Home Blog Pagina 158

Cannes 2025, effetto dress code: Halle Berry costretta a cambiare abito

0

(Adnkronos) – La prima 'vittima' del rigido dress code di Cannes 2025 è un membro della giuria del festival, Halle Berry.L'attrice statunitense ha indossato un abito a strisce bianche e nere per la serata d'apertura, ma, ha ammesso in un'intervista a 'Variety', l'outfit è stata una seconda scelta. "Avevo un bellissimo abito di Gupta", ha detto, spiegando di non averlo potuto indossare perché troppo ingombrante. "Non andrò contro le regole", ha chiarito.

Poi l'attrice ha ammesso che "la parte sulla nudità è una buona regola". Le nuove regole ufficiali, diffuse dalla kermesse, relative al dress code sul tappeto rosso vietano abiti trasparenti: "Per motivi di decenza, la nudità è vietata sul tappeto rosso, così come in qualsiasi altra area del festival".Inoltre, "non sono ammessi abiti voluminosi, in particolare quelli con un lungo strascico, che impediscano il corretto flusso degli ospiti e complichino la disposizione dei posti a sedere in teatro".

Il personale addetto all'accoglienza "è obbligato a vietare l'accesso al tappeto rosso a chiunque non rispetti queste regole". Nonostante questo però c'è già qualcuno che è stato lasciato sfilare con abiti che rispondono a queste descrizioni, come Heidi Klum e Wan QianHui. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libia, annunciato cessate il fuoco a Tripoli dopo le tensioni nella notte

0

(Adnkronos) – Cessate il fuoco nella capitale libica Tripoli.Ad annunciarlo è il ministero della Difesa, come riporta il Libya Herald.  "Annunciamo l'inizio dell'attuazione di un cessate il fuoco su tutti gli assi di tensione all'interno della capitale Tripoli nel quadro della volontà di proteggere i civili, tutelare le istituzioni dello Stato ed evitare un'ulteriore escalation", si legge nell'annuncio riportato dal giornale online. Dopo la "seconda notte consecutiva" di escalation di tensioni nella città, arriva così la tregua chiesta anche dalla missione delle Nazioni Unite in Libi.

Unsmil aveva infatti espresso "profonda preoccupazione" per "l'escalation di violenza nei quartieri densamente popolati di Tripoli per la seconda notte consecutiva, che mette a rischio la vita di innumerevoli civili".  
Ieri era stato confermato un bilancio di almeno sei morti, con la notizia dell'uccisione del potente Abdelghani al-Kikli.Unsmil aveva quindi chiesto un "cessate il fuoco immediato e senza condizioni in tutte le aree abitate" perché il proseguimento delle ostilità "non farà altro che aggravare la situazione di instabilità nella capitale e in Libia in generale".

In una nota diffusa via X la Missione aveva sollecitato "tutte le parti" ad avviare subito "un dialogo serio" per "risolvere le divergenze in modo pacifico". Confermato quindi il "pieno sostegno a tutti gli sforzi per la de-escalation" e la disponibilità a mediare per "contribuire a porre fine ai combattimenti e facilitare il dialogo a tutela della stabilità e delle vite e dei beni dei libici". La Farnesina e l’Ambasciata d’Italia in Libia monitorano intanto la situazione nella capitale e il ministro Antonio Tajani "ne segue l’evoluzione", quanto si legge in un messaggio sulla escalation a Tripoli postato dal Ministero degli Affari Esteri su X.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Delitto Garlasco, la storia dell’omicidio di Garlasco dall’inizio

0

(Adnkronos) – Ancora un colpo di scena nelle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.Come anticipato stamattina dal Tg1, i carabinieri di Milano, su mandato della procura di Pavia, hanno svolto una perquisizione a casa di Andrea Sempio, di recente indagato per l'omicidio in concorso.  Le perquisizioni si sono svolte anche nella casa dei genitori del ragazzo e di due amici, mentre altri controlli si estendono a un canale che passa per le abitazioni a Tromello, un piccolo comune del Pavese a cinque chilometri da Garlasco, alla ricerca della possibile arma del delitto.

Una nuova svolta a quasi 18 anni dall'omicidio di Chiara.  E' il 13 agosto del 2007 quando Chiara Poggi, 26 anni, viene uccisa nella sua villetta di via Pascoli a Garlasco (Pavia). "Credo che abbiano ucciso una persona…non ne sono sicuro, forse è viva…

C'è tanto sangue dappertutto", le parole del fidanzato della vittima Alberto Stasi al 118, prima di dare l'allarme ai carabinieri.Le indagini puntano dritto sullo studente 24enne: a una settimana dall'omicidio il suo nome finisce nel registro degli indagati.

Il 24 settembre scatta il fermo: contro di lui per il pm di Vigevano Rosa Muscio c'è un quadro indiziario "grave, preciso e concordante". Per la procura il Dna di Chiara sui pedali della bicicletta bordeaux di Alberto è la "pistola fumante" dell'inchiesta.Non convincono le sue scarpe 'immacolate' che attraversano il pavimento sporco di sangue della villetta al civico 8; non convince il suo alibi – il lavoro al computer per consegnare la tesi di laurea; non convince il racconto del volto ''pallido'' della fidanzata ricoperto invece di sangue quando i soccorritori trovano il corpo senza vita.

Si indaga nella loro vita di coppia, non si tralasciano altre ipotesi, ma in via Pascoli mancano tracce di estranei e nella vita di Chiara non ci sono ombre.Per il gup Giulia Pravon gli elementi raccolti dall'accusa non bastano: dopo quattro giorni in carcere il 24enne torna a casa. Il 9 aprile 2009 nel tribunale di Vigevano, davanti al gup Stefano Vitelli, inizia il processo con rito abbreviato, che in questo caso non accorcia i tempi del processo: il giudice dispone una serie di perizie per sopperire ad "alcune significative incompletezze d'indagine": dall'analisi del computer alla 'camminata sperimentale' nessun oracolo arriva da provette o complicate analisi statistiche.

Dopo 24 udienze, il 17 dicembre 2009, il verdetto: respinta la richiesta di condanna a 30 anni di carcere, Alberto viene assolto. L'8 novembre 2011 Alberto Stasi è di nuovo in aula per il processo di secondo grado celebrato a Milano.Diversi gli elementi sui quali accusa e parte civile chiedono accertamenti: i frammenti delle unghie di Chiara, un capello nella mano della vittima, l'acquisizione della bici nera in possesso della famiglia Stasi, compatibile con quella vista da una testimone fuori da casa Poggi la mattina del delitto.

E ancora: estendere la perizia della camminata ai primi due gradini della scala che l'imputato calpesta prima di scoprire il corpo di Chiara.I giudici negano la riapertura del dibattimento e il 6 dicembre la Corte d'Assise d'Appello conferma l'assoluzione. Il 5 aprile 2013 il processo sull'omicidio di Chiara arriva in Cassazione.

Secondo il sostituto procuratore generale l'ex fidanzato è il responsabile dell'omicidio della 26enne: "Ha simulato il ritrovamento del cadavere", mentre la difesa sostiene che dalla procura arrivano "accuse lombrosiane".Assoluzione annullata e processo da rifare la decisione presa dai giudici il 17 aprile.

Occorre una rilettura "complessiva e unitaria degli elementi acquisiti" è la motivazione di una scelta che riporta indietro le lancette: Alberto deve tornare di fronte ai giudici d'appello. È il 9 aprile scorso quando Alberto torna in aula per l'appello 'bis'.I giudici della prima sezione della Corte d'Appello accolgono in gran parte le richieste dell'accusa: viene sequestrata una bici nera di Alberto, viene disposta una perizia per analizzare le unghie della vittima e il capello trovato nella mano di Chiara – nulla di rilevante emerge -, la 'camminata sperimentale' estesa ai due gradini svela che la percentuale di non sporcarsi le scarpe è quasi nulla per i periti della corte.

Dopo 14 udienze, il 17 dicembre 2014 arriva il verdetto: Alberto Stasi è condannato a 16 anni di carcere. Il 12 dicembre 2015 la Cassazione conferma la condanna definitiva per Alberto Stasi.E' lo stesso imputato a presentarsi nel carcere di Bollate, alle porte di Milano, dove sta ancora scontando la sua pena.

Da dietro le sbarre, Stasi continua a professarsi innocente. Dopo il tentativo di puntare il dito contro Andrea Sempio – amico del fratello di Chiara e risultato estraneo alla vicenda – la difesa di Stasi ricorre chiedendo al revoca della sentenza definitiva per "errore di fatto".Si lamenta una 'svista' dei giudici della Suprema Corte che nel processo d’appello 'bis' non hanno riascoltato 19 testimoni.

Una 'dimenticanza' che avrebbe compromesso la decisione.Il 28 giugno 2017 la Suprema Corte respinge la richiesta della difesa e accoglie la richiesta di inammissibilità del ricorso straordinario avanzata da accusa e parte civile.

Stasi, che si è sempre dichiarato innocente, resta in carcere.  Nel giugno 2020 la difesa di Alberto Stasi deposita una istanza di revisione della sentenza.Alcuni mesi dopo i giudici della corte d'appello di Brescia respingono la richiesta: le presunte nuove prove, presentate dal difensore l'avvocato Laura Panciroli, non vengono considerate tali dai giudici.

Il 19 marzo 2021 la prima sezione penale della Corte di Cassazione rigetta il ricorso proposto da Stasi contro la decisione della Corte di appello di Brescia.  A gennaio 2023 Stasi viene ammesso dal collegio del Tribunale di Sorveglianza di Milano al "lavoro esterno" dopo un "reclamo" contro un primo rigetto.  A marzo scorso Andrea Sempio torna sotto i riflettori per il caso.L'uomo, all’epoca dei fatti diciannovenne e amico del fratello di Chiara, tra il 2016 e il 2017 era già stato al centro di ulteriori indagini sollecitate da parte dei legali di Stasi sul Dna ritrovato sotto le unghie della vittima.

Le accuse furono poi archiviate dalla procura di Pavia.Ora riceve un avviso di garanzia per omicidio in concorso.

E viene poi sottoposto al tampone salivare, da cui verrà estratto il suo dna.E' in programma per venerdì 16 maggio in Tribunale a Pavia l'udienza per il conferimento incarico della consulenza genetica che la giudice per le indagini preliminari Daniela Garlaschelli – dopo la revoca del perito Emiliano Giardina – ha affidato alla genetista Denise Albani e al perito dattiloscopico Domenico Marchigiani. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano concede la semilibertà ad Alberto Stasi.

Si tratta di un altro passo verso la completa libertà: per il 41enne, che da tempo lavora fuori dal carcere, è sempre più vicino il fine pena (nel 2028 considerando gli 'sconti').  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner insieme alla famiglia e Binaghi in visita dal Papa

0

(Adnkronos) – Jannik Sinner va da Papa Leone XIV.Il tennis azzurro, insieme alla famiglia e una delegazione della Federtennis con il presidente Angelo Binaghi, sarà ricevuto dal Pontefice.

Lo apprende l'Adnkronos. La notizia arriva all'indomani della vittoria del tennista azzurro contro l'argentino Francisco Cerundolo in due set con il punteggio di 7-6 (2), 6-3 negli ottavi del Masters 1000 di Roma.Sinner ai quarti di finale affronterà domani il vincente della sfida tra il norvegese Casper Ruud e lo spagnolo Jaume Munar. Papa Leone XIV, eletto una settimana fa dal Conclave, è un grande appassionato di tennis.

Nei giorni scorsi Robert Francis Prevost ha scherzosamente aperto all'ipotesi di giocare "una partita per le opere missionarie con Andre Agassi. È una buona idea, però non portiamo Sinner", ha detto alludendo al significato del cognome di Jannik. 'Sinner', in inglese, significa infatti 'peccatore'. Le parole del Papa sono state riportate a Sinner in una conferenza stampa al Foro Italico: "Perché mi dovete mettere in difficoltà?", ha detto l'azzurro sorridendo. "Ovviamente ho saputo in questi giorni che lui da piccolo ha giocato e penso che sia una bella cosa per noi tennisti, avere un Papa a cui piace questo sport.In futuro si vedrà", ha aggiunto.

Oggi, l'incontro.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garlasco, dove viene cercata l’arma del delitto: videonews dalla nostra inviata

0

(Adnkronos) – Ricerche della possibile arma del delitto di Chiara Poggi in corso in un canale che passa per le abitazioni a Tromello, un piccolo comune del Pavese a cinque chilometri da Garlasco.I carabinieri del nucleo investigativo di Milano, che conducono le nuove indagini sull’omicidio avvenuto 18 anni fa, hanno svolto un sopralluogo questa mattina presto.

Sul canale affaccia anche una casa disabitata della famiglia Cappa, i cugini di Chiara Poggi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barbara Bouchet: “Ho rifiutato scene spinte perché timida. Steve McQueen? Mi aveva confinato ai fornelli”

0

(Adnkronos) –
Barbara Bouchet, icona sexy del cinema italiano negli anni settanta, si è raccontata da Monica Setta a 'Storie di donne al bivio'.Tutto si può pensare dell'attrice ma non che sia una donna timida, almeno sul set.

E invece…nell'intervista che andrà in onda questa notte alle 00:55 su Rai 2, la regina della commedia sexy ha rivelato di non essere mai andata oltre "al bagno nella vasca".  "Nel 1975 rifiutai Histoire d'O che poi fece Corinne Clery perché era un film troppo spinto per me", ha detto Barbara Bouchet che di scene 'a luci rosse' ne ha rifiutate diverse nel corso della sua lunga carriera nel mondo del cinema. "Nel 1983 rifiutai 'La chiave' di Tinto Brass che poi fece Stefania Sandrelli.

Le mie commedie sexy si fermavano al bagno nella vasca, non sono mai andata oltre", ha aggiunto. Diverse le relazioni che Barbara ha avuto nella sua vita.Steve McQueen? "Ci fu una storia ma mi aveva confinato ai fornelli.

Baci, amore e poi dovevo cucinare per lui e i suoi amici", ha rivelato.E Warren Beatty? "Lo ammanettai per gioco ad una festa.

Era bellissimo ma non gli bastava una donna sola". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilary Blasi si sposa? La proposta di Bastian Muller sul lago di Como

0

(Adnkronos) – Un weekend indimenticabile per Ilary Blasi.La conduttrice televisiva è stata sorpresa dal fidanzato Bastian Muller con una romantica proposta di matrimonio.

A renderlo noto è il settimanale Chi che ha immortalato la coppia durante una lussuosa gita in barca.E proprio lì, Muller si è inginocchiato per chiedere la mano della sua Ilary.  Dopo la chiusura anticipata di 'The Couple', Ilary Blasi è stata colta di sorpresa con una gita organizzata dal suo compagno.

Come fa sapere il magazine diretto da Alfonso Signorini, Muller sarebbe andato a prendere Ilary a Milano a bordo di una "Lamborghini gialla fiammante", per poi dirigersi verso "Villa d’Este e, dopo aver preso possesso della camera d’hotel, ha affittato una barca per fare un giro del lago".  Bastian avrebbe parlato, inoltre, con il capitano della barca, pianificando nei dettagli la proposta di matrimonio.Quando lui si è inginocchiato, "la Blasi aveva un'espressione sorpresa", di commozione, spiega il magazine.

Ilary lo ha baciato appassionatamente e "gli ha preso il viso fra le mani sussurrandogli la sua risposta".Un chiaro 'sì'.  La voce di un possibile matrimonio tra i due circolava da tempo, ma ora arriva la conferma più romantica.

Sebbene le nozze non siano imminenti – anche perché il divorzio da Francesco Totti è ancora in fase di definizione – Ilary Blasi si prepara a fare il grande passo: tornare all'altare per sposare il suo Bastian.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spread tra Btp e Bund sotto i 100 punti, ai minimi da 4 anni

0

(Adnkronos) – Per la prima volta da settembre 2021 lo spread tra Btp e Bund decennali si 'affaccia' sotto la soglia dei 100 punti.Questa mattina il differenziale si è brevemente attestato a 99,9 punti per poi risalire a 100,1 punti.

Il rendimento del Btp a 10 anni è al momento a 3,677%. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate principessa di stile, Meghan capace di osare: icone a confronto

0

(Adnkronos) – L'emozione era palpabile, ieri, quando la principessa di Galles ha consegnato il 'Queen Elizabeth II Award for Design', uno dei premi britannici più prestigiosi nel settore della moda, allo stilista Patrick McDowell.All'interno del '180 the Strand', il centro culturale di Londra dove si è svolto l'evento, Kate indossava un abito verde oliva firmato Victoria Beckham e una camicetta bianca di seta, sfilando tra manichini e modelle che vestivano le creazioni dello stilista di Liverpool premiato.

Inevitabile il fatto che l'attenzione della stampa si sia presto spostata sulla moglie del principe William e sul suo modo di vestire, in particolar modo, dopo che Kate, nel corso della sfilata, ha mostrato interesse per una giacca su misura senza maniche, dal nome evocativo di 'giacca del Galles'.  "Mi piacerebbe molto realizzare un pezzo per lei", ha dichiarato, dopo la premiazione, McDowell, riferendosi a Catherine. "Sarebbe un sogno che si avvera".Ma quale abito potrebbe proporre, lo stilista alla principessa, perché le piaccia e rifletta la sua personalità?

Come è noto, Kate ha conquistato la simpatia di molte donne per il suo stile semplice durante il periodo di fidanzamento con William, scegliendo abiti che potrebbero permettersi tutti, senza fronzoli né look ricercati o griffati.Una tendenza che ha mantenuto con coerenza anche dopo il matrimonio, con la scelta di abiti sobri, gonne rigorosamente sotto il ginocchio, tailleur con pantaloni e tacco medio, che riflettono una personalità elegante ma anche pratica, votata più ai contenuti che all'apparenza.

A volte, a seconda delle occasioni, si è concessa variazioni rispetto al collaudato tema delle tinte unite, optando per disegni più 'fantasiosi', senza però mai eccedere in scelte che andassero oltre vestiti a pois o a quadri scozzesi.  Gli inglesi, si sa, non hanno una grande predilezione per la moda, cosa che invece avviene di più oltreoceano, fra i cugini americani.Ma su entrambe le sponde dell'Atlantico, quando si parla di Kate Middleton, si finisce sempre col far confronti con la cognata statunitense Meghan Markle.

In fatto di stile, la duchessa di Sussex, appare più 'moderna' rispetto alla principessa di Galles, più audace nell'unire la tradizione agli ultimi dettami della moda, con scelte di tonalità vivaci come il rosso e l'azzurro, che le hanno attirato consensi ma anche critiche.Insomma, anche se si dice che l'abito non fa il monaco, nel caso di Meghan, coraggiosa imprenditrice dalla forte personalità, il suo modo di vestire incarna e ne conferma, come sanno anche i muri a Buckingham Palace, il carattere determinato e indipendente.   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La bella libertà: Spettacolo per riflettere su questo valore e ricordare una fase eroica della nostra storia

Al Teatro Supercinema di Castellammare una rappresentazione che, attraverso vari linguaggi espressivi: musica, canto, danza, recitazione, scenografie, luci e con un allestimento scenico ammaliante, ha entusiasmato il folto pubblico intervenuto.Nata da un’idea di Ciro Daino e scritta e diretta da Ferdinando Martino, “La bella libertà” è un’opera coinvolgente che ha portato sul palcoscenico una fase eroica della storia partenopea: la Rivoluzione del 1799, il sogno di una repubblica moderna e liberale.

La narrazione degli eventi si dipana attraverso le voci di cinque personaggi femminili, interpretati, in ordine alfabetico, da: Federica Caligiuri, Angelica Cascone, Anna Di Capua, Maria Donnarumma e Colomba Trombetta che sulla scena hanno fatto rivivere le idee, le opinioni, le azioni delle donne della Rivoluzione.

È storicamente accertato che esse diedero il loro contributo alla nascita della Repubblica a fianco dei propri uomini, per affermare a Napoli e in tutto il Sud gli ideali della Rivoluzione Francese, i princìpi fondamentali della democrazia, ma di molte eroine non si conosce neppure il nome.Per ricordare le martiri della Rivoluzione partenopea del 1799, l’autore ha portato in scena i personaggi di Eleonora de Fonseca Pimentel e altre due donne patriottiche che ebbero parte attiva nella Rivoluzione, Luisa Sanfelice e Francesca De Carolis Cafarelli, figure possenti che prendono vita attraverso l’intensa interpretazione di Anna Di Capua, Federica Caligiuri e Colomba Trombetta.

La loro triste sorte ha emozionato il pubblico in sala, così come la morte dei tanti giovani che furono immolati sull’altare della restaurazione.Ferdinando IV di Borbone, infatti, al suo rientro, avviò i processi contro i repubblicani e, su circa 8mila prigionieri, ne fece giustiziare 124: l’età eroica dell’Illuminismo napoletano poteva dirsi definitivamente conclusa.

“Se è venuto il tempo di rappresentare vicende di più di due secoli fa è perché il senso di questo testo è fortemente attuale ed il messaggio che intende veicolare ne fa un’opera che andrebbe vista soprattutto dalle nuove generazioni” – ha sottolineato il regista, Ferdinando Martino.

È fondamentale mantenere vivo il ricordo dei protagonisti della Rivoluzione partenopea, del loro coraggio e del loro impegno, per far capire alle future generazioni quanto sia importante lottare per gli ideali di libertà, eguaglianza e fratellanza.

Oltre al talentuoso cast di ballerini, cantanti e attori con le loro performance, a rendere l’atmosfera ancora più suggestiva, una messinscena che catturava l’attenzione, grazie a scenografie digitali, brani eseguiti dal vivo, musiche e luci evocative.Angelica Cascone e Maria Donnarumma hanno egregiamente interpretato Maria Carolina di Borbone e Lady Hamilton, bravi interpreti anche Umberto Amato, Salvatore Cipriano, Ambrogio Coppola, Ciro Daino, nelle vesti del Vescovo Bernardo Della Torre, Giuseppe Gargiulo, il trio dei cantanti Rosaria Cafiero, Angelo Irto e Amodio Somma.

 

Uno spettacolo memorabile anche grazie alle belle coreografie di Pia Tagliamonte, alla consulenza musicale di Ciro Daino, alle scenografie digitali audio, video e luci di Antonello De Simone.

Un plauso all’autore e regista de “La bella libertà”, che con la sua emozionante rievocazione, frutto di approfondite ricerche storiche, ci ha presentato gli eventi della Rivoluzione partenopea e ricordato i personaggi che ne furono protagonisti, richiamando l’attenzione su una pagina della nostra storia che non va dimenticata.

“Ma che te strilli?”, l’arbitro sbotta agli Internazionali – Video

0

(Adnkronos) – "Ma che te strilli?".Alla fine, anche l'arbitro sbotta agli Internazionali d'Italia 2025.

L''effervescenza' del pubblico al Foro Italico supera i limiti e il giudice di sedia del match tra Alex Zverev e Arthur Fils non esita a rimproverare in maniera plateale il tifoso indisciplinato.Manuel Messina, giudice di sedia, interviene con tempestività quando uno spettatore urla prima di un servizio di Zverev.   "Per favore…

ma che te strilli?Prima del servizio non strillare, no?", dice l'arbitro mentre Zverev deve interrompere il movimento.

Il resto del pubblico apprezza la reprimenda di Messina e applaude. Il torneo capitolino, sin qui, è stato caratterizzato da episodi che hanno coinvolto, loro malgrado, diversi giocatori.In più di un'occasione si è assistito a condotte poco corrette da parte di spettatori – presumibilmente scommettitori – che non hanno esitato a disturbare o addirittura insultare giocatori nel corso di incontri. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Eurovision Song Contest vince la prima serata con il 12,2% di share

0

(Adnkronos) – L'Eurovision Song Contest ha vinto la prima serata di ieri, 13 maggio, con il 12,2% di share.La competizione musicale, in corso a Basilea e in onda su Rai 2, ha incollato allo schermo 2.248.000 telespettatori.

Lo scorso anno, la prima semifinale aveva raggiunto 1.912.000 telespettatori e il 9,4% di share.  
'Maria Corleone 2' su Canale 5 ha intrattenuto 1.857.000 telespettatori, raggiungendo l'11,5% di share.Poco sotto con l'11,3% di share c'è il programma di Italia 1 'Le Iene', che è stato visto da 1.391.000 telespettatori.

A seguire con l'11,1% di share c'è 'Simon Coleman – Ultimo ballo', in onda su Rai 1, che ha conquistato 1.933.000 telespettatori.Su La7 'DiMartedì' ha ottenuto 1.300.000 telespettatori, pari all'8% di share.

Su Rete 4 'È Sempre Cartabianca' ha ottenuto 685.000 telespettatori e il 5,1% di share.Su Rai 3 'Petrolio' ha totalizzato 556.000 telespettatori e il 3,6% di share.

Sul Nove 'Il codice Da Vinci' ha intrattenuto 391.000 telespettatori, pari al 2,7% di share.Infine, su Tv8 'Dinner Club' ha raggiunto 226.000 telespettatori sull'1,5% di share.  
Nella fascia access prime time su Rai 1 'Affari Tuoi' ha ottenuto 5.284.000 telespettatori, pari al 25,2%.

Mentre su Canale 5 'Striscia la Notizia' ha totalizzato 2.382.000 telespettatori, pari all’11.4% di share. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa: “Pace non è sopraffazione, Santa Sede a disposizione perché nemici si guardino negli occhi”

0

(Adnkronos) – "Chi dunque, più di voi, può cantare parole di speranza nell’abisso della violenza?Chi più di voi, che conoscete da vicino gli orrori della guerra, tanto che Papa Francesco chiamò le vostre Chiese 'martiriali'? È vero: dalla Terra Santa all’Ucraina, dal Libano alla Siria, dal Medio Oriente al Tigray e al Caucaso, quanta violenza!".

E’ il grido di dolore lanciato da Papa Leone XIV nell’incontro con le Chiese Orientali. "E su tutto questo orrore, – denuncia – sui massacri di tante giovani vite, che dovrebbero provocare sdegno, perché, in nome della conquista militare, a morire sono le persone, si staglia un appello: non tanto quello del Papa, ma di Cristo, che ripete: 'Pace a voi!'.E specifica: 'Vi lascio la pace, vi do la mia pace.

Non come la dà il mondo, io la do a voi'.La pace di Cristo non è il silenzio tombale dopo il conflitto, non è il risultato della sopraffazione, ma è un dono che guarda alle persone e ne riattiva la vita.

Preghiamo per questa pace, che è riconciliazione, perdono, coraggio di voltare pagina e ricominciare.Perché questa pace si diffonda, io impiegherò ogni sforzo".  “La Chiesa non si stancherà di ripetere: tacciano le armi.

E vorrei ringraziare Dio per quanti nel silenzio, nella preghiera, nell’offerta cuciono trame di pace; e i cristiani – orientali e latini – che, specialmente in Medio Oriente, perseverano e resistono nelle loro terre, più forti della tentazione di abbandonarle”, dice il Pontefice in uno dei passaggi.   “La Santa Sede è a disposizione perché i nemici si incontrino e si guardino negli occhi, perché ai popoli sia restituita una speranza e sia ridata la dignità che meritano, la dignità della pace.I popoli vogliono la pace e io, col cuore in mano, dico ai responsabili dei popoli: incontriamoci, dialoghiamo, negoziamo! “, il potente appello di Papa Prevost. “La guerra non è mai inevitabile, le armi possono e devono tacere, perché non risolvono i problemi ma li aumentano; perché passerà alla storia chi seminerà pace, non chi mieterà vittime; perché gli altri non sono anzitutto nemici, ma esseri umani: non cattivi da odiare, ma persone con cui parlare.

Rifuggiamo le visioni manichee tipiche delle narrazioni violente, che dividono il mondo in buoni e cattivi”, sottolinea.   "Ai cristiani va data la possibilità, non solo a parole, di rimanere nelle loro terre con tutti i diritti necessari per un’esistenza sicura.Vi prego, ci si impegni per questo!", ammonisce Papa Prevost. "E grazie a voi, cari fratelli e sorelle dell’Oriente, da cui è sorto Gesù, il Sole di giustizia, per essere 'luci del mondo'.

Continuate a brillare per fede, speranza e carità, e per null’altro.Le vostre Chiese – ammonisce -siano di esempio, e i Pastori promuovano con rettitudine la comunione, soprattutto nei Sinodi dei Vescovi, perché siano luoghi di collegialità e di corresponsabilità autentica".  Il Papa chiede quindi di "custodire e promuovere l’Oriente cristiano, specie nella diaspora”. “È significativo che alcune delle vostre Liturgie – in questi giorni le state celebrando solennemente a Roma secondo le varie tradizioni – utilizzano ancora la lingua del Signore Gesù.

Ma Papa Leone XIII espresse un accorato appello affinché la «legittima varietà di liturgia e di disciplina orientale ridondi a grande decoro e utilità della Chiesa" .  "La sua preoccupazione di allora è molto attuale, perché ai nostri giorni tanti fratelli e sorelle orientali, tra cui diversi di voi, costretti a fuggire dai loro territori di origine a causa di guerra e persecuzioni, di instabilità e povertà, rischiano, arrivando in Occidente, di perdere, oltre alla patria, anche la propria identità religiosa.E così, con il passare delle generazioni, si smarrisce il patrimonio inestimabile delle Chiese Orientali”.

Papa Leone XIV invita ad accogliere l’appello di Leone XIII a “custodire e promuovere l’Oriente cristiano, soprattutto nella diaspora; qui, oltre ad erigere, dove possibile e opportuno, delle circoscrizioni orientali, occorre sensibilizzare i latini”. “In questo senso – dice – chiedo al Dicastero per le Chiese Orientali, che ringrazio per il suo lavoro, di aiutarmi a definire principi, norme e linee-guida attraverso cui i Pastori latini possano concretamente sostenere i cattolici orientali della diaspora a preservare le loro tradizioni viventi e ad arricchire con la loro specificità il contesto in cui vivono.La Chiesa ha bisogno di voi.

Quanto è grande l’apporto che può darci oggi l’Oriente cristiano!Quanto bisogno abbiamo di recuperare il senso del mistero, così vivo nelle vostre liturgie, che coinvolgono la persona umana nella sua totalità, cantano la bellezza della salvezza e suscitano lo stupore per la grandezza divina che abbraccia la piccolezza umana!".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump revoca le sanzioni contro la Siria e a Riad incontra al-Sharaa

0

(Adnkronos) – Incontro storico a Riad tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e Ahmad al-Sharaa, leader della Siria del dopo-Assad.L'incontro, il primo in 25 anni tra leader dei due Paesi, avviene all'indomani dell'annuncio del tycoon della revoca delle sanzioni statunitense contro la Siria. 
Al-Sharaa "ha una straordinaria opportunità di fare qualcosa di storico per il suo Paese", ha detto Trump che, secondo quanto riferisce la Casa Bianca, lo ha anche incoraggiato a "firmare gli accordi di Abramo con Israele, dire ai terroristi stranieri di lasciare la Siria, deportare i terroristi palestinesi".

Il presidente americano ha anche chiesto di "deportare i terroristi palestinesi, aiutare gli Stati Uniti ad impedire una rinascita dell'Isis ed assumersi la responsabilità dei centri di detenzione nel nord della Siria".  Trump e al-Sharaa, ha riferito l'agenzia turca Anadolu, hanno anche partecipato a una riunione in videcollegamento con il leader turco Recep Tayyip Erdogan e il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, noto come Mbs.  Durante il suo intervento di ieri al forum a Riad, Trump aveva spiegato di aver preso la decisione di revocare le sanzioni alla Siria. "Ordinerò la cessazione delle sanzioni contro la Siria per dare loro una possibilità di grandezza", ha dichiarato. Il ministro degli Esteri siriano ieri aveva dichiarato che la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di revocare le sanzioni alla Siria rappresenta una "svolta fondamentale" per il Paese.Parlando all'agenzia di stampa statale siriana sana, il ministro Asaad al-Shaibani ha dichiarato di accogliere con favore l'annuncio di Trump, definendolo "un punto di svolta fondamentale per il popolo siriano, mentre ci muoviamo verso un futuro di stabilità, autosufficienza e vera ricostruzione dopo anni di guerra distruttiva". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, incidente tra scooter e un mezzo dell’Esercito: un morto

0

(Adnkronos) –
Incidente mortale a Roma, intorno all'1 di questa notte, all'incrocio tra circonvallazione Cornelia e piazza San Giovanni Battista de La Salle: un 59enne, alla guida di uno scooter, è morto dopo il trasporto in ospedale.Pattuglie della polizia locale di Roma Capitale sono intervenute sul posto.  Da una prima ricostruzione della polizia locale l'incidente è avvenuto tra un Honda Sh e un mezzo di servizio dell’Esercito italiano, condotto da un uomo di 41 anni.

Il conducente dell’Honda Sh, un italiano, è stato trasportato in gravi condizioni al policlinico Gemelli, dove poi è deceduto.  Entrambi i veicoli sono stati posti sotto sequestro dagli agenti del Gruppo pronto intervento traffico (Gpit) che sono tuttora impegnati per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, sms scambiati tra von der Leyen e Pfizer: annullato divieto di accesso

0

(Adnkronos) – Il Tribunale dell’Unione europea ha accolto il ricorso presentato dal quotidiano statunitense New York Times e dalla giornalista Matina Stevi, annullando la decisione con cui la Commissione europea aveva negato l’accesso agli sms scambiati tra la presidente Ursula von der Leyen e l’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, nel periodo tra il 1° gennaio 2021 e l’11 maggio 2022. Il rifiuto era stato motivato dall'esecutivo Ue con l’asserita mancanza di tali documenti.Ma secondo il Tribunale, la Commissione non ha fornito spiegazioni credibili né dettagliate sulle ricerche effettuate per individuare gli eventuali sms, né sui criteri adottati per considerare irrilevanti i messaggi nell’ambito dell’approvvigionamento dei vaccini contro il Covid-19. "Le risposte fornite dalla Commissione durante l’intera procedura si basano su ipotesi o su informazioni imprecise e variabili.

Al contrario, Stevi e il New York Times hanno fornito elementi coerenti e rilevanti a sostegno dell’esistenza degli scambi, in particolare tramite sms", tra von der Leyen e Bourla: è dunque superata la presunzione di inesistenza di quei documenti, osserva il Tribunale. "In questa situazione, la Commissione non può semplicemente affermare di non possedere i documenti, ma deve fornire spiegazioni credibili che permettano al pubblico e al Tribunale di comprendere perché quei documenti non si trovano", sottolinea la sentenza, per cui l'esecutivo Ue non ha fornito una giustificazione plausibile circa il mancato possesso dei documenti, non ha chiarito se i messaggi siano stati cancellati "e, in tal caso, se ciò sia avvenuto in modo automatico o deliberato, o se il telefono della presidente sia stato sostituito nel frattempo". Secondo il Regolamento Ue sull’accesso ai documenti, il pubblico ha diritto al massimo grado possibile di trasparenza sugli atti in possesso delle istituzioni.In caso di ricorso per annullamento accolto, come in questo caso, l’atto impugnato viene cancellato e l’istituzione interessata deve rimediare al vuoto giuridico. È possibile appellarsi alla sentenza entro due mesi e dieci giorni, ma solo per questioni di diritto.  "La Commissione prende atto della decisione odierna del Tribunale dell’Unione europea" che ha annullato la decisione con cui l'esecutivo Ue aveva negato alla stampa l'accesso al possibile scambio di sms tra la presidente Ursula von der Leyen e l'amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla.

Lo scrive la Commissione in un comunicato, annunciando che ora "esaminerà attentamente la decisione del Tribunale e deciderà i prossimi passi", anticipando che "a tal fine adotterà una nuova decisione con una spiegazione più dettagliata". "Le risposte fornite dalla Commissione durante l’intera procedura si basano su ipotesi o su informazioni imprecise e variabili", si legge nel testo, che evidenzia come l'esecutivo Ue non possa semplicemente affermare di non possedere i documenti, ma debba fornire spiegazioni credibili che permettano al pubblico e al Tribunale di comprendere perché quei documenti non si trovano. Dal canto suo, la Commissione rileva che secondo la sentenza del Tribunale essa "avrebbe dovuto fornire una spiegazione più dettagliata nella sua decisione secondo cui non detiene documenti del tipo richiesto", ma che l'ente giuridico "non mette in discussione la politica della Commissione in materia di registrazione dei documenti ai fini dell’accesso".Queste norme mirano a garantire l’integrità degli archivi dell'esecutivo Ue e la piena trasparenza, che è "sempre stata di fondamentale importanza per la Commissione e per la presidente von der Leyen", aggiunge il comunicato. "Continueremo a rispettare rigorosamente il solido quadro giuridico esistente per adempiere ai nostri obblighi.

Restiamo pienamente impegnati a mantenere apertura, responsabilità e una comunicazione chiara con tutte le parti interessate, comprese le istituzioni dell’Ue, la società civile e i portatori di interesse", conclude la nota della Commissione.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Airbnb oltre le case, servizi ed esperienze in una sola app

0

(Adnkronos) – Oltre 100 anni fa nacquero le catene alberghiere moderne, che hanno dominato il settore dei viaggi per quasi un secolo.Fino a quando, nel 2007, ai fondatori di Airbnb venne un’idea: prenotare una casa con la stessa facilità con cui si prenota una camera d'albergo.

Da allora, Airbnb ha superato i 2 miliardi di ospiti, trasformando il modo di viaggiare delle persone.Ma un viaggio indimenticabile non si ferma all'alloggio.

Per questo oggi Airbnb ha presentato: servizi Airbnb tutto ciò che rende ogni soggiorno ancora più speciale; esperienze Airbnb un modo per scoprire un luogo insieme ad esperti che lo abitano; app Airbnb un design rinnovato per prenotare facilmente alloggi, servizi ed esperienze, tutto da un’unica piattaforma. "Diciassette anni fa abbiamo cambiato il modo di viaggiare delle persone.Oggi, dopo oltre 2 miliardi di ospiti, Airbnb è diventato l'alloggio per antonomasia", ha dichiarato Brian Chesky, co-fondatore e ceo di Airbnb. "Con il lancio dei servizi e delle esperienze, stiamo nuovamente cambiando il modo di viaggiare.

Ora con Airbnb si può fare molto di più che prenotare un Airbnb." Spesso le persone scelgono di soggiornare in un hotel per i servizi offerti, come il servizio in camera, la palestra o la spa.Da oggi, sarà possibile usufruire di questi e molti altri servizi direttamente al proprio alloggio Airbnb.

I servizi Airbnb, sono stati pensati per rendere ogni soggiorno speciale.Al lancio saranno disponibili 10 categorie – chef, servizi fotografici, massaggi, trattamenti benessere, allenamenti personalizzati, cura dei capelli, trucco, trattamenti unghie, pasti pronti e catering – in 260 città.

La qualità dei servizi Airbnb viene verificata valutando competenze e reputazione degli host.In media, gli host di servizi vantano 10 anni di esperienza, hanno completato la procedura di verifica dell'identità di Airbnb e sono tenuti a presentare licenze e certificazioni pertinenti.

Tra loro figurano chef di ristoranti stellati Michelin, fotografi pluripremiati e allenatori rinomati.  I prezzi dei servizi Airbnb sono pensati per tutti, con numerose opzioni a meno di 50 dollari.Gli ospiti possono scegliere tra una vasta gamma di offerte che spazia da pasti pronti a prezzi accessibili a sessioni di allenamento quotidiane con personal trainer rinomati, oltre a offerte create in esclusiva e disponibili solo su Airbnb.

Da oggi, chi desidera proporre un servizio Airbnb può registrarsi come host.Le candidature sono aperte a professionisti con esperienza, interessati a condividere le proprie competenze e sviluppare la propria attività, tramite il sito: Airbnb.com/host/services.  Le nuove esperienze Airbnb sono offerte da persone esperte del luogo e sono disponibili al lancio in 650 città in tutto il mondo, e il numero è destinato ad aumentare.

Le proposte disponibili includono esperienze culturali e museali, tour gastronomici e lezioni di cucina, attività outdoor, visite a gallerie d'arte, laboratori artistici e di moda, ed infine esperienze di fitness, benessere e bellezza.La qualità delle esperienze Airbnb, viene valutata secondo criteri di competenza, reputazione e autenticità.

Gli host sono selezionati in base alla loro esperienza, al legame con il territorio e al feedback degli ospiti.Il processo di valutazione è continuo, con controlli regolari per garantire il rispetto degli standard elevati della piattaforma. In molte città sono già disponibili le Airbnb Originals: esperienze straordinarie progettate in esclusiva per Airbnb, come ad esempio una lezione di pasticceria presso la rinomata boulangerie French Bastards con la chef Raphaëlle Elbaz, una partita di beach volley sull'iconica spiaggia di Leblon, a Rio, con l'atleta olimpica Carol Solberg.

Alcune esperienze sono condotte da celebrità di fama mondiale: trascorrere una giornata nel mondo anime con Megan Thee Stallion, immergersi in un set di Short n' Sweet con Sabrina Carpenter per una giornata di glamour, danza e caffè, o trascorrere una domenica con Patrick Mahomes, e imparerai a fare un lancio perfetto e gustando un barbecue a Kansas City. Le esperienze Airbnb sono pensate anche per favorire la connessione tra ospiti.Entro la fine dell'anno, saranno disponibili nuove funzionalità che permetteranno di visualizzare in anticipo gli altri partecipanti all’attività, inviare messaggi al gruppo o ai singoli ospiti durante l'esperienza e rimanere in contatto una volta terminata l'attività, sempre nel rispetto della privacy.

Le esperienze Airbnb sono disponibili anche nella propria città, senza la necessità di essere in viaggio, rendendo possibile vivere momenti significativi anche vicino a casa. Chi desidera proporre un’esperienza Airbnb può registrarsi come host.Le candidature sono aperte a chi possiede una conoscenza approfondita della propria città e propone attività originali non disponibili altrove, tramite il sito Airbnb.com/host/experiences. La nuova versione dell’app accompagna l’utente lungo tutte le fasi del viaggio: dopo la prenotazione dell'alloggio, vengono proposti servizi ed esperienze personalizzati in base alla destinazione e ai compagni di viaggio.

All’arrivo, viene fornito un programma dettagliato con le informazioni per il check-in e un riepilogo giornaliero delle prenotazioni.Per tutta la durata del soggiorno, vengono suggerite esperienze disponibili nelle vicinanze.

I servizi e le esperienze Airbnb, insieme alla nuova app, sono disponibili da oggi. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Menendez, Lyle ed Erik a un passo dalla libertà vigilata: la nuova sentenza

0

(Adnkronos) –
Lyle ed Erik Menendez, condannati per l'omicidio dei genitori, potrebbero ottenere la libertà vigilata.Dopo oltre tre decenni di reclusione per l'uccisione dei genitori nella loro residenza di Beverly Hills nel 1989, il giudice Usa Michael Jesic di Van Nuys, a Los Angeles, ha ridotto le loro condanne all'ergastolo. Lyle ed Erik Menendez, condannati per l'omicidio dei genitori nel 1989, sono stati dichiarati idonei alla libertà vigilata dopo 35 anni di reclusione.

La sentenza, emessa il 13 maggio dal giudice della Corte Superiore della Contea di Los Angeles Michael Jesic, ha concluso un iter giudiziario complesso.I fratelli, inizialmente condannati nel luglio 1996 a due ergastoli consecutivi senza possibilità di libertà condizionale, hanno ricevuto una condanna a 50 anni di reclusione con possibilità di accedere alla libertà vigilata. Durante la nuova sentenza, il giudice Michael Jesic ha affermato che è stato commesso un crimine orribile, ma è rimasto altrettanto scioccato dalle lettere degli ufficiali carcerari e penitenziari, affermando che è straordinario ciò che hanno fatto i fratelli. "Credo che abbiano fatto abbastanza negli ultimi 35 anni per avere un giorno la possibilità" di essere liberati, ha affermato. Sebbene la legge californiana li renda immediatamente idonei, la commissione statale per la libertà condizionale dovrà valutare il caso prima di una possibile scarcerazione.

Considerato il tempo già scontato, la richiesta è imminente, e un'udienza è già prevista per il 13 giugno. I fratelli, attualmente di 57 e 54 anni, hanno partecipato all'udienza tramite videoconferenza dal carcere di San Diego. "Avevano le lacrime agli occhi e sorridevano", ha dichiarato l'avvocato dei fratelli Menendez, Cliff Gardner, a KNBC-TV, descrivendo la reazione dei suoi assistiti al verdetto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, via libera Ue a nuove sanzioni contro Russia

0

(Adnkronos) – Mentre si attende ancora la risposta di Vladimir Putin sulla sua presenza o meno ai colloqui di domani in Turchia con Volodymyr Zelensky, arriva oggi dall'Ue il via libera al nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina.Due Stati membri, a quanto si apprende a Bruxelles, devono ancora passare attraverso i rispettivi Parlamenti nazionali, ma questi passaggi non vengono considerati ostacoli.

Il diciassettesimo pacchetto, approvato dal comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri (Coreper), comprende una stretta sulla cosiddetta 'flotta ombra' russa (vengono colpite quasi 200 navi, comprese le petroliere), usata da Mosca per aggirare il tetto al prezzo del petrolio che l'Occidente ha cercato di imporre.  Vengono aggiunte circa 30 imprese, coinvolte nell'evasione delle sanzioni, in particolare nel settore dei beni a duplice uso, civile e militare.Queste imprese dovranno affrontare nuove restrizioni commerciali.

Ci sono poi altre 75 sanzioni individuali per persone e aziende legate al complesso dell'industria militare russa.Viene inoltre fornita la base giuridica per sanzionare la flotta che distrugge cavi sottomarini, aeroporti o server (beni materiali) e per sanzionare chi agevola finanziariamente lo sforzo bellico.

E' delineata una nuova base giuridica per i canali russi di propaganda: vengono colpiti oltre 20 entità e individui che diffondono disinformazione. Per le violazioni dei diritti umani (Navalny Act), vengono previste sanzioni contro giudici e pubblici ministeri coinvolti nei casi Navalny e Kara Murza (20 individui in tutto).Nel campo delle armi chimiche, viene vietata l'esportazione di sostanze utilizzate nella produzione di missili.

Il pacchetto di sanzioni è passato come punto uno, senza discussione, riferiscono fonti diplomatiche: dovrebbe essere adottato formalmente dal Consiglio Affari Esteri lunedì prossimo, 20 maggio.   I Paesi occidentali hanno dimostrato attraverso le sanzioni di essere pronti a danneggiare le proprie economie pur di fare dispetto alla Russia, quindi Mosca deve prepararsi ad altre decisioni di questo tipo, ha attaccato ieri il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro con i membri dell'Associazione degli imprenditori russi. "Le principali economie mondiali stanno scivolando in recessione, solo per farci del male. È come se compro un biglietto e poi non lo uso per fare dispetto al controllore.Sono idioti", le parole dello 'zar'.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, nuovi raid israeliani: “Dall’alba almeno 65 morti”

0

(Adnkronos) – E' di almeno 65 morti il bilancio di attacchi israeliani che hanno colpito la Striscia di Gaza dalle prime ore di questa mattina.Lo denunciano fonti mediche citate dalla tv satellitare Al Jazeera.

L'emittente precisa che il bilancio comprende almeno 50 persone che sarebbero state uccise in attacchi nel nord di Gaza, anche nel campo profughi di Jabalya.  "E' stato intercettato un missile lanciato dallo Yemen" in direzione di Israele.Lo confermano via X le forze israeliane (Idf) dopo che le sirene dell'allarme antiaereo sono tornate a suonare stamani a Gerusalemme e in altre località limitrofe.   Intanto in Yemen le forze israeliane (Idf) sollecitano la popolazione a lasciare le zone in cui si trovano tre porti controllati dagli Houthi.

L'avvertimento riguarda le zone in cui si trovano i porti di Ras Isa, Hodeidah e Salif. "A causa dell'uso dei porti da parte del regime terroristico degli Houthi per attività terroristiche, esortiamo tutte le persone che si trovano in questi porti a lasciare immediatamente le aree e a stare lontano per la loro sicurezza fino a nuovo avviso", si legge in un nuovo avviso "ripetuto" via X dal portavoce delle Idf Avichay Adraee.Un avvertimento analogo era già stato diffuso domenica scorso. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)