di accelerare e di fare sul serio, in vista di un girone di ritorno nel quale si spera in una risalita – non del tutto semplice – quantomeno per le zone di Champions League.Dopo la sconfitta contro l’Inter, per il Napoli arriva subito un impegno molto impegnativo: gli azzurri, infatti, sfideranno domenica sera la Lazio di Maurizio Sarri, all’Olimpico, alle ore 18:00, in una sfida che sarà senza dubbio determinante per le sorti della classifica.