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Rivolta nel carcere minorile Beccaria, diversi contusi tra detenuti e agenti

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(Adnkronos) – Dopo una notte di "ordinaria follia", sono rientrati i disordini in corso da ieri sera presso l’istituto penale per minorenni ‘Cesare Beccaria di Milano’.Ingenti i danni alla struttura.

La rivolta avvenuta è stata prontamente sedata e non vi è stato alcun tentativo di evasione da parte dei detenuti, ha precisato il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità che smentisce quindi alcune notizie trapelate questa mattina sugli organi di informazioni in merito al tentativo di evasione che sarebbe stato messo in atto dai detenuti.  "Le azioni di rivolta hanno causato ingenti danni al primo gruppo ma l’intervento del personale della polizia penitenziaria ha consentito di ripristinare immediatamente l’ordine, mentre tre detenuti sono stati trovati e riportati in cella mentre erano nascosti nel perimetro murato del carcere", conclude. “Nel corso dei disordini, cui avrebbero preso parte tutti i 58 reclusi presenti, diversi hanno tentato di evadere e ben quattro sono riusciti a scavalcare il muro di cinta, ma dopo ore di ricerche sono stati tutti rintracciati all’interno del perimetro che delimita il carcere e altri uffici del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità”, aveva fatto sapere Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria. "Grazie alla straordinaria opera delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria presenti e intervenuti liberi dal servizio, non ci sono state conseguenze irreparabili, ma si registrano alcuni contusi non gravi, sia fra i detenuti sia fra gli agenti, un ristretto è stato ricoverato in ospedale ed è momentaneamente piantonato dalla polizia di Stato per mancanza di operatori della penitenziaria".  “Quanto nuovamente accaduto a Milano, preceduto da fatti analoghi sempre al Beccaria così come al ‘Ferrante Aporti’ di Torino e in molti altri istituti per minorenni del Paese, è la prova provata del fallimento organizzativo e gestionale del sistema penale inframurario minorile, che fa il paio con quello per gli adulti – sottolinea il segretario della Uilpa Pp – Urge un cambio di passo che deve essere dettato dalla politica, prim’ancora che dalle amministrazioni". "Il sistema va messo in sicurezza potenziando i presidi a partire dagli organici della polizia penitenziaria, mancanti di oltre 18mila unità, implementando ed efficientando le strutture e riorganizzando l’intero apparato – aggiunge De Fazio – Sarebbe peraltro il caso di ripensare la scelta di mantenere negli istituti penali per minorenni ristretti fino a 25 anni d’età.Auspichiamo che dal ministero della Giustizia e dal governo già in mattinata facciano sentire la loro voce con argomenti concreti e, soprattutto, che si varino misure tangibili e immediate.

Temiamo, tuttavia, di dover nuovamente ascoltare i soliti ritornelli stonati con roboanti annunci vuoti di contenuto”. Carceri: Dip.Giustizia minorile, 'nessuna evasione di detenuti'   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amadeus, l’annuncio: “Dal 22 settembre condurrò ‘Chissà chi è’ su Nove”

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(Adnkronos) –
Amadeus debutta su Nove il 22 settembre con la conduzione di Chissà chi c'è. "Da oggi, 1 settembre, comincia la mia avventura all’interno di Discovery.Il 22 settembre inizia su Nove 'Chissà chi è': un gioco che tutti voi conoscete, cambia solo il titolo (in Rai si chiamava ‘I soliti ignoti’, ndr) e che ho condotto per tanti anni: quello in cui dovete indovinare i mestieri e poi capire chi di loro è il parente misterioso", aggiunge il conduttore su Instagram. Chissà chi c'è e I soliti ignoti sono diretta emanazione di Identity, il format di Endemol nel quale bisogna indovinare la professione dei personaggi che si presentano ai concorrenti in gioco.  Ad aprile, Discovery ha annunciato l'accordo di 4 con Amadeus.

Il conduttore collaborerà attivamente con il senior management nello sviluppo di nuovi formati di intrattenimento per tutte le piattaforme del gruppo.Oltre al programma Chissà chi è, Amadeus condurrà sul Nove anche due programmi di Prime Time. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, pioggia di droni in Russia: nel mirino centrali elettriche e raffinerie

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(Adnkronos) – Ondata di attacchi con droni dell'Ucraina contro la Russia.Secondo quanto riferisce il ministero della Difesa di Mosca, durante la notte i sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto e intercettato 158 droni ucraini sopra 15 regioni.

Lo scrive l'agenzia Tass. Funzionari russi hanno affermato che sono state prese di mira centrali elettriche e raffinerie.Incendi sono scoppiati nella raffineria di petrolio di Mosca e alla centrale elettrica di Konakovo nella regione di Tver, uno dei maggiori produttori di energia nella Russia centrale. L'agenzia di stampa russa Tass, citando funzionari di emergenza, ha affermato che all'incendio nella raffineria Kapotnya di Mosca è stato assegnato il livello di complessità più elevato, e soni state inviate unità di soccorso aggiuntive.

La raffineria nel sud-est della capitale è di proprietà di Gazprom Neft. L'Ucraina ha anche preso di mira la centrale elettrica di Kashira nella regione di Mosca, ha affermato Mikhail Shuvalov, capo del distretto. "Non ci sono state vittime né danni", ha affermato, aggiungendo che l'elettricità sta raggiungendo i clienti "correttamente". Il canale di notizie Baza Telegram, vicino ai servizi di sicurezza russi, ha affermato che sono state udite forti esplosioni vicino alla centrale elettrica di Konakovo.Il governatore di Tver, Igor Rudenya, ha affermato che c'è stato un incendio a Konakovo, ma che le forniture di elettricità e gas sono state ininterrotte.

Non ci sono stati incendi, danni o vittime, una linea che i funzionari russi adottano frequentemente, indipendentemente dall'esito di un attacco ucraino.  I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto e intercettato durante la notte 158 droni ucraini in 15 regioni della Federazione Russa, inclusa Mosca.Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo. "La scorsa notte, 158 droni ucraini ad ala fissa sono stati distrutti o intercettati dai sistemi di difesa aerea in servizio durante il tentativo del regime ucraino di compiere un attacco terroristico sul territorio russo", ha detto il ministero. Il ministero ha riferito su Telegram che il maggior numero di droni, 122, è stato abbattuto nelle regioni di Kursk, Bryansk, Voronezh e Belgorod, al confine con l'Ucraina.

Mentre il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin sul suo canale Telegram ha riferito che "sono stati abbattuti almeno 9 droni che attaccavano Mosca".  E' morto al fronte mentre combatteva Roman Golovatyuk, 28enne campione del mondo ucraino di kickboxing.Lo ha confermato l'Aeronautica militare ucraina, precisando che Golovatyuk è stato ucciso oggi in direzione di Pokrovsk, nella regione del Donetsk.

La notizia è stata confermata dalle autorità sportive dell'Ucraina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

US Open, eliminati Arnaldi e Cobolli al terzo turno

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(Adnkronos) – Solo Jannik Sinner resta in corsa nel tabellone del singolare maschile degli US Open dopo il terzo turno.Mentre il numero 1 del mondo si prepara ad affrontare negli ottavi di finale lo statunitense Tommy Paul, testa di serie numero 14, Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli vengono eliminati dal torneo.

Arnaldi, testa di serie numero 30, viene sconfitto dall'australiano Jordan Thompson, numero 32 del tabellone, che si impone per 7-5, 6-2, 7-6 (7-5) in 2h33'. Cobolli, numero 31 del seeding, perde contro il russo Daniil Medvedev: la testa di serie numero 5 si impone per 6-3, 6-4, 6-3 in 2h18' e va agli ottavi, dove sfiderà il portoghese Nuno Borges.Il lusitano, numero 34 del mondo, piega al quinto set il ceco Jakub Mensik per 6-7 (5-7), 6-1, 3-6, 7-6 (8-6), 6-0.

Medvedev è in rotta di collisione con Sinner nei quarti di finale.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neres rapinato da uomini armati dopo Napoli-Parma

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(Adnkronos) – David Neres rapinato dell'orologio dopo Napoli-Parma, il match giocato ieri allo stadio Maradona e vinto 2-1 dagli azzurri in rimonta.Il brasiliano, entrato nella ripresa, è stato protagonista con un gli assist per i gol di Lukaku e Anguissa.

Dopo la partita, come riferiscono Kiss Kiss Napoli e calcionapoli24, nei pressi dello stadio l'auto sulla quale viaggiava Neres è stata avvicinata da due uomini a bordo di una moto: hanno rotto un vetro laterale e, con una pistola, hanno minacciato il giocatore facendosi consegnare un orologio prezioso.Neres, quindi, ha raggiunto l'hotel dove alloggia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia 81, l’attesa è alle stelle: arrivano i ‘lupi’ Brad Pitt e George Clooney

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(Adnkronos) – Il Lido è in fermento: oggi è il giorno di Brad Pitt e George Clooney, attesi alla Mostra del Cinema di Venezia per presentare, fuori concorso, il loro ultimo film insieme, ‘Wolfs’.La commedia d'azione diretta da Jon Watts (regista dei blockbuster ‘Spider-Man: Homecoming’, ‘Spider-Man: Far From Home’) vede i due divi hollywoodiani nei panni di due ‘lupi solitari’, fixer professionisti che si ritrovano a dover collaborare per far sparire le tracce di un crimine. "Dopo sette anni passati tra grattacieli e multiversi, volevo tornare con i piedi per terra", ha dichiarato Watts, descrivendo Wolfs come un action adrenalinico e ricco di humor nero.  
Ma la giornata a Venezia è ricca di appuntamenti: in concorso saranno presentati "The Brutalist" di Brady Corbet, con Adrien Brody, Guy Pearce e Felicity Jones, che racconta la storia vera dell'architetto ebreo László Tóth emigrato dall’Ungheria negli Stati Uniti nel 1947, e ‘Ainda estou aqui (I'm Still Here)’ di Walter Salles, ambientato nel Brasile del 1971 durante la dittatura militare.

Fuori concorso, oltre a ‘Wolfs’, sarà presentato anche ‘Se posso permettermi – Capitolo II’ di Marco Bellocchio, che torna a raccontare la storia di Fausto, un uomo immobile e apatico alle prese con una serie di visite surreali. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, corpi di 6 ostaggi trovati nei tunnel di Rafah

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(Adnkronos) – Sono di sei ostaggi israeliani i corpi recuperati dall'Idf in un tunnel di Rafah, nella Striscia di Gaza.Si tratta di 2 donne e 4 uomini, tra cui l'israelo-americano Goldberg-Polin.

Secondo il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari sono stati "brutalmente assassinati" da Hamas poco prima dell'arrivo delle truppe.Lo scrive Times of Israel "Secondo una prima valutazione…

sono stati brutalmente assassinati dai terroristi di Hamas poco prima che li raggiungessimo.Sono stati rapiti vivi la mattina del 7 ottobre dal gruppo terroristico di Hamas.

I loro corpi sono stati trovati durante i combattimenti a Rafah, in un tunnel, a circa un chilometro di distanza da quello da cui abbiamo salvato Farhan al-Qadi qualche giorno fa", ha detto in una conferenza stampa, aggiungendo che le truppe hanno combattuto gli agenti terroristici di Hamas in superficie, nella zona in cui si trovava il tunnel.  Gli ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lubnov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 25 anni.Secondo le IDF, i sei sono stati assassinati da Hamas forse un giorno o due prima del loto ritrovamento.

L'esercito non aveva la posizione esatta degli ostaggi, ma aveva indicazioni di un'area generale in cui i sei potevano essere tenuti.Per questo, afferma di aver operato con cautela nell'area, iniziando a ispezionare un complesso di tunnel ieri, finché non hanno trovato gli ostaggi morti nel pomeriggio.

Durante la notte i loro corpi sono stati portati in Israele per l'identificazione. Goldberg-Polin, Yerushalmi, Danino, Lubnov e Sarusi sono stati rapiti dai terroristi di Hamas il 7 ottobre al festival musicale Nova, vicino al Kibbutz Re'im, mentre Gat è stato portato via dal Kibbutz Be'eri.  Attualmente 97 dei 251 ostaggi rapiti da Hamas il 7 ottobre restano a Gaza, compresi i corpi di almeno 33 morti confermati dalle Idf.A fine novembre, durante una tregua durata una settimana, Hamas ha rilasciato 105 civili e prima di allora erano stati rilasciati quattro ostaggi. Otto ostaggi sono stati tratti in salvo vivi dalle truppe e sono stati recuperati anche i corpi di 37 ostaggi, tra cui tre uccisi per errore dai militari mentre cercavano di sfuggire ai loro rapitori.

Hamas detiene anche due civili israeliani entrati nella Striscia nel 2014 e nel 2015, nonché i corpi di due soldati delle Idf uccisi nel 2014.  Il presidente Isaac Herzog ha affermato in una dichiarazione che "il cuore di un'intera nazione è andato in pezzi". "A nome dell'intero Stato di Israele, tengo le loro famiglie nel mio cuore e chiedo perdono.Perdono per non essere stato in grado di riportare a casa i vostri cari sani e salvi", dice.

Herzog afferma che l'omicidio degli ostaggi dimostra la disponibilità di Hamas a compiere crimini contro l'umanità, aggiungendo che "l'obiettivo sacro" del Paese era quello di riportarli a casa.   Queste morti sono “strazianti per l’intero Paese, tranne che per coloro che lo guidano”, ha scritto su X il leader dell'opposizione Yair Lapid, accusando il governo di "seppellire gli ostaggi". “Invece di fare un accordo, stanno facendo politica, invece di salvare vite, stanno seppellendo gli ostaggi.Invece di fare di tutto per riportarli a casa, il Primo Ministro Benjamin] Netanyahu sta facendo di tutto per restare al potere.

Il governo dei disastri sta seppellendo lo Stato di Israele”, si legge nel post. Secondo l'Hostages and Missing Families Forum, i sei ostaggi assassinati recuperati a Gaza sarebbero ancora vivi se il governo guidato dal primo ministro Benjamin Netanyahu avesse raggiunto un accordo con Hamas per il loro rilascio. "Se non ci fossero i sabotatori, le scuse e la retorica, gli ostaggi di cui abbiamo appreso la morte questa mattina sarebbero probabilmente ancora vivi", afferma il forum in un post su X. "Netanyahu: basta con le scuse.Basta con la retorica.

Basta con l'abbandono. È giunto il momento di riportare a casa i nostri ostaggi, quelli che vivono per la riabilitazione e i caduti e gli assassinati per la sepoltura nella loro terra", scrive il forum.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, chi è il nuotatore Manuel Bortuzzo: dalla sparatoria alle Paralimpiadi

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(Adnkronos) –
Manuel Bortuzzo torna ad attirare l'attenzione degli italiani, pronti a seguirlo con orgoglio mentre gareggia in rappresentanza del Paese.Il nuotatore, oggi venticinquenne, è stato al centro delle cronache nazionali per la terribile aggressione nella periferia di Roma che gli procurò una lesione spinale, ora però si mostra sotto una vesta diversa: quella del talento e del duro lavoro che lo hanno portato fino a Parigi 2024. 
Nato a Trieste il 3 Maggio 1999, Manuel Bortuzzo mostra sin da bambino due grandi amori: la musica e il nuoto.

A sei anni inizia a suonare la batteria e sempre da bambino pratica il nuoto, dimostrando un talento eccezionale.  Fa subito vedere di che pasta è fatto a livello giovanile, vincendo numerosi meeting regionali e nazionali in diverse gare e distanze.Si fa notare soprattutto nelle distanze del mezzo fondo, come i 400 e i 1500 metri stile libero.

Nel 2015, firma il nuovo record italiano nella categoria Ragazzi nei 3000 metri, sottraendolo a una stella del calibro di Gregorio Paltrinieri. Le prospettive per il giovane Bortuzzo appaiono rosee e ben presto viene notato anche dai tecnici della nazionale di nuoto assoluta: viene selezionato per il progetto “Road to Tokyo 2020” e si trasferisce al Centro Federale di Ostia per allenarsi con medagliati Olimpici come Paltrinieri e Gabriele Detti. "È come se prendi un ragazzo che gioca a calcio e lo metti ad allenarsi con Cristiano Ronaldo e Messi.Il sogno si stava realizzando e lì lo sentivo sempre più vicino", ha ricordato in un'intervista a Olympics.com.  Nel mirino di Bortuzzo ci sono i Campionati del mondo 2019, ma a febbraio di quell'anno la sua vita cambia per sempre.

Mentre si trova fuori da un pub della periferia di Roma, non lontano da casa sua, viene colpito alla schiena da alcuni proiettili, sparati contro di lui a causa di uno scambio di persona. Per pochi millimetri uno dei proietti non arriva all'aorta e il ragazzo, appena diciannovenne, sopravvive, ma i colpi provocano una lesione al midollo, che gli paralizza metà del corpo. Iniziano per Bortuzzo mesi difficilissimi.Nonostante i dolori fisici, il suo approccio al mondo resta inizialmente ingenuo. "Dicevo ai compagni che in due mesi sarei tornato a sfidarli in un 50sl", ricorda a Olympics.com, poi però la prima volta che rientra in piscina tutto diventa chiaro. "Tornare in acqua – dice – mi ha proprio sbattuto in faccia la realtà della mia condizione.

Finché stavo sulla terraferma non me ne rendevo conto.Quando mi sono rimesso in gioco ho capito bene dove sono finito e da lì è iniziato un percorso lungo e difficile, soprattutto dal punto di vista mentale". Quando ricomincia ad allenarsi, "combattendo anche l’aspetto mediatico che invece mi dava già per vincitore alle Paralimpiadi di Tokyo 2020", capisce che in quel momento il nuoto non è ciò di cui ha bisogno e che non è possibile puntare a una vittoria alle Olimpiadi senza prima concentrarsi su se stesso e comprendere come vivere la vita quotidiana. La musica, che è sempre stata lì a dargli conforto, diventa uno dei suoi rifugi.

Da bambino aveva iniziato con la batteria, ma poi aveva proseguito con il pianoforte (oltre ad avere "come sfizio" due chitarre, una elettrica e una acustica). "Suonare il piano – spiega sempre a Olympics – lo faccio seriamente ed è sempre stata una costante della mia vita.Non so comporre, per comporre c’è uno studio che non ho ancora affrontato, ma che sicuramente affronterò.

Ogni tanto improvviso e quando improvviso sento qualcosa che mi piace". Poi inizia a tatuarsi, cosa che non aveva mai considerato di fare perché prima dell'incidente si immaginava con una carriera nell'esercito italiano, che non permette ai militari di avere tatuaggi.Compaiono così sul suo corpo la data del fatidico incidente, il numero "12" (i millimetri che hanno separato il proiettile dall'aorta addominale e lo hanno tenuto in vita), la parola "cambiamenti", l'aquila, un animale che vola solo non in gruppo e "rappresenta il fatto che nella vita, con tutti i nostri problemi, potremmo avere a fianco chiunque, ma poi alla fine saremo sempre soli a dover viaggiare e a dover vivere". Arriva la voglia di raccontarsi agli altri: scrive due libri (il primo è diventato anche un film, Rinascere), partecipa ad alcuni programmi televisivi, tra cui il Grande Fratello VIP, e crea contenuti sui social, dove ora ha quasi 500mila follower. "Non conoscevo nemmeno Instagram, né i social, né i media e il mondo televisivo", ha detto Bortuzzo. "Tuttavia, mi sono trovato in una posizione all'interno di quel mondo, e se hai l'opportunità di fare qualcos'altro nella vita, coglila". Tutto questo permette di fermarsi, guardarsi dentro e ricominciare una vita diversa.

Quando è il momento giusto per chiedersi di nuovo chi vuole essere, ecco che lo sport torna a fare capolino.Nella casa del Grande Fratello Vip conosce lo sciabolatore azzurro Aldo Montano, con cui nasce un'amicizia subito dopo Tokyo 2020, quando Montano aveva concluso la sua carriera con una quinta medaglia olimpiva. "Aldo Montano è quella persona che mi ha fatto tornare ad avere quella grinta, quella voglia.

Magari la voglia di tornare a nuotare e di essere un atleta già ce l’avevo, ma mi mancava la grinta di un campione che te la fa percepire", dice Bortuzzo. Manue Bortuzzo torna a nuotare sapendo di dover ricominciare da capo per capire come gareggiare in modo diverso da quello a cui era abituato, ma con la certezza e la determinazione di voler fare l'atleta.Si rende conto di quanto, nel nuoto paralimpico, l'esperienza sia fondamentale e passi spesso sopra all'energia giovanile e alla potenza.  Nel novembre 2022 si classifica secondo ai Campionati italiani, poi vince le sue prime gare durante le Para swimming World Series a Lignano Sabbiadoro. "Ho fatto tappe di Coppa del mondo, per esempio a Berlino – ha raccontato a Olympics.com – dove ho conosciuto i miei avversari, il primo e il secondo al mondo sui 100 rana e c’è ancora un abisso, lo vedo, perché sono ragazzi che lo fanno da tantissimi anni.

Il Campione del mondo sui 100 rana [il colombiano Moises Fuentes Garcia] ha fatto la sua prima gara nel 2003, quando io avevo solo quattro anni…". L'allenamento, la determinazione e la perseveranza lo hanno portato a ottenere il quinto posto ai Mondiali di Manchester 2023, a classificarsi ai piedi del podio agli Europei di Funchal 2024 e a classificarsi per Parigi 2024. "La convocazione ai Giochi è un'emozione doppia.Sarà un onore rappresentare l'Italia e farlo nel più importante contesto agonistico”, ha detto. Manuel Bortuzzo gareggia alle Paralimpiadi di Parigi 2024 lunedì 2 settembre nei 100 metri rana.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

WhatsApp ancora più sicura: cos’è il Privacy checkup e come funziona

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(Adnkronos) – WhatsApp cambia ancora per rendere l'app di messaggistica il più sicura possibile per gli utenti, secondo le news che trapelano sulle modifiche in arrivo. 
Dopo l'implementazione per sostituire i numeri di telefono con degli username, si annuncia disponibile presto una nuova funzione per proteggere maggiormente la privacy, riducendo in modo significativo il rischio di conversazione indesiderato e potenziando, di conseguenza, la sicurezza delle comunicazioni. Secondo i siti internazionali dedicati alla tecnologia, la nuova funzione si chiamerà "Privacy Checkup" e renderà più semplice e veloce agli utenti la gestione delle impostazioni di privacy.Si potrà scegliere con maggiore precisione a chi mostrare la propria foto profilo e lo stato dell'ultimo accesso, si potranno controllare con più facilità le proprie informazioni e gestire con più attenzione la partecipazione a gruppi. Con il nuovo aggiornamento, gli utenti avranno a disposizione una nuova sezione, accessibile dalle impostazioni di WhatsApp, per il controllo della privacy, che potrà essere modificata nel dettaglio ogni qualvolta l'utente lo riterrà necessario.

Cliccando su "Privacy checkup" si apriranno quattro opzioni: "Scegli chi puà contattarti", "Controlla le tue informazioni personali", "Aggiungi più privacy alle tue chat" e "Proteggi di più il tuo account". La nuova funzione non è al momento disponibile per tutti gli utenti.Whatsapp la sta testando per alcuni utenti di Android ma – a detta dei siti internazionali – sarà estesa presto anche agli utenti che utilizzano iOS.

Non ci sono ancora però notizie sulle tempistiche. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Moussa Sangare, le scuse e le coltellate a Sharon: la confessione e l’omicidio senza motivo

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(Adnkronos) –
"Scusa per quello che sta per succedere".Moussa Sangare si è rivolto così a Sharon Verzeni prima di accoltellarla e ucciderla a Terno d'Isola, in provincia di Bergamo, nella notte tra il 29 e il 30 luglio.

Il 31enne, che ha confessato l'omicidio della barista 33enne, nell'interrogatorio che ha preceduto il suo fermo ha fornito i dettagli agli inquirenti.E avrebbe anche riferito le parole di Sharon: "Perché, perché, perché?". Prima di colpire Verzeni con una coltellata al petto, a cui ne sono seguite tre alla schiena, l'assassino si sarebbe scusato e avrebbe avvertito la vittima.

Sangare potrebbe ribadire la versione nell'interrogatorio in programma domani alle 9 nel carcere di Bergamo.Il pm Emanuele Marchisio e la procuratrice facente funzioni Maria Cristina Rota intanto hanno chiesto al gip la convalida del fermo con l'accusa di omicidio con l'aggravante della premeditazione e dei futili motivi.  La condotta del reo confesso è al centro del dibattito pubblico.

Luigi Scudieri, avvocato della famiglia Verzeni, tiene a prendere una posizione netta. "Ho sentito parlare in queste ore di 'raptus improvviso', di 'scatto d'ira' e assenza di premeditazione", scrive in una nota, facendo notare "tuttavia che, stando alle informazioni rese pubbliche, il signor Moussa Sangare sarebbe uscito dalla propria casa di Suisio con ben quattro coltelli di significative dimensioni e prima di uccidere Sharon a Terno d'Isola ha avuto tutto il tempo di minacciare anche altre due persone".  Quindi l'appello ai due ragazzini che sarebbero stati minacciati da Sangare: "Farebbero bene a farsi avanti".Infine una considerazione sui dubbi, sollevati dal legale del 31enne, sulla salute mentale del suo assistito: "Mi ha molto stupito, inoltre, che si sia parlato di 'verosimile incapacità' subito dopo il fermo, prima ancora di un esame completo di tutti gli atti di indagine e del pieno completamento degli accertamenti investigativi".   Terno d'Isola, intanto, prova a tornare gradualmente alla normalità mentre artelli e nuovi mazzi di fiori adornano il luogo in via Castegnate in cui Sharon è stata accoltellata.

Sulla scena del crimine è stato affisso il cartello 'Giustizia è fatta'.Sotto è comparsa anche una grande composizione floreale con rose bianche.

A portarla – a quanto riferiscono alcune persone che hanno assistito alla scena – è stato di prima mattina Sergio Ruocco, il compagno della vittima, che poi si è intrattenuto in paese per un giro.Tra i tanti biglietti e lettere attaccati al muro di via Castegnate c'è anche quella di una donna che si chiede come il 31enne abbia potuto colpire senza motivo. "Come si può fare una cosa del genere?".

Quindi l'auspicio – lo stesso formulato anche dalla famiglia della vittima – che la morte di Sharon "non sia stata vana".    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina chiede ok per colpire in Russia: “Le basi sono lontane”

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(Adnkronos) –
L'Ucraina vuole colpire la Russia in profondità e chiede il via libera agli Stati Uniti – e ad altri partner occidentali – per aprire una nuova fase della guerra dopo l'attacco nella regione di Kursk.Kiev vuole utilizzare i missili a lungo raggio Atacms per centrare obiettivi già individuati.

Washington in primavera ha autorizzato le forze armate ucraine a colpire oltre confine per arginare gli attacchi russi su Kharkiv.Ora, si va verso un nuovo step. "Abbiamo spiegato" agli Usa "di quali capacità abbiamo bisogno per proteggere i cittadini dal terrore russo" e "spero ci abbiano ascoltato", dice in un'intervista alla Cnn il ministro ucraino della Difesa, Rustem Umerov, confermando di aver presentato agli interlocutori un elenco di obiettivi che gli ucraini vorrebbero colpire in territorio russo con gli Atacms se fosse loro consentito.  "Stiamo dimostrando che le basi aeree che usano per colpire le nostre città sono nel raggio di raid in profondità – dice Umerov – Stanno uccidendo la nostra gente.

E' per questo che vogliamo scoraggiarli.Vogliamo fermarli.

Non vogliamo permettere che la loro Aeronautica si avvicini ai nostri confini per bombardare le nostre città".  
Il concetto viene toccato anche dal presidente Volodymyr Zelensky nel suo messaggio quotidiano. "Liberare i cieli ucraini dalle bombe russe a guida aerea è un passo importante per costringere la Russia a cercare di porre fine alla guerra e ad arrivare ad una pace giusta.E faccio appello agli Stati Uniti, alla Gran Bretagna, alla Francia e alla Germania: abbiamo bisogno di permessi per capacità a lungo raggio, così come dei proiettili e missili e a lungo raggio". "Abbiamo bisogno di missili a lungo raggio.

Le decisioni vitali non possono essere rinviate", le parole del presidente. "Abbiamo accordi con voi in merito alla difesa aerea e ai missili per i sistemi di difesa aerea. È importante implementare tutto questo il prima possibile", dice rivolgendosi ai partner internazionali.  Il messaggio di Zelensky assume un significato particolare alla luce degli eventi delle ultime 24 ore, caratterizzate dall'ennesimo attacco russo su Kharkiv. 
Due persone sono rimaste uccise e altre otto ferite in un bombardamento contro una località di questa regione dell'Ucraina orientale, come ha ha denunciato il governatore Oleh Syniehubov, riferendo via Telegram di un raid delle forze russe contro un edificio residenziale a Cherkaska Lozova.Fra le vittime c'è una donna.

Venerdì, registrati almeno sei morti e 97 feriti nella città di Kharkiv, dove ieri è stata proclamata una giornata di lutto.  Il raid russo contro un edificio residenziale a Kharkiv di sabato ha avuto un bilancio "scioccante" e "tali attacchi contro obiettivi civili sono il motivo per cui durante i nostri incontri informali dei ministri dell'Ue, l'Ucraina ha chiesto di nuovo di revocare le restrizioni all'uso di armi occidentali, per autodifesa", ha scritto su X l'Alto rappresentante per la Politica estera dell'Ue, Josep Borrell, riferendosi alla richiesta di Kiev di permettere alle forze ucraine di colpire obiettivi militari in territorio russo.L'Unione Europea non ha raggiunto una posizione unitaria in materia, ogni paese adotta la linea prescelta.  
La posizione dell'Italia viene ribadita dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Noi siamo a fianco dell'Ucraina senza se e senza ma.

Abbiamo già inviato quasi completamente il nono pacchetto di sostegno militare.Gli accordi che abbiamo sono quelli che le armi italiane si possono utilizzare in territorio ucraino.

Così come non invieremo militari in Russia, diciamo che non si devono usare le nostre armi in territorio russo.Ma devono essere armi che possono essere utilizzate all'interno dell'Ucraina per difendere l'integrità e la libertà dell'Ucraina", le parole del vicepremier a margine della kermesse di affaritaliani.it 'La Piazza'. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caldo afoso, oggi tregua: bollino rosso in 2 città, Roma respira

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(Adnkronos) –
Il caldo afoso allenta la presa sull'Italia e la giornata di oggi, domenica 1 settembre 2024, pare destinata a regalare un quadro meteo più in linea con il calendario dopo settimane dominate dalle temperature elevate e dall'umidità.L'anticiclone continua a lasciare il segno e l'estate non va in pausa. Il bollettino del ministero della Salute sulle ondate di calore, però, delinea un quadro meno estremo rispetto agli ultimi giorni.

Bollino rosso solo in due città, Bari e Perugia, e Campobasso è abbinata al bollino arancione.Il giallo, livello di allerta 1, viene abbinato ad un ricco gruppo di capoluoghi compresa Roma, che esce dal 'tunnel rosso' dopo giornate roventi.  Meglio però non farsi troppe illusioni.

Il weekend si chiude all'insegna del sole e del caldo, con temperature massime destinate a superare i 35 gradi in Sardegna e al Centro. L'anticiclone sarà stabile anche nella prima settimana di settembre e sarà parzialmente 'turbato' da precipitazioni che potrebbero colpire il settentrione tra lunedì 2 e martedì 3 settembre, con pioggia annunciata in particolare sulle regioni di nord-ovest.Per sperare in una reale inversione di rotta bisogna aspettare almeno il weekend del 7-8 settembre, quando l'afa potrebbe iniziare ad allentare la morsa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Parma, Conte: “Vinta una partita di cuore. Contento del mercato”

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Una vittoria di cuore.Il Napoli batte il Parma in rimonta al Maradona per 2-1 nei minuti finali grazie alla prima rete di Lukaku (esordio per lui in maglia azzurra) e di Frank Anguissa.

Una sfida non facile, che gli azzurri sono riusciti a ribaltare anche grazie all’inferiorità numerica del Parma nell’ultima parta di gara. “Sono orgoglioso della partita fatta da Lukaku – ha iniziato Conte.Ero entrato in campo al primo gol per dire di accelerare per cercare di vincerla.

Alla fine il secondo gol l’abbiamo fatto. È stata una prestazione di cuore contro un’ottima squadra, dotata di ottimi giocatori anche fisicamente.Potevamo di certo fare meglio sul gol concesso, ma ora prendiamo questi tre punti anche se sappiamo che ci sarà ancora da lavorare”.

E su Anguissa, autore del gol della vittoria: “Dobbiamo trovare il gol da tutti, anche dai quinti quando giochiamo con loro e dai difensori”.

Conte dopo Napoli-Parma: “Bisogna cambiare la regola del mercato”

Dopo l’analisi sulla partita, Conte ha spostato l’attenzione al mercato, concluso nella giornata di ieri: “Trovo assurdo – ha spiegato – l’idea di far finire il mercato dopo 3 giornate del campionato.Diventa difficile per tutti.

Oggi non avevamo centrocampisti che dessero il cambio a Lobo e Anguissa e ho dovuto ‘pregare’ che non succedesse niente.Anche Neres è arrivato da pochissimo e bisogna metterlo in condizione.

Gilmour e McTominay, invece, appena arrivati andranno in nazionale”.E sul lavoro svolto proprio dal club quest’estate: “Sono arrivato dei giocatori buoni.

Ora non ci resta che lavorare e integrare i nuovi.Chi è arrivato ha riempito le caselle e per questo sono contento del lavoro fatto dal club.

Ci fosse stata la cessione di Osimhen avremmo completato ulteriormente, ma siamo contenti così”.

Vannacci vs La Russa: “Pensa solo a sminuirmi”. E posta la foto di una piazza vuota

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(Adnkronos) –
Usa i social Roberto Vannacci per attaccare il presidente del Senato, Ignazio La Russa.Levandosi qualche sassolino dalle scarpe, dopo le critiche ricevute dalla seconda carica dello Stato, tra i fondatori di Fdi.

Su Facebook il generale posta oggi due foto.La prima -titolo: desolazione alla Versiliana- è uno scatto del 30 agosto, durante l'intervista a La Russa alla kermesse di Marina di Pietrasanta, dove sottolinea Vannacci si sono contate "circa 120 persone contate… (era presente anche Donzelli che ha mobilitato tutto il partito)".

Poi affianca un secondo scatto, in cui il generale parla di se stesso in terza persona: "Il confronto con la serata di Vannacci dello scorso 24 agosto che ha radunato 1000 persone, di cui molte rimaste in piedi, non è neanche possibile…".A seguire hashtag in stile Vannacci, tra cui spiccano #Decima #menefrego.  Tra i commenti qualcuno scrive "se si continua con questa ipocrisia di Gasparri che attacca Vannacci che a sua volta attacca La Russa…

beh, si sta facendo il gioco che vuole la sinistra", parole quella di Luciano che lo stesso Vannacci commenta: "Nessun attacco, solo una risposta a La Russa che non ha mai perso occasione per criticarmi e sminuirmi.Per me la cosa finisce qua".  "Per me la competizione con Vannacci non è mai cominciata e non mi sono nemmeno accorto di averlo mai sminuito.

Mi è dispiaciuto che per colpa del suo mischiare la 'decima' con la campagna elettorale, i Comsubin per la prima volta non abbiano potuto gridare 'decima' alla sfilata del 2 giugno" scrive sui social Ignazio La Russa, dopo il post del generale Roberto Vannacci. "Alla Versiliana, col sole battente, ho anticipato di circa un’ora il mio intervento, (volutamente senza pubblicizzarlo) perché alle 20,45 ci tenevo a essere a Milano per Inter Atalanta a San Siro che, come competizione, quella si, valeva la pena", ironizza con riferimento alla foto postata dall'eurodeputato della Lega.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Parma 2-1: Vittoria in rimonta al Maradona, Lukaku e Anguissa decisivi nel finale

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Il Napoli di Antonio Conte si è imposto sul Parma per 2-1 in una sfida ricca di emozioni, decisa solo nei minuti finali grazie ai goal di Lukaku e Anguissa.Gli azzurri, schierati con un 3-4-2-1, sono scesi in campo con Meret tra i pali; difesa composta da Rrahmani, Buongiorno e Olivera; Di Lorenzo e Mazzocchi sugli esterni; Lobotka e Anguissa in mezzo al campo; Politano e Kvaratskhelia alle spalle dell’unica punta Raspadori.

In panchina, tra gli altri, spiccavano nomi come Lukaku, Simeone e David Neres.Il Parma, guidato da Fabio Pecchia, ha risposto con un 4-2-3-1 che vedeva Suzuki in porta, Valeri, Balogh, Circati e Coulibaly in difesa; Sohm e Bernabè in mediana; Man, Kowalski e Mihaila a supporto di Bonny.

Il Tabellino della Gara:

Napoli (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Mazzocchi (33′ st Simeone), Anguissa, Lobotka, Olivera (1′ st Spinazzola); Politano (24′ st Neres), Kvaratskhelia, Raspadori (17′ st Lukaku).A disposizione: Caprile, Contini, Marin, Jesus, Zerbin, Folorunsho, McTominay, Ngonge.

Allenatore: Conte

Parma (4-2-3-1): Suzuki; Coulibaly, Balogh (28′ st Osorio), Circati, Valeri (8′ Del Prato); Sohm, Bernabé; Man, Mihaila (28′ st Charpentier), Kowalski (12′ st Almqvist); Bonny (12′ st Cancellieri).A disposizione: Chichizola, Corvi, Leoni, Camara, Hainaut, Cyprien, Haj, Mikolajewski.

Allenatore: Pecchia

Arbitro: Tremolada

Marcatori: 19′ rig.Bonny (P), 45’+1′ st Lukaku (N), 45’+7′ st Anguissa (N)

Ammoniti: Anguissa, Lobotka (N), Mihaila, Del Prato, Suzuki (P)

Espulsi: Suzuki (P)

PRIMO TEMPO

La partita è iniziata con il Napoli che ha subito cercato di mettere pressione agli avversari.

Al 4’ minuto, Kvaratskhelia ha provato a sorprendere il portiere del Parma con un tiro dal limite dell’area, ma la palla è finita alta sopra la traversa.Al 6’, il Parma ha dovuto subito fare i conti con un infortunio: Valeri è stato costretto a lasciare il campo, sostituito da Del Prato.

Nonostante il predominio territoriale, il Napoli ha faticato a trovare il gol, sprecando diverse occasioni.Al 12’, dopo una serie di angoli a favore dei partenopei, è stato il Parma a sfiorare il vantaggio con Man, che non è riuscito a trovare la porta da posizione favorevole.

Solo quattro minuti dopo, Kowalski ha colpito di testa sugli sviluppi di un cross, ma il pallone si è stampato sul palo.La beffa per il Napoli è arrivata al 18’, quando Meret ha subito fallo in area, spingendo l’arbitro Paride Tremolada a concedere un calcio di rigore per il Parma.

Bonny, con grande freddezza, ha trasformato il penalty al 19’, portando gli ospiti in vantaggio.Il Napoli ha cercato di reagire, ma sia Bernabè (24’) che Politano (33’) non sono riusciti a concretizzare le loro occasioni.

Il primo tempo si è chiuso con altre due note: al 40’, Kvaratskhelia ha impegnato Suzuki con un tiro dal limite, e al 43’ Anguissa è stato ammonito per un intervento ritenuto troppo duro dal direttore di gara.Dopo quattro minuti di recupero, il primo tempo è terminato con il Parma in vantaggio per 1-0.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa, Conte ha subito operato un cambio, inserendo Spinazzola al posto di Olivera.

Il Napoli ha continuato a spingere, ma il Parma si è difeso con ordine.Tra il 52’ e il 55’, Kvaratskhelia ha provato due volte a impensierire Suzuki, ma il portiere avversario si è dimostrato attento.

Al 62’, il momento che i tifosi azzurri aspettavano: Romelu Lukaku ha fatto il suo ingresso in campo tra gli applausi del Maradona, sostituendo Raspadori.Il belga si è reso subito pericoloso, ma è stato fermato per posizione di fuorigioco.

Il Parma ha risposto con un doppio cambio al 72’, ma l’espulsione di Suzuki al 75’ per un intervento pericoloso su David Neres ha complicato i piani di Pecchia.Con Del Prato costretto a difendere i pali, il Napoli ha iniziato ad assediare l’area avversaria.

Nonostante diverse occasioni, tra cui un tiro alto di Kvaratskhelia al 84’ e un colpo di testa di Simeone al 86’, il Napoli è riuscito a trovare il pareggio solo al 92’ minuto, grazie a un colpo da bomber puro di Romelu Lukaku, che ha segnato il suo 100° gol in Serie A.Il Maradona è esploso di gioia.

Nel recupero, il Napoli ha continuato a spingere e al 96’ minuto ha trovato il gol vittoria con un colpo di testa di Anguissa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.Al 104’ si salva il Napoli con una super parata di Meret ritrovando il capitano Di Lorenzo che manda la palla in calcio d’angolo per il Parma, il Parma non sfrutta l’occasione e il direttore di gara mette fine alle ostilità.

Una vittoria in extremis che ha regalato tre punti fondamentali agli azzurri, confermando la forza della squadra di Conte e la capacità di ribaltare situazioni complicate.

Napoli-Parma 2-1, gol di Lukaku e Anguissa: rimonta al fotofinish

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(Adnkronos) –
Il Napoli batte il Parma 2-1 al fotofinish nel match della terza giornata della Serie A 2024-2025.Il risultato spinge gli azzurri allenati da Conte a 6 punti con rimonta firmata in pieno recupero dai gol di Lukaku e Anguissa.

Il Parma, avanti con il rigore di Bonny, finisce k.o.e rimane a 4 punti.  
L'avvio del match è frizzante.

Kvaratskhelia si carica il Napoli sulle spalle e da solo tiene in apprensione la difesa emiliana con un paio di iniziative tipiche del suo repertorio, con le percussioni a sinistra e il rientro per la conclusione.Il Parma non ha nessun timore e spinge appena può.

Al 15' gli ospiti centrano due pali nel giro di pochi secondi: Kowalski colpisce di testa e centra la traversa, l'azione prosegue e Bonny timbra il palo.Il campanello d'allarme non induce il Napoli ad una maggiore attenzione.

Al 19' la difesa azzurra si fa bucare, Meret stende Bonny: rigore, che l'attaccante del Parma trasforma per l'1-0. 
Il Napoli si riversa nella metà campo avversaria a caccia del pareggio, si affida agli strappi di Kvaratskhelia e ai guizzi di Politano.Gli azzurri ci provano, ma trovano sempre un Suzuki attento: il portiere giapponese si fa sentire in uscita e tra i pali non commette errori, esibendosi al 41' nell'intervento più complicato per neutralizzare la conclusione – ovviamente – di Kvaratskhelia.

Il duello si ripete al 55' e il portiere nipponico esce ancora vincitore.Conte getta nella mischia il neoacquisto Lukaku, la pressione del Napoli aumenta.

Al 66' gli azzurri sfiorano il pareggio: la traversa respinge la conclusione di Buongiorno, al tiro dopo la punizione dosata di Kvaratskhelia. 
Al 76' il Parma rimane in 10 per l'espulsione di Suzuki, che rimedia la seconda ammonizione per un'uscita scomposta su Neres al di fuori dell'area.Con le sostituzioni esaurite, gli emiliani devono spedire tra i pali il difensore Del Prato, portiere improvvisato nell'ultimo quarto d'ora.

Il Napoli, in superiorità numerica, pianta le tende nella trequarti avversaria.Nel finale succede di tutto.

Il Var toglie un rigore assegnato dall'arbitro agli azzurri.Quando il passo falso sembra inevitabile, ecco il ribaltone.

Al 92' Lukaku addomestica il pallone nell'area avversaria e fa centro con un sinistro potente e angolato: 1-1.Al 96', ci pensa Anguissa.

Colpo di testa imperioso sul cross di Neres, 2-1 e Napoli esulta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Milan 2-2, Leao evita la crisi rossonera

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(Adnkronos) –
Lazio e Milan pareggiano 2-2 nel match valido per la terza giornata della Serie A.Il pareggio di oggi 31 agosto permette ai biancocelesti di salire a 7 punti.

I rossoneri rimangono ancora senza vittorie nell'avvio di campionato: 2 punti in 3 partite per un bilancio deficitario.   Il Milan, senza Theo Hernandez e Leao che partono dalla panchina, rischia subito grosso.Serve il disperato salvataggio di Pavlovic al 3' per evitare il gol biancoceleste di Dia.

Il difensore è il protagonista assoluto in avvio.Corner di Pulisic, colpo di testa di Pavlovic e 1-0 per il Milan all'8'.

Il gol è l'unico vero brivido di un primo tempo che i rossoneri gestiscono senza patemi. La squadra di Fonseca non crea occasioni per il raddoppio ma nella propria metà campo non concede sostanzialmente nulla.La Lazio prova ad alzare il ritmo in avvio di ripresa.

I padroni di casa accelerano e nel giro di 4 minuti, tra il 62' e il 66', ribaltano il match.Nuno Tavares ara la fascia sinistra e mette in mezzo due palloni d'oro.

Il primo è l'assist per il piatto di Castellanos, che firma l'1-1.Il secondo è un invito per Dia, che anticipa Pavlovic e fa centro per il 2-1. Il Milan prova a scuotersi con una raffica di sostituzioni.

Tra gli ingressi, spicca quello di Leao.Il portoghese entra e segna a coronamento di un'azione tutta firmata da panchinari.

Theo Hernandez innesca Abraham, rifinitura per Leao che di destro firma il 2-2 al 72'.Entrambe le squadre provano a vincere.

La Lazio ha il match point all'80', Maignan dice no a Zaccagni, solo davanti alla porta rossonera.Chance sprecata, finisce 2-2.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare di Stabia: Un’Urgenza Chiamata Terme del Solaro

Castellammare di Stabia ha da troppo tempo il rimpianto di un glorioso passato, legato alle Nuove Terme del Solaro, un patrimonio inestimabile, che giace in totale stato di abbandono da oltre un decennio, rappresentando una ferita aperta per la città e per la sua economia.

Inaugurate nel 1964, le terme sono state a lungo un fiore all’occhiello per Castellammare, attirando visitatori da ogni parte. Purtroppo, una serie di vicissitudini e una gestione inadeguata ne hanno causato la lenta agonia, culminata nella chiusura definitiva nel 2015.

In merito alle condizioni in cui versano le terme, pubblichiamo alcune considerazioni di Massimo Santaniello Coordinatore cittadino di NOIMODERATI e già Presidente dell’Archeoclub.

Un decennio di attesa è troppo. La città ha perso quote di mercato a favore di altre località termali campane, e il danno d’immagine è stato notevole. L’Amministrazione Comunale guidata dall’Avv. Luigi Vicinanza deve agire con urgenza per invertire questa tendenza.

Per le Antiche Terme è in corso un progetto di riqualificazione, ma i tempi di realizzazione sono lunghi e il rischio di nuovi danni è concreto. Per le Nuove Terme del Solaro, invece, non si intravede ancora una soluzione definitiva.

È necessario agire subito. Proponiamo di aprire parzialmente la struttura del Solaro, affidandone la gestione a un soggetto privato attraverso un bando pubblico. Inizialmente, si potrebbero offrire servizi come:

  • Manutenzione e fruizione del parco
  • Attività commerciali (bar, ristoranti)
  • Organizzazione di eventi
  • Utilizzo di Villa Ersilia come struttura ricettiva
  • Gestione dei parcheggi

Le aree non agibili potrebbero essere oggetto di un piano di riqualificazione graduale, da definire dalla società aggiudicataria del bando. Un intervento fondamentale da parte dell’Amministrazione Comunale sarebbe il ripristino della mescita delle acque termali, un’attrazione unica per i visitatori.

I vantaggi di questa soluzione sono molteplici:

  • Evitare un ulteriore decadimento delle strutture per mancanza di vigilanza;
  • Restituire a Castellammare di Stabia l’immagine di Città Termale;
  • Evitare inutili sprechi per i lavori di manutenzione e riqualificazione;
  • Creare nuovi posti di lavoro;
  • Generare economia grazie all’indotto;
  • Maggiori entrate per le casse comunali;
  • Recupero delle quote di mercato perse inopinatamente.

Chiediamo all’Amministrazione Comunale: quali iniziative intende mettere in campo per riaprire le Terme del Solaro e restituire a Castellammare di Stabia il suo passato glorioso?

La città non può più aspettare. È tempo di agire per rilanciare il termalismo e far rinascere le Nuove Terme del Solaro.

“Castellammare ha dei beni da valorizzare che potrebbero rilanciare l’economia e il lavoro. Noi moderati ha attivato una azione di monitoraggio e di richieste all’amministrazione che mette in evidenza l’attenzione verso questo territorio di grandi opportunità” aggiunge l’avv. Riccardo Guarino, Coordinatore provinciale di Noi Moderati.

Sinner agli ottavi US Open, O’Connell battuto in 3 set

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner agli ottavi di finale del singolare maschile dell'US Open.L'azzurro, numero 1 del mondo, oggi 31 agosto nel terzo turno batte l'australiano Chris O'Connell, numero 87 del ranking, per 6-1, 6-4, 6-2 in 1h53' L'altoatesino domina la sfida dall'inizio alla fine, lasciando le briciole al rivale che non riesce mai a entrare in partita.

Sinner comanda costantemente il gioco, piazza xx colpi vincenti e dimostra di essere in crescita.Il primo set è un monologo tricolore, O'Connell riesce solo a conquistare il game che evita il cappotto: 6-1. Sinner mette la freccia subito in avvio di secondo parziale e può permettersi di gestire la situazione senza correre rischi: zero palle break concesse all'australiano, che non ha mai la chance di colmare il gap, e 6-4 in cassaforte dopo 1h19' col pilota automatico. Non c'è partita nemmeno all'inizio del terzo set.

Appena preme sull'acceleratore, Sinner se ne va: altro break immediato, 2-0.Il numero 1 del mondo è un rullo compressore, strappa ancora il servizio al malcapitato rivale e chiude i conti per 6-2.

Game over. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gli statali si ammalano più dei lavoratori privati ma guariscono prima

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(Adnkronos) –
I lavoratori statali si ammalano più dei dipendenti privati.Le assenze per malattia dei dipendenti pubblici, però, durano meno rispetto a quelle di chi lavora nel privato.

La 'classifica' nazionale racchiude situazioni regionali molto diverse: in alcune zone del paese i lavoratori si ammalano di più, in altre sembrano godere di una salute decisamente migliore.  Nel 2024 l'incidenza delle assenze per malattia nel pubblico sono state molto più alte che nel privato.Una tendenza storica che trova una ulteriore conferma anche dalla lettura delle statistiche relative alle assenze per malattia degli ultimi 7 anni. E' quanto segnala l'ufficio studi della Cgia in un'analisi su dati Inps.

Le cifre evidenziano come, nei primi due trimestri del 2024, il differenziale tra i due settori è stato molto significativo.Se tra gennaio e marzo di quest’anno il 33% dei dipendenti pubblici è rimasto a casa almeno un giorno per malattia, tra i privati la quota è stata del 22%; nel 2° trimestre, invece, per i primi la soglia delle assenze è scesa al 26% e per i secondi al 18%.

In linea di massima, si può affermare, con buona approssimazione, che i lavoratori del pubblico impiego si ammalano più dei privati; ma i giorni medi di assenza dei primi sono leggermente inferiori ai secondi.    
In Calabria nel 2023 i giorni di malattia medi sono stati il doppio rispetto a Veneto ed Emilia Romagna.Dall’analisi dell'ufficio studi della Cgia emerge che il numero di giorni di malattia registrato nel 2023 in Italia, il dato medio, è stato pari a 8,5; se nel settore pubblico si è attestato a 8,3, nel privato è stato leggermente superiore e pari a 8,6.

In tutti i casi, comunque, rispetto al 2017 la situazione è in netto miglioramento: il dato medio nazionale, ad esempio, è sceso del 16%.Le differenze a livello regionale sono comunque molto marcate. 
La regione dove i lavoratori si sono ammalati di più è la Calabria; chi si è ammalato è rimasto a casa mediamente 15,3 giorni (9,6 giorni l’assenza dei dipendenti pubblici e ben 18,8 degli occupati nel privato).

Praticamente il doppio di quanto registrato in Emilia Romagna e in Veneto, che, invece, hanno entrambe cumulato 7,8 giornate medie di malattia. Dopo la Calabria, i lavoratori più "malaticci" d’Italia sono quelli della Basilicata con 10,2 giornate medie di assenza.Seguono gli occupati della Valle d’Aosta con 9,7, quelli della Sardegna con 9,6 e quelli del Molise con 9,4.

Rispetto al 2017, in tutte le regioni il numero delle giornate medie di assenza per malattia è in calo, con punte del -20% proprio nel Mezzogiorno (addirittura -23 per cento in Calabria).  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)