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Lolita Lobosco 3, Luisa Ranieri torna nei panni della vicequestore: “Mi ritrovo nella sua malinconia”

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(Adnkronos) – Torna su Rai1 la simpatia, l’intuito e la sensualità di Lolita Lobosco, racchiuse nell’iconica interpretazione di Luisa Ranieri.Al via da lunedì 4 marzo alle ore 21.25 la terza stagione della serie ‘Le indagini di Lolita Lobosco’, che torna in 4 serate in prima visione su Rai 1 con nuove indagini che impegneranno la vicequestore e un incontro inaspettato proverà a farle cambiare idea sull’amore, dopo i fallimenti sentimentali delle sue ultime relazioni. “Lolita è una donna ruvida ma allo stesso tempo accogliente, radicata nelle sue radici ma proiettata nel futuro, mai statica ma sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo”, spiega la protagonista Luisa Ranieri parlando del successo della fiction.

Un personaggio con il quale l’attrice prova a tracciare affinità e differenze: “Lolita non la vedo sposata con i figli, è disfunzionale -osserva- La vedo una donna sempre alla ricerca della verità, non vuole rinunciare a quello che è”.  “Cosa c’è di me in lei?La passione per le scarpe e l’essere un po’ malinconica -dice la moglie di Luca Zingaretti, che è produttore della serie per Zocotoco insieme ad Angelo Barbagallo per Bibi Film Tv e a Rai Fiction- E’ un terreno che mi piace, anzi ci ho lavorato: è una donna apparentemente molto forte, autorevole e brillante, porta il suo tacco 12 con autorevolezza ma è una donna che ha delle sue fragilità e le trovo molto interessanti, moderne e attinenti a come sono le donne, che sono tante cose”.

Una donna per la quale “provo molta tenerezza, è una donna normale in cui rivedo tante amiche, tante donne che ho conosciuto ma mi ci vedo anche io, perché noi donne siamo lunatiche e in continuo cambiamento”.Lolita “è stato un grande regalo di mio marito che mi ha fatto leggere i libri -sorride la Ranieri- Mi ha dato la possibilità di far vedere più registri e capita in un momento di maturità mia attoriale.

Ringrazio dunque i miei produttori per avermi sostenuta perché non era facilissimo riprodurre questo personaggio sulla carta”. 
La regia della terza serie è affidata a Renato De Maria. “Non è stato facile all’inizio, prendevo in mano una serie molto bella che aveva funzionato molto bene e tutti avevano il terrore che la rovinassi -scherza il regista- La cosa più interessante è stato il lavoro con gli attori, un cast straordinario.Luisa è già di per sé una protagonista forte e con una leader così davanti alla macchina presa è tutto più facile.

Ma tutto il cast è fantastico, invito tutti a verificare guardando le puntate, è una storia che ha un colore, un touch, un tono, e il tono lo danno loro.Li ringrazio”.

La Puglia, dove è ambientata la serie, “può essere definita la nostra Los Angeles, c’è sempre una luce straordinaria, un tempo eccezionale, di grande impatto visivo, una terra cinematografica e con delle professionalità cinematografiche cresciute molto nel tempo”, aggiunge De Maria. “Lolita è probabilmente la più iconica delle nostre donne investigatrici, amatissima, ed è la prima serie della top twenty di tutta la serialità italiana, top twenty che è totalmente Rai -dice Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction- Lo diciamo con grande orgoglio.Non dimentichiamoci che noi cumuliamo con Raiplay milioni e milioni di visualizzazioni, è Lolita è ai primi posti anche lì”.

La fiction “è riuscita in un’impresa straordinaria, ed ha una scrittura straordinaria.In uno scenario meraviglioso che è Bari, una Bari che appare bella, moderna, meravigliosa”, aggiunge la Ammirati.

La serie è “un grande giallo con l’innesto della family dramedy -osserva- Dentro c’è tutto, l’investigazione, il gruppo di indagine, ma anche una donna che si dibatte in una tradizione familiare ma con spinte di nuova famiglia, di amori che vanno, vengono e che si ricostruiscono”.  Se la fiction conferma tutto il gruppo attoriale, tra gli altri Mario Squeglia, Lunetta Savino, Valentina Nappi e Jacopo Cullin che quest’anno nel film diventa papà di due gemelli, la terza serie accoglie la new entry di Daniele Pecci nel ruolo di Leon, che ravviverà la vita sentimentale della protagonista. “Leon è un personaggio molto limpido -dice l’attore- è vedovo con tre figlie e si scontra in modo rocambolesco con Lolita.E’ stata una bellissima esperienza entrare in questa famiglia già consolidata di attori bravi.

E ho trovato Bari una città meravigliosa, una luce stupenda, i ristoranti, è cambiata totalmente”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Flash mob Pro Vita Famiglia ‘per difendere bambini in grembo materno’

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(Adnkronos) – “Siamo scesi in piazza per denunciare che i bambini nel grembo materno, esseri umani come noi, sono costantemente discriminati e lo abbiamo fatto oggi, 1 marzo, nella Giornata Internazionale contro le discriminazioni”.Lo annunciano in una nota da Pro Vita Famiglia.  “Dal 1978 ad oggi oltre 6 milioni di nascituri non hanno visto la luce, discriminati perché considerati ingiustamente come un grumo di cellule.

Dove è il loro diritto alla Vita?Perché non viene loro garantito questo primo e fondamentale diritto, senza il quale non ci sarebbero, a cascata, tutti gli altri?

Secondo un recente studio il 96% dei biologi, su un totale di oltre 5.500 specialisti intervistati, riconosce l’umanità del concepito e che la vita inizia dalla fecondazione.Ecco perché è urgente che vengano discusse e approvate le proposte di legge, già presenti in Senato (dei senatori Menia, Gasparri e Romeo), alcune delle quali vogliono riconoscere la capacità giuridica e l’umanità del concepito”, spiega Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus, durante il flash mob di oggi organizzato dall’associazione in Piazza della Rotonda a Roma, davanti al Pantheon, durante il quale sono state esposte decine di immagini di embrioni, ognuno con un nome (Matteo, Maria, Sofia, Davide, Chiara, Giulia, ecc.) e ognuna con un messaggio di denuncia contro le discriminazioni, la mancanza di futuro e di tutela della vita che i nascituri subiscono ancora oggi in Italia. “Viviamo un gelido inverno demografico, l’Italia risponda con una nuova primavera di natalità, certamente con investimenti per la vita e la famiglia, ma sia capofila per combattere e superare questa orrenda discriminazione riconoscendo che i diritti inviolabili dell’uomo siano riconosciuti anche ai nascituri, i più piccoli essere umani indifesi, come tra l’altro pensa il 64% degli italiani in un recente sondaggio nazionale – ha aggiunto Maria Rachele Ruiu, l’altra portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus – Non è giusta e inclusiva una società in cui l’età, la grandezza, il luogo in cui ci si trova, è motivo di discriminazione.

Non possiamo accettare che esistano categorie che determinino il valore di un essere umano: è l’origine di tutte le discriminazioni.Nel 2024 è anacronistico parlare di grumo di cellule.

Non c’è un prima o un dopo né una bacchetta magica che dà patenti di umanità: i diritti umani nascono nel grembo materno”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Passaporti, Urso: “Progetto Polis centrale per sviluppo piccoli centri urbani”

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(Adnkronos) – Al via la fase sperimentale del rilascio e del rinnovo dei passaporti presso gli uffici postali dei Comuni con popolazione inferiore a 15 mila abitanti previsto dal progetto Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale. “Un altro tassello importante nel progetto Polis che noi riteniamo assolutamente centrale per lo sviluppo dei piccoli centri urbani, l’inclusione sociale e la competitività del Paese”, commenta il ministro delle Imprese , Adolfo Urso.  “Questa iniziativa contribuirà a semplificare l’accesso ai servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione e a ridurre i tempi necessari per richiedere o rinnovare il proprio passaporto.Con l’avvio di questa ulteriore fase, gli uffici postali aumenteranno progressivamente la loro centralità, trasformandosi in veri e propri “sportelli unici” di prossimità per l’accesso ai servizi pubblici” ha aggiunto.  L’iniziativa, nata in seguito alla firma di una apposita Convenzione tra Poste Italiane, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Ministero dell’Interno, rientra nell’ambito del progetto “Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale”: consentirà ai cittadini residenti o domiciliati nei Comuni inclusi nel progetto di presentare direttamente allo sportello dell’ufficio postale la pratica di richiesta o rinnovo del passaporto, senza doversi recare in Questura, con la possibilità di ricevere il documento direttamente al proprio domicilio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pil e deficit 2023 oltre previsioni, Giorgetti attacca superbonus

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(Adnkronos) –
Il Pil nel 2023 cresce più delle previsioni, arrivando al +0,9% rispetto al +0,7% scritto nei documenti ufficiali, arrivando a quota 2.085 miliardi.Dal lato del deficit però arrivano notizie meno positive: l’indebitamento è cresciuto del 7,2%, in aumento rispetto alle ultime previsioni del governo che lo fissava al 5,3%, attestandosi a 149,5 miliardi di euro.

Per il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, è colpa del superbonus: “I numeri ci dicono che l’emorragia dell’irresponsabile stagione del superbonus ha avuto un effetto pesante sul 2023, andando purtroppo oltre le già pessimistiche prospettive”. “Con la non semplice chiusura di quella stagione, la finanza pubblica dal 2024 intraprende un sentiero di ragionevole sostenibilità”. Tornando ai dati dell’Istituto di statistica, la crescita ”è stata principalmente stimolata dalla domanda nazionale al netto delle scorte, con un contributo di pari entità di consumi e investimenti.La domanda estera netta ha fornito un apporto lievemente positivo, mentre è stato negativo quello della variazione delle scorte.

Dal lato dell’offerta di beni e servizi, il valore aggiunto ha segnato crescite nelle costruzioni e in molti comparti del terziario, mentre ha subìto contrazioni in agricoltura e nel complesso delle attività estrattive, manifatturiere e nelle altre attività industriali”. Passando ai numeri sulle entrate, la pressione fiscale complessiva, dovuta dall’ammontare delle imposte dirette, indirette, in conto capitale e dei contributi sociali in rapporto al Pil, è risultata pari al 42,5%, invariata rispetto all’anno precedente, per effetto di una crescita del Pil a prezzi correnti (+6,2%) pari a quella delle entrate fiscali e contributive (+6,3%).Le entrate totali delle amministrazioni pubbliche sono cresciute del 6,4% rispetto all’anno precedente, con l’incidenza sul Pil che si attesta al 47,8%.

Le entrate correnti hanno registrato un aumento del 5,8%, attestandosi al 46,6% del Pil.  
La crescita dell’attività produttiva, spiega l’Istat, ”si è accompagnata a una espansione dell’input di lavoro e dei redditi”.Le unità di lavoro (Ula) sono aumentate del 2,2%, a sintesi di una crescita del 2,6% delle Ula dipendenti e dell’1,2% delle Ula indipendenti.

L’aumento ha riguardato quasi tutti i macrosettori: +1,4% nell’industria in senso stretto, +1,6% nelle costruzioni e +2,7% nei servizi.Unica eccezione l’agricoltura, silvicoltura e pesca in cui l’occupazione misurata in Ula è scesa del 2,4%.  I redditi da lavoro dipendente e le retribuzioni lorde sono aumentati rispettivamente del 4,4% e del 4,5%.

Le retribuzioni lorde per unità di lavoro hanno registrato un incremento dell’1,9% nel totale dell’economia; nel dettaglio, vi sono stati aumenti dell’1,3% per il settore agricolo, del 3,4% per l’industria in senso stretto, del 2,6% per le costruzioni e dell’1,4% nei servizi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonio Gargiulo: il modo di giocare della Juve Stabia ha poco a che fare con questa categoria

Antonio Gargiulo, tifoso della Juve Stabia e fotografo storico della squadra, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Antonio Gargiulo sulla Juve Stabia e sul prossimo derby tra le Vespe e la Casertana, rilasciate durante la ventitreesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Un ritorno diverso non lo avrei immaginato.Per me lo stadio è il rettangolo verde.

Ritornare con la mia macchina fotografica per immortalare le gesta dei nostri beniamini è stata una emozione fortissima.Non ho mai smesso di seguire la Juve Stabia, spesso mi stropiccio gli occhi per come gioca la squadra, una compagine di serie C, che ha poco a che fare con questa categoria.

Seguo per altre vicissitudini la serie B, ma spesso mi annoio, sia perché non c’è la squadra del cuore sia perché il calcio, ultimamente è diventato un po’ più scadente.

Lunedì bisognava vincere e qualsiasi sia stato il modo va bene uguale.

La Juve Stabia ha dimostrato resistenza oltre il novantesimo e possiamo essere solo contenti di questo.Nel 2019 accompagnai Mister Caserta in trasmissione da voi, non ci crederai.

Pagliuca è un allenatore che sa leggere benissimo le gare, come pochi.

Non ricordo analisi così perfette.Ho riletto lui nei miei scatti, scatti di contrasto, dove i ragazzi risalivano con una grande fisicità.

Le nostre squadre ci fanno vedere bel calcio.Sapevamo ciò che volevamo ed i ragazzi lo hanno ottenuto anche stringendo un po’ i denti!”

Gargiulo prosegue:

Siamo stati fortunati quest’anno a trovare Adorante che oltre a ciò che dimostra in campo sta dimostrando un grande carattere.

Mi sono stupito anche per la sua fisicità ed il suo spessore.Adorante è un leader sul campo perché aiuta nei momenti clou della partita.

Con la Casertana sarà un derby tosto, difficile come quello contro la Turris!Bisogna fare la nostra parte per trascinare i ragazzi verso la vittoria per il sogno che tutti noi inseguiamo!”

Morbillo, crescono casi in Italia. Iss: “Variante che sfugge al vaccino? Altamente improbabile”

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(Adnkronos) – Crescono i contagi di morbillo in Europa e in Italia dove, nei primi due mesi dell’anno, sono più che quadruplicati rispetto a quelli registrati nell’intero 2022.  “Nel 2023 – ricorda l’Istituto superiore di sanità – c’è stato un forte aumento in tutta Europa dei casi di morbillo, riportato dall’Oms, che ha registrato lo scorso anno nel continente europeo 21mila ospedalizzazioni e 5 morti.Anche in Italia il sistema di sorveglianza, coordinato dal Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, ha registrato (nel 2023) 43 casi di morbillo, in netta risalita rispetto ai 15 del 2022, mentre nel mese di gennaio del 2024 ne sono stati segnalati 29 e a febbraio 35, (in totale 64 nei primi due mesi), per il 30%-40% importati”.  Sotto la lente c’è una variante del virus del morbillo ma che possa sfuggire al vaccino “è un evento altamente improbabile”.

Questo virus “è molto stabile e da oltre 60 anni la vaccinazione conferisce una protezione efficace contro tutti i genotipi circolanti”, rassicura l’Iss tornando sullo studio “dell’università di Milano e dell’Iss” che “ha trovato anche in Italia, dopo che era stata descritta in Svizzera, una variante del morbillo in cui si riscontrano alcune mutazioni che danno una leggera perdita di sensibilità ad uno dei test molecolari in uso, anche se diverso da quello utilizzato maggiormente nel nostro Paese”, sottolinea l’Iss.  Secondo gli esperti dell’Istituto, “questo risultato suggerisce di continuare a mantenere alta la nostra soglia di attenzione per verificare l’eventuale necessità di aggiornamento dei test molecolari.Inoltre, i test molecolari non sono gli unici tipi di test in uso per confermare una diagnosi di morbillo – precisa l’Iss – I test principali per la conferma della diagnosi sono infatti i test sierologici, in particolare la misurazione delle IgM specifiche”. In conclusione, alla domanda se c’è il rischio che questa variante sfugga al vaccino?

Gli esperti rispondo che “si può escludere che le mutazioni descritte possano influenzare l’efficacia del vaccino”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Massoneria, cambio al vertice del Goi: domenica le votazioni per il nuovo Gran Maestro

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(Adnkronos) – Cambio al vertice del Goi, Grande Oriente d’Italia, la maggiore organizzazione massonica italiana.Domenica 3 marzo sono in programma le votazioni per il rinnovo della gran maestranza, al termine del quinquennio del Gran Maestro uscente, Stefano Bisi, eletto per due mandati consecutivi. Per la successione a Bisi sarà una corsa a 3: in lizza il cosentino Antonio Seminario, attuale Gran Maestro Aggiunto, Leo Taroni, ravennate, della lista ‘Noi Insieme’ e il barese Pasquale La Pesa.

Come da tradizione elettorale che si rispetti, in questi giorni i candidati si stanno cimentando in una serrata sessione di comizi in tutta Italia per illustrare i loro programmi elettorali e cercare di portare dalla loro parte i fratelli maestri che godono del diritto di voto. L’obiettivo è anche quello di sensibilizzare gli aventi diritto al voto indecisi, così da aggiudicarsi il maggior numero di preferenze.Il voto di domenica servirà quindi a delineare il nuovo volto della Massoneria del prossimo futuro, con l’elezione del nuovo Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia che prenderà le redini dell’associazione succedendo a Stefano Bisi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maria Elena Boschi in visita all’Adnkronos

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(Adnkronos) – Maria Elena Boschi di Iv è stata oggi, 1 marzo, ospite del Forum Adnkronos al Palazzo dell’Informazione.La parlamentare è stata, poi, ricevuta dall’editore Giuseppe Marra che le ha regalato una copia del libro per i 60 anni dell’agenzia e del Libro dei fatti. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giuseppe Girgenti: la Juve Stabia non è lì per caso ma per competenza, professionalità e giusti acquisti

Giuseppe Girgenti, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Giuseppe Girgenti sulla Juve Stabia e sul prossimo derby che vedrà le Vespe ospitare la Casertana, rilasciate durante la ventitreesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

L’ultima volta che sono stato ospite della vostra trasmissione è stato il 2019, anno della promozione.Già in estate c’era un’atmosfera diversa.

Questi rumors che ci sono sempre stati li dobbiamo allontanare, sono fantasmi che non ci appartengono.Dobbiamo solo sostenere la squadra, fare il nostro dovere come successo lunedì con la Turris che non era la squadra del girone di andata.

Dobbiamo continuare così, dobbiamo riempire il Menti.

Faccio un appello in primis ai divanisti, dal bambino al più anziano, questo è un momento decisivo.E’ iniziato il rush finale e dobbiamo combatterlo con tutte le nostre forze.

Nessuno lascia nulla al caso, non dobbiamo guardare al gioco ma considerare solo cazzimma e forza, di spirito e mentale.Sono stati venduti circa 450 biglietti per Latina.

Io ho già acquistato il biglietto.Ora pensiamo al derby, poi pensiamo alla gara contro il Latina.

Una gara per volta.

Sono amante del calcio in genere e conoscevo Pagliuca già ai tempi della Lucchese.E’ un allenatore che merita altri palcoscenici già da qualche anno.

Quest’anno ha avuto la furbizia, in stretta connessione con Lovisa e con il Presidente, di farsi prendere già blocchi che conosceva.Siamo partiti in sordina con una squadra già a 7-8 undicesimi.

Pagliuca si è fatto portare il suo gruppo collaudato a Castellammare.”

Girgenti prosegue:

“Ringrazio il Presidente che non ha mollato questa estate.Ha subito un attacco speculativo che non meritava.

La Curva Sud, maturata tantissimo, sapeva quando intervenire.Il Presidente ha avuto una visione e si è fidato del Direttore Lovisa di appena ventisette anni, che ha fatto un lavoro eccezionale.

Affidarsi ai giovani competenti ci ha permesso di raggiungere risultati eccezionali.Non siamo lì per caso.

Adorante, oltre i goal che ha fatto, durante la gara contro il Brindisi ha fatto vedere la sua maturità come attaccante.

I numeri parlano chiaro.E’ la ciliegina sulla torta che mancava a noi.

Anche Perinetti ha dichiarato ad un regalo della Triestina.Bisogna confermare giocatori e Direttore, subito.

E’ una visione del Presidente che non deve mai lasciare.

La squadra è pronta.La Casertana è una grande squadra ma sta soffrendo.

Mi appello al popolo stabiese: dobbiamo riempire il Menti.Con la Turris è stato un buon antipasto, dobbiamo dare di più con la Casertana!”

Navalny, folla applaude il feretro e ripete il suo nome – Video

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(Adnkronos) – Il team di Alexei Navalny ha condiviso un video che mostra la folla riunita per rendere omaggio al dissidente morto in carcere e accoglie l’arrivo del feretro in chiesa con gli applausi mentre si sente ripetere il nome di ‘Navalny’. “Non avevi paura e noi non abbiamo paura”, hanno ripetuto i presenti, mentre il feretro veniva portato in chiesa per il funerale. La portavoce di Navalny ha ringraziato tutte le persone che sono andate alla chiesa di Mosca per i funerali. “Sono molto grata a coloro che sono venuti in chiesa oggi e a coloro che verranno al cimitero”, ha detto Kira Yarmysh al canale YouTube organizzato dai sostenitori di Navalny per l’occasione. “Tutti coloro che sostengono Alexey e ne scrivono, è molto importante ora e lo sarà ancora di più in seguito.Quindi, per favore, non fermatevi”. “Ci attendono tempi più duri e lotte più grandi”, ha aggiunto. “Quindi non possiamo assolutamente arrenderci.

Dovremmo continuare a parlarne e dovremmo ricordarcelo”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maria Elena Boschi risponde alle 3 domande dell’Adnkronos – Video

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(Adnkronos) – Maria Elena Boschi di Iv ospite del Forum Adnkronos al Palazzo dell’Informazione è intervenuta parlando di Regionali e possibili alleanze; delle cariche a Pisa e Firenze con il richiamo del Capo dello Stato e della tragedia dei femminicidi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Passaporti, Piantedosi: “Con progetto Polis sempre più vicini a cittadini”

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(Adnkronos) – “Grazie alla collaborazione con Poste Italiane, e alla sua capillare rete di uffici sul territorio, stiamo progressivamente spostando il baricentro delle attività del Viminale per renderlo sempre più vicino alle esigenze dei cittadini”.Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel corso della presentazione del progetto Polis per la richiesta di rilascio dei passaporti negli uffici postali dei comuni con meno di 15mila abitanti, con i vertici di Poste Italiane: il direttore generale Giuseppe Lasco, l’amministratore delegato Matteo Del Fante e la presidente del Cda Silvia Maria Rovere. “Oggi prende avvio la sperimentazione di un progetto che, a regime, renderà possibile, nei piccoli Comuni, richiedere o rinnovare il passaporto direttamente negli uffici postali: una importante novità sulla strada della semplificazione dei canali di accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione – ha aggiunto – Un segnale di attenzione verso le comunità di quei piccoli centri abitati che rappresentano la spina dorsale del nostro Paese”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Passaporti: Poste, con progetto Polis si richiede e rinnova presso uffici

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(Adnkronos) – Il progetto Polis di Poste Italiane procede a passi sempre più spediti con il lancio del nuovo servizio di richiesta e rinnovo passaporti negli uffici postali dei Comuni al di sotto di 15 mila abitanti.La novità, che parte in via sperimentale in provincia di Bologna, a San Pietro in Casale e Toscanella (frazione di Dozza), in vista della progressiva estensione a tutto il territorio nazionale, è stata presentata all’Ufficio Postale di piazza San Silvestro a Roma alla presenza del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, della Presidente di Poste Italiane, Silvia Maria Rovere, dell’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, e del Direttore Generale, Giuseppe Lasco.  Il progetto Polis, lanciato a gennaio dello scorso anno, trasforma gli uffici postali nella casa dei servizi digitali, uno Sportello unico per rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione in 7.000 Comuni al di sotto di 15mila abitanti.

Il progetto è finanziato con risorse del piano complementare al PNNR (Dl 59/2021) con 800 milioni di euro e per circa 400 milioni a carico di Poste Italiane.  Grazie alla Convenzione firmata tra Poste italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle imprese e del made in Italy, i cittadini residenti o domiciliati nei Comuni inclusi nel progetto Polis potranno aprire la pratica di richiesta o rinnovo del passaporto presentando la documentazione direttamente allo sportello dell’ufficio postale, senza doversi recare in Questura, con la possibilità di ricevere il passaporto a domicilio.Basterà consegnare all’operatore del più vicino ufficio postale del proprio Comune un documento di identità valido, il codice fiscale, due fotografie, pagare in ufficio il bollettino per il passaporto ordinario della somma di 42,50 euro e una marca da bollo da 73,50 euro.In caso di rinnovo bisognerà consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del vecchio documento.

Grazie alla piattaforma tecnologica in dotazione agli Uffici Postali Polis, sarà lo stesso operatore a raccogliere le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) inviando poi la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. Il servizio di rilascio del passaporto si aggiunge agli altri già attivi negli uffici postali Polis, nei quali è possibile ritirare certificati anagrafici e di stato civile, certificati previdenziali, certificato per le pratiche di volontaria giurisdizione.Ad oggi sono stati richiesti oltre 5.000 documenti.

Nei prossimi mesi sarà possibile fare richiesta della carta di identità elettronica e dei servizi dell’Agenzia delle entrate.I nuovi servizi sono forniti dagli Uffici Postali allo sportello, nelle sale dedicate o tramite totem digitali che permetteranno al cittadino di eseguire le richieste in modalità self.  “Al Ministro dell’Interno va il ringraziamento di Poste Italiane per la collaborazione che ci ha permesso di ottenere un obiettivo così importante nel quadro del progetto, – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Matteo Del Fante – Polis procede rispettando con puntualità la tabella di marcia e suscita grande interesse anche in Europa per il suo valore inclusivo e per la capacità di offrire servizi essenziali al cittadino che risiede in piccoli Comuni, mettendolo al pari di chi vive nelle grandi città ed ha facile accesso agli uffici e ai servizi, grazie all’idea innovativa di ufficio postale che funge da sportello unico della pubblica amministrazione”. “Sottolineo l’importanza della collaborazione stabilita negli anni tra Poste Italiane e il Ministero dell’Interno che sta producendo risultati a beneficio dei cittadini in termini di servizi e di sicurezza – ha commentato il Direttore Generale Giuseppe Lasco – l’avvio della sperimentazione per i passaporti è un nuovo passo in avanti del progetto Polis su cui Poste Italiane sta investendo risorse e competenze.

Poste Italiane mantiene dunque gli impegni presi, confermando la sua visione di azienda da sempre vicina alle persone e ai territori per contribuire allo sviluppo sociale ed economico del Paese”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caos passaporti, Piantedosi: “Critiche comprensibili ma da Viminale grande sforzo”

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(Adnkronos) –
Caos passaporti? “Per noi il progetto Polis è molto importante perché cade in un momento di grande sofferenza del Viminale nel gestire la missione del rilascio dei passaporti, conseguenza anche del fatto che c’è stata un’esplosione del fabbisogno dopo la pandemia e la Brexit.Stiamo subendo comprensibili e ragionevoli critiche ma stiamo facendo un grande sforzo e nel 2023 sono stati rilasciati oltre 2.700.000 passaporti, un milione in più rispetto al trend consolidato degli anni precedenti.

Ancora non basta ma oggi con il progetto Polis comincia un processo virtuoso che progressivamente interesserà un quarto della popolazione italiana”.Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel corso della presentazione del progetto Polis per la richiesta di rilascio dei passaporti negli uffici postali dei comuni con meno di 15mila abitanti, con i vertici di Poste Italiane: il direttore generale Giuseppe Lasco, l’amministratore delegato Matteo Del Fante e la presidente del Cda Silvia Maria Rovere.  Il progetto Polis di Poste Italiane procede a passi sempre più spediti con il lancio del nuovo servizio di richiesta e rinnovo passaporti negli uffici postali dei Comuni al di sotto di 15 mila abitanti.

La novità, che parte in via sperimentale in provincia di Bologna, a San Pietro in Casale e Toscanella (frazione di Dozza), in vista della progressiva estensione a tutto il territorio nazionale, è stata presentata oggi. Il progetto Polis, lanciato a gennaio dello scorso anno, trasforma gli uffici postali nella casa dei servizi digitali, uno Sportello unico per rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione in 7.000 Comuni al di sotto di 15mila abitanti.Il progetto è finanziato con risorse del piano complementare al PNNR (Dl 59/2021) con 800 milioni di euro e per circa 400 milioni a carico di Poste Italiane.  Grazie alla Convenzione firmata tra Poste italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle imprese e del made in Italy, i cittadini residenti o domiciliati nei Comuni inclusi nel progetto Polis potranno aprire la pratica di richiesta o rinnovo del passaporto presentando la documentazione direttamente allo sportello dell’ufficio postale, senza doversi recare in Questura, con la possibilità di ricevere il passaporto a domicilio.

Basterà consegnare all’operatore del più vicino ufficio postale del proprio Comune un documento di identità valido, il codice fiscale, due fotografie, pagare in ufficio il bollettino per il passaporto ordinario della somma di 42,50 euro e una marca da bollo da 73,50 euro.In caso di rinnovo bisognerà consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del vecchio documento.Grazie alla piattaforma tecnologica in dotazione agli Uffici Postali Polis, sarà lo stesso operatore a raccogliere le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) inviando poi la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. Il servizio di rilascio del passaporto si aggiunge agli altri già attivi negli uffici postali Polis, nei quali è possibile ritirare certificati anagrafici e di stato civile, certificati previdenziali, certificato per le pratiche di volontaria giurisdizione.

Ad oggi sono stati richiesti oltre 5.000 documenti.Nei prossimi mesi sarà possibile fare richiesta della carta di identità elettronica e dei servizi dell’Agenzia delle entrate.

I nuovi servizi sono forniti dagli Uffici Postali allo sportello, nelle sale dedicate o tramite totem digitali che permetteranno al cittadino di eseguire le richieste in modalità self.  “Al Ministro dell’Interno va il ringraziamento di Poste Italiane per la collaborazione che ci ha permesso di ottenere un obiettivo così importante nel quadro del progetto, – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Matteo Del Fante – Polis procede rispettando con puntualità la tabella di marcia e suscita grande interesse anche in Europa per il suo valore inclusivo e per la capacità di offrire servizi essenziali al cittadino che risiede in piccoli Comuni, mettendolo al pari di chi vive nelle grandi città ed ha facile accesso agli uffici e ai servizi, grazie all’idea innovativa di ufficio postale che funge da sportello unico della pubblica amministrazione”. “Sottolineo l’importanza della collaborazione stabilita negli anni tra Poste Italiane e il Ministero dell’Interno che sta producendo risultati a beneficio dei cittadini in termini di servizi e di sicurezza – ha commentato il Direttore Generale Giuseppe Lasco – l’avvio della sperimentazione per i passaporti è un nuovo passo in avanti del progetto Polis su cui Poste Italiane sta investendo risorse e competenze.Poste Italiane mantiene dunque gli impegni presi, confermando la sua visione di azienda da sempre vicina alle persone e ai territori per contribuire allo sviluppo sociale ed economico del Paese”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meningite in una scuola di Pisa, profilassi a 400 persone

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(Adnkronos) – “Sta bene” uno studente colpito da meningite batterica di tipo B e che frequenta la scuola media a Santa Maria a Monte in provincia di Pisa.L’allarme per il caso ha fatto scattare le procedure di screening da parte dell’Ausl Toscana Nord Ovest che ha avviato i controlli sui contatti e le vaccinazioni, “circa 400 fatte.

Abbiamo rintracciato tutti i contatti e la situazione è ad oggi sotto controllo e non ci sono altri casi”, spiegano dall’azienda sanitaria contattata dall’Adnkronos Salute.  
La meningite di tipo B è un tipo di malattia menigococcica invasiva causata dal batterio Neisseria meningitidis. “Il meningococco alberga nelle alte vie respiratorie (naso e gola), spesso di portatori sani e asintomatici (2-30% della popolazione).La sua presenza non è correlata a un aumento del rischio di meningite o di altre malattie gravi.

Si trasmette da persona a persona attraverso le secrezioni respiratorie con un periodo di incubazione media di 3-4 giorni (ma che può variare da 2 fino a 10 giorni).La principale causa di contagio è rappresentata dai portatori sani del batterio: solo nello 0,5% dei casi la malattia è trasmessa da persone affette dalla malattia”, riporta sul proprio sito l’Iss.  “I soggetti con infezione invasiva da meningococco – proseguono gli esperti – sono considerati contagiosi per circa 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica specifica.

La contagiosità è comunque bassa e i casi secondari sono rari.Il meningococco può tuttavia dare origine a focolai epidemici”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, Adm a media: “E’ reato pubblicizzare siti di gioco illegale”

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(Adnkronos) – L’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, nell’ambito della sua azione di contrasto al gioco illegale, a tutela del cittadino nonché dei concessionari di gioco, ha avuto modo di rilevare che, recentemente, diverse testate giornalistiche online hanno pubblicato articoli nei quali hanno fornito indicazioni e suggerimenti per effettuare giocate con vincita in denaro su piattaforme non riferibili a concessionari e, di fatto, illegali.Lo riferisce Adm su Facebook.

Tra le attività di contrasto agli illeciti nel settore del gioco, l’ADM provvede anche all’inibizione dei domini Internet che offrono o sponsorizzano il gioco illegale, reindirizzandoli verso una pagina contenente un’apposita avvertenza. È opportuno ricordare – fa sapere ADM – che la Legge 401 del 13 dicembre 1989 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero.Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Si ricorda, inoltre, che, come previsto dal decreto-legge 12 luglio 2018, n.87, “è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet”. L’Agenzia, quindi, rammenta al mondo dell’informazione che pubblicizzare operatori privi di concessione può comportare per gli stessi media, oltre ai risvolti di natura penale sopra indicati, anche specifici provvedimenti da parte dell’Autorità Garante delle comunicazioni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cortei, Boschi all’Adnkronos: “Mattarella unisce il Paese, Meloni cerca di dividerlo”

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(Adnkronos) – “Nessuno vuole fare processi sommari alle forze dell’ordine ma non sono ammissibili nemmeno manganellate sommarie.Io credo che le parole del presidente Mattarella siano state sagge e volte a unire il Paese e non a dividere come sta cercando di fare la presidente Meloni”.

Così Maria Elena Boschi di Iv ospite del Forum Adnkronos al Palazzo dell’Informazione sui cortei di Pisa e Firenze, ieri al centro dell’informativa del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in Parlamento.  “Sostegno senza dubbio alle forze dell’ordine ma noi dobbiamo dire ai nostri figli di poterci affidare alle persone in divisa come è sempre avvenuto sentendoci protetti, come è sempre avvenuto, e non avendo paura”.  Sulla possibilità di accordi, dopo l’Abruzzo, anche nelle prossime regioni al voto, Basilicata e Piemonte, Boschi osserva: “In Abruzzo siamo tutti convintamente a sostegno di D’Amico, ma ogni regione fa storia a sé.Italia Viva decide sulla base dei candidati e soprattutto dei programmi per i territori e quindi vedremo cosa succederà in Basilicata e Piemonte, lì ancora è tutto aperto”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’addio del chirurgo di Fedez al Ssn: “O cambia o altri fuggiranno”

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(Adnkronos) – “Se oggi in Italia la sanità pubblica e quella privata fossero due atleti, potremmo dire che li hanno messi a fare i 100 metri uno con le scarpette da ginnastica e l’altro con le chiodate d’ordinanza”.E in pista per vincere, o anche solo per partecipare gareggiando alla pari, le scarpe contano.

Da grandissimo sportivo il chirurgo Marco Antonio Zappa, che in autunno curò Fedez per il sanguinamento di due ulcere, sintetizza così uno dei problemi del Servizio sanitario nazionale.Un mondo al quale ha dedicato “con convinzione, cuore e passione” oltre 40 anni di carriera ai piani più alti della chirurgia laparoscopica e bariatrica, ma che oggi lascia, “stanco e deluso da un sistema dove il merito non è valorizzato, anzi viene spesso ‘punito'”.

L’ormai ex direttore dell’Uoc di Chirurgia generale dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano ha annunciato il suo addio con un’intervista all’Adnkronos Salute.Non dice basta al “lavoro più bello del mondo”, che continuerà a esercitare, ma a un Ssn che per frenare i ‘camici in fuga’ “deve per forza cambiare”.

Zappa spiega come.  “Per prima cosa – dice – la sanità va data in mano ai professionisti.Sarebbe ora che a dirigere gli ospedali vengano messe persone che li hanno vissuti, che degli ospedali conoscono ogni meccanismo e che, forti di questo sapere, potrebbero risolverne i problemi.

Se gli ospedali si fanno dirigere a un politico, un amministrativo o altro, può pure essere il laureato migliore del mondo, ma i problemi veri difficilmente li sa riconoscere e quindi non li risolve.Siamo pochi, è vero, ma chi ha una certa età potrebbe essere messo a governare un ospedale con le competenze acquisite sul campo”, propone Zappa.

Un altro freno da sbloccare per far ripartire gli ingranaggi del Ssn, continua, è “la burocrazia imperante”.Per esempio “quella che quando operi un paziente ti costringe a fargli firmare 9 fogli”.

O “quella per cui, nel settore pubblico, quando chiedi al tuo ospedale di acquistare un nuovo strumento parte un iter lunghissimo; tanto lungo che quando poi lo strumento arriva, ormai è diventato vecchio”.  In questo modo, incalza il chirurgo, “si mette il pubblico in condizioni inferiori al privato: uno con le sneakers, l’altro con le chiodate”.Così “non c’è gara – avverte – con il privato non si riesce a competere”.

Per Zappa sono un orpello burocratico anche “i concorsi pubblici.Le persone – sostiene – andrebbero scelte per chiamata: il direttore generale dice ‘io voglio te’ e dopo 5 anni ne rispondono entrambi, il prescelto e chi lo ha portato.

Il merito di un medico si valorizza meglio così, piuttosto che con il concorso pubblico che poi a volte chissà come va”.  Terzo punto, prosegue il chirurgo di Fedez, nella sanità pubblica italiana “è ora di ridare centralità ai primari.Oggi come oggi il ruolo del primario è svilito: se una volta era il ‘barone’, adesso non conta più niente.

Il primario non può più agire secondo meritocrazia, perché rischia di essere attaccato con accuse infondate di mobbing o demansionamento.Non ha più la possibilità di gratificare nel proprio team chi più merita davvero, perché spesso c’è un disegno che si basa su altre logiche e lui è chiamato ad agire rispettandole.

Invece la libertà dei primari è fondamentale”.  Così come “fondamentale è la chirurgia.Se si continua con i chirurghi messi nei pronto soccorso – ammonisce Zappa – nessuno farà più questo mestiere.

Se un paziente arriva in pronto soccorso con un’urgenza di competenza chirurgica, dovrebbe funzionare che ad accettarlo trova il medico d’emergenza-urgenza il quale poi chiama il chirurgo.Per legge europea, infatti, se il chirurgo passa la notte in pronto soccorso non può venire né il giorno prima né il giorno dopo, quindi non può andare in sala operatoria.

E se per le sale operatorie ho meno chirurghi, essendo i chirurghi già pochi e sempre di meno, ci sono sale operatorie che non aprono affatto.E’ un cane che si morde la coda” e il risultato di questo circolo vizioso è che “la chirurgia sta morendo e le specialità chirurgiche vanno deserte.

Questa cosa va sistemata”.  Infine, “serve la rivalsa medico-legale.E’ corretto che il cittadino possa fare causa se lo ritiene – osserva il chirurgo – ma è anche altrettanto corretto che il professionista abbia diritto di rivalsa.

Tu mi fai causa?Benissimo, se però vinco io mi ridai tutto.

In questo modo, forse – conclude Zappa – la smetteremmo di intasare i tribunali con contenziosi che nel 90% dei casi si concludono con un’assoluzione dei medici”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il chirurgo di Fedez lascia l’Ssn: “Deluso da un sistema dove 1 vale 1”

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(Adnkronos) – “Game over, fatemi scendere”.Marco Antonio Zappa, eccellenza mondiale della chirurgia addominale, il medico che a fine settembre curò in urgenza Fedez per il sanguinamento di due ulcere e che il rapper ringraziò pubblicamente uscendo dall’ospedale, dice addio al Servizio sanitario nazionale per il quale ha lavorato da inizio carriera.

Da oggi, primo marzo, non è più direttore dell’Uoc di Chirurgia generale dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano.Dopo oltre 40 anni di Ssn, “sono troppo stanco e deluso da un sistema pubblico a cui tutto quello che sono, che ho fatto, che ho dato non interessa affatto”.

Un sistema dove “uno vale uno.La verità è questa, ci ho messo tanto, ma finalmente l’ho capita e non ci sto più.

Lascio”, annuncia Zappa, 63 anni compiuti a Natale, sfogando tutta la sua amarezza in un’intervista all’Adnkronos Salute. “Non smetterò di lavorare, di essere un chirurgo, di esercitare il mestiere più bello del mondo – precisa – ma offrirò nuovi progetti ai miei sogni e ai miei pazienti”.  Nato a Milano ma brianzolo doc, benemerito del Comune di Limbiate (Ape d’Oro 2023), Zappa ha un curriculum lungo 90 pagine.Già al vertice della Sicob, la Società italiana di chirurgia dell’obesità di cui ora è past president, ha all’attivo 5mila interventi, l’80% dei quali di altissima chirurgia in laparoscopia e il 20% in urgenza; nella chirurgia laparoscopica e bariatrica, ci sono due tecniche che portano il suo nome.

Autore di 380 pubblicazioni scientifiche, ha firmato 8 capitoli di libri e partecipato a 150 congressi come presidente, moderatore o relatore.In chirurgia ha fatto scuola, con circa 20 video e 25 corsi live.

Ciliegina sulla torta il grazie ricevuto da Fedez alle dimissioni dal Fatebenefratelli, il 6 ottobre scorso.A qualunque datore di lavoro basterebbe molto meno per cercare di trattenere un dipendente.

Non al Ssn però, non oggi, e così uno come Zappa si rimette ‘sul mercato’. “La totale indifferenza del sistema – confessa lui – la mancanza di rispetto, umano e professionale, è la cosa che fa più male”.  
L’addio del chirurgo di Fedez al Ssn: “O cambia o altri fuggiranno”
 
Per andarsene il chirurgo ha fatto domanda di pensione, “avendo riscattato 11 anni.Ma se avessi voluto – puntualizza – sarei potuto restare direttore nel pubblico altri 8 anni”, anche considerando che “a ottobre mi è stato rinnovato l’incarico”.

Di fatto, dunque, la sua è una dimissione.Un addio che arriva dopo “29 anni al Policlinico di Milano, 9 anni all’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba” nel Comasco “e 5 anni e mezzo qui al Fbf-Sacco”.

Dai tempi della specializzazione fino al primariato o alla direzione di dipartimento, “ho sempre lavorato nel pubblico e lottato per il pubblico”, rivendica Zappa. “Ci ho sempre creduto – dice – Dove sono arrivato ho sempre cercato di portare progetti, persone e competenze.Credo però che non sia importato niente a nessuno e non lo accetto più”.

Da “grande milanista” qual è, il ‘camice verde’ si spiega con una metafora calcistica: “Se fossi l’allenatore e avessi Van Basten in squadra, lo metterei al centro del progetto, non lo terrei in panchina con le scarpe da ginnastica.E nemmeno lo farei entrare in campo al 95esimo quando perdiamo 4 a 0, altrimenti poi lui cambia squadra e va al Real Madrid”. “Il mio telefono era ed è sempre acceso”, continua Zappa. “Mi sono messo a disposizione ogni giorno, ogni notte, ogni festivo.

Mi alzavo al mattino alle 5 e mezza e arrivavo in ospedale che era ancora buio.Lo facevo perché è l’esempio che conta, non le parole.

Perché i miei ragazzi pensassero ‘se lui è qui, ci devo essere anch’io’; ‘se lui vede i malati per primo, voglio farlo anch’io’.Ci ho messo tutto me stesso, con la squadra e per la squadra: la mia professionalità, il mio cuore, la mia passione”.

La stessa che da ‘atleta azzurro d’Italia per l’alpinismo’ – così è stato nominato dal Coni nel 2007 – ha sempre messo in cordata: “Ho scalato 4 delle Seven Summit”, le 7 cime più alte della Terra, “la parete sud ovest dell’Alpamayo in Perù e tante di quelle vie”, racconta.  Sui monti come in sala operatoria, “Marco non conosce la mezza misura”, lo descrive la moglie Grazia in un capitolo di ‘Sassi tra le nuvole’, libro che il chirurgo-alpinista ha pubblicato per raccogliere fondi a favore dell’Alisb, l’Associazione lombarda idrocefalo e spina bifida, di cui ha portato la bandiera su tante vette.Uno di quelli che ‘o dentro o fuori’.

E anche adesso “chiudo la porta del Ssn con molta amarezza, ma senza rimpianti”, assicura. “Non posso più restare in un sistema dove chi più vale più dà fastidio, dove più dai e più sembrano volerti togliere.Lascio il posto a chi saprà convivere con certe logiche, a chi sarà migliore di me o più accomodante, a chi accetterà di muoversi in un ingranaggio che ormai non ha più olio”.

Le proposte di lavoro gli arrivano a decine, ma Zappa chiarisce: “Voglio accettare solo posti che mi daranno progetti di vita e di professione.Dei soldi non mi importa, mi interessa potermi guardare sereno allo specchio” e ritrovarci “lo sguardo che chiedo a chi entra nel mio team.

A tutti dico ‘da te voglio una sola cosa: voglio che tutte le mattine, guardandoti, io possa ricordarmi chi ero'”. Se da un lato il chirurgo di Fedez sente “il peso di una decisione sofferta che va contro la mia natura di guerriero (che stima Achille sentendosi Ettore)”, dall’altro prova “sollievo e un senso di serenità insperato”.Nessuna paura o pentimento (“ho tanti progetti”), zero sensi di colpa (“al pubblico ho dato tutto e di più”).

Certamente “ad alcuni dei miei collaboratori a cui voglio bene come fossero figli è stato difficile comunicare la mia scelta”, ammette. “Siamo soli, siamo orfani”, gli hanno detto in questo mese in cui lui – senza rinunciare a operare “in laparoscopia una vecchina con un grave tumore gastrico che aveva bisogno di me” – smaltiva le ferie arretrate.Sono i loro occhi che a Zappa mancheranno di più, “quegli sguardi che dicono ‘credo in te e voglio essere come te'”.

La sua squadra, 16 persone, in questi giorni ha regalato al “maestro” una targa di commiato: “La Chirurgia è fatta di gesti e quei gesti sono i tuoi”, c’è scritto.  A chi gli chiede qual è il ricordo più bello che terrà con sé, il chirurgo risponde “gli abbracci e i pianti di questi ultimi giorni.Insieme ai visi di tutti quelli che ho operato per un cancro e che mi hanno scritto messaggi di stima professionale, ma soprattutto umana”.

I pazienti, “quelli che riesci a guarire e quelli che puoi soltanto curare, che ogni mattina ti chiedono ‘cosa sarà di me?’ e tu non puoi dire ‘vivrai’, ma solo ‘faremo il possibile'”.In montagna “io stacco dalla gente che muore”, confida Zappa.

E poi “c’è il ciclismo”, praticato anche a livelli agonistici in memoria del padre grande campione nel dopoguerra.E infine “la passione del Milan, i viaggi per seguirlo in trasferta insieme alle mie figlie Ginevra ed Eloisa”, 31 e 22 anni. “Sono fiero di loro – si commuove – immensamente fiero di loro”.  Le storie di montagna che Zappa racconta sono una dichiarazione d’amore per la chirurgia. “La montagna e la chirurgia si somigliano – spiega – Per affrontare sia una che l’altra devi prepararti ogni volta al meglio e avere sempre l’umilità di rispettarle, altrimenti muori o fai morire.

Devi conservare l’assoluta certezza che comunque c’è Qualcun altro sopra di te, sennò rischi il delirio di onnipotenza e non va bene.Come in parete fa il compagno, anche in sala operatoria il tuo aiuto diventa spesso ancora di salvezza, chiodo di protezione, la certezza di riuscire a concludere l’intervento.

Di arrivare in cima.Per certe imprese adesso sono vecchio, ma in montagna ci tornerò e ci porterò gli amici”.

Anche Fedez? “Perché no?”, sorride il suo medico. “Federico è certamente allenato maggiormente in modalità anaerobica, ma secondo me sarebbe un mondo meraviglioso da fargli scoprire, una medicina di grande efficacia”. Lo spirito con cui affronterà le sue nuove sfide professionali Zappa lo riassume nella storia di “una notte senza luna”, di “un bivacco a 5.700 metri d’altezza durante una bufera, lontano dai monti conosciuti, in un luogo che tutti definiscono assassino”.E’ il racconto di come è riuscito a sopravvivere sul Denali o McKinley, “la grande montagna” dell’Alaska.

Sotto la violenza del vento che spazza via i teli termici, con la sola “coperta pesante che sono certissimo mio padre dall’alto abbia steso su di me per proteggermi, ho ascoltato il mio cuore e ho cominciato a pensare al bene e a chi me ne voleva, invece che al male e a chi me lo augurava”.Imparando a “guardare avanti con il sollievo dei ricordi che ti fanno sorridere, e con lo zaino delle cattiverie chiuso a doppia mandata e diventato ormai leggero”.

Per il chirurgo-alpinista nuova vita, nuove vette.  (di Paola Olgiati) —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza-Roma, De Rossi: “Dybala sta bene. Lukaku? Non vedo musi lunghi”

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(Adnkronos) – Contro il Monza “devi essere pronto a tutto: ad affrontare una squadra forte con un allenatore forte che stimo particolarmente”.Così il tecnico della Roma, Daniele De Rossi, presenta in conferenza stampa il match dell’U-Power Stadium contro la squadra di Palladino. “Sono contento di come sta gestendo così brillantemente il Monza, ma proveremo a batterlo”, afferma De Rossi, reduce da cinque vittorie su sei partite più la qualificazione agli ottavi di Europa League. “Stiamo diventando una famiglia e danno una mano i risultati – afferma – Se si sta bene si sta anche un’ora in più, non si scappa subito a casa, ci si allena felici.

Noi stiamo bene e loro sanno che devono lavorare”. “Non cerco di fare qualcosa di diverso dal passato.Cerco di gestire come ho fatto alla Spal e che non era diverso quando ero capitano o senatore.

Ci sono ruoli e scelte diverse.Quando sei capitano sei amico di tutti, da allenatore sei amico ma poi 12 li mandi in panchina”.  “Tutti sono in discussione.

Dybala e me compreso.Le scelte derivano dal rendimento o dalla condizione”. “La gestione di Dyabala è semplice quando hai giocatori bravi, sai che puoi cambiarlo senza che il livello si abbassi”. “Lui sta bene, non so quante volte abbia fatto 110 minuti e poco dopo altri 90.

Lui si trova bene, ma quando fai tripletta anche qualche acciacco è meno fastidioso”. Quanto a Lukaku “la sua condizione è da stella, che corre e lotta sempre.Questo rende felice tutti, è un calciatore che tutti vorrebbero.

Non vedo musi lunghi, è il loro lavoro.Romelu da questo punto di vista è il giocatore perfetto”.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)