Home Blog Pagina 1423

Superenalotto, vincita da oltre 1,4 milioni in provincia di Udine: la combinazione vincente di oggi 2 luglio

0

(Adnkronos) – Nessun ‘6’ ma centrato un ‘5 stella’ da 1.447.545,25 e un ‘5+1’ da oltre mezzo milione di euro all’estrazione del Superenalotto di oggi 2 luglio.Giocata a Sedegnano, in provincia di Udine, la fortunata schedina del ‘5 stella’ mentre la giocata che ha centrato il ‘5+1’ è stata fatta presso una tabaccheria di Napoli, in via Carlo De Marco e incassa una somma pari a 537.659,62 euro.

Inoltre, sono stati realizzati tre ‘5’ da 57.901,81 euro ciascuno.Il jackpot per il prossimo concorso sale a 43,6 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell’eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 4, 7, 39, 71, 79, 89.Numero Jolly: 1.

Numero SuperStar: 11. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024, Olanda ai quarti: battuta la Romania 3-0

0

(Adnkronos) – L’Olanda di Ronald Koeman si qualifica per i quarti di finale di Euro 2024.Gli Oranje hanno avuto la meglio nell’ottavo di finale giocato all’Allianz Arena di Monaco di Baviera, sulla Romania per 3-0, con un gol nel primo tempo e due nel secondo e tante occasioni mancate.

Protagonisti della sfida l’attaccante del Liverpool Gakpo autore del gol del vantaggio al 20′ del primo tempo e uomo assist all’83’ per il gol da due passi di Malen che poi cala il tris al 93′ e fa doppietta personale.  La Romania parte bene ma dopo un avvio di aggressione perde terreno e possesso di palla con l’Olanda che conquista metri e grazie a un colpo da biliardo di Gapko sblocca l’incontro al 20′.La squadra di Koeman prende in mano il gioco e con il passare dei minuti legittima il vantaggio.

La squadra di Iordănescu si affaccia dalle parti dell’area avversaria ma non si rende mai pericolosa.L’Olanda anche nella ripresa pressa e sfiora il gol con il milanista Reijnders al 50′, poi va vicina al gol con Depay e prende un palo con un colpo di testa di van Dijk.  Al 64′ Gakpo va di nuovo in gol ma il Var annulla per offside.

La Romania non riesce a reagire anche se la gara resta in bilico.Al 68′ ancora Depay ci prova con una rasoiata su calcio di punizione, ma sfiora il palo.

All’83’ l’Olanda trova il raddoppio: ancora protagonista Gakpo, che, arrivato sul fondo, riesce a tenere la palla e toccarla in area per Malen che insacca da due passi.Lo stesso Malen al 93′ si mette in proprio e in contropiede dalla propria metà campo arriva in area dribbla il diretto avversario e mette il pallone sul primo palo per il 3-0 finale.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, dieta mediterranea ‘alleata’ anche dopo la diagnosi: cala del 32% il rischio di mortalità

0

(Adnkronos) – La dieta mediterranea è un potente alleato per la salute anche dopo una diagnosi di cancro.I pazienti che mangiano secondo i dettami della nostra tradizione alimentare, vivono più a lungo e hanno un rischio ridotto di mortalità cardiovascolare, -60%.

In generale la mortalità si abbassa del 32%.Lo rivela uno studio italiano realizzato all’interno del Progetto Umberto, condotto dalla Piattaforma comune di ricerca Fondazione Umberto Veronesi – Dipartimento di epidemiologia e prevenzione dell’Irccs Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con l’Università Lum ‘Giuseppe Degennaro’ di Casamassima nel barese.  La ricerca, pubblicata su Jacc CardioOncology, ha esaminato i dati di 800 adulti italiani, sia uomini che donne, a cui era già stato diagnosticato un cancro al momento dell’arruolamento nello studio Moli-sani, tra il 2005 e il 2010.

I partecipanti sono stati seguiti per oltre 13 anni, e per tutti erano disponibili informazioni dettagliate sul consumo alimentare durante l’anno precedente l’iscrizione. “Il ruolo benefico della dieta mediterranea nella prevenzione primaria di alcuni tumori è ben noto in letteratura – afferma Marialaura Bonaccio, prima autrice dello studio e Co-Principal Investigator della Joint Research Platform all’Irccs Neuromed -.Si sa però poco sui potenziali benefici che questo modello alimentare può avere per chi ha già ricevuto una diagnosi di cancro”.  I ricercatori hanno dunque analizzato il ruolo della dieta mediterranea in relazione alla mortalità nelle persone che avevano già una storia di cancro al momento dell’arruolamento nello studio Moli-sani, una delle più grandi coorti di popolazione in Europa.

Con l’obiettivo di verificare in che misura una dieta sana può prolungare la sopravvivenza. “I risultati del nostro studio – spiega Bonaccio – indicano che le persone che avevano un tumore e riferivano un’elevata aderenza a uno stile alimentare mediterraneo avevano un rischio di mortalità inferiore del 32% rispetto ai partecipanti che non seguivano la dieta mediterranea.Il beneficio è stato particolarmente evidente per la mortalità cardiovascolare, che si è ridotta del 60%”.  “La dieta mediterranea – ricorda Chiara Tonelli, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Umberto Veronesi – è composta prevalentemente da alimenti come frutta, verdura e olio d’oliva, che sono fonti naturali di composti antiossidanti, il che potrebbe spiegare il vantaggio osservato in termini di mortalità non solo per il cancro, ma anche per le malattie cardiovascolari, che possono essere ridotte da diete particolarmente ricche di questi composti bioattivi”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bellich ufficiale il suo rinnovo con la Juve Stabia fino al 2027

0

Marco Bellich, difensore centrale della Juve Stabia tra i più grandi protagonisti dell’ultima strepitosa cavalcata delle Vespe culminata con la promozione in Serie B, rinnova con le Vespe fino al 30 giugno 2027.La notizia del rinnovo era nell’aria da un pò di tempo e da il giusto merito ad un calciatore che è stato uno dei punti di forza della Juve Stabia plasmata nell’ultima stagione da mister Guido Pagliuca.

Di sicuro Bellich sarà tra i grandi protagonisti della Juve Stabia nella prossima avventura in Serie B.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sul rinnovo contrattuale di Marco Bellich fino al 30 giugno 2027.

“La S.S.Juve Stabia comunica di aver prolungato il contatto del difensore, classe ‘99, Marco Bellich, fino al 30 giugno 2027.

Bellich prosegue il suo cammino con i nostri colori con grande entusiasmo.

S.S.

Juve Stabia 1907″. 

La carriera di Marco Bellich, il difensore che ha segnato più gol in assoluto in una stagione con la maglia della Juve Stabia.

Marco Bellich, nato il 5 maggio del 1999 a Novara, è un difensore centrale alto 188 cm e di piede sinistro.Bellich cresce nel settore giovanile prima del Novara e successivamente del Genoa militando nella Primavera di ambedue i club.

La prima esperienza nel calcio professionistico è relativa a gennaio 2019 quando passa in prima squadra al Novara.In due anni e mezzo fino al giugno 2021 colleziona in Serie C 18 presenze.

Nell’estate del 2021 passa alla Lucchese, allenata proprio da Guido Pagliuca, con cui colleziona 33 presenze e una rete.Proprio nella Lucchese, Bellich e Bachini, l’attuale coppia di difensori centrali delle Vespe, collezionano un’imbattibilità di ben 15 gare in cui la loro squadra non subisce gol con entrambi in campo.

Nella stagione 2022-2023 il passaggio al Vicenza dove fa registrare 31 presenze tra Campionato e Coppa.Durante il mercato estivo Marco approda a Castellammare di Stabia, dove ben conosce sia il Mister che Bachini.

Marco Bellich con gli otto gol realizzati in questa stagione in 37 presenze è il difensore che ha realizzato più gol in una sola stagione con la maglia della Juve Stabia in Serie C in tutta la storia delle Vespe.Con la doppietta contro il Picerno, Bellich ha battuto il precedente record del difensore centrale Paolo Pierbattista che nel campionato 1972-73 di Serie C con Gianni Di Marzio allenatore realizzò 6 gol e altri 3 gol nel torneo successivo 1973-74 sempre di Serie C.

 

Francia, scaduto il termine per le candidature: si ritirano in 218 per fermare Le Pen

0

(Adnkronos) – Schierato in Francia il ‘fronte anti Le Pen’.Sarebbero 218 i candidati che si sono ritirati in vista del secondo turno delle legislative del 7 luglio in Francia.

Alle 18 di oggi 2 luglio, ora ultima per presentare o meno la candidatura in vista del voto di domenica prossima che potrebbe consegnare le redini del Paese al Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella e il governo all’estrema destra, Le Monde ha contato 218 ‘ritiri’, 130 dei quali da parte della sinistra e 82 nel campo della coalizione presidenziale (Ensemble). Dopo l’avanzata del RN al primo turno di domenica scorsa si sono moltiplicati gli appelli alla “desistenza” per favorire gli aspiranti deputati che avrebbero più possibilità di battere i lepenisti.  “Oggi il vero fronte repubblicano siamo noi”.Così a ‘Le Figaro’ il leader del Rassemblement National, Jordan Bardella, a cinque giorni dal secondo turno delle elezioni legislative anticipate in Francia. “Se i francesi lo vorranno, avremo una maggioranza assoluta – scrive su X il delfino di Marine Le Pen rilanciando l’intervista – A differenza dei nostri avversari che vogliono solamente impedirci di vincere, noi abbiamo un’ambizione e un progetto per il Paese”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Erradi è un nuovo calciatore del Potenza: il comunicato dei lucani

0

Erradi, ex centrocampista della Juve Stabia classe 2001 che era svincolato essendo il suo contratto con la Juve Stabia terminato il 30 giugno 2024, ha firmato un contratto biennale con il Potenza.

Bilal Erradi è stato uno dei protagonisti dell’ultima storica promozione in Serie B delle Vespe di mister Pagliuca ed ha collezionato nell’ultima stagione in gialloblù ben 29 presenze segnando anche due reti importanti e decisive nelle gare esterne con la Turris (1-2) e con il Potenza (1-3), che sarà anche la sua prossima squadra.

Il comunicato ufficiale del Potenza sull’ingaggio di Erradi, ex centrocampista della Juve Stabia.

“Potenza Calcio rende noto di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Bilal Erradi fino al 2026.

Nato a Borgomanero (Novara) il 22/02/2001, il nuovo centrocampista rossoblù ha indossato le maglie di Pro Vercelli, Sorrento e Juve Stabia.Con le vespe, nella scorsa stagione, ha messo in evidenza la sua spiccata intelligenza tattica, ottenendo la promozione in Serie B e collezionando 32 presenze e 2 gol.

La società formula un caloroso benvenuto a Bilal all’interno della famiglia Potenza Calcio”.

La carriera di Bilal Erradi.

Bilal Erradi, nato il 22 febbraio 2001 a Borgomanero, ha iniziato la sua promettente carriera nelle giovanili della Pro Vercelli nell’anno 2017/18, giocando 23 partite nel Campionato Nazionale Under-17 e segnando un gol.

Ha dimostrato di avere un grande potenziale e ha attirato l’attenzione degli allenatori e dei tifosi.Nel corso degli anni successivi, Bilal ha continuato a svilupparsi come giocatore e ha guadagnato sempre più fiducia e tempo in campo.

Nella stagione 2019/20, ha avuto la sua prima esperienza nella Serie C, disputando 7 partite sempre con la Pro Vercelli.Inoltre, ha partecipato a due partite di Coppa Italia, dimostrando la sua versatilità e la capacità di competere al più alto livello.

La stagione successiva, vestendo sempre gli stessi colori, gioca 12 partite nel campionato di Serie C, mettendo in luce affidabilità e determinazione.Nella stagione 2021-2022 Erradi passa alla Juve Stabia, dove colleziona 2 presenze e segna un gol contro la Virtus Francavilla.

Nella stagione successiva 2022-23, Bilal ha firmato con il Sorrento nella Serie D. È stato un anno molto positivo per lui, avendo collezionato 17 presenze e segnando 3 gol contribuendo in maniera importante alla promozione in Lega Pro.Nell’ultima stagione, quella del campionato stravinto con la maglia della Juve Stabia, Erradi, soprattutto nel girone di andata quando viene attuato il minutaggio degli Under, spesso parte titolare e segna anche due gol decisivi entrambi in trasferta contro Turris e Potenza.

Alla fine saranno ben 29 le sue presenze e 2 i gol segnati oltre alle tre presenze in Coppa Italia di Serie C.

Arbitri Can A e B sliding doors: promossi e dismessi

0

Arbitri Can A e B, è tempo di scelte anche tra i ruoli arbitrali, e come da tradizione, tra gli arbitri chiamati a fine stagione a dirigere le partite che contano dei Playoff, vengono fuori i nomi dei nuovi direttori di gara che faranno il prestigioso salto di categoria arrivando alla Can A e B, come pure però ci saranno arbitri che lasceranno per fare spazio ai nuovi arrivati, vediamo nel dettaglio di chi si tratta.

Arbitri Can A e B, le scelte e le decisioni principali. 


Innanzitutto partiamo dalla conferma del designatore arbitrale e parliamo di Gianluca Rocchi, lo vedremo ancora impegnato in questo prestigioso e delicato ruolo nella prossima stagione calcistica 2024/2025. Ex arbitro internazionale classe 1973 e originario di Firenze, inizia la sua carriera arbitrale nel 1989 e la conclude il 1 Settembre 2020 dopo che qualche mese prima aveva diretto la sua ultima gara nel campionato italiano in un Juventus–Roma finito per la cronaca 1-3.


Dal 3 Luglio 2021 è il designatore arbitrale alla Can A e B, è il terzo direttore di gara per presenze nella storia della Serie A, con 263 gettoni tra il 2004 e il 2020.
Lo stesso non avrà più tra gli arbitri da scegliere nelle prossime gare di serie A e B, ben 5 ex giacchette nere essendo state ufficialmente dismessi dall’organico 2024/2025, e sono Daniele Minelli, Niccolò Baroni, Manuel Volpi, Giacomo Camplone e Matteo Gualtieri, mentre si salvano e proseguono almeno per il prossimo anno Francesco Cosso e Daniele Rutella.


I nomi dei nuovi volti che vedremo dirigere le prossime gare in A e B da Agosto sono: Simone Galipò della sezione di Firenze che ricordiamo nella direzione della gara Taranto–Juve Stabia finita 1-2 del 5 novembre 2023 e di Juve Stabia–Casertana finita 1-0.

Altro promosso corrisponde al nome di Valerio Crezzini della sezione di Siena, ricordiamo le sue due direzioni della passata stagione con le vespe, quella del 22 ottobre 2023 Turris–Juve Stabia 1-2 e quella del 28 gennaio 2024 in Potenza–Juve Stabia 1-3. Alberto Ruben Arena di Torre del Greco altro arbitro promosso, lo ricordiamo nella direzione della finalissima di andata tra Vicenza e Carrarese finita 0-0 e giocata lo scorso 6 giugno.


Mario Perri della sezione di Roma 1 altro arbitro premiato in questa tornata di encomi, lo ricordiamo per la sua direzione nella finalissima di ritorno playoff tra Carrarese e Vicenza finita 1-0 per i Toscani lo scorso 9 giugno e che è valso il ritorno in B dopo 76 anni dei giallo azzurri, poi ancora nel doppio derby per le Vespe della passata stagione, il 2-2 finale del Partenio del 14 gennaio di quest’anno e lo storico 0-0 del Ciro Vigorito di Benevento dove di fatto fu sancito il ritorno in Serie B dei gialloblù, in pratica l’arbitro delle promozioni.

Infine Gabriele Scatena della sezione di Avezzano, anche per lui due precedenti quest’anno con la Juve Stabia, era il 23 ottobre 2023 quando le vespe persero a Caserta per 2-1 e anche la vittoria in terra pontina del 6 marzo 2024 per 1-3 in quel di Latina.
A questo punto non resta che congratularsi con i nuovi arbitri e augurare loro un sereno e proficuo campionato, come pure a chi ha lasciato di poter serenamente giudicare l’operato dei colleghi appena promossi. Buon Campionato a tutti i direttori di gara!

Bolzano, ragazzo rapinato e stuprato in un parco: arrestati due uomini

0

(Adnkronos) – Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri di Bolzano per rapina aggravata e violenza sessuale di gruppo.L’episodio risale al 21 giugno scorso quando un ragazzo ha chiamato il 112 raccontando di essere stato rapinato e violentato nei pressi della pista ciclabile del fiume Isarco.

La pattuglia, giunta sul posto, ha iniziato a svolgere i primi accertamenti finalizzati a ricostruire la dinamica dell’accaduto e un’ambulanza del 118 ha trasportato il giovane al locale pronto soccorso per le cure sanitarie del caso.  Data l’efferatezza dell’aggressione, immediatamente, i carabinieri di Bolzano hanno iniziato indagini a 360 gradi, ascoltando le dichiarazioni del giovane e di un’amica e visionato decine e decine di ore di filmati di videosorveglianza delle zone interessate (vie e Stazione ferroviaria). Dopo qualche ora, i carabinieri sono riusciti a ricostruire il tragitto degli aggressori, due extracomunitari senza fissa dimora di 24 e 31 anni, e lo svolgimento dei fatti accaduti: la vittima, dopo essersi allontanata da una nota discoteca della città, stava camminando per il centro storico, quando all’altezza di Piazza Domenicani è stata avvicinata da uno dei due ragazzi con il quale ha poi fatto amicizia.Insieme si sono avviati verso il Parco delle Religioni, dove, sbucato dai cespugli, il secondo uomo ha aggredito la vittima con lo spray al peperoncino.

Trascinato il ragazzo fra le fratte, i due lo hanno immobilizzato con ferocia a terra, gli hanno tolto cellulare e denaro e lo hanno violentato.Poi sono scappati.  A quel punto il ragazzo è tornato all’albergo dove lavorava e alloggiava e, convinto da un’amica, ha chiamato le Forze dell’Ordine.

I due aggressori sono poi stati identificati dai carabinieri grazie ai filmati analizzati e all’esame dei cartellini segnaletici e uno dei due è stato rintracciato nelle vie del centro storico e arrestato.Stamattina, poi, i carabinieri di Trento hanno rintracciato e catturato anche il secondo aggressore.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Roma deve rifondare senza perdere tempo: il mercato difficile dei Friedkin

0

(Adnkronos) – Il mercato della Roma dei Friedkin, per ora, è legato a una serie di ipotesi.Nomi che come spesso accade a inizio luglio durano lo spazio di 24 ore, il tempo di essere buttati nella mischia per vedere l’effetto che fa.

Ci sono però alcuni punti fermi, a partire da Daniele De Rossi, e alcune incognite evidenti, prime fra tutte le voci che riguardano le intenzioni della proprietà e l’ipotesi, secondo alcune indiscrezioni fondata, di uno scenario che preveda un progressivo disimpegno.  I contratti scaduti il 30 giugno e la fine dei prestiti liberano posti in rosa e sgravano il monte ingaggi, partendo da quelli pesanti di Lukaku, Rui Patricio e Spinazzola.L’obiettivo dichiarato è quello di cambiare strada rispetto alle recenti abitudini: non più giocatori esperti a parametro zero, e con stipendi alti, ma investimenti su giovani talenti, per rifondare una rosa che possa avere prospettive di crescita.

Una variabile importante è il tempo.A pochi giorni dall’inizio della preparazione per la prossima stagione, sono attesi i primi colpi utili sia a dare una consistenza tecnica al progetto sia a soddisfare le aspettative dei tifosi che hanno risposto con una grande apertura di credito alla campagna abbonamenti, chiusa a 38mila tessere per lasciare lo spazio di incasso ai biglietti delle singole partite. Il punto fermo, che non deve diventare però un parafulmine, resta l’allenatore-bandiera De Rossi.

Ha firmato un triennale importante e deve essere, nei piani dei Friedkin, l’uomo che garantisce un processo di crescita strutturale.Intorno a lui, e in accordo con il nuovo responsabile dell’area tecnica Florent Ghisolfi, va costruita una squadra che possa aspirare a migliorare il sesto posto con cui ha chiuso il campionato e confermarsi protagonista in Europa League.

Non è facile farlo subito e non è facile farlo senza mettere a disposizione di chi fa mercato la disponibilità finanziaria che serve.E saranno le mosse dei prossimi giorni e delle prossime settimane a svelare
le reali intenzioni dei Friedkin
.  Per ora, non si è mosso quasi nulla.

E il silenzio, ormai marchio di fabbrica sul piano della comunicazione, non aiuta a contrastare la perplessità che serpeggia nell’ambiente romano.Ma come insegnano tutte le sessioni di calciomercato, la diffidenza e la preoccupazione che accompagna questi giorni può trasformarsi rapidamente in nuovo entusiasmo nel caso in cui arrivassero acquisti mirati e si iniziasse a intravedere un disegno coerente con le ambizioni di società e tifoseria. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bertolaso parla di ‘razza italica’, poi, si scusa: “Era una battuta”

0

(Adnkronos) –
La “razza italica” che l’inverno demografico rischia di cancellare e le scuse di Guido Bertolaso per quella che era “una battuta, fatta davanti ai pediatri” questa mattina in Regione Lombardia, durante il convegno ‘Alimentazione del bambino e dimensione sociale: la politica del fare’.Parole usate per dare l’idea “dell’inverno demografico che rischia di farci scomparire come italiani”.

Il senso era questo, “che abbia usato” il termine “razza italica piuttosto che italiani”, ha poi spiegato l’assessore lombardo al Welfare in Consiglio regionale, replicando alle critiche dell’opposizione.  “Davvero sono basito – ha osservato – da questo attacco così violento nei confronti di un funzionario servitore del Paese, che sta cercando solo di affrontare e risolvere tutta una serie di problemi”, fra cui “questo drammatico crollo delle nascite in Italia”, un “problema riconosciuto urbi et orbi.Ho fatto una battuta”, ha ripetuto. “Ne prendo atto”, ha aggiunto in riferimento alle reazioni ricevute. “Mi spiace – ha concluso – per questa interpretazione così sbagliata delle mie affermazioni”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tour de France, Pogacar vince 4a tappa e torna in maglia gialla

0

(Adnkronos) – Torna Tadej Pogacar.Il campione sloveno del team Uae Emirates ha vinto la quarta tappa del Tour de France, la Pinerolo-Valloire, di 139,6 km staccando tutti i principali rivali sul colle del Galibier con uno scatto negli ultimi chilometri.

Lo sloveno si è ripreso così la maglia gialla, strappandola al colombiano Richard Carapaz. Alle spalle di Pogacar è arrivato Remco Evenepoel, a 35″, con Juan Ayuso terzo che ha negato l’abbuono a Primoz Roglic, quarto con lo stesso tempo, mentre Jonas Vingegaard, alle sue spalle.Carapaz invece è arrivato al traguardo con ben cinque minuti di ritardo.

Ora in classifica generale, Pogacar grazie anche agli abbuoni ha 45 secondi di vantaggio su Evenepoel e 50 su Vingegaard.Il migliore degli italiani è stato Giulio Ciccone, che ha chiuso nono a 3’20”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nba, mercato si infiamma: Thompson va a Dallas e George ai Sixers, rinnovo record per Tatum

0

(Adnkronos) – Primi giorni di free-agency Nba particolarmente scoppiettanti.I campioni in carica dei Boston Celtics che blindano due delle loro stelle, con Derrick White che firma un prolungamento contrattuale da 4 anni e 126 milioni di dollari e soprattutto Jayson Tatum che rinnova fino al 2030 per la cifra record di 314 milioni.  
Finisce dopo 13 anni l’avventura ai Golden State Warriors di Klay Thompson, che con Stephen Curry ha composto la coppia di guardie più forte dell’ultimo decennio Nba, i celeberrimi ‘Splash Brothers’.

Il 34enne californiano va ai Dallas Mavericks con un triennale da 50 milioni e formerà un trio di altissimo livello con Luka Doncic e Kyrie Irving.  Si forma un trio potenzialmente devastante anche ai Philadelphia 76ers, dove a Joel Embiid e Tyrese Maxey (fresco di rinnovo quinquennale da 205 milioni) si aggiunge Paul George che non trova un accordo con la sua ex squadra, i Los Angeles Clippers e firma con la franchigia della Pennsylvania un quadriennale da 212 milioni di dollari. Rinforzo importante per i New York Knicks che prendono Mikal Bridges dai Brooklyn Nets in cambio di 5 scelte e diventano una serissima contendente per il titolo, anche grazie al rinnovo quinquennale da 212 milioni di OG Anunoby.Innesto interessante anche per Oklahoma City che trova un accordo di 3 anni da 87 milioni di dollari con Isaiah Hartenstein.  Rinnovi importanti per diversi altri All Star: Pascal Siakam resta agli Indiana Pacers fino al 2028 per 189 milioni di dollari.

Accordo biennale da 70 milioni per James Harden che resta ai Los Angeles Clippers.Estensione contrattuale per Scottie Barnes con i Toronto Raptors per 5 anni e 270 milioni di dollari (225 garantiti + bonus).

Estensione anche per Bam Adebayo con i Miami Heat per 3 anni e 166 milioni di dollari e per Jamal Murray con i Denver Nuggets per 4 anni e 209 milioni.  Infine il veterano Chris Paul a 39 anni lascia Golden State per un contratto annuale da 11 milioni con i San Antonio Spurs di Victor Wembanyama. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wimbledon, esordio vincente per Musetti e Darderi. Nardi e Bellucci ko al primo turno

0

(Adnkronos) –
Esordio vincente per Lorenzo Musetti a Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam, in corso di svolgimento sui campi in erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club.L’azzurro, numero 25 del mondo e del seeding, supera il francese Constant Lestienne, con il punteggio di 4-6, 7-6 (7-4), 6-2, 6-2 in tre ore e sette minuti. Al secondo turno, Musetti affronterà Luciano Darderi in un derby azzurro.

Darderi al primo turno supera il britannico Jan Choinski al quinto set con il punteggio di 7-5, 4-6, 2-6, 7-5, 6-2 in 3 ore e trenta minuti. 
Luca Nardi ko al primo turno.L’azzurro, numero 75 del mondo, cede all’argentino Tomas Martin Etcheverry, numero 31 del ranking Atp e 30 del seeding, con il punteggio di 6-1, 6-4, 6-2 in un’ora e 44 minuti.  Eliminato anche Mattia Bellucci, che sfiora l’impresa contro lo statunitense Ben Shelton.

Lo statunitense, testa di serie numero 14, si impone per 4-6, 6-3, 3-6, 6-3, 6-4.  Esce di scena al primo turno la campionessa in carica Marketa Vondrousova.La ceca, numero 6 del mondo e sesta testa di serie, cede alla spagnola, Jessica Bouzas Maneiro, numero 83 del ranking Wta, con il punteggio di 6-4, 6-2 in un’ora e otto minuti.    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni scrive ai dirigenti di Fratelli d’Italia: “Non c’è spazio per razzismo e antisemitismo”

0

(Adnkronos) – Giorgia Meloni scrive ai dirigenti di Fratelli d’Italia, dopo il ‘terremoto’ che ha scosso il partito con l’inchiesta di Fanpage su Gioventù nazionale. “Come moltissimi di voi sono arrabbiata e rattristata per la rappresentazione di noi che è stata data dai comportamenti di alcuni giovani del nostro movimento, ripresi in privato” ha scritto in una lettera. “L’ho detto e ripetuto decine di volte, ma casomai ce ne fosse bisogno lo ripeto: non c’è spazio, in Fratelli d’Italia, per posizioni razziste o antisemite, come non c’è spazio per i nostalgici dei totalitarismi del ‘900, o per qualsiasi manifestazione di stupido folklore.I partiti di destra dai quali molti di noi provengono hanno fatto i conti con il passato e con il Ventennio fascista già diversi decenni fa e a maggior ragione questo vale per un movimento politico giovane come il nostro, che fin dalla sua fondazione ha peraltro fatto la scelta di aprirsi a culture politiche compatibili con la nostra, accogliendo persone che arrivavano anche da percorsi politici diversi da quello della destra storica”. “Fratelli d’Italia non è mai stato un movimento rivolto al passato.

Da sempre, noi, siamo interessati solo al futuro della nostra Nazione.Non siamo come vorrebbero dipingerci” sottolinea. “Non lo siamo noi e non lo sono i nostri ragazzi di Gioventù Nazionale.

Abbiamo un movimento giovanile forte, sano, colorato, curioso e aperto.I nostri ragazzi, che a volto scoperto e la faccia pulita, con volantini e iniziative, difendono la Libertà nelle scuole e nelle università dalla violenza e dall’arroganza della sinistra, sono i primi a essere danneggiati da questa brutta storia – scrive la presidente del Consiglio -.

Proprio per questo, non c’è alcuno spazio tra le nostre fila per chi recita un copione macchiettistico utile solo al racconto che i nostri avversari vogliono fare di noi.Noi abbiamo fatto della trasparenza e della coerenza i nostri tratti caratteristici.

Noi facciamo quello che diciamo e siamo quello che appariamo.Non c’è trucco e non c’è inganno.

Chi crede che possa esistere una immagine pubblica di Fratelli d’Italia che non corrisponde ai suoi comportamenti privati, semplicemente, non ha capito cosa siamo, e dunque non è il benvenuto tra noi.E la nostra linea è da sempre molto chiara”. “Nel 2019 – ricorda – abbiamo aderito con totale convinzione alla risoluzione del Parlamento Europeo ‘sull’importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa’, con la quale si condannavano senza esitazione tutte le dittature del ‘900 (nazismo, comunismo e fascismo).

Un passaggio doveroso e necessario a superare l’odio che ha attraversato l’Europa e guardare a un futuro di pace e libertà”.  “L’adesione a questa importante risoluzione europea segnava lo spartiacque per tutte le forze politiche del continente tra chi ha deciso di lasciarsi alle spalle il passato e chi invece vive ancora di nostalgia e rancore.Ma, per noi – a differenza di quanto accaduto in altri partiti politici, che hanno attraversato questo momento con accesi dibattiti interni, e hanno visto alcuni dei loro esponenti astenersi – è stato naturale votarla.

Si è trattato di uno dei molti atti, delle molte prese di posizione che rendono cristallina la nostra posizione sulla storia del ‘900.Una posizione che non intendo mettere in discussione”, mette in chiaro Meloni.  “Non ci siamo mai, realmente, preoccupati di questo, perché il nostro sguardo era già da tempo rivolto altrove.

Nel 2017, con il congresso nazionale di Trieste, abbiamo stabilito che Fratelli d’Italia non sarebbe stato solo il partito della destra italiana, ma che sarebbe stato qualcosa di più.Il movimento dei patrioti italiani.

Di tutti i patrioti, a prescindere dalla loro provenienza politica.Ricordo ancora lo scherno che ci fu dedicato in quei giorni: ‘Patrioti è una parola desueta, buona per un film su Garibaldi’, dicevano.

Eppure oggi nessuno ripeterebbe quelle parole, perché la verità è che noi abbiamo segnato la rotta, costringendo tutte le forze politiche a definirsi, pian piano, ‘patriottiche'”.  “Non basta.Con il congresso programmatico di Torino del 2019 – va avanti Meloni – abbiamo fatto una ulteriore evoluzione, aderendo al movimento conservatore.

Una visione del mondo, dei valori condivisi, che pongono al centro l’uomo, la libertà, il rispetto della vita, l’identità.Ancora una volta lo abbiamo fatto con convinzione e non per calcolo politico, perché questa è la grande sfida delle società occidentali: il confronto, la contrapposizione a volte, tra chi vuole guardare al futuro mantenendo le proprie radici e chi invece quelle radici vorrebbe estirparle reputando l’identità e l’appartenenza un ostacolo alla realizzazione di un mondo diverso (e vittima di un approccio ideologico)”.  “Sono convinta che la costante crescita di Fratelli d’Italia sia il frutto di questo nostro lungo percorso.

Del fatto che gli italiani vedano in noi la forza politica che più di ogni altra ha a cuore l’interesse nazionale, e che più di ogni altra difende i valori “conservatori” della terra, della vita, della famiglia, della libertà. È per questo che gli italiani ci hanno dato la loro fiducia anche quando si è trattato di decidere a chi affidare le sorti della Nazione.I successi di questo primo periodo di Governo, confermati anche dal risultato delle elezioni europee, sono la dimostrazione che esiste una alternativa al lungo declino che ha vissuto l’Italia.

Siamo la testimonianza concreta che la destra conservatrice può ben governare in Patria e al contempo rafforzare il quadro di alleanze internazionali e attrarre i grandi investitori.Siamo la dimostrazione che la narrazione fatta dai grandi media e dagli osservatori di parte era falsa, che esiste una alternativa credibile alla palude socialdemocratica europea e occidentale”.  “È esattamente per questo che facciamo tanta paura, non solo in Italia, a chi vuole difendere lo status quo. È questa la grandiosa sfida che stiamo combattendo.

E’ questa la rivoluzione per la quale molti di noi stanno sacrificando intere porzioni della loro vita, senza lamentarsi.Ed è questo, soprattutto, il motivo per il quale riceviamo attacchi di ogni genere, senza regole, senza limiti, senza esclusione di colpi.

Non possiamo fermare questi attacchi ma possiamo fare tutto il possibile per essere adeguati al ruolo che gli italiani ci hanno affidato”. “E’ un gioco duro, una battaglia difficile, per la quale bisogna essere disposti a molti sacrifici – scrive ancora la premier -.Ma è anche una sfida entusiasmante, perché noi possiamo essere il cambiamento che da molto tempo aspettano gli italiani.

Possiamo essere il grimaldello per la fine dei giochi di potere, delle lobby, dei privilegi di pochi sulla pelle dei molti.Noi possiamo essere l’inizio dell’epoca del merito che viene prima della tessera di partito, dei doveri che non sono scissi dai diritti, della libertà che ha bisogno di responsabilità, del valore che ha bisogno di essere dimostrato e non si guadagna per semplice discendenza, dell’interesse nazionale che viene prima di quello di parte.

Noi siamo un capriccio della storia, e per alcuni siamo un rischio e un problema, ma per moltissimi siamo la vera speranza rimasta”.  “In poche parole, il nostro compito è troppo grande perché si possa consentire a chi non ne ha compreso la portata di rovinare tutto.Non ho e non abbiamo tempo da perdere con chi non è in grado di capire cosa sia Fratelli d’Italia e quali siano le grandi sfide storiche della nostra epoca.

Non ho e non abbiamo tempo da perdere con chi vuole farci tornare indietro, o con chi ci trasforma in una macchietta.Non ho e non abbiamo tempo da perdere con chi, inconsapevolmente o meno, diventa uno strumento nelle mani dell’avversario.

Chi non è in grado di capirlo, chi non ha compreso questo percorso, chi non è in condizione di tenere il passo, non può far parte di Fratelli d’Italia”.  “Per tutti gli altri: ricordatevi quale è il nostro compito, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto.Servirà tanto lavoro, tanta dedizione, tanto sacrificio.

Ma se sapremo essere all’altezza della sfida, vi prometto che la storia si ricorderà di noi, che l’Italia si ricorderà di noi, che ogni persona perbene che ha subito la logica degli amici degli amici, dei circoletti che decidono per tutti, dei due pesi e delle due misure, di un mondo nel quale se fai parte di una determinata corrente politica hai più diritti degli altri, ci dirà grazie per il coraggio e la forza che avremo saputo dimostrare.Piedi a terra, testa alta, e sguardo rivolto sempre, e solo, avanti”, conclude Meloni.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siccità, è allarme in Sicilia: “Negli invasi solo il 25% di acqua”

0

(Adnkronos) – L’acqua negli invasi in Sicilia “sta lentamente diminuendo, man mano che si consuma e non piove”, al momento è “al 25 per cento del totale”.Ed entro “il mese di luglio” la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente, “come da scenario elaborato”.

Ci sono territori in cui le reti idriche urbane in cui si perde “anche il 50 per cento dell’acqua” e casi virtuosi come quelli di molte reti urbane di comuni dell’ennese e del nisseno dove le perdite sono state abbattute con interventi di rifacimento.E a correre il rischio più grave sono “le colture arboree. “Però, “a fronte di una situazione seria c’è un piano di Protezione civile regionale di interventi immediati entro l’estate per la gestione dell’emergenza con riuso e ripresa di pozzi abbandonati, ristrutturazione di pozzi e di pompe di sollevamento nonché un piano di potenziamento del parco autobotti pubbliche già in attuazione.

A cui farà seguito un piano a medio termine con ulteriori nuovi pozzi e il revamping dei dissalatori.Ed, infine un piano a lungo termine per le grandi opere infrastrutturali, che prevedono investimenti cospicui, che fanno anche parte del Pnrr, ad esempio”.

A parlare in una intervista all’Adnkronos è l’ingegner Salvo Cocina, Capo Dipartimento della Protezione civile in Sicilia e a capo della cabina di regia per l’emergenza siccità in Sicilia.Che fa il punto della situazione attuale.  Oggi gli invasi sono ai minimi storici, l’agricoltura e il turismo rischiano una battuta d’arresto e, soprattutto, i cittadini di alcune decine di comuni continuano a subire un razionamento dell’acqua e altri di un centinaio di comuni una riduzione dell’acqua che va avanti da mesi. “Vi è il concreto rischio che, col passare del tempo, aumentino i danni per le aziende agricole e per gli allevamenti con possibili rischi sanitari legati all’abbattimento dei capi di bestiame”, denunciano i vertici di Anci Sicilia.  Il Capo della Protezione civile Cocina ammette che la “situazione” sull’acqua in Sicilia “è seria e complessa”.

Ma spiega che: “La situazione delle risorse idriche e dell’approvigionamento idropotabile è monitorata costantemente dall’autorità di bacino, anche se i primi segnali allarmanti sono iniziati a gennaio, direi inquietanti.A febbraio e marzo 2024 questi dati ci inducono a dichiarare la situazione di crisi regionale sia nell’agricoltura che nell’idropotabile”. Ad aprile perdurando la siccità la regione ha chiesto lo stato di emergenza nazionale ottenuto il 6 maggio. “Gli invasi della Sicilia sono al 25 per cento di capienza del totale, ovvero sono al 50 per cento rispetto allo scorso anno.

E questo è un dato allarmante, perché si capisce subito che non possiamo fare fronte all’irriguo, come l’anno scorso, quindi l’agricoltura è la prima a essere colpita.Seconda cosa, ci sono dei bacini per idropotabile, due in particolare, Ancipa e Fanaco, che hanno dei problemi seri di esaurimento”, dice Cocina.  “Sull’irriguo la partita è persa in partenza – sottolinea ancora Cocina – il clima non ci ha aiutato, qui non piove da settembre/ottobre dello scorso anno e negli anni prima è piovuto poco.

Una condizione di stress idrico, l’acqua negli invasi non c’è perché non ha piovuto.Possono anche dire che la Regione non sa gestire bene gli invasi, ma la realtà è solo una: non ha piovuto.

Quindi, si sono avviate diverse misure strutturali e non, a brevissimo, a breve, a medio periodo delle misure da adottare”.Oltre alle misure di lungo periodo.  Sono 92 i milioni di euro in arrivo in Sicilia per la realizzazione di infrastrutture idriche prioritarie.

Si tratta del primo stralcio di finanziamenti destinati ai 49 interventi, per complessivi 1,6 miliardi, inseriti nel Piano idrico della Regione Siciliana, interamente approvato dal ministero delle Infrastrutture e inglobato nel Piano nazionale per la sicurezza del settore idrico (Pnsii). “Con questa prima tranche di finanziamenti – afferma il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani – metteremo subito in cantiere alcune delle opere programmate per affrontare un fenomeno che sta colpendo duramente la nostra Isola. È solo l‘avvio della mole di interventi che abbiamo previsto nel Piano di cui la Regione per la prima volta si è finalmente dotata con una visione sistemica d’insieme.Adesso si passa alla fase operativa, con le strutture regionali impegnate a realizzare senza indugi quanto previsto.

Vigileremo affinché cittadini e imprenditori siciliani possano avere al più presto risposte concrete per colmare le annose lacune del nostro sistema idrico”. “Lo scenario peggiore ci dice che la situazione peggiorerà a agosto e settembre”, mette in guardia Cocina. “Dal punto di vista irriguo la partita è già perso.Il rischio più grave è quello per le colture arboree – dice – che, se non sono irrigate, rischiano di seccare.

E per ripiantare gli alberi e portarli in produzione ci vogliono almeno 4 o 5 anni, non basta un anno.Quindi, la priorità viene data nel campo agricolo alla ‘irrigazione di soccorso’, proprio per evitare la ‘morte’ degli arbusti, per essere chiari”. “Qual è, quindi, la scelta strategica che noi abbiamo adottato, fin da gennaio?

Quella di allungare la vita utile degli invasi per intercettare l’acqua che ci sarà nel periodo invernale, razionando subito l’acqua”, spiega Cocina. “Quindi l’Autorità di bacino ha imposto di prelevare meno acqua da febbraio- aggiunge – a favore del potabile.Non si possono sacrificare i cittadini, ospedali o le produzioni alimentari.

La questione più grave riguarda l’approvigionmento delle dighe di Fanaco e Ancipa”. “Ci sono otto comuni del nisseno e altre decine dell’agrigentino che ne sono dipendenti esclusivamente del Fanaco, poi ci sono Gela e Caltanissetta che dipendono dall’Ancipa/Fanaco e che sono i primi a risentire la crisi.Il Fanaco, secondo le previsioni, finirà a fine luglio”, cioè tra pochi giorni. “Si parla di zattere galleggianti per prelevare l’acqua che è rimasta- spiega Cocina – tutto ciò compatibilmente con i pesci, di cui bisogna prendersi cura.

Su queste sono avviate tutte le iniziative previste”. “Il secondo scenario peggiore è quello del palermitano – dice ancora Cocina – approvvigionato dai laghi di Scanzano, Rosamarina, Poma, Piana degli Albanesi, che vedrà l’esaurimento delle risorse a gennaio 2025, sempre nello scenario peggiore, il cosiddetto ‘worst case'”.Quindi si punta alle misure di “mitigazione”, dice. “Per prima cosa abbiamo cominciato a ridurre i prelievi e le irrigazioni”, dice. “Abbiamo fatto una serie di riunioni, istituito la cabina di regia e creato dei tavoli provinciali.

E abbiamo raccolto le istanze dal territorio”.E a maggio il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza nazionale per la siccità in Sicilia, come richiesto dalla giunta regionale, per una durata di 12 mesi, stanziando i primi 20 milioni di euro, “con la possibilità di incrementare le risorse in tempi brevi”. “Così, abbiamo elaborato un piano di interventi per 20 milioni di euro”.  “Abbiamo raccolto tutte le fonti alternative”, dice. “Il nostro piano prevede oltre 1000 litri al secondo di nuova acqua, mentre vengono a mancare dal Fanaco e dall’Ancipa “circa 500 litri al secondo almeno”.  In Sicilia c’è anche un “un problema di traiettoria dell’acqua”, “Spesso l’acqua si trova nel trapanese e non si può spostare tutto a Gela – spiega – c’è anche questo problema di reti.

Anche se in Sicilia abbiamo una buona rete infrastrutturale.Riusciamo, ad esempio, a spostare l’acqua, dal Trapanese o dal Palermitano o dal messinese a Gela, anche se con limitazioni”.

Una delle prime misure “a brevissimo termine” sono “le autobotti, anche che non risolvono il problema globale dell’acqua ma servono a risolvere problemi locali fra i quali più grave la zootecnia”. “Già da aprile ho finanziato la riparazione di circa 80 autobotti.E finanziato autobotti nuove, che non trovandosi, si stanno reperendo quelle usate”.  La Regione siciliana ha avviato nella cabine di regia il tema del ripristino immediato dei dissalatori”. “Purtroppo il Dipartimento nazionale non li ha voluti inserire tra gli interventi urgenti”, spiega.

Ma i “dissalatori hanno bisogno di una rete principale in cui immettere l’acqua prodotta che funziona e sia capace “.Il problema dei dissalatori è legato anche alle condotte a mare, “perché va gettata la salamoia, il 60 per cento dell’acqua trattata viene restituita e il 40 per cento è acqua potabile”.  I Comuni sono preoccupati anche sul fronte del turismo. “Avanza lo spettro delle disdette.

Tutto ciò purtroppo causerà un progressivo impoverimento dei territori che, a sua volta, avrà ricadute dirette sulle finanze dei comuni”, dice l’Anci. “Ma il capo della Protezione civile, getta acqua sul fuoco. “Ad oggi, nell’ambito del turismo non abbiamo segnalazioni di situazioni di crisi”, spiega.Con specifico riferimento alla provincia di Agrigento. “C’è una dialettica interna molto stretta, ma non si può parlare di situazioni critiche.

E comunque il presidente vi ha istituito un tavolo permanente per Prevenire e risolvere situazioni di crisi”. (di Elvira Terranova)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treviso, ritrovato morto Alex Marangon: il ragazzo era scomparso sabato notte da Vidor

0

(Adnkronos) –
È stato trovato oggi, 2 luglio, nel primo pomeriggio il corpo senza vita di Andrea Marangon, il barista 26enne di Marcon (Venezia), scomparso da Vidor (Treviso) nella notte tra sabato e domenica, dopo essersi allontanato da un ritrovo di carattere spirituale che si teneva nell’Abbazia di Santa Bona.Il corpo era arenato su un isolotto nell’alveo del fiume Piave, nella zona di Ciano del Montello, tra i quattro e i cinque chilometri a valle di Vidor.  
Il primo avvistamento è avvenuto dall’elicottero dei vigili del fuoco in una zona caratterizzata anche dalla difficoltà di accesso per le squadre a terra a causa della folta vegetazione che caratterizza gli impervi argini che il fiume ha in quel tratto e dove la larghezza del letto del Piave è notevole.  Una volta portato a riva e composto sommariamente, il corpo del giovane è stato portato all’obitorio di Montebelluna per un esame da parte del medico legale ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere se procedere formalmente all’autopsia.

Dalle prime indicazioni sembra potersi escludere che sia stato vittima di crimini violenti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Look trendy e villa sul lago: chi è Giacomo Bozzoli, condannato all’ergastolo per l’omicidio dello zio

0

(Adnkronos) – Trentanove anni, folti capelli castani tirati indietro e un abbigliamento alla moda: si presenta così Giacomo Bozzoli, l’uomo irreperibile e condannato in via definitiva per l’omicidio e la distruzione del cadavere di suo zio Mario nel forno della fonderia a Marcheno, in provincia di Brescia, l’8 ottobre 2015.Quando ieri sera i giudici della prima sezione penale della Cassazione hanno rigettato il ricorso proposto dall’imputato contro la sentenza della Corte di assise di appello, confermando per Giacomo Bozzoli la pena dell’ergastolo, il 39enne non era in aula.

Non era però nemmeno nella sua casa di Soiano del Lago, dove i carabinieri sono andati a prenderlo.  Nel paese sulla sponda bresciana del lago di Garda i Bozzoli da qualche anno hanno una “villa molto bella, in una posizione invidiabile”, ha raccontato all’Adnkronos il sindaco Alessandro Spaggiari, che è certo di non aver mai visto “il viso di Giacomo Bozzoli, se non per le foto pubblicate sui giornali.A Soiano, dove sono nato e conosco tutti, non ho mai incontrato né lui né la sua famiglia.

Mai visti: né in chiesa, né al bar, né al ristorante.Mai visti da nessuna parte”. Eppure a Soiano Bozzoli doveva trovarsi ieri, quando la Cassazione lo ha condannato definitivamente all’ergastolo, con isolamento diurno per un anno.

Stessa pena che gli era stata inflitta in primo grado dalla Corte di assise di Brescia il 30 settembre 2022 e poi confermata dalla Corte di assise di appello il 17 novembre 2023.Neanche quel giorno l’imputato si trovava in aula.

Lui che più volte in questi anni ha ribadito nelle udienze la sua innocenza.I giudici non gli hanno creduto: per la giustizia italiana quello di Mario Bozzoli, imprenditore 50enne scomparso dalla fonderia di Marcheno la sera dell’8 ottobre 2015, è stato un omicidio volontario e premeditato, compiuto dal nipote.

Il corpo, mai trovato, sarebbe stato bruciato nel forno.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serena Mollicone, il procuratore: “Uccisa da tutti e tre i Mottola”

0

(Adnkronos) –
L’omicidio di Serena Mollicone richiama quello di Marco Vannini.A tracciare il parallelo, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma, è il sostituto procuratore generale Deborah Landolfi nel corso della requisitoria del processo per l’omicidio della 18enne di Arce uccisa nel 2001 facendo riferimento all’obbligo di “garanzia e di protezione dei titolari dell’abitazione nei confronti di persone da loro ospitate che si trovino in pericolo di vita”. Il pg spiega che nell’omicidio Vannini “il giovane era ospite in casa della fidanzata quando viene ferito da un colpo di arma da fuoco sparato dal padre della ragazza (Antonio Ciontoli, ndr.) e poi lasciato morire senza chiamare adeguati soccorsi”.  “L’obbligo di garanzia sorge per il titolare di un’abitazione quando ospita una persona che viene a trovarsi in una situazione di pericolo – chiarisce – proprio perché trovandosi nella sua abitazione era in un posto, dove nessun altro poteva entrare”.  “Marco ha messo in pericolo la vita di Serena in un appartamento, dove solo i Mottola potevano accedere e avevano l’obbligo di intervenire – come scrivono i sostituti procuratori generali Deborah Landolfi e Francesco Piantoni nella memoria conclusiva -.

Entrambi i genitori e lo stesso Marco avevano l’obbligo di garanzia di prestare soccorso alla ragazza che era entrata nell’abitazione di cui solo essi avevano la disponibilità e ciò non hanno fatto, anzi hanno voluto nascondere quanto era successo per evitare conseguenze penali ai danni del figlio.Ma, in questo caso, hanno anche deciso di soffocare la ragazza e quindi di ucciderla deliberatamente, per poi far sparire il corpo e ogni traccia’’. “Ritengo che la povera Serena sia stata uccisa da tutti e tre i componenti della famiglia Mottola in concorso tra loro, Marco l’ha sbattuta contro la porta e tutti e tre l’hanno soffocata con il nastro adesivo” ha detto il sostituto procuratore generale Deborah Landolfi.

La procura generale ha chiesto 24 anni di reclusione per l’ex comandante della caserma dei carabinieri di Arce Franco Mottola, 22 anni per sua moglie Annamaria e per il figlio Marco, l’assoluzione per Vincenzo Quatrale e quattro anni per Francesco Suprano (che ha rinunciato alla prescrizione).  “Abbiamo valutato la possibilità che la condotta sia stata posta in essere solo da due componenti della famiglia e che il terzo si sia limitato ad assistere – ha detto Landolfi – In ogni caso questa persona dovrà rispondere di omicidio con condotta omissiva perché sapeva cosa stava avvenendo e non ha fatto nulla per salvare Serena”.Secondo quanto ha ricostruito il sostituto procuratore “alle 11 Serena va in caserma a trovare Marco, c’è anche Franco Mottola, tornato alle 10 dalla festa dell’Arma, e c’è la moglie Annamaria, come risulta da diverse telefonate”. “Alle 11.30, dopo una lite con Marco Mottola, la ragazza viene spinta contro la porta e prende il colpo alla testa ma morirà tra le 13 e le 21.

Sappiamo che è morta perché è stata soffocata e che è rimasta li’ tramortita e non ha più ripreso conoscenza.Quando Marco ha visto la ragazza priva di sensi si sarà spaventato – ha continuato Landolfi – non possiamo escludere che abbia chiesto aiuto ai suoi genitori che si trovavano in caserma”. “Alle 12 Marco Mottola viene visto in piazza da Davide Bove – ha proseguito nella ricostruzione- pur dopo aver spinto Serena lui esce di casa e va in piazza.

Conta sul fatto che altre persone assumano l’iniziativa su cosa fare di questa ragazza”. “Lui esce e in casa rimangono i genitori sappiamo che la ragazza rimane lì’ senza morire per diverse ore – ha detto – ore in cui i presenti hanno meditato su cosa fare”. “La giovane muore per asfissia: le vengono avvolti 15 metri di nastro adesivo intorno alla testa che le coprono naso e bocca e ne provocano la morte”. “La condotta omicidiaria e’ l’imbavagliamento poi è stata legata in modo che potesse essere trasportata fuori dell’alloggio della caserma – ha aggiunto – Per fare queste manovre era necessaria la collaborazione di due persone .Per avvolgere il nastro adesivo di 15 metri attorno alla testa di una persona doveva esserci una persona che aiutava”.

Franco Mottola è, ha detto il sostituto procuratore Landolfi, “la persona che ha tenuto il comportamento più grave perché era il comandante della stazione dei carabinieri e avrebbe dovuto prendere per primo le iniziative per evitare che questa ragazza morisse”.  “Non ritengo che si sia raggiunta la benché minima prova della colpevolezza di Suprano” ha detto l’avvocato Emiliano Germani, difensore di Francesco Suprano, al processo di secondo grado.Per lui la procura generale nella memoria conclusiva aveva chiesto il proscioglimento per intervenuta prescrizione ma Suprano ha deciso di rinunciare alla prescrizione.

Così la richiesta è una pena di quattro anni per favoreggiamento. “Francesco Suprano andrebbe assolto perché il fatto non sussiste e non perché il fatto non costituisce reato”, ha sottolineato l’avvocato che si è, poi, rivolto alla Corte d’Assise d’Appello di Roma. “Giudici spezzate questa catena – ha detto – e andiamo a cercare i responsabili di questo omicidio evitando di far passare a persone come Francesco Suprano tutto quello che hanno dovuto subire in questi anni”.Parlando del brigadiere Santino Tuzi, l’avvocato ha sottolineato che “è stato sottoposto a interrogatorio svolto senza le garanzie di legge.

Lui fu sentito nel 2008 ma già nel 2007 gli era stata chiesta una relazione sui fatti.Era già da un anno che Suprano e Tuzi venivano sottoposti a pressioni dal maresciallo Evangelista, novello Sherlock Holmes”. “Quando Tuzi querela il maresciallo Evangelista riporta che il carabiniere gli aveva detto che avrebbe fatto mettere loro le manette”.

Su Carmine Belli, aggiunge che dovrebbe essere considerato inattendibile dopo 17 mesi di custodia cautelare”.Infine concentrandosi sulla porta della caserma, considerata dall’accusa l’arma del delitto dice: “Suprano ha consegnato la porta così come era, avrebbe potuto dargli una martellata e alterarla visto che siamo stati mesi a discutere di centimetri”.

L’avvocato Francesco Candido difensore di Francesco Quatrale, per cui i sostituti procuratori generali hanno chiesto l’assoluzione, ha invece sollecitato la Corte d’Assise d’Appello di Roma ad andare oltre la sentenza di primo grado. “Ho delle perplessità sull’assoluzione con la motivazione ‘perché il fatto non sussiste’ ai sensi del secondo comma dell’articolo 530 e richiedo l’assoluzione ai sensi primo comma”, quindi, un’assoluzione piena.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, Tor Vergata: estendere il Rue a tutte le tipologie di gioco

0

(Adnkronos) – Prosegue il lavoro di ricerca condotto dall’ Università di Roma Tor Vergata sul settore del gioco pubblico in Italia.Dopo il significativo studio presentato l’8 giugno 2023, il dipartimento di Scienze Cliniche e Medicina Traslazionale ha realizzato un ulteriore approfondimento volto ad analizzare e proporre strategie di autoesclusione anche nel gioco fisico.

Questo progetto rappresenta un passo avanti rispetto al precedente studio, che aveva già delineato la necessità di un Registro Unico delle Esclusioni (R.U.E.) per tutte le forme di gioco, non limitandosi a quello online.La ricerca, intitolata “Per il settore del gioco pubblico in Italia: l’autoesclusione nel gioco fisico”, conferma l’importanza di estendere il R.U.E.

a tutte le tipologie di gioco anche in forza della delega parlamentare al Governo in materia con la Legge 111 del 2023.La prima fase dello studio aveva evidenziato come il R.U.E., già implementato con successo in vari Paesi europei, fosse attivo in Italia solo per il gioco online, con un aumento degli autoesclusi del 32% in tre anni.

La nuova indagine amplia questa prospettiva, analizzando le modalità operative per l’attuazione di una strategia di autoesclusione estesa anche al gioco fisico. L’implementazione dell’autoesclusione per il gioco fisico è una misura preventiva mirata a proteggere i giocatori a rischio di sviluppare problemi legati al gioco patologico.La ricerca approfondisce le modalità operative e tecnologiche per attuare efficacemente questa strategia, evidenziando i benefici attesi e gli impatti potenziali.

La rete fisica di gioco in Italia è stata analizzata in dettaglio per comprendere le dinamiche di accesso al gioco e le specifiche necessità di regolamentazione.L’analisi del “customer journey” ha permesso di identificare i principali punti di contatto tra il giocatore e l’ambiente di gioco, cruciali per l’attuazione delle misure di autoesclusione. Il processo di autoesclusione è stato studiato in tutte le sue fasi: dalla registrazione al servizio centralizzato di autoesclusione al controllo e blocco all’accesso al gioco. Un aspetto centrale della ricerca è l’importanza della scelta volontaria di autoesclusione da parte del giocatore.

Questa misura non solo protegge i giocatori vulnerabili, ma consente anche l’utilizzo dei loro dati personali per il monitoraggio e l’invio di avvisi.Le tecnologie mobili, come smartphone e tablet o accessi web, giocano un ruolo chiave, permettendo un monitoraggio continuo e discreto, con l’obiettivo di garantire un ambiente di gioco più sicuro e consapevole.

Questi servizi possono gestire i dati personali in modo sicuro, stabilendo lo stato di autoesclusione dei giocatori in tempo reale. La seconda fase della ricerca evidenzia come il rafforzamento dei meccanismi di autoesclusione, già introdotti per il gioco a distanza, è essenziale per limitare più efficacemente fenomeni di disturbo da gioco con vincite in denaro.I dati del gioco a distanza mostrano un aumento significativo dei giocatori autoesclusi negli ultimi anni, confermando l’utilità di queste misure. In sintesi, lo studio propone un quadro normativo-regolatorio che definisca i principali aspetti funzionali della strategia di esclusione, sottolineando l’importanza della comunicazione e dell’informazione al consumatore.

Il progetto sottolinea l’importanza di un’infrastruttura tecnologica avanzata per supportare l’autoesclusione e garantire la protezione dei giocatori vulnerabili.La creazione di un Registro Unico degli Esclusi (R.U.E.) che comprenda sia il gioco online che quello fisico rappresenta un passo cruciale per una prevenzione efficace del gioco patologico in Italia, promuovendo pratiche di gioco consapevoli e contribuendo al benessere della comunità. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Digitale, Asis migra i propri servizi su Polo strategico nazionale

0

(Adnkronos) – Il progetto sviluppato da Asis spa gestioni idriche con Polo Strategico Nazionale ha l’obiettivo di migliorare i propri servizi secondo le direttrici di affidabilità, resilienza e indipendenza.Il piano dell’intervento, ideato e progettato da Polo Strategico Nazionale, per rispondere ai bisogni ed alle necessità di sviluppo innovativo di Asis s.p.a, prevede l’applicazione del security end to end by design e interventi di re-architect e re-platform degli attuali sistemi informatici, rendendoli così più robusti, sicuri e interoperabili.  Le soluzioni di Polo Strategico Nazionale verranno impiegate per la digitalizzazione e la distrettualizzazione delle reti idriche dei Comuni in gestione memorizzando da un lato tutti i dati relativi al sistema di telecontrollo, telelettura ed al monitoraggio avanzato degli impianti e della qualità della risorsa idrica e dall’altro per archiviare in modo sicuro (backup) informazioni e dati relativi al funzionamento del sistema idrico sul territorio. Asis s.p.a, con un totale di 55 Comuni soci e delle oltre 100 mila utenze servite, rappresenta un esempio di innovazione sul proprio territorio che intende offrire il massimo della trasparenza a tutti i Comuni e cittadini coinvolti.

In questo modo Asis s.p.a garantirà sempre di più modernità ed efficienza nel proteggere i dati personali dei suoi utenti, nel rispetto delle norme vigenti europee.Asis s.p.a, come molte altre amministrazioni locali che hanno già aderito a Polo Strategico Nazionale, dimostra la volontà di costruire iniziative innovative e concrete, avvalendosi delle competenze e delle infrastrutture ai massimi livelli di Psn.

Il cambio di passo del sistema Paese si raggiungerà grazie alla cooperazione e al lavoro in sinergia di tutti gli attori coinvolti, con il supporto di Polo Strategico Nazionale nel presidio di tutti gli aspetti della complessa filiera della trasformazione digitale.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)