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Biden-Netanyahu, rischio rottura su guerra a Gaza

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(Adnkronos) –
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e i massimi collaboratori della sua Amministrazione “sono più vicini a una rottura” con Benjamin Netanyahu sulla guerra a Gaza e non considerano più il premier israeliano “un partner produttivo che può essere influenzato anche in privato”.E’ il quadro che delinea il Washington Post, citando sei persone al corrente della questione. Secondo il giornale, i collaboratori di Biden hanno incoraggiato il presidente a prendere le distanze da Netanyahu e a “essere in pubblico più critico nei confronti del primo ministro sull’operazione militare del suo Paese a Gaza”, pur rimanendo a sostegno dell’iniziativa.

Non a caso Biden negli ultimi giorni ha espresso alcune delle sue critiche più aspre nei confronti di Israele, definendo “esagerata” la sua risposta a Gaza dopo il 7 ottobre.Intanto un alto funzionario dell’Amministrazione Biden ha confermato alla Nbc News che c’è “una crescente divisione tra Stati Uniti e Israele”, in particolare sulla potenziale operazione a Rafah.  Nella città, nel sud della Striscia, si calcola siano raccolti 1,4 milioni di civili.

La popolazione è costituita in parte da persone costrette già a lasciare altre zone dell’enclave.Le forze israeliane “stanno lavorando” alla creazione di un passaggio sicuro per consentire l’uscita da Rafah dei civili palestinesi, garantisce Netanyahu, in una intervista alla Abc. “Sono d’accordo con gli americani (quando dicono che non sosterranno una operazione israeliana a Rafah se non si si considera la sicurezza di chi ci vive, ndr).

Lo faremo, garantendo un passaggio sicuro per i civili, per farli uscire. “Stiamo lavorando a un piano dettagliato”, dice Netanyahu. Nelle stesse ore, il premier israeliano ribadisce che la vittoria “richiede il nostro controllo di sicurezza e la responsabilità ultima in materia di sicurezza sull’intera area a ovest della Giordania, compresa la Striscia di Gaza”. “Non c’è nessun sostituto – dice visitando una base dell’esercito a Julis – Ci sarà sempre il controllo di sicurezza israeliano, e se ciò richiederà la nostra presenza all’interno (di Gaza, ndr), allora ci sarà una presenza all’interno”. Netanyahu afferma ancora che che la vittoria è “a portata di mano” e che, sebbene ci vorrà tempo, non serviranno anni. “È una battaglia difficile, ma una battaglia che stiamo vincendo, per la smilitarizzazione della Striscia”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Bachini: pensiamo solo ad una gara per volta

Bachini, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match vinto 1-3 col Monopoli.

Matteo Bachini, difensore centrale della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto a Monopoli 1-3.

Le dichiarazioni di Matteo Bachini sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“A Lucca sapevo che il mister era grandissimo nella fase difensiva.Lo conoscevo molto bene.

Nessuno di noi era stato in testa in un campionato di Serie C e bisogna continuare a pensare gara dopo gara.Se sogniamo troppo ora ci facciamo male.

Inizialmente il Monopoli l’aveva preparata bene e ci chiudeva bene.

Il Monopoli ha giocatori che non sono da playout ma sono da playoff.Noi non eravamo nella nostra giornata migliore, siamo andati in svantaggio su in rigore dubbio e poi potevamo avere un po’ di esperienza in più perché eravamo a poco dalla fine del primo tempo.

Nel secondo tempo – prosegue Bachini su Monopoli-Juve Stabia – abbiamo vinto la gara con l’ingresso di Piovanello in grande giornata, ma anche di Mosti, Adorante e Piscopo che fanno un grande lavoro davanti.

Poi dopo il 2-1 abbiamo rischiato un pò ma l’importante è stato vincere. 

Noi dobbiamo pensare a noi, venire a Monopoli e vincere è importantissimo, col Monterosi la davamo per vinta.Col Brindisi sarà una gara come col Monterosi.

Che dobbiamo fare nostra assolutamente. 

Se il campo è brutto come lo era oggi bisogna essere più furbi e adattarsi e cercare di meno il fraseggio e di più altre soluzioni”.

https://youtu.be/zGLMcIs3qTo?si=5H2g4bfWGzqOkTuS

Confindustria, entro domani le candidature: verso Garrone presidente

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(Adnkronos) – Sono attese entro domani le candidature per la presidenza di Confindustria, con il deposito delle firme dei sostenitori nel consiglio generale.Quattro i nomi in lista per la successione a Carlo Bonomi: Edoardo Garrone, presidente di Erg e del Sole24Ore, che sarebbe il favorito, il presidente di Federacciai e di Duferco Italia, Antonio Gozzi, e poi Alberto Marenghi (mantovano, cartiere) ed Emanuele Orsini (emiliano, alimentare e legno), entrambi vice presidenti in carica dell’associazione di viale dell’Astronomia.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Nerio Nesi, il ‘banchiere rosso’ che amava Cavour aveva 99 anni

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(Adnkronos) – “Banchiere rosso” per eccellenza anche se lui preferiva la definizione di “banchiere di complemento” (ricoprendo le cariche tra le altre di vice presidente della Cassa di Risparmio di Torino e di presidente della Banca Nazionale del Lavoro), con una lunga militanza nella sinistra socialista con la vicinanza al suo leader, Riccardo Lombardi, Nerio Nesi, morto all’età di 99 anni a Torino, sua città di adozione, è stato protagonista di primo piano nell’industria e nella finanza come nella politica.  Dopo essere stato impegnato nella Democrazia cristiana, nel 1960 Nesi era entrato nel Psi, di cui a lungo è stato dirigente.In polemica con il segretario Bettino Craxi, nel 1982 lasciò il Partito socialista; nel 1996 venne eletto alla Camera dei Deputati nelle fila di Rifondazione comunista e nel 2001 nelle fila dell’Ulivo (in quota PdCi).

E’ stato anche ministro dei Lavori pubblici nel governo Amato II.  Personaggio dai vasti interessi culturali, amico del grande filosofo torinese Norberto Bobbio, con cui si è confrontato ampiamente sui temi del liberal-socialismo, Nesi ha coltivato anche la passione per il più celebre degli statisti piemontesi, il Camillo Benso conte di Cavour, fino a diventare presidente della Fondazione Cavour, passando nel 2020 il testimone a Marco Boglione, e quindi assumendo la carica di presidente onorario.Anche per questo era cittadino onorario di Santena, dove ha sede il Castello Cavour che ospita la Fondazione. Nato a Bologna il 16 giugno 1925, dopo aver partecipato alla Resistenza come giovanissimo partigiano in Emilia, Nerio Nesi si era laureato in giurisprudenza all’Università della sua città.

Iniziò la carriera lavorando dal 1950 al 1958, a Torino, alla direzione amministrativa della Rai, ricoprendo nel tempo gli incarichi di capo dell’Ufficio Fiscale e, poi, di direttore del Servizio Affari Amministrativi.  Dal 1958 al 1970 è stato direttore dei Servizi Finanziari del gruppo Olivetti di Ivrea.Nel 1965 era entrato nel sistema bancario: è stato vice presidente della Cassa di Risparmio di Torino, amministratore delegato della Banca Subalpina, consigliere di amministrazione della Banca Popolare di Milano, vice presidente dell’Istituto di Credito per le Imprese di Pubblica Utilità e, dal 1978 al 1989, presidente della Banca Nazionale del Lavoro.

Pochi mesi prima del termine della presidenza Nesi, nell’agosto 1989, emerse lo scandalo dell’esposizione creditizia di Bnl, tramite la filiale di Atlanta, verso l’Iraq di Saddam Hussein.Nesi è stato il fondatore della prima società di leasing italiana e della società di studi sull’economia reale “Nomisma”.  Autore di numerosi saggi in materia economico-finanziaria, Nesi ha pubblicato cinque libri: “Le banche della crisi”, “Il codice delle nomine bancarie”, “Banchiere di complemento”, “Capitalismo e globalizzazione”, “Epistolario con Norberto Bobbio”.  Nel 1995 Nesi entrò nel Partito della Rifondazione Comunista e venne eletto deputato in Liguria nel 1996: fu presidente della Commissione Attività Produttive, Commercio, Turismo e Ricerca Scientifica alla Camera.

Nel 1998 però si staccò dal partito di Fausto Bertinotti, in quanto contrario alla sfiducia che il Prc diede al governo di Romano Prodi e fu tra i fondatori del Partito dei Comunisti Italiani.Durante secondo governo guidato da Giuliano Amato fu ministro dei Lavori pubblici dal 28 aprile 2000 al 12 giugno 2001.

Alle elezioni regionali del 2000 si candidò per il PdCI alla presidenza della Regione Lombardia ottenendo il 2,0% dei suffragi. Nel 2001 si candidò di nuovo per il PdCi come deputato in Liguria e venne eletto nella coalizione dell’Ulivo, assumendo alla Camera la carica di vice presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici.Nel marzo 2004 uscì polemicamente dai Comunisti Italiani per aderire ai Socialisti Democratici Italiani con i quali partecipò al progetto di “Unità Socialista”.

Nel 2008 si era avvicinato al Partito Democratico. Nesi è stato presidente della Associazione Culturale Italia e Spagna, presidente della Fondazione Gianfranco Pittatore di Alessandria, presidente della Associazione Nazionale Riccardo Lombardi, consigliere della Fondazione della Bnl – Gruppo Bnp Paribas, presidente onorario del Comitato di Coordinamento delle Associazioni dei Piccoli Azionisti, presidente onorario della Associazione Parlamentare “Juventus Club Giovanni Agnelli”.Gli sono stati conferiti i titoli onorifici di Cavaliere di gran croce della Repubblica e Cavaliere del Lavoro, Cavaliere di Gran croce dell’ordine di Isabella la Cattolica.

Nel 2001 si è sposato con la cardiologa Patrizia Presbitero. (di Paolo Martini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Biden troppo vecchio”, sondaggio boccia presidente Usa

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(Adnkronos) –
Sondaggio choc per Joe Biden.Secondo una rilevazione condotta da Abc News/Ipsos, l’86% degli interpellati ritiene che il presidente degli Stati Uniti, 81 anni, sia troppo vecchio per un secondo mandato in vista delle elezioni 2024.

Questa cifra comprende anche il 59% di interpellati che pensano che anche Donald Trump sia troppo vecchio con i suoi 77 anni per tornare alla Casa Bianca. Il sondaggio è stato condotto il 9 e 10 febbraio, dopo la pubblicazione del rapporto del procuratore speciale Robert Hur sui documenti classificati trovati incustoditi nelle residenze di Biden, nel quale parla di una “memoria significativamente deteriorata” per il presidente. “La nostra indagine ha scoperto prove che il presidente Biden volontariamente conservò materiale classificato dopo la sua vice presidenza quando era un privato cittadino”, ha scritto Hu nel rapporto, descrivendo il numero 1 della Casa Bianca come “un uomo anziano, disponibile e ben disposto, con problemi di memoria”. Hu ha evidenziato di aver verificato che, durante il suo colloquio di 5 ore lo scorso ottobre con il presidente, la sua memoria ha “significative limitazioni”. “La mia memoria è buona” e se ci sono stati eventuali errori, in passato, era perché ”ero nel bel mezzo di una crisi internazionale”, ha detto Biden a stretto giro, cercando di limitare i danni in vista delle elezioni.Oggi il nuovo colpo.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Morti 7 ottobre? Risposta a oppressione di Israele” e Tel Aviv chiede licenziamento relatrice Onu

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(Adnkronos) – Il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, ha chiesto al segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, di licenziare “immediatamente” la relatrice dell’Onu sulle violazioni del diritto internazionale nei Territori palestinesi, Francesca Albanese, ‘colpevole’ di un post su X in cui ha commentato le parole del presidente francese, Emmanuel Macron, che definiva il 7 ottobre “il più grande massacro antisemita del nostro secolo”. “Il più grande massacro antisemita del nostro secolo?No, signor Emmanuel Macron.

Le vittime del 7/10 non sono state uccise a causa del loro ebraismo, ma in risposta all’oppressione di Israele – ha dichiarato Albanese – La Francia e la comunità internazionale non hanno fatto nulla per impedirlo.I miei rispetti alle vittime”. Il ministero degli Esteri francese ha risposto alla relatrice Onu ribadendo che il 7 ottobre è stato effettivamente “il più grande massacro antisemita del 21esimo secolo” e “contestarlo è un errore”.

Secondo il Quai d’Orsay, “questi commenti sono tanto più scandalosi dato che la lotta contro l’antisemitismo e tutte le forme di razzismo è al centro della fondazione dell’Onu”. Katz ha rincarato la dose sostenendo che “inquadrare il massacro del 7 ottobre come una reazione all”oppressione israeliana’ piuttosto che come un atto di odio antiebraico è profondamente preoccupante”, invitando Guterres a licenziare Albanese “immediatamente”. “Il tempo del silenzio ebraico di fronte a tali dichiarazioni false è passato.Dobbiamo essere forti ed espliciti contro tali narrazioni”, ha scandito il ministro. Ma sempre su X Albanese insiste: “Sono delusa dal fatto che alcuni abbiano letto il mio tweet come una ‘giustificazione’ dei crimini di Hamas del 7/10, che ho più volte condannato fermamente.

Io rifiuto tutto il razzismo, compreso l’antisemitismo, una minaccia globale.Ma spiegare questi crimini come antisemitismo ne oscura la vera causa”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: la vittoria col Monopoli pesa tantissimo

Pagliuca, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match Monopoli-Juve Stabia.

Guido Pagliuca, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto 1-3 contro il Monopoli.

Le dichiarazioni di Guido Pagliuca sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il rigore concesso al Monopoli è stato molto generoso.Poi l’espulsione di Hamlili ci ha sicuramente favorito.

Noi ci siamo messi lì poi e l’abbiamo ribaltata nel secondo tempo.E’ una vittoria che pesa tantissimo per come si era messa.

Faccio i complimenti al Monopoli perché è una squadra bene organizzata con un grande ambiente alle spalle.

Secondo me l’arbitro ha commesso un’ingenuità sul rigore e poi c’era l’ammonizione di Thiam nel finale.Ma poi come si sbaglia noi può sbagliare anche l’arbitro.

A volte siamo stati un po’ leziosi e individualisti e questo ci pesa alla lunga.

Nel primo tempo avevamo pochi giocatori in area di rigore ma i ragazzi hanno fatto benissimo.Le cose fatte meno bene nel primo tempo derivavano da un po’ di pancia piena.

Se entriamo in campo con la pancia piena, facciamo fatica.Se entriamo col piglio della grande squadra è molto diverso.

Sono felice perché è un risultato da grande squadra oggi.

Nel primo tempo eravamo prevedibili.Eravamo lenti, quando arrivava palla a Mosti eravamo chiusi davanti.

Ma oggi mancavano Buglio, Candellone e Gerbo che per noi è molto importante.E’ un risultato importante anche per questo motivo. 

Ho spostato Erradi nel primo tempo per rinforzare la fascia destra perché abbiamo subito qualche sofferenza di troppo da quel lato.

Ci sono state due situazioni pericolose oltre all’occasione del rigore da quel lato ma ci sono anche gli avversari come il Monopoli che sono una buona squadra.

Il mio amico, il nero, aveva detto che il filotto di tre gare consecutive non è da tutti.Ma è tipico delle grandi squadre e noi dovevamo farlo.

Volevo ringraziare i nostri tifosi che ci hanno sostenuto in modo devastante.Ho solo detto all’arbitro di guardare il video sul rigore e lui mi ha espulso.

E’ importantissimo che mercoledì i nostri tifosi siano con noi.

Arrivano gare importanti e spero arrivi tanto pubblico.

Piovanello ha avuto qualche problemino fisico ad inizio campionato ma ha qualità morali vere e ti crea superiorità numerica.Deve migliorare il fatto che deve stare in un contesto tattico organizzato e migliorare anche nella fase passiva. Oggi lo abbiamo messo in posizione congeniale sugli esterni dove fa molto bene.

Mi spiace solo per la leziosità messa in campo che non fa parte del nostro dna e per gli ultimi 10 minuti che non fanno parte del nostro bagaglio perchè eravamo in doppia superiorità numerica.

Penso che per mercoledì si recuperino tutti ma dobbiamo recuperare le energie soprattutto per la gara col Brindisi”.

https://youtu.be/3zjkapsIkwY?si=QYFs2LxP0uNHOL4x

Palermo, parla la vicina di casa: “Lui picchiava la moglie e parlava sempre del Diavolo”

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(Adnkronos) – Un uomo che “picchiava la moglie” e “parlava sempre del Diavolo”.Così la vicina di casa descrive Giovanni Barreca, il 54enne accusato di aver sterminato la famiglia oggi, 11 febbraio, ad Altavilla Milicia, vicino Palermo.  “Non so se picchiava anche i figli – continua Pascal Ballof – Antonella Salamone (la moglie, ndr) parlava di sé.

Mi diceva che voleva tornare a vivere a Novara, dove vivevano prima.Io le dissi ‘Perché non lo denunci?’ ma lei non lo denunciò mai”.

La donna non poteva avere rapporti con la vicina “perché Giovanni un po’ glielo impediva sia ai figli che alla moglie”. “I figli – racconta ancora la donna – sembravano più piccoli della loro età e andavano a scuola senza libri, la ragazza era timidissima, mentre il figlio piccolo veniva spesso rimproverato.Il grande aveva imparato dal padre a uccidere e imbalsamare gli uccelli”.

La 17enne sopravvissuta alla strage era “la figlia preferita dal padre”, racconta ancora la vicina di casa. “Giovanni Barreca mi faceva paura, lo temevo.Era molto strano – dice – lui parlava sempre del Diavolo”. “Diceva sempre che non esiste Dio – aggiunge – e mi spegneva la luce della statua della Madonnina che tenevo in giardino”.

Poi ogni tanto “si vedevano persone a casa e cantavano”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, televoto sotto esame. Rai: “Ci sarà riflessione”

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(Adnkronos) –
Televoto sotto esame dopo il Festival di Sanremo 2024 vinto da Angelina Mango davanti a Geolier.Sulla modalità di votazione per l’anno prossimo “una riflessione verrà fatta e si cercherà di capire visto il dato della grande affluenza del voto popolare e lo farà l’azienda”, dice il capo ufficio stampa della Rai, Fabrizio Casinelli, durante la conferenza finale del festival di Sanremo.

Amadeus, che si congeda da Sanremo dopo 5 edizioni del Festival, scherza: “Già il primo problema per il prossimo direttore artistico”.  L’ultima serata del Festival è stata caratterizzata da un televoto record.Le preferenze espresse dai telespettatori con smartphone o telefono fisso hanno messo a dura prova la tenuta del sistema.

Alcuni cantanti, nel corso della serata, hanno pubblicato video e messaggi sui social per informare i propri fan.  Il Codacons annuncia un’istanza all’Agcom, alla Rai e al Mimit. “Non entriamo nel merito della classifica finale del festival e delle posizioni occupate dai primi 5 artisti in gara, ma a seguito delle numerosissime proteste giunte dai telespettatori chiediamo chiarezza su quanto avvenuto ieri nel corso della kermesse canora – spiega il Codacons – Si sarebbero infatti verificati problemi tecnici e disservizi durante le fasi finali del Festival, con migliaia di utenti che, pur provando ad inviare telefonicamente la propria preferenza, non avrebbero ricevuto conferma circa la raccolta del voto da parte del sistema”. “A fronte della enorme spesa sostenuta dai cittadini per televotare da casa il proprio artista preferito, è necessario garantire massima chiarezza e trasparenza, nell’interesse di tutte le parti coinvolte, a partire da artisti e Rai”, prosegue l’associazione dei consumatori che per questo motivo annuncia di voler presentare “oggi stesso una istanza d’accesso alla Rai volta ad ottenere tutti i dati sui voti di Sanremo 2024: quelli espressi dai singoli componenti delle giurie della sala stampa e delle radio; i voti validi raccolti attraverso il televoto; quelli invalidati e la relativa motivazione, e i dati circa eventuali voti espressi dal pubblico da casa e non raccolti dal sistema a causa di disservizi tecnici”. L’associazione chiede inoltre ad Agcom e Mimit di “intervenire per garantire piena trasparenza in favore degli utenti e verificare la correttezza di tutte le operazioni di voto durante la finale”. Anche Assoutenti chiede chiarimenti alla Rai e propone di modificare a partire dal prossimo anno il sistema di votazione degli artisti in gara aprendo a tal fine un apposito tavolo con le associazioni dei consumatori. “Da più parti stanno arrivando segnalazioni circa disservizi legati al televoto registrati nel corso della finale di Sanremo – spiega il presidente Gabriele Melluso – Numerosi sono gli utenti che hanno provato a votare i cantanti in gara ma non sanno se il proprio voto sia andato a buon fine o meno, e in tanti non ritrovano la decurtazione dei 0,50 euro spesi per il voto inviato tramite sms.In tal senso chiediamo oggi alla Rai di fornire tutti i chiarimenti del caso, in modo da capire se vi siano eventuali voti non raccolti dal sistema e la loro entità”. “Senza entrare nel merito della polemica che ha animato le fasi precedenti al rush finale della votazione in sala stampa, ciò che è certo è che ogni anno il televoto di Sanremo, così come quello utilizzato da altri programmi televisivi molto seguiti dal pubblico, è al centro di polemiche e contestazioni: per questo proponiamo alla Rai l’apertura di un tavolo di confronto con le associazioni dei consumatori, volto a studiare già dalla prossima edizione del Festival nuovi sistemi di votazione alternativi al televoto che siano più equi e in grado di garantire maggiore trasparenza al pubblico”, conclude Melluso.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salernitana, via Inzaghi: Liverani è il nuovo allenatore

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(Adnkronos) – Fabio Liverani è il nuovo allenatore della Salernitana.Il 47enne tecnico romano subentra a Filippo Inzaghi.

A dare l’annuncio ufficiale il club granata con una nota sul proprio sito web: “L’U.S.Salernitana 1919 comunica di aver raggiunto l’accordo con il Sig.

Fabio Liverani e di avergli affidato la guida tecnica della prima squadra”.La Salernitana è ultima in classifica con 13 punti.

Inzaghi aveva rilevato Paulo Sousa sulla panchina campana. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Ghali: “Ormai la gente ha paura di dire ‘viva la pace'”

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(Adnkronos) –
“L’ambasciatore di Israele mi critica?Il fatto che lui parli così non va bene…”.

Ghali, dal palco del teatro Ariston, risponde all’ambasciatore di Israele a Roma, Alon Bar.Il diplomatico ha criticato il Festival di Sanremo 2024 perché, a suo avviso, il palcoscenico è “stato sfruttato per diffondere odio e provocazioni in modo superficiale e irresponsabile”.

Chiaro il riferimento in particolare al messaggio ‘stop al genocidio’ che Ghali ha lanciato ieri durante la serata finale. “Non so cosa rispondere, mi dispiace tanto che abbia replicato in questo modo.Ci sarebbero state tante cose da dire…

Per cosa dovrei usare questo palco?Io sono un musicista e ho sempre parlato di questo da quando sono bambino”, dice Ghali oggi, a Domenica In, rispondendo ad una domanda sulle parole dell’ambasciatore.  “Da quando ho scritto le mie prime canzoni, a 13-14 anni, parlo di quello che sta succedendo.

Non è dal 7 ottobre, questa cosa va avanti da un po’…Il fatto che lui parli così non va bene…

Continua questa politica del terrore, la gente ha sempre più paura di dire ‘stop alla guerra’ e ‘stop al genocidio’.Le persone sentono che perdono qualcosa se dicono ‘viva la pace’, non deve succedere questo…

Ci sono i bambini di mezzo: io da bambino sognavo e ieri sono arrivato quarto a Sanremo.Quei bambini stanno morendo, chissà quante star, quanti dottori, quanti geni ci sono tra loro…”, dice. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lino Banfi diventa un meme a Sanremo 2024 e sbotta a Domenica In

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(Adnkronos) – Lino Banfi, in prima fila al teatro Ariston nella serata finale del Festival di Sanremo 2024, è diventato un meme suo malgrado.L’immagine dell’attore, con un’espressione tra il serio e l’annoiato, è rimbalzata sui social diventando l’assist per una valanga di post su X.

Oggi, a Domenica In, Banfi è esploso fornendo anche la spiegazione del suo atteggiamento. “Ma perché tenete il microfono così attaccato alle labbra?”, ha chiesto rivolgendosi a Emma, ospite di Mara Venier, mimando il modo con cui molti artisti impugnano oggi il microfono. “Le canzoni cominciano tutte” con parole bofonchiate, “poi all’improvviso un urlo.Un anziano come me non vede nemmeno il labiale, non capisce.

Come fai a concentrarti sulla canzone?”, dice prima di tornare alla serata di ieri. “Io ieri sera ero seduto in prima fila, un posto bellissimo.Stavo proprio dietro al direttore d’orchestra, ho visto per tutta la sera le scapole e la cervicale del maestro.

Poi sui social mi chiedono ‘perché non ridi?’.Come faccio a ridere se non capisco quello che dicono?”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Protesta dei trattori, arriva lo ‘spot’ con la voce di Al Pacino: “O risorgiamo o cederemo” – Video

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(Adnkronos) – Roma, 11 feb. (Adnkronos) Gli agricoltori scendono in campo con la voce di Al Pacino in ‘Ogni maledetta domenica’.In un video girato da Riscatto Agricolo che riporta le manifestazioni che si stanno svolgendo in questi giorni, con trattori che sfilano per tutto lo stivale, le parole del discorso che il coach Tony D’Amato, interpretato dall’attore americano, fa alla sua squadra di football nello spogliatoio: ”Non so cosa dirvi davvero.

Tre minuti, alla nostra più difficile sfida professionale.Tutto si decide oggi.

Ora noi o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, fino alla disfatta.Siamo all’inferno adesso signori miei.

Credetemi.E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce.

Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Detenuto suicida a Latina, è il 17esimo da inizio anno

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(Adnkronos) –
Nuovo suicidio in carcere.Dall’inizio dell’anno, è il 17esimo che si toglie la vita. “Poco dopo mezzanotte un detenuto d’origine indiana, 36enne, in attesa di primo giudizio per reati a sfondo sessuale, è stato rinvenuto suicida per impiccagione nel bagno della sua cella del reparto precauzionale della Casa Circondariale di Latina.

A nulla sono valsi i soccorsi della Polizia penitenziaria.Dall’inizio dell’anno, è il 17esimo ristretto che si toglie la vita, cui bisogna aggiungere anche un appartenente al Corpo di polizia penitenziaria che, altresì, ha deciso di farla finita”, dichiara Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia penitenziaria, che poi denuncia: “La strage evidentemente continua, mentre dalla politica maggioritaria e dal Governo non si intravedono soluzioni.

Neppure il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Giovanni Russo, audito mercoledì scorso dalla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, ha potuto indicare soluzioni concrete e immediate dopo aver ammesso le oggettive difficoltà del sistema. È evidente a tutti che continuando così si arriverà a un numero di morti di carcere impensabile per qualsiasi paese civile, e ciò è davvero inaccettabile”. “Quanto sta avvenendo nelle carceri, con suicidi, omicidi, risse, rivolte, aggressioni alla Polizia penitenziaria, traffici illeciti e, nostro malgrado, anche qualche fenomeno di possibile degenerazione indotta, come quello di Reggio Emilia, non può lasciare indifferenti e, soprattutto, non si può considerare ordinario; dunque, non è arginabile con strumenti ordinari.A tutto ciò si aggiunga che sono 14mila i detenuti in più, rispetto ai posti effettivamente disponibili, mentre alla sola Polizia penitenziaria mancano almeno 18mila unità, rispetto al reale fabbisogno.

Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il Governo Meloni prendano coscienza della perdurante emergenza, forse davvero senza precedenti negli ultimi 30 anni, e intervengano con misure straordinarie.Varino immediatamente un decreto carceri per consentire cospicue assunzioni con procedure accelerate e il deflazionamento della densità detentiva pure attraverso una gestione esclusivamente sanitaria dei malati di mente e percorsi alternativi per i tossicodipendenti.

Parallelamente va ripensato l’intero apparato d’esecuzione penale, vanno reingegnerizzati il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e dev’essere riorganizzato il Corpo di polizia penitenziaria.Non intervenire tangibilmente, significa assumersi la responsabilità quanto meno morale di quanto si sta perpetrando”, conclude De Fazio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina. nuovi raid di Mosca contro Kiev. Il Cremlino: “Negoziati di pace? Solo a una condizione”

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(Adnkronos) – Un negoziato di pace tra Ucraina e Russia è possibile oggi solo se l’Ucraina accetta la nuova realtà.E’ il messaggio che arriva a Kiev dal Cremlino dopo che nella notte nuovi raid russi hanno colpito anche la capitale ucraina.  “Avviare negoziati di pace ora è molto diverso che nel marzo del 2022 -ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a Rossiya-1 -: il regime di Kiev deve accettare questa nuova realtà, non importa quanto dolorosa sia”.

L’Ucraina avrebbe allora potuto perseguire una soluzione pacifica a costi inferiori per il Paese ma non lo ha fatto, ha aggiunto.  Intanto raid con droni nella notte sono stati sferrati contro l’Ucraina.Sono stati lanciati 45 missili contro diversi obiettivi nel Paese, 40 dei quali sono stati intercettati, hanno reso noto fonti della difesa a Kiev.

Le regioni colpite sono Odessa, Kherson, Mykolaiv e quella di Kiev.Nella capitale tutti i missili sono stati abbattuti e non ci sono state vittime o danni.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, Amadeus si commuove: “Un festival di tutti, grazie”

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(Adnkronos) – “E’ un festival di tutti.Quando costruisci qualcosa, quando la pensi non sempre la puoi condividere con un gruppo.

Io ho sempre trovato in tutte le persone la fiducia nella mia idea”.Così Amadeus alla conferenza stampa finale di Sanremo 2024, il suo quinto festival. Accolto da una standing ovation in conferenza stampa, il conduttore: “Grazie, grazie, basta sennò mi commuovo.

Ho una certà età”, ha detto ironizzando con le lacrime agli occhi davanti agli applausi della sala stampa dell’Ariston Roof. “Quando, nel primo anno, uscii con Emma fuori dall’Ariston per fare una passeggiata fino a Piazza Colombo – ha detto ricordando il suo primo festival, in cui Emma era una delle co-conduttrici – non ho mai trovato una persona che mi dicesse no o mettesse dubbi, sono stato sostenuto al 100%: fu picco di share”.E ha aggiunto con emozione: “Prima un tecnico, mentre sistemava i fili mi ha detto grazie, perché ci hai fatto stare qui e ci hai regalato un sogno.

Beh, non è da poco”. All’indomani della finale di Sanremo 2024, l’ad della Rai, Roberto Sergio, arriva in sala stampa all’Ariston Roof per un saluto ai giornalisti.Non vuole rilasciare interviste ma, all’insistenza dei cronisti, concede due brevi battute: si dice “molto soddisfatto” del bilancio del festival e sul futuro di Amadeus spiega che “ne riparleremo tra 15-20 giorni”. “Il Festival appena concluso è, per un uomo Rai – quale sono – motivo di grandissimo orgoglio.

E di altrettanta riconoscenza per le donne e gli uomini di questa azienda – in tutte le sue componenti, e sottolineo tutte – che hanno realizzato qualcosa di unico.In Italia, credo nessuno sarebbe in grado di realizzare un grande evento come questo.

Questa Rai, sì.Per questo mi auguro che venga dato agli incredibili risultati di un Festival entrato nella storia, il rilievo che meritano e che meritano le lavoratrici e i lavoratori Rai”, ha affermato in una nota l’amministratore delegato di Viale Mazzini, Roberto Sergio. “Un grande grazie ad Amadeus, che ha materializzato l’anima del Servizio Pubblico, la capacità di essere inclusivo, elegante, di divertire con leggerezza, di fare un Festival davvero per tutti, avvicinando anche e soprattutto i più giovani.

Per non parlare poi della qualità dell’offerta musicale e dello spettacolo – prosegue l’ad Rai – e senza dimenticare i momenti di riflessione: temi come la violenza contro le donne, le morti sul lavoro, la malattia, la condizione umana sono stati affrontati con profondità e hanno trovato nel Festival occasione di raggiungere un pubblico enorme che magari, anche solo per un attimo, si è fermato a riflettere su quanto quei temi siano urgenti, ineludibili e interpellino ciascuno di noi”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fanno esplodere un petardo: feriti due 14enni a Roma, uno è grave

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(Adnkronos) – Due ragazzini di 14 anni sono rimasti feriti, uno in maniera molto grave, mentre stavano facendo esplodere un grosso petardo ieri sera a Roma.Uno al momento è ricoverato in condizioni molto gravi all’ospedale Gemelli, con ustioni al volto e rischierebbe di perdere la vista.  L’altro ragazzino, invece, è stato portato dal padre all’ospedale Sandro Pertini, dove è ricoverato con ustioni al volto e alle mani.  Secondo una prima ricostruzione i due, insieme ad altri ragazzi, sarebbero rimasti feriti mentre stavano facendo esplodere un petardo in largo Fausto Vicarelli, nella zona di San Basilio, poco prima della mezzanotte.

Sul caso stanno indagano i Carabinieri della stazione di Montesacro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monopoli-Juve Stabia, Rileggi LIVE 1-3

Monopoli-Juve Stabia, il live testuale del match in diretta dallo stadio “Veneziani”.

Monopoli-Juve Stabia è uno dei match clou della 25esima giornata del Girone C di Lega Pro tra due squadre con obiettivi diametralmente opposti ma entrambi importanti.

I temi di Monopoli-Juve Stabia: gli uomini di mister Taurino.

Il Monopoli, dopo il cambio di guida tecnica da Tomei a Taurino che per ora non sembra aver prodotto grandi risultati come testimonia il ruolino di marcia nelle ultime 5 gare dei pugliesi con 3 sconfitte, un pareggio e una sola vittoria in casa contro il Potenza, sta vivendo un periodo di assestamento dopo le 27 operazioni nel mercato di gennaio (14 acquisti e 13 cessioni) che hanno rivoltato come un calzino la squadra dopo gli errori fatti evidentemente nel mercato estivo.La squadra allenata da Roberto Taurino, che anche contro la Juve Stabia scenderà in campo con il consueto modulo tattico 3-5-2, è però una squadra viva e lo dimostra il secondo tempo contro l’Avellino dove il Monopoli avrebbe meritato abbondantemente il pareggio.

Pareggio svanito solo grazie ad almeno un paio interventi salva-risultato del portiere Ghidotti dell’Avellino.

La Juve Stabia.

La Juve Stabia dal canto suo si avvicina alla gara di Monopoli con la voglia di continuare a stupire e di rintuzzare gli attacchi delle inseguitrici, in primis il Picerno che in settimana battendo il Catania si è portato a 6 punti dalla capolista.Seconda difesa in Italia e terza in Europa, oltre ad essere diventata il terzo migliore attacco del Girone C di Lega Pro, la Juve Stabia dopo i tre pareggi di inizio anno sembra essere ritornata una squadra che non perdona gli avversari a partire dalla gara di Potenza.

C’è però da sfatare un tabù: la terza vittoria consecutiva che finora in campionato non è mai arrivata per i ragazzi di Pagliuca.Con 500 tifosi al seguito grazie alla trasferta finalmente libera, le Vespe faranno di tutto per conquistare l’intera posta in palio e dare un ulteriore segnale alle inseguitrici come già avvenuto sia a Potenza che in casa contro il Cerignola.

Due i problemi da risolvere per mister Pagliuca: l’assenza di Buglio per squalifica (ballottaggio a quattro tra Meli, Erradi, Pierobon e Gerbo), e i dubbi sulle condizioni di Candellone uscito malconcio ad inizio secondo tempo col Cerignola per una botta al ginocchio.Si farà di tutto per recuperarlo per il match.

Il direttore di gara.

Sarà il sig.

Stefano Nicolini della sezione AIA di Brescia a dirigere il match Monopoli – Juve Stabia valevole per la 6^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma domenica 11 febbraio 2024 allo stadio Vito Simone Veneziani di Monopoli con inizio alle ore 14,00.Il sig.

Stefano Nicolini sarà coadiuvato dal sig.Giorgio Ravera della sezione AIA di Lodi e dal sig.

Giovanni Dell’Orco della sezione AIA di Policoro, il IV° ufficiale sarà il sig.Gabriele Zangara della sezione AIA di Catanzaro.

Le formazioni ufficiali di Monopoli-Juve Stabia.

MONOPOLI (3-4-2-1): Gelmi; Ferrini (16° s.t.

Barlocco), Bizzotto, Berman; Viteritti, Hamlili, De Risio, La Vardera (16° s.t.Vitale); Borello (28° s.t.

Ardizzone), Bulevardi (16° s.t.De Paoli); Tommasini (28° s.t.

Iaccarino).

A disposizione: Dalmasso, Sibilano, Angileri, Sosa, De Paoli, Ardizzone, Cristallo, Simone, Arioli, Grandolfo, Iaccarino, Vitale, Barlocco.Allenatore: sig.

Roberto Taurino.JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Baldi, Bachini, Bellich, Mignanelli; Erradi (37° s.t.

Meli), Leone, Romeo (1° s.t.Piovanello); Mosti (37° s.t.

Pierobon); Piscopo, Adorante.

A disposizione: Esposito, Signorini, La Rosa, Pierobon, Meli, Guarracino, Garau, Folino, D’Amore, Andreoni, Picardi, Marranzino, Stanga, Piovanello.Allenatore: sig.

Guido Pagliuca.Angoli: 3-1

Ammoniti: 10° Romeo (J), 34° Ferrini (M), 14° s.t.

De Risio (M),

Espulsi: 45° Hamlili (M).Note: Spettatori 2.000 circa di cui 500 tifosi provenienti da Castellammare.

Concessi due minuti di recupero nel primo tempo. 5 i minuti di recupero nel secondo tempo.

Primo tempo live Monopoli-Juve Stabia.

10° Ammonito Romeo per la Juve Stabia.Monopoli che ha iniziato molto meglio delle Vespe premendo sull’acceleratore con Borello e Tommasini molto ispirati.

11° Punizione battuta da Bulevardi dal vertice dell’area sinistro e palla che sibila vicino al palo alla sinistra di Thiam.

16° Punizione, Leone per Piscopo che di testa impegna Gelmi.

28° Filtrante molto bello di Mosti per Piscopo che tenta un pallonetto effettuato in modo improbabile con palla che termina alta sulla traversa.

Occasione sprecata dalle Vespe.

34° Ammonito Ferrini per il Monopoli.

35° Punizione battuta da Mignanelli con colpo di testa di Piscopo abbondantemente sul fondo.

36° Monopoli vicinissimo al gol: entra in area dalla destra Bulevardi e mette un ottimo cross per Viteritti che quasi a botta sicura colpisce il palo alla sinistra di Thiam.

39° Rigore per il Monopoli: Baldi atterra Bulevardi all’ingresso in area di rigore dalla destra anche se il fallo è apparso un’invenzione del direttore di gara per un contrasto che sembrava veniale e la palla che stava finendo sul fondo.

40° Vantaggio per il Monopoli: Borello dal dischetto spiazza completamente Thiam per il gol dell’1-0 del Monopoli. 

42° Espulso mister Pagliuca dalla panchina per proteste.

45° Espulso Hamlili per un contatto a centrocampo con Romeo.

47° Azione personale di Baldi che entra in area di rigore dalla destra e mette una bella palla al centro dell’area di rigore su cui non c’è nessun  attaccante della Juve Stabia.Finisce il primo tempo con le Vespe sotto di un gol ma in superiorità numerica per l’espulsione di Hamlili.

Migliore l’approccio alla gara del Monopoli ma la gara per il momento la decide una topica del direttore di gara per un fallo molto dubbio di Baldi tramutato in rigore.

Secondo tempo live Monopoli-Juve Stabia.

GGGGOOOLLLLLL DELLA JUVE STABIA: cross di Piovanello di interno sinistro che si insacca senza che la tocchi nessuno.Pareggio più che meritato per le Vespe che hanno approcciato meglio il secondo tempo. 

10° Tiro di Erradi dal limite, para a terra Gelmi.

13° Azione di Piscopo innescato da Bellich, cross al centro dell’area di rigore e respinge in tuffo Gelmi.

14° Ammonito De Risio per il Monopoli per un fallaccio su Piovanello.

20° GGGOOLLLLLL DELLA JUVE STABIA: Mosti recupera palla a centrocampo e serve Adorante che ancora una volta non perdona e mette nel sacco il gol del raddoppio. 

24° Ammonito ancora De Risio, cartellino rosso per il centrocampista del Monopoli che resta in 9 uomini.

27° Azione personale di Piovanello che entra in area di rigore e fa partire un tiro a giro che termina di poco fuori.

49° GGGOOOLLLLLL DELLA JUVE STABIA: Piovanello grande azione personale a scartare anche il portiere e depositare la palla in rete per l’1-3.

Finisce 1-3 con la Juve Stabia ancora una volta dominatrice del campionato. 

 

 

 

 

 

Sanremo 2024, Fiorello scherza al telefono: “Domani in diretta con mantello ‘Pensati a Roma’” – Video

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(Adnkronos) – Sanremo, 11 feb. – (Adnkronos) Fiorello, chiamato al telefono da Amadeus durante la conferenza finale del festival, scherza con la sala stampa. “Sto andando a preparare la puntata di domani e vi anticipo: inizierò con un mantello come quello della prima puntata del festival con la scritta ‘Pensati a Roma’”, afferma lo showman che ringrazia la stampa per i “grandi complimenti”.  L’ultima serata del festival ha registrato numeri record e lo showman scherza: “Mi ha fatto ridere tantissimo che il picco c’è stato quando abbiamo fatto la pubblicità palese”.Dopo la gag, dice Fiorello, “da Armani hanno chiamato subito la signora che ci dava i vestiti e non erano contenti.

Erano preoccupati di finire come le scarpe di John Travolta”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Loredana Berte e il premio Mia Martini: “Mimì, abbiamo vinto” – Video

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(Adnkronos) – “Mimì lo abbiamo portato a casa.E’ un cerchio che si chiude”.

Con queste parole una commossa Loredana Bertè commenta il premio della Critica Mia Martini del 74esimo Festival di Sanremo consegnato questa mattina in sala stampa. “Questo premio per me – aggiunge l’artista – è sempre stato irraggiungibile, un po’ una ferita nel cuore.Non riesco ancora a crederci di averlo vinto, non ci speravo più.

Mimì lo abbiamo portato a casa.E’ un cerchio che si chiude, una cosa stupenda e anche un po’ surreale”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)