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Moldova, Transnistria chiede aiuto alla Russia. Mosca risponde

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(Adnkronos) –
I rappresentanti a tutti i livelli dell’autoproclamata repubblica della Transnistria hanno chiesto a Mosca “protezione contro le pressioni della Moldova”.L’appello rivolto al Consiglio della Federazione Russa e i deputati della Duma, scrive la Tass, arriva dal Congresso che si è svolto oggi a Tiraspol, capoluogo della regione separatista della Moldova, su iniziativa del presidente filorusso Vadim Krasnoselsky.  Il ministero degli Esteri russo ha promesso che Mosca prenderà in considerazione la richiesta di aiuto arrivata dalla Transnistria, precisando che la tutela degli interessi dei residenti della regione e dei connazionali (sono almeno 200mila i residenti con un passaporto russo, ndr) è una priorità. “La tutela degli interessi dei residenti della Transnistria, dei nostri connazionali, è una delle priorità.

Tutte le richieste vengono sempre attentamente valutate dai dipartimenti russi competenti”, ha dichiarato il ministero degli Esteri, come riporta l’agenzia Ria Novosti.   Il documento approvato accusa Chisinau di aver lanciato “una guerra economica” contro la Transnistria ed esorta l’Osce, il Parlamento Europeo, il Segretario generale dell’Onu, a Comunità degli Stati indipendenti e il Comitato internazionale della Croce Rossa “ad influenzare le autorità della Moldova perché ritornino al dialogo”. Quello di oggi era il settimo congresso dei deputati a tutti i livelli della Transnistria dopo quello del 2006.Vi hanno partecipato 600 delegati del parlamento e le amministrazioni locali.

C’erano timori che il Congresso potesse chiedere l’annessione alla Russia della Transnistria, che confina con l’Ucraina.  “La Moldova è impegnata a una soluzione pacifica” della crisi con la Transnistria, dice la presidente Maia Sandu. “Il governo è attualmente impegnato a effettuare piccoli passi verso la reintegrazione economica del Paese”, aggiunge. Il portavoce del governo di Chisinau, Daniel Voda, minimizza il congresso di Tiraspol, parlando di evento propagandistico che non merita di essere seguito da giornalisti stranieri. “Non vediamo nessun pericolo di destabilizzazione.Seguiamo con molta attenzione e ribadiamo che questa regione vuole pace e sicurezza”, afferma Voda a Ukrainska Pravda.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eredità Agnelli, udienza davanti a Riesame su materiale sequestrato

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(Adnkronos) – Si è conclusa dopo circa tre ore davanti al tribunale del Riesame l’udienza che dovrà valutare i sequestri disposti dalla procura di Torino nell’ambito dell’inchiesta sull’eredità di Marella Caracciolo, vedova dell’avvocato Giovanni Agnelli.Il collegio dei giudici si è riservato sulla decisione.  I legali di due dei tre indagati, John Elkann e Gianluca Ferrero, hanno presentato ricorso per ‘vizio di motivazione’: nella sostanza ciò che gli avvocati contestano è la pertinenza e la proporzione tra la quantità di materiale sequestrato il 7 febbraio scorso, tra atti e dispositivi elettronici, e il capo di imputazione che riguarda le dichiarazioni fiscali di Marella relative agli anni 2018 e 2019. All’udienza erano presenti i legali di Elkann, Federico Cecconi, Paolo Siniscalchi, e Carlo Re, per Ferrero gli avvocati Paolo Davico Bonino e Marco Ferrero.

In aula anche l’aggiunto Marco Gianoglio e i sostituti Mario Bendoni e Giulia Marchetti. “Abbiamo letto anche noi.Non abbiamo trovato nulla di nuovo rispetto a quello che riecheggia nelle aule giudiziarie italiane ed estere ormai da vent’anni ma abbiamo una certezza: che tutte le insinuazioni e i dubbi che sono stati rilanciati dai media in questi giorni trovano delle risposte molto chiare in comportamenti assolutamente leciti”, ha detto Siniscalchi al termine dell’udienza. “Vogliamo che i magistrati lavorino in massima tranquillità e da parte nostra siamo estremamente tranquilli perché alla fine penso che l’esito di questa vicenda farà favorevole: molto rumore per nulla”, ha aggiunto il legale. “Sostanzialmente abbiamo criticato la motivazione di questo decreto, perché l’abbiamo trovata così generica da aver legittimato l’acquisizione di materiale che non ha nessuna attinenza con l’oggetto dell’indagine”, ha detto ancora Siniscalchi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, i piani top secret per le armi nucleari: ecco i criteri per un attacco

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(Adnkronos) –
Le forze russe hanno condotto giochi di guerra che prevedevano l’utilizzo di armi nucleari tattiche durante “una fase iniziale del conflitto con una grande potenza mondiale”: la Cina.E’ quanto emerge da documenti militari riservati rivelati dal Financial Times, che ha spiegato di aver avuto accesso a questi file militari “segreti” attraverso “fonti occidentali”.  I documenti, datati tra il 2008 ed il 2014, rivelano i criteri stabiliti dalla Russia per l’uso delle armi nucleari.

Secondo gli esperti, tuttavia, sebbene risalgano ad oltre 10 anni fa rimangono rilevanti per comprendere l’attuale dottrina militare russa. Il quotidiano britannico spiega che i documenti classificati descrivono una soglia per l’uso di armi nucleari tattiche che è inferiore a quella che la Russia abbia mai ammesso pubblicamente.Tra i criteri per il lancio di un potenziale attacco nucleare figura uno scenario in cui le perdite subite dalle forze russe “porterebbero irrevocabilmente al loro fallimento nel fermare una grande aggressione nemica”, una “situazione critica per la sicurezza dello Stato della Russia”. Altre potenziali condizioni includono la distruzione del 20% dei sottomarini con missili balistici strategici, del 30% dei sottomarini d’attacco a propulsione nucleare e di tre o più incrociatori. “Questa è la prima volta che vediamo documenti come questi resi di dominio pubblico – ha affermato Alexander Gabuev, direttore del Carnegie Russia Eurasia Center di Berlino – Dimostrano che la soglia operativa per l’uso delle armi nucleari è piuttosto bassa se il risultato desiderato non può essere raggiunto con mezzi convenzionali”. Le armi nucleari tattiche della Russia, che possono essere lanciate tramite missili terrestri o da aerei, sono progettate per un uso limitato sui campi di battaglia in Europa e Asia, al contrario delle più grandi armi “strategiche”, destinate a colpire gli Stati Uniti.

Le moderne testate tattiche possono tuttavia rilasciare molta più energia delle bombe sganciate su Nagasaki e Hiroshima nel 1945. I piani difensivi mettono in luce i profondi sospetti nei confronti della Cina tra l’elite della sicurezza di Mosca nonostante negli ultimi anni i rapporti tra i due Paesi siano progressivamente migliorati, in particolare da quando Xi Jinping ha preso il potere a Pechino nel 2012.La guerra in Ucraina ha consolidato lo status della Russia come partner minore nella loro relazione, con la Cina che ha offerto a Mosca un’ancora di salvezza economica vitale per evitare l’impatto delle sanzioni occidentali.

Eppure, anche se i Paesi si avvicinavano, i documenti mostrano che il distretto militare orientale della Russia stava valutando molteplici scenari che raffiguravano un’invasione cinese. Il ministero degli Esteri cinese ha negato che vi siano motivi di sospetto nei confronti di Mosca. “Il Trattato di buon vicinato, amicizia e cooperazione tra Cina e Russia ha stabilito legalmente il concetto di amicizia eterna tra i due Paesi”, ha detto un portavoce.  Il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha commentato sostenendo che “la soglia per l’uso delle armi nucleari è assolutamente trasparente ed è esplicitata nella dottrina.Per quanto riguarda i documenti citati, dubitiamo fortemente della loro autenticità”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, tornano i giudizi e il pediatra boccia ‘insufficiente’

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(Adnkronos) – Il ritorno dei giudizi ‘classici’ – come ottimo, buono e così via – nella pagella delle scuole primarie? “Approvato”.Parola di pediatra.

Ma con una puntualizzazione: “Sostituiamo la parola ‘insufficiente’, dannosa per tutti, con un’altra formula”.E’ il suggerimento di Italo Farnetani, professore ordinario di pediatria, che vede positivamente la riforma annunciata dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Una riforma in base alla quale – come spiegato dallo stesso ministro – accanto a dei giudizi analitici più complessi e tecnici, che servono innanzitutto ai docenti per ricostruire il percorso dello studente, ci dovrà essere una pagella in cui il giudizio sintetico è espresso con un termine chiaro per ogni materia, in modo che le famiglie e gli studenti sappiano esattamente qual è il livello di apprendimento. L’esperto, commentando all’Adnkronos Salute quanto prospettato da Valditara, fa una premessa che è anche un appello: “Ancora prima di parlare dell’espressione formale del giudizio, l’importante è valutare bene e in modo equo l’alunno.Invito i docenti e le scuole a basarsi sempre sui principi della docimologia, scienza essenziale della didattica che studia i criteri della valutazione”.

Un giudizio giusto “rappresenta il presupposto fondamentale della scuola, ma nello stesso tempo è essenziale nella crescita e nella formazione dello studente, del minore.Rappresenta un momento importante: da una giusta valutazione ricevuta a scuola deriva la giusta dimensione della propria autostima, ma nello stesso tempo una giusta collocazione dell’alunno nell’ambito della società e del suo ruolo di cittadino”. Una volta valutato in modo corretto il lavoro scolastico, prosegue Farnetani, “certamente si dovrà trasmettere il risultato agli alunni e alla famiglia.

Il dibattito avviene principalmente su tre metodi: un giudizio descrittivo; un giudizio sintetico, cioè un termine; un giudizio numerico, cioè il voto.Il giudizio descrittivo presenta due punti di debolezza.

Il primo riguarda il punto di vista della comunicazione: si può scrivere tanto e dire poco senza prendersi responsabilità.E non sempre i testi sono comprensibili, magari hanno troppi tecnicismi”.

Su questo fronte “interviene troppo la soggettività del docente che alla fine, nella molteplicità delle scelte – ragiona il pediatra – può rendere difficoltoso un confronto con altri alunni, con altri insegnanti, o per lo stesso alunno può non essere scientificamente possibile fare un confronto degli effettivi progressi ottenuti nel percorso di studio”. Poi, continua l’analisi di Farnetani, “ci sono i voti, che ormai fanno parte del vissuto collettivo e hanno facilità di comprensione e confronto, anche troppo forse.Di certo sono sempre ‘taglienti’, ma talvolta anche penalizzanti soprattutto nelle insufficienze.

I giudizi sintetici, cioè la singola parola, hanno il vantaggio di ‘comunicare’ il giudizio unendo anche gli aspetti positivi del voto.Sono in grado cioè di esprimere in modo facilmente comprensibile il risultato senza avere la freddezza del voto numerico, o essere prolissi come li giudizio descrittivo.

Perciò il giudizio sintetico è una scelta appropriata”.  Per fare un esempio, dice il professore ordinario dell’Università Ludes-United Campus of Malta, “un conto è prendere 6, un conto è prendere ‘sufficiente’.Già il valore semantico della parola è importante, proprio perché l’alunno non si sente al bordo dell’insufficienza, ma al contrario avverte di essere nella positività”.  “In questa stessa logica – conclude il pediatra – non mi piace il termine ‘insufficiente’.

Per l’alunno che lo riceve può essere una grossa caduta di autostima e per i genitori ha un impatto negativo sia nel giudizio dei figli sia nella valutazione di se stessi.Magari possono essere portati a chiedersi se sono stati bravi genitori, se hanno saputo ottemperare al loro compito.

Ecco perché propongo di sostituire il termine insufficiente con ‘in costruzione'”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgia Meloni, la compagna di scuola: “Amava Michael Jackson, Moonwalk nei corridoi”

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(Adnkronos) – “Eravamo sempre all’ultimo banco, lei era bravissima in tutte le materie, non faceva troppo copiare i compiti in classe…”.Il racconto, ai microfoni di Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, è di Guendalina Paolini, amica stretta della presidente del Consiglio ai tempi della scuola, che ha svelato alcuni aspetti inediti della gioventù della presidente del Consiglio e leader di FdI. “Sono stata compagna di banco per cinque anni della premier Meloni in un liceo linguistico sperimentale” racconta.  “Da adolescenti Giorgia voleva assolutamente conoscere Michael Jackson, andò anche sotto il suo hotel per cercare di incontrarlo, ma lo vide solo quando si affacciò al balcone”.

Quindi il desiderio rimase tale… “Esatto.Però ai tempi c’era un concorso della Coca Cola che prometteva, in caso di vittoria, di poter incontrare l’interprete di Thriller: ci siamo intossicate, ne compravamo 3 o 4 bottiglie al giorno.

Ma niente…”.Quali erano i suoi pezzi preferiti? “Sicuramente ‘Man in the mirror’, e poi ci divertivamo a fare il mitico balletto di Jackson, il Moonwalk, nei corridoi della scuola: Giorgia era brava anche in questo”.  “Andammo ad un suo concerto allo stadio Flaminio – racconta ancora Paolini -.

Ci andammo prestissimo e la leggenda vuole che Giorgia, nella concitazione, perse una scarpa, poi si tolse anche l’altra e poi rimase a piedi nudi per tutto il concerto”.Oltre a Jackson, Giorgia Meloni aveva altri miti adolescenziali? “Essendo una buona giocatrice di pallavolo, gli piaceva moltissimo Andrea Zorzi, ne era quasi innamorata, di quell’amore adolescenziale che l’aveva portata anche ad appendere il suo poster in cameretta”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari tra Sainz e Hamilton, con Gp Bahrain parte staffetta

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(Adnkronos) –
Carlos Sainz sta per iniziare l’ultimo Mondiale di Formula 1 alla guida della Ferrari.Lewis Hamilton sta per iniziare l’ultima stagione con la Mercedes prima di passare al Cavallino nel 2025.

In Bahrain, con il primo Gp della stagione in programma il 3 marzo, parte una sorta di lunga staffetta tra il pilota spagnolo e il campione inglese. “Non so ancora dove andrò in futuro, voglio dare il massimo in questa stagione in questo team fantastico.Per il resto, ho bisogno di tempo per capire il miglior progetto per me a medio lungo termine e provare a diventare campione”, dice Sainz, nel corso della conferenza stampa piloti alla vigilia delle prove libere. “Sembra che l’ultima gara del 2023 sia stata ieri…Il tempo del riposo invernale è sempre più beve, ormai è come stare sempre in gara.

Noi abbiamo completato il nostro lavoro e siamo pronti per la prima gara”, aggiunge Sainz.  
E Hamilton? “Sapere che andrò nel 2025 in Ferrari?Non cambia nulla.

Sono andato in fabbrica lunedì e c’è la voglia di attaccare subito.Siamo tutti concentrati sul lavoro e c’è così tanto affetto che tutti hanno capito la mia scelta.

Sono pronto a dare il mio meglio, ogni settimana sarà emozionante.Anche l’ultima prova del sedile, l’ultimo test”, dice il 39enne inglese al voltante della Mercedes, prima di passare in Ferrari. “L’atmosfera è buona dopo i test, ma come sempre -prosegue Hamilton-.

Abbiamo dei problemi da risolvere, situazione non perfetta ma migliore degli anni passati.Ancora non siamo al livello che però vorremmo.

Russell leader dopo di me?Sono certo che sia in grado di farlo ma altro non so dire.

E’ un pilota tecnico, sa coinvolgere la squadra e ha fatto tanta strada”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare di Stabia: Al Tenda Open Space dibattito su relazioni e solitudine ai tempi dei social media dal titolo “Disconnettiti dalla solitudine, giù la maschera”

Il prossimo venerdi, 1° marzo 2024 alle ore 19.30, presso la struttura Tenda Open Space, si terrà un evento molto importante intitolato “Disconnettiti dalla solitudine: giù la maschera”.Sarà una conversazione con il Dott.

Andrea Somma, psicologo e psicoterapeuta, la Dottoressa Fabiana Rastelli psicologa e la Dottoressa Marina Vicinanza, psicologa e psicoterapeuta, in cui si parlerà della rivoluzione nelle relazioni e nella comunicazione al tempo della connettività globale.Sicuramente sarà un momento di condivisione e di apertura al dibattito su tematiche sociali.

Confidiamo in una grande partecipazione soprattutto da parte di un pubblico di giovanissimi.

Che cos’è e dove si trova la Tenda Open Space

La TENDA è un “OPEN SPACE ” situato nel cuore della città di Castellammare di Stabia  in via Surripa è rivolta a tutti coloro che cercano un centro di aggregazione e di incontro.La Tenda è una struttura messa a disposizione del territorio che presenta una prospettiva aperta al sociale inteso in tutte le sue sfaccettature, dall’ intrattenimento all’ascolto, con uno sguardo attento ai meno fortunati.

È gestita dalla Comunità Tabor, I Viandanti della Carità, che sono testimonianza viva di un Dio vicino che offre gratuitamente il suo amore dimorando nella vita quotidiana, realtà tangibile di una fede che diventa servizio e incontro gioioso con l’Altro.

Social e solitudine: connubio su cui interrogarsi e riflettere

Sappiamo bene tutti che i social hanno cambiato radicalmente la nostra vita, ma ci rendono più sociali o più soli?

Ci promettono una connessione continua, ma spesso ci portano a trascurare quello che ci circonda.Interrogarsi e riflettere è necessario per un uso più attento e consapevole.

Ci sarebbe un legame tra la quantità di tempo trascorso sui social media e l’aumento di fenomeni come ansia, depressione e solitudine.Si evidenzia che utilizzando meno del solito queste piattaforme si ha una rilevante diminuzione di questi fenomeni.

La ricerca sulle motivazioni che ci spingono a comunicare online ne ha individuate principalmente tre: il mantenimento delle relazioni sociali, l’incontro di nuove persone, il divertimento.Dunque, le motivazioni sono prevalentemente di tipo relazionale e i rapporti con gli altri assumono un’importanza fondamentale quando decidiamo di connetterci alla rete.

I social sono strumenti potentissimi, ma non ancora potenti quanto uno sguardo, un gesto o un contatto autentico.Inoltre, spesso i social ci offrono una visione distorta della realtà spingendoci talvolta ad avere quasi il timore di presentarci agli altri in modo autentico, con i nostri difetti e le nostre imperfezioni.

LOGiCO: “Legge determina già entità del fondo, bocciato tentativo Adm su prelievo Salvasport”

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(Adnkronos) – Un ripensamento che contrasta con la legge e che estende il campo di applicazione di una tassa di scopo, a discapito dei concessionari delle scommesse.Con una sentenza pubblicata, il Consiglio di Stato, Sezione Settima, ha accolto il ricorso dei concessionari e annullato gli atti impugnati con i quali l’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane aveva intimato agli operatori il pagamento di importi integrativi del prelievo Salvasport introdotta dal Decreto Rilancio nel 2020 per sostenere lo sport.

E’ quanto scrive in una nota LOGiCO, la Lega Operatori di Gioco su Canale Online. Secondo il massimo giudice amministrativo la richiesta contrasta con le indicazioni del legislatore che, nel prevedere il prelievo, ha indicato anche la complessiva entità del fondo.L’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane aveva, in un primo momento, interpretato correttamente il significato della legge, indicando, 40 milioni di euro per l’anno 2020 e in 50 milioni di euro per l’anno 2021, il monte complessivo da raggiungere, salvo poi tornare sui suoi passi e richiedere il pagamento di ulteriori somme, pretendendo l’applicazione della tassa dello 0,5% sul “raccolto” del gioco per tutto il periodo di riferimento.

Le nuove determinazioni erano state emanate a seguito di ‘interlocuzioni’ dell’Agenzia con la Ragioneria di Stato, secondo le quali non sarebbe esistito alcun monte complessivo rispetto alla tassa. “Come avevamo anticipato un anno fa – commenta Moreno Marasco presidente di LOGiCO (Lega Operatori di Gioco su Canale Online) – la vicenda si chiude con una secca bocciatura, già abbondantemente annunciata e un dispendio di tempo e denaro anche pubblico.Occorre ricordare peraltro che questa tassa calcolata non sugli effettivi fatturati delle aziende ma sulla raccolta complessiva (comprendente quindi anche le vincite) ha colpito principalmente i giocatori.

Siamo certi che il nuovo corso dell’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane saprà gestire in maniera diversa i rapporti con i concessionari e chiudere una stagione di inutile e controproducente conflittualità”.
 Nelle motivazioni il Consiglio di Stato ha ricordato che la tassa era stata introdotta “in via di decretazione d’urgenza per far fronte all’emergenza economica insorta a seguito della chiusura e delle restrizioni alle attività economiche, con lo scopo di reperire le risorse necessarie per finanziare le misure di sostegno e di rilancio dell’economia e del settore sportivo” quindi non per finanziare la spesa pubblica in generale.Il Consiglio di Stato ha poi sottolineato “la necessità che l’attività di riscossione sia esercitata entro un quadro di plausibile certezza”, nell’ottica di bilanciare gli interessi contrapposti. Il Tar del Lazio aveva respinto i ricorsi dei concessionari ma oggi il Consiglio di Stato ribalta la decisione del giudice amministrativo di primo grado accogliendo i ricorsi dei concessionari per violazione di legge ed eccesso di potere. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Turris (1-0). Le foto dei calciatori e del pubblico presente al Menti

Lo spettacolo offerto dalla Curva Sud, la bolgia dello Stadio Romeo Menti, la gioia per la rete di Adorante, nuovo cecchino delle Vespe, e l’entusiasmo a fine partita sono i momenti immortalati nelle foto del derby tra Juve Stabia e Turris.

Guarda le foto di Juve Stabia – Turris realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe allenate da Mister Guido Pagliuca con i ragazzi di Mister Leonardo Menichini allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Queste le foto dei calciatori scesi in campo e del pubblico presente al Menti:

Il Tabellino di Juve Stabia – Turris:

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Andreoni, Folino, Bachini, Mignanelli; Buglio (42° s.t.Pierobon), Leone, Meli (28° s.t.

Baldi); Mosti (18° s.t.Piscopo); Candellone (42° s.t.

Erradi), Adorante.

A disposizione: Esposito, La Rosa, Romeo, Pierobon, Piscopo, Baldi, Guarracino, Garau, Gerbo, D’Amore, Erradi, Picardi, Marranzino, Stanga, Piovanello.Allenatore: sig.

Guido Pagliuca.TURRIS (4-3-3): Marcone; Maestrelli, Esempio (32° s.t.

Giannone), Panelli (12° s.t.Contessa), Nicolao (12° s.t.

Ricci); Scaccabarozzi (26° s.t.Saccani), Casarini, Pugliese; Nocerino (26° s.t.

Siega), Jallow, D’Auria.

A disposizione: Iuliano, Pagno, Franco, Cocetta, Serpe, Giannone, De Felice, Pavone, Maniero, Cum, Contessa, Onda, Saccani, Siega, Ricci.Allenatore: sig.

Leonardo Menichini.Angoli: 2-4

Ammoniti: 15° Pagliuca (J), 34° Panelli (T),

Espulsi: Nessuno

Note: spettatori 4.000 circa.

Concesso un minuto di recupero nel primo tempo.Nella seconda frazione concessi 6 minuti di recuperi poi allungati a 7 per l’espulsione del D.S.

Matteo Lovisa.

Il racconto della rete che ha deciso il derby in favore delle Vespe:

2° Minuto la Juve Stabia si porta in vantaggio: Gran tiro di Marco Meli che recupera palla e dal limite fa partire un bolide verso la porta dei corallini; Marcone è attento e respinge ma sulla sfera irrompe Adorante che la mette nel sacco per la gioia del pubblico di casa.

Lega Pro, il campionato degli stadi inagibili – La Bastonatura

Lega Pro, tante le squadre fuori sede costrette a giocare in campi non proprio a causa degli stadi inagibili.

Lega Pro, anche in questa stagione sulla scia di quanto è accaduto anche negli ultimi anni sono tanti i casi di società che sono state costrette a giocare le proprie gare interne in uno stadio diverso da quello proprio a causa della presenza di stadi inagibili e comunque non conformi ad ospitare gare di campionati professionistici.

I casi in Lega Pro di squadre che giocano fuori sede.

Nel corso di questa stagione in Lega Pro ben otto squadre su sessanta hanno utilizzato uno stadio diverso dal proprio.Tra queste c’è l’Atalanta Under 23, a cui è toccato fare il suo esordio assoluto al “Comunale” di Gorgonzola prima di ricevere l’ok per spostarsi nello stadio di Caravaggio.

Stesso discorso per la Juventus Next Gen che gioca ad Alessandria, alternandosi con la squadra locale per occupare il “Giuseppe Moccagatta”.Il Monterosi Tuscia nel Girone C è stato addirittura costretto a cambiare la propria residenza in altre regioni, in mancanza di uno stadio più vicino: i biancorossi negli ultimi tre campionati sono dovuti emigrare prima all’Enrico Rocchi di Viterbo, poi all’Ettore Mannucci di Pontedera e quest’anno giocano al Guido Bonolis di Teramo.

Un anno fa questo problema degli stadi inagibili fa aveva riguardato il Sangiuliano City, il San Donato Tavarnelle, la Recanatese, il Giugliano e la Gelbison, tutte costrette a cercare ospitalità altrove per l’intera stagione.Quest’anno tre di queste squadre non ci sono più, mentre due (Recanatese e Giugliano) hanno risolto i loro problemi relativi allo stadio.

Problemi che invece sono sorti in questa stagione per altre squadre di Lega Pro alle prese con i loro stadi inagibili.Il Sestri Levante che gioca allo Stadio dei Marmi di Carrara, il Pineto allo Stadio Adriatico di Pescara, il Sorrento all’Alfredo Viviani di Potenza e il Brindisi che ha iniziato la stagione all’Erasmo Iacovone di Taranto prima di ritornare a partire proprio dal match con la Juve Stabia nel proprio stadio, il “Franco Fanuzzi”.

I tanti problemi da risolvere negli stadi italiani di Lega Pro.

Inutile dire che non ci sarebbe nulla di male nel trasferirsi temporaneamente in un altro stadio se ciò portasse a migliorare gli stadi già esistenti.

Purtroppo però in Lega Pro il problema degli stadi inagibili e delle squadre costrette ad emigrare con le proprie tifoserie obbligate a degli spostamenti rilevanti per poter seguire la propria squadra del cuore, è un problema di difficile risoluzione nel breve periodo.Soprattutto perchè nel nostro paese, anche e soprattutto a causa delle lungaggini degli iter burocratici, molto spesso si preferisce convivere con i problemi degli stadi italiani piuttosto che risolverli.

Con buona pace delle società di Lega Pro e delle tifoserie costrette a delle vere e proprie trasferte (anche quando si gioca in casa, si pensi al Sorrento per esempio che gioca a Potenza) per seguire e sostenere i propri colori e i propri beniamini.

Juve, stop per Chiesa: scontro con Alex Sandro in allenamento

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(Adnkronos) – Ancora problemi per Federico Chiesa.L’attaccante della Juventus ha preso una botta nel corso dell’allenamento di questa mattina.

Il 26enne, ex Fiorentina, è stato colpito alla caviglia destra da Alex Sandro.Chiesa è uscito dal campo per precauzione ed è stato curato dallo staff medico bianconero.

Da valutare nei prossimi giorni la gravità della botta e capire se potrà essere a disposizione per il match di domenica al ‘Maradona’ contro il Napoli, dove il tecnico Massimiliano Allegri non potrà contare su Adrien Rabiot e Weston McKennie.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da rottamazione quater a certificazione unica, le scadenze fiscali di marzo

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(Adnkronos) –
Rottamazione quater, acconto irpef e adempimenti.E’ ricco di appuntamenti fiscali il mese di marzo, a cominciare dalla sanatoria, con la scadenza del 15 marzo entro cui è possibile versare le prime tre rate.

Si tratta di una riapertura dei termini, fissata con il decreto legge milleproroghe, rispetto alla data fissata in precedenza (28 febbraio).Alla nuova scadenza vanno aggiunti 5 giorni di ‘flessibilità’ che fanno slittare il termine al 20 marzo.

Il primo appuntamento del prossimo mese è quello del 4 marzo, con il versamento dell’imposta di registro sui contratti di locazione e affitto stipulati o rinnovati tacitamente in data 01/02/2024.  Mentre le scadenze di metà mese slittano dal 16 marzo (sabato) al 18 marzo (lunedì), a partire dalla certificazione unica 2024, i contributi Inps e gli adempimenti Iva.Partendo dalla cu, i sostituti di imposta devono consegnare in via telematica all’Agenzia delle entrate le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, per il periodo di imposta 2023.  Alla cassa dovrà presentarsi anche chi deve pagare la Tobin tax, per il versamento: dell’imposta dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari; dell’imposta dovuta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché i titoli rappresentativi dei predetti strumenti; dell’imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative alle azioni, agli strumenti finanziari partecipativi, ai titoli rappresentativi, ai valori mobiliari e agli strumenti finanziari derivati.

A cui si aggiunge il lo split payment, con il versamento dell’Iva derivante da scissione dei pagamenti.  Il 18 marzo è la data fissata anche per effettuare il versamento d’imposta sugli intrattenimenti con il modello F24, e per il versamento dei contributi previdenziali Inps.In particolare, il pagamento va effettuato da coloro che hanno corrisposto compensi nel mese precedente per: collaboratori occasionali con redditi superiori a 5.000 euro annui; venditori porta a porta; rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; assegnisti e dottorandi di ricerca; soci e amministratori di società per i quali sussiste l’obbligo contributivo.

Il 18 marzo sono chiamati alla cassa anche i datori di lavoro agricoli, che devono versare i contributi previdenziali per i loro dipendenti per i compensi relativi al mese precedente.  Altri adempimenti da regolarizzare entro il 18 marzo riguardano i contribuenti Iva mensili, che devono versare l’imposta di febbraio (con il modello F24) e la liquidazione della dichiarazione annuale Iva.Potrà pagare la prima rata (su un totale di 9) o tutto l’importo dovuto.

Anche i soggetti che si occupano di intermediazione immobiliare entro la stessa data devono versare la ritenuta d’acconto del 21% sui contratti degli affitti brevi.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caos passaporti in Italia, a rischio 52mila prenotazioni di viaggi tra marzo e giugno

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(Adnkronos) –
I ritardi per rinnovare o per richiedere un nuovo passaporto in Italia, con tempi di rilascio che, in alcune città arrivano fino a due anni, fanno temere il peggio per gli operatori del turismo organizzato in vista di Pasqua e dei prossimi ponti di primavera.A rischio ci sono 52mila prenotazioni di viaggi internazionali.

A segnalarlo è un’indagine del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoviaggi Confesercenti, in esclusiva per l’Adnkronos. “Se in alcuni capoluoghi di provincia i tempi di attesa per gli appuntamenti con gli Uffici delle Questure sono migliorati – commenta il presidente di Assoviaggi Gianni Rebecchi – in tante altre realtà invece sembrano addirittura aumentati.Se non si interviene con decisione, con le festività pasquali e dei ponti di primavera alle porte, periodo in cui aumenta la domanda turistica anche per i viaggi internazionali, tra marzo e giugno 2024 si rischia di vedere annullare altre 52mila prenotazioni e circa 75 milioni di euro di mancati introiti per le imprese del turismo organizzato”.  Una situazione di caos che ha indotto le imprese di questo comparto a scrivere al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, la scorsa settimana, per chiedergli un incontro a fronte della cancellazione di 167mila viaggi internazionali nel biennio 2022-2023 per un giro d’affari di 300 milioni di euro.

E a questo proposito Rebecchi afferma: “L’impegno del ministero c’è e ne siamo consapevoli, siamo fiduciosi che ci siano novità a breve”.  Rinnovare un passaporto oppure richiederne uno ex-novo è un vero e proprio percorso ad ostacoli.Nei primi due mesi del 2024 si stima siano state oltre 6mila le prenotazioni di viaggi internazionali annullate o rimandate in Italia a causa dei ritardi nel rilascio dei passaporti scaduti, smarriti o richiesti per la prima volta dai cittadini italiani.

Con una ricaduta pesante sul settore delle Agenzie di Viaggio e dei Tour Operator: 8,8 milioni di euro il giro d’affari andato in fumo. I ritardi nei rinnovi o nel rilascio di passaporti ex novo in Italia stanno determinando “una situazione, da Nord a Sud, complessivamente ancora fuori controllo e che incide negativamente sui cittadini e sulle imprese, secondo le nostre rilevazioni tra gli associati sul territorio, a due anni dall’uscita dell’emergenza Covid” segnala il presidente di Assoviaggi Gianni Rebecchi. “In Piemonte è praticamente impossibile prendere un appuntamento per il rilascio del documento per tutto il 2024 ed in Lombardia la situazione non è migliore: a Brescia e Mantova – spiega – è negata la possibilità di prendere appuntamenti dalla piattaforma, mentre a Bergamo si registra un quadro più favorevole, con tempi di attesa di circa un mese e mezzo/due per il rilascio”. “Nelle Marche, le nostre imprese rilevano circa sei mesi nella media per ottenere il documento, mentre si può fare richiesta per la procedura di rilascio del passaporto nei casi di urgenza, e più o meno le stesse tempistiche di rilascio si evidenziano in Abruzzo” riferisce. “Nella Capitale, invece, – aggiunge Rebecchi – emerge un quadro diverso: per la provincia di Roma, a seconda dei commissariati di competenza, il passaporto si ottiene in circa due mesi, ma se ci si rivolge presso il commissariato di competenza, anche senza appuntamento e con copia del titolo di viaggio, i tempi sono solo di qualche giorno”. “In Campania le tempistiche variano da due mesi a quattro mesi in media: con il contratto di viaggio in possesso si riducono ad un paio di settimane a Napoli, mentre a Caserta e provincia i tempi si allungano anche fino a quattro mesi.In Calabria la situazione segnalata dalle imprese è molto difficile: a Cosenza, per esempio, per riuscire a prendere un appuntamento sulla piattaforma bisogna collegarsi durante le ore notturne ma i tempi per il rilascio mediamente sono circa di un anno, sebbene con un preventivo di viaggio le tempistiche si riducono.

Si registra, infine, una situazione migliore in Puglia e Sicilia: si riesce ad ottenere un appuntamento nel giro di qualche giorno” conclude il presidente di Assoviaggi. —turismowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arianna Meloni: “Sardegna? Hanno vinto per 3mila voti, dai su…”

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(Adnkronos) – “Siamo arrivati tardi, secondo me, con il candidato, e hanno vinto per tremila voti.Dai, su…”.

Così Arianna Meloni, in un video pubblicato su Fanpage, commenta la sconfitta in Sardegna.A chi gli fa notare che il ritardo nell’indicazione del candidato è stato causato da litigi interni alla coalizione, “non abbiamo litigato…”, assicura, mentre sul fatto che la sorella, la premier Giorgia Meloni, sia stata l’unica ad intestarsi la responsabilità della sconfitta, “perché è una brava persona – risponde -, ma abbiamo perso tutti…” —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, alunni del Terzo Circolo Didattico lunedì allo stadio

Juve Stabia, gli alunni del Terzo Circolo Didattico lunedì invitati al “Menti” per il match con la Casertana.

Juve Stabia sempre impegnatissima nel sociale: la scorsa settimana Marco Bellich e Federico Romeo si erano recati insieme al responsabile della comunicazione, Ciro Novellino, e ad altri rappresentanti dell’Ufficio Stampa delle Vespe, presso il Terzo Circolo Didattico per la Giornata Nazionale Panini.I due calciatori avevano donato ai bambini gli immancabili album delle figurine Panini e ricevuto in cambio biglietti e disegni.

Visibilmente emozionati, i bambini si erano fatti autografare dai due calciatori della Juve Stabia vari oggetti.Di oggi la notizia che gli stessi alunni della Scuola Primaria del Terzo Circolo Didattico con rispettivo adulto accompagnatore sono stati invitati ad assistere allo stadio al derby tra Juve Stabia e Casertana nel settore Tribuna Varano.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia.

“La S.S.

Juve Stabia 1907 ha fatto visita, qualche giorno fa, al 3° Circolo-San Marco Evangelista, incontrando i bambini della Scuola Primaria, delle classi terze, quarte e quinte, facendogli vivere un momento di forte emozione, abbracciando i propri beniamini.

Con piacere si comunica che l’Istituzione Scolastica ha accolto l’iniziativa da Noi proposta in quella occasione, rivolta a tutti gli alunni di Scuola Primaria, con rispettivo adulto accompagnatore.Nello specifico, gli alunni potranno assistere al match Juve Stabia-Casertana, che si disputerà allo Stadio “Romeo Menti”, in data 04 marzo 2024, occupando il settore “distinti, Tribuna Varano”.

L’iniziativa sarà, poi, estesa a tutti gli Istituti che vorranno parteciparvi.

Lo sport come aggregazione, due colori che fanno innamorare.

Tutti insieme è più facile!

S.S.Juve Stabia”. 

Fabrizio Corona condannato per diffamazione contro Brozovic, Icardi e Wanda Nara

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(Adnkronos) – Fabrizio Corona condannato per diffamazione.Il tribunale di Milano ha condannato a una multa di 1500 euro, più il pagamento delle spese legali, Fabrizio Corona, accusato di diffamazione per aver pubblicato sul suo sito, nel febbraio 2019, un articolo in cui parlava di un presunto divorzio tra Mauro Icardi e la moglie Wanda Nara a causa del presunto tradimento della showgirl argentina con l’allora compagno di squadra Marcelo Brozovic.

Un articolo che potrebbe aver avuto un riflesso negli equilibri dello spogliatoio del club nerazzurro. La giudice ha anche stabilito il pagamento da parte di Corona di una provvisionale per le parti civili, pari a 7.500 euro per ciascun componente della coppia e di 5mila per il giocatore croato che ora milita in Arabia Saudita; da stabilire, sempre in separato giudizio, anche la somma per la riparazione del danno.  “Soddisfatto” l’avvocato che tutela Brozovic, il legale Danilo Buongiorno, che si riserva “di agire con un’azione di risarcimento danni in sede civile”.Ivano Chiesa, legale di fiducia di Corona, è pronto al ricorso, dopo aver letto le motivazioni attese tra 60 giorni. “Si tratta di una condanna, solo pecuniaria, contro cui faremo appello.

La giurisprudenza, a mio parere, non è adeguata rispetto alla velocità delle notizie che circola sul web e mi chiedo cosa accadrà quando verrà usata l’intelligenza artificiale, credo che bisognerà pensare a una riforma”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ischia, morta Antonella Di Massa: il corpo trovato da inviati di ‘Chi l’ha visto?’

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(Adnkronos) – “Antonella Di Massa ritrovata purtroppo senza vita dagli inviati di ‘Chi l’ha visto?'”.E’ quanto fa sapere la nota trasmissione di Raitre su ‘X’, facendo riferimento alla donna di 51 anni scomparsa a Ischia sabato 17 febbraio, quando si era allontanata da casa senza più dare sue notizie.  “Francesco Paolo Del Re e Marco Monti – si legge nel tweet di ‘Chi l’ha visto’ – hanno subito avvisato i familiari e le forze dell’ordine.

Il marito e i Carabinieri giunti sul posto.Il corpo era ad alcune centinaia di metri dal parcheggio di Succhivo di SerraraFontana, dove era stata rinvenuta l’auto della donna scomparsa il 17 febbraio da Casamicciola Terme, sull’isola di Ischia, e una telecamera l’aveva ripresa”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Codacons contro Burioni: “Boccia tutti e fa bodyshaming, rettore intervenga”

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(Adnkronos) – Sul caso dei bocciati al pre-test di Microbiologia del professor Roberto Burioni presso la facoltà di Medicina dell’Università San Raffaele di Milano, dove 10 studenti su 408 hanno superato il test di 8 domande a risposta multipla, interviene il Codacons, che chiede “misure urgenti da parte della stessa Università a tutela degli studenti”. “Ancora una volta Burioni si rende protagonista di una controversa vicenda – spiega il Codacons – Il professore negli anni è stato al centro di numerose contestazioni: oltre ai presunti conflitti di interesse in tema di vaccini, sfociati in una inchiesta della trasmissione televisiva ‘Le iene’, Burioni è stato criticato di recente per un grave caso di bodyshaming sui social ai danni di una ragazza che lo aveva contestato”.  Il professore “arrivò poi addirittura a definire ‘sorci’ gli italiani che non si erano sottoposti al vaccino anti-Covid, scrivendo un post che recitava: ‘Propongo una colletta per pagare ai no-vax gli abbonamenti a Netflix per quando, dal 5 agosto, saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci’.Per non parlare di quando nel 2020, intervenendo ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, affermò con assoluta certezza che il Italia il rischio Covid era pari a zero”, tuona il Codacons.  “Ci chiediamo se un professore abituato ad insultare le persone sui social, a definire topi coloro che la pensano diversamente da lui, e che fa bodyshaming ai danni delle donne che lo contestano, possa arrivare anche a bocciare il 97% degli studenti che sostengono i suoi esami -conclude l’associazione de consumatori- Alla luce delle numerose proteste degli stessi studenti, crediamo che il Rettore dell’Università San Raffaele debba intervenire, quantomeno prevedendo la presenza di un ispettore esterno durante gli esami universitari gestiti da Burioni, al fine di garantire correttezza, trasparenza ed equilibrio ai candidati che sostengono le prove”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In terapia intensiva a 8 anni per un pezzo di matita, salvato a Milano

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(Adnkronos) –
Un pezzo di matita gli era entrato nelle vie respiratorie chiudendogli una parte di polmone.Ma nessuno se n’era accorto finché Andrea, 8 anni, è stato talmente male da finire ricoverato nella Terapia intensiva pediatrica (Tip) del Policlinico di Milano, dove il frammento di lapis è stato rimosso con successo trasformando un dramma sfiorato in un’avventura a lieto fine da raccontare.  Una vicenda cominciata però nel modo peggiore, spiegano dall’Irccs di via Sforza.

Improvvisamente Andrea sviluppa una forte tosse, seguita nelle settimane successive da infezioni respiratorie ricorrenti e dalla necessità del supporto con l’ossigeno.Una situazione così seria rendere necessario il ricovero in Tip dove i medici scoprono la causa di tutto: il bambino, un mese prima, aveva inalato accidentalmente un pezzetto di matita che aveva occluso completamente il bronco principale destro dei polmoni.

Con un delicato intervento il corpo estraneo è stato asportato e Andrea, guarito completamente, è tornato alla vita di tutti i giorni. 
La procedura ha coinvolto 3 équipe del Policlinico: la Chirurgia toracica diretta da Mario Nosotti, la Chirurgia pediatrica guidata da Ernesto Leva e la Tip capitanata da Giovanna Chidini, in cui sono stati forniti al piccolo anche il trattamento postoperatorio di supporto ventilatorio non invasivo e un programma fisioterapico mirato.  “I corpi estranei inalati nelle vie aeree sono una causa importante di mortalità e morbilità pediatrica – afferma Chidini – Nel caso di Andrea l’oggetto inalato aveva causato una completa chiusura del lobo polmonare, costringendo il bimbo ad un ricovero per insufficienza respiratoria.Una volta scoperto il corpo estraneo, è stato pianificato l’intervento in endoscopia per la sua rimozione in urgenza: dopo la procedura Andrea è completamente guarito e non ha più avuto bisogno del supporto con l’ossigeno”.  Dalla Tip del Policlinico di Milano, una terapia intensiva pediatrica aperta dove i bimbi possono avere costantemente al loro fianco i genitori, arriva “una storia a lieto fine che è stata possibile proprio perché in Policlinico sono presenti tutte le competenze chirurgiche specialistiche per trattare 24 ore su 24 questo tipo di pazienti e per supportarli in tutte le loro necessità”, commenta il direttore generale Matteo Stocco. “Mettere a disposizione tutte le figure necessarie per trattare casi così complessi – sottolinea – è possibile solo grazie ad una collaborazione pluriennale tra gli specialisti del bambino e dell’adulto, sia per le specialità chirurgiche che della rianimazione pediatrica.

La nostra è una realtà unica nel suo genere, sia a Milano sia a livello regionale”. Il caso di Andrea non è purtroppo isolato, evidenziano gli esperti dell’ospedale meneghino. “Ogni anno al Policlinico di Milano si verificano almeno 12 situazioni analoghe – riporta una nota – ed è indispensabile agire il prima possibile perché nei casi più gravi le conseguenze possono essere addirittura letali.Le situazioni più frequenti riguardano i bambini di pochi mesi o pochi anni e sono causate dall’inalazione di piccoli oggetti come monete, calamite, piccole parti di giocattoli, cibo masticato male, tappi di penne o batterie a bottone.

Queste ultime in particolare sono tra le più pericolose – avvertono gli specialisti – perché rilasciano sostanze corrosive che danneggiano irrimediabilmente organi e tessuti”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Macron come Draghi? “Parigi non ha i mezzi per fare ‘whatever it takes'”

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(Adnkronos) – Emmanuel Macron ha tentato di creare un momento analogo a quello in cui Mario Draghi promise di fare ‘whatever it takes’ per salvare l’Euro durante la crisi finanziaria: “Faremo tutto il necessario per garantire che la Russia non vinca questa guerra”, ha dichiarato al termine della Conferenza per l’Ucraina ospitata all’Eliseo.Convinto che l’Europa abbia fatto troppo poco e troppo tardi per aiutare l’Ucraina, e che le serva liberarsi da vincoli autoimposti e modificare le certezze di Mosca.

Il problema per Macron è che, a differenza di Draghi, la Francia non ha i mezzi per fare “tutto il necessario” per proteggere l’Ucraina.  Così il Financial Times descrive la scelta di Macron di proporre uno scenario ‘non plausibile’, quello di non escludere l’invio di truppe di terra in Ucraina.La Francia – osserva – ha un esercito di medie dimensioni ed è l’unico paese dell’Ue dotato di armi nucleari ma le sue finanze pubbliche ristrette gli danno poca capacità di investire nella difesa a meno di non tagliare la spesa altrove. Macron – continua il Ft – manca anche di coerenza.

Per mesi, la Francia ha bloccato l’uso di fondi Ue per acquistare munizioni per l’Ucraina dall’esterno del blocco, sulla base del fatto che tale spesa non farebbe nulla per rilanciare l’industria della difesa europea.Solo lunedì Macron ha sostenuto un piano ceco che prevederebbe acquisti anche da paesi extra-UE.

La Francia è stata anche criticata per aver fornito all’Ucraina meno armi rispetto ad altri alleati occidentali, come la Germania, i paesi nordici e il Regno Unito.Gli aiuti militari promessi all’Ucraina quest’anno sono meno della metà di quelli della Germania. 
Macron è arrivato a considerare le ambizioni imperialiste di Putin come una minaccia esistenziale per l’Europa, non solo per l’Ucraina, prosegue Ft.

Mosca è impegnata in una “guerra ibrida” contro la Francia, in particolare con attacchi informatici e campagne di disinformazione online, nonché tattiche di intimidazione in cielo e in mare, affermano i funzionari di Parigi.Il ministro della Difesa di Macron ha recentemente affermato che la Russia sta “testando nuove soglie in termini di aggressività” e ha minacciato di abbattere gli aerei francesi sul Mar Nero. 
Siamo ben lontani dal febbraio 2022, quando Macron tenne negoziati disperati con Putin attorno ad un tavolo enorme al Cremlino.

Anche dopo il sanguinoso attacco russo, il leader francese ha insistito sul fatto che la Russia non doveva “essere umiliata” e aveva bisogno di “garanzie” di sicurezza da parte dell’Occidente in cambio della pace.L’incessante aggressione della Russia contro l’Ucraina ha trasformato il pensiero di Macron che è arrivato a concepire l’idea dell’adesione – un giorno – dell’Ucraina alla Nato e ha lanciato un raro mea culpa ai paesi dell’Europa orientale dicendo che avevano ragione riguardo alla minaccia di Putin. Ora – se per Macron il fatto di non escludere l’invio di truppe occidentali in Ucraina mira a ristabilire ‘l’ambiguità strategica’ e indurre la Russia a riconsiderare le sue certezze su un sostegno occidentale destinato a vacillare, l’episodio potrebbe aver messo in luce qualcosa di più preoccupante: gli alleati sono divisi su quanto lontano siano disposti a spingersi per aiutare l’Ucraina.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)