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Abi, sesto mandato per Antonio Patuelli: dal 2013 alla guida dell’associazione

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(Adnkronos) – E’ arrivato oggi il sesto mandato alla presidenza dell’Abi per Antonio Patuelli, alla guida dell’associazione bancaria dal 31 gennaio del 2013, quando prese il posto di Giuseppe Mussari, dimissionario pochi giorni prima a causa degli scandali legati a Mps.Al termine dei due mandati previsti dalle regole dell’associazione, venne modificato lo statuto per permettergli un terzo per il biennio 2018-2020, in considerazione del fatto che il primo era stato una sostituzione in corsa, terminata a luglio 2014, quindi un lasso di tempo inferiore a quanto previsto. Per garantire la continuità di un lavoro, apprezzato dai membri dell’Abi e, soprattutto, convincente e funzionale in un periodo molto difficile per gli istituti bancari, travolti dalle crisi e interessati dai fallimenti, il comitato esecutivo dell’associazione modificò a inizio 2020 nuovamente lo statuto, così da ‘concedere’ la possibilità a Patuelli di essere incaricato per un quarto mandato, sempre biennale e con scadenza al 2022.

Anche al termine di quest’ultimo e sempre per acclamazione come i precedenti, il presidente venne riconfermato alla guida dell’Abi per una quinta volta, arrivando fino a oggi, giorno dell’annuncio del suo sesto incarico, che verrà poi confermato dai soci nel corso dell’assemblea di luglio. Classe 1951, nato a Bologna e presidente della Cassa di Ravenna da maggio 1995, è stato tra l’altro impegnato politicamente per molti anni.Deputato della IX legislatura (1983-1987) e della XI legislatura (1992-1994) per il Partito Liberale Italiano nella circoscrizione dell’Emilia Romagna, collegio di Bologna, ha anche ricoperto la carica di sottosegretario alla Difesa dal 7 maggio 1993 al 9 maggio 1994 per l’allora governo Ciampi.

Laureato in Giurisprudenza all’Università di Firenze nel 1975, è entrato in Abi nel 1998, ricoprendo la carica di vicepresidente nei bienni 2002-2004 e 2006-2008 e di vicepresidente vicario nel biennio 2010-2012. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giustizia, Pm Bono: “Non è il momento delle barricate”

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(Adnkronos) – “Il Parlamento intervenga per modificare alcuni aspetti della riforma, magari raccogliendo le sollecitazioni provenienti dall’Anm, che però dovrebbe superare quelle posizioni pregiudiziali che impediscono un confronto costruttivo, come quando sostiene che la separazione delle carriere renderà la magistratura meno indipendente e che quindi occorre mantenere lo status quo”.Così il sostituto procuratore generale di Caltanissetta Gaetano Bono che ha presentato a Napoli il suo libro “Meglio Separate”. “Non è il momento delle barricate, considerando che il governo, per bocca dell’Onorevole Mantovano nel corso della conferenza stampa di presentazione della riforma, ha detto chiaramente che il testo del ddl Nordio non è affatto blindato.

Del resto, non si può tacere che questa proposta di legge costituzionale – cogliendo alcune delle sollecitazioni provenienti principalmente dalla magistratura – contenga qualche passo avanti rispetto alle principali criticità che connotavano le proposte di legge sulla separazione delle carriere pendenti in Parlamento; e mi riferisco alla scelta di preservare sia il principio di obbligatorietà dell’azione penale, sia la distinzione dei magistrati solo per funzioni, sia la proporzione nel numero dei consiglieri togati e laici nel CSM rispettivamente di due terzi, sia l’unicità dell’ordine giudiziario con i consequenziali riflessi sulla cultura della giurisdizione”.  “Guardando ai contenuti del mio libro – ha aggiunto Bono – è facile cogliere la soglia di salvaguardia dell’indipendenza della magistratura, e dunque individuare gli aspetti positivi e negativi delle proposte di riforma presenti e future, ed eventualmente il modo emendarli.Quanto al ddl Nordio, posso limitarmi a qualche breve commento a caldo, rinviando a un secondo momento una più approfondita riflessione, al netto della disciplina di dettaglio che non è stata ancora elaborata”. “Ad esempio mi trova in disaccordo il sorteggio secco di tutti i membri laici del CSM, giacché riterrei preferibile mantenere una quota del 50% da scegliere mediante elezione, in quanto ciò ridurrebbe il peso delle correnti, ma non eliminerebbe del tutto il loro contributo culturale, che ha un valore importante rispetto ad alcune funzioni essenziali del CSM, come la redazione dei pareri sulle proposte di legge in materia di giustizia- dice Bono – Per quanto riguarda i membri laici da sorteggiare, poi, rilevo che non si è immuni dal rischio di colpi di mano della maggioranza politica del momento, in quando manca la previsione di un quorum per comporre l’elenco da cui poi essi verrebbero tratti a sorte, ma manca pure una soglia minima e dunque, teoricamente, l’elenco potrebbe corrispondere al numero preciso dei sorteggiandi, o avvicinarvisi molto, così da eludere, per i soli membri laici, il meccanismo del sorteggio.

Inoltre non mi convincono alcune previsioni relative all’Alta Corte, come il suo meccanismo di composizione, il fatto che l’appello contro le sue decisioni vada presentato allo stesso organo (sia pur in diversa composizione), e il silenzio sulla possibilità di ricorrere per Cassazione contro le decisioni disciplinari, sebbene io ritenga che tale ricorso sia comunque previsto in virtù dell’art. 111 comma 7 della Costituzione”.  “Tra gli aspetti positivi, il doppio CSM avente le stesse garanzie e prerogative di quello attuale, ma soprattutto la fissazione, in Costituzione, del principio per cui la magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”, dice ancora il magistrato.Folto l’uditorio per la presentazione di “Meglio separate”, alla quale hanno preso parte, come relatori, il prof.

Francesco Forzati, il prof.Alfonso Furgiuele, la dott.ssa Giovanna Napoletano e il dott.

Claudio Siragusa; indirizzi di saluto sono stati portati dall’Avv.Attilio Belloni per il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e dall’Avv.

Marco Campora presidente Camera Penale di Napoli; a moderare l’incontro l’Avv.Matteo De Luca. “Una cosa che mi preme rilevare è la necessità di accompagnare la riforma a ulteriori interventi, altrimenti la separazione delle carriere non avrà alcun effetto apprezzabile sui veri nodi della giustizia, ossia durata dei processi, efficacia delle indagini, effettività delle decisioni giudiziarie.

Tra le innovazioni che io ritengo indispensabili ricordo la riduzione del flusso di procedimenti penali e civili, una maggiore specializzazione di giudici e pubblici ministeri, l’accorpamento delle procure piccole in uffici limitrofi da rendere più efficienti, investimenti in risorse umane e materiali e informatizzazione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ternana-Bari, Figc apre indagine: flusso anomalo scommesse dopo espulsione Bellomo

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(Adnkronos) – La procura federale della Figc apre un’indagine sull’espulsione del giocatore del Bari Nicola Bellomo nel corso della gara di playout di Serie B, contro la Ternana, che avrebbe generato un flusso anomalo di scommesse.  Il cartellino rosso al centrocampista biancorosso è arrivato al 33′ della ripresa, nel match giocato lo scorso 23 maggio e vinto dai biancorossi per 3-0 in trasferta, dopo un litigio con un raccattapalle mentre Bellomo non era in campo ma in panchina.Il procuratore federale Giuseppe Chinè indagherà con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli per accertare compiutamente i fatti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roland Garros, Djokovic avanza al 3° turno

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(Adnkronos) – Novak Djokovic avanza al terzo turno del Roland Garros, seconda prova stagionale del Grande Slam, in corso di svolgimento sui campi in terra battuta del Bois de Boulogne di Parigi.Il serbo, numero 1 del mondo e prima testa di serie, sconfigge lo spagnolo Roberto Carballes Baena, numero 63 del ranking Atp, con il punteggio di 6-4, 6-1, 6-2 in due ore e quattro minuti.  Djokovic è in lotta con l’azzurro Jannik Sinner per la prima posizione del ranking mondiale.

Al vincitore di 24 titoli del Grande Slam potrebbe non bastare confermarsi campione a Parigi se l’altoatesino arrivasse in finale.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Peraboni (Ieg): “Tanta innovazione al Rimini Wellness 2024”

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(Adnkronos) – “Quest’anno abbiamo una forte iniezione di innovazione nelle apparecchiature.Sono ad esempio in grado di verificare se stai facendo un esercizio in modo corretto e di correggerti”.

Così Corrado Peraboni, Ceo di Italian Exhibition Group (Ieg), il gruppo che organizza la Rimini Wellness, la manifestazione che fino al 2 giugno riempirà 28 padiglioni del polo fieristico riminese con oltre 300 brand espositori.Fitness, benessere, sport e sana alimentazione sono il cuore della manifestazione: “È un momento irrinunciabile perché chi viene non solo si trovano in una community di persone con la stessa passione, ma può anche conoscere le ultime novità, sia come pratica sia come attrezzature – riprende il Ceo di Ieg – “È sempre più evidente che una sana attività fisica aiuta la longevità ed è per questo che abbiamo inserito nelle 2000 ore di attività previste nei padiglioni, anche degli allenamenti dedicati agli over 80, perché fortunatamente l’età in cui si pratica lo sport si sta allungando”.

La spiaggia riminese favorisce alcune attività: “Abbiamo per esempio yoga all’alba sulla spiaggia di Rimini, oppure la maratona tra le realtà archeologiche.Tantissime cose da fare dall’alba a quando si va a letto”, conclude. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Ermeti (Rimini Wellness): “Novità 2024 collaborazione con università di Bologna”

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(Adnkronos) – “La vera novità di quest’anno è la collaborazione con l’università di Bologna sul tema della longevità, particolarmente caro al popolo italiano perché come ben noto, non è uno dei più giovani al mondo”.Sono le parole del presidente di Rimini Wellness, Maurizio Ermeti, intervistato nella giornata di apertura della kermesse organizzata da Italian Exhibition Group (IEG) dedicata a fitness, benessere, sport e sana alimentazione che occupa 28 padiglioni, con oltre 300 brand espositori. “Rimini Wellness rappresenta un punto di incontro irrinunciabile. È l’unica fiera al mondo di questo settore, dove il pubblico può vedere le attrezzature di ultima generazione esposte dalle aziende, ma le possono anche provare -spiega il presidente – La grande varietà e la grande particolarità della nostra manifestazione, che oltre ad avere una valenza importante nel rapporto business con le imprese, è l’elemento di grande festa.

Con l’edizione 2024, contiamo di arrivare a presenze record che portino ai risultati prodotti nel periodo pre-pandemico”, ha concluso. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere: a Piacenza Expo tante novità a Pipeline&Gas Expo e Cybsec-Expo

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(Adnkronos) – Dall’escavatore multifunzionale che si trasforma in posa tubi, al programma di testing automatizzato che scopre le vulnerabilità della propria società, fino al “gruppo di intervento anti-hacker”, che interviene in caso di attacco.Sono alcune delle novità presenti alla 3ª edizione del Pipeline&Gas Expo (PGE) e alla 1ª edizione della Cybsec-Expo, i due eventi targati Mediapoint & Exhibitions in svolgimento nei padiglioni del Piacenza Expo, fino al 31 maggio 2024. Pipeline&Gas Expo è la principale mostra-convegno a livello europeo dedicata ai settori del “Mid-Stream” e delle reti distributive di “Oil&Gas”, del “Power Generation” ma anche di quelle idriche.

Ed è proprio alle imprese attive nella progettazione, costruzione e manutenzione di gasdotti, oleodotti, metanodotti e acquedotti, reti distributive del gas (sia primarie che secondarie) e idriche, che si rivolge Laurini Officine Meccaniche con il suo prototipo di escavatore ZX 460 DP 300.  “La novità che abbiamo portato in fiera è questo escavatore multifunzione”, spiega Lodovico Laurini, outsourcing manager Laurini Officine Meccaniche, “perché offre la possibilità di cambiare il braccio del mezzo a seconda delle necessità.Possiamo infatti passare da un braccio scavo standard con la benna, a un braccio da demolizione che arriva fino a 26 m di altezza, oppure, possiamo applicare un braccio posa tubi.

Con una sola macchina quindi riusciamo ad avere più utilizzi.E tutto questo in pochi minuti, grazie a un sistema di sgancio rapido di nostra invenzione”, conclude Laurini.   Due invece le novità presentate da Mosa, come spiega il direttore commerciale della società, Riad Selmoune: “A questa 3ª edizione del PGE abbiamo portato due novità importanti: la TS 300 YS e il DSP 300 YS.

La prima è una macchina multi processo con tutti i tipi di saldatura, in una cofanatura molto compatta con pesi controllati per poter essere trasportato anche in piccoli furgoni.Il secondo, invece, è il nuovo cingolato destinato a spostare gruppi elettrogeni e gruppi autonomi di saldatura in cantiere, senza l’ausilio di gru. È un mezzo di nuova concezione con motore elettrico e grazie alla generazione del gruppo elettrogeno, lo possiamo spostare in cantiere con un radiocomando fino a 200 m di distanza”.  Per quanto riguarda il Cybsec-Expo, la mostra mercato dedicata alla sicurezza informatica, alla protezione dei dati e delle infrastrutture critiche, particolare curiosità ha suscitato l’Extended Vulnerability Assessment, presentato da Cylock. “Qui a Piacenza come novità abbiamo il testing automatizzato innovativo dei sistemi di sicurezza.

Con Cylock, che è una start-up italiana unica nel suo genere, portiamo nel mercato un nuovo prodotto l’Extended Vulnerability Assessment, grazie al quale tutte le aziende possono testare i propri sistemi e scoprire le vulnerabilità prima che lo facciano gli hacker.Basta solo inserire nella piattaforma il nome della propria società o il dominio, e l’utente potrà scoprire tutte le vulnerabilità e i possibili i punti d’attacco degli hacker”, spiega Verando Zappi, Marketing and communication manager di Cylock.  Alle imprese piccole e medie si rivolge invece la Ultimate Securebox di Cybersec Services, che offre protezione completa da ransomware, attacchi avanzati con intelligenza artificiale, perdita di dati e punti deboli della rete. “La nostra Ultimate SecureBox è un dispositivo che ha sia una componente fisica, sia un portale web concepito per la piccola impresa”, spiega Alessandro Aresi, general manager di Cybersec Services, “Ma soprattutto è una soluzione che si porta dietro un servizio innovativo: laddove si capisce che sta succedendo qualcosa a casa del cliente, il nostro security Operation Center può intervenire attivamente, andando a limitare quello che potrebbe essere il danno.

In caso poi di attacco serio, abbiamo anche un team di esperti che può intervenire e aiutare il cliente a ripristinare la corretta operatività”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nazionale, Acerbi fuori per pubalgia: allertato Gatti

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(Adnkronos) – A causa dei postumi della pubalgia, il difensore Francesco Acerbi non farà parte della Nazionale che domani si radunerà al Centro Tecnico Federale in vista di Euro 2024.Il Ct azzurro Luciano Spalletti ha già preallertato il difensore della Juventus Federico Gatti, che si è reso disponibile e si metterà subito al lavoro nella propria sede.

Al momento, dunque, sono 29 i calciatori che domani entro le ore 12 raggiungeranno il ritiro a Coverciano. I convocati per il raduno.Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Alex Meret (Napoli), Ivan Provedel (Lazio), Guglielmo Vicario (Tottenham).

Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Raoul Bellanova (Torino), Alessandro Buongiorno (Torino), Riccardo Calafiori (Bologna), Andrea Cambiaso (Juventus), Matteo Darmian (Inter), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Gianluca Mancini (Roma), Giorgio Scalvini (Atalanta).Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Nicolò Fagioli (Juventus), Michael Folorunsho (Hellas Verona), Davide Frattesi (Inter), Jorginho (Arsenal), Lorenzo Pellegrini (Roma), Samuele Ricci (Torino).

Attaccanti: Federico Chiesa (Juventus), Stephan El Shaarawy (Roma), Riccardo Orsolini (Bologna), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Genoa), Gianluca Scamacca (Atalanta) e Mattia Zaccagni (Lazio). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Povertà, Vignola (Fondazione Cesvi): “Lavoriamo per contrastare trascuratezza”

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(Adnkronos) – “Come Cesvi operiamo sul territorio italiano attraverso le strutture della ‘Casa del Sorriso’ attenzionando il tema del maltrattamento e della trascuratezza intesa come incuria. È il caso di quei bambini che arrivano presso i nostri centri trascurati: non hanno i capelli lavati, non hanno gli abiti e la biancheria cambiata”.Roberto Vignola, vice direttore generale Fondazione Cesvi, spiega così l’operato delle Case del Sorriso Cesvi.

Lo fa intervenendo a margine della conferenza stampa organizzata dalla Fondazione e da Dixan (Henkel) ‘Oltre la superficie: Analisi e proposte per combattere la Povertà di igiene’. Durante la conferenza sono stati presentati i dati di una ricerca condotta da Ipsos rispetto al sentiment degli italiani su temi quali povertà, povertà di igiene e futuro economico del Paese.Dall’indagine emerge che la percentuale di famiglie in condizione di povertà di igiene in Italia si attesta tra l’1 e il 10% della popolazione, ma il percepito tocca punte che vanno dall’11 a ben oltre il 30%.

Con le Case del Sorriso Cesvi cerca di “lavorare con le famiglie per sostenerle nel loro percorso educativo – spiega Vignola – Lavoriamo anche con i giovani all’interno del gruppo dei pari, proprio per evitare che ci sia stigma rispetto a questa problematica e per costruire delle comunità che siano quanto più solidali fra loro evitando così fenomeni come, per esempio, il bullismo”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Povertà, Bova (Ipsos): “Percezione italiani sovrastima fenomeno”

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(Adnkronos) – “Emerge dai nostri dati che il tema della povertà in generale, ma anche della povertà di igiene, nel percepito degli italiani sono molto sovrastimati.Rispetto al dato reale che è di circa un 10% delle famiglie che sono in questa condizione, un italiano su due pensa che ci siano molte più famiglie in questa condizione”.

Parole di Flora Bova, direttore di ricerca Ipsos, l’Istituto che ha condotto un’indagine sul sentiment degli italiani rispetto ai temi di povertà, povertà di igiene e al futuro economico del Paese.  I dati della ricerca sono stati presentati durante la conferenza stampa organizzata a Milano da Dixan, storica marca della multinazionale Henkel e dall’organizzazione umanitaria Cesvi, ‘Oltre la superficie: Analisi e proposte per combattere la Povertà di igiene’.Dall’indagine emerge che il percepito degli italiani rispetto alle famiglie in condizioni di povertà tocca punte che vanno dall’11 a ben oltre il 30%. Questa visione è ulteriormente peggiorativa considerato che oltre 7 rispondenti su 10 riportano una visione pessimistica del futuro.

Ed è proprio il pessimismo ad accompagnare la sovrastima: “È un po’ un riflesso di quella condizione di pessimismo che c’è nel Paese sulla propria condizione economica e sulle direzione in cui sta andando il Paese stesso che si riflette in questa sovrastima della percezione della povertà in Italia”, conclude Bova. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Questore Napoli emette 10 DASPO per eventi sportivi

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Il Questore di Napoli ha emesso dieci provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO), istruiti e predisposti dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura.I provvedimenti hanno riguardato lo svolgimento di eventi sportivi.

Tra i destinatari dei DASPO, un 22enne di Sant’Irpino è stato sanzionato con un divieto di un anno.Durante l’incontro di calcio Atlantis-ASD Città di Sant’Arpino, disputatosi lo scorso novembre presso lo stadio comunale di Volla “Paolo Borsellino”, il giovane, con il volto coperto, aveva tentato di raggiungere il settore dei tifosi locali brandendo aste di bandiera.

Un DASPO ad un 21enne di Castellammare di Stabia per il match Juve Stabia-Turris.

Un altro provvedimento di un anno è stato imposto a un 21enne di Castellammare di Stabia.

Il giovane era stato denunciato per possesso di artifizi pirotecnici prima della partita Juve Stabia-Turris del 26 febbraio, svoltasi presso lo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.Un provvedimento di due anni ha colpito un 55enne napoletano che, durante l’incontro di basket Lega Nazionale LBA Ge.

Vi.Napoli-Umana Reyer Venezia Basket, disputatosi il 30 marzo al “Palabarbuto” di Napoli, aveva assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti dei tifosi ospiti, salendo sulla ringhiera e opponendo resistenza agli steward.

Solo grazie all’intervento degli agenti del Commissariato San Paolo l’uomo era stato bloccato e denunciato per violenza o minaccia.Due provvedimenti della durata di cinque anni sono stati emessi nei confronti di un 28enne e un 30enne di Somma Vesuviana, già destinatari di DASPO.

Il 17 marzo, durante l’incontro di calcio F.C.Viribus Unitis 100-A.C.

Ottaviano, allo stadio “Felice Nappi” di Somma Vesuviana, i due avevano impedito con minacce l’accesso dei tifosi ospiti all’impianto sportivo.Solo l’intervento delle Forze dell’Ordine ha evitato il contatto tra le tifoserie opposte.

Ulteriori cinque provvedimenti, con durate variabili da uno a quattro anni, sono stati emessi nei confronti di altrettante persone.Tra queste, una è stata denunciata per porto di armi od oggetti atti ad offendere, due condannate per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, una per estorsione aggravata in concorso e l’ultima per rapina in concorso e lesioni personali.

Pneumologo Blasi: “Vaccini potenti armi contro infezioni respiratorie nei fragili”

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(Adnkronos) – “L’Italia è tra i Paesi più longevi e quindi aumentano i soggetti fragili che oggi rappresentano circa il 25% della popolazione.Soggetti altamente a rischio, soprattutto quando trattiamo le infezioni respiratorie e le infezioni virali in generale.

Da qui l’importanza di proteggere le categorie più a rischio attraverso la prevenzione.I vaccini purtroppo non sono al primo posto tra gli anziani e fragili: soprattutto dopo il Covid assistiamo ad una vera e propria stanchezza verso la vaccinazione, perché per molti rappresenta un ulteriore carico e un potenziale pericolo per la salute, anziché vedere la realtà e cioè che è il mezzo migliore per prevenire le infezioni respiratorie e le complicanze, ovvero ospedalizzazioni e morte”.

Così all’Adnkronos Salute Francesco Blasi, professore ordinario di Malattie dell’apparato respiratorio all’Università degli Studi di Milano, a margine di un convegno promosso da Gsk – oggi e domani a Roma (Auditorium della Tecnica) – con oltre 200 pneumologi italiani, riuniti per fare il punto sulle nuove terapie a disposizione per le patologie respiratorie.  Tra le infezioni respiratorie, a preoccupare Blasi è soprattutto la malattia da virus sinciziale respiratorio (Rsv). “In Europa ci sono circa 158mila ospedalizzazioni per infezioni da Rsv all’anno – sottolinea – che è più o meno il dato riportato negli Stati Uniti, rispetto alla popolazione.Con una mortalità associata che è intorno all’8-9%.

Inoltre, secondo uno studio italiano realizzato dall’ospedale Sacco di Milano, nei soggetti che arrivano in ospedale per essere ricoverati per infezioni respiratorie il 75% delle infezioni sono da Rsv, infezione gravata da una mortalità, anche in questo caso, intorno al 9%.Inoltre, circa il 75% dei pazienti con Rsv ha una polmonite grave.

Questo vuol dire un impegno di risorse importanti e un’ammissione alla terapia intensiva che è più alta di quella legata all’infezione da influenza.Un dato interessante, perché conferma quello che è noto a livello internazionale, cioè che l’infezione da Rsv è causa di ospedalizzazione tra gli over 65 fragili, con una mortalità più alta dell’influenza.

Non solo: l’Rsv è associato, come l’influenza, a eventi cardiovascolari durante il ricovero.Per cui il rischio relativo di avere un evento cardiovascolare, in particolare l’infarto miocardico, è nel paziente con Rsv 3 volte e mezzo maggiore rispetto al soggetto che non ha un’infezione virale.

Per l’influenza è circa 6 volte”. Infine, sui trattamenti per la Bpco, “i vantaggi di una terapia con una singola somministrazione e con l’uso di device che possono consentire di passare da un farmaco all’altro utilizzando lo stesso device è molto importante – rimarca lo specialista – in quanto questo consente l’educazione del paziente che si mantiene nel tempo, perché usare il device o l’inalatore consente di ridurre le riacutizzazioni di grado moderato e grave.In più, la mono-somministrazione favorisce l’aderenza alla terapia”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia pagelle stagione 2023-2024: i portieri e i difensori

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E’ stato un viaggio appassionante, emozionante, ricco di speranze ma
anche di paure e poi alla fine tante tante certezze.Le vespe di
Castellammare di Stabia volano meritatamente in Serie B, tanti
protagonisti, tanti eroi, tanti tasselli ognuno al posto giusto per coronare
un vero e proprio sogno…..attraccare ad ITACA.

Passiamo in rassegna i vari reparti della Juve Stabia 2023-2024 con i
relativi voti.

I voti per i portieri della Juve Stabia.

Thiam Ngagne Demba, voto 10: i tanti cleen-sheet, ben 20 (eguagliato il record di paolo Branduani del 2018-19), e i tre rigori parati
nel girone di andata, hanno fatto di questo altissimo portiere la vera forza
di questa squadra.La curva l’ha adottato a vero simbolo di questa
impresa, anche nei rari momenti no della stagione ha sempre
dimostrato di essere un vero valore aggiunto.

Poi il finale di torneo con la
serata di Benevento ha sancito definitivamente la sua grande stagione.Esposito Matteo, voto 6,5: Non è stato facile per lui vivere all’ombra di Thiam,
anche se con la sua mole ne fa un bel po’, però il ragazzo nei pochi
momenti avuti a disposizione ha sfoderato sempre sicurezza e fatto
vedere una crescita importante.

Finale di campionato per lui con qualche
più che meritata presenza.Alessandro Signorini, voto 6: pochi scampoli di minuti nell’ultima gara della stagione contro l’AZ Picerno a mò di passerella ma due parate decisive nel finale di gara a fissare il risultato finale di 3-2.

I voti per i difensori della Juve Stabia.

Mignanelli Daniele, voto 10: stagione da incorniciare per il capitano in ogni
dove, rimangono impressi nella sua e nostra mente, quei due gol al
Partenio che hanno dato probabilmente il là alla fuga decisiva.

Un autentico
faro per il resto della squadra e in campo lo si vede dappertutto,
mettendosi sempre a disposizione lungo tutta la sua fascia di competenza.Bellich Marco, voto 10: altra pedina fondamentale in questa annata speciale,
l’uomo che ha eretto un muro invalicabile in difesa e inoltre andando a
segno per ben 8 volte.

Chiude l’impresa segnando ancora e dando
l’impressione che anche nella prossima stagione in cadetteria sarà un
sicuro punto di riferimento.Bachini Matteo, voto 8,5 : granitico e spalle larghe quanto basta nel duettare a
meraviglia in difesa con Bellich, è tornato a Castellammare con un
bagaglio tecnico acquisito nelle precedenti esperienze, dando sempre il
massimo e facendo vedere di potersela giocare anche in categorie
superiori.

Baldi Matteo, voto 7,5: è stato punto di riferimento nella prima parte del
torneo, quella fascia destra che pian piano è diventata sua, ha fatto capire
che il ragazzo poteva dare ampie rassicurazioni in campo, non solo in
chiusura ma anche nelle fasi di proposizione in avanti.Andreoni Cristian, voto 7,5: uno degli ultimi arrivati in casa Stabia ha trovato da
subito dei meccanismi che andavano da soli e lui si è adeguato nel ruolo di
chi aspetta con ansia il suo momento.

Poi arriva ed è stata una autentica
sorpresa in positivo di quelle importanti e pesanti, nel momento in cui
viene impiegato con una certa continuità, sfoggia una dietro l’altra
prestazioni all’altezza di una capolista.Folino Francesco, voto 7: un gregario per niente male, quando chiamato in
causa mette sempre tutto a disposizione della squadra.

Non ha avuto
molte chances, ma nei momenti dove si è visto in campo ha fatto vedere
di che pasta è fatto.Segna anche un gol in campionato e in coppia con
Bellich non ha mai tradito le aspettative.

D’Amore Francesco, voto 6,5: non molto spazio utile per lui, causa i compagni
che aveva avanti nelle gerarchie del mister, però si comporta bene in una
difficile trasferta di Messina e fa bene il suo dovere anche nel finale di
stagione.

Catello Romano Nuovamente arrestato: l’Intelligenza al Servizio del Crimine

Catello Romano, noto come ‘il killer laureato’, è stato nuovamente arrestato nonostante le sue confessioni e la collaborazione con la giustizia.

Camorra, non bastano 110 e lode e confessioni: nuovo arresto per Catello Romano ‘il killer laureato’, ecco perché

Il mondo della criminalità organizzata in Italia è costellato di figure enigmatiche e controverse.Tra queste, Catello Romano, noto come ‘il killer laureato’, rappresenta un caso emblematico di come l’intelligenza e l’istruzione possano essere distorte per fini criminali.

Recentemente, nonostante i suoi sforzi per redimersi e collaborare con la giustizia, Romano è stato nuovamente arrestato, suscitando un’ondata di discussioni e analisi.

Un passato di sangue e studio: Chi è Catello Romano?

Catello Romano, ha sempre mostrato una mente brillante.Laureatosi con il massimo dei voti in giurisprudenza, sembrava destinato a una carriera brillante nel mondo legale.

Tuttavia, il richiamo del potere e del denaro facile lo hanno portato a intraprendere un percorso oscuro, entrando a far parte della Camorra.La sua mente acuta, che avrebbe potuto essere usata per nobili scopi, è stata invece messa al servizio della criminalità, guadagnandosi il soprannome di ‘il killer laureato’.

La Doppia Vita di Romano: Studente e Killer

Romano ha saputo mantenere una doppia vita per anni.

Di giorno frequentava le aule universitarie, ottenendo riconoscimenti accademici, mentre di notte pianificava e partecipava ad azioni criminali.La sua intelligenza lo ha reso un elemento prezioso per la Camorra, capace di orchestrare omicidi con precisione chirurgica e di evadere le indagini grazie alle sue conoscenze legali.

Le Confessioni e la Collaborazione con la Giustizia

Nel tentativo di sfuggire alla morsa della giustizia e forse di alleggerire la propria coscienza, Romano ha iniziato a collaborare con le autorità.

Le sue confessioni hanno svelato dettagli cruciali sui meccanismi interni della Camorra, portando all’arresto di numerosi membri di spicco.Tuttavia, nonostante queste rivelazioni, il suo passato oscuro ha continuato a perseguitarlo.

Nuovo Arresto: Le Motive Dietro il Ritorno in Carcere

Nonostante le confessioni e la collaborazione, Romano è stato recentemente arrestato nuovamente.

Le ragioni di questo arresto sono molteplici e complesse:

  1. Violazione degli Accordi di Collaborazione

Sembra che Romano abbia violato i termini del suo accordo di collaborazione con la giustizia.Questi accordi, spesso rigidi e dettagliati, richiedono una totale trasparenza e un comportamento irreprensibile, condizioni che Romano avrebbe infranto.

  1. Ritorsioni e Pressioni Esterne

Il mondo della criminalità organizzata è spietato.

Le informazioni rivelate da Romano durante la sua collaborazione hanno messo a rischio la vita di molti, compresi i suoi familiari.Le pressioni e le minacce ricevute potrebbero averlo indotto a compiere azioni illecite nel tentativo di proteggere sé stesso e i suoi cari.

  1. Prove Schiaccianti di Nuovi Crimini

Nonostante le sue confessioni, nuove prove emerse durante le indagini hanno rivelato il coinvolgimento di Romano in ulteriori attività criminali non precedentemente confessate.

Queste nuove prove hanno giustificato il suo arresto, dimostrando che la sua collaborazione non è stata completa o totalmente sincera.

L’Impatto sulla Società e sulla Giustizia Italiana

L’arresto di Catello Romano ha sollevato molte domande sull’efficacia dei programmi di protezione e collaborazione con i pentiti.Se da un lato queste iniziative hanno portato a importanti arresti e smantellamenti di cellule criminali, dall’altro mettono in luce le difficoltà nel gestire individui che, pur collaborando, rimangono profondamente radicati nel mondo del crimine.

La Difficoltà di Redimersi

La storia di Romano dimostra quanto sia difficile per un individuo profondamente coinvolto nella criminalità organizzata redimersi completamente.

Le sue competenze e conoscenze, che lo hanno reso un elemento chiave della Camorra, sono anche ciò che lo rende difficile da gestire per le autorità.

La Fiducia nel Sistema Giudiziario

Questo caso solleva interrogativi anche sulla fiducia nel sistema giudiziario italiano.Se un collaboratore di giustizia, nonostante le confessioni e la cooperazione, può essere arrestato nuovamente, quale messaggio si invia ad altri potenziali pentiti? È un delicato equilibrio tra giustizia, sicurezza e fiducia che le autorità devono gestire con estrema cura.

Conclusioni

Il caso di Catello Romano, ‘il killer laureato’, è emblematico delle sfide che la giustizia italiana affronta nel combattere la criminalità organizzata.

La sua brillante carriera accademica, contrapposta al suo oscuro coinvolgimento nella Camorra, rappresenta una storia di intelligenza e inganno, di redenzione mancata e di un perpetuo ritorno alla violenza.Il suo recente arresto sottolinea l’importanza di un sistema giudiziario robusto e flessibile, capace di adattarsi e rispondere alle complesse dinamiche della criminalità organizzata.

Il cammino verso la giustizia è lungo e tortuoso, e la storia di Romano ne è un tragico esempio.

Pneumologo Papi: “Contro asma e Bpco proteggere anziani e fragili”

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(Adnkronos) – “In Italia le persone con patologie respiratorie croniche sono una sostanziale percentuale della popolazione generale, come nei Paesi sviluppati.Stiamo parlando dell’asma, che colpisce il 4-8% della popolazione generale, e della Bpco che interessa il 10-11% della popolazione generale, percentuale che sale al 15-20% tra gli over 65.

La broncopneumopatia cronica ostruttiva è una patologia legata prevalentemente all’esposizione al fumo di sigaretta e riguarda in prevalenza le persone in età avanzata.Quindi patologie estremamente frequenti, con un carico clinico e un carico economico assolutamente rilevante.

Fondamentali dunque la prevenzione e la protezione dei più fragili”.Lo ha detto all’Adnkronos Salute Alberto Papi, direttore della Clinica Pneumologica dell’Università di Ferrara, a margine del convegno promosso da Gsk – oggi e domani a Roma (Auditorium della Tecnica) – con oltre 200 pneumologi italiani riuniti per fare il punto sulle nuove terapie a disposizione per le patologie respiratorie. “Gli over 65 con Bpco sono spesso vecchi fumatori – rimarca Papi – quindi per prima cosa occorre eliminare il fumo di sigaretta in quanto principale fattore di rischio, ma hanno anche altre patologie concomitanti.

Prevenzione vuol dire ridurre il rischio di evoluzione della malattia e ridurre il rischio di eventi che portano la malattia a progredire.Anche perché un peggioramento clinico della da Bpco non comporta solo un evento acuto con conseguenze anche molto importanti, se non fatali, ma comporta soprattutto un peggioramento di concomitanti patologie, per esempio quella cardiovascolare.

Prevenzione vuol dire mettere in atto tutte le armi disponibili per prevenire questi rischi, risultato oggi possibile grazie alle vaccinazioni”. Tra le terapie per la Bpco, “molto efficace è la triplice terapia – sottolinea lo specialista – che consiste in tre farmaci, due broncodilatatori e uno steroide inalatorio in singolo device, che permettono di aumentare l’aderenza e di ottimizzare i risultati in termini di riduzione del rischio di riacutizzazione in questi pazienti.Grazie alle armi che abbiamo a disposizione, vaccini e antivirali, oggi siamo in grado di andare al di là del semplice intervento farmacologico per modificare l’esito della conseguenza della riacutizzazione”.

Al momento, oltre al vaccino antinfluenzale “abbiamo il vaccino contro l’Rsv”, il virus respiratorio sinciziale, “una delle cause delle riacutizzazioni della Bpco, che ci consente di rendere più forte il nostro armamentario di prevenzione”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Landazabal (Gsk): “In Italia investimenti per 800 mln nel 2020-2025”

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(Adnkronos) – “L’Italia è storicamente uno dei poli strategici di ricerca e produzione dei farmaci e dei vaccini di Gsk.E’ rilevante l’impegno quinquennale di Gsk negli investimenti, che vede nel periodo 2020-2025 un totale previsto di 800 milioni di euro, di cui il 59% destinato ai vaccini e il 41% ai farmaci, mentre alla sola ricerca va il 14% del totale”.

Lo ha detto all’Adnkronos Salute Fabio Landazabal, presidente e Ad Gsk Italia, a margine di un convegno promosso da Gsk – oggi e domani a Roma (Auditorium della Tecnica) – con oltre 200 pneumologi italiani riuniti per fare il punto sulle nuove terapie a disposizione per le patologie respiratorie, prime fra tutte l’asma che colpisce il 4-8% della popolazione generale, e la Bpco che interessa il 10-11% degli italiani, ma con punte fino al 15-20% tra gli over 65. “In Italia – sottolinea – siamo presenti con impianti globali di manifattura biotecnologica per la prevenzione e per la messa a punto di terapie avanzate.Abbiamo inoltre un centro di ricerca unico al mondo per i vaccini e per la salute One Health, proprio per contribuire al benessere globale.

Tutto questo impegno ci permette di attrarre investimenti pari a 800 milioni, bilanciati tra prevenzione e terapia.Quindi l’Italia è una posizione unica e siamo molto orgogliosi di essere in questo Paese”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Landazabal (Gsk): “Da 50 anni impegnati nelle patologie respiratorie”

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(Adnkronos) – “In Gsk abbiamo una storia unica per le patologie respiratorie, una storia che ha avuto inizio nel 1974 con lo sviluppo della prima terapia per gestire la sintomatologia asmatica.E siamo qui oggi, 50 anni dopo, con nuovi farmaci che ci permettono in questo momento di pensare alla remissione completa della malattia.

Inoltre, contribuiamo alla prevenzione primaria con vaccini nuovi che permettono al paziente di controllare la malattia e di prevenire comorbidità, come per il virus sinciziale o il fuoco di Sant’Antonio”.A dirlo all’Adnkronos Salute è Fabio Landazabal, presidente e Ad Gsk Italia, durante un convegno promosso da Gsk – oggi e domani a Roma (Auditorium della Tecnica) – con oltre 200 pneumologi italiani, riuniti per fare il punto sulle nuove terapie a disposizione per le patologie respiratorie. “In questi 50 anni – ricorda Landazabal – la conoscenza delle patologie respiratorie è andata verso un’evoluzione seguita sempre dalla nostra capacità di mettere a disposizione del paziente le soluzioni più avanzate. ‘Ad ognuno il suo respiro’ è stato il nostro claim per sottolineare che ogni malato è unico e proprio per questo ha bisogno di una terapia personalizzata e di attenzione.

Cinquant’anni al servizio dei pazienti con patologie estremamente invalidanti come asma e Bpco, fornendo le migliori soluzioni”.  Gsk, sottolinea il presidente e Ad, “continua il suo impegno nell’aumentare la consapevolezza sull’importanza dell’immunizzazione degli adulti, dei fragili e dei cronici.La prevenzione vaccinale in età adulta è un chiaro esempio dei risultati che possiamo raggiungere: se la rendessimo diffusa in età adulta come in quella pediatrica ed adolescenziale, otterremmo la protezione da malattie come influenza, polmonite pneumococcica, Herpes zoster e virus respiratorio sinciziale (Rsv)”. E visto che gli over 65 italiani rappresentano oggi il 23% (oltre 4 punti percentuali in più rispetto alla media Ue) della popolazione totale, e nel 2050 si prevede che saliranno fino al 35%, la “vera sfida è sviluppare vaccini effettivi per la popolazione adulta”, continua Landazabal.  Con l’età cresce anche la fragilità, anzi – rimarca – cresce più velocemente, soprattutto tra i cronici che hanno bisogno di proteggersi da ulteriori malattie.

E questo oggi è possibile anche attraverso le vaccinazioni.Tra il 2011 e il 2021, gli italiani sopra i 50 anni con fragilità lieve, moderata o severa sono infatti passati dal 26% al 40%.

E’ per questo che dico che è importante guardare sempre di più alla prevenzione.Ecco perché abbiamo messo a punto vaccini contro il fuoco di Sant’Antonio, l’Rsv e lo pneumococco.

Tutta la popolazione sopra i 50 anni può usufruire di un vaccino indicato per il suo stile di vita o per la sua situazione di salute”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton salta un altro impegno pubblico

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(Adnkronos) – Una notizia buona e un’altra meno: re Carlo parteciperà il prossimo 15 giugno al Trooping the Colour assieme a Camilla, anche se in carrozza anziché in sella al suo cavallo.Katherine Middleton, invece, non sarà presente alla tradizionale prova generale dell’8 giugno, il Colonel’s Review, evento dove, in quanto colonnello capo delle guardie irlandesi, di solito fa il saluto. Il sovrano, ancora in cura per il cancro, passerà in rassegna i soldati alla parata ufficiale per le celebrazioni per il suo compleanno da una carrozza aperta Ascot Landau, scelta che si ritiene gli sia stata consigliata dai medici.

A prendere il posto di Kate al Colonel’s Review sarà il tenente generale ed ex comandante del corpo di reazione rapida James Bucknall.La principessa del Galles continua così a restare lontana dai doveri pubblici reali, mentre prosegue la chemioterapia. E’ dall’inizio dell’anno che la moglie del principe William non prende parte ad impegni pubblici.

A febbraio, il ministero della Difesa aveva annunciato che avrebbe partecipato al Colonel’s Review, ma successivamente, dopo che i biglietti erano già stati messi in vendita, Kensington Palace ha dichiarato di non aver confermato la sua presenza e il ministero aveva dovuto cancellare l’annuncio dal suo sito web.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sicurezza stradale, premiati studenti concorso Icaro. Cortese: “Siete il motore del cambiamento”

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(Adnkronos) – Sono stati premiati oggi, nella sala Auditorium Capitalis del Palazzo dei Congressi di Roma gli studenti vincitori del concorso abbinato alla 23esima edizione del concorso Icaro “Una mobilità sicura, innovativa e responsabile.Racconta come la immagini nel futuro”.

Icaro, avviato nel 2001, è una delle più importanti campagne della Polizia, realizzata in collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il ministero dell’Istruzione e del Merito, il dipartimento di psicologia della Sapienza-Università di Roma, la Fondazione Ania, il Moige, la Federazione Ciclistica Italiana, Autostrada del Brennero Spa, Enel Italia Spa., il Gruppo Astm/Sias Sina, Anas Spa, Pirelli Spa e l’associazione Lorenzo Guarnieri onlus, per promuovere tra le giovani generazioni la cultura della guida consapevole e responsabile. Una giornata trascorsa all’insegna della legalità e della sicurezza stradale quella vissuta oggi dagli oltre 2000 studenti di scuole di ogni ordine e grado di Roma per i quali è stata allestita una vasta area espositiva esterna in Piazza John Kennedy con percorsi educativi destinati ai più piccoli, con il Pullman Azzurro e la Lamborghini della Polizia di Stato e moto in dotazione alla Polizia Stradale, il Parco del Traffico e vari stand allestiti dai partner.I più grandi, invece, hanno assistito all’interno del teatro, ad un dibattito sul tema dell’incidentalità giovanile e a interventi in materia di educazione stradale da parte di operatori della Specialità che li hanno coinvolti in giochi interattivi.

Il Prefetto Renato Cortese, Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato, ha sottolineato l’importanza delle campagne di sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale messe in campo dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza tramite la Polizia Stradale, finalizzate al consolidamento di una cultura della sicurezza stradale tra i giovani.  “Vi abbiamo lanciato una sfida e voi l’avete raccolta con serietà ed interesse, sperimentando in prima persona, attraverso le numerose attività che vi hanno visto protagonisti in questi anni, che non siete immuni dai rischi che derivano da comportamenti pericolosi alla guida e avete dimostrato che potete essere il vero motore del cambiamento – ha detto – Insieme siamo riusciti a diffondere un messaggio chiaro: la sicurezza stradale è una responsabilità collettiva e ognuno di noi può fare la differenza, perché la vostra sicurezza e quella degli altri dipende dalle scelte che fate ogni giorno, tutti i giorni”.All’evento erano presenti quali testimonials d’eccezione Daniela Ferolla, Massimiliano Ossini e Maria Leitner, mentre Milly Carlucci, Mariagrazia Cucinotta, Carlo Conti, Vittorio Brumotti e il professor Schettini hanno condiviso le proprie riflessioni dedicate alla sicurezza stradale con un videomessaggio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calabria, in arrivo altri 70 medici cubani

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(Adnkronos) – In arrivo in Calabria un nuovo contingente di medici cubani.Sono 70 i camici bianchi che si stanno preparando in patria per arrivare in Italia: da giugno cominceranno le procedure burocratiche per il trasferimento.

Si tratta soprattutto di specialisti di emergenza-urgenza, ma ci sono anche ginecologi, ortopedici, radiologi, cardiologi, pediatri.Lo ha reso noto il governatore calabrese, Roberto Occhiuto, pubblicando, in una storia su Instagram, uno stralcio della riunione con il capo delegazione dei professionisti caraibici dei quali, ha detto Occhiuto, “i pazienti sono soddisfatti”.

I medici, dal canto loro, “sono molto contenti, lavorano bene e la popolazione è bellissima”, ha sottolineato il delegato cubano.  In Calabria, attualmente, sono in servizio 274 medici provenienti dall’isola caraibica, alcuni dei quali attivi nella Regione dall’inizio del 2023.Con i nuovi colleghi si arriverà a 344.

Si tratta di camici bianchi di diverse specialità, che hanno permesso di tenere aperte alcune strutture dove la carenza di personale avrebbe costretto la Regione a sospendere le attività. “I medici cubani in Calabria rappresentano un grande successo: i loro colleghi italiani e i pazienti sono felicissimi per il lavoro che stanno svolgendo, per lo spirito di servizio e anche per l’empatia che hanno nello svolgere le loro mansioni.Stanno dando un grande contributo al nostro sistema sanitario”, dice Occhiuto all’Adnkronos Salute.

Riguardo all’arrivo in Regione di altri 70 medici cubani il governatore spiega: “Nel mese di giugno le nostre strutture si occuperanno di tutte le pratiche burocratiche e, se non ci saranno intoppi, avremo i nuovi camici bianchi caraibici nella nostra Regione entro la fine di luglio”. “Questo nuovo contingente sarà impiegato per lo più nei pronto soccorso dei nostri ospedali”, sottolinea Occhiuto, evidenziando che “parallelamente la Regione sta facendo tanti concorsi per assumere medici a tempo indeterminato.Stanno andando bene, ma in questa particolare fase storica è difficile trovare camici bianchi su tutto il territorio nazionale.

Per questa ragione continueremo ad avvalerci delle prestazioni dei medici cubani fino a quando sarà necessario”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)