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Barillari: “Depardieu condannato? M’ha menato ma non gioisco per le disgrazie altrui, per me era mito”

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(Adnkronos) – "Pure se m'ha menato, non gioisco per le disgrazie altrui".E' il commento a caldo all'Adnkronos del king dei paparazzi Rino Barillari sulla condanna dell'attore francese Gérard Depardieu a 18 mesi di carcere, con sospensione condizionale della pena, per violenza sessuale su due donne durante le riprese di un film nel 2021. Il noto fotografo della Dolce Vita, che il 21 maggio dello scorso anno venne aggredito dall'attore a pranzo con la sua compagna all'Harry's bar di via Veneto a Roma, aggiunge: "E pensare che era l'uomo più gentile del mondo.

Quando lo incontravo per strada si faceva fotografare senza problemi.Vai a capire che gli è preso quel giorno a via Veneto: secondo me aveva una 'catastrofic situation' con la sua donna.

Gli rodeva.Ma io che ne sapevo?

Io quando vedo un personaggio scatto.Se chiedo il permesso e quando le faccio le fotografie?". E conclude con un po' di amarezza: "Per me era un mito, un mostro sacro.

Ma il rispetto verso le donne è fondamentale, noi senza di loro siamo un fallimento completo". (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gli Internazionali e i tifosi-scommettitori: furia De Minaur, la Federazione minaccia il ‘Daspo’

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(Adnkronos) –
Problema scommesse agli Internazionali d'Italia 2025.In questi giorni migliaia di tifosi e appassionati stanno riempiendo il Foro Italico per godersi il tennis del Masters 1000 di Roma, ma tra loro c'è anche chi, piuttosto che gustarsi le partite dei migliori giocatori del mondo, preferisce scommettere in diretta sugli incontri, provando a influenzare il risultato.

Sulle tribune dei campi, soprattutto quelli 'minori', si vedono spesso spettatori che tifano contro, o addirittura insultano, i tennisti in base alla propria giocata.E spesso i giocatori non rimangono indifferenti.  Gli ultimi a reagire, in ordine di tempo, sono stati Alex De Minaur e Jacob Mensik.

Durante il suo match contro Luca Nardi, valido per il terzo turno del torneo, l'australiano numero otto del mondo è stato beccato per tutta la partita da un gruppo di 'tifosi' che, oltre a sostenere l'azzurro, stava giocando live sui siti di scommesse.Una superato il turno, De Minaur si è rivolto proprio a quei tifosi e ne è nato un battibecco durato qualche secondo.

Stesso copione nel match di Mensik, ritrovatosi anche lui a fare i conti con alcuni scommettitori.Dopo aver ricevuto uno sguaiato tifo contro per l'intera durata del suo incontro con l'ungherese Fabian Maroszan, il ceco si è rivolto verso le tribune e ha applaudito, spendendo un bacio ai propri oppositori. Anche Mariano Navone, coprotagonista del ritorno in campo di Jannik Sinner ed eliminato proprio dall'azzurro al secondo turno, ha avuto un diverbio con alcuni 'tifosi' al termine del match, vinto, contro Federico Cinà.

Sulla Grand Stand Arena, l'argentino ha dovuto sopportare per tutta la partita gli insulti di un gruppo di scommettitori che, alla fine, si sono ritrovati di fronte il numero 99 del mondo, che esultando si è rivolto proprio a loro.
 Episodi del genere si sono verificati anche nel tabellone femminile.La tennista ceca Linda Noskova, dopo essere stata eliminata dal torneo per mano della russa Mirra Andreeva, si è sfogata sui social contro chi, per tutta la partita, l'ha insultata dagli spalti: "A tutti quelli che hanno tirato in ballo mia mamma dopo la mia sconfitta proprio nel giorno della Festa della Mamma (domenica 11 maggio, ndr), mi auguro che un giorno possiate trovare compassione nel vostro cuore".  
Dura anche la presa di posizione di Paolo Lorenzi, direttore degli Internazionali d'Italia: "Il fenomeno degli scommettitori 'live' sui campi da tennis, come su altri siti di gara in altri sport, è da tempo monitorato dalla nostra Federazione con la massima attenzione.

Posto che, naturalmente, l’attività di betting è consentita a ciascun maggiorenne nei termini disciplinati dalla legge, riteniamo semplicemente inaccettabile che questa attività abbia un qualsivoglia punto di contatto con quella agonistica", si legge nel comunicato della Federazione. "Per questa ragione, la nostra Federazione implementerà ulteriormente i controlli già in essere, fornendo tutto il supporto alle forze dell’ordine e all’Atp affinché episodi come quelli segnalati non si ripetano.La Fitp si assicurerà, contestualmente, che le persone individuate come responsabili di attività di disturbo, non abbiamo mai più occasione di rimettere piede in un impianto che ospiti una manifestazione federale".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“L’azzurro pensiero AFREDDO: Non bastano Raspa e Lukaku. Il Napoli è a solo +1 sull’Inter

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Il Napoli pareggia per 2-2 al Maradona col Genoa e conserva una sola lunghezza di vantaggio sull’Inter a due giornate dalla fine.Nel primo tempo, gli azzurri partono bene e vanno in vantaggio con Lukaku, servito sul filo del fuorigioco da un filtrante di Mctominay.

Il Genoa reagisce prima con una traversa su colpo di testa di Pinamonti e poi con il gol del pareggio, propiziato da una carambola fra palo e Meret su colpo di testa di Ahanor, lasciato colpevolmente solo dalla difesa del Napoli.Da segnalare la sostituzione di Lobotka dopo pochi minuti.

Nel secondo tempo, il Napoli passa di nuovo in vantaggio con una gran botta di Raspadori, servito nuovamente da Mctominay.Il Genoa pareggia però i conti con una rete di testa di Vasquez, servito da un traversone al bacio di Martin.

Top: Raspadori, ancora in gol nel suo ruolo preferito, Conte lo sostituisce abbassando troppo la squadra nel momento migliore della sua partita.

Flop: Olivera, molto in difficoltà stasera, sul gol del 2-2 è sovrastato nettamente dal genoano Vasquez.

In conclusione, ancora una volta il Napoli manca l’affondo quasi decisivo per la corsa al titolo.

Il vantaggio ora è minimo e non c’è bisogno più di fare calcoli.Nelle ultime due si deve vincere per coronare un sogno rincorso per tutto l’anno.

Si comincia la settimana prossima, dal Tardini di Parma.La corsa al titolo è sul filo del rasoio”.

Papa Leone XIV, messaggio a Rabbino Di Segni: “Rafforzare dialogo tra Chiesa e popolo ebraico”

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(Adnkronos) – Il Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, ha ricevuto il messaggio personale da Papa Leone XIV, con cui è stato informato della sua elezione a nuovo Pontefice. Nel suo messaggio, Papa Leone XIV si impegna "a continuare e a rafforzare il dialogo e la cooperazione della Chiesa con il popolo ebraico nello spirito della dichiarazione Nostra Aetate del Concilio Vaticano secondo". Il Rabbino Capo di Roma, che sarà presente alla celebrazione della inaugurazione del pontificato, ha accolto con soddisfazione e gratitudine le parole a lui dirette dal nuovo Papa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Targetti Ferri (L’Oréal Italia): “Decarbonizzazione, business efficiente e impatto sociale i 3 pilastri”

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(Adnkronos) – “In tema di sostenibilità ambientale e sociale stiamo attualmente definendo il piano a tre anni, ormai quasi concluso.Si tratta di un lavoro che coinvolge tutte le divisioni e tutte le nostre business unit.

Le nostre priorità in questi ambiti si dividono in tre pilastri fondamentali: decarbonizzazione, efficientamento del business per ridurre gli sprechi e impatto sociale”.Parole di Simone Targetti Ferri, sustainability director di L’Oréal Italia, all’edizione 2025 di L’Oréal For The Future Day, l’evento con cui vengono presentati i risultati e gli obiettivi di sostenibilità sociale ed ambientale, uno dei principi cardine della strategia di L’Oréal, tenutosi presso l'università Iulm di Milano. L’impegno per la decarbonizzazione si inserisce nella strategia globale del Gruppo L’Oréal “di Net Zero Trajectory al 2030 – aggiunge Targetti Ferri – Parte centrale di questo primo pilastro sono i prodotti, e quindi le nostre ricariche, un segmento fondamentale da sviluppare insieme ai nostri clienti per decarbonizzare la nostra offerta”.

Il secondo punto del primo pilastro riguarda la parte di materiale a punto vendita “che vogliamo efficientare e decarbonizzare.Abbiamo infatti scoperto, da analisi e studi, che questo materiale ha un grande impatto anche in termini di Co2 e, quindi, dobbiamo lavorare per decarbonizzarlo.

Stiamo collaborando con una start-up innovativa per raggiungere questo obiettivo – spiega – Ultimo punto del primo pillar è relativo al trasporti.In Italia c'è una grandissima opportunità di decarbonizzare i trasporti, un settore complesso ma con grandi possibilità future”. Il secondo pilastro su cui si fonda la strategia di sostenibilità di L’Oréal Italia è incentrato sul fare business in maniera più efficiente, senza sprechi: “Questo riguarda soprattutto i nostri prodotti – illustra il Sustainability Director L’Oréal Italia – Lavoreremo con i nostri clienti per cercare di trovare soluzioni a punto vendita per dare loro la possibilità di avere accesso ai nostri prodotti in ogni modo e attraverso ogni canale, utilizzando anche i nostri canali secondari, ovvero i nostri outlet.

Abbiamo infatti 10 outlet in Italia che serviranno per questo obiettivo.Anche in questo caso ci concentreremo nuovamente sui materiali a punto vendita che, insieme ai nostri clienti, vogliamo rendere sempre efficienti”. L'ultimo pilastro è quello dell'impatto sociale: “Vogliamo migliorare il nostro impatto sociale attraverso il programma di ‘Brand causes’, le nostre cause di brand, che va dall'inclusive sourcing, ovvero dare lavoro a persone provenienti da contesti svantaggiati, fino al nostro Salone di bellezza sociale”.

Il Salone di bellezza sociale di L’Oréal Italia, che prenderà vita a Casa Jannacci a fine 2025 anche grazie alla collaborazione con il Progetto Arca, molto conosciuto a Milano, permetterà di dare accesso a trattamenti di bellezza a persone che non potrebbero permetterseli.L’obiettivo è quindi quello di cercare di ridare bellezza, non solo esteriore ma anche interiore, rinvigorendo la fiducia e l’autostima delle persone, favorendo così il reinserimento nella società.

Questo è l'obiettivo del nostro progetto di Salone Sociale”. Per traguardare questi importanti obiettivi, L’Oréal Italia adotta una strategia basata sulle priorità, come spiega ancora Targetti Ferri: “Il primo passo è quello di fare le cose che hanno un maggior impatto.Per farlo occorre lavorare con il business e capire quali sono le priorità su cui concentrarsi, tutti insieme, per arrivare ai risultati.

Abbiamo poi bisogno di lavorare con i nostri collaboratori, continuando a trasformarli in veri e propri ambasciatori della transizione sostenibile, con formazione e inclusione in progetti chiave".  Inoltre, "abbiamo ovviamente l'obiettivo di continuare a lavorare con i nostri clienti, coinvolgendoli ad esempio in giornate speciali come quella di oggi, L'Oréal for the Future Day, per portarli on board sui nostri programmi di trasformazione.Infine, abbiamo bisogno di reinventare la narrativa di sostenibilità – conclude – lavorando su qualcosa che vada a toccare di più le emozioni e il cuore delle persone” per diffondere la consapevolezza “che si può fare business ma lo si deve fare in modo più sostenibile.

Tutta la catena di valori deve essere con noi per portare questo cambiamento”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Oréal For The Future Day, evento che racconta l’impegno della società

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(Adnkronos) – Si è svolta oggi, presso l’Università Iulm di Milano, la nuova edizione del L’Oréal For The Future Day, evento di riferimento per L’Oréal Italia dedicato alla sostenibilità ambientale e sociale.Una giornata aperta ai principali stakeholder tra cui Ong, istituzioni, media, clienti, imprenditori e innovatori.  L’evento ha fatto il punto su quelli che sono i risultati ottenuti fino a ora grazie al programma L’Oréal For The Future e quali sono i prossimi obiettivi da raggiungere.

Hanno partecipato all’evento Elena Grandi, assessora all'Ambiente e al Verde del Comune di Milano, Giorgio Maione, assessore all'Ambiente e al Clima della Regione Lombardia, Valentina Garavaglia, rettrice dell’Università Iulm, Ninell Sobiecka, presidente e amministratore delegato di L’Oréal Italia, Iñigo Larraya Tejero, chief sustainability officer Europe L’Oréal Groupe, Simone Targetti Ferri, sustainability director L’Oréal Italia, Lorenzo Vitale, cfo L’Oréal Italia, Andrea Alemanno head of public affairs and corporate reputation di Ipsos, Federica Ricceri, professoressa associata delegata alla sostenibilità e responsabilità sociale dell’Università Iulm, Luca Musicco, ceo di Italgen, Raimondo Orsini, direttore della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Enrico Giovannini, direttore scientifico di ASviS, Silvia Moroni, divulgatrice e content creator, Letizia Palmisano, giornalista ambientale, scrittrice e divulgatrice tv e Roberta Bonacossa, presidente e co-fondatrice di Change For Planet.  Il Gruppo L’Oréal, leader mondiale nel settore della cosmetica con 37 brand internazionali che operano in quattro aree di mercato differenti dalla farmaceutica al mass market, dal lusso ai saloni professionali, ha adottato negli ultimi anni una politica molto ambiziosa sulla sostenibilità.Il programma L’Oréal For The Future guarda al futuro con obiettivi tangibili e verificabili e una roadmap al 2030 su clima, acqua, biodiversità e risorse naturali, in conformità con ciò che richiedono gli esperti scientifici e ciò di cui ha bisogno il nostro pianeta. “Sostenibilità – ha detto Ninell Sobiecka, presidente e amministratore delegato di L’Oréal Italia, nel suo discorso di benvenuto – per noi non è un traguardo, ma un percorso che evolve ogni giorno.

Questo evento è un’occasione preziosa per ascoltare, confrontarci e condividere una visione comune del futuro.Solo insieme – aziende, istituzioni e cittadini – possono ottenere un impatto positivo duraturo".  “L’Italia si conferma un laboratorio di innovazione nella sostenibilità del Gruppo – ha esordito Simone Targetti Ferri, Sustainability Director L’Oréal Italia – Con la nostra roadmap lavoriamo per integrare pratiche circolari nei processi e nei prodotti, promuovendo il coinvolgimento attivo dei consumatori.

La transizione ecologica è una responsabilità condivisa in cui ogni gesto conta e per questo motivo L’Oréal è profondamente impegnata nella sostenibilità sociale e ambientale”.Nel contesto delle crescenti sfide in ambito ambientale e sociale, L’Oréal ha deciso di accelerare la propria trasformazione entro il 2030 verso un modello che rispetti i limiti del pianeta e rafforzi gli impegni verso la sostenibilità e l’inclusione.

Per quanto riguarda la gestione della transizione climatica nel rispetto dei limiti del pianeta: raggiungere il 100% di utilizzo di energia rinnovabile nei siti e nei negozi gestiti; ridurre le emissioni assolute di gas serra scope 1 e 2 del 57% rispetto al 2019; ridurre le emissioni assolute di gas serra scope 3 derivanti da beni e servizi acquistati, trasporto e distribuzione a monte e viaggi di lavoro del 28% rispetto al 2019.  La salvaguardia della natura riguarda la provenienza sostenibile di almeno il 90% dei materiali biobased utilizzati nelle formule e negli imballaggi e il fatto che oltre il 75% degli ingredienti presenti nelle formule deve provenire dalla natura o da materiali riciclati; utilizzo del 100% di acqua riciclata o riutilizzata per scopi industriali negli stabilimenti e l'offerta di prodotti o tecnologie a risparmio idrico per consentire ai consumatori dei mercati in difficoltà idrica di soddisfare le loro esigenze di igiene e bellezza.Inoltre, il Gruppo L’Oréal sta lavorando per integrare la circolarità in ogni fase dello sviluppo dei prodotti.

Questo include l'alleggerimento del packaging, l'utilizzo di materiali riciclati e di origine biologica, la riduzione dell'uso della plastica e l'introduzione di soluzioni circolari come i prodotti ricaricabili.Entro il 2030, gli obiettivi sono: ridurre del 50% in termini assoluti l’utilizzo di plastica vergine per il packaging dei prodotti rispetto al 2019; il 50% di tutti i materiali utilizzati negli imballaggi dei prodotti deve provenire da fonti riciclate o di origine biologica; ridurre l'intensità di imballaggio dei nostri prodotti del 20% rispetto al 2019. In qualità di azienda leader nel settore della bellezza, L'Oréal è profondamente legata alle comunità in cui vive, lavora e opera, come aiutare 100.000 persone provenienti da comunità svantaggiate ad accedere al mondo del lavoro; fare in modo che il 100% dei nostri fornitori strategici sottoscriva un impegno a rispettare il salario di sussistenza con un piano d'azione vincolato nel tempo; sostenere 10 milioni di persone attraverso i programmi di impegno sociale dei nostri marchi.

Di seguito alcuni dei risultati del programma L’Oréal For The Future raggiunti nel 2024: 97% di energia rinnovabile per i siti gestiti dal Gruppo; il 53% dell’acqua utilizzata nei processi industriali viene riciclata e riutilizzata; il 92% degli ingredienti delle formule e confezioni biobased sono tracciabili e provenienti da fonti sostenibili; il 66% degli ingredienti delle formule è biobased, derivati da minerale abbondanti o da processi circolari; il 49% del packaging è in plastica ricaricabile, riutilizzabile, riciclabile o compostabile; il 76% dei rifiuti generati nei siti industriali del Gruppo L’Oréal sono stati recuperati (riutilizzati o riciclati).  Dal 2020 al 2024 sono stati stanziati 70 milioni di euro per il fondo 'L’Oréal Fund For Women', grazie ai quali lo scorso anno sono state aiutate più di 2,2 milioni di donne e ragazze nelle loro comunità.Nel 2025, il Gruppo L'Oréal è stato inoltre riconosciuto per la sua leadership nella trasparenza aziendale e nelle performance in materia di cambiamento climatico, foreste e sicurezza idrica dall’organizzazione no-profit ambientale globale Cdp, ottenendo un posto nella prestigiosa 'Lista A' per il nono anno consecutivo.

Il Gruppo L’Oréal rimane l’unica azienda ad aver ottenuto questo riconoscimento per nove anni consecutivi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi ai Campi Flegrei, forte scossa di magnitudo 4.4. Paura anche a Napoli

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(Adnkronos) – Scossa di terremoto oggi, martedì 13 maggio, ai Campi Flegrei nel napoletano.Il sisma alle 12.10 di magnitudo 4.4 secondo l'Ingv.

Evacuata la sede dell'Università Federico II di Napoli di Piazzale Tecchio a Fuorigrotta.Scattato il sistema di allarme, gli studenti si sono precipitati all'esterno della sede.

Nel frattempo, continua l'evacuazione dei piani superiori dell'edificio.L'evento sismico è stato avvertito anche a Napoli in diversi quartieri della città.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fs, Donnarumma al Financial Times: “Operatori cooperino per ‘metropolitana’ europea”

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(Adnkronos) – Creare un sistema simile ad "un servizio di metropolitana" transfrontaliero: gli operatori europei cooperino per creare un "progetto comune" per fornire servizi più veloci e frequenti tra le maggiori città del continente.E' l'invito rivolto dall'amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato Stefano Donnarumma ai competitor in Europa, secondo quanto riporta il 'Financial Times'.  "Il trasporto transfrontaliero non è stato una priorità degli operatori nazionali, perché le esigenze di investimento nel proprio Paese sono così importanti che ci si concentra solo su queste", ha osservato Donnarumma, la cui azienda intende sfidare il monopolio di Eurostar investendo 1 miliardo di euro per lanciare un servizio ad alta velocità da Londra a Parigi entro il 2029.  Il progetto sarebbe quello di collegare le città europee "come con un servizio di metropolitana" ma sarebbe irrealistico se i concorrenti nell'Ue non lavorano insieme, anche in termini di condivisione di depositi e personale, ha sottolineato il ceo di Fs. “Ho avuto una discussione aperta con i miei colleghi delle altre aziende – ha spiegato – e ho detto esattamente questo: perché non pensiamo a un progetto comune a cui possano partecipare anche diverse aziende?". Con oltre 95.000 dipendenti e quasi 10.000 treni al giorno, il gruppo Fs è uno dei maggiori gruppi ferroviari europei.

Fs, spiega Donnarumma, vuole arrivare a gestire i treni diretti da Milano a Londra e anticipare i 'colleghi' che stanno pianificando i servizi attraverso il canale utilizzando i treni ad alta velocità Etr1000 ordinati a Hitachi.L'ad ha inoltre osservato che i Paesi europei dovrebbero valutare l'ipotesi di limitare i voli a corto raggio in presenza di una valida alternativa ferroviaria, citando il divieto francese del 2023 di effettuare alcuni voli quando è disponibile un viaggio in treno di due ore e mezza. "L'approccio della Francia va nella una buona direzione” e "potrebbe essere interessante allargarlo agli altri Paesi”, ha rilevato Donnarumma. Le ferrovie europee "concordano sulla visione" di una rete ferroviaria transfrontaliera ad alta velocità che colleghi le principali città, ma manca "un piano d'azione unificante", ha riconosciuto Alberto Mazzola, direttore esecutivo dell'ente ferroviario Cer.  "L'integrazione del mercato sta avvenendo" ma "stiamo ancora lavorando per costruire pienamente lo spazio ferroviario unico europeo", ha commentato il commissario europeo per i trasporti Apostolos Tzitzikostas, sottolineando l'impegno a presentare entro l'estate un piano “per collegare completamente tutte le capitali e le principali città dell'Ue con l'alta velocità”.

Si tratterebbe di una legislazione che, secondo fonti vicine al dossier, obbligherebbe le reti ferroviarie nazionali a migliorare le linee transfrontaliere e ad armonizzare la tecnologia del materiale rotabile.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Immobili, nasce ‘Aigp’, primo marchio certificazione che rivoluzione mercato aste

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(Adnkronos) – Il mercato globale delle case d’asta è in piena espansione: il sito specializzato Business Research Insights riporta infatti che nel 2024 ha raggiunto un valore di circa 35 miliardi di dollari e prevede che crescerà fino a 55 miliardi di dollari entro il 2033, con un tasso di crescita annuo composto (Cagr) del 5,2% tra il 2025 e il 2033.A trainare questa crescita sono diversi fattori chiave: la digitalizzazione del settore, l’aumento della ricchezza globale e il crescente interesse delle giovani generazioni per molti dei beni che vengono venduti all’incanto, mobili e immobili.

Entrando più nel dettaglio, l’affermarsi delle aste online ha rivoluzionato l’intero settore consentendo una portata globale senza precedenti: le case d’asta possono ora attrarre acquirenti e venditori da ogni parte del mondo, sfruttando tecnologie come lo streaming live, le offerte in tempo reale, showroom digitali e persino la realtà aumentata e virtuale.  Questi strumenti migliorano l’esperienza d’acquisto, riducono i costi operativi e ampliano l’accessibilità per un pubblico sempre più connesso.Uno degli asset che più ha beneficiato della trasformazione digitale delle case d’asta è quello del real estate: le aste immobiliari, un tempo limitate a eventi fisici riservati, oggi si svolgono sempre più spesso online grazie a strumenti che rendono possibile visitare virtualmente gli immobili tramite tecnologie Vr e Ar, partecipare alle offerte in tempo reale da qualsiasi parte del mondo e accedere a un’ampia gamma di opportunità d’investimento.  Questo approccio ha ampliato l'accessibilità alle auction house immobiliari, ma sono ancora diffusi alcuni timori verso questi servizi da parte di molti potenziali utenti: le aste sono infatti spesso percepite come operazioni ad alto rischio dal punto di vista della sicurezza dei dati personali, soprattutto tra chi non ha esperienza con questo tipo di strumento, e dell’investimento economico, per via anche dei vincoli procedurali che comporta.

Inoltre la mancanza di supporto e di assistenza specializzata sono elementi che continuano a pesare sulla percezione dell’esperienza.Anche la paura di truffe e di frodi non ha favorito l’avvicinamento di molti possibili acquirenti, soprattutto nel caso delle vendite online, in quanto potrebbero non garantire un trasferimento di denaro in sicurezza. L’Italia si conferma leader nel settore immobiliare a livello internazionale, grazie alla lunga tradizione che da sempre accompagna il mercato in tutto lo Stivale.

Infatti proprio nel Bel Paese è nato di recente un servizio innovativo e certificato che si è affermato come un marchio di garanzia per le aste immobiliari tra privati utile a eliminare tutti i timori che le accompagnano: si tratta dell’Aigp – Asta Immobiliare Garantita e Protetta. “Le aste immobiliari stanno vivendo una fase di profonda trasformazione, spinta dalla digitalizzazione e dalla domanda crescente di trasparenza ed efficienza – afferma Enrico Poletto, real estate manager e Ceo di App – Aste Private Professionali Auction House – Con il nostro nuovo servizio puntiamo a offrire al settore il marchio di garanzia di cui ha bisogno.In questo modo assicuriamo: la sicurezza nei processi grazie a un ambiente regolamentato, protetto e senza rischi di truffe; le competenze specifiche degli addetti ai lavori, tecnici specializzati e operatori professionali che lavorano in sinergia; le tecnologie di ultima generazione che ci consentono di mettere a disposizione dei papabili acquirenti materiale informativo completo e dettagliato; la garanzia di un iter codificato che elimina il rischio di spiacevoli sorprese; la protezione dei dati personali grazie a strumenti di tutela.

Una prestazione professionale che punta a guidare acquirenti e venditori lungo tutto il processo di compravendita, con serietà e serenità.Crediamo che questa sia l’evoluzione naturale del real estate e siamo orgogliosi di essere i primi a seguirla”. Ecco, quindi, di seguito il decalogo con i 10 vantaggi del nuovo e innovativo marchio Aogp – Asta Immobiliare Garantita e Protetta: Garanzia dei processi: le aste Aigp prevedono un iter codificato in cui i termini sono chiari fin dall'inizio eliminando il rischio di sorprese sgradite; Protezione dei dati: piattaforme e strumenti professionali offrono sistemi di tutela dei dati personali di tutti i soggetti coinvolti; Tecnologia all’avanguardia: l’intero processo d’asta si svolge con il supporto della tecnologia più evoluta, rendendo la compravendita più smart; Risparmio sui costi: il coinvolgimento dei professionisti di settore nelle diverse fasi dell’Aigp, da quelle preliminari alla stipula del contratto, consente di ridurre i costi sia in capo all’acquirente che al venditore; Competenze specifiche non necessarie: partecipare a un’Aigp è semplice poiché il servizio fornisce il supporto di tecnici e operatori competenti che aiutano gli utenti anche meno esperti durante tutte le fasi; chiunque può comprare all’Aigp in assoluta tranquillità; Venditore protagonista del processo: chi mette in vendita l’immobile ha il pieno controllo sulle evoluzioni dell’asta, stabilendo il prezzo di partenza, i termini della vendita e le eventuali ulteriori clausole.

Se il target non è raggiunto il venditore non è vincolato; Trasparenza nei procedimenti: le aste Aigp si basano su un meccanismo chiaro e tracciabile, dove le offerte una volta raccolte rimangono segrete fino all’asta, garantendo parità di condizioni per tutti i partecipanti; Materiale digitale sempre disponibile: documentazione, planimetrie e immagini dell’immobile sono accessibili in qualsiasi momento in modalità digitale, permettendo agli acquirenti di valutare tutte le informazioni necessarie prima di fare un’offerta; Sicurezza nella compravendita: le transazioni avvengono in un ambiente regolamentato e protetto, azzerando il rischio di truffe e garantendo la correttezza delle operazioni grazie a strumenti di autenticazione e verifica; Accessibilità all’incanto: chiunque può partecipare a un’Aigp da qualsiasi luogo, senza doversi recare fisicamente presso la casa d’aste, rendendo il mercato più inclusivo e dinamico. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, tregua Usa-Cina nata da un incontro segreto: ora strada in salita

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(Adnkronos) – Lontano dai raggi del sole, e dai riflettori, nel quartier generale del Fondo monetario internazionale (Fmi) è iniziata la 'storia' che ha portato all'annunciato accordo tra Stati Uniti e Cina per porre fine alla guerra di dazi e controdazi con un 'cessate il fuoco' – tutto commerciale – tra le due superpotenze.E' qui, ricostruisce il Financial Times, che si è tenuto il primo incontro, circa tre settimane fa, in tutto segreto.  Si sono visti – secondo le fonti del quotidiano della City – il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, che era impegnato negli Spring Meetings 2025 dell'Fmi a Washington, e il ministro cinese delle Finanze, Lan Fo'an.

Ed è stato, stando alle fonti, il primo incontro di alto livello tra rappresentanti di Pechino e dell'Amministrazione Trump dal ritorno del tycoon alla Casa Bianca e dall'inizio della nuova guerra dei dazi, con quelli Usa per le merci cinesi che restano comunque i più alti rispetto ad altri Paesi.Per Capital Economics le misure tariffarie complessive sulle merci cinesi resteranno a circa il 40%, mentre quelle del gigante asiatico sulle merci Usa a circa il 25%. No comment dal Dipartimento del Tesoro.

Intanto la 'storia' è arrivata fino all'accordo annunciato a Ginevra dopo i colloqui del fine settimana che hanno visto protagonisti Bessent e il vicepremier e zar dell'economia cinese, He Linfeng, fedelissimo di Xi Jinping.L'intesa prevede 90 giorni di 'tregua' ed è sembrata arrivare più rapidamente e facilmente di ogni previsione.

Dopo settimane in cui si rincorrevano gli interrogativi su chi tra Pechino e Washington avrebbe ceduto per prima, Trump ha rivendicato un "reset totale", mentre Hu Xijin, ex direttore del tabloid cinese Global Times, ha scritto sui social media della "grande vittoria della Cina".  Come evidenzia Alicia García-Herrero, economista esperta di Asia-Pacifico della francese Natixis, la rapidità con cui le due superpotenze sono arrivate all'accordo suggerisce che sia Stati Uniti che Cina stessero soffrendo, e non poco, per la guerra di dazi e controdazi.E Craig Singleton della Foundation for Defense of Democracies, think-tank di Washington, legge in tanta rapidità la possibile indicazione che entrambe le superpotenze fossero "più intrappolate a livello economico di quanto lasciassero intendere".

Tuttavia per gli esperti sarà in salita la strada verso un'intesa duratura.Di "montagne russe" parla Scott Kennedy, esperto di Cina del think tank Csis. In ogni caso ottimismo è arrivato ieri da Bessent e dal Rappresentante Usa per il Commercio, Jamieson Greer, sulla possibilità di un accordo con il Dragone per arginare l'arrivo negli Usa dei precursori del fentanyl, oppiaceo sintetico più potente dell'eroina.

Nonostante la tregua, infatti, resta la misura tariffaria del 20% sulle esportazioni cinesi imposta dal presidente Usa con le accuse rivolte alla Cina che secondo il tycoon non farebbe abbastanza per aiutare gli Usa nella lotta al fentanyl.  E Bessent ha anche accennato alla possibilità di arrivare con la Repubblica Popolare a quel genere di "accordi di acquisto" che sono stati protagonisti della guerra commerciale all'epoca del primo mandato di Trump alla Casa Bianca.Intanto, la tregua di 90 giorni, pensata per negoziare, verrà probabilmente sfruttata nel gigante asiatico per accelerare sull'export verso gli Usa, una mossa che – conclude il Ft – potrebbe portare a un'altra impennata nel surplus commerciale della Cina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Kiev: “A Istanbul Zelensky parlerà solo con Putin”

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non parlerà con nessun altro funzionario russo, a parte il presidente russo Vladimir Putin, a Istanbul questa settimana.Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale Mykhailo Podolyak come riporta The Kyiv Independent, spiegando che i colloqui con rappresentanti di livello inferiore sarebbero inutili.  
Zelensky ha invitato Putin ai colloqui di pace in Turchia il 15 maggio, che segnerebbero il loro primo incontro dall'inizio della guerra.

Mosca si è dichiarata pronta ad avviare colloqui diretti con Kiev questa settimana, ma non ha confermato un possibile incontro tra i due leader.E quando gli è stato chiesto se Zelensky avrebbe incontrato un altro rappresentante russo se il capo del Cremlino non fosse stato presente Podolyak ha risposeto: "No, certo.

Questo non è il formato".Secondo il consigliere, perfino alti funzionari russi come i ministri non possono prendere decisioni fondamentali per porre fine al conflitto. "Solo Putin può decidere se continuare o fermare la guerra", ha aggiunto Podolyak. E in una dichiarazione diffusa dalla presidenza ucraina, il capo dello staff di Zelensky avverte: "Se Putin si rifiuta di venire in Turchia, questo sarà il segnale finale che la Russia non vuole mettere fine a questa guerra, che la Russia non è disponibile e pronta per nessun negoziato".  Secondo quanto riferiscono diversi media, tra cui l'agenzia azera Apa e la tv cinese Cgtn in russo, dovrebbero essere il ministro degli Esteri Sergei Lavrov e il consigliere del Cremlino per gli affari internazionali Yuri Ushakov a guidare la delegazione russa in Turchia.

Ma il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha sottolineato che il Cremlino annuncerà chi rappresenterà la Russia nei negoziati di giovedì "non appena il presidente lo riterrà necessario". "La parte russa continua a prepararsi per i colloqui previsti – ha detto Peskov – Questo è tutto quello che possiamo dire a questo punto.Non intendiamo commentare oltre".   Il presidente Donald Trump "ha dato un ultimatum a entrambe le parti: senza colloqui diretti e se non si terranno rapidamente, allora crede che gli Stati Uniti dovrebbero fare un passo indietro da questo conflitto, qualunque cosa ciò significhi, e semplicemente non essere coinvolti", ha dichiarato l'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, in un'intervista rilasciata a Breitbart. "È una questione che vogliamo mediare.

Non è la nostra guerra.Non l'abbiamo iniziata, ma vogliamo contribuire a porvi fine.

Il modo in cui ciò avviene è un cessate il fuoco: tutti interrompono la violenza e trascorriamo un po' di tempo insieme per affrontare le questioni principali, e credo che ci riusciremo", ha aggiunto Witkoff nel corso dell'intervista registrata giovedì scorso alla Casa Bianca. L'inviato della Casa Bianca ha poi sottolineato di ritenere che "i russi vogliano davvero una soluzione pacifica" e "il nostro compito" è riunire le parti "in una stanza e mostrare loro che le alternative a una risoluzione pacifica sono negative per tutti".  
Trump si è detto ottimista circa il possibile incontro tra i due leader, lasciando intendere che potrebbe partecipare anche lui. "L'incontro di giovedì tra Russia e Ucraina è molto importante.Ho fortemente insistito perché si svolgesse.

Credo che da questo incontro possano scaturire cose positive", ha affermato il presidente degli Stati Uniti.Reagendo al commento di Trump, Zelensky ha affermato di accogliere con favore la possibilità che Trump partecipi all'incontro in Turchia, definendola "l'idea giusta".  L'Ucraina e i suoi alleati europei hanno sollecitato un cessate il fuoco incondizionato come primo passo verso la pace.

La Russia ha ignorato questa proposta, continuando i suoi attacchi contro l'Ucraina. "Abbiamo visto che Vladimir Putin non è affidabile, contano più i fatti delle parole.Domenica notte oltre 100 droni hanno sorvolato l’Ucraina, uccidendo ancora una volta civili innocenti.

Ora abbiamo un cessate il fuoco incondizionato a cui Volodymyr Zelensky ha acconsentito, con l’Ucraina che resta forte grazie al nostro sostegno.La palla è nel campo della Russia".

Lo afferma una portavoce della Commissione europea durante il briefing giornaliero con la stampa, in riferimento alla proposta Usa di un cessate il fuoco immediato.  L'ultimo incontro diretto tra Putin e Zelensky si è svolto nel 2019 a Parigi, durante un vertice del Formato Normandia.Da allora, non ci sono stati incontri diretti di persona tra i due leader.

L'Ucraina e la Russia non hanno più tenuto colloqui di pace diretti dopo il fallimento delle trattative di Istanbul del 2022.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assicurazioni, Aib Insurance Broker entra in Alis

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(Adnkronos) – "Accogliamo con profondo orgoglio Aib Insurance Broker nella nostra Associazione e ringraziamo per la fiducia accordata.La comprovata competenza dei professionisti di Aib nella consulenza assicurativa e nella gestione dei rischi, al servizio tanto dei privati quanto delle imprese, nonché la condivisione dei valori di efficienza, innovazione e centralità della persona, costituiscono risorse di assoluta importanza e strategicità per il nostro network.

Siamo certi che il rapporto con Aib contribuirà in modo significativo alla crescita e alla sicurezza dell’intero comparto, così come delle realtà imprenditoriali aderenti ad Alis.Questa nuova e decisamente rilevante adesione rappresenta un passo decisivo nel rafforzare il nostro impegno verso un sistema logistico sempre più integrato, sicuro e orientato a soluzioni assicurative su misura, perfettamente in linea con le esigenze operative delle aziende e con l’innalzamento degli standard di tutela del rischio".

Con queste parole il Presidente di Alis Guido Grimaldi annuncia l’ingresso di Aib Insurance Broker, leader nelle assicurazioni e nel brokeraggio, che agisce con l’obiettivo di tutelare al meglio gli interessi del cliente.  Su mandato diretto, Aib seleziona sul mercato nazionale e internazionale le soluzioni assicurative più adatte, bilanciando efficacemente qualità, convenienza economica e completezza delle coperture.Offre consulenza strategica nella gestione integrata dei rischi, definendo il corretto livello di ritenzione e individuando le compagnie più idonee a cui trasferire i rischi.

Supporta il cliente in ogni fase: dall’analisi iniziale alla stipula e revisione dei contratti, fino alla gestione dei sinistri e al recupero dei danni. “Siamo onorati di entrare a far parte di Alis, Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile, realtà di riferimento nel panorama logistico italiano ed internazionale, con la quale condividiamo una visione improntata all’innovazione, alla sostenibilità e alla centralità delle imprese e delle persone. – dichiara il Presidente di Aib s.r.l.Rosario Di Piazza – Lo spirito di Alis è perfettamente incarnato nel suo Presidente Guido Grimaldi, che è promotore di ogni iniziativa svolta dall’Associazione ad intero beneficio delle oltre 2400 imprese associate ed è coadiuvato da un team che lo affianca con passione, entusiasmo ed impegno.

La nostra adesione nasce dalla volontà di mettere a disposizione del network Alis la nostra esperienza nella consulenza assicurativa e nella gestione dei rischi, contribuendo così a rafforzare la sicurezza e la resilienza delle imprese associate.Crediamo fortemente che la sinergia tra assicurazione e logistica rappresenti un elemento chiave per affrontare con efficacia le nuove sfide globali e per costruire insieme un futuro più solido e protetto per tutto il comparto.

Questo è il motivo per il quale Aib s.r.l.esprime il più sincero ringraziamento per essere stata accolta tra i Soci consiglieri di Alis, richiamando con le parole di Aristotele quella che costantemente vuol essere la nostra mission: L’eccellenza è un’arte che si conquista con l’allenamento e l’abitudine.

Non agiamo correttamente perché possediamo virtù o eccellenza, ma piuttosto le possediamo perché abbiamo agito correttamente.Siamo ciò che facciamo ripetutamente.

L’eccellenza, quindi, non è un atto, ma un’abitudine". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ex Ilva, fonti: azienda annuncia raddoppio Cig da domani

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(Adnkronos) –
Da domani i numeri della cassa integrazione per i dipendenti dell’ex Ilva "cresceranno e raddoppieranno".Sarebbero queste le parole che, a quanto si apprende, Claudio Picucci, responsabile delle risorse umane di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, avrebbe riferito ai sindacati nel corso dell’incontro di questa mattina tra i commissari e le sigle per discutere gli interventi necessari e la Cig dopo l’incendio del 7 maggio e il sequestro dell’altoforno 1.

Attualmente si viaggia su una media complessiva di 2mila unità.In particolare, Taranto avrà 3.538 cassaintegrati, Genova 178, Novi 163 e Racconigi 45.  Tra domani e dopodomani l’azienda procederà ad attivare l’istanza al ministero del Lavoro per prefigurare un intervento sulla Cig che sia "coerente con la fase attuale".

Se non ci saranno cambiamenti in senso positivo rispetto ai tempi di riavvio dell’altoforno si dovrà valutare – avrebbe detto ancora Picucci – una cassa integrazione straordinaria, più ampia. L’autonomia finanziaria dell’ex Ilva è ormai ridotta “al lumicino”, avrebbero detto, a quanto si apprende, i rappresentanti di Acciaierie D’Italia in amministrazione straordinaria nel corso dell’incontro con i sindacati e i commissari straordinari.A quanto viene riferito, non sarebbero infatti ancora arrivati i 100 milioni (parte del prestito ponte) previsti dall’ultimo decreto del governo. Sullo stabilimento dell'ex Ilva di Taranto "avevamo allarmato in tempo – ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ai microfoni di Radio24 – Era assolutamente necessario autorizzare subito l'attività di messa in sicurezza dell'impianto.

Purtroppo l'autorizzazione è stata data tardi e l'attività dell'altoforno 1, come dicono i tecnici, è compromessa.Il che vuol dire che non ci sarà più la possibilità di riprendere una produzione a livello significativo come previsto dal piano industriale" con "impatti sull'occupazione che sull'indotto".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stevie Wonder compie 75 anni, genio della soul music che ha dato voce al futuro

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(Adnkronos) –
Stevie Wonder compie oggi 75 anni.E se c'è un artista capace di attraversare i decenni, le mode e le battaglie civili con la stessa intensità creativa e umana, è proprio lui.

Nato come Stevland Hardaway Judkins a Saginaw, nello stato del Michigan, il 13 maggio 1950, cieco dalla nascita, ha trasformato un'apparente fragilità in uno dei talenti più luminosi e influenti della storia della musica pop. Con oltre 100 milioni di dischi venduti, 25 Grammy Awards e una carriera iniziata a soli 11 anni con la Motown, Stevie Wonder non è solo un cantante: è un simbolo della forza dell'immaginazione, della lotta per i diritti civili e del potere della musica di cambiare le cose. Difficile scegliere una sola canzone per rappresentare Stevie Wonder. 'Superstition', 'Isn’t She Lovely', 'Sir Duke', 'I Wish', 'Living for the City', 'Higher Ground', 'As', 'I Just Called to Say I Love You': ogni brano è un pezzo di storia, non solo musicale.La sua voce inconfondibile, il suo virtuosismo al pianoforte e al'armonica, il suo senso del groove e della melodia hanno ridefinito il concetto stesso di soul, aprendolo al funk, al pop, al jazz, all'elettronica.  Il suo album 'Songs in the Key of Life' (1976) è considerato uno dei capolavori assoluti della musica pop: non solo per la qualità compositiva, ma per la visione del mondo che propone: empatica, spirituale, profondamente umana.  Ma Stevie Wonder non è solo un gigante della musica. È stato ed è un attivista instancabile.

La sua campagna per l'istituzione del Martin Luther King Jr.Day fu determinante per il riconoscimento ufficiale della ricorrenza negli Stati Uniti.

Ha sostenuto il movimento per l'uguaglianza razziale, i diritti delle persone con disabilità, la fine dell'apartheid e più recentemente la giustizia climatica.La sua arte è sempre stata intrecciata con un messaggio: "La musica è un linguaggio che tutti comprendono.

E con quel linguaggio possiamo parlare di pace, giustizia e amore".  A 75 anni Stevie Wonder è ancora in attività, anche se con minore frequenza.I suoi ultimi concerti hanno emozionato milioni di fan in tutto il mondo.

La sua eredità musicale è ovunque: artisti come Prince, Alicia Keys, Bruno Mars, John Legend, Anderson Paak, fino a Beyoncé e Kendrick Lamar, hanno tutti riconosciuto il debito verso la sua visione sonora.E mentre il tempo scorre, resta una certezza: Stevie Wonder ha suonato il mondo, e lo ha fatto vibrare.

Con l'anima.Con il cuore.

Con la forza dolce di chi sa vedere, anche senza gli occhi, ciò che molti non riescono neppure a immaginare. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Romania al voto per il futuro, speciale Eurofocus di Adnkronos su elezioni presidenziali

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(Adnkronos) – Cittadini romeni di nuovo alle urne per eleggere un nuovo capo di Stato.A contendersi la presidenza sono George Simion, leader del partito nazional-conservatore AUR-Alleanza per l’unione dei romeni, e il candidato indipendente Nicușor Dan, attuale sindaco di Bucarest.

Dalle ore 19 di domenica 18 maggio, Adnkronos organizza un nuovo speciale appuntamento Eurofocus per seguire in diretta le fasi finali del voto e commentare i primi exit poll, in compagnia di ospiti in studio ed esperti collegati dall'Italia e dalla Romania, con gli interventi del corrispondente da Bruxelles.A condurre il dibattito, con il direttore Davide Desario, i vicedirettori Fabio Insenga e Giorgio Rutelli.

Lo speciale sarà trasmesso sulla homepage e sul canale Youtube di Adnkronos, con 400 siti collegati tra testate nazionali e network locali online.Le notizie sulle elezioni saranno lanciate in tempo reale dall’agenzia, analisi e interviste pubblicate sul portale Eurofocus. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chanel Totti compie 18 anni, festa a casa di papà Francesco (e la dedica di Ilary Blasi)

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(Adnkronos) –
Chanel Totti spegne oggi, martedì 13 maggio 2025, 18 candeline.La secondogenita di Francesco Totti e Ilary Blasi ha raggiunto la maggiore età e per l'occasione speciale ha festeggiato il traguardo allo scoccare della mezzanotte a casa del papà che le ha fatto una sorpresa.   Chanel Totti celebrerà il compleanno con un party in grande stile, come aveva già anticipato Ilary Blasi a Verissimo.

Per il momento, tuttavia, papà Francesco ha pensato di organizzare una mini festa con gli amici intimi di Chanel.L'ex calciatore è stato immortalato sulle Instagram stories della figlia mentre le consegna la torta di compleanno personalizzata: "Per i tuoi 18 anni Chanel", si legge.

Chanel ha spento le candeline e poi ha abbracciato forte il suo papà.  Ilary Blasi non era presente alla festa, ma ha dedicato alla figlia un messaggio che ha condiviso sulle Instagram stories: "Tanti auguri amore mio, oggi compi 18 anni. È incredibile come il tempo sia volato.Ti amo tanto", ha scritto a corredo di alcune foto della sua infanzia. "Tanti auguri vita mia", ha scritto Totti sul suo profilo a corredo di uno scatto padre-figlia di anni fa.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic si separa da Murray: “Grazie coach, mi è piaciuto molto lavorare con te”

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(Adnkronos) – Novak Djokovic ufficializza il termine della collaborazione con Andy Murray nel ruolo di coach. "Grazie, coach Andy, per tutto il duro lavoro, il divertimento e il supporto degli ultimi sei mesi dentro e fuori dal campo.Mi è piaciuto molto approfondire la nostra amicizia insieme", ha scritto il serbo sui suoi social. "Grazie Novak per l’incredibile opportunità di lavorare insieme", ha replicato Murray.  Non è un buon momento per l’ex n.1 del mondo, assente anche a Roma per gli Internazionali d'Italia.

Quest'anno ha raggiunto la finale a Miami, dove ha sfiorato il titolo numero 100 in carriera nel circuito maggiore, ma è stato sconfitto in finale da Jakub Mensik.Poi è stato battuto all'esordio a Montecarlo dal cileno Alejandro Tabilo (che l'aveva sorpreso anche l'anno scorso a Roma) e a Madrid da Matteo Arnaldi.

Alla fine del match contro l'azzurro, il serbo aveva lanciato qualche interrogativo sul futuro: "Il mio livello di tennis non è ora quello che vorrei".     —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Minsait: “Sei aziende italiane su 10 usano l’Ai o intendono adottarla nel breve periodo”

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(Adnkronos) – L’Intelligenza Artificiale (IA) sta crescendo rapidamente in Italia, con il 63% delle aziende di grande dimensione che ha già adottato o intende adottare questa tecnologia.  Questo livello di adozione si potrebbe tradurre in un aumento complessivo della produttività per le aziende italiane pari a 115 miliardi di euro. È quanto emerge dallo studio 'Lo stato dell’arte dell’Intelligenza Artificiale nelle aziende italiane – Adozione, impatti e prospettive', realizzato da Minsait, società del Gruppo Indra leader nei nuovi ambienti digitali e nelle tecnologie dirompenti, e da The European House – Ambrosetti.  “Il nostro studio mostra un’importante crescita dell'adozione dell'IA da parte delle aziende italiane, che si riscontra in generale in una fase di curiosa sperimentazione, lavorando prevalentemente su innovazioni incrementali, piccole trasformazioni e miglioramenti graduali, mentre la trasformazione radicale di prodotti, modelli di business o processi core è ancora rara.Questo approccio per piccoli passi è necessario e comprensibile ma non può essere la norma se le aziende Italiane vogliono giocare un ruolo da protagonista nell’economia dell’intelligenza artificiale.

Nell’utilizzo dell’Ia, dobbiamo passare dal “fare cose più velocemente” al “fare cose radicalmente nuove”.E questo richiede leadership, capacità di visione, investimenti su dati, competenze e modelli organizzativi”, ha affermato durante l’evento Erminio Polito, amministratore delegato di Minsait in Italia.  Lo studio di Minsait e The European House – Ambrosetti analizza il livello di adozione dell'Intelligenza Artificiale nelle aziende italiane e offre raccomandazioni per favorirne l'implementazione. È stata quindi condotta una survey che ha coinvolto circa 280 aziende italiane di grandi dimensioni (più di 250 adetti) e appartenenti a più di 15 settori produttivi, con l’obiettivo di indagare come le imprese italiane si posizionino nelle seguenti 5 aree di interesse: adozione, readiness, effetti su organizzazione e lavoro, opportunità e impatti, adeguamento normativo.

La prima delle aree strategiche analizzate per comprendere come l’intelligenza artificiale stia trasformando il tessuto produttivo italiano è il livello di adozione della stessa.I dati rivelano una fotografia composita: il 38,2% delle imprese ha avviato percorsi concreti di implementazione o sperimentazione e il 25,2% prevede di adottare soluzioni di AI nel prossimo futuro.

Il 21% delle aziende è, inoltre, nella fase di implementazione estesa su scala aziendale.Di contro, c’è però un 35,4% che dichiara di non aver intenzione di adottarla.  Tra le imprese che stanno già utilizzando l’Ia, i casi d’uso più diffusi riguardano attività a supporto dell’It e dei processi: gestione e analisi dei dati (35,4%); supporto It tramite chatbot (23,2%); analisi predittive e automazione del back-office (entrambi al 22,2%).

Più in generale, emerge come l’adozione dell’IA sia oggi prevalentemente orientata all’ottimizzazione operativa, più che alla trasformazione strategica del business. Viceversa, tra le imprese che non hanno ancora adottato soluzioni di intelligenza artificiale, emergono tre principali barriere: difficoltà organizzative (23,9%); livello ancora sperimentale delle tecnologie (21,9%) e mancanza di competenze interne (20%).Accanto a queste motivazioni, si registrano anche ostacoli legati all’assenza di chiari casi d’uso e alla gestione dei dati, mentre risultano meno rilevanti gli aspetti normativi e i costi.

In merito alla capacità delle imprese italiane di cogliere concretamente le opportunità offerte dall’Ia, le imprese italiane si sentono pronte a partire sul fronte dei dati (il 43,3% ritiene di disporre di dati di qualità e in quantità sufficienti per avviare progetti di intelligenza artificiale), mostrano invece debolezze su competenze, infrastrutture, governance e casi d’uso.Circa il 70% delle aziende però non ha ancora una strategia definita per l’Ia; tra quelle che ce l’hanno, il piano è spesso gestito dall’It, con un coinvolgimento minimo del top management.  I budget sono limitati: quasi la metà delle aziende investe meno del 5% del budget digitale in Ia, e nel 38% dei casi l’ammontare complessivo è inferiore a 50.000 euro annui.

Impatti su organizzazione e lavoro: grazie all’IA due terzi delle aziende ha riscontrato un miglioramento dell’efficienza operativa.Una su due lamenta però la mancanza di competenze.

Fra le aziende italiane prevale una visione più orientata all’efficienza che alla trasformazione.Il 64,7% delle aziende dichiara, infatti, di aver riscontrato, grazie all’introduzione dell’Ia, un miglioramento dell’efficienza operativa.

Tuttavia, solo una minoranza segnala cambiamenti più profondi come l’automazione di attività ripetitive (15,2%) o la creazione di nuovi flussi di lavoro (9,1%). Anche dal punto di vista delle competenze richieste emerge una visione prevalentemente tecnica: il 58,1% degli intervistati individua nelle hard skills il fattore prioritario per governare l’intelligenza artificiale, mentre le competenze digitali di base e le soft skills seguono a distanza.Sul fronte delle soft skills, solo un’azienda su dieci le indica come prioritarie, sebbene tra queste il problem solving (58,7%) e la comunicazione (33,9%) siano le più valorizzate.

Il 50% delle imprese evidenzia, inoltre, una carenza di competenze e know-how sull’intelligenza artificiale che ostacolano la capacità di evoluzione organizzativa.Una carenza che riflette una tendenza più ampia a livello Paese: meno di una persona su 2 possiede competenze digitali di base, e per raggiungere gli obiettivi del Digital Compass fissati al 2030 – che prevede l’80% della popolazione adulta alfabetizzata al digitale – sarà necessario colmare un gap di 15 milioni di cittadini. Sebbene ci troviamo in un contesto di implementazione ancora giovane, gli impatti percepiti sull’aumento della produttività sono già significativi: un terzo delle aziende segnala benefici compresi tra l’1% e il 5% (a fronte di una crescita media nazionale intorno all’1% negli ultimi 20 anni).

Incrociando gli impatti sulla produttività con i fatturati delle aziende rispondenti, si tratterebbe di un aumento medio della produttività aggregata del 3,2% oggi e del 4,3% nell’arco di 18-24 mesi.Se parametrato sul fatturato italiano (pari a circa 3,6 trilioni di Euro) si tratterebbe di un aumento di 115 miliardi.

Il tempo guadagnato grazie all’IA viene reinvestito soprattutto in formazione del personale, qualità dei prodotti e ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di generare impatti più diffusi e strutturali nel medio periodo.  L’ultima area indagata dalla survey riguarda l’adeguamento normativo, con particolare attenzione all’Ai Act europeo.Si tratta di un tema centrale per comprendere non solo come le aziende recepiscano il nuovo quadro regolatorio, ma anche quanto siano pronte ad allinearsi ai suoi requisiti.

La percezione dell’Ai Act da parte delle aziende italiane è, in larga parte, positiva.Più di due realtà su tre vedono nella normativa europea un’opportunità per rafforzare governance e trasparenza.

Solo una minoranza lo interpreta come un ostacolo o come una fonte di incertezza.Tuttavia, a fronte di questo potenziale riconosciuto, le azioni concrete per adeguarsi al nuovo quadro sono ancora limitate: oltre il 56% delle aziende dichiara di non aver ancora messo in campo alcun intervento in tal senso.

Le iniziative attivate, quando presenti, sono ancora frammentate e spesso circoscritte a valutazioni preliminari o programmi di alfabetizzazione.Il principale ostacolo all’adeguamento risulta essere, ancora una volta, la formazione.

Quattro aziende su dieci segnalano infatti la necessità di sviluppare competenze specifiche sul tema normativo.A seguire, emergono difficoltà legate alla mancanza di linee guida chiare (18,2%), all’adeguatezza delle infrastrutture It (17,2%) e ai costi per garantire la compliance (16,2%). Per affrontare la sfida dell’adozione e dell’impatto dell’Intelligenza Artificiale in Italia, è fondamentale una strategia nazionale che promuova un utilizzo diffuso e produttivo della tecnologia, in grado di rafforzare la competitività del Paese.

Le priorità strategiche per l’Italia devono includere, secondo lo studio: stanziare risorse per sostenere una strategia nazionale per l’IA che sia chiara, supportata da adeguate risorse finanziarie e strutturali, e che favorisca la diffusione della tecnologia in tutti i settori chiave; rafforzamento dei fattori abilitanti, dalle infrastrutture digitali, alle competenze; promuovere l’Ia nelle Pa favorendo forme strutturate di collaborazione tra pubblico e privato attraverso reti, laboratori condivisi e sinergie, come leva strategica per accelerare le sviluppo e l’implementazione di soluzioni di Ia accessibile e inclusiva; fornire modelli di riferimento e casi d’uso concreti per sostenere la definizione di strategie aziendali sull’Ia. Sostenere l’adozione dell’Ia sui territori e nelle piccole e medie imprese.Per raggiungere gli obiettivi del Digital Compass (90% delle pmi con un livello base di digitalizzazione) ci mancano oltre 126.000 pmi italiane con un’intensità digitale di base.

Queste priorità dovranno essere sviluppate in modo coordinato tra le istituzioni pubbliche, il mondo dell’impresa e il settore educativo, per creare un ecosistema favorevole all’adozione e all’innovazione tecnologica, in grado di elevare la competitività dell’Italia a livello globale. “L’Intelligenza Artificiale non è più una tecnologia emergente. È diventata una leva critica per la competitività delle imprese.Chi oggi guida un’organizzazione sa che l’adozione dell’Ia non è una scelta accessoria, ma una decisione strategica, destinata a ridefinire il vantaggio competitivo, il modello operativo e la cultura aziendale”.

Ha dichiarato Erminio Polito, amministratore delegato di Minsait in Italia, che ha aggiunto: “i dati raccolti in questo rapporto lo confermano: l’adozione su larga scala dell’IA potrebbe generare fino al 18% del pil italiano in valore aggiunto, rendendola una leva decisiva per la competitività del sistema-Paese.Ma per liberarne appieno il potenziale occorre colmare ritardi strutturali nei principali fattori abilitanti – digitalizzazione, infrastrutture, competenze e regolazione – che oggi ne limitano la diffusione.

Questo rapporto rappresenta più di una semplice analisi: è un invito esplicito alla collaborazione tra centri di ricerca, università, imprese, istituzioni e cittadini, affinché l’Intelligenza Artificiale sia una forza positiva capace di generare crescita economica e sociale sostenibile e condivisa”. “Questo studio mostra con chiarezza che l’Intelligenza Artificiale non è più una frontiera da esplorare, ma una leva da attivare, con urgenza e visione strategica.Se il 63% delle grandi aziende italiane ha già avviato percorsi di adozione o intende farlo a breve, abbiamo davanti un potenziale concreto: fino a 115 miliardi di euro di incremento di produttività sul fatturato aggregato e un effetto sistemico sull’intero tessuto industriale.

Per cogliere appieno questo impatto, serve un’azione coordinata su quattro fronti: competenze, infrastrutture, governance e casi d’uso concreti.L’Ia può diventare il motore per rendere il nostro sistema economico più competitivo, inclusivo e sostenibile”, ha dichiarato Corrado Panzeri, partner di Teha Group & head of InnoTech Hub. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bandiere Blu 2025, Liguria in testa. Le spiagge top in Italia, la mappa

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(Adnkronos) – Sono 246 le località rivierasche, per complessive 487 spiagge, e 84 gli approdi turistici che hanno ricevuto quest'anno il riconoscimento Bandiera Blu 2025, assegnato dalla Foundation for Environmental Education (Fee) nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta a Roma presso la sede del Cnr. Sono 246 i Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento (GUARDA), 10 in più rispetto allo scorso anno: 15 sono i nuovi ingressi, 5 i Comuni non confermati.In particolare, la Liguria perde una Bandiera e ottiene 33 località; la Puglia sale a 27 riconoscimenti con 3 nuovi ingressi.

Segue con 23 Bandiere Blu la Calabria con tre nuovi ingressi.Sono sempre 20 le Bandiere Blu per la Campania, che perde una località ma segna un nuovo ingresso.

Con un nuovo riconoscimento, anche le Marche ricevono 20 Bandiere Blu, sale a 19 la Toscana che conquista un Comune.La Sardegna ottiene 16 località con un nuovo riconoscimento, così come l’Abruzzo che con una new entry sale a 16 vessilli.  La Sicilia conferma 14 Bandiere con due uscite e due nuovi ingressi.

Il Trentino Alto Adige conferma i suoi 12 Comuni, il Lazio sale a 11 con una nuova località.L’Emilia Romagna vede premiate 10 località grazie a un nuovo ingresso, mentre sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto.

La Basilicata conferma le sue 5 località, il Piemonte scende a 4 con un’uscita.La Lombardia conferma 3 Comuni, il Friuli Venezia Giulia mantiene le 2 Bandiere dell’anno precedente, come il Molise che resta a 2.

Complessivamente, quest’anno le Bandiere Blu sui laghi scendono a 22, con un comune lacustre che non riconferma il riconoscimento (MAPPA SPIAGGE E APPRODI). Sono state premiate quelle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti negli ultimi 4 anni, come stabilito dai risultati delle analisi che, nel corso degli ultimi quattro anni, le Arpa (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) hanno effettuato nell’ambito del Programma Nazionale di monitoraggio, condotto dal ministero della Salute.Grande rilievo viene dato alla gestione del territorio messa in atto dalle Amministrazioni comunali.

Tra gli indicatori considerati ci sono: l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la percentuale di allacci fognari; la gestione dei rifiuti; l’accessibilità; la sicurezza dei bagnanti; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la mobilità sostenibile; l’educazione ambientale; la valorizzazione delle aree naturalistiche; le iniziative promosse dalle amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo.  “Anche quest’anno registriamo un incremento dei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu, 246 con 15 nuovi ingressi – ha dichiarato Claudio Mazza, presidente della Fondazione Fee Italia – Quest'anno abbiamo chiesto alle amministrazioni comunali di redigere e presentare un Piano di Azione per la Sostenibilità, con le attività realizzate e programmate nel triennio 2025-2027.Uno strumento che seguirà il Comune in tutto il suo percorso di Bandiera Blu, aiutandolo ad avere una visione unitaria rispetto agli interventi da compiere e a mantenere la rotta sull'impostazione al miglioramento continuo.

Ne è derivata una programmazione seria e strutturata, regione per regione, comune per comune.Il soggetto cardine del Piano per la Sostenibilità, così come per tutto il percorso della Bandiera Blu, è la comunità nel suo insieme con l'obiettivo di rispondere alle sfide ambientali globali, rafforzando il proprio impegno nella tutela dell'ambiente, nella lotta al cambiamento climatico e nel miglioramento della qualità della vita per cittadini e turisti".

Gli obiettivi individuati per il triennio 2025-27, sono cinque: mobilità sostenibile; città e comunità sostenibili; vita sulla terra; vita sott’acqua; lotta contro il cambiamento climatico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Ferrarelle Società Benefit: nel 2024 fatturato a 241 milioni di euro, +3% su 2023

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(Adnkronos) – Nel 2024 Ferrarelle S.p.A.Società Benefit ha rafforzato la propria posizione sul mercato, raggiungendo un fatturato di 241 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente, e un margine EBITDA che si attesta a 24,1 milioni di euro.

Un risultato particolarmente significativo, raggiunto in un contesto economico sfidante, caratterizzato da forti pressioni inflattive e da un’elevata competitività nel settore delle acque minerali.Positiva anche la PFN-Posizione finanziaria netta, pari a circa 20 milioni di euro, che attesta una gestione ottimale della liquidità e un efficace utilizzo di strumenti finanziari agevolati da parte di Ferrarelle Società Benefit. E’ quanto emerge dalla presentazione dei risultati finanziari dell’anno appena trascorso, insieme alla nuova Relazione d’Impatto – che ribadisce l’impegno trasversale dell’azienda su ambiente, persone, comunità e governance – a conferma della solidità del modello di business della Società, a vent’anni esatti dal rientro in Italia dello storico marchio Ferrarelle, ad opera della famiglia Pontecorvo Ricciardi. La crescita nel 2024 è stata trainata da un aumento dei volumi venduti, che hanno raggiunto la quota record di 1.046 milioni di litri, e dalla costante attenzione all’efficienza operativa.

Elementi che hanno permesso a Ferrarelle S.p.A.Società Benefit di accrescere la sua quota mercato: l’azienda, infatti, si conferma quarto player a volume nel canale retail e sale al secondo posto nel canale AFH – Away From Home, grazie anche all’introduzione di innovazioni, ad un piano di investimenti che, oltre all’export, guarda all’efficientamento industriale. Nel 2024, gli investimenti in CAPEX – Spese in conto capitale si sono attestati a 17,6 milioni, con una previsione di ulteriori 20 milioni nel 2025 destinati al sostegno delle infrastrutture produttive e logistiche.

Negli ultimi due anni, la Società ha installato due nuove linee di imbottigliamento in PET, una presso lo stabilimento di Riardo (CE) ed una presso quello di Darfo Boario (BS); una terza linea di imbottigliamento in lattine è in corso di installazione nel 2025.Inoltre, particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale, come dimostra l’avvio del nuovo impianto di trigenerazione, simbolo della volontà di ridurre l’impatto energetico e rafforzare l’autonomia produttiva, grazie all’erogazione di oltre 11 milioni di KWh/anno di energia elettrica. “I risultati economici raggiunti testimoniamo la solidità del nostro modello d’impresa e la nostra visione: crescita economica e responsabilità ambientale e sociale devono avanzare insieme, creando un impatto positivo e duraturo.

Anche in un contesto sfidante come quello di oggi, abbiamo investito con determinazione nel futuro, nelle persone e nel nostro amato territorio.Ferrarelle Società Benefit si conferma così punto di riferimento nel settore e nel panorama imprenditoriale italiano, integrando tradizione e innovazione con l’obiettivo di generare valore condiviso.

Il nostro impegno resta chiaro: qualità dei prodotti e responsabilità verso l'ambiente, oggi e per le generazioni future”, ha dichiarato Carlo Pontecorvo, Presidente e Amministratore Delegato di Ferrarelle S.p.A.Società Benefit. “Imprenditorialità, innovazione ed etica: sono questi i principi fondanti del nostro modello di business.

Una formula che ci ha permesso di crescere in modo costante negli anni, mantenendo sempre salde le nostre radici e consolidando il legame con tutti i principali stakeholder.Oggi, Ferrarelle Società Benefit è una realtà che guarda al futuro, in continua evoluzione e fortemente proiettata all’internazionalizzazione, grazie ad una strategia di business di lungo periodo che punta a generare valore, contribuendo alla crescita economica e sociale del territorio e dell’intera comunità” ha commentato Marco Pesaresi, Direttore Generale e membro del Consiglio di Amministrazione di Ferrarelle S.p.A.

Società Benefit. Un impegno che trova piena attuazione nelle diverse attività di beneficio comune intraprese nel 2024 e rendicontate all’interno dell’ultima Relazione d’Impatto dell’Azienda.La sostenibilità rimane, infatti, un asset strutturale e non accessorio per Ferrarelle Società Benefit: cresce così l’utilizzo di plastica riciclata, che passa dal 26,6% al 29% del totale della plastica impiegata, mentre vengono valorizzate le partnership a impatto sociale e ambientale sviluppate negli ultimi anni. Di particolare rilevanza, la collaborazione ultradecennale con FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano; Fondazione Telethon, il cui obiettivo in termini di donazione è stato superato del +15%; Save The Children, attraverso il sostegno ai “Punti Luce” del Rione Sanità di Napoli per contrastare la povertà educativa nell’area campana; Fondazione AIRC e Premio Malaparte, uno dei più importanti riconoscimenti letterari italiani per personalità internazionali ed esempio concreto di restituzione al patrimonio culturale campano. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)