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Juve Stabia, Andreoni: è il miglior gruppo con cui ho giocato

Andreoni, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match Juve Stabia – Casertana.

Christian Andreoni, difensore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match con la Casertana.

Le dichiarazioni di Andreoni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“In questo momento non è importante chi gioca ma la cosa importante sono i tre punti ed è bellissima l’atmosfera con il nostro pubblico.Se qualcuno mi avesse detto che dopo pochi mesi avrei lottato per il campionato non ci avrei creduto.

Sono capitato in un bellissimo gruppo e confesso di non averlo mai trovato un gruppo del genere in nessun altra squadra con cui ho giocato.

Quando si avvicina la partita, il pubblico si sente e ti viene subito la voglia di dare sempre qualcosa in più e portare a casa la vittoria.Avevo Tavernelli da quel lato a destra come diretto avversario e sono stato bravo a contenerlo molto bene.

Fin dall’inizio è stato sempre un gruppo fantastico.
A Bari è stata un’esperienza condizionata da un infortunio.

Qui mi sono trovato benissimo con tante persone fantastiche che mi hanno messo nella condizione di far meglio.

Anche se se dovessi saltare la prossima gara siamo talmente un gruppo che chiunque gioca lo fa in funzione della squadra.

Domani è già martedì si parte per il ritiro e fin da stasera è importante preparare al meglio la gara di Latina importantissima per il nostro finale di campionato.Sulla destra avevo campo stasera ma non troppo libero per arrivare sul fondo e mettere dei cross importanti nell’area di rigore avversaria”.

https://youtu.be/XVLQb_pjdsU

Juve Stabia, Pagliuca: sappiamo vincere anche sotto la pressione degli altri risultati

Pagliuca, le sue dichiarazioni al termine del match con la Juve Stabia-Casertana.

Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto contro la Casertana per 1-0 con gol di Candellone su rigore.

Le dichiarazioni di Guido Pagliuca sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Nel primo tempo ma anche nel secondo tempo una Casertana che ha giocato con 11 giocatori davanti all’area.E’ difficile trovare spazi in queste situazioni ma i ragazzi sono stati splendidi nel recupero palla.

E’ la vittoria di tutta Castellammare, di tutta la squadra.

Il pubblico ci da una grande mano ma è la vittoria di tutto il gruppo.Il segnale lo diamo con la presenza che diamo sul campo.

Col Giugliano abbiamo fatto la solita identica partita.Anche stasera è la prestazione che conta e il giorno dopo dobbiamo valutare soprattutto la prestazione della squadra.

Quello che viviamo lo viviamo con entusiasmo e mai con ossessione.

Tutto l’ambiente ci spinge forte e ci aiuta ad andare sempre meglio.Siamo la squadra più giovane del campionato.

Nel secondo tempo con la Turris ha fatto meglio la Turris ma abbiamo deciso noi di concedere una parte di campo, non che la squadra avversaria ci abbia dominato.

Giochiamo con tanta serenità tutte le gare e abbiamo dimostrato di giocare molto bene anche sotto pressione conoscendo tutti i risultati delle dirette antagoniste che avevano già giocato.Ci aiutate anche voi della stampa con articoli in cui parlate giustamente bene di noi e del campionato che stiamo facendo.

Abbiamo fatto un ulteriore step di crescita oggi dimostrando di saper giocare bene anche sotto la pressione dei risultati delle concorrenti.

Sono contento per tutti i ragazzi e per il mio staff tecnico.E’ la vittoria di tutti e sono contento per Castellammare.

Abbiamo calciatori che devono recuperare e vedremo di alternare qualcuno a Latina.

Abbiamo in mente dove è Itaca, il raggiungimento del sogno, ma la nostra società sarà lieta anche del nostro campionato a prescindere da quello che sarà l’esito finale del campionato.

Mosti utilizzato al posto di Piscopo perché ci serviva un uomo che ci potesse creare qualche guizzo tra le linee nella difesa munita della Casertana.

Dobbiamo mantenere alta la competizione tra i calciatori che ci può solo far bene al gruppo.

Col Latina sarà una gara diversa da questa di stasera.Però spero sia una buona gara che studieremo in breve tempo e in poche ore visto che giovedì si gioca già.
Sono i ragazzi che meritano gli applausi, poi la società, lo staff e infine solo dopo loro ci sono anche io”.

https://youtu.be/vTpDx0tzME8

Ucraina, ancora un rimpasto nel comando militare: la decisione di Zelensky

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha destituito Dmytro Hereha dalla carica di comandante delle Forze di supporto dell’Ucraina, sostituendolo con Oleksandr Yakovets.La nomina fa parte del rimpasto di Zelensky del comando militare ucraino, che includeva il licenziamento del massimo comandante militare ucraino Valery Zaluzhny. Le Forze di supporto dell’Ucraina sono una delle principali formazioni militari del Paese, responsabile del supporto operativo delle truppe.

Ciò include supporto tecnico, guerra elettronica, protezione chimica e biologica e supporto topografico e idrometeorologico. Zelensky ha annunciato diverse nomine militari di alto livello all’inizio di febbraio, tra cui i comandanti delle forze di terra, delle forze di difesa territoriale, delle forze combinate e delle forze d’assalto aviotrasportate. Solo tre giorni fa il comandante in capo delle forze ucraine Oleksandr Syrsky aveva dichiarato di essere stato costretto a prendere “decisioni sul personale” riguardo ad alcuni comandanti di brigata del fronte orientale le cui azioni “minacciano la vita e la salute” dei suoi soldati. “Continuo a lavorare sul fronte orientale.Nel giro di tre giorni è diventato completamente chiaro il motivo per cui…

alcune brigate riescono a bloccare gli attacchi nemici e mantenere le loro posizioni, mentre altre no”, aveva detto Syrsky su Telegram. “Dipende innanzitutto dal comandante della brigata, dalla sua formazione, dalla sua esperienza e dalla sua capacità di prendere decisioni adeguate ed equilibrate”, aveva sottolineato.Syrsky ha sostituito Valerii Zaluzhny come comandante in capo l’8 febbraio. Negli ultimi mesi l’Ucraina ha dovuto affrontare crescenti sfide sul campo di battaglia, poiché gli aiuti militari statunitensi rimangono bloccati mentre la Russia aumenta la pressione sul fronte.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regionali Abruzzo, Meloni in campo per la volata finale: oggi comizio a Pescara

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(Adnkronos) – L’imperativo è dimenticare la Sardegna, scacciare i fantasmi che aleggiano sulla coalizione di centrodestra dopo l’ultima tornata elettorale e portare a casa la riconferma del presidente uscente in una regione, l’Abruzzo, che Fdi considera una sorta di roccaforte.Con questo spirito oggi Giorgia Meloni si recherà prima a Teramo (dove alle 16.00 è in programma un evento alla Camera di commercio) e poi a Pescara per il comizio delle 18.00 in Piazza Salotto per sostenere la corsa di Marco Marsilio, che dopo 5 anni al governo della regione è ora a caccia del suo secondo mandato come governatore.  Sul palco pescarese, assieme alla premier e presidente di Fratelli d’Italia, ci saranno anche gli altri leader della coalizione: Antonio Tajani, Matteo Salvini, Lorenzo Cesa e Maurizio Lupi.  Nonostante un centrosinistra galvanizzato dal successo di Alessandra Todde in Sardegna (“gli abruzzesi vogliono cambiare pagina, noi ci crediamo”, suona la carica il numero uno del M5S Giuseppe Conte), in casa Fdi non vogliono nemmeno contemplare l’ipotesi di una sconfitta nella regione del Centro Italia: “Il 10 marzo vince Marco Marsilio”, assicura all’Adnkronos Etel Sigismondi, coordinatore in Abruzzo di Fratelli d’Italia.  Secondo il luogotenente di Via della Scrofa in regione, le ultime rilevazioni non riservano particolari sorprese, anzi. “I sondaggi, gli ultimi pubblicati, ci dicono che Marsilio è in netto vantaggio con una media del 53%.

Ma la forbice potrebbe ampliarsi ulteriormente”, osserva Sigismondi, confortato “non solo dai sondaggi ma anche dalla risposta della piazza in queste ore.La gente – prosegue – sta dimostrando grande affetto e apprezzamento per l’operato del presidente Marsilio”.

E a chi gli chiede se Fdi tema una rimonta del candidato del ‘campo progressista’ Luciano D’Amico, il coordinatore abruzzese risponde senza esitazione “assolutamente no”. 
Sigismondi respinge al mittente anche l’accusa, rivolta dal Pd a Fratelli d’Italia, di aver calato Marsilio ‘dall’alto’: “E’ una polemica già usata 5 anni fa, che ha portato alla vittoria di Marsilio.Se dopo 5 anni continuano a insistere su questo tema vuol dire che non sanno come attaccarlo, perché evidentemente ha ben governato”.

Marsilio, rimarca il coordinatore di Fdi, “proviene da una famiglia abruzzese a cui, come a molte altre famiglie di questa regione, per motivi di lavoro è capitato di trasferirsi a Roma.Ma come tutte le persone che hanno a cuore le proprie origini, Marsilio è tornato nella sua terra.

E’ più abruzzese lui di molti altri che qui hanno avuto la fortuna di crescere”. In vista del comizio conclusivo di Pescara “ci aspettiamo una grande partecipazione dei cittadini”, auspica Sigismondi. “Il centrodestra è una coalizione unita e solida, ha amministrato la regione e centri importanti come L’Aquila, Pescara, Montesilvano e Giulianova.Il centrosinistra invece è pieno di contraddizioni: Conte disconosce l’alleanza con Iv e con Azione, mentre Calenda che conferma che Conte e Renzi stanno dicendo un sacco di menzogne agli abruzzesi”.  
Per gli ultimi giorni di campagna elettorale tutti i leader, compresa la segretaria del Pd Elly Schlein, saranno in campo in Abruzzo per tirare la volata ai propri candidati.

La stoccata finale di Sigismondi è dedicata proprio a Pd &Co: “Il centrosinistra non è riuscito a fare un comizio con i suoi leader insieme, perché altrimenti avrebbero litigato sul palco…”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Genoa 2-1, gol di Asllani e Sanchez: Inzaghi ipoteca scudetto

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(Adnkronos) – L’Inter batte il Genoa per 2-1 oggi nel match in calendario per la 27esima giornata della Serie A e compie un altro passo verso lo scudetto.I nerazzurri, che si impongono con il gol di Asllani e il rigore di Sanchez, sono primi con 72 punti e ben 15 lunghezze di vantaggio sulla Juventus.

Il Genoa rimane a quota 33, con 10 punti di vantaggio sulla zona retrocessione.  Il Genoa finisce k.o.in una sfida che interpreta con disciplina e attenzione in avvio.

I rossoblu allenati da Gilardino non concedono spazi ai padroni di casa.La squadra di Inzaghi fatica a creare occasioni nitide e raramente arriva dalle parti della porta avversaria.

Al 24′ ci prova Barella, ma la conclusione al volo è imprecisa.Al 26′ è il Genoa a sprecare la chance più nitida della prima porzione di gara.

Sommer respinge il colpo di testa di Retegui e Gudmundsson non trova il tap-in. Dopo il pericolo scampato, l’Inter sfonda.Barella taglia il campo per Sanchez, palla illuminante per Asllani libero davanti alla porta: conclusione vincente e 1-0.

Passano 4 minuti e l’arbitro Ayroldi fischia un discutibile rigore a favore dei nerazzurri.Frendrup in scivolata contrasta la conclusione di Barella, che poi si schianta a terra: per il direttore di gara è rigore e la decisione viene confermata dopo la verifica al Var.

Dal dischetto, Sanchez non sbaglia: 2-0 al 38′.Il Genoa accusa il colpo e rischia di crollare prima dell’intervallo.

Lautaro reclama un altro rigore per un tocco di mano di Bani, stavolta il Var non accontenta l’Inter.Prima del riposo è provvidenziale l’intervento di Vasquez su Mkhitaryan per evitare il tris nerazzurro. Il Genoa pesca il jolly in avvio di ripresa e riapre il match: de Vrij libera l’area dell’Inter, Vasquez colpisce al volo e spedisce il pallone all’angolino per il 2-1 al 54′.

Il Genoa ci crede e al 66′ pareggia.Retegui tocca di testa, Vitinha calcia di destro e buca Sommer: il gol però viene cancellato dalla posizione di fuorigioco del marcatore. L’Inter soffre e deve badare soprattutto a difendersi nell’ultimo terzo di partita.

Il Genoa preme ma non trova varchi nella retroguardia nerazzurra.L’assalto finale dei rossoblu non produce risultati, l’Inter ha spazi per colpire in contropiede e prima del sipario cercano il colpo del definitivo ko: Martinez respinge su Arnautovic, finisce 2-1.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Soldati inglesi in Ucraina, pressing Londra su Germania per missili Taurus

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(Adnkronos) – La Germania deve dare missili Taurus all’Ucraina.La Gran Bretagna, che ha inviato soldati in territorio ucraino con incarichi non specificati, è in pressing affinché Berlino fornisca a Kiev i missili a lungo raggio che avrebbero un impatto notevole nella guerra contro la Russia. I Taurus, di fabbricazione tedesca, hanno una gittata di circa 500 km, il doppio rispetto alle potenzialità dei missili franco-britannici Storm Shadow già a disposizione delle forze armate ucraine. “Il Regno Unito è stato il primo paese a fornire missili a lungo raggio all’Ucraina, incoraggiamo i nostri alleati a fare lo stesso”, le parole di un portavoce di Downing Street al Guardian.  Sulla fornitura dei Taurus, c’è il no del cancelliere Olaf Scholz.

I missili, in teoria, potrebbero essere usati per colpire in profondità nel territorio russo, fino a Mosca. “Sono il cancelliere e la mia parola conta”, dice Scholz.Il controllo totale sull’uso dei Taurus sarebbe garantito solo con la partecipazione di soldati tedeschi nelle operazioni di lancio: “Questo è totalmente fuori discussione”, taglia corto Scholz, escludendo operazioni dei militari tedeschi anche in remoto. “I soldati della Germania in nessun caso e in nessun luogo possono essere collegati agli obiettivi raggiunti da questi sistemi” missilistici.  Più possibilista, sulla carta, la ministra degli Esteri Annalena Baerbock: “Faremo il possibile affinché l’Ucraina si possa difedere e proteggere.

Dobbiamo controllare con precisione tutti i mezzi che abbiamo, sulla base del diritto internazionale”. La Germania, in realtà, in queste ore deve soprattutto gestire il caso legato alle diffusione di conversazioni tra alti ufficiali intercettate dalla Russia e diffuse online da RT, emittente tv che fa da megafono al Cremlino.Nelle conversazioni durate 38 minuti e risalenti ad un paio di settimane fa, spiccano alcuni passaggi con le parole del generale Ingo Gerhartz, numero 1 della Luftwaffe, l’aeronautica militare.

Nell’audio, autentico anche secondo i riscontri provenienti da Berlino, l’alto ufficiale si sofferma sui missili Taurus che, in teoria, potrebbero essere utilizzati per colpire il ponte di Kerch, in Crimea.E si esprime sulla presenza di truppe britanniche in Ucraina per la gestione dei missili Storm Shadow.  “Quando si tratta di pianificare una missione – le parole del comandante – so come fanno gli inglesi.

Hanno anche alcuni uomini sul campo.I francesi, invece, no”.

La Gran Bretagna ha confermato la presenza di “un numero ridotto di elementi” in Ucraina senza però offrire indicazioni specifiche sul ruolo dei militari e sulle funzioni.Nei giorni scorsi, il Canada non ha escluso l’invio di propri militari come istruttori per le forze armate ucraine. In questo quadro, Mosca – attraverso le parole del portavoce del Cremlino Dmitri Peskov – ha colto l’occasione per affermare che le intercettazioni, in particolare, “evidenziano ancora una volta il coinvolgimento diretto dell’intero Occidente nella guerra in Ucraina”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton, prima foto dopo l’operazione: la principessa in auto

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(Adnkronos) – A due mesi dall’operazione all’addome, arriva la prima foto di Kate Middleton, avvistata oggi per la prima volta dall’intervento e ritratta nelle immagini pubblicate dal New York Post e, in esclusiva in Italia da Chi, insieme alla madre Carole nei pressi del Castello di Windsor.  La Principessa del Galles, 42 anni, viaggiava a bordo di un’Audi guidata dalla mamma, tentando – spiega il Post -, di “mantenere un profilo basso con un paio di occhiali da sole e un leggero sorriso”. “Queste immagini fugano così le voci secondo le quali la principessa sarebbe in gravi condizioni di salute o, addirittura, come qualcuno aveva ventilato sui social nei giorni scorsi, in coma.Sebbene affaticata, Kate sembra in via di ripresa ed è probabile che nei prossimi giorni si faccia vedere in pubblico per rassicurare così gli inglesi”, scrive Chi. La principessa ha trascorso un totale di 13 giorni alla London Clinic per poi tornare all’Adelaide Cottage a Windsor e riunirsi con William e i loro tre figli.

Nella nota di Kensington Palace dopo le dimissioni dalla clinica, si spiegava che “la Principessa del Galles è tornata a casa a Windsor per continuare il suo recupero dall’intervento.Sta facendo buoni progressi”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chico Forti, Tajani: “Rientro in Italia tra qualche settimana”

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(Adnkronos) –
“E’ già partita la procedura per far rientrare Chico Forti in Italia”.Lo ha detto al Tg2 Post il leader di Forza Italia e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Gli Stati Uniti, come ha annunciato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Washington prima dell’incontro con Joe Biden, hanno dato l’ok trasferimento di Forti, 65 anni, che è in carcere da quasi 24 anni per omicidio e che si è sempre dichiarato innocente. “Ci vorrà qualche settimana perché un tribunale italiano deve riconoscere la sentenza degli Usa, poi deve essere mandato negli Usa il documento e deve essere tutto tradotto.E poi naturalmente bisogna aspettare il rientro in Italia del nostro connazionale”, ha spiegato Tajani. “Noi abbiamo seguito con grande determinazione” questo caso “come seguiamo tutti i 2.405 cittadini italiani detenuti al di là dei nostri confini”, ha proseguito. Il ministro si è soffermato anche sul caso di Ilaria Salis, sotto processo a Budapest. “Ho sempre consigliato alla famiglia e a tutti i soggetti politici che si sono occupati di questa vicenda di non strumentalizzare la storia.

Noi dobbiamo tutelare i diritti di questa donna detenuta, sanciti dalle norme comunitarie che sono molto chiare per quanto riguarda i detenuti in attesa di giudizio”, inoltre “i diritti umani devono essere rispettati” e su questo “sono stato molto fermo con il mio collega ministro degli Esteri ungherese”.  “Abbiamo chiesto anche che Salis non venga più tradotta in aula in manette, da noi è proibito.Ho chiesto che venga usato lo stesso sistema che viene usato in Italia”, ha proseguito il segretario di Forza Italia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tre cooperanti italiani fermati in Tunisia: “Presunte irregolarità su prelievi di denaro”

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(Adnkronos) – La Farnesina segnala che tre cooperanti italiani, impegnati in attività di cooperazione per l’Osc Cesvi in Tunisia, sono stati posti in stato di fermo nei giorni scorsi, insieme ad altro membro dello staff Cesvi, per presunte irregolarità legate a prelievi di denaro da una banca locale. I tre cooperanti operano su alcuni progetti in Libia, paese il cui sistema bancario mantiene una serie di limitazioni che rendono necessari, per chi vi si trova a operare e abbia necessità di valuta, periodici prelievi di denaro in Tunisia. Sin dall’inizio della vicenda l’Ambasciata d’Italia a Tunisi, in stretto coordinamento con la Farnesina, ha assicurato assistenza ai connazionali ed è in costante contatto con Cesvi, che sta fornendo tutte le necessarie informazioni alle autorità inquirenti per consentire un rapido chiarimento e arrivare a un auspicabile, rapido rilascio di tutte le persone coinvolte.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-Casertana, Rileggi LIVE 1-0 (37° s.t. Candellone)

Juve Stabia-Casertana, il live testuale del match dallo stadio “Romeo Menti”.

Juve Stabia-Casertana, match fondamentale per le Vespe che devono rispondere alla vittoria del Benevento a -4 dalla capolista ma anche per i falchetti che devono consolidare la loro posizione playoff a 10 giornate dalla fine del torneo.

I temi di Juve Stabia-Casertana.

La Juve Stabia arriva al secondo derby regionale rinfrancata dalla vittoria sofferta ma importante contro la Turris ma anche con l’esigenza e la pressione di dover rispondere alla vittoria interna del Benevento che ieri sera ha battuto di misura il Foggia portandosi a soli 4 punti dalla capolista anche se con una gara in più ma con lo scontro diretto previsto a 4 giornate dalla fine del campionato in terra sannita.La settimana è stata dominata dall’ormai certo rinnovo contrattuale del ds Lovisa che fa il paio con il rinnovo di mister Pagliuca già arrivato da alcuni mesi, entrambi fondamentali per la stagione da ricordare delle Vespe a prescindere da quello che sarà l’esito finale del torneo.

Le Vespe recuperano al centro della difesa Bellich dopo il turno di squalifica ed è un ritorno molto importante per la difesa gialloblè che è ancora la seconda migliore difesa in Italia (alla pari del Cesena) e la quarta in Europa e che nella gare interne è la squadra meno battuta d’Italia (solo due gol al passivo).

La Casertana di Cangelosi.

Mister Cangelosi, diversi anni come vice di Zeman, ha alternato negli ultimi match di campionato dei falchetti due moduli tattici: il 4-3-3 modulo base della Casertana e il 3-4-3 utilizzato per esempio ad inizio match contro l’Avellino salvo poi ritornare sui propri passi.Molto probabile che la Casertana adotti anche al Menti il 4-3-3, atteggiamento tattico consueto, con il dubbio Montalto (ex della sfida) che potrebbe anche giocare titolare ma anche partire dalla panchina come avvenuto nell’ultimo match col Brindisi.

Sarà comunque una Casertana propositiva come spesso accade nel gioco che cercherà di dare filo da torcere alla capolista e che sarà seguita da un nutrito numero di tifosi, almeno 300, in una sfida molto sentita anche in terra di lavoro.

Il direttore di gara.

Sarà il sig.Simone Galipó della sezione AIA di Firenze a dirigere il match Juve Stabia – Casertana valevole per la 10^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma lunedì 4 marzo 2024 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio alle ore 20,30.

Il sig.Galipó sarà coadiuvato dal sig.

Simone Piazzini della sezione AIA di Prato e dal sig.Franco Iacovacci della sezione AIA di Latina, il IV° ufficiale sarà il sig.

Carlo Rinaldi della sezione AIA di Bassano del Grappa.

Le formazioni ufficiali di Juve Stabia-Casertana.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Andreoni, Bachini, Bellich, Mignanelli; Buglio, Leone, Meli (45° s.t.Erradi); Mosti (20° s.t.

Piscopo); Candellone, Adorante (48° s.t.Folino).

A disposizione: Esposito, Romeo, Pierobon, Piscopo, Baldi, Guarracino, Garau, Folino, Gerbo, D’Amore, Erradi, Picardi, Marranzino, Stanga, Piovanello.

Allenatore: sig.Guido Pagliuca.

CASERTANA (4-3-3): Venturi; Calapai, Celiento, Sciacca (40° s.t.Turchetta), Anastasio; Casoli, Damian (30° s.t.

Bacchetti), Matese; Tavernelli (30° s.t.Taurino), Montalto (30° s.t.

Rovaglia), Carretta (15° s.t.Curcio).

A disposizione: Marfella, Majello, Soprano, Curcio, Bacchetti, Galletta, Deli, Paglino, Taurino, Turchetta, Rovaglia, Nicoletti.

Allenatore: sig.Vincenzo Cangelosi.

Angoli: 6-1

Ammoniti: 39° Sciacca (C), 39° Leone (J), 2° s.t.Calapai (C), 27° s.t.

Buglio (J), 32° s.t.Mignanelli (J), 42° s.t.

Celiento (C).Espulsi:

Spettatori: 6.500 circa di cui 300 da Caserta.

Concesso un minuto di recupero nel primo tempo.

Primo tempo live Juve Stabia-Casertana.

10° Primio dieci minuti con la Casertana che difende con un 4-1-4-1 con una tattica di gioco molto attendista.

12° Casertana vicinissima al gol in contropiede: cross di Calapai per la testa di Montalto che da due passi non impatta bene di testa e mette sul fondo.

14° Sciacca chiude con un intervento sospetto su Candellone: l’arbitro Galipò lascia correre tra le proteste degli stabiesi.

23° Occasionissima per la Juve Stabia: Mignanelli cross per Adorante che si trova tutto solo davanti a Venturi ma tocca debolmente di esterno destro per la parata del portiere della Casertana.

33° Errore di Thiam che esce a centrocampo per recuperare un pallone, perde palla e va al tiro Matese che per poco non trova il tiro giusto per portare in vantaggio i falchetti.

34° Ancora Casertana pericolosa con un’azione che nasce dalla sinistra e su un traversone per poco non trova il gol con Montalto sotto misura.

35° Cross di Bellich per la testa di Buglio, para senza problemi Venturi.

37° Candellone per Adorante che va al tiro dal limite e palla che termina di poco oltre la traversa.

39° Ammoniti Sciacca e Leone.

46° Finisce il primo tempo con il risultato giusto di 0-0.Juve Stabia imbrigliata tatticamente da mister Cangelosi che ha disposto i suoi con un 4-5-1 in fase passiva con due linee molto strette che sta dando molto fastidio alle Vespe che non riescono a trovare spazi tra le linee per dare buon gioco alla propria linea di attacco.

Col risultato che solo una volta con Adorante le Vespe sono andate davvero vicine al gol.

Secondo tempo live Juve Stabia-Casertana.

2° Ammonito Calapai.

3° Cross di Andreoni su cui Adorante è impossibilitato ad intervenire trovandosi davanti rispetto alla palla.Sul proseguimento colpo di testa di Leone che la prende male a due passi dalla porta avversaria.

7° Clamorosa traversa di Adorante di testa su angolo battuto dalla destra da Leone.

10° Si vede anche la Casertana con un tiro al volo di Tavernelli su passaggio di Calapai dal limite dell’area di pochissimo sul fondo.

12° Gran tiro di Meli dal limite dell’area e grandissima parata di Venturi a mettere in angolo.

18° Mignanelli, gran palla in area di rigore per Candellone che di piatto mette sul fondo da ottima posizione.

23° Candellone un pò egoista nella circostanza va al tiro in area invece di servire Adorante sulla destra libero.

Palla messa in angolo.Sull’angolo battuto di Mignanelli colpo di testa di Piscopo di pochissimo fuori.

27° Ammonito Buglio in un’azione in cui la Juve Stabia recrimina per un rigore non concesso per un fallo di mani di un avversario che tira la palla sul proprio braccio ma l’arbitro sorvola sulla concessione del rigore.

32° Ammonito Mignanelli per proteste.

37° GGGGOOLLLL DELLA JUVE STABIA!!!!!

Candellone su rigore per un fallo di mani nettissimo di Sciacca in area di rigore.Glaciale il cannoniere della Juve Stabia che mette a segno un rigore importantissimo!

42° Ammonito Celiento per la Casertana.

48° Ammonito Taurino per la Casertana.

50° Finisce 1-0 per la Juve Stabia, per tre punti importantissimi per le Vespe che continuano nella, loro marcia incontrastata in vetta alla classifica dopo un secondo tempo di completo dominio.

 

 

 

Caso Martina Rossi, i due condannati escono dal carcere: affidati ai servizi sociali

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(Adnkronos) – Dopo la semilibertà, Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, condannati a tre anni per tentata violenza sessuale di gruppo sulla studentessa genovese Martina Rossi, morta a Palma di Maiorca il 3 agosto 2011, sconteranno la pena all’affidamento in prova ai servizi sociali.La loro condanna terminerà agli inizi del 2025. L’affidamento in prova ai servizi sociali è stato deciso dal Tribunale di sorveglianza di Firenze, in due distinti provvedimenti, di cui si è appreso in questi giorni.

I due trentenni aretini condannati si trovavano già in regime di semilibertà.Albertoni ha ottenuto l’affievolimento del regime della pena il mese scorso mentre Vanneschi si trova in affidamento in prova già da luglio del 2023.

Entrambi sono in affidamento in prova presso un’associazione di volontariato, svolgendo lavori socialmente utili, e durante la notte hanno l’obbligo di non uscire di casa.  I due giovani sono stati processati e condannati in via definitiva nell’ottobre del 2021 per la morte della studentessa genovese che nell’estate di 13 anni fa precipitò dal balcone di una camera di albergo della nota località spagnola, dov’era in vacanza, per sfuggire allo stupro.Albertoni e Vanneschi inizialmente hanno scontato la condanna in carcere e potevano uscire per lavorare prima di fare ritorno in cella.

Gli avvocati dei due condannati hanno fatto istanza al Tribunale di Sorveglianza per mitigare la detenzione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, aborto diventa libertà garantita da Costituzione: primo Paese al mondo

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(Adnkronos) – “Orgoglio francese, messaggio universale.Celebriamo insieme l’ingresso di una nuova libertà garantita nella Costituzione”.

Sono le parole del presidente francese Emmanuel Macron, affidate a un post su X.Pochi minuti prima i media d’Oltralpe lanciavano la notizia che ufficialmente la Francia è diventata il primo Paese al mondo a sancire esplicitamente il diritto all’aborto, all’interruzione volontaria di gravidanza, nella sua Costituzione.

La modifica per essere approvata definitivamente necessitava dei voti favorevoli di tre quinti dei parlamentari, quindi 512.Il risultato nell’assemblea riunita a Versailles è stato di 780 voti favorevoli e 72 contrari.  “Il 4 marzo 2024 è ormai inciso nella grande storia dei diritti umani e dei diritti delle donne come un punto di svolta storico”, ha dichiarato la senatrice Mélanie Vogel, una delle principali sostenitrici del disegno di legge.

Il risultato è stato “anche una promessa per tutte le donne che lottano in tutto il mondo per il diritto all’autonomia sul proprio corpo, in Argentina, negli Stati Uniti, in Andorra, in Italia, in Ungheria, in Polonia”, ha affermato la parlamentare Mathilde Panot, che aveva presentato il disegno di legge all’Assemblea nazionale. “Questo voto di oggi dice loro: la vostra lotta è nostra, questa vittoria è vostra”. La notizia della svolta francese ha attraversato l’Oceano finendo sotto i riflettori mediatici negli Usa.Attivisti e politici, infatti, sono stati trasparenti nel dire che questa è, soprattutto, una risposta a ciò che è accaduto negli Stati Uniti da quando la Corte Suprema ha rovesciato la sentenza Roe v.

Wade, che garantiva il diritto all’aborto, stabilendo che questo diritto non ha statura costituzionale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bollette gas in calo a febbraio 2024, Arera: -4% per i clienti vulnerabili

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(Adnkronos) – Per il mese di febbraio 2024, il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo che ha consumi medi di gas di 1.100 metri cubi annui è pari a 100,37 centesimi di euro per metro cubo (-4% su gennaio).Lo rende noto Arera che ha comunicato oggi il valore della materia prima del servizio di tutela della vulnerabilità di febbraio 2024.  La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento (Cmem,m), applicata ai clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, viene aggiornata da Arera come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il Psv day ahead) e pubblicata entro i primi 2 giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento.

Per il mese di febbraio, che ha visto le quotazioni all’ingrosso scendere rispetto a quelle registrate a gennaio, il prezzo della sola materia prima gas (Cmem,m), per i clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, è pari 27,84 euro/MWh.A gennaio era a 31,1903 euro/mwh. “Il calo dei prezzi del 4% equivale a un risparmio medio di 46 euro annui a famiglia rispetto alle tariffe di gennaio, con la bolletta media dei clienti vulnerabili che, considerato un consumo di 1.100 metri cubi all’anno, si attesta a 1.104 euro”, afferma il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi.

Secondo l’associazione 2,5 milioni di famiglie beneficeranno dei ribassi disposti, mentre ”si attende che la fine del mercato tutelato del gas inneschi la tanto attesa concorrenza tra operatori che, purtroppo, ancora non si vede.Valuteremo cosa significano questi valori per gli utenti che erano prima nel regime tutelato e ora si trovano sul mercato libero che, a nostro avviso, è ancora scarsamente reattivo nella definizione di tariffe maggiormente competitive”, conclude l’associazione. “Bene, una buona notizia i clienti vulnerabili.

Peccato che il risparmio sia pari solo a 46 euro su base annua.Se il Governo, invece, non avesse deciso di ripristinare nel 2024 gli oneri di sistema e le vecchie aliquote Iva, il gas sarebbe crollato del 15%, con uno sconto di 126 euro, 111 per il solo effetto Iva”, afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.  ”La riduzione delle tariffe del gas per gli utenti vulnerabili è un segnale positivo, peccato tuttavia che le bollette risultino ancora più salate del 16% rispetto allo stesso periodo del 2023”, rileva il Codacons.

A pesare sul confronto con lo scorso anno, secondo l’associazione, ”è il ritorno della tassazione (oneri di sistema e Iva) sulle bollette del gas, che aggrava la spesa delle famiglie”. ”Oggi un nucleo che rientra nel regime della vulnerabilità -secondo il Codacons – spende per il gas in media il 16% in più rispetto alle tariffe in vigore a febbraio 2023 sul mercato tutelato, equivalente ad una maggiore spesa annua di 153 euro considerato un consumo annuo pari a 1.100 metri cubi.Questo nonostante i ribassi dei prezzi sui mercati e solo come conseguenza del ritorno della tassazione in bolletta”. “Speriamo ora che la riduzione delle tariffe disposta da Arera spinga le società del mercato libero del gas ad adeguarsi ai ribassi, migliorando le offerte ai consumatori che al momento appaiono poco competitive”, conclude il presidente Carlo Rienzi.   —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federica De Cola: “La mia Barbara Balzerani fredda e decisa al cinema”

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(Adnkronos) – “La freddezza e la decisione”.L’attrice Federica De Cola che, nel film di Marco Bellocchio ‘Esterno Notte’, interpretava Barbara Balzerani, l’ex brigatista rossa morta oggi a 75 anni, non ha dubbi sui tratti principali della dirigente della colonna romana delle Br, che partecipò al sequestro Moro. “Se dovessi descrivere gli aspetti del personaggio che interpretavo – dice l’attrice all’Adnkronos – sicuramente sono questi due, perché per andare avanti in quello che stavano facendo le Br erano requisiti fondamentali”.

De Cola, classe ’84, ricordando la preparazione a quel set dice: “per affrontare quella parte mi sono preparata leggendo tutto quello che potevo trovare su quel periodo, sul sequestro Moro e su di lei, non avendo vissuto quell’epoca.E’ sempre un arricchimento informarsi, conoscere e calarsi in personaggi che, nel bene o nel male, hanno fatto la storia del nostro Paese”. “Balzerani – prosegue – è stata una di quelle forse che ha creduto fino in fondo in quello che stava facendo, non si è mai pentita e per questo ha fatto tanti anni di carcere”.

E sul film di Bellocchio: “E’ stata un’esperienza artisticamente importante perché lavorare con un grande maestro del cinema, e poi per quello che abbiamo raccontato.Credo che lui lo abbia fatto con grande coraggio, volendo fare un racconto senza tantissimi filtri ma comunque mantenendo una scelta artistica nello stesso tempo importante”, aggiunge De Cola, che ha appena finito di girare un’opera prima per il cinema, dal titolo ‘Indelebili’, girato in Sicilia per la regia di Simone Valentini.  Infine sulla morte dell’ex brigatista: “Quando muore un personaggio che ho interpretato, studiato ed esplorato fa sempre un certo effetto.

E oggi, quando ho appreso la notizia – confessa – sono tornata indietro al periodo in cui giravamo il film e, in questo caso, ho inevitabilmente fatto un tuffo nella storia”. (di Federica Iannetti) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, dal fazzoletto agli errori grammaticali: “strategia vincente” da Fazio

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(Adnkronos) – Dalla colonna sonora, al fazzoletto portato per i momenti di commozione, fino agli errori grammaticali nell’esprimersi: ieri sera nello studio di ‘Che Tempo Che Fa’ sul Nove è “tornata in azione la solita Chiara Ferragni che conosciamo, una professionista che fa molta attenzione alla sua immagine e ha un’ansia di controllo su tutti”.E nonostante il continuo richiamo alla sua ‘autenticità’, l’intervista fosse “molto misurata, attenta e controllata”, l’influencer è riuscita nel suo intento: “La strategia che sta adottando in questo periodo è vincente”.

A fare una dettagliata analisi per l’Adnkronos è Maria Angela Polesana, la docente di Sociologia dei media all’università Iulm di Milano che di Chiara Ferragni ha fatto una materia di studio. La professoressa a dicembre aveva stroncato il video di scuse pubblicato dall’influencer dopo lo scandalo Pandoro: “È un passo falso”, diceva Polesana, “ma – aggiungeva – recupererà”.E’ quello che sta accadendo in queste settimane, in cui Ferragni sta mettendo in atto una “strategia su più media: ieri sera in tv ha ribadito i concetti già espressi sui social e nell’intervista al ‘Corriere della Sera’, dipingendosi come una persona innocente, fragile e vittima di un attacco mediatico.

Sono contenuti tutti molto coerenti, io ci vedo dietro una regia molto precisa”, sottolinea la professoressa. 
Quello che cambia da media a media, però, è il target di pubblico: “Attraverso questa apparizione televisiva il tentativo era probabilmente non tanto quello di avvicinarsi ai suoi follower, ma di riconquistare i brand che in questo periodo l’hanno abbandonata.E in parte c’è riuscita, se guardiamo ai dati di ascolto di Fazio”, evidenzia la docente di Sociologia dei media. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Platinette: “Io obeso per delusione amore, aiuto psicologico serve”

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(Adnkronos) – “Oggi ho 70 anni ma da sempre convivo con una obesità grave.Ho iniziato a soffrirne per un grande dolore dovuto ad una delusione d’amore quando di anni ne avevo 18”.

Lo afferma all’Adnkronos Mauro Coruzzi, in arte Platinette, conduttore radiofonico e televisivo in occasione della Giornata mondiale dell’obesità che si celebra oggi 4 marzo.  “Lo ammetto, sono malato, l’obesità è una patologia di cui non ci si deve vergognare.Ma sia chiaro, oltre che un grave problema di salute pubblica è soprattutto un disturbo mentale.

I nutrizionisti se lo mettano in testa, senza il supporto degli psicologi il paziente non ne verrà mai fuori”, aggiunge. Per perdere peso “le ho provate tutte”, alla fine “anche la mia nutrizionista si è arresa”.Così alcuni anni fa sono “ricorso alla chirurgia bariatrica, decisiva per la mia sopravvivenza – ammette Coruzzi, colto da un ictus ischemico il 14 marzo 2023 – Certo, l’intervento non è un sostituto della dieta, non puoi farlo a ripetizione.

Nel mio caso, i medici hanno acconsentito perché sanno che ho un rapporto molto deviato con l’alimentazione e non posso dar loro tutti i torti.In questo non sono un buon esempio anche se dopo l’ictus mangio molto meno”.  Per Coruzzi, “bisogna farsi aiutare, altrimenti non se ne esce e anche le Giornate dedicate” alla prevenzione rischiano di non servire alla causa. “Io mi conosco, so che potrei cascarci di nuovo – confida l’opinionista che ogni sabato pomeriggio affianca Marco Liorni su Rai Uno nella trasmissione Italia Sì – Convivo con la mia condizione come posso, cerco di non prendere peso, di essere meno dipendete dal cibo.

Tuttavia, ho sempre in casa riserve alimentari in grandi quantità, come se ogni sera dovessi preparare una cena per dieci persone”.  Coruzzi parla dell’obesità senza remore, spingendo chi ne soffre a fare altrettanto e a cercare di curarsi e di farsi aiutare. “Bisogna capire perché tanti pensano in continuazione” e in modo compulsivo “al cibo e perché presuppongono che solo dal cibo possano ottenere benessere e soddisfazione”.  Per combattere l’obesità “un’educazione ad un’alimentazione sana ed equilibrata e l’attività fisica sono utili ma non bastano.Io almeno non ci riesco.

E poi diciamolo c’è il nutrizionista che ti propone una dieta per accelerare il metabolismo, quello che ti vieta le proteine, un altro che mette al bando i carboidrati.Dalla mia esperienza dico che non può essere questa l’unica via per venirne fuori”, conclude. (di Francesca Filippi) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gli eredi di Sinead O’Connor diffidano Trump: “Non usi Nothing Compares 2 U in comizi”

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(Adnkronos) – Gli eredi di Sinéad O’Connor hanno denunciato l’uso da parte di Donald Trump dell’esecuzione di “Nothing Compares 2 U” della cantautrice durante le sue manifestazioni elettorali.Lo riporta il sito di Variety, riferendo una dichiarazione in esclusiva in cui la famiglia O’Connor e l’etichetta Chrysalis Records chiedono a Trump di “smettere immediatamente” di utilizzare la canzone, che il magnate ha recentemente fatto suonare in occasione di eventi nel Maryland e nella Carolina del Nord la scorsa settimana.  “E’ noto che, nel corso della sua vita, Sinéad O’Connor ha vissuto secondo un codice morale rigoroso definito da onestà, gentilezza, correttezza e decenza nei confronti dei suoi simili. È stato con indignazione quindi che abbiamo appreso che Donald Trump ha utilizzato la sua iconica performance di ‘Nothing Compares 2 U’ nelle sue manifestazioni politiche”, si legge nella dichiarazione. “Non è esagerato affermare che Sinéad sarebbe stata disgustata, ferita e insultata se il suo lavoro fosse stato travisato in questo modo da qualcuno che lei stessa ha definito un ‘diavolo biblico’.

Come custodi della sua eredità, chiediamo che Donald Trump e i suoi soci desisteranno immediatamente dall’usare la sua musica”. Sinead O’Connor è morta il 26 luglio 2023 a Londra all’età di 56 anni.A gennaio, il tribunale di Southwark ha stabilito che la morte è avvenuta per cause naturali.

L’artista ha sfondato a livello internazionale con l’uscita del suo secondo album, ‘I Do Not Want What I Haven’t Got’, nel 1990.Il disco includeva il suo arrangiamento di ‘Nothing Compares 2 U’, una canzone originariamente scritta da Prince.

La sua interpretazione della canzone raggiunse il primo posto in diversi Paesi, inclusa l’Irlanda, dove rimase in cima alle classifiche per 11 settimane.La canzone ha ottenuto una nomination ai Grammy come disco dell’anno e come migliore performance rock vocale femminile. “I Do Not Want What I Haven’t Got” ha vinto il Grammy per la migliore performance di musica alternativa. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggi politici, effetto Sardegna: cala FdI, Pd e M5S più vicini

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(Adnkronos) – Se si votasse oggi, “Fratelli d’Italia sarebbe primo partito con il 27,1%, in calo dell’1,3% rispetto a un mese fa.Si avvicinano il Pd (19,9%, +0,7%) e soprattutto il Movimento 5 Stelle (15,9%, +2,3%)”.

E’ quanto emerge dall’ultimo sondaggio Quorum/YouTrend per Sky Tg24.  Un “effetto Sardegna” che si manifesta anche sulla “Lega (8,1%), che perde un 1,2%, e Noi Moderati (0,7%, quasi un punto in meno rispetto a un mese fa) mentre Forza Italia (6,6%) cresce in maniera molto lieve.Oggi il centrodestra sommato raggiungerebbe il 42,5%, un risultato più basso di quello registrato alle politiche.

Peggiorano anche i giudizi sul governo: oggi solo il 36% promuove l’esecutivo di Giorgia Meloni.  E ci sarebbe anche ‘effetto Sardegna’ sull’alleanza Pd-M5S: “Il 65% dei potenziali elettori di Pd e Movimento 5 Stelle è favorevole a un’alleanza stabile fra i due partiti. È invece contrario il 25% degli elettori potenziali dei due partiti, mentre il 10% non si esprime.I dati si riferiscono ai soli elettori intervistati che affermano che oggi voterebbero o valuterebbero il voto a una delle due formazioni.

Gli elettori attuali del Pd sono però più convinti di quelli del Movimento 5 Stelle: fra gli elettori Pd i favorevoli all’alleanza sono il 78%, fra gli elettori M5S il 72%”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Sardegna, margine di 1.600 voti. Pd: “Todde sarà presidente”

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(Adnkronos) – “Alessandra Todde sarà di sicuro la prossima presidente della Regione Sardegna”.Il segretario regionale del Pd Piero Comandini non ha dubbi sull’esito dello spoglio dopo le elezioni regionali in Sardegna. “In Tribunale stanno ancora lavorando e non ci sono comunicazioni ufficiali, ma posso dire che siamo abbastanza tranquilli – commenta all’Adnkronos Comandini -.

Dai nostri rappresentanti di lista sappiamo che il margine si aggira intorno ai 1.600 voti.Il risultato vincente verrà confermato, siamo molto sereni”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inchiesta Perugia, verifiche pm Roma su accuse a Gravina

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(Adnkronos) – Un fascicolo modello 45, al momento senza indagati né ipotesi di reato, è all’attenzione dei pm della procura di Roma da diversi mesi, dopo l’invio nel marzo del 2023 di una segnalazione da parte della Dna relativa a “presunte attività illecite poste in essere dal Gabriele Gravina” presidente della Figc, come emerge dalle carte dell’indagine di Perugia in cui però si contesta al finanziere autore della segnalazione il reato di falso e abuso d’ufficio.  L’esistenza del procedimento a piazzale Clodio si evince proprio dall’invito a comparire inviato dai pm umbri al finanziere Pasquale Striano indagato insieme a una quindicina di persone tra cui il sostituto procuratore della Dna Antonio Laudati.Nella contestazione per abuso d’ufficio nei confronti del finanziere e di Laudati si afferma che in un atto, poi trasmesso dalla Dna ai pm della Capitale il 23 marzo 2023 con oggetto una segnalazione per operazione sospetta (Sos), “attestavano falsamente che le fonti di innesco dell’attività investigativa erano elementi informativi provenienti dalla procura di Salerno e da quest’ultima acquisiti dell’ambito di proprie attività investigative” quando invece “l’origine dell’atto erano le informazioni ottenute” da una terza persona “attraverso incontri promossi da Laudati e concordati da Striano nel maggio del 2022”.

Con questa “condotta”, secondo i pm “favorivano intenzionalmente un danno a Gabriele Gravina” ipotizzando “attività illecite poste in essere dallo stesso Gravina”.Un aspetto, quest’ultimo, su cui sono in corso le verifiche dei magistrati capitolini nell’ambito di un fascicolo modello 45. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)