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Al via ‘Saving time’ per raccontare valore ricerca neoplasie ematologiche

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(Adnkronos) – Nel mese dedicato alla sensibilizzazione sui tumori del sangue, per ricordare i progressi della ricerca scientifica nel fornire nuove speranze ai pazienti e dare voce ai bisogni di cura ancora oggi insoddisfatti di circa mezzo milione di italiani, nasce ‘#SavingTime.Più tempo grazie alla ricerca sui tumori del sangue’ con concerti all’alba – l’inizio di un nuovo giorno, metafora delle nuove speranze aperte dalla ricerca scientifica – aperti al pubblico, in 3 città d’Italia. 
L’iniziativa, la prima promossa Lilly nell’area dei tumori ematologici, ha il patrocinio di Fondazione Gimema–Franco Mandelli Onlus, Ail, Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mielomi e Lampada di Aladino Ets, #SavingTime – si legge in una nota – porterà la musica classica fuori dai confini consueti, in luoghi all’aperto, rendendola metafora della ricerca scientifica: così come la musica classica tradizionalmente confinata in teatri e sale da concerto, viene portata all'esterno annunciando nelle piazze italiane la nascita di un nuovo giorno, la ricerca scientifica, risultato dell’armonica collaborazione tra più professionisti, acquisisce valore quando esce dai laboratori ed entra nella vita quotidiana delle persone.

I 3 concerti si terranno nel mese di settembre a Roma, in collaborazione con il Conservatorio S.Cecilia il 14, Napoli con la partecipazione del Conservatorio di Musica di San Pietro a Majella il 21 settembre e Milano con i musicisti dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Musica ‘Giuseppe Verdi’ di Milano, il 28.

I brani eseguiti diventeranno successivamente una playlist, disponibile su Spotify, che potrà riempiere il silenzio delle sale d’attesa nei reparti di ematologia degli ospedali, offrendo un momento di conforto e sollievo a pazienti e caregiver. “I tumori del sangue possono essere molto aggressivi e caratterizzati da un alto tasso di recidiva con conseguenze importanti sulla qualità di vita dei pazienti, per le quali non esistono ancora opzioni terapeutiche risolutive – commenta Pierluigi Zinzani direttore del programma dipartimentale di Diagnosi e terapie dei linfomi e delle sindromi linfoproliferative croniche presso l’Istituto di Ematologia e Oncologia Medica L.e A.

Seràgnoli dell’Irccs policlinico di Sant’Orsola e direttore Scuola Di Specializzazione In Ematologia Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna – Fortunatamente i progressi fatti nella conoscenza e nel trattamento di queste neoplasie sono fra i più notevoli in campo oncologico e i traguardi scientifici raggiunti, grazie alla ricerca, in alcuni casi hanno modificato radicalmente i percorsi di cura, l’aspettativa di vita e le esigenze di presa in carico.Per altre forme tumorali, invece, persistono ancora dei need terapeutici da colmare su cui attendiamo fiduciosi l’arrivo di nuove terapie”. 
I tumori del sangue comprendono un insieme eterogeneo di malattie a diversa eziologia, prognosi e frequenza che possono essere divise in tre grandi macrocategorie: linfomi (48%), leucemie (33%) e mielomi (19%) che colpiscono il sistema immunitario, le cellule del midollo osseo e dei linfonodi.

Rappresentano circa il 10% di tutti i tumori e, con 30mila nuove diagnosi ogni anno, sono al quinto posto in ordine di frequenza fra tutte le neoplasie.  Oggi il trattamento delle neoplasie ematologiche si avvale di soluzioni farmacologiche appartenenti a diverse categorie (chemioterapici, anticorpi monoclonali, immunomodulanti, inibitori del proteasoma, inibitori delle tirosin-chinasi, immunoterapia cellulare), terapie che nel tempo hanno permesso di accrescere, da un lato i tassi di guarigione e, dall’altro, l’aspettativa di vita. “Per alcune forme tumorali, l’obiettivo terapeutico è rappresentato dalla cronicizzazione del tumore, un traguardo fino a qualche tempo fa impensabile.Oggi, infatti, l’innovazione terapeutica e la disponibilità di trattamenti per le ricadute successive alle terapie iniziali, ci permettono di prolungare il controllo della malattia per un lungo periodo di tempo, garantendo al paziente una migliore qualità di vita e una aspettativa di vita che in certi casi simile agli individui sani – osserva Paolo Ghia, professore di Oncologia Medica, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano, direttore del Programma strategico sulla Leucemia linfatica cronica, Irccs Ospedale San Raffaele, Milano e co-Chair Gimema Working Party Sindromi linfoproliferative croniche – Convivere con la malattia, nonostante non si raggiunga ancora una guarigione definitiva, è dunque una prospettiva concreta per un numero sempre più alto di pazienti”. Il mondo delle malattie del sangue è stato rivoluzionato dalla possibilità di trattare alcune patologie del sangue – soprattutto quelle neoplastiche – anche senza chemioterapia.

Per il futuro, le innovazioni scientifiche più rilevanti puntano a rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti di quei pazienti che hanno accesso ad un ventaglio ancora estremamente limitato di opzioni di trattamento. “La ricerca in ematologia, in cui l’Italia occupa un ruolo di primo piano – chiarisce Armando Santoro, direttore del Cancer Center di Humanitas Rozzano, Milano – ha fatto dei passi avanti straordinari.Stiamo esplorando nuovi confini e nuove opportunità per migliorare l’outcome dei nostri pazienti con neoplasie ematologiche, grazie all’innovazione che ci permette – e in futuro mi auguro sempre di più – terapie sempre più personalizzate". 
Terapie sempre più avanzate, su misura ed efficaci, aumento dei tassi di guarigione e delle aspettative sono gli indirizzi della ricerca, con l’obiettivo ultimo di migliorare significativamente la qualità di vita del paziente che non solo convive con la patologia e i suoi sintomi, ma anche con il relativo carico emotivo e psicologico. “Per migliorare la qualità di vita del paziente – precisa Giuseppe Toro, presidente Ail – è importante essere al suo fianco durante tutto il percorso della malattia.

Ail crede fortemente che ricerca scientifica, innovazione e assistenza sociosanitaria siano necessarie l’una alle altre, ecco perché siamo impegnati nel creare insieme a ricercatori, clinici e Istituzioni un modello di sanità a misura d’uomo, che metta davvero al centro il paziente e i suoi bisogni e garantisca un’assistenza equa e di qualità a tutti”.Come sottolinea Davide Petruzzelli, presidente La Lampada di Aladino Ets e coordinatore nazionale Favo neoplasie ematologiche,“l’innovazione scientifica e i suoi esiti positivi nel controllare la malattia e ridurre i tassi di mortalità sono inconfutabili.

Tuttavia, per sfruttare appieno il potenziale delle terapie innovative è necessario lavorare affinché la presa in carico della persona sia globale, da un punto di vista sanitario e sociale, attraverso un equo accesso alle terapie, una semplificazione dei processi burocratici, maggior tempo da dedicare ai pazienti e ai loro bisogni e un’implementazione del supporto psicologico.Solo così si può assicurare al paziente un’aspettativa di vita più lunga e soprattutto di qualità, ed è questo a fare la differenza”.  
La diagnosi di un tumore del sangue impatta in modo significativo sulla vita del paziente che spesso è costretto a cambiare la propria quotidianità e quella della propria famiglia a causa dei periodi prolungati di ospedalizzazione, dei complessi percorsi di cura, dell’isolamento fisico dovuto all’immunodepressione, della difficoltà di reinserimento in ambito sociale e lavorativo.

La prospettiva, che arriva dalla ricerca scientifica, di un periodo di vita più lungo grazie a un trattamento che terrà la malattia in secondo piano, rappresenta una fonte di fiducia per i pazienti di fronte all’attuale incertezza. “Il nostro impegno nella ricerca di farmaci innovativi in area oncologica è iniziato 50 anni fa ed oggi si è esteso alle patologie ematologica neoplastiche, ampliando così le nostre competenze – afferma Elias Khalil presidente e amministratore delegato Lilly Italy Hub – Entrare in area ematologica per noi significa dare più tempo ai pazienti, più tempo di qualità per vivere la propria vita, anche a quelli colpiti da malattie poco riconosciute e che fino a ieri non avevano l'opportunità di vivere la propria vita pienamente fino alla fine.Ci auguriamo che i progetti di ricerca attualmente in corso possano confermare l’efficacia e la sicurezza dei farmaci in studio e dimostrare benefici significativi per i pazienti rispetto alle terapie oggi disponibili”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Liguria, Bucci candidato: “La malattia? Ce la faccio, se restano 3 anni di vita li spendo così”

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(Adnkronos) – I l sindaco di Genova, Marco Bucci, è stato scelto come candidato alla Presidenza della Liguria per il centrodestra e, in un'intervista al 'Corriere della Sera', spiega che il fatto che sia malato di cancro non lo fa desistere dal volersi battere per la sua Regione. "I dubbi sulle mie condizioni di salute sono legittimi.Ma ho detto – ha chiarito – che me la sento.

Se mi rimangono tre anni di vita, li spenderò così.Se ne ho cinque, riesco a fare il presidente fino al termine del mandato.

Se poi me ne restano altri dieci, me li faccio tutti in barca a vela".  A convincerlo ad accettare la candidatura, racconta il primo cittadino del capoluogo ligure, "quaranta minuti di conversazione con Giorgia Meloni.Oltre a quelle fatte con gli altri leader del centrodestra, che ringrazio per la fiducia.

Mi ha veramente impressionato per come ha descritto la situazione.E per le motivazioni che la portano a pensare che io sia la persona giusta per questo lavoro. 'Io ti dico qual è la scelta politica e professionale' mi ha detto. 'Ma su quella personale devi decidere solo tu'.

Ci ho pensato sopra una notte, e poi ho sciolto la riserva". "Diventa ogni giorno più evidente – ha spiegato – che qui in Liguria c’è problema grosso.Non voglio lasciare la mia regione ai signori del No.

Magari sanno finanziare le opere con un decreto, ma poi le rallentano con le loro contraddizioni interne.Nelle ultime settimane, mi hanno molto infastidito le notizie false e disfattiste messe in giro dal centrosinistra.

Trovo che sia un insulto verso gli elettori.Allora, ripeto quel che dissi dopo la tragedia del ponte Morandi: Genova e la Liguria non sono in ginocchio, questa è una descrizione falsa della realtà.

Dobbiamo guardare al futuro". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paralimpiadi, festa per Rigivan nel ‘suo’ X Municipio – Video

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(Adnkronos) – Rigivan Ganeshamoorthy omaggiato nel 'suo' X Municipio, a Ostia.L'atleta paralimpico, oro a Parigi 2024 nel lancio del disco, stamattina è stato accolto nella sede del Municipio a Ostia. 'Rigi', che vive a Dragona, dopo l'exploit ai Giochi si era esibito in una strepitosa intervista dedicando il trionfo "a mia madre, a Roma, al decimo municipio, al mio vicino che mi è venuto a trovare e mi ha dato la bandiera: un gesto che vale più di una medaglia d'oro".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elisabetta Gregoraci, il messaggio dal letto dell’ospedale dopo il secondo ricovero

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(Adnkronos) –
Elisabetta Gregoraci, ricoverata in ospedale per la seconda volta in pochi giorni, non dimentica i fan e per aggiornare chi si preoccupa delle sue condizioni di salute condivide un video selfie sul proprio profilo Instagram. "Volevo ringraziare per i tanti messaggi belli che mi avete mandato e mi state mandando.Volevo dirvi che tutto si sta piano piano mettendo a posto e di questo sono molto felice", così la conduttrice 44enne registrando un filmato mentre è sdraiata sul letto dell'ospedale.  
Già la settimana scorsa, Gregoraci era stata ricoverata in ospedale, ma ieri 11 settembre era dovuta tornarci. "E poi arriva un momento in cui il tuo corpo ti chiede di fermarti", aveva scritto. "Nulla di grave, non preoccupatevi – aveva spiegato .

ma devo un attimo pensare a me". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luca Giurato, l’addio di Paola Perego: “Con la imprevedibilità ti cambiava la puntata”

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(Adnkronos) – "Era un giornalista straordinario, al di là del fatto che poi ha scelto la strada dell’intrattenimento, e un uomo di grande simpatia e di grande ironia.Non ci ho mai lavorato insieme, ma ero legata a lui e a sua moglie (Daniela Vergara, ndr) da un grande affetto", così Paola Perego all'Adnkronos commenta la morte di Luca Giurato all'età di 84 anni. "L'ho avuto spesso come ospite, – ha raccontato – ricordo che ti cambiava proprio la puntata con la sua ironia e la sua imprevedibilità.

Quello che non va dimenticato, però, è il grande impegno e la grande professionalità come giornalista", conclude.  
Luca Giurato è morto ieri, 11 settembre, a 84 anni per un infarto fulminante. "Eravamo a Santa Marinella, per goderci l'ultimo scorcio di estate…", ha confermato in lacrime all'Adnkronos la moglie Daniela Vergara. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“I coreani? Tutti uguali”: Bentancur accusato di razzismo per battuta su Son

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(Adnkronos) –
Una battuta infelice in un'intervista e Rodrigo Bentancur, centrocampista del Tottenham Hotspur, rischia una squalifica per razzismo.L'uruguayano, approdato a Londra dopo l'avventura ala Juventus, in un'intervista ha risposto ad una domanda sul suo compagno di squadra Son Heung-min, esterno sudcoreano e perno del team londinese. "Sonny?

Potrebbe essere suo cugino, tanto sono tutti uguali e si somigliano", ha detto Bentancur ironizzando sui tratti somatici del giocatore asiatico. Le parole all'emittente Canale 10 non sono piaciute a numerosi telespettatori che hanno segnalato il caso alla ong Kick It Out, attiva contro ogni forma di discriminazione.Bentancur si è scusato per la frase e Son ha cercato di archiviare la vicenda dicendo che il suo compagno "ha commesso un errore".

La Football Association, la federcalcio inglese, non ha fatto sconti: inchiesta aperta e ora Bentancur e sotto accusa per la presunta violazione del regolamento.L'uruguayano avrebbe agito "in maniera impropria" e potrebbe essere punito per abusi verbali e insulti.

Il riferimento alla nazionalità e all'etnia di Son costituisce un'aggravante. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Frasi sui meridionali, Vittorio Feltri assolto da istigazione all’odio razziale

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(Adnkronos) – Il gup di Roma ha assolto Vittorio Feltri, con la formula ''perché il fatto non costituisce reato", dall’accusa di istigazione all'odio razziale in relazione a una serie di articoli e interventi in tv sui meridionali.Feltri era stato rinviato a giudizio, con rito abbreviato, lo scorso febbraio, per fatti avvenuti dal 2017 al 2020.

Il procedimento era nato da una querela dell’ex senatore Saverio De Bonis.  "Credo che i meridionali in molti casi siano inferiori", disse Feltri ad esempio nell'aprile 2020 rispondendo alle domande di Mario Giordano. "Io non credo ai complessi di inferiorità.Io credo che in certi casi i meridionali siano inferiori.

Non posso dirlo?E chi se ne frega, mi insultano tutti i giorni…Quando dico queste cose non cambiano canale, stanno lì ancora di più per insultarmi". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il cast di Emily in Paris a Roma: “Ecco come sono le relazioni di oggi” – Video

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(Adnkronos) – Il cast di Emily in Paris ha fatto tappa a Roma per la premiere della seconda parte della quarta stagione, da oggi su Netflix.Gli attori e le attrici Philippine Leroy-Beaulieu (Sylvie Grateau), Ashley Park (Mindy Chen), Lucas Bravo (Gabriel), Camille Razat (Camille), Samuel Arnold (Julien) e Bruno Gouery (Luc) in un’intervista all’Adnkronos parlano delle relazioni di oggi e del successo dello show.  Dopo i drammatici eventi del matrimonio fallito tra Camille e Gabriel, Emily è sconvolta: prova forti sentimenti per due ragazzi diversi, ma ora Gabriel aspetta un figlio dalla sua ex, e le peggiori paure di Alfie su lei e Gabriel sono state confermate.

In agenzia, Sylvie è costretta ad affrontare uno spinoso dilemma del suo passato per il bene del suo matrimonio, e il team dell’Agence Grateau deve affrontare cambiamenti di personale.Mindy e la band si preparano per l’Eurovision, ma quando i fondi finiscono sono costretti a risparmiare.

La chimica tra Emily e Gabriel è innegabile mentre lavorano insieme per raggiungere una stella Michelin, ma due grandi segreti minacciano di mettere a rischio tutto ciò che hanno sognato.Mentre vecchie abitudini si scontrano con nuovi problemi, Emily si sente attirata da una potenziale nuova storia d’amore e da Roma. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Effetto Taylor Swift dopo post su Harris, picco click a sito registrazione elettori

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(Adnkronos) – Il post con cui Taylor Swift, pochi minuti prima della fine del dibattito fra Kamala Harris e Donald Trump ha annunciato ai suoi 283 milioni di follower su Instagram, il suo sostegno per la candidata dem in vista del voto del prossimo 5 novembre, conteneva un link al sito del governo per la registrazione degli elettori Vote.gov.Sito che ha visto un picco di 338mila nuovi visitatori nelle ore successive, ha reso noto un portavoce della General Service Administration, citato dalla Msnbc.  Il sostegno della cantante superstar si preannuncia come l'evento più significativo per influenzare i giovani sotto i 35 anni.

Il 30 per cento di chi rientra in questa fascia di età ha ammesso in un sondaggio di Newsweek che sarà più probabile il suo voto per chi Swift sostiene.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gruppo Chiesi punta su ‘Pazienti, Pianeta, Persone e Prosperità’

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(Adnkronos) – Unire sostenibilità e strategia per creare valore condiviso.Sono i capisaldi del Report di Sostenibilità 2023 presentato dal Gruppo Chiesi, gruppo biofarmaceutico internazionale orientato alla ricerca nel campo della salute respiratoria, delle malattie rare e delle cure specialistiche.  
Patients, Planet, People e Prosperity sono le 4 P su cui si fonda il Report.

Partendo dai Pazienti: Chiesi ha investito il 23,8% del fatturato in ricerca e sviluppo per soddisfare i bisogni terapeutici dei propri pazienti, sottolineando anche gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute; il Pianeta, con un impegno a raggiungere NetZero (Zero Emissioni Nette di gas a effetto serra) entro il 2035, con un piano dettagliato di transizione climatica (nel 2023, l’azienda ha conseguito la medaglia di platino nella valutazione di sostenibilità di EcoVadis); le Persone, con le linee guida globali sulla genitorialità per rendere l’azienda ancora più inclusiva e attenta alla parità di genere e con un aumento delle ore di volontariato aziendale del 77,5%; la Prosperità ridistribuendo il 77% del valore economico generato ai suoi stakeholder, compresi la comunità locale, gli investitori, la pubblica amministrazione, i dipendenti, i collaboratori e i fornitori.  ”Per Chiesi sostenibilità significa creazione di valore condiviso e quindi unire il successo dell'azienda al progresso della società – spiega Cecilia Plicco, Head of Shared Value and Sustainability di Chiesi Group – Un approccio che è perfettamente sintetizzato dal motto 'Do good, do well and repeat' che è centrale nel nostro nuovo rapporto di sostenibilità 2023.Alla fine del 2023 c'è stato un importante cambio organizzativo a livello aziendale, i team di sostenibilità e strategia sono stati uniti in un'unica funzione per dare un messaggio forte, cioè che la sostenibilità è parte integrante del nostro business.

Sempre insieme al rapporto di sostenibilità abbiamo pubblicato il Transition Plan che definisce la nostra roadmap per raggiungere il traguardo Net Zero al 2035, in particolare emissioni nette di carbonio per lo scopo 1 e 2 al 2030 e per lo scopo 3 al 2035.Questi impegni derivano da un percorso partito nel 2018 con l'adozione della forma societaria di Benefit Corporation in Italia e negli Stati Uniti nel 2021 di Société à Mission in Francia e il percorso di misurazione e miglioramento della nostra performance sociale ed ambientale adottando lo strumento del Bia (B Impact Assessment) che ci ha permesso di ottenere la certificazione B Corp nel 2019 e rinnovarla nel 2022”.  "Il Gruppo Chiesi si è impegnato a combattere il cambiamento climatico, con l’obiettivo di raggiungere Net Zero entro il 2035.

Il Gruppo ha adottato un Climate Transition Plan (Piano di Transizione Climatica), in anticipo rispetto ai requisiti normativi previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd) – continua – Nel 2023, rispetto all’anno di riferimento 2019, il Gruppo Chiesi ha raggiunto una riduzione del 39% delle emissioni di gas a effetto serra negli Scope 1 e 2.Un esempio interessante che dimostra come l'azienda stia coniugando i bisogni dei pazienti alla volontà di ridurre l'impatto ambientale è l'investimento di 350 milioni di euro che è stato annunciato nel 2019 per portare sul mercato un inalatore a basso potenziale di riscaldamento globale.

Questa per noi è una delle nostre principali fonti di emissioni di carbonio, che rientra nello scopo 3 quindi le emissioni che i pazienti producono utilizzando i nostri inalatori.Tramite questo investimento saremo in grado di portare sul mercato un inalatore che ridurrà del 90% le emissioni di carbonio rispetto agli inalatori attualmente sul mercato”.  Tra le priorità di Chiesi il benessere e l'uguaglianza dei propri collaboratori e promuovere un ambiente di lavoro positivo e rispettoso.

Chiesi è diventata la prima azienda farmaceutica italiana a ricevere la certificazione per la Parità di Genere da Bureau Veritas nel 2023.  “Delle nostre 7mila persone il 56% a livello globale sono donne – commenta Cecilia Plicco – e questo dato aumenta se guardiamo alle persone che lavorano nella ricerca e sviluppo, area in cui il 67% dei collaboratori è donna.Nel 2021 l'azienda ha annunciato importanti obiettivi per promuovere la parità di genere.

In particolare, ci siamo impegnati entro il 2023 a chiudere il gender pay gap, obiettivo che è stato raggiunto già un anno prima nel 2022.Inoltre, l'azienda ha l'impegno al 2030 di garantire l'equa rappresentanza di genere nelle posizioni apicali.

Tutte queste iniziative poi sono sostenute da varie progettualità come iniziative di mentoring, supporto alla genitorialità e vari progetti che ci permetteranno di raggiungere questi importanti obiettivi”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È morta Caterina Valente, cantante cosmopolita di ‘Bongo cha cha cha’

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(Adnkronos) – Talento multiforme capace di imporsi nel mondo della musica e dell'intrattenimento a livello mondiale tra gli anni '50 e '60, la cantante, chitarrista, ballerina e attrice italiana naturalizzata francese Caterina Valente è morta per cause naturali lunedì 9 settembre nella sua casa di Lugano, in Svizzera, dove si era ritirata da circa un ventennio.Aveva 93 anni.

L'annuncio della scomparsa è stato dato oggi dal suo portavoce Günther Huber all'agenzia di stampa tedesca Dpa. "Per quanto riguarda i desideri della defunta, i funerali si sono svolti nella massima privacy e non ci saranno altre cerimonie o memoriali.Vi chiediamo di rispettare la privacy dei familiari e amici in questo momento così delicato", si legge nel comunicato diffuso a nome della famiglia. 
Nominata ai Grammy, con oltre 1.500 brani incisi e in dodici lingue diverse (per questo si è guadagnata un posto nel Guinness dei primati) e più di 15 milioni di dischi venduti, in anni recenti una hit di Caterina Valente del 1959 ha spopolato: nel 2019 la canzone 'Bongo cha cha cha' è stata inserita nella colonna sonora del film 'Spider-Man: Far from Home', diretto da Jon Watts, diventando improvvisamente virale.

Nel 2021 il brano è diventato ulteriormente virale sul social media TikTok grazie al suo utilizzo per un trend che ha raccolto oltre 250 milioni di visualizzazioni, le prime in America latina e poi in Italia e Germania.Sull'onda del revival, sempre nel 2021 è stato prodotto un remix in versione house per opera dei Disco Pirates, pubblicato in digitale e sulle piattaforme di streaming, e un secondo remix del duo musicale britannico Goodboys, che hanno reso nuovamente popolare la cantante, nonostante si fosse ritirata dal 2001 dalla carriera musicale. 
Nata a Parigi il 14 gennaio 1931 da genitori italiani, la sua carriera è partita proprio dalla capitale francese e nel 1954 ha registrato il suo primo disco che l'ha portata a esibirsi in Germania, dove vivrà per diverso tempo.

Con 'Ganz Paris träumt von der Liebe' ('Tutta Parigi sogna l'amore'), cover tedesca di 'I Love Paris' di Cole Porter, Valente arrivò nel 1954 in prima posizione in Germania vendendo 500.000 copie.Ha recitato in vari film, tra cui "Casinò de Paris" (1957) di André Hunebelle interpretato al fianco di Gilbert Bécaud e Vittorio De Sica.

Nel 1959 Mario Riva lanciò Caterina Valente sugli schermi della Rai con 'Il Musichiere' e i suoi dischi entrarono anche nelle classifiche italiane, mentre continuava a interpretare canzoni in tedesco, francese, inglese e altre lingue.Tra i suoi maggiori successi 'Till' e 'Personalità', brano ritmico che arrivò primo in classifica e venne poi reinterpretato anche da Mina e da Adriano Celentano. Negli anni Sessanta Caterina Valente debuttato come conduttrice nella televisione italiana.

Nel 1961 il suo spettacolo di varietà intitolato 'Bonsoir Caterina' inaugurò il neonato secondo canale televisivo della Rai, al quale fecero seguito 'Nata per la musica', 'Bentornata Caterina' e 'Un'ora con Caterina Valente' (in quest'ultimo si lanciò in inediti virtuosismi vocali duettando con Mina).Questi show furono l'occasione per presentare al pubblico italiano altri brani che divennero immediatamente dei successi, quali 'Ciao', 'Precipitevolissimevolmente', 'Stanotte come ogni notte', 'Nessuno al mondo', 'Twistin' the twist'.  Caterina Valente successivamente ha proseguito a comporre e a esibirsi in qualità di cantante e chitarrista ai quattro angoli del mondo.

Nel 2001 è stato l'anno del ritiro dalle scene e della sua scelta di stabilirsi a Lugano.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harris-Trump, dibattito seguito da oltre 67 milioni di telespettatori

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(Adnkronos) – Circa 67,1 milioni di telespettatori hanno seguito il dibattito fra Kamala Harris e Donald Trump di martedì sera, il 31 per cento in più rispetto a quanti avevano dedicato il loro tempo allo scambio fra Joe Biden e Donald Trump dello scorso giugno, ha reso noto Nielsen.Non sono solo i commentatori ad aver assegnato la vittoria a Kamala Harris: un sondaggio lampo di Cnn indica che il 63 per cento dei telespettatori ritiene che la candidata dem abbia fatto meglio del suo rivale, contro il 37 per cento di chi la pensa al contrario.  Lo show durato 90 minuti, con due pause pubblicitarie, organizzato dalla Abc, è stato trasmesso da 17 piattaforme.

Nel loro primo incontro, nel 2016, Hillary Clinton e Donald Trump avevano tenuto incollati al teleschermo 84 milioni di persone.Il primo fra Biden e Trump nel 2020, 73,1 milioni.  Il dibattito di martedì è stato seguito da persone più giovani e di mezza età, con il 53 per cento di adulti di età compresa fra i 18 e i 49 anni sintonizzati per seguirlo, rispetto a quello di giugno.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aggressioni ai sanitari, Schillaci: “Arresto in flagranza differito per combatterle”

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(Adnkronos) – Incontro tra il ministro della Salute Orazio Schillaci e i rappresentanti dei sanitari italiani per discutere di come rafforzare le misure volte a contrastare l'escalation di violenze contro gli operatori.A quanto apprendeva l'Adnkronos Salute, il confronto è avvenuto tra il ministro e diversi Ordini di categoria, dai medici agli infermieri, gli ostetrici, i veterinari e i tecnici.  "Abbiamo partecipato oggi ad una importante riunione con il sottosegretario Gemmato e con tutti gli ordini professionali sanitari, noi siamo interventi subito sul tema delle aggressioni agli operatori che è un problema annoso della sanità italiana.

Lo scorso anno nel decreto ‘bollette’ abbiamo aumentato le pene per chi commette violenze e abbiamo anche istituito la procedibilità d’ufficio ma questo non è più sufficiente.Ieri ci siamo confrontati con il ministro Nordio e in questo momento riteniamo che lo strumento più utile per cercare di combattere questo fenomeno inaccettabile è di introdurre sempre l’arresto in flagranza di reato anche differito", ha annunciato il ministro della Salute al termine dell’incontro.

Nei prossimi gironi ci sarà anche un vertice con i sindacati di categoria. “Ho incontrato anche il ministro Piantedosi, i posti di polizia negli ospedali sono aumentati in modo significativo e quindi il governo è sul pezzo – ha aggiunto Schillaci- Si devono trovare rapidamente degli strumenti per contrastare questo fenomeno inaccettabile e poi vuole un cambio di marcia culturale”.  "Bene il ministro Schillaci sull'uso della flagranza di reato anche differito entro 48 ore contro chi commette violenze ai danni degli operatori sanitari.Ora il problema da risolvere è dotare tutti gli ospedali di videosorveglianza e impedire a chiunque di entrare.

L'episodio gravissimo di Foggia dimostra che chiunque può entrare in un ospedale e arrivare alla sala chirurgica.Questo va impedito.

Abbiamo chiesto anche al Governo di difendere i medici perché noi siamo il baluardo della scienza, quindi non possono prevalere sui media le fake news sulla medicina e la scienza che alimentano un clima di diffidenza nei confronti della categoria".Così all'Adnkronos Salute Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), che oggi ha partecipato in collegamento all'incontro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bortuzzo: “Bronzo alle Paralimpiadi per me vale come oro, anche le cose belle succedono”

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(Adnkronos) – "Vivere le Paralimpiadi era un obiettivo umano e di vita, oltre che sportivo, era qualcosa a cui volevo arrivare.Poi durante la preparazione, abbiamo visto che qualcosa di più, del solo partecipare, si poteva fare, ma poi lì può succedere di tutto".

Manuel Bortuzzo, atleta paralimpico del nuoto azzurro, bronzo nei 100 metri rana categoria SB4 ai Giochi di Parigi 2024, racconta all'Adnkronos le emozioni che ha vissuto in Francia. "La medaglia ovviamente l'ho sognata, ma non puoi mai dare delle cose per scontate, tutto può succedere.Quindi oltre al fatto di aver raggiunto l'obiettivo che mi ero prefissato poi è andata anche meglio del previsto.

E' stato il coronamento di un sogno, dove tutto è andato in modo perfetto, mi è sembrato quasi assurdo, però succedono anche le cose belle.Soddisfatto quindi della medaglia di bronzo?

E' un bronzo che vale un oro, per la mia condizione di adesso.I primi due non erano arrivabili al momento, lo sapevo benissimo.

Molte polemiche ai Giochi anche sui quarti posti?Sfiderei chiunque a farlo, essere terzi o quarti al mondo è un grande risultato", dice l'azzurro.  Bortuzzo, classe 1999, grande promessa del nuoto e in lizza per le Olimpiadi di Tokyo, nella notte tra il 2 e il 3 febbraio 2019 venne raggiunto da un colpo di pistola durante un agguato a Roma.

E' rimasto paralizzato per una lesione al midollo.Negli anni successivi ha ripreso ad allenarsi con l'obiettivo di approdare ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024 dove ha raggiunto il suo obbiettivo. "Il nuoto paralimpico è completamente diverso, ha delle tecniche di nuotata diverse, delle regole diverse durante le gare, e paradossalmente quanto sapevo fare non mi ha aiutato, perché mi faceva fare l'opposto di quello che dovevo fare.

Ho dovuto resettare tutto, è stato abbastanza complicato, è stata una bella lotta, ma alla fine l'abbiamo vinta noi", ha spiegato l'atleta azzurro delle Fiamme Oro. "Se ho pensato a quello che mi è accaduto?Sì certo, anche prima delle Paralimpiadi, succedeva anche un po' per trovare maggiore motivazione, per fare di più e non mollare mai.

E' stata una cosa straordinaria, diversa, e dovevo avere un riscatto positivo". A livello sportivo ora ci sarà tempo per preparare i Giochi del 2028. "Per lo sport ora c'è tempo, oltre a fare un periodo di vacanza, dopo due anni senza mai fermarsi, cercherò di portare avanti i progetti che avevo in mente e grazie anche a questo sono più vicini e concretizzabili.Vorrei poi avvicinare la gente allo sport e regalare questo tipo di emozioni.

Le Fiamme Oro?Farne parte è una cosa bellissima, sia perché ti da' un supporto economico ma soprattutto perché entri a far parte della famiglia delle Forze dell'Ordine che è una vera famiglia, con rapporti che si creano belli, sinceri, puliti e che ti fanno godere di più dello sport che fai, un valore aggiunto inestimabile per un atleta".  Molte polemiche ci sono state anche durante le Paralimpiadi soprattutto per le difficoltà negli spostamenti, oltre ai letti e all'alimentazione. "Devo dire che tutto era organizzato bene, certo il Villaggio Olimpico rispetto a determinati palazzetti era un po' distante, servivano circa 40 minuti di bus per arrivare alla Defence Arena.

Perdi quindi ore per i trasferimenti.Poi i letti di cartone non erano il massimo.

Fa strano pensare che due cose vanno curate in una Olimpiade e Paralimpiade: il sonno degli atleti e l'alimentazione.Ecco su quelle due hanno peccato di più.

Noi paralimpici poi abbiamo maggiore spirito di adattamento.Comunque le metro accessibili erano segnalate, altrimenti il mio allenatore mi portava in braccio sulle scale.

C'è ancora qualcosa da fare a Parigi da questo punto di vista anche se hanno delle metro molto belle e pulite", ha sottolineato l'azzurro. Bortuzzo vuole essere un esempio positivo per i giovani che vogliono avvicinarsi allo sport in qualsiasi condizione. "Un consiglio da dare ad un ragazzo con le tue stesse difficoltà?Tutto è possibile, ci sono persone che stanno anche molto peggio di me, con problemi più invadenti e gravi, e anche solo vedendo queste gare si può capire che tutto è possibile.

Consiglierei di vedere le realtà vicine a casa, dove poter iniziare, non potranno mai scoprire altrimenti le emozioni che ci sono dietro lo sport.Poi si innamorano e il gioco è fatto.

Un atleta che mi ha più emozionato?Come nazionale italiana siamo fortissimi, e i compagni della Nazionale sono stati di grande ispirazione.

Vedere il brasiliano che ha vinto i 400 sl con un solo braccio e una sola gamba da una parte, con un tempo così forte, fa capire che è un livello altissimo e mi piacerebbe vedere una gara tra un atleta olimpico ed uno paralimpico, nelle stesse condizioni.Vorrei sfidare Martinenghi in un 100 rana, mettendolo in una condizione più possibile simile alla mia, per metterlo e mettermi alla prova.

Io che li ho vissuti entrambi posso dire che quello che riescono a fare è veramente difficile". Un esempio di sportivo vincente è senza dubbio oggi quello di Jannik Sinner. "Da quando è uscito il 'fenomeno' Sinner, credo che le iscrizioni dei bambini nel tennis siano volate del 200%.Magari atleti così rimangono distanti, ma ti fanno partire ed è già importante.

Sono convinto che vedendo campioni di quel genere, tanti ragazzi e ragazze, possano iniziato a fare qualcosa.Importante anche la trasmissione in chiaro delle gare alle Paralimpiadi?

Se hanno scelto di dare questa importanza, e ringraziamo chi ha deciso di farlo come la Rai, abbiano capito la potenzialità.E' sicuramente un veicolo che ci serve per comunicare, ma ne hanno capito l'importanza e l'attenzione dei tifosi.

Tante persone che non riuscivano a vedere alcune gare erano arrabbiatissime.C'è un grande cambiamento in corso che a Parigi si è percepito bene e vissuto tanto, anche per il fatto che c'erano entrambi i loghi.

Olimpiadi e Paralimpiadi insieme il prossimo passo?Credo sia il sogno di qualsiasi atleta e rappresentante dello sport, credo che si possa fare, certo in due fasi differenti, ma sotto un unico grande tetto, sarebbe bello.

Le Paralimpiadi comunque diventeranno sempre più cool", ha concluso Bortuzzo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Perù, è morto l’ex presidente Alberto Fujimori: aveva 86 anni

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(Adnkronos) – L'ex presidente peruviano Alberto Fujimori è morto all'età di 86 anni.A darne notizia, la figlia Keiko Fujimori in un post su X firmato anche dai suoi fratelli Hiro, Sachie e Kenji, nel quale informa che il padre è deceduto "dopo una lunga battaglia contro il cancro". Figlio di migranti giapponesi, Fujimori è stato presidente del Perù dal 1990 al 2000.

Durante il suo mandato ha fatto sì che le forze di sicurezza reprimessero rigorosamente le forze di sinistra e presumibilmente sovversive e il parlamento fosse privato del potere.All’epoca lo Stato si sentiva minacciato dall’organizzazione terroristica maoista Sendero Luminoso.  Inoltre, decine di migliaia di donne indigene sono state sterilizzate con la forza per ridurre il numero dei figli.

Erano visti come un ostacolo allo sviluppo.Fujimori è stato dichiarato colpevole nel 2009 di responsabilità congiunta per 25 omicidi e due rapimenti durante il suo governo. È stato anche giudicato colpevole di diversi casi di corruzione. È stato condannato a 25 anni di prigione.  Nel 2017, l’allora presidente Pedro Pablo Kuczynski ha graziato l’ex capo di Stato per motivi umanitari a causa delle sue cattive condizioni di salute.

Alla fine è stato rilasciato dalla prigione di Barbadillo vicino alla capitale Lima nel 2023. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allerta meteo a Roma: forti piogge, raffiche di vento e grandine

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(Adnkronos) – Allerta gialla a Roma a causa del maltempo che si abbatte sulla città oggi, giovedì 12 settembre. La Direzione emergenza, protezione civile e Nue 112 del Lazio ha emesso un'allerta gialla dal mattino e per le successive 18-24 ore.Si prevedono in maniera specifica precipitazioni isolate, anche a carattere di rovescio o temporale.

Come fa sapere la Regione Lazio "i fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento".  Il maltempo dovrebbe colpire tutto il Lazio, sono infatti previste anche possibili mareggiate lungo le coste esposte.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taylor Swift artista più premiata nella storia degli Mtv Awards

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(Adnkronos) – Taylor Swift è diventata l'artista più premiata nella storia degli Mtv Awards, la manifestazione che premia i migliori videoclip musicali e canzoni degli ultimi dodici mesi.L'artista, che ha dichiarato il proprio sostegno a Kamala Harris nella corsa per la Casa Bianca, ha vinto infatti sette premi, inclusi i primi due: artista e video dell'anno.

Ora – si legge sulla Bbc – ha 30 trofei Mtv.Risultati che le hanno permesso di superare Beyoncé – che ha vinto 27 trofei di cui due come membro delle Destiny's Child – e di diventare la più grande vincitrice in assoluto della manifestazione.

I trofei sono stati distribuiti alla Ubs Arena di New York, 40 anni dopo che i primi Mtv Awards si svolsero presso il Radio City Hall della città.Beyoncé, invece, Swift nel suo discorso di ringraziamento ha incoraggiato i suoi fan a votare alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti.

Ha inoltre reso omaggio al suo fidanzato, Travis Kelce, che l'ha raggiunta sul set mentre dirigeva il suo videoclip pluripremiato per Fortnight. "Ogni volta che dicevo 'stop', sentivo sempre qualcuno che mi applaudiva dall'altra parte dello studio, e quella persona era il mio ragazzo Travis", ha detto la popstar aggiungendo che "tutto ciò che quest'uomo tocca si trasforma in felicità, divertimento e magia". È il terzo anno consecutivo che Swift si aggiudica il premio Video dell'anno, dopo aver vinto nel 2023 per 'Anti-Hero' e nel 2022 per 'All Too Well'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiambretti torna su Rai 3: le protagoniste sono Asia Argento, Alba Parietti e Rosita Celentano

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(Adnkronos) – Torna stasera su Rai 3 la seconda edizione di ‘Donne sull'orlo di una crisi di nervi’, il programma di Piero Chiambretti in prima serata su Rai 3 per 6 puntate, programma di ‘infotainment’ che mette al centro l'universo femminile con un tocco d'ironia, comicità e intrattenimento.Le protagoniste femminili accanto al conduttore saranno Asia Argento, Alba Parietti e Rosita Celentano.  Sul palco si alterneranno ospiti a sorpresa, balletti e stand up comedian al femminile creando un vero e proprio ‘comedy club’, animato dal ritmo e dal sarcasmo di uno dei più innovativi autori e conduttori della tv italiana.

In collegamento, i principali corrispondenti Rai all'estero forniranno aggiornamenti e prospettive internazionali.Non mancheranno gli ospiti musicali e d'eccezione, collegamenti a sorpresa e i preziosi contributi degli archivi Rai. "Il cast è diverso da quello dell’anno scorso – spiega Chiambretti -.

Tre donne del cast sono Asia Argento, Alba Parietti e Rosita Celentano.Poi avremo Edoardo Camurri e il ritorno di Gene Gnocchi su Rai 3.

E tanti altri parteciperanno come comici, giornalisti, e corrispondenti Rai".  Tra gli ospiti della prima puntata Darko Perić, l'attore serbo naturalizzato spagnolo, noto per il ruolo di Helsinki nella serie televisiva 'La casa di carta', e "un pezzo della storia politica italiana", Claudio Martelli. "Lui – osserva Chiambretti – ha avuto quattro matrimoni e cinque figli.Chi meglio di Martelli per parlare di crisi matrimoniali?".

Nella scenografia campeggia un acquario "per anni il santuario di Fabio Fazio e dei suoi ospiti – ricorda -.E' un ricordo a Fazio, volevo ci fosse.

I suoi erano pesci veri e poi morivano, questi non lo sono".Nel corso della trasmissione sarà il contenitore in cui "entrerà tutto", dall'ex ministro Sangiuliano alla candidata alla Casa Bianca, Kamala Harris, "gente che naviga nell’acquario del Paese". Il programma, dice Chiambretti, è stato pensato con molta attenzione al pubblico. "Quello di Rai 3 oggi è un po’ frantumato dentro altre reti, anche della stessa Rai, e ritrovare le identità di rete era il piacere che da romantico volevo innestare nella produzione".

Il titolo è un omaggio al regista Pedro Almodovar. "Si riferisce al fatto che la crisi nervi possa partire da una separazione, non solo matrimoniale, ma anche legata ad amici o parenti".Chi sono quindi le donne sull'orlo di una crisi di nervi? "Quelle del nostro cast – spiega il conduttore -.

tre campioni, tre figure diverse tra loro" che si potrebbero paragonare a degli atleti. "Asia è George Best, giocatore stravagante, tutto genio e sregolatezza.Alba, se fossimo nel calcio, sarebbe quella che gioca fino a 40 anni, direi Fabio Capello.

Rosita, invece, è un outsider, un jolly e può giocare diversi ruoli.Ha raggiunto la serenità di fondo e non ha paura di parlare di certe cose, non sente il peso del cognome ed è un battitore libero, potrebbe essere Samuele Ricci", centrocampista del Torino e della Nazionale. Piero Chiambretti e il suo programma "erano elementi mancanti al progetto editoriale – ammette Marcello Ciannamea, direttore direzione Intrattenimento Prime Time Rai -.

Piero è un artista e un conduttore intelligente, ironico, versatile, geniale e irriverente.Sono orgoglioso di averlo in squadra".

Anche Giovanni Anversa, vice direttore direzione intrattenimento Prime Time Rai, parla di Chiambretti come di "un punto di riferimento" sin quando era un suo spettatore. "La cosa che ci accomuna è di avere ancora entusiasmo nelle cose che facciamo e la passione per questa magica cosa che è la televisione – sottolinea -.Era giusto riportare in Rai quel fuoco di intelligenza".

L’'operazione Chiambretti' va in questa direzione: "'Donne sull'orlo di una crisi di nervi' non è il solito programma ma qualcosa di più – puntualizza Anversa – è aver riportato in Rai un grande livello di perfezionismo, attenzione all'attualità e un gusto per la qualità".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancellata la serie ‘Prisma’ e i fan insorgono. Il creatore Bessegato: “Fallimento personale”

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(Adnkronos) –
Prime Video ha deciso di cancellare 'Prisma': la terza stagione non si farà.Ad annunciarlo il creatore Ludovico Bessegato sui social: "Non conosco le ragioni profonde delle scelte editoriali delle piattaforme e non conosco nemmeno i dati ufficiali.

Ma so che la seconda stagione è andata bene come la prima aumentando la sua base di pubblico".  La seconda stagione della serie – che racconta un gruppo di ragazzi di Latina tra identità di genere, sessualità, disabilità, bullismo, droga e revenge porn – è andata bene ma non abbastanza da assicurare la nuova stagione.Questo meccanismo "si sta verificando sempre più di più nel mondo della serialità", ha spiegato Bessegato.

Secondo il creatore, negli ultimi due anni è cambiata la policy delle piattaforme: "Se prima andavano alla ricerca di prodotti sperimentali che si differenziassero dalle serie generaliste, ora sembra che vogliano allargare il pubblico a discapito di prodotti che portino sullo schermo narrazioni alternative.Questo è legittimo, perché sono piattaforme private che si mantengono grazie agli abbonamenti.

Ma da creatore e spettatore mi dispiace".  Bessegato non condivide la scelta ma l'accetta: "Non ho alternative".La sfida in futuro "sarà cercare di trovare un equilibrio tra ciò che piace al pubblico e quello che piace a me.

Se passiamo due anni a intervistare i ragazzi per fare una serie più autentica possibile e poi si preferiscono le storie in cui una ragazzina timida si innamora dello str**zo, con meccanismi narrativi vecchissimi, che richiamano più attenzione e più pubblico di quanto faccia una serie come 'Prisma', significa che abbiamo fatto degli errori?".   "Abbiamo raccontato un'Italia che nessuno aveva mai fatto, ma esistono ancora dei canovacci che funzionano meglio dell’autenticità".Per Bessagato si tratta di "un fallimento personale, ma bisogna anche accettare quello che il pubblico vuole e ama.

Anche se non è quello che piace a noi".Nei programmi del creatore un nuovo progetto: "Mi dedicherò a un film che avevo posticipato per curare 'Prisma'.

Forse il cinema è lo spazio giusto per quello che voglio raccontare.Sono davvero dispiaciuto, avevamo scritto una stagione 3 che chiudeva bene la storia". La speranza di Bessegato è che "sia solo un arrivederci e che in futuro ci siano le condizioni per far uscire 'Prisma 3'.

Sono stati tre anni bellissimi, 'Prisma' è stata una cosa molto importante per me, lo scambio che abbiamo avuto con centinaia di migliaia di fan, in Italia e in tutto il mondo, è stata una delle cose più belle della mia vita.Ci vedremo con altre storie”, conclude. Intanto però i fan non si arrendono e su Twitter è partito l'hasthtag #SavePrismaLaSerie, con una pioggia di messaggi di spettatori che sperano di far cambiare idea alla piattaforma streaming Prime Video e di poter vedere confermata la serie per la terza stagione conclusiva. "Skam era stato cancellato, ma noi abbiamo fatto rumore e alla fine vincemmo.

Possiamo farlo di nuovo", scrive u utente. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jon Bon Jovi salva donna che stava per gettarsi da ponte a Nashville

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(Adnkronos) – Jon Bon Jovi ha salvato una donna che stava per gettarsi da un ponte di Nashville, convincendola a non farlo.E' successo martedì, quando il rocker di origine italiana stava girando un video musicale assieme alla sua band sul ponte pedonale Seigenthaler.

Dopo aver notato la donna aggrappata alla ringhiera, si è diretto verso di lei e ha iniziato a parlarle, poi l'ha aiutata a sollevarsi mettendola in salvo e restandole vicino fin quando si è assicurato che fosse fuori pericolo. "Un ringraziamento speciale a Jon Bon Jovi e al suo team per aver aiutato una donna a Nashville", ha scritto la polizia in un post su Facebook. "Bon Jovi l'ha aiutata a convincerla a scendere dalla sporgenza sopra il fiume Cumberland per mettersi in salvo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)