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Parigi 2024, Lyles bronzo nei 200 metri: “Ho corso col covid”

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(Adnkronos) – Letsile Tebogo trionfa nei 200 metri alle Olimpiadi di Parigi 2024 e conquista la medaglia d'oro.Noah Lyles corre con il covid e si accontenta del bronzo.

Tebogo, atleta del Botswana, si impone con il tempo di 19"45 davanti agli statunitensi Kenneth Bednarek (19"62) e Lyles (19"70), vincitore dei 100 metri e grande favorito della vigilia. Lyles chiude al terzo posto e poi esce su una sedia a rotelle spinta dagli addetti.Il campione olimpico dei 100 metri fornisce la spiegazione: martedì è risultato positivo al covid.

Due giorni fa si è svegliato in condizioni pessime e ha ricevuto la diagnosi dopo il test. "Ho cercato di andare avanti giorno per giorno.Mi sono idratato e mi sono isolato il più possibile", dice.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Escursionista precipita e muore sul Monte Baldo

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(Adnkronos) – Un'escursionista veronese di 41 anni è scivolata mortalmente nel tardo pomeriggio dal sentiero 658 sul Monte Baldo in provincia di Verona che stava percorrendo assieme al marito, ai due figli e a un'amica.La donna è ruzzolata giù lungo un canalone tra erba e sassi per oltre 200 metri, finendo su un cespuglio di mugo, dove l'ha individuata l'elicottero di Verona Emergenza.

Raggiunta subito dai tecnici dell’elisoccorso la donna è apparsa subito in gravissime condizioni e tutti i tentativi di rianimazione fatti sul posto dall'equipe medica alla fine sono risultati vani.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Italia-Turchia 3-0: azzurre pallavolo in finale per oro

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(Adnkronos) –
L'Italia vola in finale nella pallavolo femminile alle Olimpiadi di Parigi 2024.Le azzurre, per la prima volta in finale ai Giochi, oggi in semifinale battono la Turchia 3-0 (25-22, 25-19, 25-22) e domenica sfideranno gli Stati Uniti per la medaglia d'oro.

La Nazionale del ct Velasco arriva al match decisivo dopo una prestazione perfetta. "E' un sogno bellissimo.La Nazionale non aveva mai superato i quarti, oggi ha vinto la semifinale per 3-0 risalendo in ogni set.

Ora abbiamo un sogno, le finali si giocano per vincere", dice Velasco. "C'è un piccolo problema: c'è un avversario, che a volte ti fa giocare male.Qui non è la ginnastica, se fai l'esercizio perfetto prendi 10.

Qui c'è un avversario.Ora dobbiamo tornare ad essere lucidi e concentrati, oggi abbiamo commesso errori ma abbiamo vinto 3-0.

Affrontiamo gli Usa, una squadra pericolosissima che ha trovato la quadra", aggiunge. Velasco, ai microfoni della Rai, non vuol sentir parlare di 'maledizione oro' per il volley italiano che non ha mai conquistato il titolo olimpico nemmeno nell'epoca migliore della Nazionale maschile: "Ora dobbiamo giocare la finale con serenità, non se ne può più di sentire che non abbiamo mai vinto l'oro: godiamoci il fatto che le Nazionali italiane, compresa quella maschile, sono al vertice del movimento.Godiamoci quello che abbiamo, per una volta, senza pensare a quello che non abbiamo.

Siamo in finale come outsider, visto che non eravamo mai andati oltre i quarti di finale.Ora le ragazze vogliono giocarsela, sono pronte a dare tutto".  L'Italia stecca in ricezione e in attacco: la Turchia ringrazia e scappa (9-5) con il primo allungo del match, costringendo Velasco a chiamare time out.

Le azzurre tornano in carreggiata riducendo il gap con gli attacchi di Egonu e Sylla (13-12) e completando l'aggancio (14-14).Un paio di sbavature dell'Italia regalano un nuovo vantaggio alle campionesse d'Europa (16-14) in un match che alterna grandi giocate a contrasti caotici a rete, con conclusioni improvvisate.

L'ace di Sylla vale il nuovo pareggio (16-16), il muro di Danesi innesca il sorpasso (17-16) e la fuga (20-16).La Nazionale alza il muro e chiude 25-22: primo set tricolore. Il secondo parziale inizia all'insegna dell'equilibrio (7-7) complici un paio di chance che l'Italia non sfrutta.

Le azzurre sono bravissime a evitare il mini-break turco con la splendida difesa di Bosetti e il muro di Orro (8-8).Si procede di pari passo, con alternanza di leadership.

Il talento di Egonu stoppa il tentativo di allungo turco (12-14) e propizia il sorpasso azzurro (17-15) perfezionato dalla potenza di Antropova.La Turchia rimane in partita, registra la difesa e ricuce lo strappo (18-18).

Ci pensa Antropova a martellare per la nuova fuga italiana (21-18) e a chiudere i conti con un servizio vincente (25-19). La Turchia rimane agganciata al match, innesca Vargas con continuità e trova lo spunto per il primo mini-break (12-9).L'Italia resta in scia, sprecando occasioni per la rincorsa quando Antropova viene servita con poca precisione.

Gli errori si pagano, la Nazionale deve di nuovo rincorrere (12-15 e poi 14-17).Il muro azzurro firma la parità (18-18) e poi l'uno-due di Egonu vale l'ennesimo aggancio.

Arriva il momento del muro di Fahr, che si alza per il 23-22 e poi per il 24-22: doppio match point, basta l'attacco di Sylla per chiudere i conti.L'Italvolley vola in finale.
  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Iapichino quarta nel lungo femminile

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(Adnkronos) –
Larissa Iapichino quarta nella finale del salto in lungo femminile alle Olimpiadi di Parigi 2024.L'azzurra chiude ai piedi del podio con la misura di 6.87, ottenuta al secondo tentativo.

La 22enne toscana, figlia di Fiona May (argento proprio nel lungo ad Atlanta '96 e Sydney 2000) si ferma a a 9 centimetri dal podio.Oro alla statunitense Tara Davis-Woodhall con 7.10 davanti alla tedesca Malaika Mihambo (6.98) e alla connazionale Jasmine Moore (6.96). Iapichino apre la sua serie con un apprezzabile 6.78, che vale il terzo posto provvisorio alle spalle delle americane Moore (6.96) e Davis Woodhall (6.93).

L'azzurra è perfettamente centrata e confeziona un secondo salto da 6.87, essenziale per respingere l'assalto della tedesca Mihambo (6.81) che decolla nel terzo round (6.95) e si prende il bronzo virtuale.Iapichino non riesce a rispondere subito, incappando nel primo nullo.

La marcia dell'azzurra riparte con il quarto salto, un 6.83 che non sposta nulla in classifica.Stesso copione con il quinto tentativo (6.78), mentre davanti Mihambo si prende la seconda posizione (6.98).

Iapichino chiude con 6.85: quarto posto. "Forse mi è mancato qualcosa, ma non voglio assolutamente buttarmi giù.Mi dispiace, ma non bisogna darsi per vinti e contribuire a lavorare sia dal punto di vista mentale che personale, oltre che dell'allenamento.

Vedrò di imparare la lezione e anche bene", dice Iapichino. "Io stavo bene, non riguarda l'allenamento ma credo che Larissa debba farsi un esamino e capire bene come affrontare le prossime gare -aggiunge la 22enne toscana al microfono di Rai Sport-.Va bene il quarto posto alle Olimpiadi, è un piazzamento buono, ma quando arrivi per giocarti qualcosa di importante devi essere pronta al 100%.

Forse mi è mancato qualcosa, quindi voglio imparare e cercare di attuarlo la prossima volta".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuoro, bambina di 10 anni muore durante lezione di vela

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(Adnkronos) – Una lezione di vela si trasforma in tragedia ad Arbatax in provincia di Nuoro.La barca, dove si trovava una bambina di 10 anni si è capovolta e la piccola è morta.

La bimba, di Tortolì, stava facendo lezione insieme ad altri coetanei quando è avvenuto l'incidente.L'istruttore è intervenuto subito e ha cercato di recuperare la bambina che però, sembra avesse i capelli impigliati in una cima.

E' comunque ancora da chiarire la dinamica di quanto accaduto.  Immediato l'arrivo della Guardia Costiera che ha portato la piccola sulla banchina dove vi erano 2 due ambulanze, ma a nulla sono valsi i tentativi, durati per oltre un'ora, di rianimare la bambina, che non ha ripreso conoscenza.Intanto è stata disposta per domani l'autopsia.       —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessia Pifferi, i giudici: “Lasciò morire la figlia per lungo weekend col compagno”

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(Adnkronos) – Alessia Pifferi, condannata all’ergastolo per l’omicidio volontario della figlia Diana di soli 18 mesi, lasciata morire di stenti, non merita nessuna attenuante “tenuto conto dell'elevatissima gravità, non solo giuridica, ma anche umana e sociale” del fatto “e del futile ed egoistico movente che lo animava, ossia quello di ricercare e vivere dei propri spazi di autonomia rispetto al prioritario diritto/dovere di accudimento della propria figlia”.Lo scrivono i giudici della prima sezione della corte d’Assise di Milano nelle motivazioni relative alla sentenza di primo grado del 13 maggio scorso.  “Non v'è dubbio che lasciare Diana da sola in casa, con la consapevolezza di esporla anche al rischio di morire di stenti e disidratazione, per regalarsi un proprio spazio di autonomia, nella specie un lungo fine-settimana con il proprio compagno, non può che inverare la circostanza aggravante dei futili motivi” scrive la corte presieduta dal giudice Ilio Mannucci Pacini.  Nelle motivazioni, di circa 50 pagine, si ripercorre la morte della piccola: abbandonata nell’appartamento di via Parea a Milano nel pomeriggio del 14 luglio del 2022 con accanto un biberon di latte e una bottiglietta d’acqua, e trovata senza vita nel suo lettino da campeggio solo il 20 luglio.

Una morte che, svela l’autopsia, è avvenuta tra il pomeriggio del 18 luglio e la mattina del 20, in un quadro di “disidratazione spiccato”.  La madre è "giuridicamente investita, come tutti i genitori, di una specifica posizione di garanzia verso i figli” che si traduce nell'obbligo “di tutelare, tra l'altro, la vita e l'incolumità dei minorenni, essendogli espressamente demandato un dovere di cura, mantenimento e assistenza della prole” si legge nel provvedimento. "La donna sin nell'immediatezza si professava consapevole di aver tenuto, per il suo desiderio di avere propri ‘spazi’ autonomi, una condotta sbagliata e pericolosa per l'incolumità della figlia.Falso che comprendeva e metteva a fuoco tali circostanze solo a seguito del percorso psicologico seguito in carcere” evidenziano i giudici che, nel riportare ampi stralci della perizia, ribadiscono la capacità di intendere e volere dell’imputata che per salvaguardare se stessa non ha esitato a mentire. “Nel caso di specie deve attribuirsi alla Pifferi, con ragionevole certezza, la concreta previsione dell'evento morte della figlia, benché accadimento non intenzionalmente e direttamente voluto” spiegano i giudici che l’hanno condannata per omicidio volontario aggravato dai futili motivi, ma non premeditato. "Pifferi, per sua stessa ammissione, aveva certamente coscienza e volontà del disvalore della propria condotta di abbandono e della pericolosità della stessa per Diana, tanto da mentire alla madre ed allo stesso compagno su dove si trovasse la bambina: riferiva alla madre di averla portata con sé, mentre riferiva al compagno che la bambina si trovava al mare dalla sorella”. Un allontanamento già messo in atto poco prima: “Nel primo fine settimana di luglio la Pifferi abbandonava Diana dal primo pomeriggio del 2 luglio al tardo pomeriggio del 4 luglio, per poco più di 48 ore; nel secondo fine settimana di luglio l'imputata abbandonava la piccola per circa 72 ore, dal tardo pomeriggio dell'8 luglio e sino all'11 luglio”.

Ma quando l’assenza è durata sei giorni, e mai per i giudici l'imputata ha avuto intenzione di rientrare prima, la piccola Diana era già morta di stenti.  Alessia Pifferi ha avuto un atteggiamento processuale valutato “negativamente” dai giudici della prima corte d’Assise di Milano, segnato da “un evidente tentativo di deresponsabilizzazione, condotto anche adducendo circostanze oggettivamente e scientemente false, sintomatico di carente rielaborazione critica del proprio agito omicidiario” si legge nelle motivazioni della sentenza. “Particolarmente significativo” viene ritenuto l’atteggiamento dell’imputata nei confronti del compagno, “in sostanza accusato di esser stato l'artefice ‘morale’ dell'accaduto: non perdeva occasione l'imputata, nel corso del suo esame dibattimentale, per sottolineare come lui non accettasse la presenza di Diana e come la bambina per lui fosse ‘un intralcio’, come proprio a seguito di un litigio con l'uomo, che l'aveva anche intimorita, avesse desistito dal proposito di rientrare a casa lunedì 18 luglio”.La realtà processuale è diversa e ai giudici mostra una donna capace di mentire e di lasciare sola, per quasi sei giorni, la figlia Diana. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa 2024, Trump: “Con Harris rischiamo la recessione e una guerra mondiale”

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(Adnkronos) – "Kamala Harris ha un curriculum orribile, è una estremista di sinistra".E' quanto ha detto Donald Trump, in una conferenza stampa a Mar a Lago, durante la quale ha detto che gli Stati Uniti sono "nella più pericolosa situazione" sia per quanto riguarda l'economia che la sicurezza. "Abbiamo una leadership che non sa quello che fa, rischiamo una depressione e una guerra mondiale", ha aggiunto.  "Spero che Kamala Harris accetti tre dibattiti" ha detto Trump nella conferenza stampa a Mar a Lago, spiegando che è stato raggiunto un accordo per un dibattito su Fox News il 4 settembre, su Nbc il 10 settembre e su Abc News il 27. "Potranno accettare o non accettare, non so se accetteranno", ha detto ancora Trump rispondendo a chi gli chiedeva se Harris accetterà le date da lui accettate per i dibattiti. "Lei non ha fatto neanche un'intervista, non può farle, sa a mala pena quello che deve dire, per questo non può, ma io non vedo l'ora di fare un dibattito in modo da mettere le cose in chiaro", ha aggiunto. "Credo che lei sia peggiore di Biden", ha concluso sostenendo che Harris è favorevole "ai confini aperti". "Hanno tolto la presidenza a Biden, io non sono un fan, ora lui è molto scontento e arrabbiato con Obama e Nancy la pazza" ha detto Trump, avanzando dubbi "dal punto di vista costituzionale" del fatto che Joe Biden abbia ceduto la nomination a Kamala Harris, dopo aver vinto le primarie. "E' un male per il Paese", ha detto ancora. "Ci avevano dato Joe Biden e ora abbiamo qualcun altro, e penso francamente che preferisco affrontare qualcun altro" conclude.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega, Salvini: “Vannacci non sta fondando un partito, sarà a Pontida il 6 ottobre”

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(Adnkronos) – "Ogni volta che escono articoli surreali su Vannacci, ci messaggiamo.Non sta fondando nessun partito.

Dopodomani è a una festa della Lega in provincia di Bergamo, il 6 ottobre sarà sul palco di Pontida.Penso che con la sua identità e le sue idee possa essere parte di una squadra che ha l'ambizione di cambiare in meglio questa Italia e questa Europa".

Lo dice al Versiliana Festival il leader leghista Matteo Salvini, a proposito di alcuni retroscena riguardanti l'europarlamentare Roberto Vannacci. Estate complicata per la maggioranza, secondo i giornali? "E' una sorta di cinema auto-prodotto, e lo dico da giornalista, dove in mancanza di notizie si inventano notizie per poi avere una smentita e dire 'è stata smentita la non-notizia'", risponde Salvini. "La Repubblica ha scritto per una settimana: è in vista il vertice del centrodestra su Rai, pensioni, aria di burrasca.Chiamo Giorgia: ma c'è un vertice?

No.Titolo di Repubblica: salta il vertice del centrodestra…

Che aveva convocato Repubblica", prosegue il vicepremier e ministro delle Infrastrutture. "Si inventano partiti, si inventano litigi…Siamo soggetti politici diversi, abbiamo culture politiche diverse, però si mettano l'anima in pace.

Checché ne scrivano Repubblica e il Corriere, la determinazione di questo governo è arrivare al 2027, alla fine del mandato", assicura il leader della Lega. Quanto alla situazione in Liguria, "solo in Italia si torna a votare nella Regione di un Paese occidentale, come la Liguria, perché qualche giudice ha deciso di sequestrare per tre mesi il governatore eletto liberamente dai cittadini" dice il vicepremier con riferimento a Giovanni Toti. "Lo dico col massimo rispetto per la libertà e l'indipendenza della magistratura, perché quando entro in un Tribunale e leggo 'la legge è uguale per tutti'…Non vado oltre".  Secondo Salvini "c'è un potere che in questo momento ha più potere degli altri, della politica, degli imprenditori, dei giornalisti…

ed è il potere giudiziario.L'unico problema è che non c'è un indice di produttività per chi lavora in un tribunale e soprattutto non c'è la responsabilità civile per chi sbaglia sulla pelle di un innocente".  Riguardo alle prossime elezioni in Usa il leader della Lega ribadisce la sua posizione: "Io lavoro da ministro con tutti, ho organizzato il G7 a Milano.

Posso dire sottovoce ma con assoluta determinazione che spero vincano i repubblicani perché le presidenze repubblicane significano pace nel mondo?Spero che le elezioni americane del 5 novembre premino i repubblicani.

Chiunque vincerà ovviamente avrà l'amicizia del governo e del popolo italiano". Poi, in tema di sicurezza stradale: "Il nuovo codice della strada conto venga approvato entro settembre.Nel nuovo codice si prevede il casco, la targa e l'assicurazione anche per chi va in giro in monopattino: qualcuno ha storto il naso ma io sono assolutamente convinto che sia giusto farlo".  "Ho visto che Toninelli è in gran forma, ha postato la foto dei 50 anni, sembrava il pugile che ha battuto la nostra…

Aveva un fisico, due braccia e due bicipiti…Però Toninelli è sicuramente uomo.

Sono arrivato a 51 anni, confesso la mia ignoranza, e non sapevo che esistessero gli intersessuali.Da milanista, l'intersessuale non mi garba moltissimo…", dice il leader della Lega. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Larissa Iapichino: chi è la migliore italiana del salto in lungo

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(Adnkronos) – Gli italiani l'hanno vista crescere e le vogliono bene sin da quando, piccolissima, appariva in tv accanto a mamma Fiona May per gli spot di un famoso snack.Oggi Larissa Iapichino è cresciuta e si è guadagnata la stima, oltre che l'affetto, dell'Italia con i suoi risultati sportivi, grazie ai quali punta a diventare la lunghista azzurra migliore di sempre.

Quelle di Parigi 2024 sono le sue prime Olimpiadi, che potrebbero regalarle il podio sognato da tempo, in un anno di grandi vittorie. Nata a Borgo San Lorenzo (Firenze) il 18 luglio 2002 Larissa Iapichino è 'figlia d'arte': suo padre è l'ex primatista italiano del salto con l'asta Gianni Iapichino mentre sua madre è Fiona May, due titoli mondiali e due medaglie d'argento Olimpiche, una delle più grandi saltatrici in lungo della storia dell'atletica.Persino nel suo nome c'è un'eredità sportiva: i genitori la chiamano Larissa in onore della lunghista Larysa Berežna, amica e avversaria di May.

Non stupisce insomma che sin da bambina Iapichino abbia mostrato una passione innata per lo sport.Prima di arrivare al salto in lungo, però, predilige altre discipline: dopo aver provato la danza e il nuoto, è stata ginnasta per otto anni. Il primo approccio all'atletica arriva nell'estate del 2015 dopo aver assistito come regalo di compleanno al meeting di Montecarlo insieme alla mamma.

Ha 13 anni, il suo primo tecnico a Calenzano è Enrico Mancini nella velocità e poi sugli ostacoli.Nel 2016 Larissa Iapichino si aggiudica il tricolore cadette dei 300hs confermandosi nell’edizione successiva.

Nel 2018 il primo acuto nel lungo con il 6.36 della migliore prestazione nazionale under 20 al coperto e il 6.38 della stagione estiva.  Il decollo nel 2019 ai tricolori di Agropoli con un volo a 6.64 l’ha resa primatista italiana tra le allieve e anche tra le juniores battendo il record di Maria Chiara Baccini (6.55) che resisteva dal 1998.Ha conquistato l’oro, già vinto dalla mamma nel 1987 a Birmingham con la maglia della Gran Bretagna, agli Europei under 20 di Borås dove ha sconfitto avversarie più grandi anche di due anni. Nel 2020 decide di mollare il resto e dedicarsi soltanto al salto in lungo con il tecnico Gianni Cecconi.

Al meeting di Savona atterra a 6.80: è la seconda italiana di sempre.Nel 2021 cresce ancora con il clamoroso 6.91 ad Ancona, primato mondiale under 20 indoor, eguagliando il record nazionale assoluto al coperto di Fiona May.

Poi un infortunio la ferma sul più bello, impedendole di volare a Tokyo 2020 e partecipare alle Olimpiadi. "È stata una grandissima delusione", racconta al sito del comitato olimpico. L'infortunio però la fa rallentare ed elaborare i risultati ottenuti fino a quel momento. "Avevo quasi 19 anni, ero una bambina molto ingenua e un risultato così grosso come il 6.91 probabilmente non sono riuscita a gestirlo bene, perché è stato qualcosa che mi ha travolto totalmente, mi ha sconvolto la vita per intero", ricorda.Quella pausa obbligata le permette di guardarsi dentro e ritrovare un equilibrio interiore, in cui accettare punti di forza, ma anche fragilità. "Sono veramente molto contenta di aver creato questa mia serenità e questa fiducia in me stessa e nel lavoro, perché mi permettono di affrontare le gare in maniera diversa rispetto agli ultimi due anni.

Lo devo anche – ammette al periodo difficile che ho passato.Più che un periodo negativo, lo vedo come un periodo che non è andato come volevo.

Ci sono state delle delusioni, però sicuramente mi hanno fatto fare esperienza e mi hanno fatto crescere.Sono sicura che momenti così servono sempre e servono anche a godersi i momenti belli, quando arrivano, ancora più a pieno". Il cambiamento la porta anche a decidere di farsi allenare, a partire da giugno 2021, da suo padre Gianni che già che in passato aveva portato sua mamma sul tetto del mondo. "Ho sempre visto mio padre un po' come un saggio.

Dal punto di vista tecnico abbiamo fatto un lavorone negli ultimi due anni, abbiamo costruito tantissimo e alla fine vien da sé che bisogna avere anche pazienza quando si va a costruire qualcosa", ammette. "All'inizio ero un po' impaziente, – spiega – poi mi sono resa conto che piano piano ho iniziato a vedere i frutti del lavoro.Sono molto contenta di essermi sbagliata e di aver seguito il consiglio di mio padre di avere fiducia in quello che si fa.

Se realmente credi in un percorso, devi avere fiducia in quello che fai". Nel 2023 arriva il primato italiano al coperto di 6.97 dopo averlo di nuovo pareggiato per la medaglia d’argento agli Europei indoor di Istanbul.Vince poi tre tappe della Diamond League: Golden Gala a Firenze, Stoccolma e Montecarlo, arrivando a 6.95 dopo aver conquistato il titolo europeo U23 a Espoo con 6.93.

Agli Europei di Roma 2024 si è messa al collo l’argento con 6.94 all’ultimo salto prima di un altro successo in Diamond League a Parigi. Per Iapichino la madre Fiona May è "il mio idolo e una delle più grandi campionesse che abbiamo mai avuto nella nostra atletica", ma anche un grande supporto. "Lei – dice – ha questa dote di saper dire la cosa giusta al momento giusto, perché mi conosce, sa come sono fatta.Ha sempre saputo portarmi degli esempi del suo vissuto, del suo trascorso, che mi hanno aiutato anche a capire che non ero sola, che non era una cosa che è successa e succedeva solo a me, ma che c'erano passate comunque grandi campionesse come lei". Diplomata al liceo scientifico a Firenze, studia giurisprudenza e nel tempo libero si diverte a scrivere.

Già modella per RED Valentino e protagonista di copertina di riviste iconiche come Vogue e WWD, è appassionata di moda. "È sicuramente un mondo che mi affascina, – dice – è un mondo tutto da scoprire e sicuramente è un modo anche per veicolare le proprie emozioni, gli stati d'animo.Gli stilisti li vedo un po' come degli artisti moderni che al posto di dipingere delle tele creano dei vestiti che alla fine trasmettono qualcosa."  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Banksy, opera rubata a Londra dopo un’ora: il furto in diretta – Video

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(Adnkronos) –
È rimasta esposta nemmeno un'ora l'ultima opera di Banksy, prima di essere rubata.L'opera dello sconosciuto artista rappresentava un lupo stilizzato che ulula alla luna, dipinto su una parabola satellitare, apparsa sul tetto di un negozio di Rye Lane, nel quartiere di Peckham, nel sud di Londra.

Non è la prima volta che, in nemmeno sessanta minuti, le realizzazioni di Banksy vengono rubate. Nelle immagini che circolano in rete si vedono due uomini, uno in tuta e l'altro con dei pantaloncini corti ma entrambi a volto coperto, che provvedono a smontare la parabola per poi scappare con l'opera.La polizia ha confermato che le indagini sono in corso e che, al momento, per il furto non è stato effettuato alcun arresto.   
L'opera è solo l'ultima che Banksy, la cui identità ancora rimane sconosciuta, ha sparso in diverse aree di Londra, tutte raffiguranti diversi animali.

La prima di questa nuova serie, svelata lunedì, si trova vicino al Kew Bridge, nel sud-ovest di Londra, e mostra una capra con delle rocce che cadono sotto di essa, appena sopra il punto in cui è puntata una telecamera di videosorveglianza.Martedì è stato il turno delle sagome di due elefanti con le proboscidi tese l'una verso l'altra sul lato di un edificio vicino a Chelsea.

Il giorno dopo, tre scimmie che all'apparenza si dondolavano sotto un ponte su Brick Lane, vicino a un negozio di abbigliamento vintage nella famosa strada del mercato di East London. 
La serie degli animali londinesi segue alla protesta di Banksy dello scorso 28 giugno avvenuta al Glastonbury Festival, quando un gommone con dei manichini con addosso un giubbotto salvagente fu fatta passare sopra la folla durante l'esibizione della band indie punk Bristol Idles e del rapper Little Simz.L'allora ministro degli Interni James Cleverly definì la rappresentazione come una "vile banalizzazione" delle migrazioni. Ancora prima, a marzo, Banksy aveva "realizzato", nel nord di Londra, la chioma di un albero: approfittando di un tronco potato infatti, l'artista aveva spruzzato sul muro alle sue spalle della vernice verde, per dare l'impressione del fogliame, incollando poi lo stencil di una ragazza con in mano uno spruzzatore.  Lo scorso 22 dicembre poi, sempre nel quartiere londinese di Peckham, su un segnale stradale di stop erano apparsi tre droni militari.

Opera che, anche qui dopo nemmeno un'ora dalla conferma che fosse un originale, era stata asportata da un uomo armato di tronchesi.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Intelligence, nomine: Del Deo e Rizzi vicedirettori Dis e Aisi

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(Adnkronos) – Nomine all'intelligence italiana.Con Dpcm firmato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il vicedirettore dell'Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi), dott.

Giuseppe Del Deo, è stato nominato vicedirettore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis).Lo comunica Palazzo Chigi.

Nuovo vicedirettore della stessa Aisi – si legge nella nota – sarà nominato il prefetto Vittorio Rizzi, attuale Vicecapo vicario della Polizia di Stato.Entrambi i provvedimenti decorreranno dal 2 settembre. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, ginnastica ritmica: Raffaeli e Baldassarri in finale

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(Adnkronos) – Sofia Raffaeli, prima già dalla seconda rotazione, si qualifica alla finale dell'all around della ginnastica ritmica alle Olimpiadi di Parigi 2024 con il miglior punteggio.L'azzurra ha infatti chiuso la batteria di qualificazione con 139.100 punti, con un distacco dalla seconda, la tedesca Darja Varfolomeev, di 2250 punti.

Bene anche l'altra azzurra, Milena Baldassarri, che stacca il pass per la finale con il punteggio di 129.250 e la nona posizione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Concerti annullati per rischio attentati, i fan di Taylor Swift invadono Vienna e cantano in strada – Video

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(Adnkronos) –
A Vienna i tre concerti di Taylor Swift in programma l'8, il 9 e il 10 agosto sono stati cancellati all'ultimo minuto per il rischio di attentati, ma i fan – gli swifties – hanno trovato comunque il modo per far sentire il loro amore per la cantante statunitense. 'Armati' dei famosi braccialetti dell'amicizia da scambiarsi durante i concerti di Swift, hanno invaso le strade della capitale austriaca e hanno cantato alcune hit della cantante, come 'I Knew You Were Trouble' e 'Long Live'. "È la nostra terapia di gruppo", scrivono i ragazzi condividendo i video sui social.Sollevati di essere al sicuro, ma anche dispiaciuti per aver perso un evento musicale tanto atteso, per cui molti di loro avevano affrontano un lungo viaggio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mezzogiorno, Matacena: “Servono investimenti e infrastrutture, non solo agevolazioni fiscali”

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(Adnkronos) – "Il raddoppio del credito d'imposta per le aziende che investono nella Zes unica del sud è una buona notizia, ma è solo una delle tante misure di cui ha bisogno il Mezzogiorno.I problemi non si risolvono solamente con norme che agevolano la parte fiscale.

Il Sud dovrebbe vivere anche di infrastrutture, di investimenti pubblici e privati".Così Lorenzo Matacena, amministratore delegato di Caronte & Tourist Spa e vicepresidente della Confederazione Italiana Armatori, a Coffee Break su La7. Il tax credit "è sicuramente una buona notizia, ma il Sud ha bisogno di misure del genere e di tante altre.

I problemi del Mezzogiorno non si risolvono solo con le agevolazioni fiscali; servono investimenti pubblici e privati e infrastrutture adeguate.Le agevolazioni fiscali – sottolinea il manager – sono un passo nella direzione giusta, ma devono essere accompagnate da un piano più ampio e strutturato". "I traghettatori non decidono le politiche infrastrutturali ma siamo pronti a fornire supporto logistico per questa grande opera" aggiunge. "Il traghettamento, inoltre, non scomparirà con il ponte, resterà indispensabile durante i lavori e in tutte quelle situazioni in cui il ponte potrebbe non essere operativo, come in caso di vento particolarmente forte e come accade con le infrastrutture fisse tra Francia e Inghilterra o tra Danimarca e Svezia".  "Il Ponte è un'infrastruttura importante – dice Matacena – ma sarà davvero utile solo se inserito all’interno di un più ampio contesto infrastrutturale.

Se lungo i 900 km che separano Napoli da Palermo realizziamo solo 3 km di altissima tecnologia, rischiamo di non risolvere nulla.Tuttavia, sembra che il governo stia prendendo una direzione diversa e, da cittadino italiano che paga le tasse, mi auguro che si proceda rapidamente verso un collegamento stabile nei tempi giusti".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezuela, appello del deputato a Meloni: “Con Maduro fame e censura, Italia ci aiuti”

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(Adnkronos) – "Al governo italiano e alla premier Giorgia Meloni chiedo questo, che ci sostengano nel processo che stiamo portando avanti affinché la sovranità sia rispettata e il Venezuela possa, finalmente, essere in pace". È l'appello che attraverso l'Adnkronos Williams Davila, politico venezuelano e attuale deputato all'Assemblea nazionale del Venezuela per il partito Azione democratica, rivolge alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni mentre nel Paese sudamericano non si placano le proteste dopo l'esito delle ultime elezioni.Il presidente uscente Nicolas Maduro ha proclamato la vittoria con il 51,2% dei voti, ma l'opposizione antichavista denuncia brogli, rivendicando il successo con il 70% delle preferenze.

Davila nei giorni scorsi ha sfilato per le strade di Caracas per chiedere il riconoscimento di Edmundo Gonzalez – candidato dell'opposizione – come presidente eletto: "Lo attestano gli oltre 7 milioni di voti di venezuelani e venezuelane, ed è per questo che continueremo a lottare". "La comunità internazionale", spiega il parlamentare venezuelano, membro dell'Istituto Milton Friedman, può fare pressione dall'esterno "affinché il Cne (il Consiglio nazionale elettorale, ndr) mostri i verbali che sostiene di avere.La premier Meloni sa che la volontà del popolo e la sua sovranità devono essere rispettate, e sono sicuro che sosterrebbe quanto dico.

Quello che è successo il 28 luglio è stato un fenomeno elettorale che non si vedeva dal secolo scorso.La gente si è recata ai seggi in massa e ha votato per Edmundo Gonzalez come nuovo presidente del Venezuela".

Anche l'Unione europea secondo Davila può giocare un ruolo decisivo per tenere i riflettori accesi sulla situazione nel Paese: "Il regime di Maduro deve sapere che qui nessuno riposerà fino a quando la sovranità popolare e la giustizia non prevarranno e non saranno rispettate". Intanto a Caracas proseguono i disordini.Sarebbero almeno 24 le persone morte nelle proteste seguite alle presidenziali del 28 luglio, come denunciato su X dall'organizzazione per i diritti umani Provea.

Il bilancio si riferisce ai giorni tra il 28 luglio e il 5 agosto: "La realtà di ciò che sta accadendo nelle strade del mio Paese è un processo sistematico di repressione, che genera insicurezza e paura per la nostra libertà.I venezuelani e le venezuelane – prosegue Davila – sono stati coraggiosi a scendere in strada in diverse occasioni storiche, ma quello che stiamo vivendo ora non è paragonabile ad altri anni.

Chiunque può essere arrestato senza aver commesso alcun reato.Solo essere un leader politico dell'opposizione, sostenere Edmundo Gonzalez e Maria Corina Machado (politica e attivista per i diritti umani, ndr) è motivo sufficiente per essere arrestato". "Il caso più recente e che ha avuto un grande impatto", racconta il parlamentare dell'opposizione, "è quello di una politologa e professoressa universitaria dell'Ucv, che stava per prendere un volo per Buenos Aires, in Argentina, per le vacanze e non le è stato permesso di imbarcarsi. È stata arrestata e tenuta più di 24 ore in isolamento, senza che ci fosse un ente competente a dare spiegazioni. È solo una professionista che si dedica all'azione umanitaria, e solo per questo è stata arrestata.

Il Venezuela si trova in una situazione insostenibile.I cittadini sono costretti a cancellare chat, eliminare immagini e sbarazzarsi di qualunque cosa possa coinvolgerli come sostenitori dell'opposizione.

E questo è solo un esempio del carattere totalitario che sta assumendo il regime illegittimo di questo Paese". Non è un caso che Maduro abbia dichiarato 'guerra' alla app di messaggistica WhatsApp per motivi di sicurezza: "I social media in Venezuela sono stati il nostro unico mezzo per poterci esprimere nel modo più libero possibile, per informarci e sapere davvero cosa sta succedendo nel Paese, dato che c'è una situazione di censura da anni.I media tradizionali non possono essere totalmente trasparenti, altrimenti vengono chiusi e presi dallo Stato, quindi i social media sono stati lo spazio di comunicazione di tutti noi.

Il governo – sottolinea Davila – cerca di reprimere i social per evitare che le persone si informino, carichino informazioni o prove dei crimini contro l'umanità, delle violazioni dei diritti costituzionali e altro.WhatsApp è stata l'applicazione che Maduro ha ordinato di cancellare dai telefoni perché da lì, afferma, sarebbero nate presunte cospirazioni.

Vogliono eliminare WhatsApp perché è stata fondamentale come mezzo per rivelare le frodi, e per il semplice fatto che non possono controllare il principale canale di diffusione utilizzato per documentare e informare su ciò che stiamo vivendo dal 28 luglio.Il regime ha paura di ciò che non può manipolare e controllare". Davila traccia un quadro devastante quando gli viene chiesto un bilancio dell'esperienza governativa di Maduro: "Il Paese versa in una condizione di povertà estrema, con un'alta percentuale di insicurezza alimentare che ha lasciato una grande parte della popolazione in vari gradi di malnutrizione.

Per non parlare del saccheggio della compagnia petrolifera statale Pdvsa, risultato della cattiva gestione e della grande corruzione che è esistita dai tempi di Hugo Chavez.Inoltre, ci troviamo in una situazione in cui non esiste uno Stato di diritto, per cui i diritti umani vengono sistematicamente violati nel Paese, vengono commessi crimini contro l'umanità.

Queste sono le condizioni, ed è per questo che il cambiamento politico è necessario e urgente".  Con Gonzalez, sostiene Davila, il Venezuela potrebbe avere "ciò che realmente non ha mai avuto: una solidità istituzionale che possa sempre mantenere la democrazia nel Paese e che riesca a evitare un sistema autocratico".Nel frattempo su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, la Farnesina ha istituito una "task force" permanente per seguire gli sviluppi in Venezuela. "In coordinamento con l'Ambasciata d'Italia a Caracas e con i due consolati di Caracas e Maracaibo – si legge in una nota del Ministero – verrà effettuato un monitoraggio continuo dell'evoluzione della situazione politica nel Paese e delle problematiche relative agli oppositori politici e ai cittadini italiani soggetti a provvedimenti da parte delle autorità locali". (di Antonio Atte) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, avvelena l’avversaria durante il torneo di scacchi: “Era stata scortese”

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(Adnkronos) – La sua avversaria le era antipatica, così l'ha avvelenata con il mercurio durante la partita di scacchi. È accaduto a Makhachkala, nel corso del campionato di scacchi del Dagestan, regione nel sud della Russia, dove ora la donna rischia tre anni di carcere.  Amina Abakarova, 40 anni e vincitrice ne 2023 del Campionato di scacchi del distretto federale nord-caucasico, ha deciso di estrarre del mercurio da un termometro e versarlo sulla postazione della sua avversaria, la trentenne Umayganat Osmanova, utilizzando un pezzo del gioco per cospargere anche il bordo del tavolo.La scena è stata ripreda dalle telecamere di sicurezza, che hanno incastrato Abakarova dopo la competizione, che la sua avversaria è riuscita a continuare nonostante avesse accusato nausea e forti vertigini.  Amina Abakarova, di professione insegnante di scacchi in una scuola di Makhachkala, è accusata di aver intenzionalmente inflitto danni fisici alla sua avversaria.

La donna ha motivato il gesto riferendo di antipatie personali, dopo essere stata battuta in un altro torneo, e accusando Osmanova di essere stata scortese verso di lei e i suoi familiari alle sue spalle.La ministra dello sport del Dagestan Sazhida Sazhidova, come riportato anche dal Mirror, si è detta "perplessa per quanto accaduto: le motivazioni che hanno portato una giocatrice come Amina Abakarova a commettere tali azioni sono inspiegabili". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Gaza, Meloni sente presidente Iran: “Evitare escalation e riaprire dialogo”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'ambito dei contatti che sta tenendo in questi giorni sulla situazione in Medio Oriente, ha avuto oggi un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica Islamica d'Iran, Masoud Pezeshkian.Lo rende noto Palazzo Chigi. La premier Meloni, si legge nel comunicato, "ha sottolineato la necessità di scongiurare un allargamento del conflitto in corso a Gaza, anche con riferimento al Libano, invitando l'interlocutore a evitare un'ulteriore escalation e a riaprire la via del dialogo". Meloni "ha infine reiterato il costante impegno dell'Italia a favorire la pace e la stabilità della regione attraverso il necessario raggiungimento del cessate il fuoco nella Striscia, la liberazione degli ostaggi e il rafforzamento dell'aiuto umanitario alla popolazione civile", conclude Palazzo Chigi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

West Nile, in Italia 24 nuovi casi nell’ultima settimana: salgono a 3 i morti

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(Adnkronos) – In Italia sono stati 24, nella prima settimana di agosto, i nuovi casi di infezione da virus West Nile nell'uomo.Dall'inizio di maggio 2024 sono stati segnalati nel nostro Paese 52 casi confermati, mentre si attestavano a 28 nel precedente bollettino.

Tra i casi confermati sono stati notificati 3 decessi – uno in Veneto, uno Friuli Venezia Giulia, uno in Emilia Romagna – uno in più rispetto alla scorsa settimana. Tra le infezioni confermate, 29 si sono manifestate nella forma neuro-invasiva (1 Lombardia, 8 Veneto, 3 Friuli Venezia Giulia, 13 Emilia Romagna, 2 Puglia, 1 caso importato dagli Stati Uniti e 1 dall'Albania), 8 sono stati i casi asintomatici identificati in donatori di sangue (8 Emilia Romagna), 15 i casi di febbre (9 Veneto, 4 Emilia Romagna, 1 caso importato da Oman e 1 dal Marocco).  Il bollettino di sorveglianza integrata del West Nile e dell'Usutu virus, diffuso dall'Istituto superiore di sanità e aggiornato al 7 agosto, non rileva, però, casi di Usutu virus. La sorveglianza veterinaria attuata su cavalli, zanzare, uccelli stanziali e selvatici ha confermato la circolazione del West Nile virus in Abruzzo, Puglia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche e Lombardia.Sono in corso di conferma positività in provincia di Treviso, Padova, Cuneo, Torino, Oristano. Salgono a 28 le Province con dimostrata circolazione del West Nile virus appartenenti a 9 Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Abruzzo, Campania, Puglia e Sardegna.

La presenza del virus, inoltre, è stata confermata dal Cesme (Centro referenza nazionale) in 82 pool di zanzare catturate in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Abruzzo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Netanyahu si scusa per attacchi 7/10: “Mi dispiace”

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(Adnkronos) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso di rimanere in carica il più a lungo possibile e per la prima volta ha detto inoltre di essere “profondamente” dispiaciuto per non essere riuscito a prevenire il massacro del 7 ottobre.  "Scusarsi?", domanda nell'intervista a Time. "Certo, certo.Mi dispiace, profondamente, che sia successo qualcosa del genere.

E ti guardi sempre indietro e dici: Avremmo potuto fare qualcosa che avrebbe potuto impedirlo?".Quindi ha promesso: "Resterò in carica finché crederò di poter aiutare a guidare Israele verso un futuro di sicurezza, sicurezza duratura e prosperità.

Preferisco avere cattiva pubblicità piuttosto che un buon necrologio".  Continua intanto ad essere alta la tensione per la minaccia dell'Iran di un attacco su larga scala a Israeleminacciato dopo l'uccisione del capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh, e di un alto funzionario di Hezbollah in un attacco a sud di Beirut, la capitale del Libano.Da allora, sia Hezbollah che l'Iran hanno avvertito Israele che effettueranno attacchi in risposta a quanto accaduto, il che significa che le autorità e la popolazione israeliana aspettano da diversi giorni un possibile attacco.

La diplomazia è al lavoro per portare ad una de-escalation nella regione con gli Usa che parlano di una tregua a Gaza "mai così vicino".  "Nessuna pressione o intimidazione può dissuaderci dalla decisione di rispondere al nemico israeliano", afferma il leader del gruppo sciita yemenita di Ansar Allah, Abdul Malik Al-Houthi spiegando, nell’oramai consueto discorso settimanale del giovedì, che "il ritardo nella risposta dell’Asse della Resistenza all’escalation israeliana è una questione puramente tattica, con l’obiettivo che tale risposta abbia un impatto sul nemico proporzionata ai suoi preparativi supervisionati dagli americani e ai quali collabora l’Occidente".   Oggi il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, l'ultranazionalista Itamar Ben Gvir, ha rivolto un appello a Netanyahu, per ricordargli che il capo del governo all'epoca della Guerra dei Sei Giorni, Levi Eskhol, "non ha aspettato" per lanciare attacchi preventivi contro possibili offensive dei rivali. "Signor primo ministro, Eskhol non ha aspettato", ha detto Ben Gvir in una breve pubblicazione sui suoi profili social.Il controverso ministro della Sicurezza Nazionale ha più volte chiesto di intensificare gli attacchi nella Striscia di Gaza e di opporsi il più presto possibile alla milizia sciita libanese Hezbollah. Menzionando Eskhol, Ben Gvir allude direttamente alla Guerra dei Sei Giorni, un conflitto scoppiato nel 1967 che contrappose Israele all’Egitto, alla Siria, alla Giordania e all’Iraq.

La guerra scoppiò quando l'esercito israeliano lanciò un attacco preventivo contro le posizioni egiziane, temendo un'imminente offensiva araba.  E' salito a 39.699 il numero delle vittime palestinesi a Gaza dal 7 ottobre a causa della guerra di Israele nella Striscia.Lo rende noto il ministero della Salute di Gaza controllato da Hamas.

La Protezione civile di Gaza ha segnalato che oggi un bombardamento israeliano ha colpito la scuola al-Zahraa e la scuola Abdel Fattah Hamoud, entrambe nella zona orientale di Gaza City, nel nord della Striscia di Gaza. 15 sono le persone rimaste uccise. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito i centri di comando di Hamas situati nelle vicinanze delle due scuole, utilizzati per compiere attacchi contro le truppe israeliane. "Prima dell'attacco, sono state adottate numerose misure per mitigare il rischio di danneggiare i civili, tra cui l'uso di munizioni di precisione, sorveglianza e intelligence aggiuntiva", ha affermato l'esercito. “I complessi scolastici vengono utilizzati dai terroristi e dai comandanti di Hamas come centri di comando e controllo, dai quali pianificano e realizzano attacchi contro le truppe israeliane e lo Stato di Israele”, ha aggiunto l'Idf.  L'esercito israeliano ha riferito oggi della morte nella Striscia di Gaza di un alto dirigente del Movimento di resistenza islamica (Hamas), coinvolto per più di un decennio nell'organizzazione di attacchi "terroristici" in Cisgiordania. "In un'operazione congiunta delle Forze di difesa israeliane (Idf) e dello Shin Bet, il 24 luglio, è stato attaccato un luogo nella Striscia di Gaza dove si trovava il terrorista Nayal Sakal, un alto funzionario di Hamas.Pochi giorni dopo l'attacco, abbiamo appreso che Sakal era stato eliminato", si legge in una dichiarazione dell'Idf pubblicata via social.

Secondo quanto riferito, Sakal ha lavorato "per più di un decennio nel quartier generale della Cisgiordania", dove è stato coinvolto nella direzione di attacchi in Cisgiordania contro coloni e personale militare, oltre che nel finanziamento e nell'approvvigionamento delle milizie di Hamas.  
Ita estende la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino al 10 agosto compreso.Lo rende noto Ita Airways sul proprio sito dopo che in precedenza aveva deciso di sospendere i voli fino all'8 agosto (e in precedenza fino al 6). "In virtù delle evoluzioni geopolitiche in Medio Oriente e al fine di preservare la sicurezza dei propri passeggeri ed equipaggi, Ita Airways ha deciso di estendere la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino al 10 agosto compreso", sottolinea la compagnia aerea italiana. Anche Air France ha annunciato di aver prorogato la sospensione fino all'11 agosto.

La compagnia aerea francese ha cancellato tutti i voli per il Libano dal 29 luglio e all'inizio della settimana aveva prorogato tale decisione fino all'8 agosto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spagna, scatta l’operazione ‘Gabbia’ per catturare Puigdemont

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(Adnkronos) – La polizia della Catalogna dà la caccia a Carles Puigdemont: malgrado il mandato di cattura, l'ex presidente della Generalitat de Catalunya, è rientrato oggi nel paese dal Belgio per impedire lo svolgimento del voto di investitura del nuovo governo socialista nel parlamento catalano e per fare pressione sulle autorità affinché applichino la nuova legge di amnistia – che mette al riparo da azioni legali i nazionalisti catalani – anche a lui, dopo che la Corte suprema lo ha escluso dalla sua applicazione per motivi tecnici.Vuole inoltre disturbare l'investitura del socialista Salvador Illa a nuovo presidente della Catalogna. Puigdemont era stato denunciato per ribellione, sedizione e appropriazione indebita dopo la dichiarazione di indipendenza della Catalogna dalla Spagna il 27 ottobre 2017 in seguito al referendum celebrato all'inizio dello stesso mese e dichiarato illegale dalla Corte Costituzionale spagnola.

In applicazione dell'articolo 155 della Costituzione da parte dell'allora premier Mariano Rajoy la Catalogna venne commissariata e Puigdemont destituito con tutto il suo governo.Il leader separatista evitò l'arresto rifugiandosi in Belgio – dove è vissuto per gran parte degli ultimi anni – con 4 consiglieri.   L'operazione 'Gabbia' per la sua cattura è iniziata con posti di blocco all'uscita di Barcellona: gli agenti cercavano l'auto sulla quale viaggiava l'ex presidente della Generalitat, poi le operazioni si sono estese a tutta la Catalogna, con posti di blocco su tutte le autostrade.  Questa mattina Puigdemont è infatti riapparso a Barcellona davanti ai suoi sostenitori fuori dal Parlamento catalano, è salito sul palco in presenza di quasi 3500 persone. "Nonostante tutti gli sforzi per farci del male, sono venuto qui oggi per ricordare loro che siamo ancora qui e che non dobbiamo arrenderci", ha detto Puigdemont alla folla. "Viva la Catalogna libera!". Dopo aver concluso il suo breve discorso, è sceso dal palco, teoricamente per partecipare a una marcia in direzione del Parlamento.

Ma è scomparso tra la folla mentre un gruppo di legislatori entrava nell'edificio, sigillato e circondato da agenti di polizia.  Un portavoce della forza di polizia regionale della Catalogna, i Mossos d'Esquadra, ha confermato che uno dei suoi agenti è stato arrestato in relazione alle indagini sulla fuga dell'ex leader separatista Carles Puigdemont.Nella fuga sarebbe stata usata l'auto appartenente ad un ufficiale dei Mossos d'Esquadra.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)