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Sardegna, Todde: “Mi tingo i capelli con i colori dell’isola”

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(Adnkronos) – “Manterrò la promessa che vi ho fatto”.A dirlo la neo presidente della Regione Sardegna , riferendosi al ‘fioretto’ elettorale fatto qualche giorno fa ai microfoni di Rai Radio1 da ospite di ‘Un giorno da pecora’. “Confermo, quando verrò a Roma mi tingerò una ciocca di capelli coi colori della Sardegna come vi avevo detto.

Farlo in diretta nel vostro studio?Certo, mi sembra un’ottima proposta” aggiunge, intervistata oggi da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. “Ho metabolizzato più stamattina che ieri sera la vittoria, mi ha scritto anche Beppe Grillo” ha detto Todde ai microfoni di Rai Radio1, riferendo che il fondatore del M5s le ha scritto: “Miracolosu”. “Mi ha chiamato anche Giorgia Meloni, complimentandosi per la vittoria e sottolineando molto correttamente che nonostante le posizioni collaboreremo proficuamente”.

E il suo ormai ex sfidante? “Anche Truzzu mi ha chiamato – ha detto la governatrice a Rai Radio1 – sia lui che la premier sono stati molto corretti”. Come ho festeggiato la vittoria? “Io sono sommelier, adoro vini come la Vernaccia di Oristano o Malvasia di Bosa, ieri sera sono andata di vino rosso Cannonau tranquillamente”, ha concluso. “E’ un problema suo, noi sicuramente riusciremo a campare anche senza” ha detto Alessandra Todde, rispondendo a una domanda sulle parole di Flavio Briatore secondo cui se avesse vinto lei le elezioni non sarebbe andato più in Sardegna. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Houthi in Yemen, sanzioni Usa e Gb per chi sostiene i ribelli

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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno imposto sanzioni nei confronti di Mohammad Reza Fallahzadeh, numero due delle Forze al-Quds dei Guardiani della Rivoluzione iraniana, per il sostegno fornito ai miliziani yemeniti Houthi.Sanzionata anche l’azienda Artura incaricata di trasportare con la Cap Tees Shipping prodotti iraniani finalizzati a finanziare gli Houthi.

Le misure sono state disposte dal Dipartimento del Tesoro americano in collaborazione con il governo britannico. Sanzionato anche il miliziano degli Houthi Ibrahim al Nashiri, accusato di fornire un ”sostegno militare significativo diretto e indiretto” al gruppo yemenita. ”Gli introiti generati attraverso queste reti illecite hanno favorito le attività degli Houthi, compresi numerosi attentati terroristici nella regione”, si legge in una nota del Dipartimento del Tesoro americano.Il governo statunitense ha detto di voler esprimere con le sanzioni la sua ”determinazione a combattere gli sforzi della Forza al-Quds e gli Houthi che cercano di eludere le sanzioni americane e minacciano nuovi attacchi nella regione”. L’obiettivo di ”Stati Uniti e Gran Bretagna è continuare a cercare di interrompere i flussi di finanziamento che permettono attività destabilizzanti dal momento che gli Houthi minacciano in modo persistente la sicurezza del commercio internazionale”. Il governo britannico, da parte sua, ha sottolineato in una nota che le sanzioni intendono colpire ”chi appoggia o favorisce le azioni degli Houthi nel Medioriente e nel Mar Rosso”, avvertendo: ”Agiremo senza esitazione per proteggere la stabilità regionale e la sicurezza marittima” nella zona.

Gli attacchi condotti dagli Houthi e sostenuti dall’Iran sono, ha detto il ministro degli Esteri britannico David Cameron, ”inaccettabili, illegali e rappresentano una minaccia per vite innocenti e per la libertà della navigazione”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riforme, de Vergottini: “Elezione diretta premier? Sì ma non secca, con candidato in scheda”

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(Adnkronos) – “Nelle riforme istituzionali dare per scontato il ricorso al referendum confermativo è uno strabismo che va evitato.Vanno prese a riferimento le posizioni che maturano sia da parte del Governo che dall’Opposizione perché per intervenire sull’asset istituzionale del Paese occorre il consenso più grande possibile”.

Parola di Giuseppe de Vergottini, già membro della Commissione dei saggi per le riforme (governo Letta)

presieduta da Gaetano Quagliariello (in prosecuzione del lavoro del Comitato dei 10 saggi per le riforme voluto nel 2013 dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano), che dall’alto della sua esperienza in campo costituzionale spiega: “La grande preoccupazione dell’elezione diretta secca come voluta dal Governo è quella di personalizzare eccessivamente il rapporto tra elettori ed eletto e quindi costruire la premessa per cui il soggetto che viene eletto in modo diretto si sente libero da condizionamenti da parte del Parlamento.Il rischio che si teme possa derivare dall’elezione diretta è andare verso una deriva di tipo autocratico.

Il problema di fondo è la preoccupazione dell’uomo solo al comando”.  Professore ordinario di diritto pubblico comparato e docente di diritto costituzionale, nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, de Vergottini, che è stato a malincuore assente alla maratona bipartisan sul premierato nell’ambito dell’iniziativa di cui è promotore con ioCambio, libertàeguale e Magna Carta, parlando con l’Adnkronos ha affermato: “Stiamo ragionando sulla riforma costituzionale mentre rimane sullo sfondo il tema della legge elettorale.Ma parlare di elezione diretta senza conoscere le norme attraverso cui saranno scelti il Parlamento e il Governo è qualcosa di assolutamente incredibile.

Va innanzitutto compreso rispetto a quale meccanismo si arriva alla legittimazione del premier e sulla base di questo vanno poi individuati i poteri e le funzioni del presidente”.Tre dunque i passaggi chiave da definirsi progressivamente nello sviluppo della riforma, schematizzati dal professore di Bologna: “Primo: legge elettorale; secondo individuazione dei poteri del premier; terzo base su cui giustificare l’elezione diretta”. Con Magna Carta, ioCambio e libertàeguale, “partiamo dalla proposta attualmente sul tappeto e cerchiamo di vedere cosa è possibile recuperare e correggere secondo certi criteri”.

Guardando all’elezione diretta del presidente del Consiglio, così come proposta dal Governo, “c’è differenza tra la candidatura diretta al voto popolare di un premier, che se approvata porta il soggetto designato ad automaticamente diventare presidente del Consiglio, rispetto a quanto noi suggeriamo di prendere in alternativa e seria considerazione: cioè l’indicazione sulla scheda elettorale del candidato”.Secondo de Vergottini, attraverso quest’ultima modalità infatti “la forma di legittimazione è mediata: se il candidato previsto dalla legge sulla scheda elettorale ottiene il consenso, praticamente si apre la strada del conferimento dell’incarico.

Pertanto si può affermare che dall’indicazione sulla scheda elettorale all’elezione diretta secca il passo non è poi così impossibile”. “E noi puntiamo molto sul fatto che si può legittimare un ruolo preferenziale del presidente del Consiglio tramite questo meccanismo”. (di Roberta Lanzara) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoriale Juve Stabia-Turris: 1-0, che fai rumore, qui!

Editoriale Juve Stabia: Adorante decisivo per il derby campano contro la Turris in meno di due minuti.

I gialloblu guidano la classifica con 7 punti di vantaggio sul Benevento, 8 sul Picerno e 9 su Avellino e Taranto.Vi proponiamo il nostro pensiero sulla Juve Stabia, espresso nel nostro editoriale post-gara con la Turris, terminata 1-0.

Editoriale: Vittoria rumorosa nel derby contro la Turris.

Tre i punti in cascina per le Vespe che oltre al risultato, dopo il pari interno con il Brindisi e la sconfitta di Catania, ritrovano compattezza e coesione.

Al fischio di inizio, nessuno avrebbe neanche lontanamente immaginato che alla Juve Stabia sarebbero bastati meno di due minuti per fare il primo goal e vincere il derby storico e sentito contro la Turris.Le vespe ritrovano la vittoria dopo due “pause” dalla striscia verde di sedici gare e fermano la squadra di Menichini, in piena zona playout, al netto di tre risultati utili consecutivi.

E’ un buon Meli quello che all’inizio del primo tempo non solo ritorna sul prato verde, recupera palla dagli avversari, ma va anche al tiro con respinta del portiere della Turris, Marcone.Sulla palla si avventa Adorante, da vero e proprio rapace dell’area di rigore, e sigla il gol vittoria.

La capolista c’è e si fa vedere: al 14’ con Mignanelli, al 16’ ancora con Adorante di testa, al 26’ con Leone, poi tiro di Mosti dalla distanza e sfera che sorvola la trasversale.Anche la Turris si fa vedere con Casarini senza, però, concretizzare.

Nella ripresa nulla è scontato e la lotta tra l’attacco e la difesa è davvero ardua.La Juve Stabia soffre.

Manca qualche punto di riferimento, i soliti undici, ed al netto di ogni dubbio, si crea comunque un sistema a catena dove il singolo difende il gruppo.Perché c’è stato da difendere, ma è emerso, dopo il morso sul metro, il divertimento, il sacrificio, la cazzimma dello stabiese e al triplice fischio è la capolista ad aggiudicarsi i tre punti!

Juve Stabia: il ritorno delle Vespe disperate.

Come cantato da Diodato in Fai Rumore:
“Forse è questo temporale
Che mi porta da te
E lo so non dovrei farmi trovare
Senza un ombrello anche se
Ho capito che
Per quanto io fugga
Torno sempre a te
Che fai rumore qui
E non lo so se mi fa bene
Se il tuo rumore mi conviene
Ma fai rumore, sì
Ché non lo posso sopportare
Questo silenzio innaturale
Tra me e te”. 

Le cose che fanno paura, creano rumore negli altri: c’è sempre il dubbio, il sospetto, il rinnegare, il parlare e riparlare.

In un mondo dominato dal rumore, diventa vitale lo spazio della quiete.Senza rumori che impediscono di gustare la bellezza di un momento, di sognare a occhi aperti, di guardare la classifica dal primo giorno di campionato sempre con la stessa emozione!

Per essere squadra sul serio dovremmo avere la cazzimma pronta all’uso.Dovremmo non avere cuore e trasporto, ma solo morso e tenacia.

Dovremmo essere cattivi e cinici, sempre, e sconfessare la rosa negli spogliatoi da ogni pensiero di divertimento e di onestà calcistica.Dovremmo farci invidiare come per le belle bellissime e brave bravissime squadre che da inizio campionato già avevano firmato per la vittoria sicura.

Per essere squadra sul serio dovremmo non pensarci come un gruppo giovane, affamato e pieno di domande.Non dovremmo essere, praticamente, la Juve Stabia!

Chi la ama saprà capire.Chi non la ama, non merita di capire!

Ex Ilva, procura di Milano apre fascicolo

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(Adnkronos) – La procura di Milano ha aperto un fascicolo sul caso dell’ex Ilva al centro di una battaglia tra soci che dovrà essere ‘risolta’ dal tribunale che si occupa delle crisi imprenditoriali e che dovrà decidere se accogliere la richiesta di insolvenza – premessa per l’amministrazione straordinaria – oppure concedere il concordato in bianco e “misure protettive” estese a tutte le società del gruppo (Acciaierie d’Italia spa, AdI Energia srl, AdI Servizi Marittimi srl e AdI Tubiforma srl).  Laddove prevalesse la prima ipotesi, ossia venisse dichiarata l’insolvenza, si potrebbe aprire un fronte penale, ossia il fascicolo esplorativo potrebbe diventare un’inchiesta con l’ipotesi di reato di bancarotta.Il fascicolo, al momento, è un modello 45, ossia senza ipotesi di reato né indagati, ed è nelle mani dell’aggiunto Laura Pedio e del pm Pasquale Addesso.  I contrasti tra soci non sono recenti, ma hanno determinato nell’ultimo periodo un’escalation che ha visto una richiesta di composizione negoziata della crisi, superata però dall’istanza di amministrazione straordinaria e dalla nomina di un commissario.

Procedura che ha portato in campo anche la procura di Milano con l’aggiunta Laura Pedio che oggi ha preso parte all’udienza sulla richiesta di concordato in bianco e si è associata alla richiesta di estendere l’amministrazione straordinaria e quindi le misure protettive all’intero gruppo, con l’obiettivo di mettere in sicurezza il patrimonio del gruppo siderurgico.  La decisione della giudice Laura De Simone, presidente della sezione Crisi d’impresa, è attesa entro la settimana e se, come possibile, verrà dichiarata l’insolvenza di Acciaierie d’Italia spa, a quel punto scatterà un’inchiesta con l’ipotesi di reato di bancarotta con accertamenti e analisi sulla gestione negli ultimi anni del complesso industriale di Taranto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padova, donna uccisa a coltellate nel cortile di casa della mamma

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(Adnkronos) – Una donna italiana di quarant’anni è stata trovata senza vita nel cortile di una villetta a Padova, colpita con più coltellate nella parte superiore del corpo.A fare la terribile scoperta proprio la mamma, che vive da sola nella casa.

La vittima era andata a farle visita.Sul posto, impegnati nelle indagini, i carabinieri che hanno trovato e sequestrato il coltello. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i numeri della 28esima: clean-sheets da urlo!

Juve Stabia, i numeri della 28esima giornata: 18 clean-sheet in 28 gare e seconda difesa in Italia.

Juve Stabia sempre più sugli scudi non solo per la leadership del Girone C di Lega Pro ormai sin dalla prima giornata, ma anche per i numeri della fase difensiva sempre più da record per gli uomini di mister Pagliuca.

Juve Stabia: i numeri della 28esima giornata.

La Juve Stabia dopo la 28esima giornata e’ sempre la seconda migliore difesa in Italia alla pari col Cesena nelle serie professionistiche con 14 gol subiti in 28 gare (media 0,50), prima è l’Inter che di gol ne ha subiti 12 ma in 25 giornate.In campo europeo nelle serie professionistiche al momento la Juve Stabia è al quarto posto posto in quanto a gol subiti. 1) PSV 11 gol subiti in 23 gare; 2) Inter 12 gol in 25 gare; 3) Santa Clara (Serie B portoghese) 13 gol subiti in 23 giornate; 4) Cesena e Juve Stabia 14 gol subiti in 28 gare.

Il numero stratosferico dei clean-sheet.

Per la Juve Stabia sono 18 i clean-sheets in 28 gare che restano il miglior risultato della Juve Stabia negli ultimi 30 anni di storia.

Il secondo miglior risultato è quello della stagione 2018-2029 con 17 clean-sheets in 28 giornate.Thiam, che resta sempre il portiere italiano con più clean-sheets in Italia, fra 2 clean-sheets eguaglierà il record assoluto per la Juve Stabia di Paolo Branduani nella stagione 2018-2019 di 20 clean-sheets.

58 punti in 28 giornate (media punti 2,07 a gara, unica squadra del campionato ad avere una media punti superiore a 2) restano il secondo miglior risultato degli ultimi 20 anni.

Meglio è stato fatto solo nella stagione 2018-2019 quando di punti in classifica le Vespe dopo 28 giornate ne avevano 62 (61 in classifica).

La forma delle Vespe.

Nelle ultime 10 giornate del campionato la Juve Stabia insieme al Taranto ha collezionato 19 punti, due punti in meno del solo Benevento che di punti ne fatti 21.Nelle ultime 15 invece sono le Vespe ad aver fatto più punti di tutti, 30 punti, seconda il Taranto con 29.

Juve Stabia unica squadra del campionato ad aver subito solo 6 gol nei primi tempi (Casertana, Crotone, 2 gol ad Avellino, uno col Monopoli e uno a Catania) in 28 giornate di campionato ed è anche l’unica squadra in Italia ad aver subito 2 soli gol nelle gare interne (14) del campionato.

I numeri del reparto offensivo della Juve Stabia.

La Juve Stabia dopo la 28esima giornata e’ il quarto migliore attacco del campionato con 39 gol.Meglio hanno fatto l’Avellino con 40 gol, il Picerno con 42 reti e Crotone con 43 gol. 21 gol vengono dagli attaccanti, 8 dai centrocampisti e 10 dai difensori.

La classifica degli assist della Juve Stabia dopo la 28esima giornata di campionato.Il calciatore della Juve Stabia con più assist e’ Davide Buglio con 6 assist seguito da Candellone e Leone 4 assist; Romeo 3 assist; Piovanello, Adorante, Mosti, Mignanelli, Baldi, Piscopo, tutti con 2 assist; infine Bellich, Erradi, Meli con un solo assist.

Elezioni Sardegna, deputata Fdi: “Todde non ha vinto, partito chieda riconteggio”

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(Adnkronos) – “Quella di Todde non si può definire una vittoria”.In Sardegna c’è chi non si ‘arrende’ dopo le elezioni.

Dopo il successo, risicato, di Alessandra Todde e del ‘campo progressista’ alle regionali nell’Isola, a livello locale in Fratelli d’Italia si sta facendo strada la possibilità di chiedere ufficialmente un riconteggio delle schede.Intervistata dall’Adnkronos, è la deputata sarda Barbara Polo, coordinatrice provinciale di Fdi a Sassari, a farsi portavoce di una richiesta che – spiega la parlamentare – “sta arrivando dal territorio, dai nostri ma anche da altri gruppi”: “Auspico e spero che il mio partito chieda il riconteggio delle schede.

Il nostro candidato, Paolo Truzzu, ha detto che non c’è intenzione di farlo.Ma io come deputata di Fdi del Nord della Sardegna chiederò ai vertici del partito che si richieda il riconteggio, dopodiché starò a ciò che verrà deciso”. La premier Giorgia Meloni ha telefonato a Todde per congratularsi del risultato, ma per Polo “quella non si può definire una vittoria.

Un riconteggio, per onestà, dovrebbe essere fatto” alla luce dello scarto esiguo che ha decretato il successo della candidata sostenuta da M5S e Pd. La richiesta di un riconteggio arriva “da consiglieri, non solo del mio partito.Esponenti del territorio – spiega ancora Polo – che hanno voluto che mi facessi carico di questa richiesta”.

La ‘missiva’ sarà consegnata a Giovanni Donzelli: “E’ lui la persona a cui facciamo riferimento.Chiaramente Giorgia Meloni verrà consultata”.  Sul voto disgiunto che ha penalizzato il candidato del centrodestra, la deputata infine osserva: “Sicuramente c’è stato, è evidente.

Ma queste sono valutazioni che si faranno con calma: dobbiamo capire cosa è avvenuto all’interno di questa maggioranza.Molti hanno deciso di votare la Todde.

Penso che questo voto disgiunto debba essere analizzato molto profondamente”. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ancora infortuni mortali sul lavoro, 2 vittime: un operaio aveva 23 anni

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(Adnkronos) – Ancora infortuni mortali sul lavoro.Un operaio di 23 anni è morto in un terreno agricolo in zona ‘Contessa’ a Stornara, in provincia di Foggia, durante i lavori di messa in opera di un impianto di irrigazione.

Il giovane è rimasto schiacciato dal terreno accumulato in corrispondenza dello scavo effettuato.Sul posto i carabinieri e vigili del fuoco.  Un altro incidente mortale sul lavoro è avvenuto ieri sera nello stabilimento Amadori di Mosciano Sant’Angelo (Teramo).

La vittima stava attraversando il piazzale per andare a prendere alcuni documenti al box della pesa, quando è stato schiacciato dalla motrice di un camion in manovra.La vittima è un autotrasportatore di 66 anni di Cesena, residente a Forlimpopoli, dipendente di una ditta esterna.

Ad investirlo un suo collega durante operazioni di carico e scarico.L’uomo è rimasto schiacciato dal camion.

Sul posto i vigili del fuoco, che hanno dovuto spostare il mezzo pesante per rimuovere il corpo, i carabinieri e il 118, oltre agli ispettori della Asl.  Infortunio sul lavoro anche in uno stabilimento industriale di Casale Marittimo (Pisa).Un operaio di 44 anni, residente a Cecina (Livorno), è rimasto ferito ed è stato trasportato in codice rosso per una contusione toracica al pronto soccorso di Cecina. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden: “La mia età? Sono le idee che contano. Trump è vecchio quasi quanto me”

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(Adnkronos) – “La mia età?La cosa importante è quanto sono vecchie le tue idee: abbiamo qui un tizio che ci vuole portare indietro, ai tempi prima del diritto all’aborto, vuole portarci indietro su un sacco di cose”.

Così Joe Biden, intervistato da Seth Meyers al ‘Late Night’, ha risposto riferendosi alle posizioni di Donald Trump, ad una domanda riguardo ai suoi 81 anni. “Chi glielo ha detto?E’ classificato”, ha scherzato Biden la cui età, ha ricordato il conduttore, “è fonte di una vera preoccupazione per gli elettori americani secondo un recente sondaggio”. 
Biden ha poi ancora fatto riferimento a Trump: “Dobbiamo dare uno sguardo all’altro in campo, è vecchio quasi quanto me, ma non si ricorda il nome della moglie”, ha detto, riferendosi ad un video mostrato da Meyers in cui il Tycoon chiama la moglie Melania ‘Mercedes’.  L’età e l’acutezza mentale di Biden sono stati un grosso problema per lui prima della sua candidatura alla Casa Bianca, poiché i sondaggi mostrano che la stragrande maggioranza degli americani, compresi i democratici, crede che sia troppo vecchio per cercare un altro mandato. Tale preoccupazione è diventata ancora maggiore all’inizio di questo mese in seguito alla pubblicazione del rapporto del procuratore speciale Robert Hur, secondo il quale il presidente non riusciva a ricordare i dettagli chiave della sua biografia, come quando era vicepresidente e l’anno in cui è morto suo figlio Beau. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Principe William diserta cerimonia per ‘ragioni personali’. Fonti Kensington Palace: “Kate sta bene”

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(Adnkronos) – Che succede nella famiglia reale britannica?Il principe William ha rinunciato all’ultimo a presenziare a una cerimonia alla memoria del defunto ex re di Grecia Costantino, suo padrino di battesimo, dove avrebbe dovuto anche pronunciare un discorso.

Kensington Palace ha fatto sapere che la cancellazione è dovuta a una “questione personale”, senza fornire altri dettagli.  Fonti reali, citate dalla Bbc, riferiscono che non vi è nulla di allarmante e che la moglie di William, Kate, si sta riprendendo bene dall’operazione all’addome subita a metà gennaio.Il principe di Galles ha personalmente avvertito questa mattina la famiglia reale greca che non sarebbe potuto venire.

Neanche re Carlo III, che si sta curando per un tumore, è potuto venire alla cerimonia.  Il forfait di William apre molti interrogativi.Di fronte all’emergenza dell’operazione di Kate, che non riapparirà in pubblico prima di Pasqua, e alla malattia di Carlo, Palazzo reale ha sempre mantenuto un tono il più possibile rassicurante.

Mentre l’annuncio di oggi, all’ultimo e senza dettagli, rischia di dare adito a speculazioni sui veri motivi del cambiamento di programma.Tanto più che i reali sono solitamente attenti a mostrarsi ligi ai loro doveri pubblici. Il rito religioso alla sua memoria si è tenuto alla cappella di St.

George del castello di Windsor, la stessa dove sono sepolti la regina Elisabetta II e il marito Filippo.Erano presenti la regina Camilla, il principe Andrea con l’ex moglie Sara e Beatrice, una delle figlie, così come la principessa Anna con la figlia Zara e il genero Mike Tindall.

Diversi membri di famiglie reali straniere sono venuti apposta per la cerimonia.Al posto di William, il discorso è stato pronunciato dal principe ereditario Pavlos, figlio di Costantino.

Morto nel gennaio 2023, molti anni dopo essere stato rovesciato da un colpo di stato militare, l’82enne re Costantino era un cugino primo di Filippo, il padre del sovrano.Lui e Carlo erano molto vicini, uniti anche da un comune amore per la barca a vela.  Re Carlo si trova in questi giorni a Windsor, ma questa mattina ha lasciato la residenza e non è previsto nessun suo incontro privato con gli ospiti stranieri.

Il sovrano 75enne, il cui tumore è stato scoperto dopo un’operazione alla prostata, si sta curando ambulatorialmente.Per il momento ha cancellato tutti gli impegni pubblici.

La natura e lo stadio del suo tumore non sono stati resi noti, così come s’ignora il motivo per cui Kate è stata operata.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fnmpay, operativa la nuova piattaforma di pagamento del Gruppo 

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(Adnkronos) – Ha preso avvio da alcune settimane l’attività di FNMPAY, l’istituto di pagamento costituito all’interno del Gruppo FNM e autorizzato da Banca D’Italia per la gestione di pagamenti digitali su canali fisici e virtuali.  Controllata al 100% da FNM, FNMPAY si propone di fornire un’offerta integrata dedicata al mercato della mobilità, al fine di facilitare l’evoluzione e l’innovazione dei pagamenti digitali attraverso soluzioni in linea con le strategie del Gruppo FNM.  La piattaforma FNMPAY consente, inoltre, di gestire in maniera completa l’operatività, grazie all’integrazione dei principali metodi di pagamento e a servizi a valore aggiunto finalizzati al miglioramento dei processi connessi (monitoraggio, report, rimborsi ecc.).  Dall’avvio delle attività sui primi clienti, sono state gestite oltre 300 mila transazioni, per un controvalore totale di circa 3 milioni di euro.L’obiettivo, a fine anno, è di superare la soglia di 10 milioni di transazioni per oltre 100 milioni di euro di controvalore, con la progressiva messa a regime dei servizi a beneficio delle società del Gruppo FNM.  Il Direttore Generale di FNMPAY Paolo Zanchi ha dichiarato: “l’avvio dell’operatività ci consente di consolidare i servizi e predisporci in maniera adeguata alla crescita progressiva prevista a partire dal 2024.

In linea con le più ampie strategie del Gruppo FNM, FNMPAY si propone di diventare un polo specializzato sui servizi di pagamento, implementando un’offerta integrata che risponda alle esigenze specifiche del mercato della mobilità”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden chiude col botto, 762 espositori e presenze in crescita, +8%  

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(Adnkronos) – Con 762 espositori (655 nel 2023, +15%), 204 delegazioni di buyer internazionali (150 nel 2023, +27%), 50.000 mq di fiera (45.000 nel 2023, +10%), 25.000presenze (23.000 nel 2023, +8%), 114 insegne estere d’acquisto accreditate (85 nel 2023,+26%) da 45 Paesi e 4 continenti, gli organizzatori archiviano una ottava edizione particolarmente ricca, partecipata e intensa di Myplant Garden. “Siamo molto soddisfatti – afferma Valeria Randazzo, Exhibition Manager del Salone internazionale del Verde.Abbiamo raccolto tantissimi riscontri positivi, sia da parte degli espositori sia da parte dei visitatori.

Qualità dell’offerta in mostra, alto livello dei buyer, valore dei contenuti dibattuti, bellezza dell’insieme, abbondanza di opportunità di relazioni e contatti e concretezza delle prospettive di business sono i concetti cardine di questa edizione”.  La fiera più importante, proficua e attesa per i professionisti dell’orto-floro-vivaismo, del garden, del paesaggio e del verde sportivo ha superato se stessa, ribadendo la propria centralità per le filiere del comparto e offrendo un parterre espositivo e un carnet di contenuti di altissimo livello.Lombardia, Veneto, Toscana e Olanda guidano la classifica delle aree di provenienza degli espositori, aumentati di oltre 100 unità dalla passata edizione e tutti ben rappresentati nei 9 macrosettori espositivi (vasi, vivai, tecnica, servizi, macchinari, fiori, decorazione, sport & landscape, arredo giardino) per proporre le novità e le innovazioni del comparto.

Da Europa (Germania, Francia, Romania, Polonia, Lituania, Spagna e Svizzera le più rappresentate) e Asia (con l’exploit del Giappone, con ben 12 comitive, poi Armenia, Cina) le delegazioni di compratori più cospicue – mentre continua a crescere il numero di delegati dal Medio Oriente – in un paniere di presenze che ha contemplato buyer selezionati incollaborazione con ICE e agenzie specializzate da (in ordine alfabetico) Algeria, Armenia,Austria, Bahrein, Belgio, Bulgaria, Canada, Cina, Croazia, Danimarca, Emirati Arabi, Francia,Georgia, Giappone, Giordania, Grecia, Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Kuwait, Lituania, Malta,Moldavia, Monaco, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Panama, Polonia, Qatar, Regno Unito,Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Tunisia, Turchia,Turkmenistan, Ucraina e Ungheria.Tra le categorie dei buyer selezionati ci sono aziende operanti al mondo del paesaggio, dei parchi, del vivaismo, dei vasi, macchinari, manutenzione, sementi e nutrimenti, reciso, oltrea decisori delle maggiori catene di acquisto (Garden Center, GD, DIY, Home Garden, ecommerce) soprattutto da Francia, Paesi Bassi, Germania e Spagna, Pubbliche Amministrazioni, rappresentanti di città e capitali europee (anche da Parigi, Madrid, Vienna,Spalato, Sofia, Principato di Monaco), strutture per ospitalità, sviluppatori immobiliari e pianificatori. In crescita costante la presenza di rappresentanti e titolari di ville per accoglienza, eventi e cerimonie, dimore storiche, parchi archeologici, nazionali, regionali e locali, aziende agricole e vitivinicole, istituti di ricerca, università, orti botanici, complessi termali, outlet, grandi giardini, musei, castelli, regge, parchi divertimento.

Transizione ecologica e rigenerazione urbana, sostenibilità delle infrastrutture, legame tra verde e salute – con la presentazione delle piante mangia-smog per interni ed esterni -, il potenziale del verde per la tutela ambientale, il benessere sociale e la salute delle comunità,la necessità di inverdire le città sono stati i temi attorno ai quali si sono sviluppati gli incontri a Myplant.La Landscape Area, organizzata in collaborazione con l’arch.

Sabina Antonini-En Space network, si è rivelata uno scrigno prezioso di appuntamenti per i professionisti del paesaggio e della riqualificazione verde pubblica e privata.Tra i partecipanti, AIAPP, AIDI, Asso.

Impre.Di.A, Fondazione Minoprio, Green City Italia, riunitisi per confrontarsi sull’evoluzione del modo di costruire la città e ridisegnare i territori alla luce delle nuove culture dell’habitat, che impongono attenzione rigorosa all’uso delle energie rinnovabili,all’impiego di piante e luce come elementi di progetto, alla valorizzazione territoriale, le pavimentazioni outdoor sostenibili, la collaborazione interdisciplinare nella manutenzione dei giardini.  Poi, il ruolo del verde nel paesaggio urbano attuale e futuro, comprese le politiche di mobilità lenta.Con PP.AA.

Project sono stati messi a confronto i casi studio di interventi pubblici di progettazione, gestione e manutenzione del verde urbano e del paesaggio, in collaborazione con l’Ass.ne Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini, AIAPP, ANCI, mentreAsso.Impre.Di.A.ha approfondito il rapporto tra verde, salute, sport e inclusività.  Una relazione discussa nei tavoli di confronto, sempre molto affollati, organizzati con Assofloro, Assoverde, Confagricoltura, Coldiretti, Ispra, Università Bicocca e altri partner, con un approfondimento sui fair play gardens.

Con Urban Green Management, oltre a un interessante cartellone di workshop tecnici, si è parlato della trasformazione digitale della gestione del patrimonio verde che, attraverso una combinazione unica di scansione laser, machine learning e intelligenza artificiale, consente una conduzione predittiva delle alberature urbane (caducità, infestazioni, nutrimento,salute), una conseguente lotta efficace agli effetti degli sbalzi climatici e una maggiore sicurezza pubblica.  Myplant è anche stata scelta come sede per uno storico accordo tra Anve e Avi con la firma di un protocollo d’intesa per promuovere in maniera condivisa lo sviluppo e la valorizzazione del vivaismo italiano ed europeo.Confartigianato ha fatto il punto sulle iniziative di forestazione urbana attuate in Italia tramite il PNRR.

Di contorno, e costante richiamo, le dimostrazioni pratiche sia nel padiglione sia nell’area esterna con Formazione 3T.Il tema della sostenibilità a tuttotondo – economica, ambientale, sociale, ecosistemica – è comparso come un fiume carsico negli incontri della tre giorni milanese, ivi compreso il convegno organizzato da Green Planner, il cui focus è stata la coltivazione fuori suolo, tra normative, efficacia, impatto ambientale e nuove opportunità professionali indotte.

Sono stati organizzati convegni sulla tutela della biodiversità e degli habitat arborei, sul futuro del florovivaismo e i giovani e sul verde urbano con la XXIV ed.del Premio ‘La Città per il Verde’, organizzato dalla casa editrice Il Verde Editoriale: l’unico riconoscimento nazionale assegnato ad amministrazioni comunali, Enti pubblici, strutture private a finalità pubblica e associazioni di volontariato che si siano distinte in opere di realizzazione, valorizzazione,manutenzione e riqualificazione del verde.  Questa edizione ha riservato spazi importanti ai temi sportivi, sviluppati nella Sport Arena situata al centro di un’area dalla forte identità (arricchita da due brani di campi pratica golf,un’area putting green e un campo da pickleball nel padiglione), diventata teatro di confronto tra le grandi realtà istituzionali, associative e organizzative del comparto sportivo che per la prima volta si sono riunite in una manifestazione fieristica.

Durante gli incontri è stato raggiunto un gentlemen agreement di grande portata, in base a cui il CSI si occuperà della diffusione del pickleball in Italia partendo da una esperienza pilota nella città di Brescia, in un’ottica di rigenerazione urbana e socializzazione intra e intergenerazionale, come spiegato da ASSO Ingegneri e Architetti.Con FIGC, Federcalcio Servizi, AITG, FIDAL, CONI Lombardia, LND Impianti, FITP, ICS, CSI,FIG – col contributo di Kulture Multimedia e in media partnership con TSport / Sport Impianti- , il Verde Sportivo ha ospitato un’agenda di appuntamenti con imprese, leghe, unioni,associazioni e federazioni sportive, grounds manager e greenkeeper internazionali, PPAA,esperti e tecnici, società sportive, costruttori, agronomi, fornitori del verde, manutentori,progettisti e gestori di impianti sportivi.  A Myplant si è anche tenuto il 92° Meeting della Associazione Italiana Tecnici del Golf, nonché il convegno sulla sfida UEFA delle SI-Sustainable Infrastructures, le nuove frontiere dell’impiantistica sportiva, le 11 policy della sostenibilità socio-ambientale delineate dalla UEFA e dalla Strategia di Sostenibilità UEFA ‘Strength Through Unity 2030’.

Durante gli incontri è emerso come il Salone internazionale del Verde sia la sede imprescindibile per il tavolo permanente di lavoro su questi temi a livello nazionale.  Il comparto fiore / decorazione di questa edizione di Myplant è stato in grado, come mai prima, di ispirare e attrarre e coinvolgere migliaia di addetti.Organizzato in collaborazione con Marco Introini e Rudy Casati attorno a una vera e propria arena dalla scenografia affascinante, e introdotto da un importante colonnato botanico a cura di Bloom’s ACcademy sotto la guida della floral designer Patrizia Di Braida in collaborazione con Flover, il Decor District si è ispirato al tema delle cerimonie nuziali – oggetto anche di un importante convegno – e ha visto l’alternarsi di proposte compositive di una decina di atelier internazionali.

Set immersivi, atmosfere incantate ed eleganti coreografie hanno fatto da contorno e contenitore a un’edizione davvero vivace, frizzante e colorata per tutto il comparto fiore e accessori.Charles Lansdorp, White Sposa e collettive di produttori floricoli olandesi hanno curato l’area delle novità per i fiori da matrimonio.

Il tutto con la partecipazione di AFFI e importanti marchi floricoli italiani.  Grandi riscontri sono stati dichiarati dalle aziende selezionate per il percorso Myplantech, un itinerario tra i padiglioni che ha individuato i prodotti e le soluzioni innovative che stannodando forma al futuro del comparto, tra gemelli digitali degli alberi, serre hi-tech, risparmio energetico, circolarità, riciclo, coltivazioni fuori suolo, idroponica, acquaponica, mini biofabbriche, nuove varietà di piante, fiori e sempreverdi, controllo fitopatologico,monitoraggio terreni e coltivazioni, illuminazione, sensoristica, controllo ambienti,pacciamature, eco-toilette, misurazione parametri fogliari, aspiratori di fogliame, innovazioni meccaniche. Innovazione che sta trasformando il mondo del motorgarden, i cui investimenti nella ricercadi soluzioni d’avanguardia hanno tagliato in fiera nuovi traguardi, sia nella proposta di nuovi modelli per gli hobbisti, sia nelle nuove linee professionali.Presentate in fiera nuove tecnologie per la mappatura dei terreni, robotizzazione, batterie a ricarica rapida,radiocomandi, avanguardia prestazionale nel taglio, innovazioni ergonomiche e flessibilità di utilizzo degli elettroutensili, sistemi di implementazione della sicurezza, connessioni daremoto, interazione tra performance e potenza delle batterie, nuovi servizi per mercati,rivenditori e clienti, prodotti a zero emissioni e a risparmio energetico, nonché consulenza e formazione sull’utilizzo e la manutenzione degli strumenti.  Tra le curiosità, anche il nuovo armadio antincendio per lo stoccaggio di batterie agli ioni di litio.

Ben rappresentate in maniera trasversale dal circuito Myplantech, le novità, le anticipazioni e le curiosità mostrate in fiera sono state numerosissime.Parlando di botanica, molti espositori hanno proposto specie nuove sia da interni che da esterni, riproponendo anche varietà antiche scomparse da tempo dall’Italia o create ex novo.

Aglaonema, Philodendron, Anthurium, gerbere dai colori incredibili – come la ‘Joybera’, in vendita dalla primavera 2025 -, ciclamini anticaldo, di varie misure e nuove nuance persistenti; sempre in tema di ciclamini, il Petit Moulin a fioritura doppia senza stame e dalla durata lunghissima, e l’Absolu, il primo ciclamino profumato e dai fiori ondulati e bicolore,con un bel fogliame verde scuro marmorizzato d’argento e a lunga fioritura.  Primule con steli, dimensioni e bouquet particolari e a fioritura durevole, poi oleandri, ginepri tappezzanti, lillà, delosperma vigorose e dai nuovi colori, crisantemi dalle sfumature giallo e arancio, sansevieria, iris, la nuovissima Mangave® Praying Hands, l’Aloe Medivera® per gli interni, l’Agapanthus Everpanthus® ‘Poppin Star’, petunie bicolori e stellate, ortensie ibridate,la nuova Hydrangea macrophylla Ever Belles, una ortensia dalla fioritura generosa dai colori cioccolato, rosa, verde, rosso; l’americano Schyzachrium scoparius ‘Ha Ha tonka’,apprezzato nei giardini per la resistenza al caldo e al freddo e per le ridotte esigenze di manutenzione, la Episcia cupreata, la Pilea involucrata, detta anche “pianta dell’amicizia”.  Spazio anche a varietà recuperate, tra cui armeria, limonium, Helichrysum, violacciocca e aubrezia, nonché la bignonia, la magnolia giapponese, il cytisus e il pomodoro nero per citarne alcune.Gli agrumi, presenza sempre gradita e ammirata a Myplant, si sono presentati con magnifici esemplari di cedro, calamondino, kumquat, limone rosso, limone caviale, arancio amaro corrugato.

Altre curiosità tra i padiglioni, terrarium e lamparium sempre più affascinanti, i maxi-ibiscus,gli olivi pluricentenari e quello – impressionante – millenario, le sontuose cactacee e i megabonsai, splendide bouganville, pareti coperte da orchidee, alghe da salotto.  Sempre più importante la presenza di grandi marchi nel settore della tecnica, dove sono state presentate nuove gamme di fitofarmaci, rinforzanti biologici, stimolanti per prati, attivatori naturali per piante, nuovi terricci per piante da interno o esterno, concimi a lenta cessione,nuove linee per la difesa e la protezione delle piante, nuovi packaging per i prodotti domestici, fitosanitari per gli hobbisti, sistemi di controllo delle zanzare, agenti umettanti per manti erbosi.A Myplant è stato anche presentato il nuovo strumento per infusione di prodotti fitosanitari nel sistema linfatico delle palme. Il settore dei vasi e dei contenitori tecnici ha offerto long-seller e nuove gamme di prodotti dai diversi colori (importanti i richiami ai colori della terra), forme e materiali – dai più piccoli aipiù imponenti -, sempre più frutto di percentuali crescenti di materiali riciclati, a testimonianza di un impegno dei produttori nei confronti della sostenibilità.

Ha suscitato ammirazione per l’eleganza e molta curiosità per i temi sollevati la nuova edizione di Garden Center New Trend, il concept di successo internazionale che dal 2016 a Myplant anticipa l’evoluzione dei centri giardinaggio.Curato da Erica Cherubini, ed.Laboratorio Verde e Myplant, l’evento del 2024 ha tracciato una tabella di marcia verso il futuro dei Garden Center coniugando bellezza sostenibile degli spazi verdi in&out e intelligenza artificiale, grafica e visual, prodotti e community.  Molti gli ospiti di prestigio, gli approfondimenti di mercato e i momenti culturali, tra cui gli appuntamenti con Mr.Plant Geek, eletto dal Sunday Times tra i 20 personaggi più influenti dell’home gardening.

Tra le note di colore, è stato molto apprezzato il ristorante pop-up organizzato con la Comunità Montana della Valle Camonica-La Valle dei Segni.Durante i giorni di manifestazione, l’area food – 500 posti a sedere – ha garantito menù di qualità a migliaia di persone, facendo apprezzare i prodotti, i luoghi, la genuinità di una terra che è riserva della Biosfera UNESCO grazie a politiche territoriali molto attente all’ambiente.  Sempre in tema di food, ha suscitato grande interesse l’area esterna dedicata agli showcooking dei BBQ.

Coordinati da Oasi’s BBQ Lab, leader internazionale del mercato, ha registrato anche la partecipazione di chef per la preparazione di ricette speciali. “Ogni anno presentiamo un Myplant diverso dal precedente – commenta Valeria Randazzo.Perché più ricco, interessante e variegato. È parte di un percorso di crescita che tutti insieme,come grande community del verde, stiamo percorrendo.

Abbracciando nuove realtà, canali,settori e orizzonti.Abbiamo intenzione di ampliare ancora i nostri spazi e raggiungere nuovi traguardi, offrire opportunità sempre migliori e sempre più proficue alle aziende e agli operatori, garantire una formazione efficace, amplificare la voce degli addetti ai lavori e diffondere una sana cultura del verde”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Forte pericolo valanghe in numerose aree del Nord Italia

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(Adnkronos) – Forte pericolo valanghe in numerose aree del nord Italia.In base al bollettino Aineva per oggi è attesa una importante nevicata che continuerà anche domani. “Il limite neve/pioggia sarà inizialmente basso (800-1000 m) ma sarà poi in graduale rialzo fino ai previsti 1400-1600 m in Dolomiti e i 1600-1800 in Prealpi.

Pertanto, la prima neve sarà asciutta e quella di fine evento più umida almeno fino a 2000 m di quota.Sono attesi a 1500 m nelle Dolomiti dai 30 ai 45 cm di neve (40-65 cm a 2000 m) e nelle Prealpi dai 10 ai 35 cm con quantitativi anche di 80 cm a 2000 m – sottolinea il bollettino – Il pericolo di valanghe da martedì è forte per valanghe spontanee di neve fresca e spesso umida che, lungo i percorsi abituali, potranno arrivare anche a bassa quota”.  “L’attività valanghiva sarà diffusa fra i 1600 e i 2000 m di quota, anche lungo i versanti settentrionali.

Sono attesi da martedì pomeriggio e per mercoledì anche grandi valanghe.Sono da aspettarsi anche frequenti valanghe di slittamento al di sotto dei 1800 m di quota”, prosegue il bollettino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Altroconsumo, benessere animale importante ma servono informazioni affidabili

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(Adnkronos) –
Il benessere animale sta a cuore ai consumatori italiani, addirittura per il il 41% è molto importante e per il 50% lo è abbastanza mente solo il 9% pensa che sia un aspetto poco rilevante.E’ quanto emerge da un’indagine svolta da Altroconsumo insieme a Beuc e Icrt (organismi che raccolgono diverse organizzazioni dei consumatori in Europa e nel mondo) per conoscere l’opinione dei consumatori sul benessere degli animali da allevamento.  In generale, gli intervistati si considerano poco informati sul benessere animale (il 71% afferma di esserlo poco o per nulla) e in effetti lo sono.

Altroconsumo ha proposto loro un test sulle pratiche di allevamento e su 8 domande le risposte corrette sono state, in media, poco più di 2.Nonostante la scarsa informazione, quando è stato chiesto ai rispondenti quanto è importante assicurare con nuove leggi il benessere animale, il 63% ha risposto molto e il 33% abbastanza.

Ma i consumatori manifestano una crescente richiesta di informazioni sul benessere degli animali.Infatti, la maggioranza degli intervistati (88%) desidera trovare su tutti i prodotti di origine animale un’etichetta simile a quella attualmente in uso per le uova che indica il metodo di allevamento.  Si tratta di un’informazione rilevante per i consumatori, infatti il 67% degli intervistati prende in considerazione le etichette quando acquista le uova, anche se solo il 50% le comprende adeguatamente.

La questione dell’etichetta sul benessere animale è un tema di grande rilevanza in Italia: nei supermercati o nei negozi specializzati si trovano confezioni di carne e prodotti derivati che riportano diciture come “benessere animale” o “100% al pascolo”, tuttavia, tali affermazioni sono spesso auto attribuite dai singoli produttori.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alain Delon, sequestrate 72 armi da fuoco in casa sua

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(Adnkronos) –
Settantadue armi da fuoco e 3mila munizioni sono state sequestrate nel corso di una perquisizione a casa di Alain Delon a Douchy-Montcorbon (Loiret).Lo ha annunciato la procura di Montargis, secondo quanto riportano i media francesi. 
L’attore 88enne, gravemente malato, “non beneficia di alcuna autorizzazione che gli permetta di detenere un’arma da fuoco”, ha sottolineato in una nota il procuratore di Montargis, Jean Cedric Gaux.

La perquisizione è avvenuta giovedì scorso a seguito di una relazione del giudice tutelare dell’8 febbraio. In totale sono state sequestrate 72 armi, in particolare delle categorie A (in cui rientrano alcune armi da fuoco e materiale bellico) e B (armi utilizzate per il tiro sportivo), e più di 3mila munizioni.Inoltre, durante la perquisizione è stata “accertata l’esistenza di un poligono di tiro all’interno della proprietà”, ha rilevato il procuratore, precisando che è stata aperta un’indagine per deposito, acquisto e detenzione illegale di armi delle categorie A, B e C. Anthony Delon, figlio di Alan Delon, a fine gennaio a Verissimo ha risposto ad alcune domande sulle condizioni di salute del padre e sui rapporti complicati all’interno della famiglia. “Mio padre è un po’ stanco.

Vuole morire?No, no.

Sono storie che si leggono sui giornali”, dice riferendosi alle dichiarazioni di un medico che ha riferito le volontà dell’attore 88enne. “In Francia è uscita un’intervista ad un medico, a cui mio padre ha detto che è stanco di vivere.A volte, tutti noi passiamo momenti del genere nella vita, soprattutto nella vecchiaia.

Tutti possono dire che vogliono farla finita.Vedo mio padre tre volte alla settimana, lui vive in campagna.

Passo alcuni giorni lì con lui”, dice Anthony Delon.Alla stampa è stato comunicato che Alain Delon ha un linfoma: “E’ stato un avvocato a parlarne, non il mio”.  Ora, Anthony Delon è ai ferri corti con la sorella Anouchka. “Io volevo rispettare la volontà di mio padre, che ha deciso di morire in campagna, vuole essere seppellito lì.

Mia sorella Anouchka invece voleva portarlo in Svizzera.Se vuole stargli vicino, può venire in Francia.

Lei vive in Svizzera, ci sono 25 anni di differenza tra noi, lei ha l’età di mia figlia.I rapporti tra noi fino a luglio-agosto erano buoni”, duce. “”Ho interrotto le cure di mio padre?

Sì, ma è un trattamento palliativo.La settimana scorsa, il medico ha detto pubblicamente che eravamo tutti d’accordo sull’interruzione del trattamento.

Abbiamo fatto un incontro con i medici, le cose sono state messe in chiaro.Io voglio che mio padre resti in Francia e che la sua volontà sia rispettata”, conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna la Giornata mondiale della Fauna selvatica, al Bioparco di Roma il digitale a tutela della biodiversità

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(Adnkronos) – Il Bioparco di Roma aderisce alla Giornata mondiale della Fauna selvatica (World Wildlife Day) e domenica prossima 3 marzo organizza una serie di attività per le famiglie, accendendo i riflettori sull’importanza dell’innovazione digitale nella salvaguardia della biodiversità.Si andrà alla scoperta di come le tecnologie e i sistemi di rilevazione digitali – che permettono di acquisire, registrare, memorizzare e conservare nel tempo un documento in formato elettronico – agevolino le attività di conservazione della fauna e favoriscano la coesistenza tra uomo e fauna selvatica, in un mondo sempre più connesso, spiegano dall’ex giardino zoologico della Capitale. All’interno del parco, dalle ore 11.00 alle 16.00, saranno inoltre dislocate tre postazioni tematiche: la prima riguarderà proprio ‘La tecnologia: un aiuto per la natura’ con microfoni, telecamere a infrarossi, fototrappole e filmati, per far comprendere al pubblico quanto i nuovi supporti tecnologici possano essere un formidabile aiuto per salvare le specie minacciate. ‘Dieci storie di successo’ è il titolo della lettura animata ispirata ad altrettanti progetti di salvaguardia delle specie a rischio di estinzione andati a buon fine, per scoprire che l’unione fa la forza. Infine nella postazione ‘Furti di natura’ sarà possibile osservare oggetti sequestrati dalle forze dell’ordine a viaggiatori, come borse di pelle, fermacapelli di tartaruga o coralli, per sensibilizzare su come l’acquisto di un souvenir in viaggio possa rappresentare una minaccia per molte specie.

Il Bioparco aggiunge infine che nel corso della giornata le famiglie potranno anche prendere parte alla visita guidata ‘Molti progetti un solo obiettivo’, dalle 11.00 alle 15.30, alla scoperta delle specie interessate da progetti di conservazione e raccolta fondi al Bioparco come giraffa, rinoceronte bianco, zebra di Grevy, lemuri, pinguino del Capo e tigre di Sumatra. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, ambasciatore francese a Roma: “No piani invio truppe, ma essere credibili con Mosca”

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(Adnkronos) – La proposta del presidente Emmanuel Macron di inviare truppe occidentali in Ucraina, il presunto ‘sgarbo’ all’Italia dell’inquilino dell’Eliseo, assente al G7 – il primo sotto presidenza italiana – che sabato Giorgia Meloni ha presieduto da Kiev.Ma anche le accuse di atteggiamenti predatori francesi nei confronti dell’Italia, il Piano Mattei – stella polare della politica estera italiana in Africa – i timori per le interferenze russe sulle prossime Europee e la questione dell’instabilità del Sahel, teatro di una serie di colpi di Stato.

Infine l’Europa e la difesa comune.Sono questi i temi principali di un’intervista a tutto campo rilasciata dall’ambasciatore francese in Italia, Martin Briens, al Forum dell’Adnkronos.

E che è iniziata proprio con un commento sulle parole pronunciate da Macron al vertice straordinario di Parigi sull’Ucraina, che in queste ore stanno scatenando un’ondata di reazioni tra tutti i leader europei e non solo.Provocazione o proposta reale? “Non c’è un piano per l’invio di truppe in Ucraina, ma se vogliamo essere credibili nei confronti della Russia non è possibile escluderlo”, risponde l’ambasciatore, che riconosce come sul tema non ci sia consenso. “Il presidente non ha detto che stiamo per inviare truppe in Ucraina oggi – precisa – Ci sarà un dibattito su questo tema e poi vedremo come evolverà”. Briens definisce “cruciale” la fase che la guerra in Ucraina sta attraversando e mentre la Russia “chiaramente vuole continuare”, l’Europa è chiamata a dimostrare la sua determinazione. “A volte si parla di stanchezza nel mondo occidentale, per me è un po’ sorprendente perché noi non combattiamo”, puntualizza il diplomatico, secondo cui per quanto riguarda il sostegno a Kiev “spetta agli ucraini dirci se è sufficiente o meno.

Oggi dicono che vogliono più armi, più velocemente.In qualche modo il nostro sostegno collettivo forse è un po’ troppo poco, troppo tardi, troppo prevedibile.

Quindi dobbiamo fare molto di più”.  Il Forum dell’Adnkronos è stata l’occasione per Briens per chiarire i motivi dell’assenza di Macron al G7.Un’assenza pesante, che ovviamente ha fatto discutere, ma – specifica – non frutto di una contrapposizione tra Macron e Meloni. “L’assenza è stata davvero una questione di agenda.

L’Italia in un primo momento aveva proposto la riunione per giovedì e Macron era disponibile, poi per venerdì e anche quel giorno Macron era disponibile, ma non potevano altri”, assicura Briens, sottolineando che dall’Eliseo “avevano detto che il sabato non era possibile perché c’era l’inagurazione del Salone dell’Agricoltura che in Francia è un evento importantissimo, un evento al quale da tanti anni partecipano i presidenti della Repubblica”. “Quindi nessun problema – insiste l’ambasciatore – Anche perché per noi il G7 ovviamente è importantissimo, il momento è cruciale, a causa della guerra ovviamente, ma anche per il Medio Oriente.Dunque non c’era nessuna ragione di non partecipare a questo vertice tranne che per il fatto che coincideva con il Salone dell’Agricoltura”.

E in ogni caso “tra il presidente Macron e il presidente Meloni ci sono scambi che molto spesso avvengono direttamente tra loro o a margine dei vertici a Bruxelles e altrove”.  Le accuse di atteggiamenti predatori francesi nei confronti dell’Italia “sono molto esagerate”: tra l’Italia e la Francia c’è reciprocità a livello economico.La vera sfida sarà quella con i paesi extra Ue e in particolare con la Cina, prosegue l’ambasciatore in merito alle tensioni tra Italia e Francia sul piano economico. “Gli scambi economici tra la Francia e l’Italia – afferma Briens – sono molto equilibrati.

E’ vero per le esportazioni e le importazioni ed è vero anche per gli investimenti.La Francia oggi è il primo investitore in Italia e investiamo oltre 74 miliardi di euro che rappresentano circa 300 mila posti di lavoro e circa 2mila imprese.

Ed è reciproco.L’Italia fa parte dei primi cinque investitori stranieri in Francia: ci sono 2 mila imprese italiane in Francia e gli investimenti italiani sono aumentati del 45% in tre anni.

Quindi i rapporti economici tra i nostri due paesi si stanno riequilibrando”. La vera sfida comune per la Francia e l’Italia, rileva Briens, “non è la nostra competizione.La sfida più importante è quella che riguarda i Paesi terzi, per esempio la Cina nell’ambito automobilistico.

Le auto cinesi stanno per invadere l’Europa ed è una realtà già oggi.Per le imprese francesi e italiane la vera priorità è come rispondere.

Non è una questione solo per le nostre aziende ma anche per i nostri governi: è la sfida più importante per la nostra industria”.  La Francia ritiene “un segnale positivo” la strategia dell’Italia per l’Africa con il Piano Mattei, ora la questione sarà “coordinare le nostre strategie, anche con l’Ue”, aggiunge l’ambasciatore, rimarcando che “le sfide e anche le opportunità in Africa sono immense per la Francia, l’Italia e tutta l’Europa”.A poposito dell’instabilità del Sahel, Briens chiarisce che “né la Francia né l’Italia né altri Paesi sono in grado di affrontare “da soli” le principali sfide che rendono instabile la regione africana.  “E’ necessario” contrastare eventuali interferenze russe in occasione delle elezioni europee, “ma è molto difficile.

Non solo la Russia ma principalmente la Russia, ha già fatto nel passato tante operazioni di disinformazione e di interferenze: negli Stati Uniti in occasione delle elezioni presidenziali del 2016, in Francia durante le elezioni presidenziali del 2017 e altrove”, mette in evidenza l’ambasciatore transalpino, secondo cui di recente c’è stato un aumento di queste operazioni di disinformazione e “la settimana scorsa abbiamo denunciato un’operazione massiccia che si chiama ‘portal Kombat’ con 193 piattaforme usate dalla Russia per disinformare.Questa sfida, quindi, è importantissima per le nostre democrazie e per queste elezioni”.

Poi cita i temi “importantissimi” della campagna: agricoltura, sicurezza del continente europeo, immigrazione, transizione ambientale ed energetica, allargamento, riforma dell’Ue.  La difesa comune europea è “un imperativo” visto il contesto di sicurezza in cui si trova l’Europa, dalla guerra in Ucraina a quella in Medio Oriente fino all’instabilità in Africa, scandisce Briens, evidenziando come la missione navale Aspides nel Mar Rosso – nata da un accordo tra Francia, Italia e Germania per contrastare la minaccia Houthi – rappresenti “un altro passo” verso la difesa comune. Si tratta di una missione “molto importante per la nostra sicurezza e anche per la nostra economia”, prosegue l’ambasciatore, evidenziando come gli attacchi degli houthi contro il traffico marittimo rappresentino “una sfida per l’Europa”.Ma non è la prima missione navale comune, conclude l’ambasciatore, che alla domanda sull’eventuale interesse della Francia per il ruolo di commissario alla Difesa risponde: “E’ una proposta nuova, ma non ancora decisa.

Vedremo.Di certo nessun Paese può prenotare posti”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Sardegna, Meloni-Tajani-Salvini: “Ragioneremo insieme per valutare possibili errori”

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(Adnkronos) – “I dati disponibili sul voto in Sardegna consegnano una vittoria per meno di 3mila voti alla candidata del centrosinistra Alessandra Todde sul candidato di centrodestra Paolo Truzzu”.E’ quanto si legge in una nota congiunta di Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini.

I leader del centrodestra, dopo il risultato delle elezioni regionali in Sardegna, scrivono di essere “rammaricati per il fatto che l’ottimo risultato delle liste della coalizione di centrodestra, che sfiorano il 50% dei voti, non si sia tramutato anche in una vittoria per il candidato presidente”.  “Da queste elezioni, dunque, non emergerebbe in Sardegna un calo di consenso per il centrodestra.Ma rimane una sconfitta sulla quale ragioneremo insieme per valutare i possibili errori commessi.

Continueremo a lavorare imparando dalle nostre sconfitte come dalle nostre vittorie”, conclude la nota congiunta. La premier è intervenuta anche su X. “Le sconfitte sono sempre un dispiacere, ma anche un’opportunità per riflettere e migliorarsi.Impareremo anche da questo”, ha scritto Meloni, spiegando di aver “telefonato ad Alessandra Todde, eletta Presidente della Regione Sardegna, per porgerle i miei auguri di buon lavoro.

Ci tengo a ringraziare Paolo Truzzu e tutta la coalizione del Centrodestra, che con le sue liste si conferma la più votata dagli elettori”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Macron e ipotesi invio soldati. Italia: “No truppe Nato in campo”. Da Europa coro di no

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(Adnkronos) – Dalla Germania all’Ungheria, dalla Polonia alla Gran Bretagna, le nazioni occidentali prendono le distanze dalle dichiarazioni di Emmanuel Macron.Il presidente francese non ha escluso l’ipotesi dell’invio di truppe in Ucraina, sottolineando che bisogna fare “tutto il necessario per garantire che la Russia non possa vincere questa guerra”.   
La posizione dell’Italia è chiara. “La Conferenza organizzata ieri a Parigi dal Presidente Macron ha costituito l’occasione per riaffermare, con la partecipazione del Vice Ministro Cirielli, il pieno impegno dell’Italia a sostegno dell’Ucraina nella lotta a difesa della propria sovranità e integrità territoriale.

Fin dall’aggressione russa di due anni fa vi è stata piena coesione di tutti gli Alleati nel supporto da offrire a Kiev.Questo supporto non contempla la presenza sul territorio ucraino di truppe di Stati europei o Nato”, si legge in una nota di Palazzo Chigi. “E’ un’idea di Macron, mi pare che quando si parla di inviare truppe si debba essere molto prudenti, non dobbiamo far pensare che siamo in guerra con la Russia.

Il mio giudizio personale è che non sono favorevole a inviare truppe italiane a combattere in Ucraina”, dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando a Zagabria a margine della riunione del comitato di coordinamento Italia-Croazia.  Mentre il Cremlino sottolinea che tale possibilità porterebbe inevitabilmente a uno scontro militare diretto tra Russia e Nato, il cancelliere tedesco Olaf Scholz sottolinea che “ciò che è stato concordato fin dall’inizio tra di noi vale anche per il futuro, vale a dire che non ci saranno truppe di terra, né soldati inviati sul suolo ucraino dai paesi europei o gli Stati della Nato”.  Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha affermato che Budapest non è disposta a inviare armi o truppe a Kiev e che la sua posizione sulla questione è “solida come la roccia”.  “Non siamo d’accordo”, ha detto la portavoce del governo di Madrid, Pilar Alegría. “Quello che è urgente” è “accelerare la consegna di materiale” militare a Kiev, ha aggiunto. Anche la Gran Bretagna non ha piani per uno spiegamento di truppe su larga scala in Ucraina, ha detto un portavoce del primo ministro britannico Rishi Sunak. “Oltre al piccolo numero di personale che abbiamo nel paese a sostegno delle forze armate dell’Ucraina, non abbiamo alcun piano per un dispiegamento su larga scala”, ha detto il portavoce ai giornalisti, aggiungendo che un gran numero di truppe ucraine vengono addestrate in Gran Bretagna e Londra sostiene Kiev con attrezzature e rifornimenti. Sulla stessa linea, anche “la Polonia non ha piani per inviare le sue truppe in territorio ucraino”, ha detto Donald Tusk. “Credo che non dovremmo fare ipotesi oggi se ci saranno circostante che potrebbero cambiare questa posizione”, ha aggiunto il premier del paese confinante con l’Ucraina.  “Sono convinto che dobbiamo sviluppare le vie di sostegno che abbiamo intrapreso dopo l’aggressione della Russia”, le parole del premier ceco Petr Fiala. “Io credo non dobbiamo aprire ad altri metodi o modi”, ha aggiunto Fiala, escludendo quindi l’ipotesi dell’invio di truppe, e sottolineando che il focus al momento è sull’invio di aiuti militari e sul sostegno umanitario ed economico.  Taglia corto il premier svedese, Ulf Kristersson, che ieri ha celebrato “la storica giornata” della ratifica ungherese, l’ultima rimasta, all’adesione della Svezia alla Nato. “Non c’è nessuna richiesta da parte Ucraina per questo, la questione non è rilevante”. “Al momento siamo occupati a pieno nell’inviare equipaggiamento avanzato dalla Svezia all’Ucraina in molti modi diversi, come molti altri Paesi sono impegnati a fare”, ha detto Kristersson, intervistato dall’emittente Svt, aggiungendo quindi che la questione dell’ipotetico invio di truppe “così è una questione interamente diversa”. “Comunque, possiamo dire che ci sono Paesi diversi che hanno tradizioni diverse nell’impegnarsi in altri Paesi – ha detto commentando ancora le parole del presidente francese – e la tradizione della Francia non è la tradizione svedese, così io rispetto la volontà della Francia di aiutare l’Ucraina.Noi ora aiutiamo l’Ucraina in un modo diverso con molto equipaggiamento avanzato”.

Alla domanda se può escludere l’invio di truppe svedesi nel caso in cui dovesse arrivare una richiesta, ha poi risposto: “Viviamo in momenti molto speciali, così una generale esclusione di qualcosa”.Però poi ha ribadito che la questione “al momento non è rilevante, non c’è una discussione del genere in corso in Svezia, noi partecipiamo inviando risorse, materiale e soldi all’Ucraina e questo è molto apprezzato”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)