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Ilaria Salis, Farnesina protesta: “Al più presto misure alternative a detenzione in carcere”

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(Adnkronos) – “Nel pieno rispetto dell’indipendenza e dell’autonomia della Magistratura ungherese”, il segretario generale della Farnesina, ambasciatore Riccardo Guariglia, “ha espresso la ferma aspettativa del Governo” italiano “affinché alla Signora Salis sia accordato al più presto un regime di custodia cautelare in linea con la normativa europea, incluse misure alternative alla detenzione in carcere”.  La procura di Budapest ha chiesto undici anni di carcere per Ilaria Salis.La 39enne insegnante italiana, militante antifascista, si trova in carcere in Ungheria dal febbraio dello scorso anno accusata di aggressione per aver partecipato a scontri con neonazisti europei.

La donna è entrata in aula con mani e piedi ammanettati. Ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dato disposizioni al segretario generale della Farnesina, Riccardo Guariglia, di convocare l’ambasciatore ungherese a Roma per un passo di protesta per le condizioni di detenzione di Ilaria Salis.Guariglia questa mattina ha così convocato al ministero degli Esteri l’incaricato d’Affari della Repubblica di Ungheria. “Nel ribadire la protesta del governo italiano per le condizioni in cui la Signora Ilaria Salis è stata detenuta e viene trattenuta durante le udienze in tribunale a Budapest – prosegue la nota – l’ambasciatore Guariglia ha richiamato i principi cardine previsti dalla normativa europea e internazionale relativi al rispetto delle garanzie a tutela della dignità delle condizioni detentive, incluse le modalità di traduzione degli imputati in tribunale e delle garanzie di un equo processo. “Il Segretario Generale si è inoltre soffermato sull’assoluta necessità che alla Signora Salis e ai suoi legali siano garantiti l’accesso alla traduzione in italiano degli atti di accusa, come già richiesto dalla difesa, e la visione del video di sorveglianza alla base dell’imputazione, per assicurare il pieno godimento del diritto alla difesa e un equo processo.

Il Segretario Generale ha infine confermato che l’Ambasciata a Budapest continuerà ad assicurare ogni assistenza alla Signora Salis e ai suoi familiari, in collaborazione con i suoi legali”, si sottolinea ancora. “Sapevo che sarebbe stato emotivamente molto difficile, per me e mia moglie, vedere Ilaria trascinata in catene in tribunale.Ma di fronte a questo, certo non mi fermo, anzi, mi sento sempre più motivato a tirarla fuori di lì”, ha detto, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, Roberto Salis, padre di Ilaria, detenuta in carcere in Ungheria. “Sono riuscito a incontrarla per la prima volta da un anno a questa parte, senza un vetro divisorio in mezzo a noi”, ha continuato. “Ilaria si dichiara innocente, e porterà in aula tutte le motivazioni per dimostrare la sue estraneità alle accuse.

Il punto è un altro: mia figlia deve uscire di lì, bisogna tirarla fuori.Denunciamo da tempo le condizioni in cui è detenuta, la privazione dei diritti fondamentali di una cittadina italiana, in un Paese europeo – ha aggiunto – Non è civile celebrare un processo equo in queste condizioni.

Su questo mi sarei aspettato una indignazione trasversale”. “Invece mi tocca leggere ancora certi titoli che la definiscono ‘l’anarchica’ e simili.Mia figlia ha preso le distanze da certe posizioni già da tempo.

Lei è un’antifascista, punto”, ha concluso. Il M5S presenterà una richiesta di informativa urgente al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in Camera e in Senato, su Ilaria Salis, la cittadina italiana detenuta in Ungheria da quasi un anno e che rischia fino 24 anni di carcere.E’ quanto apprende l’Adnkronos da fonti del Movimento.

Per lei, l’accusa è di aver provocato lesioni aggravate nei confronti di due neonazisti nel corso delle manifestazioni del cosiddetto ‘Giorno dell’onore’, a Budapest.La richiesta delle procura era di 11 anni di detenzione, nel caso in cui la maestra 39enne si fosse dichiarata colpevole, ma Ilaria Salis si è sempre detta estranea ai fatti, e lo ha ribadito anche ieri, nel corso dell’udienza, durata 3 ore e mezza, alla quale Salis ha dovuto prendere parte ammanettata, ai polsi e ai piedi, e in catene. “Le condizioni di detenzione di Ilaria Salis sono insopportabili.

Le modalità con cui ieri la nostra concittadina è stata tenuta per l’intero svolgimento della prima udienza del processo a suo carico, non possono essere tollerate.A questo punto è urgente che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni venga in Aula e ci spieghi come intenda muoversi con il Presidente Orban.

Dobbiamo sapere se l’Ungheria è ancora un Paese aderente all’Ue o meno.In ogni caso il governo italiano deve fare tutto il possibile per garantire i diritti di una nostra concittadina, oggi palesemente violati”.

Così i presidenti dei gruppi di Italia Viva al Senato ed alla Camera, Enrico Borghi e Davide Faraone, chiedono alla presidente Meloni un’informativa urgente.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Lol Talent show: chi fa ridere è dentro’, svelato il trailer – Video

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(Adnkronos) – Prime Video ha svelato il trailer e il poster ufficiale di ‘Lol Talent Show: Chi fa ridere è dentro’, il nuovo show Original italiano in cinque episodi, disponibile in esclusiva su Prime Video dal 22 febbraio con i primi due episodi, seguiti da due episodi il 29 febbraio e dalla finale il 7 marzo.  ‘Lol Talent Show: Chi fa ridere è dentro’ è l’ultima novità per i clienti Amazon Prime dove comici professionisti, amatoriali e artisti di ogni genere (maghi, cantanti, imitatori, mimi, improvvisatori, rumoristi, persone comuni con spiccate doti di intrattenimento, e molti altri) si esibiranno davanti a una giuria d’eccezione per giocarsi la loro chance di entrare a far parte del cast della quarta stagione di ‘Lol: Chi ride è fuori’. Elio, Katia Follesa e Angelo Pintus saranno i giurati di questo show, mentre Mago Forest vestirà i panni di presentatore e accompagnerà i giudici in questo tour tutto italiano che toccherà le città di Milano e Napoli, per le audition, e Roma, per la finalissima che decreterà il vincitore.Ogni episodio, inoltre, avrà una guest star che, unendosi alla giuria, potrà cambiare le sorti di un concorrente. ‘Lol Talent Show: Chi fa ridere è dentro’ è prodotto da Endemol Shine Italy per Amazon Studios.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinecittà, Sangiuliano: “Stiamo attuando progetto Pnrr e siamo addirittura in anticipo” – Foto

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(Adnkronos) – Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha trascorso buona parte della mattinata negli studi cinematografici di Cinecittà, a Roma, accompagnato dall’Amministratore delegato di Cinecittà Spa, Nicola Maccanico, dal presidente Chiara Sbarigia, dai componenti del Cda, Federico Bagnoli Rossi, Isabella Ciolfi, Giuseppe De Mita, e dal Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni (FOTO). “Cinecittà è un’assoluta eccellenza nel panorama europeo e globale.I numeri generali della struttura parlano di un successo che continua a crescere nel tempo, sia come occupazione di tutti i teatri di posa, +75% negli ultimi 2 anni, sia nelle richieste e nelle prenotazioni da parte di produzioni straniere, sia nel bilancio, dal 2022 tornato in attivo – ha dichiarato il ministro a margine della visita – Cinquanta grandi produzioni nazionali e internazionali dal settembre 2021 sono atterrate negli studi di via Tuscolana grazie all’affidabilità, alle alte professionalità, a una location invidiabile, e a un aggiornamento tecnologico promosso con il nuovo Piano industriale.

Insieme a Cinecittà tutta l’industria cinematografica italiana sta tornando da protagonista in un momento di forte crescita del comparto dell’audiovisivo.Sono venuto a verificare lo stato di attuazione degli interventi previsti dal Pnrr e siamo addirittura in anticipo sulla tabella di marcia.

Il Ministero continuerà a stare accanto a Cinecittà e non farà mancare le risorse in questo momento importante per tutto il mondo del cinema italiano”.  Anche nel Pnrr sono previsti dei fondi speciali per lo sviluppo degli Studi che porteranno nel 2026 ad avere a Cinecittà 25 teatri attivi e un aumento di oltre il 60% della capacità produttiva.Sono state rispettate le procedure e le tempistiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi e siamo perfettamente in linea con il cronoprogramma previsto dagli investimenti del PNRR, entro giugno 2023 sono stati firmati tutti i contratti con le società assegnatarie, nei tempi previsti.

In particolare, il piano porterà alla costruzione di 5 nuovi teatri di posa, alla ristrutturazione di 4 teatri esistenti, alla razionalizzazione del backlot (l’area destinata ai grandi set esterni degli Studi).Sono previsti, inoltre, la ristrutturazione e l’efficientamento di tutti i teatri, il potenziamento digitale degli interi stabilimenti, l’ampliamento dei servizi a supporto delle produzioni e un programma di sostenibilità ambientale dal nome ‘Cinecittà REgeneration’, che ha l’obiettivo di ridurre progressivamente l’impatto ambientale e raggiungere le zero emissioni nette. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

21 malattie tropicali neglette nel mondo, ecco perché anche l’Italia è a rischio

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(Adnkronos) – Nel mondo sono 21 le malattie tropicali neglette (o Ntds) e la popolazione interessata arriva a 1,7 miliardi di persone. “In Italia abbiano due di queste patologie autoctone, leishmaniasi e l’echinoccosi cistica, ma il nostro è un Paese a rischio per le Ntds per il cambiamento climatico e per l’introduzione del vettore potenzialmente suscettibile per alcune di queste patologie dovute ad arbovirosi, ad esempio la Dengue e Chikungunya”.Così all’Adnkronos Salute Emanuele Nicastri, direttore Uoc Malattie infettive ad alta intensità di cura (Miaic) dell’Inmi Spallanzani di Roma che oggi, in occasione della Giornata mondiale delle malattie tropicali neglette, ospita una seminario dedicato a questo gruppo di patologie molto diverse tra loro e causate soprattutto da parassiti, ma anche da batteri, virus, funghi e da avvelenamento da morso di serpente.

Parliamo, tra le 21 patologie, della malattia di Chagas, della lebbra, della leishmaniasi, la schistosomiasi, la Dengue e l’echinoccocosi cistica.  Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, dal primo gennaio al 31 dicembre 2023, in Italia sono stati registrati “362 casi confermati di Dengue (82 casi autoctoni e 280 casi associati a viaggi all’estero, età mediana di 37 anni, 52% di sesso maschile e 1 decesso); 9 casi confermati di Zika Virus (tutti associati a viaggi all’estero, età mediana di 30 anni, 44% di sesso maschile, nessun decesso); 7 casi confermati di Chikungunya (tutti associati a viaggi all’estero, età mediana di 42 anni, 71% di sesso maschile, nessun decesso)”.  Perché in Italia stanno prendendo sempre più piede malattie sconosciute alle nostre latitudini? “L’introduzione del vettore è la ‘condicio sine qua non’, in Italia non c’era la zanzare tigre fino a 20 anni fa – precisa Nicastri – oggi è presente in tutta la penisola dalle Alpi alla Sicilia, se c’è il vettore è solo una questione di tempo la trasmissione di patologie come la Dengue o la Chikungunya, come è avvenuto.Ma è un fenomeno non solo italiano ma dell’area del Mediterraneo.

C’è il caso emblematico del Lazio che in estate ha avuto tre focolai distinti registrati in contemporanea, ma non sarà più un caso fortuito – avverte – E’ il segnale di un cambiamento che ci deve mettere in allerta nel futuro”.  La malattia di Chagas, conosciuta anche come tripanosomiasi americana, è una malattia infettiva causata dal protozoo Trypanosoma cruzi.La malattia è diffusa in Centro e Sud America ed è trasmessa principalmente dalla puntura di insetti simili a cimici ed è la terza malattia parassitaria più frequente al mondo. “Questa patologia qualche anno fa era confinata nell’America Latina – ricorda Fabrizio Bruschi, presidente della Società italiana di parassitologia, tra i relatori del seminario -.

Oggi è entrata negli screening dei donatori di sangue e di organi perché in Italia sono stati registrati casi d’importazione dovuti a italiani che sono stati in zone endemiche.Questo ci fa capire come malattie così lontane un tempo, oggi non lo sono più e si pone il tema della prevenzione”.  Tra i relatori del seminario anche Adriano Casulli, del dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità: “Nel prossimo G7 Salute che sarà guidato dall’Italia auspichiamo si possa arrivare a un documento unico sulle malattie tropicali neglette, condiviso con il nostro network internazionale”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pil, in Italia crescita dello 0,7% su anno. Ma in Europa è stagnazione

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(Adnkronos) –
Pil Italia in crescita dello 0,7% nel 2023 rispetto all’anno precedente, chiuso a a +3,7%, e poco sotto le stime del governo contenute nella Nadef (+0,8%).Lo rileva l’Istat che per il quarto trimestre del 2023 stima che il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% in termini tendenziali.

Il quarto trimestre del 2023 – ricorda l’istituto di statistica – ha avuto tre giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al quarto trimestre del 2022.  “Questo risultato – commenta l’Istat – di cui si sottolinea la natura provvisoria, fa seguito al lieve aumento registrato nel terzo trimestre (+0,1%), e determina una crescita dello 0,7% nel 2023 in termini di valori reali corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati”.Inoltre, sottolinea, “la stima preliminare del quarto trimestre 2023 riflette una flessione del comparto primario ed un aumento sia del settore industriale sia dei servizi.

Dal lato della domanda, la componente nazionale misurata al lordo delle scorte è in diminuzione, mentre si stima un aumento della componente estera netta”. 
La variazione acquisita per il 2024 resta leggermente positiva, pari al +0,1%
  Nel quarto trimestre del 2023 il Pil dell’Eurozona è rimasto invariato rispetto al terzo (0%), secondo la stima preliminare di Eurostat.La crescita per il 2023 rispetto al 2022 è stimata allo 0,5%.

Rispetto al quarto trimestre del 2022, l’incremento è dello 0,1%.Anche nell’Ue nel quarto trimestre il Pil è rimasto invariato, crescendo dello 0,5% nel 2023 sul 2022; l’aumento tendenziale nell’ultimo trimestre 2023 è dello 0,2%.

I dati della stima preliminare sono incompleti e soggetti a revisione.  Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili dati relativi al quarto trimestre del 2023, il Portogallo ha registrato l’aumento più elevato rispetto al trimestre precedente (+0,8%), seguito da Spagna (+0,6%), Belgio e Lettonia (entrambi +0.4%).Cali sono stati registrati in Irlanda (-0,7%), Germania e Lituania (-0,3%)  Nel 2023 i prezzi alla produzione dell’industria diminuiscono in media del 5,7% (+34,4% nel 2022); la flessione è sintesi di dinamiche differenziate sul mercato interno (-8,3%; era +42,7% l’anno precedente) e sul mercato estero (+1,9%; +12,0% nel 2022).

Lo comunica l’Istat.Nella media del 2023, i prezzi alla produzione per “edifici residenziali e non residenziali” crescono dell’1,4%, quelli di “strade e ferrovie” dell’1,2% (rispettivamente +8,2% e +8,3% nel 2022). Nella media 2023, i prezzi alla produzione nell’industria registrano ”la più ampia flessione dal 2000, da quando è disponibile la serie storica dell’indice per il mercato totale, ma l’indice (140,9) resta su un livello elevato (100,4 nel 2020)”.

La flessione dei prezzi nel 2023, secondo l’Istat, è spiegata dalle ”dinamiche rilevate sul mercato interno (-8,3%; +42,7% nel 2022), che riflettono soprattutto il venire meno delle tensioni sui prezzi dei prodotti energetici (-24,4%; +104,3% nel 2022); al netto di questi prodotti, i prezzi sul mercato interno crescono del 2,5% in media d’anno (+12,8% nel 2022).Per le costruzioni, la decisa attenuazione della crescita dei prezzi nel 2023 riflette principalmente i ribassi dei costi dei materiali”.  Nel quarto trimestre 2023, rispetto al precedente, i prezzi alla produzione dell’industria crescono dell’1,1% (+1,5% mercato interno, -0,3% mercato estero).

A dicembre, i prezzi alla produzione dell’industria segnano ”un calo su base mensile e un’accentuazione della flessione su base annua, dovuti in particolare alle dinamiche negative dei prezzi dei prodotti energetici”, osserva l’Istituto.A dicembre 2023 i prezzi alla produzione dell’industria diminuiscono dello 0,9% su base mensile e del 16,0% su base annua (era -12,8% novembre).

Sul mercato interno i prezzi diminuiscono dell’1,2% rispetto a novembre e del 20,5% su base annua (da -16,5% del mese precedente).Al netto del comparto energetico, i prezzi registrano un calo congiunturale modesto (-0,1%) e una flessione tendenziale stabile all’1,5%.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin, ecco la dacia segreta con una cascata e i missili – Video

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(Adnkronos) – Una dacia grande come il principato di Monaco, con missili schierati per difesa.E’ la residenza ‘segreta’ di Vladimir Putin, svelata da un video diffuso da Dossier Center, che ha come mission il monitoraggio della rete creata attorno al Cremlino nel sistema di potere che fa capo al presidente. Le immagini mostrano la proprietà in Carelia, nel nord della Russia, a una trentina di chilometri dal confine con la Finlandia.

Sulle sponde del lago Ladoga, nell’oblast di San Pietroburgo, il presidente russo si recherebbe almeno una volta all’anno, dopo la abituale visita al monastero di Valaam, uno dei principali luoghi religiosi del paese.L’area è all’interno del parco nazionale della Russia: la superficie di 4 km quadrati, che comprende anche una ricca porzione di foresta, è circondata da recinzioni e filo spinato, con un imponente apparato di sicurezza attivo 24 ore su 24.

All’interno, oltre ad una residenza centrale, c’è tutto quello che serve per il relax del leader del Cremlino: dalla sauna al ristorante, fino al molo (ovviamente privato).Tra gli optional, una batteria di missili Pantsir-S1 per scoraggiare ospiti indesiderati o intrusi.  La realizzazione del progetto, a quanto pare finanziato da alcuni oligarchi con il coinvolgimento in particolare di Roman Abramovich, ha richiesto quasi 10 anni.

E’ noto, afferma Dossier Center, che i lavori sono iniziati nel 2016 ma fino ad oggi secondo l’organizzazione non erano mai circolate immagini.Il video mostra l’unità centrale della proprietà.

Nella dacia, spicca anche una cascata ‘privata’ di 4 metri: in teoria, visto che è situata all’interno del parco nazionale, dovrebbe essere accessibile a tutti.In realtà, è riservata a Putin, che può accomodarsi con i suoi ospiti all’interno di un lussuoso gazebo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Elettra Lamborghini è mia sorella: lo prova il dna”, colpo di scena al processo

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(Adnkronos) – Un test del dna che attesterebbe il legame di ‘sorellanza unilaterale’ tra Elettra Lamborghini e Flavia Borzone, la 36enne napoletana querelata da Tonino Lamborghini per diffamazione proprio per aver sostenuto, insieme alla madre Rosalba Colosimo, cantante lirica, in un’intervista, di essere la figlia dell’erede della prestigiosa casa automobilistica.Il colpo di scena, riporta il ‘Corriere di Bologna’, è arrivato ieri in tribunale a Bologna, quando le due donne si sono sottoposte alle domande di giudice, accusa e difesa.  Come sottolinea ‘Qn’, secondo i legali ci sarebbero gli esiti della comparazione tra il dna della loro assistita e quello della cantante figlia di Tonino Lamborghini, effettuati da un docente dell’Università di Ferrara. “Che provano al 100% che le ragazze sono sorelle”, spiega l’avvocato Sergio Culiersi che, assieme ai colleghi Gian Maria Romanello e Carlo Zauli difende le due donne.  Ma come è stato possibile comparare i due dna, visto che Tonino Lamborghini non aveva accettato di sottoporsi al test? “Abbiamo ingaggiato quattro investigatori privati per le nostre indagini difensive – spiegano i tre avvocati delle imputate – e siamo riusciti ad acquisire una cannuccia con la saliva di Elettra, prelevata da un frappé che la cantante aveva bevuto.

Sono emersi elementi granitici in quest’udienza, che dimostrano come la nostra assistita ed Elettra Lamborghini siano sorelle.E dunque, figlie dello stesso padre: per noi questo basta a far cadere l’accusa di diffamazione, perché le donne hanno solo detto la verità”.

Il giudice, osserva ‘Qn’, al termine del dibattimento ha acquisito la relazione dell’investigatore privato.Il processo è stato aggiornato a marzo prossimo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allarme burnout, nel mondo 8 giovani su 10 pronti a lasciare il posto di lavoro

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(Adnkronos) – L’Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto il burnout come una condizione medica associata a stress cronico sul lavoro non adeguatamente gestito, inserendolo nella classificazione internazionale delle malattie.La sua diffusione rivela dati shock: a livello globale, la percentuale di dipendenti che sperimenta sintomi di burnout si attesta intorno al 20%.

Questo fenomeno colpisce in modo più significativo dipendenti di aziende più piccole, che non ricoprono posizioni manageriali e i lavoratori più giovani.In particolare, l’80% di dipendenti appartenenti a Gen Z e Millennial sarebbe pronto a lasciare il lavoro, a causa di una cultura aziendale tossica.  “Questi dati sottolineano la necessità di porre attenzione ai processi di ascolto dei propri dipendenti, monitorando costantemente il clima aziendale”, ha sottolineato Francesca Verderio, training & development practice leader di Zeta Service, azienda italiana specializzata nei servizi hr e payroll. I conflitti interpersonali, la mancanza di chiarezza riguardo a compiti, responsabilità e obiettivi, la pressione legata alle tempistiche e al carico di lavoro possono portare a confusione, stress e scarsa produttività, determinando il burnout dei dipendenti, una condizione medica associata allo stress cronico sul lavoro non adeguatamente gestito, ufficialmente riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità.  Secondo un recente sondaggio condotto dal McKinsey Health Institute su 30.000 dipendenti in 30 paesi, il 22% dei lavoratori a livello globale sperimenta sintomi di burnout, sebbene esistano differenze sostanziali tra le nazioni.

In particolare, i tassi più alti si evidenziano in India (59%), mentre i più bassi in Camerun (9%); anche l’Italia si colloca nella parte bassa della classifica, riportando solo il 16% dei sintomi di burnout, nonostante la percentuale di esaurimento delle forze e conseguente stanchezza fisica e mentale sia alta (43%).  A livello demografico, invece, i dipendenti di aziende più piccole, che non ricoprono posizioni manageriali e i lavoratori più giovani riferiscono sintomi di burnout più elevati.Infatti, secondo quanto emerge da un altro recente sondaggio pubblicato su people management, circa il 50% dei dipendenti appartenenti a gen z e millennial si sente stressato sul posto di lavoro per la maggior parte del tempo, mentre circa l’80% sarebbe addirittura pronto a rassegnare le dimissioni a causa di una cultura aziendale tossica.  “Moltissime aziende negli ultimi anni ci hanno segnalato una maggiore difficoltà a trattenere le risorse, c’è stato infatti un significativo aumento delle dimissioni in tanti settori diversi, che ha portato il tema della retention al centro del dibattito di hr e dirigenti: in quest’ottica mettersi in ascolto delle proprie persone e quindi monitorare costantemente il clima aziendale diventa fondamentale”, ha commentato Verderio, training & development practice leader di Zeta Service. Le frequenti dimissioni dei giovani rappresentano per il 60% dei talent manager uno dei più grandi ostacoli per l’introduzione di nuove skill e la crescita dell’impresa.

Più in generale, come evidenziato da Cnbc, il calo della soddisfazione lavorativa registrato dal 2020 ad oggi potrebbe impattare sull’economia globale con una perdita di circa 8,8 trilioni di dollari in termini di produttività.  In questo scenario, il sondaggio del McKinsey Health Institute ha evidenziato che un ambiente di lavoro positivo consente ai dipendenti di sperimentare un benessere maggiore e di essere più innovativi e performanti nello svolgimento delle proprie mansioni.Tutto ciò trova conferma in un’altra indagine che l’Istituto ha condotto insieme a Business in the Community, secondo cui il valore economico del miglioramento del benessere dei dipendenti del Regno Unito, ad esempio, potrebbe oscillare tra 130 e 370 miliardi di sterline all’anno (6-17% del Pil), il che equivale a 4.000-12.000 sterline per dipendente. “Questi dati sottolineano la necessità, per le imprese, di monitorare costantemente il clima aziendale”, spiega Verderio. “Conoscere le esigenze e le opinioni dei dipendenti è fondamentale per migliorare tutti gli aspetti della vita lavorativa.

Facilmente si scivola nel pensare che l’intenzione di abbandono del posto di lavoro sia legata a tematiche retributive o di carriera o dal competitor che corteggia i propri dipendenti con offerte ‘irrinunciabili’, quando in realtà si tratta di problematiche meno evidenti, rilevabili attraverso strumenti di ascolto più profondi”.  “Tra questi, l’analisi di clima è particolarmente immediato ed efficace, permettendoci di capire che cosa pensano le persone dell’azienda rispetto al luogo di lavoro e quindi, per esempio, il senso di appartenenza, il committment, quanto l’azienda si prenda cura delle proprie persone in termini di benessere psicologico e salute, il supporto offerto dal proprio team, l’equità o l’eticità dei comportamenti manageriali, piuttosto che le possibilità di formazione o di percorsi di carriera”, spiega ancora.  Un clima aziendale positivo è infatti correlato a fattori come il maggiore coinvolgimento nel lavoro e la migliore collaborazione tra dipendenti e quindi migliori performance, la crescita del senso di appartenenza all’organizzazione, oltre che ad una maggiore attrattività dei talenti e di soddisfazione del cliente.Una ricerca di PwC ha evidenziato che in Italia, per ben 4 Ceo su 10 la propria azienda non potrà sopravvivere per più di 10 anni senza un processo di trasformazione.

Un dato ancor più significativo considerando che questa visione nei confronti del futuro della propria impresa viene condivisa anche dal 25% dei dipendenti e, in particolare, dal 44% dei giovani lavoratori intervistati nel corso dell’indagine.  “L’analisi del clima aziendale dev’essere concepita come una sorta di monitoraggio costante e non solo come uno strumento da adottare nei momenti di difficoltà o crescita dell’organizzazione”, spiega ancora Verderio. “Inoltre è fondamentale affidarsi ad una società esterna terza in quanto questa può garantire una lettura ragionata, equa e imparziale delle risposte: con Eleva People Value, sviluppato da Zeta Service Eleva in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia de La Sapienza Università di Roma, la rilevazione viene realizzata sempre in presenza di uno psicologo, il che garantisce l’uso etico dello strumento, aiutando i dipendenti a sentirsi protetti nell’esprimere i propri pensieri.Ugualmente, è altrettanto importante comunicare loro i risultati emersi nel modo corretto, sottolineando come questi siano un concreto punto di partenza per il miglioramento dell’impresa e della sua competitività sul mercato”, conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Codere, presenta nuova identità visiva che rispecchia valori marchio

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(Adnkronos) –
Codere presenta una nuova immagine del marchio, una evoluzione che la multinazionale leader nel settore dell’intrattenimento e del gioco definisce “un importante traguardo nella sua strategia omnicanale e incentrata sul cliente, che consolida la sua posizione come l’azienda di gioco più sicura, più vicina, divertente e accessibile”.La nuova identità visiva dell’azienda – si spiega – “rappresenta un solido progresso verso una proposta unica e globale, nel rispetto dei principi fondamentali che hanno guidato l’azienda nel corso dei suoi oltre quattro decenni di storia. Si parte dalla sicurezza: Codere infatti “offre ai propri clienti garanzie totali affinché possano godere della migliore esperienza di gioco sicura e responsabile”, ma anche vicinanza “la presenza fisica dell’azienda in tutte le aree geografiche in cui offre giochi online garantisce un supporto tangibile e costante” – e divertimento visto che “l’azienda è focalizzata nel fornire momenti unici di intrattenimento ai propri clienti”. 
La società arricchisce la propria identità corporativa con l’aggiunta del colore viola, “una tonalità calda e accogliente che contraddistingue i giochi da casinò, che si affianca ai tradizionali verde e grigio aziendali, associati alle scommesse sportive”.

La lettera “O” nel logo Codere acquista una forma più flessibile, a simboleggiare la vicinanza al cliente.Il rebranding introduce un elemento distintivo: l’incrocio circolare di linee bianche, grigie e viola, a simboleggiare l’omnicanalità.

Rimangono elementi chiave, come la “C” barrata, emblema dell’azienda, e le sei linee parallele, rappresentative del gioco.
 
Gonzaga Higuero, CEO del Gruppo Codere, sottolinea: ” Vogliamo che Codere venga percepita per quello che è; un’azienda di gioco responsabile, vicina al cliente, che offre il miglior intrattenimento.La nuova immagine riflette la diversità della nostra offerta e ci consentirà di consolidare la nostra presenza sul mercato, ottimizzare i nostri investimenti di marketing e aumentare la notorietà del marchio, contribuendo positivamente alla redditività a lungo termine dell’azienda.” Da parte sua, Aviv Sher, CEO di Codere Online, spiega: “Dal 2021, quando Codere Online è nato come primo operatore di gioco online in Spagna e America Latina ad essere quotato al Nasdaq, abbiamo percorso un lungo cammino di crescita, in cui il brand ha giocato un ruolo fondamentale. È giunto il momento di rafforzare il nostro posizionamento come azienda con un’offerta di gioco completa – ben oltre le scommesse sportive – e omnicanale.” L’implementazione del nuovo marchio sarà graduale e comporterà, in una prima fase, coesistenza dei diversi marchi del gruppo sotto l’etichetta “Una esperienza Codere” per arrivare successivamente alla prevalenza globale del marchio Codere.

Per realizzare questo progetto, Codere si è affidata alla società di consulenza leader a Las Vegas, Touch Square, riconosciuta per la sua vasta esperienza con le principali aziende del settore del gioco e dell’intrattenimento.
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jannik Sinner oggi a Palazzo Chigi da premier Meloni

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni riceverà oggi Jannik Sinner a Palazzo Chigi alle 15.30.Il 22enne altoatesino, fresco vincitore degli Australian Open 2024, giovedì 1 febbraio sarà invece ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme agli altri azzurri che hanno conquistato la Coppa Davis alla fine dello scorso anno.  Sinner arriva oggi a Roma intorno all’ora di pranzo. Intanto Amadeus ha lanciato via social l’invito ufficiale al tennista perché salga sul palco di Sanremo 2024. “Sanremo si ama, Jannik Sinner si ama.

Complimenti.Questo messaggio è per te Jannik.

Sono qui per farti ufficialmente e pubblicamente l’nvito a venire al festival di Sanremo”, dice Amadeus nel video.  “Tutti me lo chiedono, ovviamente – aggiunge – c’è la grande gioia di vederti a Sanremo.Non devi cantare, non devi ballare, devi solo prenderti la standing ovation di tutto il Teatro Ariston e un grande applauso da parte di tutti gli italiani che tu hai fatto impazzire in questi mesi.

Vieni a Sanremo Jannik, quando vuoi, in una delle cinque sere.Lo so che è insolito un invito pubblico ma un campione come te deve essere abbracciato e applaudito a Sanremo.

Aspetto una tua risposta.Ciao Jannik, sei il numero uno”. Sinner, in teoria, avrebbe l’agenda relativamente libera.

Il campione dell’Australian Open non parteciperà al torneo Atp di Marsiglia in programma la prossima settimana e dovrebbe tornare a giocare nel torneo Atp 500 di Rotterdam, in programma dal 19 al 25 febbraio.Al Corriere della Sera, però, il numero 4 del ranking ha già fornito una risposta prima ancora dell’invito di Amadeus: “A Sanremo non vorrei andare, io devo giocare a tennis”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neuralink, ecco come funziona il chip ‘Telepathy’ di Elon Musk

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(Adnkronos) – Era il 19 settembre 2023 quando Neuralink, la compagnia dell’imprenditore Elon Musk che lavora a interfacce cervello-computer, informava di aver avviato il reclutamento di persone con Sla o paralisi, quadriplegia causata da una lesione del midollo spinale, per il primo trial clinico sull’uomo di un chip da impiantare nel cervello.  Stanotte l’annuncio dello stesso magnate: “Il primo essere umano ha ricevuto un impianto ieri e si sta riprendendo bene.I risultati iniziali mostrano un promettente rilevamento dei picchi neuronali.

Il primo prodotto di Neuralink si chiama ‘Telepathy’ – ha aggiunto Musk -.Consente il controllo del proprio telefono o computer e, attraverso di essi, di quasi tutti i dispositivi, semplicemente col pensiero.

Gli utenti iniziali saranno coloro che hanno perso l’uso degli arti”. Ma come funzionano quindi i chip di Neuralink e in cosa consiste lo studio in corso?L’azienda, parlando del trial, aveva spiegato di aver ricevuto l’approvazione di un comitato di revisione indipendente, e del primo sito ospedaliero coinvolto, per poter iniziare il reclutamento per il suo primo studio clinico sull’uomo, battezzato ‘Prime’ (Precise Robotically Implanted Brain-Computer Interface ). “Un innovativo studio sperimentale su dispositivi medici per la nostra interfaccia cervello-computer wireless completamente impiantabile”, lo aveva descritto.

Obiettivo: valutare “sicurezza dell’impianto e del robot chirurgico” e “funzionalità iniziale dell’interfaccia, per consentire alle persone con paralisi di controllare i dispositivi esterni col pensiero”. Musk, per rendere l’idea, anche stavolta torna a citare il celebre astrofisico Stephen Hawking, che era affetto da una malattia degenerativa del motoneurone, per spiegare il potenziale di questo strumento: “Immaginate se Hawking lo avesse avuto a disposizione”, è il messaggio.Avrebbe potuto “comunicare più velocemente di un dattilografo”.

Ma il chip va impiantato e per questo Neuralink si affida a un robot chirurgico che ha la missione di posizionare i fili ultrasottili e flessibili dell’impianto in una regione del cervello che controlla l’intenzione del movimento.  Una volta posizionato, il sistema, esteticamente invisibile – evidenzia l’azienda – è stato progettato per “registrare e trasmettere segnali cerebrali in modalità wireless a un’App che decodifica l’intenzione del movimento.L’obiettivo iniziale è garantire la capacità di controllare il cursore o la tastiera di un computer usando solo il pensiero”.  Lo studio Prime viene condotto nell’ambito dell’esenzione per dispositivi sperimentali concessa dall’ente regolatorio statunitense Fda nel maggio del 2023 e, assicura Neuralink, “rappresenta un passo importante”.

I candidati devono avere “almeno 22 anni d’età”.Tempi del trial?

Vengono stimati “6 anni” per il completamento dello studio.    —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez perde causa con il Codacons, archiviata querela per diffamazione

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(Adnkronos) – Nuovo round nella querelle Fedez-Codacons, che stavolta assegna una vittoria all’Associazione dei consumatori.Fedez infatti, fa sapere il Codacons in una nota, ha perso la battaglia legale avviata nei confronti dell’associazione querelata dal rapper per diffamazione dopo essere stato accusato di “pubblicità occulta” e “omofobia”: il Tribunale di Roma ha respinto le richieste di Fedez, disponendo l’archiviazione della querela “per insussistenza del fatto e per quella dell’elemento soggettivo”.  
La vicenda nasce nel 2021, quando il Codacons denunciò un presunto caso di pubblicità occulta da parte del rapper in favore di un noto marchio sportivo durante il concertone del primo maggio a Roma, e rese noti alcuni “testi omofobi” del rapper in concomitanza con la campagna di Fedez sul ddl Zan.

La denuncia spinse il marito di Chiara Ferragni a querelare il Codacons per diffamazione. “Oggi il Gip del Tribunale di Roma, dottoressa Anna Maria Gavoni, con una importantissima ordinanza non solo rigetta le richieste del rapper, ma boccia Fedez su tutta la linea, confermando in pieno la legittimità delle denunce del Codacons”, spiega l’associazione. 
Si legge nel testo della decisione con cui il Gip archivia la querela di Fedez: “Quanto alla pubblicità occulta la oggettività del fatto, ovvero dell’aver indossato sul palco del concerto del 1° maggio il Lucia un cappellino recante il logo Nike, ammessa anche dall’opponente, va strettamente connessa alla pendenza presso l’Autorità garante della concorrenza e del mercato di un procedimento a carico dello stesso Lucia; non rileva come evidenziato dal PM la circostanza che sia stato archiviato tale procedimento atteso che la medesima Autorità ha definito tale pubblicità ‘palese’ e non ‘occulta’, corroborando tale qualifica l’interesse pubblico della notizia”.  “Quanto alla posizione sulla omofobia: la insussistenza di elementi della falsità delle dichiarazioni si ricava dalla canzone ‘Tutto il contrario’ il cui testo contiene il seguente periodo ‘Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing.Ora so che ha mangiato più wurstel che crauti.

Si era presentato in modo strano con Cristicchi.Ciao, sono Tiziano, non è che me lo ficchi’ […].

Ritiene il Gip che l’espressione utilizzata e contestata dall’indagato non possa essere semplicemente estrapolata da una vicenda assai più ampia, in particolare la vicenda relativa alla ‘pubblicità’, occulta o palese, sulla quale l’opinione pubblica e l’indagato quale rappresentante legale del Codacons ha posto l’attenzione.In tale contesto, dunque, ritiene il Gip che, dovendosi assicurare su di un tema di pregnante ed incontestabile interesse pubblico, il pieno dispiegarsi della libertà di espressione, l’offesa alla reputazione personale dell’opponente non abbia raggiunto un certo livello di gravità e non sia stata arrecata in modo tale da causare un pregiudizio per la reputazione sociale e professionale della stessa.

Pertanto l’ipotesi accusatoria non trova fondamento per insussistenza del fatto e per quella dell’elemento soggettivo, con conseguente archiviazione del procedimento penale”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Enzimi pancreatici e allarme Fedez su carenza, cosa dice azienda produttrice farmaci

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(Adnkronos) – L’azienda produttrice dei farmaci a base di enzimi pancreatici , per i quali perdura una situazione di carenza – come sottolineato 16655 è al lavoro per risolvere il problema.Lo spiega l’americana Viatris che distribuisce in Italia i medicinali, prodotti dal gruppo Usa Abbott.  “Viatris – si legge in uno statement della società sul nodo carenze – è il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e il distributore di Creon* (pancrelipasi) in Italia, mentre il produttore di Creon è Abbott.

Abbiamo ricevuto indicazione dall’azienda produttrice del farmaco, Abbott, di alcune difficoltà nella fornitura di Creon.Le difficoltà di fornitura – si precisa – sono dovute all’alta richiesta a livello globale.

Queste difficoltà non sono legate a problematiche di qualità, sicurezza o efficacia relative alla produzione di Creon.In conformità con la normativa applicabile, abbiamo comunicato all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che le difficoltà nella fornitura si potrebbero protrarre fino al 31 dicembre 2025 – ricorda la nota – e abbiamo assunto l’impegno a comunicare ogni variazione in maniera tempestiva”.

Evidenzia Viatris: “Siamo quotidianamente in contatto con l’azienda che si occupa della produzione per mitigare le difficoltà di fornitura e ridurre l’impatto sui pazienti.Abbott ci ha assicurato che sta adottando tutte le misure necessarie per mettere a disposizione Creon, così da minimizzare l’impatto sui pazienti”.  “Inoltre – aggiunge il distributore – in accordo con Aifa abbiamo inviato a oltre 60mila tra medici, associazioni pazienti e società scientifiche una ‘Nota informativa importante su Creon e Creonipe (pancrelipasi)’, disponibile anche sul sito di Aifa, in cui sono presenti informazioni sulle difficoltà di fornitura e le azioni di mitigazione proposte, al fine di supportare la gestione dei pazienti.

All’interno della nota e sul sito di Viatris sono presenti anche i contatti dell’azienda a cui medici, farmacisti e pazienti possono rivolgersi per maggiori informazioni.Non possiamo fornire – puntualizza l’azienda – alcuna raccomandazione specifica in merito al trattamento dei singoli pazienti.

I pazienti sono invitati a contattare il proprio medico di riferimento per discutere le opzioni di trattamento sulla base delle loro esigenze specifiche e della loro storia clinica”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Russo (Regione Lazio), “un altro milione di euro per contrasto fenomeno”

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(Adnkronos) – “Questo nuovo corso della Regione Lazio tiene moltissimo a mettere in campo tutte le proprie forze per aiutare le donne sul territorio e lo sta facendo attraverso finanziamenti”.Lo ha detto la vicecapo Gabinetto vicaria del presidente della Regione Lazio, Civita Di Russo, ieri pomeriggio a margine del primo anniversario di vita del Cav, il Centro antiviolenza presente nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Tor Vergata. “Oltre ai 2 milioni di euro stanziati negli scorsi anni, abbiamo deciso di inserire un altro milione per incrementare gli aiuti alle donne”, ha concluso Di Russo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Passoni (Cav Tor Vergata), “accolte 125 donne del territorio e dell’Università”

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(Adnkronos) – “In questo primo anno di attività del Centro antiviolenza di Tor Vergata, abbiamo accolto 125 donne, sia provenienti dal contesto territoriale del Municipio VI di Roma sia dal contesto universitario”.Lo ha detto Raffaella Passoni, responsabile del Centro antiviolenza (Cav) ‘Elena Gianini Belotti’, della Regione Lazio, aperto nella Macroarea di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tor Vergata, ieri pomeriggio in occasione dell’evento di celebrazione del primo anno di attività. “Quelle venute da noi sono donne che hanno iniziato da poco il percorso di fuoriuscita della violenza.

Quindi, alcune sono arrivate con la consapevolezza e la decisione di avviare un percorso legale, mentre altre stanno ancora lavorando su una presa di consapevolezza”, ha concluso la responsabile del Cav.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emilia-Romagna: Giornata Nazionale vittime civili guerre, Regione e Comuni si illuminano di blu

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(Adnkronos) – Ogni 1° febbraio si celebra la Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, una ricorrenza istituita con la legge 25 gennaio 2017 numero 9, per conservare la memoria dei conflitti del passato e per attirare l’attenzione sul dramma che vivono i civili di tutto il mondo coinvolti in guerre e conflitti armati.Sono decine i Comuni in Emilia Romagna che hanno aderito, insieme alla Regione, rispondendo all’invito lanciato dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra (Anvcg), insieme all’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), illuminando di blu, nella serata dell’1 febbraio, i Municipi, Palazzi o monumenti simbolo. Una luce blu ed uno striscione con lo slogan della campagna “Stop alle bombe sui civili” per chiedere con forza che le convenzioni, i trattati e le dichiarazioni internazionali che già esistono per la protezione dei civili vengano estesi, attuati e rispettati.

La convenzione di Ginevra e i protocolli aggiuntivi, il trattato di Ottawa sulla messa al bando delle mine antiuomo, la convenzione Onu sulle bombe a grappolo, la convenzione delle Nazioni Unite sulle armi convenzionali, la convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità, solo per citare le principali.La sera dell’1 febbraio i Comuni di tutta Italia, oltre 200, si illumineranno di blu insieme a Palazzo Chigi, Montecitorio, Palazzo Madama, la Farnesina, il Viminale e i principali ministeri. La Regione Emilia Romagna ha aderito illuminando la torre della propria sede, nonché esponendo lo striscione “Stop alle bombe sui civili” di piazza Aldo Moro.

Bologna illuminerà il palazzo del Podestà in piazza Maggiore, Modena la Fontana del Graziosi, Reggio Emilia il Teatro Valli, Ferrara la fontana della Repubblica davanti al Castello Estense, Rimini Castel Sismondo, Piacenza tingerà di blu il Palazzo Farnese, Ravenna la facciata principale del Teatro Alighieri, Parma la fontana di Barriera di Repubblica, Forlì la Fontana di piazza Ordelaffi e Cesena l’orologio della Torretta del Comune.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non rientra a casa dopo escursione, si cerca 55enne in Val Trompia

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(Adnkronos) – Proseguono le ricerche di un uomo di 55 anni, uscito per un’escursione domenica e non rientrato a Bovegno, in provincia di Brescia.Dopo la richiesta d’intervento, sono partite le operazioni, nelle zone primarie.

Con il Cnsas, Stazione di Valtrompia, stanno operando il Sagf – Soccorso alpino Guardia di finanza, i Vigili del fuoco, i Carabinieri.  Come si legge su giornaledibrescia.it gli ultimi avvistamenti di Fabio Ferrari risalgono alla mezz’ora che va dalle 11.30 a mezzogiorno di domenica: più di un escursionista presente in zona ha affermato di averlo visto percorrere di corsa il sentiero che conduce dalle parti del Monte Muffetto, nel Comune di Bovegno.Subito dopo di lui si sono perse completamente le tracce e, a oggi, non si hanno altre notizie. Sono ore di apprensione per le sorti del 55enne originario di Provaglio d’Iseo che domenica mattina, dopo aver parcheggiato la sua auto in via Graticelle tra le 10 e le 10.30, ha imboccato i sentieri di montagna del bovegnese per un allenamento di routine ed è infine scomparso nel nulla.

A lanciare l’allarme non vedendolo rincasare domenica sera è stata la moglie. Sul profilo Facebook dell’Atletica Franciacorta Oxyburn, a cui è iscritto il 55enne, il post di ieri con l’appello: “Ragazzi da ieri (domenica, ndr) Fabio non rientra a casa e non si hanno più sue notizie!E’ partito per una uscita di corsa da graticella frazione di Bovegno, qualcuno lo ha per caso sentito, incontrato o avuto modo di sapere il suo giro?

Ogni informazione è importante! “.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piemonte: Giornata nazionale vittime civili guerre, Regione e Comuni si tingono di blu

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(Adnkronos) – Il 1° febbraio di ogni anno si celebra la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita con la legge 25 gennaio 2017 numero 9, per conservare la memoria dei conflitti del passato e per attirare l’attenzione sul dramma che vivono i civili di tutto il mondo coinvolti in guerre e conflitti armati.In occasione della ricorrenza, giovedì alle 10.30 in piazza Piemonte, ci sarà l’alzabandiera e la Fanfara della Brigata Alpina Taurinense intonerà l’Inno Nazionale in onore delle vittime civili di tutte le guerre.

A seguire, la sala Trasparenza del Palazzo della Regione Piemonte accoglierà Anvcg Torino, la sezione che rappresenta il Piemonte e la Valle, con i suoi rappresentanti e gli ospiti, per un evento sulla Giornata. Anche quest’anno infatti l’Associazione nazionale vittime civili di guerra, che rappresenta e tutela in Italia le vittime civili di guerra e le loro famiglie, ha deciso di rilanciare insieme all’Anci la campagna “Stop alle bombe sui civili” per chiedere con forza che le convenzioni, i trattati e le dichiarazioni internazionali che già esistono per la protezione dei civili vengano estesi, attuati e rispettati.La convenzione di Ginevra e i protocolli aggiuntivi, il trattato di Ottawa sulla messa al bando delle mine antiuomo, la convenzione Onu sulle bombe a grappolo, la convenzione delle Nazioni Unite sulle armi convenzionali, la convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità, solo per citare le principali. La Regione Piemonte ha aderito ed illuminerà la scritta del Palazzo della Regione con una luce blu, lo stesso faranno il Comune di Torino con la Mole Antonelliana e altri numerosi Comuni del Piemonte.

Un gesto simbolico che avverrà contemporaneamente il tutto il Paese e che coinvolgerà, oltre Comuni e Regioni, anche le più importanti istituzioni centrali: Palazzo Chigi, Camera, Senato e i principali ministeri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spazio, l’astronauta Villadei dalla Iss: “Un onore essere qui”

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(Adnkronos) – Non sono trascorse neanche due settimane dalla partenza dalla Terra ed è “un piacere”, ma anche “un onore” poter abitare e poter lavorare sulla Stazione Spaziale Internazionale per il colonnello Walter Villadei, astronauta dell’Aeronautica Militare Italiana, che ha iniziato con queste parole l’affollatissimo collegamento dalla ISS con l’Auditorium ‘Luigi Broglio’ dell’Agenzia Spaziale Italiana.L’
incontro, dedicato a studenti universitari e delle superiori, è stato
introdotto dal Direttore Generale dell’Asi, Luca Vincenzo Maria Salamone, e dal Generale di Squadra Aerea, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare, Silvano Frigerio.

Villadei è a bordo della Iss per la missione Ax-3, la prima missione spaziale interamente commerciale europea e di cui la parte italiana è stata battezzata Voluntas.Lanciata la notte del 18 gennaio scorso, e attraccata alla Stazione Spaziale nella mattinata italiana di sabato 20 gennaio, la missione sta realizzando “un parco di esperimenti molto variegato” ha spiegato Walter Villadei. “Ax-3 è la prima missione commerciale tutta europea e per la Iss si sta aprendo ad una nuova pagina dell’esplorazione dello spazio” ha indicato il colonnello. “L’Italia è sempre stata protagonista e lo saremo anche in questa missione” ha scandito.  La Ax-3 Voluntas “è la dimostrazione che la cooperazione internazionale è un fattore” strategico, “lo è sempre stato storicamente e, in particolare, adesso si sta aprendo una pagina nuova con il commerciale space flight, con questo ampliamento della comunità che accede allo spazio” ha detto inoltre Villadei.

Poi, rivolgendosi ai tanti ragazzi che vogliono diventare astronauti, Villadei ha chiarito che “lo spazio non è poi così lontano”.per il quale fare l’astronauta “è un mestiere sempre più normale” “A voi dico di cercare il vostro percorso individuale” ha osservato l’astronauta rispondendo ancora alle tante domande degli studenti. “Quella dell’astronauta è una professione che è fatta di grande collaborazione internazionale, quelle che sono le esperienze dei giovani scienziati e scienziate, ingegneri e ingegnere possono fare all’estero ha un valore aggiunto” ma, ha proseguito Villadei, “in generale è un mondo che si sta modificando e che si sta aprendo a molte più opportunità: sta diventando una normale dimensione di lavoro”.

E per avere successo ‘in orbita’, secondo Villadei può essere utile “anche differenziare le proprie esperienze, rispetto a quelle intraprese da altri, e individuare il proprio percorso, individuare gli argomenti per i quali si ha passione e farli diventare magari una opportunità da trasferire anche nello spazio”.  “Questo volo e questa missione” ha detto inoltre Walter Villadei, “sono il risultato di un grande lavoro di squadra, una squadra che è iniziata con l’Aeronautica Militare – che l’anno scorso ha celebrato i suoi 100 anni – ma che si è estesa e allargata al ministero della Difesa, all’Agenzia Spaziale Italiana” ha ricordato Villadei.Sulla Iss con Villadei sono arrivati “esperimenti, scienza e tecnologia che vengono dal mondo accademico, dal mondo universitario, dal mondo scientifico ma anche dal mondo industriale e da quello istituzionale e militare”. “Per me – ha ribadito l’astronauta – dare un piccolo contributo a questa grande comunità è certamente motivo di grande soddisfazione nella consapevolezza che è il risultato di un grande lavoro di squadra”. “Proprio quest’anno l’Italia festeggia 70 anni nello spazio, è stata ed è da sempre un Paese protagonista” delle missioni in orbita. “La realizzazione della Iss, questa struttura, vede un contributo di quasi il 40% realizzato dalle industrie italiane, una collaborazione bilaterale diretta fra, Italia, Agenzia Spaziale Italiana e Nasa, quindi l’Italia è stata e sempre sarà protagonista e lo è anche con questa missione” Ax-3 Voluntas, “interpretando il cambiamento che sta andando nella direzione di avere sempre più coinvolgimento del mondo industriale” ha indicato inoltre Walter Villadei.  Parlando ancora con la platea di studenti, fra cui universitari de la Sapienza di Roma e studentesse dell’Accademia Aeronautica Militare, Villadei ha riferito gli effetti della microgravità sull’organismo umano che “non è fatto per vivere nello spazio.

Ci siamo evoluti sulla Terra ma il nostro organismo ha una grande capacità di adattamento e di flessibilità”. “Gli effetti” sul corpo umano, ha continuato l’astronauta, colpiscono maggiormente astronauti impegnati in missione “di lunga durata che influiscono sulla riduzione della massa ossea, riduzione del volume dei muscoli che qui si accumulano soprattutto nella parte alta del corpo, inoltre siamo soggetti ad una grande quantità di radiazioni”. “Questo produce effetti come la nausea ma, in generale, l’adattamento per me è stato molto rapido e molto efficace e riesco a riposare molto bene” ha riferito Villadei.  Walter Villadei è in orbita con la missione Ax-3 Voluntas, la parte italiana della missione Ax-3 di Axiom Space, lanciata con successo dal Pad L-39A nella notte del 18 gennaio scorso con un Falcon 9 di Space X.Il razzo è partito dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida, portando a bordo la capsula Dragon Crew della società spaziale di Elon Musk.

Con l’astronauta italiano Walter Villadei, pilota della navetta, hanno viaggiato verso la Iss il comandante dell’equipaggio e veterano della Nasa Michael Lopez-Alegria, lo svedese Marcus Wandt, astronauta della nuova classe dell’Agenzia Spaziale Europea, ed il primo astronauta turco Alper Gezeravci.La Ax-3 è attraccata alla Iss sabato 20 nella mattinata italiana.

Il collegamento di oggi con Walter Villadei è stato trasmesso in diretta streaming da ASITV. (di Andreana d’Aquino)
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Franco (Municipio Roma VI), ‘in nostro territorio passati da 49 denunce a 103’

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(Adnkronos) – “Il Municipio Roma VI è l’unico in tutta la Capitale a non avere un Centro antiviolenza gestito dal Dipartimento servizi sociali.Quindi, l’Università dà un grande aiuto al nostro territorio, che registra più casi di tutti.

Un Municipio che nel 2022 aveva registrato solo 49 denunce, mentre nel 2023 è passato a oltre 103.Credo che ci sia veramente bisogno di queste strutture a supporto dei cittadini che vivono in questo territorio”.

Così il presidente del Municipio Roma VI, Nicola Franco, ieri pomeriggio a margine del primo anniversario di vita del Cav, il Centro antiviolenza presente nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Tor Vergata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)