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Pensioni, Manageritalia: “Sì ad aumento minime, ma solo per chi ha vero bisogno e dopo controlli”

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(Adnkronos) – "In questi giorni si torna a parlare della proposta di alcuni partiti politici di aumentare l’importo delle pensioni minime da 614 euro circa a 650 euro.Manageritalia è favorevole a supportare chi ha veramente bisogno.

Ma a condizione che chi ne usufruirà venga preventivamente sottoposto ad un controllo efficace della reale capacità reddituale e patrimoniale".E' quanto sostiene Manageritalia in una nota.  "Così facendo, avremmo finalmente un sistema giusto che permetterebbe di aiutare di più i veri poveri, che sono purtroppo tanti, e non anche chi risulta povero solo per l’Inps e il Fisco.

A fronte di questo dovrebbe anche cessare l’ingiusta e incostituzionale sospensione dell’indicizzazione delle pensioni oltre cinque volte il minimo di chi ha sempre pagato tutto quanto oggi riceve", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Se Jon Bon Jovi cantasse ‘Il coccodrillo come fa’: la hit inaspettata a X Factor – Video

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(Adnkronos) –
X Factor 2024 comincia già con un'esibizione simpaticissima e memorabile.A regalarla è Michele Vinci, che si presenta sul palco con una t-shirt nera e una inequivocabile scritta 'No autotune', risultando in un attimo simpatico a pubblico e giudici.

Ma la vera sorpresa arriva dopo.Il concorrente si definisce 'metallaro' e dice: "Questa sera porto due grandi classici rifatti a modo mio".

Tra i giudici qualcuno è interdetto.Manuel Agnelli commenta: "Mi fa già paura", mentre Achille Lauro propone di ascoltare l'esibizione senza sapere altro.  Solo quando Vinci inizia a cantare giudici e pubblico scoprono quali sono i due classici in questione: la musica di 'It's My Life' dei Bon Jovi si presta al testo di 'Il coccodrillo come fa'.

Il risultato è una hit indimenticabile che fa ballare tutti, in particolare Jake La Furia e Paola Iezzi che si scatenano sulle sedie e cantano insieme al concorrente. "La canta benissimo", commenta Manuel Agnelli. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Aiom: “In Italia 14 mesi prima di accedere a farmaci innovativi”

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(Adnkronos) – È pari a un anno e mezzo (559 giorni, circa 18 mesi) il tempo medio in Europa (nel 2023) per disporre dei nuovi farmaci anticancro, tempi che si sono allungati di oltre un mese rispetto al 2022, quando erano pari a 526 giorni.L’Italia è più rapida rispetto alla media europea, però i pazienti oncologici del nostro Paese devono aspettare ancora 417 giorni, cioè quasi 14 mesi, per accedere ai trattamenti anticancro innovativi.

Basta pensare che in Germania, che si colloca al primo posto in questa classifica, sono sufficienti 3 mesi (93 giorni).Da qui la necessità di nuovi modelli per consentire l’immediata disponibilità delle terapie salvavita, partendo dall’abolizione dei Prontuari terapeutici regionali (Pts), ancora presenti in 12 Regioni (Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia).

La richiesta viene dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), nella conferenza stampa ufficiale della società scientifica al Congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo), che si apre oggi a Barcellona. "I farmaci autorizzati da Ema, l’agenzia regolatoria europea, vengono commercializzati negli Stati membri dopo periodi più o meno lunghi, che possono essere anche molto diversi – afferma Francesco Perrone, presidente Aiom – Il tempo che trascorre fra il deposito del dossier di autorizzazione e valutazione all’Ema e l’effettiva disponibilità di una nuova terapia nella Regione italiana che per prima rende disponibile il farmaco si aggira intorno a 14 mesi.Tempi che si sono ridotti rispetto a 5-10 anni fa, quando superavano 2 anni, ma ancora troppo lunghi perché possono penalizzare fortemente i malati oncologici.

Per ridurre i tempi di latenza, devono essere aboliti i Prontuari terapeutici regionali e va consentita l’immediata disponibilità dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, anche nelle more delle gare regionali”.Dopo l’inserimento nei Prontuari Terapeutici Regionali -sostengono gli esperti – ulteriori ritardi possono essere causati dalle procedure burocratiche per l’inclusione anche nei Prontuari terapeutici ospedalieri. "Vogliamo collaborare con l’Agenzia italiana del farmaco, per definire nuovi modelli – continua Perrone -.

Anche il presidente Aifa, Robert Giovanni Nisticò, ha evidenziato l’importanza di garantire procedure celeri, rigorose ed efficienti e fare in modo che i farmaci autorizzati siano effettivamente disponibili per il paziente in tempi rapidi in un’ottica di appropriatezza, sostenibilità ed efficienza.Siamo inoltre preoccupati per i lunghi tempi richiesti per l’approvazione degli studi clinici, che rendono i centri italiani meno competitivi rispetto a quelli degli altri Paesi.

Nonostante vi siano regole, come il modello di contratto unico, non vengono applicate in Italia.Restano quindi difficoltà burocratiche nelle sperimentazioni che prolungano i tempi di approvazione e attivazione". "Nonostante il Regolamento europeo n.536 del 2014 per la ricerca clinica abbia stabilito tempi di autorizzazione allineati per tutti i Paesi membri (da un minimo di 60 giorni a un massimo di 106 a partire dalla data di sottomissione), in Italia i processi amministrativi di approvazione risultano ancora più lunghi e difficoltosi rispetto alla media europea e fino al 2025 ci sarà un periodo transitorio di validità della vecchia normativa sugli studi in corso – spiega Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom – Inoltre, anche se vi è stata una significativa riduzione dei comitati etici, con 40 territoriali più 3 a valenza nazionale, è importante ripensare i processi a livello dei centri di sperimentazione, su cui ricadono tutti gli aspetti amministrativi, per restare competitivi".  In generale, "è cruciale – sottolinea Di Maio – puntare ad un’armonizzazione e semplificazione delle procedure amministrative che in tanti casi comportano mesi di attesa prima di attivare le sperimentazioni cliniche nei centri italiani: questo mette a rischio l’attrattività del nostro Paese per i promotori profit e comunque ritarda l’opportunità della partecipazione agli studi per i pazienti". Nel 2022, sono state autorizzate da Aifa 663 sperimentazioni e quasi il 40% ha riguardato l’oncologia, una percentuale costante negli ultimi anni. "In Italia – continua Di Maio – ogni anno migliaia di cittadini colpiti non solo da tumori ma anche da altre patologie, partecipando agli studi clinici, possono beneficiare di trattamenti innovativi con grande anticipo, rispetto alla loro disponibilità e, quindi, di maggiori possibilità di guarigione, ottenendo miglioramenti anche in termini di qualità di vita.

I vantaggi degli studi clinici non sono solo per i pazienti e per la scienza, infatti il Servizio sanitario nazionale ottiene un beneficio anche economico grazie ai costi evitati per le terapie, sostenuti dalle aziende sponsor dei trial". È dimostrato che un euro investito in uno studio clinico ne genera quasi 3 (2,95) in termini di benefici per il Ssn – evidenziano da Aiom – L’effetto leva, determinato dai costi evitati per l’erogazione a titolo gratuito di terapie sperimentali e prestazioni diagnostiche alle persone arruolate nei trial, raggiunge addirittura 3,35 euro nelle sperimentazioni contro il cancro.Basti pensare che il costo medio di una ricerca in oncologia è di 512mila euro, ma quelli evitati sono più del doppio, pari a 1 milione e 200mila euro. "Il Regolamento europeo ha uniformato tra loro i Paesi europei ma ha allungato di fatto i tempi di approvazione rendendo nel complesso l’Europa meno competitiva rispetto alle altre macroregioni, per cui le aziende farmaceutiche tendono ad investire altrove – afferma Giuseppe Curigliano, presidente eletto Esmo e membro del Direttivo nazionale Aiom – Ad esempio, gli studi di fase I sempre più spesso iniziano negli Stati Uniti, Australia e Asia. È importante risolvere questi problemi, perché i risultati della ricerca scientifica sono evidenti".  In Italia, nel 2023, sono stati stimati 395.000 nuovi casi di tumore. "In tre anni, l’incremento è stato di 18.400 diagnosi – ricorda Curigliano – Grazie anche alle terapie innovative, l’oncologia del nostro Paese ha fatto registrare importanti passi avanti, con migliaia di vite salvate.

Dal 2007 al 2019, in Italia sono state evitate quasi 270mila morti oncologiche.E in Europa, dal 1988 a oggi, i progressi contro i tumori hanno salvato più di 6 milioni di vite.

Il cancro è sempre più una malattia curabile e molti pazienti guariscono".  Al Congresso Esmo "sono presentati studi che cambiano la pratica clinica in neoplasie in cui non vi erano reali progressi da decenni, come quella della cervice uterina localmente avanzata – fa notare Curigliano – È riservato grande spazio all’immunoterapia in diversi tumori, dal melanoma a quelli ginecologici, della mammella e della vescica.Senza dimenticare gli anticorpi farmaco coniugati che sono altamente selettivi per le cellule tumorali, riducendo al minimo i danni alle cellule sane circostanti e aumentando l’efficacia del trattamento. È approfondito anche il ruolo dell’intelligenza artificiale nella diagnostica molecolare e nelle terapie, per individuare i meccanismi di resistenza alle cure e offrire nuove opzioni”. Un ruolo decisivo nella riduzione della mortalità è svolto anche dai programmi di screening. "È necessario investire di più nella prevenzione secondaria – avverte Saverio Cinieri, presidente Fondazione Aiom -.

Nel 2023, in Italia, il 55% delle donne si è sottoposto alla mammografia per la diagnosi precoce del carcinoma mammario.Il 35% degli uomini e delle donne over 50 ha svolto la ricerca del sangue occulto nelle feci per il carcinoma del colon retto.

Per la neoplasia alla cervice uterina il 41,5% delle donne ha effettuato il test Hpv o il Pap test.Sono dati in miglioramento rispetto agli anni precedenti, ma non bastano perché restano forti differenze regionali".  "Servono campagne di informazione per sensibilizzare la popolazione e le nuove tecnologie dovrebbero essere maggiormente sfruttate per coinvolgere i cittadini.

L’Unione Europea, infatti, chiede che il 90% della popolazione che soddisfa i requisiti per lo screening del carcinoma della mammella, della cervice uterina e del colon-retto abbia la possibilità di eseguire questi esami entro il 2025", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Post su Fb contro Vannacci, militare condannato per diffamazione

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(Adnkronos) – Scrisse post offensivi su Facebook contro Roberto Vannacci.Oggi il gup del Tribunale militare di Napoli lo ha condannato a sei mesi, pena sospesa, per diffamazione.

Il sottufficiale è accusato di aver offeso l'onore e la reputazione del generale all'indomani della pubblicazione del libro 'Il mondo al contrario'.Lo riferiscono gli avvocati Giorgio Carta e Roberto Patrizi, difensori del generale Vannacci.  Il procedimento era stato avviato d'ufficio dalla Procura e il generale Vannacci aveva da subito disposto che l'eventuale risarcimento sarebbe stato devoluto a favore della Fervicredo, Associazione feriti e vittime della criminalità e del dovere. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendio Milano, richieste di denaro e ipotesi dolosa: le indagini, cosa sappiamo

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(Adnkronos) – Tre ragazzi, di età comprese tra i 18 e i 24 anni, e un cane sono morti in un incendio scoppiato in un negozio in via Cantoni, zona Quarto Oggiaro, a Milano.Sono in corso le indagini del Nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco e dei carabinieri per capire cosa abbia causato le fiamme, ma non si esclude che possa essersi trattato di un incendio doloso.

Il fascicolo è stato affidato alla pm Marina Petruzzella. Il negozio di via Ermenegildo Cantoni, nella periferia nord-ovest di Milano, era un emporio cinese con uno show room di due piani e una superficie di 600-700 metri quadrati. "All’interno c'è oggettistica varia, ma il più è andato distrutto", racconta l'ingegnere dei vigili del fuoco Paolo Cugliari.Chi ha avuto accesso all'interno spiega che "la parte più colpita dal fuoco è quella più vicina all'ingresso, tanto che il calore ha danneggiato la struttura, mentre i muri in fondo al grande depositi di mobili e altri oggetti d'arredo risultano poco annerite". Le fiamme dovrebbero essere state appiccate all'esterno e i fumi e il calore avrebbero asfissiato i tre ragazzi.

Claudio De Maio, ispettore ingegnere del nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco della Lombardia, ha dichiarato che è stato "un incendio generalizzato, che ha raggiunto il flashover – vale a dire si è propagato rapidamente in maniera uniforme – con fiamme importanti e un grosso cimento termico, che ha insistito anche sulla struttura.Questo ha portato a un danneggiamento importante di reti e dei locali, con l'emissione di fumo, fuliggine e gas tossici". De Maio ha fatto oggi, insieme al comando dei vigili del fuoco di Milano e alla polizia giudiziaria, "un sopralluogo preliminare, mirato ad andare ad approfondire la dinamica dell'incendio, la ricostruzione della semiotica dei luoghi e a vedere quali sono le strade percorribili per andare poi in un successivo sopralluogo ad approfondirle e vedere presumibilmente le cause dell'incendio stesso".
 Quanto al punto d'innesco, non è possibile al momento stabilirlo con esattezza, ma è presumibile che si trovi vicino all'ingresso dello show room. "Attualmente – dice De Maio – non siamo ancora in grado di definire da questo primo sopralluogo cosa è stato l'innesco e il punto esatto del principio dell'incendio.

Possiamo dire che è nella parte anteriore dove abbiamo trovato i danni maggiori, ma con successivi sopralluoghi e successive indagini verrà fatto un approfondimento".  
Le "fiamme importanti" potrebbero essere divampate in pochi minuti, senza dare scampo alle tre vittime, trovate nell'interno del locale, nella parte opposta rispetto a quella dell'ingresso.Un tentativo di scappare dalle fiamme, che non le ha però protette dal fumo. "Una volta iniziato, l'incendio ha seguito una curva nominale tipica dei materiali combustibili.

Questo ovviamente è da ricondurre alla tipologia di materiale, che poi sarà oggetto di ulteriori approfondimenti", spiega De Maio.Nello showroom erano esposti mobili e altri oggetti di arredo, distrutti dal rogo. È possibile che si trattasse di materiale plastico, che potrebbe aver contribuito a far propagare le fiamme. 
Escluso invece che l'incendio possa essere partito dalle due bombole di gas trovate all'interno. "Allo stato attuale sono state trovate delle bombole di Gpl ma erano entrambe già fredde e non danneggiate dall'incendio", chiarisce l'ispettore.  Nel locale c'erano anche dei letti, probabilmente usati dalle vittime per la notte, dal momento che il più piccolo dei ragazzi è stato trovato proprio lì.

Il titolare era un parente delle vittime: tra i punti da chiarire è sei ragazzi vivessero nel magazzino in pianta 'stabile' oppure se fosse li da pochi giorni.  Tra le ipotesi c'è quella che il titolare del negozio ricevesse minacce con richieste di denaro, soldi pretesi non si sa a che titolo, nonostante non risulti nessuna denuncia formale.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trinità dei Monti, Sgarbi: “Francia vuole scalinata? A noi quadri Louvre”

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(Adnkronos) – "I francesi vogliono la scalinata di Trinità dei Monti?Allora noi dobbiamo riappropriarci di tutti i quadri del Louvre che Napoleone ha portato via".

Parlando con l'Adnkronos Vittorio Sgarbi risponde con una provocazione al rapporto della Corte dei conti di Parigi che critica la gestione "approssimativa" delle cinque chiese francesi di Roma – fra cui Trinità dei Monti – avocandone la proprietà. "Con questo tipo di esternazioni aprono una serie di questioni sospese che si possono usare come reazione.A quel punto non si finisce più.

Ci vorrebbe sicuramente una trattativa per una manutenzione più rigorosa – ammette – e questo può essere uno stimolo".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cardiologo Tondo: “Con pacemaker senza fili margine di sicurezza più elevato”

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(Adnkronos) – "I pacemaker senza fili si introducono direttamente nelle cavità cardiache senza la necessità di avere una ferita chirurgica, come accade quando si impianta un pacemaker convenzionale", per il quale "il rischio infettivo va tra l'1% e il 5% di tutti gli impianti".Il pacemaker senza fili "è un passo importante della tecnologia perché offre al paziente un margine di sicurezza decisamente più elevato".

Lo ha detto Claudio Tondo, direttore del Dipartimento di Aritmologia, Centro cardiologico Monzino Irccs Milano, partecipando all'evento organizzato oggi a Milano da Abbott con vari esperti e nel corso del quale l'azienda ha annunciato la disponibilità in Italia di Aveir* Dr, il primo sistema di pacemaker bicamerale senza fili al mondo per trattare le persone con un ritmo cardiaco anomalo o più lento del normale. Le aritmie cardiache sono in aumento.Tra queste la "bradicardia" che si caratterizza per "avere una frequenza cardiaca al di sotto dei 60 battiti al minuto – spiega il cardiologo – Nella popolazione generale vi sono alcuni soggetti la cui frequenza di base è al di sotto dei 60 battiti al minuto, perché geneticamente sono nati così.

Questo non significa che siano pazienti da considerare cardiopatici – avverte – La bradicardia però può essere anche indotta da farmaci e quindi il paziente può avvertire stanchezza, scarsa concentrazione.Quindi in questi casi si parla evidentemente di una bradicardia sintomatica".

Ci sono poi "soggetti giovani che sono degli sportivi e lo sport, soprattutto di resistenza come la corsa, la marcia, il nuoto, il ciclismo, facilita la riduzione della frequenza cardiaca.Questi soggetti sono bradicardici, ma è un'espressione fisiologica del nostro apparato cardiovascolare".  Di particolare interesse sono le "bradicardie nelle decadi più avanzate – precisa Tondo – su soggetti anziani dove l'aumento dell'età comporta una degenerazione progressiva della cosiddetta 'centralina', da dove nasce il nostro impulso.

In questi soggetti c'è una progressiva riduzione della frequenza cardiaca che può comportare, in certi casi, una riduzione marcata" del ritmo "e quindi determinare dei sintomi sino addirittura ad arrivare anche a sincopi o lipotimie, cioè il soggetto può perdere conoscenza proprio perché la frequenza è eccessivamente bassa".Nel trattamento delle aritmie "i pacemaker senza fili non fanno altro che riprodurre esattamente la funzione del pacemaker convenzionale – conclude Tondo – Non c'è una differenza da un punto di vista della stimolazione, ma tutta una serie di vantaggi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TYA Marigliano & Vesevus Hub Volley: Giuseppe Palazzolo è schiacciatore e simbolo delle due società

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La collaborazione e l’idea futurista tra le due società TYA Marigliano e VESEVUS HUB Volley, si concretizza sempre di più.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti, un progetto entusiasmante e vigoroso di idee, competenze messe in campo dai Presidenti, Dirigenti e Giocatori, i quali, partecipano vivamente e con grande impegno alla realizzazione di tutto ciò.

Oggi è il turno di Giuseppe Palazzolo classe 02, schiacciatore è una delle pedine importanti della TYA Marigliano.

Palazzolo, è stato un grande protagonista della scorsa stagione, essendo uno degli artefici della promozione in Serie C. Sicuramente sarà anche in questo campionato uno dei protagonisti di questa squadra fatta di giovani, in virtù del solito comune intento delle due società, “Spazio ai Giovani Talenti”.

Lo schiacciatore ha dichiarato:” Sono felice di continuare quest’avventura con questa squadra, in quanto per me è una vera famiglia.

Il presidente, la dirigenza, lo staff e i compagni di squadra credono ed hanno stima di me; infatti il mio obbiettivo primario è non deluderli.

Sono sicuro che ci impegneremo al massimo delle nostre potenzialità, sperando in un anno sportivo all’altezza del precedente.”

Sicuramente, sono parole che il Giocatore sente dal suo io interiore, sono il frutto di un’atmosfera serena e di una sfida entusiasmante di un progetto che ha portato un vento nuovo nel Volley Campano, dimostrando che le buone idee e l’amicizia, quella vera, ripaga sempre.

Questo è il miglior esempio per questi Giovani Campioni, dove i valori, a quell’età, sono tanto importanti ma altrettanto pietre miliari di una crescita umana.

Sinner, la confessione del fidanzato di Taylor Swift: “Volevo dargli fastidio”

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(Adnkronos) –
"Ho provato a infastidire l'italiano, a disturbarlo, a farlo innervosire…".Jannik Sinner, nella finale degli US Open vinta contro Taylor Fritz domenica scorsa, ha dovuto fare i conti con il tifo ostile – e non sempre corretto – di uno spettatore speciale.

In un box dell'Arthur Ashe Stadium, come è noto, si è accomodata anche Taylor Swift, la superstar del pop, con il fidanzato Travis Kelce.Il giocatore di football, tight end dei Kansas City Chiefs campioni Nfl, si è distinto per il suo look 'sofisticato' – non proprio in linea con il personaggio – e per il comportamento non proprio esemplare. "La partita era molto silenziosa e quando c'è silenzio ci viene voglia di dire qualcosa…", racconta Kelce nel podcast con il fratello Jason, ex giocatore NFL con i Philadelphia Eagles. "Io non sono una persona tranquilla, non sono mai stato calmo.

A scuola ero sempre quello all'ultimo banco che diceva qualcosa di furbo o cercava di far ridere tutti quando c'era silenzio.Per tutto il tempo, quindi, volevo infastidire l'italiano, Sinner, il numero 1 al mondo".

E cosa ha fatto? "Mi sono comportato bene, sono stato rispettoso: se avessi esagerato, mi avrebbero chiesto di andare via".Qualsias cosa abbia fatto, Kelce non ha minimamente raggiunto l'obiettivo: Sinner ha demolito l'avversario in 3 set e si è preso il trofeo.

Kelce è tornato a casa con il suo look da circolo di alto livello.Una tenuta che ha sorpreso il fratello Jason: "Sembravi vestito per un country club…". "Era tennis, cosa avrei dovuto fare?". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Davis, Italia-Belgio 1-0: Berrettini supera Blockx

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(Adnkronos) – Matteo Berrettini ha portato il primo punto, faticando non poco, nella sfida, valida per il Girone A delle Davis Cup Finals di scena all'Unipol Arena di Bologna, contro il Belgio, dopo il successo degli azzurri di Volandri contro il Brasile per 2-1.Nel primo singolare, quello dei numeri due dei rispettivi team, Matteo Berrettini, n.43 Atp ha superato Alexander Blockx, n.253, al debutto assoluto in Davis, in tre set con il punteggio di 3-6, 6-2, 7-5 in poco meno di due ore.

Tra poco Flavio Cobolli, numero 32 Atp affronterà Zizou Bergs numero 72 del mondo, per il secondo singolare.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Briatore boccia la pizza di Napoli, Sorbillo risponde: “Parla lui…”

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(Adnkronos) –
Flavio Briatore attacca la pizza napoletana, che somiglia a "una gomma da masticare" e Gino Sorbillo, uno dei maestri della pizza 'made in Napoli', risponde. "Non sono d'accordo con lui.La sua pizza è più sottile della nostra poiché i suoi pizzaioli usano lo schiacciapizza che è uno strumento elettrico che va a schiacciare tutti gli alveoli della pizza rendendola sottile e croccante.

La pizza napoletana, invece, è morbida e facilmente manipolabile", dice Sorbillo a Radio Crc. Briatore si appresta a sbarcare a Napoli con il suo brand Crazy Pizza. "La sua è un'altra pizza.Le pizze con l'impasto all'acqua sono un po' stile 'scrocchiarella', tipo crackers.

Lui dice che non siamo stati capaci di tutelare la pizza, poiché è stato l'unico che ha esportato Nel mio caso sono arrivato a superare i 30 punti di vendita.Ho aperto dei locali a Tokyo, Miami e ne stiamo aprendo altri a Roma Termini, Pompei e negli Emirati Arabi.

Noi abbiamo una storia", aggiunge Sorbillo. "Il costo di una margherita in media? 6 euro e 50.Briatore la mette a 17 euro, però utilizza anche la notorietà che ha e il suo giro di amici.

Bisognerà vedere se Briatore nelle altre città che ha aperto lavora o meno.A Milano io ho otto locali e lui solo uno, perciò non so se lavora tanto oppure no", afferma ancora. "Le associazioni possono fare e fanno un grande lavoro con dei riconoscimenti e le tabelle in cui sono elencate le pizzerie e i pizzaioli che rispettano il disciplinare.

C'è ancora tanto spazio per chi vuole fare pizza, però non è detto che tutto ciò che è schiacciato può essere pizza.Il termine pizza non lo abbiamo tutelato e ormai è nella bocca di tutti, nonostante siamo stati noi i primi a fare la pizza nella storia che ha trecento anni di storia", afferma. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cardiologo Curnis: “Pacemaker rivoluzionario con stimolazione fisiologica”

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(Adnkronos) – "Questo tipo di pacemaker è rivoluzionario perché rispetto a quelli convenzionali non ha necessità di fili o di una cassa sottoclaveare.Una volta posizionati" i due pacemaker senza elettrocateteri "nel cuore, questi comunicano tra di loro e permettono una stimolazione più fisiologica possibile al paziente, eliminando il rischio di avere cateteri, riducendo nettamente i rischi di rottura dei cateteri, di infezioni e così via".

Così Antonio Curnis, responsabile del Laboratorio di Elettrofisiologia ed elettrostimolazione degli Spedali Civili di Brescia, commenta l'annuncio di Abbott – oggi a Milano nel corso di un evento – della disponibilità in Italia di Aveir* Dr, il primo sistema di pacemaker bicamerale senza fili al mondo per trattare le persone con un ritmo cardiaco anomalo o più lento del normale.Appena certificato in Europa è già stato impiegato in Italia. I pacemaker monocamerali senza fili sino ad oggi disponibili consentono di trattare solo il 20% dei pazienti. "La stimolazione monocamerale – spiega il cardiologo – avviene stimolando solo una camera del cuore, che può essere l'atrio o il ventricolo.

Nel 50-60% dei casi la stimolazione è bicamerale, ossia si stimola il ventricolo, si sente l'atrio oppure si stimola l'atrio contemporaneamente e, dopo un ritardo, si stimola il ventricolo, in base alla situazione clinica".  Il sistema di Abbott – spiega una nota – utilizza un nuovo metodo di erogazione della terapia bicamerale essendo composto da due pacemaker, uno che stimola il ventricolo destro (Aveir* Vr) e uno che stimola l'atrio destro (Aveir* Ar).I due pacemaker senza elettrocateteri comunicano e si sincronizzano ad ogni singolo battito del cuore grazie alla tecnologia di comunicazione implant-to-implant brevettata dalla farmaceutica.

Ogni dispositivo è circa 10 volte più piccolo di un pacemaker tradizionale. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendio Milano, il vigile del fuoco: “Fiamme velocissime, vittime senza scampo” – Video

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(Adnkronos) – "E' stato un incendio generalizzato, che ha raggiunto il flashover, con delle fiamme importanti.Questo ha portato a un danneggiamento importante dei locali, con l'emissione di fumo, fuliggine e gas tossici".

A raccontarlo è Claudio De Maio, ispettore ingegnere del nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco della Lombardia oggi sul luogo dell'incendio di un emporio cinese a Milano.Al momento non si può escludere l'ipotesi di un incendio doloso. "Percorriamo qualsiasi strada" spiega l'ispettore De Maio. "Attendiamo anche dall’autorità giudiziaria e dai carabinieri ulteriori informazioni che arrivano da tutti i partecipanti alle indagini per poter percorrere anche la strada del dolo o della colpa o di altre tipologie di forme che hanno portato all’innesco". 
Quanto al punto d’innesco, non è possibile al momento stabilirlo con esattezza, ma è presumibile che si trovi vicino all’ingresso dello show-room. “Attualmente – dice l’ingegnere dei vigili del fuoco – non siamo ancora in grado di definire da questo primo sopralluogo cosa è stato l’innesco e il punto esatto del principio dell’incendio.

Possiamo dire che è nella parte anteriore dove abbiamo trovato i danni maggiori, ma con successivi sopralluoghi e successive indagini verrà fatto un approfondimento”. Le “fiamme importanti” potrebbero essere divampate in pochi minuti, senza dare scampo alle tre vittime, trovate nell’interno del locale, nella parte opposta rispetto a quella dell’ingresso.Un tentativo di scappare dalle fiamme, che non le ha però protette dal fumo. “Una volta iniziato, l’incendio ha seguito una curva nominale tipica dei materiali combustibili.

Questo ovviamente è da ricondurre alla tipologia di materiale, che poi sarà oggetto di ulteriori approfondimenti”, spiega De Maio.Nello showroom erano esposti mobili e altri oggetti di arredo, distrutti dal rogo. È possibile che si trattasse di materiale plastico, che potrebbe aver contribuito a far propagare le fiamme. 
Escluso invece che l’incendio possa essere partito dalle due bombole di gas trovate all’interno. “Allo stato attuale sono state trovate delle bombole di Gpl ma erano entrambe già fredde e non danneggiate dall’incendio”, conclude l’ispettore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ex Ilva, annullata sentenza primo grado: processo trasferito a Potenza

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(Adnkronos) – La Corte di Assise di Appello di Taranto, sezione distaccata della Corte di Appello di Lecce, ha annullato la sentenza di primo grado con cui il 31 maggio del 2021 vennero condannati i vertici dell'ex Ilva, in particolare i due membri della famiglia Riva, Fabio e Nicola, figli dell'ex patron Emilio, all'epoca scomparso, oltre a ex direttori di stabilimento, manager e politici coinvolti nell'inchiesta 'Ambiente Svenduto' sul disastro ambientale provocato negli anni dallo stabilimento siderurgico del capoluogo jonico.Questo comporta lo spostamento del processo d'appello a Potenza.

E' stata accolta la richiesta della difesa della famiglia Riva secondo la quale i giudici di primo grado, residenti a Taranto, non avrebbero avuto la serenità necessaria per pronunciarsi e sarebbero stati a loro volta parti offese del procedimento.   Sono esterrefatto!L’inquinamento è stata un’invenzione?

Morti e malattie non hanno responsabilità?Questa non è giustizia.

Con questa decisione, su Taranto si infligge l’ennesima ferita dopo il disastro sanitario.I dati parlano chiaro.

A Taranto, nel corso degli anni, è stato immesso in atmosfera il 93% della diossina prodotta in Italia, insieme al 67% del piombo, secondo quanto riportato dal registro Ines dell’Ispra, successivamente diventato E-Prtr".Così in una nota il portavoce nazionale di Europa Verde Angelo Bonelli. "Questa situazione ambientale drammatica spinse, il 4 marzo 2010, l’autorità sanitaria a vietare il pascolo entro un raggio di 20 km dal polo siderurgico.

Siamo di fronte a uno dei disastri sanitari e ambientali più gravi della storia italiana ed europea, che ha causato troppe vittime, soprattutto tra i bambini.L’indagine epidemiologica dell’Istituto Superiore di Sanità lo conferma in maniera inequivocabile.

Oggi, questa sentenza che annulla quanto stabilito in primo grado non rappresenta un atto di giustizia, ma una ferita inferta a chi ha già pagato un prezzo altissimo con la propria salute e con la propria vita”, conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Webuild numero uno al mondo in classifica Enr per settore acqua, ai vertici da oltre 1 decennio

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(Adnkronos) –
Webuild mantiene salda anche quest’anno la posizione come numero uno al mondo nel settore acqua.Il Gruppo, che da oltre un decennio svetta nella classifica Enr, rivista di riferimento per il settore su scala globale, ha superato ancora una volta i colossi cinesi di stato, dimostrando una solida capacità di resilienza e la capacità di cogliere le opportunità derivanti dai megatrend strutturali, quali la transizione energetica e climatica, la scarsità di risorse e la crescita demografica, in un settore in profonda evoluzione.

In parallelo, Webuild continua la sua scalata in Australia, dove entra nella Top 5 dei contractor internazionali, in un percorso in crescita grazie alla realizzazione di progetti strategici a supporto dei programmi di transizione energetica del paese.  La classifica Top 250 dei costruttori internazionali per il 2024, elaborata da Enr sulla base dei ricavi generati dalle imprese al di fuori dei mercati domestici di riferimento nel 2023, vede Webuild in risalita al 14° posto, una posizione in più rispetto al 2023, con oltre 7 miliardi di dollari di ricavi generati fuori dall’Italia al 31 dicembre 2023.Nel 2023 il Gruppo Webuild ha ulteriormente consolidato il percorso di sviluppo grazie ad una strategia basata sulla progettazione e costruzione di infrastrutture altamente complesse e innovative, dalle opere idrauliche alle linee ferroviarie e metro e ai ponti, che gli ha permesso di diventare un partner di riferimento per i clienti a livello mondiale, con costante capacità di delivery e oltre 270 opere consegnate negli ultimi 10 anni.  Il Gruppo ha inoltre puntato al consolidamento della posizione di leadership nei mercati chiave come Europa, Australia, Stati Uniti e Medio Oriente, proseguendo con la politica di mitigazione del rischio.

Le strategie implementate hanno permesso a Webuild di vivere nell’ultimo decennio una forte crescita dimensionale, che ha consentito di investire in innovazione, formazione, salute e sicurezza, e legalità, e in progetti strategici volti al de-risking del business, al miglioramento della profittabilità e alla generazione di cassa, oltre che al deleveraging. I settori clean hydro energy e clean water rappresentano una fetta significativa dei ricavi del Gruppo, pari al 22% del totale al 30 giugno 2024, alimentati in larga parte dall’avanzamento di progetti idroelettrici tecnicamente sfidanti e che si pongono come best practice a livello mondiale per il loro tasso di innovazione come Snowy 2.0, il più grande progetto per la produzione di energia rinnovabile in Australia e il Grand Ethiopian Renaissance Dam (Gerd) in Etiopia che, una volta ultimata, sarà la diga più grande d’Africa.A questi risultati, contribuisce anche la controllata Fisia Italimpianti, che serve oltre 20 milioni di persone con impianti di dissalazione, soprattutto in Medio Oriente.

La dissalazione dell’acqua di mare rappresenta uno dei metodi più promettenti per risolvere la criticità della scarsità d’acqua, consentendo l’approvvigionamento di acqua pulita e potabile, per l’utilizzo quotidiano e pubblico, per i processi industriali, per gli usi sanitari e non solo.  Le opere di ingegneria idraulica hanno sempre rappresentato una caratteristica distintiva e di eccellenza del Gruppo.Nelle attività di engineering e realizzazione delle infrastrutture nel segmento acqua Webuild è protagonista a livello internazionale con progetti che per la loro rilevanza sono entrati nella storia, come l’ampliamento del Canale di Panama, considerato l'opera di ingegneria più importante del XXI secolo e tra le più grandi e complesse mai costruite, in termini di capacità tecnica e futuro impatto sul commercio internazionale, e il tunnel idraulico di Lake Mead, un articolato sistema di prelievo e trasporto delle acque di uno dei più grandi laghi artificiali degli Stati Uniti. L’ascesa del Gruppo nella classifica legata al mercato australiano rappresenta il riconoscimento di una strategia di crescita che Webuild persegue da anni.

L’Australia rappresenta per il Gruppo il mercato non domestico più importante, con ricavi nel Paese pari al 24% del totale, e con la controllata australiana Clough, il Gruppo si sta espandendo anche in nuovi settori.A Melbourne, Webuild sta lavorando per lo scavo dei tunnel del North East Link, importante tratta della rete autostradale della città.

A Sydney, partecipa allo sviluppo della linea ferroviaria che arriverà al Western Sydney International Airport, il più grande progetto in Ppp (Public-Private Partnership) nel New South Wales, dove il Gruppo è impegnato anche nel progetto di Snowy 2.0.Nel Northern Territory, le due società stanno avviando i lavori per la realizzazione nel porto di Darwin di un impianto per il sollevamento delle navi, il più grande nel suo genere nello stato.

In Western Australia, stanno realizzando uno degli impianti di urea per la produzione di fertilizzanti più grandi al mondo e il progetto per il potenziamento del processo di trattamento dei fanghi dell’impianto per il trattamento delle acque reflue più grande dello stato.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precedenti: Juve Stabia-Palermo sono 9 in campionato in Campania

Dopo tre anni le vespe tornano a sfidare in campionato il Palermo al Menti, l’ultima volta in serie C fu pari a Castellammare

I precedenti tra Juve Stabia e Palermo sono nove in campionato (uno solo disputato in serie B) disputati a Castellammare; a prevalere sono le vittorie dei siciliani (cinque), poi tre pari ed una sola vittoria per le vespe.

Questo il precedente risalente al campionato 1929/1930:

– 1929 / 1930 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone D (Girone Sud)

6 ottobre 1929 – 1° giornata d’andata: STABIA – PALERMO 0 – 4 (arbitro Bianconi di Roma) Ruffino, Masi, autorete di Isaia e Scioscia.

Questi i dettagli dei precedenti dagli anni ottanta – anni duemila

– 1987 / 1988 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone C

2 aprile 1988 – 9° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PALERMO 1 – 1 Domenico IZZO (JS).

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

22 febbraio 1998 – 6° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PALERMO 2 – 2 (arbitro Francesco Soffritti di Ferrara) Mario Adriano BONFIGLIO (JS), Attilio NICODEMO e doppietta di Scarafoni (P).

– 1998 / 1999 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

27 settembre 1998 – 4° giornata d’andata: JUVE STABIA – PALERMO 1 – 2 (arbitro Luca Papini di Perugia) Michele MENOLASCINA (JS), Puccinelli (P) e Incrivaglia (P) su calcio di rigore.

– 1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

27 febbraio 2000 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PALERMO 2 – 1 (arbitro Attilio Belloli di Bergamo) Davide DI NICOLA (JS), Salvatore FRESTA (JS) e Mastrolilli (P).

Questi i dettagli dei precedenti dagli anni duemila ai giorni nostri

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B EUROBET

10 marzo 2014 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PALERMO 0 – 3 (arbitro Michael Fabbri di Ravenna) doppietta di Bolzoni e Vàzquez.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

12 novembre 2020 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – PALERMO 1 – 2 (arbitro Luigi Carella di Bari) Saraniti (P), Floriano (P) e Alessandro MASTALLI (JS) su calcio di rigore.

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C PLAY OFF 

19 maggio 2021 – secondo turno: JUVE STABIA – PALERMO 0 – 2 (arbitro Marco Ricci di Firenze) Valente e Saraniti.

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

4 ottobre 2021 – 7° giornata d’andata: JUVE STABIA – PALERMO 0 – 0 (arbitro Luigi Carella di Bari).

Renato Vallanzasca, mezzo secolo in carcere: chi è e perché è stato condannato a quattro ergastoli

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(Adnkronos) – Rapine a mano armata, sequestri di persona e poi furti, risse, continui tentativi di evasione.Renato Vallanzasca è considerato uno dei più efferati criminali italiani, condannato, complessivamente, a quattro ergastoli e 295 anni di reclusione.

La sua storia è raccontata nel libro autobiografico 'Il fiore del male.Bandito a Milano', scritto dallo stesso Vallanzasca con l'aiuto del giornalista Carlo Bonini, da cui è stato tratto nel 2010 il film di Michele Placido 'Vallanzasca – Gli angeli del male' in cui Kim Rossi Stuart interpreta il ruolo del protagonista. 
Nato a Milano il 4 maggio 1950, riceve il cognome materno 'Vallanzasca' dal momento che il padre Osvaldo Pistoia era sposato con un'altra donna e per la legge dell'epoca non poteva dare il proprio cognome a figli avuti fuori dal matrimonio. Le attività criminali iniziano già in tenera età.

A soli otto anni, con il fratello e un’amica, che più di cinquant'anni dopo diverrà sua moglie, Renato Vallanzasca cerca di far uscire dalle gabbie gli animali di un circo che aveva piantato il tendone proprio nelle vicinanze di casa sua: il giorno dopo la polizia lo porta al carcere minorile Cesare Beccaria.Subito dopo iniziano i furti e i taccheggi insieme ad altri ragazzini, fino alla costituzione della banda della Comasina, che diventa uno dei gruppi criminali più potenti di Milano. Nel 1972 il primo arresto, insieme al fratello Roberto, per aver rapinato due supermercati.

Renato Vallanzasca finisce in carcere, a San Vittore.Dovrebbe restarci per dieci anni, ma passerà recluso soltanto quattro anni durante i quali tenta costantemente di evadere.

A cause di continue risse, pestaggi e sommosse cambia ben 36 penitenziari, da cui tenta ogni volta di scappare.Infine riesce a prendere volontariamente l'epatite, iniettandosi urine per via endovenosa, ingerendo uova marce e inalando gas propano: quando viene ricoverato in ospedale riesce finalmente a scappare. Durante la latitanza rimette insieme la banda e ricominciano le rapine a mano armata (circa 70) durante le quali diverse persone rimangono uccise.

Poi iniziano i sequestri di persona, che in tutto saranno quattro.Nel 1977 Vallanzasca viene rintracciato e torna in prigione.

Iniziano i rocamboleschi tentativi di evasione.Nel 1980 riesce a fuggire da San Vittore insieme a un gruppo di altri detenuti, tenendo in ostaggio il brigadiere Romano Saccoccio, ma dopo una sparatoria per le vie di Milano Vallanzasca viene ferito e catturato nuovamente.

Nel 1987 riesce a fuggire dall'oblò del traghetto che da Genova avrebbe dovuto portarlo nel carcere di Nuoro, in Sardegna, e viene ritrovato solo qualche settimana dopo.Nel 1995 un nuovo tentativo di evasione dal carcere di Nuoro, per cui viene accusata la sua legale. Non gli è mai stata concessa la grazia nonostante le varie richieste sue e di sua madre al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Il 13 giugno 2014, durante il regime di semilibertà concessogli dal carcere di Bollate, tenta di taccheggiare un supermercato di Milano, viene arrestato dai carabinieri e processato per direttissima per il reato di rapina impropria.Negli anni successivi gli vengono negate a più riprese sia la libertà condizionale sia la semilibertà dai tribunali di competenza "per non essersi mai ravveduto, per non aver risarcito le vittime e per via del carattere intemperante". L'ex boss ora verrà trasferito dal carcere di Bollate a una struttura assistenziale con differimento pena in regime di detenzione domiciliare.

La decisione è stata presa dal tribunale di Sorveglianza di Milano che ha riconosciuto il decadimento cognitivo del detenuto, accogliendo l'istanza di differimento pena, presentata dagli avvocati Corrado Limentani e Paolo Muzzi, col parere favorevole della procura generale, che avevano indicato una struttura in provincia di Padova.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Teo Mammucari, nuovo show ‘Lo spaesato’: “Racconto l’Italia con comicità”

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(Adnkronos) – Teo Mammucari torna in Rai con 'Lo spaesato', dal 16 settembre in onda in prima serata su Rai 2, il nuovo people comedy show che racconta l'Italia attraverso la comicità. "Questo programma racchiude tutti gli elementi che hanno accompagnato la mia carriera.Amo sperimentare e per anni non me lo hanno fatto fare.

Questo, infatti, è uno dei motivi che mi hanno spinto a cambiare azienda e a tornare da 'mamma Rai'", dichiara il conduttore in occasione della conferenza stampa nella sede Rai a viale Mazzini. "Può piacere o non piacere, ma una cosa è certa: è uno show diverso.Se continuiamo a fare sempre le stesse cose – dice Mammucari – la gente non guarda più la tv e si ipnotizza sui social o su altre cose".

Per il conduttore "chi rischia alla fine vince, ma le reti non vogliono rischiare per un questione di ascolti". Cinque spettacoli comici in altrettanti teatri storici di piccoli Comuni sparsi per l’Italia: su questi palchi, Mammucari approda dopo un viaggio attraverso i borghi, in cui ha incontrato gli abitanti, si è cimentato in interviste divertenti, ha vissuto insieme a loro esperienze curiose, ha conosciuto le loro storie per poi trasformarli nei personaggi di una grande commedia popolare con la sua lente dissacrante. "Per me la vera Italia sono i paesi, ho incontrato tante persone divertenti che mi hanno raccontato storie incredibili.Ad esempio, ho conosciuto un vigile che ha messo solo una multa in trent'anni, fra l'altro a un suo amico", ricorda il conduttore. "I veri comici sono nelle strade dei paesi, non c’è bisogno di un palco", conclude.  Il viaggio di Teo attraverso l’Italia passa da Agropoli (Sa) alle porte del Parco Nazionale del Cilento e Ostra (An), sulle colline marchigiane, fino a Sonnino, con il suo borgo medievale, per arrivare poi ad Acerenza (Pz), in cui lui ha trascorso i primi anni della sua vita, e Tricase (Le), paesino del Salento che si snoda tra la marina animata dai pescatori e il centro storico ricamato da fregi barocchi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mestriner (Abbott Italia): “Pacemaker innovativo amplia possibilità impianto”

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(Adnkronos) – “La tecnologia del pacemaker non ha avuto grandi evoluzioni negli ultimi anni.Questa nuova tecnologia porta una grande innovazione permettendo l'impianto del device senza l'utilizzo dei cateteri e con l’applicazione della tecnologia leadless”, cioè senza fili, “in modo da ampliare la possibilità di impianto ai pazienti che possono beneficiarne”.

Lo ha detto Marcello Mestriner, country manager Cardiac rhythm management di Abbott Italia, all’evento ‘La cardiologia che batte al ritmo del futuro’ organizzato oggi a Milano da Abbott con i maggiori cardiologi interventisti italiani, nel corso del quale è stata annunciata la disponibilità in Italia di Aveir* Dr, il primo sistema di pacemaker bicamerale senza fili al mondo per trattare le persone con un ritmo cardiaco anomalo o più lento del normale. Attualmente, i pacemaker monocamerali senza fili, consentono di trattare solo il 20% dei pazienti.Il nuovo sistema – si è ricordato nel corso dell’evento – consente a due pacemaker senza elettrocateteri di comunicare e sincronizzarsi tra di loro ad ogni singolo battito del cuore grazie alla tecnologia di comunicazione implant-to-implant brevettata dall’azienda rendendolo utile in un gruppo più ampio di pazienti.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Frana innesca mega-tsunami e la terra trema per 9 giorni: cosa è successo in Groenlandia

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(Adnkronos) –
Per nove giorni, a settembre 2023, la Terra ha – impercettibilmente – tremato a intervalli di 90 secondi mettendo in crisi scienziati e ricercatori.Un anno dopo finalmente si sa perché.

E la risposta non è rassicurante.A provocare la vibrazione, un mega- tsunami che ha sconvolto il fiordo Dickson nel nord-est della Groenlandia, con onde alte fino a 200 metri che si sono riversate da una parte all'altra dell'insenatura, senza trovare una via di uscita, e quindi scaricando la loro energia sulle pareti stesse del fiordo.

Lo ha rivelato uno studio pubblicato sulla rivista scientifica 'Science', al quale hanno collaborato 68 scienziati di 40 istituzioni e di 15 Paesi (Italia inclusa). La ricerca ha gettato luce su questo evento provocato dal crollo di una montagna che sovrastava il fiordo, a sua volta innescato dallo scioglimento (causato dal riscaldamento globale) del ghiacciaio sul quale l'enorme massa di roccia si poggiava.Le immagini satellitari scattate subito dopo il crollo della montagna mostrano una nube sopra il fiordo, mentre le ondate provocate da 25 milioni di metri cubi di roccia precipitati in acqua continuavano a sbattere per giorni da una parte all'altra dello stretto fiordo senza trovare una via d'uscita. A quanto riferito alla Bbc dai ricercatori danesi, è un evento che – per colpa del cambiamento climatico – sta diventando sempre più frequente, anche se non con queste dimensioni.

Il crollo avrebbe comunque potuto provocare una strage visto che l'insenatura è spesso visitata da navi che portano i turisti nelle zone artiche.In quei giorni invece nessuna imbarcazione si era avventurata nella lunga insenatura nel cuore della Groenlandia.

Ma resta la preoccupazione perché – come ha sottolineato Stephen Hicks dell' University College London "questo evento senza precedenti rappresenta forse la prima volta che un evento di cambiamento climatico ha avuto un impatto sul terreno sotto i nostri piedi in tutto il mondo”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)