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Cardillo (Siet): “In 45% pazienti cancro polmone diagnosticato in fase avanzata”

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(Adnkronos) – "Il 45% dei pazienti che ricevono una diagnosi di tumore al polmone, ha già una malattia localmente avanzata o con metastasi a distanza.L’aspettativa di vita è strettamente collegata a quando si fa la diagnosi: nei primi stadi i trattamenti ci danno risultati eccellenti.

Tumori piccoli operati ci permettono di raggiungere il 95% di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi”.Lo ha spiegato Giuseppe Cardillo, presidente della Società italiana di endoscopia toracica (Siet) e direttore dell’Unità operativa complessa di chirurgia toracica dell’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma, in occasione della conferenza stampa di presentazione a Roma del nuovo Position Paper “Tumore al Polmone: la Via Maestra è la Diagnosi Precoce”, realizzato con il contributo non condizionato di Johnson & Johnson MedTech.  "Con 44mila nuovi casi e 28mila decessi all’anno il tumore al polmone ha un impatto sociale enorme.

Anche a livello europeo: si stima che ogni 83 secondi una persona muoia per questo cancro.Mentre a livello mondiale, dove si registrano 1 milione e 800mila morti, è come se ogni anno sparisse una città come Milano”, sottolinea Cardillo. “Per questo è fondamentale mettere in campo interventi di prevenzione primaria e secondaria, contrastando da un lato il fumo e dall’altro favorendo la diagnosi precoce con screening mirati alla popolazione a rischio”, aggiunge.  Quello che, secondo l’esperto, andrebbe fatto è "identificare i pazienti che sono al momento sani, ma che hanno dei fattori di rischio elevati, e su quelli convergere i nostri sforzi per fare una Tac del torace ad alta risoluzione e a basso dosaggio", dice. “Quindi poche radiazioni per il paziente ma tanti risultati, immagini di qualità utili per trovare per patologie polmonari e anche cardiache.

Inoltre, a mio avviso, dovremmo sempre associare alla diagnostica radiologica anche un ambulatorio per la prevenzione del tabagismo”, conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Loizzo: “Superare disomogeneità Nord- Sud in trattamento cancro polmone”

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(Adnkronos) – “C’è una grande disomogeneità di trattamento tra Nord e Sud: le chirurgie toraciche, ad esempio, sono più presenti nei centri del Nord mentre sono scarsamente presenti nel Centro-Sud d’Italia.C’è bisogno quindi di una maggiore organizzazione delle reti regionali”.

Lo ha detto Simona Loizzo, deputata della Lega e capogruppo in commissione Affari sociali, in occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo Position Paper “Tumore al Polmone: la Via Maestra è la Diagnosi Precoce”, realizzato con il contributo non condizionato di Johnson & Johnson MedTech, che si è tenuta questa mattina a Roma.  "Al Sud i numeri della prevenzione sono limitati e questo si traduce in una minore qualità diagnostica ed entrata nei percorsi diagnostico-terapeutici, quindi anche in un’iniquità di cura, che significa una minore sopravvivenza in alcune regioni del Paese per alcune patologie, tra cui il tumore al polmone”, aggiunge Loizzo, per il quale è necessario "Aumentare il fondo del Sistema sanitario nazionale dedicato a tutti gli screening e, in particolare, favorire il censimento della popolazione a rischio per il tumore ai polmoni, quindi fumatori e persone geneticamente predisposte.E’ necessario potenziare lo screening del tumore al polmone, la cui incidenza è aumentata fortemente.

Riteniamo che nei soggetti a rischio che hanno una predisposizione anche genetica dimostrabile vadano inseriti immediatamente in screening con le Tac polmonari perché la prevenzione per noi è fondamentale", sottolinea Loizzo.L’obiettivo è “ovviamente di identificare un tumore molto piccolo e intervenire subito”, aggiunge. "C’è uno stanziamento importante per gli screening negli anni 2022-2025 e da questo fondo dobbiamo attingere per potenziarli tutti.

Ma lo screening del tumore al polmone oggi rappresenta una priorità assoluta”, sottolinea Loizzo.  "Oggi lo screening in Italia è sostenuto soltanto per 3 tipi tumore – quello al seno, alla cervice uterina e al colon-retto – ma c’è necessità anche per il tumore al polmone, visti i 44mila casi che si registrano ogni anno”, spiega Loizzo. "Stiamo facendo una grande battaglia per gli screening.Ricordo che all’inizio della mia avventura parlamentare cercammo di aumentare il Fondo nella prima Legge di Bilancio.

Non vogliamo interrompere questa mission.Il Fondo va implementato.

Per i tumori che non hanno ancora rimborsabilità per gli screening, dobbiamo implementare le risorse economiche”, ribadisce.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori al polmone, diagnosi precoce è via maestra

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(Adnkronos) – Implementare programmi di screening per il tumore al polmone con la Tac del torace a basso dosaggio destinati alla popolazione a rischio residente su tutto il territorio nazionale.Questo è il punto centrale del nuovo position paper 'Tumore al polmone: la via maestra è la diagnosi precoce', realizzato con il contributo non condizionato di Johnson & Johnson MedTech e presentato questa mattina a Roma, presso la sala stampa della Camera dei deputati.

Il documento, elaborato da un panel editoriale costituito da rappresentanti della comunità scientifica, associazioni di pazienti e istituzioni, sottolinea l'importanza e la necessità per il nostro Paese di "promuovere programmi di screening per il tumore al polmone, destinati alla popolazione target, quale strumento efficace di programmazione sanitaria e prevenzione per migliorare la vita dei pazienti".  Il tumore al polmone è una delle principali cause di morbidità e mortalità oncologica nel nostro Paese.Nel 2023 si sono registrate circa 44mila nuove diagnosi, posizionando il tumore al polmone tra le neoplasie più frequenti, particolarmente tra gli uomini.

Questa tendenza è aggravata dalla stima dei decessi annui, che nel 2022 si aggirava intorno ai 35.700. "L'impatto del tumore al polmone sull'ecosistema sociosanitario italiano è profondo – afferma Simona Loizzo, membro del panel editoriale e capogruppo della Lega in Commissione Affari sociali della Camera – con una prognosi molto spesso infausta per i pazienti (una sopravvivenza a 5 anni del 16% negli uomini e del 23% nelle donne) e un'onerosa assistenza sanitaria che ammonta, secondo le stime, a oltre 9.300 euro di costi medi per l'ospedalizzazione".  In questo contesto, spiegano gli esperti intervenuti all'evento, la diagnosi precoce emerge come elemento cruciale nella lotta contro il cancro, in quanto il 44% dei pazienti che riceve una diagnosi di tumore al polmone presenta una malattia metastatica, mentre solo il 26% è a uno stadio iniziale.Lo screening, come confermato dall'analisi di dati nazionali e internazionali, rappresenta lo strumento chiave per individuare precocemente la patologia, offrendo maggiori opportunità di un trattamento efficace e, di conseguenza, una migliore prognosi per i pazienti.

Infatti, la correlazione tra lo stadio della malattia al momento della diagnosi e la curabilità è evidente: la sopravvivenza a 5 anni può variare drasticamente, dal 7-10% per diagnosi in stadio avanzato al 60-70% per quelle in stadio iniziale.Condividendo l'importanza di promuovere in maniera strutturale i programmi di screening per la diagnosi precoce del tumore al polmone, è stato avviato un percorso in cui la comunità scientifica, i pazienti e le istituzioni hanno lavorato sinergicamente per individuare, alla luce delle evidenze scientifiche già presenti, azioni concrete da mettere in campo per implementare in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale programmi destinati alla popolazione target, favorendo una presa in carico precoce e tempestiva. "Emerge, in tale contesto, l'importanza di un'accurata valutazione dell'efficacia del programma di screening per garantire efficienza, efficacia e sostenibilità economica del programma nell'ambito operativo, adottando un approccio standardizzato a livello nazionale che integri dati quantitativi e qualitativi", dichiara il presidente della Società italiana di endoscopia toracica, Giuseppe Cardillo. "In questo modo, la valutazione assicura che il programma soddisfi le esigenze sanitarie e che venga gestito in modo economicamente sostenibile e responsabile", aggiunge.

Ciò è dimostrato anche dai dati appena pubblicati nel primo rapporto del Gruppo di lavoro su equità e salute nelle Regioni dell'Istituto superiore di sanità, in cui si sottolinea che nelle regioni del Nord, dove la copertura di popolazione degli screening è elevata, la riduzione di mortalità per tumore della mammella tra il 2001 ed il 2021 supera il 35%.Un andamento simile viene registrato anche per i tumori del colon: nelle regioni del Centro e del Nord dove lo screening è partito prima e con livelli di copertura più elevati (intorno al 70%), la mortalità si è ridotta di circa il 30%, molto più che al Sud (-14% nelle donne e -8% negli uomini). "Questo implica che le istituzioni – afferma il presidente della Società italiana di chirurgia toracica, Francesco Facciolo – rispondano all'urgente bisogno di integrare un programma di screening per il tumore al polmone nelle politiche sanitarie nazionali, affrontando e superando le sfide operative e finanziarie esistenti, sviluppando un sistema integrato che sia organizzato, uniforme in tutte le regioni e accessibile a tutti".  Il presidente e amministratore delegato di Johnson & Johnson MedTech Italia, Gabriele Fischetto, conclude che "l'accesso a una diagnosi precoce è indispensabile e deve essere messo a disposizione di ogni cittadino: è una chiave fondamentale per indirizzare al meglio le cure e le risorse del nostro sistema sanitario.

Questo è ancora più vero quando si tratta di malattie oncologiche come il tumore del polmone.Noi, come Johnson & Johnson MedTech, siamo a fianco della comunità scientifica e dei pazienti e vogliamo sensibilizzare ulteriormente l'impegno anche da parte delle istituzioni al fine di sistematizzare e ampliare programmi di screening per affrontare insieme questo big killer".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abbas all’Onu: “Stop genocidio, basta inviare armi a Israele”

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(Adnkronos) – ''Smettete di uccidere bambini e donne.Fermate il genocidio.

Smettete di inviare armi a Israele''.Questo l'appello che il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (Anp) Mahmoud Abbas ha rivolto all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. ''Questa follia non può continuare.

Il mondo intero è responsabile di ciò che sta accadendo alla nostra gente a Gaza e in Cisgiordania'', ha detto, aggiungendo che il popolo palestinese è stato sottoposto a ''uno dei crimini più atroci della nostra era'' per quasi un anno ormai.Si tratta, ha proseguito, di un ''crimine di una guerra e di un genocidio su vasta scala'' che Israele sta perpetuando. "Non ce ne andremo.

Non ce ne andremo.Non ce ne andremo", ha scandito Abbas per tre volte, affermando così che i palestinesi non lasceranno la loro terra nonostante le operazioni israeliane. Tra gli applausi dell'aula, il presidente dell'Anp ha aggiunto che ''la Palestina è la nostra patria.

E' la terra dei nostri padri, dei nostri nonni.Resterà nostra.

E se qualcuno dovesse andarsene, sarebbe un occupante usurpatore''. Nel suo discorso Abbas ha detto che ''il governo israeliano ha approfittato'' del massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre ''per lanciare una guerra totale di genocidio contro Gaza'', ed ha sottolineato la necessità di porre fine immediatamente alla guerra.Quindi ha condannato l'uccisione di civili da entrambe le parti dopo il 7 ottobre. ''Israele deve fermare la guerra in Libano e Palestina.

Condanniamo questa aggressione e pretendiamo che cessi immediatamente'', ha scandito ancora, sottolineando che ''Israele non merita di far parte dell'Onu'' perché si ''rifiuta di implementare le risoluzioni delle Nazioni Unite''. ''Ci spiace che gli Stati Uniti abbiano per tre volte votato contro le bozze di risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che chiedevano un cessate il fuoco'' nella Striscia di Gaza e ''spiace che gli Stati Uniti forniscano a Israele armi mortali'', ha aggiunto, invitando la comunità internazionale a imporre sanzioni nei confronti di Israele. Abbas ha invece espresso ''riconoscimento'' e ''gratitudine'' nei confronti del popolo americano che marcia per le strade e manifesta il proprio sostegno alla causa palestinese. Un cessate il fuoco ''completo e permanente'' nella Striscia di Gaza, che porti con sé ''la fine delle aggressioni militari'' in Cisgiordania e a Gerusalemme Est.Quindi l'invio di aiuti umanitari nell'enclave palestinese, che devono essere consegnati con urgenza ''perché a Gaza non c'è più nulla''.

Quindi il ''pieno ritiro israeliano dalla Striscia di Gaza'', senza la creazione di zone cuscinetto o l'occupazione di qualsiasi parte di Gaza.Questi i primi tre punti del piano che il presidente dell'Anp ha elaborato per il dopoguerra a Gaza e che ha illustrato all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. ''Non permetteremo lo sfollamento di alcun palestinese, né l'espulsione dalle loro terre'', ha detto Abbas chiedendo, al quarto punto, ''la protezione dell'Unrwa e delle organizzazioni umanitarie'' che operano a sostegno dei palestinesi.

Il presidente dell'Anp ha poi chiesto la protezione internazionale per i palestinesi nelle loro terre. "Non stiamo combattendo Israele.Non possiamo combattere Israele e non vogliamo combattere, ma vogliamo protezione", ha affermato. Come sesto punto, Abbas ha chiesto che lo Stato di Palestina si assuma le proprie responsabilità a Gaza e imponga su di essa il suo pieno mandato e la sua giurisdizione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anna Lou Castoldi a Ballando con le stelle: “Non temo i giudizi, nemmeno da Selvaggia Lucarelli” – Video

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(Adnkronos) – Anna Lou Castoldi, figlia d'arte di Asia Argento e Morgan, è tra i concorrenti della 19esima edizione di ‘Ballando con le stelle’ di Milly Carlucci, in onda da sabato 28 settembre in prima serata su Rai1 in diretta dall’Auditorium Rai del Foro Italico a Roma. “Non ho paura di essere giudicata, mi succede sempre.Alle critiche risponderò con un sorriso.

Alla domanda 'temi il giudizio di Selvaggia Lucarelli?', Anna Lou non ha dubbi: "No".Nel programma "mostrerò me stessa, nel bene e nel male". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Irene Pivetti condannata a 4 anni per autoriciclaggio e evasione fiscale

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(Adnkronos) –
Irene Pivetti, ex presidente della Camera, è stata condannata oggi a 4 anni dai giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano nel processo in cui è accusata di autoriciclaggio ed evasione fiscale.La sentenza accoglie la richiesta del pm Giovanni Tarzia che aveva chiesto la stessa pena.  "E' la condanna chiesta dal pm, ma questo è solo la fine del primo tempo.

Ricorreremo in appello, ora attendo le motivazioni della sentenza perché sono davvero molto curiosa di vedere come hanno fatto a non tenere conto dei fatti che abbiamo elencato.Sono molto serena, io sono perfettamente innocente e avremo modo di chiarirlo in appello", ha detto Pivetti commentando la sentenza. "Era chiaro che non poteva esserci un'assoluzione, non mi aspettavo nulla di diverso: non è che voi (giornalisti, ndr) siete qui perché ci sono io, io sono qui perché ci siete voi.

Questo processo è iniziato per creare risonanza mediatica, ma la verità mi dà fiducia per il secondo tempo", ha aggiunto.  I giudici hanno riconosciuto le attenuanti generiche per Pivetti, hanno disposto la confisca di oltre 3,4 milioni di euro (che scatterà con la condanna definitiva) e deciso per una multa di 6mila euro, oltread aver stabilito le consuete pene accessorie, come l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.Condannati a due anni il pilota di rally Leonardo Isolani e la moglie Manuela Mascoli, assolta invece la figlia di lei Giorgia Giovannelli, per ciascuno dei tre imputati la pubblica accusa aveva chiesto una condanna a tre anni.

Le motivazioni della sentenza, Irene Pivetti ha già annunciato appello, saranno pubbliche tra 90 giorni. 
L'inchiesta milanese vede al centro una serie di operazioni commerciali, in particolare, la compravendita di tre Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite per nascondere un'evasione fiscale.A Irene Pivetti, in qualità di legale rappresentante di una società con sede in Polonia e di un'altra a Hong Kong, viene contestato, insieme agli altri indagati, di avere aiutato a evadere imposte per oltre 5 milioni di euro.

Nella requisitoria dello scorso giugno, la pubblica accusa aveva sostenuto l'impossibilità di riconoscere le attenuanti all'imputata Pivetti, "una persona che ha avuto modo di conoscere dall'interno le istituzione, ha rivestito la terza carica dello Stato, beneficia di un vitalizio pagato dai cittadini" e dalla quale è lecito "pretendere il rispetto degli obblighi di legge". Per il pm Tarzia l'ex presidente della Camera sarebbe stata consapevole "delle difficoltà finanziarie di Isolani" e l'avrebbe aiutato "a sottrarre i beni", come le tre Ferrari, dalle procedure di riscossione dell'erario.E avrebbe usato "mezzi fraudolenti idonei ad ostacolare l'accertamento e indurre in errore l'amministrazione finanziaria".

La Pivetti avrebbe quindi evaso tasse per quasi 3,5 milioni, poi rimpiegati in attività imprenditoriali e finanziarie che le costano l'accusa di autoriciclaggio.Una tesi che ha convinto i giudici che non hanno creduto alla versione fornita in aula dalla stessa ex presidente della Camera, la quale – anche dopo il verdetto arrivato dopo circa due ore di camera di consiglio – continua a sostenere la genuinità delle operazioni commerciali e di non aver evaso le tasse.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner e Totti, botta e risposta: “Dopo il padel, lo sci insieme”

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(Adnkronos) – Jannik Sinner è diventato numero 1 del tennis mondiale dopo aver giocato a padel con Francesco Totti.Ora l'azzurro è pronto a ricambiare il favore, spalancando all'ex capitano della Roma un futuro sulle piste da sci. "Giocare a padel con Francesco Totti mi ha portato abbastanza fortuna, direi, quindi grazie mille Francesco.

Se sciasse con me?Se io gli porto la metà della fortuna che lui ha portato a me, forse lo vediamo alle Olimpiadi di Milano-Cortina", dice Sinner n un video sui social di Milano-Cortina. 
Totti, parlando del numero 1 del mondo del tennis, recentemente si è concesso una battuta: "Sinner?

Voi ridete e scherzate ma da quando ha giocato con me a padel è diventato numero 1 al mondo.Casualità?

Non credo".E oggi, dopo la vittoria nel primo turno del torneo di Pechino, Sinner ha risposto con il sorriso.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Liceo Made in Italy, via libera dal Consiglio di Stato

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(Adnkronos) – Il Consiglio di Stato si è espresso definitivamente sul regolamento relativo al Liceo del Made in Italy.Dopo aver acquisito il parere positivo della Conferenza Unificata Stato-Regioni, la Sezione Consultiva per gli Atti Normativi ha confermato che non sussistono ostacoli alla prosecuzione del procedimento.

Lo riferisce in una nota il ministero dell'Istruzione e del Merito.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Made in Italy, Amerigo Vespucci e Villaggio Italia in viaggio verso l’Australia

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(Adnkronos) – Nave Amerigo Vespucci è in viaggio verso l’Australia.Il prossimo 3 ottobre raggiungerà, per la prima volta nella sua storia, la città di Darwin (Fort Hill Whalf, Port Cruise Ship Terminal) 24esima tappa del Tour Mondiale iniziato da Genova a luglio 2023.

Nave Amerigo Vespucci e il Villaggio Italia sosteranno nella città di Darwin fino al 7 ottobre.Nella tappa australiana lo storico veliero (93 anni di storia) emblema della Marina Militare e ambasciatore del Made in Italy nel mondo, sarà nuovamente affiancato dal Villaggio Italia, l’“Esposizione Mondiale Itinerante Pluriennale" delle eccellenze italiane che offre ai visitatori un'esperienza unica per conoscere la bellezza dell'Italia attraverso la sua arte, la sua cultura, la sua musica, il food, il cinema, la tecnologia e la ricerca scientifica affinché il giro del mondo di Nave Amerigo Vespucci sia, oltre che espressione unitaria dei valori dell'intera Nazione, anche vetrina delle eccellenze e delle filiere italiane, un volano per l’economia e per la diffusione della cultura italiana.

L’iniziativa “Tour Mondiale – Villaggio Italia”, fortemente voluta dal Ministro della Difesa del Governo Italiano Guido Crosetto, unisce infatti la tradizionale attività di addestramento degli Allievi Ufficiali della Marina Militare sulla Nave Scuola con la promozione delle eccellenze del Made in Italy nei principali porti raggiunti attraverso il “Villaggio Italia”. La cerimonia inaugurale del Villaggio Italia a Darwin si terrà sabato 5 ottobre alle ore 10.30.Interverranno il Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, l’Ambasciatore d’Italia in Australia Paolo Crudele, il Presidente di Difesa Servizi Gioacchino Alfano, la società in house del Ministero della Difesa che realizza e supporta tutte le fasi dell’iniziativa, il Capitano di Vascello Giuseppe Lai, Comandante di nave Amerigo Vespucci, autorità civili e militari australiane.

A rappresentare la Marina Militare l’Ammiraglio Ispettore Capo Pietro Covino. A Darwin saranno presenti i paracadutisti del gruppo sportivo dell’Esercito Italiano che stenderanno nel cielo la Bandiera italiana e quella australiana e la Fanfara del 8° Reggimento Bersaglieri della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” che si esibirà per tutti e cinque i giorni di sosta, sia al Villaggio Italia che in giro per la città di Darwin.Il Villaggio Italia di Darwin proporrà ai visitatori non solo le eccellenze italiane ma anche un incontro speciale all’insegna della solidarietà con “Lo Spirito di Stella”, il primo catamarano completamente accessibile impegnato nel tour mondiale nell’ambito del Progetto “WoW” – Wheels on Waves Ruote sulle Onde – Around The World 2023-2025.

Il catamarano si ricongiungerà con Nave Amerigo Vespucci nelle acque australiane e sarà presente per tutta la durata della sosta. “La sosta di Nave Amerigo Vespucci a Darwin rappresenta non solo un'occasione unica per promuovere le eccellenze italiane, ma anche un momento simbolico per condividere un messaggio di solidarietà e inclusione.Gli equipaggi del "Vespucci" e dello "Spirito di Stella" sono animati dalla stessa passione e navigano con determinazione gli stessi mari portando con orgoglio il tricolore e i nostri valori in giro per il mondo” ha dichiarato il Ministro della Difesa Guido Crosetto. Il progetto “Wheels on Waves – Ruote sulle Onde”, nato da un’idea di Andrea Stella, fondatore e Presidente dell’Associazione “Lo Spirito di Stella” è promosso dal Ministero della Difesa, dallo Stato Maggiore della Difesa e da Difesa Servizi, ed è rivolto a militari e civili con disabilità che hanno riportato lesioni permanenti nell'assolvimento del servizio, i quali, indipendentemente dalle loro caratteristiche fisiche, cognitive o sensoriali, hanno la possibilità di vivere un’esperienza di mare e di vela unica con la missione di dimostrare che abbattere le barriere è possibile. “Anche a Darwin un Villaggio Italia che esprime l’ingegno italiano, da Leonardo da Vinci a Marconi, la cui scoperta ha dato avvio all'attuale società moderna e che ricorderemo proprio in Australia in occasione del 150° anniversario dalla sua nascita.

A Darwin troveremo anche il catamarano lo Spirito di Stella con il progetto WoW, promosso anch'esso dal Ministero della difesa, quale iniziativa che, come le grandi iniziative a scopo sociale della storia, ci auguriamo inverta la rotta e disegni un nuovo percorso per un tema così importante come la disabilità e l’inclusione” ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Difesa Servizi Dottor Luca Andreoli.A Darwin sarà presente anche il Presidente di “Wheels on Waves” Manuel Bortuzzo, bronzo ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024. WoW è un progetto che ha una valenza etica e solidale straordinaria; integra sport e resilienza per richiamare l’attenzione sui principi di inclusione e di pari opportunità e sulla necessità di abbattere le barriere fisiche e materiali ma anche mentali e culturali.

L’iniziativa ha ottenuto il Patrocinio morale del Coni e del Cip (Comitato Italiano Paralimpico) ed è resa possibile anche grazie all’importante contributo degli sponsor che hanno condiviso pienamente gli obiettivi e gli altissimi valori morali ed etici dell’iniziativa.Al villaggio Italia di Darwin inoltre sessioni di approfondimento sull’attività di ricerca dedicata agli ecosistemi marini in cui la Marina Militare e Nave Amerigo Vespucci è costantemente impegnata insieme all’Istituto Superiore di Sanità – Iss. Tra le eccellenze a Darwin il cinema italiano in collaborazione con la Mostra Internazionale del Cinema della Biennale di Venezia, l’esposizione dell’opera “La David” dell’artista Jago, la mostra Italia Geniale realizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero della Difesa in collaborazione con ADI Design Museum dedicata al design italiano.

La musica sarà protagonista grazie alla presenza della Fanfara del 8° Reggimento Bersaglieri della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” che suonerà dentro e fuori Villaggio Italia; al Maestro Umberto Clerici, direttore della Queensland Symphony Orchestra, che eseguirà un assolo sul Vespucci all’alba e al Villaggio Italia dirigerà 14 musicisti in un percorso alla scoperta della musica classica italiana e, infine, alla proiezione della docu-serie “Mano d’Opera” che racconta il dietro alle quinte di alcuni dei più grandi teatri d’opera italiani. Il lavoro di ricerca dedicata agli ecosistemi marini che Nave Vespucci sta portando avanti durante il suo Tour in ambito accademico e universitario sarà al centro del workshop ecosistemi marini a confronto dal titolo “Vespucci incontra l’ecosistema marino” realizzato insieme al MAECI e all’Ambasciata italiana a Canberra e della mostra “Siamo Mare” dedicata alla bellezza dei mari italiani.Il Villaggio Italia di Darwin proporrà ai visitatori molti contenuti dedicati alle attività di protezione degli habitat marini e costieri, alle “aree marine protette” sulla salvaguardia delle bellezze ambientali ed artistiche sommerse, sulle attività di monitoraggio, prevenzione e contrasto dell’inquinamento marino.

Come nelle tappe di Los Angeles e Tokyo il Ministero del Turismo ed Enit saranno protagonisti al Villaggio Italia di Darwin con una serie di appuntamenti tra cui la conferenza dedicata al tema del “turismo di ritorno”.All’ambizioso progetto del Governo Italiano “Tour Mondiale Vespucci – Villaggio Italia” partecipano oltre al Ministero della Difesa: la Presidenza del Consiglio dei Ministri – con il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare e il Ministro per lo Sport e i Giovani – il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero della Cultura e il Ministero del Turismo. Le visite a bordo di Nave Amerigo Vespucci: da sabato 5 a lunedì 7 ottobre sarà possibile salire a bordo di Nave Amerigo Vespucci per conoscere da vicino il fascino della nave definita “la più bella del mondo”, custode delle più antiche tradizioni navali e marinare da oltre novant’anni ed emblema della Forza Armata italiana.

Le visite a bordo, totalmente gratuite, saranno disponibili nei seguenti giorni: sabato 5 ottobre dalle 15.00 alle 17.00; domenica 6 ottobre dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00; lunedì 7 ottobre dalle 9.00 alle 12.30.Le visite sono gratuite, per accedere è possibile prenotare il proprio ingresso sul sito https://tourvespucci.it/darwin-5-7-ottobre-2024/ Per la visita, si consiglia l’uso di calzature comode.

Villaggio Italia: Sarà aperto sabato 5 ottobre dalle 15.00 alle 22.30, domenica 6 ottobre dalle 9.00 alle 22.00 e lunedì 7 ottobre dalle 9.00 alle 18.00.L’ingresso al Villaggio Italia è gratuito e libero.

Sul sito www.tourvespucci.it è possibile trovare maggiori info e riservare i propri posti per le attività in programma al Villaggio a numero chiuso. Musica: La musica sarà una grande protagonista del Villaggio Italia.Tutti i giorni al Villaggio Italia o per le vie di Darwin sarà possibile assistere all’esibizione della Fanfara del 8° Reggimento Bersaglieri della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”: giovedì 3 suonerà in città a Darwin (Waterfront Square) e venerdì 4 ottobre alle 19.15 suonerà nella città di Palmerstone (Palmerstone Market), sabato 5 ottobre alle ore 19.45 e domenica 6 ottobre alle ore 11.00 e alle ore 21.00 si esibirà al Villaggio Italia.

Il 6 ottobre alle 19.30 sarà presentata e proiettata la docuserie “Mano d’opera” che racconta il dietro alle quinte di alcuni dei più grandi teatri d’opera italiani attraverso le parole dei professionisti che lavorano lontano dagli occhi degli spettatori.Il 7 ottobre alle 10:00 il Maestro Clerici dirigerà l’orchestra composta 14 musicisti (otto violini, tre viole, due violoncelli 1 contrabbasso) che accompagnerà i visitatori in un viaggio musicale attraverso la musica classica italiana. Mostre (accesso gratuito): “Italia Geniale”, realizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero della Difesa in collaborazione con Adi Design Museum, che racconta il design italiano che ha conquistato il mondo, attraverso decine di oggetti originali protagonisti di sei decenni di storia; “Siamo Mare” mostra fotografica dedicata alla bellezza dei mari italiani.

Un’esposizione in continuità con l’azione per la sostenibilità svolta dalla Nave Vespucci.Eventi e conferenze: Sabato 5 ottobre alle ore 16.00 “Vespucci incontra Spirito di Stella” dedicata al tema sport e disabilità con l’Australian Defence Forces; Domenica 6 ottobre alle ore 14.00 il workshop Ecosistemi marini a confronto “Vespucci incontra l’ecosistema marino”, e alle ore 18.30 “Vespucci incontra il turismo di ritorno” organizzato da Mitur e Enit.

Arte: Il Villaggio Italia ospiterà la nuova opera in bronzo “La David”, realizzata da Jago, uno dei maggiori esponenti dell’arte italiana contemporanea.Cinema: Sabato 5 ottobre alle ore 21.00, a cura della Biennale di Venezia, la proiezione del film “Comandante” di E.

De Angelis.Dopo Darwin, il Villaggio Italia sarà a Singapore dal 24 al 28 ottobre, e a seguire a Mumbai in India, a Doha in Qatar, ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti e a Jeddah in Arabia Saudita. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballando con le stelle, Anna Lou Castoldi: “Sono giudicata da sempre, non ho paura delle critiche”

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(Adnkronos) – "Da papà nessun consiglio.Mamma, invece, mi ha detto di vivermi le cose alla giornata con serenità.

Infatti ogni mattina mi manda messaggi tipo mantra buddhisti.Entrambi, però, mi hanno detto 'spacca tutto', sono contenti per questa esperienza", così Anna Lou Castoldi ha parlato della reazione dei genitori Asia Argento e Morgan alla sua scelta di partecipare come concorrente alla diciannovesima edizione di 'Ballando con le stelle'. "Non ho paura di essere giudicata, – ha detto – mi succede sempre.

Alle critiche risponderò con un sorriso".Alla domanda ‘temi il giudizio di Selvaggia Lucarelli?’, Anna Lou non ha dubbi: “No”.

Nel programma "mostrerò me stessa, nel bene e nel male".Per la giovane Castoldi ‘Ballando’ sarà l’occasione per portare un messaggio: “Voglio rappresentare le minoranze di persone che non si sono mai sentite rappresentate in televisione, come la comunità Lgbtq+, le persone con disabilità o gli outsider.

Per me è importante perché da bambina non mi sono mai sentita rappresentata e ne avevo bisogno". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blue economy, OsserMare: “Economia del mare italiana potrà valere più del 20% pil nazionale”

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(Adnkronos) – "Con l'Osservatorio Nazionale sull'Economia del Mare – OsserMare, insieme al Centro Studi delle Camere di Commercio Tagliacarne di Unioncamere (che fa parte del Sistema Statistico Nazionale), da anni osserviamo con attenzione questo settore, sempre più in profondità.I nostri numeri vengono ripresi a livello nazionale da tutte le istituzioni e dai più importanti stakeholder per legiferare, programmare e approfondire studi e proiezioni.

Sono presi ad esempio anche in Europa per alcune buone pratiche adottate.Con il Dg Mare Europeo siamo in costante contatto per valutare alcuni allineamenti tra il nostro Rapporto e il loro.

Infatti, anche nelle prossime settimane, abbiamo programmato un altro incontro".Ha aperto così il suo intervento al Forum 'Risorsa Mare' in corso al Marina Convention Center di Palermo, il Coordinatore dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare- OsserMare Antonello Testa. Il valore reale dell'Economia del Mare prodotto dall'Italia, sottolinea, "pone la nostra nazione come leader nel contesto Euro-mediterraneo.

Tuttavia, l'Europa, utilizzando parametri e annualità diverse, ci colloca oggi, come abbiamo visto, al 4° posto, il che non dà il giusto riconoscimento a una nazione che è il pontile naturale in quest'area, circondata dal mare e che, dai numeri reali sul valore espresso dalla sua Blue Economy, è al 1° posto in Europa.Oggi siamo qui, in questa bellissima regione, la Sicilia, che da sempre esprime al massimo la sua vocazione marittima e siamo felici di essere qui a Risorsa Mare e di aver contribuito, con gli studi e dati di OsserMare del sistema camerale, all'ottimo lavoro del team Ambrosetti". I nostri studi e dati, aggiunge, "ci dicono che il trend crescerà ancor di più se sapremo sfruttare al meglio ogni filiera che compone questo importante settore.

L'Italia, per le sue caratteristiche Blu uniche, vedrà il suo valore aggiunto, la sua occupazione e il suo fatturato crescere in modo esponenziale, semplicemente misurando un perimetro ancora più ampio.Teniamo presente che rispetto alle 7 filiere analizzate e alle 16 direttrici identificate dal Piano del Mare per l'Economia del Mare Italiana, i settori economici reali che il nostro Paese esprime nel mare sono più di 20". "Quindi i trend – sottolinea – ci indicano che, attraverso un aumento incrementale e un'estensione del perimetro, possiamo stimare un valore aggiunto diretto e indiretto dell’Economia del Mare Italiana, che nel medio termine supererà il 20% del pil Nazionale.

I settori trainanti saranno sicuramente il turismo costiero, come emerge dai nostri studi e dalle nostre rilevazioni georeferenziate; il turismo crocieristico; il settore della nautica di eccellenza, il cui brand "Made in Italy" è già riconosciuto nei mercati globali, e che, insieme alle capacità progettuali e gestionali legate alla portualità turistica italiana, ci qualificherà come il top di gamma internazionale". Un'altra grande scommessa è quella di diventare non solo il principale Hub turistico, ma anche un Hub energetico e, ancor di più, un Hub di rete Euro-mediterraneo, per il quale integreremo dati e valori esistenti.Inoltre, le competenze altamente qualificate che esprimiamo saranno, con la strategia giusta, ancora più appetibili per il mercato interno ed estero.

Questo sarà possibile anche grazie a una politica più performante di crescita degli istituti nautici, degli Its, dei percorsi universitari, e attraverso una formazione scolastica (elementare, media e superiore) legata al mare e alla consapevolezza di essere una nazione di mare.Come già sottolineato dal nostro Presidente, Giovanni Acampora, solo con una visione unitaria dell'Economia del Mare possiamo vincere la scommessa, attraverso due progetti ambiziosi: "Economia del Mare 5.0" e lo "Sportello Unico Nazionale sull'Economia del Mare”.

Naturalmente, guardiamo con attenzione ai settori emergenti, come quello dell'Underwater, che stiamo già monitorando e studiando.Nel 2025 saremo in grado di mettere a sistema l'osservazione di ciò che si produce sotto il livello del mare, come abbiamo fatto dodici anni fa con il primo rapporto nazionale sull'Economia del Mare. "Tutta l'Italia – sottolinea – potrà beneficiare di una messa a sistema dell'intera Economia del Mare, dal Sud al Centro al Nord.

Il Sud, in particolare, esprime già un grande potenziale di espansione, anche se è già trainante in questa economia, mentre il Nord e il Centro esprimono una forte economia d'indotto, come possiamo vedere dai moltiplicatori regionali. È corretto parlare dell'Italia e delle sue caratteristiche marittime come di un Sistema Mare economico unico, integrato e completo, che non ha paragoni con nessun'altra nazione.La forza della nostra nazione è che esprime naturalmente tutte le economie legate al mare, e potrà esprimerne di nuove.

Quindi, la visione unitaria sarà la svolta, se saremo in grado di coglierla, abolendo le visioni limitate ai singoli settori e alle singole competenze.L’Italia con il Mare può e deve crescere tutta insieme", conclude Testa. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giappone, condannato a morte 56 anni fa: assolto per prove falsificate

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(Adnkronos) –
Un uomo di 88 anni, condannato a morte 56 anni fa, è stato assolto da un tribunale giapponese, dopo la scoperta che le prove utilizzate contro di lui erano false.Nel 1968, Iwao Hakamada era stato dichiarato colpevole di aver ucciso il suo capo, la moglie e i loro due figli adolescenti.

Di recente gli era stato concesso un nuovo processo, in seguito al sospetto che gli inquirenti avessero falsificato le prove che avevano portato alla sua condanna. 
Aver trascorso oltre mezzo secolo nel braccio della morte – scrive la Bbc – ha avuto un impatto pesante sulla salute mentale di Hakamada, tanto che non è stato in grado di presenziare all'udienza in cui è stata infine pronunciata la sua assoluzione.Il caso di Hakamada è una delle più lunghe e famose saghe legali del Giappone e ha suscitato un vasto interesse pubblico, tanto che circa 500 persone si sono messe in fila per accaparrarsi un posto nell'aula del tribunale di Shizuoka. Mentre veniva pronunciato il verdetto, i sostenitori di Hakamada fuori dal tribunale hanno esultato al grido di "banzai", "evviva".

Hakamada, esentato da tutte le udienze a causa del deterioramento del suo stato mentale, vive affidato alle cure della sorella Hideko, di 91 anni, dal 2014, anno in cui è stato liberato dalla prigione e gli è stato concesso un nuovo processo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonati morti a Parma, Chiara Petrolini non risponde al gip

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(Adnkronos) – Camicia bianca e jeans scuri, un foglio di carta a coprire il volto.Chiara Petrolini, la 22enne di Traversetolo accusata di omicidio premeditato e occultamento di cadavere, davanti al Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Parma ha deciso di non parlare.  "Chiara si è avvalsa della facoltà di non rispondere – ha detto l'avvocato Nicola Tria, che difende la ragazza, all'uscita del tribunale – Una scelta tecnica.

Questo non significa che in un altro momento non possa di nuovo rendere dichiarazioni". La giovane, agli arresti domiciliari, è accusata di "omicidio volontario aggravato dal rapporto di ascendenza e dalla premeditazione" per il secondo neonato e di "soppressione di cadavere" per il primo, ha detto il Procuratore di Parma in una conferenza stampa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin e le armi nucleari, solita minaccia o svolta per Russia?

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin minaccia il ricorso alle armi nucleari, ancora una volta.La Russia potrebbe modificare la propria dottrina, ha detto il presidente, inviando un segnale all'Ucraina e soprattutto all'Occidente che sostiene Kiev nella guerra iniziata oltre 900 giorni fa.

Il messaggio che arriva da Mosca è un bluff?O il cambiamento di rotta produrrà effetti concreti nelle operazioni della Russia.  "Le minacce nucleari sono diventate routine per il Cremlino.

Mosca torna a usarle ogni volta che all'Ucraina arrivano nuove armi, che a Kiev viene permesso di usare armi occidentali per colpire il territorio russo, o attaccare i sistemi di allerta russi" ha scritto lo scorso luglio, in un articolo per Carnegie Endowment l'analista Maxim Starchak, del Centre for International and Defence Policy della Queen’s University (Canada), precisando tuttavia che "di fronte a noi ci siano anni imprevedibili di confronto".  
Saranno sviluppate nuove armi, sia reali che a livello di modelli.Droni nucleari, missili ipersonici e laser saranno una costante dei discorsi ufficiali e delle esercitazioni militari.

Le armi nucleari saranno spostate più vicino al nemico.I lanciatori, aerei con missili strategici e i sottomarini nucleari compariranno più frequentemente nelle zone di confine.  Poi, elenca Starchak, ci sarà un rafforzamento delle armi e forze convenzionali in Europa non appena saranno messi a disposizione finanziamenti e soldati (probabilmente, una volta che la fase attiva della guerra in Ucraina sarà terminata).

Ci sarà un aumento del numero e delle dimensioni delle esercitazioni militari.E anche più incidenti militari.

Infine, un ritorno alla corsa alle armi nucleari e, la cosa più pericolosa, gli arsenali nucleari potranno, a un certo punto, essere messi in elevato stato di allerta.  Un accademico russo considerato vicino alla diplomazia di Mosca che ha chiesto di restare anonimo ha spiegato al Washington Post che gli emendamenti alla dottrina nucleare – il testo in vigore ora è stato varato nel 2020 – aumenteranno la flessibilità della dottrina e quindi, "in un certo senso, la espanderanno". "Sarà mantenuto un elemento di incertezza in modo da aumentare il livello di flessibilità.Ma dal momento che usare l'arma nucleare in caso di attacchi simili a quello di Kursk avrebbe significativi effetti collaterali negativi, da un punto di vista militare sarebbe difficilmente giustificabile", ha affermato.  Le parole pronunciate da Putin ieri, di fronte al Consiglio di sicurezza, sono un chiaro "segnale" all'Occidente, ma "c'è ancora una vasta gamma di opzioni per una escalation e quella nucleare non è la preferita".

Per questo, il quotidiano americano conclude che la comunità internazionale è sempre più convinta che le dichiarazioni in arrivo dalla Russia sul possibile uso di armi nucleari "siano poco più che minacce o intimidazioni". 
Con il ricatto nucleare, Mosca sta solo cercando di ricreare l'ordine mondiale prevalente nella seconda metà del Ventesimo secolo. "Ignorando i limiti che Washington ha posto al suo sostegno all'Ucraina, il Cremlino fa tutto il possibile per dimostrare che non ha interesse nel mantenere il controllo degli armamenti", ha aggiunto Starchak, ricordando che le minacce nucleari di Mosca risalgono a ben prima dell'inizio dell'invasione dell'Ucraina (2018). Il Cremlino considera l'epoca della guerra fredda un periodo di stabilità.Anche se nessuna delle parti aveva fiducia nell'altra e ognuna continuava ad aumentare il suo arsenale e a perseguire i suoi interessi.

Lo stesso potrebbe verificarsi ora.  "Un accordo per porre fine alla guerra in Ucraina e spartirsi l'Europa non renderebbe il mondo più sicuro.Anzi, convincerebbe il Cremlino della sua invincibilità e lo renderebbe più aggressivo.

Il mondo può quindi aspettarsi esibizioni significative di potenza nucleare.Il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov lo scorso maggio aveva detto che Mosca avrebbe archiviato la questione delle 'linee rosse' per riflettere specularmente le minacce dell'Occidente.

Di fronte a noi ci sono anni di confronto imprevedibile", conclude l'analista del Carnegie.  
A Mosca, intanto, le voci favorevoli alla modifica della dottrina si fanno sentire.I cambiamenti consentiranno al Paese di diventare "più flessibile ed efficace", ha affermato il presidente della Commissione difesa della Duma, Andrey Kartapolov, una delle tante figure dell'establishment politico a Mosca che in questi mesi ha rilanciato la minaccia nucleare in modo tale da mantenere l'alone di incertezza e ambiguità sul ricordo ad armi nucleari, ambiguità che apre la strada a interrogativi e dibattito in Occidente. "I cambiamenti sono stati apportati per garantire che la dottrina corrisponda alla realtà di oggi", ha ribadito Kartapolov Qualcuno si è preso la briga di calcolare: dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina allo scorso giugno, lo spettro del nucleare è stato evocato da personalità in Russia 74 volte.

E' chiara l'accelerazione: dal 1999 sono state 95 in totale. Si è fatto notare in questo contesto l'ex Presidente e vicepresidente del Consiglio di sicurezza Dmitry Medvedev, che lo scorso febbraio, per esempio, ha invocato l'uso di armi nucleari contro Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Ucraina se Kiev e i suoi alleati cercheranno di ripristinare i confini della Russia del 1991. 
La soglia per l'uso delle armi nucleari "è stata ora abbassata", ha scritto su Telegram Sergei Markov, analista vicino al Cremlino. "In termini generali, questo significa che la Russia con questa nuova dottrina può usare le armi nucleari contro l'Ucraina.L'aggressione dell'Ucraina alla regione di Kursk è stata sostenuta da Paesi nucleari (Stati Uniti, Francia Gran Bretagna).

Quindi sarà possibile colpire Kiev con armi nucleari", ha aggiunto, in coincidenza con il discorso di Putin ieri.La Russia è stata spinta a emendare la sua dottrina nucleare dalla "minaccia di una piena escalation dell'Occidente della guerra contro la Russia", ha ribadito Markov. L'autorevole falco Sergei Karaganov, ex consigliere del Cremlino, sia con Boris Eltsin che con Vladimir Putin, politologo, fautore fra l'altro di attacchi nucleari limitati preventivi con armi tattiche, contro l'Europa occidentale per ripristinare la deterrenza nucleare e portare la guerra in Ucraina a una conclusione favorevole.

spinge da tempo, pubblicamente, Putin ad adottare una dottrina più dura. "L'obiettivo principale della dottrina nucleare russa deve essere quello di garantire che tutti i nemici attuali e quelli futuri siano certi che la Russia è pronta a usare le armi nucleari", aveva detto. Come moderatore della sessione plenaria del Forum economico di San Pietroburgo, lo scorso giugno, Karaganov aveva esortato Putin a "non ignorare le argomentazioni mie e dei miei colleghi".Il Presidente aveva ringraziato per le raccomandazioni, dopo un nuovo intervento sul nucleare dominato dall'ambiguità.

Aveva anticipato la revisione della dottrina nucleare e notato che ""per qualche ragione, l'Occidente crede che la Russia non userà mai" armi nucleari", ma aveva escluso l'impiego delle testate, anche se solo in questo momento. "Non lasciamo nulla di inesplorato.Guardiamo a tutti gli scenari nell'operazione militare speciale" contro l'Ucraina aveva detto il Presidente rispondendo a Karaganov.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piazza Affari si tinge di rosa: nei board delle società quotate più di un membro su due è donna

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(Adnkronos) – Nei consigli di amministrazione delle aziende quotate a Piazza Affari c’è più diversità che altrove.Anche per effetto della Legge Golfo Mosca nel 2023 più di un seggio su due è stato affidato ad una donna, in percentuale più della media europea, il 51% contro una media del 47%.

Sebbene molte di loro siano alla prima esperienza in un consiglio, e abbiano maturato esperienza in un settore diverso rispetto a quello in cui opera l’azienda per cui lavorano.  Si tratta di un elemento essenziale per navigare questi tempi d’incertezza, evidenziano gli esperti di Heidrick & Struggles – società di head hunting leader globale nella ricerca di executive – nella ricerca Board Monitor sulle tendenze emergenti nei consigli di amministrazione nei Paesi di tutto il mondo.Nel 2023 in italia il 43% delle quotate ha inserito nuovi membri nei consigli di amministrazione, il 51% di loro è una donna con un’età media di 57 anni che – in generale – ha un'educazione superiore rispetto agli uomini nella stessa posizione: la maggior parte ha un dottorato rispetto alla controparte maschile, in molti casi semplicemente laureata.

Inoltre, come detto sopra la maggior parte di loro ha esperienze cross settoriali: si prediligono figure con esperienza internazionale e nel campo della sostenibilità, meno invece in quello della cybersicurezza – nonostante le crescenti preoccupazioni legate alle nuove tecnologie.Inoltre, il 51% dei nuovi membri è alla prima esperienza.  Ciò indica che i consigli di amministrazione sono alla ricerca di un flusso costante di nuove prospettive.

Come dimostrano bene i dati: tre quarti dei posti a livello mondiale sono andati a persone con esperienza in settori diversi da quello in cui opera la loro azienda.Questo dipende dal fatto che servono nuove prospettive ai consigli per gestire nuovi problemi, quello geopolitico in primis, ma non solo.

Ci si aspetta di più dagli amministratori, devono avere competenze inedite ed essere in grado di comprendere e gestire anche rischi informatici, oltre alle crescenti preoccupazioni e normative ambientali e sociali. "Il ruolo del consiglio sta cambiando in modo significativo, molto più di quanto probabilmente ci rendiamo conto", ha dichiarato Niccolo Calabresi, Managing Partner Southern Europe Heidrick & Struggles. "Come evidenziano i dati: nuove competenze e nuovo peso del consiglio d’amministrazione all’interno delle aziende stanno ridisegnando non solo la gestione di crisi complesse ma la stessa organizzazione aziendale.Dopo il Covid gli amministratori stanno mettendo alla prova i confini tradizionali per rispondere alle richieste di un insieme di stakeholder sempre più ampio e influente".  "Il dato è un segnale positivo per il mondo del lavoro ma il divario è ancora lontano da essere colmato, specialmente se facciamo riferimento alle micro e piccole-medie imprese (Pmi).

Così l'imprenditore Simone Terreni, a capo dell’azienda VoipVoice di Montelupo Fiorentino, balzato agli onori della cronaca per aver assunto una donna di 27 anni ‘nonostante’, durante il colloquio, lei avesse rivelato di essere incinta', commenta all'Adnkronos il report di Heidrick & Struggles. "Il gender gap – continua l'imprenditore – rappresenta un danno per la nostra società e come tale dovrebbe essere trattato, sia da un punto di vista etico che di crescita economica.Se da un lato ci devono essere politiche a supporto delle famiglie, dall’altro il mio auspicio è che sempre più imprese applichino la parità di genere.

Una parità che nel mondo del lavoro si delinea sotto vari elementi, inclusa non solo l’equa retribuzione degli stipendi tra uomini e donne, ma anche dalle uguali possibilità di carriera e di accesso alle posizioni manageriali", afferma.  "Sicuramente il dato di un board delle società quotate di Piazza Affari dove più di un membro su due è donna è un segnale positivo per il mondo del lavoro – dice – ma il divario è ancora lontano da essere colmato, specialmente se facciamo riferimento alle Micro e Pmi, la maggioranza imprenditoriale del nostro contesto economico italiano.Ciascuna azienda – conclude – dovrebbe favorire l’accessibilità, la remunerazione e l’occupazione di ruoli apicali a prescindere dal genere". Maria Pia Abbracchio, vice-rettrice e pro-rettrice a Ricerca e Innovazione dell'Università statale di Milano si è detta molto felice: "L'economia -spiega all'Adnkronos- non è un ambito che in genere viene associato con la professionalità femminile: si tratta di un dato che rassicura sulla possibilità delle donne di dare un contributo a tutti i rami della società e a tutti i settori della conoscenza e del lavoro".

Una presidente donna della borsa donna? "Sarebbe un bel segnale di modernizzazione – continua Pia Abbracchio – la prima cosa che conta ovviamente per un ruolo così importante è sempre la competenza: e ci sono molte donne che hanno sviluppato competenze forti nell'economia da meritare posizioni così prestigiose".La vice-rettrice è convinta che possano esercitare questo ruolo con modalità diverse dagli uomini: "Non è detto che le donne che raggiungono altri livelli di carriera debbano utilizzare modelli maschili nella gestione di questi ruoli, ma sono anche convinta che ciascuna di noi, se preparata, può farlo in una maniera molto buona e collaborando con i colleghi maschi". Antonella Stirati, professoressa ordinaria di Economia politica all'Università Roma Tre, parla all'Adnkronos di "dato positivo: quando non ci sono discriminazioni e pregiudizi, i talenti naturalmente presenti nella società possono emergere al meglio", dice. "Si tratta di un segnale positivo – continua la professoressa – perché mostra come il percorso delle donne verso il riconoscimento delle proprie capacità in tutti gli ambiti sta andando avanti, anche nelle posizioni apicali.

Questo naturalmente è un bene -sottolinea Stirati – però non credo che la presenza femminile nell'economia, nel management così come anche in politica sia di per sé portatore di cambiamento dei contenuti, però togliendo una barriera alla discriminazione – conclude – si possono far valere meglio le competenze esistenti".   —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piccolo (Gilead Sciences Italia): “Con corto su Car-T siamo accanto ai pazienti”

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(Adnkronos) – "L'obiettivo del cortometraggio presentato oggi è quello di sensibilizzare sia a livello comunitario, per essere accanto ai pazienti nel loro percorso di cura e, sperabilmente, di guarigione, ma l'obiettivo della sensibilizzazione è anche quello di rendere noti ai pazienti gli scenari e le possibilità di trattamento, aumentando, quindi, le loro possibilità di cura".A dirlo è Carmen Piccolo, direttore medico di Gilead Sciences Italia, a margine della presentazione di 'Luce tra i frammenti.

Il viaggio di Mira, dalla scoperta della malattia alla speranza con Car-T'.Un cortometraggio 2D animato, prodotto dagli studenti del Triennio in cinema e animazione di Naba e promosso da Gilead Sciences con il patrocinio di Ail-Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma e La Lampada di Aladino Ets. Il cortometraggio racconta il patient journey del paziente che si sottopone a Car-T, dal momento della diagnosi fino al trattamento e alla remissione.

Un percorso fatto di ostacoli, paure, fallimenti, ansia e incertezza su quello che riserva il futuro, fino al giorno in cui arriva la possibilità di una cura e una nuova terapia innovativa: le Car-T, che rappresentano il momento in cui si riaccende la speranza. "In contesti di patologia dove inizialmente c'erano delle prognosi estremamente infauste, oggi ci sono anche delle storie di guarigione", conclude Piccolo. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Petruzzelli (Lampada di Aladino): “Innovazione cambia storia neoplasie sangue”

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(Adnkronos) – "Il messaggio che vuole mandare questo cortometraggio è la speranza.L'innovazione cambia la storia delle malattie nei tumori del sangue.

Oggi, finalmente, parliamo di speranze concrete.L'innovazione descrive come stanno cambiando queste malattie.

Oggi parliamo di un cortometraggio che aveva la grande scommessa iniziale di descrivere in un modo semplice una cosa molto complessa".E' quanto affermato da Davide Petruzzelli, presidente de La Lampada di Aladino Ets, in occasione della presentazione di 'Luce tra i frammenti.

Il viaggio di Mira, dalla scoperta della malattia alla speranza con Car-T'.Un cortometraggio 2D animato prodotto dagli studenti del Triennio in cinema e animazione di Naba, promosso da Gilead Sciences con il patrocinio di Ail-Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma e La Lampada di Aladino Ets. Una maestra vetraia, Mira, e la figlia, Marta, affrontano insieme una sfida importante, la diagnosi di tumore del sangue.

Il cortometraggio racconta il patient journey del paziente che si sottopone a Car-T, dal momento della diagnosi, fino al trattamento e alla remissione.Le protagoniste Mira e Marta, mamma e figlia, mettono in mostra le emozioni e le difficoltà che una persona con un tumore ematologico, insieme al caregiver, deve affrontare nel lungo percorso verso la guarigione.

Un percorso fatto di ostacoli, paure, fallimenti, ansia e incertezza su quello che riserva il futuro.Ma un giorno la svolta, la possibilità di una cura e una nuova terapia innovativa: le Car-T rappresentano il momento in cui si riaccende la speranza.  "Non stiamo parlando di farmaci – precisa Petruzzelli – stiamo parlando di un processo.

Le Car-T sono un processo e la grande scommessa era renderle comprensibili a chiunque.I ragazzi del Naba sono stati splendidi, sono riusciti a fare un prodotto fantastico e da domani lo distribuiremo a tutti, perché, in fin dei conti, le cose che si conoscono fanno meno paura e i pazienti hanno bisogno di questo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Bramanti (Humanitas): “Corto su Car-T per alcuni pazienti è già realtà”

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(Adnkronos) – "Questo cortometraggio rappresenta più di una speranza, per alcuni pazienti oggi è una realtà la possibilità di essere guariti nonostante la refrattarietà a una terapia standard.Quindi, sicuramente rappresenta un viaggio: si tratta di una terapia complessa, di un processo lungo, ma in alcune indicazioni, come per esempio nel linfoma diffuso a grandi cellule B, che non risponde a una linea di chemioterapia tradizionale, può portare a una guarigione nel 50% dei casi".

Sono le parole di Stefania Bramanti, capo sezione Terapia cellulare di Humanitas, in occasione della presentazione di 'Luce tra i frammenti.Il viaggio di Mira, dalla scoperta della malattia alla speranza con Car-T'.

Un cortometraggio 2D animato prodotto dagli studenti del Triennio in cinema e animazione di Naba Pietro Caprari, Alice Chiofalo, Luca Giorgi, Alice Guerrini, Arianna Luna Perrone, Andrea Montani, Federico Mostacchi e Andrea Starace, con la supervisione dei docenti Naba Malina De Carlo, Simona Duci, Giacomo Manzotti e Jacopo Martinoni, e promosso da Gilead Sciences con il patrocinio di Ail-Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma e La lampada di Aladino Ets. Una maestra vetraia, Mira, e la figlia, Marta, affrontano insieme una sfida importante, la diagnosi di tumore del sangue.Il cortometraggio racconta il patient journey del paziente che si sottopone a Car-T, dal momento della diagnosi, fino al trattamento e alla remissione.

Le protagoniste, Mira e Marta, mamma e figlia, mettono in mostra le emozioni e le difficoltà che, una persona con un tumore ematologico, insieme al caregiver, deve affrontare nel lungo percorso verso la guarigione.Un percorso fatto di ostacoli, paure, fallimenti, ansia e incertezza su quello che riserva il futuro.

Ma un giorno la svolta, la possibilità di una cura e una nuova terapia innovativa: le Car-T rappresentano il momento in cui si riaccende la speranza. "Sono tanti i pazienti che possono accedere a questa cura, ma potrebbero essere di più di quelli che oggi riusciamo a curare – sottolinea Bramanti – L'importante, però, è identificarli per tempo, in modo che possano conoscere questa alternativa terapeutica e affrontarla nel migliore dei modi".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori del sangue, con terapia Car-T il percorso del paziente vede una ‘Luce tra i frammenti’

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(Adnkronos) – È stata presentata oggi a Milano, all’interno degli spazi del Campus di Naba, Nuova Accademia delle Belle Arti, ‘Luce tra i frammenti.Il viaggio di Mira, dalla scoperta della malattia alla speranza con Car-T’.

Un cortometraggio 2D animato, prodotto dagli studenti del Triennio in Cinema e Animazione di Naba, Pietro Caprari, Alice Chiofalo, Luca Giorgi, Alice Guerrini, Arianna Luna Perrone, Andrea Montani, Federico Mostacchi, Andrea Starace con la supervisione dei Docenti Naba Malina De Carlo, Simona Duci, Giacomo Manzotti, Jacopo Martinoni e promosso da Gilead Sciences con il Patrocinio di AIL- Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma e La Lampada di Aladino Ets. La storia narra di una maestra vetraia, Mira, e di sua figlia, Marta, che si trovano ad affrontare insieme una sfida importante: la diagnosi di tumore del sangue.Attraverso il cortometraggio lo spettatore vive il patient journey della persona che si sottopone a Car-T, dal momento della diagnosi, fino al trattamento e alla remissione.

Mira e Marta, mamma e figlia, fanno emergere le emozioni e le difficoltà che una persona con un tumore ematologico, insieme al caregiver, deve affrontare nel lungo percorso verso la guarigione.Un percorso difficile e ricco di incertezze, ma che vede una ‘luce’ con la possibilità di una nuova terapia innovativa: le Car-T rappresentano il momento in cui si riaccende la speranza.

Il linguaggio di “Luce tra i frammenti” è semplice, la musica è evocativa.Un cortometraggio che vuole dare voce a chi è affetto da un tumore ematologico affinché l’opinione pubblica possa comprendere i timori e le paure con cui queste persone devono convivere ogni giorno, ma vuole anche infondere fiducia nella ricerca e nelle terapie.  “I tumori del sangue oggi sono sempre più curabili grazie alle terapie innovative, le Car-T rappresentano una vera svolta e hanno cambiato radicalmente il paradigma di cura.

Stiamo assistendo ad una rivoluzione nel campo dell’ematologia.Il bisogno terapeutico per alcuni tipi di tumori del sangue è considerato importante, pazienti che fino a poco tempo fa non avevano opzioni terapeutiche oggi hanno una speranza e una possibilità di guarigione”, ha affermato Stefania Bramanti, capo sezione Terapia cellulare Irccs Istituto Clinico Humanitas. “Le Car-T sono una terapia innovativa basata sull’ingegnerizzazione genetica dei globuli bianchi dei pazienti per renderli più efficaci nel riconoscere e sconfiggere le cellule tumorali.

Si tratta di terapie complesse che richiedono un’attenta valutazione del quadro clinico del paziente, ma la ricerca ha fatto passi da gigante e sempre più persone possono beneficiare di queste terapie, per alcune patologie stiamo andando addirittura verso le prime linee di trattamento”.  In “La luce tra i frammenti” la metafora del vetro racconta la fragilità delle persone. “Il cortometraggio è molto esplicativo, la storia di Mira, insieme a Marta, rappresenta in modo molto realistico il percorso di chi affronta un tumore ematologico.La protagonista ci ricorda che si può essere sconcertati di una diagnosi come questa ma rimane forte la necessità di informazione, consapevolezza e fiducia nella ricerca.

Allo stesso tempo nel cortometraggio emergono quelle che sono le difficoltà e gli ostacoli.La nostra Associazione è da sempre impegnata su questo fronte e mettiamo a disposizione dei pazienti una rete di assistenza e di aiuti concreti, come ad esempio le case Ail, per alleviare le difficoltà che incontrano.

Siamo molto orgogliosi di aver partecipato a questo progetto perché mette a disposizioni di tutti uno strumento capace di raccontare in modo realistico ma delicato il vissuto di chi si sottopone ad un trattamento Car-T”, ha ricordato Rosalba Barbieri, vicepresidente Ail nazionale e presidente sezione Ail Novara-Vco. ‘Luce tra i frammenti’ mette in evidenza i tratti più salienti del patient journey di molte persone affette da un tumore del sangue e cerca di esaltare gli aspetti più umani attraverso i personaggi. “L’innovazione delle terapie avanzate rappresenta indubbiamente un’importante evoluzione della medicina verso approcci sempre più personalizzati e apre, così, nuovi scenari e percorsi di cura.Raccontare in un cortometraggio questa innovazione era la vera sfida, raccontare un percorso tortuoso che si snoda tra mille ostacoli.

Attraverso l’esperienza dei personaggi del cortometraggio si possono evidenziare i bisogni reali e concreti delle persone con tumore del sangue e se da un lato il valore clinico delle Car-T è indiscutibile, dall’altro sono ancora tanti i temi in discussione. È necessario aumentare l’informazione e l’educazione e bisogna lavorare sull’accesso, tutti i pazienti indipendentemente dalla loro provenienza geografica o possibilità meritano la migliore soluzione terapeutica disponibile – commenta Davide Petruzzelli, presidente La Lampada di Aladino Ets e coordinatore Favo neoplasie ematologiche – Gli studenti di Naba sono stati capaci di tradurre questi messaggi in un prodotto emozionale in cui i pazienti possono riconoscersi”. La storia di Mira riflette il viaggio emotivo di tanti pazienti e delle loro famiglie che spesso vivono la sfida della malattia in silenzio.Divulgare queste esperienze amplifica la loro voce. “Le terapie cellulari hanno rivoluzionato il trattamento di diverse malattie onco-ematologiche, cambiando la storia di molti pazienti.

Gilead è in prima linea in questa rivoluzione, con un impegno costante nel promuovere il progresso scientifico, sviluppare soluzioni terapeutiche innovative e migliorare la qualità della vita dei pazienti onco-ematologici.Tuttavia, il nostro impegno non si limita solo alla ricerca", commenta Carmen Piccolo, direttore medico di Gilead Sciences Italia. "Siamo orgogliosi di aver collaborato con Naba, con il patrocinio delle associazioni di pazienti, per la realizzazione di questo emozionante cortometraggio, che sottolinea come i progressi della ricerca consentano ai pazienti di guardare al futuro con maggiore speranza.

Contribuire alla realizzazione di questo cortometraggio e sensibilizzare l'opinione pubblica sui tumori ematologici è per noi di grande importanza.Crediamo che la storia di Mira possa diventare quella di sempre più persone che potranno beneficiare di queste terapie”.  ‘Luce tra i frammenti’ è un messaggio di speranza: “Come Accademia, siamo profondamente legati a questo progetto.

Gli studenti hanno accolto con entusiasmo e grande impegno la sfida di esprimere un tema così delicato e intimo attraverso l'animazione, riuscendo così a dare una forma soave e riguardevole alle paure e difficoltà quotidiane di chi affronta un tumore ematologico e dei loro caregiver”, commenta Vincenzo Cuccia, media design and New Technologies e set designer Area Leader di Naba. “Ci auguriamo che il cortometraggio ‘Luce tra i frammenti’ che racconta attraverso gli occhi di giovani ragazzi questa realtà, possa in qualche modo contribuire ad amplificare l’attenzione, la sensibilità e la fiducia nella ricerca e nelle terapie perché, e prendo in prestito dalla voce narrante del corto 'Come il vetro siamo fragili e trasparenti, ma anche forti e riflettenti nella luce della speranza'", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La TYA Marigliano e Antonio di Santi, un connubio esplosivo per il Campionato di B di Volley

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La TYA Marigliano, si prepara per il Campionato di B, con uno schiacciatore di alto profilo.Stiamo Parlando di Antonio Di Santi classe 87, giocatore potente ed esperto nel suo ruolo di schiacciatore.

Il giocatore, dopo due stagioni giocate con la RIONE TERRA VOLLEY POZZUOLI, approda l’anno scorso alla corte di Marigliano.Per lo Schiacciatore, è stato un piacevole ritorno a Marigliano, perché è stato uno degli artefici della promozione in A3 di alcuni anni fa.

Stiamo parlando di un profilo forte fisicamente, alto e potente, considerando le caratteristiche fisiche del giocatore, infatti parliamo di un giocatore alto 1,90 cm.Con questo acquisto, fatto nell’anno 2023 la società di Marigliano da un segnale forte, di quali sono le intenzioni dei vertici della Società, ben figurare quest’anno e fare nessuno sconto alle avversarie, ma puntare con forza a vincere le partite.

Antonio Di Santi è altamente motivato considerate le sue dichiarazioni ai microfoni degli addetti ai lavori: “La voglia e la grinta in questa stagione dovranno darci una marcia in più.

Dobbiamo lavorare molto, per migliorare tutti i difetti visti durante la seconda parte della stagione scorsa.Sicuramente, se tali errori vengono eliminati cercando di essere concentrati su ogni partita ed ogni palla giocata, possiamo puntare ai primi posti della classifica finale”.  

Il ragazzo è davvero motivato e considerando la sua stazza e precisione nel gesto atletico, farà sicuramente scintille nella sua zona di attacco, cioè nei tre metri della prima linea, e chissà mentre copre la posizione 2,3, e 4.