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La Russa: “La Sicilia è naturalmente pronta a ogni iniziativa”

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(Adnkronos) – “Non esiste una località naturalmente così pronta per ospitare qualsiasi iniziativa cinematografica.Non manca niente: dalla cultura al cibo ai siciliani perché la loro ospitalità e senza pari”.

Lo afferma Ignazio La Russa, presidente del Senato, in occasione della presentazione degli Stati generali del cinema, in programma dal 12 al 14 aprile a Siracusa. “La Sicilia è pronta per qualunque iniziativa cinematografica che si possa immaginare.Utilizzatela e non ve ne pentirete”, conclude La Russa.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santanchè: “Turismo legato ai set porta nei territori guadagni per 600 mln”

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(Adnkronos) – “Il cinema, con la sua capacità unica di catturare emozioni e trasportare gli spettatori in mondi fantastici, si rivela essere un potente mezzo per promuovere le bellezze e le eccellenze della nostra Nazione nel contesto internazionale.In Italia, il turismo legato al cinema porta nei territori in cui vengono girate le riprese un guadagno economico significativo stimato in circa 600 milioni di euro” Così il ministro del Turismo Daniela Santanchè, in un messaggio inviato alla conferenza stampa di presentazione degli Stati Generali del Cinema, in programma dal 12 al 14 aprile in Sicilia. “Colgo l’occasione per annunciare – ha proseguito SAntanchè – che nella meravigliosa location del Castello Maniace di Siracusa, sull’isola di Ortigia, si svolgerà il primo Verticale del Turismo riguardante, appunto, il legame tra cinema e turismo”.  “Guardando oltre lo schermo – ha sottolineato il ministro – ci rendiamo conto di quanto il cinema abbia plasmato la percezione che il mondo ha dell’Italia.

Le immagini mozzafiato di paesaggi italiani, le storie coinvolgenti ambientate nelle nostre città storiche e le esperienze uniche offerte dalla nostra cultura sono state veicolate in tutto il mondo grazie al cinema.E non posso non menzionare l’importante impatto che le location cinematografiche hanno sul turismo.

Film e serie TV hanno il potere di trasformare luoghi comuni in mete turistiche iconiche, suscitando il desiderio di esplorare i set di famose produzioni e rivivere le emozioni vissute dai personaggi sullo schermo”. “La Sicilia, con la sua ricca storia cinematografica e l’influenza positiva di produzioni come White Lotus, rappresenta un esempio tangibile – sostiene Santanchè – di come le produzioni audiovisive possano trasformare un territorio, attirando visitatori da ogni angolo del mondo.La seconda stagione di questa famosa serie tv ha generato un significativo impatto economico di 32 milioni di euro, contribuendo alla creazione di 1.500 nuovi posti di lavoro.

Inoltre, la produzione della serie ha coinvolto 700 imprese italiane, apportando un contributo di 38 milioni di euro al Pil nazionale.Non solo: si è osservato un aumento del 205% dei voli dagli Stati Uniti all’Italia e del 265% da parte della Germania. È fondamentale, dunque, riconoscere l’importanza della sinergia tra cinema e turismo e lavorare insieme per sfruttare appieno il potenziale di questa connessione.

Attraverso la promozione di nuove iniziative e la valorizzazione delle nostre risorse culturali, possiamo continuare a ispirare e incantare il mondo intero, invitandolo a scoprire le meraviglie dell’Italia attraverso gli occhi magici del cinema”, conclude il ministro. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, Sangiuliano: “Previsti 52 mln per storie che raccontano identità nazionale”

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(Adnkronos) – “Nella rimodulazione dei contributi al cinema, nell’area selettivi, abbiamo previsto uno stanziamento di 52 milioni per prodotti televisivi e cinematografici che vogliono raccontare la storia dei personaggi che hanno fatto la storia dell’identità nazionale”.Lo afferma il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, in occasione della presentazione degli Stati generali del cinema, in programma dal 12 al 14 aprile a Siracusa, sottolineando l’importanza di “sostenere anche il racconto della nostra storia”.  “Ritengo che il cinema sia la più alta espressione della cultura contemporanea che più si avvicina alle persone”, afferma il ministro, sostenendo che la settima arte ha un’importanza e un valore che “noi vogliamo riconoscere con il sostegno economico dello Stato perché porta tanta occupazione qualificata e le nostre maestranze rappresentano un’eccellenza”, sottolinea.

Per questo, conclude Sangiuliano “è doveroso dare il massimo sostegno e fare tutto quello che è possibile lavorando insieme agli operatori del settore”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ordini infermieri: “Valorizzare personale per Ssn più forte, bene appello scienziati”

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(Adnkronos) – “E’ condivisibile la preoccupazione dei 14 scienziati che hanno lanciato un appello per richiedere maggiori finanziamenti al Servizio sanitario nazionale.Ma l’allocazione di risorse, come ripetiamo da tempo, deve essere accompagnata dall’efficienza nel loro utilizzo, ponendo sempre in primo piano il concetto che il grande patrimonio del Servizio sanitario nazionale è il suo personale”.

Così la presidente della Fnopi (Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche), Barbara Mangiacavalli, commentando la lettera-appello di 14 scienziati, tra i quali il Premio Nobel Giorgio Parisi, a sostegno della sanità pubblica. “La carenza di infermieri in Italia è un problema serio e ormai evidente, accentuato dalla scarsa attrattività della professione – ricorda Mangiacavalli – Soltanto innovandola negli ambiti formativi, di esercizio professionale e di autonomia, si può garantire la sostenibilità e l’universalità del Servizio sanitario nazionale.Quindi certo che è necessario aumentare le risorse, ma in una logica di cambio di modelli non solo per la tutela della salute, ma, come sottolinea l’appello, anche per la coesione sociale”.  Conclude la presidente Fnopi: “Apprezziamo gli sforzi messi in campo dal ministro della Salute Schillaci per rafforzare la capacità del sistema di rispondere in modo sostenibile alle esigenze dei cittadini”.

La “sfida sull’innovazione la vinceremo se saremo tutti capaci di mettere in campo” una “nuova organizzazione sanitaria che guarda al futuro, senza temere di operare profondi cambiamenti”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, dopo contagi bovini-uomo alert su consumo latte crudo

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(Adnkronos) – Il caso umano di influenza aviaria in Texas, dove il virus H5N1 è stato confermato in un lavoratore del settore lattiero-caseario che ha avuto contatti con bovini infetti, sta allarmando le autorità americane.L’Usda, il dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America, ha messo sotto controllo il consumo del latte crudo perché “l’influenza aviaria sembra essere concentrata nel tessuto mammario delle mucche, anche se occorre identificare la presenza della replicazione del virus in altri tessuti”.  Secondo l’epidemiologo americano Eric Feigl-Ding, “in questo momento sarebbe preferibile scegliere il latte pastorizzato.

Molti esperti – scrive su X commentando i documenti dell’Usda – concordano che il consumo di latte crudo comporta il rischio di infezione”.  L’epidemiologo Massimo Ciccozzi, sentito dall’Adnkronos Salute, è invece scettico: la possibilità di un contagio da H5N1 attraverso il latte crudo “è davvero molto rara.Forse se si munge a mano e poi si toccano gli occhi.

Parliamo di ipotesi che vanno confermate – precisa – perché siamo sempre di fronte ad un virus respiratorio”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William e il primato: sarà il re più alto in oltre 300 anni di monarchia

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(Adnkronos) – Sua ‘altezza’, ma nel vero senso della parola.Il principe William, una volta salito al trono, sarà il re più alto tra i sovrani britannici che lo hanno preceduto negli ultimi trecento anni.

Lo sottolinea la rivista Tatler, che al successore di Carlo dedicherà la copertina del mese di maggio.Con i suoi 191 centimetri di statura, osserva il commentatore reale Wesley Kerr, William si colloca “tra i primi quattro re inglesi più alti della storia, insieme a Edoardo I, Edoardo IV e Carlo II”. Il futuro sovrano – scrive Hello!

Magazine – è più alto anche di re Carlo (178 cm, la stessa statura che aveva anche sua madre, la principessa Diana) e di sua moglie, la principessa Kate (175 cm).Per quanto riguarda i monarchi del passato più bassi, al primo posto c’era la regina Vittoria, con un’altezza di 152 cm.

C’era poi Carlo I, che regnò dal 1625 al 1649, ed era alto 163 cm, ma si assicurava di indossare scarpe col tacco alto, e nei ritratti era sempre dipinto in modo tale da dare l’illusione di essere più alto.  Tornando alla quartina dei re più alti, Edoardo I regnò dal 1272 al 1307 ed era anche conosciuto come ‘Edward Longshanks’ (più o meno, ‘lunghi stivali’ o ‘gambe lunghe’), dati i suoi 188 cm, altezza piuttosto insolita per l’epoca.Il ‘monarca allegro’, Carlo II, governò dal 1630 al 1685.

Quando aveva quattro mesi, sua madre si lamentò che sembrava avesse un anno.Da adulto raggiunse il metro e ottanta e già a 12 anni combatteva in battaglia.

Ma lo scettro per il monarca britannico più alto spetta a Edoardo IV, con i suoi 194 cm.Quando indossava l’armatura, il re sembrava un gigante di 2 metri.

Edoardo governò per quasi 22 anni dal 1461 al 1483, con un breve intervallo nel 1470, quando fu deposto per sei mesi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente su A14, scontro pullman-camion e incendio in galleria: un morto

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(Adnkronos) – Una persona è morta in un incidente stradale, avvenuto a Cupra Marittima in provincia di Ascoli Piceno nella galleria Vinci, sulla A14.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere l’incendio divampato.

Nello schianto sono rimasti coinvolti un pullman e un camion carico di sostanze alcoliche.Cinque squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro, arrivate anche da Fermo e Macerata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biondi, ’15 anni fa sisma L’Aquila, Meloni arrivò in Mini con Fazzolari’

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(Adnkronos) – Oggi è sindaco dell’Aquila al secondo mandato.All’epoca, in quel terribile 6 aprile 2009 in cui un sisma di magnitudo 6.3 polverizzò l’aquilano trascinando con sé 309 vittime, indossava la fascia tricolore di un piccolo borgo, Villa Sant’Angelo: 500 abitanti e il più alto tributo di vittime pagato al terremoto per incidenza, vale a dire numero di morti sul totale abitanti.

Pierluigi Biondi, oggi dirigente di Fdi oltre che primo cittadino del capoluogo abruzzese, ricorda all’Adnkronos quella notte indelebile di 15 anni fa e racconta che tra i primi ad arrivare ci fu quella che oggi è la presidente del Consiglio, all’epoca ministra della Gioventù del governo Berlusconi, Giorgia Meloni.  “A bordo non di un auto blu, che sarebbe stata anche fuori luogo di fronte a una tragedia di tale portata, ma su una Mini con Giovanbattista Fazzolari al suo fianco”, anche lui destinato, qualche anno più tardi, a un ruolo di peso nell’attuale governo, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ancor oggi, come all’epoca, tra gli uomini più fidati della presidente del Consiglio. “Meloni era stata a Villa Sant’Angelo qualche anno prima, il 4 novembre, per il Giorno dell’unità nazionale, era vicepresidente della Camera in carica – ricorda oggi Biondi -.Io ero un giovane sindaco proveniente dalle file del Fronte della gioventù, una rarità a quei tempi”.

Poi arrivò quella notte, alle 3.32 L’Aquila e i paesini tutto intorno si sbriciolarono, piegati dalla furia del terremoto.  “Tra le prime telefonate quella di Giorgia – ricorda Biondi – io ero tremendamente scosso, avevo perso tutto e sentivo il peso di un’intera comunità sulle spalle.Lei mi disse ‘sto arrivando, ci sono'”.

A Villa Sant’Angelo in piedi era rimasto ben poco, e la vita, sin dalle cose più semplici -preparare un piatto di pasta, accendere la luce, andare al bancomat per ritirare dei soldi- diventata altro.Biondi si sposta con il resto degli abitanti alle porte della città, al parco comunale, dove viene allestita una tendopoli che anche per lui diventerà casa fino a fine ottobre.

Meloni arriva, “presta ascolto, assicura agli abitanti impegno e aiuto, promette di tornare per la Pasqua, appena una manciata di giorni dopo”, racconta Biondi.  Intanto i riflettori di tutta Italia e non solo si accendono sull’Aquila, Onna, San Demetrio, Santo Stefano di Sessanio, e tanti altri comuni che il terremoto ha reso un cumulo di macerie. “Per Pasqua ci viene annunciata la visita di Gianfranco Fini, allora presidente della Camera – ricorda Biondi – chiamo Meloni per evitare ci sia una sovrapposizione.Ma Giorgia ci tiene, ha promesso la sua presenza e vuole onorare l’impegno – racconta ancora il sindaco – la ‘dirotto’ su Fossa, perché ogni Comune aveva le sue tragedie, il suo dramma da condividere ed affrontare”. Drammi che Biondi ricorda, come fossero incisi sulla pelle.

Sette mesi vissuti in tendopoli, ogni sera un’assemblea -megafono alla mano- per aggiornare, informare, ma anche rincuorare. “Non avevamo più nulla – ricorda – i più privati anche di un semplice documento che ne attestasse l’identità.Eravamo perduti.

Ricordo che recuperai una macchina fotografica digitale e allestii una sorta di set fotografico, con la parete di una roulotte usata per fare da sfondo bianco: lì venivano fatti scatti e stampate foto da pinzare su cartellini bianchi, con nome, cognome e data di nascita, la controfirma del sindaco, la mia.Era un modo per riprenderci un’identità, pseudo documenti da usare in banca per fare un prelievo ad esempio, perché anche ritirare i tuoi soldi all’epoca era una mission impossible”.  I ricordi si fanno largo. “Mi trovai con un anziano che non aveva più la dentiera, finita con tutto il resto delle sue cose sotto le macerie – racconta Biondi – un problema non secondario, perché senza dentiera mica puoi mangiare, dunque da risolvere alla svelta.

O la ragazzina che non vedeva quasi nulla per via degli occhiali, che non aveva fatto in tempo a inforcare mentre la casa veniva giù.Nell’aquilano tutto era sospeso, chiuso e chissà per quanto, dovevi mettere in moto l’impossibile per rispondere a semplici bisogni primari”. “Io vivevo in una piccola roulotte, la chiamavo l’incubatrice perché il letto era piccolissimo e io, che non ho certo la stazza di un gigante, dormivo ripiegato su me stesso, in posizione fetale.

Quando dovevo allontanarmi per lavoro e la giornata scorreva via veloce, arrivata la sera al pensiero di far ritorno in tendopoli -senza una privacy, senza il silenzio che a volte ti è necessario- mi veniva da piangere”.La pressione è tale che, scaduto il secondo mandato, Biondi decide di non ricandidarsi alla guida di Villa Sant’Angelo. “Ero troppo assuefatto, avevo bisogno di tornare a respirare”.

Qualche anno più tardi, dopo aver messo su famiglia, tenta la sfida dell’Aquila, e a sorpresa viene eletto sindaco. 
Per lui, pur tra mille difficoltà, L’Aquila è riuscita a rialzarsi, a voltare pagina lasciandosi alle spalle quella terribile notte del 6 aprile. “Io ho visitato l’Irpinia, le zone del Friuli terremotate – racconta – e ho visto luoghi ricostruiti ma vuoti, quasi fossero estraniati, cemento senza anima.L’Aquila ha un’altra realtà, innanzitutto ha avuto un governo che ha fatto suonare le campanelle nelle scuole a settembre per tutti, un fattore determinante per una comunità che vuole continuare a vivere e non arrendersi a diventare un paese per vecchi”.  “Anche le ruspe, le alte gru che sin da subito sono diventate quasi parte dello skyline aquilano – dice Biondi – erano anche un messaggio volto a dare fiducia, quasi a dire alla popolazione ‘non è finita, ripartiamo da qui’, nel segno di un sogno berlusconiano.

E, checché se ne dica, la ricostruzione ha avuto tempi record.Io, in quei mesi drammatici, sfollato tra gli sfollati, mi sentivo di dire alla gente di avere fiducia, e oggi posso rivendicare il fatto che da Villa Sant’Angelo non è andato via nessuno, nonostante l’alto numero di vittime”. A chi gli chiede se abbia paura del terremoto, “lo rispetto – risponde – so che può far male e va gestito, ma non ho paura.

Non ho paura perché oggi L’Aquila è una città sicura, sono sicure le case in cui viviamo, i nostri posti di lavoro, le scuole dove mandiamo i nostri figli.L’Aquila è sicura perché è stata ricostruita con le migliori tecniche che si potessero immaginare ai tempi della ricostruzione”.  “Qualche mese fa, a seguito di una scossa di terremoto, ho deciso di chiudere prudenzialmente le scuole: l’ho fatto non perché avessi dubbi sulla loro tenuta o sulla loro sicurezza, ma perché credo che l’aspetto psicologico di una popolazione che ha vissuto un trauma immenso non possa essere sottovalutata.

Il terremoto L’Aquila riuscirà a lasciarselo definitivamente alle spalle, ma le cicatrici dell’anima restano e anche quelle vanno preservate”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prevenzione tumori, illycaffè sostiene Lilt nel progetto ‘Visite sospese’

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(Adnkronos) – Attraverso la campagna illydieci, l’azienda illycaffè, leader nel caffè di alta qualità sostenibile, supporta il progetto ‘Visite sospese’ della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), confermando anche per il 2024 il supporto ad attività a favore di una giusta causa.Visite sospese – spiega una nota – è un servizio di controllo gratuito della Lilt per la diagnosi precoce di tumori, rivolto a persone fragili, in condizioni economiche e sociali sfavorevoli, che non hanno la possibilità di accedere ai servizi di prevenzione oncologica.  Da oggi, acquistando un carnet illydieci da 10 consumazioni di espresso nei bar in cui sono stati acquistati, illy devolverà 1 euro al progetto Visite sospese, garantendo comunque una copertura minima di 50mila euro, corrispondente a mille visite o esami gratuiti sul territorio nazionale a persone fragili per questioni sociale o economiche.

Raggiunto l’importo minimo, fino al 31 dicembre 2024 illycaffè continuerà a devolvere a Lilt 1 euro per ogni carnet venduto.I baristi aderenti all’iniziativa, inoltre, offriranno un ‘caffè sospeso’ ad ogni illydieci venduto, aggiungendo al rito quotidiano dell’espresso un valore solidale. “Quest’anno – afferma Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè – il caffè acquistato al bar attraverso l’abbonamento illydieci contribuirà a sostenere il progetto visite sospese della Lega italiana per la lotta contro i tumori, con l’obiettivo minimo di donare mille visite a persone in situazioni di disagio economico sociale.

Le attività di prevenzione e di cura sono fondamentali e illycaffè vuole sostenerle a fianco della Lilt”.La prevenzione “è l’arma più importante contro i tumori – sottolinea Luisa Bruzzolo, direttrice generale di Lilt Milano – eppure chi vive in condizioni di fragilità sociale ed economica spesso rinuncia a fare i controlli.

Da molti anni Lilt è promotrice di progetti di salute inclusivi grazie a un programma di visite sospese per le fasce più deboli della popolazione.Un grazie speciale a illycaffè e a tutti i clienti che, acquistando i carnet, ci aiuteranno a donare sempre più visite, nella massima trasparenza”.

L’abbonamento, disponibile in tutti i caffè illy d’Italia a gestione diretta e nei bar aderenti al progetto, sarà fruibile per tutto il 2024.I dettagli sono disponibili sul sito illy.com/illydieci. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Primo caso umano di virus B trasmesso dalle scimmie

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(Adnkronos) –
Hong Kong segnala il suo primo caso umano di virus B trasmesso dalle scimmie.L’infezione ha colpito un uomo di 37 anni ricoverato in gravi condizioni, riferisce Bloomberg, dopo essere stato attaccato da un branco in un parco.

Le autorità sanitarie locali stanno indagando sul contagio e avvertono la popolazione di non toccare né dare da mangiare alle scimmie selvatiche.Chiunque venga ferito da una scimmia dovrebbe rivolgersi immediatamente a un medico, raccomanda il Centro di protezione della salute. Il giovane è entrato in ospedale il 21 marzo con febbre e perdita di coscienza.

Secondo quanto riferito dai familiari, a fine febbraio l’uomo era stato ferito durante una visita al Kam Shan Country Park, una destinazione escursionistica nota per il suo branco di scimmie selvatiche.Il virus B o Herpesvirus simiae è naturalmente presente nella saliva, nell’urina e nelle feci dei macachi, spiega il Dipartimento della Sanità di Hong Kong.

Le persone infettate possono presentare inizialmente sintomi simil-influenzali, che però rischiano di progredire fino a un’infezione del sistema nervoso centrale.  La malattia può causare gravi danni cerebrali o portare alla morte, se non trattata immediatamente.Contagi da virus B sono stati riportati in passato anche negli Usa, in Canada, in Giappone e nella Cina continentale.

La trasmissione del patogeno da uomo a uomo è ritenuta rara.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serbia, uccisa la piccola Danka scomparsa a Bor: arrestate 2 persone

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(Adnkronos) – E’ stata uccisa la piccola Danka, la bambina di quasi 2 anni scomparsa a Bor, in Serbia.Lo ha annunciato il presidente serbo Aleksandar Vucic, come si legge sul sito di ‘Chi l’ha visto?’ che nella puntata di ieri aveva parlato del caso.

Arrestati due sospetti che avrebbero confessato e stanno conducendo la polizia nel luogo dove si trova il corpo.L’Interpol aveva lanciato per la piccola un appello internazionale e le ricerche erano state estese a tutti i Paesi europei tra cui l’Italia. La piccola, che ancora non aveva imparato a parlare, era sparita mentre il 26 marzo si trovava a Bansko Pole nei pressi di Bor con la madre.

Qualche giorno dopo era arrivata una segnalazione dall’Austria.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Club del Sole, in 2024 atteso +10% ricavi con investimenti e nuovi ingressi in portfolio

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(Adnkronos) – Club del Sole rafforza la sua posizione di leader italiano delle vacanze all’aria aperta stimando una crescita che nel prossimo quadriennio vuole portare il gruppo forlivese a raddoppiare i ricavi consolidati.Un obiettivo il cui raggiungimento “passa anche dalle imminenti novità che concorreranno a rafforzare il suo posizionamento e confermano il buon esito del percorso intrapreso con il lancio della nuova brand promise, ‘Full life holidays'”.

Entrano nel portfolio del gruppo forlivese tre nuovi villaggi: Tenuta Primero Resort in Friuli Venezia-Giulia, Le Mimose nelle Marche e Adriatico in Emilia-Romagna.Le novità della stagione 2024 si accompagnano a progetti di rinnovo che interesseranno in modo eterogeneo anche alcuni dei 20 villaggi del brand, situati in esclusive località di mare e lago.

Una partenza “che fa da volano per ulteriori evoluzioni che vedranno la luce nel corso dei prossimi mesi e porteranno Club del Sole ad essere presente su nuovi territori, nell’alveo di un piano strategico di sviluppo organico”. “Siamo fiduciosi – dichiara Francesco Giondi, a.d.di Club del Sole – sulla strategia di crescita che abbiamo pianificato e che ci auguriamo ci permetterà di raggiungere importanti obiettivi nel prossimo quadriennio; il 2023 si è chiuso con ricavi consolidati pari a 100 milioni di euro mentre la nostra stima per il 2024 parla di una crescita attesa superiore al 10%.

Numeri che vanno di pari passo con un significativo aumento di presenze.Traguardi ambiziosi basati su scelte oculate, che hanno sempre caratterizzato la nostra storia e che oggi trovano ancor più compimento grazie a stakeholder chiave che ci consentono di rafforzare la nostra leadership sul mercato tricolore”.  “Vogliamo contribuire – sottolinea – a corroborare il tessuto economico del Paese, anche attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro; nel 2028 puntiamo infatti ad avere in organico 2.000 risorse (1.300 nel 2023).

Ci proiettiamo sui traguardi di domani con l’ingresso di tre nuove proprietà fra Friuli Venezia-Giulia, Marche ed Emilia-Romagna.Un piano di sviluppo che vedrà nei prossimi mesi ulteriori traguardi: l’acquisizione di nuove strutture in Trentino Alto-Adige ci consentirà di presidiare un nuovo territorio, rendendo, nel contempo, la nostra offerta valida per tutto l’anno.

E’ in previsione, inoltre, il consolidamento della nostra presenza in Abruzzo, destinazione che portiamo nel cuore fin dalla nascita dell’azienda”. Il percorso di sviluppo parte quindi dall’ingresso nella galassia firmata Club del Sole di tre nuove proprietà che si allineeranno agli standard del Brand, così da rispondere appieno alle richieste degli ospiti.In Friuli-Venezia Giulia Tenuta Primero Resort , incastonato nella laguna di Grado, si aggiunge a Marina Julia Family Camping Village di Monfalcone (Gorizia)La struttura che si estende su una superficie di 120 ettari vanta oltre a uno Yacht Club, anche un golf club a 18 buche immerso in un paesaggio lagunare suggestivo.

Nelle Marche, a Porto Sant’Elpidio – dove Club del Sole è già presente con La Risacca Family Camping Village, è stato acquisito il Villaggio Le Mimose.Affacciato direttamente sul mare, la struttura dispone di amenities come una piscina semi-olimpionica, una vasca dedicata ai piccoli ospiti, 140 Lodge, di cui 10 recentemente rinnovate, e una sala convegni.

In Emilia-Romagna, regione in cui il gruppo conta già ben 12 proprietà , a pochi passi dal centro e dalle Saline di Cervia, si aggiunge al portfolio l’Adriatico che propone un’offerta dedicata soprattutto alle famiglie con una piscina semi-olimpionica e una con scivoli: il Villaggio è sviluppato su un’area di 35.000mq con 40 alloggi e 250 piazzole a disposizione.  Grazie a queste acquisizioni, che si allineano al piano di espansione promosso dal gruppo forlivese, il portfolio di Club del Sole raggiunge una maggior eterogeneità a livello di prodotto e tocca quota 23 strutture per un totale di più di 9.000 soluzioni abitative.Le novità che riguardano Club del Sole per la stagione 2024 comprendono anche un ampio progetto di rinnovamento.

Fra i lavori di rinnovo si annoverano: il completo restyling del Pineta Beach Village a Milano Marittima, l’installazione di nuove Lodge di design e parchi gioco in varie strutture del Gruppo.Novità in termini di spazi gastronomici interesseranno inoltre il Rimini Family Village, il cui stabilimento balneare farà da cornice all’inaugurazione di un nuovo ristorante, e l’Orbetello Family Camping Village che vedrà un nuovo spazio ristorativo nell’area a bordo piscina.  Non mancano poi gli impegni del Brand rivolti ad uno sviluppo coerente e rispettoso dei vari soggetti coinvolti; continui sono, infatti, gli investimenti strategici in Esg come il lancio del format Re-Tree-T allo Spina Village, laboratorio di ospitalità innovativa, basato sulla progettazione bioclimatica e in sintonia con la natura.

Il progetto, che continuerà anche per questa stagione, prevede la mappatura digitale della flora della pineta secolare per inserire delle strutture tra gli alberi esistenti, senza danneggiarli, al fine di far vivere agli ospiti un’esperienza di immersione unica a contatto con la natura. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, uccidono riccio a bastonate in parco pubblico: denunciati tre minori

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(Adnkronos) – Due minorenni e un diciottenne, minore all’epoca dei fatti, sono stati denunciati dai carabinieri di Rivoli per aver ucciso a colpi di bastone e di sedia,.L’evento, era stato ripreso integralmente con degli smartphone e diffuso largamente sui social al punto da indurre un’associazione per il recupero e la salvaguardia animale del cuneese a sporgere una formale denuncia querela.

Ai giovani sono stati notificati gli avvisi di garanzia e di conclusione indagini preliminari, emessi dal Tribunale per i Minorenni di Torino, e ora dovranno rispondere di uccisione di animali in concorso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, studentesse si picchiano a scuola: la lite al liceo Seneca

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(Adnkronos) – Tre studentesse del Liceo Seneca, tutte 17enni, si sono picchiate ieri mattina nella sede dell’istituto di via Stampini.Le tre si sono minacciate e spintonate al culmine di una lite per motivi banali e si sono calmate solo all’arrivo dei carabinieri sul posto.

Per due di loro, ferite lievemente, si è reso necessario l’intervento sul posto dei sanitari del 118.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Novamont si riconferma B Corp

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(Adnkronos) – Novamont, Società Benefit controllata da Versalis (Eni) e con una prima certificazione B Corp ottenuta nel luglio 2020, nel 2023 ha intrapreso un nuovo processo di certificazione che ha interessato anche il Gruppo BioBag, acquisito nel 2021.L’iter si è concluso positivamente con un punteggio di 128 per Novamont (+23% rispetto ai 104 del 2020) e di 86.3 per BioBag, con un punteggio complessivo di 118.8.  La certificazione è stata conferita da B Lab, il network globale e senza scopo di lucro che certifica le B Corporation, ossia le società profit che soddisfano elevati standard di prestazioni sociali e ambientali, trasparenza e responsabilità, utilizzando il framework B Impact Assessment, impiegato da oltre 250mila aziende nel mondo.

Tale framework integra e arricchisce l’insieme di strumenti con cui Novamont misura e rendiconta strategia, modalità di gestione e risultati dell’attività aziendale, declinati nel loro triplice aspetto economico, ambientale e sociale: i Gri Sustainability Reporting Standards e i principi Un Global Compact, alla base del Bilancio di Sostenibilità redatto annualmente da Novamont fin dal 2008.  “Un ulteriore riconoscimento di un percorso che da sempre ci vede impegnati nel ripensare la produzione, l’uso e il fine vita dei prodotti, partendo dalle specificità locali, dalla rigenerazione dei suoli, dalle filiere integrate, dall’applicazione di nuove tecnologie per valorizzare scarti e sottoprodotti, promuovendo l’innovazione partecipata e creando valore diffuso per i territori e le comunità – ha commentato Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont – Essere una Società Benefit e una B Corp per Novamont significa fare impresa come forza rigenerativa, garantendo trasparenza e trainando intere filiere verso standard ambientali sempre più elevati, aiutandole a diventare parte attiva del cambiamento.Ci auguriamo che questo impegno possa essere condiviso da un numero sempre più vasto di imprese e diventare un tratto distintivo della nostra filiera”.  “Siamo orgogliosi di saper rinnovato l’impegno di Novamont all’interno della nostra community, che oggi è composta da oltre 270 B Corp in Italia unite dalla volontà di collaborare insieme per un futuro più inclusivo, equo e rigenerativo.

Essere una B Corp è un traguardo importante e testimonia un impegno concreto del nostro tessuto imprenditoriale a lavorare per promuovere e attuare il cambiamento, in un percorso di miglioramento continuo, che stimoli azioni di impatto positivo sempre crescenti per le persone, le comunità e il pianeta”, ha dichiarato Anna Puccio, Managing Director di B Lab Italia. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chi è Orsini, il nuovo presidente designato di Confindustria

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(Adnkronos) – Emanuele Orsini è il nuovo presidente designato di Confindustria.Il 23 maggio, nell’Assemblea privata, verrà eletto ufficialmente.

All’imprenditore emiliano – che conosce particolarmente bene viale dell’Astronomia, essendo dal maggio 2020 vicepresidente di Confindustria Nazionale con delega al Credito, alla Finanza e al Fisco – viene riconosciuta una grande capacità di fare squadra, di motivare e ascoltare, ma soprattutto di circondarsi di collaboratori che hanno maturato capacità, competenza, creatività e fantasia.  Orsini, 51 anni, è nato a Sassuolo il 29 agosto 1973 da una famiglia che vanta una lunga tradizione imprenditoriale.Il padre Carlo è stato particolarmente determinante nella formazione di Orsini che ha deciso di seguirne le orme, assumendo la guida dell’azienda di famiglia Sistem Costruzioni, oggi leader nel settore dell’edilizia in legno e della logistica industriale.

Un’azienda che è nata nel 1978 dall’intuizione di Carlo Orsini che – dopo aver partecipato alla fondazione e al successo di Ceramiche Ragno insieme ad altri quattro imprenditori – ha deciso di scommettere sullo sviluppo di un’industria delle costruzioni in legno, all’epoca ancora agli albori in Italia.  Emanuele Orsini, dopo aver conseguito la maturità scientifica, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza, che lascia dopo un anno per dedicarsi a tempo pieno al lavoro.Nel 1992 entra nell’azienda di famiglia dove avvia il suo percorso di crescita professionale scegliendo, con metodo, di iniziare dalla conoscenza della realtà del cantiere, per comprendere al meglio le dinamiche che caratterizzano ogni fase di lavorazione ed ogni aspetto della realtà produttiva.

In Sistem Costruzioni svolge tutte le mansioni possibili, da quella di magazziniere fino all’ufficio acquisti, attività che lo appassiona particolarmente.  
Nel 2014 Orsini assume l’incarico di amministratore delegato di Sistem Costruzioni.Una nomina che arriva dopo aver superato una divergenza di vedute con il padre, un contrasto che lo aveva portato, in un primo momento, a prendere le distanze dall’azienda: ma a distanza di pochi mesi è il padre a richiamarlo e a decidere di lasciare la guida di Sistem Costruzioni nelle sue mani.

Negli oltre trent’anni trascorsi in Sistem Costruzioni, Orsini ha contribuito alla trasformazione dell’azienda da carpenteria a industria leader nel settore dell’edilizia in legno, che produce sistemi su misura, superando i concetti di modulo e di standard, con l’implementazione di numerosi progetti per la comunità, quali gli interventi di ricostruzione di numerosi edifici nell’area colpita dai terremoti in Abruzzo, Emilia-Romagna e Marche.L’azienda ha svolto anche un ruolo importante nella realizzazione di infrastrutture e padiglioni in Expo 2015, come parte di Palazzo Italia, il Cardo e il Decumano, il padiglione del Marocco, per un totale di 27.000 mq di strutture realizzati in soli 3 mesi. Oggi l’azienda è a capo di un ‘sistema’ composto da altre 15 società, con uffici in Centro America, e annovera tra i propri main partner Ferrari Auto, Maserati e Lamborghini.

Tra le principali società controllate da Sistem Costruzioni, figura il Maranello Village (primo complesso residenziale dedicato al mondo del Cavallino Rampante) composto da bar, ristoranti, palestra e diverse zone polifunzionali per complessivi 25.000 mq, di cui Orsini ha assunto dal 2004 lo sviluppo finanziario e tecnico, che ha previsto un investimento di circa 21 milioni di euro, e del quale ricopre tutt’oggi la carica di presidente.Maranello Village nasce dall’esigenza di realizzare delle abitazioni per i numerosi dipendenti di Ferrari, provenienti in particolare dalle regioni meridionali.  Nel 2020, dopo la scomparsa del suocero Lanfranco Fiandri, fondatore di Tino Prosciutti SpA, assume l’incarico di presidente e ad dell’azienda parmense con quattro stabilimenti produttivi, leader in Italia nella lavorazione e nella produzione di Prosciutto Crudo Stagionato e Prosciutto Crudo Stagionato Disossato a ‘Mattonella’, con una capacità produttiva settimanale di 35.000 prosciutti.

Orsini traghetta Tino Prosciutti verso una nuova fase di crescita e sviluppo, efficientando i processi produttivi e avviando nuovi progetti, a partire dal quinto stabilimento produttivo che sarà operativo a partire dal 2025 e che contribuirà a incrementare la quota di export verso nuovi mercati extra-Ue, compresi Stati Uniti d’America, Canada, Australia, Nuova Zelanda e la Repubblica Popolare Cinese. Il fatturato aggregato delle aziende gestite da Emanuele Orsini supera oggi i 110 milioni di euro, dei quali 72 milioni fanno capo a Tino Prosciutti, 40 mln a Sistem Costruzioni e 17 mln a Maranello Village.Il fil rouge che collega le varie esperienze professionali maturate da Orsini negli anni è il contribuito dato allo sviluppo e alla crescita di aziende che operano in settori diversi, non soltanto dal punto di vista commerciale, ma anche organizzativo-strutturale.  Dopo aver ricoperto la carica di Presidente di Assolegno dal 2013, nel febbraio 2017 è stato eletto Presidente di FederlegnoArredo, la Federazione italiana delle industrie del legno, del sughero, del mobile e dell’arredamento.

Tra i progetti più significativi realizzati durante la presidenza di Orsini c’è la ricostruzione dell’asilo di Finale Emilia (Modena), distrutto a seguito del terremoto del 2012.Insieme ad altre 80 imprese Federlegno ha donato alla città una nuova scuola di oltre 2.000 metri quadrati.

Dal 2015 è membro della Giunta di Confindustria Modena e Capo della Sezione Varie della stessa associazione e nel 2016 è stato eletto membro del Gruppo tecnico Industria e Ambiente.Dal 2017 al 2020 ha fatto parte del Consiglio Generale di Confindustria Nazionale, diventando inoltre un componente del Gruppo Tecnico per l’Internazionalizzazione della stessa Confederazione.

Dal maggio 2020 è Vicepresidente di Confindustria Nazionale con delega al Credito, alla Finanza e al Fisco.  Ad aprile 2013 è stato nominato vicepresidente di Unicredit Leasing, la società del gruppo UniCredit tra i leader in Italia nella locazione finanziaria, per poi assumerne la presidenza da maggio 2018 a maggio 2020.Nel 2018 è stato insignito dal ministro dell’Ambiente e della Tutela del Mare del diploma di benemerenza ambientale.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria, Orsini designato nuovo presidente con 147 voti a favore

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(Adnkronos) – Emanuele Orsini è il nuovo presidente di Confindustria.Lo ha designato il Consiglio generale dell’associazione degli imprenditori.

L’elezione avverrà il 23 maggio con l’assemblea dei delegati.Secondo quanto si apprende Orsini avrebbe ricevuto 147 voti a favore su 173 dei presenti su 187 aventi diritto.

Le schede nulle sono state 17, mentre le bianche sono state 9. “Cercherò di convincere i 26 che non mi hanno votato”, avrebbe detto Orsini, che punta all'”unità” di Confindustria e che presenterà la nuova squadra di imprenditori “giusti” il 18 aprile.Un applauso sarebbe stato riservato al presidente uscente Bonomi. All’imprenditore emiliano – che conosce particolarmente bene viale dell’Astronomia, essendo dal maggio 2020 vicepresidente di Confindustria Nazionale con delega al Credito, alla Finanza e al Fisco – viene riconosciuta una grande capacità di fare squadra, di motivare e ascoltare, ma soprattutto di circondarsi di collaboratori che hanno maturato capacità, competenza, creatività e fantasia. Orsini, 51 anni, è nato a Sassuolo il 29 agosto 1973 da una famiglia che vanta una lunga tradizione imprenditoriale.

Il padre Carlo è stato particolarmente determinante nella formazione di Orsini che ha deciso di seguirne le orme, assumendo la guida dell’azienda di famiglia Sistem Costruzioni, oggi leader nel settore dell’edilizia in legno e della logistica industriale.Un’azienda che è nata nel 1978 dall’intuizione di Carlo Orsini che – dopo aver partecipato alla fondazione e al successo di Ceramiche Ragno insieme ad altri quattro imprenditori – ha deciso di scommettere sullo sviluppo di un’industria delle  Dopo aver conseguito la maturità scientifica, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza, che lascia dopo un anno per dedicarsi a tempo pieno al lavoro.

Nel 1992 entra nell’azienda di famiglia dove avvia il suo percorso di crescita professionale scegliendo, con metodo, di iniziare dalla conoscenza della realtà del cantiere, per comprendere al meglio le dinamiche che caratterizzano ogni fase di lavorazione ed ogni aspetto della realtà produttiva.In Sistem Costruzioni svolge tutte le mansioni possibili, da quella di magazziniere fino all’ufficio acquisti, attività che lo appassiona particolarmente.  Nel 2014 Orsini assume l’incarico di amministratore delegato di Sistem Costruzioni.

Una nomina che arriva dopo aver superato una divergenza di vedute con il padre, un contrasto che lo aveva portato, in un primo momento, a prendere le distanze dall’azienda: ma a distanza di pochi mesi è il padre a richiamarlo e a decidere di lasciare la guida di Sistem Costruzioni nelle sue mani.Negli oltre trent’anni trascorsi in Sistem Costruzioni, Orsini ha contribuito alla trasformazione dell’azienda da carpenteria a industria leader nel settore dell’edilizia in legno, che produce sistemi su misura, superando i concetti di modulo e di standard, con l’implementazione di numerosi progetti per la comunità, quali gli interventi di ricostruzione di numerosi edifici nell’area colpita dai terremoti in Abruzzo, Emilia-Romagna e Marche.

L’azienda ha svolto anche un ruolo importante nella realizzazione di infrastrutture e padiglioni in Expo 2015, come parte di Palazzo Italia, il Cardo e il Decumano, il padiglione del Marocco, per un totale di 27.000 mq di strutture realizzati in soli 3 mesi. Oggi l’azienda è a capo di un ‘sistema’ composto da altre 15 società, con uffici in Centro America, e annovera tra i propri main partner Ferrari Auto, Maserati e Lamborghini.Tra le principali società controllate da Sistem Costruzioni, figura il Maranello Village (primo complesso residenziale dedicato al mondo del Cavallino Rampante) composto da bar, ristoranti, palestra e diverse zone polifunzionali per complessivi 25.000 mq, di cui Orsini ha assunto dal 2004 lo sviluppo finanziario e tecnico, che ha previsto un investimento di circa 21 milioni di euro, e del quale ricopre tutt’oggi la carica di presidente.

Maranello Village nasce dall’esigenza di realizzare delle abitazioni per i numerosi dipendenti di Ferrari, provenienti in particolare dalle regioni meridionali.  Nel 2020, dopo la scomparsa del suocero Lanfranco Fiandri, fondatore di Tino Prosciutti SpA, assume l’incarico di presidente e ad dell’azienda parmense con quattro stabilimenti produttivi, leader in Italia nella lavorazione e nella produzione di Prosciutto Crudo Stagionato e Prosciutto Crudo Stagionato Disossato a ‘Mattonella’, con una capacità produttiva settimanale di 35.000 prosciutti.Orsini traghetta Tino Prosciutti verso una nuova fase di crescita e sviluppo, efficientando i processi produttivi e avviando nuovi progetti, a partire dal quinto stabilimento produttivo che sarà operativo a partire dal 2025 e che contribuirà a incrementare la quota di export verso nuovi mercati extra-Ue, compresi Stati Uniti d’America, Canada, Australia, Nuova Zelanda e la Repubblica Popolare Cinese. Il fatturato aggregato delle aziende gestite da Emanuele Orsini supera oggi i 110 milioni di euro, dei quali 72 milioni fanno capo a Tino Prosciutti, 40 mln a Sistem Costruzioni e 17 mln a Maranello Village.

Il fil rouge che collega le varie esperienze professionali maturate da Orsini negli anni è il contribuito dato allo sviluppo e alla crescita di aziende che operano in settori diversi, non soltanto dal punto di vista commerciale, ma anche organizzativo-strutturale.  Dopo aver ricoperto la carica di Presidente di Assolegno dal 2013, nel febbraio 2017 è stato eletto Presidente di FederlegnoArredo, la Federazione italiana delle industrie del legno, del sughero, del mobile e dell’arredamento.Tra i progetti più significativi realizzati durante la presidenza di Orsini c’è la ricostruzione dell’asilo di Finale Emilia (Modena), distrutto a seguito del terremoto del 2012.

Insieme ad altre 80 imprese Federlegno ha donato alla città una nuova scuola di oltre 2.000 metri quadrati.Dal 2015 è membro della Giunta di Confindustria Modena e Capo della Sezione Varie della stessa associazione e nel 2016 è stato eletto membro del Gruppo tecnico Industria e Ambiente.

Dal 2017 al 2020 ha fatto parte del Consiglio Generale di Confindustria Nazionale, diventando inoltre un componente del Gruppo Tecnico per l’Internazionalizzazione della stessa Confederazione.Dal maggio 2020 è Vicepresidente di Confindustria Nazionale con delega al Credito, alla Finanza e al Fisco.  Ad aprile 2013 è stato nominato vicepresidente di Unicredit Leasing, la società del gruppo UniCredit tra i leader in Italia nella locazione finanziaria, per poi assumerne la presidenza da maggio 2018 a maggio 2020.

Nel 2018 è stato insignito dal ministro dell’Ambiente e della Tutela del Mare del diploma di benemerenza ambientale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arresti domiciliari per Salvatore Baiardo, Cassazione dice sì

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(Adnkronos) –
Arresti domiciliari per Salvatore Baiardo.La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della procura di Firenze dopo il no del gip.

Baiardo è accusato di calunnia nei confronti del giornalista Massimo Giletti mentre per la stessa imputazione nei confronti di Giancarlo Ricca, sindaco di Cerasa, la Suprema Corte ha annullato con rinvio l’ordinanza per un nuovo giudizio.I supremi giudici hanno accolto il ricorso della procura relativamente al punto dell’aggravante dell’agevolazione mafiosa. La vicenda giudiziaria è legata anche al caso della presunta fotografia – di cui Baiardo aveva parlato al giornalista Massimo Giletti, salvo smentire poi la circostanza davanti ai magistrati – che ritrarrebbe insieme il boss Giuseppe Graviano, Silvio Berlusconi e il generale dei carabinieri Francesco Delfino.

Baiardo è indagato dalla Procura fiorentina per calunnia ai danni di Giletti, ex conduttore di ‘Non è l’arena’ su La7, per averlo accusato di aver reso false dichiarazioni al pubblico ministero riguardo all’esistenza della presunta foto, e per favoreggiamento nei confronti di Berlusconi e di Marcello Dell’Utri.  L’indagine su Baiardo nasce nell’ambito dell’inchiesta della procura di Firenze sui presunti mandanti esterni per le stragi mafiose del 1993 a Firenze, Roma e Milano, condotta dai procuratori aggiunti Luca Tescaroli e Luca Turco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Gaetano Pesce, designer visionario e rivoluzionario

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(Adnkronos) –
Morto Gaetano Pesce, designer, architetto e scultore le cui opere sono intrise di colore, divertimento e autoironia ma, al tempo stesso, molte di loro si sono trasformate anche in simboli politici e sociali: su tutte, le poltrone Up che, ispirandosi alle forme della donna e dell’abbondanza, si sono fatte emblema delle lotte femministe.Pesce, creatore visionario e rivoluzionario, era nato a La Spezia l’8 novembre 1939 ed è morto all’età di 84 anni a New York dove viveva dal 1983 e lavorava in uno studio a Brooklyn.  Ad annunciare la scomparsa di uno dei più celebri designer italiani e internazionali un post su Instagram da parte del suo staff con l’account di Pesce. “Nel corso di sessant’anni Gaetano ha rivoluzionato il mondo dell’arte, del design, dell’architettura e degli spazi liminali tra queste categorie.

La sua originalità e il suo coraggio non sono eguagliati da nessuno.La sua unicità, la creatività e il messaggio speciale vivono attraverso la sua arte”, si legge nel post.  Gaetano Pesce studiò architettura presso lo Iuav di Venezia, avendo come maestri Carlo Scarpa ed Ernesto Nathan Rogers, tra i fondatori dello studio BBPR.

Sempre nella stessa città Pesce frequentò l’Istituto di disegno industriale.Nel 1959 entrò a far parte del Gruppo EnnaA, fondato a Padova con Tino Bertoldo, Alberto Biasi, Tolo Custoza, Sara Ivanoff, Bruno Limena, Manfredo Massironi, Milla Muffato e Gianfilippo Pecchini, ma l’esperienza collettiva è breve, dato che il gruppo si scioglie nel 1960.

Nel 1962 Pesce dette inizio alla sua carriera di designer, diventando in breve tempo uno dei maggiori esponenti del Radical Design, tra le più celebri correnti stilistiche italiane in grado di trovare fortuna anche all’estero e si divise tra progettazione e scultura.Sempre nel 1962 iniziò la collaborazione con B&B Italia realizzando Up, una serie di sette modelli di poltrone in schiuma poliuretanica che diventano subito una delle icone del design industriale italiano e internazionale.

La più celebre è la Up5 che riprende le forme delle statue votive delle dee della fertilità per dare vita a un vero e proprio manifesto di espressione politica sulla condizione femminile.Nel 2000 la B&B Italia decise di riproporre in chiave moderna l’intera serie di poltrone.  
Tra i suoi lavori più importanti, tutti dal nome poetico ed evocativo, ideati per Cassina la lampada Moloch, il divano Tramonto a New York, il tavolo Sansone, le poltrone I Feltri, le sedie Dalila I,II e III, una serie di dieci sedute componibili tra loro Cannaregio.

Nel 2010 creò sempre per Cassina Sessantuna, un’opera composta da sessantuno tavoli che, riuniti insieme, formano la figura del caratteristico stivale, per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.E ancora: La Michetta, divano componibile per Meritalia, e L’Abbraccio, collezione realizzata per Le Fablier in legno e resina con l’intento di evocare il calore e la sensualità di un abbraccio. Compresi nella collezione Fish Design, sviluppata dalla metà degli anni ’90, ci sono anche i vasi di Gaetano Pesce e i gioielli: la caratteristica principale dei vasi sta nella loro realizzazione in resina, un materiale che mantiene una certa flessibilità, la quale permette di realizzare oggetti multiformi e dalle velature colorate.

Tutti i vasi della collezione sono pezzi unici, creati per essere originali e anche molto divertenti: pure il nome dei vari elementi suona ironico, ad esempio nella linea c’è il vaso Pompitu, che fa chiaramente il verso al Centro Pompidou progettato da Renzo Piano, avvolto da un cordoncino di resina, immediato richiamo ai tubi esterni dell’iconica struttura parigina. Nel 2012 Gaetano Pesce ha presentato la sua linea di gioielli con la collezione Pezzi per il corpo.Tra i “pezzi” ci sono spille, collane, braccialetti e anelli, multicolor o monocromatici: realizzati in resina poliuretanica, appartengono al segmento Fish Design, in cui trovano collocazione anche i vasi.  
Nel 1972 Pesce partecipò alla leggendaria mostra presso il Museum of Modern Art di New York dal titolo ‘Italy: The New Domestic Landscape’ e in questa città dette vita alla società Fish Design, stabilendosi nel 1983 con la sua residenza e l’atelier.

Le sue opere sono esposte in importanti musei del mondo come il Museum of Modern Art e il Metropolitan Museum of Art di New York e il Victoria and Albert Museum di Londra.Nel 1996 gli è stata dedicata una retrospettiva a Parigi, presso il Centre Georges Pompidou. Altra attività principale di Gaetano Pesce è stata la scultura che lo ha accompagnato per tutta la sua carriera, realizzando opere in cui ricorre spesso l’elemento della croce: una delle ultime è intitolata ‘L’Italia in croce’ e ha un tono provocatorio, una critica verso l’attuale situazione del Paese.

L’opera scultorea consiste in un crocifisso al quale è appesa una sagoma sanguinante che ricalca i confini della penisola.L’Italia, che nella scultura di Pesce è rappresentata come Cristo nell’iconografia della Crocifissione, ha comunque la speranza di risorgere. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Vanina’ cala ma vince la serata

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(Adnkronos) – La seconda puntata di ‘Vanina – Un vicequestore a Catania’ è calata rispetto all’esordio ma ha vinto gli ascolti della serata di ieri, mercoledì 3 aprile 2024, con 2.813.000 telespettatori e il 16% di share.Secondo posto in classifica per Italia 1 che con l’incontro di Coppa Italia Fiorentina-Atalanta ha registrato 2.734.000 telespettatori e il 13,2% mentre ‘Il meglio di te’ su Rai1 ha ottenuto 2.334.000 telespettatori e il 12,6% di share.  Appena fuori dal podio Rai3 con ‘Chi l’ha visto?’ che ha totalizzato 2.017.000 telespettatori con l’11,8%, mentre su Retequattro ‘Fuori dal Coro’ è stato visto da 914.000 telespettatori pari al 6,2%.

La7 con ‘Una giornata particolare’ ha raccolto 907.000 telespettatori con il 4,8% di share e Rai2 con l’esordio della tredicesima stagione di ‘Delitti in Paradiso’ ha conquistato invece 819.000 telespettatori e il 4,4%.Chiudono la classifica del prime time di ieri Tv8 con ‘Italia’s Got Talent – Best Of’ (477.000 telespettatori, share 2,5%) e Nove con ‘Tutte Contro Lui – The Other Woman’ (408.000 telespettatori, share 2,2%). L’access prime time vede in vetta Rai1 ‘Cinque Minuti’ (4.850.000 telespettatori, share 23,7%) e, a seguire, ‘Affari Tuoi’ (5.997.000 telespettatori, share 26,9%), mentre ‘Striscia la notizia’ su Canale 5 ha registrato 3.389.000 telespettatori e il 15,3%.

Anche nel preserale Rai1 è in testa con ‘L’Eredità’, che ha interessato 4.441.000 telespettatori con il 28,4% di share contro i 2.909.000 e il 19,7% di share di ‘Avanti un altro!’ su Canale 5.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)