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Strage a Odessa, Zelensky prepara risposta: “Russia ha punti deboli, li colpiremo”

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(Adnkronos) –
La Russia colpisce Odessa con due missili e provoca una strage nella città ucraina.Almeno 20 morti, in un bilancio destinato ad aggravarsi visti gli oltre 70 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky promette una risposta per colpire gli obiettivi della Russia più “vulnerabili” che sono stati identificati, proprio mentre il paese guidato da Vladimir Putin è impegnato nelle elezioni che riconfermeranno il presidente al Cremlino per un nuovo mandato.  Secondo il comando meridionale ucraino, la Russia ha usato un missile ipersonico Iskander nell’azione.Gli Iskander sono missili tattici balistici a corto raggio, progettati per eludere le difese aeree grazie alla loro velocità ipersonica. Le ricostruzioni fanno riferimento a 2 missili lanciati dalle forze di Mosca.

Il primo ha centrato un’area residenziale della città.Il secondo ha colpito nuovamente la zona durante l’intervento dei soccorritori.

Ed è proprio tra questi, com documentano anche le foto e i video, che si registra un elevato numero di vittime.  Zelensky denuncia “un atto di spregevole vigliaccheria: sono stati lanciati due missili, di cui il secondo andato a segno quando sono arrivati sul posto soccorritori e medici.Tra le vittime e i feriti ci sono paramedici di emergenza e soccorritori del servizio di emergenza statale”.

Nel suo messaggio serale, il presidente ucraino assicura che “le nostre Forze di Difesa faranno di tutto affinché gli assassini russi sentano la nostra giusta risposta”. In una guerra sempre più complessa per l’Ucraina, costretta a fare i conti con la carenza di munizioni e con le spallate della Russia, Zelensky non ha nessuna intenzione di gettare la spugna.L’ultimo summit con i vertici delle forze armate, e in particolare con il generale Oleksandr Syrsky, secondo il presidente ha prodotto risultati importanti che si tradurranno in azioni efficaci.  Abbiamo determinato “i punti più vulnerabili del nemico, che possono essere usati per infliggere il maggior danno ai russi.

Questo danno lo infliggeremo.Più lo stato russo perde e maggiore è il prezzo dell’aggressione, più vicina sarà una fine giusta di questa guerra”, le parole di Zelensky dopo il vertice con Syrsky, con il capo dell’intelligence militare Kyrylo Budanov e con il vicecomandante in capo Vadym Sukharevskyi, responsabile per i droni.  Zelensky ha incontrato anche alcuni ministri, oltre a rappresentanti di compagnie del complesso militare-industrialee e di istituzioni coinvolti nella produzione di droni avanzati.

Il presidente ucraino afferma che i droni “dovranno avere una portata ancora maggiore e gli attacchi dovranno essere efficienti e su larga scala.Abbiamo determinato gli obiettivi e le tempistiche.

Nessun atto terroristico russo rimarrà impunito”.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arsenale di Armi e Droga nel Rione Moscarella di Castellammare

Scoperto un Arsenale di armi e droga nel quartiere bunker di Castellammare di Stabia, un problema persistente affrontato dalle autorità locali.Le armi e la droga sono state rinvenute in un pozzetto nel lotto 5, evidenziando la necessità di una stretta sorveglianza e azione preventiva.

Le indagini continuano per identificare possibili legami con attività criminali precedenti.

Scoperto Arsenale di Armi e Droga nel Rione Moscarella di Castellammare di Stabia

Nel quartiere bunker di Castellammare di Stabia, i Carabinieri hanno condotto una nuova dettagliata operazione di controllo.Durante il serrato setaccio delle palazzine popolari nel rione Moscarella, è emerso un ennesimo arsenale clandestino.

Le autorità hanno fatto una scoperta significativa: due pistole, una Beretta P38 con matricola abrasa e una Browning, avvolte in un panno sporco, sono state rinvenute in un pozzetto nel lotto 5.Oltre a questo, sono stati sequestrati anche 14 proiettili calibro 38 Special, 48 dosi di marijuana, 10 di hashish e un bilancino di precisione.

Le armi saranno sottoposte ad accertamenti balistici e dattiloscopici per identificare eventuali collegamenti con crimini precedenti.Questo ritrovamento evidenzia la persistenza del problema della criminalità organizzata nella zona.

Ucraina ha bisogno di armi e munizioni, lo sforzo Ue per Kiev

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(Adnkronos) –
L’Ucraina ha bisogno di armi e munizioni nella guerra contro la Russia.L’Unione Europea, nel quadro internazionale dominato dal conflitto tra Kiev e Mosca, prevede di arrivare ad avere una capacità produttiva annua pari a 1,7 milioni di munizioni da artiglieria entro “la fine del 2024”, per salire a “2 milioni” di pezzi l’anno nel 2025 e di superare i 2 milioni tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, come hanno spiegato alti funzionari Ue. Entro la fine di marzo, hanno aggiunto, l’Ue avrà consegnato all’Ucraina 550mila proiettili, contro il milione promesso mesi fa, ma a questi vanno aggiunti i proiettili consegnati a Kiev bilateralmente dagli Stati membri, i cui dati sono coperti da segreto ma sono “sostanziali”, e quelli acquistati dall’Ucraina dagli Stati membri, per i quali l’Ue non dispone di dati aggregati.  La Commissione Europea in particolare ha stanziato i 500 milioni di euro previsti dalla legge a sostegno della produzione di munizioni (Asap).

La Commissione ha selezionato 31 progetti per aiutare l’industria europea ad aumentare la produzione e la disponibilità di munizioni.I progetti selezionati coprono cinque aree: esplosivi, polvere, proiettili, missili e certificazione di test e ricondizionamento.

Asap si concentrerà su polvere ed esplosivi, che sono delle strozzature per la produzione di proiettili di munizioni, e destinerà a questi comparti circa tre quarti del programma. Il programma sosterrà progetti che aumentano la capacità di produzione annua di oltre 10mila tonnellate di polvere e di oltre 4.300 tonnellate di esplosivi.La Commissione ha inoltre avviato il programma di lavoro per lo strumento per il rafforzamento dell’industria europea della difesa attraverso gli appalti comuni (Edirpa) e il quarto programma di lavoro annuale del Fondo europeo per la difesa (Fes). Lo sforzo europeo “non è abbastanza”, hanno aggiunto i funzionari, “e per questo proponiamo altre misure per l’industria Ue, perché sia in grado di soddisfare la domanda”.

Controlli sulle esportazioni di munizioni erano stati proposti dalla Commissione, ma gli Stati membri li avevano respinti (il problema non è tanto la capacità produttiva, quanto il fatto che una parte sostanziale della produzione europea viene esportata verso Paesi diversi dall’Ucraina).  Anche se il fatto che le industrie Ue siano in grado di esportare è un segno della loro “competitività”, la Commissione continua a pensare che, nel caso di una crisi come quella in Ucraina, dovrebbe essere possibile ridirezionare gli ordinativi, dando la priorità a Kiev nelle consegne.  Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha parlato nelle ultime ore con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, per ringraziarlo per i suoi “sforzi personali” volti a garantire il sostegno dell’Alleanza al Paese dell’Europa orientale.In un post sul social X, Kuleba ha spiegato di aver sottolineato, nel corso del colloquio telefonico, “l’importanza di raddoppiare gli sforzi internazionali per aumentare e accelerare le forniture di armi e munizioni all’Ucraina”. “Abbiamo coordinato le posizioni in vista della riunione del Consiglio Nato-Ucraina di aprile.

L’Ucraina accoglie con favore gli sforzi volti ad aumentare il ruolo della Nato nel fornire all’Ucraina tutto ciò di cui ha bisogno per respingere l’aggressione russa”, ha aggiunto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tensioni politiche: Italia contro Macron; Avvertimento Guerra Globale

L’aggressione della Russia in Ucraina allarma Macron e genera tensioni politiche.Italia e NATO discutono il rischio di un conflitto globale.

Italia Stoppa Macron: Crescono le tensioni politiche Globali

Nel panorama diplomatico europeo, l’incontro tra Macron e Scholz a Berlino ha deluso le aspettative.

Senza scontri diretti, Scholz propone una coalizione per armi a lungo raggio, già discussa in ambito Nato.Si sollevano dubbi su un possibile coinvolgimento tedesco con missili Taurus.

Dettagli ministeriali saranno discussi prossimamente

Russia in Ucraina: Rischio Globale e Reazioni Politiche

Macron, al vertice di Weimar, evita il tema dell’invio di truppe Nato in Ucraina.In risposta, il ministro degli Esteri italiano Tajani risponde indirettamente, affermando che la Nato non dovrebbe intervenire in Ucraina per evitare una guerra mondiale con la Russia, ribadendo il rifiuto di inviare truppe italiane

Sinner contro Alcaraz oggi in semifinale Indian Wells: orario tv e streaming

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(Adnkronos) – Jannik Sinner contro Carlos Alcaraz oggi a Indian Wells per un posto in finale nell’Atp Masters 1000 e per il secondo posto nel ranking.L’azzurro, numero 3 del mondo, nella semifinale in programma alle 20 in diretta tv e streaming va all’assalto della seconda posizione nella classifica: con una vittoria, il 22enne altoatesino metterebbe a segno il sorpasso.

Sinner arriva alla sfida dopo la convincente vittoria in 2 set sul ceco Jiri Lehecka.Con Alcaraz, punta a proseguire l’impressionante striscia aperta: 19 successi di fila tra 2023 e 2024, con la nuova stagione iniziata con i titoli all’Australian Open e all’Atp di Rotterdam.  “E’ il miglior giocatore del mondo in questo momento”, dice Alcaraz preparandosi ad affrontare un rivale che sul cemento californiano, nonostante qualche amnesia al servizio, non ha ancora lasciato per strada nemmeno un set. Sinner, paradossalmente, ha ancora ampi margini di crescita. “Ci sono dei giorni in cui riesco a servire molto bene e altri dove invece faccio più fatica: per esempio nel secondo set” contro Lehecka “la percentuale non è stata così alta e questa è una cosa che devo migliorare.

So però che sto lavorando nel modo giusto e in futuro credo che sarà uno dei miei colpi migliori”, le parole dell’azzurro dopo la vittoria nei quarti di finale.  Sinner conduce 4-3 nei precedenti con Alcaraz.L’altoatesino ha vinto gli ultimi 2 confronti diretti, la semifinale all’Atp Masters 1000 di Miami e quella dell’Atp di Pechino lo scorso anno. Per ritrovare Alcaraz vincente contro l’azzurro bisogna tornare indietro di un anno esatto e riavvolgere il nastro fino alla semifinale di Indian Wells 2023: da allora, gli equilibri tra i due big sono gradualmente ma sensibilmente cambiati.

Se un anno fa Alcaraz sembrava l’anti-Djokovic, ora deve giocare al top per guadagnarsi i galloni di anti-Sinner.  Il match tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz è in programma alle ore 20 di oggi sabato 16 marzo.In tv sarà visibile per gli abbonati Sky in esclusiva in diretta Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis.

Inoltre sarà disponibile anche in streaming su Now e sulla piattaforma Sky Go. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Macron e il patto per l’Ucraina: “La Russia non deve vincere la guerra”

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Dall’Ucraina all’Europa, il rischio di una guerra contro la Russia non può essere ignorato. “La possibilità di una guerra convenzionale ad alta intensità in Europa non può più essere esclusa.Quasi tutte le capitali europee stanno ora lavorando a questo scenario, sperando ovviamente che non si concretizzi mai”, dice l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, parlando alla Georgetown University a Washington. Da Berlino, rimbalzano le parole del presidente francese Emmanuel Macron dopo il vertice con il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il premier polacco Donald Tusk.  
La Francia, la Germania e la Polonia sono “unite e determinate a non lasciare mai che la Russia vinca.

Noi condividiamo una convinzione: in Ucraina è in gioco la nostra sicurezza e il nostro futuro”, prosegue il presidente francese, aggiungendo che “continueremo come abbiamo fatto dal primo giorno a non prendere mai l’inziativa per una qualsiasi escalation”. Parole che appaiono in linea con quelle pronunciate nelle stesse ore in Italia dal ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Io credo che la Nato non debba entrare in Ucraina.Sarebbe un errore entrare, noi dobbiamo aiutare l’Ucraina a difendersi, ma entrare noi a fare la guerra alla Russia significa rischiare la Terza guerra mondiale”. “Tutti e tre siamo molto seri nel nostro sostegno all’Ucraina.

Più che mai la nostra forza è l’unità.E i nostri tre Stati, Germania, Francia e Polonia, hanno una responsabilità speciale a questo riguardo”, dice Scholz, dopo le recenti frizioni con Parigi riguardo alla politica verso l’Ucraina.

Solidarietà e azioni comuni sono indispensabili per difendere pace e libertà in Europa, prosegue Scholz, sottolineando che l’aiuto a Kiev non diminuirà. “Siamo fermamente a fianco dell’Ucraina”, ribadisce, sebbene Berlino non abbia intenzione di inviare a Kiev i missili Taurus che, con la loro gittata, consentirebbero alle forze armate ucraine di infliggere danni in profondità. Sullo sfondo, rimangono le parole pronunciate da Macron nell’intervista di giovedì 14 marzo a France 2 e TF1.Alla domanda sul possibile invio di truppe francesi in Ucraina, il presidente ha risposto: ”Non siamo sicuri di farlo.

Al momento non ci troviamo in questa situazione, ma non escludiamo questa opzione.Non siamo in guerra con la Russia, ma non dobbiamo lasciarla vincere”.

Ce n’è abbastanza per spingere il Cremlino a considerare la Francia “già coinvolta” nel conflitto. La priorità, quindi, rimane il sostegno a Kiev attraverso la fornitura di armi. “Il contesto è molto preoccupante ma potete star certi che la posizione dell’Europa nei confronti dell’Ucraina non si indebolirà.Né dovrebbe farlo quello dell’America.

Ci sono lezioni da imparare dalla storia: l’appeasement e l’isolazionismo non hanno funzionato in passato”, dice Borrell, evidenziando che “oggi la questione non è nemmeno se gli europei o gli americani debbano ‘morire per il Donbass’.E’, piuttosto, se siamo disposti a fornire l’assistenza necessaria per aiutare gli ucraini a smettere di morire per il Donbass, e per il resto del loro Paese”, prosegue. “La nostra lezione dalla storia deve essere che, se permettiamo alla Russia di cancellare l’Ucraina dalla mappa, in seguito pagheremo un prezzo molto più alto.

In Europa, questa presa di coscienza ha ampiamente unificato la nostra visione strategica della Russia.La stragrande maggioranza degli europei ora vede la Russia come una minaccia diretta alla propria sicurezza.

Questo sentimento è ampiamente condiviso da Riga a Lisbona”, dice ancora. 
Dall’altra parte, la Russia è guidata da Vladimir Putin: per il presidente “le vite russe costano poco.Ma l’Ucraina non ha né i mezzi, né la voglia di sacrificare una gran parte della sua popolazione.

Con l’aumento della letalità della guerra, questa disparità tra le due società aumenta, spostandosi ulteriormente a favore della Russia”. “La seconda ragione per cui la guerra in Ucraina è entrata in una nuova fase è che la Russia sta conducendo una guerra asimmetrica.Per vincere è sufficiente non perdere, mentre l’Ucraina ha bisogno di vincere per non perdere.

Questa è una differenza fondamentale”. “Mosca si è adattata -continua Borrell – rafforzando le sue posizioni difensive, sfruttando i suoi vantaggi in termini di munizioni, manodopera, droni e guerra elettronica.Per la Russia, ciò che conta è che le perdite ucraine siano proporzionalmente molto maggiori delle sue, in linea con i noti principi delle guerre di logoramento.

A torto o a ragione, la Russia ritiene di avere tempo.Ecco perché le richieste di negoziati ora sono inutili, a meno che – ha concluso – non ci si aspetti che l’Ucraina semplicemente si arrenda”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Kiev e la strategia della Russia: “Mosca compra soldati da paesi poveri”

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La Russia sempre più alla ricerca di mercenari stranieri per la guerra in Ucraina.Kiev accende i riflettori contro la strategia di Mosca, impegnata a reclutare un numero sempre più elevato di combattenti da altri paesi, in particolare da nazioni “in difficili situazioni economiche”.

A delineare il quadro è Petro Yatsenko, portavoce dell’organismo che monitora il trattamento dei prigionieri di guerra.  Se l’Ucraina è alle prese con la carenza di armi e munizioni, a quanto pare anche la Russia deve ricorrere al ‘piano B’ per reintegrare le forze armate senza andare a incidere su fasce finora protette della popolazione.  Mosca, come ricorda il Newsweek, è stata accusata di aver arruolato soldati dal Nepal, da Cuba, dall’India e dalla Somalia negli oltre 2 anni di conflitto.Subito dopo l’invasione ordinata da Vladimir Putin a febbraio 2022, i media internazionali evidenziarono l’intensa attività sui social con cui Mosca – attraverso canali ufficiali e non – cercava di ingaggiare combattenti. Nelle fasi iniziali della guerra, il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ‘celebrò’ l’impiego di 16mila mercenari, volontari provenienti dal Medioriente.

Ora, secondo Kiev, si assiste ad una nuova accelerazione. “Vediamo che la Russia ha intensificato gli sforzi per spedire cittadini di paesi con problemi economici al fronte”, le parole di Yatsenko al Kyiv Independent.La strategia russa potrebbe essere legata ad una “riduzione delle risorse per la mobilitazione”. Bisogna anche tenere conto che Putin, alle prese con la ‘formalità’ delle elezioni presidenziali, potrebbe preferire soluzioni che non incidano sull’umore dell’opinione pubblica.

In questo quadro, la strategia più semplice è rappresentata dall’ingaggio di mercenari, spesso utilizzati come carne da cannone.Kiev, secondo le informazioni diffuse da Yatsenko, è arrivata a catturare anche 1000 soldati stranieri in un’unica operazione.  Secondo le cifre diffuse dall’apparato militare ucraino, la Russia ha perso 428.420 soldati dall’inizio della guerra, il 24 febbraio 2022.

lo Stato maggiore delle forze armate ucraine.Questo numero comprende 580 vittime delle forze russe subite nelle ultime 24 ore. Secondo il rapporto , la Russia ha perso anche 6.758 carri armati, 12.949 veicoli corazzati da combattimento, 13.993 veicoli e serbatoi di carburante, 10.580 sistemi di artiglieria, 1.017 sistemi di razzi a lancio multiplo, 717 sistemi di difesa aerea, 347 aerei, 325 elicotteri, 8.254 droni, 26 imbarcazioni e un sottomarino.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, elezioni Usa: Pence non appoggia ex presidente

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(Adnkronos) – L’ex vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence non appoggerà l’ex presidente degli Usa, Donald Trump nella corsa alla Casa Bianca. “Non dovrebbe sorprendere che quest’anno non appoggerò Donald Trump”, ha detto Pence a ‘Fox news’.Il rapporto tra Pence e Trump si è inasprito dopo i disordini del 6 gennaio 2021 di Capitol Hill. “Abbiamo le nostre divergenze sui miei doveri costituzionali che ho esercitato il 6 gennaio 2021”, ha detto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 15 marzo

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(Adnkronos) – Nessun ‘6’ né ‘5+1’ nell’estrazione del Superenalotto di oggi, 15 marzo 2024.Centrati sei ‘5’ che vincono 21.508,55 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 76.100.000 di euro.Per tornare a giocare, bisogna aspettare solo poche ore.

L’ultima estrazione della settimana è in programma domani, sabato 16 marzo.   La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto ad una quota dell’eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. Come controllo se ho vinto? E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto 5, 6, 7, 50, 72, 74.

Numero Jolly: 82.Numero SuperStar: 26. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, la richiesta di Hamas a Israele: 1000 detenuti per 40 ostaggi

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Hamas chiede la liberazione di mille detenuti palestinesi, 100 dei quali condannati all’ergastolo per aver ucciso israeliani, in cambio di 40 ostaggi donne, anziani e feriti.Lo scrive il sito israeliano Walla, rivelando i contenuti della proposta inviata ieri sera da Hamas, per un cessate il fuoco a Gaza e lo scambio fra detenuti e ostaggi.  Il numero dei detenuti di cui si chiede la liberazione, nota Times of Israel, è inferiore alla precedente richiesta di Hamas, ma di molto superiore a quanto aveva convenuto Israele ai negoziati a Parigi, quando si era parlato di 400 detenuti, fra cui 15 condannati all’ergastolo. Per ognuna delle cinque donne soldato che dovrebbero far parte dei 40 ostaggi da liberare durante le sei iniziali settimane di tregua, viene chiesto il rilascio d 50 detenuti palestinesi, di cui 30 condannati per omicidio.  
Hamas chiede anche che Israele si ritiri dal corridoio che ha creato a sud di Gaza City per impedire ai palestinesi di tornare nel nord della Striscia.

E che accetti un cessate i fuoco permanente durante la seconda fase dell’accordo, in cambio del rilascio dei rimanenti ostaggi uomini.Nella terza fase, con la restituzione dei corpi degli ostaggi deceduti, Hamas vuole accordi sulla ricostruzione della Striscia e la rimozione del blocco israeliano a Gaza.  Times of Israel sottolinea che rimane ancora un ampio divario fra la posizione di Hamas e quella di Israele.

Tuttavia, dopo l’arrivo della proposta, Israele ha deciso di mandare una delegazione guidata dal capo del Mossad David Barnea domenica a Doha, dove vi saranno anche rappresentanti di Hamas.Non è stato però ancora deciso quale sarà il mandato di Barnea.

I primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha portato la questione davanti al gabinetto di sicurezza, ma la discussione è stata interrotta quando è iniziato questa sera lo Shabbat.La decisione finale verrà presa domenica. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Frana sui binari sulla Foggia-Caserta: “Disagi treni per almeno 30 giorni”

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(Adnkronos) – Tanti i disagi sulla linea Foggia-Caserta per una frana sui binari, dovuto al maltempo.Dal 12 marzo la circolazione è sospesa tra Benevento e Ariano Irpino.

Sono ancora in corso l’intervento dei tecnici per consentire la regolare ripresa della circolazione.La previsione di ripristino da parte del gestore della rete ferroviaria nazionale, riferisce Trenitalia, è stimata in 30 giorni.  
Il 12 marzo la linea era stata interrotta, dopo che i tecnici di Rete Ferroviaria italiana, impegnati in una visita di ispezione, hanno riscontrato dei movimenti franosi che interessano la galleria Starza e che hanno causato un dissesto per circa 250 metri nel tratto Ariano Irpino – Montecalvo.

Per la messa in sicurezza dell’infrastruttura saranno rimossi i detriti, presenti sulla sede ferroviaria, verrà demolito e ricostruito il pozzo di areazione e ripristinata la parte strutturale dissestata della galleria.Saranno necessari, inoltre, dei monitoraggi geologici dell’area interessata dal fenomeno franoso e indagini strutturali della galleria. I treni Alta Velocità e Intercity, spiega Trenitalia, possono subire limitazioni di percorso, cancellazioni e sostituzioni con bus nella tratta interessata con significativi ritardi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Piantedosi: “Pronti a rivedere cauzione da 5mila euro”

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(Adnkronos) – “Stiamo ragionando sulla riedizione del decreto” che prevede una cauzione di 5mila euro per i migranti che chiedono l’asilo, “con una gradazione dell’importo, valutando caso per caso” in caso di osservazioni da parte dell’Europa.Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a un convegno a Palazzo Giustiniani a Roma. “Dalla Corte di Giustizia europea non c’è stata nessuna bocciatura del progetto Albania né del decreto Cutro” precisa, poi. ”Sono già terminate le verifiche preliminari alla cornice giuridica.

Abbiamo già in pista il genio militare che si recherà a lavorare lì, abbiamo i nostri vigili del fuoco, quindi, è un concerto di istituzioni del nostro governo che realizzeranno rapidamente un centro che, come è stato detto, rappresenta un’iniziativa di straordinario interesse in tutta l’Unione europea”. La notizia del naufragio di due giorni fa, aggiunge, “è un doppio dolore, l’immigrazione irregolare va fermata alla partenza, le tragedie come queste sono la prova che non è questo il modo di gestire l’immigrazione”. “Marzo va a essere il sesto mese di fila in cui registriamo una contrazione delle partenze dei migranti” aggiunge, sottolineando come “le partenze dalla Tunisia si siano pressoché azzerate da inizio anno”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni europee, da Annunziata a Cecilia Strada: le ipotesi di ‘esterni’ in liste Pd

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(Adnkronos) – “Ora pensiamo alle europee”.La partita delle elezioni regionali in Basilicata è ancora calda, ma dalle parti della segretaria dem Elly Schlein si guarda sempre con maggiore intensità all’appuntamento di giugno.

A partire dal lavoro di composizione delle liste.Con un attivismo che si sarebbe incentivato negli ultimi giorni.

Tutto nel massimo riserbo, o quasi.Vedi l’indiscrezione sulla richiesta a Lucia Annunziata per la candidatura a capolista al Sud.

Un nome, quello della ex presidente Rai, che era già circolato a lungo fino a quando la diretta interessata aveva messo a tacere le voci. “Non mi candiderò mai e poi mai alle europee.Né con il Pd né con nessun altro partito.

Spero che questa smentita sia chiara abbastanza per mettere tranquilli tutti”.Annunziata potrebbe aver cambiato idea, una risposta è attesa a breve.  Si fa anche il nome di un altro giornalista l’ex direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, per la circoscrizione Centro.

Note le sue posizioni ‘pacifiste’ sulla guerra in Ucraina, è stato proposto a Paolo Ciani di Demos, movimento vicino alla comunità Sant’Egidio.Contattato telefonicamente ha preferito non dire nulla sull’ipotesi.

Da tempo in quota ‘esterni’ era anche circolato il nome di Cecilia Strada per il Nord Ovest che di recente ha partecipato a diverse iniziative promosse dal Pd, dalla commemorazione di David Sassoli in Campidoglio al seminario sull’immigrazione al Nazareno a gennaio.Mentre per il Nord Est si parla dell’immunologa Antonella Viola che però nei giorni scorsi ha liquidato la cosa con un “non c’è nulla di vero”.  Oltre ai nomi della società civile, c’è poi la ‘carica’ degli amministratori dal presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ai sindaci con Dario Nardella, Antonio Decaro, Giorgio Gori, Matteo Ricci per citarne alcuni.

Altro nome citato è quello di Nicola Zingaretti.Poi c’è la partita degli uscenti della delegazione Pd a Strasburgo.

E da ultimo il nodo sulla possibile candidatura della segretaria, da capolista o dietro. “Non abbiamo ancora avuto occasione di parlare delle liste alle europee.Spero si potrà farlo in tempi rapidi”, dice il senatore del Pd, Alessandro Alfieri, a chi gli chiede se sia in vista una segreteria sulle liste per le europee.

E sull’ipotesi della candidatura Schlein, osserva: “Sul tema della candidatura della segretaria, dirò quello che penso in segreteria.Ma immagino che se si candiderà non potrà che farlo da capolista.

Sarebbe davvero singolare il contrario”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Russia, ai seggi tra elmetti e maschere: votano Spiderman, Barbie e eroi medievali

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(Adnkronos) – Aspiranti cosplay, ragazze mascherate da Barbie, eroi slavi e perfino un cartonato di Tucker Carlson, l’ex anchorman della Fox, poi licenziato, tornato alla ribalta di recente per un’intervista a Putin.Non è mancato nulla nel primo giorno delle elezioni in Russia.

Soprattutto l’eccentricità.Ai seggi in tanti hanno deciso di dare libero sfogo alla loro arte, lasciandosi andare a performance canore rivedibili, oppure si sono presentati vestiti da personaggi della storia russa.

Una tattica ben precisa, spiega il Moscow Times, per invogliare i potenziali elettori a partecipare al voto.Di fatto una carrellata di personaggi improbabili che non aggiunge credito a un processo elettorale dall’esito scontato. Ha votato ad esempio una Barbie in carne ed ossa.

Se il blockbuster mondiale non è stato proiettato ufficialmente in Russia a causa del boicottaggio degli studios, una donna ha pensato bene di presentarsi a un seggio vestita da bambola.Altri elettori, altrettanto fortunati, si sono imbattuti nell’iconico personaggio dei cartoni animati dell’era sovietica Cheburashka.

Ma non bastava la presenza degli elettori in costumi stravaganti.In un seggio di Oms, si è esibito il cantante pro-guerra Stanislav Mikhailov.

E una donna a Irkutsk non è riuscita a trattenere la gioia e ha iniziato a cantare, ma niente di memorabile. Il Cremlino e i media russi fanno spesso appello alla storia per giustificare l’invasione dell’Ucraina, tracciando parallelismi tra la “denazificazione” del Paese e la lotta contro il fascismo nella Grande Guerra Patriottica.Putin ha anche fatto riferimento allo stato medievale del Rus di Kiev per affermare che la nazione ucraina non era distinta dalla Russia.

In quello Stato i bogatiri erano i guerrieri poi diventati un simbolo nella mitologia slava.Ma l’eroe che ha salutato gli elettori in Transbaikalia è arrivato con un messaggio diverso da quello che Putin avrebbe potuto desiderare, augurando la pace per il “nuovo sovrano”.

The Insider ha assicurato che l’uomo non è stato arrestato per il suo commento. Dmitry e Darya Timoshenko della repubblica di Sakha non hanno permesso che il loro matrimonio ostacolasse il voto.Al seggio elettorale sono stati accolti da applausi vestiti in abiti da cerimonia. Anche i cosmonauti russi della Stazione Spaziale Internazionale hanno potuto votare, così come i residenti di Kaliningrad.

Mentre nella regione di Pskov, al confine con gli Stati baltici, sono stati allestiti seggi elettorali sugli autobus. In Buriazia, i lavoratori del cementificio di Timlyuysk sono andati a votare indossando tute e caschi protettivi.A Belgorod, le regione al confine con l’Ucraina teatro nei giorni scorsi di attacchi di droni, missili e di gruppi di milizie filo-Kiev, alcuni membri della commissione elettorale si sono presentati giustamente con gli elmetti.

Tutt’altro spirito aveva l’uomo che nella regione siberiana di Kuzbass è arrivato al seggio mascherato da Spider-Man. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vodafone in Italia, un monopolio rotto con la faccia di Megan Gale

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(Adnkronos) – La telefonia mobile in Italia senza il marchio Vodafone, scenario che sarà concreto entro cinque anni dopo l’acquisizione da parte di Swisscom, sarà profondamente diversa.Non tanto per il mercato, che comunque perde un operatore con la concentrazione che premia Fastweb, quanto per il peso e il ruolo che il marchio inglese ha avuto nello sviluppo della concorrenza al primo operatore TIM.  Una competizione industriale, che si è poi allargata agli altri operatori – Wind, 3 Italia, che si sono poi fuse, Fastweb, fino ai più recenti ingressi di Iliad e tutti gli altri – che è stata fissata nell’immaginario collettivo anche dalla serrata ‘caccia’ ai clienti a colpi di spot memorabili e testimonial eccellenti.

Su tutti, in casa Vodafone, quelli legati al volto e agli occhi della modella australiana Megan Gale. Una delle più riuscite combinazioni tra un marchio e una faccia che si ricordi nella storia dell’advertising, all’inizio degli anni Duemila, ha accompagnato la crescita prima di Omnitel e poi, dopo l’acquisizione da parte di Vodafone Group Plc il 1 giugno 2002, di Vodafone Omnitel.La società, che dal 2015 è diventata Vodafone Italia, ha continuato a farsi spazio fino a diventare saldamente il secondo operatore mobile alle spalle di Tim, sviluppando anche una rete in fibra ottica indipendente, acquisendo una buona posizione nella corsa al 5G e diventando da novembre 2023 l’unico fornitore dei servizi di telefonia mobile alla pubblica amministrazione.  Se Megan Gale è il volto legato agli esordi in Italia, gli anni della ‘maturità’ sono quelli di Francesco Totti testimonial.

Prima con Gennaro Gattuso a ridosso dei Mondiali del 2006, poi con l’allora moglie Ilary Blasi negi anni a cavallo del 2010, con una sequenza di gag legate a campagne di successo e uno slogan, ‘Più internet per Totti’, diventato un vero e proprio tormentone. Risultati industriali e una crescita scandita da operazioni di comunicazione che hanno reso il marchio Vodafone popolare e riconoscibile, ovunque e per tutti.Ora, al massimo entro cinque anni, lascerà la scena a Fastweb, a valle dell’operazione annunciata oggi con Swisscom. (Di Fabio Insenga)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lorenzo Musetti diventa papà, è nato Ludovico

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(Adnkronos) – Lorenzo Musetti diventa papà per la prima volta.La compagna del 22enne tennista toscano Veronica Confalonieri ha dato alla luce Ludovico.

A dare l’annuncio è lo stesso numero 26 del mondo sui social, con una foto in bianco e nero e un messaggio: “Buongiorno mondo”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foggia-Juve Stabia, trasferta vietata ai residenti in prov. di Napoli

Foggia-Juve Stabia, fissato il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Napoli.

Foggia-Juve Stabia, il prefetto di Foggia ha disposto per l’incontro di calcio in programma il 17 marzo 2024 alle ore 20:45 presso lo stadio “Pino Zaccheria” di Foggia valevole per la 32esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C, il divieto di vendita dei biglietti per i residenti nella provincia di Napoli.Analogo provvedimento fu preso anche lo scorso anno in occasione sempre di Foggia-Juve Stabia.

A questo punto c’è da capire quale sarà l’orientamento per le prossime trasferte della Juve Stabia che saranno a Potenza sabato 23 marzo per Sorrento-Juve Stabia e anche per le due successive a Benevento e Francavilla.

Il comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Juve Stabia.

“Il Prefetto della Provincia di Foggia comunica, per l’incontro di calcio Foggia-Juve Stabia, in programma per il giorno 17 marzo 2024 presso lo stadio Pino Zaccheria alle ore 20:45, il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Napoli.

I tagliandi saranno in vendita al costo di euro 10 + prevendita e potranno essere acquistati online e presso i punti vendita del circuito di biglietteria VIVATICKET dalle ore 11:00 di venerdì 15 marzo 2024 e fino alle ore 19:00 di sabato 16 marzo 2024″.

Napoli, salta dibattito con Molinari dopo proteste studenti. Mattarella chiama il direttore di Repubblica

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(Adnkronos) – Studenti pro Palestina contestano, il dibattito con il direttore della Repubblica Maurizio Molinari viene annullato.E’ accaduto questa mattina nell’aula magna ‘Leopoldo Massimilla’ della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, all’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove era previsto un evento su ‘Il ruolo della cultura nel contesto di un Mediterraneo conteso’ alla presenza del rettore dell’Università Federico II di Napoli Matteo Lorito.

Ci sono stati diversi momenti di contestazione all’indirizzo di Molinari, poi i momenti di tensione tra studenti (in totale erano circa 40) e forze dell’ordine, sino alla decisione di annullare l’evento. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato al telefono il direttore de ‘La Repubblica’, Maurizio Molinari, a cui questa mattina è stato impedito di svolgere una conferenza in una sede universitaria, esprimendogli solidarietà.Il Presidente – riferisce una nota del Quirinale – ha aggiunto che “quel che vi è da bandire dalle Università è l’intolleranza, perché con l’Università è incompatibile chi pretende di imporre le proprie idee impedendo che possa manifestarle chi la pensa diversamente”. “Le Università sono e devono rimanere il luogo del pluralismo e del confronto”.

A scandirlo è il ministro dell’Università e Ricerca, Anna Bernini, intervendo così su X su quanto accaduto al direttore di Repubblica Maurizio Molinari a Napoli. “Violenza e sopraffazione – avverte Bernini – non possono trovare spazio all’interno dei nostri atenei.Ho contattato il direttore Molinari per esprimergli il mio sconcerto e la mia solidarietà per quanto accaduto a Napoli”. “Mi sono anche confrontata con la presidente dei rettori italiani, Giovanna Iannantuoni, alla quale ho chiesto di convocare una seduta straordinaria della Crui a cui parteciperò” annuncia la titolare del Mur.

Bernini indica inoltre che “sono diventati troppi i casi di intolleranza all’interno dei nostri atenei” e che “serve un’alleanza tra Governo, Università e Istituzioni per proteggere questo prezioso spazio di libertà e democrazia”. “La mia solidarietà al direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, duramente contestato questa mattina all’Università di Napoli e al quale è stato impedito di tenere una conferenza stampa.Stesso destino toccato qualche giorno fa a David Parenzo, alla Sapienza di Roma”.

Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “La libertà di espressione è un pilastro per una società democratica. È fondamentale ribadire che il dissenso, pur legittimo e necessario, non può mai degenerare in censura o violenza”, sottolinea. “Le istituzioni accademiche – conclude il ministro – devono rimanere spazi aperti al dialogo, alla discussione e al confronto, dove le diverse opinioni possano coesistere in un clima di rispetto reciproco”. Elly Schlein ha sentito al telefono il direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, per esprimergli la solidarietà del Pd. “E’ grave che, in un luogo del confronto e del sapere, qualcuno impedisca di svolgere iniziativa pubblica”, ha detto la segretaria Dem. “Impedire al direttore di Repubblica Maurizio Molinari di parlare in università è tecnicamente parlando un gesto fascista.Questo è quello che Pasolini chiamava il fascismo degli antifascisti” scrive sui social Matteo Renzi. “Utilizzare l’argomentazione di definire Repubblica un giornale sionista è squallido.

Le università devono essere i luoghi del dialogo, non gli spazi di costruzione di un pensiero unico ideologico e violento.Perché chi impedisce agli altri di parlare usa la violenza, non la cultura.

Solidarietà a Maurizio Molinari”.  “Piena solidarietà al direttore del quotidiano ‘La Repubblica’, Maurizio Molinari” dice il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. “È grave impedire la libertà di espressione ed è ancora più grave che ciò sia accaduto in una università, luogo di confronto e di scambio di idee e di opinioni.Esprimo ferma condanna per quanto accaduto”.  “Tutta la mia vicinanza e solidarietà a Maurizio Molinari” scrive Carlo Calenda sui social. “Chi ha impedito al direttore di Repubblica di prendere la parola in una Università non ha nulla a che fare con la democrazia.

Semplicemente ripugnante”.  “È inconcepibile e inaccettabile che l’Università ‘Federico II’ di Napoli sia stata costretta a cancellare una conferenza per le intimidazioni e la violenza di un gruppo di facinorosi contro il relatore, il direttore di Repubblica Maurizio Molinari, solo perché ebreo”.Così, in una dichiarazione congiunta, i presidenti di Ucei (Unione delle comunità ebraiche italiane), Cer (Comunità ebraica di Roma) e Cem (Comunità ebraica di Milano), Noemi Di Segni, Victor Fadlun e Walker Meghnagi. “Solo perché cerca ancora di agire responsabilmente come giornalista.

Gli atenei sono o dovrebbero essere il luogo della tolleranza, dell’inclusione, della libertà di pensiero, del rispetto della persona.A Molinari la nostra totale solidarietà e vicinanza.

Questi episodi non fanno che rafforzare il nostro senso di comunità.Se prevale l’antisemitismo, è una sconfitta per tutti”.  “Impedire di parlare è violenza, esattamente come quella fisica” dice la senatrice di Forza Italia e vice presidente del Senato, Licia Ronzulli. “A nessuno può essere negato il diritto di esprimere il proprio pensiero, rendendo impossibile con la forza un dibattito, a maggior ragione se l’obiettivo di questa inaccettabile protesta è quello di schierarsi contro le violenze in Palestina.

Quello commesso nei confronti del direttore di Repubblica Maurizio Molinari, al quale va la mia più sincera solidarietà, è stato un ignobile episodio di squadrismo”.  “Massima solidarietà al direttore de La Repubblica Maurizio Molinari e al rettore della Federico II, Matteo Lorito, costretti ad annullare un’iniziativa a causa di un gruppo di contestatori” scrive sui social il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. “L’università è il luogo del confronto e del dialogo.Episodi di questo genere sono preoccupanti segnali di allarme che non fanno bene alla qualità della nostra democrazia”.  “Piena solidarietà al direttore Molinari”.

Così la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi, che aggiunge: “Allarma che ancora una volta episodi di intolleranza e di antisemitismo più o meno esplicito avvengano all’interno delle università, luogo di dialogo e cultura.E non c’è nulla di più distante dalla cultura che un dissenso che si trasforma in bavaglio e censura. È inaccettabile che sia stato impedito al direttore di Repubblica il confronto con gli studenti.

Non ci può essere alcun tentennamento, è necessario che si levi una voce unanime di condanna da tutti i rappresentanti delle istituzioni”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schwazer, Tas, respinge ricorso per sospensione squalifica

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(Adnkronos) – Il Tribunale arbitrale dello sport di Losanna, con una nota sul proprio sito ufficiale, ha annunciato di aver respinto il ricorso, presentato dal marciatore altoatesino Alex Schwazer contro la decisione presa dall’Athletics Integrity Unit (AIU) della Federazione internazionale di atletica leggera lo scorso 10 novembre.Nel ricorso il campione olimpico della 50 km di marcia di Pechino 2008 chiedeva di sospendere la squalifica di otto anni, iniziata l’11 agosto 2016, che gli era stata comminata a causa della sua seconda positività al doping.

La squalifica impedisce a Schwazer di puntare alla qualificazione per le Olimpiadi di Parigi 2024. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, sondaggio riservato dà maggioranza a Le Pen da dicembre: timori per le Europee

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(Adnkronos) – Un sondaggio riservato, realizzato a dicembre, dava l’estrema destra del Rassemblement National di Marine Le Pen come primo partito all’Assemblea Nazionale francese in caso di elezioni.La notizia, rivelata dal magazine l’Obs, agita la politica d’Oltralpe, mentre si avvicinano le elezioni europee di giugno. Il sondaggio era stato commissionato dal partito conservatore Les Republicains nel pieno del dibattito sulla nuova legge per l’immigrazione per valutare le conseguenze di un possibile scioglimento della camera bassa del parlamento.

Destinato a rimanere riservato e realizzato da Ipsos su un campione di 4mila persone, il rilevamento prevedeva un successo del Rassemblement National, con 243-305 eletti, un dato che poteva dunque superare la soglia dei 289 deputati oltre la quale vi è la maggioranza assoluta dell’Assemblea.Il partito di Le Pen conta ora 89 seggi.  Lo stesso sondaggio prevedeva un crollo del campo politico del presidente Emmanuel Macron, cui venivano assegnati 117-165 deputati contro i 246 di oggi.

A sinistra l’alleanza Nupes non andrebbe oltre i 55-79 deputati, rispetto ai 131 attuali.I Republicains appaiono relativamente stabili, anche se in lieve calo, con previsioni di 44-60 eletti, contro i 62 conquistati nel 2022. Il sondaggio va letto con prudenza.

In Francia i deputati vengono eletti con un sistema uninominale maggioritario a doppio turno, che rende difficile prevedere con precisione l’esito del voto in ciascuna delle 577 circoscrizioni elettorali.Inoltre il rilevamento è stato compiuto mentre il dibattito era concentrato sul tema dell’immigrazione, il che potrebbe aver favorito il Rassemblement National.

Tuttavia il sondaggio evidenzia un trend in forte crescita per un partito di estrema destra che è stato a lungo un paria della politica. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)