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Bimba morta a Giugliano, viaggiavano in 4 su una Smart: denunciata anche la madre

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(Adnkronos) – La madre della bimba di 8 anni che ieri è morta nell'incidente stradale a Giugliano in Campania, Napoli, dopo che l'auto sulla quale era a bordo si è ribaltata, è stata denunciata in stato di libertà per omicidio stradale.Ieri, per la morte della piccola, era stato arrestato il compagno della donna che era alla guida dell'auto senza patente.

A bordo della Smart vi erano quattro persone: il conducente, la compagna, la bimba di 8 anni e la sorella di 16 anni stipata nel piccolo vano posteriore dell'auto.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Investite mentre attraversavano la strada, morta una ragazza a Palestrina

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(Adnkronos) – E' morta questa mattina una delle due 20enni investite domenica da una 72enne alla guida della sua auto a Palestrina, vicino a Roma.L'altra ragazza è ferita ma non è in pericolo di vita.

La dinamica dell'incidente è ancora da chiarire , da una prima ricostruzione le due ragazze stavano attraversando la strada quando sono state investite.Sul posto sono intervenute il 118, un eliambulanza e i Carabinieri della Compagnia di Palestrina.  Una delle due ragazze è stata elitrasportata all'ospedale San Camillo di Roma, in gravi condizioni ed è deceduta questa mattina.

L'altra è stata invece trasportata all'ospedale di Palestrina, e la prognosi è riservata ma non è in pericolo di vita.La conducende dell'auto, 72enne non è rimasta ferita, e sono in corso gli accertamenti tossicologici.

Il veicolo è stato sequestrato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morgan, lo sfogo: “Chi va in galera è figo e fa dischi, io invece non lavoro più”

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(Adnkronos) –
Nuovo sfogo di Morgan che si interroga sulle conseguenze che la bufera giudiziaria, nella quale è coinvolto, sta avendo sulla sua carriera lavorativa. "Ma mi volete spiegare perché se qualunque cantante entra ed esce dalla galera fa figo e lavora e fa dischi e se io vengo semplicemente accusato da una fuori di testa che cerca visibilità io addirittura non posso più lavorare?Questa cosa, ragazzi, non va bene, non è democratica, e non importa se io vi sto simpatico o no, andate oltre, non può essere fatto a nessuno, a nessun cittadino", scrive Morgan sui suoi profili social. Il cantante si trova ora al centro di una tempesta mediatica dopo le accuse di stalking e diffamazione che gli sono state rivolte dalla sua ex fidanzata Angelica Schiatti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ius scholae, Tajani: “Non è priorità, governo non rischia”

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(Adnkronos) – "Non c'è nessuna possibilità che il governo cada ma ognuno è libero di avere delle idee e fare delle proposte.Non siamo il partito unico e io rivendico il diritto di dire quel che ritengo giusto.

Poi ci possono essere delle differenze, ma io non litigo con nessuno".Così il vicepremier e ministro agli Affari esteri Antonio Tajani ai microfoni di 'Non stop news' su Rtl 102.5, a proposito delle frizioni che agitano la maggioranza sul tema dello Ius scholae.  "Non sarà certo il tema della cittadinanza" il focus centrale del vertice con la premier Giorgia Meloni e l'altro vicepremier, Matteo Salvini, in programma il 30 agosto, bensì "sarà la manovra, anche se io porrò il tema" assicura Tajani.

Perché è una questione che "va affrontata ma, ripeto, non è la priorità di questi giorni". "Voglio rassicurare gli elettori: non ci sarà mai un governo composto da Forza Italia e M5S, non ci sarà mai un governo composto da Fi e Pd.Non lo faremo mai.

Siamo un forza di centrodestra, quel che vogliamo fare è occupare lo spazio che c'è tra Meloni e Schlein, recuperare consensi che altrimenti andrebbe a prendere sinistra.Io lavoro perché il centrodestra possa allargare i suoi confini e non lasciare spazio su alcune grandi questioni -dalla cittadinanza ai diritti- alla sinistra", ha detto ancora Tajani aggiungendo: "Noi siamo leali, leali con gli elettori e leali con i nostri alleati". "L'Autonomia differenziata era nel programma di governo e noi lealmente l'abbiamo votata, però deve essere un'autonomia che garantisce tutti i cittadini italiani, dal nord al sud", ha affermato Tajani. "Siamo contro il referendum: la legge c'è già e non la mettiamo in discussione", ha aggiunto.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Naufragio Palermo, avviso di garanzia in arrivo per capitano Bayesian

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(Adnkronos) – E' stato sottoposto a verbale di identificazione, in cui gli viene chiesto di eleggere un domicilio e di nominare un legale che lo può eventualmente rappresentare, il comandante del veliero Bayesian, James Cutfield, 51 anni, neozelandese, dopo il naufragio avvenuto all'alba del 19 agosto davanti a Porticello (Palermo).  Come apprende l'Adnkronos da fonti qualificate, formalmente il comandante non ha ancora ricevuto l'avviso di garanzia per naufragio colposo e omicidio colposo, ma gli verrà consegnato non appena la Procura di Termini Imerese (Palermo) conferirà gli incarichi per le autopsie delle sette vittime della tragedia di una settimana fa.Quindi, già nella giornata di oggi o domani al massimo.  A sottoporlo al verbale di identificazione è stata la Polizia giudiziaria su incarico del Procuratore di Termini Imerese Ambrogio Cartosio e del pm Raffaele Cammarano, che coordinano l'inchiesta.

A questo punto, è certo che la posizione del capitano, che viene descritto come "abbattuto e depresso" da chi lo ha visto nell'albergo che lo ospita a Santa Flavia (Palermo), con gli altri superstiti dell'equipaggio, cambierà.Ma non sarà il solo indagato, come si apprende.

La Procura vuole capire anche la posizione del vice comandante di Cutfield e dell'uomo dell'equipaggio che domenica notte era sulla plancia a controllare il meteo.  Le salme delle vittime saranno trasferite già in giornata dal cimitero dei Rotoli all'Istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo, dove sarà eseguita l'autopsia. Nel frattempo i superstiti del naufragio hanno lasciato l'Italia.A tornare a Londra sono stati gli ospiti sopravvissuti al naufragio Angela Barcares, moglie 57enne dell'imprenditore Mike Lynch e madre di Hannah, la figlia 18enne morta annegata.

E' proprio la vedova di Lynch la responsabile della società Revtom Ltd, proprietaria del Bayesian, gestita dal broker nautico Camper e Nicholsons. Partiti anche James Emsilie, 36 anni con la moglie Charlotte Golunski, 35 anni, i genitori della piccola Sophie di un anno, la superstite più piccola della tragedia di Porticello.Tornati in Gran Bretagna anche Ayla Ronald, 36 anni, di nazionalità inglese con il marito Matthew Fletcher, 41 anni. Sono invece restati in Italia, almeno per il momento, tutti e 9 i componenti dell'equipaggio superstiti.

Oltre al capitano, Sasha Murray, 29 anni, irlandese; Myin Htun Kyaw, 39 anni, del Myanmar; Matthew Griffith, francese di 22 anni; James Calfield, 51 anni, della Nuova Zelanda, Koopmans Tus, 33 anni, olandese; Leo Eppel, nato in Sud Africa di 20 anni e Parker Eaton, inglese di 56 anni.A loro si aggiungono le due hostess di bordo dello yacht Leah Randall, 20 anni, nata in Sud Africa e Katja Chicken, 22 anni, tedesca. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Corea del Nord riapre al turismo, Bibbia vietata ma marijuana libera: ecco la guida dei divieti più assurdi

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(Adnkronos) – Bibbia vietata ma marijuana libera, almeno finché non rolli con la cartina sbagliata.Se è fatta con una pagina di giornale che ritrae Kim Jong-un , la canna in Corea del Nord diventa lesa maestà: così come appoggiare il gomito (o peggio altro) sull' immagine del leader, fotografarlo a metà o portarsi a casa per ricordo una moneta locale.

Benvenuti nel Paese che vieta i jeans, decide il taglio di capelli degli abitanti e fa giustiziare un ministro perché "seduto in modo scomposto".Dal prossimo dicembre, dopo le chiusure forzate a causa del Covid, la Corea del Nord tornerà tra le destinazioni a disposizione dei viaggiatori più temerari.  La storia di un qualsiasi turista che arriva a Pyongyang non è una storia qualsiasi, a partire dalle letture serali: una Bibbia lasciata distrattamente sul comò della stanza d'albergo può trasformarsi in un biglietto di sola andata per un campo di lavoro.

In Corea del Nord c'è l'ateismo di Stato (come nell'Albania stalinista di Enver Hoxha): e lo fanno rispettare con metodi persuasivi.  Il turista, reduce da una giornata di visita al complesso di tombe Goguryeo, deve stare attento a crollare sul letto: magari non si accorge che la foto del leader Kim Jong-un, che campeggia su ogni parete, si trova proprio lì accanto: stampata su una rivista.Appoggia il gomito per sbaglio sul ritratto e, in un attimo (occhio alle telecamere), si ritrova circondato da agenti della sicurezza che lo trascinano via.

Sedersi per sbaglio su una foto del leader supremo?Sacrilegio.

Non importa se per errore, in Corea del Nord non si può toccare materiale di propaganda, l'intento non conta (si chiama legalità socialista e non necessita del principio di colpevolezza). E poi c'è la questione delle fotografie.Un turista non può semplicemente farle al paesaggio e sperare di portarsi a casa un ricordo.

Se per caso negli scatti compare un ritratto di Kim Jong-un o di suo padre Kim Jong-il, non deve mai tagliare un pezzo di corpo: il leader non può essere mutilato, neanche in una foto, solo immagini complete.Nessuna libertà di movimento: il viaggiatore non può deviare dal percorso del tour, deve comprare solo da negozi specifici e guai a salire sui mezzi pubblici.

Attenzione alle guide turistiche: parlano lingue straniere, ma spesso hanno il compito di fare la spia per il regime e sono sempre due: si controllano a vicenda in un reciproco gioco di delazioni. Ce ne son di leggi bizzarre nel Paese più chiuso del mondo: jeans vietati perché troppo occidentali, tagli di capelli rigorosamente approvati dal governo: auto che, in un Paese comunista, possono appartenere solo agli ufficiali; e ufficiali che possono essere mandati al patibolo per uno sbadiglio di troppo.Ma non finisce qui: nelle case dei cittadini nordcoreani campeggiano i ritratti dei leader, appesi alle pareti come santi protettori.

Gli ispettori governativi fanno regolarmente visita alle abitazioni per assicurarsi che siano ben visibili e tenuti in alto: se trovano un grammo di polvere, si rischia il plotone di esecuzione.  Ma l'apoteosi è arrivata nel 2021 con le commemorazioni dedicate all'anniversario della morte del caro leader Kim Jong-il.Per undici giorni, il popolo nordcoreano è stato costretto a piangere.

Un sorriso di troppo e qualcuno ha dovuto spiegare alle autorità perché non avesse rispettato il dolore del popolo: in quei giorni Kim vietò anche shopping e alcol.Tra le poche libertà concesse c'è quella di fumare marijuana.

Ma con un appunto: se qualcuno si azzarda a rollare usando come cartina una pagina con l’immagine del leader, la sua trasgressione potrebbe costargli carcere, campo di lavoro o morte (inferta in qualsiasi modo fantasioso, c'è chi è stato sbranato e chi bombardato: tutto a discrezione di Kim e famiglia). I tribunali ci sono, ma non c'è il principio di legalità, caposaldo del diritto penale moderno: qualsiasi comportamento, anche se non esplicitamente vietato, può diventare reato se offende in concreto il culto della personalità.Le pene non sono proporzionali ai fatti commessi, e il principio di responsabilità individuale non esiste: molte famiglie sono state chiuse nei campi di lavoro per un 'crimine' commesso da qualche parente.

Alcuni vengono discriminati ancora in società perché gli avi si opposero alla dittatura comunista.Non c'è diritto di libera manifestazione o diritto di sciopero: la verità è solo quella di Stato. (di Andrea Persili) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, maxi attacco Russia: esplosioni a Kiev, popolazione nei rifugi

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(Adnkronos) –
La Russia ha lanciato un attacco con droni e missili sull'Ucraina.A Kiev sono state riportate potenti esplosioni, la popolazione si è rifugiata nelle metropolitane e nei rifugi per proteggersi.

Lo riferisce l'esercito ucraino, mentre al momento non si hanno notizie di feriti o vittime. Fino a 10 droni sono stati distrutti durante il loro avvicinamento alla capitale nella regione circostante Kiev, ha scritto su Telegram Serhiy Popko, capo dell'amministrazione militare di Kiev.  I raid della Russia hanno provocato almeno 3 morti nel paese.Esplosioni sono state segnalate anche a Kharkiv, Odessa, Vinnytsia, Zaporizhzhia, Kremenchuk, Dnipro, Khmelnytskyi, Kropyvnytskyi, Lutsk e Kryvyi Rih. In particolare, il sindaco di Lutsk Ihor Polishchuk su Telegram ha reso noto che una persona è stata uccisa nell'oblast di Volyn a causa di un attacco missilistico russo che ha anche danneggiato un condominio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

US Open, Sinner chiude il caso doping: “Spero tutti capiscano”

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(Adnkronos) –
"Spero che la gente capisca".Iniziano gli Us Open e Jannik Sinner è pronto a tornare in campo.

Il numero 1 del tennis mondiale si lascia alle spalle il caso doping legato all'assunzione accidentale di Clostebol e si augura che tutti, appassionati compresi, capiscano perché non è scattata una squalifica.Sinner, 23 anni, ha dimostrato rapidamente che l'assunzione della sostanza illecita è stata provocata da una contaminazione accidentale. "Ovviamente, nella posizione in cui mi sono trovato, ho avuto la possibilità di affidarmi a persone qualificate.

Se questa fosse successo a qualcun altro, magari sarebbe andata diversamente", dice Sinner, in un'intervista a Espn, rispondendo ad una domanda sul peso avuto dalle risorse e dalla disponibilità finanziaria per affrontare l'emergenza. "Ma io sono stato trattato come vengono trattati tutti.Ho continuato a giocare perché sapevamo esattamente come fosse entrata la sostanza nel mio organismo e da dove provenisse il Clostebol.

Non ho avuto un trattamento speciale: il procedimento è stato molto lungo, ho dovuto aspettare molto senza sapere cosa sarebbe successo", dice l'azzurro. "Sono stati momenti molto duri, pieni di dubbi.Ora sono felice che sia tutto finito, mi sono tolto un gran peso.

Spero che nessun altro giocatore debba vivere una situazione del genere e spero anche che la gente capisca perché mi hanno permesso di continuare a giocare senza sanzioni.Credo di averlo spiegato, spero che tutti riescano a capire e che si possa voltare pagina", conclude.    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi in Portogallo, scossa magnitudo 5

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(Adnkronos) – Terremoto oggi in Portogallo.Una scossa di magnitudo 5 è stata avvertita oggi, 26 agosto, come rende noto l'Ingv.

Il sisma è stato localizzato a 10 km di profondità nelle acque dell'Atlantico davanti a Lisbona. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Telegram, l’arresto di Durov e la Russia in tilt: “Cancellate tutto”

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(Adnkronos) – "Cancellate tutto".L'arresto di Pavel Durov, fondatore e Ceo di Telegram, provoca una reazione a catena che rischia di investire la Russia a livello istituzionale e militare.

Durov è stato arrestato a Parigi, dove è atterrato nella serata di sabato.La magistratura francese gli contesta l'assenza di moderazione sul social che, con le sue conversazioni criptate, diventa ambiente favorevole ad attività illecite, dal riciclaggio di denaro al traffico di droga.

In Russia, come evidenzia il canale Baza, Telegram è diventato nel corso degli anni uno strumento fondamentale di comunicazione ad ogni livello.L'argomento viene affrontato anche nei talk show monotematici che in tv, ogni giorno, si soffermano sulla guerra tra Russia e Ucraina: Telegram è un canale di comunicazione vitale anche a livello militare.  Vladimir Solovyov, volto e voce di Russia 1, fa scattare l'allarme: "E' tutto legato alle conversazioni criptate.

Faccio solo una domanda.C'è qualcuno non al corrente del fatto che tutto il nostro apparato militare fa affidamento su Telegram?

E che tutti i membri del nostro governo usano Telegram?WhatsApp è americano, Telegram è relativamente libero".

Recentemente, sempre in tv, è stato il blogger militare Kirill Fyodorov a spiegare l'importanza di Telegram per le operazioni militari: "Abbiamo usato Telegram prima di lanciare missili Iskander.La nostra artiglieria usa Telegram per gli obiettivi.

Lo stesso fa l'aviazione".  Il timore non confessato apertamente è che Durov consegni le 'chiavi' di Telegram agli inquirenti francesi.Ora, tutto il castello rischia di crollare o, almeno, di essere illuminato a giorno se Durov dove.

Per questo, secondo Baza, a Mosca e dintorni è già partito l'ordine indirizzato ai funzionari dell'amministrazione presidenziale, del governo e delle agenzie che si occupano di sicurezza: "Cancellate le conversazioni", sarebbe l'input recapitato anche ad ambienti del ministero della Difesa e a uomini d'affari di primo piano.Chi non ha ancora ricevuto la disposizione formale, afferma Baza, si aspetta un'indicazione chiara nelle prossime ore. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula Uno, GP Olanda 2024: le pagelle di Carlo Ametrano

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Grande protagonista della giornata di sabato, e lo è anche della domenica.La gara del GP d’Olanda, a sorpresa, non vede trionfare il suo padrone di casa Max Verstappen, ma Lando Norris. È una McLaren che ha fatto per tutta la gara la Red Bull dello scorso anno.

Infermabili e soprattutto imprendibili.L’inglese vince la gara del GP d’Olanda, nonostante la sua brutta (ennesima) partenza.

Verstappen aveva infatti preso la leadership, ma la MCL38 si è dimostrata semplicemente troppo più forte e veloce degli avversari.Gli aggiornamenti portati funzionano, e anche alla grande.

Dietro a Norris e Verstappen, sale sull’ultimo gradino del podio, a sorpresa, una super Ferrari di Charles Leclerc.Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Zandvoort.Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Verstappen non ha vinto.

La Red Bull si sta un po’ sgonfiando.Attenzione a Norris e alla McLaren: mancano ancora 9 gare, ci sarà da divertirsi”.

Primo posto per Lando Norris, a casa di Max!.

Voto?

“La McLaren è la squadra da battere e quella che resterà tanto tempo davanti.Davvero super e anche Lando.

Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Max Verstappen.Voto?

“Deve posizionarsi per cercare di portare a casa il Mondiale, anche se bisogna fare attenzione a Norris.

Voto 9″.

Terzo posto per la Ferrari di Charles Leclerc.Che ne pensi?

“Ha fatto il suo.

Chiaramente se ti chiami Ferrari non puoi essere soddisfatto.Buona però la strategia.

Voto 7″.

Quarta piazza per Oscar Piastri.Voto?

“McLaren prende punti importanti.

Voto 6.5.”

Quinto invece Carlos Sainz.Che ne pensi?

“Male.

Gara molto anonima.Voto 6″.

Sesta piazza per Sergio Perez.

Come valuti la sua gara?

“Non so che dire.Penso che abbia la valigia pronta ma il GP del Messico lo salva.

Voto 5.5″.

Che mi dici della settima posizione di George Russell?

“Mi aspettavo di più.Voto 6”.

Segue Lewis Hamilton, in rimonta.

Voto?

“Buona rimonta.Voto 6.5”.

Che voto dai al nono posto di Gasly?

“Niente di che.

Voto 6″.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Alonso?

“Penso che debba iniziare a dare spazio ai giovani.Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo.

Diamo appuntamento ai nostri ascoltatori alla prossima settimana per il Gran Premio d’Italia.Ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Sono appena stato all’ultimo dei miei tre eventi eventi più importanti della mia lunga stagione sono già andati.

Parlo del Minardi Day.E’ stata un’esperienza incredibile.

Proprio per questo, ringrazio tantissimo Gian Carlo Minardi e Pietro Benvenuti.Con loro ti senti sempre come a casa.

Oltre a questo, ad aprile c’è stato un incredibile Senna Day, così come l’Orgoglio Motoristico Romano svolto a Roma.Davvero incredibile: ringrazio a tal proposito Stefano Pandolfi, presidente dell’evento, per la meravigliosa accoglienza che mi ha riservato.

Ci terrei anche a ricordare che si è concluso il Senna Day. È stato fantastico.Sono arrivate persone da tutto il mondo.

Davvero incredibile.Potessi dare un voto darei 11. È stato tutto perfetto, è andato tutto alla grande.

Una serata eccezionale.Imperdibili anche le mie ospitate il giovedì sera su Odeon tv da Filippo Gherardi e Martina Renna che, ovviamente, ringrazio come sempre”.

Israele attacca Libano, Hezbollah lancia razzi. Negoziati su Gaza, prossime mosse?

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(Adnkronos) – L'escalation tra Israele ed Hezbollah infiamma il Medio Oriente.L'attacco preventivo in Libano, come lo ha definito lo Stato ebraico, e i 300 razzi lanciati dal movimento sciita hanno segnato una giornata ad altissima tensione, quasi mettendo in secondo piano i negoziati per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi ancora trattenuti da Hamas.  I negoziati al Cairo ''stanno procedendo nella giusta direzione'', nonostante un alto funzionario di Hamas abbia detto che non verranno accettate le nuove condizioni poste da Israele, ha reso noto l'emittente israeliana Channel 12 citando funzionari a condizione di anonimato e spiegando che il leader di Hamas Yahya Sinwar è sottoposto a forti pressioni affinché accetti l'accordo. ''Israele ha posto nuove condizioni per accettare l'accordo e ha fatto marcia indietro su quanto concordato in precedenza.

La delegazione ha informato i mediatori della nostra posizione: non accetteremo ritiri da quanto concordato il 2 luglio o nuove richieste'', ha dichiarato l'alto funzionario di Hamas Osama Hamdan al canale Al-Aqsa. I negoziatori israeliani ieri sera sono tornati in Israele dal Cairo e discuteranno i prossimi passi con il primo ministro Benjamin Netanyahu. Sul fronte libanese, il primo ministro israeliano ha spiegato che l'attacco preventivo di Israele contro centinaia di lanciarazzi in Libano non è che ''il primo passo per cambiare la situazione nel nord'' dello Stato ebraico e per permettere ''il ritorno dei nostri residenti in sicurezza nella loro case'' al confine con il territorio libanese.Il messaggio di Netanyahu era rivolto a "Nasrallah a Beirut e Khamenei a Teheran, lo devono sapere''. ''La storia non è ancora finita'', ha avvertito Netanyahu. "Hezbollah ha cercato di attaccare lo Stato di Israele con razzi e droni.

Abbiamo ordinato alle Idf di effettuare un potente attacco preventivo per eliminare la minaccia", ha affermato il primo ministro israeliano.  ''Le Idf hanno distrutto migliaia di razzi a corto raggio e tutti erano mirati a danneggiare i nostri cittadini e le nostre forze in Galilea – ha aggiunto – Inoltre le Idf hanno intercettato tutti i droni che Hezbollah ha lanciato contro obiettivi strategici nel centro del Paese''. ''L'esercito di Israele ha superato tutte le linee rosse'' attaccando Dahyieh e uccidendo vari civili libanesi, ha dichiarato il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, sottolineando che ''fin dall'inizio abbiamo deciso di non colpire obiettivi civili nonostante Israele prenda di mira civili in Libano.Noi vogliamo proteggere i civili in Libano ed è per questo che non prendiamo di mira civili in Israele''. In un discorso trasmesso dalla tv legata al gruppo libanese Nasrallah ha sottolineato che ''Israele e non Hezbollah è responsabile della escalation'' nella regione. ''La rappresaglia'' di Hezbollah nei confronti di Israele per l'uccisione del comandante Fuad Shukr ''è stata rinviata per vari motivi, tra cui la mobilitazione militare di Stati Uniti e Israele'', ha spiegato. Hezbollah ha deciso di ''non colpire obiettivi civili e infrastrutture israeliane'' nell'operazione mirata a vendicare ''l'uccisione del comandante'' Shukr, ma mirava a ''colpire siti militari vicino a Tel Aviv'', ha affermato Nasrallah. ''Avevamo deciso di colpire la base dell'intelligence militare israeliana'', ha aggiunto. Hezbollah, ha spiegato ancora, ha lanciato ''più di 300 razzi Katyusha con l'obiettivo principale di tenere occupato il sistema Iron Dome, consentendo così il passaggio dei droni che sono riusciti a entrare nello spazio aereo di Israele''.

Il segretario generale di Hezbollah ha inoltre sottolineato che ''per la prima volta sono stati lanciati razzi dalla Valle della Bekaa''. Quindi l'annuncio che l'operazione militare di Hezbollah contro Israele è stata completata come previsto, "con precisione".I miliziani, ha detto, hanno preso di mira la base dell'intelligence militare Glilot a 110 chilometri nel territorio israeliano, a 1,5 chilometri di distanza da Tel Aviv.

Nel suo discorso, Nasrallah ha aggiunto che l'esercito israeliano ha iniziato a colpire il Libano 30 minuti prima dell'operazione, ma che le aree prese di mira non avevano nulla a che fare con l'attacco. Il leader di Hezbollah ha anche detto che il gruppo si riserva il diritto di lanciare nuovi attacchi contro Israele se ''i risultati'' di quelli sferrati questa mattina non fossero ''soddisfacenti''.Altrimenti, ha affermato, la rappresaglia per l'uccisione del comandante di Hezbollah Fuad Shukr può ritenersi conclusa. Israele ieri ha lanciato “una serie di attacchi aerei” in Libano, prendendo di mira obiettivi appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah in una mossa preventiva, aveva spiegato il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) Daniel Hagari: il gruppo terroristico sarebbe stato pronto per un attacco imminente contro i civili israeliani. “Decine di aerei da guerra” hanno partecipato all'azione, ha dichiarato Hagari in una conferenza stampa, descrivendo l'attacco come "un atto di autodifesa per eliminare le minacce".  Poco dopo, Hezbollah ha annunciato di aver lanciato un attacco di razzi e droni su larga scala contro Israele come rappresaglia per l'uccisione di uno dei suoi comandanti di alto livello a Beirut, facendo scattare le sirene dei raid aerei nel nord di Israele.  Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha dichiarato lo stato di emergenza di 48 ore in tutto Israele.  Una "risposta" che è stata "uno schiaffo in faccia" per il governo israeliano, ha detto Hamas, elogiando gli Hezbollah libanesi, secondo quanto riporta la tv satellitare al-Jazeera. Anche la Jihad Islamica palestinese, come Hamas e gli Houthi dello Yemen, è intervenuta con il suo 'elogio' per gli Hezbollah libanesi per aver "lanciato attacchi coraggiosi" contro Israele, che "confermano il rispetto delle posizioni dichiarate e delle promesse". "Questi attacchi hanno confermato che il nemico comprende solo il linguaggio della forza – si legge in una dichiarazione di cui dà notizia la tv satellitare al-Jazeera – e che non può essere dissuaso se non dalla resistenza e dai suoi combattenti".  Intanto il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin ha ordinato di mantenere la presenza di due gruppi di portaerei in Medio Oriente, la Roosevelt e la Lincoln, estendendo la presenza militare statunitense in un contesto di crescenti tensioni regionali.

Lo afferma il Pentagono citando un colloquio telefonico tra Austin e la sua controparte israeliana Yoav Gallant.Il Pentagono aveva inizialmente schierato il gruppo d'attacco della portaerei Abraham Lincoln nella regione con un piano per sostituire il gruppo d'attacco della portaerei Theodore Roosevelt. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Naufragio Bayesian, in arrivo primi avvisi di garanzia

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(Adnkronos) – Sono ancora tanti i punti da chiarire per capire cosa è accaduto all'alba del 19 agosto davanti allo specchio d'acqua di Porticello (Palermo).Tanti dubbi, tanti punti interrogativi, tante domande.

Ecco perché il comandante del veliero britannico Bayesian, il neozelandese James Cutfield, 51 anni, è tornato davanti ai magistrati della Procura di Termini Imerese.Ma, come apprende l'Adnkronos, fino a questo momento è stato sentito ancora come persona informata sui fatti e non da indagato.

Ma la sua posizione potrebbe cambiare ben presto, già nelle prossime ore.Sarebbero infatti pronti i primi avvisi di garanzia da parte della Procura di Termini Imerese che indaga sul naufragio dell'imbarcazione.  Sono sette le vittime del naufragio e 15 i superstiti, tra cui i nove membri dell'equipaggio.

Un decimo, il cuoco di bordo, Recaldo Thomas, è morto nella tragedia.Gli inquirenti, che indagano per omicidio plurimo colposo e naufragio colposo, al momento contro ignoti, cercano di capire se e quali errori umani abbiano provocato l'affondamento della imbarcazione di lusso.

Davvero il portellone per il tender era aperto?E perché la deriva era stata parzialmente sollevata quella sera?

Tutte domande a cui Cutfield, che viene descritto come un uomo "abbattuto e depresso" da chi lo ha visto all'interno dell'Hotel Domina Zagarella, che ospita tutti i membri dell'equipaggio, dovrebbe avere una risposta.  Intanto, resta blindato l'Hotel Zagarella.Anche dopo l'addio dei sei superstiti, ospiti della crociera della morte, costata la vita al magnate britannico Mike Lynch, alla figlia diciottenne Hannah Lynch, al banchiere Jonathan Bloomer e la moglie, all'avvocato Chris Morvillo e la moglie e al cuoco, l'albergo che ospita l'equipaggio resta off limits per i giornalisti che stazionano proprio all'ingresso dell'hotel.

Ma un uomo della sicurezza all'ingresso impedisce a chiunque di entrare invitando gentilmente a lasciare l'area.I 9 componenti dell'equipaggio sono, oltre al capitano del veliero James Cutfield di 51 anni, Sasha Murray, 29 anni, irlandese; Myin Htun Kyaw, 39 anni, del Myanmar; Matthew Griffith, francese di 22 anni; Koopmans Tus, 33 anni, olandese; Leo Eppel, nato in Sud Africa di 20 anni e Parker Eaton, inglese di 56 anni.

A loro si aggiungono le due hostess di bordo dello yacht Leah Randall, 20 anni, nata in Sud Africa e Katja Chicken, 22 anni, tedesca.  Nel frattempo, hanno lasciato il molo di Porticello i soccorritori che per cinque giorni e cinque notti hanno continuato le ricerche dei sei dispersi del naufragio del veliero Bayesian.Ieri mattina il molo è stato riaperto al pubblico e ai diportisti che hanno potuto nuovamente raggiungere la zona che era stata blindata e presidiata da polizia e carabinieri.

I vigili del fuoco e la Guardia costiera che avevano sistemato le tende e anche una camera iperbarica, in caso di bisogno, hanno lasciato il molo, in attesa di conoscere le nuove disposizioni della Procura di Termini Imerese che coordina l'inchiesta.Ieri la zona è stata meta di curiosi ma anche di pescatori e semplici cittadini, che hanno voluto vedere da vicino dove si sono sistemati per cinque giorni i soccorritori. Per oggi, al massimo domani, la Procura conferirà l'incarico per l'autopsia sulle sette vittime.

Cinque corpi si trovano al cimitero dei Rotoli di Palermo da dove saranno trasferiti oggi all'Istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo.Due dei sette corpi si trovano, invece, già nelle celle frigorifere del Policlinico. (dall'inviata Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina: “Truppe Bielorussia al confine, Lukashenko eviti errori tragici”

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(Adnkronos) –
L'Ucraina avverte la Bielorussia, che ammassa truppe al confine tra i due paesi in un quadro ad altissima tensione.Kiev teme l'apertura di un nuovo fronte nella guerra con la Russia e, attraverso il proprio ministero degli Esteri, invia un messaggio durissimo a Minsk: "Evitate tragici errori". Le autorità ucraine evidenziano che le forze armate della Bielorussia stanno ''ammassando truppe al confine'' settentrionale. ''Avvertiamo i funzionari bielorussi di non commettere tragici errori sotto la pressione di Mosca e di ritirare le forze dal nostro confine'', il messaggio del ministero degli Esteri ucraino.

La Bielorussia del presidente Aleksandr Lukashenko è l'alleato numero 1 della Russia di Vladimir Putin e ospita sul proprio territorio armi nucleari tattiche russe. Kiev, sulla base di informazioni fornite dall'intelligence, afferma che con il pretesto di esercitazioni la Bielorussia sta ammassando uomini, mezzi e armi nella regione di Gomel.Nell'area viene registrata anche la presenza massiccia di uomini che facevano parte della Wagner, la compagnia di mercenari creata da Evgeny Prigozhin e sostanzialmente sciolta dopo la morte del fondatore, nell'estate 2023.  Il ministero degli Esteri ucraino sottolinea che "condurre esercitazioni nell'area di confine e in prossimità della centrale nucleare di Chernobyl rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale dell'Ucraina e per la sicurezza del mondo in generale.

Evidenziamo che l'Ucraina non ha mai compiuto e mai compirà azioni ostili nei confronti del popolo bielorusso".  "In caso di violazione del confine di stato dell'Ucraina da parte della Bielorussia – l'avvertimento di Kiev – il nostro stato prenderà tutte le iniziative necessarie per la propria autodifesa.Contemporaneamente, tutte le truppe, le strutture militari e le vie utilizzate per i rifornimenti sul territorio della Bielorussia saranno obiettivi legittimi per le forze armate".  La tensione tra Ucraina e Bielorussia sale ormai da giorni, parallelamente all'attacco portato da Kiev nella regione russa di Kursk.

Dieci giorni fa, il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha dichiarato che l'Ucraina avrebbe schierato oltre 120mila uomini lungo il confine settentrionale.A sua volta, quindi, Minsk ha inviato formazioni militari lungo l'intero confine che, sempre secondo il presidente, è stato minato "come non mai": le forze di Kiev soffrirebbero ingenti perdite se cercassero di varcarlo. L'agenzia di stampa Belta ha calcolato che le unità militari dispiegate dalla Bielorussia al fronte costituiscano quasi un terzo delle forze totali. "Abbiamo trasferito le forze al confine e concentrate in alcuni punti e in caso di guerra sarebbero la nostra difesa", ha affermato Lukashenko, aggiungendo benzina sul fuoco dopo l'allarme fatto scattare dall ministro della Difesa bielorusso Viktor Khrenin, convinto di un'imminente provocazione dell'Ucraina. A metà luglio, la Russia ha accusato l'Ucraina di aver inviato droni da ricognizione nello spazio aereo della Bielorussia, "per raccogliere informazioni su siti industriali e infrastrutture della zona di confine", dopo che Kiev nei giorni precedenti aveva invece denunciato che un totale di quattro droni russi erano sfuggiti alla contraerea ucraina volando in profondità in Bielorussia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Bologna, Conte:”I cazzotti si prendono e si danno”

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Il Napoli di Conte non sbaglia l’esordio stagionale al Maradona contro il Bologna, gli azzurri vincono 3-0 con un Kvara straripate ed una prestazione convincente.Ecco le parole del mister nel post partita del Maradona.

Antonio Conte post Napoli-Bologna

L’analisi del mister sulla partita

“Non aver subito gol è stato importante dopo il secondo tempo disastroso contro il Verona, in conferenza ho detto che questo cazzotto forte ci ha lasciato qualcosa e che vogliamo dimenticare dobbiamo restare al centro del ring, i cazzotti si prendono e si danno e alla fine restano chi resta in piedi.

Come ho detto, ho grande fiducia nel gruppo storico del Napoli, ho insistito che molti restassero, è qualcosa di indissolubile tra me e loro; parliamo di ragazzi per bene che si allenano tanto”

“E’ stata una settimana tosta e ci siamo compattati ancora di più, abbiamo capito che dobbiamo essere un corpo unico perché da soli non si va da nessuna parte, dobbiamo portarci questa gioia nello spogliatoio perché sono queste cose che ti fanno andare avanti.

Sono i primi tre punti con il Napoli al Maradona e questa cosa mi emoziona”

 

 

Mister Caserta, Castellammare è una storia che non avrà mai fine

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Mister Caserta, a conclusione della seconda gara di campionato contro la Juve Stabia, rilascia alcune dichiarazioni in conferenza stampa.

Le dichiarazioni di Mister Caserta sono state sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.

Ex delle vespe, ha indossato la maglia gialloblù da calciatore e da allenatore, Fabio Caserta dichiara: ” Credo che il primo tempo abbiamo preparato una partita guardando sopratutto la fase di non possesso.Il nostro primo tempo un pò sottotono grazie anche alla bravura della Juve Stabia.

Abbiamo fatto fatica, nel secondo tempo molto buono.Gli ultimi trenta minuti meglio noi.

La qualità del gioco della Juve Stabia ci ha fatto soffrire.Risultato giusto, credo positivo per noi e per loro. 

A livello di qualità di gioco, non vedo un passo indietro.

E’ stata una partita diversa.La difficoltà oggi è stata che la Juve Stabia è venuta ad uomo e la nostra squadra non è abituata a giocare così.

Pittarello, diverso come caratteristiche, è stato bravo a prendere campo facendo perdere un pò di riferimento agli avvesrari. 

Cassandro e Seck sono un pò in ritardo a livello di condizione fisica, hanno bisogno di tempo.Non mi andava di cambiare perchè la squadra ha fatto bene contro il Sassuolo.

A mio avviso ha fatto bene Pittarello.E’ satto sfortunato, poteva fare goal, ma un buon secondo tempo per tutta la squadra. 

Quando trovi di fronte una squadra che gioca a uomo a tutto campo, sono difficoltà che può incontrare chiunque.

Anche quando noi abbiamo cambiato gioco, la Juve Stabia ha avuto le sue difficoltà.Sicuramente il goal non convalidato ci ha dato una spinta in più.

In alcuni momenti potevamo gestire meglio.C’è stata un pò di frenesia quando si poteva ragionare di più.

Ho visto una Juve Stabia che ha fatto un campionato strepitoso lo scorso anno.Sonoun gruppo unito, ben organizzato, ottimo lavoro del Mister.

Castellammare è una storia che non avrà mai fine! “

Marco Varnier, eravamo pronti ad affrontare il Catanzaro

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Marco Varnier, al termine della seconda gara di campionato Serie BKT, Catanzaro- Juve Stabia, terminata 0-0, rilascia alcune dichiarazioni ai microfoni della stampa.Le dichiarazioni di sono state sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.

Marco Vernier, al suo esordio stagionale in Campionato, dichiara: “ Mi sono trovato bene, ci sono stati momenti diversi in cui abbiamo tenuto il pallino dle gioco e momenti in cui hanno gestito loro.Abbiamo sofferto un pò sul finale e sull’episodio che ci ha tolto qualcosa a livello mentale, forse.

Sto bene, speriamo, si è indurito un pò l’adduttore.Mi è dispiaciuto lasciare la squadra in un momento complicato.

Il goal, in quel momento, è stata un gioia incredibile.Fare goal in uno stadio come Catanzaro è molto forte.

Dobbiamo abituarci a queste cose, siamo calati forse fisicamente, abbiamo sofferto un pò, dovevamo gestire un pò più la palla.

Abbiamo studiato la partita.Dovevamo interscambiarci anche con i centrocampisti, fare uomo contro uomo.

Eravamo pronti in allenamento, avevamo provato.Andando in pressione alta potevamo metterli in difficoltà.

Credo che sarà una partita difficile con il Mantova.Peccato che non giocheremo in casa.

Credo che affronteremo una partita simile, vedremo il Mister come ci preparerà.L’importante è recuperare energie, anche loro saranno stanchi!”

Mister Pagliuca, altissimo indice di pericolosità offensiva a Catanzaro

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Mister Pagliuca, al termine del match Catanzaro– Juve Stabia, valevole per la 2′ giornata  di campionato Serie BKT, terminata 0-0, interviene in conferenza stampa.

Le dichiarazioni del tecnico stabiese sono state sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.

Mister Pagliuca ai microfoni della stampa dichiara: “Abbiamo fatto una buona gara, i ragazzi sono stati bravi ad interpretare la gara.Siamo partiti cercando una pressione, avevamo messo in preventivo di andare uomo su uomo e così è stato.

Faccio i complimenti ai ragazzi finchè non ci hanno annullato il goal, lì è cambiato qualcosa anche a livello mentale.La stanchezza, poi si è fatta sentire.

Faccio i complimenti al Catanzaro. 

L’indice di pericolosità offensivo è stato altissimo a Bari, così come oggi, considerando che abbiamo fatto un goal, poi annullato.Manteniamo l’umilta.

Oggi lo abbiamo dimostrato, una squadra operaia, che gioca.Sono consapevole che troveremo partite in cui non riusciremo a giocare e lì dobbiamo essere solo sporchi accettando che nessuno di noi  ha mai fatto la Serie B.

Decideremo anche di fare partite più difensive.Poi più di tre attaccanti è difficile metterli. Ci siamo concentrati su Catanzaro.

Siamo una squadra giovane, con garnde entusiasmo, recuperiamo con facilità.”

Napoli-Bologna 3-0, Conte cala il tris: prima vittoria

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(Adnkronos) –
Il Napoli batte il Bologna per 3-0 oggi nel match valido per la seconda giornata del campionato di Serie A.Gli azzurri allenati da Conte riscattano il k.o.

di una settimana fa a Verona e salgono a 3 punti con il successo firmato da Di Lorenzo, Kvaratskhelia e Simeone.Il Bologna rimane a quota 1.  Il Napoli si fa vivo subito con Raspadori, che va al tiro dopo una manciata di secondi: mira sbagliata di poco.

Gli azzurri tengono alto il ritmo in avvio ma non creano reali pericoli per la porta di Skorupski.Il Bologna si assesta e prende in mano il gioco, creando una chance nitida al 30': Castro si presenta davanti a Meret e lo centra in pieno.

Il Napoli si rianima prima del riposo grazie alla qualità di Kvaratskhelia.Il georgiano al 43' cerca la porta con un colpo di testa, traversa.

In pieno recupero, si traveste da suggeritore e spalanca la porta a Di Lorenzo: l'esterno controlla e buca Skorupski, 1-0. Il copione non cambia in avvio di ripresa.Il Bologna rumina calcio ma non crea pericoli, il Napoli controlla affidandosi ai lampi dei singoli per pungere.

Al 59' ci prova Politano, ma il suo mancino finisce a fil di palo.Il sipario sul match cala virtualmente al 75'.

Kvaratskhelia, sempre lui, fa tutto da solo: ara metà campo e calcia di sinistro, la deviazione di Beukema beffa Skorupski e vale il 2-0.La gara non ha più nulla da dire, il Napoli gioca sul velluto e nel recupero cala il tris: gol di Simeone, 3-0. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Bologna 3-0, prima vittoria per Conte

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Buona la prima, in casa, per il Napoli di Antonio Conte.Gli azzurri trovano la prima vittoria in campionato e battono per 2-0 il Bologna.

Una partita equilibrata, fatta di momenti.Nel primo tempo tanto equilibrio: il Bologna tiene di più la palla, ma la difesa azzurra – vera MVP della serata – non permette alla squadra di Italiano di rendersi pericolosa, a eccezion della parata di Meret su Castro al 30’.

Il Napoli però c’è: gli azzurri costruiscono e lo fanno con Raspadori (scelto come centravanti a differenza di domenica scorsa contro il Verona) che dopo pochi secondi calcia al limite dell’area di rigore non trovano però lo specchio della porta.Al 43’ arriva la trasversa di testa di Kvaratskhelia su una grande palla di Politano.

La squadra di Conte ci crede e alla fine con una grande palla di Kvara per Di Lorenzo che riesce a battere Skorupski e a realizzare la rete del vantaggio.

Il dilago nella ripresa

Nella ripresa la musica cambia leggermente.Il Napoli parte subito forte e sfiora il raddoppio con Politano che calcia in area di rigore col sinistro ma il pallone fa la barba al palo.

Il Bologna inizia a prendere fiducia, vede il cronometro scorrere e per il Napoli c’è da difendersi e stringere i denti.La prova però dei centrali azzurri è stata impeccabile: nessuna sbavatura commessa e nessuna vera occasione del Bologna per impensierire Meret.

Con un Bologna che non riesce a penetrare, ci pensa Kvaratskhelia a chiudere il discorso: il georgiano viene servito da centrocampo, prova ad accentrarsi, arriva dal limite dell’area di rigore calcia con il sinistro, batte Skorupski per il 2-0 che mette al sicuro il punteggio.Sul finale c’è spazio anche per il debutto di Neres che serve anche l’assist per Simeone al 95’. 3-0 Napoli.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1827808823618470124