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Terna: in 2023 ricavi salgono a 3,18 mld (+7,5%), Ebitda sale a 2,16 mld (+5,3%)

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(Adnkronos) – Terna archivia il 2023 con ricavi pari a 3,186 miliardi di euro, in aumento di 222,2 milioni di euro (+7,5%) rispetto al 2022.Tale risultato, spiega la società, è dovuto prevalentemente alla crescita delle attività regolate, ascrivibile principalmente all’incremento della base asset regolata (Rab) del periodo, al netto dell’effetto volume e ai maggiori meccanismi incentivanti output-based.

Significativa crescita anche per i ricavi delle Attività non regolate che riflettono, in particolare, il maggior contributo derivante dalle attività del gruppo Lt e del gruppo Brugg Cables.   L’Ebitda (Margine operativo lordo) del 2023 si attesta a 2.168,6 milioni di euro, in crescita di 109,4 milioni di euro rispetto al 2022 (+5,3%), per un miglior risultato delle Attività regolate.L’Ebit (Risultato Operativo) dell’esercizio, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 806,3 milioni di euro, si attesta a 1.362,3 milioni di euro, rispetto ai 1.333,5 milioni di euro del 2022 (+2,2%).    Gli oneri finanziari netti, pari a 117,7 milioni di euro, rilevano un incremento di 17,6 milioni di euro rispetto ai 100,1 milioni di euro del 2022, dovuto principalmente all’incremento dei tassi d’interesse sui finanziamenti, parzialmente compensato dai maggiori proventi sulle disponibilità liquide e sulle altre attività finanziarie, dalla minore inflazione e dai maggiori oneri finanziari capitalizzati.   Il risultato ante imposte si attesta a 1,24 miliardi di euro, in aumento di 11,2 milioni rispetto al 2022 (+0,9%).

Le imposte dell’esercizio sono pari a 364,3 milioni di euro, in crescita di 8,9 milioni rispetto al 2022 (+2,5%), essenzialmente per il maggior risultato ante imposte e per le maggiori sopravvenienze attive rilevate nell’esercizio precedente.Il tax rate si attesta pertanto al 29,3%, rispetto al 28,8% del 2022. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni e Fedez insieme alla festa di Leone ma foto separate

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(Adnkronos) – Chiara Ferragni e Fedez festeggiano il sesto compleanno del figlio Leone ma fanno foto separate con i figli.Nonostante la crisi di coppia, dunque, i due si sono riuniti per la festa di compleanno del loro primogenito, come si evince dalle foto postate su Instagram.

La festa di compleanno di Leone è stata organizzata con cura e a tema Sonic.  Su Instagram l’influencer ha condiviso alcune stories che mostrano la tavola allestita a tema con patatine e bevande, un breve video con in sottofondo diverse voci e una foto di lei con i due bambini e la scritta: “Auguri amore mio”.La conferma della presenza di Fedez alla festa arriva dallo stesso rapper che pubblica una foto, corredata da un cuore, mentre abbraccia i due figli con lo stesso sfondo di Sonic. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, Di Foggia: “Piano industriale 24-28 con investimenti più alti mai registrati in nostra storia”

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(Adnkronos) – “Sono orgogliosa di presentare il piano industriale con gli investimenti più alti mai registrati nella storia di Terna: 16,5 miliardi di euro in cinque anni, con circa l’80% delle opere già autorizzate e oltre il 70% già coperto da contratti con i fornitori”.Così Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna, commenta il piano industriale 2024-2028 approvato dalla società. “Lo sviluppo della rete -spiega Di Foggia- dovrà essere inevitabilmente accompagnato da una significativa crescita delle tecnologie digitali per sostenere e accelerare il processo di transizione energetica del Paese: una ‘twin transition’, energetica e digitale, garantirà una transizione più rapida, sostenibile, giusta e inclusiva per tutti i nostri stakeholder”. I risultati ottenuti nel 2023, prosegue, “confermano, inoltre, l’eccellenza del lavoro svolto dalle persone di Terna e il loro grande merito nel conseguimento degli obiettivi del Gruppo, generando ulteriore valore per gli azionisti e contribuendo allo sviluppo del Paese.

Siamo di fronte a una sfida per il futuro di tutti -conclude Di Foggia- che richiede a Terna una visione più ampia e l’impegno di elevare la nostra missione a nuovi livelli di eccellenza”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid e foto camion militari con bare morti, per Meta è un fake: cosa è successo

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(Adnkronos) – Meta ha ‘bollato’ come un fake la foto dei camion militari con le bare dei morti di Covid a Bergamo, rilanciate sui social in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus. “La rimozione delle fake news implementata da Meta e anche da TikTok è automatizzata e fornisce una risorsa fondamentale nel contrastare la diffusione di contenuti dannosi per la salute e per la veridicità delle informazioni.La sua efficacia è evidente, vista la rimozione di oltre 200.000 fake news su Facebook e più di 15.000 su Instagram a livello globale solo nel 2023. È normale che possano verificarsi degli errori o dei ritardi, come quello cui stiamo assistendo ora, ma è un sistema che funziona e che aiuta il nostro lavoro come social media manager”, ha detto ad Adnkronos/Labitalia Riccardo Pirrone, presidente Associazione nazionale social media manager. “Speriamo che Meta faccia il necessario per risolvere velocemente eventuali intoppi, così da assicurare a tutti un’esperienza al massimo delle sue potenzialità e proteggere l’autenticità delle informazioni che circolano”, conclude.  “Si tratta in sostanza solo di un equivoco tecnologico: la foto viene bollata come falsa perché viene associata a una fake news vera che riguardava le elezioni in Polonia.

E’ un equivoco tecnico quindi che certamente Meta deve risolvere e su questo so che si sta muovendo l’Agcom, è stato interpellato il commissario Massimiliano Capitanio su richiesta di un deputato della Lega.Meta deve rimuovere dai suoi algoritmi questo automatismo e deve fare in modo che tutte le volte in cui viene cliccata quella foto non venga più bollata come fake perché non più associata con le elezioni di Varsavia”, fa presente Ruben Razzante, docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano.

E sottolinea che “il discorso però è più generale, l’impatto devastante che può avere questo equivoco tecnico nel ringalluzzire i negazionisti del Covid che hanno sempre detto che quella foto era falsa e quelle immagini erano state diffuse ad arte per terrorizzare l’opionione pubblica.C’è quindi un impatto devastante sul piano dell’informazione medico-scientifica”. “Si dà voce infatti -continua- a opinioni negazioniste che non hanno nessun fondamento scientifico.

Quando ho fatto parte della task force del governo Conte 2, occupandoci di fake news per il Covid, ci rendemmo subito che esempi del genere erano frequentissimi, con la palla al balzo che prendevano i negazionisti per cercare di disorientare l’opionione pubblica e gettare discredito sulle istituzioni”, sottolinea l’esperto. “Questo fatto richiama ancora una volta il tema dello strapotere che hanno queste piattaforme nel certificare addirittura i contenuti.C’è un equivoco sostanziale: da una parte questi colossi invocano una irresponsabilità dicendo noi non siamo responsabili dei contenuti postati dagli utenti, visto che sono miliardi sul pianeta, e possiamo occuparci solo di una vigilanza preventiva.

Ma una volta appurato, come nel caso specifico, che questa foto è vera, e che all’epoca si piangevano i morti del Covid con le istituzioni in ginocchio, come possiamo affidare a una multinazionale, e quindi a un soggetto privato il compito di certificare l’attendibilità di una informazione o di una foto?Tutti questi episodi, pur nella loro intrinseca negatività, possono servire a fare aprire gli occhi sulla necessità di definire un regime giuridico certo e chiaro per queste piattaforme, affinché facciano legittimamente il loro lavoro ma che non giochino con i diritti individuali delle persone, in questo caso il diritto all’informazione o addirittura la certificazione della veridicità delle informazioni”, sottolinea Razzante. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgia Meloni vittima di un video-truffa sul web: deepfake sfrutta corpo e voce del premier

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(Adnkronos) – Non è la prima volta che l’immagine di un personaggio famoso viene usata per truffe online o per promuovere fasulli piani di investimento.A guardare le pubblicità-spam sui social network Fabio Fazio, Alessia Marcuzzi, Francesca Fagnani e Paola Cortellesi nei mesi scorsi sono stati denunciati dalla Banca d’Italia, cacciati dalla tv “per le frasi che hanno pronunciato”, oppure non sapevano di avere il microfono aperto mentre facevano rivelazioni-bomba sul sistema finanziario internazionale.

Naturalmente è tutto falso e i fotomontaggi con i vip esistono da vari anni, sebbene nell’ultimo periodo siano diventati ancora più pervasivi.  La novità delle ultime settimane sono però alcuni deepfake, cioè video in cui si prende il corpo e la voce di qualcuno per fargli dire e fare quello che si vuole, con un livello di cura e precisione impressionanti.Oggi sui reel di Facebook è apparsa Giorgia Meloni, con la sua voce e con un labiale “credibile”, che invita gli utenti a investire 250 euro per ricevere rendimenti da decine di migliaia di euro senza fare nulla, “assicurando la sicurezza e l’efficacia di ogni vostro passo”.

Un video, visionato dall’AdnKronos, di oltre un minuto e mezzo, prodotto e montato in modo professionale, in cui appaiono anche le app di mobile banking delle principali banche italiane (tra cui Unicredit, Ubi Banca, Banco Bpm) che non saranno sicuramente felici di vedere i loro loghi usati per “certificare” una truffa sul web.  Mentre fino a pochi mesi fa questi filmati erano accompagnati da voci robotiche e grafiche poco credibili, il deepfake con le sembianze, il tono di voce e persino l’inflessione romanesca della presidente del Consiglio assume tutta un’altra rilevanza.Promosso da una pagina Facebook dal nome rassicurante, “Ricerca scientifica” e con un messaggio in sovraimpressione pensato per convincere potenziali investitori (“la notizia ha indignato gli uomini d’affari e semplificato la vita ai cittadini comuni”), il video ha il potenziale di far cadere in inganno più di un utente.

Aprendo la strada, ovviamente, a un uso “politico” dei deepfake che ha già fatto capolino nella campagna per le presidenziali americane e che potrebbe inquinare il voto delle elezioni europee che si terranno l’8 e 9 giugno. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, allarme Polonia: “Russia prepara guerra contro la Nato”

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(Adnkronos) –
“La Russia prepara la guerra contro la Nato”.La Polonia fa scattare il nuovo allarme.

Per Varsavia, Vladimir Putin non si fermerà all’Ucraina e pensa ad un’offensiva contro l’alleanza.Il comandante delle forze armate polacche, il generale Wieslaw Kukula, nel discorso che ha tenuto nel 25esimo anniversario dell’adesione del Paese all’Alleanza atlantica, ha sottolineato che ci sono “chiari indizi” che la Russia sta adottando misure in questo senso e ha ricordato che la Nato è, appunto, una struttura creata per la difesa”. La Polonia, ha aggiunto, risponderà alla minaccia “trasformando il suo Esercito per sviluppare una maggiore resilienza all’interno della società”. “Non vogliamo solo ottenere un miglioramento radicale per la nostra difesa, ma anche mantenere la preparazione politica e la prospettiva che anni di pressione ci hanno dato”, ha aggiunto.  “Il fondamento della nostra strategia di contenimento si basa sulle reali capacità delle forze polacche”, ha dichiarato inoltre.

Kukula ha elencato i tre fattori che determinano le “azioni aggressive” della Russia: “ideologia, forza e opportunità”. “Nonostante le pesanti perdite subite in Ucraina, la Russia sta riorganizzando le sue truppe e facendo lavorare intensamente la sua industria militare”, ha chiarito. “Si tratta di uno Stato pronto a utilizzare ogni opportunità a sua disposizione e le debolezze che si presentano i suoi avversari per raggiungere i propri interessi”, ha affermato prima di ribadire che la società polacca è “unita” quando si tratta di questioni di sicurezza internazionale.  La posizione polacca è condivisa totalmente da Kiev. “Non ci sono dubbi” che la Russia attaccherà un altro Paese “se vincerà in Ucraina”, ha ribadito il ministro degli Esteri ucraino Dmitri Kuleba, secondo cui Putin è mosso solo da “una logica espansionistica e dall’ambizione”. 
“Vuole ripristinare l’influenza dell’Unione Sovietica e dell’impero russo, a costo del diritto internazionale, dei confini e delle regole”, ha denunciato il capo della diplomazia di Kiev in un videocollegamento con alcuni giornalisti.Kuleba ha parlato dell’ipotesi di tenere una conferenza di pace in Svizzera, per la cui convocazione “dobbiamo sincronizzare le agende dei leader”.  
Intanto, sul campo di battaglia, le forze russe avanzano a ovest di Avdiivka, la città ucraina finita più di un mese fa sotto il loro controllo, secondo quanto afferma il ministero della Difesa di Mosca.

Mosca avrebbe assunto il controllo anche della località di Orlivka.Lo Stato Maggiore ucraino aveva riferito in precedenza di aver respinto attacchi nei pressi di Orlivka, ma – rileva l’agenzia Dpa – mappe delineate dagli osservatori militari ucraini confermano che la linea del fronte si è spostata.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Royal Family, spunta seconda foto ritoccata: photoshop su Elisabetta e i nipotini

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(Adnkronos) – L’ormai famosissima foto ritoccata di Kate e dei figli per la festa della mamma non è il primo ritratto di famiglia reale ‘aggiustato’ con photoshop.Dopo lo scandalo, l’agenzia fotografica Getty Images ha riesaminato altre immagini fornite dai reali britannici e ha stabilito che una foto della defunta regina Elisabetta II con dieci nipoti e bisnipoti è stata “migliorata digitalmente alla fonte”. Pubblicata il 21 aprile 2023, in quello che sarebbe stato il 97esimo compleanno di Elisabetta II, l’immagine sarebbe stata scattata nel castello di Balmoral nell’agosto 2022, un mese prima della morte della sovrana.

La regina appare seduta su un divano verde, circondata da bambini sorridenti.Ma ora ci si chiede quanto ci sia di vero, se la foto non sia un collage di diverse immagini.

Un’analisi della Cnn ha identificato 19 segni di alterazione.Sotto accusa vi sono, fra gli altri, il kilt della regina, i capelli della principessa Charlotte e la spalla del principe Louis.

Anche questa volta ci va di mezzo Kate, perché la foto è stata distribuita alla stampa da Kensington Palace, dove risiedono i principi di Galles, dichiarando che era stata scattata dalla moglie di William. 
I dubbi su una seconda foto rischiano di minare ulteriormente il rapporto di fiducia fra il pubblico e i reali britannici.Già ora impazzano le teorie del complotto sul reale stato di salute di Kate, operata a gennaio per un non meglio specificato problema all’addome, e da allora scomparsa dalle scene.

Kensington palace aveva annunciato che la moglie dell’erede al trono non sarebbe comparsa iin pubblico prima di Pasqua.La foto della festa della mamma doveva servire a rassicurare, ma la scoperta del ritocco, ammesso poi da Kate sul social X, ha creato molta incertezza.

Ieri la principessa è stata avvisata mentre faceva la spesa con il marito al Windsor farm shop, ma il video uscito poi su giornali non ha fatto che alimentare altre speculazioni, con molti utenti dei social convinti che si tratti di una sosia.E comunque, nel video Kate appare molto più dimagrita che nella foto della festa della mamma.   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Meloni: “No all’invio di soldati, rischio escalation”

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(Adnkronos) – “In questi giorni si è molto discusso di un intervento diretto” in Ucraina, “approfitto per ribadire, come fatto dal ministro Tajani, che la nostra posizione non è affatto favorevole, si rischia infatti l’escalation” con l’invio di soldati.Lo ha detto Giorgia Meloni, nelle sue comunicazioni al Senato, in vista del prossimo consiglio europeo del 21 e 22 marzo.  “Ribadiamo”, inoltre, “la nostra condanna allo svolgimento di elezioni farsa in territori ucraini e alle vicende e che hanno portato al decesso in carcere di Aleksei Navalny.

Il suo sacrificio in nome della libertà non sarà dimenticato” aggiunge Meloni. “Sostenere l’Ucraina vuol dire tutelare il nostro interesse nazionale e il nostro impegno rimane finalizzato, su tutto, alla creazione delle condizioni per una pace giusta, duratura e rispettosa della dignità della Nazione aggredita.Ogni nostra azione ha prevalentemente questo scopo”. “E mi stupisce, ma forse non dovrebbe, che proprio chi più si riempie la bocca con la parola pace abbia contestato la sottoscrizione da parte italiana di un accordo pluriennale di cooperazione di sicurezza con l’Ucraina.

Perché la cooperazione di lungo termine sulla sicurezza che abbiamo offerto riguarda più la pace che non il conflitto”, aggiunge.  
Sul tema del conflitto in medio Oriente “ribadiremo la ferma condanna dell’aggressione di Hamas” perché “non possiamo dimenticare chi è stato a scatenare questo conflitto.E’ stato Hamas e la reticenza nel dirlo tradisce antisemitismo latente e dilagante che deve preoccuparci tutti”.

A Israele viene chiesta “proporzionalità e rispetto del diritto umanitario, non possiamo restare insensibile all’enorme tributo di vittime civili”.Ribadiremo la contrarietà a un’azione di terra a Rafah, che potrebbe avere conseguenze catastrofiche”, aggiunge. “La soluzione è quella dei due popoli e dei due Stati e l’Europa deve essere protagonista” spiega.  “Voglio cogliere l’occasione per rivendicare con orgoglio il ruolo che il nostro governo ha svolto, dapprima nel Consiglio del dicembre scorso per contribuire a sbloccare il negoziato per l’avvio del percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione europea, e poi nel Consiglio straordinario di febbraio, per favorire una soluzione positiva proprio sulla revisione del quadro finanziario pluriennale, comprensivo di un adeguato stanziamento per l’Ucraina, ma anche di risorse fondamentali per affrontare alcune delle principali questioni di nostro interesse, dal sostegno alla competitività fino alla lotta all’immigrazione illegale”. “Non era una trattativa facile, e probabilmente non avrebbe avuto questo epilogo se avessimo seguito i consigli di quanti, anche in quest’aula, da tempo sostengono che non si debba dialogare con tutti ma solo con alcuni, in questa bizzarra idea di un’Europa distinta tra Nazioni di serie A e altre di serie B.

Pare che linea vincente, e più utile all’Italia, oltre che alla comune causa europea e occidentale, sia invece quella sostenuta da chi come la sottoscritta ha sempre considerato tutti i partner europei degni di rispetto e considerazione”. “Nel prossimo Consiglio ci sarà, infatti, un dibattito quanto mai urgente e delicato sulla sicurezza e sulla difesa europea.Voglio dire con chiarezza che l’Italia è pronta a fare la propria parte nello sviluppo della strategia europea per l’industria della difesa, presentata alcuni giorni fa dalla Commissione”. “Spendere – spiega – in difesa significa investire nella propria autonomia, nella propria capacità di contare e decidere, nella possibilità di difendere al meglio i propri interessi nazionali, ed è la strada che segue qualsiasi Nazione seria.

Ma è la strada che deve seguire anche l’Europa, se vuole essere seria”.Per questo, sarà necessario approfondire il tema delle risorse necessarie anche al livello dell’Unione europea per fare il salto di qualità necessario nel settore della difesa e l’Italia vuole essere tra i protagonisti di questo dibattito e tra quanti promuovono anche soluzioni innovative per dotarci dei finanziamenti necessari”. “La libertà ha un costo, la sovranità ha un costo, e non credete a chi vi dice che tutto può esservi concesso gratuitamente.

Il risultato, spesso, e come si è visto, è che pagherete molto di più”.  “Grazie a questa rinnovata cooperazione e ai buoni rapporti coltivati abbiamo raggiunto l’importante risultato della scarcerazione di Patrick Zaki, ma a differenza di quanto sostenuto da alcuni, non abbiamo interrotto, e non intendiamo interrompere la ricerca della verità sul caso di Giulio Regeni, come dimostra il processo in corso in Italia, che il Governo segue con molta attenzione e rispetto al quale ci siamo costituiti parte civile”.  “Sul fronte migratorio però non dobbiamo e non possiamo abbassare la guardia” ha detto la premier. “L’arrivo della bella stagione può incoraggiare i trafficanti di esseri umani nel provare a intensificare i loro sporchi traffici.Per questa ragione è fondamentale attuare pienamente il piano di azione in dieci punti presentato dalla Commissione Ue e attualmente in fase di implementazione”.  “Così come è importante allargare la cooperazione con i pesi africani e in tema di lotta alle reti di trafficanti anche oltre i confini europei.

Per questo Africa e migrazioni saranno anche al centro della Presidenza Italiana del G7, e il nostro duplice obiettivo è da una parte quello di aumentare gli sforzi sul continente africano e dall’altro quello di lanciare una alleanza globale contro i trafficanti di esseri umani”, conclude sul tema.  “L’Europa si è così risvegliata con i trattori nelle strade, in prima battuta in quei Paesi che avevano adottato ulteriori misure nazionali particolarmente penalizzanti per il settore, a cominciare dall’interruzione dei sussidi per il gasolio agricolo, scelta che invece non ha fatto l’Italia che ha prorogato quei sussidi” ha detto Meloni. “A questo governo – sottolinea il premier – non sono serviti i trattori nelle strade perché si occupasse della materia, grazie anche al confronto costante che il Ministro Lollobrigida ha mantenuto con le organizzazioni maggiormente rappresentative che infatti, a differenza dei loro colleghi e omologhi di Francia, Germania, Belgio, Spagna, Olanda e molti altri, non hanno partecipato alle manifestazioni”. “Rivendico con orgoglio che il nostro è stato sinora il governo che più ha investito in agricoltura nella storia repubblicana” aggiunge Meloni. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eroi della quotidianità, domani l’incontro con Mattarella

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(Adnkronos) – Da Nicolina Parisi, 82 anni, che ha offerto la tomba di famiglia per i migranti morti a Cutro, a Paola Maria Tricomi, impegnata per eliminare tutti gli ostacoli che rendono difficoltoso l’accesso dei disabili alle università.Da Mattia Agazzi, che mentre passeggiava per le vie di Torino ha preso tra le sue braccia una bambina caduta da un balcone salvandole la vita, a Leonardo Lotto, 25 anni, costretto su una sedia a rotelle ma proprio per questo convinto ancora di più dell’importanza della libertà, come spiegato in un discorso motivazionale diventato virale in rete, pronunciato in occasione del conseguimento di un master.

Sono le storie dei trenta eroi civili che come ogni anno il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
, ha voluto premiare con il conferimento dell’Onorificenza al Merito della Repubblica italiana
.Domani, alle 16.30, saranno ricevuti al Quirinale per la cerimonia di consegna del titolo.  Trenta cittadine e cittadini, spiegano al Colle, che si sono distinti per attività volte a contrastare la violenza di genere, per un’imprenditoria etica, per un impegno attivo anche in presenza di disabilità, per l’impegno a favore dei detenuti, per la solidarietà, per la scelta di una vita come volontario, per attività in favore dell’inclusione sociale, della legalità, del diritto alla salute e per atti di eroismo.

Una lista non esaustiva, visto che il Capo dello Stato ha individuato i nuovi cavalieri, commendatori e ufficiali tra i tanti esempi presenti nella società civile. Simboli di tanti italiane ed italiani che ogni giorno, nella semplice quotidianità, lontano dai riflettori si mettono a disposizione della collettività, testimoniando i valori repubblicani. 
Mattia Abbate, affetto dalla distrofia muscolare di Duchenne, dopo aver scritto ad un giornale per denunciare i disservizi in uno stadio che impedivano l’accesso ai disabili, sullo stesso quotidiano è diventato curatore di una rubrica sulla disabilità. 
Licia Baldi invece ha contribuito alla realizzazione di un plesso scolastico all’interno del carcere di Porto Azzurro, mentre con la concessione dell’onorificenza di cavaliere a Simone Baldini, atleta paralimpico costretto sulla sedia a rotelle, Mattarella ha voluto premiare lo sforzo dei tanti volontari accorsi per spalare le strade dal fango nelle città romagnole colpite dall’alluvione.  I coniugi Lucia Bevilacqua e Salvatore Pilato gestiscono una cooperativa che fornisce ai ragazzi diversamente abili competenze per un inserimento nel mondo del lavoro; Antonio Bodini ha ideato il baskin, sport che consente di far giocare insieme persone con diverse abilità. 
Vincenzo Bordo ha fondato la ‘Casa di Anna’, che ospita, assiste e nutre i poveri e i senzatetto della periferia di Seul; Marco Caprai offre lavoro nella sua azienda vitivinicola a duecento richiedenti asilo; Giuseppina Casarin ha ideato il coro Voci dal Mondo che facilita attraverso il canto i rapporti tra persone di diverse culture. 
Dario Cherici, a 80 anni non ha esitato a correre in soccorso della popolazione di Prato colpita dall’alluvione; Marina Clerici e le figlie offrono soggiorni in campagna a famiglie malate o con difficoltà di carattere psico-sociale; Marta Delle Piane e Gabriele B

ona sostengono l’attività di ricerca sulle malattie reumatiche infantili dell’ospedale Gaslini di Genova. 
Nicola Di Lena, chef in un ristorante stellato, ha lasciato l’attività per fondare una pasticceria e offrire lavoro a disabili e a persone vittime di violenza.Maria Eleonora Teresa Galia esaudisce il desiderio della figlia Giulia che prima di morire ha chiesto di donare giocattoli e di aiutare bambini meno fortunati di lei. 
Francesco Giannelli Savastano si preoccupa di offrire ospitalità e assistenza ai bambini che devono sottoporsi a cure ospedaliere lontano da casa e alle loro famiglie.

Marta Grelli ha realizzato una piattaforma informatica dove i disabili possono organizzare viaggi in base alle loro esigenze.Pietro Literio ha creato un ambulatorio che offre visite e screening gratuiti, Michele Mele dedica la sua attività di ricerca per trovare strumenti che aiutino gli ipovedenti nella loro quotidianità, Giovanni Neri offre la sua esperienza ai giovani ricercatori che si occupano di oncologia e si impegna nelle scuole per sensibilizzare gli adolescenti alla cultura della solidarietà. Tra i nuovi commendatori ci sono anche Antonio Piccolo e Carlo Sagliocco, fondatori di una scuola calcio a Scampia, mentre Marco Randon è nuovo ufficiale per aver distribuito i prodotti del suo forno a popolazioni colpite da calamità naturali.  
Sarah Sclauzero ha fondato un centro antiviolenza per formare le persone alla non violenza, Gianni Stinziani si impegna per creare una rete nel territorio a supporto dei genitori con figli con spettro autistico.

Infine Stefano Ungaretti, dopo aver perso un fratello, ha deciso di impegnarsi nella sensibilizzazione al primo soccorso.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro ai polmoni, individuato il punto debole: è nel ‘motore’ che lo fa crescere

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(Adnkronos) – Un punto debole nel ‘motore’ che fa crescere il cancro ai polmoni.Un tallone d’Achille da colpire, che potrebbe diventare un bersaglio per trattamenti più efficaci.

Lo ha identificato un team di scienziati del Regno Unito in un’interfaccia cruciale per una proteina che guida l’avanzare del tumore.Si tratta di Egfr (recettore per il fattore di crescita dell’epidermide), ed è una proteina con un ruolo di ‘quadro’ nell’organigramma del cancro: si trova sulla superficie cellulare e riceve segnali molecolari che dicono alla cellula di crescere e dividersi.

Insomma, una funzione di raccordo preziosa per la malattia.In alcuni tipi di cancro, infatti, l’Egfr mutato stimola la crescita incontrollata, provocando tumori. Lo studio, condotto dalla Central Laser Facility (Clf) del Science and Technology Facilities Council (Stfc) britannico, è stato pubblicato su ‘Nature Communication’ e ha utilizzato tecniche avanzate di laser imaging per identificare i dettagli strutturali della proteina mutata, che l’aiutano a eludere i farmaci.

E infatti ci sono vari trattamenti anticancro che bloccano e inibiscono l’Egfr mutante con l’obiettivo di prevenire la formazione tumorale, ma sono limitati perché alla fine le cellule cancerose sviluppano comunemente ulteriori mutazioni dell’Egfr resistenti al trattamento.La ricerca, evidenziano gli autori, pone le basi per ulteriori studi futuri con l’obiettivo di sviluppare terapie antitumorali di più lunga durata.  Finora, non era stato compreso esattamente come le mutazioni dell’Egfr resistenti ai farmaci determinassero la crescita del tumore, ostacolando la nostra capacità di sviluppare trattamenti mirati.

Gli scienziati sono andati a fondo, partendo dalle immagini ad alta risoluzione di una mutazione Egfr resistente ai farmaci nota per contribuire alla crescita del cancro ai polmoni.Per ottenere queste immagini è stata sviluppata una tecnica super avanzata ad hoc, nome in codice ‘FLImP’.

L’analisi ha rivelato dettagli strutturali piccoli fino a due nanometri e ha mostrato per la prima volta con precisione da record come interagiscono le molecole nella mutazione Egfr resistente.Ulteriori analisi di un gruppo dell’Università di Ginevra (Unige) hanno utilizzato simulazioni computerizzate avanzate che, combinate con l’analisi Flimp, sono state in grado di fornire ulteriori dettagli.

Confrontando l’Egfr mutato e quello sano gli scienziati hanno identificato le interfacce tra le molecole che interagivano nella mutazione resistente.  “La scoperta è il culmine di anni di ricerca e sviluppo tecnologico.Se questa interfaccia si rivelasse un bersaglio terapeutico efficace, potrebbe fornire un approccio completamente nuovo allo sviluppo farmaceutico tanto necessario”, commenta Marisa Martin-Fernandez, leader dell’Octopus Group del Clf, che ha condotto lo studio.

Il team ha fatto degli esperimenti per approfondire il meccanismo messo nel mirino: prima in cellule polmonari in coltura e poi nei topi, gli esperti hanno introdotto ulteriori mutazioni nell’Egfr resistente ai farmaci, che interferivano con le interfacce appena scoperte.In questi test è stato dimostrato che una delle mutazioni aggiuntive bloccava la crescita del cancro, facendo sì che i topi non sviluppassero tumori.

Un risultato che indica ulteriormente come la capacità di Egfr mutato di promuovere il cancro dipenda effettivamente da queste interfacce. La ricerca dimostra anche “il potere dell’imaging per comprendere meglio il funzionamento interno del cancro”, fa notare Gilbert Fruhwirth, leader del gruppo Imaging Therapies and Cancer del King’s College di Londra che ha convalidato i risultati sugli animali.Ora i ricercatori sperano che queste interfacce possano fungere da potenziali bersagli per nuove terapie in grado di superare la resistenza acquisita dalle mutazioni dell’Egfr. “Questa svolta è stata resa possibile da una combinazione di simulazioni all’avanguardia e tecniche sperimentali che ora possono ‘visualizzare'” le dinamiche del tumore “con un dettaglio senza precedenti”, osserva Francesco Luigi Gervasio (Unige).  La risoluzione del microscopio è stata spinta “oltre i limiti dell’immaginazione”, aggiunge Yiannis Galdadas (Unige), che ha eseguito le simulazioni. “È quasi possibile ‘toccare’ il sito della mutazione e vederne l’effetto”, racconta.

In ulteriori studi in corso al Clf si sta testando il metodo di ricerca su altre mutazioni dell’Egfr note anch’essere per contribuire al cancro del polmone.Obiettivo stabilire se c’è un eventuale ruolo di questa interfaccia nello sviluppo di altri tumori, compreso il cancro al cervello. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Industria Felix: fatturati in crescita in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta

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(Adnkronos) – Crescono i fatturati nel Nord Ovest: in Piemonte (20,3%), Liguria (34,1%) e Valle d’Aosta (43,8%).Vercelli (13,1 miliardi di euro di ricavi con + 36,6%), Novara (36,8 m.

con +25,4%) e Biella (7,7 m.con +24,9%) trainano la regione ma il dato è condizionato dalla performance del capoluogo di regione, Torino (17,6%), che non segue il passo delle altre e incide pesantemente sul totale essendo in valori assoluti la provincia che genera più ricavi con circa 187 miliardi di euro.

Imperia (4,7 m.con + 39,4%) e Genova (64,2 m.

con +36,5%) viaggiano invece a vele spiegate sul Mar Ligure, con una percentuale significativa per il capoluogo: 64,2 miliardi di euro rispetto ai 4,7 dell’altra; distanti le altre due province di La Spezia (5,3 m.con +22,4%) e Savona (5,6% m.

con +17%).I dati fanno riferimento agli ultimi bilanci depositati dell’anno fiscale 2022 dalle società di capitali, prevalentemente pmi e grandi imprese, con sede legale nelle regioni coinvolte. È quanto emerge in anteprima dalla maxi inchiesta sui bilanci delle imprese realizzata da Industria Felix Magazine, trimestrale di economia e finanza diretto da Michele Montemurro in supplemento con Il Sole 24 Ore e Cerved.  Il documento sarà presentato giovedì mattina 21 marzo a Torino nella Sala Giovanni Agnelli dell’Unione Industriali Torino, in occasione del 54° evento Industria Felix, 6a edizione Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta che competono.

L’iniziativa, prima delle sette tappe di Industria Felix di quest’anno, fa parte del programma “Torino capitale della cultura d’impresa 2024”.  Nell’occasione saranno premiate le 56 imprese più performanti a livello gestionale, affidabili finanziariamente e talvolta sostenibili con sede legale in Piemonte (44), Valle d’Aosta (7) e Liguria (5).L’evento è organizzato da Industria Felix Magazine, in collaborazione con Cerved, Università Luiss Guido Carli, A.C.

Industria Felix, col sostegno di Confindustria, con il patrocinio di Unione Industriali Torino, con le media partnership de Il Sole 24 Ore, Askanews e Adnkronos e con le partnership di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking, Grant Thornton, Elite (Euronext), Leyton Italia, Plus Innovation, M&L Consulting Group.  Ecco i nomi delle 56 aziende premiate, che interverranno con i rispettivi vertici, distinte per provincia in relazione alla sede legale.Liguria (5): Genova (2), Psa Genova Prà S.P.A., Vigili Dell’Ordine S.R.L..

La Spezia (2), Itec Engineering S.R.L., Pharmateam S.R.L..Savona (1): Edilservizi S.R.L..

Piemonte (44): Alessandria (4), Bordenave S.R.L., Lenti Villasco S.R.L., Metlac S.P.A., Raselli Franco S.P.A..Asti (1): G.A.I.A.

S.P.A..Biella (2): Sfilacciatura Negro Biella S.R.L., Tessilbiella S.R.L..

Cuneo (9): Cantina Terre Del Barolo Soc.Coop.

Agr., Casa E.Di Mirafiore Fontanafredda S.R.L., Cos.Pel.

S.R.L., Ellena S.R.L., Idrocentro S.P.A., Isomed S.R.L., Ledoga S.R.L., Tomatis Lamiere S.R.L., Tubosider S.P.A..Novara (6), Break Point S.R.L., Cartiera Di Nebbiuno S.R.L., Fratelli Pettinaroli S.P.A., Mecaer Aviation Group S.P.A., Procos S.P.A., Sellmat S.R.L..

Torino (15), Acarpia Farmaceutici S.R.L., Apr S.R.L., Argotec S.R.L., Cellino S.R.L., Facem S.P.A., Famar S.R.L., Ferrino C.S.P.A., Goma Elettronica S.P.A., I-Fast Container Logistics S.P.A., Lipitalia 2000 S.P.A., Praxi S.P.A., Reale Ites S.R.L., Sati Italia S.P.A., Smart S.R.L., Spazio S.P.A..

Verbano Cusio Ossola (3), Mechatronyx S.R.L., Plastipak Italia Preforme S.R.L., Zinox Laser S.R.L..Vercelli (4): B.R.V.

Bonetti Rubinetterie Valduggia S.R.L., C.G.T.S.P.A., Effe 2 S.P.A., Gallazzini S.P.A..

Valle d’aosta (7); Aosta (7), Cave Mont Blanc De Morgex Et La Salle Soc.Coop., Chacard S.R.L., Cva Eos S.R.L., Marazzato Soluzioni Ambientali S.R.L.A Socio Unico, R.S.

Service S.R.L., Vallee Trafor S.R.L., Zanetti S.R.L..  Giovedì i lavori saranno conclusi dall’europarlamentare Carlo Fidanza, mentre i saluti iniziali saranno portati da Massimiliano Cipolletta, vice presidente dell’Unione Industriali Torino.Si terrà un talk con esperti di economia e finanza con il senior manager di Banca Mediolanum Marco Gabbiani, il responsabile di Elite Italia Mauro Iacobuzio, la partner di M&L Consulting Group Silvia Ravani, il senior manager di Leyton Italia Michael Morabito e l’amministratore di Plus Innovation Giovanni Riefoli.  L’inchiesta sulle performance gestionali delle società di capitali in chiave regionale e provinciale sarà a cura dal direttore di IFM Michele Montemurro, mentre il focus sui trend del nuovo scenario rispetto a crescita, rischio e sostenibilità su Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta sarà presentato dal sales director Sme di Cerved Group Nicola Fornero.

Interverranno inoltre per Banca Mediolanum la family banker Valentina Lattanzi e il wealth advisor Francesco Mecca, il consulente di M&L Consulting Group Alessio Ghidone e i componenti del Comitato scientifico di Industria Felix Francesco Lenoci (Università Cattolica) e Michele Chieffi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Russia, Putin e gli altri: il club dei dittatori eletti con percentuali ‘bulgare’

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(Adnkronos) – Rieletto per un nuovo mandato, in elezioni chiaramente truccate e senza veri avversari, il presidente russo Vladimir Putin si è fatto assegnare una percentuale di consensi dell’87%, il massimo da lui ricevuto in cinque consultazioni elettorali.Ma Putin non ha comunque voluto strafare fino in fondo, per mantenere una finzione di democrazia.

Altri autocrati non hanno esitato ad assegnarsi suffragi fino al 100%, senza dimenticare le percentuali altissime ottenute dai governanti bulgari in epoca comunista, diventate proverbiali in Italia. Salito al potere nel 2011, dopo il padre e il nonno, il leader nordcoreano Kim Jong un ha surclassato l’amico Putin.Alle elezioni parlamentari in Corea del Nord l’affluenza alle urne è regolarmente del 99,9%.

Per ogni seggio c’è un candidato, che ottiene sempre il 100%.Così è stato per Kim nel 2014 e la potente sorella Kim Yo Jong nel 2019. Anche il leader sovietico Josip Stalin non si accontentava di nulla di meno del 100% dei suffragi.

Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, al potere dal 1994, si è fermato all’80% nell’agosto 2020, in contestate elezioni non riconosciute in occidente.Ritenuta la vera vincitrice, la leader dell’opposizione, Svetlana Tikhanovskaya, è stata costretta a fuggire all’estero.

Intanto in tutta la Bielorussia la gente scendeva in piazza in proteste di massa che non sono riuscite a rovesciare il regime, ma hanno dimostrato la falsità del risultato elettorale ufficiale.  In Siria, il presidente Bashar Assad – al potere da 30 anni dopo essere succeduto al padre – ha sempre ottenuto risultati elettorali altissimi.Nel 2014 ha sfiorato l’89% e nel 2021 è arrivato al 95%, in un paese che dal 2011 è devastato dalla guerra civile, dove l’opposizione è sottoposta ad una brutale repressione. Infine, il mese scorso, il presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev è stato riconfermato per un quinto mandato con una percentuale de 94%, dopo un nuovo giro di vite contro attivisti dell’opposizione e giornalisti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festa del papà, Ita-Klm usano le stesse foto: l’Italia ci scherza ma l’Olanda no

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(Adnkronos) – Nel giorno della festa del papà la simpatia social non decolla.Stamattina i siti delle compagnie aeree Ita Airways e Klm (olandese) hanno pescato dallo stesso archivio di immagini per abbellire le proprie homepage e promuovere le promozioni per il 19 marzo, festa del papà.

E così la stessa coppia di padre e figlia – stessi vestiti, stessi sorrisi, stesso abbraccio – appariva sui due siti, anche se in due pose leggermente diverse.Qualcuno deve averlo fatto notare ai social media manager della compagnia italiana, che ha prontamente fatto un tweet ironico taggando Klm: “Ciao Klm, visto il grande desiderio di questi padre e figlia di viaggiare insieme, che ne dici di farli volare all’andata con noi e al ritorno con voi?

Buona #festadelpapà”, con un cuore celeste, il colore della livrea degli aerei Klm. Niente da fare: dopo due ore il tweet ha ricevuto solo qualche centinaio di visualizzazioni, un retweet, una citazione e 14 like, tra cui quello del profilo ufficiale di Alitalia, che dal 2021 è di fatto un profilo-zombie ma con ancora oltre 154mila seguaci (la nuova ITA ne ha solo 10.400).Nessuna reazione da parte dei rivali olandesi.

Anzi, una reazione l’hanno avuta: hanno cambiato la foto nella loro homepage, puntando su un padre e una figlia più in là con gli anni che non sono manco in aeroporto ma su un lago a fare qualche sport acquatico.Evidentemente lo “scambio” di passeggeri finti non ha scaldato il loro freddo cuore olandese, neanche in un giorno di festa. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate e il video in cui fa la spesa, è lei o una sosia?

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(Adnkronos) – Avrebbe dovuto fermare ogni possibile speculazione sulla salute di Kate.Invece, il video della sua uscita per andare a fare la spesa ha suscitato una nuova ondata di dubbi sul fatto che chi accompagnasse William a Windsor farm Shop, nei pressi dell’Adelaide Cottage, fosse effettivamente la principessa del Galles.

Le riprese nelle quali la ormai presunta Kate Middleton è sembrata, a chi l’ha vista, “felice, sana e rilassata” ovvero in buona salute, rischiano di trasformarsi nell’ennesima fake news, dopo quella della foto ritoccata dalla stessa principessa e che era stata diffusa da Kensington Palace in occasione della Festa della mamma.  Ieri, i futuri regnanti britannici erano stati visti in uno dei loro negozi d’alimentari preferiti e la notizia della presenza di Kate, intenta in una normale attività, com’è quella di fare la spesa, era stata interpretata come il segnale incoraggiante della fine della sua convalescenza, dopo l’operazione all’addome subita a gennaio.L’apparizione in pubblico della principessa avrebbe dovuto mitigare le preoccupazioni dei sudditi britannici per le sue condizioni di salute.

Invece, il nuovo video ha scatenato un dibattito sui social, con gli utenti più critici che hanno segnalato che ad esempio il video era troppo sgranato in un’epoca in cui ogni telefono ha una videocamera 4K o Hd.In molti hanno affermato di credere che la donna ripresa non fosse Kate, ma piuttosto una sosia.  Il conduttore britannico Piers Morgan, dopo aver visto il filmato, ha postato: “Ecco Kate! È bello vedere Kate ridere e scherzare con William durante il loro giro di shopping.

Ovviamente si sta riprendendo bene.Questo dovrebbe porre fine a molte teorie del complotto”.

Invece il ‘complotto’ non si è arrestato: i fan del presentatore sono andati nella sezione commenti per scrivere che la persona nel video è una controfigura poiché le sue “orecchie sono diverse” da quelle della principessa.Un altro utente ha addirittura scritto con sicurezza: “Questa chiaramente non è Kate Middleton”, mentre un altro ha postato: “Non assomiglia a Kate, penso che l’abbiano sostituita”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Codere, nel 2023 ricavi a 1,429 mld in linea con 2022

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(Adnkronos) – Codere, multinazionale leader nel settore dell’intrattenimento e del gioco, ha annunciato oggi i suoi risultati preliminari corrispondenti al quarto trimestre e alla chiusura dell’anno finanziario 2023.I ricavi annuali riportati ammontano a 1.429M€, mantenendosi in linea con quelli dell’anno precedente.

Questi risultati riflettono l’impatto delle criticità operative in Messico e Argentina, che sono già state superate.Se si escludono queste business unit, i ricavi dell’anno 2023 sono aumentati del 2% rispetto al 2022. Nel corso dell’anno, Codere Online ha registrato una notevole crescita dei suoi ricavi annuali, pari al 40%, raggiungendo i 172 milioni di euro.

Durante il quarto trimestre, i risultati della controllata hanno superato i 50 milioni di euro, segnando così il trimestre di maggior successo fino ad oggi.Il fatturato del business fisico, per sua parte, alla fine del 2023 ammontava a 1.257 mln di euro. L’Eebitda normalizzato del gruppo in questo periodo è stato pari a 206 mln di euro, inferiore dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Senza considerare i risultati di Argentina e Messico, l’Ebitda normalizzato evidenzia una crescita anno su anno del 19%.Si evidenzia la crescita del 162% dell’ebitda normalizzato di Codere Online rispetto al 2022. In termini di liquidità, la posizione di cassa del gruppo ha raggiunto i 107,5 mln, distribuiti tra 66,2 mln nell’attività retail e 41,3 mln in Codere Online, il che dimostra la solida capacità finanziaria del gruppo.

In termini di offerta di gioco, Codere ha chiuso il trimestre con un totale di 44.813 macchine e una rete che comprende 133 sale da gioco, circa 900 saloni, 151 punti di scommesse sportive e quasi 8.000 bar.Codere ha compiuto progressi significativi nella risoluzione delle principali problematiche che sta affrontando a partire dal secondo trimestre dello scorso anno e prevede sviluppi favorevoli nei prossimi trimestri dal punto di vista operativo, finanziario e aziendale. Data questa situazione, la società ha annunciato che è in trattative avanzate con i suoi principali obbligazionisti per finalizzare i termini commerciali di una ricapitalizzazione globale per migliorare la sua struttura di capitale e potenziare la sua crescita futura. Questa operazione mira a sanare il bilancio della società e consentire a Codere di concentrarsi sulla migliore implementazione del proprio business plan, migliorando al tempo stesso la propria capacità finanziaria per promuovere la propria strategia di crescita a lungo termine. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Joe Barone, il direttore generale della Fiorentina aveva 57 anni

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(Adnkronos) –
Joe Barone è morto.Il direttore generale della Fiorentina, 57 anni, era ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Raffaele di Milano dopo il malore accusato domenica, poche ore prima del match che i viola avrebbero dovuto giocare a Bergamo contro l’Atalanta. “Con un dolore profondo e immensa tristezza, la Fiorentina oggi perde un suo punto di riferimento, una figura che ha segnato la storia recente del Club e che non sarà mai dimenticata.

Il Direttore Generale Giuseppe Barone, dopo il malore occorso domenica, è venuto a mancare oggi presso l’ospedale San Raffaele di Milano”, si legge sul sito della Fiorentina. “Rocco Commisso e la sua famiglia, Daniele Pradè, Nicolas Burdisso, Alessandro Ferrari, Vincenzo Italiano, Cristiano Biraghi e tutta la Fiorentina sono distrutti per la terribile perdita di un uomo che ha offerto la sua grande professionalità, il suo cuore e la sua passione per questi colori, di un amico disponibile e sempre vicino in tutti i momenti, sia quelli più felici e, soprattutto, quelli più difficili.Tutto il mondo viola si stringe in un abbraccio commosso alla moglie Camilla, ai suoi figli e a tutta la famiglia Barone in questo momento di enorme sconforto”, conclude il club viola.  “Il calcio italiano perde una figura dirigenziale di grandissimo spessore.

Joe nei sui anni alla guida della Fiorentina ha saputo esprimere passione, competenza e visione che hanno permesso alla società e alla squadra di raggiungere importanti risultati sia sul campo, sia gestionali, con l’inaugurazione dello straordinario impianto del Viola Park”, dice Lorenzo Casini, presidente della Lega di Serie A. “Joe era un grandissimo lavoratore, che ha portato in Serie A e nel calcio italiano lo spirito imprenditoriale americano e la capacità di pensare in grande.Era generoso e sempre pronto a lottare per il bene del sistema.

Ci mancherà davvero molto”, afferma.Al messaggio della Lega, si aggiungono quelli dei club di Serie A, che esprimono cordoglio per la morte del dirigente viola.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni si commuove per i 6 anni di Leo. E manda un messaggio ai fan

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(Adnkronos) – Oggi Leone, il figlio di Chiara Ferragni e Fedez, compie oggi 6 anni ed il primo compleanno dopo la separazione della coppia.Attraverso le stories di Instagram, la Ferragni ha condiviso una foto dove tiene la mano del figlio e la scritta: “Dormire accanto a te mentre compi sei anni mi riporta al momento più magico della mia vita: quando mi hai reso mamma.

Ti amo con tutto il cuore, vita mia”.L’influencer, visibilmente commossa, prosegue con altre storie e parla direttamente alla propria fanbase per ringraziarli degli auguri a Leo e aggiunge: “Non ci posso ancora credere che abbia 6 anni, che sei anni fa lo stavo stringendo a me per la prima volta.

E’ tutto assurdo.Oggi facciamo la festina e sabato sarà quello della Vitto e faremo la festina anche per lei.

Volevo ringraziarvi e mandarmi un saluto anche se in questi giorni magari ci sono un po’ meno ma piano piano tornerò”.   L’influencer, dunque, rivolge un sentito ringraziamento ai suoi follower che la sostengono anche in questo periodo difficile: “Grazie per farmi compagnia in tutti questi messaggi, grazie per essere stati nella mia vita e aver visto tantissimi dei momenti più importanti dei miei ultimi anni e grazie per farmi compagnia ancora adesso, anche in questo momento dove tutto è diverso, tutto è un po’ strano e tutto un po’ fa male.Vi leggo e tanti messaggi, soprattutto quelli che vengono dal cuore, non passano inosservati e mi aiutano tantissimo”. L’influencer, dunque, rivolge un sentito ringraziamento ai suoi follower che la sostengono anche in questo periodo difficile: “Grazie per farmi compagnia in tutti questi messaggi, grazie per essere stati nella mia vita e aver visto tantissimi dei momenti più importanti dei miei ultimi anni e grazie per farmi compagnia ancora adesso, anche in questo momento dove tutto è diverso, tutto è un po’ strano e tutto un po’ fa male.

Vi leggo e tanti messaggi, soprattutto quelli che vengono dal cuore, non passano inosservati e mi aiutano tantissimo”.  Gli auguri arrivano anche da papà Fedez, decisamente sottotono.Il rapper, infatti, pubblica una foto che lo ritrae in compagnia del premio Nobel per la pace Muhammad Yunus e scrive: “Onorato di aver conosciuto l’ideatore del microcredito moderno anche conosciuto come il banchiere dei poveri.

Il modo migliore per festeggiare la festa del papà è confrontarsi su come garantire un futuro radioso ai nostri figli.Sono nate delle belle idee che spero possano prendere vita il più presto possibile.

Buona festa a tutti i papà e auguri al mio piccolo grande Leone”.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, studentessa in treno si salva grazie al bracciale anti stupro

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(Adnkronos) – Molestata e circondata da una baby gang mentre rientrava a casa in treno, si salva grazie al bracciale anti stupro.Vittima dell’aggressione Valentina, 17 anni.

Con un’amica trascorre una giornata a Milano, poi il rientro a casa, nella provincia di Brescia.Il vagone in cui si siede Valentina è tranquillo, poco affollato.

Decide di ascoltare un po’ di musica quando fa ingresso una baby gang con il chiaro intento di aggredirla e toccarla ripetutamente.Il provvidenziale ingresso di un’altra persona distrae per un attimo la gang, permettendo a Valentina di agire.

La ragazza ha infatti a disposizione un importante alleato, piccolo ma efficace: si tratta di WinLet, un dispositivo elettronico che si aziona con facilità, premendo tre volte un pulsante centrale, e che accorre subito in aiuto di chi lo possiede attivando tempestivamente una sirena che emette un suono superiore ai 110 decibel, il cui obiettivo è mettere in fuga gli aggressori.  Una volta azionato il dispositivo invia poi una serie di messaggi d’aiuto a dei contatti precedentemente selezionati e, infine, avvisa una centrale operativa attiva 24 ore su 24.Per Valentina WinLet rappresenta una vera e propria ancora di salvezza: l’improvviso e insistente rumore prende alla sprovvista il gruppo di malintenzionati permettendo a Valentina di fuggire dal vagone e di scendere alla prima fermata disponibile, dove i suoi genitori andranno a prenderla, mettendo fine a quella disavventura.

Nato da un’idea di Pier Carlo Montali, Ceo e creatore della startup milanese Security Watch, WinLet, riferisce una nota, si conferma una risposta alla crescente preoccupazione sulla sicurezza individuale, soprattutto nelle grandi città come Milano.  “Il dispositivo si rivela un alleato ideale anche nell’ambito della violenza domestica – riferisce la nota – infatti permette di attivare anche un allarme silenzioso.WinLet, che si è aggiudicato il premio Amazon Launchpad Innovation Awards come miglior prodotto in Italia, incontra anche le esigenze di comodità, infatti può essere indossato in qualunque occasione, come un ciondolo o un bracciale (assomiglia a un elegante smart-watch), oppure applicandolo alla borsa o al portachiavi.

Nel caso di Valentina, la conferma che la tecnologia può salvare le persone, donne e uomini senza distinzione.Non a caso – conclude la nota – il dispositivo è apprezzato anche dal 15% degli acquirenti uomini”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studio shock: nei libri di scuola i ragazzi italiani studiano la storia come vuole Putin

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(Adnkronos) –
Cosa imparano i ragazzi delle medie quando si parla di Russia e Ucraina?Un’analisi di 13 sussidiari adottati nelle scuole italiane lascia piuttosto interdetti: 12 raccontano la storia (e la geografia) secondo la linea di Putin.

L’allarme arriva da un gruppo di attiviste ucraine, che si è rivolto a Irina Cascei, giornalista ucraina che vive da molti anni a Roma e collabora con varie testate italiane.Cascei, dopo aver raccolto i libri e fotografato i capitoli dedicati a Russia e Ucraina, ha contattato Massimiliano Di Pasquale, direttore dell’Osservatorio Ucraina presso l’istituto Gino Germani, esperto di guerra ibrida e misure attive.

L’Adnkronos ha parlato con entrambi e visionato le foto.  In ‘Vivi la geografia’ (Zanichelli) si legge testuale: “Dal 1991, dopo un periodo di pace, in Europa sono scoppiate altre guerre sanguinose, in particolare in Europa orientale.Qui il crollo dei regimi comunisti, che sostenevano la pacifica convivenza tra le etnie, ha favorito la rinascita di nazionalismi, cioè movimenti politici fondati sull’identità culturale, economica e religiosa di una nazione”.  
L’annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014, in aperta violazione dei confini e del diritto internazionale, viene raccontata così: “Dopo aver chiesto l’intervento delle truppe di Mosca, la Crimea, abitata in maggioranza da russi, si è autoproclamata indipendente con un referendum ed è stata annessa alla Russia”. Dunque non Mosca che invia le sue forze speciali (senza uniformi ufficiali) a occupare illegalmente li territorio sovrano di un altro Stato – territorio mai rivendicato negli anni che seguirono la fine dell’Urss – ma un popolo che ‘chiede’ l’intervento delle truppe di Mosca. Gli esempi continuano negli altri volumi: mappe in cui ‘la regione russa’ include i confini di Ucraina e paesi baltici (nel 2018!), cancellando qualunque identità che non sia quella di Mosca; i russofoni d’Ucraina che diventano direttamente “russi” (e dunque perché mai dovrebbero far parte di un altro Stato, si chiederà il lettore undicenne); la Crimea che viene “ceduta” dall’ex Unione Sovietica all’Ucraina nel 1954 (ma all’epoca l’Ucraina era parte dell’Unione Sovietica); la narrazione forzata sulla povertà e l’arretratezza dell’Ucraina; i conflitti etnici (mai esistiti) tra ucraini e russofoni… insomma tutto l’armamentario della dottrina russa che è alla base dell’aggressione del 24 febbraio 2022. “Siamo davanti a un tipico caso di misure attive”, esordisce Di Pasquale. “È una definizione sovietica, aktivnye meroprijatija, azioni di influenza e destabilizzazione politica e psicologica usate dal Kgb e dal partico comunista sovietico per favorire l’indebolimento e il collasso dell’occidente capitalistico, e l’espansione del sistema comunista.

Discorso ripreso dall’ideologia imperialista di Putin che mischia stalinismo e fascismo con la componente identitaria della Chiesa ortodossa russa.Le tecniche sono le stesse: operazioni palesi e occulte di propaganda; reclutamento di agenti di influenza, inseriti in politica, media, università, aziende.

Finanziamento di partiti comunisti e della sinistra anti-sistema, anti-euro, anti-Nato; uso di milizie come la Wagner; l’appoggio al terrorismo di sinistra, etnico, separatista; operazioni brutali delle forze speciali come l’assassinio dei dissidenti in patria e all’estero, e i sabotaggi”, prosegue lo studioso.  “Infine l’uso della storia e della cultura come armi, in particolare con soggetti giovani e ancora ‘intellettualmente vergini’, in cui piantare il seme anti-democratico attraverso organizzazioni non governative e sedicenti pacifisti, quelli che dicono all’Ucraina di arrendersi; e anche, certamente, attraverso la diffusione di una versione distorta della storia nei libri di scuola, in cui leggiamo che i regimi comunisti anelavano la pace mentre gli Stati liberati dalla caduta dell’Urss sono oggi in preda a nazionalisti spietati”, dice all’Adnkronos Di Pasquale, che con i materiali raccolti da Irina Cascei sta preparando un paper scientifico, come quello inserito nel libro della Columbia University uscito nel 2021 sui fiancheggiatori della Russia nelle democrazie liberali. “Finché non avremo analizzato la questione a fondo, insieme ad altri esperti, non intendo sbilanciarmi in un giudizio su questo o quell’autore, o casa editrice.Ma in questi libri di scuola si insinua l’idea di una guerra civile in Donbas, invece di spiegare che è una guerra per procura, manovrata e decisa dalla Russia con l’obiettivo di destabilizzare e infine annettere l’Ucraina”. E nessuno che citi mai il diritto internazionale violato. “Il caso della Crimea è sconcertante: tutti questi testi danno per scontato che sia “russa” ma nessuno cita il Memorandum di Budapest, con cui nel 1994 l’Ucraina si impegnò a cedere l’arsenale nucleare alla Russia in cambio della garanzia sulla sua sicurezza e integrità territoriale”, conclude Di Pasquale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, Putin cambia: Moiseev nuovo comandante della Marina

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(Adnkronos) – Vladimir Putin cambia il comandante della Marina dopo i flop nel Mar Nero.L’ammiraglio Alexander Moiseev, già a capo della Flotta del Mar Nero, è stato nominato nuovo comandante facente funzione della marina russa.

La svolta arriva dopo i duri colpi subiti dalla Russia nelle acque del Mar Nero, dove l’Ucraina ha colpito più volte con i droni marini affondando diverse navi nemiche.La nomina di Moiseev è stata annunciata oggi dai media ufficiali russi dopo che per mesi non era arrivata conferma della notizia della sostituzione di Nikolai Evmenov, dopo cinque anni dalla sua nomina, in seguito alle perdite subite nel conflitto in corso.

La nomina di Moiseev è stata citata oggi nelle celebrazioni per la Giornata di marinai di sottomarino a Koranstadt.  Nato a Kaliningrad il 16 aprile del 1962, Moiseev ha frequentato l’Istituto Alexander Popov e l’accademia navale Kuznetsov di San Pietroburgo.Per quasi 30 anni ha servito a bordo di sottomarini nucleari.

Nel 2011 è stato insignito del titolo di Eroe della Russia.Sette anni più tardi è stato nominato comandante della Flotta del Mar Nero e successivamente comandante della Flotta del Nord.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)