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ReBuild 2024, Mattiello (business futurist): “Ci chiediamo come cambieranno professioni e rapporto con edifici”

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(Adnkronos) – “Qui a Rebuild cerchiamo di chiederci non solo come le professioni cambieranno, ma anche come noi stessi cambieremo il nostro rapporto con i nostri edifici.Noi parleremo con tutto: con la nostra casa, con l’aspirapolvere e con il boiler, in quanto l’AI ha la capacità di capire il nostro linguaggio”.

Lo ha detto Alberto Mattiello, business futurist, a margine della seconda giornata di lavori della decima edizione di ReBuild – Meeting the next built environment, la manifestazione dedicata all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito, in svolgimento al Centro congressi di Riva del Garda il 14 e 15 maggio 2024.   “Infatti, per la prima volta la tecnologia capisce noi e non viceversa.Questo significa che avremo sempre meno app e interfacce da navigare, ma sarà molto più facile dire l’aspirapolvere di andare in camera da letto, piuttosto che chiedere alla casa quanto ci è costata l’energia questo mese rispetto al mese precedente – spiega Mattiello – Non solo, ci darà una risposta, ma sarà una risposta anche legata alle nostre emozioni, perché magari in quella domanda ci sarà un po’ di preoccupazione.

Ad esempio, se avremo visto o rischiamo di vedere la bolletta salire”. “Da ciò, ne consegue che la risposta sarà anche emotiva e non ci dirà solo se abbiamo speso di più, ma ci rassicurerà sull’andamento futuro.Ci dovremo abituare a parlare con tutto, dagli oggetti alla casa, che avranno una personalità e diventeranno nostri amici”, conclude.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ReBuild 2024, Kasperkovitz (Gcc): “Predisponiamo prodotti aiutino accesso mutui ipotecari”

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(Adnkronos) – “Il Gruppo Cassa Centrale è nato cinque anni fa dalla riforma del credito cooperativo e si è immediatamente attrezzato per una rendicontazione trasparente su quello che è l’approccio.Nel mondo della finanza abbiamo due macro filoni: quello dei servizi di investimento, che ha un regolamento europeo di riferimento che ci porta ad avere tutte le gestioni patrimoniali e il 30% dei comparti del fondo comune NEF classificati come light Green o dark Green.

Nel mentre, il tema del credito ha un’articolazione diversa: stiamo predisponendo dei prodotti di gruppo che aiutino la transizione anche in termini di accesso ai mutui ipotecari per l’abitazione. È un progetto che sta andando avanti con gradualità, ma con regolarità e quindi riteniamo di essere nel solco giusto”.Lo ha detto Lorenzo Kasperkovitz, responsabile relazioni esterne e sostenibilità Gruppo Cassa Centrale, intervistato a margine del Panel “L’ecosistema della transizione: industria, finanza e Amministrazione Pubblica” nell’ambito di ReBuild – Meeting the next built environment, la manifestazione dedicata all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito, giunta alla decima edizione e in svolgimento al Centro congressi di Riva del Garda il 14 e 15 maggio 2024. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ReBuild 2024, Verones (Aprie): “La sfida è elevare classe energetica degli edifici entro 2033”

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(Adnkronos) – “Il patrimonio edilizio del Trentino è a circa il 45% di classe E-F-G quindi non molto performante.L’intenzione all’interno del piano energetico ambientale provinciale della provincia di Trento, ma anche della nuova Direttiva Epbd 4, è quella di portare questo patrimonio almeno in classe D.

Questa è una sfida particolarmente impegnativa perché bisogna arrivare al 2033 con un patrimonio di questo tipo”.Parole di Sara Verones, direttrice Ufficio Studi e Pianificazione delle Risorse Energetiche presso l’Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l’Energia (Aprie), Provincia Autonoma di Trento, intervenuta durante la seconda giornata di lavori di ReBuild – Meeting the next built environment, la manifestazione dedicata all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito, giunta alla decima edizione e in svolgimento al Centro congressi di Riva del Garda il 14 e 15 maggio 2024.   Verones ha partecipato al panel “L’ecosistema della transizione: industria, finanza e amministrazione pubblica” in cui si è discusso della necessità di un dialogo costante tra tutti i soggetti chiamati ad operare all’interno del suo ecosistema per rendere possibile la transizione nell’industria delle costruzioni: “In un momento di ristrettezza di risorse è ovvio che il ruolo del pubblico non può essere solo quello di erogare incentivi a fondo perduto, ci stiamo spingendo per cercare di creare una sinergia col mondo bancario e quindi con la finanza privata -analizza Verones – In questo contesto è ovvio che tutto il framework legislativo bancario, che si sta evolvendo particolarmente, deve essere allineato con quella che è la parte edilizia.

Lo sforzo da parte nostra è quello di avere un approccio più di governance”, ha concluso. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ReBuild 2024, Saibene (Coima): “Standardizzazione processi uniforma obiettivi di qualità e sostenibilità”

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(Adnkronos) – “Quando parliamo di standardizzazione dobbiamo distinguere la standardizzazione di prodotto dalla standardizzazione dei processi.Nella standardizzazione del prodotto, bisogna cercare di unificare tutti i componenti del prodotto edilizia, a vantaggio della sicurezza sul lavoro, del costo, delle modalità di montaggio e di trasporto.

Tutto questo non può fare a meno della standardizzazione metodologica, ovvero la standardizzazione dei sistemi di progettazione e di qualità e degli obiettivi di sostenibilità, i famosi Esg, ovvero quegli obiettivi che vanno a lavorare sull’ambiente e sul sociale”.   Lo ha detto Claudio Saibene, director and development manager del Gruppo di sviluppo di Coima, a margine del panel ‘Design to value.Principi e strumenti per generare valore’, svoltosi in occasione della prima delle due giornate della decima edizione di ReBuild – Meeting the next built environment, la manifestazione dedicata all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito, in svolgimento al Centro congressi di Riva del Garda il 14 e 15 maggio 2024. “Creare degli standard vuol dire creare delle materie pratiche su cui applicare questi principi, rendendoli misurabili e adottando il sistema in concreto sulla costruzione – riprende Saibene – Processare in modo standardizzato la raccolta dei dati e analizzarli, permette di ottimizzare il consumo di energia negli edifici.

La stessa cosa vale per l’ambiente sociale.Sociale vuol dire benessere per chi abita un edificio, benessere per una comunità all’interno della quale l’edificio è stato realizzato.

Un benessere che va codificato e standardizzato.Subentrano allora quelle che sono le certificazioni sull’edificio: la certificazione LEED, la certificazione WELL sono standardizzazioni di parametri che devono essere gestiti, monitorati per realizzare un edificio che ha quelle caratteristiche”, contestualizza.

Per Saibene l’aspetto sociale va declinato anche ‘all’interno del contesto in cui viene realizzato l’edificio’: Due anni fa attraverso Coima Ht una società che si occupa solo di creare, attraverso la digitalizzazione, i servizi per chi vive in un dato contesto, siamo riusciti a estrarre i dati necessari per tenere legata tutta quella socialità che evidentemente si ritrova inclusa all’interno di un contesto dove abbiamo realizzato gli edifici, parlo di Porta Nuova naturalmente.Dati sui quali basarsi per proseguire questo rapporto”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ReBuild 2024, Conci (Trentino Sviluppo): “Sostenere lo sviluppo territoriale”

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(Adnkronos) – “Sosteniamo lo sviluppo territoriale e lo facciamo affiancando le imprese nel loro percorso di insediamento in Trentino, fornendo loro immobili e spazi produttivi e, in un secondo momento, attraverso attività legate allo sviluppo del business”.A dirlo è Arianna Conci, startup tutor di Trentino Sviluppo, durante la decima edizione di ReBuild, la fiera dedicata all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito, in svolgimento al Centro congressi di Riva del Garda il 14 e 15 maggio 2024.

Conci entra nel dettaglio della propria attività: “Aggiungiamo servizi di fund-rising, di finanza agevolata e di internazionalizzazione, in un lavoro piuttosto variegato”.Come dice anche il nome di Trentino Sviluppo, la vocazione è anche per “il sostegno delle start up in Trentino e attività che hanno a che fare con la sensibilizzazione di un certo tipo di cultura d’impresa.

Fino poi alla formazione, all’accelerazione al go to marketing – illustra Conci – Il nostro segmento, per ora e vista la maturità dell’ecosistema trentino, è quello dell’early stage.La speranza è quella di proseguire in questa direzione e riuscire poi a supportare un ecosistema che sia in grado anche di guidare le start up un passo più avanti – conclude – C’è un forte focus sul biotech, nell’ambito energy ed economia circolare, sulle energie rinnovabili e l’efficientamento energetico”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ReBuild 2024, Petroni(Confindustria Assoimmobiliare): “Diverse sfide attendono settore”

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(Adnkronos) – “Il settore immobiliare deve affrontare diverse sfide nei prossimi anni, dalle dinamiche demografiche che stanno cambiando la domanda di prodotto immobiliare, alla transizione digitale e green.Sono sfide che sicuramente impegneranno il settore”.

Lo dice Davide Albertini Petroni, presidente di Confindustria Assoimmobiliare, durante ReBuild – Meeting the next built environment, al Centro congressi di Riva del Garda.Per Petroni, la sfide verranno affrontate attraverso la “contaminazione del settore immobiliare con altri settori e con accorciamento della filiera.

Il prodotto immobiliare viene costruito attraverso diverse fasi della progettazione, la costruzione e la gestione successiva si dovranno iniziare a parlare sin dall’inizio.Questo è una sfida che noi come associazione stiamo affrontando con un continuo rapporto con le istituzioni e all’interno dell’associazione attraverso un percorso di formazione per evolvere tutto il sistema”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Altroconsumo e Volkswagen, raggiunto accordo a favore di 60 mila consumatori

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(Adnkronos) –
Altroconsumo e Volkswagen hanno raggiunto un accordo a favore degli oltre 60 mila consumatori che tra il 2009 e il 2015 avevano acquistato uno dei veicoli coinvolti nella cosiddetta vicenda emissioni (veicoli Volkswagen, Audi, Škoda e Seat equipaggiati con motore Diesel Ea 189), che hanno aderito e sono stati ammessi alla class action promossa da Altroconsumo.Rispetto agli aderenti ammessi alla class action che hanno acquistato un veicolo interessato, il Gruppo automobilistico tedesco si è impegnato a riconoscere – a coloro che accetteranno l’offerta transattiva – il pagamento dei seguenti importi: 1.100 euro per ciascun veicolo acquistato nuovo da un singolo aderente ammesso (unico proprietario) e non rivenduto prima del 26.09.2015 (data in cui il pubblico è venuto a conoscenza della vicenda); 550 euro per ciascun veicolo acquistato usato da un singolo aderente ammesso (unico proprietario) oppure rivenduto prima del 26.09.2015.

Nel caso di comproprietari di uno stesso veicolo, l’importo complessivo viene maggiorato di euro 300 per ciascun comproprietario ammesso oltre il primo. 
Nelle prossime settimane, saranno definite nel dettaglio le modalità tecniche e operative con cui gli aventi diritto potranno aderire all’accordo e dare avvio alle procedure di pagamento secondo le diverse casistiche previste.A tale scopo, a partire dal mese di dicembre 2024, sarà appositamente predisposta da Altroconsumo una piattaforma online per la corretta e sicura gestione delle complesse operazioni.

Nelle prossime settimane Altroconsumo fornirà i dettagli e tutte le informazioni utili al corretto espletamento delle pratiche necessarie, comprese la data di avvio e la finestra temporale delle operazioni di pagamento.In virtù di questo accordo, che pone fine alla vicenda giudiziaria iniziata nel 2015, Altroconsumo e il Gruppo Volkswagen hanno convenuto di non presentare ricorso in Cassazione relativamente alla sentenza della Corte di Appello di Venezia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pil Italia, l’Ue rivede al rialzo stime su crescita: +0,9% nel 2024

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(Adnkronos) – La Commissione Europea rivede al rialzo la previsione di crescita dell’Italia per il 2024.Mentre nel febbraio scorso prevedeva un aumento del Pil dello 0,7%, ora lo stima allo 0,9% quest’anno, analoga a quella che il nostro Paese ha segnato nel 2023.

La crescita economica italiana, secondo le previsioni economiche di primavera, presentate oggi a Bruxelles, dovrebbe accelerare all’1,1% nel 2025.  
La stima per il 2024, relativa all’Italia, è nettamente superiore a quella per la Germania, vista in sostanziale stagnazione nel 2024 (+0,1%), per accelerare all’1% nel 2025.L’Italia dovrebbe sovraperformare anche l’economia francese, vista a +0,7% nel 2024.

I ‘cugini’ d’Oltralpe dovrebbero, però, crescere dell’1,3% nel 2025, più dell’Italia.Supera tutti e tre i ‘grandi’ dell’area euro la Spagna: +2,1% nel 2024 e +1,9% nel 2025.  Resta invariata la previsione per la zona euro.

Secondo la Commissione crescerà dello 0,8% nel 2024, per accelerare all’1,4% nel 2025.Fuori dall’Eurozona, la Polonia dovrebbe crescere del 2,8% quest’anno e del 3,4% il prossimo.

L’Ue è vista a 1% nel 2024 e +1,6% nel 2025.  Quanto all’inflazione (indice dei prezzi al consumo), nell’area euro dovrebbe calare al 2,5% quest’anno e al 2,1% il prossimo, vicino al target Bce.In Italia è vista all’1,6% quest’anno e all’1,9% nel 2025; in Germania al 2,4% e al 2%, rispettivamente; in Francia 2,5% e 2%; in Spagna 3,1% e 2,3%.  “Le previsioni della Commissione sono in linea con le nostre”.

Lo dice in una nota il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, nel commentare le previsioni economiche della Commissione europea. “Sul debito, purtroppo, gravano per cassa negli anni prossimi gli effetti negativi del Superbonus.D’altra parte i dati europei sul rapporto debito/Pil non incorporano gli effetti dei recentissimi provvedimenti che avranno effetti positivi sui conti”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia domani premiata dall’Unione Industriali Napoli

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Juve Stabia, tempo ancora di festeggiamenti come è più che giusto che sia dopo un’annata che resterà negli annali di storia del calcio stabiese culminata con la vittoria del campionato di Serie C Girone C e con la conseguente promozione in Serie B dove il sodalizio gialloblè ritorna dopo soli 4 anni.Domani sera alle ore 18 presso la sede dell’Associazione imprenditoriale (Piazza dei Martiri, 58 a Napoli), sarà la volta dell’Unione Industriali Napoli a premiare la Juve Stabia nella persona del presidente, Costanzo Jannotti Pecci.

La Juve Stabia che è iscritta a Unione Industriali Napoli, sarà presente con la dirigenza al completo, lo staff tecnico, medico e i calciatori.Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sulla premiazione presso la sede dell’Unione Industriali Napoli di domani sera giovedì 16 maggio alle ore 18.

“Sarà il Presidente di Unione Industriali Napoli, Costanzo Jannotti Pecci, a premiare il Presidente della S.S.

Juve Stabia 1907, Andrea Langella, per la vittoria del campionato di serie C e la conseguente promozione in Serie B.

La cerimonia si svolgerà domani, giovedì 16 maggio, alle ore 18.00, presso la sede dell’Associazione imprenditoriale (Piazza dei Martiri 58, Napoli).

La società sportiva, che è iscritta a Unione Industriali Napoli, sarà presente con la dirigenza al completo, lo staff tecnico, medico e i calciatori”.

Poste, con Cdp approva termini nuovo accordo su Risparmio Postale 2024-2026

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(Adnkronos) – I consigli di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti, in qualità di emittente, e Poste Italiane, in qualità di distributore, hanno approvato i principali termini del nuovo accordo sul Risparmio Postale per il triennio 2024-2026.Lo comunica una nota congiunta.

Il Risparmio Postale garantito dalla Repubblica italiana, include Libretti di Risparmio Postale per un totale di 92 miliardi di euro e Buoni Fruttiferi Postali per un totale di 234 miliardi di euro.  “I termini del programma di evoluzione del risparmio postale – si legge – consentiranno di affrontare al meglio, nel nuovo contesto macroeconomico e di mercato, sia le opportunità derivanti dal mutato scenario dei tassi, sia le sfide strategiche dei prossimi anni, legate al cambio generazionale e alle ingenti scadenze attese dei Buoni”. Sono, inoltre, previste importanti novità legate a obiettivi di ulteriore rafforzamento della partnership tra Cdp e Poste Italiane a servizio del sistema-Paese attraverso l’adeguamento dell’offerta alle nuove esigenze della clientela, in particolare quella più giovane; un aumento degli investimenti volti al continuo miglioramento dei servizi e dei processi di gestione del Risparmio Postale in ottica omnicanale, affiancando i canali digitali alla rete fisica tradizionale.Secondo i termini approvati, è previsto che la remunerazione annua per il servizio di raccolta e gestione di Buoni e Libretti da parte di Poste Italiane sia compresa tra un minimo di 1,60 miliardi di euro e un massimo di 1,90 miliardi di euro a fronte di obiettivi di raccolta netta concordati.

La remunerazione prevede, da una parte, i consueti obiettivi di raccolta netta su Buoni e Libretti e, dall’altra, una metodologia mista, in parte legata a commissioni up-front (differenziate per anno di emissione e tipologia del Buono) e in parte a commissioni di gestione annue (differenziate per anno di emissione del Buono), che meglio garantisce la sostenibilità del servizio.  Nel primo trimestre del 2024, Poste Italiane registra un utile netto in aumento del 16% annuo a 501 milioni di euro e ricavi a oltre 3 miliardi di euro (+6%).L’Ebit raggiunge 706 milioni di euro, registrando un incremento del 14% su base annua, beneficiando di un modello di business diversificato.

Le attività finanziarie investite dei clienti del gruppo hanno raggiunto 586 miliardi di euro, in crescita di 5 miliardi di euro da dicembre 2023, supportate da una raccolta netta di 2,8 miliardi di euro e da un effetto positivo sui valori di mercato degli attivi pari a 2,3 miliardi.Infine, la posizione patrimoniale risulta solida: il Total capital ratio di Bancoposta è pari al 24,9% (di cui Cet1 ratio pari al 21,3%), leverage ratio pari al 3,3% e Solvency II ratio del gruppo assicurativo Poste Vita pari al 313%.

Lo comunica il gruppo. Più nel dettaglio, indica Poste, nel segmento corrispondenza, pacchi e distribuzione, i ricavi del primo trimestre raggiungono 934 milioni, in crescita del 4,6% su base annua, con la corrispondenza che beneficia di un mix di prodotto favorevole e di azioni di re-pricing, mentre il business dei pacchi è trainato dal comparto b2c.I ricavi dei servizi finanziari ammontano a 1,3 miliardi, in crescita del 5% su base annua, trainati dalla crescita del margine di interesse e dalle commissioni di distribuzione dei prestiti al consumo, in linea con il piano strategico.

I ricavi dei servizi assicurativi nel primo trimestre si attestano a 397 milioni, in aumento dell’1,0% su base annua, grazie ad una raccolta netta positiva e a un ridotto tasso di riscatto, con una maggiore redditività nel business della protezione.Infine, i ricavi dei servizi Postepay nel primo trimestre del 2024 ammontano a € 379 milioni, registrando un incremento del 17,3% su base annua, trainati dalla crescita dell’e-commerce (+16% anno su anno) e dal continuo spostamento strutturale dei pagamenti dal contante alle carte/pagamenti digitali. Nel periodo preso in esame, poi, i costi totali di Poste ammontano a 2,3 miliardi di euro, registrando un incremento del 3,7% su base annua.

Nel dettaglio, i costi ordinari del personale nel primo trimestre del 2024 si attestano a 1,4 miliardi, in crescita del 3,0% su base annua, con il ridotto numero degli Fte che mitiga parzialmente l’incremento salariale pianificato, in linea con il piano strategico.I costi non-Hr raggiungono, nel primo trimestre del 2024, 1,1 miliardi, in aumento del 6,2% su base annua, a seguito del crescente volume delle attività commerciali, mentre includono l’impatto dell’inflazione. “È stato un inizio di anno molto positivo” e “questi risultati dimostrano come stiamo attuando il nostro piano in modo rigoroso, con un continuo focus sul raggiungimento dei risultati commerciali e sulla razionalizzazione dei costi”.

E’ il commento di Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, ai dati di bilancio del gruppo relativi al primo trimestre dell’anno.  “I trend commerciali sono stati favorevoli in tutti i settori, poiché i nostri clienti continuano a considerare Poste Italiane come un rifugio sicuro per i loro risparmi e un luogo di riferimento per la maggior parte delle loro esigenze quotidiane.Una raccolta netta positiva nei prodotti di gestione del risparmio e in quelli assicurativi, insieme a depositi retail stabili, ne sono la prova.

Al nostro Capital Markets Day, due mesi fa, abbiamo delineato il piano strategico ‘The Connecting Platform’, con l’obiettivo di ridisegnare il nostro business per continuare a conseguire una crescita sostanziale.Ci siamo affermati come la più grande azienda piattaforma phygital in Italia, impegnata a servire la più ampia base clienti del Paese, incontrando sia le esigenze a lungo termine sia quelle quotidiane.

Questo è il nostro primo aggiornamento sui progressi compiuti lungo questo nuovo percorso e contiene solidi risultati!Abbiamo conseguito risultati di qualità – indica l’ad – in ognuna delle nostre quattro unità di business, sostenuti da trend commerciali positivi.

Stiamo attuando con successo il nostro piano – continua l’ad di Poste – con un continuo focus sulla razionalizzazione dei costi per attenuare gli impatti inflazionistici.Continuiamo ad investire nell’automazione e in tecnologia, con l’obiettivo di migliorare costantemente l’esperienza e la fedeltà del cliente”. “Grazie alla nostra solida base patrimoniale e alla redditività sostenibile del nostro modello di business ben diversificato, siamo sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi finanziari e di remunerazione degli azionisti previsti nel Capital Markets Day 2024”, conclude Del Fante. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, Andreoni: “Infezione può scatenare malattie autoimmuni, Mip-C non sarà l’unica”

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(Adnkronos) – Mip-C è una sigla che sta preoccupando chi si occupa di ricerca sul virus del Covid, una nuova condizione che può svilupparsi in individui infettati dal virus oggi non più pandemico, come ha dimostrato un recente studio. “Si tratta dell”autoimmunità Mda5 e polmonite interstiziale contemporanea con Covid, ma è una forma distintiva di dermatomiosite – una patologia autoimmune – in cui l’organismo sviluppa anticorpi verso strutture dell’organismo stesso, dai muscoli alla cute.Oggi questo studio internazionale ci dice che l’infezione da Sars-CoV-2 è il ‘trigger’ scatenante.

La dermatomiosite è una malattia seria, anche letale in alcuni casi.Questo e altri studi stanno accendendo una luce su come Sars-CoV-2 possa scatenare malattie autoimmuni, Mip-C non sarà l’unica”.

A fare il punto per l’Adnkronos Salute è l’infettivologo Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, Società italiana di malattie infettive, e professore ordinario all’università Tor Vergata di Roma.  Il filone di studi che sta approfondendo questa condizione, Mip-C, “è molto interessante perché dopo 4 anni di lavori sul Sars-CoV-2 si stanno scoprendo nuovi legami con diverse malattie autoimmuni.La causa della dermatomiosite si ipotizzava potesse essere un virus – continua Andreoni – e oggi sappiamo che è molto probabilmente il Covid ha un ruolo”.

Un patogeno che continua a creare problemi, quindi? “Molte scoperte arrivano proprio perché stiamo studiando come comunità scientifica in modo molto approfondito questo virus respiratorio, quindi – conclude – in un prossimo futuro troveremo altre malattie legate a questa infezione”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ingegneri clinici dal Papa, impegno per tecnologia ai più poveri

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(Adnkronos) – Una delegazione dell’Associazione italiana ingegneri clinici (Aiic), in occasione della prima giornata del 24esimo Convegno nazionale Aiic – in programma al Convention Centre La Nuvola di Roma fino al 18 maggio – ha partecipato questa mattina all’udienza di Papa Francesco, in piazza San Pietro.Al termine, la delegazione, guidata dal presidente Umberto Nocco, si è trattenuta con il Papa per qualche minuto.  “Nell’occasione – dichiara Nocco – abbiamo assicurato al Pontefice il nostro impegno etico verso i pazienti e per il miglior funzionamento del sistema salute.

Come professionisti delle tecnologie della sanità abbiamo deciso di impegnarci in un gesto di solidarietà sociale aderendo all’invito che Papa Francesco ha rivolto attraverso l’Obolo di San Pietro ‘Aiuta il Papa ad aiutare’.Questa nostra adesione è concreta e laboriosa – prosegue il presidente Aiic – Abbiamo quindi già contribuito, con un bonifico realizzato nei giorni scorsi, alle attività che l’Obolo sta realizzando a favore dei più poveri.

Ma non intendiamo fermarci qui: Aiic ha deciso che, a partire da quest’anno, gli ingegneri clinici italiani si adopereranno per far giungere tecnologiche sanitarie nei luoghi più poveri e disagiati laddove la Santa Sede ci indicherà, per realizzare una carità concreta, efficace, mirata e utile”.  A tale proposito, “come associazione scientifica – conclude Nocco – ci siamo sentiti in dovere di poter sostenere la grande missione di Papa Francesco nel piccolo della nostra responsabilità professionale, coinvolgendo il vasto mondo tecnologico in cui noi siamo quotidianamente inseriti”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Oréal Italia aderisce a Parks-liberi e uguali

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(Adnkronos) – L’Oréal Italia aderisce a Parks-liberi e uguali, associazione che si pone l’obiettivo di aiutare le aziende a promuovere le proprie politiche di inclusione, con un particolare focus sull’orientamento affettivo e l’identità di genere nei luoghi di lavoro.La partnership con Parks si inserisce appieno nei valori che guidano il Gruppo L’Oréal impegnato a raggiungere l’uguaglianza di genere a tutti i livelli e all’interno di tutte le funzioni dell’azienda e a contribuire alla creazione di contesti più inclusivi a favore della comunità LGBTQ+ ovunque nel mondo, oltre che a contrastare qualunque tipo di molestia o violenza, in particolare le molestie sessuali e le violenze di genere. Questa collaborazione, in cui L’Oréal Italia crede molto, ha l’obiettivo di promuovere best practices e sviluppare una policy aziendale condivisa a favore della comunità LGBTQ+.

L’Oréal Italia vuole farsi promotore di un cambiamento culturale per tutta la popolazione del Gruppo, promuovendo l’inclusione ed il rispetto di tutte le persone LGBTQ+. “Siamo orgogliosi di intraprendere questo percorso con Parks perché, come gruppo leader della cosmetica in Italia, crediamo di avere una grossa responsabilità nei confronti delle società e vogliamo essere tra quelli che guidano il cambiamento.Per farlo vogliamo portare attenzione in azienda alla comunità LGBTQ+ e alle persone che intraprendono un percorso di transizione di genere e che possono richiedere un adeguato accompagnamento per vivere con serenità anche nel contesto lavorativo un momento di affermazione individuale molto importante”, ha detto Manuela Pardini, hr director di L’Oréal Italia. L’Oréal Italia, da sempre attenta a promuovere una cultura aziendale people oriented, basata sulla diversità, l’inclusione e il benessere delle persone, si è dotata negli anni di una struttura aziendale dedicata – la direzione diversity equity & inclusion – per favorire la sensibilizzazione all’inclusione e la valorizzazione della diversità di ciascun individuo al fine di svilupparne abilità e competenze. “Come leader nel settore beauty, sviluppiamo prodotti per tutti e vogliamo una bellezza alla portata di ciascuno.

Vogliamo ambienti di lavoro in cui persone di ogni provenienza socio-economica, ogni religione, genere, età possano sentirsi apprezzati e valorizzati”, ha spiegato Renata Iadevaia, hr director dermatological beauty division & head of diversity, equity & inclusion – L’Oréal Italia. “La nostra missione è essere il beauty leader più inclusivo e dare il nostro contributo affinché tutti possano vivere in una società sicura, serena ed equa.Aderire a Parks si inserisce perfettamente in questa strategia e per questo sono particolarmente orgogliosa di iniziare un percorso insieme a Parks.”  “Siamo orgogliosi di dare il benvenuto a L’Oréal Italia tra i nostri soci” ha sottolineato Igor Šuran, direttore esecutivo di Parks-liberi e uguali. “L’impegno concreto di L’Oréal all’inclusione delle proprie persone si estende ora grazie a un’attenzione particolare alla valorizzazione di tutte le identità di genere e tutti gli orientamenti sessuali.

Con il proprio esempio e con la visibilità indiscussa di cui gode, L’Oréal Italia potrà contribuire in modo straordinario alla creazione di una società più equa e inclusiva”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Falocco: “Italia Paese pioniere delle politiche e degli acquisti verdi”

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(Adnkronos) – “Un incontro di due giorni per orientare la sostenibilità, 283 miliardi di euro degli appalti pubblici, il contesto potrebbe suggerire una certa dose di attenzione o di moderazione, in verità gli acquisti verdi sono una delle soluzioni che abbiamo per far competere le nostre economie tutelando i diritti umani, ambientali e sociali lungo tutte le catene di fornitura”.Così Silvano Falocco, direttore generale Fondazione Ecosistemi, padrone di casa del Forum Compraverde Buygreen, promosso dalla Fondazione Ecosistemi. “Quindi è importante andare avanti con lo strumento del Green Public Procurement, ovvero degli acquisti verdi.

L’Italia è il paese che per primo ha introdotto l’obbligatorietà dell’adozione dei criteri ambientali e sociali negli acquisti pubblici, è seguito dalla Francia che lo renderà obbligatorio nel 2025 ma, in verità, con il nuovo regolamento sull’ecodesign l’Europa ha detto che i Paesi membri dovrebbero trasformare questo strumento, oggi volontario in molti Paesi, in uno strumento obbligatorio”, sostiene.   “L’Italia è un Paese pioniere delle politiche e degli acquisti verdi.Siamo indietro sulla nostra capacità di applicazione di questo strumento, non c’è omogeneità, le amministrazioni si differenziano molto rispetto alla capacità di introdurre questi criteri a seconda della loro dimensione, capacità tecniche, capacità professionali ma anche a seconda della tipologia di acquisti che andiamo comprando – conclude – Ci sono acquisti dove si prendono i criteri ambientali minimi e si mettono all’interno delle procedure di gara, ci sono invece degli acquisti come la progettazione degli edifici, delle strade e delle aree, la gestione del verde pubblico, la gestione dei rifiuti dove occorre prendere questi criteri e adattarli alle gare che abbiamo.

Su questo abbiamo ancora difficoltà perché non abbiamo un sistematico processo di formazione e apprendimento”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regina Camilla come Elisabetta, non comprerà più capi in pelliccia

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(Adnkronos) –
Camilla non acquisterà nuovi prodotti in pelle d’animali.La Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) ha ricevuto una lettera da Buckingham Palace, in cui si afferma che la regina “non si procurerà alcun nuovo capo di pelliccia”.

L’associazione animalista, che sostiene che le pellicce sono crudeli e non necessarie – scrive la Bbc – ha commentato affermando che bisognerebbe “brindare alla regina Camilla con un bicchiere del miglior chiaretto”. “È giusto che la monarchia britannica rifletta i valori britannici, riconoscendo che la pelliccia non ha posto nella nostra società”, ha affermato la fondatrice e presidente della Peta, Ingrid Newkirk.La scelta della regina non significa però – precisa il Palazzo nella lettera – che Camilla abbia smesso di indossare gli abiti che già possiede.  Non si è fatta attendere la risposta della International Fur Federation, sostenendo che i reali “non dovrebbero essere messi sotto pressione dagli attivisti animalisti”.

Mark Oaten, amministratore delegato dell’associazione che rappresenta l’industria internazionale della pelliccia, ha respinto le critiche contro le pellicce vere: “È diritto di ognuno decidere cosa indossare – ha detto – Molte persone acquistano ancora pellicce perché preferiscono indossare qualcosa che sia naturale e sostenibile, a differenza della pelliccia finta, fatta con la plastica.Ci auguriamo che la famiglia reale tenga conto dell’ambiente quando decide cosa indossare, ma la libertà di scelta è la questione chiave”. La decisione di Camilla segue le orme di Elisabetta II, che nel 2019 dichiarò che non avrebbe acquistato nuovi prodotti in vera pelliccia e la scelta animalista della regina è soltanto l’ultima di una serie di risposte dei reali alle preoccupazioni sul benessere degli animali.

Il ‘Rotolo dell’Incoronazione’, il tradizionale resoconto manoscritto dell’Incoronazione, presentato al re e alla regina qualche giorno fa, è stato prodotto su carta anziché sulla tradizionale pergamena di pelle di animale; le residenze reali non servono foie gras d’anatra o d’oca, che secondo gli attivisti comporta crudeltà verso gli animali; durante la cerimonia dell’incoronazione dell’anno scorso, l’olio utilizzato per l’unzione del re era per la prima volta non di origine animale.Le preparazioni del passato includevano olio di zibetto, ricavato dalle ghiandole dei piccoli mammiferi, e ambra grigia, ricavata dall’intestino delle balene. All’inizio di quest’anno, l’attore Stephen Fry ha chiesto la fine dell’uso della vera pelliccia nei berretti di pelle d’orso indossati dalla Guardia del re in servizio fuori Buckingham Palace.

Il ministero della Difesa ha affermato che la pelliccia di orso utilizzata proviene da “cacce legali e autorizzate”. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, Cassani: “Tiberi il corridore che aspettavamo, può andare sul podio”

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(Adnkronos) – “Tiberi è l’uomo che il ciclismo italiano aspettava.E’ un corridore da corse a tappe, perché è completo: va forte in salita e va forte anche a cronometro.

In più ha dimostrato personalità, è stato l’unico che ha provato a dare fastidio a un certo Tadej Pogacar”.Così all’Adnkronos Davide Cassani, ex ct della nazionale italiana di ciclismo, in merito all’ottimo Giro d’Italia, corso fin qui, dal 22enne ciociaro Antonio Tiberi, “Al momento è quinto in classifica, il suo obiettivo è la maglia bianca di miglior giovane ma potrebbe tranquillamente anche pensare di salire sul podio.

E’ lì e se lo può giocare fino alla fine”, aggiunge Cassani. Quanto a Pogacar, “diciamo la verità, salvo imprevisti vincerà il Giro a mani basse – afferma – .In questo momento è in una condizione eccellente e non si vede chi possa metterlo in difficoltà.

Siamo di fonte ad un fenomeno assoluto”.  “Penso che possa tranquillamente puntare all’accoppiata Giro-Tour, è certamente nelle sue corde”, aggiunge Cassani che trova molte similitudini con il ‘cannibale’ Eddy Merckx. “Nel suo modo di correre lo ricorda molto, non lascia nulla per strada.Va forte sia nelle corse di un giorno, sia nelle gare a tappe, è forte a cronometro e in salita.

E’ il degno erede di Merckx”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Rocca: “Serve maggior consapevolezza su Cam”

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(Adnkronos) – “Oggi siamo qui per fare il punto su quella che è la trasformazione della pubblica amministrazione nel campo degli acquisti, del ‘procurement’, così oggi viene chiamato e quindi raccontare quello che la Regione Lazio sta facendo, come stiamo indirizzando i nostri investimenti e soprattutto la formazione del personale.Il tema ambientale e soprattutto i criteri ambientali minimi, che l’Italia ha reso legge, devono essere diffusi, ci deve essere maggiore consapevolezza, su questo la volontà di investire nella crescita professionale, nella formazione del personale, non soltanto regionale ma anche degli enti collegati e soprattutto degli enti locali perché molto spesso anche i piccoli comuni non hanno risorse sufficienti per poter investire adeguatamente nella formazione”.

Lo ha detto Francesco Rocca, presidente Regione Lazio, a margine del Forum Compraverde Buygreen che si è tenuto a Roma.  “Noi cerchiamo di fare la nostra parte per far crescere questa consapevolezza soprattutto a livello amministrativo perché poi le politiche vengano tradotte in azione amministrativa concreta nell’interesse delle nostre comunità.Le sfide più imminenti consistono nello spendere correttamente e bene e con criteri ambientali corretti le risorse del Pnrr, investire nella sicurezza degli ospedali significa farlo anche con criteri ambientali rispettati – spiega – Su questo c’è una piccola rivoluzione in corso, chiederà del tempo perché il tema ambientale è sempre stato troppo polarizzato, c’è bisogno invece di una coscienza diversa, di una consapevolezza diversa che deve essere una consapevolezza comune, dovrebbe rientrare all’interno di una cornice comune e condivisa da tutte le forze politiche”.  “Quando si parla di ambiente, gli istituti di formazione, le scuole possono svolgere un ruolo importante per creare maggiore consapevolezza.

Dall’altro lato, c’è poi questo gap formativo che noi stiamo cercando di colmare, anche così si crea cultura, cercando informazioni, preparando, informando.Quando si parla di formazione del personale non è soltanto la nozione tecnica, ma anche il contesto, il contesto socio-giuridico oserei dire, perché da un lato ci sono le norme e dall’altro c’è il contesto sociale su cui le norme vengono calate”, conclude.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Codere, nel primo trimestre ricavi a 313,8 mln

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(Adnkronos) – Codere, multinazionale leader nel settore dell’intrattenimento e dei giochi, ha annunciato oggi i risultati del primo trimestre del 2024.I ricavi del periodo sono stati pari a 313,8 milioni di euro, il 14% in meno rispetto all’anno precedente, influenzati dalle restrizioni in Messico, che sono migliorate significativamente nel corso del primo trimestre, anche se il loro effetto si vedrà più chiaramente nei prossimi mesi, e dal difficile contesto macroeconomico in Argentina.

Escludendo queste due business unit, i ricavi crescono del 4% rispetto al primo trimestre del 2023 e sono superiori al budget per il primo trimestre elaborato dalla società.Codere Online ha registrato una notevole crescita dei ricavi del 34%, raggiungendo i 53 mln, il trimestre più alto della sua storia, guidato dalla buona performance di Messico (+51%) e Spagna (+21%).

Inoltre, gli sforzi di marketing in entrambi i mercati ci hanno permesso di ampliare la base clienti attiva di quasi il 25%.Da parte sua, il fatturato del retail nel primo trimestre è stato di 260,8 mln. L’Ebitda normalizzato del gruppo in questo periodo è stato di 47,3 mln, inferiore del 27% rispetto all’anno precedente, nettamente superiore al budget del primo trimestre.

Escludendo Messico e Argentina, aumenta del 20%.Spicca la crescita del 103% su base annua dell’Ebitda normalizzato di Codere Online, che ha raggiunto gli 8,8 mln, grazie alla buona performance della Spagna e soprattutto del mercato messicano.

In termini di liquidità, la cassa del gruppo è rimasta stabile durante il periodo, sia nel settore retail (65,5 mln) che in Codere Online (38,5 mln), dimostrando la capacità finanziaria dell’azienda. Codere sta mantenendo colloqui avanzati con i suoi principali obbligazionisti per finalizzare i termini commerciali di una ricapitalizzazione globale, con l’obiettivo di migliorare significativamente il proprio bilancio e rafforzare la propria struttura di capitale per favorire la propria crescita futura.Il gruppo spera di annunciare presto i progressi su questo processo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Ciafani (Legambiente): “Non c’è economia circolare senza acquisti verdi”

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(Adnkronos) – “Non possiamo parlare di transizione ecologica se non si fa anche l’economia circolare e non c’è economia circolare se non si mettono in campo quegli acquisti verdi che portano poi il pubblico, ma anche i privati, a mettere in campo percorsi per utilizzare prodotti e beni che derivano dal riciclo piuttosto che da materie prime.Quindi è una chiusura del ciclo dell’economia circolare che è fondamentale ribadire in questo Paese che ha una leadership sul recupero di materia e che invece fa ancora molta fatica sugli acquisti verdi”.

Queste le parole di Stefano Ciafani, presidente Legambiente, intervenuto al Forum Compraverde Buygreen di Roma. “Legambiente collabora ormai da diversi anni in questo appuntamento producendo un rapporto sullo stato di applicazione degli acquisti verdi nel settore pubblico facendo una serie di focus sulle varie stazioni appaltanti per raccontare come sta procedendo la rivoluzione degli acquisti verdi, per evidenziare in quali settori si concentrano i ritardi per fare in modo che si abbassi il freno a mano e si possa accelerare definitivamente”, dice. “L’Italia è il paese leader dell’Europa, siamo più bravi dei tedeschi, lo raccontiamo e lo rivendichiamo poco.Sul recupero di materia siamo molto più bravi di tutti i paesi del nord Europa, questo un po’ per ragioni storiche, l’Italia è un paese scarso di materie prime, e un po’ perché poi abbiamo costruito negli ultimi 25 anni alcune filiere di raccolta e di riciclo che hanno dato risultati concreti – conclude – Dobbiamo fare la stessa cosa anche su quei pezzi dell’economia circolare dove si fa ancora più fatica.

Il settore degli acquisti verdi è un settore in cui siamo ancora in ritardo, ma questo non fa venir meno la leadership italiana in questo settore che dobbiamo assolutamente raccontare sempre di più”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pechino Express 2024, Damiano Carrara (Pasticcieri) e le critiche: “Parole hanno peso”

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(Adnkronos) –
Damiano Carrara risponde alle critiche dopo la sua partecipazione a Pechino Express 2024.Dopo aver trionfato nell’ultima edizione del reality insieme al fratello Massimiliano, come i ‘Pasticcieri’, in un post su Instagram, ha ringraziato tutta la produzione e si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa per la pioggia di critiche arrivate sui social durante la partecipazione programma.  Dopo il finale di stagione di giovedì scorso, scrive Damiano, “ho voluto prendermi un momento per dire la cosa più importante: Grazie.

Grazie a Sky italia e Now Tv che ci ha permesso di vivere un’esperienza inimmaginabile, a Banijay Italia per la squadra incredibile di professionisti e soprattutto a voi che ci avete seguito”.QUindi coglie l’occasione per riflettere su qualcosa che ha vissuto durante la messa in onda del programma.

In questi mesi “ho letto purtroppo commenti che, lasciatemelo dire, mi hanno ferito e intristito perché andavano oltre il gioco e oltre la gara.Certe parole, certi termini pesano, anche su chi ci è vicino, come la nostra famiglia, che ha sofferto in modo particolare”.  Forse, aggiunge il noto pasticcere, “da casa a volte ci si dimentica che, per quanto meraviglioso, è un programma Tv, un gioco ed una gara con fini in ogni caso di beneficenza ma soprattutto che dietro ai nostri telefoni ci sono le persone fatte di carne, anima e cuore”.

Damiano continua poi parlando del suo percorso con il fratello: “Lato nostro, non abbiamo mai fatto del male e mancato di rispetto a nessuno, abbiamo sempre cercato di contraccambiare l’ospitalità ricevuta cucinando o dandoci da fare in casa delle tante persone conosciute che, dal Vietnam al Laos allo SriLanka, ci porteremo sempre dentro e che tuttora sentiamo quotidianamente e ci hanno mandato questi scatti stupendi”.  “Abbiamo vissuto il viaggio appieno, godendo della bellezza dei posti e dei momenti insieme agli altri concorrenti, anche se non si è potuto vedere tutto.Questa è una breve ma dovuta nota – niente a che fare con un giustificarsi o cercare consensi – semplicemente mi auguro sia spunto di riflessione per tutti e soprattutto possa servire per sensibilizzare sul tema dell’aggressività che talvolta si vive sul web”.

E, infine, i ringraziamenti alla moglie Chiara “che mi ha sempre sempre supportato” al fratello Massimilano, “il miglior compagno di viaggio di sempre”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)