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Omicidio Sharon Verzeni, Vannacci: “Testimoni di origini marocchine esempio di integrazione”

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(Adnkronos) –
"La vicenda dei testimoni nel delitto" di Sharon Verzeni "rappresenta un esempio significativo di immigrazione regolare che ha portato a una virtuosa integrazione nella società italiana".Lo dice all'AdnKronos, Roberto Vannacci, dopo gli ultimi sviluppi dell'indagine che ha portato al fermo del presunto assassino della barista 33enne a Terno d'Isola.  "Questi due giovani, di origini marocchine ma cresciuti in Italia e divenuti cittadini italiani in età adulta incarnano perfettamente i valori di un'immigrazione che segue i canali legali e che, proprio per questo, si traduce in un'integrazione positiva e costruttiva", sottolinea il generale. "Essi lavorano, praticano sport e conducono una vita normale, partecipando attivamente alla comunità italiana.

La loro decisione di fornire una testimonianza decisiva alle autorità non solo ha aiutato a risolvere un grave crimine, ma ha anche evidenziato come l'immigrazione regolare e la naturalizzazione a seguito di un percorso congruo e pesato possa portare a un inserimento armonioso e produttivo nella società", dice Vannacci. "Questi giovani sono un esempio concreto di come, attraverso percorsi regolari di immigrazione e l'ottenimento della cittadinanza conquistata con l'accettazione dei principi e della cultura del paese ospite, si possano costruire identità integrate, in cui il rispetto delle leggi e il contributo fattivo alla comunità siano al centro", è il ragionamento dell'eurodeputato della Lega. "La loro storia dimostra che, quando l'immigrazione avviene in modo ordinato e secondo le regole, i risultati possono essere estremamente positivi, contribuendo non solo alla crescita personale degli individui coinvolti, ma anche al rafforzamento del tessuto sociale e culturale del nostro paese". "In un periodo in cui il tema dell'immigrazione è spesso oggetto di dibattito acceso, la storia di questi due testimoni offre un importante promemoria: l'immigrazione regolare e l'integrazione sono possibili e possono essere una risorsa preziosa per tutti, se gestite con intelligenza, pragmatismo e umanità", conclude Vannacci. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto si ribalta su provinciale a Fondi: morta 24enne, in osservazione il figlio di 6 mesi

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(Adnkronos) – Una ragazza di 24 anni è morta in un incidente avvenuto, intorno alle 2 di questa notte sulla strada provinciale a Fondi.Il figlio di 6 mesi, in auto con lei, si trova in osservazione al Bambino Gesù di Roma ma non è in gravi condizioni.

Alla guida dell'auto, una Volkswagen Golf, il compagno della vittima, piantonato in ospedale.Ricoverata anche un'altra ragazza a bordo con la famiglia.  Secondo i primi rilievi effettuati sul posto dagli agenti della Polizia Stradale, intervenuti insieme ai vigili del fuoco, la causa dell'incidente che non ha coinvolto altri mezzi, potrebbe esser stata la velocità sostenuta che ha fatto ribaltare l'auto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maria Latella: “Nel mio talk su Rai3 l’attualità italiana ma anche Kamala e Trump”

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(Adnkronos) – "Io sono fissata col tema dell'istruzione e della formazione.Credo che questo Paese si salvi solo se ci investiamo tanto, e credo che negli ultimi decenni si siano perse le possibilità di correre ai ripari soprattutto sulla formazione scientifica.

Ma non dimentico che andiamo in onda dopo le 23, e mi interessano molto i temi di stretta attualità: non escludo che ci occuperemo di Kamala e di Trump, e poi quello che offre la settimana".E' il 'menu' di 'A casa di Maria Latella', che la giornalista e conduttrice racconta in anteprima all'Adnkronos in un colloquio a tu per tu prima del debutto su Rai 3 martedì 10 settembre in seconda serata (23.15) e che segna il ritorno in Rai della giornalista dopo vent'anni a Sky.  "Mai mi sarei immaginata di tornare a Rai3 -rivela la giornalista- Nel '96 in Rai mi affidarono una striscia che non voleva condurre nessuno, perché andava contro le due corazzate, tg1 e tg5.

Alla fine andò benissimo, e fu un'esperienza molto interessante.Poi arrivò Sky, e anche lì c'era molta diffidenza.

Invece fu una delle scelte più azzeccate della mia carriera professionale: 20 anni molto belli, anche se tutti mi avevano sconsigliato di andarci.Forte di questi precedenti, quando la Rai mi ha richiamato, in un momento in cui tanti vanno via, mi sono detta 'vado'".

Perché, dal lasciare il Corriere della Sera per la tv fino all'andare a dirigere un settimanale femminile, negli anni le sfide non l'hanno mai spaventata, come lei stessa ammette: "Mi attraggono immensamente.Non ho la sindrome dell'impostore: non andrei mai a dirigere un quotidiano sportivo, ma le cose che sono nel mio raggio di interesse le accetto sempre". Il format di Rai3 sarà molto simile, con qualche peculiarità dovuta anche alla diversa collocazione oraria: "Per le sei edizioni che abbiamo fatto su Sky era una cena che andava in onda alle 21, qui andiamo in onda alle 23.15, il martedì sera, ed è un dopo teatro, immagino dunque che la gente torni a casa e ci guardi -spiega- C'è una novità iniziale, un ingresso un po' teatrale, e c'è una novità finale, un'intervista faccia a faccia di 5 minuti, con un'ospite che a sorpresa si sceglie alla fine.

Mangiamo qualcosina, ma come sempre non cucino io, ed è una garanzia", scherza.Nel programma "si mangia il giusto e si parla, perché il piacere della conversazione è una cosa che un po' abbiamo perduto.

Va riconquistato anche in tv, dove spesso c'è un rumore di fondo e le voci si sovrappongono, senza capire bene nulla.Un colloquio su temi di stretta attualità senza che le voci si sovrappongano". Se tra i temi spiccano le elezioni presidenziali negli Stati Uniti non è un caso: "Gli Stati Uniti sono un Paese che mi è caro da sempre, ho fatto i miei primi passi in tv, ci sono tornata in tanti momenti della mia vita, lì lavora e vive mia figlia -spiega la Latella all'Adnkronos- E credo che queste elezioni ci appassioneranno tantissimo, sono un fatto mondiale, globale".

La giornalista è peraltro fresca di intervista alla celebre Oprah Winfrey a Venezia: "Oprah è un personaggio al quale prima o poi una giornalista di qualsiasi parte del mondo vuole approdare, abbiamo parlato del suo impegno politico, è dichiaratamente schierata con i democratici, crede che l'ascensore sociale potrebbe ripartire con Kamala", dice. Sugli ospiti di 'A casa di Maria Latella' c'è ancora il più stretto riserbo, ma la speranza è di creare molte situazioni interessanti nelle interazioni con gli ospiti.La Latella regala all'Adnkronos qualche aneddoto delle edizioni passate: "Sono successe cose carine.

Una volta c'era in casa occasionalmente anche mio marito che vive a Parigi, è andato ad aprire la porta e l'ex ministro dell'Economia Tria l'ha scambiato per il maggiordomo e gli ha dato il cappotto.Oppure, ricordo Emma Marcegaglia che ha fatto le corna di fronte ad un esperto di energia che faceva previsioni non rosee per le sue aziende, e ancora la faccia di uno stand up comedian giovanissimo e bravissimo, Edoardo Ferrari, quando entrando in sala da pranzo ha scoperto che al tavolo c'era Veronica Berlusconi.

Poi però ci ha costruito sopra metà del suo show".  Infine, una considerazione sulla Rai, che la riaccoglie dopo decenni.Com'è cambiata la tv di Stato in tutti questi anni? "Nel '96-'98 avevo scoperto delle enormi professionalità, io non sapevo nulla di tv -ricorda Maria Latella- Sono tornata, dal '98 ad oggi sono passati alcuni decenni, e mi sembra di aver trovato ancora grandi entusiasmi e persone che hanno voglia di far funzionare bene le cose.

Spero che vada bene". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Nato: “Attacco Kiev in Russia è legittimo”

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(Adnkronos) – ''L'Ucraina aveva il pieno il diritto di lanciare la sua offensiva a sorpresa nella regione di confine russa di Kursk come atto di autodifesa''.La Nato, attraverso le parole del segretario generale Jens Stoltenberg, approva l'attacco che 3 settimane fa l'Ucraina ha condotto oltre il confine con la Russia, portando uomini e mezzi nella regione di Kursk. Le forze armate di Kiev, che hanno impiegato circa 10mila uomini nelle operazioni, rivendicano il controllo di oltre 1200 km quadrati e di un centinaio di insediamenti.

Negli ultimi giorni, si sono intensificate anche le azioni verso la regione russa di Belgorod, confinante con Kursk. 
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto e ripetuto che l'obiettivo dell'offensiva è la creazione di una zona cuscinetto che impedisca alla Russia di colpire la regione di Sumy con missili e droni. "L'Ucraina ha il diritto di difendersi.E, secondo il diritto internazionale, questo diritto non si ferma al confine", ha detto Stoltenberg nell'intervista a Die Welt. "I soldati russi, i carri armati e le basi lì (a Kursk, ndr) sono obiettivi legittimi secondo il diritto internazionale", ha aggiunto.

Stoltenberg ha quindi spiegato che l'Ucraina "non ha condiviso i suoi piani" con la Nato e che l'Alleanza militare "non ha avuto alcun ruolo" nell'operazione. 
"L'Ucraina non ha anticipato i suoi piani per Kursk alla Nato", ha detto il norvegese. "Come ogni operazione militare, anche questa comporta dei rischi.Ma sta all'Ucraina decidere come difendersi", ha aggiunto.

Le parole di Stoltenberg non modificheranno la posizione della Russia, convinta che l'offensiva ucraina sia sostenuta dalla Nato.L'attacco a Kursk rappresenta solo un lato della guerra, in corso da oltre 900 giorni.

Si continua a combattere nel Donetsk, nell'est dell'Ucraina, dove le forze di Mosca continuano ad avanzare: al centro degli scontri, nelle ultime settimane, il nodo logistico di Pokrovsk, che consente di controllare importanti vie ferroviarie.  "Se la Russia fosse stata da sola, non avrebbe potuto reggere alla sfida in Ucraina.La Russia ha retto e sta reggendo, non solo per la propria capacità produttiva e per come è adeguata, ma per l'aiuto che l'Iran, la Cina e la Corea gli hanno dato e gli stanno dando".

Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenendo al Globsec Forum, in corso a Praga, rimarcando anche la capacità russa di "influenzare l'opinione pubblica, di cercare di avvelenare le democrazie – ha detto – E' quello che stanno facendo, ad esempio, in Africa sia la Cina che la Russia". Non solo. "C'è una guerra quotidiana sulle materie sulle prime, tutte dalla Cina, come pure le riserve – ha ricordato Crosetto – E perché l'Africa interessa così tanto alla Cina e alla Russia?Perché sono i più grandi bacini futuri di questi materiali preziosi, così come lo saranno i fondali degli oceani.

C'è una guerra, al di là di quella che vediamo, molto più a lungo termine che si sta combattendo e che anche noi come Europa e come Nato dobbiamo combattere perché, anche se sembra lontana, fa parte della guerra perché si riflette sulle catene di approvvigionamento quindi sulla produzione industriale.C'è una guerra ibrida che si sta combattendo e anche in questo noi, andando al di là delle armi della guerra, dobbiamo avere una strategia futura".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precedenti: Frosinone-Juve Stabia sono 7 in campionato in ciociaria

Sono sette i precedenti disputati a Frosinone in campionato tra canarini e vespe

Frosinone e Juve Stabia, si sono affrontate sette volte in campionato (una volta in serie D, cinque in serie C ed una in serie B) in terra ciociara.

gialloblù di Castellammare non hanno mai vinto, in tre occasioni hanno strappato un pari ed in altri quattro incontri hanno perso.

Questi i dettagli dei precedenti disputati al Matusa:

– 1963 / 1964 – Campionato Nazionale di Serie D girone E

–  15° giornata di ritorno:  FROSINONE – JUVE STABIA 3 – 0.

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

24 settembre 1972 – 2° giornata d’andata: FROSINONE – JUVE STABIA 1 – 1 Flaminio DE BIASE (JS) e Maselli (F).

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

12 maggio 1974 – 14° giornata di ritorno: FROSINONE – JUVE STABIA 1 – 0 Masiello.

– 1985 / 1986 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

17 novembre 1985 – 9° giornata d’andata: FROSINONE – JUVE STABIA 0 – 0.

– 1986 / 1987 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

5 ottobre 1986 – 3° giornata d’andata: FROSINONE – JUVE STABIA 2 – 1 (arbitro Franco Costamagna di Torino) doppietta di Mariotti (F) e Marcello PRIMA (JS).

– 2005 / 2006 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

16 ottobre 2005 – 8° giornata d’andata: FROSINONE – JUVE STABIA 3 – 2 (arbitro Marco Barbirati di Ferrara) Bellè (F) su rigore, Fabrizio FERRIGNO (JS), Ischia (F), Luigi CASTALDO (JS) e Ginestra (F).

Il precedente in serie B disputato allo Stirpe:

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BKt 

13 luglio 2020 – 15° giornata di ritorno: FROSINONE – JUVE STABIA 2 – 2 (arbitro Valerio Marini di Roma 1) Bellè (F) su rigore, Alessandro MALLAMO (JS), Brighenti (F), Francesco FORTEO (JS) e Dionisi (F) su calcio di rigore.

Incidente in A1, un morto e tre feriti allo svincolo di Valmontone

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(Adnkronos) – Questa mattina, alle 9,55, i vigili del fuoco sono intervenuti sull’autostrada A1, all’altezza dell’uscita di Valmontone in direzione di Roma per un grave incidente stradale in cui sono rimaste coinvolte tre autovetture e un Van.  Una persona è morta, mentre altre tre sono rimaste ferite.Provvisoriamente chiusa la carreggiata in direzione Roma per consentire le operazioni di soccorso.

Sul posto la polizia stradale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Idf sventa due attacchi con autobomba in Cisgiordania ma Hamas ne promette altri

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(Adnkronos) – Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno riferito di aver sventato due attentati con autobomba in Cisgiordania, annunciando l'uccisione di due sospetti terroristi palestinesi nella zona di Gush Etzion.Hamas, per contro, ha lodato l'esplosione delle due autobomba che avrebbero potuto causare molte vittime affermando in una nota che ''la resistenza continuerà fino a quando andrà avanti l'aggressione dell'occupante''. Nel primo incidente, un'auto è esplosa in una stazione di servizio vicino all'incrocio di Gush Etzion.

Le truppe inviate sulla scena hanno ucciso a colpi di arma da fuoco un terrorista che era arrivato a bordo del veicolo e che aveva tentato di attaccarli, ha detto l'esercito. Nel secondo attacco, un palestinese ha speronato un'auto all'ingresso del vicino insediamento di Karmei Tzur e le truppe dell'Idf hanno aperto il fuoco contro l'aggressore.Uno dei membri della sicurezza locale ha investito l'aggressore uccidendolo.

Poco dopo l'auto del palestinese è esplosa per l'ordigno collocato al suo interno. Una raffica di 40 razzi sono stati lanciati nella notte dal sud del Libano verso la Galilea occidentale, nel nord di Israele.Lo hanno riferito le Idf spiegando che alcuni razzi sono stati intercettati e altri hanno colpito la zona, ma non si sono verificati feriti.

In risposta, i militari israeliani hanno bombardato i siti di lancio con l'artiglieria.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Sharon Verzeni, Andreoli: “Si può arrivare a uccidere per un nulla, ecco perché”

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(Adnkronos) –
Il delitto senza movente pratico esiste. È possibile alzarsi la mattina e commettere un omicidio senza essere folli o sotto l'effetto di stupefacenti, e talvolta anche senza un motivo, ma per la sola ragione dell'uccisione: uccidere.Il presunto assassino di Sharon Verzeni, Moussa Sangare ha confessato agli inquirenti di aver accoltellato la ragazza 'tanto per farlo'.

Vittorino Andreoli, psichiatra, scrittore e saggista, dice all'Adnkronos che è possibile: "'Ogni uomo, almeno una volta nella sua vita, ha sentito la pulsione di ammazzare'. È una citazione di Freud – afferma – ma non è solo curiosità: uccidere dà una sensazione titanica, fa percepire che si ha un potere divino, dare e togliere la vita". 
E il senso di colpa? "Spesso arriva dopo molto tempo: Pietro Maso (che uccise i genitori nel 1991 in provincia di Verona ndr.) si è pentito dopo cinque anni".Nei 'Fratelli Karamazov' di Dostoevskij, evidenzia lo psichiatra, uno dei fratelli (Ivan) dice all'altro (Smerdiakov): "Ti dico io cosa è la libertà massima: uccidere una persona che tu non conosci, che non ti ha fatto nulla, che non ti riguarda".  Se l'individuo è un nessuno, dice Andreoli, immaginarsi che gratificazione può provare nel vedere la vittima dipendere da lui in tutto: "È pazzia?

No, è semplicemente la pulsione di morte che compensa e gratifica".La storia d'Europa racconta a pagina uno dell'eroe greco che, uccidendo, salva il suo popolo. "Oggi – dice lo psichiatra – abbiamo l'eroe del nulla che segue solo il bisogno di sentirsi vivo: la morte non è più sacra e misteriosa, è stata banalizzata".

Il Vittoriale di Gabriele D'Annunzio dista appena cento chilometri da Terno d'Isola, "ma non ci si sacrifica più per la patria o l'estetica della bella morte, si uccide per il nulla: è terribile". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kimi Antonelli in Formula 1, baby pilota italiano con Mercedes nel 2025

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(Adnkronos) – Andrea Kimi Antonelli, 18 anni, sarà pilota ufficiale della Mercedes nel Mondiale 2025 di Formula 1.Toto Wolff, team principal delle Frecce d'argento, ha annunciato la news ufficializzando la promozione del giovanissimo driver italiano che nella prossima stagione farà coppia con George Russell e sostituirà Lewis Hamilton, destinato alla Ferrari.

L'Italia torna ad avere un pilota nel circus a 4 anni dall'ultima apparizione di Antonio Giovinazzi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia 81, Italia protagonista oggi con Amelio ma i fan aspettano Jude Law e Alessandro Borghi – Video

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(Adnkronos) – Oggi, 31 agosto, nella quarta giornata della Mostra del cinema di Venezia, gli occhi dei fan sono puntati su Jude Law e Alessandro Borghi protagonisti di due tre tre film in concorso: ‘The Order’ di Justin Kurzel e ‘Campo di battaglia’ di Gianni Amelio, prima pellicola italiana in gara.Il terzo film in concorso è il francese ‘Leurs enfants après eux’, diretto dai gemelli Ludovic e Zoran Boukherma.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oasis, concerti 2025: vendita biglietti è via crucis, ore di coda online

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(Adnkronos) –
Via alla vendita dei biglietti per i concerti degli Oasis nel 2025.Parola d'ordine: pazienza.

Online è iniziata oggi 31 agosto 2024 la corsa ai preziosissimi ticket per assistere alle date del tour annunciate dai fratelli Noel e Liam Gallagher, che tornano insieme dopo 15 anni di separazione e di liti.I vari siti che vendono i biglietti sono presi d'assalto dai fan di tutto il mondo, pronti a volare in Inghilterra, Galles, Scozia o Irlanda nell'estate del prossimo anno per assistere ad uno o più concerti. Alcuni siti invitano genericamente ad avere 'pazienza', altri offrono un esplicito conto alla rovescia che può raggiungere anche le 7 ore abbondanti.

Il sistema prevede un primo filtraggio, chi lo supera (o sopravvive tecnologicamente) accede poi all'area dove può provare ad acquistare i biglietti per i singoli concerti.  Cardiff Principality Stadium – 4 e 5 Luglio Manchester Heaton Park – 11/12/19/20 Luglio London Wembley Stadium – 25 e 26 Luglio, 2 e 3 Agosto Edinburgh Scottish Gas Murrayfield Stadium – 8 e 9 Agosto Dublin Croke Park – 16 e 17 Agosto.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, avvocato trovato morto in casa: indagini in corso

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(Adnkronos) – Un avvocato 45enne, F.R.nato a Cosenza ma da anni residente a Roma, è stato trovato morto in casa poco prima delle 21 di ieri.

I vigili del fuoco, intervenuti nell'appartamento in via Taranto insieme ai carabinieri del nucleo radiomobile, hanno scoperto il corpo accasciato in bagno, morto presumibilmente da 12 ore.  Sul posto, impegnati nelle indagini, gli investigatori di via in Selci.La salma, portata all'istituto di medicina legale del Verano, è ora a disposizione della Procura.

Le indagini sono in corso: la casa, chiusa dall'interno, era in ordine.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin va in Mongolia ‘a trovare gli amici’, Ucraina: “Arrestatelo”

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(Adnkronos) –
"Arrestate Vladimir Putin".L'Ucraina prova a sollecitare l'arresto del presidente della Russia chiedendo alla Mongolia di far scattare le manette ai polsi del leader del Cremlino, atteso in visita nel paese asiatico il 3 settembre.

Kiev si muove nel rispetto del mandato di arresto internazionale spiccato dalla Corte penale internazionale nel marzo del 2023: "L'Ucraina spera che il governo della Mongolia sia consapevole del fatto che Vladimir Putin è un criminale di guerra", ha affermato il ministero degli Esteri di Kiev in una nota. "Invitiamo le autorità mongole a eseguire il mandato di arresto internazionale vincolante" nei confronti di Putin, accusato dalla Cpi per la ''deportazione illegale'' di bambini ucraini, prosegue la nota.Sulla carta, avendo firmato lo Statuto di Roma ed essendoci un mandato di arresto internazionale spiccato dalla Cpi nei confronti di Putin, la Mongolia dovrebbe arrestare il presidente russo non appena entra nel Paese. 
Speranze che Ulan Bator recepisca l'appello?

Meno di zero.E il Cremlino, in effetti, non mostra alcuna preoccupazione per il viaggio in programma la prossima settimana.

Lo ha chiarito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov sottolineando che esiste "un dialogo eccellente con i nostri amici della Mongolia".Sulla carta, avendo firmato lo Statuto di Roma ed essendoci un mandato di arresto internazionale spiccato dalla Corte penale internazionale nei confronti di Putin, la Mongolia dovrebbe arrestare il presidente russo.

Ovviamente, non succederà. ''Tutti gli aspetti della visita sono stati preparati con cura", ha risposto Peskov a una domanda sulla Cpi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, aumentano contagi e morti in Italia: esperti divisi

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(Adnkronos) –
I casi covid aumentano, cresce il numero di morti.Il bollettino della settimana 22-28 agosto delinea un quadro chiaro in Italia e alimenta un dibattito tra gli esperti.

E' una situazione da monitorare o si tratta di normale amministrazione?  "Certamente i numeri in crescita del Covid, compresi i decessi che nell'ultima settimana sono arrivati a 135, sono motivo di apprensione perché siamo in un periodo dell'anno in cui la circolazione del virus non è mai stata particolarmente rilevante", dice all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, Società italiana malattie infettive e tropicali e professore ordinario all'università Tor Vergata di Roma. "In vista dell'autunno occorre un cambio di rotta, la circolazione del virus sarà più importante e la situazione epidemiologica preoccupa perché la campagna vaccinale per il Covid non è ancora decollata", aggiunge commenta i dati dell'aggiornamento settimanale su Covid-19: salgono sia i casi (15.221 dal 22 al 28 agosto, +11% circa rispetto ai 13.690 della settimana precedente) che i decessi, 135 nell'ultima settimana, il 36% in più rispetto ai 99 della rilevazione precedente.  "Alla luce di questi numeri diventa quindi fondamentale che il ministero della Salute promuova e organizzi una campagna vaccinale robusta per vaccinare il maggior numero di soggetti ad alto rischio", aggiunge Andreoni.  Per l'epidemilogo Massimo Ciccozzi è "tutto normale, è questo l'andamento a cui dobbiamo abituarci.Alla base dei numeri in crescita i maggior spostamenti di italiani e turisti in transito nel nostro Paese.

Chi parte o torna dalle vacanze lo fa viaggiando in aereo o in treno, di conseguenza c'è una maggiore circolazione del virus.Unico presidio contro il contagio è la mascherina che, purtroppo, nessuno indossa più". "Fortunatamente i sintomi sono meno importanti ma – avverte Ciccozzi – non per anziani e fragili che sono più vulnerabili e fortemente debilitati dal caldo e che vanno protetti".

L'epidemiologo non ha dubbi: "Ad ottobre occorrerà fare il richiamo vaccinale per il Covid e l'influenza, soprattutto per over 70 e fragili", conclude.  "Il Covid purtroppo è ancora fra noi, con un andamento ondulante in funzione anche dell'insorgenza e della presenza delle varianti.Questo rialzo" che si osserva nei numeri del virus in Italia "potrebbe essere l'effetto dell'ultima variante Xec", new entry che è in ascesa a livello globale, "e ha una capacità diffusiva e di immunoevasione che sembra essere alta", l'analisi del virologo Fabrizio Pregliasco. I dati, almeno per quanto riguarda il numero di casi, "sicuramente sono sottostimati".

Molti di questi "sono banali, e ci sono magari anche tanti asintomatici che mantengono quella che è la catena di contagi". "E' vero – sottolinea il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell'università Statale di Milano – che questa è una patologia nella maggior parte dei casi è banale, che per un giovane può essere approcciata con antinfiammatori.Ma lo vediamo dai numeri in salita dei decessi, è un problema per le persone fragili.

Il messaggio è dunque per loro e per gli anziani: in presenza di forme respiratorie, anche dubbie o aspecifiche, facciano comunque un tampone, almeno per loro, per poter fare gli antivirali.Oggi esiste il Paxlovid che evita gli effetti più pesanti per le categorie fragili". Questi dati in crescita, conclude Pregliasco, "servono anche per ricordare l'importanza del richiamo vaccinale in autunno, sempre e soprattutto per gli anziani e i fragili, sia per quanto riguarda l'anti-Covid che il vaccino antinfluenzale.

Oggi insomma è ancora il momento dell'attenzione rispetto a quelle che possono essere situazioni di rischio.E, soprattutto, preserviamo i fragili". Diverso il punto di vista del professor Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive del policlinico San Martino di Genova: "Io faccio l'infettivologo ed è oltre un anno che nel mio reparto non muore un paziente Covid.

Oltre l'85-90% di coloro che oggi vengono ricoverati in ospedale con Covid – analizza – sono pazienti che non hanno la polmonite, ma che hanno altre problematiche e siccome vengono tamponati – un po' allo screening all'arrivo in ospedale e un po' anche a casa per eventuali raffreddori o per l'influenza – finiscono per entrare in ospedale" come positivi a Covid, ma "per insufficienza cardiaca, per problemi renali, per problemi neurologici, per altri tipi di problematiche.Cosa succede quando noi portiamo in ospedale un signore o una signora di 90-95 anni positivi a Covid?

Succede che, se anche non avessero nessun problema", quando si è così fragili a un'età così avanzata, "si rischia di morire per altre cause, o per l'ospedalizzazione". Per cui, continua Bassetti guardando ai dati dell'ultimo bollettino, "la verità è che fare tanti tamponi aumenta la mortalità, perché finisce per portare in luoghi non appropriati persone che potrebbero tranquillamente stare nelle loro strutture assistenziali, nelle loro Rsa, nelle loro case.E' il problema che continuo a sottolineare: noi vediamo un numero che non è il numero di morti Covid, ma il numero di persone che muoiono col tampone positivo a Covid, magari precedente, e vengono ancora classificati come decessi Covid, che oggi non esistono". "Il conto di queste morti purtroppo andrebbe chiesto a chi ancora continua imperterrito, senza ascoltare gli esperti, a fare dei tamponi a persone a cui il tampone non serve a niente, se non a metterle in condizione di essere trattate in maniera peggiore rispetto agli altri.

Perché, quando in ospedale arriva un 90enne col tampone positivo, viene messo in un reparto particolare, non può più rientrare nella sua struttura, aumenta il tempo in cui sta in strutture che non gli fanno bene.Quindi questa è la ragione di quel numero di morti.

E più faremo tamponi inutili a persone che hanno magari il raffreddore, più continueremo con questa situazione.La verità è che non si vuole ascoltare ciò che dicono gli esperti, questi numeri non mi sorprendono".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Sharon Verzeni, i testimoni che hanno incastrato Sangare: “Una smorfia ed è fuggito”

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(Adnkronos) – Due testimoni sono stati determinanti per risolvere il caso dell'omicidio di Sharon Verzeni e per accendere i riflettori su Moussa Sangare, il 31enne di origini nordafricane che ha confessato il delitto della barista 33enne, uccisa nella notte tra il 29 e il 30 luglio a Terno d'Isola, in provincia di Bergamo. "L'unico rimpianto è non aver potuto fare qualcosa per salvare Sharon.Se fossimo stati più vicini al luogo dell’omicidio, forse avremmo potuto salvarla", dicono aa 'Repubblica' i due giovani italiani di origine marocchina che con la loro testimonianza hanno dato un aiuto decisivo per arrivare a Moussa Sangare, raccontando ai carabinieri di quell’uomo di origine africana in bicicletta che avevano incrociato la notte dell’omicidio.  Nella notte dell'omicidio "io mi sto allenando per il titolo italiano di kickboxing, ho l'incontro il prossimo 21 settembre.

Lui gioca a calcio in prima categoria.Quella sera eravamo usciti come al solito molto tardi per allenarci – hanno detto – Era più o meno mezzanotte, eravamo a Chignolo vicino alla farmacia e davanti al cimitero dove ci siamo fermati per fare delle flessioni.

A quel punto sono passati due nordafricani in bicicletta, poi un terzo.Lui ci è rimasto impresso, perché era un po' strano.

Aveva una bandana in testa e un cappellino, uno zaino e gli occhiali.Ci ha fissato a lungo e poi ci ha fatto una smorfia.

Non lo avevamo mai visto prima".  "Abbiamo raccontato di quel ragazzo quando siamo stati chiamati in caserma.Siamo rimasti sorpresi, non abbiamo mai pensato che l’assassino potesse essere lui – hanno aggiunto – Anche se si vedeva che era uno che non stava bene.

Abbiamo provato comunque un grande sollievo, perché non avevamo saputo più nulla sulle indagini.Ora ci sentiamo orgogliosi per essere stati utili all’identificazione dell’assassino". "Il rimpianto che ci resta è di non aver potuto fare qualcosa per Sharon.

Non essere stati più vicini a via Castegnate.In quel caso forse avremmo potuto salvarla.

Magari l’assassino ha visto una preda facile, come quei due ragazzini che voleva aggredire.Quando ha incrociato noi, invece, ci ha solo guardato male ed è andato avanti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

INQUIETO VIVERE – Andrea Bindi ( Edizioni Helicon 2024) RECENSIONE

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Si resta spesso travolti dalle emozioni della vita, talvolta forti, talvolta meno.
Ci arrivano addosso con il loro mezzo preferito, l’inconscio messo in moto da qualcosa di esterno che colpisce i sensi.
A molti piace tenerle dentro, ad altri esternarle con un’immagine, un gesto, ad altri ancora con le parole, con le poesie.
Andrea Bindi ci porta in questo libro a viaggiare tra le sue esperienze fatte di certezze, paure, ovvero attraverso quella inquietudine emozionale che solo chi ci mette l’anima in ciò che fa, può vivere (sopratutto se di lavoro fa il vigile del fuoco)
“Credo che la poesia sia come le barzellette, se la devi spiegare non fa più ridere” (Andrea Bindi)

Caldo e afa anche a settembre: weekend bollente ma da lunedì qualcosa cambia

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(Adnkronos) – Non mollerà la presa almeno per un'altra settimana l'anticiclone africano che sta tenendo l'Italia sulla graticola con caldo e afa infiniti, anche se da lunedì potrebbe arrivare qualche sorpresa soprattutto al Nord.  Mattia Gussoni, meteorologo del sito iLMeteo.it, conferma che il clima italiano è decisamente cambiato: 30-40 anni fa l’Estate finiva con la burrasca di Ferragosto, dopodiché il meteo regalava ancora giornate di sole ma con massime sui 30-33°C. Negli ultimi anni si registrano invece, anche a settembre, punte di 38-39°C: e il 2024 non sarà un’eccezione in questa tendenza esasperata verso il Surriscaldamento Globale. Infatti, durante il weekend verremo traghettati da Caronte nel mese di settembre con picchi africani di 39°C in Sardegna; sono previste massime dai 35 ai 37°C anche al Centro, tra Roma e Firenze, fino a 34°C a Milano senza dimenticare l’afa che sarà opprimente su gran parte della Pianura Padana. Un weekend africano di piena estate disturbato solo minimamente da qualche rovescio di calore sulle montagne e tra Sicilia e Calabria: l’aria sarà caldissima, il mare sarà caldissimo, la montagna sarà molto calda, sembrerà di essere a fine luglio. 
L’inizio della prossima settimana potrebbe però sorprenderci con qualche pericolosa insidia: detto che l’anticiclone africano persisterà almeno fino al 7-8 settembre, tutto il calore e l’umidità, di questi giorni e dei prossimi, favorirà la formazione di nubifragi tra lunedì e martedì al Nord. Al momento, i modelli meteo ‘fiutano’ la possibile formazione di forti temporali in particolare al Nord-Ovest, anche in pianura: un temporaneo calo della pressione potrebbe innescare forti correnti verticali capaci di generare grossi chicchi di grandine specie martedì 3. Pre-allerta dunque per qualche grandinata ad inizio settimana al Nord, conferme del caldo subtropicale ad oltranza: caldo e grandine sono i principali piatti del menù che l’anticiclone africano presenta spesso durante la nuova Estate del XXI secolo delle regioni mediterranee. Lunghe fasi caldissime alternate a momenti di ghiaccio: d’altronde la grandine è un fenomeno tipicamente estivo anche se pensare al gelo in agosto sembra un controsenso.Invece, più è calda l’aria e più è leggera, sale velocemente fino a 10.000 metri dove trova temperature di -40°C e congela formando il ghiaccio della pericolosa grandine. NEL DETTAGLIO 
Sabato 31.

Al Nord: sole e molto caldo, temporali sulle Dolomiti.Al Centro: sole e molto caldo.

Al Sud: soleggiato e caldo. 
Domenica 1.Al Nord: sole e molto caldo; acquazzoni sui rilievi.

Al Centro: cielo a tratti nuvoloso, meno caldo sul Lazio.Al Sud: soleggiato. 
Lunedì 2.

Al Nord: sole e nubi, molto caldo; rischio temporali con grandine.Al Centro: temporali pomeridiani sui rilievi.

Al Sud: sole e molto caldo. 
Tendenza: più temporali fino a mercoledì, poi ancora sole e caldo in aumento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia 81, il giorno di Gianni Amelio: primo italiano in concorso con ‘Campo di battaglia’

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(Adnkronos) – Il quarto giorno della Mostra del Cinema di Venezia vede protagonista il primo dei cinque film italiani in concorso: ‘Campo di battaglia’ di Gianni Amelio, con Alessandro Borghi, Gabriel Montesi e Federica Rosellini.Ambientato nell'ultimo anno della Prima guerra mondiale, tra la disfatta di Caporetto e la pandemia di Spagnola, il film racconta la storia di due ufficiali medici e amici d'infanzia che si trovano a gestire un ospedale militare, testimoni della disperazione di chi farebbe qualsiasi cosa pur di non tornare al fronte.  Ma la giornata riserva altre due intense pellicole in concorso.

Dalla Francia arriva ‘Leurs enfants après eux’, diretto dai gemelli Ludovic e Zoran Boukherma.In un'afosa estate del 1992, nella Francia orientale, il quattordicenne Anthony vive il suo primo amore con Steph, sullo sfondo di un'amicizia turbata dal ribelle Hacine.

Nel corso di quattro estati, i destini dei tre ragazzi si intrecciano tra amori, ribellioni e la scoperta della maturità. “La nostra intenzione – commentano i registi – era quella di realizzare un film crudo, intenso e viscerale.Un’istantanea della realtà sociologica che va oltre la documentazione dei fatti per generare un impatto emotivo di un’ampiezza e una profondità possibili solo al cinema”.  Infine, il thriller politico ‘The Order’ di Justin Kurzel, con Jude Law e Nicholas Hoult, ci trasporta nel 1983, in un'America terrorizzata da una serie di crimini violenti, tra cui rapine in banca e attacchi a furgoni blindati.

Un agente dell'Fbi di stanza a Coeur d'Alene, Idaho, sospetta che dietro questi crimini non ci siano comuni criminali, ma un gruppo organizzato di terroristi interni guidati da un leader carismatico, intenzionati a scatenare una guerra contro il governo americano. ‘The Order’, racconta il regista, “è una caccia all’uomo nelle profondità dell’odio, un presagio di un’America divisa, un colpo di avvertimento di ciò che è stato e di ciò che potrebbe accadere”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, presentato il programma della rassegna per i 150 anni dell’Esquilino

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(Adnkronos) – Si è tenuta al Palazzo Merulana la conferenza stampa di presentazione dei 150 anni dell’Esquilino.Alla conferenza hanno partecipato gli assessori del Municipio del centro storico: Assessore alla Cultura Giulia Silvia Ghia, Assessore alla Mobilità Adriano Labbucci, Assessore al Commercio Jacopo Scatà.

Presenti anche i rappresentanti delle associazioni che hanno aderito al palinsesto degli eventi. “La rassegna che abbiamo presentato oggi – spiega l’assessore alla Cultura Giulia Silvia Ghia- è frutto di un lavoro fatto con il territorio in diversi mesi.Il logo era già stato presentato in occasione dell’apertura dell’Arena estiva di Piazza Vittorio e già è in circolazione da giungo.

Il programma è un work in progress dato che alcune realtà ancora devono definire date, luoghi e orari.Ma già si evince che l’interesse di tutti sia quello di dimostrare che il rione è denso di attività creative e culturali.

L’intento collettivo – conclude Ghia – è quello di invertire la narrazione di questo territorio che è soprattutto ricco di vita.Ringrazio tutte le associazioni per l’impegno dimostrato”. Nell’occasione sono stati svelati i tanti eventi in programma per celebrare uno dei quartieri più caratteristici della cultura e della storia di Roma.

Il rione, nato ufficialmente il 31 dicembre del 1874 dopo essere stato scorporato dal rione Monti, conserva intatti i caratteri impressi dalla sua storia. È ancora oggi luogo di residenza e luogo di accoglienza, luogo di scambi e di mercato, luogo di passaggi e di transizioni.L'Esquilino contemporaneo contiene tutte queste funzioni.

Cultura, sport, solidarietà e tanto altro in questa rassegna fortemente voluta e appoggiata dalle associazioni di quartiere e dal Municipio I.Si parte il 6 settembre con una serie di eventi e manifestazioni che arriveranno alla conclusione alla fine dell’anno.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo Ametrano: “Altra bella pagina al Minardi Day”

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Carlo Ametrano ha parlato in esclusiva a ViViCentro al ritorno dal Minardi Day, evento scorso lo scorso weekend a Imola.

Carlo, sei tornato da Imola.Vuoi parlarci di questa esperienza?

“Terzo atto della mia annata. È stata un’esperienza indimenticabile. È stato davvero un fine settimana eccezionale nel quale ho respirato aria di motori.

Tutto questo grazie a Gian Carlo Minardi e Pietro Benvenuti”.

Come si è svolta la giornata?

“Innanzitutto, voglio ringraziare il team, la mia squadra.Pasquale Buondonno di Piemonte news, Aldo de Robertis, meccanico automobilistico, Maurizio Angeli, fotografo, Anna Canelli, membro del Senna Day, così come Ivan Lanconelli e Domenico Sabatino, speaker della comunicazione del Senna Day. È stato un weekend magnifico.

Bisogna ringraziare anche Augusto Zuffa per la grande serata che ci ha fatto vivere il sabato sera: davvero bellissimo, così come il Minardi Day.Un’esperienza da ricordare.

Due giorni che porterò nel cuore.Mi sembrava di essere in Paradiso”.

Hai avuto l’occasione di incontrare diverse persone.

“Assolutamente.

Su tutti Gian Carlo Minardi e Pietro Benvenuti che, anche lui, è stato gentilissimo.Abbiamo fatto una bella chiacchierata”.

Quali saranno i tuoi appuntamenti ora?

“I tre eventi più importanti si sono svolti e questa è la cosa più importante.

Ora un po’ di riposo per quel che riguarda le tappe in trasferta, ma sempre sul pezzo per la seconda parte di stagione di Formula 1.Imperdibili anche le mie ospitate il giovedì sera su Odeon tv da Filippo Gherardi e Martina Renna che, ovviamente, ringrazio come sempre”.