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Terremoto oggi Napoli, scosse e sciame sismico ai Campi Flegrei

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(Adnkronos) – Terremoto oggi ai Campi Flegrei.La scossa dalla magnitudo più alta è stata quella delle 15.10 – 2.9 a una profondità di 3 chilometri – come riporta su X l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, preceduta da altre meno forti. “In quella zona dei Campi Flegrei particolarmente complessa, in cui concorrono tre rischi naturali, non si è mai fatta prevenzione” ha detto oggi il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, intervenendo a Sky Tg24. “La parola d’ordine era: ‘minimizziamo e non creiamo allarme’ e questa è stata una scelta irresponsabile.

Ora la gente snobba le iniziative di prevenzione e dice di non essere interessata, con risposte anomale e improprie da parte di qualche amministratore.Ma noi come Stato continueremo con le esercitazioni, sempre più numerose. È prevista ad esempio a ottobre una grande esercitazione per il rischio vulcanico”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emanuela Orlandi, domani a ‘Chi l’ha visto?’ un audio inedito

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(Adnkronos) – Nel mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi c’è anche la telefonata di un uomo che fa sentire ai familiari la voce di una ragazza: parte di questo audio non era stata mai trasmessa.Era Emanuela Orlandi?

L’audio sarà riproposto nella puntata di ‘Chi l’ha visto?’, condotta da Federica Sciarelli, in onda domani, mercoledì 3 luglio, alle 21.20 su Rai 3.  Obiettivo, inoltre, su Nessy, la mamma bloccata in Egitto insieme alla sua bambina: il tribunale le ha tolto l’affidamento della figlia e lei deve affrontare un processo perché il marito l’ha accusata di adulterio.Ma chi è il marito di Nessy?

Dopo gli appelli di “Chi l’ha visto?” altre donne si sono fatte avanti per descrivere i maltrattamenti subiti. E ancora la scomparsa di Mara Favro, sparita da Chiomonte in Val di Susa, ormai da quattro mesi.Come si è allontanata dalla pizzeria a quell’ora di notte?

In studio, in diretta, il proprietario della pizzeria. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spot Lgbt, è scontro aperto tra Pillon e pubblicitari

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(Adnkronos) – E’ ormai scontro aperto tra i pubblicitari e Simone Pillon.La ‘miccia’ è lo spot ‘Idealista’, mandato in onda durante il Pride sulle tv nazionali, che mostra in primo piano due uomini che si baciano appassionatamente.

Lo spot, oggetto di feroci critiche da parte dell’ex senatore -che in un post su X ne ha condannato apertamente la diffusione- ha dato origine ad un acceso botta e risposta tra i pubblicitari italiani e Pillon. “Pillon restituisce un quadro di un pezzo di paese retrogrado.Sono temi superati nel mondo civile, ma in ltalia siamo ancora qui a discutere sul bacio tra uomini o donne che siano”, dice all’Adnkronos Vicky Gitto, uno tra i più importanti pubblicitari italiani, ideatore dello spot Pupa a Sanremo 2024 in cui due ragazze fuggivano assieme, e che scatenò ugualmente a suo tempo le ire di Pillon- “Purtroppo questi proclami strillati ai quattro venti e viralizzati sul web sono negativi e dannosi, creano spaccature e distanza sociale.

Quindi, non sottovaluterei questi ‘urlatori’ estremisti”. “Evidentemente, Pillon si sta appassionando al nostro settore – riflette all’Adnkronos Davide Ciliberti spin doctor del gruppo di comunicazione Purple & Noise – visto che solo qualche mese fa, durante il Festival di Sanremo si era scagliato, raccogliendo una bella rassegna stampa, contro lo spot Pupa dove in questo caso erano invece due donne a baciarsi.E questa è una cosa che farà male all’ex senatore, dato che il furbo Pillon, scomparso da tempo dal radar dei media, utilizza queste posizioni io credo soprattutto per ottenere visibilità; cioè si scaglia contro la pubblicità per ottenere pubblicità”.

La pubblicità di Idealista, realizzata dall’agenzia Gibbo&Lori, ha spiegato in una nota che “il tema della campagna è l’accettazione tra amici, ma il linguaggio non è di denuncia, al contrario è emozionale e inclusivo.Siamo fiduciosi che questa storia possa essere di ispirazione per i giovani.

Abbiamo scelto di ambientarlo nel contesto dei tifosi di calcio tradizionalmente percepito come distante dalle tematiche Lgbt, per sfidare e superare questi pregiudizi”. Secca la replica all’Adnkronos di Simone Pillon: “Ai pubblicitari non interessa nulla dei diritti Lgbt -scandisce l’ex senatore- Sono pagati molti soldi per inventarsi campagne capaci di far vendere i prodotti e non hanno scrupoli a usare messaggi scandalosi pur di fare notizia, come nel caso delle patatine sostituite all’eucarestia o come nel continuo uso del corpo delle donne come veicolo per aumentare le vendite”.In questo caso, tuttavia, il vero problema per Pillon “non è lo spot ma l’orario.

Se fosse andato in onda dopo le 22.30 non avrei avuto molto da dire, ma imporre senza scrupolo la pomiciata gay durante la partita, mentre le famiglie sono riunite coi bambini anche piccoli per tifare la nazionale è inaccettabile”, conclude l’ex senatore della Lega. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Dalla terra rossa all’erba di Wimbledon aumentano gli infortuni”: cosa dice l’esperto

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(Adnkronos) – Ieri l’esordio vincente di Jannik Sinner e Matteo Berrettini a Wimbledon e domani sarà derby italiano.Ma l’arrivo dei giocatori sull’erba del torneo inglese dopo la stagione della terra rossa non è sempre un passaggio senza problemi soprattutto per chi, come Sinner e anche Berrettini, ha ancora addosso le scorie di un infortunio. “Nel tennis l’erba è la superficie con più storia, ma anche quella meno diffusa a livello mondiale come superficie di gioco.

Infatti, ci sono 65 tornei di tennis maggiori che si giocano ogni anno: 35 sono su campi in cemento, 23 su campi in terra battuta e 7 su campi in erba.Uno studio longitudinale condotto nell’arco di 10 anni (2003-2012), effettuato proprio durante i campionati di Wimbledon, ha rivelato che il 61% degli infortuni nel torneo si era già verificato tra il Roland Garros, che si gioca sulla terra battuta, e prima di Wimbledon, che si disputa sull’erba.

Inoltre, le articolazioni più comunemente colpite erano il ginocchio, la caviglia e il tallone”.Così all’Adnkronos Salute Andrea Bernetti, vice presidente della Società italiana di medicina fisica e riabilitativa (Simfer). “Giocare su una superficie veloce, con un rimbalzo della palla minore e una lunghezza dei punti generalmente più breve, può influenzare significativamente le tipologie di infortunio – continua il medico fisiatra – Quindi, esiste un rischio potenziale di infortuni quando si passa dalla terra battuta all’erba per il cambio di superficie.

Anche la scivolosità del campo, i movimenti di atterraggio o le azioni di frenata derivanti dai movimenti laterali possono comportare una notevole sollecitazione del sistema muscolo-scheletrico.Secondo una ricerca, giocare sull’erba o su un campo in cemento aumenta il rischio di necessitare di assistenza medica rispetto a giocare sulla terra battuta”.  “Sebbene i campi in cemento siano maggiormente coinvolti nel rischio di infortuni da sovraccarico, in quanto più duri, la superficie non uniforme dell’erba rappresenta le sue insidie che, abbinate alla maggiore scivolosità, può aumentare il rischio di cadute e traumi distorsivi”, conclude Bernetti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ragazza morta in vano ascensore, indagini tecniche su mancata chiusura porta

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(Adnkronos) – Un possibile malfunzionamento del sistema di accostamento della porta del vano ascensore è tra le ipotesi che la Procura di Brindisi intende prendere in esame per le attività tecniche di indagine sulla morte di Clelia Ditano, 25 anni, precipitata ieri notte da oltre 10 metri nel vuoto nel condominio di alloggi popolari a Fasano, tra via Saragat e via Piave  A dare l’allarme sono stati i genitori che intorno alle 6 ieri mattina hanno tentato di chiamare la figlia, che non era in casa, e hanno sentito lo squillo del cellulare provenire dal vano ascensore.Così è avvenuta la tragica scoperta.  La ragazza viveva in un appartamento al quarto piano, dove la porta del vano sarebbe stata trovata non del tutto chiusa.

L’ascensore, però, non era al piano dell’appartamento ma in quelli sottostanti.Si sta accertando anche quando è avvenuta la caduta, tra la mezzanotte e il momento del ritrovamento.

I carabinieri hanno sentito varie persone.Inoltre l’autorità giudiziaria potrebbe procedere con il conferimento di incarico dell’autopsia.

Tanta solidarietà ai genitori di Clelia, figlia unica, ragazza impegnata in lavori di pulizia in b&b e strutture ricettive. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inchiesta Fanpage, Commissione Segre acquisisce i filmati

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(Adnkronos) – Saranno acquisiti dalla Commissione Segre, che in Senato si occupa di razzismo e antisemitismo, i filmati, resi noti da Fanpage, con le immagini di militanti ed esponenti di circoli di Gioventù nazionale del partito Fratelli d’Italia che fanno il saluto fascista, inneggiano al Duce e pronunciano frasi antisemite e di odio razziale.A quanto apprende l’Adnkronos, è quanto stabilito dall’ufficio di presidenza della Commissione, appena terminato a Palazzo Madama.

La richiesta è stato concordato che sia fatta da tutti i gruppi presenti, come proposto da Fratelli d’Italia. L’ufficio di presidenza, che ha visto in video-collegamento Segre, era stato convocato dopo la lettera inviata proprio alla stessa Segre – che della Commissione è presidente – dall’ex parlamentare Elio Vito, che chiedeva di acquisire i video dell’inchiesta giornalistica per “avviare tutte le iniziative che riterrà necessarie e opportune per contrastare adeguatamente tali manifestazioni evidentemente incompatibili con la nostra Costituzione e con le nostre istituzioni democratiche”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tattoo e trucco permanente, l’allarme: batteri in un inchiostro su 3

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(Adnkronos) – Doppio rischio infettivo per i fan di tatuaggi e trucco permanente.Più di un terzo degli inchiostri disponibili in commercio contiene batteri di due tipi: non solo gli aerobi, quelli che necessitano di ossigeno per proliferare, ma anche gli anaerobi che si replicano facendone a meno e che possono essere presenti nei flaconcini di colore ancora sigillati.

Lancia l’allerta uno studio pubblicato su ‘Applied and Environmental Microbiology’, rivista della Società americana di microbiologia.Un monito attuale, mentre dilaga la moda del body painting e quasi si fatica a trovare una pelle senza tattoo: “La crescente popolarità del tatuaggio negli ultimi anni ha coinciso con un aumento delle complicanze o delle reazioni avverse associate” a questa pratica, avverte Seong-Jae (Peter) Kim, microbiologo della Food and Drug Administration, autore corrispondente dello studio. Un lavoro descritto come “particolarmente degno di nota”, in quanto “primo a indagare la presenza di batteri anaerobi negli inchiostri per tatuaggi commerciali”.

Gli scienziati hanno testato 75 inchiostri per tattoo di 14 produttori.Mescolando 1-2 grammi di soluzione colorata con specifici terreni di coltura, e cambiando il contesto di incubazione (con ossigeno o senza), hanno cercato batteri sia aerobi che anaerobi, trovandoli: “Circa il 35% degli inchiostri per tatuaggi o make-up permanente venduti negli Usa erano contaminati da batteri”, riportano i ricercatori. “Entrambi i tipi, aerobi e anaerobi, possono contaminare gli inchiostri”, evidenzia Kim, che precisa: “Non c’era alcun collegamento chiaro tra l’etichetta che dichiarava la sterilità del prodotto e l’effettiva assenza di contaminazione batterica”. “I nostri risultati – rimarca in particolare l’autore – rivelano che gli inchiostri per tatuaggi non aperti e sigillati possono ospitare batteri anaerobi, noti per prosperare in ambienti a basso contenuto di ossigeno come lo strato dermico della pelle, insieme a batteri aerobi.

Ciò suggerisce che gli inchiostri contaminati potrebbero essere una fonte di infezione da entrambi i tipi di batteri.I risultati sottolineano l’importanza di monitorare questi prodotti sia per i batteri aerobi sia per quelli anaerobi, compresi microrganismi potenzialmente patogeni”. Kim ricorda che “le infezioni microbiche rappresentano solo un aspetto delle complicazioni” che si rischiano con tatuaggi o trucco indelebile, ‘inciso’ sulla pelle.

Anche “le complicanze immunologiche, come risposte infiammatorie e ipersensibilità allergica, nonché reazioni di tossicità, costituiscono una componente significativa” dei possibili ‘effetti collaterali’. “Alla luce dei risultati del nostro studio, vogliamo sottolineare l’importanza del monitoraggio continuo di questi prodotti per garantire la sicurezza microbica degli inchiostri per tatuaggi”, insiste l’esperto Fda, in forze nella Divisione di Microbiologia del Centro nazionale per la ricerca tossicologica di Jefferson, Arkansas.  Kim e colleghi continueranno a lavorare in due direzioni.Da un lato intendono sviluppare tecniche di rilevamento microbico più efficienti da applicare agli inchiostri per tattoo, rendendo il processo di analisi più rapido, accurato e meno dispendioso in termini di manodopera.

Condurranno inoltre una ricerca sistematica per approfondire la comprensione della contaminazione microbica negli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente.Ciò includerà lo studio della presenza, della co-presenza e della diversità dei contaminanti microbici, punto di partenza essenziale per prevenirli. —salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Netanyahu contro ruolo Anp nel dopoguerra: “Ma dietro le quinte lo sostiene”

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(Adnkronos) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu continua a opporsi, almeno pubblicamente, al fatto che l’Autorità nazionale palestinese (Anp) possa avere un ruolo nel dopoguerra nella gestione della Striscia di Gaza.Dietro le quinte, senza farne pubblicità, Netanyahu ha invece ritirato privatamente la sua opposizione al coinvolgimento di individui legati all’Anp nella gestione di Gaza dopo la guerra contro Hamas.

Lo hanno dichiarato al Times of Israel tre funzionari israeliani a conoscenza della questione. Uno sviluppo che arriva dopo che per mesi l’ufficio di Netanyahu ha ordinato all’apparato di sicurezza di non includere l’Autorità Nazionale Palestinese in nessuno dei suoi piani per la gestione postbellica di Gaza.Un’indicazione che, spiegano due funzionari israeliani, ha ostacolato in modo significativo gli sforzi per elaborare proposte realistiche per quello che è “il giorno dopo”. Pubblicamente, Netanyahu continua a respingere l’idea di un governo dell’Anp sulla Striscia di Gaza.

Solo la scorsa settimana a Channel 14 ha detto che non permetterà la creazione di uno stato palestinese nell’enclave palestinese e di “non essere pronto a dare Gaza all’Autorità Nazionale Palestinese”.Il suo obiettivo dichiarato è quello di istituire una ”amministrazione civile, se possibile con i palestinesi locali e, si spera, con il sostegno dei paesi della regione”.

Ma in privato i principali collaboratori di Netanyahu hanno concluso che gli individui con legami con l’Autorità Nazionale Palestinese sono l’unica opzione praticabile per Israele se vuole affidarsi ai “palestinesi locali” per gestire gli affari civili a Gaza dopo la guerra, come hanno confermato la scorsa settimana due funzionari israeliani e uno statunitense. Due funzionari israeliani hanno spiegato al Times of Israel che gli individui in questione sono cittadini di Gaza pagati dall’Autorità Nazionale Palestinese che hanno gestito gli affari civili nella Striscia fino alla presa del potere da parte di Hamas nel 2007.E che ora sono sottoposti a verifica da parte di Israele. Un secondo funzionario israeliano ha affermato che l’ufficio di Netanyahu ha iniziato a fare distinzioni tra la dirigenza dell’Autorità Nazionale Palestinese guidata dal presidente Mahmoud Abbas, che deve ancora condannare pubblicamente l’attacco di Hamas del 7 ottobre che ha dato inizio alla guerra, e i dipendenti di “livello inferiore” dell’Anp che fanno parte di istituzioni già costituite a Gaza e che sono più adatte a gestire gli affari amministrativi dell’enclave.  La probabilità che Abbas autorizzi questi funzionari e istituzioni a gestire Gaza senza un impegno israeliano a stabilire un orizzonte politico che porti a una soluzione a due stati rimane però estremamente bassa.

Lo stesso vale per il coinvolgimento dei paesi arabi confinanti nella governance postbellica o nella messa in sicurezza di Gaza, dato che l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar, l’Egitto, la Giordania e altri hanno condizionato la loro assistenza a un percorso praticabile verso una soluzione a due stati. Un secondo funzionario israeliano ha spiegato che l’opposizione di Netanyahu a cedere il controllo di Gaza all”’attuale Autorità Nazionale Palestinese” rimane in vigore, ma che potrebbe essere più flessibile se Ramallah attuasse riforme significative per affrontare meglio l’incitamento e il terrorismo in Cisgiordania.Tuttavia, due fonti a conoscenza della questione hanno dichiarato a marzo al Times of Israel che l’ufficio di Netanyahu stava temporeggiando nell’accettare un importante rinnovamento dell’Autorità Nazionale Palestinese, che avrebbe incluso la fine dei sussidi sociali erogati alle famiglie dei detenuti per terrorismo palestinesi in base alla durata delle loro condanne in carcere, una politica criticata come “paga per uccidere”. Per mesi la Casa Bianca ha cercato di ottenere il consenso di Israele prima che la proposta di riforma dell’Autorità Nazionale Palestinese fosse attuata, preoccupata che il rifiuto del piano da parte di Tel Aviv potesse indurre i repubblicani e alcuni democratici al Congresso a fare lo stesso, indebolendo così la legittimità dell’iniziativa a Washington, hanno affermato le fonti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sedicenne ucciso a Pescara, parco del delitto chiuso per ‘turismo dell’orrore’

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(Adnkronos) – Il Comune di Pescara ha chiuso, temporaneamente, il parco “Baden Powell” dove il 23 giugno scorso è stato ucciso il sedicenne Thomas Cristopher Luciani.Il ragazzo è stato ammazzato, per questioni legate al piccolo spaccio da due coetanei con 25 coltellate. “In considerazione del via vai continuo scaturito dall’omicidio, – dice una nota del Comune – si è generato una sorta di turismo dell’orrore, magari finalizzato a scattare foto e pubblicarle sui social, che l’amministrazione ha voluto bloccare”.  Nel provvedimento con cui il gip ha convalidato il fermo dei due 16enni, causa determinante del delitto è stato “l’impuso lesivo, quello di provocare sofferenza e uccidere un essere umano, sino quasi a integrare il motivo futile, ossia il motivo meramente apparente e in realtà inesistente, che cela l’unico vero intento, che è quello di cagionare sofferenza e morte”, spiegava il giudice del Tribunale dei Minorenni dell’Aquila. “Un impulso omicida che prevale sugli stimoli collegati con lo scopo di lucro o con la punizione dell’inadempimento”, le parole del gip.

A giustificare le esigenze cautelari disposte per entrambi, la “gravità dell’omicidio, che manifesta una inclinazione oltremodo violenta degli indagati, di gran lunga eccedente il movente all’origine dell’aggressione così da doversi ritenere che l’esazione del credito – scriveva ancora il giudice – abbia solo attivato l’impulso criminale, recidendo ogni ulteriore nesso con l’obiettivo dell’incontro con il debitore”. Intanto dall’autopsia, eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio e durata sei ore, emerge che il ragazzo è morto per le lesioni che hanno interessato entrambi i polmoni, con uno shock emorragico irreversibile, che ne ha determinato il decesso in poco tempo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corviale, due fermi per l’omicidio di Cristiano Molè

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(Adnkronos) – C’è una svolta sul caso dell’omicidio di Cristiano Molè a Corviale alla periferia di Roma.Fermati il mandante e uno degli esecutori materiali dell’assassinio, avvenuto la sera dello scorso 15 gennaio, e del tentato omicidio di Massimiliano Pacchiarotti, avvenuto lo scorso 15 maggio.

Ad eseguire ieri sera il decreto di fermo nei confronti dei due i carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci e la squadra mobile, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Per rintracciare gli indagati, che si erano resi irreperibili, sono intervenuti i reparti speciali dei Nocs della Polizia di Stato e del Gis dell’Arma dei Carabinieri.Ieri sera il blitz che ha consentito di rintracciare il presunto mandante in zona Trullo e uno dei presunti esecutori materiali, nascosto in un B&b situato nell’area ovest della Capitale, armato di due pistole (una pistola semi automatica e un revolver) cariche e con il colpo in canna. Già nei giorni precedenti, nel corso delle indagini, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e la Squadra Mobile di Roma, avevano effettuato delle perquisizioni all’interno di alcuni locali, riconducibili agli indagati, che hanno consentito di scoprire un vero e proprio arsenale a loro disposizione, poiché sono state sequestrate: una pistola Beretta modello Gardone, calibro 7,65, con matricola abrasa; una pistola Beretta modello 92x, calibro 9×21, con matricola abrasa; una pistola Tanfoglio Force, calibro 9×21, con matricola abrasa; un fucile a canne mozze, con matricola abrasa; una mitraglietta Uzi, con matricola abrasa; un centinaio di cartucce calibro 9×21 e ulteriori cartucce di altro calibro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India, migliaia in piazza contro test ingresso Medicina: “Voti troppo alti per essere veri”

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(Adnkronos) – Centinaia di migliaia di aspiranti medici sono scesi in piazza in tutta l’India per una protesta nazionale a tratti violenta mirata a contestare il nuovo test introdotto dal ministro dell’Istruzione Dharmendra Pradhan e le irregolarità emerse durante la prova.La polizia è intervenuta per sedare la manifestazione, durante la quale si sono chieste le dimissioni del ministro e chiesto l’intervento del premier Narendra Modi, e una decina di studenti sono stati arrestati.

A essere contestato è un nuovo metodo di selezione per accedere alle facoltà di Medicina in India che, al termine dell’esame, ha permesso a migliaia di studenti di avere voti molto alti.Troppi per essere realistico.

Un dato anomalo rispetto al passato che ha ristretto le possibilità per chi, solo lo scorso anno, avrebbe avuto un punteggio considerato idoneo.Un vero e proprio scandalo, con punteggi favoriti da presunte fughe delle risposte corrette, che è approdato in Parlamento e che la Corte Suprema di Nuova Delhi analizzerà il prossimo 8 luglio. Nel frattempo è stato rimosso il direttore generale dell’Agenzia nazionale dei test, Subodh Singh, e nominato un comitato di alto livello con l’auspicio che possa garantire uno svolgimento equo e trasparente del prossimo test.

L’annuncio della data del secondo test di Medicina, che era atteso per oggi, è stato rinviato ai prossimi giorni della settimana, come ha dichiarato un alto funzionario del National Board of Examination a Indian Express.  Intanto, dopo che i manifestanti hanno chiesto che il test possa essere ripetuto, due stati indiani, il Tamil Nadu e il Bengala Occidentale, che venga abolito a livello nazionale e ripristinato il vecchio sistema in cui erano gli stati che conducevano i propri test.Un esame condotto a livello nazionale diventa elitario e sfavorisce chi viene dalle zone rurali a favore di chi proviene da ambienti benestanti, contesta in particolare il Parlamento dello stato del Tamil Nadu dove si trova il numero maggiore di università di Medicina dell’India e dove si sono registrate le maggiori proteste. Il leader dell’opposizione Raul Gandhi ha scritto al primo ministro indiano Narendra Modi per chiedere che domani il Parlamento affronti la questione dei test di Medicina contestati. “Il nostro obiettivo è impegnarci in modo costruttivo per trovare una via da seguire.

In questo momento, la nostra unica preoccupazione è il benessere di quasi 24 milioni di aspiranti medici in tutta l’India”, ha scritto Gandhi. ”Migliaia di famiglie hanno fatto enormi sacrifici personali per sostenere i propri figli.Per molti, la fuga di risposte è il tradimento del sogno di una vita”, ha aggiunto. ”Oggi questi studenti e le loro famiglie si rivolgono a noi, ai loro rappresentanti pubblici, affinché adottiamo misure coraggiose e decisive per risolvere il problema”, ha proseguito ricordando che ”negli ultimi sette anni si sono verificate oltre 70 fughe di documenti, che hanno colpito oltre due milioni di studenti”, ha detto Gandhi nella lettera a Modi. Intanto lGli studenti nel frattempo non demordono e annunciano una manifestazione che raggiunga il Parlamento di Nuova Delhi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alberto Genovese patteggia una multa per evasione fiscale

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(Adnkronos) – E’ stata accolta la richiesta di patteggiamento per Alberto Genovese, l’ex imprenditore del web, già condannato in via definitiva a 6 anni e 11 mesi per aver drogato e violentato due ragazze, in relazione all’accusa di una presunta evasione fiscale di 4 milioni e 300mila euro.I legali dell’imprenditore, Salvatore Scuto e Davide Ferrari, lo scorso giugno, avevano avanzato al gup Chiara Valori la proposta di patteggiare una pena di 10 mesi, commutandola in una sanzione pecuniaria da 75mila euro.

E la giudice questa mattina ha dato parere favorevole, anche in considerazione del fatto che Genovese ha già saldato i conti con il fisco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bracciante morto a Latina, arrestato titolare azienda dove lavorava Satnam Singh

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(Adnkronos) –
Custodia cautelare in carcere per Antonello Lovalto, titolare dell’azienda in cui lavorava Satnam Singh, il bracciante morto in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto nelle campagne di Latina.L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina per il reato di omicidio doloso, ed eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Latina.

Dai risultati della consulenza medico legale, la Procura della Repubblica di Latina ha variato l’ipotesi di reato inizialmente configurata, omicidio colposo, ed ha contestato il reato di omicidio doloso con dolo eventuale. La consulenza medico legale ha accertato che “ove l’indiano, deceduto per la copiosa perdita di sangue, fosse stato tempestivamente soccorso, si sarebbe con ogni probabilità salvato.Le condizioni del lavoratore dopo l’infortunio sono risultate talmente gravi da rendere evidente la necessità di un tempestivo soccorso”.  Per la Procura di Latina “è dunque da ritenersi che la decisione di omettere il doveroso soccorso abbia costituito accettazione del rischio dell’evento letale ed abbia integrato la causa che ha direttamente determinato il decesso”.  Le indagini proseguono con riferimento al delitto oggetto di contestazione e ad altri delitti connessi, con riguardo specificamente all’accertamento delle condizioni di lavoro.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Saldi, dai cambi allo sconto sul prezzo iniziale: i diritti del cliente

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(Adnkronos) – Saldi, ecco quali sono i diritti del cliente ma anche dell’esercente.A stilare una lista è Federazione Moda Italia e Confcommercio.  la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo).

In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato.A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio; Non c’è obbligo, è rimesso alla discrezionalità del negoziante; Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante;  i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo;  C’è l’obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto che, in base al D.lgs 26/2023, va indicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale. Per un corretto acquisto degli articoli in saldo, è obbligatorio per gli esercenti esporre chiaramente il prezzo originale e quello scontato della merce, con la relativa percentuale di sconto applicata; non è invece obbligatorio il cambio dopo l’acquisto.

Questo è generalmente lasciato alla discrezionalità del commerciante, a meno che il prodotto non abbia gravi vizi occulti, nel qual caso scatta l’obbligo della sostituzione o della restituzione del prezzo.Il pagamento con carta deve essere accettato dal negoziante.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Saldi, in vendita merce di fine stagione: cosa c’è da sapere

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(Adnkronos) –
I saldi sono vendite di fine stagione e riguardano tutti i prodotti che, come recita l’articolo 15 del D.Lgs. 114/98 (Decreto Bersani), se non venduti entro un certo periodo di tempo sono suscettibili di notevole deprezzamento.

Nei saldi, precisa Confcommercio, è interessata la merce rimasta alla fine della stagione autunno/inverno o primavera/estate.Le promozioni, invece, riguardano alcuni articoli ai quali vengono applicati ribassi di prezzo (generalmente con percentuali di sconto più basse di quelle applicate durante i saldi) per agevolare le vendite di un certo prodotto o, in generale, nel negozio.  Questa parola è entrata ormai nel gergo comune con una qualifica ben precisa, ma in realtà è strettamente connessa ad un lessico commerciale.

Il termine ‘saldi’ indica, infatti, la differenza tra le entrate e le uscite, nonché un ‘saldo’ positivo o negativo; motivo per cui i saldi sono la merce che non è stata venduta in un negozio a fine stagione e la vendita stessa dell’invenduto. 
I saldi, o vendite di fine stagione, rientrano nelle cosiddette vendite straordinarie.Ma cosa si intende con questa definizione?

Nella ‘Riforma della disciplina relativa al settore commercio’ (Art. 15 del D.lgs. 31 marzo 1998, n. 114) viene data la definizione di vendite straordinarie nel modo seguente: le vendite di liquidazione, le vendite di fine stagione e le vendite promozionali nelle quali l’esercente dettagliante offre condizioni favorevoli, reali ed effettive, di acquisto dei propri prodotti.I saldi, dunque, non sono l’unico tipo di vendita straordinaria possibile: accanto alle vendite di fine stagione sono anche disciplinate le vendite di liquidazione e le vendite promozionali.  Nella definizione di vendita straordinaria sono incluse tre tipologie di vendita: 1) Vendite di fine stagione (o saldi): sono le vendite che interessano i prodotti di moda o di carattere stagionale che sono soggetti a deprezzamento se restano invenduti.  2) Vendite di liquidazione: sono vendite che possono avvenire in qualunque periodo dell’anno al fine di cedere, in poco tempo, i propri prodotti ma solamente se sussistono le seguenti condizioni: cessione dell’azienda; cessazione dell’attività commerciale; trasformazione o rinnovo dei locali; trasferimento dell’azienda in altro locale.

Le vendite di liquidazione, affinché possano essere svolte correttamente, devono prima essere comunicate al Comune di competenza, che verificherà se sussistono le sopra citate condizioni. 3) Vendite promozionali: non sono vincolate ad uno specifico periodo dell’anno e avvengono per un limitato periodo di tempo.Su queste ultime la legislazione è lacunosa: il Decreto Bersani si limita a dire che le vendite promozionali possono essere effettuate per una parte specifica dei prodotti venduti e per periodi di tempo limitati.

Le Regioni, pertanto, dettano regole più precise per la disciplina delle promozioni con l’obiettivo di distinguerle dai saldi e ponendo eventualmente limiti allo svolgimento nei periodi antecedenti le vendite di fine stagione (tra i 15 e i 40 giorni).In accordo con le organizzazioni locali dei consumatori e delle imprese del commercio, alle Regioni spetta il ruolo decisionale sulle modalità di svolgimento, sul periodo e la durata delle vendite di liquidazione e dei saldi e, infine, sull’adeguata pubblicità di informazione dei consumatori.   E’ nel periodo dell’Italia fascista, ricorda Confcommercio, che vengono promulgate le prime leggi sulle ‘vendite straordinarie’, comunemente chiamate saldi.

In particolare risale al 2 giugno 1939 l’introduzione delle vendite di liquidazione e le vendite straordinarie.  Alcune norme nel tempo sono state mantenute, come ad esempio il cartellino sulla merce che deve indicare chiaramente il prezzo, senza essere modificato durante l’intero periodo dei saldi.A cambiare, invece, è la possibilità dei negozianti di scegliere liberamente il periodo in cui effettuare le vendite straordinarie.

Le leggi odierne, infatti, regolamentano il periodo dell’anno in cui devono essere svolti i saldi, sia in estate che in inverno.In quel tempo, uno dei principali fattori a scoraggiare i commercianti era la trafila burocratica indispensabile per aderire alle vendite straordinarie.

Era necessario, infatti, presentare una domanda e attendere che fosse approvata da una parte della corporazione locale, ovvero dalle associazioni controllate dal governo intorno a cui ruotava il piano economico del fascismo. La fine del regime fascista nel 1944 comportò, nelle zone in cui l’Italia era stata liberata, l’abolizione delle sopra citate corporazioni.I poteri che finora avevano detenuto, furono trasferiti integralmente alle camere di commercio, industria e agricoltura dei vari capoluoghi e agli uffici provinciali dell’industria e del commercio.

In realtà non è tutto, poiché venne emanato un ulteriore decreto legislativo in grado di rimettere ordine e organizzazione sul tema saldi.  Si dovrà attendere il luglio del 1979 per avere il primo disegno di legge nazionale sulle vendite straordinarie: il n. 405 A.C. (= Atto Camera), presentato da alcuni deputati democristiani.Il primo firmatario fu Aristide Tesini, il quale nel discorso di presentazione, sosteneva che frequentemente le “vendite straordinarie o di liquidazione” contenevano pubblicità illusoria, poiché non veniva effettuato alcuno sconto.

E’ stata proprio questa una delle motivazioni per cui si rendeva necessario un intervento immediato.In aggiunta anche al fatto che, ormai, la legge del 1939 con la sua burocrazia ormai inadeguata, non veniva più rispettata. La legge del 1980 ha determinato lo svolgimento dei saldi in massimo due diversi periodi dell’anno e la loro durata, che non poteva essere superiore alle quattro settimane.

Si definiva anche l’esposizione della merce in saldo: doveva essere indicata chiaramente ed esibita in modo separato da quella non in saldo.Ulteriori misure (alcune in vigore ancora oggi) della legge: in caso di controlli, il venditore doveva dimostrare che gli sconti esposti erano stati rispettati; non doveva essere fatta pubblicità ingannevole; non vi erano limiti di acquisto dei capi in saldo; per avere lo sconto non erano obbligatori abbinamenti con altra merce. Dopo la legge del 1980, ulteriori modifiche furono eseguite dieci anni dopo dalla legge 12 aprile 1991, n. 130.

Uno degli emendamenti più importanti riguarda l’unificazione, in tutta Italia, dei periodi dei saldi.Se prima la decisione spettava alle camere di commercio, con la legge 1991 i saldi si sarebbero svolti negli stessi periodi, ovvero dal 7 gennaio al 7 marzo e dal 10 luglio al 10 settembre.

Al di fuori di questi periodi erano concesse solamente le ‘vendite promozionali’ che, però, erano vietate nei 40 giorni precedenti ai saldi e per l’abbigliamento duranti i giorni dei saldi. Sette anni dopo, nel 1998, hanno fatto seguito alla legge del 1991 ulteriori modifiche sulle date delle vendite straordinarie.Fu stabilito, infatti, che fossero le singole regioni a deliberare la data di inizio saldi.

Un potere che venne rafforzato nel 2001 con la riforma del titolo V della Costituzione Italiana, in cui le regioni hanno acquisito sempre più poteri decisionali, iniziando a disporre quasi del tutto in fatto di legislazione del commercio.Resta, ad oggi, alle Regioni la facoltà di stabilire una specifica disciplina in materia di vendite straordinarie, comportando vincoli e divieti diversi da regione a regione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marco D’Amore dirigerà il prequel di ‘Gomorra’ su Pietro Savastano

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(Adnkronos) – Sarà Marco D’Amore a dirigere il prequel di Gomorra che si concentrerà sulla vita di Don Pietro Savastano.Dieci anni dopo il debutto della serie originale, ‘Gomorra’ torna sul piccolo schermo con uno spin-off che racconterà l’ascesa criminale del boss Pietro Savastano, interpretato ancora una volta da Fortunato Cerlino.

Il prequel, annunciato da Sky, vede alla sceneggiatura Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, già autori della serie originale e, secondo quanto apprende l’Adnkronos, Marco D’Amore sarà alla regia.  D’Amore, che nella serie originale ha vestito i panni di Ciro Di Marzio, torna dunque sul set ma da regista.L’attore ha già diretto alcuni episodi della quarta e quinta stagione (2019-2021) della serie e il film ‘L’immortale’ nel 2019, in cui ha continuato a vestire i panni di Ciro Di Marzio.  L’anno scorso, quando la notizia del prequel è iniziata a circolare, l’attore era intervenuto sui suoi canali social per chiarire che non avrebbe partecipato al progetto come attore. “Non ne so nulla, l’ho appreso come voi dai social.

Per quanto mi riguarda la mia esperienza (fantastica) su Gomorra è terminata a novembre 2021, all’indomani della messa in onda della prima puntata della quinta stagione.Ho partecipato dando tutto me stesso, in otto anni di lavoro, come attore prima e come regista e direttore artistico poi, fino a quando insieme, non abbiamo portato a compimento il nostro viaggio”, aveva scritto l’attore.  Tuttavia, il viaggio sembra aver preso un’altra direzione, con D’Amore che torna alla regia dello spin off della serie che lo ha reso celebre.

Nessun annuncio sull’inizio delle riprese e la messa in onda della nuova serie.Ma intanto i casting procedono e nella periferia di Napoli si cercano i nuovi volti per la produzione Sky.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbo morto nel pozzo, autopsia conferma decesso per annegamento

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(Adnkronos) – L’autopsia ha confermato che Vincenzo Lantieri, il bambino di 10 anni caduto nel pozzo artesiano a Palazzolo Acreide, nel siracusano, è morto per annegamento.L’autopsia, eseguita da Francesca Berlich, è terminata ieri sera ed è durata quasi tre ore.

Sono al momento nove le persone indagate per omicidio colposo, tra cui il proprietario del terreno in cui si trova il pozzo e l’educatrice che ha provato a salvare il bimbo lanciandosi nel pozzo. Nel registro degli indagati della Procura di Siracusa ci sono anche alcuni volontari della Onlus che ha organizzato la gita in campagna. “Sei una perla rara, ti amiamo vita nostra, il nostro cuore è in frantumi e la nostra anima è nera come la notte vita mia.Noi siamo morti con te dentro quel maledetto pozzo” ha scritto la mamma del piccolo sui social poco dopo la tragedia, pubblicando anche una sua foto.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Accuse Piotta lesive per nostra immagine”, Club Tenco dà mandato a legali

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(Adnkronos) – Il Club Tenco comunica attraverso una nota di aver conferito mandato al legale Davide Perrotta per replicare fermamente alla diffida del cantante Tommaso Zanello in arte ‘Piotta’ che, attraverso i suoi legali, ha chiesto l’accesso agli atti e la sospensione dell’assegnazione del premio per la categoria ‘Album in dialetto’.  Il Club Tenco afferma “la assoluta conformità del proprio operato al regolamento delle Targhe Tenco e ribadisce la conseguente infondatezza della posizione espressa dal cantante, peraltro, attraverso attacchi mediatici gravemente idonei ad ingenerare discredito alla immagine dell’associazione”.Il Club Tenco evidenzia che “il regolamento delle Targhe Tenco richiede, quale requisito essenziale per la partecipazione alla categoria ‘Miglior album in dialetto’, che le opere partecipanti debbano contenere almeno la metà dei brani afferenti alla categoria nella quale concorrono; quindi, in dialetto.  
Premio Tenco, la Crusca sta con Piotta: “Labile il confine tra italiano e romano”
 Nella replica del Club Tenco si legge, in particolare, che “l’album presentato dal cantante ‘Piotta’, con la propria autocandidatura alle Targhe, è assolutamente carente del requisito richiesto, poiché, ad eccezione di un solo brano e di pochi vocaboli per ogni canzone, i brani presentati da ‘Piotta’ sono tutti cantati – pressoché integralmente – in italiano, e non, invece, mediante prevalente utilizzo del dialetto”.

Il Club Tenco prosegue evidenziando che “il banale ascolto dei brani evidenzia la deliberata scelta del cantante di esprimere in italiano e non in dialetto romanesco – in questo album – la prevalenza delle espressioni caratterizzanti”.  
Piotta: “Molti voti al Premio Tenco ma non sono in cinquina, come mai?”.La replica: “Non è in dialetto”
 Nella nota del Club Tenco si legge, ancora, che il regolamento e la scheda di candidatura sono “chiarissimi sul punto”, laddove è precisato letteralmente che: la sezione ‘Migliore album in dialetto’ deve “contenere almeno la metà dei brani che siano afferenti alla categoria nella quale concorrono”; “la scelta della categoria deve essere conforme al regolamento”; “sbagliando categoria si rischia che i voti vengano annullati nella fase di controllo, al termine delle votazioni”; “la scelta della categoria è responsabilità di chi effettua il caricamento”; “il Club Tenco effettuerà la verifica sulla correttezza delle categorie dopo il primo turno di votazione”; “se un disco è stato erroneamente candidato in una categoria errata, sarà eliminato da quella categoria e i voti eventualmente ottenuti andranno persi”. “In tale contesto di chiarezza – conclude il Club Tenco – la contestazione mossa dall’artista si rivela assolutamente infondata e lesiva dell’immagine dell’associazione; essendo evidente la assoluta legittimità dell’operato del Club Tenco, che si è limitato – siccome obbligato, anche nel rispetto degli altri partecipanti – al doveroso ossequio del regolamento”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Ufficiale, Andreoni rinnova fino al 2026!

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Nei giorni scorsi avevamo pubblicato la terza puntata della nostra rubrica “Futuro Remoto Juve Stabia” nella quale avevamo analizzato le prestazioni di Cristian Andreoni in ottica rinnovo.

Come comunicato oggi dalla società sportiva Juve Stabia il difensore si lega per altri 2 anni al sodalizio gialloblù.  La S.S. Juve Stabia ha annunciato il rinnovo del contratto del difensore Cristian Andreoni, classe ’92, fino al 30 giugno 2026.

Un pilastro in difesa: Andreoni, con il suo impegno, la sua dedizione e le sue indiscusse doti calcistiche, si è affermato come un vero e proprio pilastro della difesa gialloblù, soprattutto nel girone di ritorno.

La sua tenacia, la sua grinta e la sua leadership sono state fondamentali per i successi ottenuti dalla squadra nello scorso campionato.

Un futuro insieme: La società, consapevole del valore del giocatore e fiduciosa nelle sue potenzialità, ha deciso di puntare con forza su Andreoni, facendolo diventare un punto di riferimento per il progetto futuro.

Andreoni è pronto a nuove sfide avendo comunque già fatto vedere le proprie qualità in serie cadetta con la maglia dell’Ascoli e del Pordenone.

I dati della stagione di Cristian Andreoni

Quest’anno ha totalizzato 24 presenze, 1 assist  e 1726’ di gioco. Nel derby casalingo contro il Benevento, il primo lampo della ripresa è targato proprio da  Andreoni con una conclusione che spaventa la retroguardia sannita. È un laterale destro di grande corsa, tanto fiato ed impegno.  Giocatore duttile, visto che può giocare anche a sinistra. Un ragazzo che, sicuramente, nel corso del campionato ha faticato tanto per far bene in campo.

Il voto che la nostra redazione ha assegnato ad Andreoni al termine della stagione

Andreoni Cristian, voto 7,5: uno degli ultimi arrivati in casa Juve Stabia ha trovato da
subito dei meccanismi che andavano da soli e lui si è adeguato nel ruolo di chi aspetta con ansia il suo momento. Poi arriva ed è stata una autentica sorpresa in positivo di quelle importanti e pesanti, nel momento in cui viene impiegato con una certa continuità, sfoggia una dietro l’altra prestazioni all’altezza di una capolista.

In conclusione con questo importante rinnovo, la Juve Stabia conferma la sua volontà di costruire un futuro solido e vincente, puntando su giovani talenti e su giocatori di comprovata esperienza come Cristian Andreoni.

Ascolti tv, Portogallo-Slovenia domina la prima serata

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(Adnkronos) – La partita di Euro 2024 tra Portogallo e Slovenia trasmessa su Rai1 domina la prima serata di ieri con 5.450.000 di spettatori e il 31.9% di share.La serie ‘Bardot’ su Canale 5 raggiunge 1.223.000 spettatori e il 7.2% di share mentre Rai 3 con il film ‘Mai stati uniti’ totalizza 1.102.000 di spettatori e il 6.2% di share. Fuori dal podio Rete 4 con ‘Quarta Repubblica’ che registra 744.000 telespettatori e il 5.6% di share 5.6%.

Seguono: Italia 1 con ‘The Twilight Saga: Breaking Dawn Part 1’ (723.000 spettatori, 4.3% share); Rai 2 con ‘Dawn – Sussurri nella Notte’ (681.000 spettatori, 3.9% share); La7 con ‘In Viaggio con Barbero’ (540.000, 3.6% share).Chiudono la classifica: Nove con ‘Faking It – Bugie Criminali’ (403.000 spettatori, 2.3% share) e Tv8 con ‘Viaggi Pazzeschi’ (276.000 spettatori, 1.6% share). Nell’access prime time, è Canale5 con ‘Paperissima Sprint’ a vincere la sfida televisiva, incollando davanti allo schermo 2.271.000 spettatori e totalizzando il 12.1%.

Italia1 con Ncis – Unità Anticrimine ha interessato 1.237.000 spettatori (share del 6.7%), mentre La7 con ‘In Onda’ è stato la scelta di 1.281.000 spettatori per uno share del 6.8%.Rai3 ieri proponeva ‘Viaggio in Italia’, che ha appassionato 1.189.000 spettatori registrando uno share del 6.8%, mentre ‘Un Posto al Sole’ ha raccolto davanti al video 1.560.000 spettatori con share al 8.2%. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)