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Pichetto: “Divieto motore endotermico è idiozia colossale”

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(Adnkronos) – “Credo che non debba essere messo in discussione l’obiettivo finale del Green Deal.Dobbiamo però tarare le regole dell'Unione Europea sulla realtà attuale.

Un esempio ce l’abbiamo sul famoso divieto al motore a endotermico al 2035.Un'idiozia colossale”.

Parole del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, partecipando, oggi a Roma, all’evento ‘Alis a Villa Borghese’, organizzato dall’Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile (Alis), come momento di condivisione e riflessione sul futuro del sistema produttivo italiano, tra soci, stakeholders, imprese e istituzioni. Per il ministro “l’Unione Europea non ha sbagliato l’obiettivo finale, cioè la decarbonizzazione, ma l’impostazione”.Per Pichetto, l’Europa “doveva concentrarsi sulle emissioni, non sullo strumento delle emissioni”. “L’Italia è stata capace di creare ricchezza grazie al lavoro dei nostri padri e dei nostri nonni – ricorda – e di generare l’eccellenza del Made Italy.

Dobbiamo riuscire a cavalcare il Green Deal per fare meglio degli altri”. Interrogato da Monica Maggioni, moderatrice dell’evento Alis, sul tema dell'energia nucleare il ministro risponde: “Il nucleare non andrà a sostituire il fotovoltaico, il geotermico o le altre forme di energia.La domanda energetica di questo Paese è di oltre 300 miliardi di kilowatt all'anno e gli analisti danno per scontato che andrà più che a raddoppiare nei prossimi 15-20 anni.

Dobbiamo essere al passo con la modernità”, le sue parole. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lollobrigida: “Valorizzare il mare per rendere l’Italia più competitiva”

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(Adnkronos) – “L'impianto strategico sulla logistica deve prevedere un modello che sappia valorizzare la risorsa principale dell'Italia, il mare.La propensione del nostro Paese ad essere il molo naturale all'interno del bacino del Mediterraneo, il collegamento naturale dell'area indo pacifica con l'Europa.

Occorre una pianificazione che sappia utilizzare i porti come luogo di accesso e la logistica infrastrutturale, su ferro e su gomma, come luogo di distribuzione valorizzando sia la vocazione al consumo interno dell'Unione europea sia la capacità dell'Italia di essere ponte per le altre aree, in particolare guardando ad est”.Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenendo questo pomeriggio a Roma, all’evento ‘Alis a Villa Borghese’, organizzato dall’Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile (Alis), come momento di condivisione e riflessione sul futuro del sistema produttivo italiano, tra soci, stakeholders e istituzioni.  Il ministro si sofferma poi sull’impatto delle politiche Europee sull’agricoltura. “Si è fatto un errore strategico in Europa – dice – si è creato un modello autoreferenziale nel quale la produzione è vista come nemica dell'ambiente”.

Per Lollobrigida attuare politiche che portano alla “desertificazione del tuo tessuto produttivo” vuol dire “avvantaggiare l’economia di stati autocratici”.  Il ministro raccomanda: "Dobbiamo rivedere le linee guida della nuova Commissione Europea che stanno cambiando questo tipo di approccio”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Logistica, Grimaldi (Alis): “Chiediamo Sea modal shift a 100 milioni”

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(Adnkronos) – “Ci auguriamo che le tasse che vengono pagate dai nostri armatori e dai nostri autotrasportatori possano ritornare attraverso incentivi come il Sea modal shift, oggi portato a soli 20 milioni.Chiediamo che venga portato a 100 proprio per compensare e supportare quei campioni nazionali del trasporto della logistica che tanto fanno per trasportare, sostenere e far conoscere il nostro made in Italy in tutto il mondo".

Sono le parole di Guido Grimaldi, presidente Alis, l’Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile che ha organizzato a Roma l’appuntamento ‘Alis a Villa Borghese’.Un incontro pensato come momento di networking e approfondimento per contribuire concretamente alla crescita del settore dei trasporti e della logistica. "Siamo molto preoccupati per le decisioni dell'Unione europea sulla sostenibilità ammette il presidente di Alis – Rispettiamo gli obiettivi nobili e condivisibili legati alle riduzioni delle emissioni e alla decarbonizzazione.

Tuttavia oggi questi obiettivi risultano anacronistici rispetto alle modalità e ai tempi di attuazione – avverte – Non tutti pagano le tasse come l’Europa.Difficilmente si può pensare di decarbonizzare il mondo impattando in maniera regionale e marginale”.  Nonostante lo scontento suscitato dai sistemi di tassazione, Grimaldi porta all’attenzione un avvenimento positivo. "Accogliamo con favore la recente decisione della Banca Centrale Europea di abbassare i tassi di interesse.

Un segnale positivo per la nostra economia e per il nostro settore che si conferma sempre più strategico per la competitività del sistema paese.Continuando ad investire, anche in un momento di grandissima difficoltà, i nostri soci stanno davvero dimostrando una capacità di innovazione e visione di adattamento”. La presenza di Alis “ai tavoli internazionali, oggi incisiva, e le eccellenze imprenditoriali italiane sono sempre più apprezzate e riconosciute globalmente – sottolinea Grimaldi – Questo ci permette di rafforzare la nostra posizione economica e di attrarre investimenti strategici per il nostro paese.

Siamo davvero orgogliosi – continua – che molti di questi campioni ed eccellenze nazionali sono rappresentati oggi dalla nostra associazione che conta 2.400 soci 425 mila lavoratori e 117 miliardi di euro di fatturato aggregato”, enumera.  Grimaldi si focalizza poi sul valore dell’export italiano che “continua a rappresentare un motore fondamentale per l’economia – evidenzia – Risultato reso possibile anche grazie al ruolo strategico del nostro settore che consente l'approvvigionamento del sistema industriale, che garantisce l'efficienza della rete commerciale e che permette velocemente di esportare in maniera competitiva il made in Italy in tutto il mondo.Quel made in Italy che si conferma un Brand di valore inestimabile, capace di conquistare mercati importanti che possono inoltre fare apprezzare la bellezza e la qualità del nostro meraviglioso Paese”, le sue parole. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, oggi l’undicesima tappa: orario, percorso e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Il Giro d'Italia torna oggi mercoledì 21 maggio con l'undicesima tappa, 186 chilometri da Viareggio a Castelnovo ne' Monti.Si riparte quindi dopo la cronometro andata in scena ieri da Lucca a Pisa, vinta da Daan Hoole.

L'olandese si è imposto con il tempo di 32'30" e ha preceduto i britannici Joshua Tarling di 7" e Ethan Hayter di 10".Ancora maglia rosa quindi Isaac Del Toro, leader della classifica generale con 25" su Juan Ayuso e 1'01" sull'italiano Antonio Tiberi.  
Quale sarà il percorso dell'undicesima tappa del Giro d'Italia?

La frazione di oggi, mercoledì 21 maggio, si articola in 186 chilometri e prende il via da Viareggio per arrivare a Castelnovo ne' Monti.I ciclisti affronteranno una prima parte poco impegnativa, fino al traguardo intermedio di Borgo a Mozzaro, posto al chilometro 46,3.

Poi sarà corsa dura a partire dal chilometro 79,9 con l'Alpe San Pellegrino, salita di 13,7 chilometri con pendenza media dell'8,8% e punte massime del 19%. La discesa che segue porterà il gruppo fino a Toano, altra salita di 11,1 chilometri con una media media del 4,9% e picchi fino al 10%.A villa Minozzo si percorrerà il cosiddetto 'chilometro Red Bull', che precede il GPM di Pietra di Bismantova, salita di seconda categoria da 5,8 chilometri con pendenze medie di 5,8% e punte al 12%.

Arrivo in salita a Castelnovo ne' Monti. L'undicesima tappa del Giro d'Italia partirà alle 12.05.La diretta tv in chiaro dell’edizione numero 108 della Corsa Rosa sarà a cura di Rai Sport e Rai 2 (streaming gratuito su Rai Play), mentre la diretta tv in abbonamento sarà fruibile su Eurosport 1.

Lo streaming in abbonamento sarà disponibile su Discovery+, Sky Go, Now e Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump vuole rimpatriare i rifugiati: il piano con le auto-deportazioni

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(Adnkronos) –
Donald Trump spinge per la pace tra Ucraina e Russia.Intanto, però, si prepara a mandare via dagli Usa migliaia di ucraini.

L'amministrazione del presidente americano ha formulato un piano teso ad usare 250 milioni di dollari destinati agli aiuti all'estero per finanziare il rimpatrio di rifugiati in fuga da zone di conflitto, compresi 700mila persone provenienti dall'Ucraina e da Haiti.E' quanto rivela il Washington che ha visionato copie di documenti interni dell'amministrazione. La proposta, finora rimasta segreta, è stata elaborata prima di quella annunciata il 5 maggio relativa all'offerta di mille dollari ai migranti che si iscriveranno volontariamente ad un'app governativa per "l'auto-deportazione".  Ora emerge che questo piano di deportazioni volontarie coinvolgerebbe quindi persone in fuga da zone di guerra e conflitti, non solo ucraini e haitiani, ma anche afgani, palestinesi, libici, sudanesi, siriani e yemeniti, secondo quanto si legge nel documento che riconosce che l'agenzia Onu che si occupa dei migranti, Oim, non sostiene il rimpatrio verso questi Paesi. Interpellato, il dipartimento di Sicurezza Interna ha detto che il Post ha visionato bozze "precedenti alle decisioni" e sarebbero "superate".

Ma il giornale sottolinea che il dipartimento e il dipartimento di Stato la scorsa settimana hanno firmato un accordo che dettaglia questo piano, compresa la cifra di 250 milioni di dollari degli aiuti all'estero che verrebbero usati per finanziarlo.Nell'accordo però non vengono indicate le nazionalità delle persone che sarebbero coinvolte nei rimpatri volontari.  Il quotidiano cita i pareri degli esperti, tra i quali ex funzionari governativi, che definiscono disumano e contrario agli ideali americani spingere persone che hanno cercato rifugio negli Usa a tornare nei loro Paesi, per di più usando fondi che erano stati destinati ad aiutare i rifugiati.

L'amministrazione Biden ha concesso agli ucraini lo status temporaneo di rifugiati dopo l'inizio dell'invasione russa nel 2022, mentre per gli haitiani lo status viene rinnovato dal 2010, anno del terremoto in cui morirono migliaia di persone.Lo status permette ai migranti di rimanere negli Usa fino a quando non sarà possibile fare ritorno in modo sicuro nel proprio Paese.  Al momento il dipartimento di Stato sconsiglia agli americani ogni tipo di viaggio in Ucraina e Haiti, devastata dalle violenze delle gang e anni di instabilità politica, ma nel documento citato dal Post si prevede che oltre 200mila ucraini e 500mila haitiani potranno essere coinvolti nei rimpatri volontari.  "Stiamo lavorando con il dipartimento di stato per applicare ulteriormente l'agenda del presidente usando i soldi dell'aiuto all'estero per aiutare chi è illegalmente nel nostro Paese a auto deportarsi", ha dichiarato la portavoce del dipartimento di Sicurezza Interna, Tricia McLaughlin, con un apparente riferimento ai migranti ai quali è stato revocato lo status di rifugiato.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, le manovre di Putin spaventano la Finlandia. Trump: “Nessun rischio”

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin prepara operazioni al confine con la Finlandia?Le ipotesi legate ad un nuovo 'capitolo' della strategia della Russia non possono essere escluse a priori.

Elementi vengono forniti dalle immagini satellitari confermate da fonti della Nato, in cui si vede il rafforzamento delle basi.A Washington, Donald Trump non fa scattare nessun allarme: "Putin minaccia la Finlandia e la Norvegia?

Non mi preoccupo per niente, quei due paesi saranno assolutamente al sicuro", dice il presidente americano rispondendo alle domande dei media nello Studio Ovale. 
Intanto, però, la costruzione di nuove infrastrutture militari a ridosso della frontiera con la Finlandia sembra trovare un riscontro nella spesa militare dei primi mesi dell'anno, anzi delle voci di spesa classificate, che sono spese che vanno ad aggiungersi a quelle per la difesa e la sicurezza.  A fronte di un ulteriore aumento della spesa in generale, della spesa militare complessiva e di un picco della concentrazione della spesa da gennaio ad aprile, "il vero interrogativo è quello di chiedersi se il finanziamento anticipato (ai primi mesi dell'anno, ndr.) delle spese segrete è collegato ai preparativi per una escalation militare, che sia sul fronte ucraino o una operazione ancora sconosciuta", hanno scritto l'economista Sergei Guriev, ora alla London Business School, e l'analista fondatrice della newsletter The Bell Elizaveta Osetinskaya in un articolo pubblicato di recente.  Malgrado i negoziati avviati a Istanbul con Kiev e il raffreddamento dell'economia, registrato negli ultimi mesi, con il mesto +1,4%, registrato a marzo rispetto al picco della crescita del 4,5%, raggiunto nell'ultimo trimestre del 2024 e al 4,2 per cento del marzo del 2024, c'è stato fra gennaio e aprile un aumento della spesa pubblica complessiva del 20 per cento (rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), molto più di quanto scritto nel bilancio di previsione, dove l'aumento era contenuto al tre per cento per il 2025.  Sulla base dei dati del ministero delle Finanze, emerge che se lo scorso anno il governo ha erogato il 31,9 per cento delle uscite complessive, nei primi quattro mesi del 2025, tale dato è aumentato il 37,4.  La ripartizione delle uscite è stata pubblicata solo per il primo trimestre dell'anno, quando l'aumento della spesa complessiva è stato del 25 per cento rispetto al 2024.Circa la metà di tale aumento è destinato a voci di bilancio classificate, quindi per difesa e sicurezza.

Per le voci di difesa, c'è stato un aumento del 44 per cento.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garlasco, pm: “C’è impronta di Sempio”. Traccia inutile per i Ris

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(Adnkronos) –
Andrea Sempio non si difende e così la Procura di Pavia passa all'attacco e svela il quarto elemento nel caso di Garlasco contro il nuovo indagato per l'omicidio di Chiara Poggi. "L'impronta di Sempio è vicino al corpo della vittima" è la notizia – contenuta in una nuova consulenza fatta su foto – che viene elargita alla stampa, ma l'informazione è monca e quella traccia – sulla parete destra della scala dove scivola il corpo senza vita della ventiseienne – è nell'inchiesta già dal 2007 quando i Ris di Parma – una delle eccellenze dell'Arma – la definiscono inutile. Classificata con il numero 33 viene sottoposta a un doppio test per rilevare la presenza di sangue e se uno dà esito incerto (combur test) quello più specifico (Obti test che rileva sangue umano) restituisce un "esito negativo". 
Su quella parete nella villetta di via Pascoli a Garlasco ci sono quattro impronte di un carabinieri e una di Marco Poggi, fratello della vittima, quella che ora la consulenza attribuirebbe a Sempio viene bollata dal Ris con la dicitura "tipologia palmare, utilità nessuna".   Ai veleni interni alla Procura – altri magistrati di Pavia hanno già archiviato due indagini che riguardano il nuovo indagato – ora sembra aggiungersi una 'frattura' tra i militari.I carabinieri di Milano in una relazione del 2020 (rischiando di smentire il Ris) scrivono – evitando di riportare il risultato del test sul sangue – che "è logico-fattuale che l'impronta (numero 33, ndr) sulla parete della scala appartenga all'assassino".

Una logica che rischia di essere lacunosa di fronte a chi non ha mai negato di aver frequentato casa Poggi e che, data l'assenza del sangue della vittima, non costringe a pensare alla contemporaneità di entrambi.  Se, e il dato della perizia è tutto da verificare, quell'impronta fosse attribuibile a Sempio questo elemento varrebbe ancor meno, del presunto match tra il Dna del sospettato trovato sulle unghie di Chiara.  
L'impronta non insanguinata non colloca il proprietario sulla scena del crimine, la sua traccia genetica sulle unghie lascia invece aperta l'ipotesi di un contatto, sebbene tutti i genetisti coinvolti nei processi a Stasi hanno negato l'utilizzabilità di quel Dna e sostenuto che si tratta di un contatto mediato, ciò Chiara potrebbe aver raccolto altrove (su un oggetto, ndr) quel mezzo Dna non identificativo.  
Nonostante l'impronta sulla parete della scala non sia un elemento nuovo, a Marco Poggi – sentito come testimone oggi a Venezia – sarebbe stata mostrata la foto scattata sul muro nel tentativo vano di far vacillare una famiglia che non rifiuta la verità sulla morte di Chiara, ma è soddisfatta di una sentenza passata in giudicato pronunciata in nome del popolo italiano che vede l'allora fidanzato Alberto Stasi come l'unico colpevole della morte della ventiseienne.  L'assenza in procura di Sempio – un difetto procedurale nell'atto di convocazione consente alla difesa di far saltare l'incontro (che sarebbe stato comunque silenzioso) – fa saltare quel 'faccia a faccia' scenografico con Stasi. 
Il condannato, assistito dagli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, per oltre due ore risponde a tutto: sullo stato dei luoghi della villetta in cui il 12 agosto 2007 mangia con Chiara una pizza guardando il film 'Lo squalo', alla rete di amicizie che gravitavano intorno a casa Poggi.   Nulla di davvero decisivo per le indagini che contro Sempio continuano a girare su pochi elementi: lo scontrino del parcheggio di Vigevano che lui mostra a riprova che non era a Garlasco la mattinata dell'omicidio e le telefonate sospette fatte a casa della vittima alcuni giorni prima della morte della ventiseienne. Elementi giù smontati nell'archiviazione di otto anni fa.E c'è chi ipotizza che la prossima carta degli inquirenti possa essere quella di puntare su altri accertamenti in merito all'impronta delle scarpe lasciate dall'assassino nella villetta, ma anche qui la Cassazione lascia poco spazio a piste alternative.

Una delle impronte più nitide – si legge nella sentenza della Suprema Corte – viene identificata come "una suola prodotta per Frau da Margom montata su scarpa numero 42", mentre Andrea Sempio calza il numero 44.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia si schiera contro gli incivili per la Semifinale Playoff. Appello al rispetto delle regole

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La S.S. Juve Stabia 1907 lancia un appello accorato e deciso ai propri tifosi in vista della cruciale semifinale d’andata dei playoff di Serie BKT contro la Cremonese. Un richiamo alla civiltà che arriva dopo l’ennesima, pesante sanzione: una multa di 20.000 euro e, fatto ancor più grave, una diffida ufficiale dello Stadio Romeo Menti, con il concreto rischio di una squalifica del campo in caso di ulteriori episodi.

La società stabiese non usa mezzi termini per esprimere la propria indignazione e la ferma volontà di condannare quei “pochi incivili” che, con i loro comportamenti deprecabili, continuano a danneggiare l’immagine del club e della città. L’ultima ammenda, come si legge dal comunicato ufficiale 212 della LNPB del 19 maggio 2025, è scaturita dagli sputi e dai getti d’acqua indirizzati da “propri sostenitori” verso i calciatori della panchina avversaria durante il riscaldamento, con l’aggravante della recidiva.

Questa sanzione porta il totale delle multe subite dalla Juve Stabia nella stagione 2024/25 a circa 100.000 euro, posizionando la società in testa alla poco invidiabile classifica dei club più multati. Una cifra che pesa non solo sul bilancio ma soprattutto sulla reputazione.

La dirigenza gialloblù sottolinea con forza la gravità di questi gesti, che “mettono in cattiva luce il nostro nome e quello della nostra città per pochi incivili”, arrivando a “mettere a serio rischio la possibilità di giocarci sul nostro campo un’eventuale finale da sogno davanti alla nostra gente”. Il Romeo Menti, in questo momento, è infatti “attenzionato in maniera esponenziale dagli organi competenti”.

La società si impegna a combattere l’inciviltà e le cattive abitudini di pochi, invitando tutti a mantenere un comportamento adeguato e civile nei confronti degli avversari, delle forze dell’ordine e degli ufficiali di gara che saranno presenti al Menti. La Juve Stabia ribadisce la propria collaborazione con Lega Calcio e Forza Pubblica, ma chiede la “massima collaborazione di tutti affinché non si rischi qualcosa di più grave di una diffida dello stadio, e il passaggio successivo sappiamo bene quale potrebbe essere”.

L’appello è chiaro: la semifinale playoff è un momento storico per la Juve Stabia e per l’intera comunità. È fondamentale che il sostegno alla squadra sia un esempio di passione e rispetto, non un pretesto per condotte inaccettabili che minano il percorso sportivo e l’immagine della città. Il sogno di una finale casalinga è a portata di mano, ma dipende anche dalla civiltà di ogni singolo tifoso.

Ucraina-Russia, Meloni sente Papa e Zelensky: Vaticano pronto ad ospitare negoziato

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(Adnkronos) –
La possibilità di negoziati tra Ucraina e Russia in Vaticano al centro della conversazione telefonica tra Papa Leone XIV e la premier Giorgia Meloni, che nel corso della giornata sente anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i principali leader europei.  "Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Santo Padre sui prossimi passi da compiere per costruire una pace giusta e duratura in Ucraina", si legge in una nota di palazzo Chigi. "Il colloquio – riprendono – fa seguito alla telefonata di ieri con il presidente" degli Stati Uniti "Trump e con altri leader europei, nel corso della quale è stato chiesto al presidente del Consiglio italiano di verificare la disponibilità della Santa Sede a ospitare i negoziati".  "Trovando nel Santo Padre conferma della disponibilità ad accogliere in Vaticano i prossimi colloqui tra le parti, il presidente del Consiglio ha espresso profonda gratitudine per l’apertura di papa Leone XIV e per il suo incessante impegno a favore della pace", prosegue la nota. "Nel corso della giornata di oggi, oltre al colloquio con il Santo Padre, il presidente del Consiglio si è confrontato telefonicamente con il presidente Zelensky, il presidente Macron, il presidente Stubb, il primo ministro Starmer, il Cancelliere Merz e la presidente della Commissione europea von der Leyen", rende noto Palazzo Chigi. "È stato concordato di mantenere uno stretto coordinamento tra i partner in vista di un nuovo round di negoziati finalizzato a un cessate il fuoco e a un accordo di pace in Ucraina".  Il tema della sede dei negoziati è stato sottoposto oggi anche a Donald Trump, che nella giornata di lunedì ha avuto un lungo colloquio con il presidente russo Vladimir Putin.Il presidente americano, rispondendo alle domande dei media durante una, ha accolto con entusiasmo l'ipotesi di un negoziato in Vaticano: "Se il Papa ha proposto il Vaticano per i colloqui, non riesco a pensare ad un posto migliore". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elisabetta Franchi investe un ciclista e posta sui social, è polemica

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(Adnkronos) – Incidente per Elisabetta Franchi, la stilista bolognese titolare del marchio Betty Blue tornata alla ribalta per un episodio che l'ha vista protagonista nella vita vera e sui social, con tanto di polemiche e critiche.Franchi, nel weekend, ha investito un ciclista nei pressi dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, ed è stata poi lei stessa a raccontare l'accaduto su Instagram, pubblicando anche una foto dell'ambulanza e del ciclista sulla barella. "Tutto è bene ciò che finisce bene.

Mi dispiace molto.E' la prima volta.

Mi dispiace tanto", ha scritto.E ancora in una seconda storia, la foto del ciclista investito: "Non l'ho proprio visto.

Ma almeno non si è fatto male.Il mio lunedì".  E ancora, in una serie di video successivi, seduta al posto del passeggero torna sull'episodio: "Ieri ho investito ciclista, non mi era mai successo, sta bene.

Io amo le macchine sportive, le compro, mi piace guidarle.Ora mi sta arrivando una macchina bellissima, una Dallara, ma dove le posso guidare?

In autostrada no, perché mi fanno la multa.Se vado dal mio coach, c'è il ciclista che ti arriva lì davanti.

Ma gliel'ho detto: sarei voluta essere al tuo posto".Poi più tardi informa sulle condizioni del ferito: "Ho sentito il ciclista, è stato dimesso, escoriato, niente di rotto.

Inizio a respirare".Inevitabile la bufera social.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 20 maggio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, 20 maggio 2025.Dieci punti '5' hanno ottenuto una quota di 16.728,11 euro.

Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' di 35,4 milioni di euro.Si torna a giocare giovedì 22 maggio 2025. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente è 5-19-21-30-33-48.Numero Jolly 74 e numero SuperStar 39.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Play Off, una poltrona per quattro: La Juve Stabia si gioca il sogno Serie A

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Castellammare di Stabia sogna in grande. La Juve Stabia è approdata alle semifinali dei playoff di Serie B, pronta a giocarsi un posto nel massimo campionato. Un percorso entusiasmante che l’ha vista superare il Palermo grazie a una prodezza di Andrea Adorante e alle decisive parate di Demba Thiam. Un successo sofferto, ma meritato, che proietta le Vespe in un quartetto agguerrito insieme a Cremonese, Catanzaro e Spezia, tutte a caccia della stessa agognata “poltrona” in Serie A.

La sfida con la Cremonese: un ostacolo chiamato Giovanni Stroppa

Il prossimo avversario sulla strada dei gialloblù sarà la Cremonese, una squadra che ha saputo rinascere dalle proprie ceneri. Dopo un inizio di campionato difficile e diversi cambi in panchina, il ritorno di Giovanni Stroppa ha riportato la serenità e la formula vincente, culminata in un finale di stagione decisamente importante.

Non è un segreto che la Cremonese, considerando la qualità della rosa e il doppio confronto, parta favorita. Ma la Juve Stabia è abituata a sovvertire i pronostici. In pochi avrebbero scommesso sulla salvezza diretta, figuriamoci su un torneo di vertice. Il calcio, come dimostrato dall’ultimo turno di Serie A con le emozioni contrastanti tra Milano e Parma, è imprevedibile. E questa Juve Stabia ci ha abituato alle grandi imprese. Il motto resta lo stesso: difficile, certo, ma non impossibile.

La gara d’andata al Romeo Menti sarà cruciale. L’obiettivo sarà provare a difendere a Cremona, evitando di dover rincorrere un risultato che renderebbe la contesa ancora più complessa.

Un calcio che riscrive le classifiche: luci e ombre della Serie B

In questo racconto sportivo, è doveroso spendere due parole sulla situazione che ha coinvolto altre squadre di Serie B. Il Brescia (ad oggi retrocesso), la Salernitana (ai playout ma con un avversario differente), la Sampdoria (ripescata clamorosamente agli spareggi) e il Frosinone (al momento salvo) sono state protagoniste di un meccanismo di riscrittura della bassa classifica a campionato finito, un qualcosa di spiacevole per i tifosi e per lo sport.

Una pagina che va raccontata, anche in un momento in cui la Juve Stabia è impegnata in altre faccende. Senza dimenticare il mancato ripescaggio ai tempi di Franco Manniello, quando le gerarchie furono ridisegnate e fu il Vicenza a festeggiare un ritorno in Serie B inatteso. Per non dimenticare il passato, pensando al presente, con l’obiettivo di scrivere una bellissima storia per il futuro.

Nasce fpvox AI, il centralino che utilizza l’intelligenza artificiale

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Il centralino AI è il nuovo servizio in cloud dotato di intelligenza artificiale presentato da FP Telematica, azienda italiana attiva da 30 anni nel settore del digital business e delle telecomunicazioni.Questo nuovo centralino è pensato per semplificare le comunicazioni nelle aziende, in maniera semplice e scalabile.

Fpvox AI è uno strumento pensato principalmente per le piccole e medie imprese in crescita.Infatti, non si tratta di un semplice sistema di comunicazione, ma è un vero e proprio alleato per gestire sia conversazioni che contatti.

Vanta, infatti, funzionalità intelligenti che consentono di rendere il lavoro più facile e di migliorare sia le comunicazioni esterne che quelle interne.In più, può essere utilizzato in maniera integrata con i CRM e software gestionali più utilizzati.

L’innovazione nata dall’esperienza

Il progetto fpvox AI è il risultato di oltre dieci anni di esperienza nello sviluppo di centralini in cloud e di un’attenta analisi delle necessità concrete delle PMI italiane.

Nel corso del tempo è emersa l’esigenza di andare oltre la semplice gestione delle chiamate.Come spiegato da Pietro Pisoni, fondatore e Business Development Manager di FP Telematica, le imprese richiedono ad oggi strumenti evoluti, capaci di integrarsi con i canali digitali, gestire i flussi comunicativi in modo efficiente e valorizzare ogni singolo contatto.

Da questa consapevolezza è nata l’evoluzione del centralino tradizionale, che unisce automazione, intelligenza artificiale e interfacce all’avanguardia, senza rinunciare alla semplicità operativa che da sempre caratterizza le soluzioni di FP Telematica.

Un assistente disponibile 24 ore su 24

L’IA rappresenta il cuore del sistema fpvox AI, contribuendo a strutturare, semplificare e migliorare la gestione quotidiana delle comunicazioni.Tra le funzionalità più apprezzate dai primi utilizzatori del centralino è possibile citare:

  • Pannello amministrativo completo con report in tempo reale e informazioni sulla qualità del servizio;
  • Integrazione omnicanale che unisce chiamate, chat, WhatsApp e SMS in una sola interfaccia, con inviti via email per mantenere il contatto con il cliente;
  • Analisi del sentiment per comprendere il tono delle conversazioni ed ottimizzare i servizi offerti;
  • Segreteria smart in grado di trascrivere automaticamente i messaggi vocali e inviarli tramite posta elettronica;
  • Messaggi personalizzati per fasce orarie (giorno/notte) e gestione automatica durante i giorni festivi.

Fpvox centralino AI

I test confermano un aumento di produttività

I test effettuati su un gruppo di più di 30 aziende clienti hanno evidenziato che l’utilizzo di fpvox AI ha determinato una crescita media del 24% nella produttività dei team commerciali, accompagnata da una riduzione del 32% nei tempi di attesa per i clienti.

In un contesto come quello odierno, in cui ogni singolo contatto ha la sua importanza, disporre di uno strumento che ottimizza ogni interazione permette di incrementare la reputazione dell’azienda e aumentare in modo significativo le occasioni di business.

Facile da utilizzare, flessibile e senza vincoli

Fpvox AI è studiato per integrarsi senza difficoltà in qualsiasi azienda: è compatibile con diversi dispositivi come smartphone, tablet e PC, non necessita di hardware apposito e può essere attivato in pochi giorni.Inoltre, è dotato di un’interfaccia intuitiva, che lo rende facilmente utilizzabile anche da chi non possiede conoscenze tecniche approfondite.

È possibile testare le funzionalità del sistema senza impegno grazie alla prova gratuita senza vincoli contrattuali.

In più, fpvox AI rappresenta una soluzione completa per la gestione dei clienti, grazie al collegamento con tecnologie conversazionali, sistemi di marketing automation e piattaforme di ticketing.

Copertura completa per l’Italia e non solo

fpvox AI, essendo totalmente basato su cloud, consente di svolgere da remoto tutte le operazioni (dall’installazione alla configurazione fino all’assistenza).Tale approccio permette a FP Telematica di garantire una copertura completa su tutto il territorio italiano, supportando clienti senza alcun vincolo geografico.

L’azienda, inoltre, serve già realtà con sedi estere e organizzazioni multisede ibride, distribuite tra l’Italia ed altri Paesi.Grazie a questa flessibilità, fpvox AI si adatta perfettamente ai modelli organizzativi più moderni e dinamici, portando i vantaggi del centralino cloud anche a imprese con attività sia nazionali che internazionali.

I primi passi verso un futuro all’insegna dell’integrazione

Il lancio di fpvox AI rappresenta solo l’inizio di un ambizioso percorso di innovazione.

FP Telematica sta già sviluppando nuove funzionalità che arricchiranno la piattaforma nei prossimi mesi, tra cui un voicebot intelligente basato su intelligenza artificiale.Progettato per integrarsi perfettamente con il risponditore automatico del centralino, questo assistente vocale sarà sempre attivo, capace di gestire chiamate, fornire risposte e raccogliere dati in modo autonomo.

Lo scopo dell’azienda è infatti quello di trasformare in maniera radicale il centralino, rendendolo al passo con le esigenze aziendali moderne.

Fpvox AI: un’idea di FP Telematica

Fondata nel 1995 a Busto Arsizio (VA), FP Telematica Srl SB è un’azienda specializzata in telecomunicazioni, digital marketing e networking, nota per un approccio consulenziale e soluzioni personalizzate dedicate alle PMI.Con fpvox AI, l’azienda propone uno strumento versatile e accessibile, progettato per semplificare e potenziare la comunicazione aziendale, trasformandola in un efficace strumento di business.

Giorgio Corona: “Spero in una finale Juve Stabia – Catanzaro. I tifosi di Castellammare ti trascinano”

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Giorgio Corona, indimenticato attaccante della Juve Stabia, è stato ospite d’onore della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”, in onda tutti i lunedì sui canali social di Vivicentro.it.

Nel corso dell’intervista, le cui dichiarazioni sono state sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it, Corona ha spaziato tra analisi del campionato, ricordi personali e considerazioni sul futuro del calcio.

Il valore dell'”Anima” e il fattore tifosi

L’ex calciatore ha sottolineato l’importanza cruciale dell'”anima” nel calcio, specialmente in piazze calde come Castellammare di Stabia. “In queste piazze c’è bisogno di questo, di cattiveria, te la dà la gente”, ha affermato Corona, evidenziando come il sostegno dei tifosi possa influenzare le prestazioni in campo. Ha citato l’esempio della partita contro il Palermo, una squadra forte che ha faticato al “Menti”: “Venire a giocare a Castellammare è difficilissimo, il Palermo è uno squadrone, non ha tirato in porta o pochissime volte, lo Stabia è stato più pericoloso, la gente ti dà qualcosa in più che poi risulta fondamentale”.

Corona ha poi esteso il concetto al rapporto tra tifosi e società, citando la difficile stagione del Palermo: “Il calciatore vuole sempre i suoi tifosi allo stadio, purtroppo a Palermo ultimamente non si è legati tra tifosi e società, non c’è quel feeling che serviva per evitare questa stagione complicata”. Ha ribadito come l’unione sia la chiave: “La piazza deve lottare per le prime posizioni come ha fatto lo Stabia”.

Il percorso della Juve Stabia e i Playoff

Riguardo alla Juve Stabia, Corona ha elogiato la tenacia dimostrata in campo e l’entusiasmo dei tifosi. “La Juve Stabia ci ha messo tenacia, ho visto i tifosi e mi sono venuti i brividi”, ha confessato. Ha anche fornito la sua visione sui playoff, definendoli un “minitorneo” in cui la stanchezza viene messa da parte: “La stanchezza la combatti col cuore, con i tifosi che ti trascinano”.

Sulle favorite per la promozione, ha indicato Spezia e Cremonese, ma non ha escluso sorprese: “Il Catanzaro e la Juve Stabia sono scomode da affrontare, io vorrei che giocassero loro la finale”.

Ricordi indelebili e l’importanza del gruppo

Corona ha ripercorso con emozione i suoi anni in gialloblù, in particolare la promozione in Serie B. “Quando siamo saliti noi in B vinse il gruppo più forte, può succedere di tutto”, ha ricordato. L’emozione della vittoria al Flaminio è ancora vivida: “Al Flaminio provai gioia, pazzia, felicità con tutte le persone vicine, pensai a tutto quello fatto in un anno, sono emozioni bellissime”.

Ha sottolineato l’importanza dell’unità all’interno dello spogliatoio: “Ci deve essere unione fra allenatore e giocatori, è quella che fa la forza”. Ha anche elogiato figure chiave come Tarantino, definendolo “conoscitore di calcio”, e l’amico Adriano Mezavilla: “Adriano Mezavilla quando doveva darti una mano lo faceva sempre, è una bravissima persona, altruista, lo chiamo fratello perché per me è così”.

Infine, un pensiero sul figlio e sul futuro: “Mio figlio deve crescere, ha trovato un bell’ambiente a Pontedera, ha fatto 11 gol in C, ora aspettiamo il Palermo e vediamo cosa accade dopo la delusione di quest’anno”.

Vaccini, Frumento (Asl 2 Liguria): “Tecnologia mRna migliora gestione ed evita sprechi”

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(Adnkronos) – "Dalla campagna antinfluenzale annuale dobbiamo veramente imparare le criticità, nel senso che noi, ad agosto, dobbiamo in qualche modo capire quante dosi di vaccino ci servono per evitare comunque di non avanzare dosi nel frigo perché i dipartimenti di prevenzione hanno a che fare con le aziende sanitarie e dobbiamo, a fine anno, rendicontare le dosi avanzate.D'altro canto non abbiamo la possibilità di andare ad aumentare la richiesta in itinere, perché a volte può capitare che le aziende farmaceutiche non abbiano più vaccino.

La vaccinazione con un mRna effettivamente potrebbe ovviare a questo grosso inconveniente".Lo ha detto Virna Frumento, direttore Sc Igiene e sanità pubblica Asl 2 Liguria, intervenendo oggi all'evento organizzato a Genova sul tema 'L'innovazione della tecnologia mRna: dalle potenzialità scientifiche alle opportunità per la sanità regionale'. Pensando ai pazienti fragili e alla loro difficoltà nell'accedere agli ambulatori vaccinali, visto che però "vanno dai colleghi di medicina generale anche solo per la prescrizione della terapia abituale", sarebbe importante che avessero la proposta "della vaccinazione anche per offrire la protezione da più malattie – riflette Frumento – La co-somministrazione, a volte, non è accettata perché noi non siamo in grado di proporla in maniera adeguata.

Di qui l'importanza di essere veramente dei bravi comunicatori e credere effettivamente che quello che stiamo facendo è la cosa ottimale per cercare di evitare ricoveri, ospedalizzazioni, ma anche solo problemi di perdita di giorni di lavoro.Questi nuovi tipi di vaccini a mRna possono, in un'unica iniezione, offrire protezione a più tipologie di infezioni: anche questo può migliorare l'adesione" all'immunizzazione. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Floriana Secondi chi è, ospite oggi a Belve: l’infanzia difficile, il figlio Domiziano e il Grande Fratello

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(Adnkronos) –
Floriana Secondi sarà ospite della terza puntata di Belve, in onda si Raidue questa sera, martedì 20 maggio.La vincitrice della terza edizione del 'Grande Fratello' racconta, tra le altre cose, alcuni dei momenti più dolorosi e complessi della sua infanzia e della storia della sua famiglia.  Floriana Secondi è nata il 5 maggio del 1977 a Roma.

Dopo la separazione dei genitori trascorre un lungo periodo in un collegio gestito da suore.Nel 2003, all’età di 26 anni debutta in televisione e partecipa alla terza edizione del Grande Fratello, condotto da Barbara D’Urso. Dopo 99 giorni trascorsi nella casa, Floriana vince il reality battendo in finale la coinquilina Victoria Pennington.

Grazie a questo, avvia la sua carriera nel piccolo schermo e comincia a essere una presenza fissa in alcuni programmi televisivi, in veste di opinionista.Nel 2004 è tra i protagonisti de 'La fattoria', altro reality show.

Nel 2022 torna in televisione per partecipare come concorrente a 'L’isola dei famosi'. Floriana Secondi nel 2000 comincia a frequentare Mirko Fantini.I due poi convolano a nozze e dal loro matrimonio nel 2008 nasce il figlio Domiziano.

La reazione termina con il divorzio.Successivamente conosce e si innamora di Daniele Pompili.

Floriana rimane incinta ma purtroppo perde il bambino nel corso della gravidanza.Nel 2014 i due si lasciano.

Oggi Floriana è fidanzata con un architetto di nome Angelo. Floriana a Belve parla di suo figlio Domiziano. ''Lui tante volte si vergogna di me, siamo diversissimi, siamo opposti'', rivela Floriana che aggiunge: ''È troppo serio, è nato vecchio!''.E racconta di averlo portato da un prete esorcista perché faceva troppe domande: ''Pensava fosse posseduto?'', chiede Fagnani. ''Sì.

A tre anni mi disse: l’erba sono i capelli del mondo.Avevo paura'', spiega Floriana.  Floriana poi a Fagnani racconta alcuni dei momenti più dolorosi e complessi della sua infanzia e della storia della sua famiglia.

Dopo la separazione dei suoi genitori, ricorda la giornalista, con la madre che aveva problemi legati alla tossicodipendenza e alla prostituzione: ''Lei ha vissuto per 14 anni in un collegio.A che età ha saputo le reali ragioni?''.  ''Da adolescente, quando sono uscita.

Quando era dentro mi colpevolizzavo.Pensavo che non mi volevano – rivela l'ex gieffina – Mi sentivo sola, ma fin da piccola ho avuto una grande forza d’animo.

Quando sentivo gli altri bimbi piangere li consolavo, mi veniva forza per loro e soffrivo di meno io''. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tecnologia mRna, Ansaldi (Alisa): “Flessibilità ed efficacia i vantaggi”

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(Adnkronos) – "Il vaccino a mRna può offrire grandi vantaggi.Innanzitutto, la flessibilità sia in termini di tempistica di produzione sia di quantità, una cosa che caratterizza costantemente sia la gestione centrale sia la gestione dei colleghi sul territorio del vaccino attivo", evitando nei magazzini "eccessi o carenze.

Avere la possibilità di un vaccino che, nel giro di 30 o 40 giorni, possa essere nuovamente e disponibile, grazie alla tecnologia mRna, rappresenta un grande vantaggio sia in termini di quantità sia in termini di tempestività".Questo è particolarmente importante in "un sistema pubblico, che può così rapidamente rispondere anche in termini emergenziali".

Così Filippo Ansaldi, direttore generale dell'Azienda ligure sanitaria (Alisa), nel suo intervento oggi a Genova all'incontro sul tema 'L'innovazione della tecnologia mRna: dalle potenzialità scientifiche alle opportunità per la sanità regionale', che si è tenuto al Palazzo della Regione Liguria. "Un altro grande vantaggio per la sanità pubblica" è legato al fatto che i vaccini a mRna sono "in grado di dare una risposta aumentata, particolarmente efficace – spiega Ansaldi – come hanno dimostrato" nei confronti del Covid, ma anche contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv), "particolarmente nella popolazione più anziana.Questo è un grande vantaggio, sia per targettizzare in modo più efficace ed efficiente le risorse di sanità pubblica e ottenere il massimo dei risultati – qualora le nostre risorse non siano ovviamente infinite – sia, d'altro canto, per ottenere il massimo vantaggio dal punto di vista della comunicazione, ma anche oggettivamente del burden", dell'impatto della patologia “nella rete" sanitaria. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michele Morrone chi è, l’attore ospite oggi a Belve: ex moglie, film erotico e alcolismo

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(Adnkronos) –
Michele Morrone sarà ospite oggi, martedì 20 maggio, a Belve.Attraverso le domande di Francesca Fagnani, l'attore e cantante ha ripercorso il suo 'viaggio' che da Bitonto lo ha portato fino a Hollywood grazie al successo ottenuto con il ruolo di Massimo Torricelli nel film erotico '365 giorni'.   Michele Morrone nasce a Bitonto, in provincia di Bari, il 3 ottobre del 1990.

Durante l’adolescenza si trasferisce in provincia di Milano insieme alla famiglia per cercare fortuna altrove.Quando Michele aveva solo 12 anni ha subito un grave lutto: il papa, Natale Morrone, è morto nel 2003 all’età di 56 anni in seguito a una grave malattia.  Michele comincia a frequentare un corso di recitazione a Pavia e appena ventenne si trasferisce a Roma dove fa le sue prime audizioni e per mantenersi comincia a lavorare come cameriere.  Nel 2011 arriva la prima ‘fortuna’: viene scelto nella miniserie televisiva ‘Come un delfino’ recitando al fianco di Raoul Bova.

Successivamente ottiene piccoli ruoli in alcune fiction italiane con ‘Che Dio ci aiuti 3’ e ‘Squadra Antimafia 6’.  Nel 2016 partecipa a Ballando con le stelle, in coppia con la ballerina Ekaterina Vaganova e si classifica al secondo posto.Nel 2017 ottiene il primo ruolo da protagonista nella fiction ‘Sirene’, targata Rai.  
Ma la svolta arriva nel 2020 quando interpreta Massimo Torricelli nel film erotico polacco ‘365 giorni’ distribuito su Netflix.

Grazie all’enorme successo riscosso, Netflix realizza i due sequel intitolati '365 giorni – Adesso' e 'Altri 365 giorni', che trasformano Michele in una vera star internazionale.  Parallelamente alla carriera da attore, Michele porta avanti quella da cantante.Il 14 febbraio del 2020 viene pubblicato l'album di debutto di Morrone, dal titolo ‘Dark Room’. L'attore è stato sposato con Rouba Saadeh, una stilista libanese, dal 2014 fino al 2018, anno in cui hanno divorziato.

Dai loro 8 anni trascorsi insieme, i due sono diventati genitori di due figli.Ospite a Belve, Morrone ha raccontato che dopo la fine della relazione con la ex moglie ha passato ''un momento di depressione profonda e di troppo alcol'', arrivando una volta quasi al coma etilico. ''In qualche modo devi poter anestetizzare il dolore e io l’ho fatto con il metodo più economico, distruttivo, che mi ha portato a bere tantissimo – confida Morrone – prendevo una bottiglia di vino e mi ubriacavo.

Una, due, tutti i giorni''.   Durante l’intervista Morrone racconta anche di aver frequentato per oltre un anno una ragazza che a sua insaputa gli ha somministrato ''pozioni d’amore con fiori secchi''.Un capitolo della sua vita che Morrone ha definito "infelice".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Mazzeo (Pd): “Compito istituzioni è avere sempre la persona al centro”

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(Adnkronos) – "Viviamo in un tempo in cui l'egoismo è cresciuto e il compito di chi rappresenta le istituzioni è quello di cercare di avere sempre la persona al centro.Ho aderito a questa iniziativa perché voglio portare la voce della Toscana in questo senso".

Così all'Adnkronos Salute Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio della Regione Toscana, in occasione della tappa di Pisa del tour di sensibilizzazione sul tumore uroteliale e le patologie oncologiche 'Non girarci intorno', promosso da Merck in occasione del Giro d'Italia. Durante la tappa pisana, Mazzeo ha sottoscritto il 'Manifesto per l'umanizzazione delle cure in oncologia', realizzato da Merck in collaborazione con le associazioni di pazienti Ailar, Walce e Palinuro e con clinici di riferimento in ambito oncologico. "Siamo una terra che parte di quello che c'è scritto in questo manifesto già lo porta avanti – ha spiegato il presidente – Penso alla gestione a rete per garantire a tutti l'equità delle cure: non c'è differenza tra un bimbo che nasce in un piccolo borgo e chi vive nelle grandi città.Penso alla psico-oncologia, agli investimenti che abbiamo fatto in questo senso, ai Day hospital oncologici ospedalieri che ci sono in tutti gli ospedali di questa azienda territoriale.

Perché?Perché l'obiettivo è che ci sia la persona al centro, la cura, la possibilità di poter avere un accesso rapido, semplificato e di qualità". E a proposito di prevenzione e di iniziative di sensibilizzazione come 'Non girarci intorno', patrocinata da Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere), Simg (Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie), Siuro (Società italiana di uro-oncologia) e Associazione Palinuro (Pazienti liberi dalle neoplasie uroteliali), Mazzeo ha aggiunto: "Dobbiamo mandare un messaggio.

Se vogliamo una sanità migliore dobbiamo investire sulla prevenzione.Si investe nella prevenzione in tanti modi, uno è quello di andare tra la gente, nelle piazze, far capire cosa vuol dire partecipare agli screening, far capire il valore, il significato di anticipare il problema che potrebbe nascere.

Purtroppo, culturalmente non è sempre così e quindi iniziative come queste vanno sostenute, valorizzate e le istituzioni devono essere presenti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore colon retto, Masi (UniPi): “Aumentare adesione screening, può salvare tante vite”

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(Adnkronos) – "Lo screening del tumore del colon retto si può fare con un test molto semplice, che è la ricerca del sangue occulto nelle feci, e in caso di positività questo test va completato con la colonoscopia che invece è un esame più invasivo e più complesso, Nonostante questo, però, in Italia le varie Regioni convocano generalmente le persone sane a partire dai 50 anni di età ma l'adesione allo screening è bassissima".Così all'Adnkronos Salute Gianluca Masi, professore di Oncologia all'università di Pisa e direttore dell'Oncologia medica dell'Azienda ospedaliera universitaria di Pisa, in occasione della tappa di Lecce del tour di sensibilizzazione sul tumore uroteliale 'Non girarci intorno', promosso da Merck che si lega al Giro d'Italia, uno degli eventi sportivi più seguiti nel nostro Paese, di cui Merck è official partner. "Pur essendo questo un test semplice e non invasivo, è un test che però può salvare tante vite e permettere una diagnosi precoce e quindi una cura definitiva di questi tumori in stato iniziale.

Per questo è assolutamente da promuovere e da eseguire", ha aggiunto Masi lanciando un appello: "Ogni volta che arriva la lettera dell'azienda sanitaria per recarsi a portare il campione per la ricerca del sangue occulto nelle feci, dobbiamo sempre aderire perché lo screening è fondamentale.Ogni volta che facciamo una diagnosi precoce aumentiamo tantissimo le possibilità di guarigione definitiva e quindi è uno degli elementi più importanti del percorso oncologico, in Italia e non solo", ha concluso. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)