Home Blog Pagina 1204

Roma, maltempo danneggia anche l’arco di Costantino colpito da un fulmine

0

(Adnkronos) – L'arco di Costantino è stato colpito da un fulmine oggi pomeriggio nel corso del violento nubifragio che si è abbattuto sul centro di Roma, apprende l'Adnkronos.Il Parco Archeologico del Colosseo sottolinea che ''l’intervento di recupero effettuato dai nostri tecnici è stato tempestivo''. ''I nostri funzionari sono arrivati sul posto immediatamente dopo la caduta del fulmine – fanno sapere – Tutti i frammenti sono stati recuperati e posti in sicurezza.

Sono già iniziate le valutazioni dei danni e le analisi proseguiranno nella mattina di domani''. ''Ci sembra importante sottolineare – continua il Parco Archeologico del Colosseo – che proprio due giorni fa era iniziato il cantiere di restauro del fronte Sud dell’Arco di Costantino e quindi possiamo confermare che si tratta di un caso che unisce la manutenzione programmata (relativamente al restauro già pianificato) e la tutela d’emergenza prontamente eseguita''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ sempre Cartabianca, Berlinguer: “Ho avuto incidenti di salute”

0

(Adnkronos) – "Ho avuto un sacco di incidenti lievi ma impegnativi di salute".Bianca Berlinguer, nella prima puntata di E' sempre Cartabianca, ferma così il 'pressing' di Mauro Corona che dà vita al consueto siparietto nell'apertura della trasmissione in onda su Rete 4. "Si è fatta un lifting?

La trovo molto ringiovanita nonostante questi incidenti di salute che ha avuto.Lo scopriremo qual è il suo nuovo amore…", dice Corona, in collegamento come al solito da Erto. "Tutto poteva venirmi in mente tranne che farmi un lifting", replica la conduttrice.

Corona, che viene costantemente invitato in studio a Roma e sistematicamente rifiuta, insiste sulla svolta sentimentale nella vita della giornalista, proponendo ironicamente anche la propria candidatura: "Il nuovo amore non c'è…".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 3 settembre

0

(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+' al concorso del Superenalotto di oggi, 3 settembre 2024.Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 è di 70.700.000 euro.

Si torna a giocare giovedì 4 settembre per il secondo concorso della settimana e del mese. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Ecco la combinazione vincente: 6, 38, 55, 71, 80, 85, Numero Jolly 23, Superstar 24. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, bambina di 4 anni morta investita da furgone

0

(Adnkronos) – Tragedia a Baranzate, in provincia di Milano, dove oggi pomeriggio un uomo ha investito accidentalmente una bambina di 4 anni durante una manovra con il proprio furgone.La piccola, nata in Italia da genitori di origine egiziana, è stata immediatamente soccorsa e trasportata in codice rosso all'ospedale Niguarda di Milano, dove è deceduta poco dopo l'arrivo. Il conducente del furgone, sottoposto al test dell’etilometro, è risultato negativo.

Le autorità hanno posto il veicolo sotto sequestro e stanno effettuando tutti gli accertamenti necessari per chiarire l’esatta dinamica dell'incidente.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma in tilt, pioggia e vento per un downburst: cos’è

0

(Adnkronos) –
La pioggia di un mese caduta in poche ore, raffiche di vento a 90 km.Su Roma, nella prima giornata di maltempo di settembre dopo settimane di caldo afoso, si è abbattuto un downburst.

La capitale, secondo la Protezione civile locale, è stata investita da un fenomeno meteo simile a quello che ha provocato l'affondamento della nave Bayesian nel mare della Sicilia.Il downburst è la violenta discesa di una colonna d'aria discendente che esce dal fronte in avanzamento del temporale per scendere al suolo e diffondersi ad alta velocità. 
Il downburst su Roma è stato caratterizzato da raffiche di vento alla velocità di 90 km orari.

Sono caduti sul centro storico più di 80 mm di pioggia per mq, la stessa quantità che cade mediamente in un intero mese autunnale: sono alcuni dei dati citati nella riunione di coordinamento convocata dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Sono stati effettuati sul territorio di Roma circa 450 interventi così suddivisi: 340 della Polizia Locale: 120 per gli allagamenti, 44 per incidenti stradali e 180 per caduta di alberi o rami; 30 interventi con idrovore e pompe idrauliche della Protezione Civile per allagamenti e rimozione alberature; 48 del Dipartimento Ambiente su alberature o crolli.  Per quanto riguarda la prevenzione è stato sottolineato che l'80% delle caditoie sulla grande viabilità, oltre 40mila, sono state pulite e disostruite.Sono state raccolte foglie su 3200 km di strade nel mese di agosto, tre volte il numero raccolto lo scorso anno, sestuplicando quello degli anni precedenti. ⁠Solamente nel I Municipio, il Dipartimento Ambiente ha potato 15.312 alberi, più della metà del totale. La Protezione civile di Roma afferma che la città e "in particolare i Municipi I, V, VI e XV, è stata colpita da forti precipitazioni, fino a oltre 40 millimetri, con concentrazioni locali anche più rilevanti, con diversi allagamenti stradali e crolli di alberature.

In particolare, nel I Municipio, sono caduti in meno di un'ora circa 60 millimetri di pioggia.La perturbazione è stata improvvisa e non prevista da alcun bollettino di criticità idrogeologica ed idraulica di livello medio o elevato".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia 81, Giovanna Mezzogiorno: “Nel mio corto racconto il body shaming” – Video

0

(Adnkronos) – L’attrice, durante la Mostra del Cinema, è stata premiata con il ‘Women in Cinema Award’.Un riconoscimento che arriva grazie al suo cortometraggio ‘Unfitting’ dove racconta con ironia e amarezza le pressioni estetiche subite dalle attrici in un mondo ossessionato da modelli di bellezza standardizzati. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salone Nautico, è boom di biglietti venduti

0

(Adnkronos) – Il Salone Nautico conquista tutti.Cresce del 16% il numero di biglietti on line venduti rispetto all'edizione precedente secondo quanto scrive il Sole 24 Ore.

Genova si prepara ad accogliere la manifestazione che, giunta alla sua 64esima edizione, si terrà nell’area della ex Fiera del mare del capoluogo ligure dal 19 al 24 settembre in più di 5mila metri quadrati di spazi espositivi.  "È il settimo anno consecutivo di crescita a doppia cifra del settore in Italia" commenta Marina Stella, direttore generale di Confindustria nautica al Sole 24 Ore. "Sono aumentati sia il fatturato sia l’occupazione; contiamo (i dati sono ancora in corso di analisi da parte dell’ufficio studi, ndr.) di aver superato i 30mila addetti diretti nel 2023, rispetto ai 27mila del 2022, e ciò significa che, nella filiera, sorpasseremo i 200mila addetti, con numeri sempre in salita nell’ultimo quinquennio.Sui ricavi, poi, c’è una doppia cifra confermata che non pensavamo di poter raggiungere".   In crescita, scrive il Sole 24 Ore, anche il numero degli espositori esteri che, nel solo segmento della produzione, aumentano di 23 unità. "La 64esima edizione della mostra di Genova – ha detto Andrea Razeto, presidente de I Saloni nautici al quotidiano economico – si annuncia come il momento delle conferme e del consolidamento.

Il quadro macroeconomico internazionale, che offre una doppia lettura fra tensioni politico-militari e annunciati tagli dei tassi di interesse, sembra al momento non intaccare il trend positivo che caratterizza il settore ormai da alcuni anni".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arte: arriva la scultura fatta di 3mila diamanti e platino

0

(Adnkronos) – Sarà esposto da oggi 3 al 15 settembre a Conegliano: si chiama The White Olive Tree, un' opera d'arte unica al mondo, messa a disposizione a favore della raccolta fondi per le malattie rare organizzata per Associazione Agito (Associazione Genitori Insieme Tumori Ossei) nei 50 Anni di Breda Gioielli.L'opera d'arte presentata da World Diamond Group viene esposta per la prima volta nel trevigiano: una scultura unica, dal valore difficilmente calcolabile, commissionata su volontà e convinzione del ceo di World Diamond Group Giuliano Castrenze. Il sindaco di Conegliano Fabio Chies sottolinea come “questo evento rappresenta il senso di comunità, la voglia di fare del bene e, qui a Conegliano, il volontariato collegato agli eventi in città è una risposta molto forte che cerchiamo sempre di dare".  “Per noi è un’occasione preziosa per portare i sarcomi ossei all’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza e per lanciare un disperato appello affinché l’impegno per la ricerca per questi tumori rari aumenti.

Abbiamo bisogno di ricerca, i ragazzi lo meritano”, ha sottolineato Sabrina Bergonzoni, Presidente di Agito.Agito ha sede a Bologna e fa riferimento all’Ospedale Rizzoli.

Daniela Breda, con la sorella Marzia in passato colpita da un timore osseo, e’ l’organizzatrice dell’evento e sottolinea l’importanza e “la voglia di sensibilizzare sempre più nell’aiutare la ricerca anche con questo progetto”.  Il tronco dell'opera è in marmo di Carrara e poggia su una base in legno d'olivo invecchiato.L'opera in passato ha toccato selezionate sedi espositive: Vicenzaoro e poi Milano, Shanghai, Pechino, Hong Kong fino a Doha e anche una premiere alla Mostra del Cinema di Venezia: “quest'opera rappresenta un simbolo di amicizia tra i popoli: un ulivo i cui frutti sono impreziositi da 3003 diamanti, incastonati su rami e foglie in platino, per un totale di oltre 366 carati" sottolinea Castrenze.

La scultura ora sarà visibile, tra le altre cose in coincidenza proprio con la settimana della principale manifestazione orafa italiana (Vicenzaoro, dove fu esposta per la prima volta in assoluto), dal 3 al 15 settembre.Appuntamento presso lo spazio Breda Gioielli di via Carducci 1 a Conegliano (Treviso) con orario 9/12:30 e 16/19.30; nei giorni di visita sarà possibile sostenere direttamente l'associazione Agito al conto corrente IT41 E070 7237 1300 0000 0441 070. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Sharon, trovati i due 15enni minacciati da Sangare

0

(Adnkronos) – Sono stati identificati dai carabinieri del comando provinciale di Bergamo i due ragazzini, minacciati da Moussa Sangare, prima dell'omicidio di Sharon Verzeni la notte tra il 29 e il 30 luglio scorsi.A quando si apprende da fonti qualificate, si tratta di due quindicenni italiani di Chignolo d'Isola, il paese vicino a Terno d'Adda, dove si è consumato l'omicidio.

Uno dei due è stato sentito dai carabinieri, a cui ha confermato di essere stato minacciato con il coltello da Sangare.   Sangare ha vagato per oltre mezz'ora per i paesi della bergamasca prima di scegliere "il bersaglio più vulnerabile", dopo una serie di tappe: prima ha minacciato i due ragazzini, poi, ha puntato una persona in un'auto e altri due uomini.Ha anche fatto qualche 'prova di sgozzamento' su una statua di donna a Terno d'Isol, ma è solo quando ha visto Sharon che ha deciso di agire.

L'assassino reo confesso cercava il "bersaglio giusto, alla fine individuato nella povera Sharon Verzeni", una "donna sola", che lui descrive "come intenta a guardare le stelle".La vittima è stata uccisa "nella più totale assenza di qualche comprensibile motivazione, in maniera del tutto casuale, assolutamente gratuita, per non dire addirittura capricciosa".  Sangare "aveva architettato come passatempo quello di lanciare coltelli a una rudimentale sagoma di cartone, con apposto alla cima un cuscino su cui era disegnato un volto umano" e secondo il Gp è stato "assalito dal desiderio di provare realmente emozioni forti, in grado di scatenare nel suo animo quella scarica di adrenalina che ha cercato di descrivere, seguita da uno stato di benessere e relax".  Durante la prima confessione, a un mese esatto dall'omicidio, il 30enne ha riconosciuto di essersi "pentito di aver fatto quella cosa là", ma "purtroppo è capitato, è passato un mese, piangere non posso piangere, non ti puoi buttare giù altrimenti non ti rialzi più", ha aggiunto in rima, sottolineando che in quello che ha fatto "c'era anche una zona di comfort". 
La sera dopo l'omicidio, infatti, il 30enne ha partecipato a una grigliata con degli amici, prima ancora di sbarazzarsi dell'arma del delitto, ritrovata sotterrata vicino all'Adda con "evidenti tracce ematiche", e degli abiti indossati quella notte. "Purtroppo è capitato" ha detto, poi, rispondendo al gip Raffaella Mascarino in un altro interrogatorio nel carcere di Bergamo.  Durante l'interrogatorio Sangare ha raccontato della sua passione per i coltelli, precisando che però "concettualmente gli piacciono di più le armi da fuoco", che non ha mai usato, "perché con i coltelli ti puoi tagliare".

Nel mese trascorso tra l'omicidio e il fermo, il 30enne si sarebbe informato sugli sviluppi dell'indagine, senza però sentirsi mai braccato dagli investigatori.L'uomo ha tenuto il coltello come un ricordo. "Non l'ho buttato nel fiume perché ho pensato che avrei potuto trovarlo ancora lì" ha risposto alla gip Raffaella Mascarino che gli chiedeva come mai lo avesse sotterrato sulle sponde dell'Adda, mentre gli altri tre li ha buttati nel fiume. "Volevo tenerlo per avere memoria di quello che avevo fatto, come un ricordo" ha ammesso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mostra di Venezia: al Lido film su Ennio Doris, la figlia Sara: “Il 24 novembre sarà su Canale 5”

0

(Adnkronos) – "Il 24 novembre, a tre anni dalla scomparsa di mio padre, verrà trasmesso il film 'Ennio Doris, c’è anche domani' in prima serata su Canale 5".Lo ha detto Annalisa Sara Doris, presidente di Fondazione Ennio Doris, intervenendo poco prima della proiezione della pellicola dedicata al banchiere veneto che si è tenuta oggi, nella Sala Volpi del Palazzo del Casinò del Lido di Venezia, nel contesto della 81° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, all’interno del Venice Production Bridge (la sezione rivolta ai professionisti dell’industria cinematografica).

La proiezione è stata preceduta dall’introduzione del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia e dalla stessa presidente della Fondazione intitolata al padre Ennio, Annalisa Sara Doris. "Siamo particolarmente onorati che la proiezione del film avvenga nell’ambito della più antica e prestigiosa kermesse cinematografica italiana", le parole della figlia del 'banchiere gentile'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangiuliano: “A Meloni ribadita la verità, mai un euro del ministero per viaggi o soggiorni Boccia”

0

(Adnkronos) – "Sono stato a colloquio con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per ribadire la verità delle mie affermazioni contenute nella lettera inviata questa mattina al quotidiano ‘La Stampa’: mai un euro del ministero, neanche per un caffè, è stato impiegato per viaggi e soggiorni della dottoressa Maria Rosaria Boccia che, rispetto all'organizzazione del G7 Cultura, non ha mai avuto accesso a documenti di natura riservata".Lo dichiara il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano dopo il colloquio a Palazzo Chigi con la premier. Già ieri Meloni era intervenuta sulla vicenda Boccia e dopo aver solo sentito il ministro aveva chiarito che Sangiuliano "effettivamente aveva valutato la possibilità di dare a questa persona un incarico non retribuito, poi, ha fatto una scelta diversa.

Mi ha garantito che questa persona non ha avuto accesso ad alcun documento riservato che riguarda il G7.E soprattutto mi garantisce – aveva riferito la premier – che neanche un euro degli italiani è stato speso per questa persona.

A me sono queste le cose che mi interessa sapere, il gossip lo lascio ad altri".  "Ho conosciuto la dottoressa Boccia a metà del mese di maggio durante la campagna per le elezioni europee (e non nella campagna elettorale del 2022, alla quale non ho partecipato essendo all'epoca direttore del Tg2), riscontrandone un'identità di vedute.In seguito ho maturato l'intendimento di conferire alla dottoressa Boccia l'incarico, a titolo gratuito, di consigliere del ministro per i grandi eventi" scrive il ministro. "In questo periodo, infatti, ho potuto constatare le competenze professionali e organizzative della stessa anche attraverso la sua partecipazione a iniziative pubbliche a cui ho preso parte.

Un incarico, lo ribadisco, sempre prospettato a titolo gratuito.Dopo la prima fase istruttoria, accogliendo alcune perplessità del Gabinetto sulla possibilità, ancorché meramente potenziale di situazioni di conflitto di interesse, ho deciso di non dare corso alla nomina e l'ho comunicato formalmente.

Non è la prima volta che il ministero della Cultura, come altre istituzioni, non proceda a nomine che pur erano state istruite. È accaduto in questo caso come in altri e non sono in discussione i requisiti curriculari della dottoressa Boccia che sussistevano e sussistono.In questo tempo la dottoressa Boccia non ha mai preso parte a procedimenti amministrativi. "Ritengo importante sottolineare che mai un euro del ministero, neanche per un caffè, è stato impiegato per viaggi e soggiorni della dottoressa Boccia – spiega Sangiuliano – Anche rispetto all'organizzazione del G7 Cultura trovo necessarie alcune puntualizzazioni.

Il G7 Cultura si terrà a Napoli, a Palazzo Reale.In una prima fase si era effettivamente pensato di tenere l'evento internazionale nell'incantevole Positano, ma già nei primi mesi dell'anno, come dimostrano i carteggi del ministero, anteriormente alla mia conoscenza con la dottoressa Boccia, si è deciso di spostarlo a Napoli per ragioni logistico- organizzative e di contenimento della spesa.

Pompei è stata coinvolta, sin dall'inizio, soltanto per l'organizzazione di un evento culturale: un concerto di musica classica con annessa visita agli Scavi.Il 3 giugno, mi sono recato al Parco Archeologico di Pompei per visitare i ponteggi metallici che consentono ai visitatori di guardare restauratori e archeologi al lavoro.

Non è stato un sopralluogo avente ad oggetto il G7, tanto è vero che non erano presenti i dirigenti del ministero che lavorano alla sua organizzazione". "E in ogni caso le occasioni in cui è stata presente non avevano affatto carattere istituzionale e nemmeno in senso lato di istruttoria del G7.Mai si è discusso di questioni di sicurezza, che tra l'altro non attengono al ministero della cultura, ma alle istituzioni preposte, prefettura e questura.

Lo stesso sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, esponente del centro-sinistra, in una dichiarazione alle agenzie, ha precisato che la dottoressa Boccia – cito testualmente – 'non è mai stata presente nelle riunioni nelle quali si è discusso dei dettagli del G7 Cultura'.Come può vedere non ho alcuna difficoltà a riferire lo svolgimento dei fatti, né tantomeno potrei avere qualche interesse a nasconderli.

Non posso però esimermi dal rappresentarle con tutta franchezza il mio grande rammarico per una vicenda che, senza responsabilità alcuna, ha profondamente turbato la vita di tante persone, oltre che la mia" conclude.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inside Out 2 da record: è il primo film d’animazione per incasso nella storia

0

(Adnkronos) – Ha segnato record su record da quando, a giugno, è arrivato in sala.Ora 'Inside Out 2' entra però ufficialmente nella storia: mai un film d'animazione prima di questo sequel aveva incassato tanto al botteghino. 
Con un risultato al box office di 1.667.145.541 di dollari, guadagnati in tutto il mondo, il lungometraggio Pixar diretto da Kelsey Mann diventa il nono film più visto della storia e il primo cartoon, superando anche il remake in CGI de 'Il re leone', che nel 2019 era arrivato al miliardo e 662 milioni di dollari. Il film riporta il pubblico nella mente di Riley, nove anni dopo 'Inside Out' di Pete Docter e riflette sul tema dell'adolescenza, sui cambiamenti che ognuno a quell'età affronta e sull'importanza di abbracciare tutte le proprie emozioni senza escluderne nessuna, comprese le nuove arrivate Ansia, Invidia, Imbarazzo e Noia. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Codacons: “Su programma Amadeus al Nove Corte Conti indaghi per danni erariali”

0

(Adnkronos) – Sul caso del programma condotto da Amadeus sul Nove, "Chissà chi c'è", il Codacons, che era già intervenuto sulla vicenda, "sollecita la Corte dei Conti ad aprire una indagine per possibili danni erariali".Dopo il video di Amadeus – che ha annunciato il debutto sull'emittente edita da Warner Bros.

Discovery Italia confermando in un video anche la presenza de 'Il Parente Misterioso' nel format 'Chissà chi c'è', che in Rai si chiamava 'I Soliti Ignoti' – il presidente dell'Associazione Carlo Rienzi scrive all'Adnkronos. "Vogliamo capire se sia legittimo che un conduttore, in questo caso Amadeus, porti con se su un'altra rete televisiva un format di cui la Rai sembrerebbe detenere la proprietà già dal 1991, quando il quiz tv fu ideato e presentato alla rete da Gianni Ippoliti, come riportato da diversi articoli di stampa dell'epoca", afferma il presidente del Codacons. "Il passaggio di un format che caratterizzava da anni il palinsesto Rai in favore di una rete privata danneggia sia i cittadini, privandoli come telespettatori Rai di una trasmissione molto seguita, sia la rete di Stato -prosegue Rienzi- che non potrà contare sugli introiti pubblicitari garantiti dal programma.Una vicenda francamente incomprensibile, e per la quale chiediamo l'intervento della Corte dei Conti affinché verifichi eventuali danni erariali, considerato che la rete è finanziata da cittadini attraverso il canone". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ sempre Cartabianca riparte, oggi ospiti Renzi e Al Bano

0

(Adnkronos) – Torna E' sempre Cartabianca.La trasmissione condotta da Bianca Berlinguer su Rete4 debutta oggi, martedì 3 settembre, aprendo la nuova stagione.

Si parte alle 21.25 e come di consueto l'apertura è affidata all'intervento di Mauro Corona.Quindi, il lungo elenco di ospiti.

Si segnala la presenza di Matteo Renzi, Nicola Fratoianni, Al Bano, Concita De Gregorio, Alessandro Sallusti, Constanze Reuscher, Marina La Rosa, Mario Giordano, Andrea Giuliacci, Silvia Sardone, Sonny Olumati, Andrea Scanzi. Rispetto alla scorsa stagione, almeno nella prima puntata, non figura tra gli ospiti Alessandro Orsini.Il professore di sociologia del terrorismo internazionale nel corso dell'ultima annata è stata una presenza quasi regolare nel programma con le sue analisi sulla guerra tra Ucraina e Russia e sul conflitto in Medio Oriente con scambi spesso accesi con alcuni degli interlocutori. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Paderno, il 17enne: “L’idea di uccidere mi è venuta quella sera”

0

(Adnkronos) – "Non so darmi una spiegazione, sono molto dispiaciuto, non volevo uccidere".Sono le parole, riferite dall'avvocato Amedeo Rizza, che il 17enne di Paderno Dugnano, accusato della strage della famiglia, ha rivolto alle magistrate della procura per i minorenni di Milano che lo hanno nuovamente interrogato.

Lo studente è accusato di omicidio volontario pluriaggravato per aver infierito, a colpi di coltello, contro il fratellino di 12 anni, quindi sulla madre Daniela e infine sul padre Fabio, 51 anni, compiuti sabato scorso, poche ore prima del triplice omicidio.  "Non so spiegare il perché, vivevo da tempo un disagio, ma non volevo uccidere la mia famiglia, l'idea di ucciderli l'ho maturata solo quella sera" aggiunge il giovane, interrogato per un paio di ore per chiarire alcuni aspetti della serata tra sabato e domenica e gli spostamenti dopo il compleanno del padre festeggiato nella loro villetta.  
Parole che potrebbero far cadere l'aggravante della premeditazione contestata dalla procura poiché il giovane, nella sua confessione di domenica pomeriggio, avrebbe parlato di un pensiero covato "da qualche giorno".E' attesa, intanto, per l'ufficialità sulla data dell'udienza per la convalida dell'arresto, attesa tra domani e giovedì.  Subito dopo la strage è stato proprio il 17enne a chiamare il 118 perché, ha detto in un primo momento all'operatore, "ho ucciso mio padre".

Quando i militari, chiamati dai sanitari, sono arrivati nella villetta di via Anzio hanno trovano tre corpi, quello del padre di 51 anni, della madre di 48 e del fratellino di 12.Tutti accoltellati in casa senza segni di effrazione nella porta dell'abitazione.

Il 17enne, indagato inizialmente per la morte del padre, viene condotto in caserma e interrogato.Qui, confessa di aver commesso il triplice omicidio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia 81, Lady Gaga innamoratissima: l’arrivo con il futuro marito Michael Polansky

0

(Adnkronos) – Ha fatto sognare fan e fotografi con il suo abito di piume rosa nel 2018, in occasione della premiere di 'A star is born' di Bradley Cooper.A sei anni dal suo primo ruolo da protagonista, Lady Gaga torna alla Mostra del Cinema di Venezia.

Domani, mercoledì 4 settembre, è il giorno dell'attesissimo 'Joker: Folie à Deux' di Todd Phillips in cui la pop star e attrice recita al fianco di Joaquin Phoenix.   Per il grande ritorno in Laguna l'interprete di Harley Quinn, atterrata all'aeroporto di Marco Polo per poi sbarcare all'Hotel Cipriani, ha scelto un mini abito nero a pois bianchi con un maxi fiocco 'ton sur ton' che le evidenzia la vita.Un look glamour ed elegante completato da un paio di occhiali scuri – come le dive iconiche del passato – e dalle calze scure ed opache.

Senza dimenticare l'imponente anello di fidanzamento, più luminoso dei flash dei fotografi, che erano lì ad attenderla.Con Lady Germanotta il futuro marito Michael Polansky.

I due si sono mostrati innamoratissimi tra baci e carezze.  La curiosità, però, è tutta per l'abito che l'attrice indosserà domani, 4 settembre, sul tappeto rosso.Una cosa è certa: nel bene o nel male saprà come stupire.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elle MacPherson: “Cancro al seno, ho detto no alla medicina standard”

0

(Adnkronos) – Per 7 anni non ne ha parlato pubblicamente.Elle MacPherson, una delle top model più celebrate degli anni '80, ha preferito tenere per sé la diagnosi di cancro al seno.

Si è aperta per la prima volta solo in questi giorni, in un'intervista all''Australian Women's Weekly' durante la quale ha anticipato alcuni temi da lei affrontati nel suo libro di memorie in pubblicazione, 'Elle', e racconta anche un dettaglio del suo percorso oncologico, rimbalzato subito sui media di tutto il mondo: l'attrice e modella australiana oggi 60enne, soprannominata The Body, ha rifiutato la chemioterapia, racconta di aver preferito rimanere fedele alle sue convinzioni che l'hanno portata a scegliere un percorso non ordinario per trattare il suo cancro. Rifiutando la medicina tradizionale, dice di aver optato per un approccio olistico, si legge nel servizio dedicato a 'The Body' (così è stata battezzata la supermodella negli anni clou della sua popolarità).  
Macpherson afferma di essere ora in remissione.La diagnosi irrompe nella sua vita un venerdì 13: carcinoma intraduttale estrogeno-recettivo Her2-positivo, l'esito delle analisi post lumpectomia (procedura di chirurgia conservativa per rimuovere un nodulo dal seno). "È stato uno shock, è stato inaspettato, è stato sconcertante, è stato scoraggiante in molti modi e mi ha davvero dato l'opportunità di scavare in profondità nel mio senso interiore per trovare una soluzione che funzionasse per me", ripercorre.

E decidere il suo percorso di cura, racconta, l'ha mandata in tilt.L'attrice ha chiesto pareri a 32 medici ed esperti.

I camici bianchi le hanno consigliato di sottoporsi a mastectomia con radioterapia, chemio, terapia ormonale e ricostruzione del seno.Ma lei, dopo settimane di meditazione, preghiere e riflessioni, ha poi scelto di non sottoporsi alla chemioterapia.  Macpherson, che in passato ha frequentato anche l'ex medico britannico Andrew Wakefield, celebrato ancora oggi dai no-vax e noto per aver sostenuto la tesi – poi smentita da studi successivi – di un legame tra autismo e vaccino anti morbillo-parotite-rosolia, spiega di aver affittato una casa a Phoenix, in Arizona, per 8 mesi, dove si è "curato olisticamente" il suo cancro sotto la guida del suo medico di base, di un dottore in naturopatia, un dentista olistico, un osteopata, un chiropratico e due terapisti. 
"Dire di no alle soluzioni mediche standard è stata la cosa più dura che abbia mai fatto nella mia vita", ammette. "Ma dire di no al mio senso interiore sarebbe stato ancora più difficile", spiega assicurando di essere oggi in una situazione di "benessere assoluto".

Il suo approccio, dice, ha suscitato reazioni contrastanti all'interno della sua famiglia, i figli Flynn, 26 anni, e Cy, 21 anni, e l'ex compagno Arpad 'Arki' Busson.  Le parole della modella non sono passate inosservate neanche a livello di opinione pubblica.Su questo tema Cancer Research Uk precisa – come riporta 'The Guardian' – che non ci sono prove scientifiche o mediche che le terapie alternative possano curare il cancro e che alcuni pazienti utilizzano terapie complementari insieme a trattamenti medici convenzionali, o terapie alternative al posto dei trattamenti medici convenzionali.

Esempi di terapie complementari includono aromaterapia, agopuntura, medicina erboristica, massoterapia, visualizzazione e yoga.Alcune terapie complementari possono aiutare le persone a sentirsi meglio, ma possono causare effetti collaterali, mentre alcune terapie alternative possono essere dannose e causare effetti collaterali, oltre a interferire con i trattamenti convenzionali contro il cancro. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il signore degli anelli, Ian McKellen vuole tornare a interpretare Gandalf: “Non lascerò il ruolo a nessun altro”

0

(Adnkronos) – Ottantacinque anni, una caduta dal palco lo scorso giugno mentre recitava a teatro a Londra, ma parlando alla BBC Ian McKellen è stato chiarissimo: non ha alcuna intenzione di ritirarsi e se gli offriranno ancora il ruolo di Gandalf ne 'Il signore degli anelli' lo accetterà di certo.Anzi, farà di tutto per non essere sostituito da un altro attore nel ruolo iconico dello stregone nato dalla fantasia di Tolkien. A giugno, durante una scena di combattimento in 'Player Kings', spettacolo che stava interpretando al Noel Coward Theatre di Londra, Ian McKellen è inciampato ed è caduto dal palco.

A causa dell'incidente si è rotto un polso e incrinato una vertebra, che gli provocano tuttora dolore.  A teatro è stato sostituito e da allora si è preso una pausa. "Mi prenderò il resto dell'anno di riposo, non perché ne ho bisogno ma perché voglio così", ha spiegato l'attore durante un intervento a BBC Breakfast.Poi però ha chiarito che si tratta soltanto di un momento di riposo e che non vuole smettere di recitare. "Continuerò – ha dichiarato – finché le gambe e i polmoni e la testa continueranno a lavorare". Considerato uno dei più importanti interpreti shakespeariani, con sette Laurence Olivier Award vinti alle spalle, Ian McKellen ha anche una lunghissima carriera cinematografica e dal grande pubblico è noto soprattutto per i ruoli di Magneto nella saga di 'X-Men' e di Gandalf, a cui ha dato vita dal 2001 al 2003 nella trilogia de 'Il signore degli anelli' e dal 2012 al 2014 in quella de 'Lo Hobbit".

Ruolo quest'ultimo che ha tutta intenzione di tornare a interpretare nel nuovo film ambientato nell'universo di Tolkien, 'Lord of the Rings: The Hunt for Gollum', la cui uscita è prevista per il 2026. "Non lascerò che nessun altro indossi cappello appuntito e barba se posso impedirlo", ha dichiarato l'attore britannico alla BBC. "Non posso dire di più.Mi è stato detto – ha spiegato – che ci saranno altri film, che Gandalf sarà coinvolto e che sperano che lo interpreti io.

Non so quando, la sceneggiatura non è stata ancora scritta quindi direi che devono darsi una mossa". A dirigere il nuovo film non sarà Peter Jackson, regista di tutti e sei i film precedenti, ma Andy Serkis che Ian McKellen conosce benissimo in quanto ha già interpretato Gollum in tutti i film della saga.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aifa approva rimborso di empagliflozin per malattia renale cronica

0

(Adnkronos) – L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di empagliflozin, inibitore reversibile e selettivo del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (Sglt2), per il trattamento della malattia renale cronica (Mrc) nei pazienti adulti.Lo annunciano, in una nota, Boehringer Ingelheim ed Eli-Lilly, ricordando che l’informazione è riporta nella Gazzetta Ufficiale numero 188 del 12 agosto 2024 L’indicazione di empagliflozin nella malattia renale cronica si fonda sui risultati dello studio clinico di fase III Empa-Kidney, e contribuisce a rispondere a un importante unmet need in termini di efficacia nel rallentare il deterioramento della funzione renale.

Lo studio, il più ampio mai condotto con un Sglt2 inibitore, ha valutato l’efficacia e la sicurezza del farmaco su oltre 6.600 pazienti con Mrc, in un ampio range di valori di filtrato glomerulare (eGfr) e con albuminuria assente o di vari gradi, includendo anche pazienti completamente esclusi o sottorappresentati nei precedenti studi pivotal sulla Mrc, riflettendo così il reale contesto assistenziale.I risultati dimostrano che, in aggiunta allo standard di cura, empagliflozin è efficace nel rallentare la progressione della malattia o la morte per cause cardiovascolari, con una riduzione del rischio relativo del 28% rispetto al placebo, indipendentemente dalla presenza di diabete, dai livelli di Gfr (fino a 20mL/min) e dalla presenza ed entità dell’albuminuria al basale.

Inoltre, il farmaco ha ridotto significativamente il numero di ospedalizzazioni per ogni causa, con una riduzione del rischio relativo del 14% rispetto al placebo.  Gli aggiornamenti delle linee guida internazionali ‘Kdigo 2024 Clinical Practice Guideline’ dell’organizzazione mondiale ‘Kidney Disease: Improving Global Outcomes’, le per la malattia renale cronica, riconoscono ampiamente queste evidenze e raccomandano di utilizzare la terapia con inibitore di Sglt2 come trattamento di prima linea per la Mrc.Empagliflozin si profila dunque come una valida opportunità terapeutica in grado di migliorare la gestione dei pazienti con malattia renale cronica che sono scarsamente controllati con l’attuale standard di cura. “L’approvazione – afferma Luca De Nicola, professore di Nefrologia presso l’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, Napoli – rappresenta un enorme passo avanti nel trattamento della malattia renale cronica, condizione clinica complessa con andamento progressivo e prognosi negativa, caratterizzata da una continua evoluzione verso gli stadi più avanzati, e che richiede un’importante assistenza e significativi oneri economici.

Empagliflozin ha dimostrato di essere in grado di rallentare significativamente la progressiva evoluzione del danno renale e cardiovascolare in un’ampia popolazione di pazienti affetti da Mrc, con e senza diabete, includendo anche pazienti con albuminuria di vari gradi, anche assente o di basso grado.Bisogna però sottolineare – aggiunge – l’importanza di una diagnosi precoce della Mrc, raggiungibile attraverso azioni mirate ad intercettare la malattia nelle sue fasi iniziali, specialmente nei soggetti ad alto rischio di svilupparla, come i pazienti con diabete, ipertensione, cardiopatie e obesità”. La diagnosi precoce è, infatti, un elemento cruciale nel trattamento della malattia perché la quasi totale assenza di sintomi specifici negli stadi iniziali della patologia comporta il rischio di un riconoscimento tardivo.

La malattia renale cronica è una condizione di alterata funzionalità renale, caratterizzata dalla presenza di danno o diminuzione della funzione renale, che persiste per più di 3 mesi.Si tratta di una condizione clinica con andamento progressivo e prognosi negativa, che stima una prevalenza in Italia pari al 7-10% della popolazione adulta, ovvero circa 3,5-5,0 milioni di pazienti.  L’approvazione appena ottenuta per empagliflozin nella Mrc segue quella per il controllo del diabete mellito di tipo 2 e per il trattamento dello scompenso cardiaco (a frazione di eiezione preservata e ridotta). "Questa approvazione – osserva Elias Khalil, presidente e Amministratore delegato dell'Italy Hub di Lilly – è la conferma del nostro impegno a portare soluzioni terapeutiche innovative che possano rispondere ai grandi bisogni di salute non soddisfatti non solo nelle aree terapeutiche in cui siamo tradizionalmente impegnati come Lilly, ma anche nel panorama più ampio delle patologie metaboliche e delle loro numerose interconnesioni.

Siamo felici di poter mettere a disposizione delle persone che soffrono di malattia renale cronica in Italia questa importante soluzione terapeutica".Il rimborso ottenuto da Aifa “rappresenta un passo avanti nella gestione di una patologia così complessa e insidiosa – sottolinea Morena Sangiovanni, presidente del gruppo Boehringer Ingelheim Italia – e dimostra, ancora una volta, il nostro impegno nella ricerca di soluzioni per affrontare le patologie cardio-renali-metaboliche.

La nostra ricerca è sempre più orientata ad un approccio basato sul riconoscimento e la gestione delle interconnessioni esistenti tra le patologie croniche, che crediamo essere un punto di svolta per la salute dei pazienti e in termini di sostenibilità -conclude – per il sistema sanitario nazionale”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gen. Truglio: “Dalla Chiesa ci ha lasciato grande eredità”

0

(Adnkronos) – "Carlo Alberto Dalla Chiesa ci ha lasciato una grande eredità, che arricchisce il nostro senso identitario; sta a noi portare avanti il suo insegnamento, onorarne il sacrificio, perpetuarne la memoria, sta a noi indicarlo come esempio, perché è anche grazie a lui che le giovani generazioni possono avere fiducia nel futuro".Lo ha detto il Generale di Corpo d'Armata Giovanni Truglio, comandante interregionale carabinieri “Culqualber”, intervenendo in Cattedrale a Palermo alla commemorazione del generale Dalla Chiesa nel 42esimo anniversario della strage. "L’arresto dei capi storici delle Brigate Rosse e di altre sigle terroristiche fecero del Generale dalla Chiesa il simbolo dello Stato che, non deflettendo, fu in grado venire a capo di una gravissima crisi.

Altri e gravosi compiti lo attendevano, sempre in posizione di responsabilità, sempre a fronte di assolute emergenze, sempre pronto a spendersi per il bene del paese.Ed anche quando il paese prese piena consapevolezza del rischio proveniente dal fenomeno mafioso, che nel frattempo stava dispiegando tutta la sua pericolosità, egli non si sottrasse alla chiamata al dovere e accettò quello che sarebbe stato il suo ultimo compito, Prefetto di Palermo – dice ancora – Qui, nei suoi 100 giorni, consapevole dei rischi della sua esposizione, ma cosciente ancor più dell’importanza del suo ruolo, come in molte altre occasioni durante la sua vita decise di non tirarsi indietro, portando la sua presenza fisica e quella ideale dello Stato tra i cittadini, convinto com’era che fosse necessario riguadagnarne la fiducia nei riguardi delle Istituzioni".  "La vita di Dalla Chiesa fu dunque straordinaria per l’intensità delle sue esperienze, così rapidamente susseguitesi, e per la forza delle sue scelte,; la sua morte fu drammatica, e scosse l’opinione pubblica e le istituzioni, il suo insegnamento, la sua eredità morale, la sua grandezza etica sono ancora vivi e destinati a ispirare le giovani generazioni per lungo tempo – prosegue il generale Truglio – Egli ebbe coraggio, non solo perché spesso mise a rischio la sua stessa vita, ma anche perché seppe portare il peso delle sue scelte, cercando di tradurre in essere con trasposto e passione le sue idee innovative, assumendosi responsabilità anche quando la fortuna voltava le spalle; egli era portatore di un grande carisma perché certo, era un Comandante risoluto, determinato, ma soprattutto era in grado di coinvolgere i suoi collaboratori, rendendoli partecipi di un ampio disegno, sprigionandone le migliori energie, facendo di essi i suoi più convinti sostenitori".  Dalla Chiesa "rimase fedele, tutta la vita, all’Arma dei Carabinieri, all’Italia, alla sua famiglia, ai principi etici che declinavano la sua azione e ne dettavano le finalità: la legalità, il rispetto delle persone, la difesa dei deboli, il rifiuto della prevaricazione, in fondo un ideale di giustizia che Dalla Chiesa concretamente praticava e cercava di propugnare specie nell’ultima fase della sua opera, quando rivolse le sue attenzioni ai giovani studenti palermitani", prosegue il Generale Truglio. "Coraggio, Carisma, Fedeltà sono questi i tratti che forse più di altri ne hanno fatto un’icona – spiega -Nell'Arma dei carabinieri fu tra i primi a intuire che complessi fenomeni criminali dovessero essere fronteggiati partendo da una visione d’insieme, sulla base di definite strategie; la sua dottrina si è consolidata e costituisce una linea di pensiero che in modo straordinariamente attuale orienta le metodologie operative e che ha consentito straordinari successi; per la società civile è un simbolo della lotta contro la sopraffazione, della battaglia per il progresso e l'affermazione piena dello stato di diritto.

La sua opera e il suo pensiero hanno propiziato l'introduzione di innovazioni normative e il risveglio di una coscienza sociale entrambe necessarie alla lotta contro la mafia". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)