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Ruggero difensore della Virtus Verona vicinissimo alla Juve Stabia

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Marco Ruggero, difensore centrale classe 2000 di proprietà della Virtus Verona con cui gioca da due stagioni e con cui ha firmato nel marzo scorso il rinnovo contrattuale fino al 30 giugno 2027, diventerà presto un nuovo calciatore della Juve Stabia.Sarebbe pronto per lui un contratto biennale con opzione. Ruggero andrà a rinforzare il settore difensivo della Juve Stabia che è stato il reparto finora con più innesti.

Dopo gli arrivi di Floriani dalla Lazio, Rocchetti dalla Cremonese, Varnier dall’Atalanta e Matosevic dalla Triestina oltre a Folino acquistato a titolo definitivo dalla Carrarese dopo aver già fatto parte della rosa delle Vespe che ha stravinto il campionato 2023-2024 di Lega Pro Girone C, sarà la volta proprio di Marco Ruggero per il quale manca solo l’ufficialità.

La carriera di Marco Ruggero.

difensore della Virtus Verona, in procinto di passare alla Juve Stabia.

Nato a Padova il 1° giugno 2000, di ruolo difensore centrale, Ruggero ha disputato le ultime due stagioni in Lega Pro con la maglia della Virtus Verona con cui recentemente a marzo scorso ha rinnovato il contratto fino al 30 giugno 2027.Nelle ultime due stagioni sono state complessivamente 62 le presenze nella Virtus Verona con all’attivo una rete, realizzata nel corso del torneo di Serie C 2022/23 nella gara con la Pro Vercelli disputata allo stadio “Piola”.

Cresciuto nel Settore Giovanile del Padova, Marco Ruggero è arrivato alla Virtus Verona dopo una serie di esperienze in serie D con Tuttocuoio, Delta Porto Tolle e Luparense (31 presenze e tre reti in Serie D), inframezzate da un anno in prestito al Legnago Salus, con cui ha debuttato da professionista.

 

 

Farmaci, Altroconsumo: più di 1 italiano su 3 non li trova nei tempi giusti

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(Adnkronos) – "Mi spiace, il suo farmaco non c'è e non sarà disponibile a breve".E' la risposta arrivata nell'ultimo anno al 34% degli italiani, secondo una nuova indagine Altroconsumo sui medicinali mancanti.

E i tempi di attesa hanno causato problemi al 52% delle persone, con il 17% che ha aspettato anche più di 7 giorni per ottenere il farmaco.Già l'indagine pubblicata nel 2021, riferita alla carenza dell'anno precedente – ricorda l'associazione consumatori in una nota – rappresentava una situazione critica ed evidenziava la necessità di una tempestiva soluzione, anche in funzione dell'impatto peggiorativo esercitato dal Covid, a livello europeo.  
Nel 2023 gli italiani hanno dovuto affrontare la mancanza di farmaci molto diffusi come analgesici e antidolorifici (nel 15% dei casi), antibiotici e antivirali (7%).

Ma sono mancati anche medicinali per disturbi muscolo-scheletrici, per i problemi a carico del sistema immunitario, cardiovascolare e non solo.In molti hanno optato per un'alternativa, cercando in altre farmacie o acquistando un farmaco equivalente, quando disponibile, cioè con le stesse caratteristiche ed efficacia; il 31% ha invece aspettato che il farmaco tornasse disponibile presso la farmacia dove l'aveva richiesto.

Ed è proprio il tempo di attesa che risulta essere peggiorato: nel 17% dei casi è stato persino di oltre 7 giorni, quando nell'indagine del 2020 solo l'8% aveva dovuto aspettare così tanto; il 20% ha atteso tra i 4 e i 7 giorni (3 anni prima il 13%).Inoltre, il 12% dei rispondenti non ha potuto ricorrere ad alcuna soluzione, non trovando né il suo farmaco né uno alternativo, che evidentemente non c'era.

Semplicemente non si è potuto curare.  Situazioni di questo tipo, soprattutto per chi soffre di malattie anche gravi, hanno portato a problemi anche pesanti, che si sono verificati per il 52% delle persone, con ansia e preoccupazione (57%) – riporta la nota – ma anche peggioramento dei sintomi e della malattia (30%) e il ricovero nel 2% dei casi.La carenza dei farmaci è, ovviamente, un problema complesso con cause di varia natura.

Dall'indagine condotta da Altroconsumo emerge che la motivazione fornita nel 25% dei casi è stata l'eccessiva richiesta.Ciò può avvenire, ad esempio, quando circolano virus, come quelli influenzali, che non consentono, per un breve lasso di tempo, di rispondere in modo adeguato all’eccessiva domanda.

A molti, però, è stato detto che l'indisponibilità era dovuta alla carenza di principi attivi/materie prime o a problemi logistici (18% in entrambi i casi) dovuti, ad esempio, al trasporto o alle dogane.  
Nella lista 'Farmaci carenti' dell'Aifa – rimarca Altroconsumo – sono circa 3.600 i medicinali mancanti in Italia; nel 2021, quando è stata pubblicata la precedente inchiesta, erano 2.400.Il problema, come dimostrano chiaramente anche i dati ufficiali, è in continua crescita.

Nello specifico, dei 3.600 medicinali, circa 2mila hanno cessato, in modo definitivo o temporaneo, la produzione; i rimanenti 1.600 non sono disponibili o lo sono in quantità ridotta per differenti motivazioni (problemi produttivi, elevata richiesta o motivi commerciali).Inoltre, sul totale, ben 760 non hanno un farmaco equivalente che possa sostituirlo, e questo è ciò che rende queste mancanze particolarmente pesanti per la salute dei pazienti, insieme alla gravità della malattia per cui sono indicati.  La situazione, purtroppo, per chi deve patire la mancanza di medicinali, ha ben poco di positivo, anche se l'Ema (Agenzia europea del farmaco) ha istituito due gruppi di lavoro per gestire le carenze e prevenirle, monitorando gli eventi che potrebbero interferire sulla catena di approvvigionamento, ed ha realizzato una lista di 'Farmaci critici' per malattie gravi e senza equivalenti, sui quali attua un monitoraggio rafforzato per evitarne carenze.  Inoltre – conclude la nota – è in discussione una revisione della regolamentazione Ue sui medicinali, che dedica spazio anche al tema delle carenze e che contiene importanti novità, come obblighi più severi per le aziende su sospensione della produzione e notifica delle carenze; diversificazione dei fornitori da parte dei produttori, che dovranno anche avere un piano di prevenzione e gestione delle eventuali carenze e più poteri per l'Ema. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

B7, Poggi (Deloitte): “Commercio internazionale? Fondamentale politica condivisa paesi G7”

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(Adnkronos) – "È fondamentale che i Paesi del G7 abbiano una politica comune, una forte collaborazione in modo da affrontare le principali sfide al commercio internazionale – ha affermato Poggi -, con un focus particolare sulla sfida relativa alla crescita del PIL la cui crescita, nel 2023 è stata del 2,7%, inferiore di mezzo punto rispetto all’anno precedente e che, nei prossimi anni, si aggirerà attorno al 3%".Ad affermarlo, a margine della "G7 Industry Stakeholders Conference", in corso di svolgimento a Reggio Calabria, è Andrea Poggi, Innovation leader e capo delegazione B7 per Deloitte Central Mediterranean, che ha parlato delle nuove sfide che attendono i Paesi del G7 dal punto di vista commerciale. "Inoltre – prosegue l’Innovation leader di Deloitte – bisogna tener conto di tutte le movimentazioni geopolitiche con l’impatto sulle fonti di approvvigionamento che vanno diversificate.

Si tratta di sfide, quella della transizione, sia energetica che digitale, la crescita del PIL, l’impatto geopolitico sugli approvvigionamenti, che richiedono una leadership forte dei Paesi del G7 per trovare soluzioni comuni, da una parte per sostenere i consumi – conclude Andrea Poggi – e dall’altra per favorire il più possibile gli investimenti diretti". "La pandemia e anche tutti gli shock internazionali, comprese le tendenze inflazionistiche dell’ultimo anno, hanno dimostrato la vulnerabilità delle Catene del valore globale.Per questo è fondamentale un’azione di rinforzo della loro resilienza".  "Gli investimenti diretti, la collaborazione multilaterale e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento sono le tre principali azioni per rendere più resilienti, più sostenibili le catene del valore globale – ha spiegato Poggi -.

La prima, fondamentale, è la diversificazione delle fonti di approvvigionamento. È necessario essere sicuri che ci sia una minore dipendenza da alcune economie, magari non di mercato, e da alcuni settori industriali.La seconda azione – ha aggiunto – è quella di aumentare la collaborazione internazionale, per facilitare le politiche di sviluppo degli accordi multilaterali, l’inclusione dei Paesi di sviluppo nel processo di collaborazione e di crescita delle iniziative commerciali.

Terza azione fondamentale – ha continuato l’Innovation Leader per Deloitte – è la crescita degli investimenti diretti globali che hanno subito un decremento negli ultimi anni.In particolare, nell’ultimo anno gli investimenti esteri diretti sono stati in diminuzione del 2% e questo, sicuramente, non aiuta la crescita dell’attenzione dei Paesi di sviluppo all’interno del commercio internazionale e non facilita – ha poi concluso – il rafforzamento delle infrastrutture". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

B7, Marcegaglia: “No a protezionismo miope e approcci nazionalistici”

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(Adnkronos) – "Non vogliamo un commercio globale frammentato, polarizzato e guidato unilateralmente.Non vogliamo che le catene globali del valore siano bloccate da un protezionismo miope.

Non vogliamo che gli investimenti esteri continuino a diminuire.Non vogliamo che i benefici dell'innovazione siano messi a repentaglio da approcci di tipo nazionalistico".

A dirlo è stata Emma Marcegaglia, B7 Chair in occasione dei lavori del Vertice B7 di Confindustria alla Scuola allievi carabinieri di Reggio Calabria, a cui ha portato il proprio saluto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.  "Non vogliamo coercizione economica – ha affermato Marcegaglia- , né economie sovvenzionate che minano la concorrenza leale.Il commercio e gli investimenti non possono essere usati come armi.

Sono – e devono essere utilizzati – come motori di una crescita equa e sostenibile". "La posta in gioco è troppo alta per le imprese – ha proseguito – , per le nostre società e per le generazioni future.I costi di un mondo senza un Wto pienamente funzionante ricadrebbero su tutti noi: sulle economie avanzate, ma prima di tutto e soprattutto su quelle in via di sviluppo.

Abbiamo concepito questa conferenza – ha aggiunto – con una triplice prospettiva che parte da: le 'regole' per una parità di condizioni; passando per i 'flussi' che rendono possibili gli scambi di beni in tutto il mondo, fino agli 'obiettivi' da perseguire per una maggiore inclusività". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, tenta di fermare lite tra coinquilini: uno gli stacca un dito con un morso

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(Adnkronos) – Tenta di fermare una lite tra due coinquilini in strada a Lanuvio e uno dei due con un morso gli stacca un dito.E' accaduto sabato sera intorno alle 21 a Lanuvio, in provincia di Roma.

Sul posto gli agenti del commissariato di Anzio che hanno ricostruito la dinamica dei fatti.Un pachistano di 38 anni ha litigato con il suo coinquilino indiano di 48 e lo ha accoltellato.

Un altro pachistano è intervenuto per cercare di fermarlo e per tutta risposta il 38enne lo ha morso sulla mano provocandogli il distacco, appunto, di una falange.L'accoltellato è stato trasportato in ospedale in codice rosso e sottoposto a un intervento chirurgico mentre l'altro ferito è andato da solo in ospedale.

L'aggressore è stato arrestato per tentato omicidio, resistenza e lesioni aggravate dai poliziotti di Anzio e portato in carcere a Velletri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, chi è Roberta Metsola: la maltese di Finlandia che piace a destra e a sinistra

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(Adnkronos) – Roberta Tedesco Triccas, coniugata Métsola, rieletta per altri due anni e mezzo presidente del Parlamento Europeo, è avvocato ed è eurodeputata dal 2013.Nata il 18 gennaio 1979 a San Ġiljan, o San Giuliano, località balneare non lontana dalla Valletta, ha studiato all’Università di Malta per poi frequentare il College of Europe di Bruges, nelle Fiandre, culla dell’élite comunitaria.

Ha iniziato a fare politica da ragazza, nel Partit Nazzjonalista, membro del Ppe.Ha militato negli European Democrat Students, movimento giovanile dei Popolari, dove ha conosciuto quello che sarebbe diventato suo marito, Ukko Métsola, finlandese del Kokoomus (gruppo Ppe), che si è ritirato dalla politica e ora lavora nel privato.  La stampa maltese riporta che lei e Ukko si sono conosciuti quando erano studenti e che uno dei primi appuntamenti fu una manifestazione a Helsinki, contro il regime bielorusso di Aleksandr Lukashenko.

La coppia ha quattro figli.Métsola è una fervente europeista: ha raccontato di aver passato "anni" a fare "attivamente campagna" per l'adesione di Malta all'Ue, che è arrivata nel 2004.

Nel 2004 e nel 2009 corse alle elezioni europee, mancando l'elezione in entrambi i casi (nel secondo insieme al marito, che poi decise di lasciare la politica), ma nel 2013 subentrò al compatriota Simon Busuttil, entrando così nell'Aula e lasciando l'incarico di adviser dell'Alta Rappresentante Catherine Ashton.Venne rieletta nel 2014, nel 2019 e nel 2024, votatissima tra i Nazionalisti maltesi.  È stata eletta prima vicepresidente nel novembre 2020 ed è stata presidente ad interim del Parlamento dopo la morte del presidente David Sassoli, avvenuta l'11 gennaio 2022.

Il 18 gennaio 2022 è stata eletta presidente per la seconda metà della nona legislatura; oggi è stata rieletta per la prima metà della decima. È la terza donna presidente del Parlamento Europeo, dopo Simone Veil (1979-1982) e Nicole Fontaine (1999-2002).Politica abile, in grado di tessere buoni rapporti a destra come a sinistra, come attesta la vasta maggioranza che ha ottenuto oggi (562 voti), è molto valida nella comunicazione.

E' stata la prima, tra le alte cariche Ue, a recarsi a Kiev dal presidente Volodymyr Zelensky nella primavera del 2022, dopo l'invasione russa, trascinando poi tutti gli altri.L'unica posizione che avrebbe potuto crearle problemi è quella sull'aborto: Malta ha una delle legislazioni più restrittive dell'Ue sull'interruzione volontaria di gravidanza.

Métsola, prima di venire eletta nel 2022, risolse la cosa abilmente, dichiarando che "come presidente del Parlamento, il mio dovere è quello di rappresentare l’opinione del Parlamento.Se sarò eletta, farò il mio dovere, come ho sempre fatto".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mbappé nuovo numero 9 del Real Madrid: “Un sogno, darò la vita per il club”

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(Adnkronos) – Kylian Mbappé in uno stadio Santiago Bernabeu stracolmo, oggi, per accogliere il nuovo numero 9 del Real Madrid. "E' incredibile essere qui.Per molti anni fin da bambino mi sono addormentato con il sogno di giocare nel Real Madrid e oggi sono felice perché il sogno si sta realizzando", dice il calciatore. "Adesso ho un altro sogno: essere all'altezza della storia di questo club fino in fondo.

Darò la vita per questo club e questa maglia.Avevo un sogno e oggi lo realizzo: ai bambini qui dico che con la passione i sogni si possono realizzare.

Adesso sono nel club più grande della storia del calcio", le parole agli 85mila presenti. "Benvenuto nella tua nuova casa e siamo felici che tu abbia realizzato il tuo sogno.Ti sei innamorato del Real da bambino, sei stato in questo stadio quando avevi 13 anni e già allora vedevamo i tuoi occhi brillare di emozione quando guardavi questo stadio", spiega il presidente dei Blancos, Florentino Perez, accogliendo Mbappé. "So che non ti dimenticherai mai quel giorno di dicembre 2012 quando Zidane ti ha invitato per farti conoscere il mondo Real.

L'amore che provi per questo club ti ha dato la forza per superare gli ostacoli e arrivare qui come nuovo giocatore del Real Madrid.Qui accadono cose che sono difficili da spiegare, si tratta della magia del Bernabeu.

Questa tifoseria sarà sempre con te fino alla fine.Hai realizzato il tuo sogno perché non ti sei mai arreso.

Caro Kylian, grazie per aver fatto sforzi che non vengono immaginati da tutti per poter vestire la nostra maglia".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blinken striglia Israele: “Bilancio dei morti a Gaza è inaccettabile”

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(Adnkronos) – Gli Usa tornano a strigliare Israele dopo le recenti stragi di civili a Gaza.Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto a due alti funzionari israeliani che il numero delle vittime civili nei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza assediata è "inaccettabilmente alto".

Lo ha riferito il suo portavoce, dopo che negli ultimi giorni l'esercito israeliano ha intensificato gli attacchi, anche contro un campo profughi e numerose scuole gestite dalle Nazioni Unite, dove si erano rifugiati i civili. Blinken ha ricevuto il ministro israeliano per gli Affari strategici Ron Dermer e il consigliere per la sicurezza nazionale Tzachi Hanegbi, “per esprimere la nostra seria preoccupazione per le recenti vittime civili a Gaza”, ha affermato il portavoce di Blinken, Matthew Miller.Le vittime "restano ancora inaccettabilmente alte.

Continuiamo a vedere troppi civili uccisi in questo conflitto". Sabato, gli attacchi israeliani hanno ucciso più di 90 persone nel campo di al-Mawasi, vicino a Khan Younis, designato come zona sicura. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024 e la foto-omaggio dei principi di Galles con Charlotte e Louis incollati alla tv

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(Adnkronos) – La principessa Charlotte e il principino Louis di spalle con la maglia dell'Inghilterra mentre guardano la partita della sconfitta inglese contro la Spagna domenica scorsa agli europei di calcio.E' la foto postata dai principi di Galles sui social per ringraziare ancora una volta la squadra.  "Inghilterra, il tuo lavoro di squadra, la tua grinta e la tua determinazione – si legge nel post – sono stati fonte di ispirazione per tutti noi, giovani e vecchi.

Congratulazioni alla Spagna.W.

e C".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dai calcoli renali alla scarsa sicurezza, ecco le fake sull’acqua del rubinetto

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(Adnkronos) – Fa venire i calcoli, è poco sicura, deve essere purificata prima di berla.Sono tanti i pregiudizi e le fake news che 'pesano' sull'acqua del rubinetto.

Un 'prodotto' che, invece, viene promosso a pieni voti dal primo rapporto elaborato dal Centro nazionale per la sicurezza delle acque (Censia) dell'Istituto superiore di sanità, presentato oggi, che ha esaminato i risultati di oltre 2,5 milioni di analisi chimiche, chimico-fisiche e microbiologiche condotte in 18 regioni e province autonome, corrispondenti a oltre il 70% della popolazione italiana, tra il 2020 e il 2022.  1) "L'acqua potabile per essere 'buona' deve essere priva di ogni sostanza chimica".Falso.

E' vero il contrario, anzi: l'acqua contiene molte sostanze chimiche vantaggiose per la salute ed eliminarle non rappresenta un beneficio, ma un potenziale 'danno'.Rimuovere tutte le sostanze naturalmente presenti nell'acqua – per esempio il boro, il selenio, il fluoro, il cromo, il rame o il calcio, il magnesio, lo iodio, il potassio – provocherebbe infatti la riduzione di apporto di elementi essenziali per la salute degli esseri umani, modificazioni del gusto e danni alle reti idriche.

La normativa garantisce comunque che le sostanze chimiche potenzialmente dannose non superino i livelli che potrebbero comportare un rischio.Utilizzare l'acqua del rubinetto è conveniente per le nostre tasche e una abitudine sostenibile, perché permette di ridurre l'uso di enormi quantità di plastica e di limitare l'inquinamento dovuto a trasporto, distribuzione e smaltimento delle bottiglie. 2) "L'acqua del rubinetto fa venire i calcoli".

E' una convinzione diffusa, ma falsa.E questo vale anche per le acque ricche di sali di calcio e magnesio.

Il consiglio di utilizzare acque leggere o oligominerali al posto dell'acqua del rubinetto per evitare la calcolosi renale non è giustificato da evidenze scientifiche.La formazione dei calcoli dipende in molti casi da una predisposizione individuale oppure familiare.

Il calcio è essenziale per la nostra salute e ne va ridotta l'assunzione se è un medico a prescriverlo.  3) "L'acqua del rubinetto non è sicura".Bere acqua del rubinetto (di casa o dei chioschi o punti di distribuzione) è sicuro per la salute come lo è bere acqua minerale naturale, perché in tutti casi l'assenza di rischi per i consumatori è garantita dai controlli previsti dalla normativa.

La differenza tra acque potabili e minerali naturali sta nel fatto che l'acqua potabile è un diritto universale degli esseri umani e le sue caratteristiche chimiche (durezza, pH, presenza di sali minerali) e organolettiche (odore e sapore) possono anche cambiare nel tempo in funzione delle fonti di prelievo e dei possibili trattamenti, ferma restando la garanzia degli standard di sicurezza.Le acque minerali naturali sono invece beni di consumo liberamente immessi sul mercato e scelti dal consumatore, e rispondono a standard qualitativi che, oltre a garantirne la sicurezza in termini di salute, assicurano che la qualità e le caratteristiche delle acque imbottigliate siano le stesse delle acque all'origine, prelevate da fonti sotterranee riconosciute. 4) "Non possiamo sapere davvero quali sono le caratteristiche dell'acqua di casa".

Possiamo, invece: è bene sapere che sul sito del proprio gestore idro-potabile sono già forniti i dati sulle caratteristiche delle acque e i risultati dei controlli.Sulla base delle nuove normative emanate dal ministero della Salute, i cittadini entro 2 anni potranno reperire molte altre informazioni sulle caratteristiche chimico-fisiche delle acque distribuite nelle aree di loro interesse, piani di sicurezza dell'acqua, controlli da parte dei gestori idro-potabili e delle Asl, in una piattaforma nazionale denominata Anagrafe territoriale dinamica delle acque potabili (Antea), in corso di costruzione. 5) "Per rendere sicura l'acqua del rubinetto va installato in casa un apparecchio di trattamento".

Falso.Le acque distribuite in Italia sono di qualità̀ adeguata al nostro consumo e non necessitano di altri trattamenti per renderle potabili o per evitare rischi per la salute.

L'unico scopo degli apparecchi di trattamento dell'acqua in commercio, conformi alle specifiche normative, è modificare le caratteristiche organolettiche delle acque, cioè rendere più gradevole il sapore e l'odore dell'acqua del rubinetto, o frizzante.In caso, per specifiche circostanze, si verificasse un evento per cui fossero necessarie restrizioni d'uso delle acque, la legislazione prevede che i cittadini ne vengano tempestivamente informati.

Inoltre, il gestore e le autorità̀ sono tenuti a ripristinare prontamente la qualità̀ delle acque e nel frattempo a fornire ai consumatori interessati quantità̀ adeguate di acque idonee al consumo umano con approvvigionamenti alternativi (per esempio autobotti). 6) "Al ristorante può essere servita acqua minerale naturale in caraffa".Falso.

Negli esercizi pubblici l'acqua minerale naturale, liscia o gassata, va servita nella sua bottiglia chiusa e con la sua etichetta secondo la specifica normativa.Nel caso invece venisse fornita acqua potabile in caraffa sottoposta a trattamenti, va riportata chiaramente sul contenitore la dicitura "acqua potabile trattata o acqua potabile trattata e gassata" se addizionata di anidride carbonica.  7) "Al ristorante è meglio evitare di chiedere acqua del rubinetto".

Falso.Non c'è ragione per non farlo, se non quella di una scelta personale.

Anzi.Il decreto legislativo n. 18 del 23 febbraio 2023 chiede alle Regioni e alle Province di promuovere l'uso dell'acqua di rubinetto, anche "incoraggiando o incentivando la messa a disposizione di acqua potabile a titolo gratuito ai clienti di ristoranti, mense e servizi di ristorazione".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La foto del proiettile di Trump? Ferdinando Mezzelani: “Un’autentica barzelletta”

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(Adnkronos) – "Un'autentica barzelletta, un tarocco".Non ha dubbi Ferdinando Mezzelani, titolare dell'agenzia GMT e noto fotografo di Sport e Salute e del Coni, in partenza per le Olimpiadi di Parigi 2024, parlando con l'Adnkronos della foto realizzata da Doug Mills, per il New York Times, che cattura la scia del proiettile che ha colpito l'orecchio dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Spiega perché, entrando nel merito tecnico. "Non ha senso fare una foto a una persona ferma a 30-40 fotogrammi al secondo, con un tempo di 1/8000.E' un tempo che nessun fotografo userebbe per fotografare una persona che parla a un comizio.

Si usa per il poligono alle Olimpiadi, per 'fermare' una palla giocata da Sinner o il passaggio di una macchina di Formula 1.Io lo userò alle Olimpiadi, per scattare le foto delle gare di tiro a volo".  Mezzelani, che è stato a lungo anche collaboratore del Messaggero e di Dagospia, si spinge oltre. "Se imposti quel tempo per fotografare Trump fermo come una statua, aspetti solo un attentato e un proiettile…".

Questo, anche perché "non ha neanche senso scattare in sequenza diecimila foto identiche.Lo può fare solo un fotografo che non sa tenere in mano una macchina fotografica".

C'è una domanda che viene spontanea guardando alla lunga carriera di Mills, che ha 64 anni, fotografa presidenti degli Stati Uniti da decenni e ha vinto un premio Pulitzer per la campagna di Bill Clinton del ‘92 e per lo scandalo Lewinsky. "Statisticamente quel fotografo realizza le foto in quella maniera?Conosco già la risposta.

Anche mio cognato Zeno Colantoni, noto fotografo d'arte, si è messo a ridere riflettendo sul rapporto iso, tempi e diaframmi di quella foto", scandisce Mezzelani.  Ci sono altri elementi che secondo il fotografo non tornano guardando le foto scattate nei secondi che hanno seguito l'attentato a Trump. "Si ha l'impressione che abbiamo fermato Trump per dargli il tempo della seconda e della terza foto", evidenzia, parlando anche dell'altro scatto che sta facendo il giro del mondo, quello del premio Pulitzer Evan Tucci con l'ex presidente degli Stati Uniti insanguinato, il pugno al cielo e la bandiera americana esposta alle spalle. "La bandiera è anche perfettamente angolata verso il fotografo, sembra una foto in sala posa", fa notare ancora Mezzelani. Altro elemento rilevante è la posizione dei fotografi. "E' strano che stai al centro perfetto di un palco non significativo, non ci sono foto da lontano, non esiste il contesto.Sono cose chiuse, li hanno messi in un punto specifico, molto vicino, e notoriamente i fotografi americani sono molto diligenti, stanno dove li metti.

Non ci sono altre foto scattate da lontano con il teleobiettivo, come sempre", argomenta Mezzelani, sollevando altri dubbi sull'attendibilità di scatti che sono in ogni caso destinati a passare alla storia. (Di Fabio Insenga)   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, a ‘Battiti Live’ su Canale 5 il prime time di lunedì 15 luglio

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(Adnkronos) –
Canale 5 con 'Battiti Live' ha vinto il prime time di ieri sera, lunedì 15 luglio, con 2.351.000 telespettatori e uno share del 21,95%.Secondo gradino del podio per Rai1 con la replica della serie 'Mina Settembre' vista da 1.789.000 telespettatori pari al 12,7% di share.

Terzo gradino del podio per Italia1 con 'Chicago PD' che ha realizzato 1.015.000 telespettatori e uno share del 7,65%.Secondo gradino del podio per Rai1 con la replica della serie 'Mina Settembre' vista da 1.789.000 telespettatori pari al 12,7% di share.

Terzo gradino del podio per Italia1 con 'Chicago PD' che ha realizzato 1.015.000 telespettatori e uno share del 7,65% Fuori dal podio su Rai3 'Kilimangiaro Estate' ha interessato 694.000 telespettatori pari a uno share del 4,8% mentre su Retequattro 'Quarta Repubblica' è stata seguita da 651.000 telespettatori (share del 5,85%).Su Rai2 la serie Panda ha totalizzato 629.000 telespettatori e uno share del 4,05% mentre su La7 la replica di 'PiazzaPulita 100 minuti – Autostop' è stata vista da 607.000 telespettatori raggiungendo uno share del 4,38%.

Chiudono gli ascolti del prime time Nove con il film 'Breakdown – La trappola', seguito da 422.000 telespettatori (share del 2,96%) e Tv8 con 'Victoria Cabello: viaggi pazzeschi' visto da 313.000 telespettatori (share del 2,10%).  Nella fascia preserale, sempre leader 'Reazione a catena' sulla rete ammiraglia di Viale Mazzini che ha raggiunto il 25,5% di share superando i 3 milioni di spettatori (3 milioni 87 mila).Su Canale 5 'The Wall' ha invece conquistato 1.894.000 telespettatori pari a uno share del 16,7%.

In access prime time 'Techetechetè' su Rai1 ha ottenuto il 15,9% di share e 2.569.000 telespettatori mentre 'Paparissima Sprint' su Canale 5 ha registrato 2.811.000 telespettatori e uno share del 17,39%.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate, abito viola a Wimbledon “segno di speranza ma anche di potere”

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(Adnkronos) – Kate Middleton ha scelto un abito viola per assistere alla finale di tennis a Wimbledon, domenica scorsa.Un colore ben augurante, per quanto riguarda gli eventi sportivi, ma anche un segno di speranza per i malati di cancro, secondo l'Independent.

La presenza della principessa del Galles al torneo tennistico ha segnato il suo secondo impegno pubblico dell'anno mentre prosegue la cura.  Dopo la sua partecipazione al Trooping the Colour, la parata ufficiale per il compleanno del re a giugno, Kate era determinata a essere anche a Wimbledon. "C'erano due appuntamenti a cui non voleva davvero mancare", ha detto una fonte vicina alla principessa a Vanity Fair. "Voleva essere al Trooping per supportare il re e a Wimbledon perché ci va ogni anno e le dà grande gioia".I collaboratori reali hanno tuttavia dichiarato al magazine che la moglie del principe William ha intenzione di "riprendere da dove ha lasciato" i suoi compiti, quando si sentirà sufficientemente bene.  Parlando sempre dell'abito scelto dalla principessa, l'esperta di colori Jules Standish ha detto a Fabulous che il viola è considerato una tonalità "rilassante" da indossare.

Un tempo era anche appannaggio esclusivo dei monarchi, poiché era un colore molto costoso da produrre. "Questo colore è spesso associato al potere, al lusso e al glamour, ma allo stesso tempo ha un effetto calmante – ha affermato Standish -.Mette in risalto la personalità unica di Kate e le sue qualità di leadership discreta in modo creativo e visionario".  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roberta Metsola rieletta presidente del Parlamento Ue: “Non dobbiamo avere paura”

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(Adnkronos) –
Roberta Metsola è stata rieletta presidente del Parlamento Europeo con 562 voti su 699 voti espressi.Lo ha annunciato poco fa la vicepresidente Pina Picierno, del Pd, nella plenaria a Strasburgo.

La sfidante Irene Montero, spagnola di Podemos, ha ottenuto 61 voti.  
"Non dobbiamo avere paura", come diceva "Karol Wojtyla.Non dobbiamo temere di fronteggiare gli autocrati", ha detto Metsola, appena rieletta a Strasburgo. "La politica della speranza – ha proseguito – è a portata di mano, ma per crearla dovremo trovare modi per rafforzare comunità e famiglie.

Il tempo di cominciare è ora.L'Europa è speranza, l'Europa resta la risposta.

Viva l'Europa", conclude.  I copresidenti dei Conservatori e Riformisti Europei si sono congratulati per primi con Roberta Metsola per la sua rielezione.Il gruppo aveva già annunciato in anticipo che avrebbe sostenuto Metsola con un'ampia maggioranza.

Il copresidente Nicola Procaccini è "ansioso di continuare la nostra eccellente collaborazione.Roberta è molto apprezzata nel nostro gruppo".

Anche il copresidente Joachim Brudzinski non vede "l'ora di continuare a lavorare con lei.Come mediatrice tra i campi politici, è nel posto giusto come presidente del Parlamento".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gareth Southgate non è più ct dell’Inghilterra

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(Adnkronos) – Gareth Southgate non è più il ct dell'Inghilterra.L'addio arriva dopo la delusione della finale di Euro 2024 persa contro la Spagna. "Dopo 102 partite e quasi otto anni in carica, Gareth Southgate ha annunciato che lascerà il suo ruolo di ct dei Tre Leoni" , è l'annuncio su X della Nazionale inglese, mentre lo stesso commissario tecnico in una lettera diffusa sui social scrive che "la finale di Berlino è stato il mio ultimo match come ct inglese". Southgate ha guidato l'Inghilterra a due finali europee, entrambe perse.

La Nazionale continua a inseguire un trofeo internazionale che manca da quasi 60 anni, dal trionfo casalingo ai Mondiali 1966.   L'ad della Football Association, Mark Bullingham, sul sito della Fa lo saluta così: "A nome del calcio inglese, vorrei rendere omaggio a Gareth Southgate e a Steve Holland per tutto ciò che hanno realizzato.Negli ultimi otto anni hanno trasformato la squadra maschile inglese, regalando ricordi indimenticabili a tutti coloro che amano i Three Lions.

Guardiamo indietro al mandato di Gareth con immenso orgoglio: il suo contributo al gioco inglese, incluso un ruolo significativo nello sviluppo dei giocatori e nella trasformazione della cultura, è stato unico.Tuttavia, è il suo record di vittorie nei tornei a essere più straordinario. "Siamo molto orgogliosi di tutto ciò che Gareth e Steve hanno realizzato per l'Inghilterra -prosegue Bullingham- e saremo loro per sempre grati.

Il processo di nomina del successore di Gareth è ora in corso e puntiamo a far confermare il nostro nuovo manager il prima possibile.La nostra campagna Uefa Nations League inizia a settembre e abbiamo una soluzione provvisoria in atto se necessario". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Etna si placa, oggi tregua dopo la fontana di lava dal cratere Voragine

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(Adnkronos) – L'Etna si 'placa' dopo che la scorsa notte una colonna di cenere dal Cratere Voragine ha raggiunto quota di circa 6mila metri sul livello del mare e che, spinta verso Est, è ricaduta sui centri abitati di Acicastello e Viagrande.Inoltre una colata lavica è tracimata dall'orlo nord occidentale del cratere Bocca Nuova, con il fronte che si è attestato a quota 3mila metri circa, ed è ancora debolmente alimentata.  L'attività di fontana di lava si è gradualmente esaurita per poi cessare poco dopo le 2 della notte, mantenendo una modesta attività stromboliana sino alle 5 circa di stamane. A sorvegliare il vulcano attivo più alto d'Europa è l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, che dall'analisi delle telecamere di sorveglianza ha osservato ieri un'attività di fontana di lava del Cratere Voragine iniziata poco prima delle 22.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, per la Cia il leader di Hamas si nasconde nei tunnel di Khan Younis

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(Adnkronos) – Il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, sta subendo crescenti pressioni da parte dei suoi stessi comandanti militari affinché accetti un accordo di cessate il fuoco e ponga fine alla guerra con Israele.Lo riferisce la Cnn, secondo cui sabato scorso si è tenuta una conferenza a porte chiuse alla quale ha partecipato il direttore della Cia, Bill Burns.

Sinwar, l'artefice principale del massacro del 7 ottobre in Israele, non è "preoccupato per la sua mortalità", ma sta subendo pressioni per essere accusato dell'enormità della sofferenza a Gaza, ha affermato Burns nel corso della riunione.L'intelligence statunitense ritiene che Sinwar si nasconda nei tunnel sotto la sua città natale, Khan Younis a Gaza, e sia il decisore chiave per Hamas sull'accettazione o meno di un accordo. Parlando al ritiro estivo annuale della Allen & Company a Sun Valley, nell’Idaho, Burns – che per mesi ha condotto trattative febbrili come persona di riferimento dell’amministrazione Biden – ha affermato che spetta sia al governo israeliano che ad Hamas approfittare di questo momento, a più di nove mesi dall’inizio della guerra, per raggiungere un cessate il fuoco.

Secondo il direttore della Cia, la pressione interna che Sinwar sta ora affrontando da due settimane a questa parte, con chiamate dei suoi stessi comandanti senior che sono stanchi di combattere, è del tutto inedita.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tour de France, oggi 16esima tappa per velocisti, percorso e orario tv

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(Adnkronos) – Il Tour de France 2024 propone oggi la tappa numero 16, con il ritorno in scena dei velocisti dopo la giornata di riposo.Il programma del 16 luglio, con Tadej Pogacar maglia gialla e padrone della classifica generale, prevede la Gruissan-Nimes di 188 km: un tracciato per velocisti, con la possibilità di un nuovo duello Girmay-Philipsen.

Per il gruppo, una giornata quasi totalmente in pianura, con l'unica asperità dopo 112 km rappresentata dalla salita soft a Cote de Fambetou, 1,2 km al 5% di pendenza: troppo poco per fare la differenza.La vera incognita può essere rappresentata dal vento, che potrebbe spezzare il gruppo e favorire azioni individuali.

La partenza da Gruissan è fissata per le 13.30, mentre l’arrivo a Nimes è previsto verso le 17.30.  La tappa sarà trasmessa in diretta tv in chiaro su Raidue dalle 14.45, con diretta streaming su RaiPlay.Per gli abbonati, diretta integrale su Eurosport 1 (canale 210 Sky) e diretta streaming su Discovery Plus, eurosport.it, Sky Go e NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia, appalti e corruzione: arrestato assessore comunale Boraso

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(Adnkronos) – Diciotto persone, tra cui l’assessore del comune di Venezia Renato Boraso attualmente in custodia cautelare in carcere, sono indagate nell'ambito di una indagine su appalti e pubblica amministrazione.Tra gli indagati risultano anche Giovanni Seno, direttore generale di Actv, e Luis Lotti, manager italiano di Ching Chiat Kwong.

Stamattina i militari della Guardia di finanza di Venezia su delega della Procura veneta hanno eseguito perquisizioni e l’applicazione di misure cautelari con il sequestro preventivo di un milione di euro.Coinvolti amministratori, pubblici funzionari e imprenditori.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, rapinata vedova di Chris Cornell: pugno nello stomaco, poi via con Rolex da 50mila euro

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(Adnkronos) – Rapina a Vicky Cornell, vedova del cantante del gruppo Audioslave Chris Cornell (morto nel 2017), su via del Corso a Roma.Un uomo si è avvicinato alla donna e le ha strappato dal polso un rolex in oro rosa con diamanti del valore di 50mila euro, poi l'ha aggredita colpendola con un pugno nello stomaco.

La rapina è avvenuta all'angolo con via dei Greci.Sul posto i poliziotti delle volanti che hanno subito acquisito le immagini registrate dalle telecamere per rintracciare il rapinatore.

Sono in corso le indagini. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)