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Fiorella Mannoia: “A Sanremo con ‘Mariposa’ racconto le donne, nel bene e nel male”

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(Adnkronos) – Si apre con Sanremo 2024 un anno speciale e pieno di musica per Fiorella Mannoia.L’artista torna in gara all’Ariston per la sesta volta con un brano ‘Mariposa’, di cui firma in prima persona il testo insieme a Cheope e Carlo Di Francesco, che racchiude un messaggio per lei particolarmente importante e che porta avanti con impegno in ogni occasione: l’orgoglio di essere donna.

Con le musiche di Carlo Di Francesco, Federica Abbate e Mattia Cerri, ‘Mariposa’ è un vero e proprio manifesto di donne. “Sono sempre le canzoni a portarti a Sanremo – racconta l’artista – e quando ho avuto tra le mani ‘Mariposa’ mi è sembrata quella giusta: una canzone forte, una canzone al femminile.Un manifesto che sottolinea l’orgoglio di essere donne in tutte le nostre sfaccettature, nel bene e nel male, senza vittimismo, raccontandoci per quello che siamo, per quello che siamo state e per quello che saremo”. “Si parte ‘dalla strega in cima al rogo’ per arrivare alla descrizione di tante sfaccettature di donne e al fatto che possiamo essere anche terribili, siamo anche ‘uno specchio rotto’.

C’è tutto il racconto di come siamo attraversando, per quanto possibile fare in una canzone, anche il corso della storia”.Il brano, infatti, anche se non le cita, vuole essere un omaggio alle tre sorelle Mirabal che nel 1960 avevano cercato di opporsi al regime del dittatore Trujillo e che per questo vennero uccise il 25 novembre, giorno in cui ricorre la giornata contro la violenza sulle donne.  Un tema molto caro all’artista impegnata con la Fondazione Una nessuna centomila, citata anche nel brano sanremese: “La fondazione della quale sono la presidente onoraria è nata dopo il concerto di Campovolo con l’obiettivo di raccogliere fondi.

Il 4 e il 5 di maggio di quest’anno saremo di nuovo all’Arena di Verona, non è escluso anche un altro evento, per raccogliere fondi per i centri di antiviolenza”. Non solo raccolta fondi: “stiamo lavorando per cambiare la mentalità, sia degli uomini che delle donne.Siamo tutti vittime di stereotipi.

Oggi c’è più consapevolezza della nostra emancipazione ed è su questo che dobbiamo lavorare.Ma dobbiamo farlo insieme”.

E sulla violenza social: “prima certe cose si dicevano al bar.Adesso tutte le stupidaggini le scrivono su internet.

La rete non ha cambiato il popolo ma ha messo in evidenza quello che siamo”.  Quanto al suo ritorno sul palco dell’Ariston (la prima volta era il 1981), Mannoia commenta: “tornare a Sanremo è un divertimento” e sugli outfit, tutti firmati Luisa Spagnoli, promette tanta alla femminilità.Sanremo rappresenta una prima importantissima tappa per Fiorella Mannoia che quest’anno ad aprile spegnerà 70 candeline: “penso ad un concerto con tutti gli amici ma sul quando è ancora presto per poterlo dire”.  Per l’artista si tratta della sesta partecipazione in concorso a Sanremo, a sette anni di distanza dalla partecipazione con “Che sia benedetta”, seconda classificata nel 2017, dietro Francesco Gabbani.

Ed è proprio la scena di lui che si inginocchia davanti a lei quasi a scusarsi per aver vinto il Festival che ha fatto nascere l’indiscrezione sulla serata duetti.Sarà proprio il cantautore toscano ad affiancarla sul palco dell’Ariston? “Non posso dire niente.

Diciamo che mi piacerebbe ma mi appello al V emendamento” scherza l’artista. Infine il Fantasanremo: “quando due anni fa ho cantato con Sangiovanni mi hanno chiesto di dire ‘viva Pippo Baudo’.Io l’ho fatto ma non avevo capito perché.

Adesso me lo sono fatta spiegare ma ho capito poco”, racconta l’artista che promette: “quello che mi diranno di fare, se posso, lo farò”. di Loredana Errico —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Pozzolo, deputato indagato per porto illegale d’arma

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(Adnkronos) – Il deputato Emanuele Pozzolo indagato anche per porto illegale di armi. “Nell’ambito dei controlli amministrativi, avviati dalla Prefettura per la revoca del porto d’armi nei confronti del presunto indagato, onorevole Pozzolo, è emerso che la pistola dalla quale è stato esploso il colpo, seppur legittimamente detenuta, non poteva essere portata in luogo pubblico o aperto al pubblico poiché detenuta esclusivamente in regime di collezione” si legge in una nota della procura di Biella che sta conducendo le indagini sul colpo di pistola partito la sera di Capodanno durante una festa nella pro loco di Rosazza dall’arma del deputato di FdI.  “Conseguentemente al ricevimento di tale successiva ed ulteriore comunicazione di reato si è proceduto, pertanto, all’iscrizione del presunto indagato per porto illegale di arma da fuoco” spiegano dalla procura. “In occasione dell’avviso di deposito degli esiti dello Stub alle parti procedimentali, eseguito il 23.1.2024, il solo presunto indagato ed il suo difensore erano già stati ufficialmente informati di tale nuova iscrizione relativa a ‘porto illegale di arma da fuoco in luogo pubblico o aperto al pubblico’”, prosegue la procura precisando che “la natura dell’arma è emersa solo a seguito degli accertamenti amministrativi, in quanto la relativa licenza per armi da collezione non risultava censita digitalmente in banca dati, poiché cartacea e non immediatamente acquisibile”. “Di conseguenza, nessuna notizia di reato avrebbe potuto essere confezionata e/o trasmessa al momento del fatto che ha dato origine al procedimento”, conclude la procura nella nota.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ginnastica, Bper banca presenting sponsor degli Europei di Rimini

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(Adnkronos) – Si è svolta oggi, nel Centro Federale di Via Ovada a Milano, la presentazione di BPER Banca, Presenting Sponsor del 36° Campionato Europeo di Ginnastica Artistica Maschile (24-28 aprile 2024) e del 35° Campionato Europeo di Ginnastica Artistica Femminile (2-5 maggio 2024) in programma presso i padiglioni della Fiera di Rimini.Hanno partecipato alla conferenza Serena Morgagni, Responsabile della Direzione Communication di BPER Banca, il Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia cav.

Gherardo Tecchi, il Presidente del Comitato Organizzatore dei Campionati Europei Marco Borroni, con la partecipazione Yumin Abbadini, Lorenzo Bonicelli e Martina Maggio. L’evento di ginnastica artistica più importante d’Europa vede come Presenting Sponsor BPER, che conferma e rafforza il suo impegno nel sostenere una disciplina sempre più seguita e promotrice di importanti valori quali collaborazione, spirito di gruppo, disciplina personale e rispetto delle regole.Da sempre l’Istituto sostiene il mondo dello sport, quale ambito di lealtà e amicizia, palestra d’impegno e di crescita umana, capace di coinvolgere collettività e famiglie in un percorso di crescita educativa e sociale.

Lo sport è inclusivo e persegue valori che la Banca sostiene e promuove nel proprio ambito di attività e nel sostegno delle comunità. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato anche gli atleti Yumin Abbadini, Lorenzo Bonicelli e Martina Maggio, sono state rese note le nazioni che parteciperanno ai Campionati Europei Maschili; l’elenco delle delegazioni del Campionato Femminile saranno rese note il 2 febbraio.I Campionati Europei di Ginnastica Artistica rientrano nel calendario di eventi sportivi promosso dalla Regione Emilia-Romagna e in particolare nel quadro di un accordo triennale che la Regione ha stipulato nel 2022 con la Federazione Italiana Ginnastica, per avviare una serie di iniziative comuni. Serena Morgagni, responsabile della Direzione Communication di BPER Banca, commenta: “Lo sport promuove valori fondamentali e competenze che accompagnano la crescita di ragazzi e ragazze che potranno farne tesoro per tutta la vita.

Investire nel sostegno alle attività sportive giovanili significa investire nel futuro di una società più sana, responsabile e resiliente, in cui i giovani possono crescere come individui completi e realizzare il proprio potenziale.Per questo siamo felici di essere partner degli Europei di Ginnastica Artistica, evento di straordinaria spettacolarità capace di richiamare un numero di appassionati sempre maggiore.

Lo scorso anno siamo stati Title Sponsor del Grand Prix di Ginnastica e quest’anno siamo Presenting Sponsor degli Europei, confermando il nostro sostegno nell’ambito della Ginnastica, disciplina dove passione e partecipazione sono vissute con entusiasmo e condivisione”. Ha portato il suo saluto anche il Presidente di European Gymnastic Farid Gayibov, che sarà presente ai Campionati di Rimini: “Tra soli tre mesi, i migliori ginnasti d’Europa daranno prova delle loro abilità alla Fiera di Rimini, in occasione del più importante evento di ginnastica artistica prima dei Giochi Olimpici di Parigi.Non solo vedrete all’opera potenziali medaglie olimpiche, ma assisterete a un’emozionante battaglia per aggiudicarsi i biglietti d’ingresso alle Olimpiadi e i titoli continentali.

Un title sponsor affidabile come BPER Banca aggiunge un valore incredibile.Sapere che un’istituzione del genere sostiene i nostri atleti aumenta il nostro senso di comunità.

Inoltre, sappiamo dagli anni precedenti che in Italia siamo in buone mani: la Federazione Ginnastica d’Italia ha una grande esperienza nell’organizzazione di competizioni di alto livello.Vi invito ad acquistare subito i biglietti!”. Il Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia cav.

Gherardo Tecchi ha dichiarato: “Il nostro è un Ente importante perché padre e madre di tutte le altre Federazioni.Quest’anno festeggeremo i 155 anni di fondazione in una stagione olimpica capace di regalarci grandi emozioni.

E Rimini è il luogo ideale, perché ha sia il pedigree storico dei pionieri della disciplina, sia la vocazione a cinque cerchi, grazie ad un personaggio come Romeo Neri, tre volte d’oro nell’all around individuale e a squadre, nonché alle parallele – pensate – nel lontano 1932, a Los Angeles, dove torneremo nel 2028.A Rimini, che tra l’altro dista 45 minuti da casa mia, la FGI organizzò il primo Campionato Europeo giovanile, quindi sono orgoglioso di tornarci, dopo 40 anni, anche con i senior e da Presidente.

Merito della Regione Emilia-Romagna che ci permette di esprimerci al meglio, in una terra che normalmente sprizza energia da tutti i pori, figuriamoci adesso.Merito di BPER Banca che ha saputo far rendere la nostra positività, investendo su di noi e sui valori di cui siamo portatori sani ed orgogliosi, dal 1869.

Gli Europei del 2024 sono importantissimi perché assegnano gli ultimi pass per i Giochi, perché in una stagione senza mondiali diventano l’appuntamento clou del calendario internazionale, perché sono anche juniores e quindi ci presenteranno i protagonisti del futuro e, dulcis in fundo, perché dovremo difendere il titolo maschile a squadre e potremmo bissarlo con quello femminile.La Riviera Romagnola è da sempre un luogo d’incontro, d’inclusività e di scambio, un’occasione di confronto e di divertimento, dove il concetto del benessere si coniuga con i corretti stili di vita, e sport e turismo vanno a braccetto.

Sarà un anno ricco di eventi, insomma, con la ciliegina degli Europei dei grandi attrezzi, che mi immagino come un grande girotondo del Vecchio Continente intorno al sogno olimpico, sulle note magiche di una scena onirica felliniana”. Marco Borroni, Presidente del Comitato Locale di Rimini 2024, si è espresso con queste parole: “Sono onorato di presiedere il Comitato Organizzatore dei Campionati Europei di Ginnastica Artistica Maschili e Femminili.Sarà un’edizione in cui vogliamo valorizzare non solo l’accoglienza che Rimini potrà offrire, ma anche dimostrare che in un quartiere fieristico possiamo creare un evento che per tecnologia, organizzazione e servizi potrà superare ciò che accade o si può fare in un palazzetto dello sport, avremo oltre 32.000 mq a disposizione per realizzare al meglio gli spazi ideali per atleti e pubblico.

E’ un onore avere anche come Presenting Sponsor un’azienda prestigiosa come BPER Banca che da tempo crede investe nello sport e nel 2024 ha scelto noi come evento Internazionale che si svolge in Italia, così come aveva fatto con il nuoto nel 2022 e con il volley nel 2023.Stiamo lavorando sinergicamente con la Federazione e con European Gymnastic, è un lavoro molto impegnativo che coinvolge molte persone.

In field avremo oltre 300 volontari.Da parte nostra c’è entusiasmo, professionalità e passione per organizzare un’ottima manifestazione.

Abbiamo aperto la vendita dei biglietti il 7 dicembre e ad oggi siamo a oltre 4.000 biglietti, ma come diciamo nel nostro claim @bettertogether credo che la massima partecipazione del mondo della ginnastica e di tutti gli appassionati di sport sia un valore imprescindibile anche per far sentire il nostro affetto alle squadre italiane, che già tante soddisfazioni nelle edizioni precedenti hanno saputo regalarci.Vi aspettiamo a Rimini.” “Arriviamo da campioni europei -dice Abbadini- e gareggiare in Italia per noi sarà molto importante perché il tifo del nostro pubblico è fondamentale e contiamo di vedere il palazzetto stracolmo di gente pronta a sostenerci.

Ci stiamo impegnando ogni giorno, io proprio qui nel Centro Federale dove siamo oggi e desideriamo arrivare a Rimini pronti per regalarci e regalare a tutti grandi emozioni”. “Indossare la Maglia Azzurra per ognuno di noi è un sogno -sottolinea Bonicelli-, un traguardo, ma solo quando la indossi ti rendi conto che inizia il vero lavoro e vestire l’Azzurro a Rimini avrà un peso specifico importante.Ci seguiranno parenti, amici e il pubblico e per noi sarà una carica di energia e, in pedana e sugli spalti, si respirerà entusiasmo e partecipazione”. “Il 2023 è stato un anno particolare con delle complicanze nel recupero dall’intervento, per questo motivo per due settimane sono qui a Milano, per trovare un miglioramento attraverso cure terapiche -spiega Maggio-. È stato un anno difficile, complesso sia dal punto di vista fisico, sia di testa; vedere le compagne fare esercizi e non riuscirci ti condiziona, ma io non mollo mai, sto recuperando e voglio essere pronta per gli appuntamenti più importanti di questo 2024: Rimini e Parigi.

Sappiamo di essere un esempio per le più giovani e tale consapevolezza ti carica di energia positiva; anche noi da piccole avevamo un idolo, essere diventate un modello significa che ogni giorno possiamo insegnare qualcosa e farlo è sempre un’emozione speciale”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo piano pandemico, Schillaci: “Sì a restrizioni con patogeni ignoti, ma solo se necessarie”

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(Adnkronos) – Sul nuovo Piano pandemico 2024-2028, “sento di dover precisare che per affrontare un patogeno ignoto con un tasso altissimo di mortalità potrebbe essere necessario adottare misure restrittive che dovranno però essere emanate solo se strettamente indispensabili, rimanere eventualmente in vigore per il tempo strettamente necessario ed essere proporzionate sia alla probabilità sia all’entità dell’evento”.Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, rispondendo in Senato al Question time a un’interrogazione sulla revisione degli indirizzi in vista dell’adozione del Piano pandemico per il periodo 2024-2028, e se la versione definitiva del Piano tenga conto delle conoscenze apprese dall’esperienza della pandemia da Covid-19 e si ponga quindi in discontinuità rispetto a quanto previsto dal Piano 2021-2023. “Rispetto alle modalità di assunzione delle decisioni in corso di pandemia – ha precisato Schillaci – qualora non dovesse risultare sufficiente per il governo complessivo della molteplicità di interessi e di settori incisi dall’emergenza sanitaria, la scelta di uno strumento legislativo, attraverso il coinvolgimento del Parlamento, appare il mezzo più idoneo per garantire l’unità di indirizzo dell’azione di governo e di bilanciamento dei molteplici interessi pubblici”.  “Rispetto infine al tema della discontinuità – ha concluso il ministro – appare ultroneo rimarcare che il vecchio piano riguardava la risposta ad una eventuale pandemia da virus influenzali A e B, mentre l’attuale piano riguarda la risposta ad una pandemia da patogeni respiratori potenzialmente ignoti.

In conclusione, vorrei che consideraste questo Piano pandemico come una strategia preventiva, che ora finalmente abbiamo, per la protezione della nostra comunità.E’ progettato per mobilitare ogni risorsa e azione necessaria, in proporzione alla gravità di un’eventuale emergenza, sempre con l’obiettivo supremo di preservare ciò che è più prezioso: la vita, la libertà e il benessere di ogni cittadino italiano”.  “Avrei voluto parlare di un documento ufficiale e non di bozze, ma per rispetto delle istituzioni, mi trovo a rispondere a frasi estrapolate da una bozza in continua evoluzione.

L’obiettivo principale di questo Piano strategico è quello di proteggere la salute e la sicurezza della popolazione garantendo il più possibile l’accesso alle cure mediche durante una improvvisa pandemia.La bozza è in discussione presso la Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano”, spiega ancora il ministro sulle differenze del nuovo piano rispetto alle misure adottate dai precedenti Governi durante la pandemia. La bozza “è stata predisposta da un gruppo di lavoro che ha incluso rappresentanti delle Regioni e province autonome, Iss, Aifa, Agenas, Inail, dipartimento della Protezione Civile, Ispettorato Generale della Sanità Militare (Igesan), Centro Nazionale Anti-Pandemico (Cnap) e di esperti designati ed è, quindi, frutto di una lunga ed elaborata discussione che ad oggi ci porta a recepire la gran parte delle integrazioni, osservazioni e modifiche giunte da parte degli interlocutori – ha precisato il ministro -.

Il documento è ancora in fase di revisione sia attraverso riunioni con il Coordinamento tecnico della Commissione Salute delle Regioni sia attraverso revisioni interne e con i ministeri coinvolti, anche al fine di adeguare il testo alle osservazioni legittime pervenute”.  “Contrariamente al PanFlu – ha ribadito Schillaci – non si limita alla preparazione e risposta ad una pandemia da virus influenzale A e B, bensì alla preparazione e risposta a pandemie da eventuali patogeni a trasmissione respiratoria sia virali che batteriche.Il documento rappresenta uno strumento di pianificazione per la fase interpandemica nonché uno strumento tecnico a supporto delle decisioni che potranno essere adottate ai diversi livelli amministrativi e legislativi e da diversi attori nelle fasi di allerta e risposta”.  “Voglio evidenziare che è un piano per la gestione emergenziale di patogeni potenzialmente ignoti e che descrive ed elenca gli strumenti attualmente disponibili di sanità pubblica che potranno essere applicati, in maniera graduata, in rapporto all’entità e la gravità dell’emergenza.

La bozza del piano sottolinea l’importanza della collaborazione tra il ministero della Salute, le autorità locali, le istituzioni sanitarie e la popolazione per affrontare efficacemente una pandemia.Grande importanza – ha rimarcato Schillaci – viene data alla comunicazione e all’informazione alla popolazione.

Elemento cruciale è lo sforzo di sistematizzazione e valorizzazione delle strutture di coordinamento, dei sistemi di sorveglianza, dei servizi sanitari, tutto in un’ottica di sviluppo armonico delle interazioni tra gli attori coinvolti”.  “Il piano non si limita a prevedere eventuali scenari epidemiologici e misure di contenimento, ma, per la prima volta, delinea un potenziamento di servizi indispensabili, quali: i Dipartimenti di prevenzione, l’emergenza-urgenza, la ricerca, la rete dei laboratori di virologia e microbiologia oltre ad una integrazione ospedale-territorio.In merito al vincolo dei tetti di spesa sul personale stiamo lavorando al graduale sblocco e superamento degli stessi.

E’ evidente che in caso di pandemia, al fine di garantire la sicurezza e l’assistenza alla popolazione, i tetti verranno riparametrati.Stiamo ovviamente procedendo alla quantificazione economica relativa al dettaglio dei costi derivanti dall’implementazione degli interventi descritti e all’illustrazione dei criteri di calcolo per la determinazione dell’importo stimato.

Questo è un Piano che per la prima volta è aggiornato, puntuale e che si attiene scrupolosamente a criteri tecnico-scientifici e direttive internazionali”, ha detto ancora. “Questo Governo, rispetto a chi per anni ha fotocopiato un vecchio piano del 2006, prende decisioni con la consapevolezza delle proprie scelte.Mi rincuora leggere i commenti di colleghi virologi autorevoli che sottolineano come questo sia un piano reale e che rispetta anche le libertà della popolazione fornendo linee guida flessibili e invocando misure restrittive solo come ultima risorsa. È un fatto, non un’opinione, che prima non esisteva un piano pandemico adeguato.

Adesso abbiamo e stiamo preparando un documento che non solo esiste ma segue tempi e procedure corretti.Questo è un passo avanti concreto e tangibile verso una gestione più responsabile e preparata alle emergenze sanitarie”, ha detto ancora rispondendo in Senato. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristian Totti lascia il Frosinone e va a giocare in Spagna

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(Adnkronos) – Dopo aver trascorso la prima parte della stagione con la Primavera del Frosinone, Cristian Totti va a giocare in Spagna in prestito fino a giugno.Il 18enne figlio della leggenda della Roma, Francesco Totti, si trasferisce al Rayo Vallecano, come mostrato nelle storie su Instagram anche dal papà, presente al centro sportivo della terza squadra di Madrid per seguire il primo allenamento del figlio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Messina Denaro fermato 7 anni fa, non fu riconosciuto”, la rivelazione del procuratore

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(Adnkronos) – Matteo Messina Denaro fu fermato 7 anni fa a un posto di blocco ma non fu riconosciuto.A rivelarlo il procuratore di Palermo, Maurizio De Lucia, il magistrato che ha coordinato le indagini che hanno portato all’arresto del boss mafioso avvenuto il 16 gennaio del 2023. “Matteo Messina Denaro ha vissuto a lungo nel territorio del Trapanese, il suo territorio, sicuro di non essere scoperto – ha affaremato De Lucia nel corso di un incontro con i ragazzi delle scuole di Casal di Principe (Caserta) nella villa confiscata dove ha sede ‘Casa don Peppe Diana’, il luogo dedicato al sacerdote ucciso dalla camorra nel 1994 – Indagando dopo il suo arresto abbiamo scoperto che era stato addirittura fermato a un posto di blocco, sette anni fa, in provincia di Trapani.

Ma non fu riconosciuto dai carabinieri che controllarono il suo documento.Tutto sembrava in regola”.  “Messina Denaro confidava sul fatto che le forze dell’ordine avevano sue foto vecchie di anni – ha aggiunto il procuratore di Palermo – ma c’era anche chi lo avvisava dei movimenti degli investigatori.

Ci dobbiamo interrogare su come sia stato possibile che abbia trascorso trent’anni in latitanza.Oggi, l’impegno della procura di Palermo è quello di individuare chi ha favorito Messina Denaro”. “La malattia non aveva cambiato le abitudini del latitante”, ha anche spiegato De Lucia, rispondendo alle domande dei ragazzi che hanno letto il libro “La Cattura – i misteri di Matteo Messina Denaro e la mafia che cambia”’ scritto dallo procuratore con l’inviato de La Repubblica, Salvo Palazzolo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medio Oriente, la circolare: cortei pro Palestina autorizzati, ma non in concomitanza con il Giorno della Memoria

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(Adnkronos) –
Sì alle manifestazioni pro Palestina nelle città italiane, che restano autorizzate, ma non in concomitanza con il Giorno della Memoria.Questo quanto si legge in una circolare di Pubblica sicurezza inviata ai questori sul territorio, con l’indicazione di predisporre misure di sicurezza per la giornata del 27 gennaio.

Nei giorni scorsi si erano levate voci polemiche sull’inopportunità di autorizzare manifestazioni di piazza per la causa palestinese in occasione della ricorrenza internazionale che commemora le vittime dell’Olocausto.  “Il 27 gennaio p.v., come noto, ricorre la ‘Giornata della Memoria’, in occasione della quale si svolgeranno, in ossequio all’art. 2 della Legge 20 luglio 2000 n. 211, iniziative, cerimonie, incontri in ricordo delle vittime dell’Olocausto e di coloro che a rischio della vita si sono opposti al progetto di persecuzione e sterminio.Per la stessa data -sottolinea la circolare- in alcune province sono state preavvisate, in relazione al conflitto in atto in Medioriente, iniziative a favore della causa palestinese ed è probabile che ulteriori manifestazioni con analoga finalità possano essere organizzate sul territorio nazionale per il medesimo giorno”. Si tratta, rileva la direttiva, di iniziative che “se svolte in concomitanza con la predetta ricorrenza, potrebbero assumere connotazioni lesive, sotto l’aspetto formale organizzativo e contenutistico, del valore nazionale che la Repubblica Italiana ha attribuito con la citata legge allo spirito commemorativo in favore delle vittime delle leggi razziali, nonché di condanna alla persecuzione del popolo ebraico.

Risulterebbe, altresì, violato il valore universale che alla giornata del 27 gennaio è stato riconosciuto dalla Risoluzione adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in data 1° novembre 2005.Nondimeno, le suddette manifestazioni potrebbero determinare, anche in relazione all’attuale contesto conflittuale internazionale, il sorgere di tensioni con il conseguente rischio di effetti negativi sulla tenuta dell’ordine pubblico e sociale”. Per questo motivo i questori sul territorio sono invitati “a valutare, con riguardo alle iniziative organizzate a sostegno della causa palestinese, l’adozione, ai sensi dell’art. 18 de T.U.L.P.S., di prescrizioni di tempo che ne prevedano il rinvio alla giornata successiva o ad altra data, così garantendo la libertà di manifestazione che, ne caso di specie, va contemperata con il valore attribuito alla ‘Giornata della Memoria’”.Dovranno comunque essere predisposte “idonee misure di prevenzione e sicurezza, in considerazione della perdurante minaccia terroristica, prevedendo l’attuazione di dispositivi di ordine pubblico adeguati fronteggiare eventuali azioni promosse in violazione dei provvedimenti adottati nonché il potenziamento delle misure di vigilanza agli obiettivi e siti di qualsiasi natura ritenuti potenzialmente esposti a rischio”. “Scrupolosa attenzione” andrà rivolta “soprattutto ai luoghi che ospiteranno le iniziative indette per la ricorrenza, che andranno sottoposti a preventive ispezioni e bonifiche e, quindi, a dedicate ed anticipate misure di vigilanza al fine di prevenire possibili atti illeciti.

Una mirata attività informativa – si legge nella circolare – dovrà essere indirizzata per cogliere eventuali segnali di contestazioni o di possibili turbative, per consentire la tempestiva adozione di idonee misure di prevenzione e contrasto”. Si evidenzia poi “la necessità di sensibilizzare tutti gli operatori impiegati nei servizi che verranno disposti affinché sia mantenuta elevata la soglia di attenzione, garantendo appropriate misure di autotutela a salvaguardia della propria e dell’altrui incolumità.Analoghe raccomandazioni andranno rivolte ai militari dell’Operazione ‘Strade sicure’, impegnati nelle attività di vigilanza agli obiettivi sensibili”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Social, like e recensioni: da Bowerman a Vissani, la parola agli chef

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(Adnkronos) – “Leggo sempre le recensioni, ne tengo conto, ma non rispondo mai, soprattutto quando sono anonime”.E’ quanto dichiara all’Adnkronos Cristina Bowerman, illustre chef, una stella Michelin, dopo la morte della ristoratrice Giovanna Pedretti. “Nessuna intenzione di interloquire con coloro che lanciano ingiurie, minacce, che diffamano e calunniano.

Occorre una legge che ci tuteli, che dia la possibilità di rintracciare chi attacca e offende, che regolamenti l’universo dei social”.  
Nessun interesse nei confronti delle recensioni, pubblicate sui social.Ritornando con l’Adnkronos sul caso della morte della ristoratrice Giovanna Pedretti, lo chef palermitano Filippo La Mantia spiega di non prestare particolare attenzione a quello che succede in rete. “Sarò sincero – afferma- alla tenera età di 64 anni, dopo 32 anni di lavoro, dei social non me ne è importato mai nulla.

Soltanto una volta, molti anni fa, risposi a una cliente che scrisse delle assurdità.Non ho mai avuto l’ansia della prestazione per le recensioni sui vari siti”. “Da lì in poi, però, non me ne sono mai occupato perché il fatto che le recensioni siano anonime, o siano firmate da nomi che non corrispondono alla realtà, fa il gioco di chi le scrive o di chi vuole colpire anonimamente.

Mi rendo conto poi, purtroppo, che ci siano elementi molto più sensibili e vulnerabili e altri, tra cui mi colloco anch’io, più corazzati.Per conto mio, sono concentrato su quello che faccio e su quello che ogni giorno vedo nel ristorante e sui risultati che ho”, conclude La Mantia. “I social?

Per il Paese un’arma di distruzione di massa.Si scrivono stronz…

e le persone non sanno quello di cui stanno parlando.E’ una vergogna.

Bisogna bloccarli.Giovanna Pedretti aveva dato la vita per portare avanti il suo locale.

Sappiano tutti come è andata a finire” ha detto lo chef Gianfranco Vissani.E aggiunge: “Mia madre mi diceva sempre ‘si ferisce più di penna che di spada’.

E così sta accadendo.Chi attacca, critica, giudica, non si rende conto di quello che fa.

E fa male.Basta guardare al caso di Chiara Ferragni.

Ci prendono tutti in giro”. “Seguo pochissimo i social, ho una persona che se ne occupa, ma per carattere e convinzioni profonde ho deciso di non rispondere per non innescare reazioni a catena.Mi prendo comunque i miei tempi, mi consulto anche con i miei legali, ma la risposta è sempre la stessa.

Non passo mai al contrattacco, anzi al contrario tifo sempre per il dialogo, se necessario”, dice all’Adnkronos lo chef stellato Antonello Colonna.Secondo lo chef il mondo dei social ha cambiato il rapporto con il lavoro, il modo di rapportarsi al cliente. “In generale – spiega – preferisco il silenzio.

Lo ripeto, meglio non replicare.Si dà due volte la notizia”. “Non replico ai social, ma il confronto se costruttivo può essere anche positivo.

Può accadere con i nostri clienti.Diversamente quando notizie importanti si apprendono via web, è accaduto allo chef francese Bernard Loiseau: si uccise dopo che alcuni giornali avevano ventilato l’ipotesi di un declassamento da parte della Guida Michelin”, dichiara all’Adnkronos lo chef Alessandro Circiello, volto noto dei programmi Rai, presidente della Federcuochi-Lazio.

E aggiunge: “Ho molti followers e il confronto con loro è sempre positivo anche per crescere nel nostro lavoro, per migliorare.Do consigli, suggerisco piatti e ricette sempre attraverso dialoghi costruttivi”. “Non nascondo comunque – conclude Alessandro Circiello – che quello che viene scritto sui social, se positivo, dà prestigio alle nostre aziende, sostenendole anche dal punto di vista economico”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bce tiene i tassi fermi, invariate prospettive inflazione

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(Adnkronos) – Come previsto la Bce tiene i tassi fermi.Il Consiglio direttivo ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento spiegando la nuova pausa con il fatto che “le nuove informazioni hanno confermato sostanzialmente la sua valutazione precedente circa le prospettive di inflazione a medio termine”, quindi senza aprire la strada a eventuali improbabili rialzi o tagli inattesi. I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale, rimarranno dunque rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%. “A parte un effetto base al rialzo sull’inflazione complessiva legato all’energia, la tendenza al ribasso dell’inflazione di fondo è proseguita e i passati incrementi dei tassi di interesse continuano a trasmettersi con vigore alle condizioni di finanziamento.

Le condizioni di finanziamento restrittive frenano la domanda, contribuendo al calo dell’inflazione” rivendica l’Eurotower. La Bce stima “una probabile stagnazione” dell’economia dell’Eurozona nel quarto trimestre 2023, seguita da una fase di crescita “debole e quindi da una ripresa” anche se “i rischi restano al ribasso, anche per i rischi geopolitici, dall’Ucraina al Medioriente”, ha sottolineato la presidente della Bce Christine Lagarde nella dichiarazione introduttiva della conferenza stampa post-Consiglio direttivo. “Nel Consiglio direttivo c’è stato un consenso nel ritenere prematuro discutere di un taglio dei tassi adesso”, ha aggiunto. “Nelle decisioni restiamo legati ai dati in arrivo” ha aggiunto.E i dati – ha osservato – mostrano che “i costi spedizione e consegna delle merci stanno aumentando, così come le tariffe e i dazi”, anche per via delle tensioni geopolitiche come quella legata alla crisi del Mar Rosso. “Dobbiamo essere cauti” ha osservato ricordando le indicazioni di altre istituzioni come l’Fmi sui pericoli legati a queste crisi: “Se quella del Mar Rosso dovesse svilupparsi potrebbero derivarne rischi aggiuntivi con problemi sui trasporti” globali, ha concluso. “Nel prendere le nostre decisioni guardiamo a una quantità di dati, dalle retribuzioni alla produzione industriale e al commercio al dettaglio.

Ma guardiamo anche ai dati di bilancio dei paesi dell’Eurozona: abbiamo visto che alcuni si sono impegnati a rivedere i sussidi per i costi energetici e staremo molto attenti” al loro rispetto. “E poi guarderemo anche al consolidamento fiscale rispetto ai bilanci che sono stati sottoposti” alla Commissione europea.E’ una risposta che chiama in causa anche le scelte di bilancio dei singoli governi, quella che la presidente della Bce dopo una domanda sulle critiche del ministro dell’Economia Giorgetti che in un’intervista lamentava rischi di ‘recessione’ in caso di mancato taglio dei tassi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Russia al gelo e riscaldamenti rotti, Putin preoccupato in vista del voto”

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(Adnkronos) – In vista delle prossime elezioni di marzo in Russia, la rottura dei sistemi di riscaldamento delle case in 16 località del Paese, mentre le temperature sono sotto lo zero, preoccupa il presidente russo Vladimir Putin.Lo rileva il bollettino giornaliero del’intelligence britannica, sottolineando come il problema del riscaldamento, che affligge da decenni i cittadini russi, sia stato aggravato dall’economia di guerra. “La Russia ha regolarmente dato priorità alle spese militari sugli investimenti nelle infrastrutture pubbliche, specie dall’invasione dell’Ucraina nel 2022.

A molti governatori regionali è stato chiesto di operare con meno fondi federali, con l’ulteriore richiesta di finanziare unità locali di volontari”, nota il bollettino, aggiungendo che ciò ha portato a tagli “nelle spese di manutenzione”. “Inoltre, la mobilitazioni ha portato ad una riduzione della forza lavoro in tutte le imprese, anche fra ingegneri dei sistemi di riscaldamento e idraulici”. “Putin ha chiesto al ministro per le Situazioni di Emergenza, Aleksandr Kurenkov, di assicurare la fornitura e di riscaldamento ed elettricità ai residenti .Mostrare di affrontare questa questione è una preoccupazione chiave per Putin in vista delle prossime elezioni presidenziali russe”, conclude l’intelligence britannica.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, servizi Kiev su aereo russo abbattuto a Belgorod: “Sia missili che persone a bordo”

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(Adnkronos) – A bordo dell’Il-76 russo, precipitato ieri a Belgorod, potevano esserci sia missili S-300 che persone.Ad affermarlo Andrii Yusov, rappresentante dell’intelligence militare ucraina, ipotizzando con Radio Liberty che prigionieri ucraini possano essere stati usati come scudi umani per trasportare missili e munizioni.

Le sue parole arrivano mentre rimangono numerosi interrogativi sulla caduta dell’aereo che, secondo i russi, trasportava 65 prigionieri ucraini, mentre Kiev lo riteneva carico di missili S-300. “A bordo potevano essersi missili S-300, missili e persone all stesso tempo.Parliamo di un grande aereo militare.

Secondo le loro dichiarazioni era stato caricato per un terzo.Che senso aveva usare questo tipo di aereo? “, si è chiesto Yusov, domandandosi il perché di un aereo così grande per il trasporto di 65 prigionieri.

Inoltre, ricorda, prima dell’incidente, nell’area erano in volo anche due aerei russi An-26 e An-27. “Molte circostanze – sottolinea – richiedono indagini ed esami approfonditi”. Lo stato che detiene prigionieri di guerra è responsabile della loro sicurezza, compreso il trasporto per gli scambi, afferma Yusov, sottolineando che Kiev ha riempito tutte le condizioni.L’intelligence di Kiev, spiega, sta esaminando tutti i possibili scenari per l’Il-76, compresa una deliberata provocazione, utilizzando i prigionieri di guerra ucraini come scudi umani per il trasporto di armi e munizioni per i sistemi missilistici che prendono di mira le città ucraine.

Inoltre è possibile che siano stati gli stessi russi ad abbattere l’aereo, colpendolo per errore mentre prendevano di mira un drone ucraino.  Si tratta di “una zona di guerra” dove vengono dispiegati droni ucraini da ricognizione che possono essere presi di mira dai russi, evidenzia Yusov. “E’ successo molte volte in Russia- spiega – che loro aerei, sia civili che militari, siano stati distrutti da ‘fuoco amico’.E’ cruciale porre l’enfasi sul fatto che stiamo parlando di un aereo militare su cui non ci dovevano essere in alcun modo prigionieri di guerra”. L’Sbu, l’agenzia dei servizi segreti ucraini, ha aperto un’inchiesta per accertare la causa dello schianto, ha riferito il sito dell’Ukrainska Pravda.

Per il presidente della commissione Difesa della Duma, Andrei Kartapolov, a bordo c’erano invece 65 prigionieri di guerra ucraini che venivano trasportati per uno scambio. Frammenti di quello che sembra essere un missile sono stati trovati nel luogo dello schianto.Il ministro russo della Difesa ha accusato le forze armate ucraine di aver lanciato missili contro l’aereo dalla regione di Kharkov. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha chiesto l’apertura di una inchiesta internazionale.  Sono state inoltre trovate le due scatole nere, ha riferito l’agenzia di stampa Tass, precisando che le due scatole verranno decrittate in un laboratorio del ministero della Difesa.

La consegna dei due dispositivi è prevista domani. “Secondo i dati preliminari, lo stato di entrambi i registratori di volo consente loro di essere decriptati.Verranno consegnati venerdì ad un laboratorio speciale del ministero della Difesa dove saranno decriptati”, ha dichiarato una fonte alla Tass.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Concordato preventivo biennale 2024 al via, chi potrà beneficiarne

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(Adnkronos) – Arriva nuovo il concordato preventivo biennale con il fisco per autonomi e piccole imprese, una platea di circa 4,1 milioni di contribuenti.Il Consiglio dei ministri ha dato il via libero definitivo al decreto legislativo sull’accertamento, recependo una delle richieste principali delle commissioni Bilancio e Finanze delle Camere: l’estensione della misura a tutti i soggetti Isa. Il concordato, accogliendo un parere dei parlamentari, non sarà riservato solo ai contribuenti virtuosi sulla base delle ‘pagelle fiscali’ Isa con voto uguale o superiore a 8, ma sarà esteso anche a chi sta sotto tale soglia, ovvero il 55% del totale dei circa 2,4 milioni di soggetti Isa.

Potranno accedere al concordato anche 1,7 milioni circa di contribuenti con regime forfettario con flat tax al 15%.La misura, che nelle stime dovrebbe portare in cassa 1,8 miliardi di euro di gettito in due anni, permette al contribuente di bloccare per 2 anni la base imponibile su cui pagare le imposte sulla base di una proposta dell’Agenzia delle Entrate. Respinto, invece, un altro parere arrivato solo dai senatori che fissava al 10% del reddito dell’anno di riferimento il tetto della proposta, formulata dal fisco al contribuente.

Se le Entrate rilevassero che il contribuente ha occultato oltre il 30% degli incassi decadrà il concordato preventivo.Se il contribuente registrasse un crollo pari ad almeno il 60% del fatturato potrebbe sciogliere l’accordo. Arriva anche l’Intelligenza artificiale per smascherare gli evasori.

Il decreto legislativo rafforza l’analisi del rischio da parte dell’Agenzia delle Entrate ricorrendo all’Intelligenza artificiale nel rispetto delle norme sulla privacy.Le nuove tecnologie dovrebbero garantire l’interconnessione delle banche dati di archivi e registri pubblici per un controllo preventivo anti-furbetti.  Le nuove norme comporteranno lo slittamento al 15 ottobre dei termini della presentazione delle dichiarazioni dei redditi e per la risposta alla proposta di conteggio del fisco.

Il programma informativo per il calcolo dell’Isa dovrebbe invece essere disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate da giugno. Approvato il decreto legislativo sul concordato preventivo, le prossime tappe prevedono a metà febbraio l’approvazione in prima lettura del decreto legislativo sanzioni e di quello riscossione, con lo stock di crediti inesigibili.A seguire dovrebbero invece arrivare le norme di semplificazione tributaria a costo ‘zero’, cioè quelle non onerose per le casse statali e quindi che non richiedono coperture.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aquafan, morto a 88 anni il patron Silvano Balducci

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(Adnkronos) – E’ morto a 88 anni Silvano Balducci, uno dei fondatori del parco acquatico di Riccione Aquafan. “Dopo una lunga malattia, si è spento ieri sera Silvano Balducci”, scrive sul suo profilo Facebook la sindaca di Riccione Daniela Angelini. “Socio fondatore di Aquafan e imprenditore nel settore del turismo – prosegue la sindaca – lo ricordo con affetto e come un simbolo del divertimento della nostra città.Elegante, spiritoso e solare, era l’immagine dell’accoglienza.

Un abbraccio alla famiglia e a tutti coloro che ne stanno piangendo la scomparsa”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precedenti: Potenza-Juve Stabia sono venti in campionato

Precedenti in campionato disputati a Potenza: il primo incontro sul terreno di gioco lucano risale alla fine degli anni trenta

I precedenti tra Potenza e Stabia in gare di campionato sono due e furono disputati al campo “Littorio” con una vittoria a testa.

Questi i dettagli dei due precedenti:

– 1937 / 1938 – Campionato Nazionale di Serie C girone E

13 febbraio 1938 – 3° giornata di ritorno: POTENZA – STABIA 3 – 2 Rinaldi (P), Trevisan (P), Basile (P), Zelendo CALIUMI (S) e TRAMPARULO (S).

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

3 aprile 1949 – 8° giornata di ritorno: POTENZA – STABIA 0 – 2 Giulio LOPEZ e Vincenzo CELARDO.

I precedenti tra Potenza e Juve Stabia sono diciotto in gare di campionato disputati in casa dei rossoblù, dieci vittorie per i lucani, cinque sono i pareggi e tre le vittorie dei gialloblù.

Questi i dettagli dei diciotto precedenti:

– 1959 / 1960 – Campionato Nazionale di Serie D girone F

17 gennaio 1960 – 15° giornata d’andata: POTENZA – JUVE STABIA 1 – 0 Zanetti.

– 1960 / 1961 – Campionato Nazionale di Serie D girone F

9 ottobre 1960 – 3° giornata d’andata: POTENZA – JUVE STABIA 2 – 1 Campagnoli (P), Frigo (P) e FORTE (JS).

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

19 novembre 1972 – 10° giornata d’andata: POTENZA – JUVE STABIA 2 – 3 Corucci (P), Alfredo CIANNAMEO (JS), Barone (P) e doppietta di Pasquale PIRONE (JS).

– 1974 / 1975 – Campionato Nazionale di Serie D girone H

25 maggio 1975 – 17° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Panzino di Catanzaro) Rinaldi (P) e Andrea ESPOSITO (JS)La gara fu disputata sul campo neutro di Matera.

– 1976 / 1977 – Campionato Nazionale di Serie D girone H

22 maggio 1977 – 17° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 1 – 0 Rosa.

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

13 aprile 1980 – 10° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 1 – 0 Cucurnia.

– 1980 / 1981 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

18 gennaio 1981 – 6° giornata d’andata: POTENZA – JUVE STABIA 2 – 1 Falanga (P) su calcio di rigore, Olivetti (P) e Gianfranco LUSUARDI (JS) su calcio di rigore.

– 1991 / 1992 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone C

5 gennaio 1992 – 16° giornata d’andata: POTENZA – JUVE STABIA 11 Michele BAIOCCO (JS) e Cuofano (P).

– 1993 / 1994 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

1° maggio 1994 – 13° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Emilio Innocente di Udine) Del Giudice (P) e Antonio TALEVI (JS).

– 2003 / 2004 – Campionato Nazionale di Serie D girone G

7 marzo 2004 – 9° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 01 (arbitro Davide Pecorelli di Arezzo) Francesco INGENITO.

– 2004 / 2005 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone C

20 marzo 2005 – 10° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 10 (arbitro Fabrizio Lena di Ciampino) Capuccilli.

– 2007 / 2008 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

20 gennaio 2008 – 4° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 21 (arbitro Omar Magno di Catania) De Cesare (P) su calcio di rigore, Berretti (P) e Roberto MAGLIOCCO (JS).

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

22 marzo 2009 – 9° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 10 (arbitro Angelo Giancola di Vasto) Sabatino.

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

23 gennaio 2019 – 3° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 00 (arbitro Matteo Marchetti di Ostia Lido).

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

3 aprile 2021 – 15° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 0 – 2 (arbitro Luca Zufferli di Udine) Alessandro MAROTTA e Francesco ORLANDO.

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

16 aprile 2022 – 18° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Enrico Gemelli di Messina) Costa Ferreira (P) e Vincenzo DELLA PIETRA (JS).

– 2022 / 2023 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

25 marzo 2023 – 15° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 5 – 2 (arbitro Adolfo Baratta di Rossano) Talia (P), Caturano (P), Daniele ALTOBELLI (JS), Volpe (P), Steffè (P), Verrengia (P) e Giuseppe D’AGOSTINO (JS).

I precedenti a Castellammare

Carlo III e le finestre aperte anche in inverno, Buckingham Palace ‘in rivolta’

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(Adnkronos) – Una guerra fredda infuria silenziosamente a Buckingham Palace.A re Carlo piace che le sue sontuose suite siano fresche e ha l’abitudine di aprire le finestre in pieno inverno.

Ciò sta portando a “non poche battaglie”, secondo il biografo reale Robert Hardman.La regina Camilla preferirebbe stanze “calde e accoglienti” e il personale è angosciato per le condizioni gelide. “Se mai vaghi per gli edifici reali e ti chiedi dove sia il re, cerca le tende svolazzanti”, scrive Hardman che ha appena pubblicato la nuova biografia ‘Charles III: New King.

New Court.The Inside Story’.  L’esperto reale, riporta il ‘The Standard’ – ha elogiato il nuovo stile di governo più informale: “Dopo molti anni passati a scrivere di regalità, non avrei mai pensato di vedere le parole ‘prostata ingrossata’ in una dichiarazione di palazzo”, ha detto.

Il re era del parere che avrebbe potuto “fare del bene” essendo sincero riguardo alla sua condizione, e infatti le ricerche online per il trattamento della prostata sono aumentate del 139% la scorsa settimana.  Anche le file di fronte a Buckingham Palace sono diventate un ricordo del passato. “Tutto è un po’ caotico”, a quanto pare, ma Camilla – afferma Hardman – ha alcuni trucchi per tenere sotto controllo suo marito durante gli incontri.Se le cose vanno male o il re impiega troppo tempo a parlare con la gente, “lei gli tocca la parte bassa della schiena con il bordo affilato della borsa e tutto si muove senza intoppi”. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, De Berti (Veneto) su control room: “Squadra garantirà sicurezza viaggiatori anche a Milano-Cortina”

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(Adnkronos) – “Come già avvenuto in occasione di grandi eventi organizzati sul territorio, come le Gare mondiali di sci e il Giro d’Italia, per il terzo anno la Regione, grazie al supporto di Cav, ha predisposto l’allestimento di una Control Room dell’infomobilità per la gestione della rete stradale ed autostradale del Veneto durante le gare di Coppa del Mondo di Sci Femminile, in programma in questi giorni a Cortina.Coordinati da Cav, i vari gestori quali Anas, Veneto Strade, Autostrade per l’Italia, Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, Società Autostrade Alto Adriatico, Superstrada Pedemontana Veneta, si occuperanno del servizio di monitoraggio coordinato ed integrato dell’infomobilità”.

Lo ha detto la vicepresidente e assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione del Veneto, Elisa De Berti, che questa mattina a Cortina d’Ampezzo (Belluno), nella sede di Palazzo delle Poste, ha presentato la Control Room dell’Infomobilità, il sistema di gestione del traffico che verrà attivato durante la tre giorni di Coppa del Mondo di Sci Femminile, a Cortina dal 24 al 28 gennaio. “Ciò garantirà, oltre alla gestione ordinaria della rete, delle aree di sosta e delle eventuali criticità, come incidenti stradali, condizioni meteo particolarmente avverse con particolare interessamento delle direttrici correlate all’evento, anche una puntuale informazione all’utenza – ha aggiunto – La medesima squadra avrà il compito, quindi, di gestire gli eventi olimpici Milano-Cortina 2026 tanto che la ‘Mobility situation room’ in azione in questi giorni ben rappresenta uno degli N-test in vista del grande appuntamento olimpico”. “Ringrazio tutti i partecipanti intervenuti oggi, Cav per l’organizzazione e il sindaco Gianluca Lorenzi, che oggi ci ha accolto nella sede della Fondazione Cortina – ha concluso – Lo sforzo della Regione è quello di mettere a sistema e coordinare tutti i soggetti, tessendo quello strato di relazioni tecnologiche e di linguaggi che permettono il buon funzionamento di un sistema così complesso, composto da strade comunali, provinciali, regionali e statali, sette bacini provinciali, servizi di trasporto su ferro e su gomma.In questo senso la Regione rappresenta la giusta dimensione quale ente di governance della mobilità integrata e sostenibile per un’organizzazione che se ordinariamente funziona in modo consolidato, assume una funzione strategica in occasione di grandi eventi sul territorio”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni: “Ddl su influencer? Ora beneficenza trasparente senza paura di accuse”

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(Adnkronos) – Dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri del ddl con norme finalizzate a rendere più trasparente la beneficenza e con misure più stringenti per influencer e testimonial, arriva il commento – positivo – di Chiara Ferragni. “Questo disegno di legge – spiega l’imprenditrice in una nota – consente di colmare una lacuna che da una parte impedisce di cadere in errore, ma dall’altra evita il rischio che da ora in poi chiunque voglia fare attività di beneficenza in piena trasparenza desista per la paura essere accusato di commettere un’attività illecita”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, liste attesa ‘incubo’: due anni per mammografia e tre mesi per visita urgente

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(Adnkronos) –
Liste di attesa ‘incubo’ dei cittadini che si rivolgono al Servizio sanitario nazionale: due anni per una mammografia di screening, tre mesi per un intervento per tumore all’utero che andava effettuato entro un mese, due mesi per una visita specialistica ginecologica urgente da fissare entro 72 ore, sempre due mesi per una visita di controllo cardiologica da effettuare entro 10 giorni.Liste di attesa che sono la maggiore preoccupazione degli italiani rispetto alla sanità pubblica e una delle principali cause di rinuncia alle cure, fenomeno in crescita, per chi non può rivolgersi al privato.

Le segnalazioni dei pazienti sono state raccolte da Cittadinanzattiva nel 2023 e disegnano un quadro sconfortante. Sui tempi di attesa per prime visite specialistiche con codice di priorità, che dovrebbero essere garantite entro 10 giorni, le segnalazioni dei cittadini all’associazione denunciano attese anche 60 giorni per la prima visita cardiologica, endocrinologica, oncologica e pneumologica.Senza codice di priorità, si arriva ad aspettare 360 giorni per una visita endocrinologica e 300 per una cardiologica.

Una visita specialistica ginecologica urgente (da effettuare entro 72 ore) è stata fissata dopo 60 giorni dalla richiesta. “Ho contattato il Cup della mia Regione perché dovevo fissare una prima visita cardiologica urgente – spiega una paziente che ha segnalato il suo caso all’associazione – sulla ricetta il medico ha scritto il codice U (urgente), il Cup non ha trovato nessuna struttura presso la quale potessi effettuare la visita entro 72 ore e mi ha consigliato di rivolgermi ad una struttura privata. È giusto che io debba farmi carico di queste spese?”, si chiede. Per quanto riguarda i tempi di attesa per prestazioni diagnostiche, a Cittadinanzattiva sono stati segnalati 150 giorni per una mammografia (con codice di priorità da svolgersi entro 10 giorni) e 730 giorni sempre per una mammografia ma programmabile.E si arriva a un anno intero per una gastroscopia con biopsia in cui non è segnalata la priorità.

Per un intervento per tumore dell’utero che doveva essere effettuato entro 30 giorni la paziente ha atteso 90 giorni, 3 volte tanto rispetto ai tempi previsti.Per un intervento di protesi d’anca, da effettuarsi entro 60 giorni, c’è stata un’attesa di 120 giorni, il doppio rispetto al tempo massimo previsto.  I dati indicano che la quasi totalità delle Regioni non ha recuperato le prestazioni in ritardo a causa della pandemia, e non tutte hanno utilizzato il fondo di 500 milioni stanziati nel 2022 per il recupero delle liste d’attesa.

Non è stato utilizzato circa il 33%, per un totale di 165 milioni. Dalle indagini Istat, inoltre, si rileva nel 2022 una riduzione della quota di persone che ha effettuato visite specialistiche (dal 42,3% nel 2019 al 38,8% nel 2022) o accertamenti diagnostici (dal 35,7% al 32,0%), nel Mezzogiorno quest’ultima riduzione raggiunge i 5 punti percentuali.Rispetto al 2019 aumenta la quota di chi dichiara di aver pagato interamente a sue spese sia visite specialistiche (dal 37% al 41,8% nel 2022) sia accertamenti diagnostici (dal 23% al 27,6% nel 2022). Mentre, come rileva in una recente indagine di Salutequità il livello di rinuncia alle cure dei cittadini che ne avrebbero avuto necessità nel 2022 (Istat – ultimo dato pubblico disponibile) è peggiorato rispetto a quello del 2019 (pre pandemia): dal 6,3% del 2019 si è passati al 7% del 2022, con un incremento di 0,7 punti percentuali.

Rilevanti anche le differenze regionali nel 2022.Si passa dal 12,3% di rinuncia alle cure della Sardegna al 9,6% del Piemonte, per scendere fino al 4,7% della Campania.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ambasciatrice palestinese a Meloni: “Italia riconosca Stato di Palestina”

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(Adnkronos) – “Le ultime dichiarazioni della Premier Giorgia Meloni sulla necessità, nell’interesse di tutti, che vi sia uno Stato palestinese indipendente, richiedono un passo successivo, coerente, necessario e urgente: quello del riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell’Italia”.E’ quanto afferma l’ambasciatrice palestinese in Italia, Abeer Odeh, in una dichiarazione inviata all’Adnkronos dopo le parole della premier Giorgia Meloni alla Camera, mentre è in corso la missione nella regione del ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Se è vero, come l’Italia professa da sempre, che l’unica soluzione attuabile è quella di due Stati per due popoli, è tempo che questo Paese, nostro amico, riconosca a pieno titolo lo Stato di Palestina – ribatte Odeh – E’ una decisione che aspettiamo da molti anni”. “Siamo certi che l’Italia e la sua leadership, da sempre attenta e impegnata nel rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, abbiano potuto valutare l’entità dei crimini commessi da Israele durante la sua brutale aggressione contro la Striscia di Gaza, comprendendo l’enorme dolore causato ad una popolazione civile innocente”, aggiunge Odeh. “Tutta l’Italia sa che niente può giustificare questi orrori e le migliaia di bambini morti sotto le bombe – afferma ancora l’ambasciatrice – L’Italia, gli italiani, sanno anche che la Palestina vive sotto occupazione, invasa da un esercito straniero e da coloni illegali, da 56 anni, e che la Striscia di Gaza, in particolare, è da 17 anni una prigione a cielo aperto, chiusa e assediata da cielo, mare e terra”. “E’ su questa prolungata sofferenza che dovrebbe concentrarsi la Premier, per capire cosa sia veramente giusto e di cosa ci sia veramente bisogno – conclude – Confidiamo in una sua iniziativa che, nel riportare l’Italia al centro della politica internazionale, aiuti a fare giustizia”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leclerc prolunga il contratto con la Ferrari

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(Adnkronos) –
Charles Leclerc rinnova il contratto con la Ferrari.Il Cavallino ufficializza il prolungamento dell’accordo con il pilota monegasco. “La Scuderia Ferrari è lieta di annunciare di aver prolungato la collaborazione con Charles Leclerc che continuerà a gareggiare per la squadra italiana anche nelle prossime stagioni del campionato del mondo di Formula 1”, si legge in una nota. “Sono molto contento di continuare a vestire la tuta della Scuderia Ferrari anche nelle prossime stagioni.

Gareggiare per questa squadra è il mio sogno fin da quando avevo tre anni: vedevo il Gran Premio di Monaco dalla finestra di casa di amici e alla curva di Ste.Devote cercavo con gli occhi la vettura rossa”, dice Leclerc. “Questo team è la mia seconda famiglia, fin da quando sono entrato a far parte della Ferrari Driver Academy nel 2016 e insieme abbiamo lottato compatti nelle avversità e scritto pagine indimenticabili negli scorsi cinque anni -prosegue il 26enne monegasco sul sito della scuderia di Maranello-.

Credo però che il meglio debba ancora venire e non vedo l’ora di iniziare questa stagione per cercare di far progredire ancora la squadra e metterci in condizione di essere competitivi ad ogni gara.Il mio sogno resta vincere il titolo con la Ferrari e sono sicuro che negli anni che ci attendono insieme sapremo toglierci delle belle soddisfazioni e dare ai tifosi qualcosa per cui gioire”.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)