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Covid, vaccino nasale blocca contagio: speranza anche contro l’aviaria

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(Adnkronos) – Un vaccino nasale potrebbe rappresentare la svolta contro le infezioni respiratorie, riuscendo a fare quello in cui i vaccini iniettabili hanno fallito: prevenire la trasmissione del virus.Dal Covid all'influenza stagionale, dal virus respiratorio sinciziale (Rsv) fino all'aviaria considerata da molti esperti la nuova minaccia pandemica, i patogeni che viaggiano per via aerea troveranno un ostacolo difficile da superare nei cosiddetti vaccini mucosali che si spruzzano nel naso o si fanno cadere nella bocca.

Lo hanno dimostrato i ricercatori della Washington University School of Medicine di St.Louis, grazie a un articolato esperimento condotto sui criceti utilizzando un vaccino nasale anti-Covid.

I risultati dello studio sono pubblicati su 'Science Advances'.  I vaccini contro Covid-19, "sviluppati alla velocità della luce in pochi mesi" dopo la comparsa del nuovo coronavirus, sono stati "un trionfo della scienza moderna" e "hanno salvato milioni di vite", ricordano gli scienziati americani.Ma "nonostante tutto il bene che hanno fatto riducendo malattie e morti, le iniezioni non sono riuscite a fermare la pandemia" perché "non sono state in grado di bloccare la diffusione del virus".

Un punto debole che i vaccini mucosali non avranno, sostengono gli autori del nuovo lavoro.  Usando un vaccino nasale anti-Covid basato su una tecnologia della Washington University, già approvato in India e concesso in licenza all'azienda biotech Usa Ocugen per un ulteriore sviluppo negli Stati Uniti, i ricercatori hanno fornito una prova inedita: i criceti vaccinati con lo spray, anche se infettati, non hanno passato il virus ad altri criceti, interrompendo così il ciclo di trasmissione.Un vaccino tradizionale iniettabile ha confermato invece di non farcela.  "Per prevenire la trasmissione virale è necessario mantenere bassa la quantità del patogeno nelle vie aeree superiori.

Meno virus c'è, meno è probabile che si possa infettare qualcun altro tossendo, starnutendo o anche solo respirando", spiega Jacco Boon, professore di medicina, microbiologia molecolare e patologia e immunologia alla Washington University, autore senior della ricerca. "Questo studio dimostra che i vaccini mucosali sono superiori ai vaccini iniettabili nel limitare la replicazione virale e nel prevenire la trasmissione del virus a un'altra persona.In una situazione epidemica o pandemica – assicura l'esperto – questo è il tipo di vaccino su cui puntare". (segue) —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carini-Khelif, Meloni: “Non era match a armi pari” – Video

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(Adnkronos) – "Non era un match a armi pari".Sono le parole con cui la premier Giorgia Meloni, ospite di Casa Italia a Parigi, si esprime così sul match in cui Angela Carini si è ritirata.

L'azzurra ha gettato la spugna contro l'algerina Imane Khelif, esclusa dai Mondiali 2023 per elevati livelli di testosterone e ammessa ai Giochi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo e Harry sempre più distanti, il re non risponde alle telefonate del figlio

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(Adnkronos) – Il desiderio del principe Harry di proteggere la moglie e i figli ha aggravato il suo allontanamento da Carlo.Nonostante un incontro tra padre e figlio a febbraio, in seguito alla diagnosi di cancro del re, la loro comunicazione da allora è più che peggiorata.

Fonti vicine al principe hanno riferito a People che il sovrano non risponde più alle chiamate e alle lettere del figlio. "Si rende 'non disponibile' – afferma un amico di Harry -.Le sue chiamate rimangono senza risposta.

Ha provato a contattare il re per la sua salute, ma anche a quelle telefonate non risponde".  Dopo la vistosa assenza del re alla cerimonia di maggio per il decimo anniversario degli Invictus Games, quando il duca di Sussex era tornato appositamente dalla California a Londra, l'ulteriore allontanamento di Carlo da Harry, secondo fonti vicine al secondogenito del sovrano, sarebbe conseguenza dell'insistenza con cui il duca vuole discutere con il padre della sua sicurezza, per la quale combatte in tribunale da più di quattro anni, ritenendo che Charles abbia il potere di reintegrarla.  Il duca del Sussex pretende che la decisione del 2020 di rimuovere il team di protezione della polizia alla sua famiglia, attiva 24 ore su 24, venga annullata.Ha fatto causa due volte al governo britannico per la decisione, presentando una terza richiesta alla Corte d'appello dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio.

Sostiene che la Gran Bretagna non è sicura per lui, Meghan e i loro due figli, il principe Archie e la principessa Lilibet, senza agenti armati a sorvegliarli.Buckingham Palace non ha commentato con People le disposizioni di sicurezza in atto, ma una fonte del palazzo ha dichiarato che l'idea che la sicurezza di Harry sia nelle mani del re sia "totalmente errata". "Harry è spaventato e pensa che l'unica persona che può fare qualcosa al riguardo sia suo padre", ha raccontato a People una fonte interna alla famiglia reale.

Un'altra fonte vicina alla situazione ha aggiunto che "Harry è determinato a proteggere la sua famiglia a tutti i costi". 
Cosa impedisca esattamente al secondogenito di Carlo e Diana di ottenere la protezione che cerca è una questione contesa.Costituzionalmente, il monarca non ha alcun potere governativo nel Regno Unito e il potere di conferire protezione alla polizia spetta all'Executive Committee for the Protection of Royalty and Public Figures (Ravec), che opera per conto del governo del Regno Unito.

Ma Harry, la cui offerta di coprire personalmente i costi della protezione della polizia è stata anch'essa respinta in tribunale, ritiene che, in quanto re, Carlo possa intervenire per garantire che tale protezione gli sia estesa.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cannabis light, opposizioni: “Stanotte governo ha ucciso settore”

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(Adnkronos) – “Il governo Meloni ha appena ucciso il settore della cannabis light nel nostro Paese".A scriverlo è il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, su X. "Nella seduta fiume di questa notte in commissione alla Camera è stato infatti approvato l’emendamento al ddl sicurezza che equipara la cannabis light a quella con thc – sottolinea – Il governo Meloni, in preda alla furia ideologica, cancella una filiera tutta italiana, 11mila posti di lavoro.

E pensano anche di aver fatto la lotta alla droga…”.  "Equiparare la cannabis light a quella con Thc è un gravissimo errore e il governo stanotte, stavolta sì con il favore delle tenebre, approvando un emendamento al decreto sicurezza ha deciso di azzerare un settore produttivo che impiega migliaia di persone e fattura oltre 500 milioni all'anno", dice dal canto suo Stefano Vaccari del Pd.  "Ha vinto, almeno per ora, la follia propagandistica del governo che pensa così di comunicare un impegno istituzionale contro le droghe che però sono altra cosa rispetto alla cannabis light con potenziale produttivo tra cosmesi, erboristeria, integratori alimentari e florovivaismo.Una scelta sbagliata che colpisce un settore che impegna molti giovani e che avrebbe dovuto essere aiutato e non certo annientato anche perché non ci sono controindicazioni di ordine sanitario", conclude il capogruppo in commissione Agricoltura e segretario di presidenza della Camera.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Meloni: “Match Carini non era ad armi pari”

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(Adnkronos) – "Non era una gara ad armi pari".La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in visita a Casa Italia a Parigi per le Olimpiadi 2024, si esprime così sul match in cui Angela Carini si è ritirata.

L'azzurra ha abbandonato il ring dove combatteva con l'algerina Imane Khelif, esclusa dai Mondiali 2023 per elevati livelli di testosterone e ammessa ai Giochi. "Su questa materia non sono d'accordo da anni con il Cio.Non ero d'accordo con la scelta del 2021, non sono d'accordo oggi, ringrazio Angela Carini per come si è battuta anche se non siamo riusciti a vederla, abbiamo visto solo dei piccoli flash…

Ritirata?Mi dispiace ancora di più questa non era una gara ad armi pari", dice Meloni. Il tema è da giorni al centro del dibattito anche politico. "Il pianto inconsolabile di Angela ci colpisce ma il suo ritiro le fa onore.

L'aspetto in Senato per abbracciarla", dice Ignazio La Russa, presidente del Senato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ing Italia, 63.000 nuovi clienti e crescita importante per raccolta, impieghi e masse

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(Adnkronos) – Primo semestre del 2024 positivo per ING Italia, che continua il percorso di crescita e rafforza le ambizioni di sviluppo nel Paese.Nel primo semestre 2024 la banca digitale in ambito Retail Banking (clientela privata) acquisisce nuovi clienti, raggiungendo quota 1.255.000, incrementa raccolta, impieghi e masse gestite e amministrate.

Confermato l’obiettivo di essere tra le banche leader nel digitale con un crescente utilizzo del mobile banking da parte dei clienti e un incremento delle transazioni digitali.Continua infine il potenziamento delle reti commerciali e dei punti vendita anche fisici. Nel Wholesale Banking (servizi alle grandi imprese), ING continua a sostenere l’economia del Paese con nuove erogazioni per € 616 milioni, dando il suo contributo all’interno del network globale di ING con 18 operazioni di finanza sostenibile.

Ha annunciato inoltre di puntare a una crescita significativa dei ricavi nei prossimi 5 anni, facendo leva sugli elementi differenzianti di ING – expertise di settore, network internazionale, sostenibilità – adottando un approccio olistico alla clientela, entrando in nuovi settori tra cui Food & Agri, TMT (Tecnologia, Media e Telecomunicazioni) e Manufacturing e consolidando la presenza in settori come l’energia, l’immobiliare, il settore finanziario.Aprirà inoltre nuove posizioni per rafforzare lo staff. Rilevante la crescita di clienti “primari”, delle masse e dei finanziamenti alle imprese ING in Italia continua ad acquisire nuovi clienti: 63.000 nel primo semestre del 2024, che portano il totale a 1.255.000 (30/06/24).

Un incremento particolarmente marcato se si guarda ai “clienti primari”, coloro che usano ING come banca di riferimento, aumentata dell’8,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Deif, l’attore diventato fantasma che si opponeva alla tregua con Israele

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(Adnkronos) – Mohammed Deif, capo dell'ala militare di Hamas dal 2002, il 'fantasma' di Gaza che per anni era riuscito a sfuggire ai tentativi di eliminarlo da parte di Israele, è stato ucciso.Lo hanno confermato le forze israeliane (Idf) spiegando che quello che per anni è stato considerato tra i nemici più acerrimi dello Stato ebraico è stato colpito in un raid sul sud della Striscia lo scorso 13 luglio insieme al capo della Brigata Khan Yunis di Hamas, Rafa'a Salameh. L'annuncio della morte di Deif arriva a 300 giorni esatti dal massacro del 7 ottobre e dalla presa degli ostaggi e all'indomani dell'uccisione in un raid a Teheran del capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh. Capo delle Brigate Ezzedin al-Qassam dal luglio 2002, Deif si era unito ad Hamas nel 1990 e negli ultimi 20 anni era sopravvissuto a diversi tentativi israeliani di assassinarlo.

In un raid nel 2014 aveva perso la moglie e il figlio di sette mesi, mentre il più recente tentativo conosciuto di eliminarlo risaliva all'operazione 'Guardiano delle Mura' nel 2021. Deif, con il quale pochissimi quando era in vita avrebbero avuto contatti diretti, era considerato la mente della strategia del lancio di razzi contro Israele e della costruzione dei tunnel per infiltrare uomini e armi.Nei mesi scorsi era stato indicato come il più inflessibile oppositore al cessate il fuoco con Israele. Nato a Khan Yunis una sessantina di anni fa, Deif è stato un 'fantasma' sia per gli israeliani sia per i palestinesi: per anni non ci sono state sue foto se non una scattata nel 2001, quando fu rilasciato da un carcere dell'Anp.

In passato c'è stato chi ha sostenuto fosse nato con il nome di Mohammed al-Masri e che avesse assunto il nome di battaglia con cui è noto da un personaggio che aveva interpretato a teatro ai tempi dell'università.Perché a Deif, da studente di Scienze all'Università islamica di Gaza, piaceva molto fare l'attore e aveva fondato un gruppo, chiamato 'Coloro che tornano', in riferimento al desiderio dei palestinesi di tornare nella terra in cui vivevano prima della nascita dello Stato di Israele. Una passione, quella della recitazione, che Deif aveva mantenuto anche dopo essere diventato un militante di Hamas – dopo l''iniziazione' con la Fratellanza musulmana, di cui il movimento di resistenza islamico è una costola – prestando il proprio volto nei video di propaganda del gruppo. Nel 1990 venne arrestato per la prima volta dagli israeliani, che però lo rilasciarono poco dopo.

Fu allora che iniziò a partecipare attivamente alla creazione delle Brigate al-Qassam, dimostrando un'abilità particolare con le armi, a cominciare da razzi e bombe. Nel 1996, dopo la morte dell''ingegnere' di Hamas, Yahya Ayash, Deif – il cui nome in arabo significa 'ospite' – assunse un ruolo sempre più centrale nelle Brigate e nell'ideazione degli attacchi contro Israele.Parallelamente sparì dalla circolazione, mentre nel 2002 riapparve come leader del braccio armato di Hamas, diventando, secondo l'intelligence israeliana, la mente di tutti i più sanguinosi attentati suicidi contro autobus e ristoranti israeliani degli anni Duemila. E' in quel periodo che sopravvive a numerosi tentativi di ucciderlo, tentativi in cui avrebbe perso la vista a un occhio e che lo avrebbero lasciato su una sedia a rotelle.

E che hanno contribuito ad accrescere la leggenda intorno al suo 'personaggio', che i palestinesi consideravano un eroe anche per il suo stile di vita frugale.Nella sua strategia, oltre allo sviluppo di razzi sempre più sofisticati, rientrava anche la costituzione di una forza di combattenti addestrati per infiltrarsi attraverso i tunnel e colpire Israele. Il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, ha pubblicato uno scatto sui social che lo ritrae mentre traccia una X su una foto di Deif. "L'uccisione dell'omicida di massa Mohammed Deif – il 'Bin Laden di Gaza' – il 13 luglio 2024, è un passo cruciale verso lo sradicamento di Hamas come organizzazione militare e politica e verso il raggiungimento degli obiettivi di guerra che ci siamo prefissati", ha dichiarato Gallant a commento della notizia.

Il ministro ha quindi elogiato la cooperazione "ottimale" tra le Idf e lo Shin Bet che ha portato all'eliminazione di Deif, sottolineando che "Hamas è un'organizzazione che si sta disintegrando ed i terroristi devono scegliere tra la resa e la morte". Il leader israeliano dell'opposizione Yair Lapid ha accolto con favore la conferma da parte delle Idf della morte di Deif. "Mi congratulo con l'Idf, lo Shin Bet e le forze di sicurezza per l'eliminazione di successo di Muhammad Deif", ha affermato Lapid in una dichiarazione. "È un risultato militare di importanza senza precedenti.I risultati militari di Israele dovrebbero essere tradotti in risultati politici strategici e si dovrebbe fare tutto il possibile per riportare a casa gli ostaggi ora". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste Italiane flotta viaggerà con biocarburanti di Enilive

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(Adnkronos) – La flotta terrestre e aerea di Poste Italiane viaggerà con i biocarburanti di Enilive, la società di Eni dedicata ai servizi e prodotti per la mobilità, accelerando così il cammino dell’azienda verso la transizione energetica e la neutralità carbonica prevista entro il 2030.Il Direttore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, e il Direttore generale Energy Evolution di Eni, Giuseppe Ricci, hanno firmato una Lettera di Intenti che avvia la collaborazione nella fornitura di biocarburanti prodotti prevalentemente da scarti, come oli esausti da cucina e grassi animali, e da residui dell'industria agroalimentare che Enilive lavora nelle proprie bioraffinerie.  In particolare, per il trasporto su gomma, l’accordo prevede la fornitura del diesel da materie prime rinnovabili* HVOlution, disponibile in oltre 1.000 stazioni di servizio in Italia, che sarà gestita attraverso Multicard, il servizio di carte commerciali di Enilive.

Per il trasporto aereo, inoltre, la collaborazione riguarda la fornitura presso alcuni aeroporti nazionali italiani di JET A1+Eni Biojet, la cui componente di SAF (Sustainable Aviation Fuel, cioè carburante sostenibile per l’aviazione) è prodotto da Enilive al 100% da materie biologiche e idoneo ad essere utilizzato in miscela con il jet convenzionale, fino al 50%.  “La collaborazione con Enilive apre un capitolo nuovo del nostro percorso di integrazione dei principi ESG nelle strategie aziendali – ha commentato il Direttore generale di Poste Italiane Giuseppe Lasco – L’intesa ci permette di far muovere la nostra flotta, che è la più grande del Paese, con biocarburanti, una soluzione grazie alla quale potremo ridurre sempre più rapidamente l’uso di carburanti di origine fossile.L’accordo favorirà le nostre politiche per l’ambiente e fornirà un forte impulso alla diminuzione della nostra impronta carbonica, contribuendo al processo di transizione green dell’economia”.  “La firma di questo accordo segna l’avvio di una collaborazione tra Enilive, la società costituita da Eni per valorizzare al meglio i prodotti e i servizi per la mobilità, e un’azienda di straordinaria rilevanza per il Paese, Poste Italiane, con l’obiettivo comune di contribuire alla decarbonizzazione dei trasporti stradali e aerei attraverso l’utilizzo di biocarburanti.

Gli impianti e le tecnologie che abbiamo sviluppato nell'ultimo decennio consentono a Enilive di produrre le quantità di HVOlution e SAF necessarie a soddisfare le esigenze del mercato e, per quanto riguarda il trasporto aereo, anche di rispondere alle indicazioni delle normative come ReFuelEU dell'Unione Europea, che mira ad estendere progressivamente l'adozione dei SAF, fino a raggiungere il 70% nel 2050” ha dichiarato Giuseppe Ricci, Direttore generale di Energy Evolution di Eni.  L’accordo tra le due società partecipate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze vuol contribuire alla transizione energetica del Paese, muovendosi in coerenza con le priorità ambientali del Piano Strategico di Poste Italiane tra cui la sostituzione del suo intero parco mezzi con veicoli più sostenibili ed il raggiungimento della carbon neutrality entro il 2030, anticipando di vent’anni i già ambiziosi obiettivi fissati dalla normativa Europea. L’intesa potrà essere oggetto di successivi accordi vincolanti che le parti definiranno nel rispetto della normativa applicabile, ivi inclusa quella in materia di operazioni tra parti correlate. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, a Roma Tor Vergata nuovo Corso di laurea in Digital Humanities

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(Adnkronos) – Comunicazione, lingue, patrimonio culturale sono gli elementi caratterizzanti del nuovo corso di laurea in Digital Humanities, di nuova istituzione presso l’università di Roma Tor Vergata per l’anno accademico 2024-2025.Unico nelle università statali del Lazio, il corso di laurea magistrale, incardinato nel Dipartimento di storia, patrimonio culturale, formazione e società, punta a unire le conoscenze linguistiche, culturali e comunicative con gli strumenti informatici dell’ict, tanto da poter essere considerato sbocco naturale per i laureati in discipline umanistiche e informatiche. L’integrazione di conoscenze e competenze specialistiche nelle discipline umanistiche e nelle discipline informatiche è un mix formidabile, spendibile in relazione alle tecnologie del linguaggio (trattamento automatico della lingua e dell’informazione documentale, produzione e gestione di interfacce e risorse testuali, intelligenza artificiale), alla gestione della conoscenza e della comunicazione nelle istituzioni, nelle imprese e nella gestione del patrimonio culturale (analisi e gestione di dati, network, machine learning, social media, interfacce interattive, tecnologie per la realtà virtuale e aumentata, gamification), e ai diversi settori dell’industria culturale (aggregatori, social media, siti e portali web, progettazione e realizzazione di oggetti e ambienti multimediali per la creazione e la fruizione di contenuti attraverso le nuove tecnologie in esposizioni, performance, campagne comunicative interattive). “Una proposta estremamente innovativa che punta a superare la divisione tra la cultura umanistica e scientifico-tecnologica e coerente con le attuali esigenze poste dal mercato del lavoro", commenta il rettore Nathan Levialdi Ghiron. “Grazie a un confronto con stakeholders di eccellenza nel territorio nazionale, l’Ateneo ha voluto tradurre in offerta formativa la necessità, l’urgenza, di vedere formate figure professionali che siano in grado di utilizzare le tecnologie dell’informazione per esercitare funzioni di elevata responsabilità in attività legate ai settori dei servizi e dell’industria culturale.

Nonché di enti, istituzioni e organizzazioni dedicate alla conservazione, gestione, valorizzazione dei beni culturali, alle attività industriali e culturali legate alle tecnologie della lingua, e alla gestione delle conoscenze e della comunicazione in istituzioni, aziende, organizzazioni, nella sfera pubblica”, conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Carini abbandona match contro Khelif

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(Adnkronos) –
Angela Carini abbandona il match di boxe contro l'algerina Imane Khelif alle Olimpiadi di Parigi 2024.La sfida di oggi 1 agosto, valida per gli ottavi di finale della categoria -66 kg, dura pochi secondi.

L'azzurra, dopo un paio di scambi, torna al proprio angolo per farsi sistemare il caschetto.Vengono scambiati pochi colpi, Carini incassa un destro violento e torna di nuovo nel proprio corner: scuote la testa, si fa sfilare il caschetto e si ritira. Dopo l'annuncio del verdetto, Carini non risponde al gesto di saluto dell'avversaria, poi in lacrime crolla a terra in ginocchio, mentre Khelif saluta l'angolo dell'azzurra.   
Il match è stato preceduto da discussioni e polemiche legate alla presenza dell'atleta africana in una competizione femminile.

Khelif lo scorso anno è stata esclusa dai Mondiali, organizzati dall'International Boxing Association, per i livelli elevati di testosterone.Il Cio, che non riconosce l'IBA, ha reso noto che tutte le atlete iscritte ai Giochi rispettano i requisiti.  Il Comitato Olimpico algerino (Coa) ha condannato quelli che ha definito "attacchi immorali" contro Khelif. In una nota diffusa poco prima del match valido per la categoria 66 kg, il Coa ha denunciato "con la massima fermezza gli attacchi maligni e immorali diretti contro la nostra illustre atleta, Imane Khelif, da parte di alcuni media stranieri".

Il Comitato algerino ha bollato le accuse rivolte alla boxer "bugie completamente ingiuste". "Siamo tutti con te, Imane – ha aggiunto – L'intera nazione ti sostiene".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, maxi incendio a Monte Mario: non si esclude dolo, aperta inchiesta

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(Adnkronos) – La procura di Roma ha aperto un’inchiesta sul maxi incendio divampato mercoledì pomeriggio nel quadrante nord della Capitale, che si è esteso dalla zona alle spalle della città giudiziaria fino alla collina di Monte Mario.  A coordinare il fascicolo sono il procuratore capo Francesco Lo Voi e il procuratore aggiunto Giovanni Conzo.  Già ieri la procura ha effettuato un sopralluogo dove si sono sviluppate le fiamme, che hanno portato a evacuare in via precauzionale i residenti di sei palazzine.Considerata l’ampiezza della zona interessata dal rogo e la velocità di diffusione delle fiamme al momento, a quanto si apprende, non essendo ancora chiare le cause non è escluso il dolo.

Ma per formulare un’ipotesi precisa i pm di piazzale Clodio attendono una prima informativa dei vigili del fuoco e delle forze di polizia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libano, Crosetto: “Militari italiani non sono target diretto”

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(Adnkronos) – "Dobbiamo procedere su tre binari: da un lato rafforzare le forze armate libanesi per mettere in condizioni di operare efficacemente e costituire un'alternativa ad Hezbollah, dall’altro sensibilizzare le Nazioni Unite affinché ci sia la piena applicazione della risoluzione 1701 anche rafforzando il contingente Unifil; ed infine garantire la sicurezza del contingente italiano impiegato in Unifil.Oggi ritengo che la sicurezza dei nostri militari non sia più a rischio che nei mesi scorsi, non sono un target diretto e abbiamo un ottimo apparato di intelligence, tuttavia potrebbero essere coinvolti incidentalmente negli scontri tra le parti".

Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nell'informativa al Governo sugli esiti del vertice Nato di Washington. "L'attacco missilistico di sabato 27 luglio nel Golan che ha provocato morti e feriti, gran parte bambini e adolescenti, ha innalzato ulteriormente l'attenzione e rischia di provocare una tragica escalation degli eventi in Medio Oriente", ha detto il ministro della Difesa nell'informativa alla Camera. Crosetto ha sottolineato che "l'Italia continua a considerare il Medio Oriente di primaria importanza, a ritenere il Libano un elemento chiave per la sua stabilità.Sono convinto che la nostra presenza con Unifil sia l'unico elemento che può portare stabilità ed evitare ulteriori escalation". "La presenza di 10mila soldati che appartengono all'Onu in quella zona può essere uno degli elementi che consente che non ci sia uno scontro diretto: è un elemento di pacificazione.

Certo chiedo all'Onu, da oltre un anno, garanzie di sicurezza rispetto ai soldati impegnati e una sua forte presenza attraverso il dialogo costante con tutti gli attori in campo", ha aggiunto. Riguardo agli esiti del vertice Nato di Washington, durante il summit è stato riconosciuto "un irreversibile percorso che condurrà l'Ucraina a una graduale adesione all'Alleanza, complementare anche al suo ingresso nell'Unione europea", ha detto il ministro della Difesa, sottolineando anche che "uno degli insegnamenti del conflitto russo-ucraino è che la difesa transatlantica non è attualmente in grado di soddisfare la domanda che nasce dall'esigenza di ripianare o ampliare le scorte, nonché di ammodernare gli strumenti militari e mantenere la superiorità tecnologica rispetto alle produzioni russe, cinesi, iraniane, nord coreane".  Quanto alla spesa per la Difesa, "nel 2024 l'Italia è sestultima all'interno della Nato per il rapporto spese difesa/Pil, con un valore dell'1,53%.A riguardo abbiamo rassicurato i partner rinnovando l'impegno italiano per il raggiungimento del 2% del Pil.

Obiettivo comunque difficilmente raggiungibile nel 2028". "Nel corso del summit è stato evidenziato come 23 Paesi abbiano già raggiunto il parametro del 2%, visto ormai da molti come requisito imprescindibile per la credibilità di modernizzazione della difesa e delle capacità di deterrenza dell'Alleanza", ha affermato il ministro. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, vincono le Olimpiadi: oltre 3,7 milioni di spettatori per le gare di nuoto

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(Adnkronos) – Ancora grandi risultati per le Olimpiadi nel prime time televisivo di ieri sera.Le gare di nuoto, infatti, hanno vinto la sfida degli ascolti: la finale dei 1500 stile libero femminile e la semifinale dei 200 dorso maschile, in onda su Rai 2, sono state viste da una media di 3.718.000 telespettatori con uno share pari al 23,8%.

Secondo gradino del podio, in termini di telespettatori per Rai1 con il film 'Dirty Dancing', visto da 1.816.000 telespettatori (share del 12,5%).Terzo posto per Canale5 con il film 'Uno di noi' che è stato seguito da 1.708.000 telespettatori pari a uno share del 12,96%. Fuori dal podio su Italia1 'Chicago Fire' è stato seguito da 851.000 telespettatori (share del 6,54%) mentre su Retequattro il programma 'Zona Bianca' ha interessato 797.000 telespettatori raggiungendo uno share del 7,21%.

Su Rai3 'Newsroom Live', invece, ha interessato 391.000 telespettatori raggiungendo uno share del 2,60%.Su La7 'La Torre di Babele' ha totalizzato 366.000 telespettatori (share del 2,35%).

Chiudono gli ascolti del prime time Nove con 'Prospettive di un delitto', seguito da 254.000 telespettatori (share dell'1,73%) e Tv8 con 'Pechino Express' visto da 194.000 telespettatori (share dell'1,46%). Tornando agli ascolti delle Olimpiadi su Rai2, ottimi risultati si sono registrati per le trasmissioni in tutte le fasce orarie.Già nel mattino l’incontro di pallavolo maschile Brasile – Polonia (dalle 9 alle 12.52) ha raccolto 765 mila spettatori con il 15,5%.

Il Triathlon olimpico femminile (dalle 9.53 alle 9.59) ha ottenuto uno share del 18,2% con 794 mila spettatori, mentre il Judo ha segnato, dalle 10 alle 11.04, il 18,6% con 794 mila spettatori.Un milione 323 mila pari al 16,8 di share sono stati i telespettatori che hanno seguito la finale del quarto di coppia maschile di canottaggio, con l’argento dell’Italia.  Le competizioni di nuoto, proposte dalle 11.04 alle 12.05, ottengono una media del 20,1% e 1 milione 181 mila spettatori.

Ottimo risultato anche per il tennis: 1 milione 564 mila spettatori (14,5%) hanno seguito dalle 13.33 alle 15.42 l’incontro del singolo maschile vinto da Lorenzo Musetti che si è qualificato per i quarti di finale e, a seguire, il doppio misto.Grande attenzione anche per la finale del tiro a volo specialità trap donne, che ha visto salire sul secondo gradino del podio Silvana Stanco, vincitrice della medaglia d’argento, vista da quasi 2 milioni di spettatori (1 milione 967 mila e il 22,4% dalle 15.42 alle 16.26).

In evidenza anche le gare di tuffi femminili che dalle 16.26 alle 17.03 hanno interessato 1 milione 778 mila spettatori e il 21,4 di share; la ginnastica artistica maschile seguita dalle 17.26 alle 18.09 da 1 milione 737 mila spettatori con il 20,6 di share e dalle 18.26 alle 20.17 da 1 milione 810 mila spettatori (15,7); il nuoto, con la finale dei 200 farfalla maschile, che dalle 20.27 alle 20.43 ha avuto 3 milioni 718 mila spettatori e il 22,4 di share.In seconda serata, ha chiuso la programmazione olimpica di Rai 2 la trasmissione di commento alle gare “Notti olimpiche” con 1 milione 96 mila spettatori con il 12,5 di share. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vacanze, Altroconsumo: “Ecco come prenotare hotel e case evitando brutte sorprese”

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(Adnkronos) – In estate le disavventure che possono capitare in viaggio sono tante, come l'eventualità di affittare una casa fantasma oppure prenotare un albergo che non rispecchi le caratteristiche vantate.Per questo motivo Altroconsumo mette a disposizione il servizio per far valere i diritti in caso di vacanza rovinata, oltre che i consigli per prenotare evitando brutte sorprese. All'arrivo in hotel, infatti, si può scoprire che la stanza non corrisponde a quella spaziosa e con vista mare del catalogo o del sito web, che la pulizia è insoddisfacente o che i servizi non sono davvero all inclusive.

Per limitare al massimo tali inconvenienti, è utile adottare alcune precauzioni, sia durante la prenotazione che all'arrivo, come confrontare più siti in diversi momenti per valutare le variazioni di prezzo e contattare direttamente gli alberghi, verificare le caratteristiche della struttura e le condizioni dell'offerta, tenendo conto delle restrizioni sui prezzi vantaggiosi, consultare i rating dei viaggiatori ed evitare siti sconosciuti senza recapito in Italia e garanzie sui pagamenti.In più è utile portare con sé la conferma della prenotazione dettagliata e documentare eventuali discrepanze in hotel con foto e video per possibili reclami. Per non incappare invece nelle case vacanza “fantasma”, si deve diffidare dell’annuncio se i prezzi sono stracciati, le foto della casa vacanza e del luogo di vacanza sono troppo belle, la caparra viene chiesta con ricarica di una carta prepagata, un vaglia o attraverso agenzie di Money transfer o se il proprietario non risponde mai al telefono.

Infine, da settembre 2024 entrerà in vigore il Codice Identificativo Nazionale (CIN) per le strutture turistiche: un codice assegnato dal Ministero del Turismo che dovrà essere esposto sia all’esterno delle strutture sia sugli annunci e sui portali web.Si tratta, per il consumatore, di un altro elemento da guardare con attenzione. È sempre utile comunque, per evitare truffe, rimanere all'interno della piattaforma ed evitare di gestire la trattativa utilizzando canali privati, consultare siti di annunci su cui si può anche prenotare e leggere le recensioni lasciate dagli altri ospiti, chiedere al proprietario della casa vacanza un contratto di locazione firmato con tutti i suoi estremi, i dettagli della casa, il prezzo e tutti i servizi compresi, non cancellare email e sms e non pagare mai l’intero prezzo in anticipo, concordando una caparra non superiore al 25- 30% del totale. Se, una volta arrivati, la casa ha qualche problema, è sempre meglio comunicare subito i difetti al proprietario o all’agenzia e documentare il tutto con foto e video.

Si può chiedere una riduzione del canone d’affitto o la risoluzione del contratto e anche il risarcimento dei danni subìti, non solo economici (spese sostenute, giorni di vacanza persi), ma anche biologici (lo stress psicofisico che deriva dalla vacanza rovinata).  In questi casi è utile far constatare subito al proprietario eventuali difetti prima o al momento della firma del contratto, chiedendo che provveda a porvi rimedio o comunque concordando una riduzione del canone tenuto conto delle condizioni dell’immobile e far riportare sul contratto i difetti dell’immobile, in modo tale da non correre il rischio che, al termine della locazione, il proprietario chieda il pagamento di danni che in realtà esistevano già prima. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schianto vicino a Latina, due ragazzi morti e tre feriti in modo grave

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(Adnkronos) –
Due giovani sono morti e altri tre sono rimasti feriti in un grave incidente stradale avvenuto nella notte sulla strada Acque Alte nelle vicinanze della rotonda di borgo Piave vicino a Latina.Le vittime sono un ragazzo di 18 anni, compiuti da pochi giorni, e un altro di 15 anni.

Nello schianto sono rimaste coinvolte alcune vetture e una minicar.Sul posto è intervenuta la polizia.

La dinamica dell'accaduto è al vaglio della polizia stradale intervenuta per i rilievi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leader Hamas e Hezbollah nel mirino di Israele, diplomazia al lavoro per evitare guerra aperta

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(Adnkronos) – Scongiurare uno scenario di guerra aperta in Medio Oriente.E' l'obiettivo di un intenso lavoro che diplomatici degli Stati Uniti e dell'Ue stanno portando avanti in queste ore dopo che Israele ha preso di mira i leader di Hezbollah e Hamas a Beirut e Teheran. Enrique Mora, uno dei diplomatici europei più esperti, ha tenuto nelle scorse ore colloqui importanti con i funzionari iraniani a Teheran a seguito dell'uccisione del leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, mentre Brett McGurk, l'inviato per il Medio Oriente della Casa Bianca, si trova in Arabia Saudita. Secondo funzionari citati dal Financial Times, i colloqui di queste ore mirano a convincere Teheran a non rispondere o a compiere solo azioni simboliche, dal momento che i diplomatici israeliani hanno fatto sapere agli interlocutori occidentali che lo Stato ebraico non pianifica ulteriori operazioni. "Tutti da ieri sera stanno facendo pressione su Teheran affinché non risponda e contenga la situazione", ha detto un diplomatico occidentale coinvolto nelle discussioni, mentre la Guida Suprema, Ali Khamenei, avrebbe ordinato un attacco diretto a Israele per vendicare Haniyeh. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Toti torna libero, gip di Genova ha revocato i domiciliari

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(Adnkronos) – L'ex governatore ligure Giovanni Toti torna libero oggi, 1 agosto a quasi tre mesi dai domiciliari scattati lo scorso 7 maggio.Lo ha deciso la gip di Genova Paola Faggioni che ha accolto l'istanza presentata dal difensore, l'avvocato Stefano Savi.  Con le dimissioni dalla carica ricoperta in Regione Liguria sono venute meno le esigenze cautelari e ora Toti si prepara al processo immediato chiesto dalla procura.  Un provvedimento atteso dopo che ieri la procura di Genova aveva dato parere positivo alla revoca degli arresti domiciliari per l'ex presidente della Regione.

Per la procura, guidata da Nicola Piacente, con le dimissioni di Toti non ci sarebbe più il rischio di reiterazione del reato.  Il 26 luglio scorso l'ex governatore ligure Giovanni Toti ha rassegnato le dimissioni.Le prossime elezioni regionali in Liguria si terranno domenica 27 ottobre (dalle 7 alle 23) e lunedì 28 ottobre (dalle 7 alle 15).  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump contro Harris sui temi indentitari, quanto pesano nelle elezioni Usa?

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(Adnkronos) –
Donald Trump ha un problema con le caratteristiche fisiche e con le presunte origini e 'simpatie' etniche o religiose di Kamala Harris.Tre indizi fanno una prova, evidentemente il tycoon è convinto che la partita per la Casa Bianca possa giocarsi soprattutto sui temi identitari.

Nera o indiana?Pro o contro gli Ebrei?

E che ne pensano gli elettori del suo aspetto?L'ultima delle domande è quella più difficile da comprendere, ma anche le altre due aprono una serie di dubbi sulle effettive intenzioni di Trump.  Un'interpretazione possibile è che voglia ridimensionare il potenziale bacino elettorale della sua sfidante imponendo una selezione per esclusione: o i neri o gli indiani, fuori gli Ebrei, comunque contro di lei tutti quelli che sono preoccupati per il suo aspetto fisico.

Cosa vuol dire?Forse che pensa di poter bilanciare la sfida con una donna, molto più giovane di lui, ricorrendo alle armi della contrapposizione razziale.  Mettendo insieme le ultime affermazioni di Trump contro Harris, il solco sembra tracciato. "Kamala Harris avrà difficoltà per il suo aspetto", dice, e, a chi quasi istintivamente replica "In che senso?", aggiunge che gli spettatori avrebbero capito.

C'è un'allusione costante a un non detto che però gli elettori, nella prospettiva di Trump, comprendono perfettamente.  Lo stesso schema in una seconda formula scelta per l'attacco frontale alla rivale Dem. "Kamala Harris è nera o indiana?" chiede, provando a spiegarsi: "è diventata nera" qualche anno fa, "all'improvviso ha cambiato identità", dice a Chicago davanti ai membri della National Association of Black Journalists.E, poi, ''è sempre stata di origine indiana e promuoveva l'eredità indiana.

Non sapevo che fosse nera fino a qualche anno fa, quando è diventata nera, e ora vuole essere conosciuta come nera.Quindi non so, è indiana o è nera?".

Trump puntualizza di "rispettare entrambe le identità" e poi torna alla formula cara del sospetto: ''qualcuno dovrebbe indagare anche su questo". Il tema reale è il timore che Kamala Harris possa invece essere un punto di riferimento per comunità diverse, un elemento che in un'America multietnica può fare la differenza.E basta Wikipedia a capire perché: nata a Oakland da madre indiana, immigrata da Chennai, e da padre di origine giamaicana, Kamala Harris studia alla Università Howard di Wahington, un'università privata storicamente frequentata da studenti di colore, e all'Hastings College of the Law di San Francisco.

Nera o indiana?Forse solo molto americana. (Di Fabio Insenga)  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta dopo cena a base di pesce, legale famiglia: “Se fosse stata ricoverata sarebbe viva”

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(Adnkronos) – “Se Giuliana Faraci fosse stata trattata nel modo giusto dai sanitari, se fosse stata ricoverata e le avessero somministrato le cure giuste forse oggi sarebbe ancora viva.Certo, è un'ipotesi.

Ma dal momento che l’autopsia ha escluso che la morte sia sopravvenuta per una emorragia, o per infarto intestinale o per un aneurisma all’aorta, è molto probabile che sia morta perché non è stata trattata come avrebbe dovuto.Sarà l'inchiesta della Procura di Patti ad accertarlo”.

A parlare con l’Adnkronos è l’avvocato Salvatore Mancuso, legale della famiglia di Giuliana Faraci, la donna di 40 anni morta la scorsa settimana dopo essere andata a cena con delle amiche in un locale del messinese.Sono due i sanitari indagati per omicidio colposo: un medico e un infermiere.

Nei giorni scorsi è stata eseguita l’autopsia sul corpo della giovane donna, dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo nominata, dalla procura di Patti.I familiari della donna hanno invece nominato il medico legale Nino Bondì come consulente di parte, che ha assistito all'esame autoptico.  Giuliana Faraci il 19 luglio era andata a cena con alcune amiche.

All’indomani pomeriggio ha iniziato a stare male, ha accusato febbre e vomito.Domenica, 21 luglio, visto il peggiorare delle sue condizioni, è stato chiesto anche l’intervento del 118.

Che però non avrebbero ritenuto, come raccontano i familiari, il ricovero in ospedale.All’indomani mattina la giovane donna è stata trovata senza vita dai familiari. Come ha raccontato una delle amiche che era stata a cena con Giuliana, il venerdì sera avevano ordinato da mangiare tutte la stessa pietanza, cioè spaghetti allo scoglio.

E un antipasto di frittura mista. “Abbiamo mangiato tutte la stessa cosa”, ha detto.Il sabato mattina la donna ha iniziato a non stare bene.

Febbre, vomito, diarrea, sudorazione.La domenica l’arrivo del 118 e il lunedì mattina la morte nel sonno.  “L’autopsia ha escluso forme emorragiche, infarto intestinale o aneurisma all'aorta”, dice adesso l’avvocato Mancuso. “Il cuore di Giuliana Faraci è stato portato in laboratorio per ulteriori analisi, esami istologici e tossicologici – dice – A nostro avviso l’arresto cardiaco è stato causato dalle mancate cure prestate alla ragazza.

E’ possibile che avesse una semplice gastroenterite per cause virali o batteriche, e che non è stata idratata abbastanza e questo ha portato ad un arresto cardiaco.Bisogna aspettare il tossicologico per capire meglio”.

Il legale racconta anche che la donna “l'anno scorso aveva fatto un check up cardiologico completo ed era risultata perfettamente in salute.Lavorando in una clinica facevano periodicamente la visita completa anche i dipendenti”. “L'idea personale che mi sono fatto – dice ancora l’avvocato -l’ipotesi più plausibile è che Giuliana Faraci abbia avuto uno squilibrio idrolitico, calo di potassio che non è stato trattato come doveva.

Il 118 che si è recato nell'abitazione doveva ospedalizzarla, con il prelievo del sangue avrebbero notato che il potassio era a terra”.Adesso bisogna capire se c’è stata una correlazione tra la morte della giovane donna e la cena a base di pesce. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Palmisano si ritira da marcia 20 km donne

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(Adnkronos) – Antonella Palmisano si ritira dalla gara di marcia 20 km alle Olimpiadi di Parigi 2024.L'azzurra, oro a Tokyo 2020, abbandona la prova dopo 13 km.

L'azzurra lascia in una giornata complicata sin dalle prime battute.Palmisano fatica a tenere il passo del gruppo delle inseguitrici, staccate di circa mezzo minuto dalla cinese Yang.

Il ritiro arriva dopo 58' di gara.Palmisano, in lacrime, va ad abbracciare il marito allenatore Lorenzo Dessi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)