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Gaza e il dopoguerra, è scontro aperto nel governo israeliano

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(Adnkronos) –
Scontro aperto nel governo israeliano sul post-guerra nella Striscia di Gaza.Nel mirino dell’estrema destra c’è il ministro della Difesa, Yoav Gallant, il quale ha sollevato un caso sostenendo che “non permetterà” che si imponga “un governo civile o militare (israeliano, ndr) a Gaza dopo Hamas”.

Dichiarazioni che hanno subito fatto scattare il primo ministro, Benjamin Netanyahu, che ha affermato di “non essere pronto a sostituire Hamas con il Fatahstan”, riferendosi con quest’ultimo termine a Fatah, il partito di riferimento dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) in Cisgiordania. “Israele si sta occupando da mesi della questione su chi governerà Gaza dopo Hamas”, le parole di Netanyahu in una dichiarazione video, dove ha ribadito che “fino a quando non sarà chiaro che Hamas non governa Gaza militarmente, nessuno sarà pronto ad accettare di governare Gaza per paura per la propria incolumità”.Qualsiasi discorso sul “giorno dopo” non avrà senso finché Hamas non sarà sconfitto. “Non c’è alternativa a una vittoria militare”, ha detto ancora Netanyahu. “C’è solo un’alternativa alla vittoria: la sconfitta.

Una sconfitta militare e diplomatica, una sconfitta nazionale.E il mio governo non sarà mai d’accordo su questo”. “Il ministro della Difesa Gallant oggi ha annunciato il suo sostegno alla creazione di uno Stato terroristico palestinese come ricompensa a Hamas per il più terribile massacro del popolo ebraico dai tempi dell’Olocausto”, la condanna del ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich. Ad attaccare, quindi, anche il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, che ha chiesto le dimissioni del ministro della Difesa, sostenendo che “dal punto di vista di Gallant, non c’è differenza se Gaza è controllata dai soldati delle Idf o se è controllata dagli assassini di Hamas – ha scritto sul social X – Questa è l’essenza della concezione di un ministro della Difesa che ha fallito il 7 ottobre e continua a fallire anche adesso.

Un tale ministro della Difesa deve essere sostituito per raggiungere gli obiettivi della guerra”. Il leader dell’opposizione israeliana, Yair Lapid, ha intanto accusato il governo Netanyahu di aver perso il controllo, sottolineando che finché quest’esecutivo sarà al potere Israele non sarà in grado di vincere la guerra contro Hamas. “Il governo ha perso il controllo – ha scritto Lapid sul social X – Ogni giorno a Gaza vengono uccisi soldati e loro litigano in televisione.Il gabinetto non funziona”. 
Hamas respingerà qualsiasi soluzione per il post-guerra a Gaza che la veda esclusa, ha poi sottolineato il capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, secondo quanto riportano le tv satellitari arabe.

Haniyeh ha anche incolpato Israele per lo stallo attuale nei negoziati che dovrebbero portare a un cessate il fuoco e alla liberazione degli ostaggi.Le richieste israeliane di modificare la proposta di cessate il fuoco “hanno portato i negoziati ad un vicolo cieco”, ha detto Haniyeh, ribadendo che qualsiasi proposta deve avere come obiettivo finale la fine della guerra a Gaza. I carri armati israeliani si sono intanto spinti nella parte orientale di Rafah, raggiungendo alcuni quartieri residenziali della città di confine meridionale dove più di un milione di persone si sono rifugiate dopo essere state sfollate a causa della guerra contro Hamas. Gli alleati internazionali di Israele hanno ripetutamente esortato a non effettuare un’incursione di terra nella città dove si trovano i rifugiati, avvertendo di una potenziale catastrofe umanitaria.

Tel Aviv dal canto suo afferma che sta agendo per evacuare i civili prima di muoversi in nuove aree.Afferma che un’operazione a Rafah è necessaria come parte del suo sforzo per eliminare i restanti battaglioni operativi di Hamas.

Netanyahu ha quindi aggiunto che Israele sta evacuando i civili da Rafah e che finora se ne sono andati quasi in 500.000. “Il disastro umanitario di cui hanno parlato non è avvenuto, né accadrà”, ha detto. In un resoconto delle sue attività, l’Idf ha dichiarato che le sue forze hanno eliminato diverse cellule armate in combattimenti ravvicinati sul lato gazanese del valico di frontiera di Rafah con l’Egitto.Nella parte orientale della città, ha detto, ha anche distrutto cellule di uomini armati e una postazione di lancio da cui venivano sparati missili contro le truppe dell’Idf. Una delegazione di funzionari israeliani della sicurezza e dell’intelligence guidati dallo Shin Bet si è intanto recata ieri al Cairo per tenere colloqui con funzionari egiziani mirati a risolvere la crisi relativa all’operazione delle Idf e alla chiusura del valico locale, ha riferito sul social X il giornalista Barak Ravid di Axios, citando una fonte israeliana. “Lo scopo dei colloqui al Cairo è quello di allentare le tensioni con l’Egitto e di stabilire rapporti cordiali”, ha affermato la fonte. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Movida: Delinquenza, Droga e Vandalismi nelle Notti di Castellammare di Stabia

La movida, tra delinquenza minorile, droga e vandalismi, mette a rischio la sicurezza e la quiete pubblica.

Un Viaggio nella Movida: Delinquenza Minorile, Droga, Vandalismi e Disturbo alla Quiete

Controlli Movida fracassona a Castellammare di Stabia
Controlli Movida fracassona a Castellammare di Stabia

La movida in qualsiasi Città italiana, è diventata negli ultimi anni un fenomeno di grande rilevanza.Le strade, sovente ricche di storia e bellezza, si trasformano durante le ore notturne in un palcoscenico di vivacità e divertimento.

Tuttavia, questo scenario presenta un lato oscuro che merita un’attenta analisi: delinquenza minorile, droga, vandalismi e disturbo alla quiete pubblica sono problematiche sempre più presenti.

La Delinquenza Minorile: Un Problema in Crescita

Uno dei fenomeni più preoccupanti legati alla movida è la crescente delinquenza minorile.Giovani ragazzi, spesso ancora adolescenti, vengono coinvolti in attività criminali come furti, risse e atti di vandalismo.

Questa tendenza non solo mette in pericolo la sicurezza pubblica, ma indica anche una profonda crisi sociale e familiare.La mancanza di opportunità educative e ricreative adeguate contribuisce a rendere questi giovani vulnerabili alle influenze negative.

La Piaga della Droga

Il consumo e lo spaccio di droga rappresentano un altro grave problema.

Le notti di questo “popolo” della movida sono spesso segnate da episodi di abuso di sostanze stupefacenti che non solo mettono a rischio la salute dei più giovani, ma alimentano anche un mercato illegale gestito da organizzazioni criminali.Gli effetti devastanti della droga sulla gioventù si riflettono in un aumento dei comportamenti antisociali e criminali, creando un circolo vizioso difficile da spezzare.

Vandalismi: Un Attacco al Patrimonio Urbano

I vandalismi costituiscono un altro aspetto critico della movida.

Monumenti storici, edifici pubblici e strutture private vengono frequentemente danneggiati da atti di vandalismo.Questi comportamenti non solo deturpano l’aspetto della città, ma rappresentano anche una mancanza di rispetto verso il patrimonio culturale e la comunità locale.

La sfida è riuscire a sensibilizzare i giovani sul valore della propria città e sull’importanza di preservarne la bellezza.

Disturbo alla Quiete: Un Danno per i Residenti

Il disturbo alla quiete pubblica è un problema che affligge molti residenti.Le strade del centro cittadino, animate fino a tarda notte, diventano spesso teatro di schiamazzi, musica ad alto volume e comportamenti molesti.

Questa situazione crea un conflitto tra le esigenze di divertimento dei giovani e il diritto al riposo dei cittadini.Le lamentele dei residenti sottolineano la necessità di trovare un equilibrio che permetta di conciliare entrambe le esigenze.

Soluzioni e Proposte

Affrontare le problematiche legate alla movida stabiese richiede un approccio multidimensionale.

È essenziale potenziare le attività di prevenzione e controllo da parte delle forze dell’ordine, oltre a promuovere iniziative educative e culturali che offrano ai giovani alternative sane al divertimento notturno.

Collaborare con le scuole, le famiglie e le associazioni locali può contribuire a creare un ambiente più sicuro e inclusivo.Inoltre, è fondamentale investire nella riqualificazione urbana e nella protezione del patrimonio culturale, sensibilizzando i giovani sull’importanza di rispettare e preservare la propria città.

Infine, la creazione di spazi di intrattenimento regolamentati e sicuri potrebbe rappresentare una soluzione per ridurre il disturbo alla quiete pubblica, permettendo ai residenti di godere di notti più tranquille.In conclusione, la movida, con i suoi aspetti positivi e negativi, rappresenta una sfida complessa ma non insormontabile.

Affrontare efficacemente queste problematiche richiede uno sforzo congiunto da parte di istituzioni, comunità e giovani, con l’obiettivo di trasformare ogni Città in un luogo di divertimento sicuro e rispettoso per tutti.

Giro d’Italia 2024, oggi dodicesima tappa: orario, dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Il Giro d’Italia 2024 affronta oggi la tappa numero 12, Martinsicuro-Fano di 193 km.La frazione di oggi, in diretta tv e streaming, porta il gruppo dall’Abruzzo alle Marche con un percorso insidioso che potrebbe creare qualche grattacapo alla maglia rosa Tadej Pogacar.  Percorso e altimetria I primi 50 km abbondanti sono totalmente pianeggianti.

Quindi, per 140 km si assiste ad una sequenza di muri, strappi e discese destinati a vivacizzare la giornata.Tra gli strappi e le salite spiccano 4 Gran premi della montagna di quarta categoria in un percorso che si presta a fughe anche a lunga gittata.

L’ultima chance per una spallata alla tappa e in caso alla classifica arriva a 9 km dal traguardo, quando si sale con pendenze superiori al 10%.  La dodicesima tappa del Giro d’Italia sarà trasmessa in diretta in tv in chiaro e in streaming.La Rai racconterà la giornata della seconda tappa in chiaro ogni giorno di gara.

La giornata televisiva comincerà con un’ora di ‘Giro Mattina’ su Rai Sport HD, che proporrà poi ‘Prima diretta’ per seguire il momento della partenza della tappa, in programma oggi alle 12.30.L’arrivo è atteso tra le 17 e le 17.30. Per la parte clou della programmazione il palinsesto della Corsa Rosa si trasferisce su Rai 2, con ‘Giro in Diretta’ fino alle 16:15 e ‘Giro all’Arrivo’.

Subito a ruota, le tradizionali analisi del dopo gara del Processo alla Tappa.Il Giro può essere visto anche su Eurosport 1 HD e in streaming su Rai Play, discovery+, Sky Go, NOW e DAZN.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allegri, addio alla Juve? “Lascio una squadra forte”

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(Adnkronos) – “Mi danno fuori dalla Juventus, lascio una Juventus forte”.Massimiliano Allegri si lascia scappare una frase che somiglia ad un addio.

L’allenatore della Juventus parla così ai microfoni di Mediaset dopo la conquista della Coppa Italia con la vittoria in finale per 1-0 contro l’Atalanta. “E’ diritto della società decidere se tenere un giocatore o un allenatore.Sono molto contento per i ragazzi, hanno regalato una gioia alla società, ai tifosi e a me.

Vincere non è mai facile ma è nel dna della Juventus”, dice l’allenatore. In tv vengono sezionate le immagini del post-partita, con un gesto che Allegri sembra rivolgere a Cristiano Giuntoli, il responsabile dell’area sportiva. “Stavo festeggiando con la squadra, rispetto molto la società, rispetto gli uomini.Volevo festeggiare con i miei ragazzi che hanno fatto una stagione straordinaria pur non avendo lottato fino alla fine per lo scudetto”, dice Allegri. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin annuncia l’avanzata russa. A Kharkiv “situazione più difficile” per Kiev

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(Adnkronos) – Nel giorno in cui la guerra infiamma Kharkiv, e nel quale Volodymyr Zelensky rinuncia al previsto viaggio in Europa per monitorare da vicino quella che è ritenuta la “situazione più difficile”, il leader di Mosca Vladimir Putin annuncia l’avanzata della Russia in tutta l’Ucraina.Le forze armate russe “migliorano ogni giorno la loro posizione in tutte le direzioni”, le parole del presidente nel corso di una riunione al ministero della Difesa con Andrei Belousov e altri generali dell’esercito. Putin ha quindi affermato che la spesa totale della Russia per la difesa e la sicurezza potrebbe raggiungere oltre l’8,7% del prodotto interno lordo nel 2024 e che l’impegno finanziario dovrebbe essere utilizzato con attenzione ed efficacia. “Non ci siamo mai rifiutati di negoziare.

Stiamo cercando una soluzione globale, sostenibile e giusta di questo conflitto con mezzi pacifici.Siamo aperti al dialogo sull’Ucraina, ma tali negoziati devono tenere conto degli interessi di tutti i paesi coinvolti nel conflitto, compreso il nostro”, ha poi affermato il presidente russo in un’intervista alla Xinhua, prima della partenza per il suo viaggio di due giorni in Cina.  Per quanto riguarda gli sforzi di Pechino per una soluzione politica della crisi ucraina, Putin ha espresso opinioni positive, affermando che la Cina comprende chiaramente le radici della crisi e il suo impatto geopolitico globale, come si evince dalla ‘Posizione della Cina sulla risoluzione politica della crisi ucraina’, una proposta in 12 punti avanzata da Pechino nel febbraio 2023.  “Nella regione di Kharkiv – le zone vicine al confine, la città di Vovchansk – continuano le nostre azioni difensive.

Nel corso della giornata le forze di difesa e sicurezza dell’Ucraina – tutte le unità coinvolte – sono riuscite a stabilizzare parzialmente la situazione.L’occupante, entrato nella regione di Kharkiv, viene distrutto con tutti i mezzi disponibili.

L’artiglieria, i droni e la nostra fanteria funzionano in modo abbastanza accurato”.Nel consueto messaggio della sera, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky fa intanto il punto sulla situazione nella regione.

Situazione definita “più difficile” insieme a quella nel Donetsk, che ha portato il leader a cancellare nella giornata di ieri la visita programmata in Spagna e Portogallo. “In alcune aree, intorno a Lukyantsi e Vovchansk – due insediamenti a 30 chilometri di distanza, e vicini al confine con la Russia ndr – in risposta al fuoco nemico e ad assalti delle forze di terra, per salvare la vita dei nostri uomini ed evitare perdite, le nostre unità hanno effettuato manovre e si sono spostate su posizioni più vantaggiose”, ha annunciato intanto lo Stato maggiore ucraino nella notte fra martedì e mercoledì, usando la formula usata da entrambe le parti in questa guerra per confermare un ritiro.La situazione, si precisa, “rimane difficile” ma le forze di Kiev “non stanno lasciando che gli occupanti russi prendano piede”. Le forze russe sono riuscite intanto a penetrare, in due diverse direzioni, per 5-7 chilometri nella regione di Kharkiv e ad assumere il controllo di postazioni della Guardia di frontiera ucraina, malgrado i rinforzi del Direttorato per l’intelligence (Hur) inviati nel frattempo.

Mosca ha rivendicato anche il controllo di diversi insediamenti vicino al confine e di essere riuscita a entrare nelle città di Vovchansk e Lyptsi.  “I combattimenti sono pesanti”, ha ammesso il generale Serhii Melnyk, il comandante delle forze di difesa di Kharkiv, precisando che si combatte “in tre punti diversi”.Le forze ucraine hanno respinto undici attacchi e stanno contenendo l’avanzamento delle forze russe “verso Lyptsi da Hlyboke e Lukiantsi, e verso towards Vovchansk from the direction of Shebekino (Russia),” Melnyk said.

Martedì un raid aereo ha colpito la città di Kharkiv, provocando la morte di un civile, una donna di 80 anni, il ferimento di 24 persone, fra cui quattro bambini e danni a palazzi residenziali.Un’altra persona è stata uccisa a Hatyshche.  Secondo la versione russa, Mosca ha detto di aver preso il controllo di Buhrovatka, sempre nella regione di Kharkiv.

A confermare la gravità della situazione nella regione di Kharkiv, sono quasi 8mila i civili che hanno abbandonato i centri abitati a fronte dell’avanzata russa, quattrocento delle quali nelle ultime 24 ore, come ha reso noto il governatore regionale Oleg Sinegubov: su Telegram Sinegubov ha parlato di 7.991 persone costrette ad abbandonare le proprie case, inclusi oltre 600 bambini.La maggior parte di queste persone ha lasciato zone della parte nord di Kharkiv, 1.100 da Vovchansk.  Il ministero della Difesa russo ha fatto sapere ieri di aver conquistato anche “l’insediamento di Rabotino, nella regione di Zaporizhzhia” sconfiggendo “la 65a forza armata meccanizzata dell’Ucraina, la 121a brigata di difesa tecnica e la 23a brigata della Guardia nazionale ucraina nelle regioni di Nikopol, Dnepropetrovsk e Kherson”.  “Il nemico – ha aggiunto il ministero – ha perso fino a 25 militari, 2 veicoli e un obice M777 di fabbricazione statunitense.

L’esercito russo ha anche liberato gli insediamenti di Glubokoe e Lukyantsy nella regione di Kharkiv”. Le forze di difesa aeree russe nel frattempo hanno intercettato 17 droni ucraini, nelle regioni occidentali del Paese, Belgorod, Kursk e Bryansk, e 10 missili Atacms di fabbricazione americana sulla Crimea nella notte di ieri, ha annunciato il ministero della Difesa russo.In seguito all’attacco di un drone abbattuto sul Tatartan, che dista mille cento chilometri dal confine con l’Ucraina, sono stati chiusi provvisoriamente aeroporti nella regione russa, a Kazan e Nizhnekamsk.

Un deposito di combustibile è esploso, in seguito all’attacco di due droni, a Rostov, la città in cui è basato il quartier generale dell’operazione militare speciale, come ha reso noto il governatore della regione, Vasily Golubev.  “Stiamo affrettando l’invio di munizioni, mezzi corazzati, missili, difese aeree.Lo stiamo affrettando perché arrivino al fronte per proteggere i soldati e per proteggere i civili”, ha intanto spiegato Antony Blinken in una conferenza stampa a Kiev in cui ha annunciato altri due miliardi di dollari di aiuti militari all’Ucraina che “sta affrontando questo rinnovato, brutale massacro russo”.  Il segretario di Stato americano ha sottolineato che la fornitura di difese aeree è “la principale priorità”. “Un appoggio concreto sta arrivando”, ha assicurato ancora il capo della diplomazia Usa, “le persone che sono al fronte hanno bisogno di aiuto e lo riceveranno”.  Blinken ha parlato al fianco del ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, che da parte sua ha ringraziato Blinken per il pacchetto di aiuti da 61 miliardi di dollari finalmente approvato a Washington e per concentrarsi su “risultati tangibili”.

E ribadito come la presenza di Blinken a Kiev “manda un messaggio chiaro al popolo ucraino”.  “Noi non incoraggiamo o rendiamo possibili attacchi fuori dall’Ucraina ma alla fine l’Ucraina deve prendere le decisioni da sola su come condurre questa guerra”, ha poi aggiunto, ricordando che si tratta di “una guerra condotta in difesa della propria libertà, sovranità, della sua integrità territoriale”. “Noi continueremo a sostenere l’Ucraina con l’equipaggiamento di cui ha bisogno per vincere”, ha quindi sottolineato. “Ovviamente, gli occhi di tutti sono concentrati sulla situazione ad Est e Nord Est, in particolare a Kharkiv – ha poi aggiunto riferendosi alla nuova offensiva russa – e così il nuovo sostegno che ho appena annunciato, ma soprattutto i 60 miliardi aggiuntivi, sappiamo che arrivano in un momento cruciale”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, omicidio “crudele e premeditato”: chiuse le indagini, Turetta rischia ergastolo

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(Adnkronos) – Un omicidio crudele e premeditato.Un reato pluriaggravato che, da solo, già può costare l’ergastolo, ma Filippo Turetta, in carcere a Verona per aver ucciso l’ex fidanzata Giulia Cecchettin, 22 anni, deve difendersi anche dalla contestazione di stalking – novità che insieme alla premeditazione emerge dalla chiusura dell’indagine – e dai reati di sequestro di persona e occultamento di cadavere.

A sei mesi dal suo arresto, dopo una fuga di una settimana in Germania, arriva dalla procura l’atto che anticipa la richiesta di processo per il caso che mediaticamente ha segnato un punto di svolta nei racconti di femminicidio. Dopo la pronuncia del gup, attesa entro l’estate, il processo per l’ex studente che ha confessato il delitto – le accuse impediscono con la recente riforma la possibilità di ricorrere al rito abbreviato – potrebbe iniziare già in autunno.Corposo il fascicolo nelle mani degli inquirenti che sostengono che Giulia sia stata uccisa “con crudeltà ed efferatezza”.

Aggredita e accoltellata una prima volta a 150 metri dalla sua casa di Vigonovo (Padova), poi nuovamente colpita nell’area industriale di Fossò, quindi caricata in macchina e abbandonata vicino al lago di Barcis.Un delitto “aggravato dalla premeditazione” come dimostra “tutta una serie di modalità e attività” messe in atto dall’ex fidanzato: “la ricerca sul web di luoghi di montagna dove nascondere il cadavere, l’acquisto di cerotti, scotch e corde con cui legarla e di altri strumenti atti al suo disegno, l’acquisto della cartina stradale per la fuga” spiega il procuratore capo di Venezia Bruno Cherchi.  E’ sabato 11 novembre del 2023 quando Giulia, che si sarebbe dovuta laureare quattro giorni dopo in Ingegneria biomedica all’Università di Padova, esce in compagnia dell’ex fidanzato e compagno di studi.

Una serata trascorsa in un centro commerciale a Marghera, poi la scomparsa e giorni di angoscia per papà Gino, la sorella Elena e il fratello Davide che non hanno mai creduto all’allontanamento volontario.Un’idea che diventa certezza il 18 novembre quando il corpo di Giulia viene trovato senza vita in provincia di Pordenone.

Nessuna traccia di Filippo Turetta fino al suo arresto vicino Lipsa, in Germania, dopo una fuga di oltre mille chilometri. Per il gip di Venezia Benedetta Vitolo, che firma l’ordinanza di custodia cautelare, il 22enne mostra una nitida volontà di uccidere.Nel parcheggio di via Aldo Moro aggredisce e prende a calci Giulia mentre lei invoca ‘aiuto’ e grida ‘mi fai male’.

Urla, sentite da un testimone, che allarmano Turetta – probabilmente le tappa la bocca con del nastro adesivo – e che forse cambiano, in parte, i suoi piani.La costringe a risalire in auto fino alla zona industriale, circa quattro chilometri che percorre in una manciata di minuti.

La telecamera di un’azienda indica le 23.40 quando inquadra Giulia che scappa.Chi la segue è “più veloce, la raggiunge e la scaraventa a terra” e la giovane “dopo pochi istanti non dà segno di muoversi” scrive il gip.

Morirà per lo shock emorragico provocato dal colpo alla testa e dalle coltellate, diverse sul corpo, almeno 25, secondo l’autopsia.  “Sono affranto, dispiaciuto per la tragedia che ho causato.Non voglio sottrarmi alle mie responsabilità, voglio pagare quello che sarà giusto per aver ucciso la mia ex fidanzata” le parole di Turetta pronunciate davanti al gip di Venezia, prima di decidere di non rispondere alle domande.  In carcere, prima di un incontro straziante con i genitori, davanti al pm di Venezia Andrea Petroni, cerca di mettere ordine tra fatti ed emozioni alternando parole sussurrate, pause ripetute e silenzi di chi fatica a ricordare o preferisce non indugiare nei particolari sul come e perché ha ucciso Giulia Cecchettin.

Assistito dagli avvocati Giovanni Caruso e Monica Cornaviera per ore – nell’interrogatorio del primo dicembre scorso – cerca le parole giuste, si rintana nei ‘non ricordo’, s’interrompe, chiede tempo per riprendere fiato e forze, vacilla ma confessa di aver “fatto una cosa orribile”, lui incapace di accettare che la “mia Giulia” non fosse più sua.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Slovacchia, cinque spari contro Fico: attentato al premier che guarda a Orban

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(Adnkronos) – Cinque colpi di pistola, due ferite al braccio e una all’addome, una lunghissima operazione e condizioni definite gravissime.E’ in coma farmacologico Robert Fico, il primo ministro slovacco vittima ieri di un attentato.

Ma a rassicurare sulla salute del premier, è stato in serata il vicepremier Tomas Taraba, spiegando che Fico “sopravviverà” e che non si trova più in pericolo di vita.  “Sono rimasto scioccato”, ha detto alla Bbc, aggiungendo che “fortunatamente, per quanto ne so, l’operazione è andata bene e immagino che alla fine sopravviverà.Non è in pericolo di vita in questo momento”, ha detto.

Il movente dell’attentatore, un settantenne in pensione amante della poesia, sarebbe riconducibile “chiaramente a motivi politici”, secondo il ministro dell’Interno slovacco, Matus Sutaj-Estok.Ma qual è la linea politica del premier? Il terzo mandato da premier di Robert Fico, il populista di sinistra vincitore delle elezioni dello scorso settembre nel Paese, è stato caratterizzato da ottobre ad oggi da manifestazioni e proteste contro le politiche che, nei timori dell’opposizione, appaiono tese a spostare la Slovacchia su un corso simile a quello dell’Ungheria di Viktor Orban.  La maggioranza che sostiene il governo di Fico – il cui partito Smer-Sd è stato espulso dal Partito Socialista Europeo per essersi alleato con il Partito nazionale slovacco (Sns), formazione di estrema destra – a febbraio ha approvato una legge per sciogliere l’ufficio del Procuratore speciale anti-corruzione, ridurre le pene per corruzioni e crimini fiscali e le protezioni per gli informatori.  Allarme e critiche interne ed esterne sono state provocate dalle mosse del governo, lo scorso aprile, per abolire l’emittente pubblica e sostituirla con un altro organismo, con l’obiettivo – hanno denunciato esponenti dell’opposizione – di dare al governo il pieno controllo di radio e televisione pubbliche.  A rafforzare la posizione di Fico è arrivata ad aprile l’elezione alla presidenza di Peter Pellegrini, leader di Hlas-Sd stretto alleato di Fico, e come lui su posizioni filorusse e scettiche sul sostegno all’Ucraina.

Il 15 giugno si insedierà al posto di Zuzana Čaputová, la prima presidente donna della Slovacchia, che aveva annunciato di non volersi candidare alla rielezione dopo aver ricevuto minacce di morte.  Caputova ha dato il massimo sostegno all’Ucraina contro l’invasione russa, all’opposto di Fico che in campagna elettorale ha promesso che non avrebbe mandato “una singola munizione” a Kiev ed ha detto che non permetterebbe l’arresto di Putin, su mandato di cattura internazionale, sul suolo slovacco.Riguardo a Orban, Fico ha detto che il premier teorico della democrazia illiberale “difende gli interessi del suo paese e del suo popolo”.  
Premier per due mandati tra il 2006 e il 2010 e poi tra il 2012 e il 2018 – quando fu costretto a dimettersi dopo le proteste innescate dall’assassinio del giornalista autore di inchieste sulla corruzione del partito al potere, Jan Kuciak e della sua compagna – Fico viene comunque considerato un campione di tattica politica: in trenta anni di carriera, ha navigato con successo tra posizioni di mainstream, filo Ue ed una accesa retorica nazionalista, antioccidentale destinata a mantenere il controllo della base elettorale interna.  In questo quadro rientra anche la posizione sull’immigrazione del leader del partito socialdemocratico, che è stato un fatto decisivo della sua vittoria nel 2016, con il rifiuto di “una comunità distinta musulmana in Slovacchia”.

Lontano dalle posizioni del suo ex gruppo socialista europeo, anche per quanto riguarda matrimoni gay ed adozioni da parte di coppie gay da lui definite una “perversione”.Lo stesso per quanto riguarda la posizione no vax assunta durante la pandemia di Covid, durante la quale è stata una delle voci prominenti contro mascherine, lockdown e vaccini.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo oggi a Milano, allerta meteo arancione in Lombardia

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(Adnkronos) –
Il maltempo non molla, la pioggia continua a dominare il quadro meteo al Nord e in particolare sulla Lombardia e su Milano, dove scatta l’allerta arancione anche oggi 16 maggio 2024 dopo le ultime 24 ore a dir poco complesse, con Seveso e Lambro osservati speciali. Le prossime ore sono destinate a proporre maltempo diffuso.I temporali dovrebbero colpire in particolare la provincia autonoma di Trento e il Friuli Venezia Giulia.

Pioggia, di intensità variabile, anche su Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.Particolare attenzione nelle zone alpine e prealpine, dove la pioggia intensa potrebbe lasciare spazio anche alla grandine.  La Protezione Civile segnala allerta arancione per rischio idraulico nel nodo di Milano.

L’allerta temporali, dello stesso livello, scatta in Lombardia nella bassa pianura orientale e nella bassa pianura centro-orientale. La situazione complessa nella regione è confermata dall’allerta arancione per rischio idrogeologico nelle zone dei laghi e delle Prealpi Varesine, nel Lario e nelle Prealpi occidentali, Nodo Idraulico di Milano. Lo stesso ‘warning’ riguarda il Friuli Venezia Giulia e in particolare il bacino dell’Isonzo, la pianura di Udine e Gorizia, il bacino del Livenza e del Lemene.In Veneto, la Protezione civile regionale ha emesso un avviso di criticità idrogeologica ed idraulica valido fino alle ore 14 di venerdì 17 maggio.

Oggi, dopo un miglioramento in mattinata, dal pomeriggio si segnala una probabile ripresa dell’instabilità con precipitazioni diffuse e temporali intensi.Confermata l’allerta gialla per tutti i bacini idrografici del Veneto, ad eccezione dell’Alto Piave Bellunese.

Previsto l’innalzamento del livello dei principali fiumi, ma senza esondazioni.  Il maltempo diffuso su buona parte del Nord fa scattare l’allerta gialla per temporali in Emilia Romagna (Pianura reggiana, Pianura modenese, Costa ferrarese, Bassa collina piacentino-parmense, Pianura reggiana di Po, Pianura bolognese, Pianura piacentino-parmense, Pianura ferrarese), Friuli Venezia Giulia (Bacino di Levante / Carso, Bacino montano del Tagliamento e del Torre, Bacino dell’Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia, Bacino del Livenza e del Lemene), altre zone della Lombardia (Bassa pianura centro-occidentale, Alta pianura orientale, Pianura centrale, Laghi e Prealpi orientali, Bassa pianura occidentale), Marche (Marc-6, Marc-2, Marc-4), Toscana (Etruria, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Serchio-Garfagnana-Lima, Arno-Casentino, Serchio-Costa, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Arno-Costa, Bisenzio e Ombrone Pt, Etruria-Costa Nord, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Versilia, Ombrone Gr-Alto), Trentino Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento) e Veneto (Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Livenza, Lemene e Tagliamento, Adige-Garda e monti Lessini, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige, Piave pedemontano, Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna). —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve vince Coppa Italia, Atalanta battuta 1-0 in finale

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(Adnkronos) –
La Juventus si aggiudica la 15esima Coppa Italia della sua storia.La squadra di Max Allegri si impone 1-0 sull’Atalanta, nella finale andata in scena allo stadio Olimpico di Roma, grazie al gol del suo centravanti Dusan Vlahovic e può festeggiare la conquista del trofeo, staccando ulteriormente Inter e Roma con 9 a testa. Inoltre Allegri diventa il primo allenatore nella storia a vincere cinque volte la Coppa Italia, superando a quota quattro Sven-Göran Eriksson e Roberto Mancini.

Risveglio amaro per l’Atalanta di Gasperini.I nerazzurri cercheranno di rifarsi in Europa League il 22 maggio a Dublino con il Bayer Leverkusen.   Allegri parte dal 1′ con la coppia Vlahovic-Chiesa, mentre la novità é Iling da quinto di sinistra con Cambiaso a destra e Nicolussi Caviglia in mezzo al campo.

Gasperini, invece, sceglie Lookman e De Ketelaere in avanti, con Koopmeiners a supporto e Pasalic da mediano con de Roon che scala sulla linea di difesa con Hien e Djimsiti. La Juve parte subito forte e sblocca subito il risultato e indirizza la gara.Al 4′ servizio in verticale di Cambiaso per Vlahovic che vince il duello di fisico con Hien e, davanti a Carnesecchi, lo batte per l’1-0.

L’Atalanta accusa il colpo e all’8′ nuova ripartenza Juventus iniziata da un bel tacco di Vlahovic, ma sul cross finale di Iling Jr Djimsiti mette in angolo.Passa un minuto e ancora bianconeri pericolosi: cross di Nicolussi Caviglia e Gatti manda alto.

L’Atalanta prova la reazione al 10′ su una palla persa di Cambiaso, Lookman calcia di prima intenzione ma respinge Danilo.La formazione di Gasperini alza i giri e al 13′ Pasalic si inserisce centralmente ma un tocco di Bremer facilita l’uscita di Perin. I bianconeri aspettano gli avversari per ripartire, sfruttando la grande corsa di Chiesa e delle sue mezzali, oltre alla buona vena e condizione psicofisica di Vlahovic.

Al 34′ ci prova De Ketelaere ma spreca calciando alto sopra la traversa.Sul finale di tempo al 44′ Pasalic conclude dal limite ma Gatti salva la sua porta in scivolata. Ad inizio ripresa l’Atalanta si riaffaccia subito in avanti e al 50′ su un cross di Ruggeri, Iling non interviene mandando fuori giri Zappacosta.

Al 51′ ci prova Lookman ma la conclusione viene deviata in angolo.I nerazzurri premono e schiacciano la Juve nella sua metà campo: al 58′ Koopmeiners di testa manda al lato.

La gara si innervosisce e la Juve ne approfitta.Al 64′ altro contropiede Juventus, con Chiesa che scarica su Vlahovic che supera due avversari e conclude ma una deviazione di de Roon consente la parata di Carnesecchi.

Nell’intervento però rimane a terra de Roon dopo la grande chiusura.L’olandese esce in lacrime, al suo posto Tolói. L’Atalanta continua a pressare e al 71′ su un cross di Ruggeri, di controbalzo Miranchuk manda alto.

La Juve reagisce al 74′ ma il gol di Vlahovic viene annullato per fuorigioco millimetrico dal Var, con l’attaccante che aveva devia di testa un cross di Cambiaso.La gara è intensa e al l’Atalanta sfiora il pari: al 79′ Lookman rientra sul destro e conclude di precisione ma colpisce la parte esterna del palo.

La Juve trema ma risponde e all’83’ Miretti da poco entrato colpisce la traversa con una conclusione in diagonale.In pieno recupero ancora Atalanta all’arrembaggio: al 94′ Ederson sugli sviluppi di una punizione conclude ma Perin respinge.

Allegri va su tutte le furie per le decisioni arbitrali e viene espulso al 95′, ma ormai è finita e la Juve può festeggiare.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, duelli tv legittimi solo se accettati da maggioranza liste: la nota Agcom

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(Adnkronos) – I duelli tv tra leader politici in vista delle elezioni europee sono legittimi?Sì, ma solo se accettati dalla maggioranza delle liste.

Il Consiglio dell’Agcom, nella riunione di oggi 15 maggio 2024, ha esaminato e si è pronunciato, con il voto contrario della Commissaria Elisa Giomi, “sulla questione dell’organizzazione dei confronti televisivi in trasmissioni di informazione giornalistica tra esponenti politici in vista delle elezioni, a seguito di specifiche richieste dell’emittente Rai, della comunicazione della Presidente sen.Barbara Floridia, della segnalazione del dott.

Michele Santoro nonché tenendo conto dell’annunciata volontà di alcune emittenti in relazione allo stesso oggetto”.E’ quanto si legge in una nota. La disciplina sulla par condicio, come risulta dal combinato delle disposizioni della delibera n. 90/24/CONS e di quelle del provvedimento del 9 aprile 2024 della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, prevede che qualora la Rai o le emittenti nazionali private intendano trasmettere trasmissioni dedicate al confronto “devono assicurare una effettiva parità di trattamento tra tutti i predetti esponenti […] oltre che nell’ambito della medesima trasmissione, anche nell’ambito di un ciclo di più trasmissioni dello stesso programma, organizzate secondo le stesse modalità e con le stesse opportunità di ascolto”.

Occorre quindi valutare la sussistenza del rispetto del principio di parità di trattamento, come delineato nell’articolo citato, in funzione delle modalità di esecuzione e collocazione delle trasmissioni. Nel caso specifico, la parità di trattamento può essere garantita dall’offerta a tutti i soggetti politici della medesima opportunità di confronto.Il Consiglio dell’Autorità, ritiene inoltre che le trasmissioni dedicate al confronto, come definite dall’articolo 7, comma 11, del regolamento dell’Autorità e dall’articolo 4, comma 7-ter, del provvedimento della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, possano considerarsi legittime ove il relativo format sia accettato da una larga maggioranza delle liste in competizione elettorale e comunque dalla maggioranza delle liste con rappresentanza in Parlamento.

Eventuali spazi compensativi per coloro che dovessero rinunciare al format dei confronti dovranno essere organizzati nel rispetto dei principi previsti dalla citata normativa e in particolare del principio delle stesse opportunità di ascolto.  “L’arroganza non paga, Agcom blocca il confronto che Pd e Fdi si erano organizzati da Bruno Vespa.In pratica Giorgia Meloni ed Elly Schlein si sarebbero incontrate per spiegare ai telespettatori quello che non avrebbero fatto al Parlamento Europeo.

Visto che entrambe, se elette, si dimetteranno.Un classico caso di pubblicità ingannevole”.

Così Davide Faraone, capogruppo Iv alla Camera, su twitter.  “Non si può fare.Le elezioni sono proporzionali, non ci sono neanche le coalizioni.

Non c’è la leader del centrosinistra e la leader del centrodestra”.Così Carlo Calenda a ‘Prima di domani’ su Rete 4.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Finale Coppa Italia, social bocciano Al Bano per l’inno di Mameli

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(Adnkronos) – Al Bano prova a cantare l’inno di Mameli prima della finale di Coppa Italia tra Juventus e Atalanta.Lo stadio Olimpico di Roma, però, non collabora granché.

Dagli spalti si alzano cori senza soluzione di continuità, con l’aggiunta di qualche fischio, e l’impresa del cantante pugliese, che propone una versione ‘particolare’ dell’Inno, diventa più complicata del previsto. La performance di Al Bano diventa argomento di discussione su X e si trasforma in un assist per una valanga di commenti ironici. “Performance di Al Bano peggiore persino della stagione della Juventus”, scrive un tifoso bianconero. “Un disastro”, si legge in un altro messaggio. “I cori sopra ad Al Bano sto morendo”, confessa un altro utente.Molti, poi, cercano conforto nel passato: “Ridatemi la banda dei carabinieri”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Svizzera, accoltella diverse persone a Zofingen: arrestato

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(Adnkronos) – Un uomo è stato arrestato dopo aver ferito a coltellate diverse persone, alcune “in modo significativo”, a Zofingen nel cantone di Argovia, nella Svizzera settentrionale.Lo riferisce la stampa locale, secondo cui non è ancora chiaro il movente.

Il sospetto, anch’egli rimasto ferito, è stato arrestato due ore dopo l’aggressione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arresto Miami, madre di Falcinelli: “Revocato il suo visto Usa”

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(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti hanno revocato il visto a Matteo Falcinelli, il 25enne italiano arrestato in modo violento dalla polizia di Miami nello scorso febbraio.A darne notizia è stata la mamma, la signora Vlasta. “Matteo è stato contattato dall’Ambasciata americana a Roma per comunicargli che il Dipartimento di Stato Americano gli ha revocato il visto e, pertanto, se lui dovesse uscire dagli Stati Uniti non potrebbe più rientrare”.

Matteo e la madre stavano per imbarcarsi in aereo per rientrare in Italia quando hanno appreso la notizia.  “La decisione di legarlo è stata presa per la sua sicurezza” si sono giustificati dalla City of North Miami Beach.In una dichiarazione, ripresa dai media americani, sostiene che Matteo Falcinelli è stato ‘incaprettato’ con il metodo, vietato da decine di dipartimenti di polizia americani, del cosiddetto ‘hogtie’, dichiarato potenzialmente letale dal dipartimento di Giustizia dagli anni ’90, perché il giovane continuava a battere la testa contro la porta della cella. “La North Miami Beach Police ha agito in accordo con gli standard dello Stato e le regole del dipartimento”, prosegue la dichiarazione della città della Florida, che afferma che i video delle bodycam mostrano che Falcinelli si sarebbe “comportato in modo aggressivo” durante l’arresto e mentre veniva trasportato in cella.

Nel comunicato si sottolinea che l’arrestato è stato tenuto legato per 13 minuti e che durante questo tempo è stato sempre monitorato.E, infine, si afferma che gli agenti hanno tentato di fargli prestare cure mediche per il taglio al volto che si sarebbe provocato colpendo con la testa le sbarre all’interno dell’auto della polizia dopo l’arresto. La procura di Roma ha aperto un’inchiesta in relazione al caso.

Il fascicolo, al momento senza indagati né ipotesi di reato, è stato avviato in seguito alla segnalazione del Consolato.I pubblici ministeri capitolini, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, in attesa di ricevere la denuncia da parte del giovane, in cui si potrebbero ipotizzare i reati di lesioni o tortura, dovranno valutare anche le questioni in merito alla competenza e alla giurisdizione. Sulla vicenda del nostro connazionale, “il console generale ha presentato una nota di protesta ufficiale”, ha annunciato nei giorni scorsi il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “La nota – indirizzata al Dipartimento di Stato e al capo della polizia di Miami – ha evidenziato l’inaccettabilità di quanto accaduto”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Illycaffè, ad Scocchia: “Nessun aumento tazzina, nonostante crescita costi materia prima”

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(Adnkronos) – “Nel 2024 non abbiamo fatto nessun aumento di prezzo né a oggi abbiamo intenzione di farlo”.Così, con Adnkronos/Labitalia, sull’andamento del prezzo del caffè per i consumatori, Cristina Scocchia, ad di illycaffè, lo storico marchio del caffè made in Italy. “E’ ovvio che questa intenzione dovrà essere rivista di mese in mese sulla base di quello che è l’andamento del caffè verde, perché ovviamente sta succedendo di tutto sul costo di questa materia prima.

Però per il momento nel 2024 non è stato fatto nessun ritocco al rialzo del prezzo e non prevedo di farlo”. “Tra il 2022 e il 2023 – spiega Scocchia – abbiamo subito un aumento del costo della materia prima del 17%.A fronte di questo più 17% abbiamo deciso di riflettere solo un terzo di questo aggravio di costi sui consumatori finali.

Come l’abbiamo fatto?Abbiamo aumentato del 3% nel 2022 e del 3% a gennaio del 2023.

Quindi in due anni abbiamo aumentato in totale del 6% il prezzo a fronte di un incremento invece del costo di produzione di tre volte tanto”, sottolinea.  E il motivo per Scocchia è semplice. “Perché?Perché essendo, comunque, una B-Corp, un’azienda etica abbiamo cercato di non riversare a valle questo aumento enorme dei costi di produzione, ma di trattenerne due terzi sulle nostre spalle comprimendo i nostri margini pur di non scaricare il tutto sui consumatori”.  “E’ un momento di tempesta perfetta per il mercato del caffè” dice l’amministratrice delegata di Illycaffè. “Negli ultimi sei mesi abbiamo visto un calo del prezzo del caffè verde, che è stato anche significativo tra settembre e ottobre del 2023, perché il caffè verde è sceso intorno a quota 150 cents per libra, che sembrava essere un ottimo segnale.

Purtroppo, poi, però c’è stato un ‘rally’ vero e proprio che ha portato il prezzo fino a toccare 258 quindi una cifra addirittura più alta del picco del 2022.Questo picco a 258 è difficile da spiegare solo con ragioni fisiche, e cioè la siccità in Vietnam.

Sicuramente, infatti, ci sono anche speculazioni in atto perché molti Fondi hanno acquistato ‘future’ sul caffè, sia qualità robusta che arabica, e quindi sicuramente queste forti speculazioni dei fondi stanno avendo un impatto”.  E Scocchia ha ripercorso gli andamenti degli ultimi anni del mercato della materia prima acquistata dai trasformatori. “Io mi ricordo di essere arrivata in Illycaffè il primo gennaio del 2022 e gli ultimi dati che avevo letto prima di arrivare in azienda, nel novembre del 2021, parlavano di un costo del caffè verde di 110 cents per libra.Arrivo a gennaio del 2022 e scoppia a febbraio la guerra in Ucraina e inizia a vedersi questo fenomeno inflattivo, che poi abbiamo visto su tutti i fronti, e il costo del caffè verde è schizzato a 220.

Quindi è letteralmente raddoppiato, da 110 a 220 cents per libra ed è rimasto significativamente alto per tutto il 2022″, sottolinea. E oggi la situazione non è ancora delle migliori. “Oggi giriamo intorno ai 195-205 a seconda dei giorni – spiega – però sicuramente per chi come noi fa caffè di qualità non è possibile ‘stoccarsi’ nel momento in cui il prezzo è basso perché dobbiamo garantire la massima qualità possibile e quindi la massima freschezza possibile.Quindi è ovvio che per noi fare delle stime di medio e lungo termine con un costo della materia prima che varia in maniera così ampia è molto difficile”. “L’idea del caffè sintetico al momento la prendo più come una provocazione” dice l’ad Scocchia. “Si sente parlare molto di carne sintetica e quindi perché no anche di caffè sintetico.

Forse sarà il prodotto del futuro però credo che sarà, se mai lo sarà, un prodotto destinato comunque a un livello qualitativo medio-basso.Poi per carità il progresso ci stupisce sempre in tutti gli ambiti quindi bisogna rimanere aperti ma non mi immagino il caffè sintetico come un caffè di qualità alta.

Mi immagino il caffè sintetico come tutto ciò che è sintetico nell’agroalimentare, come un prodotto che va a occupare le fasce medio-basse e basse del mercato.Noi invece non solo compriamo solo arabica, che è la miscela più prestigiosa, ma scegliamo l’1% migliore di chicchi di arabica, quelli prodotti solo in maniera sostenibile quindi per noi la qualità, la sostenibilità e quindi la naturalezza del prodotto sono fondamentali.

Prendiamo il migliore 1% di chicchi di caffè che la natura produce, la natura, non il laboratorio.Quindi per chi come noi fa della qualità un mantra, il caffè sintetico è una provocazione e nulla di più”.  E Scocchia spiega come sta operando illycaffè per contrastare questi effetti. “Se nel futuro il caffè sintetico – spiega – diventerà un prodotto per altri marchi con posizionamenti diversi questo lo vedremo.

Noi continuiamo invece a lavorare con serietà, con impegno e con investimenti a quella che è l’agricoltura circolare e rigenerativa.Lavoriamo quotidianamente con i nostri produttori di caffè, abbiamo i nostri agronomi che sono nelle piantagioni tutti i giorni per insegnare ai produttori come aumentare il rispetto dell’ambiente tramite le tecniche di agricoltura circolare e rigenerativa in modo tale da tutelare l’ambiente e continuare a produrre qualità superiore e sostenibile”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente sul lavoro a Lucca, morto operaio incastrato in macchinario

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(Adnkronos) –
Incidente mortale sul lavoro alla Kme Europametalli di Fornaci di Barga, in provincia di Lucca.Nel reparto minatoio un operaio è rimasto incastrato in un macchinario.

L’infortunio si è verificato poco prima delle 19.Al momento non si conoscono i dati della vittima.

Sul posto sono giunti i sanitari del 118 con l’ambulanza infermieristica ma il personale ha potuto constatare solo il decesso. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Salis ai domiciliari, da cauzione a braccialetto elettronico: ecco tutti i vincoli

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(Adnkronos) – E’ scarno ma preciso il documento con cui il tribunale ungherese di seconda istanza, con la decisione di oggi, accoglie la richiesta di domiciliari e della cauzione nei confronti di Ilaria Salis, la 39enne insegnante in carcere dall’11 febbraio del 2023 con l’accusa di aver aggredito tre persone nel corso di una manifestazione neonazista a Budapest.  Imputata nel procedimento iniziato lo scorso 28 marzo davanti ai giudici di Budapest – l’atto stabilisce che la sua detenzione in carcere “terminerà con il pagamento della cauzione al tribunale distrettuale di Elsofoku”, cauzione il cui importo va saldato “da oggi entro un mese” e “ordina la sorveglianza speciale fino alla pronuncia finale”.In regime di domiciliari Ilaria Salis potrà lasciare l’abitazione “solo con il permesso del tribunale”, inoltre “sarà controllata con un dispositivo” ossia il braccialetto elettronico.  A Salis, candidata alle prossime elezioni europee 2024 con Avs, il tribunale ungherese ha concesso di lasciare il carcere di Budapest dove è detenuta da circa un anno “solo dopo il pagamento della cauzione”, pari a 40 mila euro, precisa l’avvocato Mauro Straini.

Il legale assiste Salis insieme al collega Eugenio Losco. “La cauzione corrisponde a 16 milioni di fiorini ungheresi, poco più di 40mila euro.Ilaria ha cercato di stimolare raccolta fondi che ha dato buoni frutti, useremo quelli per il pagamento delle spese legali, e se non dovessero bastare interverrà la famiglia.

Al momento siamo in attesa di capire i dettagli, non ho ancora l’iban sul quale effettuare il bonifico.Ci è stato detto che dal momento che arriva il pagamento i domiciliari diventano effettivi, spero quindi che sia una questione di poche ore”.

Così Roberto Salis, padre di Ilaria Salis, a ‘Otto e mezzo’ su La7. “Per i domiciliari in Italia abbiamo trovato un domicilio altrimenti non sarebbe stato possibile fare la richiesta.Abbiamo già chiesto parecchie volte l’applicazione della decisione quadro 2009/829 dell’Unione europea ma credo che sarà più veloce la procedura relativa all’immunità conseguente all’eventuale elezione”, ha aggiunto Roberto Salis. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rissa Fedez-Iovino, cosa rischia il rapper indagato: parla l’avvocato

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(Adnkronos) – ”Un eventuale rinvio a giudizio e condanna in primo grado potrebbero scalfire l’immagine di Fedez ma dubito possano avere un’incidenza fondamentale sul piano delle capacità genitoriali e, dunque, comportare conseguenze sull’affidamento dei figli”.Così, interpellato dall’Adnkronos, l’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dell’Ami, Associazione Matrimonialisti italiani, commenta l’inchiesta della procura di Milano che vede indagato il rapper per rissa e lesioni in concorso in relazione all’aggressione, subita dal personal trainer Cristiano Iovino.  “Premettendo che non sappiamo se Fedez sia o no colpevole, stiamo parlando comunque di un reato che non è avvenuto in un contesto intra familiare, cioè contro familiari – sottolinea Gassani –.

Si tratta di un reato che per quanto grave non può andare a inficiare la capacità genitoriale, salvo che la perizia del giudice civile non sancisca un grado di aggressività”.  “In caso di condanna, l’immagine e la credibilità di Fedez ne risentirebbero, ma non si può considerare automaticamente una condanna per rissa rispetto alla capacità genitoriale – spiega il matrimonialista – che andrebbe comunque verificata in sede civile con una consulenza tecnica d’ufficio”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dichiarazioni 2022 e violazioni, 15 giorni per sanare con multe ridotte

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(Adnkronos) – C’è tempo fino al 31 maggio 2024 per beneficiare del ravvedimento speciale e sanare con sanzioni ridotte le violazioni relative alle dichiarazioni per il periodo d’imposta 2022.Stessa scadenza per usufruire della riapertura dei termini prevista con riferimento alle dichiarazioni presentate per il 2021 e per gli anni precedenti.

Con la circolare di oggi l’Agenzia delle Entrate detta istruzioni sulle novità introdotte dal decreto ‘Milleproroghe’ (Dl n. 2015/2023) e dal decreto ‘Agevolazioni fiscali’ (Dl n. 39/2024). Il “Milleproroghe” ha esteso l’applicabilità del ravvedimento speciale alle violazioni relative alle dichiarazioni validamente presentate per il periodo d’imposta 2022.L’agevolazione consiste nel pagamento di una sanzione pari a 1/18 del minimo, oltre all’imposta e agli interessi, in un’unica soluzione o a rate.

Per aderire a questa possibilità, occorre versare, entro il 31 maggio 2024, l’intero importo o la prima rata e rimuovere, entro lo stesso termine, le irregolarità o le omissioni che si intendono sanare.Restano fuori dal perimetro del ravvedimento speciale le violazioni che al 31 maggio sono state già contestate, comprese le comunicazioni emesse a seguito di controllo formale (“36-ter”).

Non è, invece, ostativa al ravvedimento l’avvenuta consegna di un processo verbale di constatazione (p.v.c.).In caso di pagamento rateale, sulle tre rate successive alla prima (30 giugno, 30 settembre e 20 dicembre 2024) sono dovuti gli interessi nella misura del 2% annuo. Il decreto “Agevolazioni fiscali” ha invece previsto la riapertura dei termini per aderire al ravvedimento speciale con riferimento alle violazioni concernenti le dichiarazioni validamente presentate con riguardo al periodo d’imposta 2021 e precedenti.

A tal proposito, la circolare specifica che possono beneficiare di questa ulteriore finestra, sempre entro il 31 maggio 2024, sia i contribuenti che non hanno perfezionato entro la scadenza originaria (30 settembre 2023) la procedura di regolarizzazione sia coloro che, pur avendola perfezionata, intendono ora avvalersene per sanare ulteriori violazioni riferibili allo stesso anno o ad anni precedenti.La riapertura vale anche per coloro che avevano perfezionato la regolarizzazione ma sono poi decaduti dal beneficio della rateazione: possono sanare ulteriori violazioni, purché diverse da quelle già regolarizzate.

La circolare fornisce infine indicazioni sulle modalità di calcolo degli importi dovuti, sia in caso di pagamento in unica soluzione sia in caso di rateazione. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vannacci: “Mai chiesto scusa a Egonu”

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(Adnkronos) – Torna sul caso della lettera di precisazioni sul caso Egonu il generale Roberto Vannacci, candidato da indipendente con la Lega per le prossime europee. “Mai chiesto scusa” all’atleta “non ce ne sono i motivi”, sottolinea oggi con l’AdnKronos, con riferimento a quanto scritto nella missiva, resa nota lunedì scorso, indirizzata alla campionessa di volley Paola Egonu che mesi fa lo aveva denunciato per diffamazione.  Si è trattato “solo di chiarimenti già esternati in decine di interviste”, sottolinea l’autore del ‘mondo al contrario’. “Ho tra l’altro ribadito che le caratteristiche somatiche della signora Egonu non rappresentano la stragrande maggioranza degli italiani”, conclude l’ex parà della Folgore. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attentato a Robert Fico, gli spari contro il premier slovacco – Video

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(Adnkronos) – Attentato al primo ministro slovacco Robert Fico, ferito al braccio e all’addome da tre colpi di pistola.Il premier è stato colpito al termine di una riunione del governo nella città di Handlova, mentre si trovava all’esterno e stava salutando la folla.

L’aggressore, un pensionato di 71 anni, originario di Levice, è stato fermato.Fico al momento sarebbe in pericolo di vita. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)