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Juve Stabia: Dopo la pausa per le nazionali è tempo di festa e di presentazioni!

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La S.S. Juve Stabia 1907 lunedì 9 settembre presenterà ufficialmente la squadra e lo staff tecnico per la stagione sportiva 2024-2025 che è iniziata con il botto.

L’evento, che si svolgerà presso lo stadio “Romeo Menti” (riaperto, dichiarato agibile e omologato per la serie B, n.d.a.)  a partire dalle ore 19:30, sarà l’occasione per presentare alla città la nuova rosa e tutto l’organigramma.

La serata sarà preceduta da una conferenza stampa alle ore 18:00 per le interviste di rito.

Questo il comunicato ufficiale della S.S. Juve Stabia:

“La S.S. Juve Stabia 1907 comunica che lunedì 9 settembre alle ore 19:30 presso la nostra casa, lo stadio “Romeo Menti”, ci sarà la presentazione ufficiale della squadra e dello staff tecnico per la stagione sportiva 2024-2025. All’evento sarà presente tutta la dirigenza, il presidente Andrea Langella, il vice presidente Vincenzo D’Elia, l’amministratore unico Filippo Polcino, il direttore sportivo Matteo Lovisa e tutti i tesserati.

Prenderà parte all’evento il sindaco Luigi Vicinanza accompagnato da rappresentanti della giunta e del consiglio comunale, lo sponsor tecnico Givova con la presenza del presidente Giovanni Acanfora.

 

L’evento sarà preceduto da una conferenza stampa che si terrà alle ore 18:00 presso la sala stampa del “Romeo Menti” e sarà aperta esclusivamente agli organi di stampa nella quale saranno presenti il sindaco Vicinanza, il presidente Langella, l’amministratore Polcino e rappresentanti della giunta e del consiglio comunale.

Presenteremo l’organigramma societario della prima squadra e del settore giovanile, i vari staff e la rosa della prima squadra per la stagione 2024-2025.

La serata sarà accompagnata dalle note musicali di Jackie Dj e sarà presentata da Tiziano Valle, Barbara Vadalà e Adriana Di Michele.

Sarà aperta gratuitamente a tutti i tifosi con accesso in Tribuna Quisisana (ex Tribuna Scoperta) per ritornare finalmente a popolare la nostra ‘casa’ sportiva, il nostro Romeo Menti.

Durante la serata avverrà, come di consueto, la consegna della maglia numero 12 alla Curva Sud da parte del presidente Langella, un gesto simbolico, voluto fortemente dal presidente, che certifica un legame indissolubile tra la tifoseria gialloblù e la società.

La diretta dell’evento sarà trasmessa sui nostri canali ufficiali.”

SCUOLA: La Solitudine e la Responsabilità del Coordinatore di Classe

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Vi proponiamo la nostra analisi sul ruolo funzionale del Coordinatore di Classe che risulta oggi come poco regolamentato e poco riconosciuto come ruolo di facente funzioni del
Dirigente Scolastico.La Scuola in Italia è già iniziata da 2 settimane, infatti parecchi Istituti hanno
cominciato le loro attività consuete: prese di servizio del personale scolastico, Collegio
dei Docenti, Dipartimenti di Discipline ed interdisciplinari.

In questo periodo e nell’ambiente scuola ed anche nel vissuto dell’opinione pubblica,
nessuno parla dell’importanza del Coordinatore di Classe.Considerando l’autonomia scolastica e la complessa organizzazione degli Istituti, sicuramente il ruolo del Coordinatore di Classe è un filtro tra la Dirigenza, i Docenti,
le Famiglie degli alunni e gli alunni stessi.

Da un punto di vista normativo, il ruolo di Coordinatore di Classe è in capo al Dirigente
Scolastico, ma vista la numerosità delle classi che ci sono in un Istituto Scolastico, è
diffusa la prassi e l’esercizio della delega, normata dall’art.25 del D.Legs.165/2001.Infatti tale ruolo è poco regolamentato a livello legislativo e nell’ambito della
contrattazione nazionale, di conseguenza lo svuota del ruolo di raccordo che ha con il
DS e le componenti attive della scuola, relegando il tutto alla contrattazione d’istituto.

Il Coordinatore di Classe in concreto si occupa, della stesura del Piano didattico
della classe, redige tutti gli atti burocratici del Consiglio di Classe, fa il
monitoraggio dell’andamento didattico della classe/i assegnategli, delle assenze
degli alunni per rispettare il Decreto del Presidente della Repubblica 122 del
22/06/2009, ha i contatti con le famiglie per le situazioni particolari degli alunni,
veicola le disposizioni del DS sia con i Docenti di Classe che con gli alunni.Cura la redazione dei Piani didattico Personalizzati di alcuni alunni e partecipa
ai Gruppi operativi di lavoro per l’inclusione, si occupa degli interventi per gli
alunni BES (Bisogni Educativi Speciali), degli alunni con DSA (Disturbi Specifici
dell’apprendimento), si occupa di raccogliere le firme dei genitori degli alunni per
far firmare il patto di corresponsabilità tra Famiglie e Scuola, presiede gli scrutini
intermedi e finali assumendosi la piena responsabilità nella veste di Dirigente
Delegato.

Parliamo di un ruolo di fiducia, che è in certi versi al pari degli altri ruoli dirigenziali
come quello di Vicario e collaboratore del DS.Questa importante figura non è prevista dalla normativa scolastica, nessuna fonte
primaria e secondarie di diritto ne parla, ma di fatto è la figura più importante utilizzata
nelle scuole italiane per sostituire il Dirigente scolastico nei vari atti amministrativi.

Francesco Giannettino anche nella prossima stagione vestirà i colori della TYA Marigliano

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Il Progetto continua tra le due società, ed entriamo nel vivo nel presentare le forze in campo con i loro ruoli e competenze.Oggi è la volta di Francesco Giannettino, libero classe ’04, anche nella prossima stagione vestirà i colori della TYA Marigliano.

Il Libero, ha partecipato a tutti i campionati giovanili con la Tya ed ha conquistato la promozione in Serie C.Quest’anno arriva per lui la consacrazione di una lunga militanza e la possibilità di competere in un campionato difficile, competitivo e di alto livello, con tante squadre ben organizzate.

Giannettino dichiara: ”di essere  contento di continuare questo percorso iniziato ormai da anni con la bellissima famiglia della Tya, ancora di più dopo la conquista della promozione in serie C, inseguita per qualche anno”.Esprime la volontà di ritornare in palestra per ritrovare i vecchi compagni e scoprire i nuovi.

Il Libero ci tiene a precisare che darà, come ogni stagione, il massimo, ancora di più dopo aver conquistato la Serie C, avendo come obiettivo quello di proteggere questa maglia!Nel merito dichiara:” proveremo a dare soddisfazioni in primis a noi stessi e alla società, come già fatto”.

Giannettino ci tiene ad esortare il pubblico del Palanapolitano per un grande supporto alla squadra.

Venezia 81, Coppa Volpi a Nicole Kidman e Vincent Lindon

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(Adnkronos) –
Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Nicole Kidman alla 81esima Mostra del cinema di Venezia.Nel film 'Babygirl' di Halina Reijn la Kidman veste i panni di una potente manager che mette a repentaglio la carriera e la famiglia quando inizia una torrida relazione con un suo stagista molto più giovane.  Il successo dell'attrice è funestato da un gravissimo lutto, con la scomparsa della madre in queste ore.

La star non ha potuto presenziare alla cerimonia di chiusura: "Oggi sono arrivata a Venezia per scoprire poco dopo che mia madre è morta, sono scioccata e devo quindi tornare della mia famiglia.Questo premio lo dedico a lei", il messaggio che Kidman ha fatto recapitare alla Mostra. 
Per la migliore interpretazione maschile la Coppa Volpi va, invece, a Vincent Lindon.

Nel film 'Jouer avec le feu (The Quiet Son)' di Delphine e Muriel Coulin, Lindon interpreta Pierre, padre single, vede la sua famiglia spezzarsi quando i figli raggiungono l'età adulta.Mentre Louis si prepara a iniziare l'università, Fus si allontana abbracciando l'estremismo di destra, in aperto contrasto con i valori paterni. "Ai colleghi produttori e registi vorrei dire che dovremmo essere più reattivi nei confronti della nuova pessima legge sul cinema", le parole di Nanni Moretti sul palco della Mostra di Venezia, ritirando il premio Venezia classici per il miglior film restauro con 'Ecce Bombo' (1978). "Ringrazio per questo premio inaspettato, sproporzionato ed esagerato visto che c’erano in gara film di De Sica, Antonioni e altri grandi del cinema", commenta il regista.  “Grazie ma forse avete un po’ esagerato.

Questo vuol dire che dopo così tanto tempo questo vecchio film riesce ancora a parlare ad un pubblico di oggi anche giovane", conclude. 
Paul Kircher conquista il premio Marcello Mastroianni, assegnato a un giovane attore emergente.A Kircher il riconoscimento per il film ‘Leurs Enfants Après Eux (And their children after them)' di Ludovic Boukherma e Zoran Boukherma. "Condivido questo premio con tutti gli attori della mia generazione" ha detto Francesco Gheghi nel ricevere il premio 'Orizzonti' per il miglior attore per il film 'Familia' di Francesco Costabile, che racconta una storia di violenza domestica. In lacrime e con la voce spezzata, l'attore ha ringraziato il regista "per la fiducia".

Un riconoscimento che Gheghi dedica ai suoi genitori "per avermi fatto crescere come un bambino pieno di amore e serenità, una cosa che diamo troppo per scontato e questo film ce lo racconta.E poi lo dedico a mia sorella, a mio nonno che mi guarda da lassù e a Gigi Celeste (al quale è ispirato il film, ndr.), che ha avuto il coraggio di condividere la sua storia e il suo dolore", conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federnuoto, Barelli rieletto presidente: “Premiato il nostro lavoro”

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(Adnkronos) – Paolo Barelli è stato rieletto oggi presidente della Federnuoto.La XLIII Assemblea Ordinaria Elettiva gli ha ribadito piena fiducia con 14.650 preferenze, pari al 77,70% (quattro anni fa era stato del 71,54%).

Presidente dell'Assemblea l'Avvocato Piero Sandulli che ne ha proclamato l'ufficialità.Votata all'unanimità anche la presa d'atto del bilancio di verifica del quadriennio 2021/2024 e approvato sempre all'unanimità il bilancio programmatico del quadriennio 2025/2028.  Nella Leptis Magna IV dell'Ergife Palace Hotel a Roma, erano presenti oltre 800 persone, 700 società con un quorum costitutivo pari all'81,11% delle società aventi diritto al voto.

I partecipanti sono stati 1137, di cui 693 in proprio e 444 per delega, con 12 cabine per la votazione elettronica. "Il risultato di oggi premia il lavoro di tutta la Federazione, impegnata da vent'anni sia a livello di base che a livello di vertice: risultati eccezionali con l'assistenza della federazione" ha detto Barelli confermato per il settimo mandato consecutivo alla guida della Federnuoto. "I risultati di vertice si possono sperare solo se c'è una base solida, appassionata e coinvolta nei programmi.Questo è quello che è accaduto nella Federazione, e sono contento che sia apprezzato da tutte le società". "La Federazione rappresenta un movimento che resiste, e che nasce dal lavoro di ogni singola società che svolge al proprio interno.

Le 380 medaglie, 13 medaglie olimpiche, 101 d'oro, 153 argenti, 126 di bronzo, durante questo quadriennio sono numeri importanti per le nostre discipline, nuoto per salvamento compreso; dimostrano la nostra forza agonistica che non esisterebbe senza le 1241 società affiliate e gli oltre cinque milioni di praticanti", ha sottolineato Barelli durante la sua relazione. Il presidente, poi, parlando delle sfide e degli obiettivi del prossimo quadriennio, anche in vista di Los Angeles 2028, ha tenuto a sottolineare che: "Il settore dell'acqua è molto complicato perché è frequentato da oltre 200 nazioni affiliate.I campioni li trovi da tutte le parti, quindi c'è una competizione sempre molto complicata e la federazione deve fare in modo di mettere gli atleti nelle condizioni ideali di potersi giocare le proprie carte allenandosi.

Ci impegneremo inoltre a ripetere un quadriennio vincente che possa portare anche all'organizzazione degli eventi internazionali che favoriscono crescita economica, di miglioramento dell'impiantistica e di crescita del movimento". "Congratulazioni a Paolo Barelli, rieletto presidente della Federazione Italiana Nuoto" scrive in una nota il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. "Sicuramente proseguirà nel suo lavoro con serietà e con la massima attenzione a un comparto fondamentale per lo sport italiano" dice in una nota è il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. "Un meritato riconoscimento, per la settima volta consecutiva!" commenta il ministro per la Pubblica amministrazione, e senatore di Forza Italia, Paolo Zangrillo. "In questi anni Paolo, con passione, impegno, competenze ed entusiasmo ha saputo far crescere il nuoto italiano nel mondo.E i recenti successi ottenuti alle Olimpiadi lo dimostrano.

Un'ottima notizia per tutto il movimento sportivo italiano.Al nostro Capogruppo vanno i migliori auguri per tante altre stagioni d’oro della Fin".  "Complimenti a Barelli per il suo ennesimo, larghissimo e meritato successo alla Federnuoto" dichiara anche il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri. "Il resto è solo un buco nell’acqua" aggiunge. Stefano Benigni, vice segretario nazionale di Forza Italia e segretario nazionale di FI Giovani, parla di "una grandissima soddisfazione che ci riempie di orgoglio". "Sono state premiate l’esperienza, le competenze e la professionalità che ha sempre dimostrato e che hanno portato il nuoto italiano a grandissimi successi.

A Paolo le congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutto il movimento giovanile di Forza Italia" scrive in una nota. "Grande soddisfazione da parte di tutta FI per la rielezione del nostro capogruppo Paolo Barelli a presidente della Federazione Italiana Nuoto" commenta Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia. "I grandi successi olimpici uniti alla esperienza competenza e serietà fanno di Paolo un riferimento autorevole e credibile per il mondo sportivo Italiano.Per noi c’è l’orgoglio di averlo con noi.

Buon lavoro Presidente!". "Complimenti al capogruppo Paolo Barelli per la riconferma alla presidenza della Federazione Italiana Nuoto" scrive in una nota il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale del Lazio, Giorgio Simeoni.Un grande successo, l’ennesimo, frutto del duro lavoro e dei grandi risultati conseguiti in questi anni.

L’ampio consenso ottenuto quest’oggi dal presidente Barelli è il giusto premio alla sua esperienza e alle sue capacità". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner in finale US Open, Kyrgios provoca: rivolta social

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(Adnkronos) –
Un sondaggio per pungere Jannik Sinner prima della finale degli US Open contro Taylor Fritz.Nick Kyrgios insiste e accende X con i suoi tweet 'anti-Jannik'.

Il tennista australiano, fermo da mesi per problemi fisici, fa parte dello staff dell’emittente Espn per il torneo che si chiuderà domani con la finale maschile.  Kyrgios è stato il tennista più critico dopo il caso doping che ha coinvolto Sinner, positivo in primavera al Clostebol – uno steroide anabolizzante – e non squalificato: l'inchiesta ha appurato che il numero 1 del mondo è risultato positivo per una contaminazione accidentale.Kyrgios, dopo aver chiesto una squalifica di 2 anni per Sinner, da settimane pubblica tweet con allusioni relative all'azzurro e con le sue provocazioni si attira le risposte piccate dei tifosi dell’altoatesino.

Ora, l’ultima puntata: l'australiano pubblica su X un sondaggio sollecitando pronostici in vista della finale maschile.Allo statunitense vengono abbinate le emoji di un fuoco, perché il giocatore è 'on fire', quella dell'aquila calva simbolo degli USA e la bandiera a stelle e strisce.    Accanto al nome di Sinner, oltre alla bandiera italiana, un flacone è un guanto: un chiaro riferimento allo spray con effetti dopanti usato dall'ex fisioterapista dell'azzurro e alle protezioni non utilizzate nel trattamento che ha provocato la contaminazione.

C'è chi risponde a Kyrgios postando la foto che lo ritrae con la tennista russa Anna Kalinskaya, ex compagna dell'australiana e attuale partner di Sinner.La risposta di Kyrgios alla foto ("secondo servizio") viene considerata sgradevole e misogina da una valanga di utenti. "Un paio di parole e di emoji fanno scattare la gente.

Non fa troppo ridere?", si chiede Kyrgios che, alla fine, si concede un pronostico e un'analisi seria. "Sinner è sembrato eccellente contro Paul ma battibile contro Draper.Penso che l'italiano sia il netto favorito per la finale, Fritz deve assolutamente coinvolgere il pubblico nel match.

Fritz deve trovare una delle migliori giornate al servizio.Sinner cercherà di essere aggressivo e comanderà il gioco appena possibile per far spostare l'americano nel campo, soprattutto dopo i 5 set giocati da Fritz contro Tiafoe.

Fritz deve sfruttare le chance che Sinner concederà con la seconda palla". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emergency, domani si conclude il festival a Reggio Emilia, in 5mila a prima giornata

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(Adnkronos) – Grande successo e affluenza per la quarta edizione del Festival di Emergency, dedicata al tema 'le Persone' che nella prima giornata di incontri ha registrato oltre 5.00 partecipanti che hanno animato le piazze della città.Tanti anche gli appuntamenti della giornata di domani, domenica 8 settembre, l’ultima della tre giorni dell’associazione.

La giornata inizierà con Paolo Zaffelli, maestro di Tai Chi, che condurrà una lezione alle 7.30 in Piazza San Prospero, di questo sport, sintesi fra arte marziale e metodo terapeutico. Il primo incontro, nella location principale del Festival, sarà alle ore 10.00, in Piazza Prampolini, con la presentazione del podcast “In viaggio non pregare” di Paolo Giordano, prodotto da Chora Media per Emergency, che racconta la missione vissuta dallo scrittore a bordo della Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency.Interverranno Paolo Giordano, Luca Radaelli, infermiere e responsabile delle Risorse Umane Sar emergency e modererà l’incontro la giornalista Marianna Aprile.

Si terranno sempre a Piazza Prampolini i due eventi di chiusura del Festival di Emergency: alle ore 17.30 “Sermone al mio celesto pollaio”, il rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri, poetessa e scrittrice, con la guida di Cesare Ronconi e alle 19.00 “2014 -2024:100 di questi trent’anni”, l’ultima Emergency (Hi)stories dedicata all’ultimo decennio dell’associazione con Francesco Strazzari, professore di Relazioni Internazionali Scuola Universitaria Sant’Anna, Lotfullah Najafizada, fondatore e amministratore delegato di Amu TV; la fotogiornalista Laura Salvinelli, il direttore dell’area Emergenza e Sviluppo di Emergency e la presidente dell’Associazione, Rossella Miccio.L’incontro vedrà la partecipazione straordinaria di Davide Toffolo, fumettista e cantante dei Tre Allegri Ragazzi Morti. In Piazza Casotti per il format Domande per pensare, brevi speech di venti minuti per riflettere sulle questioni del nostro tempo: alle ore 11:00 si terrà l’incontro “Curare tutti?” con Michela Paschetto, direttrice professioni infermieristiche e sanitarie di Emergency; alle 12.15 il panel in lingua inglese “What is happening in Gaza?” con Sami M.

H.Alajrami, giornalista e corrispendente da Gaza per Repubblica; alle 15.15 “La rivoluzione è delle persone?” con Vanessa Roghi, storica e autrice; alle 16.30 “La salute è ancora un diritto?” con la giornalista scientifica Silvia Bencivelli. Mentre al Teatro San Prospero, sede della rassegna cinematografica Luci sulle Persone, alle ore 11.30, verrà proiettato Sopravvissuti di Guillaume Renusson, in versione originale con i sottotitoli in italiano.

Alle ore 15.00 invece sarà possibile guardare Sconosciuti Puri di Valentina Cicogna e Mattia Colombo, in versione originale italiana.Sempre in mattinata, alle 11.00, nell’Aula Magna “Pietro Manodori” dell’Università, per il format “A lezione con Emergency”, la presentazione dal titolo “Healing architecture, l’artichitettura che guarisce: la bellezza degli ospedali di Emergency” con la partecipazione di Raul Pantaleo, architetto Tamassociati, Roberto Crestan, direttore Anme (Area medicina d’eccellenza di Emergency), Arianna Cappelli, coordinatrice logistica di Emergency e con la moderazione di Amalia De Simone, giornalista di Rai 3. Nel pomeriggio nel Cortile dell’Università, alle 15:00 il format del Festival Storie di persone e di cose, spiegate bene a cura de Il Post con il giornalista Luca Misculin e il giornalista corrispondente di Al Jazeera English da Gaza, Youmna El Sayed, si parlerà di Gaza nel talk “Raccontare Gaza”, dove Emergency è appena entrata per sviluppare un progetto di assistenza sanitaria alla popolazione.

Alle 16.15 con il giornalista Stefano Nazzi, ci sarà l’incontro “Criminalità e reati, numeri reali e percezione”, per parlare di come i media raccontano spesso le città fuori controllo.Il cortile di Palazzo Ancini ospiterà invece gli incontri della rassegna Make Art, Not War: nella giornata di domenica 8 settembre alle 11.30 si terrà l’incontro “Finché l’ultimo canta ancora” con la disegnatrice Margherita Tramutoli aka La Tram e la sceneggiatrice Francesca Romana Torre, con la moderazione dello sceneggiatore Lorenzo Palloni per cercare di rispondere alla domanda “Come stanno gli afgani?”.

A seguire, alle ore 14.15 “Dare parole, voce e corpo alle storie” con l’attrice e regista Sonia Bergamasco e Maria Grazia Calandrone, poetessa, scrittrice e giornalista. Non mancheranno incontri dedicati a bambini, ragazzi, famiglie e insegnanti negli spazi della Biblioteca Panizzi.Tra gli appuntamenti quello delle 11.30, l’incontro “Non ti capisco”, con Federico Taddia, autore e scrittore, e quello delle 17.00 con il rapper e writer Amir Issa dal titolo “La tua voce conta”. Durante le giornate di Festival il format “Un caffè con”, lo spazio itinerante dove incontrare, davanti a un caffè, gli autori e le autrici ospiti del Festival.

Gli incontri saranno condotti da Pierpaolo Lala, giornalista e operatore culturale.Nella giornata alle ore 9.30, all’infopoint di Piazza Prampolini, ci sarà all’interno del format 'Un caffè con' il primo incontro 'Per parlare di persone tra realtà e fumetto' con Raul Pantaleo, architetto della Tamassociati e Sara Chessa, infermiera e coordinatrice dell’Ambulatorio di Sassari Emergency.

Alle ore 11.45, in Piazza dei Martiri, l’incontro “Per parlare di persone in musica” con Maurizio Carucci, cantante degli Ex- Otago.  Alle ore 14.30, in Piazza San Prospero, “Per parlare di persone ferite” con la giornalista Marta Serafini e Michela Paschetto, direttrice professioni infermieristiche e sanitarie Emergency.L’ultima sera sarà poi proiettato il girato dell’esperimento sociale Accorciamo le distanze: uno spazio creato per mettersi alla prova e conoscersi con l’altro.

Al Palazzo dei Musei sarà invece possibile visitare la mostra “Humanity Lovers” sui 30 anni dell’organizzazione, a cui sarà possibile accedere gratuitamente dalle 10.00 alle 20.00. Per conoscere il programma del Festival, gli ospiti e informarsi sulle modalità di iscrizione: www.emergency.it/festival/.Il Festival di Emergency è organizzato grazie a un protocollo di intesa con il Comune di Reggio Emilia, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e con la media partnership di Adnkronos e Sky Tg24. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dossena: “Cose poco chiare su assemblea Serie B, Balata ha forse paura del confronto?’

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(Adnkronos) –
"Continuo a leggere cose poco chiare sull'assemblea elettiva della Serie B.Addirittura ora si annuncia un voto elettronico con un invito alle 20 società firmato dal presidente/candidato che chiede di registrarsi tre giorni prima dell'assemblea con avvertimento che la mancata registrazione equivale a rinuncia a votare.

Da più parti mi hanno chiesto perché mi sono candidato.Ecco, mi sono candidato proprio per spazzare via questa politica dell'equivoco opaco e cavilloso e tornare a parlare di calcio.

Mi chiedo se forse Balata ha paura del confronto sui programmi, ma così si limita la democrazia.Inoltre vorrei che sul sito web della Lega di Serie B fossero pubblicati i programmi dei candidati e mi auguro di ricevere almeno una Pec che mi dice che la mia candidatura è stata accettata.

Nessuno mi ha ancora detto niente".Queste le parole di Beppe Dossena all'Adnkronos sulla prossima Assemblea elettiva della Lega calcio di Serie B e sulla sua candidatura. "Dobbiamo essere diversi, non ci può essere paura del confronto.

Se hai i voti ti devi presentare ed essere votato, non capisco questa difesa a oltranza, invoco qualcuno che dall'alto ci prenda per le orecchie", ha aggiunto l'ex campione del mondo del 1982. "Alcuni club di amici mi hanno chiesto di candidarmi alla presidenza della serie B.Vado sul sito e leggo che l'assemblea si terrà il 12 settembre, cerco lo statuto della Lega sul sito della Figc e leggo che bisogna presentare la candidatura 7 giorni prima.

Ci penso e mi dico perché no, il mio desiderio è comunque quello di essere utile al calcio.Preparo con mio cognato la candidatura e la invio lunedì 2 settembre dalla sua Pec.

Ora mi dicono che lo statuto in realtà è cambiato e dice 10 giorni prima, ma sul sito della Figc c'è quello vecchio evidentemente, e poi mi dicono che l'assemblea sul sito della Lega è indicata per il 12 settembre, ma in realtà nell'avviso di convocazione inviato ai club, che però io non ho mai visto, c'era scritto che era convocata per l'11 settembre quindi avrei dovuto presentare la mia candidatura domenica 1 settembre", ha proseguito Dossena sconcertato per quanto sta avvenendo.  "Mi faccio dare da un club copia di questo avviso di convocazione dell'assemblea, e scopro che è stato inviato il 22 agosto ed è firmato dal presidente/candidato, che quindi si è fatto il calendario elettorale da solo, e non c'è alcun riferimento a come presentare le candidature.Quindi per questi scienziati un candidato in soli 9 giorni avrebbe dovuto: 1) prendere conoscenza dell'assemblea e informarsi su cosa fare; 2) preparare un programma; 3) fare un minimo di campagna elettorale; 4) inviare una candidatura con lettera raccomandata.

Una cosa che neppure 'Cetto Laqualunque' poteva escogitare!Ora leggo che ancora non è chiaro se la mia candidatura sia valida o no e che si deve fare il voto elettronico, ma bisogna registrarsi tre giorni prima.

Ed è un'assemblea di soli 20 associati, come un piccolo condominio, non è l'assemblea delle Generali!Non ho intenzione di fare ricorsi o interrogazioni, ma chi può decidere faccia chiarezza", ha concluso l'ex calciatore. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schifani: “Su diritti civili non ci sono barriere”

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(Adnkronos) – "Sui diritti civili non ci sono barriere.Silvio Berlusconi ci aveva sempre lasciato libertà di coscienza.

Sempre.In aula ricordo che Silvio mi diceva: 'Renato, libertà di coscienza, perché sui diritti della persona, dei minori, civili, non ci sono barriere'.

Ecco perché ricordo dei lampi di tanti giri al Nord, sapete quanti ragazzi di colore sventolavano la bandierina e non erano italiani?E' chiaro che Tajani ha aperto un tema, interpretando il pensiero di Berlusconi.

Perché qualcuno ha cercato di mettere zizzania, sostenendo che non fosse il pensiero di Presidente.per fortuna avete trovato il famoso video che immortala il pensiero del Presidente che noi conoscevamo".

Così il Presidente della regione siciliana Renato Schifani all'Assemblea dei giovani di Fi a Bellaria-Igea Marina. "E' evidente che non fa parte del progetto di governo ma ogni partito del centrodestro ha sensibilità diverse ed è giusto che ci si confronti e lo stiamo facendo".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pamela Prati: “Con Robert De Niro il bacio più bello della mia vita”

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(Adnkronos) – "Sono stata corteggiatissima, ma non mi sono mai costruita una famiglia tutta mia perché l'abbandono di mio padre e la mia infanzia in collegio mi hanno lasciato una forte paura dell'amore che poteva fare male", così Pamela Prati si racconta a 'Storie di donne al bivio' di Monica Setta, durante la puntata che andrà in onda lunedì 9 settembre, in prima serata su Rai 2.La showgirl racconta momenti di vita privata a partire dall'amore, nel programma diretto da Giacomo Necci, che fa parte della direzione approfondimento diretta da Paolo Corsini.

Ora Prati è single "ma ho nella memoria tante occasioni mancate.Per esempio, quella con Robert De Niro. È stato il bacio più bello della mia vita ma è finita lì.

Me ne pento ancora oggi".  L'ex volto de 'Il Bagaglino' racconta a Monica Setta il suo rapporto con la madre e la battaglia contro il tumore della sorella Sebastiana, alla quale è legatissima: "Si sta curando e io non la lascio mai.Ha già perso un figlio, ha sofferto tantissimo". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elisabetta Gregoraci: “Ho fatto colpo su Briatore con una camomilla”

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(Adnkronos) – In discoteca Elisabetta Gregoraci chiede una camomilla: un ordine insolito per il luogo in cui si trovava, che colpisce moltissimo Flavio Briatore, con cui è stata sposata dal 2008 al 2017.La showgirl ha raccontato il loro primo incontro durante la puntata di 'Storie di donne al bivio' di Monica Setta che andrà in onda lunedì 9 settembre su Rai 2: il programma, diretto da Giacomo Necci, fa parte della direzione approfondimento diretta da Paolo Corsini.

L'imprenditore, ricorda Gregoraci, "fu colpito da me perché in discoteca ordinai una camomilla.Il giorno dopo cominciò a scrivermi biglietti bellissimi in cui mi diceva che ero speciale.

Mi ha conquistata con la poesia". "Il matrimonio è finito – spiega -, ma noi ci vediamo spessissimo e siamo uniti come genitori per il bene del nostro Nathan Falco".Da poco "lo abbiamo accompagnato al college.

Gli ho preparato un sacco di lettere e gli ho detto: 'Amore mio, se ti manca mamma leggile, sarà come se fossi con te'.Nathan è felicissimo, ha già mille amici e forse tornerà fidanzato".  Nel corso della puntata, la conduttrice parla a lungo della mamma Melina, scomparsa nel 2011 per un tumore al seno: "Ho accompagnato mia madre in decine di ospedali.

Le avevano dato un mese di vita ed è riuscita a vivere 10 anni.Il mio primo tatuaggio è dedicato a lei.

Da quando è scomparsa mi manca ogni giorno come l'aria". Gregoraci parla anche di lavoro. "Non avrei lasciato 'Battiti live' dopo sette anni, amo seguire progetti lunghi", dice.Ora, dopo Mediaset, la conduttrice torna in Rai dal 26 settembre con 'Questioni di stile'.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rita dalla Chiesa: “Mi sono pentita di aver lasciato Fabrizio Frizzi”

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(Adnkronos) – Rita dalla Chiesa, ospite di 'Storie di donne al bivio' di Monica Setta, racconta il suo rapporto con Fabrizio Frizzi, morto nel 2018 dopo una lunga malattia.I due sono stati sposati dal 1992 al 1998.

La conduttrice e parlamentare di Forza Italia racconta nella puntata, in onda lunedì 9 settembre in prima serata su Rai 2, il "grande amore tra me e Fabrizio.Dopo di me lui ha amato profondamente Carlotta (Mantovan, ndr.), ma le nostre storie appartengono a tempi diversi.

Penso che se avessi saputo perdonare il mio matrimonio con Fabrizio probabilmente non sarebbe finito".Per la prima volta ammette di essersi pentita di aver lasciato Frizzi, dopo il tradimento del conduttore con la corista di Domenica In Graziella De Bonis.  Reduce da una brutta polmonite, che l'ha bloccata a letto l'intera estate, racconta nella puntata anche un'altra liason "puramente intellettuale" con l'attore Franco Nero: "È un uomo bellissimo, ci siamo visti spesso a cena, frequentati amichevolmente ma i miei occhi non potevano competere con quelli di Vanessa Redgrave". Nella lunga intervista sentimentale Rita dalla Chiesa parla anche di Albano, che lei ha frequentato quando il cantante era stato lasciato da Romina Power e lei si era separata da Frizzi. "Mi hanno chiesto in molti se c'era mai stata la possibilità che il nostro rapporto diventasse qualcosa di più serio.

Non c'è mai stata.Albano – ricorda – mi ha sempre aiutata e confortata in quel dolore da gentiluomo che ha profondi valori, in primis l'amicizia".  Infine, Rita conferma alla Setta di essere pronta a innamorarsi di nuovo.

Alla domanda "C'è già un uomo nella tua vita?", risponde: "Nessuna donna è mai sola.Se son fiori, fioriranno".

Con la regia di Giacomo Necci, il programma fa parte della direzione approfondimento diretta da Paolo Corsini. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Ho un piano, voglio condividerlo con Biden”

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(Adnkronos) – "Ho preparato un piano e voglio condividerlo con il presidente in carica degli Stati Uniti perché ci sono alcuni punti che dipendono dall'America".E' quanto ha detto il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Rai, rilasciata in occasione del forum Ambrosetti di Cernobbio. "Spero che avrò l'occasione di far vedere questo piano a Biden e ai potenziali candidati per la presidenza Usa, Harris e Trump, per avere un feedback e un riscontro", ha aggiunto Zelensky, precisando di volere "delle garanzie".

Al momento, però, "non ho condiviso niente, il primo contatto ci sarà con Biden".  Per quanto riguarda il contenuto del piano, ha spiegato, "non si tratta solo di armi, ma anche di questioni importanti globali". "Parliamo di un pacchetto concreto di difesa.E se lo avremo, sarà un forte deterrente per la Russia e per poter terminare la guerra a condizioni diplomatiche", perché "il conflitto finirà e per gli ucraini è importante in che situazione si troveranno".  "Siamo più vicini alla fine della guerra rispetto alla situazione in cui ci eravamo trovati all'inizio" aggiunge Zelensky. "Con le conferenze di ricostruzione e con gli accordi concreti rafforziamo l'economia e ci avviciniamo alla fine della guerra". "A oggi non abbiamo problemi con l'Italia e nelle relazioni con l'Italia" ha detto dopo l'incontro con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, spiegando di aver "parlato dei preparativi della conferenza internazionale sulla ricostruzione dell'Ucraina". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, studio Teha con Philip Morris: investire in competenze e digitalizzazione per rilancio produttività

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(Adnkronos) – Nel mondo è in corso una vera e propria rivoluzione industriale data dall’integrazione pervasiva delle tecnologie digitali in azienda, che oggi accelera ulteriormente grazie all’intelligenza artificiale.Questa centralità di tecnologia e innovazione rende necessario sviluppare un nuovo paradigma nella relazione tra uomo e tecnologia: la società 5.0, dove la tecnologia non è più un qualcosa che sostituisce, ma diventa un abilitatore di nuovi modelli di cittadinanza e lavoro che vedano l’individuo al centro.

In questo contesto, la chiave per la competitività è l’innovazione, che è a sua volta alimentata dalle competenze. È questo il principio che ha guidato la realizzazione dello Studio “Italia 5.0: le competenze del futuro per lo sviluppo dell’innovazione nell’epoca dell’intelligenza artificiale in Italia e in Ue”, elaborato da Teha Group in collaborazione con Philip Morris Italia, presentato oggi nell’ambito della 50esima edizione del Forum di The European House – Ambrosetti, in una conferenza stampa cui hanno preso parte Massimo Andolina (Presidente Regione Europea, Philip Morris International), Marco Hannappel (Presidente e Amministratore Delegato, Philip Morris Italia – Vp South West Europe Cluster) e l’Advisor scientifico e portavoce dell’iniziativa Giorgio Metta (Direttore Scientifico, Istituto Italiano di Tecnologia). La ricerca si è posta l’obiettivo di definire gli elementi per un New Deal delle competenze per trasformare il nostro Paese in un’Italia 5.0 – in grado di cogliere da protagonista tutti i benefici derivanti da innovazione, digitalizzazione e nuove tecnologie – che rappresenti anche un modello da esportare a livello europeo.Lo studio ha fatto leva su un’ampia attività di stakeholder engagement, che ha visto la partecipazione di oltre 10 vertici di imprese, delle istituzioni e delle associazioni di categoria in interviste riservate, nonché il coinvolgimento di oltre 450 imprese da 4 Paesi UE (Italia, Germania, Francia, Spagna) in una survey, somministrata in collaborazione con Coldiretti, per misurare digitalizzazione e competenze nei settori agricolo e manifatturiero.Questi i punti chiave emersi dallo studio: L’adozione del paradigma 5.0 rappresenta un imperativo competitivo: i paesi che investono di più in R&D crescono maggiormente e sono più competitivi.

Inoltre, c’è una forte correlazione tra digitalizzazione delle aziende e capacità di generare innovazione. L’Italia è una potenza agricola e manifatturiera.Le pmi sono centrali nel tessuto economico europeo ed italiano, rappresentando il 97% del totale delle imprese in Europa e il 98% in Italia.

Il ruolo delle grandi aziende è fondamentale per guidare un processo di digitalizzazione, innovazione e sostenibilità delle filiere assumendo il ruolo di capofiliera.Le aziende parte di una filiera sono infatti più innovative e più sensibili a sostenibilità e digitale. Essere parte di una filiera genera degli impatti positivi anche per quanto riguarda la produttività e la sostenibilità, come dimostra il significativo differenziale nei dati tra la media di aziende agricole italiane e aziende tabacchicole associate a Coldiretti che collaborano con Philip Morris Italia (+56% per la produttività e +24% per la sostenibilità).

Per la società 5.0, le competenze sono chiave: serve alfabetizzare digitalmente 15 milioni di cittadini, aumentare gli iscritti a corsi di laurea ICT e agli ITS e puntare sulla formazione continua.Secondo Valerio De Molli, Managing Partner & Ceo di Teha Group e The European House – Ambrosetti, “per cogliere appieno le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale, è chiave per l’Italia muoversi verso un nuovo paradigma di dispiegamento tecnologico: quello della Società 5.0.

Per costruire un'Italia 5.0 è strategico il ruolo delle aziende capofiliera: l’Italia è infatti un Paese di Pmi, che generano il 48% del valore aggiunto del Paese e impiegano il 57% degli occupati, ma sono più in difficoltà rispetto a digitalizzazione e competenze, per cui è necessario il ruolo di stimolo della grande impresa.Inoltre, le competenze sono chiave, soprattutto per cogliere i benefici dell’intelligenza artificiale: il Paese è in ritardo, serve un Piano Marshall delle competenze”. “La ricerca conferma – anche con le testimonianze dirette provenienti dal mondo delle aziende – che il capitale umano è oggi l’elemento chiave della competitività delle imprese e della crescita dell’economia, elemento ulteriormente valorizzato dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale”, ha sottolineato l’Advisor scientifico dell’iniziativa Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia. “l’Italia è un Paese di eccellenze anche nella ricerca e nell’istruzione.

Tuttavia, l’Italia ha un problema di scala sulle competenze: nonostante le eccellenze, l’Italia sconta un ritardo sistemico sulle competenze digitali, sia di base che avanzate: mancano infatti 15 milioni di cittadini da alfabetizzare al digitale, aumentare gli iscritti a corsi di laurea Ict e agli Its e puntare sulla formazione continua”. Per Massimo Andolina, Presidente Regione Europea di Philip Morris International, “L’ambizione dell’Italia può e deve essere quella di abbracciare un nuovo paradigma di sviluppo per posizionarsi come modello da esportare in Europa.Per colmare il gap di competenze digitali occorre partire dalle esperienze più virtuose e da una collaborazione pubblico-privato di tipo strutturato.

In questo momento storico è fondamentale, da una parte, tenere il passo dell’innovazione, guidandola, per mantenere alta la competitività; dall’altra parte garantire il più ampio accesso possibile a percorsi di formazione all’avanguardia, che accompagnino i professionisti lungo il loro intero percorso in azienda”. Secondo Marco Hannappel, Presidente e AD di Philip Morris Italia, "l’esperienza di Philip Morris Italia è emblematica: grazie alle competenze all’avanguardia della nostra filiera integrata – che oggi coinvolge oltre 41.000 persone e più di 8000 imprese – abbiamo costruito negli anni un modello di business invidiato in tutto il mondo, il cui principale driver è sempre stato la capacità di innovare.I dati oggi mostrano i frutti di questo percorso virtuoso e quanto il ruolo di capofiliera sia essenziale, in particolare nel mondo agricolo: grazie agli accordi di programma sottoscritti negli anni da Philip Morris con il Ministero dell’Agricoltura e con Coldiretti, gli agricoltori aderenti all’iniziativa mostrano dati sull’innovazione sensibilmente migliori rispetto alla media Italiana ed Europea: l’89% di tali aziende dichiara di aver realizzato o di avere in corso progetti agritech rispetto al 46% della media italiana e al 77% della media Ue.” Sulla base delle prospettive fornite dalle attività di stakeholder engagement – survey, interviste riservate e tavoli di lavoro, sono state elaborate le 5 proposte chiave per lanciare il New Deal delle competenze per un’Italia 5.0: 1.Formazione in ingresso.

Lanciare un Piano Marshall delle competenze con l’obiettivo di superare i gap del Paese e di rendere l’Italia una fucina di talenti per il paradigma 5.0.Nei prossimi anni sarà necessario innanzitutto accelerare l’alfabetizzazione digitale di 15 milioni di cittadini per centrare gli obiettivi Ue stabiliti nel Digital Compass (80% di adulti con competenze digitali di base).

Inoltre, occorre fare un deciso passo avanti sulla formazione universitaria e su quella professionalizzante: per recuperare il gap con i Paesi benchmark più avanzati, è necessario aggiungere ai numeri attuali 137mila laureati Ict, 87mila ingegneri e 140mila iscritti agli Its.In questo, i fondi del Pnrr rappresentano un’opportunità da cogliere al meglio.  2.Formazione permanente.

Oltre alla formazione in ingresso, per un’Italia 5.0 è necessario intervenire anche sui percorsi di reskilling e upskilling dell’attuale forza lavoro.Occorre individuare strumenti normativi adeguati per offrire ai lavoratori percorsi di miglioramento delle proprie competenze, sostenendo la transizione digitale del mercato del lavoro italiano.

L’obiettivo è quello di formare almeno 2,8 milioni di lavoratori in Italia, al fine di raggiungere la media UE di quota di partecipazione a percorsi di formazione e istruzione nella popolazione adulta.  3.Digitalizzazione delle Piccole e Medie Imprese (pmi).La digitalizzazione delle pmi italiane è cruciale per la competitività del sistema-Paese, in quanto rappresentano l’ossatura produttiva del nostro sistema economico.

Per questo motivo è necessario creare un piano nazionale dedicato alla digitalizzazione delle pmi e in particolare delle filiere manifatturiere e agricole, al fine di rendere l’adozione di nuove tecnologie più accessibile.L’obiettivo è quello di digitalizzare almeno 126mila pmi per raggiungere il target UE fissato nel Digital Compass (90% di pmi con livello digitale di base).

Il piano transizione 5.0 rappresenta un passo importante in questa direzione.  4.Capofiliera e innovazione.Per dimensione economica, impatto occupazione e propensione all’innovazione, la presenza di un’impresa capofiliera è determinante per la digitalizzazione di tutte le altre aziende coinvolte nella filiera, come evidenziato dalla survey Teha su 400 aziende europee: il 44,9% dei rispondenti in Italia e il 40,4% dei rispondenti in Spagna, Francia e Germania afferma che il capofiliera favorisce la formazione continua e lo sviluppo di competenze digitali.

questo motivo, occorre valorizzare il ruolo dei capifiliera come motore per l’innovazione di prodotto e di processo, per la digitalizzazione e per la sostenibilità, promuovendo la diffusione di contratti di filiera come già fatto con successo in Italia. 5.Collaborazione pubblico-privato: per realizzare una strategia sul medio periodo è fondamentale che vi siano quadri regolatori efficaci, stabili, in grado di promuovere l’innovazione di prodotto e di processo e creare un ecosistema tra Istituzioni, università e aziende.Sotto questo aspetto, in virtù del quadro unionale nel quale l’Italia agisce, per recuperare competitività rispetto ad altri continenti è fondamentale che queste condizioni vengano garantite e promosse a partire dal legislatore europeo.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Louis Vuitton Cup, Luna Rossa batte American Magic: team italiano verso il primo posto

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(Adnkronos) – Altro successo di Luna Rossa alla Louis Vuitton Cup con la barca italiana che fa 6 su 6, battendo American Magic nella prima regata di giornata.Una sfida serrata nella prima metà, con la barca italiana che ha poi avuto la meglio dal secondo lato di poppa chiudendo con un vantaggio di 22 secondi.

Il team italiano tornerà in acqua contro Ineos Britannia: una vittoria regalerebbe l'aritmetica del primo posto in classifica nel Round Robin. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia 81, Pupi Avati: “Parlo con i morti, ci sono elementi autobiografici nel mio film horror”

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(Adnkronos) – (Adnkronos/Cinematografo.it) “Non mi sono mai allontanato più di tanto dal genere gotico, che dovremmo praticare di più in Italia credendoci maggiormente”.Parola di Pupi Avati, che a Venezia 81 porta fuori concorso 'L’orto americano', film di chiusura di quest’edizione della Mostra, in uscita con 01 distribution nel 2025: un horror gotico interpretato da Filippo Scotti, Roberto De Francesco, Armando De Ceccon, Chiara Caselli.

La storia si svolge a Bologna, ai tempi della Liberazione, quando un giovane problematico con aspirazioni letterarie si innamora al primo sguardo di una bellissima nurse dell’esercito americano. "Il protagonista è ricoverato in un ospedale psichiatrico perché è uno che parla con i morti – racconta Avati -.Ho parlato di disturbo mentale: è un personaggio per certi versi autobiografico perché quello che parla con i defunti sono io che tutte le sere richiamo tante persone a me care e che non ci sono più prima di addormentarmi.

Sono io che sono angosciato per motivi anagrafici e la sera mi preparo a dormire.Quando chiamo i miei amici sento che la stanza via via si riempie e si popola di una serie di entità che mi vogliono bene e mi riappacifico con il mondo e la vita". E sulle tante citazioni cinematografiche presenti nel film dice: "Il mio film è pieno di immagini e citazioni del cinema americano anni 40 e mi auguro che i nostri critici lo abbiano riconosciuto, da Hitchcock in poi.

Qui ho usato il bianco e nero.Credo di aver fatto 54 film ma è la prima volta che ho la sensazione di fare il cinema con l’umiltà di una storia che vuole essere più popolare e raggiungere il pubblico”.  Sul TotoLeone del Festival scherza: “Paolo Del Brocco (ad Rai Cinema che ha prodotto il suo film, ndr) è l’unico a sapere chi vince”.

E sulla Mostra del Cinema di Venezia: “Mi ricordo una meravigliosa accoglienza per 'Una gita scolastica' (nel 1983, ndr).Ho dei ricordi molto belli di questo festival, a tal punto che diressi un film di nome Festival quando Walter Chiari ebbe un incidente.

Il lido però non è solo baci e abbracci e red carpet”.Tanti i 'casi umani', come li definisce Pupi, presenti nel film tra cui il personaggio interpretato da Caterina Caselli. “Forse sono un caso umano visto che è la terza volta che recito con Pupi – dice l’attrice scherzando -.

Per me è una conferma di un rapporto che si è stabilito tra noi dal 'Signor diavolo' a 'Lei mi parla ancora'. È un regista che sta fisicamente vicino agli attori e non rimane nell’altra stanza.Per un attore è una formidabile guida”. 'L’orto americano' è un film con corpi di donne violate, con una vagina che pulsa vita, ma che è anche simbolo di morte. “Non ho inventato nulla.

Queste sono storie che dal mostro di Firenze in giù accadono. È la parte meno inventiva e più realistica.Mi interessa di più la parte psicologica e psichiatrica.

Il mio è un racconto di enorme ed estrema solitudine.Il protagonista è l’uomo più solo che ci sia”.

E poi: “Io sono stato un essere umano molto timido con grandi complessi di inferiorità e c’è molto di me in questo personaggio.Al mio tempo il tema centrale erano le ragazze e l’amore e mi dispiace per le nuove generazioni non è più così.

Dante è andato dietro a Beatrice per nove anni prima che lei gli dicesse ‘ti saluto’: ecco l’amore era così.Le storie d’amore devono tornare all’ingenuità e al senso dell’effimero, non consumare tutto in una notte e poi domani ti chiamo o magari no”.

Infine conclude con un monito: “Educate i vostri figli a essere irragionevoli e a sognare, non a essere ragionevoli”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp San Marino, Martin vince la Sprint davanti a Bagnaia

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(Adnkronos) – Jorge Martin ha vinto la gara Sprint del Gp di San Marino sul circuito di Misano.Lo spagnolo parte fortissimo e, dalla quarta posizione, beffa in partenza Pecco Bagnaia che poi mantiene la seconda posizione fino alla fine ma perde ancora punti in classifica generale.

Martin sale a 311 punti con Bagnaia a 285 (-26) e terzi ma molto distanti Marc Marquez ed Enea Bastianini con 234.  Terzo posto e podio per Franco Morbidelli.Quarto posto per Bastianini, seguito da Acosta e Marc Marquez, mentre escono di scena Bradl, Bezzecchi e Di Giannantonio.

Settimo posto per Binder, seguito da Miller, Quartararo e Alex Marquez decimo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, Bassetti: “Virus si avvicina sempre più all’uomo”

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(Adnkronos) – Primo caso di aviaria nell'uomo negli Usa senza contatto con gli animali. "Questo virus si sta avvicinando progressivamente all'uomo ed è più vicino di quanto possiamo pensare" dice all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova. "Se è vero quello che dicono i Cdc, e non ne ho dubbi, che è stato registrato in Missouri un caso umano di influenza aviaria A (H5) senza nessun contatto con animali, non è una bella notizia.Aspettavamo solo il quando l'influenza aviaria si sarebbe trasmessa da uomo-uomo e mi pare che questo caso potrebbe esserlo.

Ora aspettiamo altre certezze dagli Usa su questa vicenda ma prima o poi l'influenza aviaria sarà un problema globale e andrà affrontata".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Simona Izzo e la dieta con Ricky Tognazzi: “Solo grazie al sesso resistiamo a fame notturna”

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(Adnkronos) – Il segreto per non sgarare durante la dieta?Mettere l'allarme al frigorifero.

Parola di Simona Izzo. L'attrice e doppiatrice si è raccontata a 'Storie di donne al bivio' di Monica Setta, che andrà in onda su Rai 2 lunedì 9 settembre, e, come anticipa l'Adnkronos, ha svelato anche il suo rapporto con la dieta, che fa insieme al marito Ricky Tognazzi. "Io e Ricky stiamo a dieta perciò se scendiamo ad aprire il frigo scatta e suona.Riusciamo a resistere agli attacchi di fame notturna – spiega – solo quando facciamo l'amore.

E dopo Ricky fa uno dei suoi meravigliosi panini oppure cuociamo gli spaghetti".Alla domanda 'cosa fa per restare in forma?', Izzo risponde: "Cambio crema tutte le sere, ho fatto un lifting che tiene bene e mi do i pizzicotti al viso per la circolazione.

Funziona.Mio marito mi dice che sono ancora molto sexy". Con la regia di Giacomo Necci, il programma – che fa parte della direzione approfondimento, diretta da Paolo Corsini – è per Simona anche l'occasione per condividere con i telespettatori un suo momento difficile. "Ho passato metà della mia vita a letto per una depressione bipolare – racconta – che non ho mai voluto curare.

Mi ha salvato mio marito Ricky Tognazzi che, quando stavo male, mi lasciava dormire e mi accarezzava dolcemente aspettando che il malessere passasse.Oggi ci amiamo più del primo giorno.

La notte ci capita di fare l'amore e poi di stare abbracciati a mangiare un panino". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Landazabal (Gsk Italia): “Innovazione e salute strettamente connesse a competitività Ue”

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(Adnkronos) – "Durante questa 50esima edizione del Forum di The European House-Ambrosetti a Cernobbio il cuore della discussione è stata proprio la competitività europea, la quale ha una stretta connessione con l'innovazione e la salute della popolazione".Così Fabio Landazabal, presidente di Gsk Italia, a margine della 50° edizione del Forum di Cernobbio, intitolata 'Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive'. Il presidente Landazabal ritiene che la sfida della competitività di un Paese dipenda da molte leve diverse, due in particolare: la prima è quella relativa all’innovazione, che un paese, per essere competitivo, deve stimolare, nutrire ed abbracciare in tanti settori diversi di attività, come l’intelligenza artificiale, l’energia pulita e le scienze della vita, ma anche la ricerca e produzione di farmaci e vaccini: "L'Europa sta cominciando a restare indietro su due fronti, il primo è proprio quello dell'innovazione, dove siamo indietro rispetto all'America e alla Cina.

Si tratta di un paradosso in quanto l'Europa ha una forte vocazione alla ricerca, ma si scontra con la difficoltà di avere accesso ai capitali e anche al mercato, una volta che i prodotti e le soluzioni sono stati sviluppati – spiega Landazabal – L'adozione dell'innovazione in Europa dovrebbe essere implementata e migliorata, creando mercati più attrattivi e competitivi a livello globale, questo permetterebbe di creare un ambiente più attrattivo per gli investimenti". La seconda leva della competitività, secondo Landazabal, è quella della popolazione, intesa come individui che insieme fanno muovere l’economia del paese e, quindi, il PIL: attraverso il lavoro e la scoperta, infatti, migliorano il tenore e la qualità di vita di tutti. Le persone, quindi, sono la linfa vitale del nostro Paese, tuttavia, si tratta anche di una linfa in progressivo invecchiamento, in quanto l’Italia si attesta come secondo paese più longevo in Europa dopo la Spagna.Gli over 65 hanno superato il 23% della popolazione totale e nel 2050 arriveranno al 35%.

Questo 23% di persone è ormai chiamato Silver economy perché vale quasi il 20% del pil nazionale ed un quarto dei consumi delle famiglie italiane: "La salute pubblica è un problema in Europa, dove la popolazione sta invecchiando, in alcuni casi – come in Italia e in Spagna – molto velocemente, e la natalità è bassa nonostante gli sforzi fatti per promuoverla è chiaro che non è ancora abbastanza.Dobbiamo, quindi, capire come trasformare questa sfida in un'opportunità – continua il presidente di Gsk Italia – In accordo con la visione proposta dalla presidente Meloni, dobbiamo investire in settori strategici che possano generare il miglior ritorno d'investimento.

Noi siamo convinti che uno di questi settori sia la salute in quanto può offrire soluzioni preventive che possono avere un alto ritorno degli investimenti". Ad oggi sono disponibili analisi più specifiche e basate sulla realtà italiana perché il tema dell’invecchiamento della popolazione è diventato una priorità.Un’analisi Altems – Università Cattolica del 16 luglio scorso svolta per Farmindustria, infatti, dice che una popolazione adulta correttamente protetta attraverso le vaccinazioni porterebbe a recuperare su base annua 10 miliardi di euro di produzione industriale, quasi 3 miliardi di euro di costi sociali e oltre mezzo miliardo di gettito fiscale.

Per fare un rapido raffronto, si tratterebbe di circa la metà dei fondi aggiuntivi che sono oggi stimati essenziali per la finanziaria 2025: "In questo senso, investire in innovazione e nella sua adozione, può portare soluzioni per una popolazione che invecchia.Sviluppare la 'silver economy' dovrebbe essere uno dei pilastri della nostra economia, poiché diventerà il più ampio segmento dell'economia, che dovrebbe essere vista come un'opportunità e non come un fardello", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)