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“Covid non ha aumentato rischio di autismo nei bimbi”, il primo report

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(Adnkronos) –
I bambini 'figli della pandemia' di Covid, compresi quelli esposti in utero all'infezione da Sars-CoV-2, non sembrano avere più probabilità di soffrire di autismo rispetto ai nati prima dell'epidemia globale di nuovo coronavirus o ai bebè non esposti all'infezione.Sono "dati rassicuranti" quelli che emergono dal primo rapporto sul tema, pubblicato su 'Jama Network Open' da un gruppo di ricercatori del Columbia University Vagelos College of Physicians and Surgeons, negli Usa.  Lo studio – sostenuto dal National Institute of Mental Health e dall'Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development – è stato condotto su circa 2mila bimbi nati tra gennaio 2018 e settembre 2021 al Morgan Stanley Children's Hospital e all'Allen Hospital del NewYork-Presbyterian, i cui genitori hanno compilato un questionario per lo screening del rischio autismo. "E' noto che praticamente ogni tipo di sollecitazione negativa subita dalla mamma durante la gravidanza, comprese le infezioni e lo stress, aumentano il pericolo di autismo" per il nascituro, spiega Dani Dumitriu, docente di pediatria e psichiatria e autrice principale del lavoro. "La portata della pandemia di Covid-19 ha indotto medici e scienziati dello sviluppo a temere che avremmo assistito a una crescita dei tassi di autismo, ma nel nostro studio non abbiamo riscontrato segnali di questo aumento" paventato.

Un'osservazione "rassicurante", dice l'esperta.  Anche se "è troppo presto per avere numeri diagnostici definitivi", e la ricerca non ha preso in considerazione le diagnosi di autismo, ma solo il rischio di svilupparlo, misurato attraverso il questionario ai genitori, questo strumento è comunque "predittivo – precisa Dumitriu – e non mostra che l'esposizione prenatale a Covid o alla pandemia accresca la probabilità di autismo". I bambini che durante le prime fasi della pandemia si trovavano nell'utero della mamma stanno raggiungendo l'età in cui potrebbero emergere i primi indicatori del rischio di autismo.Pertanto, attraverso il progetto Combo – Covid-19 Mother Baby Outcomes, il team di Dumitriu ha indagato i possibili effetti del Covid (stress materno correlato alla pandemia e infezione materna) sullo sviluppo neurologico infantile in diversi momenti dalla nascita, a 16 e 30 mesi d'età.  
La probabilità di autismo è stata calcolata in base alle risposte dei genitori a un questionario sullo sviluppo neurologico, utilizzato dai pediatri per valutare il comportamento dei piccoli.

Gli scienziati hanno confrontato i punteggi dei bimbi nati durante la pandemia con quelli dei nati prima, nonché i punteggi dei bambini esposti in utero a Sars-CoV-2 con quelli dei non esposti. Il primo risultato dello studio è che "non sono state riscontrate differenze negli screening positivi per l'autismo tra i bambini nati prima o durante la pandemia".Siccome "Covid è ancora piuttosto diffuso, questa è una notizia confortante per le donne incinte che temono di ammalarsi e che ciò possa avere un impatto sul pericolo di autismo" per il loro bebè, commenta Dumitriu.

A sorpresa, inoltre, la ricerca ha mostrato meno screening positivi per l'autismo tra i bimbi esposti a Sars-CoV-2 in utero, rispetto a quelli le cui madri non si erano ammalate in gravidanza. "Sospettiamo che avere avuto Covid in gravidanza possa avere influenzato la valutazione dei genitori sui comportamenti dei loro figli" e quindi le risposte al questionario, ipotizza Dumitriu. Mano a mano che i figli della pandemia cresceranno, gli studiosi continueranno a monitorarli per eventuali diagnosi di autismo.Ma stando ai dati emersi, l'autrice principale ritiene "improbabile osservare un aumento dell'autismo associato a Covid.

I bambini che erano in utero all'inizio pandemia stanno raggiungendo l'età in cui i primi segnali di autismo emergerebbero, ma in questa ricerca non li stiamo vedendo E poiché è risaputo che l'autismo è influenzato dall'ambiente prenatale, questo è molto rassicurante", ribadisce Dumitriu. Gli scienziati monitoreranno i bambini anche per altri disturbi dello sviluppo neurologico, considerando che diversi studi condotti su neonati concepiti durante precedenti pandemie, disastri naturali, carestie o guerre hanno indicato la possibilità di vari problemi neuroevolutivi anche a distanza di anni, nell'adolescenza o addirittura nella prima età adulta. "Dobbiamo riconoscere che i bambini nati in pandemia hanno vissuto un'esperienza e un ambiente unici per lo stress e l'isolamento sociale dei loro genitori, e dobbiamo continuare a monitorarli per le potenziali ripercussioni evolutive o psichiatriche", dichiara Morgan Firestein, ricercatore associato in psichiatria e primo autore del lavoro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crollo cavalcavia a Roma durante lavori su D19, Procura apre indagine

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(Adnkronos) – La procura di Roma ha aperto un’inchiesta in relazione al crollo del cavalcavia avvenuto nella notte tra sabato e domenica nel corso dei lavori sulla D19 Diramazione Roma sud della A1 Milano-Napoli.Nel fascicolo, coordinato dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, si ipotizza il reato di crollo colposo in relazione alle norme sulla sicurezza del lavoro.

Nell’incidente un operaio manovratore è rimasto lievemente ferito. Nel corso delle attività previste per la completa demolizione del cavalcavia denominato Vittorio Ragusa, programmate nella notte tra il 21 e il 22 settembre previa chiusura notturna della D19 Diramazione Roma sud della A1 nel tratto Torrenova-Gra, il vecchio manufatto durante le operazioni di cantiere ha ceduto repentinamente per cause in corso di accertamento da parte di Anas.  All’esito di tutte le verifiche tecniche svolte dalle autorità, compresi gli ispettori dell’Asl, Anas ha ripreso le lavorazioni del cantiere ieri alle ore 5.45.Il cavalcavia è stato tutto demolito.

L’intervento Anas complessivo consiste nell’ammodernamento del nuovo svincolo di Torrenova, con realizzazione di un nuovo e moderno cavalcavia in sostituzione del manufatto oggetto di completa demolizione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni all’Onu: “Riforma Consiglio sicurezza per tutti, no a nazioni di serie A e B”

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(Adnkronos) – Intervento della premier Giorgia Meloni, oggi, al Palazzo delle Nazioni Unite per il 'Vertice del Futuro'.  "Nessuno Stato può efficacemente governare da solo le sfide di questo tempo, per questo l'Italia – ha detto la presidente del Consiglio – è una convinta sostenitrice del multilateralismo e della sua istituzione più rappresentativa che sono le Nazioni Unite, il luogo dove ogni voce viene ascoltata, dove siamo chiamati a imparare a capirci e rispettarci.Ogni organizzazione è efficace se le sue regole sono giuste e condivise, per questo siamo convinti che qualsiasi revisione della governance, particolamente per quel che riguarda il Consiglio di sicurezza, non può prescindere dai principi di uguaglianza, democraticità e rappresentatività.

La riforma ha un senso se viene fatta per tutti e non solamente per alcuni, non ci interessa creare nuove gerarchie e non crediamo che esistano nazioni di serie A e serie B: esistano le nazioni, con i cittadini che hanno tutti gli stessi diritti", il monito della premier. Il multilateralismo, ha detto ancora Meloni, non deve tradursi "in un club nel quale incontrarsi per scrivere inutili documenti pieni di buoni propositi, ma il luogo nel luogo si devono fare i conti con l'urgenza delle decisioni". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fotografia: ‘Calabria con i miei occhi’, ragazzi autistici raccontano una terra e la disabilità

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(Adnkronos) – L'attrice Margareth Madè è la madrina d’eccezione della presentazione del volume fotografico 'Calabria con i miei occhi', in programma Cosenza: "Queste manifestazioni sono come un abbraccio che ti accoglie e ti riempie il cuore di umanità e di autentica bellezza", ha detto Madè all'evento organizzato al 'Fellini'. "Ringrazio Paola Santelli dell’associazione Jole Santelli per avermi permesso di fare questa meravigliosa esperienza", ha aggiunto Madè.  'Calabria con i miei occhi' nasce grazie al contributo e alla collaborazione dell’Associazione Jole Santelli con 'Modelli si nasce onlus', la prima ed unica realtà associativa in Italia ad offrire percorsi formativi personalizzati che preparano i ragazzi autistici ad entrare nel mondo della moda e della pubblicità come modelli.I ragazzi e le ragazze autistici indossano abiti di fashion designer e brand emergenti quali: Beatrice Bocci Designer, Boutique Central, Hobo’s, Migale Couture, Vintage Revenge e White Official. "Questo book promozionale della Calabria con alcune delle sue location più suggestive ha visto come modelli dei meravigliosi ragazzi autistici che con naturalezza si sono immersi nella natura risultando quasi dei modelli professionisti -hanno detto Paola e Roberta Santelli-.

La loro forza e la loro voglia di esserci si evince chiaramente dalle foto e questo è un buon auspicio per il loro futuro e una grande speranza per il tanto temuto ‘dopo’ per loro famiglie!Hanno dimostrato di essere gli attori principali non solo di questi book ma della loro vita.

Questo è un buon esempio di vivere attivamente e positivamente la disabilità e non di subirla passivamente".  (Adnkronos) – "Non c’è dubbio che i ragazzi di 'Modelli si Nasce' sono fonte d’ispirazione, lo sono stati per questo encomiabile lavoro e lo saranno, mi auguro, per tanti altri che verranno -ha detto la presidente di Modelli si nasce, Silvia Cento-.L’autismo, come la Calabria, e’ un mondo nascosto, misterioso ed affascinante che va scoperto!

Il connubio Calabria ed autismo è stato vincente, i ragazzi nelle bellissime location, hanno mostrato le loro enormi potenzialità attraverso la moda, la Calabria li ha saputi accogliere in un abbraccio che supera giudizi e pregiudizi.Ringrazio l’Assiciazione Jole Santelli che ci ha permesso di fare questa esperienza e Liria Ingallina che ha curato il progetto". Nel volume i modelli autistici si raccontano e raccontano storie e luoghi straordinari della Calabria, mostrando la loro bellezza ed esaltando quella del territorio.

Paesaggi del passato, tramonti mozzafiato, eccellenze della terra calabrese e luoghi ricchi di storia si uniscono e si fondono ai modelli che con i loro abiti, a volte fiabeschi e a volte irriverenti, rappresentano il futuro di una terra e di una condizione, come quella autistica, che meritano un approccio completamente diverso, scevro da diffidenza e da indifferenza.Il volume è curato da Liria Ingallina, ha come partner editoriale la casa editrice Rubbettino e sarà presto disponibile online e nelle librerie.

Le fotografie sono di Emanuele Tetto. L’Associazione Jole Santelli è stata costituita su iniziativa delle sorelle di Jole, Paola e Roberta, per rendere onore alla memoria di Jole Santelli, parlamentare, membro di governo e prima presidente donna della regione Calabria prematuramente scomparsa nel 2020.  (Adnkronos) – Jole Santelli era una donna forte, coraggiosa e follemente innamorata della sua terra, per questo l’associazione che porta il suo nome è fortemente radicata sul territorio e intende promuovere i valori che hanno contraddistinto le sue azioni e il suo operato politico.L’Associazione da anni promuove in Calabria iniziative di solidarietà sociale allo scopo non solo di sostenere chi ha maggiormente bisogno ma, soprattutto, di innescare virtuosi processi formativi, avviando sul territorio numerose attività di reale e materiale sostegno a diverse tematiche sociali. 'Modelli si Nasce' è un’associazione no profit nata a Roma nel 2018 grazie all’intraprendenza e all’impegno di alcuni genitori di ragazzi autistici.

Fino ad oggi l’Associazione ha operato a Roma, anche se i ragazzi provengono da tutta Italia.Da marzo 2024 sono stati avviati percorsi formativi anche in Calabria.

Liria Ingallina, siciliana doc, vive a Roma.Esperta in comunicazione e relazioni istituzionali ha lavorato a Roma, Milano e New York svolgendo la propria attività professionale presso agenzie di comunicazione, aziende ed istituzioni. Emanuele Tetto, noto fotografo di moda romano, ha collaborato con PhotoVogue e lavorato durante gli eventi stagionali di Fashion Week Milano, Altaroma, Roma Fashion Week e Montecarlo Fashion Week.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da ‘The Bad Guy’ e ‘Lidia Poët’, svelato il programma di Alice nella città

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(Adnkronos) – 'Alice nella città' batte il ciak per la sua 22esima edizione, in programma dal 16 al 27 ottobre.Diretta da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, la sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma riserva quest'anno grande spazio alla serialità, a partire dalle seconde stagioni de ‘La legge di Lidia Poët 2’ con Matilda De Angelis, di ‘The Bad Guy 2’ con Luigi Lo Cascio, Claudia Pandolfi e Stefano Accorsi e 'Nudes' di Laura Luchetti.

Annunciata anche la serie ‘Adorazione’ di Stefano Mordini.Grande attesa per l'anteprima di 'A Real Pain' di e con il candidato all’Academy Award Jesse Eisenberg e il vincitore dell’Emmy e del Golden Globe Kieran Culkin (star della serie 'Succession'), in arrivo il 27 febbraio 2025 nelle sale italiane con Searchlight Pictures.

Alice 2024 rende omaggio a due grandi maestri del cinema internazionale: Francis Ford Coppola e Ridley Scott.  Dopo l’annunciato evento di pre-apertura, lunedì 14 ottobre a Cinecittà, con l’anteprima italiana di 'Megalopolis' (evento organizzato in coproduzione con la Festa del Cinema), Ridley Scott sarà protagonista, martedì 15 ottobre di un incontro con le giurie di Alice nella città, gli studenti delle scuole di cinema, gli accreditati e il pubblico all’Auditorium Parco della Musica.Per raccontare Scott la kermesse dedicata alle nuove generazioni ha scelto di partire dal principio mostrando il cortometraggio del 1965 'The Boy and the Bycicle' realizzato ai tempi degli studi al Royal College of Art e da lui scritto, diretto e prodotto con l'aiuto di suo fratello Tony Scott, che interpreta se stesso.

Un'altra grande star 'animerà' questa edizione: l'attore Danny De Vito, protagonista di una masterclass in occasione dell’anteprima fuori concorso della commedia 'A Sudden Case Of Christmas' di Peter Chelsom, girato e ambientato in Italia. In occasione del ventesimo anniversario della morte di Christopher Reeve, l'omaggio al grande attore con una proiezione speciale dell’atteso documentario 'Super/Man: The Christopher Reeve Story' dei registi Ian Bonhôte e Peter Ettedgui.La proiezione si terrà giovedì 10 ottobre alle ore 20.30 al Cinema Adriano, nuova location della rassegna, alla presenza dei due registi e del figlio Matthew Reeve.

Alla 22esima edizione torna Womenlands', la linea di incontri per mettere in luce un nuovo ruolo della donna nella società contemporanea e di premi.Alice 2024 assegnerà il 'Womenlands Excellence Award' a Rossy de Palma (protagonista anche di una masterclass), Paz Vega e Matilda De Angelis.

Eccellenze del presente ma anche del passato.Ad Alice 2024 l'anteprima del documentario di Tommaso Romanelli 'No more trouble', che racconta di Andrea Romanelli: progettista navale e velista scomparso in mare.

Stava tentando, con Giovanni Soldini, il record nella traversata dell’Atlantico.Il figlio Tommaso aveva 4 anni e ora, da regista, affronta un viaggio nella memoria alla scoperta del padre. Infanzia e adolescenza in tutte le sue forme, generi, temi e linguaggi attraverso 'Blitz' del premio Oscar Sir Steve McQueen con Saoirse Ronan, Paul Weller, Stephen Graham, Harris Dickinson, il già annunciato 'Il ragazzo dai pantaloni rosa','Under The Volcano' di Damian Kocur, candidato per la Polonia all’Oscar per il miglior film internazionale, che scava nel profondo del senso di colpa, verso sé stessi e il proprio Paese, mentre esplode il conflitto a Kiev.

Torna ad Alice nella città Lisa Brühlmann, dopo 'Blue My Mind', con il suo nuovo film 'When We Were Sisters', un racconto tutto al femminile piuttosto anticonvenzionale a cui fa eco Paz Vega, con il suo sorprendente esordio alla regia 'Rita' mentre si annuncia film rivelazione di questa edizione 'The Outrun' di Nora Fingscheidt con una sorprendente Saoirse Ronan, un film che non risparmia dettagli sul degrado e sul recupero dell'animo umano.  Nell'importanza di far confluire la realtà nel cinema, di mediare tra l’una e l’altro, si trova il senso del lavoro di Yasemin Samdereli che, in collaborazione con Deka Mohamed Osman, porta sullo schermo in 'Non dirmi che hai paura' la vita di Samia Yusuf Omar, l’atleta olimpionica morta annegata nell'aprile del 2012 mentre stava cercando di fuggire da un regime brutale per raggiungere le coste italiane su un barcone di migranti partito dalla Libia.Ancora una volta Andrea Arnold si muove nella dura realtà della vita dei ragazzi, ma questa volta, attraverso l'elemento fantastico, intensifica i loro sentimenti e le loro percezioni e in 'Bird' ne racconta le ribellioni appassionate e le loro trasformazioni emotive e fisiche. La kermesse rinnova l’attenzione al mondo del cortometraggio con la sezione 'Onde corte', che ospita 40 opere che saranno proiettate dal 18 al 20 ottobre all’Auditorium della Conciliazione.

Un luogo di scoperta che segna anche l’esordio alla regia di alcuni attori che passano dietro la macchina con un cortometraggio come Maurizio Lombardi con 'Marcello' e Francesco Gheghi con il cortometraggio 'La buona condotta'.Al mondo del corto guarda anche la seconda edizione degli 'Short Film Days', che tornano a Palazzo delle Esposizioni: un progetto legato ai registi emergenti di cortometraggi che aspirano a realizzare il proprio esordio per il cinema e la serialità. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maria Rosaria Boccia, al via analisi su cellulari e computer

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(Adnkronos) – Sono iniziate le operazioni di estrapolazione dei dati dal materiale informatico sequestrato dagli investigatori sabato scorso nell’abitazione a Pompei di Maria Rosaria Boccia, indagata dalla procura di Roma dopo la denuncia presentata dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano.Gli accertamenti sono stati delegati ai carabinieri del nucleo investigativo che adesso analizzeranno i dispositivi sequestrati: si tratta di tre cellulari, cinque schede sim, due pen drive, due pc e un tablet da cui gli investigatori estrapoleranno chat e documenti.  Boccia è indagata dalla procura di Roma per i reati di violenza o minacce a corpo politico e lesioni personali.

In particolare, come si legge nelle accuse formulate nel decreto di sequestro, Boccia "dopo la fine della relazione affettiva extraconiugale con Sangiuliano e dopo aver appreso che la bozza del decreto di nomina firmata dal ministro era stata bloccata per volontà dello stesso" Sangiuliano, avrebbe contattato "ripetutamente" l’ex ministro "richiedendo appuntamenti, rifiutati; contattava ripetutamente gli uffici del Ministero per conoscere gli esiti della procedura di nomina; informava Sangiuliano di una sua presunta gravidanza; contattava ripetutamente la moglie di Sangiuliano, con chiari ritenimenti alla sua relazione extraconiugale con il marito; simulava la sua presenza in luoghi frequentati privatamente dal Sangiuliano; pubblicava progressivamente, senza il consenso di Sangiuliano, foto private, nonché foto oggetto di manipolazione che la ritraevano all'interno del Ministero; divulgava progressivamente e in modo frammentato, ai media e sui social, notizie attinenti alla sua relazione con il Sangiuliano, al suoi rapporti con il Ministero per la Cultura e all'accesso a documenti e informazioni riservate del Ministero, ogni volta alludendo alla disponibilità di altre notizie compromettenti per il ministro". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Libano, Unifil: “Escalation potrebbe avere conseguenze devastanti”

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(Adnkronos) – "Grave preoccupazione per la sicurezza dei civili nel Libano meridionale nel mezzo della più intensa campagna di bombardamenti israeliana dallo scorso ottobre".A sottolinearlo all'Adnkronos sono fonti Unifil, che spiegano come "il tenente generale Aroldo Lazaro, capo missione e comandante Unifil è in contatto sia con le parti libanesi che con quelle israeliane al fine di sottolineare l'urgente necessità di allentare la tensione.

Sono in corso sforzi per ridurre le tensioni e fermare i bombardamenti".  "Qualsiasi ulteriore escalation di questa pericolosa situazione potrebbe avere conseguenze di vasta portata e devastanti – avvertono da Unifil – non solo per coloro che vivono su entrambi i lati della Blue Line, ma anche per l'intera regione.Secondo quanto riferito dalle autorità libanesi, centinaia sono stati uccisi o feriti.

Gli attacchi contro i civili non solo costituiscono violazioni del diritto internazionale, ma potrebbero costituire crimini di guerra". Unifil "ribadisce il suo forte appello per una soluzione diplomatica ed esorta tutte le parti a dare priorità alle vite dei civili e a garantire che non siano messe in pericolo. È essenziale impegnarsi nuovamente per l’attuazione della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che ora è più importante che mai per affrontare le cause alla base del conflitto e garantire una stabilità duratura". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero Rai, oggi stop del personale non giornalistico: saltano alcuni programmi tv

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(Adnkronos) – Oggi sciopero in Rai e la settimana inizia con tante modifiche sul palinsesto.Si ferma il personale non giornalistico: quadri, impiegati tecnici e operai della Rai che aderiscono ad Slc, Fistel, Uilcom, Ugl e Snater, per l’intera giornata di lunedì 23 settembre.  "L’astensione dal lavoro – si legge in una nota sindacale – è stata indetta a sostegno del rinnovo del contratto di lavoro la cui proposta di rinnovo di luglio, siglata fra i sindacati e l’azienda di viale Mazzini, era stata bocciata dalla platea interessata con il 52 per cento dei consensi". I sindacati spiegano che sono "quattro gli obiettivi per cui le lavoratrici e i lavoratori Rai incroceranno le braccia per l’intero turno di lunedì e su tutto il territorio nazionale: riaprire il tavolo di confronto fra sindacati ed azienda su una diversa ipotesi di rinnovo contrattuale; porre all’attenzione delle istituzioni l’urgenza di un progetto di rilancio sia del ruolo che delle finalità di un’azienda che è concessionaria del Servizio Pubblico Radiotelevisivo; bloccare la paventata vendita delle quote di maggioranza di Raiway; garantire risorse certe in grado di assicurare un futuro all'azienda.

urgenza di un piano industriale per mission produttiva ed editoriale di Rai". A sostegno della giornata di sciopero, si è tenuto un presidio sotto la sede Rai di viale Mazzini, a Roma, promosso da Slc Cgil e dai suoi rappresentanti aziendali.L’Usigrai, il sindacato delle giornaliste e dei giornalisti della Rai, ha condiviso le preoccupazioni di impiegati, tecnici, operai e quadri dell’azienda in sciopero.   Su Rai1 è saltato l'appuntamento con il Tg1 Mattina e al suo posto è andata in onda il live di RaiNews24.

Saltata anche la diretta di 'Unomattina' e al suo posto è stato trasmesso 'Diario di Unomattina', con estratti delle precedenti puntate.Non sono andati in onda 'Storie Italiane' con Eleonora Daniele, 'È sempre mezzogiorno' con Antonella Clerici e non andrà in onda 'La vita in diretta'. Su Rai 2 saltano il Tg2 Italia Europa, 'I Fatti Vostri', 'Ore 14', su Rai 3 'Buongiorno Italia' e 'Buongiorno Regione', 'Elisir', 'Agorà' e 'Restart'.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Burioni vs sindaca Potenza Picena: “Irresponsabile patrocinio a evento no vax”

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(Adnkronos) – "La sindaca di Potenza Picena organizza, patrocina e pubblicizza un incontro con dei no-vax.Io glielo faccio notare, invece di chiedere scusa e ammettere l'errore, preferisce fare polemica".

E' l'ultimo intervento del virologo Roberto Burioni, in un botta e risposta via social che si è innescato con la prima cittadina Noemi Tartabini, su un evento patrocinato dal suo Comune al quale era previsto fra gli ospiti anche un medico con posizioni critiche sui vaccini. Per Burioni "la cosa più grave" e "irresponsabile" è che, "invece di riconoscere l'errore", la sindaca "difende la sua scelta con la surreale affermazione che 'l'attuale amministrazione comunale di Potenza Picena ascolta tutti e dà a tutti la possibilità di esprimere la propria posizione su temi diversi'.Quindi – incalza il virologo – chi dice che non bisogna vaccinarsi e causa dei morti viene ascoltato e ha la possibilità di esprimere la propria posizione?

Chi dice che i tumori sono frutto di una alterazione mentale e non si devono curare con le attuali terapie (non ho scelto un esempio a caso) viene ascoltato e ha la possibilità di esprimere la propria posizione?Se la sindaca organizza un dibattito sulla violenza contro le donne anche uno stupratore viene ascoltato e ha la possibilità di esprimere la propria posizione?

Se si parla di razzismo invitate anche un razzista a spiegare che certe persone sono inferiori ai bianchi?", sono le domande che pone Burioni.Se "una madre indecisa", dopo che "un medico bugiardo e irresponsabile le dice che 'i vaccini non hanno mai salvato nessuno, ci sono statistiche', non vaccina quel bambino e quel bambino muore di tetano lo mettiamo nel conto della libertà di espressione?".  Il professore di virologia e microbiologia all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano precisa che il suo non è un attacco politico, e che prova ne è per esempio una sua "recente polemica con la Regione Toscana, che paga le cure omeopatiche ai cittadini.

Lei – scrive su Facebook rivolgendosi a Tartabini – ha il dovere di proteggere la salute dei cittadini.E il fatto che la manifestazione abbia avuto successo rende più grave il suo comportamento, che è quello di avere dato spazio a posizioni antiscientifiche portate avanti da persone di nessuna autorevolezza che diffondono bugie pericolosissime per la salute pubblica, e quindi anche dei suoi cittadini.

Proprio in vista delle elezioni regionali, forse è meglio che si unisca alle persone ragionevoli (sono in molte anche nel suo partito) perché gli idioti no-vax le portano pochi voti e gliene allontanano tanti, si fidi", conclude Burioni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Servizio militare obbligatorio o volontario, ecco le proposte in stand by in Parlamento

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(Adnkronos) – In Parlamento si torna a parlare del servizio militare obbligatorio.Tra Camera e Senato sono due proposte di legge che puntano dritto al ripristino dell'obbligo di servizio militare (o civile).

Norme che potrebbero rimettere in discussione la legge Martino – governo Berlusconi – che ha tecnicamente 'sospeso' dal primo gennaio 2005 il servizio di leva obbligatorio in Italia.Venti anni senza 'Naia', in cui non sono però mancati i richiami al tema, con tanto di dibattito e posizioni a favore e contrarie al ritorno alla leva obbligatoria.  Nella legislatura in corso, la XIXesima, la proposta più recente per l'arruolamento per legge è quella presentata alla Camera il 15 maggio del 2024, a firma del deputato Eugenio Zoffili della Lega ("Istituzione del servizio militare e civile universale territoriale e delega al Governo per la sua disciplina").

Il progetto di legge del fedelissimo di Salvini punta a reintrodurre la leva universale – sei mesi obbligatori per ragazzi e ragazze – dando seguito a quanto preannunciato dallo stesso Matteo Salvini al raduno degli Alpini di Vicenza, lo scorso 12 maggio.Il leader della Lega, ospite delle penne nere, aveva parlato della necessità di ripristinare il servizio militare, definito "una grande forma di educazione civica da impartire ai ragazzi".

Il testo è stato depositato alla Camera e sta proseguendo il suo iter per l'assegnazione alle commissioni parlamentari competenti per materia. Due sono le opzioni previste nella pdl, che viene 'depositata' in questi giorni a Montecitorio: "formazione militare o impiego di tipo civile, che coinvolga per sei mesi tutti i cittadini italiani tra i 18 e i 26 anni di età".La Lega, nel testo, chiede che i sei mesi della nuova leva siano poi svolti 'esclusivamente sul territorio nazionale e nella propria regione di residenza o domicilio, con priorità alla propria provincia, salvo espressa richiesta del cittadino ad essere impiegato in altri ambiti territoriali nazionali e previa disponibilità e autorizzazione dell’Autorità preposta". A ridosso della uscita leghista non mancò una sottolineatura del ministro della Difesa, Guido Crosetto ("Le forze armate non possono essere pensate come un luogo per educare i giovani, cosa che deve essere fatta dalla famiglia e dalla scuola"), che bocciò di fatto la proposta di Salvini, con argomenti che poi furono ripetuti anche dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, pronto a ribadire la contrarietà a un servizio militare obbligatorio.

Dal Consiglio regionale Friuli-Venezia Giulia è invece arrivata in Senato un ddl per l''Istituzione del servizio civile o militare obbligatorio', un testo presentato lo scorso marzo e non ancora assegnato in Commissione, articolato sulla falsariga della proposta di Zoffili. Tornando alla Camera, sul tema di un ritorno al servizio militare – ma di tipo volontario – si trova in fase di assegnazione la proposta firmata dal meloniano Edmondo Cirielli.Un testo di 'delega al Governo per l'istituzione di un Servizio nazionale militare di volontari per la mobilitazione'.

Si tratta nello specifico dell'"istituzione e il funzionamento di un Servizio nazionale militare di volontari per la mobilitazione (SNM), con il compito prioritario della difesa della Patria, sancito dall’articolo 52 della Costituzione", come si legge nell'art.1.Un sistema che quindi resta in linea con la volontarietà dell'adesione al servizio, aperto ai cittadini che "intendono concorrere alla difesa delle istituzioni, della collettività e dei beni della Patria, nel territorio nazionale e all’estero", viene spiegato nel testo di Cirielli. Iniziativa quest'ultima che ne richiama un'altra a firma leghista, sulla 'riserva militare', depositata dal presidente della Commissione Difesa della Camera, Nino Minardo, a febbraio scorso.

Una sorta di bacino di riservisti, da costituire sul modello israeliano.Una forza da mobilitare rapidamente in caso di grave minaccia per la sicurezza del Paese o di stato d’emergenza.

Un mini-esercito supplementare che, secondo la proposta, potrebbe essere mobilitato dal governo sia in tempo di conflitto o di grave crisi suscettibili di ripercuotersi sulla sicurezza dello Stato, sia per la difesa dei confini nazionali, sia in caso di dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale da parte del Consiglio dei ministri.Anche in questo caso non mancarono le polemiche, visto che la catena di comando dei riservisti portava direttamente a Palazzo Chigi, prevedendo un via libera delle Camere al suo impiego in tempi brevi.  Anche il senatore di Fratelli d'Italia, Roberto Menia, vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Difesa di Palazzo Madama presenterà a breve una sua proposta di legge per il ripristino del servizio militare obbligatorio. "Sì – dice interpellato dall'AdnKronos -, sto proprio adesso mettendo a punto un ddl in questo senso.

Certo, non penso a un ritorno a quello che è stato in passato il servizio militare, ma sei mesi di naia, non solo per i ragazzi, ma anche per le ragazze, non farebbe affatto male alle giovani generazioni italiane".Permettendo di "ridare a loro moralità, indirizzi e spingerli al rispetto delle norme, cosa che purtroppo mi pare sia oggi carente", sottolinea il senatore di Pieve di Cadore. Per Menia però non ci si deve fermare però al solo compito educativo delle caserme: "Io -aggiunge- sto vedendo che questa cosa è all'ordine del giorno in tanti altri paesi, come per esempio in Croazia, mentre la Svizzera già prevede il 'richiamo'". "La nostra stessa Costituzione -ricorda il senatore meloniano- dice che la difesa della Patria è dovere del cittadino, e credo che il servizio militare risponda a quanto prevede appunto la Carta italiana".  Nell'idea di Menia "si tornerebbe a una visione interclassista della nostra società, dove i giovani potrebbero tornare a fare un'esperienza collettiva che di sicuro può solo fare bene".

Non sono mancate sul tema le posizioni diverse, anche al ministero della Difesa "ci sono posizioni diverse, tra gli stessi militari", ammette Menia, ma io dico che "bisogna lavorare su questa cosa, magari si può ripartire da proposte come la mini-naia proposta tempo fa da La Russa, pensando sempre che una volta fatto il servizio obbligatorio, chi vuole resta nelle forze armate, e si può specializzare, formandosi per acquisire quelle competenze che sono sempre più necessarie in un mondo dove ci sono tanti conflitti, anche vicino a noi".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez non calunniò il Codacons, prosciolto il rapper

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(Adnkronos) – Fedez non ha calunniato il Codacons.Il gup di Roma ha prosciolto Federico Lucia, in arte Fedez, nel procedimento che lo vedeva imputato per l'accusa di calunnia ai danni dell'associazione dei consumatori.

Al centro della vicenda c’erano le accuse mosse dal rapper all’associazione in merito a un banner pubblicato nel 2020 sul sito del Codacons in tema di coronavirus.  Lo scorso maggio la procura di Roma aveva chiesto il proscioglimento dopo aver sentito in aula il rapper.Nell’aprile 2020 Fedez aveva presentato una querela contro l’associazione per truffa e diffamazione, poi archiviata.

Da qui la decisione del Codacons di replicare con una denuncia per calunnia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca su neoplasie femminili, a ottobre ‘Shopping4good’ per Fondazione Veronesi

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(Adnkronos) – Anche quest'anno Qvc, retailer multicanale e leader mondiale del video-commerce, affianca Fondazione Umberto Veronesi con il progetto 'Shopping4good' per supportare la ricerca e la sensibilizzazione sui tumori tipicamente femminili.Dall'1 al 31 ottobre, sulle piattaforme Qvc Italia, la nuova campagna avrà come protagonisti proprio le ricercatrici e i ricercatori di Fondazione Veronesi nella loro quotidianità.

I fondi raccolti sosterranno il lavoro di 3 di loro.La collaborazione, dal 2015 a oggi – si legge in una nota – ha consentito di finanziare 26 borse di ricerca.  Ogni anno oltre 55mila donne in Italia si ammalano di tumore al seno, ma grazie alla diagnosi precoce e al progresso della ricerca scientifica oltre il 90% delle donne che ricevano questa diagnosi viene guarito. "Da anni sosteniamo il progetto della Fondazione Veronesi tramite Shopping4good – spiega Sarah-Jane Morgan, Ceo di Qvc Italia – Grazie a questa iniziativa, l'esperienza d'acquisto diventa un momento di riflessione e solidarietà, conferendo un significato più profondo allo shopping.

La prevenzione e la salute sono temi che coinvolgono ognuno di noi.E' per questo motivo che supportiamo con orgoglio questa iniziativa così importante".

A nome di Fondazione Umberto Veronesi Ets, il presidente e direttore Divisione Senologia chirurgica dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, Paolo Veronesi, dichiara: "Siamo felici di avere al nostro fianco Qvc Italia anche per quest'anno e di poter contare sul suo supporto a sostegno della ricerca scientifica sui tumori femminili.La nuova campagna che hanno ideato rappresenta un'opportunità per far conoscere i nostri ricercatori e le nostre ricercatrici che ogni giorno ci permettono di sperare concretamente in un futuro migliore in fatto di salute". E' infatti 'Ricercatori sui tumori.

Ogni giorno un'impresa straordinaria' la 'line' della nuova campagna sociale di sensibilizzazione di Shopping4good di Qvc Italia, scattata da Sgp Stefano Guindani Photo e che quest'anno porta l'attenzione su chi lavora concretamente alla ricerca contro i tumori.Persone che compiono imprese straordinarie in laboratorio, ma che al di fuori del loro lavoro sono alle prese – come tutti – con la gestione della quotidianità.

L'obiettivo di questa campagna è proprio quello di sottolineare il loro aspetto più umano, contrapposto all'importanza della loro missione quotidiana, quella che inizia quando indossano il camice ed entrano in laboratorio.  Ma chi sono i ricercatori e le ricercatrici?Simone Baldi, Veronica Cocetta e Matteo Claudio Da Vià sono i protagonisti di questa campagna di comunicazione che Qvc porterà avanti su tutte le sue piattaforme, dai canali Tv (32 digitale terrestre, 475 Sky), al portale online qvc.it, al canale on demand Qvc+ e alle iniziative sui social network, fino a spazi pro bono ottenuti su stampa e piattaforme digitali.

Dall'1 al 31 ottobre, ordinando sulle piattaforme multimediali di Qvc Italia i prodotti messi a disposizione da prestigiosi brand che supportano l'iniziativa, il charity item o aggiungendo una donazione di un euro su qualsiasi altro acquisto, si potrà contribuire alla raccolta fondi.Il 100% di tutti questi acquisti e donazioni sarà devoluto a Fondazione Veronesi.

A chi effettuerà la donazione di 1 euro verrà spedita la cartolina con il visual della campagna e una lista di consigli per una vita all'insegna della salute e della prevenzione. Inoltre, per questo progetto, il retailer ha fatto realizzare uno speciale charity item firmato 'Le corone bags': una pochette in pelle made in Italy disponibile in diversi colori, tra cui l'iconico rosa (in vendita dall'1 ottobre).Shopping4good è possibile grazie alla preziosa collaborazione di alcuni marchi partner del retailer che mettono a disposizione, a titolo gratuito, una selezione di prodotti per la raccolta fondi.

I prodotti e il charity item saranno in vendita sul sito qvc.it alla pagina dedicata all'iniziativa e saranno disponibili per tutto il mese di ottobre.  L'iniziativa Shopping4good sarà inoltre presentata al pubblico il prossimo 7 ottobre alle 20 sul canale 32 digitale terrestre e tivùsat, canale 475 di Sky, e in streaming su qvc.it, in una serata speciale con la presenza di alcune personalità di Fondazione Veronesi quali il professor Veronesi e Alice Agostino, Pink Ambassador di Fondazione Veronesi, e i testimonial della campagna. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ragni, il segreto nelle zanne

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(Adnkronos) – Quando pensiamo ai ragni, la prima cosa che ci viene in mente è la loro grande capacità di tessere tele estremamente complesse e resistenti.Meno nota è l'abilità con cui queste piccole creature riescono a tagliare la propria seta – il materiale ad alta resistenza più tenace in natura – ma anche fibre sintetiche come il carbonio o il Kevlar.

Un gruppo di ricerca coordinato dall’Università di Trento ha cercato di capire come questo sia possibile.I risultati sono stati da poco pubblicati sulla rivista 'Advanced Science'. A lungo si è pensato che il segreto di questo taglio efficace e preciso fosse la chimica, cioè la capacità di produrre un enzima in grado di sciogliere le fibre di seta.

Questo meccanismo non è però sufficiente a spiegare la velocità con cui i ragni riescono a compiere questa operazione, ad esempio in una situazione di pericolo. "Lo studio – spiegano Nicola Pugno, professore ordinario di Scienza delle costruzioni all'Università di Trento e corresponding author della ricerca, e Gabriele Greco, ricercatore alla Swedish University of Agricultural Sciences e all’Università di Trento, corresponding author e primo firmatario della ricerca – è nato dalla curiosità di capire come i ragni interagiscono con materiali non propri.Abbiamo quindi provato a sostituire una ragnatela con fili sintetici di dimensioni paragonabili", appunto carbonio o Kevlar.

Volevamo però anche comprendere come il ragno riesca a tagliare, oltre ai fili artificiali, anche la propria seta, materiale molto resistente ed estremamente tenace". Appurato che la chimica non può essere l’unica spiegazione, il gruppo si è quindi concentrato sull’azione meccanica, osservando i ragni al microscopio elettronico. È emerso che il segreto per un taglio così preciso ed efficace sta nella particolare conformazione delle zanne.Queste presentano infatti una speciale seghettatura a passo variabile con distanza crescente a partire dall’apice della zanna.

La fibra da tagliare viene fatta scorrere verso l’interno, fino a incastrarsi quando incontra una spaziatura di dimensione paragonabile al suo diametro.Con questa particolare geometria dei punti di contatto, la forza necessaria per il taglio è minima e l’efficacia di taglio massima. I risultati di questo studio forniscono informazioni preziose per comprendere come i ragni riescano a tagliare materiali ad alta resistenza o tenacità, con interessanti prospettive di applicazione in altri ambiti. "La nuova teoria – conclude Pugno – potrebbe permettere di sviluppare utensili più affilati e performanti, ispirati alla dentatura del ragno.

Per esempio per il taglio del legno, del metallo, della pietra, di alimenti o di barba e capelli". L’articolo scientifico pubblicato sulla rivista 'Advanced Science' è firmato da Gabriele Greco (Swedish University of Agricultural Sciences e Università di Trento), Diego Misseroni (Università di Trento), Filippo Castellucci (Università di Bologna e University of Copenhagen), Nicolò G.Di Novo (Università di Trento) e Nicola Pugno (Università di Trento). —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, Microgame annuncia la sua partecipazione al SBC Summit Lisboa 2024

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(Adnkronos) –
Microgame, leader nella fornitura di tecnologie, prodotti e servizi avanzati per il settore dell’online gambling, è lieta di annunciare la sua partecipazione al SBC Summit Lisboa 2024.L’evento, tra i più importanti a livello internazionale per l’industria delle scommesse sportive e del gaming, si terrà da domani, martedì 24, a giovedì 26 settembre 2024 presso la “Feira Internacional de Lisboa”, in Portogallo.

Presente da anni all'SBC Summit, Microgame sarà protagonista con uno stand innovativo e accogliente, dove i visitatori potranno esplorare le più recenti innovazioni tecnologiche dell'azienda, pensate per soddisfare le esigenze uniche di ogni operatore nel settore del gambling e per fungere da enabler del processo di convergenza omnicanale.Saranno organizzate dimostrazioni live che mostreranno come l'approccio modulare e altamente personalizzabile di Microgame sia in grado di rispondere alle sfide del mercato e alle nuove normative regolamentari. Come sottolinea Marco Castaldo, CEO di Microgame, "il SBC Summit Lisboa rappresenta per noi un'importante opportunità per dialogare con i principali attori del settore e presentare le nostre soluzioni all’avanguardia, che continuano a farci distinguere nel mercato regolamentato del gaming.

Con oltre 25 anni di esperienza, siamo orgogliosi di supportare più di 60 operatori, anticipando le evoluzioni del mercato con tecnologie avanzate che offrono soluzioni concrete e scalabili”. Uno dei focus principali della partecipazione di Microgame al Summit sarà la presentazione della nuova Piattaforma Omnicanale “New Bos”, sviluppata con tecnologie di ultima generazione e strutturata su un approccio modulare.Grazie a "New Bos", gli operatori potranno costruire infrastrutture tecnologiche su misura, personalizzando ogni aspetto della piattaforma per rispondere alle proprie specifiche esigenze di business.

La piattaforma offre un livello di personalizzazione senza precedenti, integrando funzionalità native uniche come il CRM omnicanale e il Gestionale di Affiliazione, strumenti ideati per massimizzare la fidelizzazione sia del canale distributivo che della customer base. Marco Bedendo, Direttore Generale di Microgame, ha spiegato che "la nostra partecipazione al SBC Summit Lisboa 2024 sarà l'occasione ideale per dimostrare come le nostre soluzioni omnicanale possano essere adattate alle realtà più diverse, garantendo sempre un'esperienza di gioco ottimale.La piattaforma 'New Bos' non solo risponde alle esigenze attuali degli operatori, ma è progettata per evolversi insieme a loro, supportando la crescita e la fidelizzazione nel lungo termine”.“Inoltre, tra le soluzioni in primo piano ci sarà il nuovo CRM Microgame, integrato nella piattaforma omnichannel 'New Bos', che permetterà ad ogni affiliato di partecipare attivamente alle promozioni sia di affiliazione sia di engagement, potendo contare su uno strumento di affiliazione sviluppato totalmente in house.

Un tool nato per consentire agli operatori di impostare campagne di marketing efficaci per tutta la filiera, l’unico in grado di garantire a tutti i componenti della filiera del gaming di impostare campagne perfettamente tarate sulla propria customer base.In ottica omnichannel, il sistema di remunerazioni può così essere utilizzato in maniera trasversale, per campagne online e retail, con la possibilità di visualizzare, monitorare e analizzare l’andamento e le statistiche di ciascuna campagna e delle varie reti”. Diego Mendez, Direttore Commerciale di Microgame, ha aggiunto: "Microgame si distingue per la capacità di offrire un portafoglio di soluzioni estremamente versatile e competitivo, pensato per massimizzare le opportunità di crescita dei nostri partner in un settore sempre più esigente.

Dalle scommesse sportive ai giochi di casinò, dal poker al bingo, la nostra offerta è progettata per rispondere alle diverse necessità del mercato.In particolare, la nostra piattaforma per le scommesse sportive si caratterizza per una soluzione altamente flessibile e scalabile, in grado di gestire eventi in tempo reale e di offrire strumenti esclusivi come: quote personalizzabili, Freebet, promozioni dinamiche, quote maggiorate sui principali eventi del giorno, ma anche l’innovativa Betboost e una vasta gamma di altre promozioni sempre attive in grado di intercettare le preferenze di ciascun player e garantire ad ognuno innumerevoli opzioni di giocate e promozioni”. Con migliaia di partecipanti attesi da tutto il mondo, il SBC Summit Lisboa 2024 rappresenta un’opportunità unica per il networking e lo sviluppo del business.

Lo stand Microgame sarà un punto di riferimento per scoprire le ultime innovazioni tecnologiche nel gaming, con un focus in ambito omnicanale, ove Microgame grazie alla sua posizione di leadership è in grado di proporre soluzioni tecnologiche all’avanguardia che permettono ai nostri Partner di proporsi al mercato in modo innovativo e competitivo e di affrontare al meglio le nuove sfide del mercato regolamentato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Giulia Cecchettin, papà Gino al processo: “Non voglio vendetta, fiducia nei giudici”

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(Adnkronos) –
"Non mi auguro nessuno tipo di vendetta o di trattamento di favore, sono sicuro che i giudici decideranno al meglio.Ho piena fiducia nelle istituzioni, la pena che decideranno i giudici sarà quella giusta”.

Lo afferma Gino Cecchettin, papà di Giulia, in una pausa del processo – davanti alla corte d’Assise di Venezia – che vede imputato per omicidio l’ex fidanzato Filippo Turetta.  "Essere qui rinnova il mio dolore – aggiunge Cecchettin – oggi non sto sicuramente bene e non c’è giorno che non pensi alla mia Giulia.Oggi esserci è atto dovuto e di rispetto nei confronti della corte, poi deciderò di volta in volta.

Mi auguro che sia un processo giusto"”. "Non ho paura di un confronto con Turetta, perché dovrei?Il danno – ricorda – ormai lo ha fatto. È una sua scelta esserci o non esserci in aula, non sta a me giudicare.

Io a Filippo Turetta non avrei nulla da dire”, conclude. Nell’atto di richiesta di costituzione di parte civile Gino Cecchettin, rappresentato dall’avvocato Stefano Tigani, ha indicato la cifra di circa un milione di euro come richiesta di risarcimento danni.I giudici della corte d’Assise di Venezia hanno ammesso come parte civile solo i familiari di Giulia Cecchettin (il papà Gino, i fratelli Elena e Davide, lo zio Alessio e la nonna Carla Gatto).

Respinta invece la costituzione di tutti gli altri: quattro associazioni nazionali contro la violenza di genere, Penelope (ente che si occupa di persone scomparse) e i Comuni di Fossó e Vigonovo, dove la ventiduenne studentessa è stata uccisa e viveva.La corte non ravvisa il danno diretto rispetto all’omicidio della giovane per mano dell’ex fidanzato Filippo Turetta.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salone Nautico, Cangiano (Fdi): “Settore è eccellenza italiana”

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(Adnkronos) – "Sono felice e orgoglioso di occuparmi di Nautica in Parlamento e di seguire questo settore.Oggi, come sempre, vedo che in questa fiera si celebra la bellezza italiana e per gli appassionati di barche, come me, vedere tanta bellezza riempie di orgoglio.

Sappiamo tutti, e lo dicono anche i dati, quanto sia importante il lavoro della nautica per il Paese Italia, con percentuali altissime di produzioni: siamo i primi al mondo.Ogni tre posti barca c'è un occupato, quindi il settore è sempre in crescita ed è un'eccellenza tutta italiana”.

Lo ha detto il deputato di FdI, Gerolamo Cangiano, durante la Conferenza Nazionale sul Turismo Nautico, a cura di Federturismo con la collaborazione di Confindustria nell’ambito della 64esima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova.  “In tale contesto la politica deve innanzitutto essere vicina a questo mondo, sapendo ascoltare e produrre azioni ed è ciò che stiamo provando a fare con questo Governo sin dalla sua nascita – spiega – Come ricordava il ministro Santanché, infatti, ora abbiamo il Ministero del Mare, il Ministero del Turismo, il Ministero dei Trasporti, tutti a supporto di questo settore e anche noi in Parlamento proviamo a dare il nostro contributo”.   “Prima dell’estate ho depositato un provvedimento, ora in attesa di assegnazioni in Commissione, volto a supportare i porti turistici.Un tema importante anche per il governo, in quanto sembra che, anche nel decreto Bolkestein, ci sia qualcosa di positivo per il settore.

Aspettiamo il testo in aula, ma questa è la conferma di quanta attenzione il Governo dà al settore nautico”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Suicidio seconda causa di morte dai 10 anni, pediatri: “Smartphone sotto accusa”

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(Adnkronos) – Le malattie psichiatriche sono le più diffuse tra bambini e adolescenti.Primo indagato lo smartphone.

Non solo. È in aumento del 60% il fenomeno dell’autolesionismo in bambini e adolescenti negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia. "Si inserisca nei bilanci di salute dei pediatri una indagine sulle tendenze al suicidio", che è la seconda causa di morte tra i 10 e i 25 anni.E' questo l’appello dell’Associazione culturale pediatri lanciato in occasione del 36esimo Congresso nazionale dell'Acp appena concluso a Jesolo.

A fare il punto sul preoccupante fenomeno tra i giovanissimi è Stefano Vicari, professore ordinario di Neuropsichiatria infantile, direttore Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che a pediatri e genitori raccomanda: "Controllate i corpi di bambini e adolescenti, oggi iniziano a 'tagliarsi' in quinta elementare".  Il fenomeno dell'autolesionismo tra i giovanissimi è esploso dopo l'emergenza sanitaria da Sars-CoV-2.Ma "il vero punto di svolta – spiega Vicari – è stato il 2013.

Quell’anno al pronto soccorso psichiatrico del Bambino Gesù la media si attestava – coerente con il resto d’Italia – sulle 250 consulenze l’anno, meno di una al giorno.Ma da quell’anno è iniziata una crescita che ci ha portato all’alba della pandemia, nel 2019, a mille consulenze l’anno.

Nel 2022 e 2023 abbiamo superato le 1850 consulenze annue, 5 al giorno, e di queste consulenze il 60% riguarda l’autolesionismo, fenomeno sostenuto da depressione e disturbi dell’umore, e anticamera del suicidio".  Ma cosa è successo esattamente nel 2013? "Durante quell'anno – continua Vicari – ci fu il crollo dei prezzi degli smartphone.Le nuove dipendenze, le dipendenze comportamentali, vedono il telefonino tra i fattori di rischio principali.

Noi paghiamo un così alto prezzo perché non educhiamo i bambini. È il regalo della prima comunione.I rapporti di Save the Children parlano di bimbi che a 6/7 anni passano già tante ore davanti ai device.

Si toglie spazio alle attività ricreative, si aumenta la sedentarietà e si genera vera e propria dipendenza, con l’attivazione dei circuiti della ricompensa.Ne seguono comportamenti di craving, ricerca spasmodica; aggressività, quando viene tolto; chiari segni di vera dipendenza".  Se il fenomeno dell’autolesionismo si attestava a un 20-30% prima della pandemia, ora siamo al 40%: quasi un ragazzo su due.

Almeno il 10% dei bimbi – è emerso dal congresso – e il 18% degli adolescenti ha un disturbo mentale, malattia più diffusa in assoluto in questa fascia d’età.Molto più a rischio le femmine. "Il fenomeno va monitorato perché è il primo fattore di rischio per i tentati suicidi e il suicidio è la seconda causa di morte tra i 10 e i 25 anni – sottolinea Vicari – Diventa fondamentale che nei bilanci di salute il pediatra indaghi, in un bambino oltre i 10 anni, se ha mai pensato di procurarsi la morte.

Così come vanno cercati segni di autolesionismo.Serve una forte collaborazione con i pediatri, che a loro volta formino i genitori per promuovere la salute mentale e per capire quali sono i primi segnali di disagio e perché, allo stesso tempo, imparino a non fraintendere il concetto di privacy, e controllino regolarmente telefono, attività, comportamenti, frequentazioni e il corpo dei propri figli, fino alla loro maturità". Un consiglio ai genitori? "Educate, date regole, non abbiate paura di dire di 'no' e abbiate voi per primi un uso responsabile dei device" avverte lo specialista.

E ancora: "Non parlare molto ma dare l’esempio – prosegue Vicari – A cena e a pranzo, via il telefono e non sacrificate il tempo con loro chattando.Educate e siate testimoni dei valori in cui credete e intercettate i segni di disagio.

I cambiamenti ci devono preoccupare: non vai più bene a scuola, non dormi più bene, mangi meno, sei irritabile.E 'sfogliate' i vostri figli.

La privacy vale per gli adulti, il controllo del corpo e il controllo dei device è fondamentale.Diteglielo: guarderò che siti frequenti e le tue chat, perché sono strumenti pericolosi.

Anche rispettando tutto questo, non darei uno smartphone prima dei 12 anni, e mai l’accesso ai social prima dei 14/16 anni, come evidenziato dai più recenti studi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eccezionale nevicata in Sudafrica, persone bloccate in auto e leoni sorpresi

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(Adnkronos) –
Un'inaspettata nevicata in Sudafrica ha causato gravi disagi sulle strade del Paese.Come riporta Afp diverse persone sono rimaste bloccate in auto a causa della neve molto abbondante e sono stati costretti a trascorrere la notte bloccati nei loro veicoli.  L’autostrada N3 che collega Johannesburg e la città di Durban sulla costa orientale è stata una delle più colpite e diversi tratti sono stati chiusi, rendendo impraticabili anche le deviazioni.

Le zone più colpite sono state, secondo i media locali, quelle di Eastern Cape, KwaZulu Natal, Free State e Gauteng.  In alcune zone del Sudafrica la neve è rarissima.Glen Garriff Conservation, che si occupa della tutela dei leoni, dichiara che nella zona di Harrismith, dove si trovano, non è stata registrata un'abbondante nevicata dal 1996.

In generale poi la neve in questo periodo è un evento eccezionale perché in Sudafrica l'inverno è finito e il Paese vive la primavera: il clima normalmente a fine settembre è mite e soleggiato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Escalation Hezbollah-Israele infiamma il Medio Oriente: è la ‘Terza guerra del Libano’?

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(Adnkronos) – La "nuova fase della guerra".Così la chiamano.

Per Israele è il conflitto al Nord.Il Libano ripiomba nella paura.

L'escalation Hezbollah-Israele è forse iniziata martedì scorso.Prima sono esplosi i cercapersone, poi, mercoledì, i walkie-talkie.

E anche i pannelli solari. 'Paralizzato' il sistema di comunicazioni del Partito di Dio di Hasan Nasrallah, storicamente sostenuto dall'Iran.Decine di morti, centinaia di feriti in Libano.

Da qui Hezbollah ha lanciato nuove accuse a Israele. "Ci sono molti nemici di Hezbollah in giro, parecchi in questo momento", ha detto ieri in un'intervista a Sky News il presidente israeliano Isaac Herzog, che è così sembrato negare il coinvolgimento di Israele nell'esplosione di migliaia di cercapersone e altri dispositivi di comunicazione che nei giorni scorsi hanno fatto strage in Libano, ma anche nella vicina Siria. Stamani Herzog è intervenuto ancora, via X, per "ripetere e ribadire: Israele non cerca la guerra, ma abbiamo il diritto e il dovere di difendere la nostra popolazione".E le forze israeliane (Idf) hanno confermato di aver già colpito, dalle prime ore di oggi, "più di 300 obiettivi di Hezbollah in Libano".

Una fonte della sicurezza citata dal sito israeliano Ynet ha anticipato che nelle prossime ore le Idf faranno scattare un attacco "su vasta scala" in terra libanese. "Alle prime ore del pomeriggio, l'Aeronautica lancerà attacchi massicci su vasta scala in tutto il Libano", ha sostenuto.E "Hezbollah risponderà sicuramente".

Nel mirino, secondo la fonte, "il nord di Israele" e "forse obiettivi selezionati a Tel Aviv". Operazioni scattate dopo quella di venerdì quando un raid aereo di Israele ha preso di mira Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah nella periferia sud di Beirut.E' stato ucciso un comandante militare di Hezbollah.

E con lui sono morti altri esponenti del Partito di Dio.L'ultimo bilancio ufficiale, diffuso oggi, parla di 54 morti, nell'operazione che ha portato all'uccisione di Ibrahim Aqil, noto anche come Tahsin, fino a venerdì scorso a capo dell'unità delle forze speciali Radwan. Nelle ultime ore l'escalation nelle ostilità tra Israele e Hezbollah si è solo intensificata.

Stamani, dopo aver sentito ieri il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin, il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, ha parlato di "questa nuova fase in cui siamo entrati nella guerra". In Libano, secondo i media del Paese dei Cedri e anche stando alla Bbc, sono stati recapitati messaggi di testo e vocali a persone che si trovano nel sud con l'avvertimento a stare lontane da "edifici residenziali usati da Hezbollah per nascondere armi".E l'emittente britannica ha rilanciato un video che circola sui social media e che mostra una persona che ha ricevuto un messaggio vocale in cui si afferma che le operazioni israeliane continuano e sono entrate in una "nuova fase".

Per il numero due di Hezbollah, Naim Qassem, è un "nuovo capitolo" nelle ostilità che ha definito una "battaglia senza limiti". Alla pioggia di fuoco contro Hezbollah in Libano corrisponde una pioggia di missili lanciati contro Israele.Le operazioni odierne contro il Partito di Dio in Libano, evidenzia la Cnn, sembrano essere le più importanti dal punto di vista dell'estensione geografica dal 7 ottobre dello scorso anno, quando Israele ha iniziato a martellare obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza in risposta all'attacco di quel giorno in Israele.

Dall'8 ottobre sono iniziati gli attacchi al confine tra Israele e Libano.Ieri i miliziani libanesi hanno per la prima volta preso di mira dall'inizio della guerra la base Ramat David, vicino a Haifa. E' passato quasi un anno, nell'enclave palestinese finita nel 2007 in mano a Hamas si conterebbero più di 41.000 morti, e crescono i timori di un conflitto regionale sempre più ampio.

Il ministero della Sanità di Beirut ha ordinato agli ospedali del sud e dell'est del Paese dei Cedri di sospendere tutti gli interventi chirurgici non urgenti.Il ministro dell'Istruzione ha disposto la chiusura per due giorni delle scuole nel sud e nell'est del Libano, così come nei sobborghi meridionali della capitale.

Secondo un ultimo bilancio, ma non ancora definitivo, i raid odierni di Israele sul Paese dei Cedri hanno fatto almeno 100 morti e oltre 400 feriti. "Non penso sia prematuro – ha detto la fonte di Ynet – parlare di 'Terza guerra del Libano'".Il Libano e Israele sono da sempre, formalmente, in stato di guerra.

Nell'estate del 2006 le ostilità tra Hezbollah e Israele andarono avanti per 34 giorni.Era la "Seconda guerra del Libano".

Erano passati solo sei anni da quando, dopo 22 anni, nel maggio del 2000 Israele lasciava il sud del Paese dei Cedri.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salone Nautico, Mondo (Bper): “Contribuiamo a crescita settore nautico e marittimo”

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(Adnkronos) – "La presenza di Bper Banca a questo evento è fondamentale per rappresentare il ruolo che Bper vuole svolgere accanto alle piccole e medie imprese per supportarle nello sviluppo e contribuire alla crescita di un settore come quello del turismo nautico e marittimo, elementi e tratti distintivi del nostro Made in Italy”.A dirlo Adelaide Mondo, responsabile Ufficio Corporate Lending Direzione Imprese di Bper Banca a margine della conferenza Nazionale sul Turismo Nautico, a cura di Federturismo con la collaborazione di Confindustria nell’ambito della 64esima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova.  “Bper oggi vuole rappresentare il percorso che sta facendo con le piccole e medie imprese per essere di supporto con i servizi e i prodotti finanziari che ha a disposizione, affinché possano effettivamente proseguire verso il loro percorso sostenibile e a sostegno dei requisiti necessari della Blue Economy, che sono strettamente legati allo sviluppo del settore turistico”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)