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Cobat Tessile a Pitti Uomo 2024: dialogo e confronto con le aziende del settore

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(Adnkronos) – A Pitti Uomo, una delle manifestazioni di riferimento del settore moda, il consorzio Cobat Tessile incontra le aziende del settore, che si stanno preparando all’entrata in vigore del regime di responsabilità estesa del produttore.In attesa che la normativa nazionale, in accordo con le Direttive Europee, regoli le attività del comparto, il consorzio è al fianco dei Produttori e Importatori che desiderano comprendere a pieno cosa comporteranno i nuovi obblighi e fare la propria parte per una filiera a ridotto impatto. “Il dialogo con le aziende, per conoscerne a pieno esigenze e criticità, è alla base del nostro lavoro di Consorzio per la responsabilità estesa del produttore – spiega Michele Zilla, General Manager di Cobat Tessile – Il nuovo obbligo normativo in via di pubblicazione che introduce un regime di gestione del rifiuto per quanti producono e/o immettono prodotti tessili sul mercato italiano si inserisce in un quadro più ampio che vede e vedrà le aziende del settore sempre più chiamate a rispondere in termini di sostenibilità e competitività”.   “Anche nell’ambito della manifattura sartoriale, uno dei fiori all’occhiello della produzione made in Italy, è di vitale importanza che le imprese siano dotate degli strumenti per interpretare correttamente lo scenario normativo che si sta configurando.

Oggi l’eleganza e la creatività non possono non essere legate a doppio filo con un’idea matura di sostenibilità”, dice Michele Zilla durante il convegno organizzato dalla rivista Arbiter presso la Fortezza da basso.  “Per un’impresa come la nostra, che produce tessuti dal 1945, protagonisti delle passerelle di grandi marchi della moda, l’innovazione è sempre stato un motore, pur poggiando sulle solide basi della tradizione.Abbiamo scelto di iscriverci a Cobat Tessile, per conoscere e gestire al meglio, dal punto di vista operativo e amministrativo, il nuovo scenario normativo in arrivo, oltre che per avere la possibilità di valutare a pieno il ruolo che avranno le imprese della filiera”, aggiunge Francesco Marini di Marini Industrie.  Oggi al consorzio aderiscono produttori che operano nel settore dei tessuti, dello sportswear, dell’alta moda e degli accessori.

Le parole d’ordine, come sempre, restano i principi dell’economia circolare applicati alla filiera specifica: allungare il ciclo di vita del bene, trasformandolo in nuova materia e/o energia, a partire da una raccolta selettiva, in grado di incrementare quantità e qualità dei materiali recuperati.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto elettriche, l’Ue impone dazi fino al 38,1% su quelle di fabbricazione cinese

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(Adnkronos) – Contro le “sovvenzioni ingiuste” di cui godono i costruttori cinesi della filiera di veicoli elettrici a batteria e che stanno provocando danni economici ai produttori europi la Commissione Von der Leyen ha deciso di varare dazi ‘provvisori’.Lo comunica l’esecutivo europeo, che sta portando avanti una indagine in proposito esaminando “le probabili conseguenze e l’impatto delle misure su importatori, utenti e consumatori di BEV nell’Ue”. La Commissione – che ha confermato così le indiscrezioni riportate dal Financial Times – spiega di avere “contattato le autorità cinesi per discutere questi risultati ed esplorare possibili modi per risolvere le questioni individuate in modo compatibile” con l’Organizzazione Mondiale del Commercio. Se “le discussioni con le autorità cinesi non portassero ad una soluzione efficace” – spiega la Commissione – sono stati definiti dazi compensativi sulle importazioni di veicoli elettrici a batteria dalla Cina che “verrebbero introdotti a partire dal 4 luglio mediante una garanzia” e che “verrebbero riscossi solo se e quando verranno istituiti dazi definitivi”. In dettaglio i livelli di dazi che la Commissione applicherebbe ai tre produttori cinesi inclusi nel campione sarebbero del 17,4% per BYD: 17,4%; del 20% per Geely: 20%; e del 38,1% per SAIC.

Altri produttori di BEV in Cina, che hanno collaborato all’inchiesta ma non sono stati inclusi nel campione, sarebbero soggetti al dazio medio ponderato del 21% mentre tutti gli altri produttori di BEV in Cina che non hanno collaborato all’inchiesta sarebbero soggetti al dazio del 38,1%. Il 4 ottobre scorso la Commissione ha avviato formalmente un’indagine d’ufficio sulle importazioni di veicoli elettrici a batteria per passeggeri originari della Cina.La Commissione spiega che Tesla, che non è un brand cinese ma produce veicoli elettrici in Cina, potrà ricevere un’aliquota del dazio calcolata individualmente nella fase definitiva.  “Saluto con soddisfazione – ha affermato il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso nel suo intervento all’assemblea 2024 di Confcommercio – l’annuncio che la Commissione ha fatto oggi dei dazi sull’ingresso delle auto elettriche cinesi in Europa per tutelare la produzione europea nella consapevolezza che abbiamo anche noi la possibilità di riaffermare in Italia l’industria automobilistica italiana, uno dei settori trainanti dello sviluppo industriale del nostro Paese a cui non vogliamo assolutamente rinunciare”.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europei nuoto, Paltrinieri oro nella 10 km

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(Adnkronos) –
Gregorio Paltrinieri vince la medaglia d’oro nella 10 maschile di fondo agli Europei di nuoto di Belgrado 2024.Nelle acque del fiume Sava, Paltrinieri si impone davanti al francese Marc-Antoine Olivier e all’ungherese David Betlehem.

Domenico Acerenza chiude quarto, quinto posto per Dario Veranin. In una giornata condizionata dalla pioggia, Paltrinieri detta il ritmo sin dall’inizio nel gruppo di testa che comprende anche Acerenza e Olivier.L’equilibrio regna fino a 1200 metri dal traguardo, con l’accelerazione di Olivier.

Paltrinieri tira fuori il coniglio dal cilindro: sceglie una traiettoria larghissima, fuori dal radar dei rivali, scava un gap incolmabile per i rivali e va a trionfare.Olivier vince la volata tra gli inseguitori, Acerenza e Veranin restano fuori dal podio.  Due medaglie per l’Italia nella 10 km femminile.

Barbara Pozzobon ha chiuso al secondo posto, ad un solo decimo dalla tedesca Leonie Beck che ha trionfato vincendo la medaglia d’oro.Terzo posto e bronzo per Giulia Gabbrielleschi.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente sulla Statale 145 Sorrentina: Quattro Veicoli Coinvolti, Traffico Bloccato

Un grave incidente sulla Statale 145 Sorrentina in direzione Sorrento ha coinvolto quattro veicoli, causando rallentamenti al traffico.

Grave Incidente sulla Statale 145 Sorrentina: Quattro Veicoli Coinvolti

Questa mattina, sulla Statale 145 Sorrentina, in direzione Sorrento, si è verificato un incidente di notevole gravità poco prima dell’imbocco della sopraelevata.Quattro veicoli sono rimasti coinvolti nello scontro, causando significativi rallentamenti al traffico.

Dinamica dell’Incidente
L’incidente è avvenuto intorno alle 8:30, in un tratto di strada già noto per la sua pericolosità.

Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, sembra che un veicolo abbia improvvisamente perso il controllo, probabilmente a causa dell’alta velocità o di una manovra azzardata, colpendo successivamente altri tre veicoli.

Immediato Intervento dei Soccorsi
Sul posto sono intervenute prontamente diverse unità di soccorso, tra cui ambulanze, vigili del fuoco e pattuglie della polizia stradale.Il personale sanitario ha prestato le prime cure ai feriti, che sono stati successivamente trasportati agli ospedali più vicini.

Le prime informazioni parlano di almeno due persone in gravi condizioni, mentre altre hanno riportato ferite di media entità.

Ripercussioni sul Traffico
L’incidente ha causato pesanti ripercussioni sul traffico in entrambe le direzioni della Statale 145 Sorrentina.Gli automobilisti in viaggio verso Sorrento e Castellammare di Stabia hanno subito ritardi significativi, con lunghe code che si sono formate rapidamente.

Le autorità hanno consigliato percorsi alternativi per evitare ulteriori congestioni.

Indagini in Corso
Le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine per stabilire con esattezza le cause dell’incidente.Tra le ipotesi più probabili vi sono l’eccesso di velocità e la possibile distrazione del conducente del veicolo che ha innescato lo scontro.

Testimoni presenti sul luogo dell’incidente saranno ascoltati per fornire ulteriori dettagli utili alle indagini.

Reazioni della Comunità Locale
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti della zona, molti dei quali conoscono bene i rischi associati alla Statale 145.Diverse associazioni locali hanno nuovamente sollecitato le autorità a prendere provvedimenti per migliorare la sicurezza stradale in questo tratto, proponendo l’installazione di nuovi autovelox e l’implementazione di campagne di sensibilizzazione rivolte agli automobilisti.

Interventi di Manutenzione e Sicurezza
In risposta ai numerosi incidenti che si sono verificati negli ultimi anni, le autorità hanno già avviato alcuni interventi di manutenzione straordinaria sulla Statale 145 Sorrentina.

Tuttavia, eventi come quello di questa mattina evidenziano la necessità di ulteriori misure.Potrebbero essere presi in considerazione anche interventi strutturali, come l’allargamento della carreggiata e la realizzazione di nuove rotatorie per migliorare la fluidità del traffico.

Consigli per gli Automobilisti
Alla luce di quanto accaduto, è fondamentale che gli automobilisti prestino la massima attenzione durante la guida, in particolare su strade note per la loro pericolosità.

Si raccomanda di mantenere una velocità moderata, rispettare la distanza di sicurezza e evitare qualsiasi forma di distrazione, come l’uso del telefono cellulare.

Conclusione
L’incidente di questa mattina sulla Statale 145 Sorrentina rappresenta un grave monito sull’importanza della sicurezza stradale.Mentre le autorità continuano le indagini per chiarire le dinamiche dell’accaduto, è cruciale che tutti gli utenti della strada collaborino per ridurre i rischi e prevenire futuri incidenti.

La nostra redazione seguirà da vicino l’evolversi della situazione, fornendo aggiornamenti in tempo reale sulle condizioni dei feriti e sulle misure che saranno adottate per migliorare la sicurezza su questo tratto di strada.

Gender Gap, Minozzi (Iris Ceramica Group): “Cambiare cultura per superarlo”

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(Adnkronos) – Ci vuole un impegno, un commitment, che sia duraturo, coerente e forte per cambiare i pregiudizi che stanno dietro al gender gap sul lavoro.E occorre la consapevolezza che la presenza femminile in azienda e nei ruoli apicali è una ricchezza.

Infine, ci vuole pazienza.Perché tutto parte dai retaggi culturali che ancora ci portiamo dietro, che non si trasformano da un giorno all’altro.

Ma qualcosa si sta muovendo. Di gender gap e discriminazioni abbiamo parlato con Federica Minozzi, ceo di Iris Ceramica Group, azienda italiana con base a Fiorano Modenese, leader nel settore delle ceramiche e dunque in un settore di ‘manifattura pesante’, storicamente appannaggio maschile. Con Minozzi abbiamo iniziato dal punto della situazione delle donne nel mondo del lavoro, in particolare nelle posizioni apicali e in settori tradizionalmente maschili come quello in cui opera la sua azienda. 
Lavorare su pregiudizi e retaggi storici
 “Sicuramente la situazione è destinata a migliorare – spiega Minozzi – però al momento la vedo ancora abbastanza complessa.La ricerca ‘Women Count 2022 – The Pipeline’ osserva che l’inserimento nel mondo del lavoro delle donne è maggiore dove c’è già una forte presenza femminile.

Nei mondi più pesanti da un punto di vista produttivo, di cui l’industria ceramica chiaramente fa parte, l’inserimento di nuove donne è al di sotto del 20%.E’ una situazione che in qualche modo soffre ancora di un sistema culturale di pregiudizi per certi aspetti abbastanza importanti, che si può cambiare solo lavorando profondamente sulla cultura e su questi bias”. Pregiudizi e bias legati a retaggi storici, continua la ceo di Iris Ceramica Group: “Nonostante mio padre fosse anche molto aperto a questo gender gap, fu il primo nell’industria ceramica a nominare una donna manager negli anni Settanta e questa signora, tra l’altro, ha avuto anche tre figli, si trattava però di eccezioni e soprattutto questa signora lavorava nella parte amministrativa”. “Secondo me – spiega – soprattutto in certi ruoli, tanto più all’interno delle fabbriche, è difficile trovare uno spazio per inserire delle donne a livello apicale.

Noi quindi le abbiamo inserite tanto a livello degli uffici marketing e comunicazione, però c’è una parte più industriale dove per una serie di vari motivi, anche perché si ritiene magari un lavoro duro fisicamente, le donne hanno ancora meno spazio”. Ma il sistema produttivo sta cambiando molto, si sta automatizzando in modo rapidissimo, come sottolinea la manager: “Per esempio due anni fa in America, nel cuore del conservatore Tennessee, ho dato la responsabilità di una fabbrica pesante a una donna, un’ingegnere chimico, e sta performando estremamente bene; quindi, io credo che ci sia spazio oggi, anche in quei sistemi produttivi nuovi che sono più legati al lavoro delle macchine e a delle competenze anche tecniche”. Precisa la ceo: “Non trovo più attuale neanche il concetto che ci sono poche donne laureate o con conoscenze tecniche importanti, è chiaro che oggi sono spesso anche persone più giovani; quindi, ci possono essere due pregiudizi che intervengono contemporaneamente: l’allergia alla donna e l’allergia alla gioventù”. 
‘Allergia alla donna e allergia alla gioventù’
 È un problema tipicamente italiano, evidenzia Minozzi: “All’estero e tanto più in America la gioventù è vista come un plus, purché uno sia capace chiaramente e abbia certe doti.In Italia spesso c’è questo preconcetto che le persone giovani sono inesperte; questo credo che sia anche legato proprio a un fattore culturale perché noi diamo poche opportunità ai giovani di fare carriera rapidamente e quindi è oggettivamente vero, poiché i giovani non hanno spesso un tipo di esperienza a livello di ruoli di leadership che consente di sentirsi sicuri nell’affrontare certe sfide”. Insomma si tratta di un circolo vizioso, che riguarda anche gli uomini ma con una differenza. “La Mckinsey pubblica ogni anno un report che si chiama ‘Women in the Workplace’ che ha evidenziato che, mentre le donne vengono inserite nelle aziende per ciò che hanno già realizzato nel passato, gli uomini vengono inseriti con una visione delle loro potenzialità future, e questo è curioso perché nella donna l’inesperienza viene vissuta più negativamente che in un uomo e anche questo credo che sia un fattore culturale, perché non c’è un motivo logico oggettivo, è proprio un bias cognitivo.

Secondo me anche su questi aspetti bisogna lavorare molto da un punto di vista culturale”. Competenza, gioventù, risultati e potenzialità.Questi potrebbero essere considerabili come punti di resistenza che le donne incontrano.

Ma nello specifico come donna e come professionista quali punti di esistenza ha dovuto affrontare Minozzi, essendo diventata molto giovane ceo di Iris ceramica Group Italia? Lo chiarisce lei stessa: “Questa resistenza, questi pregiudizi li ho vissuti molto sulla mia pelle quando sono entrata in azienda.Ai tempi con grande entusiasmo sono entrata direttamente in azienda dopo gli studi, quindi totalmente inesperta.

Tra l’altro in quel periodo, nel ’97, c’era ancora meno presenza femminile e tanto meno ad alto livello.Quindi io mi rendevo conto che le persone a lavoro, soprattutto i dirigenti, mi vedevano praticamente come la figlia del proprietario che in qualche modo ‘va sopportata’”. 
La possibilità per le donne di dimostrare il proprio valore
 E qui Minozzi tocca un punto importante: nonostante l’ulteriore pregiudizio dell’essere la figlia del proprietario e nonostante il padre Romano, fondatore nel 1961 dell’azienda, le abbia sempre chiesto molto più di quello che pretendeva dai manager uomini, lei ha avuto almeno “la possibilità di mostrare quello che valevo, mentre magari molte altre donne nel mio settore della ceramica a parità di condizioni, a parità di capacità possono non aver avuto questa opportunità di essere viste in modo oggettivo per i loro risultati”. “Questo, secondo me, è uno spreco perché diverse ricerche hanno dimostrato che le aziende con più presenza femminile nei ruoli di leadership hanno fino a un 50% di probabilità in più di performare con profitti al di sopra della media del proprio settore e questa probabilità aumenta in modo direttamente proporzionale alla quantità di presenza femminile nei ruoli direttivi”, sottolinea la manager. In sostanza, è una ricchezza per l’azienda avere donne in posizioni apicali: “I pregiudizi per assurdo contrastano completamente con le realtà date dai numeri oggettivi e anche questo è curioso, perché gli imprenditori dovrebbero guardare i numeri”, rimarca. 
Leadership maschile e femminile
 E i numeri si spiegano anche col differente approccio nel modo di esercitare il potere tra uomini e donne. “Le donne – afferma la manager – hanno più propensione a creare ambienti di lavoro condivisibili, più aperti al confronto, al dialogo onesto e alle opinioni altrui.

E hanno anche maggiore propensione a prendersi cura dell’altro, quindi a occuparsi magari delle persone che possono essere in difficoltà con il carico di lavoro.Le donne nei team tendono a svolgere anche il lavoro del collega pur senza prendersene i meriti se in difficoltà, e questo porta poi a raggiungere i risultati in tempi più rapidi e in modo più efficace”. “Credo da una mia riflessione personale che noi donne in qualche modo siamo geneticamente ancora predisposte per prenderci cura, per essere empatiche banalmente perché ancora geneticamente abbiamo l’istinto di allevare la prole e quindi abbiamo uno stile di leadership più empatico e meno autoritario.

Questo credo che in qualche modo favorisca il lavoro di squadra”, continua Minozzi sottolineando come nel mondo di oggi, “che ha un livello di complessità sempre crescente in modo anche rapido, il l lavoro di squadra sia quello che fa la differenza per raggiungere dei risultati, perché è una persona da sola può anche essere un genio, ma difficilmente ha tutte le competenze necessarie per affrontare le sfide” attuali. Nelle ‘vecchie generazioni’ la manager vede “ancora ancora un approccio mediamente più autoritario, quello che io chiamo un po’ il ‘maschioalfismo’”, ma “sicuramente la generazione Z è inclusiva e più etica a livello valoriale, quindi nei giovani vedo maggiore apertura anche da parte degli uomini verso il confronto, verso la diversity in generale, sia essa di genere, di colore o di provenienza”. 
Fondamentale il commitment dell’azienda
 Come si porta tutto ciò in azienda?Intanto per cambiare la cultura Iris Ceramica Group ha promosso oltre 4000 ore di formazione extra in azienda a livello annuale e ha creato un sistema più flessibile a livello sia di marketing sia di orari di lavoro.

Una necessità, quella di conciliare famiglia e lavoro, sentita soprattutto dalle donne, sulle cui spalle ricade ancora quasi la totalità della cura della famiglia e che non a caso è uno dei fattori che alimenta il gender gap. Allo stesso tempo l’azienda ha creato “un ambiente molto attento anche al rispetto delle donne, quindi il sistema di whistleblowing per la segnalazione di fenomeni di bullismo, di mancanza di rispetto, e una cultura dove si è spiegato agli uomini che anche la battuta che sembra simpatica o un complimento potrebbero non essere percepiti come tali, ma come un’invasione della propria intimità o della propria libertà di scelta, anche solo banalmente su come vestirsi, pettinarsi o truccarsi”. “Vale sempre la pena fare formazione e spiegare perché: tante volte ho notato che alcuni uomini non si rendono proprio conto, sono davvero in buona fede convinti che certe cose facciano piacere alle donne e quando si spiega che non è così, dopo un primo momento magari di incredulità, se sono aperti – chiaro che ci vuole una certa intelligenza anche empatica nei confronti dell’altro – capiscono”, afferma Minozzi. Ovviamente ci possono essere anche persone resistenti ma qui deve intervenire una decisione forte dell’azienda, che deve agire in base ai propri valori e stabilire “su che manager vuole puntare” e su quali no, e questi sono messaggi molto chiari, perché, conclude Minozzi, “il commitment dell’azienda è fondamentale per cambiare la cultura”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Groupama, si conclude 1a edizione di ‘Giochiamo d’anticipo’

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(Adnkronos) – Sensibilizzare sui temi della tutela e della prevenzione come chiave per la costruzione di un progetto di vita, stimolando, al contempo, l’educazione alla responsabilità per una nuova generazione di cittadini attivi, capaci di progettare il proprio futuro e di partecipare pienamente alla vita della comunità: con questo obiettivo è nato ‘Giochiamo d’Anticipo’, uno stimolante percorso didattico per guidare studenti e studentesse in un’esplorazione della cultura assicurativa coinvolgente e correlata alle loro esperienze quotidiane, promosso da Groupama Assicurazioni, tra i principali player nel settore assicurativo in Italia.Il nome del percorso didattico evidenzia l’obiettivo che è quello di fornire strumenti idonei affinché si possa sensibilizzare attraverso la cultura e la conoscenza, una maggiore consapevolezza delle proprie azioni, agendo ‘in anticipo’ e così ‘prevenire i rischi’.

Il progetto, inaugurato nel novembre 2023 e rivolto a tutte le scuole secondarie di primo grado, si è concluso nei giorni scorsi con la premiazione delle scuole vincitrici del concorso finale.  Generare consapevolezza sui rischi e cultura assicurativa è una priorità così rilevante da essere stata inserita nei Global Goals dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo Sviluppo Sostenibile, tanto più che, guardando ai dati, il livello di educazione assicurativa in Italia rimane tra i più bassi al mondo.Ed è proprio in questo contesto che si inserisce l’iniziativa ‘Giochiamo d’Anticipo’, finalizzata a stimolare la diffusione di una corretta educazione alla prevenzione nel Paese, come chiave per la costruzione di un progetto di vita, in cui i servizi assicurativi giocano un ruolo determinante, soprattutto alla luce di uno scenario in rapida evoluzione. L’iniziativa ha previsto un concorso finale che, nella sua prima edizione, ha visto premiate: la 1°D della scuola Salvatore Quasimodo di Crispano; la 2°D dell’Istituto Mario Zippilli di Teramo e la 3° E della scuola ‘F.B.

Busoni’ di Empoli, che si sono contraddistinte per aver creato le migliori ‘storie a bivi’ dedicate alla prevenzione e alla gestione del rischio.Alle scuole vincitrici, Groupama ha corrisposto un premio pari a buono di 1.800 euro per la prima scuola classificata, 1.300 euro per la seconda e 800 euro per la terza, valido per l’acquisto di materiale scolastico.  “Siamo molto orgogliosi dei risultati ottenuti dalla I edizione di questo nostro progetto dedicato alla cultura assicurativa, che abbiamo messo a disposizione di centinaia di scuole e studenti con l’obiettivo di sensibilizzarli ed educarli alla prevenzione, in maniera semplice e coinvolgente.

Ringraziamo le scuole, i docenti e i ragazzi che hanno preso parte all’iniziativa: imparare a comprendere e interpretare i contesti di vita è essenziale per il perseguimento dei propri progetti e per stimolare una reale cittadinanza attiva.Dopo un anno, trascorso al fianco degli studenti con l’obiettivo di avvicinarli a temi considerati spesso di difficile comprensione, premiamo finalmente le scuole vincitrici del concorso finale del progetto, per aver ideato ‘storie a bivi’ originali, pertinenti e autentiche”, ha dichiarato Pierre Cordier, amministratore delegato e direttore generale di Groupama Assicurazioni.  “In un contesto complesso e incerto come quello in cui viviamo, il nostro ruolo di assicuratori ci impone di diventare promotori di un linguaggio assicurativo più semplice e universale, che, se condiviso già sui banchi di scuola, può diventare un alleato per effettuare scelte responsabili, nel presente ma anche nel futuro”, ha concluso Cordier. Nel dettaglio, ‘Giochiamo d’Anticipo’, il progetto didattico di cultura assicurativa promosso da Groupama Assicurazioni, ha proposto un percorso di sensibilizzazione e di educazione alla prevenzione alle generazioni più giovani ed è stato realizzato dalla Compagnia in collaborazione con La Fabbrica, un Gruppo Indipendente multinazionale, attivo da oltre 35 anni, leader nell’ideazione e nello sviluppo di percorsi di comunicazione educativa e formativa per i giovani e le famiglie.’Giochiamo d’Anticipo’ si inserisce nella cornice dell’insegnamento dell’educazione civica ed è, infatti, un’iniziativa dedicata a docenti e studenti delle scuole secondarie di primo grado e alle loro famiglie, con l’obiettivo di coinvolgere, informare e formare i giovani in un’età cruciale per le scelte consapevoli nella quotidianità e per il proprio futuro.  Per supportare i docenti in questo percorso, il progetto ha previsto la realizzazione di una Guida Didattica, in grado di circoscrivere concetti di base di educazione assicurativa e di educazione finanziaria e di inquadrare il percorso anche dal punto di vista dei riferimenti metodologici.

In parallelo, un Action Book – messo a disposizione degli studenti – ha proposto una lettura di 7 percorsi narrativi a bivi (sui temi relativi a: “mobilità”, “salute”, “risparmio”, “protezione”, “previdenza” e “lavoro”, attraverso attività di problem solving) collegati ad altrettante situazioni che potranno trovarsi a sperimentare nella loro quotidianità.Infine, per approfondire queste tematiche e “tradurle” in pratica, il progetto ha previsto anche due webinar formativi e un contest conclusivo. ‘Giochiamo d’Anticipo’ ha coinvolto 370 scuole e 500 classi, per un totale di oltre 30mila persone tra docenti, studenti e famiglie, in un solo anno scolastico.

La prima edizione si è conclusa nei giorni scorsi con una sfida premiante: un concorso educativo volto a stimolare il protagonismo degli studenti e incentivare la connessione del tema assicurativo con la loro quotidianità.Il concorso ha, infatti, chiesto a studentesse e studenti di progettare una storia interattiva secondo le dinamiche tipiche del libro game a bivi, ispirandosi agli ambiti di rischio che hanno esplorato.  Di tutti i progetti proposti, 3 hanno dimostrato di aver centrato in pieno le dinamiche del ‘gioco’, distinguendosi per originalità e coerenza con quanto appreso.

Tra i progetti proposti, una menzione speciale va all’elaborato delle classi 3° B e 3° G della scuola di I grado Enrico Fermi di Avezzano (AQ), che seppur fuori concorso perché non presenta le caratteristiche di una storia a bivi, è riuscito comunque a sensibilizzare sulla cultura assicurativa attraverso la metodologia innovativa del cooperative learning.Infatti, il progetto ha declinato i contenuti del kit educativo in modalità Clil (Content and Language Integrated Learning) favorendo sia l’acquisizione dei contenuti forniti sia l’apprendimento della lingua inglese.  Questi i progetti delle tre classi vincitrici: 1.’Il compleanno di Saverio’, a cura della classe 1°D della scuola secondaria di I° grado Salvatore Quasimodo di Crispano (NA): la classe ha creato una storia originale, che enfatizza l’importanza delle scelte e la ponderazione del rischio in un contesto gioioso e ordinario quale quello di una festa di compleanno.

I bivi sono i probabili imprevisti che potrebbero prospettarsi durante i festeggiamenti e fungono da strumento educativo per sensibilizzare sui possibili rischi della vita quotidiana: una storia che ha risposto con leggerezza, creatività e semplicità agli obiettivi del progetto di cultura assicurativa. 2.’L’avventura al campeggio di Leo’, a cura della scuola secondaria di I° grado F.B.Busoni – Vanghetti di Empoli (FI): l’elaborato, grazie ai diversi bivi ideati, dimostra che ogni scelta deve essere frutto di un’adeguata valutazione dei rischi; una consapevolezza che porta con sé insegnamenti e riflessioni educative sulla prevenzione. 3.’Ermenegildo’, a cura della scuola secondaria di I° grado Mario Zippilli di Teramo): il protagonista della storia è Ermenegildo, un ragazzo appassionato di video editing alle prese con i rischi posti dalla sicurezza informatica e dalle nuove professioni “digitali”.

La storia, che si conclude con 3 possibili scenari rispetto al bivio intrapreso, è una riflessione sui rischi e tentazioni poste dal mondo digitale, in grado di sensibilizzare anche sull’importanza di rafforzare una literacy dei nuovi media.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia viva, Marattin: “Mi candido al congresso”

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(Adnkronos) – “Stavolta penso di mettermi in gioco direttamente.Spero che ci sia correttezza”.

Luigi Marattin, deputato di Italia viva, annuncia su ‘Il riformista’ che si candiderà al congresso di proposto da Matteo Renzi per l’autunno.Il partito si avvia ad una riflessione dopo il flop degli Stati Uniti d’Europa alle elezioni europee. “La rottura del Terzo Polo è stato un crimine politico, di cui il deludente risultato di domenica è solo una conseguenza.

Il gruppo unico Iv-Azione ce l’avevamo, e funzionava benissimo”, sottolinea Marattin.Ora “dobbiamo prendere atto della fine di un ciclo e ricostruire daccapo tutto, creando le condizioni politiche per un nuovo progetto.

Ma deve essere un progetto che parta dal basso, coinvolgendo energie nuove.E non dalle lotte intestine tra gruppi dirigenti”. “In Italia c’è uno spazio enorme per un’offerta politica autenticamente liberal-democratica e riformatrice per quei 10 milioni di italiani che non votano più.

Sta a noi costruirla”.Con Schlein o con Meloni? “Al momento, no grazie: nessuno dei due”.  “Riflettiamo politicamente, senza farci prendere dall’enfasi o da riflessi condizionati.

Matteo Renzi ha annunciato, come Presidente del partito, il congresso.E’ una cosa seria e giusta.

Perchè una comunità che vuole costruire il futuro, riflette e ragiona insieme.Sarà in quella sede che elaboreremo una risposta, una strategia e una prospettiva”.

Lo scrive il senatore Enrico Borghi, capogruppo al Senato di Italia Viva, in un lungo post sui social dedicato all’analisi delle elezioni europee. “Che esiste nella società (la banale somma dei voti tra noi e Azione di domenica avrebbe fatto superare alla lista l’Alleanza Verdi Sinistra che viene celebrata come il successo più epocale della sinistra mondiale dopo la presa del Palazzo d’Inverno…), e che chiede una proposta politica che sia all’altezza delle sfide, dei bisogni, e delle prospettive”. “Non è impossibile costruire una prospettiva riformista, anche da noi.E’ già capitato in passato che in Italia, di fronte alla prospettazione di ‘due vincitori’, la risposta politica fosse una elaborazione riformista.

Mutuando quella stagione, potremmo dire anche noi che ‘primum vivere, deinde philosohare’.Prima l’identità, la politica e solo dopo le alleanze, funzionali all’attuazione del progetto”, aggiunge Borghi.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia annunciata la separazione con mister Di Maio

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Virtus Stabia, si muovono i primi passi per programmare nei minimi dettagli la prossima stagione che vedrà la squadra stabiese militare nel campionato di Eccellenza dopo aver vinto brillantemente il campionato di Promozione sia pure attraverso i playoff nella finale vinta contro il Cimitile per 2-0.Di ieri sera la notizia della separazione tra la Virtus Stabia e mister Vincenzo Di Maio che negli ultimi due anni aveva vinto due campionati consecutivi con la squadra del patron Francesco Saverio Santoro.

Di Maio, classe ‘75, allenatore di esperienza della Serie D, prima di approdare alla Virtus Stabia è stato alla guida tecnica del Nuvla, Turris, Pro Cavese, Nola dopo aver mosso i primi passi nelle giovanili della Juve Stabia.

Il comunicato ufficiale della separazione tra la Virtus Stabia e mister Di Maio.

 

“La Virtus Junior Stabia Friends comunica la separazione con il tecnico Vincenzo Di Maio.
La società ringrazia il tecnico che ha condotto la squadra a due storiche promozioni in due anni, per la passione, la dedizione al lavoro, la serietà e la professionalità dimostrate durante il progetto.
Contestualmente, la Virtus Junior Stabia Friends augura al tecnico le migliori fortune per il prosieguo della carriera certa che sarà ricca di soddisfazioni”.

Nei prossimi giorni sarà annunciato ufficialmente il nuovo tecnico che guiderà la Virtus Stabia nel prossimo campionato di Eccellenza.Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione dovrebbe trattarsi di Maurizio Coppola, ex allenatore di Scafatese, Angri, Afragolese e Libertas Stabia.

G7, sequestrata la nave che ospitava i poliziotti: criticità igieniche e sanitarie

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(Adnkronos) – La polizia di Brindisi ha eseguito questa mattina il decreto di sequestro probatorio della motonave Mykonos Magic, rinominata Goddess of the Night, emesso dalla procura di Brindisi.La nave, di proprietà della società Mykonos Magica Inc, avrebbe dovuto ospitare oltre duemila agenti e ufficiali di polizia giudiziaria impiegati nei servizi di ordine e sicurezza pubblica necessari per lo svolgimento del vertice internazionale G7.  Il Servizio Centrale Operativo della Polizia e i poliziotti della Squadra Mobile di Brindisi hanno avviato le indagini a seguito delle gravi criticità segnalate dal personale delle forze di Polizia, assegnato ai servizi di sicurezza e di ordine pubblico, già salito a bordo della motonave per prendere alloggio.

La tempestiva attività investigativa, condotta con la collaborazione delle varie articolazioni specialistiche della questura di Brindisi, ha documentato rilevanti criticità igieniche e sanitarie e gravi carenze alloggiative, tali da far ipotizzare il reato di frode nelle pubbliche forniture.  Gli elementi d’indagine finora raccolti dalla Polizia e la necessità di ulteriori approfondimenti investigativi anche di natura tecnica hanno reso necessaria l’adozione del decreto di sequestro della nave, che è stato eseguito in collaborazione, per gli aspetti di specifica competenza, con la Capitaneria di Porto e il Nucleo Antisofisticazione e Sanità dell’Arma dei Carabinieri.Il personale delle forze di polizia che aveva trovato alloggio sulla ‘Mykonos Magic’, circa 2000 agenti, è stato già trasferito su un’altra nave e in altre strutture alloggiative. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scopri Ciliegia in Arte a Gragnano: Tradizione e Gusto nel Borgo Medievale

Scopri Ciliegia in Arte a Gragnano: un evento unico tra tradizione e gusto, dal 14 giugno 2024 alle ore 20:00.

Gragnano, Ciliegia in Arte: Viaggio tra Tradizione e Gusto nel Borgo Medievale

Gragnano, nota come la “Città della Pasta”, è pronta ad accogliere un evento straordinario: **Ciliegia in Arte**.Questa kermesse, che avrà inizio venerdì 14 giugno 2024 alle ore 20:00, promette di essere un viaggio sensoriale tra tradizione e gusto, celebrando una delle eccellenze del territorio: la ciliegia.

Storia e Tradizione di Gragnano
Situata ai piedi dei Monti Lattari, Gragnano vanta una storia millenaria che si intreccia con la tradizione culinaria e agricola.

Fondata dai Romani, la città è diventata famosa nel corso dei secoli per la produzione di pasta, grazie al microclima ideale e alla qualità delle acque sorgive.Tuttavia, non è solo la pasta a rendere Gragnano un luogo speciale: la ciliegia di Gragnano è un frutto pregiato, amato e ricercato per il suo gusto dolce e la sua consistenza croccante.

La Ciliegia di Gragnano: Un Eccellenza del Territorio
Le ciliegie di Gragnano sono conosciute per il loro sapore unico, derivante da un terreno ricco di minerali e da una coltivazione attenta e rispettosa dell’ambiente.

Questa prelibatezza è il risultato di secoli di esperienza agricola e di un clima particolarmente favorevole.Durante Ciliegia in Arte, i visitatori avranno l’opportunità di assaporare diverse varietà di ciliegie, ognuna con caratteristiche uniche, e scoprire i segreti della loro coltivazione.

Il Programma dell’Evento
La kermesse Ciliegia in Arte sarà inaugurata con una cerimonia ufficiale, seguita da una serie di eventi che celebrano la ciliegia e la cultura di Gragnano.

Tra gli appuntamenti più attesi:
Degustazioni Guidate Esperti del settore condurranno degustazioni di ciliegie e prodotti derivati, come marmellate, dolci e liquori.
Mostra Mercato Un mercato all’aperto dove produttori locali esporranno e venderanno le loro ciliegie e altre specialità gastronomiche.
Laboratori di Cucina: Chef rinomati terranno laboratori di cucina, insegnando come utilizzare le ciliegie in ricette tradizionali e innovative.
Spettacoli e Musica dal Vivo: Artisti locali e nazionali si esibiranno in una serie di spettacoli che animeranno le serate della kermesse.

Il Borgo Medievale di Gragnano
Passeggiando per le vie di Gragnano, si ha l’impressione di fare un salto indietro nel tempo.Il borgo medievale conserva ancora oggi il fascino di un tempo, con le sue stradine strette, le case in pietra e le antiche chiese.

Durante Ciliegia in Arte, il borgo sarà decorato a festa, creando un’atmosfera magica e suggestiva.I visitatori potranno ammirare la Chiesa di San Giovanni Battista, con i suoi affreschi secolari, e il Castello di Gragnano, che offre una vista panoramica mozzafiato sulla valle sottostante.

Cultura e Tradizione in Ogni Angolo
Ciliegia in Arte non è solo un evento gastronomico, ma anche un’occasione per riscoprire le tradizioni culturali di Gragnano.

Durante la kermesse, saranno organizzate visite guidate ai luoghi storici e culturali della città, come il Museo della Pasta, dove è possibile conoscere la storia della produzione della pasta, e il Museo Archeologico, che ospita reperti risalenti all’epoca romana.

Gastronomia e Innovazione
Uno degli aspetti più affascinanti di Ciliegia in Arte è la capacità di coniugare tradizione e innovazione.Oltre ai piatti tipici della tradizione gragnanese, gli chef partecipanti proporranno creazioni culinarie innovative, utilizzando la ciliegia in modi sorprendenti.

Tra le specialità da non perdere:
Ravioli alle Ciliegie: Un piatto che unisce la tradizione della pasta fatta in casa con la dolcezza delle ciliegie fresche.
Ciliegie al Cioccolato Fondente: Un dessert raffinato che esalta il contrasto tra la dolcezza della ciliegia e l’amarezza del cioccolato.
Cocktail alla Ciliegia: Bevande rinfrescanti e originali, perfette per l’estate, che esaltano il sapore della ciliegia in combinazioni inedite.

Conclusioni
La kermesse Ciliegia in Arte rappresenta un’occasione unica per immergersi nella cultura e nelle tradizioni di Gragnano, degustando eccellenze gastronomiche in un’atmosfera festosa e accogliente.Questo evento non solo celebra la ciliegia, ma valorizza anche il patrimonio storico e culturale del borgo medievale, offrendo ai visitatori un’esperienza indimenticabile.

Non perdete l’appuntamento con Ciliegia in Arte: un viaggio tra tradizione e gusto che vi farà scoprire il meglio di Gragnano e delle sue eccellenze.Vi aspettiamo venerdì 14 giugno 2024 alle ore 20:00 per l’inaugurazione di un evento che promette di sorprendere e deliziare tutti i sensi.

Al Bano in fin di vita? Il cantante: “Sto alla grande, ancora fake news vergognose”

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(Adnkronos) –
“Hanno messo in giro la notizia che stavo per morire e io non ne sapevo nulla, l’ho scoperto perché mi ha chiamato Sophia Loren preoccupata.Voglio rassicurare tutti i miei fan che, grazie a Dio, sto bene, continuo a cantare e va tutto alla grande”.

Così Al Bano Carrisi contattato dall’Adnkronos smentisce categoricamente le notizie circolate su un suo presunto malore che lo avrebbe ridotto in fin di vita. “I deficienti che mettono in giro queste fake news si dovrebbero vergognare, ma mi chiedo, prendono dei soldi?”, si interroga Al Bano irritato.  Il cantante ha dovuto smentire le voci circolate su un suo presunto malore e annesso ricovero anche con un video pubblicato sul suo profilo Instagram dove afferma di essere ”ancora una volta prigioniero di una fake news – spiega il cantante dalla sua casa a Cellino San Marco – grazie a Dio sto bene, lo posso dimostrare come vedete qui.Grazie a Dio il lavoro è tanto e lo devo assolvere alla grande perché mi piace.

Queste notizie fanno veramente schifo – conclude Al Bano – e si commentano da sole”. (di Alisa Toaff)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scoperta l”autostrada’ degli insetti: 17 milioni di mosche, vespe, farfalle e libellule attraverso i Pirenei

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(Adnkronos) –
Circa 17 milioni di insetti volano ogni anno attraverso i Pirenei, percorrendo il Puerto de Bujaruelo, un valico largo 30 metri situato al confine tra Francia e Spagna.Ad osservare e studiare negli ultimi 4 anni il fenomeno chiaramente osservabile – e che si presenta come un enorme sciame scuro accompagnato da un ronzio basso e profondo – è stato un team di scienziati dell’università britannica di Exeter.  Utilizzando videocamere e retini per farfalle, i ricercatori hanno registrato mosche, vespe, farfalle e libellule che si riversavano ogni autunno attraverso il passaggio per spostarsi dalle zone settentrionali, incluso il Regno Unito, verso località dell’Europa meridionale e del Nord Africa dove gli inverni sono più miti. “Vedere così tanti insetti muoversi intenzionalmente nella stessa direzione allo stesso tempo è davvero una delle grandi meraviglie della natura”, ha affermato il dottor Karl Wooton, del Centro per l’ecologia e la conservazione di Exeter, che ha guidato la ricerca. Il lavoro trae origine dalla scoperta, avvenuta nel 1950, degli ornitologi britannici Elizabeth e David Lack, che si sono imbattuti nello spettacolo della migrazione attraverso il passo, situato a 2.273 metri. “Furono testimoni – ricorda Will Hawkes, del centro per l’ecologia e la conservazione dell’Università di Exeter citato dal Guardian – del passaggio di un gran numero di sirfidi che migravano attraverso le montagne.

Ci siamo recati sullo stesso passo per verificare se questa migrazione avvenisse ancora e per registrarne il numero e le specie coinvolte”. “Non solo un gran numero di sirfidi stavano ancora migrando attraverso il passo ma anche altri insetti, dalle mosche alle libellule: in alcuni giorni il numero superava i 3mila per metro, al minuto”.  Il numero di insetti è tuttavia diminuito in modo allarmante in tutto il mondo e si ipotizza che il numero di quelli che attraversano il passo sia diminuita da quando i Lacks hanno osservato il fenomeno per la prima volta, anche se le cifre non sono state registrate in modo preciso 70 anni fa.Il team di Exeter spera che le sue scoperte possano stimolare la determinazione a proteggere i loro habitat.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brausi (Cic): “Ogni anno 35mila le cause contro i medici italiani”

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(Adnkronos) – “Ogni anno sono 35mila le cause intentate contro i chirurghi, procedimenti che nel 96% dei casi finiscono in un nulla di fatto.Per questo motivo si fa sempre più ricorso alla medicina difensiva i cui costi per il Ssn sono elevatissimi, variano dai 12 ai 13 miliardi di euro l’anno, una cifra monstre per esami non appropriati o per mancati interventi in sala operatoria su pazienti ritenuti troppo a rischio”.

Così all’Adnkronos Salute Maurizio Brausi, presidente del Collegio Italiano dei Chirurghi, in occasione del convegno ‘La colpa medica, le linee guida e il ruolo delle società scientifiche’’ promosso oggi a Roma dal Cic con il patrocinio dell’Università degli Studi Roma Tor Vergata. A ricorrere alla medicina difensiva “per paura”, secondo Brausi è “l’80% dei chirurghi italiani, con un impatto esagerato sulle casse del Sistema sanitario nazionale.Non solo, ma la medicina difensiva allontana i medici dalla loro professione, in particolare nei Pronto soccorso e nella chirurgia generale.

Le specialità prese di mira dai contenziosi – sottolinea Brausi – sono l’ortopedia ( con un 30% di denunce), a seguire la chirurgia generale (con il 15%) e la ginecologia- ostetricia”.  Quindi per evitare contenziosi, “il chirurgo deve attenersi assolutamente alle linee guida nazionali e internazionali – conclude l’esperto – avere un rapporto con il paziente basato su dialogo e fiducia, spiegare esattamente le procedure che vengono eseguite, informarlo sulle possibili complicazioni e sul follow up che il paziente deve eseguire.Inoltre, è molto importante il rapporto medico-familiari”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presentato da A2a l’ottavo bilancio di sostenibilità territoriale di Milano

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(Adnkronos) – È stata presentata oggi dal Presidente di A2A Roberto Tasca e dall’Amministratore Delegato di A2A Renato Mazzoncini, alla presenza dell’Assessore al Bilancio e Patrimonio Immobiliare del Comune di Milano Emmanuel Conte, l’ottava edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo sul territorio nel 2023 e i suoi piani di attività previsti per i prossimi anni. “Nel 2023, abbiamo generato e distribuito un valore economico di oltre 1,2 miliardi di euro, confermando il nostro impegno per lo sviluppo sostenibile di questo territorio.Le nostre attività si traducono in benefici tangibili per le comunità locali, contribuendo al miglioramento della qualità della vita dei cittadini” – ha dichiarato il Presidente di A2A Roberto Tasca. “Per la città, a cui siamo legati da un rapporto storico, la nostra missione è continuare a investire in infrastrutture e innovazione tecnologica in grado di renderla un esempio virtuoso di crescita e benessere condiviso in Italia e in Europa.

Inoltre, attraverso le attività del Banco dell’Energia offriamo supporto concreto alle famiglie in difficoltà presenti su questo territorio.Forti dei risultati ottenuti e consapevoli delle nuove sfide siamo determinati a proseguire su questa strada.” “La decarbonizzazione di Milano è al centro della nostra strategia per questo territorio: nel 2023, abbiamo investito quasi 500 milioni di euro per efficientare infrastrutture necessarie alla transizione ecologica.

A supporto dell’elettrificazione dei consumi si collocano il recente accordo con Enel da 1,2 miliardi, l’installazione della prima cabina elettrica interrata impermeabile e gli investimenti a piano sulla mobilità elettrica.Inoltre, l’espansione del teleriscaldamento contribuirà significativamente alla riduzione delle emissioni di CO2, fornendo energia pulita a migliaia di utenze.” – ha affermato l’Amministratore Delegato di A2A Renato Mazzoncini. “L’impegno del Gruppo è rivolto anche all’economia circolare: con Amsa adottiamo una gestione integrata dei rifiuti che ne azzera il conferimento in discarica, trasformando ogni scarto in nuova materia o energia e creando un sistema virtuoso.

Con il supporto attivo dei nostri stakeholder siamo orgogliosi di fare la nostra parte per rendere il ‘modello Milano’ una best practice nel percorso verso lo sviluppo sostenibile del Paese”. Nel 2023, A2A ha generato valore per il territorio e per i suoi stakeholder pari a 1.224 milioni di euro, investendo inoltre più di 485 milioni di euro nelle infrastrutture della Provincia: un dato in crescita del 32% rispetto all’anno precedente. A Milano, la Società si occupa della gestione dei rifiuti, della produzione, distribuzione e vendita di energia e gas, della rete di teleriscaldamento, di mobilità elettrica e illuminazione pubblica.La presenza del Gruppo sul territorio è capillare, con una centrale termoelettrica, sette impianti di cogenerazione e tredici centrali termiche – oltre a due pompe di calore – per il teleriscaldamento, dieci impianti di trattamento e recupero materia e un termovalorizzatore: infrastrutture essenziali che contribuiscono significativamente alla produzione di energia e alla chiusura del ciclo dei rifiuti, supportando così il percorso della Città verso la transizione ecologica. Nella Città Metropolitana, A2A recupera il 100% dei rifiuti urbani raccolti: anticipando gli obiettivi dell’Unione Europea al 2035, attraverso una virtuosa gestione integrata, il conferimento in discarica è stato azzerato.

Tutti gli scarti raccolti da Amsa – del cui operato oltre il 95% dei cittadini milanesi si è dichiarato soddisfatto – sono stati trasformati in nuova materia (63%) o energia (37%). È stata avviata con Fri-El Geo – produttore di energia geotermica – una partnership con l’obiettivo di incrementare l’uso di fonti rinnovabili nel teleriscaldamento, un sistema che ora serve l’equivalente di 248.750 appartamenti, con una rete di 390 km, evitando nel 2023 più di 110mila emissioni di CO2. Per contribuire a decarbonizzare ulteriormente la Città, A2A prosegue anche nello sviluppo dell’energia da fonti rinnovabili e della mobilità sostenibile.Durante lo scorso anno sono continuati i lavori per la realizzazione del più grande impianto fotovoltaico su tetto d’Italia, inaugurato lo scorso maggio a Rho Fiera: composto da circa 50.000 pannelli fotovoltaici, distribuiti su 330.000 metri quadrati di copertura dei padiglioni, la produzione annua attesa è pari al consumo di circa 7.800 famiglie e permetterà di evitare annualmente quasi 10 mila tonnellate di CO2. Per quanto riguarda invece l’e-mobility, è stata progettata e avviata la prima “Ricarica di Quartiere” con l’installazione delle colonnine City Plug.

Niente limiti di sosta, fino a 7 kW di potenza e un design pensato per il contesto urbano: il progetto del Gruppo prevede, in sinergia con il Comune, di installare 4 mila punti di ricarica nei prossimi 2 anni, a fronte di 12 milioni di euro di investimenti nel periodo 2024-2025. Nel 2023 è stata anche inaugurata a Milano la prima cabina elettrica secondaria interrata e impermeabile d’Italia: il design innovativo riduce il volume occupato e consente una maggiore flessibilità nella posa rispetto a quelle tradizionali. Gli investimenti nella rete rappresentano parte integrante dell’impegno del Gruppo per Milano: in questa direzione va anche l’accordo firmato con E-distribuzione per l’acquisto del 90% del capitale sociale di un veicolo societario di nuova costituzione (“NewCo”), nel quale saranno conferite le attività di distribuzione elettrica in alcuni Comuni delle province di Milano e Brescia. Un’altra importante attività sarà la realizzazione della nuova sede di A2A Torre Faro – 144 metri di altezza per un totale di 28 piani – in concomitanza delle Olimpiadi invernali del 2026.Un esempio di edilizia sostenibile ed efficiente, che rispetta i canoni della certificazione internazionale LEED: si stima un 30% circa di riduzione dei consumi e un 35% di risparmio di acqua potabile.

I lavori sono iniziati a gennaio 2024 ed entro settembre è prevista la conclusione dei piani interrati. Il supporto alle proprie persone è un altro pilastro fondamentale per A2A.La Società ha sottoscritto il Manifesto “Imprese per le Persone e la Società” e ha ottenuto la Certificazione Best HR Team 2023.

Con il piano A2A Life Caring, recentemente presentato, sono inoltre previsti investimenti per 120 milioni di euro al 2035 a sostegno della genitorialità e del benessere dei dipendenti. L’impegno del Gruppo sui temi ESG si concretizza anche nelle attività con i propri fornitori: è stato infatti redatto e messo a loro disposizione un vademecum per affiancare soprattutto piccole e medie imprese nell’integrazione della sostenibilità nella loro strategia aziendale.Nel 2023, sono stati attivati 797 fornitori (oltre la metà micro e piccole imprese). Il percorso dei Forum Multistakeholder di A2A si rinnova anche quest’anno, in continuità con l’impegno portato avanti nelle scorse edizioni per il coinvolgimento degli stakeholder locali attraverso attività di ascolto e co-progettazione.

Nel 2024, il programma dei Forum “Territori sostenibili: un’impresa comune” prevede 14 tappe in tutta Italia per la presentazione dei Bilanci di Sostenibilità Territoriale. Nell’ambito di questa iniziativa, in collaborazione con The European House Ambrosetti, la presentazione del Bilancio a Milano è stata infatti preceduta da due tavoli di lavoro con gli stakeholder territoriali, incentrati rispettivamente su biodiversità e compliance ESG per la catena del valore.I partecipanti hanno discusso per identificare azioni collettive che accelerino la transizione sostenibile delle aziende locali e che aumentino la consapevolezza e la sensibilità delle comunità locali su biodiversità e cambiamento climatico. Il programma di engagement territoriale ha già coinvolto la Valtellina, la Valchiavenna, il Friuli Venezia Giulia e Brescia, cui si aggiungeranno nel corso dell’anno Calabria, Piemonte, Puglia, Sardegna, Liguria, Campania, Sicilia, Bergamo, Sud Lombardia, Monza e Brianza. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, visite mediche per Sinner: “Olimpiadi momento chiave della mia carriera”

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner si prepara al debutto ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.Il tennista azzurro, primo italiano della storia a diventare numero 1 della classifica mondiale, è stato sottoposto alle visite mediche nell’ambito del protocollo ‘atleti probabili olimpici’ del Coni.

Accompagnato a Roma dal preparatore atletico Umberto Ferrara, il leader del ranking Atp è stato accolto al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del Coni da Carlo Mornati, Segretario Generale del Coni e Capo Missione dell’Italia Team a Parigi 2024, da Giampiero Pastore, Direttore dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni, e dal Capitano della Nazionale di Coppa Davis detentrice del titolo mondiale Filippo Volandri.Le visite mediche sono state effettuate sotto la supervisione della Dottoressa Maria Rosaria Squeo, Responsabile dell’Area Olimpica dell’Istituto. “Sono molto contento -ha detto Sinner-.

Abbiamo svolto le visite mediche, sto bene.Ora dobbiamo continuare a lavorare: giocherò l’Atp 500 di Halle, Wimbledon e ovviamente l’Olimpiade, che sarà un momento chiave della mia carriera.

Numero 1 del mondo? È una sensazione molto bella, ma quest’anno compirò appena 23 anni: avrò ancora molto lavoro da svolgere.Il mio percorso è appena iniziato”. Al termine delle visite l’altoatesino ha incontrato l’amico Filippo Tortu, neo vice campione d’Europa dei 200 metri.

Sarà uno dei tanti atleti Italia Team con cui condividerà l’esperienza a cinque cerchi: “Andare all’Olimpiade per me è un grande onore.Si giocherà in Europa, sono molto emozionato.

Sono curioso di conoscere tutti gli altri azzurri oltre a Filippo e di fare squadra tutti insieme.Obiettivi?

Sono gli stessi che avevo prima: migliorare sia come tennista sia come persona.Nell’immediato il focus è su Wimbledon, dove cercherò di andare avanti il più possibile, e naturalmente su Parigi 2024 per provare a vincere una medaglia”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare di Stabia: più sicurezza con 240 telecamere

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Un importante passo avanti verso una città più sicura: il Comune di Castellammare di Stabia ha pubblicato il bando per l’assegnazione dei lavori di ampliamento del sistema di videosorveglianza cittadina.L’intervento, denominato “Castellammare città sicura: razionalizzazione ed implementazione della Videosorveglianza”, prevede un investimento complessivo di circa 1.300.000,00 euro.

Con questo nuovo bando si completa il progetto avviato nell’estate del 2023 con l’installazione di 40 telecamere nel Centro Storico, grazie a un primo stanziamento di 320.000,00 euro.I lavori appena appaltati porteranno all’installazione di ulteriori 200 telecamere, distribuite su tutto il territorio comunale, per un totale di 240 dispositivi di sorveglianza.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di creare una rete di videosorveglianza capillare ed efficiente, in grado di deterrere i reati e di facilitare le attività di controllo e repressione delle forze dell’ordine.Le nuove telecamere saranno collegate in fibra ottica mediante scavi in trincea sulle sedi stradali, garantendo una trasmissione dati stabile e sicura.

Un impegno concreto per la sicurezza dei cittadini

L’ampliamento del sistema di videosorveglianza rappresenta un impegno concreto da parte dell’amministrazione comunale per la sicurezza dei cittadini.

Le telecamere, posizionate in punti strategici della città, contribuiranno a:

  • Prevenire i reati: la presenza di telecamere dissuade i potenziali malviventi dal commettere atti illeciti.
  • Monitorare il territorio: le immagini registrate dalle telecamere possono essere utilizzate per monitorare il traffico, identificare persone sospette e ricostruire gli eventi in caso di incidenti o reati.
  • Supportare le forze dell’ordine: le forze dell’ordine possono utilizzare le immagini delle telecamere per le indagini su reati già avvenuti.

L’amministrazione comunale è consapevole che la videosorveglianza da sola non è sufficiente a garantire la sicurezza, ma rappresenta uno strumento importante da integrare con altre misure di prevenzione e controllo del territorio.L’impegno per la sicurezza dei cittadini è costante e si concretizza in azioni quotidiane come il potenziamento dell’illuminazione pubblica, l’organizzazione di pattuglie di polizia e la promozione di campagne di sensibilizzazione.

Un sistema di videosorveglianza moderno e rispettoso della privacy

Il sistema di videosorveglianza di Castellammare di Stabia sarà realizzato con tecnologie all’avanguardia e nel pieno rispetto della privacy dei cittadini.

Le telecamere saranno dotate di sistemi di oscuramento delle immagini che non rileveranno persone o mezzi in movimento, garantendo la tutela dei dati personali.L’accesso alle immagini registrate dalle telecamere sarà regolamentato da un rigido protocollo di sicurezza e sarà consentito solo a un numero ristretto di persone autorizzate.

L’amministrazione comunale si impegna a garantire la massima trasparenza nella gestione del sistema di videosorveglianza e a coinvolgere i cittadini nelle scelte relative al suo utilizzo.L’ampliamento del sistema di videosorveglianza è un passo importante verso una Castellammare di Stabia più sicura e vivibile.

L’amministrazione comunale confida nella collaborazione dei cittadini per rendere questo progetto un successo e contribuire a creare un ambiente più sereno e sicuro per tutti.

Premierato, opposizioni protestano in Senato: Aula sospesa

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(Adnkronos) – “Bavaglio al Parlamento”, “Bavaglio alla democrazia” e anche “E’ subito Pera”.E’ quanto si legge nei cartelli mostrati nell’Aula del Senato dal Pd e da altri esponenti di M5S e di Avs, mentre si sta terminando l’esame dell’art.5 del ddl Casellati sul premierato.

Una protesta che ha visto poi uscire dall’Aula tutte le opposizioni, a parte i calendiani, dopo la sospensione dell’Aula. “Fermatevi sull’articolo 5.Prima delle europee speravamo che fosse colpa della campagna elettorale, e poi c’erano esponenti di maggioranza che provavano a interloquire.

Oggi la maggioranza è in silenzio assordante.E’ l’obbedienza di una maggioranza che fa le prove generali dell’umiliazione del Parlamento.

Non abbiamo più tempo e prendiamo atto che la nostra richiesta di averne di più non è stata accolta.Non è possibile non aver più tempo a disposizione per discutere dell’articolo che riguarda la elezione diretta del presidente del consiglio.

Per questo chiediamo di sospendere la seduta e di convocare subito.subito la capigruppo”, aveva detto il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia in aula a Palazzo Madama.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Levialdi Ghiron (Tor Vergata): “Medici non sono meri erogatori di prestazioni”

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(Adnkronos) – “La responsabilità derivante dall’esercizio delle professioni sanitarie, rappresenta un tema che negli ultimi decenni ha acquisito sempre maggiore visibilità e risonanza, tra gli addetti ai lavori e presso l’opinione pubblica.Ad un medico si richiedono molte capacità, conoscenze teoriche, abilità tecniche, ma anche attitudini umane e comunicative.

Il medico, i professionisti sanitari in generale non possono essere considerati solo dei meri erogatori di una prestazione, quello sanitario non è solo un servizio da fornire senza ritardi e senza errori, come in alcuni frangenti è stato considerato.Chiaramente, proprio la complessità della professione medica rende difficile creare una normativa di riferimento che possa alla stessa maniera garantire la salute dei cittadini e, contestualmente, tutelare la dignità delle professioni sanitarie”.

Lo ha detto Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’università degli Studi di Roma Tor Vergata intervenendo al convegno ‘La colpa medica, le linee guida e il ruolo delle società scientifiche’ promosso a Roma dal Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC) con il patrocinio dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.   “La pandemia correlata al Covid-19 ci ha offerto una lezione importante mostrandoci i limiti dell’attuale sistema, il cui punto cardine è la legge 24/2017 (Sicurezza delle cure in sanità, ndr ) – ha sottolineato Ghiron – Infatti per quel periodo di emergenza sanitaria è stato necessario introdurre soluzioni normative temporanee a significare che la legislazione vigente non era sufficiente ad inquadrare e dare risposta a tutte le situazioni che si verificavano nel quotidiano.La legge24/2017 ha modificato in maniera sostanziale il sistema della responsabilità professionale, sottolineando la necessità di porre il paziente al centro di un sistema di cure efficaci ma anche e soprattutto sicure, ma nella sua attuazione ci si è resi conto che necessita di modifiche per raggiungere tutti gli obietti che il legislatore si era prefissato con l’emanazione della stessa, bilanciando l’esigenza di salvaguardia degli operatori sanitari, la loro professionalità e la serenità necessarie nel prendere le decisioni migliori per il paziente.

Serenità che viene spesso meno per le molteplici cause penali, il più delle volte infondate, a cui sono chiamati a rispondere i medici”.   Il problema maggiore, secondo Ghiron “non sono le sentenze, che li vedono in più del 90% dei casi assolti, ma il disagio, l’angoscia e le spese che un medico si trova ad affrontare ogni volta che, magari per un atto dovuto, viene coinvolto in un’inchiesta penale per aver assistito un paziente o per aver cercato di salvargli la vita.Come sappiamo nelle more della revisione della normativa sulla responsabilità medica, che è ormai unanimemente ritenuta necessaria, è stato previsto nel decreto Milleproroghe “lo scudo penale” per gli operatori sanitari fino al 31 dicembre 2024, che prevede la punibilità solo nei casi di dolo o colpa grave, riproponendo in sostanza la stessa misura adottata nel periodo dell’emergenza sanitaria” dovuta al Covid-19. “Tra i vari obiettivi della legge 24/2017 vi era quello di definire in maniera chiara e possibilmente definitiva i vari aspetti della responsabilità civile e penale e le modalità con cui le strutture e i professionisti sanitari potevano essere chiamati in causa.

Tali obiettivi sono stati solo in parte raggiunti” ha ricordato il Rettore che ha poi concluso: “Le difficoltà interpretative hanno evidenziato in maniera chiara l’importanza di delineare una normativa che sia non solo efficace ma anche di agevole e possibilmente univoca interpretazione da parte di chi si trova a vario titolo coinvolto in tali fattispecie.Il sistema della responsabilità medica previsto nella legge 24/2017 deve essere ripensato e sicuramente lo sarà anche alla luce dei lavori della Commissione ad hoc istituita presso il Ministero di Giustizia”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci: “Proroga scudo penale garantisce ambiente sereno a nostri medici”

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(Adnkronos) – “La responsabilità professionale in ambito sanitario è un tema complesso che ha trovato da subito l’attenzione del Governo.Garantire un ambiente di lavoro sereno ai nostri medici significa assicurare alle persone i migliori livelli di cura e assistenza.

La proroga dello scudo penale per tutto il 2024 è una chiara testimonianza dell’impegno su questo fronte così come il lavoro in corso per ridurre la medicina difensiva e definire un quadro normativo che tuteli i professionisti della salute senza compromettere i diritti dei cittadini.In questo contesto, è senza dubbio rilevante il contributo che le società scientifiche possono dare in supporto e di stimolo alle istituzioni”.

Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un messaggio inviato al convegno del Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC), dal titolo ‘La colpa medica, le linee guida e il ruolo delle società scientifiche’ in corso a Roma (Palazzo Teodoli), promosso dal Collegio Italiano dei Chirurghi con il patrocinio dell’Università degli Studi Roma Tor Vergata.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo: 1000 Miglia, gli equipaggi in rotta verso Genova

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(Adnkronos) – Il convoglio dell’edizione 2024 della 1000 Miglia, preceduto dalle Ferrari del Tribute 1000 Miglia e dalla 1000 Miglia Green, è ripartito da Torino in direzione Sud sotto un cielo coperto, ma non minaccioso, che ben presto ha lasciato spazio a un po’ di sole.Dopo aver scaldato i motori per un’ottantina di chilometri sulle colline delle langhe piemontesi, i cronometri sono scattati a Momburazzo per un blocco di 10 prove concatenate.

La classifica aggiornata dopo le prove vede ancora Vesco e Salvinelli al primo posto seguiti da Fontanella e Covelli.Terzi Tonconogy-Ruffini. Effettuato il Controllo Orario di riordino nei pressi dell’ex Caserma Militare Battisti di Acqui Terme, gli equipaggi sono stati accolti all’interno del centro cittadino per un timbro nella piazza de La Bollente, rinomata fontana di acqua salso-bromo-iodica, nota per le sue proprietà curative.

Dopo la Prova di Media di Ponzone e le Prove Cronometrate di Urbe Vara, le vetture si affacceranno sul panorama del Passo Faiallo.Su questo valico dell’Appennino Ligure, la cui vicinanza dello spartiacque al mare ne fa una zona soggetta a singolari fenomeni metereologici, sono previsti un altro timbro e una Prova di Media. Una volta conclusi i tornanti montani, gli equipaggi raggiungeranno la costa, affiancando il mar Ligure sino all’arrivo al Porto Antico di Genova, dove avrà luogo il pranzo in gara della seconda giornata di gara.

Il capoluogo ligure accoglierà i concorrenti negli ex magazzini del cotone che si affacciano sul golfo, con un incredibile scorcio sulla città dal Belvedere dei Dogi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)