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Mattarella a oncologi Aiom: “Preziosa riflessione su cancro in immigrati”

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(Adnkronos) – “È fuor di dubbio che ovunque nel mondo si registri frequentemente una condizione di disparità nella prevenzione, nella tempestività degli interventi terapeutici, nell’adeguato accesso alle cure.La scelta di sviluppare una riflessione volta a valutare con rigore scientifico l’incidenza delle malattie oncologiche sulle persone immigrate e a rendere migliore la loro possibilità di accesso alle cure esprime una preziosa, e in realtà naturale, volontà di porre la persona, qualunque persona, al centro della riflessione e dell’azione sanitaria.

A questo primario dovere di alto valore morale si affianca la ricaduta positiva per l’intera popolazione del nostro Paese in conseguenza delle conoscenze acquisite sulla condizione di questa parte delle persone che vivono in Italia”.Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un videomessaggio inviato oggi agli oncologi riuniti a San Servolo, Venezia, per Le Giornate dell’etica sull’assistenza oncologica dei migranti, organizzate da Aiom e Fondazione Aiom, Associazione italiana oncologia medica.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oncologi Aiom: “Pochi screening e diagnosi in fase avanzata in immigrati”

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(Adnkronos) – Ai problemi burocratici si aggiungono le barriere linguistiche ad ostacolare l’accesso alla prevenzione oncologica degli immigrati, così, troppe diagnosi avvengono in fase avanzata.Il 39% delle donne immigrate non esegue la mammografia (rispetto al 27% delle italiane), con la conseguenza che, in questa popolazione, il carcinoma mammario è diagnosticato in stadio precoce (I-II) in circa l’80% dei casi, rispetto a quasi il 90% nelle italiane.

Sono problemi avvertiti anche dagli oncologi: 6 su 10 ritengono che la gestione dei pazienti extracomunitari sia complessa e il 91% è preoccupato di non poter comunicare adeguatamente con questi malati.Solo 4 su 10, infatti, hanno il supporto di un mediatore culturale durante la prima visita.

Per l’81% la prognosi oncologica nei migranti è diversa (peggiore) rispetto ai risultati raggiunti nella popolazione residente e per l’86% questo è dovuto alle disparità di accesso alle cure in modo tempestivo.Sono questi, in sintesi, i principali risultati del sondaggio promosso dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) – si legge in una nota – per analizzare il livello di conoscenza degli specialisti sull’assistenza degli stranieri nel nostro Paese, presentati nel convegno nazionale ‘Oncologia e immigrazione’, al centro delle ‘Giornate dell’etica’, organizzate dalla società scientifica e da Fondazione Aiom, che si aprono oggi all’Isola di San Servolo (Venezia).  “Già nel 2020, l’allora presidente Aiom, Giordano Beretta, decise di organizzare questo evento che, però, venne posticipato a causa della pandemia – spiega Francesco Perrone, presidente Aiom – Il Convegno è stato fortemente voluto dal direttivo e rappresenta un’attività necessaria e naturale.

Come evidenziato dal presidente Mattarella, il tema delle cure oncologiche agli immigrati pone in evidenza l’intensa e irrinunciabile connessione tra medicina, profili etici e risvolti sociali.Vogliamo portare alla luce un fenomeno che riguarda tutti, ma ci trova impreparati.

L’80% degli oncologi, infatti, ritiene di avere solo parzialmente o di essere del tutto privo di strumenti adeguati per la gestione del paziente immigrato colpito dal cancro.Al termine delle ‘Giornate dell’etica’ pubblicheremo un documento, uno statement, con proposte operative da proporre alle Istituzioni”.  Come osserva Antonella Brunello, membro del direttivo nazionale Aiom, “le difficoltà comunicative ostacolano l’accesso alle cure e agli strumenti di prevenzione e hanno un peso rilevante nella gestione della malattia negli stranieri.

Basta pensare che solo il 40% degli oncologi, in occasione della prima visita oncologica di un paziente con barriera linguistica, ha la possibilità di avere un mediatore culturale: il 27% in presenza e il 13% al telefono.Gli ostacoli principali nella presa in carico di un paziente extracomunitario – aggiunge – sono costituiti dalla difficoltà nella comprensione del percorso oncologico e nella comunicazione della diagnosi, dalla mancanza di un caregiver perché spesso si tratta di persone sole e da problemi nella prescrivibilità di farmaci”. La popolazione residente di cittadinanza straniera (al 1° gennaio 2024) è di 5 milioni e 308mila unità, in aumento di 166mila individui (+3,2%) sull’anno precedente.

L’incidenza sulla popolazione totale tocca il 9%.Il 58,6% degli stranieri, pari a 3 milioni 109mila unità, risiede al Nord, per un’incidenza dell’11,3%. “Oltre che nella società è sempre più rilevante la loro presenza anche nei reparti di oncologia medica – sottolinea Tiziana Latiano, membro del direttivo nazionale Aiom – Siamo di fronte a un problema etico e non bisogna distinguere fra immigrati regolari e irregolari.

Spesso curiamo immigrati regolari, che però non parlano italiano, per cui la barriera linguistica resta insuperabile.In questi casi, se non si riesce a comunicare, l’assistenza diventa qualitativamente diversa, anche se possiamo offrire le stesse terapie garantite ai pazienti italiani.

Senza un mediatore culturale, molte fasi della malattia oncologica non possono essere gestite nello stesso modo in cui avviene per i pazienti privi di barriere linguistiche”. Gli immigrati “presenti, anche temporaneamente, sul nostro territorio hanno il diritto di accedere alle strutture sanitarie – spiega Filippo Pietrantonio, membro del direttivo nazionale Aiom – Il riconoscimento formale però non sempre corrisponde ad una vera presa in carico per le difficoltà culturali, burocratiche, amministrative, di informazione, che rendono particolarmente difficile per gli immigrati l’accesso alle cure.Queste persone troppo spesso arrivano alla diagnosi quando il cancro è già in uno stadio avanzato, a causa di scarsa prevenzione ed informazione.

Va poi considerato il dramma dell’immigrazione irregolare, che non riesce ad accedere ad alcun tipo di controllo preventivo”.Alle ‘Giornate dell’etica’ vengono presentati, da Manuel Zorzi, direttore del servizio Epidemiologico Regionale di Azienda Zero, Registro Tumori del Veneto, i risultati di uno studio sull’incidenza dei tumori nella popolazione immigrata nella regione che ha coinvolto circa 4 milioni di persone dai 20 anni in su nel quinquennio 2015-2019, di cui 470mila provenienti da Paesi a forte pressione migratoria come Europa Orientale, Asia, Africa, America centro-meridionale.

Gli stranieri provenienti da questi Paesi sono molto più giovani degli italiani e hanno un’età media di 40 anni (gli over 60 sono solo il 10%).L’incidenza dei tumori nei migranti è risultata significativamente inferiore (-26% nei maschi e -20% nelle femmine) rispetto a quanto osservato negli italiani.

In particolare, il rischio di sviluppare la neoplasia della mammella è inferiore del 37% e il cancro della prostata del 29%.  “Nelle donne immigrate sono molto più diffusi i fattori protettivi nei confronti del carcinoma mammario, come la prima gravidanza in giovane età, un numero elevato di figli e l’allattamento al seno – chiarisce Alessandra Fabi, membro del direttivo nazionale Aiom – Per quanto riguarda il tumore della prostata, la maggior incidenza negli uomini italiani deriva da un eccessivo ricorso al test del Psa, che porta a un numero consistente di sovradiagnosi, cioè all’identificazione di tumori molto piccoli, in prospettiva indolenti, che non avrebbero dato segno di sé in assenza di diagnosi”.  Il tumore della cervice uterina, che fra le italiane sta diventando un tumore raro grazie alla diffusione dello screening con il Pap Test e l’Hpv test, presenta invece un’incidenza doppia fra le straniere.Negli ultimi 3-5 anni, il 78% delle donne italiane ha eseguito lo screening cervicale (all’interno di programmi organizzati o per iniziativa personale), questo valore si ferma al 67% nelle straniere. “Nei migranti il tasso di partecipazione agli screening è significativamente più basso – rimarca il presidente Perrone – Non dobbiamo dimenticare la resistenza rappresentata dall’imbarazzo, dalla scarsa informazione, dal pregiudizio di gran parte della popolazione immigrata, che considera una violazione l’esplorazione del proprio corpo.

Il Piano oncologico nazionale 2023-2027 riconosce al migrante lo status di fragile e identifica, tra gli obiettivi strategici, l’aumento della copertura vaccinale e l’adesione consapevole alle campagne di screening.Serve un Piano della Prevenzione che consideri le diversità dei migranti”.  Aggiunge Saverio Cinieri, presidente Fondazione Aiom: “Nel 2023, Aiom ha costruito un ponte della ricerca con il Perù e il Sud America, condividendo le linee guida sui principali big killer.

L’obiettivo è stato promuovere anche in questi Paesi l’oncologia di precisione.Nel 2025, una delegazione di Fondazione andrà in Tanzania, all’Ospedale Bugando Medical Center di Mwanza.

L’oncologia medica in questa città è operativa dal 1999, grazie a un’iniziativa del professor Dino Amadori, past president Aiom.In questi anni la nostra società scientifica ha svolto un ruolo importante nella crescita culturale dei professionisti in Tanzania, attraverso il contatto diretto con oncologi italiani al Bugando Medical Center e grazie alla loro frequenza periodica in centri del nostro Paese.

Una collaborazione che ha portato, nel 2022, all’inaugurazione del Mwanza Cancer Center.Vogliamo continuare a sostenere l’attività clinica e promuovere la ricerca scientifica – conclude – intensificando i rapporti con i professionisti tanzaniani”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Tradii Berlusconi come Giuda con Gesù”, la confessione di Massimo Boldi

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(Adnkronos) – "Ero molto legato a Silvio Berlusconi da una grande amicizia.E, invece, come fece Giuda con Gesù, lo tradii".

A dirlo è Massimo Boldi, che sarà ospite di Nunzia De Girolamo a 'Ciao Maschio' nella puntata in onda domani, sabato 28 settembre, in seconda serata su Rai1.Boldi racconta del balletto tra Rai e Mediaset quando "Adriano Celentano nell''87 e nell' '88", gli disse, "'io faccio 'Fantastico', se non lo fai anche tu, io non lo faccio'". E, poi, quando De Girolamo gli ricorda della condanna a una multa di 2 miliardi e 250 milioni per inadempienza contrattuale, Boldi esclama: "Quanti soldi erano, mamma mia, bisognava anche averli.

Però bisognava risolvere in qualche modo, perché la famiglia era grande, ormai.E allora mi sono messo di buona lena, sono andato a bussare a Via dell'Anima, qui a Roma, dove abitava Silvio Berlusconi.

Dopo quattro ore, mi ha ricevuto e ci siamo parlati.E lui mi disse 'ma bisogna farle le stronzate nella vita.

Sai quante le ho fatte io?' Così si sistemò tutto". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciclismo, dramma ai Mondiali di Zurigo: Muriel Furrer muore a 18 anni dopo una caduta

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(Adnkronos) –
Muriel Furrer non ce l'ha fatta.La 18enne ciclista elvetica, caduta ieri durante la gara su strada femminile juniores ai Mondiali di Zurigo 2024, è morta oggi in seguito alle gravissime conseguenze riportate nell’incidente. A darne l'annuncio l'Uci: "È con grande tristezza che l'Unione Ciclistica Internazionale e il Comitato Organizzatore dei Campionati del mondo di ciclismo su strada e paraciclismo su strada Uci 2024 a Zurigo (Svizzera) hanno appreso oggi la tragica notizia della scomparsa della giovane ciclista svizzera Muriel Furrer".  "Con la scomparsa di Muriel Furrer, la comunità ciclistica internazionale perde una ciclista con un futuro luminoso davanti a sé.

La ciclista diciottenne è caduta pesantemente ieri, giovedì 26 settembre, durante la gara su strada femminile juniores, e ha riportato una grave lesione alla testa prima di essere trasportata in ospedale in elicottero in condizioni molto critiche.Muriel Furrer è purtroppo scomparsa oggi all'ospedale universitario di Zurigo", prosegue la nota. "L'Uci e il Comitato organizzatore dei Campionati del mondo di ciclismo su strada e paraciclismo UCI 2024 esprimono le loro sincere condoglianze alla famiglia di Muriel Furrer, ai suoi amici e alla sua Federazione Ciclistica Svizzera.

La famiglia di Muriel Furrer chiede che la loro privacy sia rispettata in questo momento così doloroso". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘1000 Miglia Warm Up Austria’, via per i 40 equipaggi in gara

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(Adnkronos) – La Freccia Rossa è arrivata anche in Austria: il format 1000 Miglia Warm Up, ormai consolidato nell’area di Washington D.C., con anche tre precedenti in Svizzera e uno nel Regno Unito, esordisce così nel Salisburghese e nel Tirolo.La giornata di ieri è stata dedicata al training sul circuito di Salzburgring, unico nel suo genere per la peculiare collocazione in una stretta vallata alpina.

Il format Warm Up, del resto, è ideato per preparare al meglio gli equipaggi stranieri ad affrontare la parte sportiva della Corsa più bella del mondo.Il parterre delle vetture partecipanti comprende dodici fra i marchi più illustri dell’automobilismo sportivo, da modelli del 1929 come l’Alfa Romeo 6C 17500 SS Zagato e la Lancia Lambda Torpedo 218, fino alla Ferrari 308 GTS del 1979, la più “giovane” fra le vetture in gara.

Menzione speciale per una Austin-Healey del 1958, una Triumph TR3 Sport del 1957 e una Porsche 356. 
Alle 9 di stamattina, le 40 vetture partecipanti, tra cui 10 Porsche a contendersi la vittoria nel Porsche Challenge, sono partite alla volta della cittadina tedesca di Anger per una sosta al Museo Hans-Peter Porsche Traumwerk.Si è proseguito poi verso Lienz, nel Tirolo orientale, per giungere infine a Mittersill.

Sabato 29, il convoglio attraverserà la regione del Salzkammergut.Dopo una sosta sul lungolago di St.

Gilgen, gli equipaggi rientreranno a Salisburgo.In città, le auto attraverseranno il centro storico, concludendo la gara nella Mozartplatz.

Seguirà una presentazione delle vetture nella sontuosa Residenzplatz.L’equipaggio che trionferà nella classifica assoluta si aggiudicherà la garanzia di ammissione alla 1000 Miglia 2025 e verrà premiato nell'Hangar-7 Red Bull dell'aeroporto di Salisburgo dove, accanto alla collezione di aerei storici, auto da corsa ed elicotteri, verranno esposte le auto vincitrici. "1000 Miglia Warm UP in Austria rappresenta un passo importante nel progetto di internazionalizzazione intrapreso dalla nostra Freccia Rossa -commenta Alberto Piantoni, Ceo di 1000 Miglia- gli scenari incredibilmente suggestivi di questo territorio, la rinomata ed eccellente ospitalità locale e il know-how unico della 1000 Miglia saranno le basi di questa nuova avventura che siamo convinti diventerà uno degli eventi più ambiti della stagione per gli appassionati". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cersaie, punto riferimento per capire tendenze mercato e innovazione settore fiere

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(Adnkronos) – Anche quest’anno, Cersaie, il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno in scena a BolognaFiere si conferma un punto di riferimento per chi desidera capire le nuove tendenze del mercato, scoprire le innovazioni più avanzate e stringere legami strategici con player di livello internazionale.Come ha sottolineato il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, il settore della ceramica è tra i più difficili da decarbonizzare, ma la soluzione potrebbe arrivare dalla sperimentazione dei micro-reattori nucleari, una tecnologia che permetterebbe di abbassare i costi dell’energia e garantire al tempo stesso la competitività delle imprese italiane su scala globale.

Non si tratta di un futuro lontano, ma di una possibilità concreta che potrebbe rivoluzionare il modo in cui l’industria gestisce i propri consumi. All’interno del salone c’è la ‘Città della Posa’ che con i suoi 2.000 metri quadrati di esposizione, ha rappresentato non solo una vetrina per le nuove tecnologie di posa delle superfici ceramiche, ma anche un laboratorio di idee in continua evoluzione. “La coordinazione tra chi produce e chi distribuisce è fondamentale per incrementare il mercato” ha dichiarato Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica. “Molte aziende sono impegnate a spingere i prodotti ma è necessario che contemporaneamente siano incrementati i rapporti con i distributori per costruire un comparto ancora più forte”. “Cersaie è una fiera sempre più internazionale e rivolta a operatori del settore che voglio investire e incrementare il business”. “Saremo più competitivi se riusciremo a migliorare la comunicazione e lo scambio di dati tra i protagonisti dell’intera filiera”, ha specificato Luca Berardo, presidente di Assoposa. “Bisogna lavorare per un costruire comune con l’aiuto della tecnologia e della formazione”. “Veniamo da quattro anni in cui non era difficile incrementare il fatturato.Oggi, che siamo tornati, diciamo, “alla normalità” dobbiamo concentrarci nell’offrire una maggiore professionalità e completezza dei servizi”, ha spiegato Gianluca Bellini, direttore generale di Made.  In materia di sostenibilità è intervenuto il presidente di Confindustria Ceramica: “Oggi si fa un gran parlare di sostenibilità ma le industrie della ceramica fanno sostenibilità da sempre.

Il percorso della ceramiche è improntato sul recupero dei materiali, sul ricircolo dell’acqua e sull’autoproduzione di energia elettrica, Un punto cruciale per il futuro del nostro comparto è proprio l’energia, alla base della produzione della ceramica”.  Si è anche parlato della direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici, che impone requisiti sempre più stringenti per le ‘case green’.Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, ha ricordato che la direttiva non è applicabile al patrimonio immobiliare italiano senza ingenti aiuti economici da parte dell’UE e l’istituzione di nuovi incentivi sostenibili.

Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, benché si dichiari contro la bonus economy ha sollecitato il governo a prendere tutte le normative immobiliari, anche pregresse, al fine di delineare scenari credibili e a lungo termine per creare un ecosistema virtuoso. Per la prima volta Confindustria Ceramica ha assegnato un premio a un posatore che si è particolarmente distinto nell'attività di posa e nell'utilizzo di ceramica italiana individuato quest’anno due premi.Per l’Italia è stata selezionata l’azienda Posami di Milano e per l'estero un’azienda francese La Rhodanienne de Carrelage.

Il premio è stato consegnato all’interno dello spazio dedicato alla Città della Posa da Andrea Ligabue, presidente della Commissione Posa di Confindustria Ceramica e da Luca Berardo, presidente di Assoposa.Tra gli elementi Innovativi presenti a Cersaie 2024 c’è stata l’attenzione degli espositori a sostenibilità e risparmio energetico.

Le soluzioni esposte si concentrano anche sull’efficienza energetica e il rispetto dell’ambiente, con nuove tecniche di produzione che riducono lo spessore del materiale, ottimizzando così le risorse.Non sono mancate proposte dal design personalizzato che permettono una personalizzazione avanzata delle superfici, utilizzando tecniche di stampa digitale per creare effetti tridimensionali e cromatici che danno profondità alle superfici ceramiche. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, Bonelli: “Avs non ha violato nessun patto, basta accuse”

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(Adnkronos) – Angelo Bonelli, raggiunto in treno, parla a bassa voce ma a un certo punto non riesce a non alzare i toni. "Sentirci dire che abbiamo fatto un accordo con la destra, con i fascisti è inaccettabile.Sono calunnie che respingiamo in maniera forte e indignata.

Noi non abbiamo violato nessun patto.Basta accuse e si dessero tutti una calmata".

La spaccatura delle opposizioni sulla Rai lascia macerie e veleni nel percorso, faticoso, di costruzione dell'alternativa alla destra.Un percorso che comunque per Bonelli, al netto delle ultime tensioni, resta ineludibile. "Ci sono le condizioni e c'è l'urgenza di essere uniti per vincere, intanto, le prossime regionali e per chiudere la stagione dei distinguo e cominciare quella della ragionevolezza".

Insieme anche a Matteo Renzi? "Quella del renzismo è una stagione del passato e come tale va lasciata alla spalle", dice il leader verde all'Adnkronos.  "E' una calunnia.Una falsità.

Avs non ha violato alcun patto.Sentirci dire che abbiamo fatto un accordo con la destra, con i fascisti è inaccettabile.

Sono calunnie che respingiamo in maniera forte e indignata.Noi non abbiamo mai partecipato né mai parteciperemo a lottizzazioni.

E lo dico anche al Pd.Vedo molti esponenti del Pd che oggi si scoprono movimentisti…

Basta accuse e si dessero tutti una calmata".  Lo ha detto anche a Schlein? "Di questo con lei non abbiamo parlato".Ma il patto prevedeva o no l'Aventino? "Basta leggere il testo del documento che abbiamo firmato come capigruppo dell'opposizione.

E' pubblico, diffuso alle agenzie.Lì non c'è scritto l'Aventino da nessuna parte.

C'è scritto che senza l'avvio della riforma della Rai, noi non avremmo partecipato a nulla.Ma quell'avvio c'è, lo abbiamo ottenuto: il 1 ottobre parte al Senato l'esame delle proposte di legge per la riforma della Rai". E quindi avete deciso di votare e avete eletto Roberto Natale nel Cda… "Ottenuto quello che avevamo chiesto sarebbe stato incomprensibile non votare.

Non si capisce perché avremmo dovuto lasciare alla destra il Cda Rai senza alcun controllo, quando la legge e i regolamenti parlamentari prevedono che l'opposizione indichi suoi rappresentanti che abbiano appunto una funzione di controllo.Perché abdicare a un ruolo istituzionale che la legge ci assegna?

C'è chi vuole rinunciare a fare opposizione?Scelta loro, ma non è quello che avevamo deciso e lo trovo uno sconcertante errore di valutazione", rimarca ancora Bonelli.  "Se ne esce continuando a lavorare.

E' in corso un processo di costruzione che deve andare avanti.Ci sono tutte le condizioni e l'urgenza di essere uniti per vincere, intanto, le prossime regionali e per chiudere la stagione dei distinguo e cominciare quella della ragionevolezza".  Ma in questa costruenda alleanza di centrosinistra, Matteo Renzi ci sarà o no? "Su questo serve un po' più di chiarezza da parte del Pd.

Noi come Avs, ne è convinto anche Nicola Fratoianni, pensiamo che Renzi appartenga a una stagione che ha lacerato il centrosinistra.Mettiamola così: la stagione del renzismo appartiene al passato e come tale va lasciata alle nostre spalle".

Anche in Liguria?Sembra che l'accordo sia a rischio… "No, non ci sarà nessun ripensamento in Liguria".

I 5 Stelle stanno ponendo la questione dei renziani in lista, è un problema? "Mi pare che non ci sia nessuna lista con il simbolo di Iv". (Di Mara Montanari) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chef Carrara: “ Sostenibile vuol dire fare un prodotto che ti permette di salvaguardare il futuro, quello che verrà”

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(Adnkronos) – Ospite d'eccezione alla giornata di premiazione dei migliori scatti del concorso fotografico 'I Fiori del Mulino', lo chef e pasticciere Damiano Carrara, da anni impegnato nella divulgazione di una cucina sostenibile, ha condotto una masterclass di cucina, prima teorica e poi pratica in cui i partecipanti sono stati guidati alla riproduzione di un dolce di sua creazione combinando sapientemente miele, fiori edibili e farina di grano tenero sostenibile.Una lezione che ha dato l'opportunità ai partecipanti di apprendere tecniche avanzate di pasticceria e di scoprire come l'uso di ingredienti naturali possa portare alla creazione di dolci raffinati, nel pieno rispetto dei principi della sostenibilità.  “Sicuramente la sostenibilità è una cosa che ormai è entrata dentro le case delle persone, è entrata dentro le pasticcerie nel mio campo.

Ovviamente oggi la sostenibilità parte dal prodotto e arriva fino al packaging e, secondo me, è importantissima.Essere sostenibile vuol dire fare un prodotto che poi ti permette di salvaguardare anche il futuro, quello che verrà, quindi la sostenibilità è importantissima per il nostro futuro”.  Importante è anche l'esempio di personaggi della tv seguiti e ammirati dal grande pubblico. “In cucina si può lavorare con prodotti made in Italy – ha continuato Carrara – prodotti ovviamente che utilizzano metodi sostenibili, produzione biodinamica, utilizzando prodotti che seguono la stagionalità degli ingredienti, cosa che a volte, soprattutto nel nostro mondo della pasticceria, ce la siamo un po' scordata.

Penso che questa sia la via del futuro.Grazie alla Carta del Mulino la raccolta della produzione della farina di grano tenero viene fatta in maniera sostenibile, come anche i fiori edibili e ovviamente il miele.

Questi sono gli ingredienti principali che fanno parte del dolce che ho creato oggi, con ingredienti sostenibili, come i fiori che sono alla base di tutto quanto.Il miele di edera, anche questo ovviamente fatto con le api.

Tutto dipende dal fiore, dall'ape, poi arriva il miele, miele di edera, la lavanda al suo interno e il mirtillo, con un pan di spagna morbido”.  La giornata è stata anche l'occasione per parlare di ambiente.Nella sede dell'Accademia Barilla di Parma prima il Wwf poi Apicoltura Urbana hanno parlato dello stato dell'arte delle api, e del rischio concreto in caso non venga salvaguardata la biodiversità.

La degustazione di miele guidata da Apicoltura Urbana ha permesso di scoprire sapori e profumi delle diverse varietà di miele, entrando nel dettaglio delle caratteristiche organolettiche relative alle fioriture e alle tecniche di produzione.Un’importante occasione per sviluppare maggiore consapevolezza sull'importanza della salvaguardia delle api e degli ecosistemi.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, a Piacenza presentata T3-Truck Tyre Trailer

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(Adnkronos) – È stata presentata oggi nella Sala Consiliare del Comune di Piacenza la 1ª edizione del T3-Truck Tyre Trailer (acronimo di Camion, Pneumatici e Rimorchi) – l’innovativa fiera italiana dedicata alle tecnologie, ai mezzi e veicoli per il trasporto stradale, pesante e leggero, agli allestimenti, ai rimorchi e ai semirimorchi, agli pneumatici e alla componentistica, i prodotti e i servizi per la filiera dei mezzi di trasporto – in programma dal 17 al 19 ottobre 2024 nei padiglioni del Piacenza Expo.A introdurre la manifestazione, la Sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, il giornalista di “Allestimenti&Trasporti”, Gianenrico Griffini, il Presidente di Piacenza Expo, Giuseppe Cavalli e Fabio Potestà, Direttore di Mediapoint & Exhibitions. Come ha sottolineato la sindaca Tarasconi "la posizione geografica di Piacenza è notoriamente strategica come snodo cruciale di collegamento tra il nord e il centro-sud del Paese”, ha spiegato la sindaca Tarasconi, “Nel nostro territorio, ad esempio, passano due tra le principali autostrade italiane (l’A1 Milano-Bologna-Napoli, e l’A21 Torino-Piacenza-Brescia), senza contare la via Emilia e le altre importanti arterie stradali.

Ciò rende Piacenza un capoluogo naturalmente votato alla logistica, un’industria strettamente legata a quella dei trasporti.Ospitare nella nostra fiera una tre giorni dedicata interamente a questo mondo, che è composto di professionalità e tecnologie sempre più d’eccellenza, ci rende orgogliosi e contribuisce a rendere il nostro territorio un polo di riferimento a livello nazionale, e non solo, per l’intero settore”. Un ecosistema quello dell’automotive che sta affrontando la gigantesca sfida della riconversione energetica.

E proprio la decarbonizzazione sarà uno dei temi portanti della manifestazione. “L’industria automotive e il mondo del trasporto su gomma si confrontano con trasformazioni epocali sotto il profilo economico e dal punto di vista tecnologico.Il T3 di Piacenza vuole proporre al pubblico degli operatori veicoli, soluzioni e servizi a valore aggiunto per affrontare con successo la transizione, non solo energetica, in atto nel comparto", commenta Griffini. Nelle intenzioni di Mediapoint & Exhibitions il T3-Truck-Tyre-Trailer, rappresenta l’ideale punto di sintesi di due affermatissime manifestazioni organizzate dalla società genovese: il GIS – le Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali e Hydrogen expo, la tre giorni dedicata alla filiera italiana dell’idrogeno appena conclusasi, sempre nei padiglioni del Piacenza Expo, che ha totalizzato 200 espositori e oltre 6.000 visitatori qualificati, molti dei quali provenienti anche dal mondo dei trasporti. “Non poteva che andare in scena a Piacenza Expo – società che che ha il compito di contribuire alla crescita del tessuto produttivo piacentino – il nuovo evento fieristico specialistico dedicato ai veicoli e ai mezzi per il trasporto stradale.

Un evento”, sottolinea il Presidente di Piacenza Expo, Giuseppe Cavalli, “figlio del know-how e della professionalità di Mediapoint & Exhibitions, che da anni collabora concretamente con la nostra società.Un evento innovativo perfettamente in linea con la nuova programmazione che, dalle ultime stagioni, sta caratterizzando il nostro calendario fieristico.

Piacenza è da sempre la capitale italiana dell’autotrasporto e, da oltre un decennio, anche uno dei più importanti centri logistici di tutta Europa.Sono certo che T3 contribuirà non solo al miglioramento di questo importante comparto dell’economia piacentina, ma offrirà anche importanti soluzioni innovative per il mercato nazionale e internazionale del trasporto stradale.

Ringrazio Mediapoint, e in particolare Fabio Potestà, per aver consolidato la collaborazione con Piacenza Expo con questo innovativo evento fieristico”. “Il lancio di un nuovo evento fieristico” afferma Fabio Potestà di Mediapoint & Exhibitions “è sempre un’impresa coraggiosa che sembrerebbe addirittura temeraria per una manifestazione dedicata ai mezzi di trasporto in un anno nel quale erano già stati calendarizzati altri eventi dedicati al suddetto comparto.Abbiamo, comunque, voluto procedere in questa direzione, ritenendo il “format” di tutti gli eventi specialistici di nostra organizzazione più consono alle esigenze del mercato che richiede manifestazioni mirate, di breve durata e dai costi contenuti.

In questa nostra decisione, ha certamente influito il ruolo di Piacenza che è notoriamente uno dei centri nevralgici più importanti (anche a livello europeo) della logistica e dell’autotrasporto”. Nonostante si tratti di un “debutto”, questa 1ª edizione del T3 si è vista riconoscere i patrocini del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di Anas, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Piacenza, nonché di alcune delle principali associazioni di categoria, come Anfia-Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, Aite-Associazione Italiana Trasporti Eccezionali, Fai-Federazione Autotrasportatori Italiani, Fedespedi-Federazione Nazionale delle Imprese di Spedizioni Internazionali, Assodimi/Assonolo, Fite-Federazione Italiana Trasporti Eccezionali e Confcooperative. Parte integrante e imprescindibile della tre giorni piacentina del T3 sarà il palinsesto di convegni, seminari tecnici e conferenze, organizzato con il supporto delle principali associazioni di settore e delle più importanti aziende nazionali ed internazionali, che aggiorneranno i partecipanti sugli ultimi sviluppi tecnologici e normativi del settore. "Come nostra consolidata tradizione – conclude Potestà – nella serata di Venerdì 18 Ottobre è in programma il T3 by Night, l’apertura serale del quartiere fieristico durante la quale gli espositori potranno incontrarsi tra loro e, ovviamente, con gli ospiti che inviteranno, gustando le golosità eno-gastronomiche piacentine, ma anche fruendo di intrattenimenti a sorpresa in un’atmosfera conviviale e rilassata". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bielorussia, Lukashenko: “Se Nato ci attacca useremo armi nucleari con la Russia”

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(Adnkronos) – Il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha detto che un attacco della Nato contro il suo Paese attiverebbe la nuova dottrina nucleare della Russia, approvata questa settimana da Vladimir Putin. "Non appena ci attaccheranno, useremo armi nucleari e la Russia sarà con noi", ha affermato Lukashenko durante un incontro con gli studenti a Minsk, come riferisce l'agenzia di stampa statale Belta. Lukashenko ha ringraziato il presidente Putin per la recente modifica della dottrina nucleare russa e ha detto che "americani e polacchi" stanno già facendo manovre al confine.Ieri, il Cremlino ha avvertito che la nuova dottrina nucleare è un "segnale definitivo" ai Paesi occidentali per dissuaderli da qualsiasi tentativo di dirigere i loro obiettivi verso la Russia e i suoi alleati. Due giorni fa Putin, citato dalla Tass, durante una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale dedicata alla deterrenza nucleare, ha affermato che la Russia si riserva il diritto di utilizzare armi nucleari in caso di aggressione contro la Federazione Russa e la Bielorussia, “anche nel caso in cui il nemico, utilizzando armi convenzionali, crei una minaccia critica alla nostra sovranità”. "Si propone che l'aggressione alla Russia da parte di qualsiasi Stato non nucleare, ma con la partecipazione o il sostegno di uno Stato nucleare, sia considerata come un attacco congiunto alla Federazione Russa”, ha detto Putin, parlando delle modifiche alla dottrina nucleare e sottolineando che "le condizioni per il passaggio della Russia all'uso di armi nucleari sono chiaramente stabilite”.

Secondo il presidente russo, Mosca potrebbe prenderne in considerazione il ricorso se rilevasse l'inizio di un lancio massiccio di missili, aerei o droni contro la Federazione. Le modifiche alla dottrina nucleare in Russia consentiranno al Paese di diventare "più flessibile ed efficace", ha affermato il presidente della Commissione difesa della Duma, Andrey Kartapolov, una delle tante voci dell'establishment politico a Mosca che in questi mesi ha rilanciato la minaccia nucleare in modo tale da mantenere l'alone di incertezza e ambiguità sul ricorso ad armi nucleari, ambiguità che apre la strada a interrogativi e dibattito in Occidente. "I cambiamenti sono stati apportati per garantire che la dottrina corrisponda alla realtà di oggi", ha ribadito Kartapolov. Qualcuno si è preso la briga di calcolare: dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina allo scorso giugno, lo spettro del nucleare è stato evocato da personalità in Russia 74 volte.E' chiara l'accelerazione: dal 1999 sono state 95 in totale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oliviero Toscani: “Più appeal al mestiere di medico? Pagateli di più”

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(Adnkronos) – Per rendere più attraente la professione del medico, soprattutto l'attività del pronto soccorso, "non servono campagne, idee creative, suggerimenti pubblicitari.Tutto questo lascia il tempo che trova.

Serve, soprattutto, pagare di più i professionisti".Parola di Oliviero Toscani, fotografo e creativo che all'Adnkronos Salute offre il suo punto di vista sull'allontanamento dei giovani dalla professione medica, sempre meno ambita.

Nell'ultimo concorso per le scuole di specializzazione, infatti, il 25% delle borse non è stato assegnato.E la specializzazione meno 'attrattiva' è proprio la medicina di emergenza-urgenza, per la quale meno di un contratto su tre è andato a buon fine quest'anno.

Siamo lontani, insomma, dai tempi in cui, complice il successo della serie 'E.R.' e un George Cloney in camice bianco, la specialità attraeva particolarmente.  "Se i giovani non vogliono lavorare nei pronto soccorso – continua Toscani – vuol dire soprattutto che il sistema non è più interessante.Serve rivedere il sistema, probabilmente non sono pagati abbastanza come in altri settori, è sempre lì il problema".

Per stimolare i giovani a fare pronto soccorso, continua Toscani, "le campagne lasciano il tempo che trovano.Cominciamo a non sottopagarli.

I ragazzi non vogliono più neanche diventare maestri o professori.Non gli interessa più perché siamo un Paese di buzzurri.

Siamo un Paese che non rispetta il lavoro di sostegno, di servizio.Non abbiamo nessun rispetto.

Siamo ridicoli".  Anche per quanto riguarda le aggressioni – "che non si giustificano in nessun modo", precisa – accadono perché "la gente è disperata, per il servizio pubblico, a tutti i livelli, dal Governo in giù".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco con cercapersone, fonti Libano: “Esplosivo era nelle batterie”

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(Adnkronos) –
Israele avrebbe nascosto gli esplosivi all'interno delle batterie di cercapersone portati in Libano.Lo sostengono due alti funzionari della sicurezza libanese, che alla Cnn hanno detto che la tecnologia era così avanzata da essere praticamente impercettibile.

Le fonti hanno assistito a una serie di esplosioni controllate di alcuni cercapersone che erano spenti al momento dell'attacco del 17 settembre, il che significa che non avevano ricevuto il messaggio che ne avrebbe causato la detonazione.  Israele non ha commentato direttamente gli attacchi, ma la Cnn ha appreso che le esplosioni sono state il risultato di un'operazione congiunta del servizio di intelligence israeliano, il Mossad, e dell'esercito israeliano.Il ministro della Difesa, Yoav Gallant, ha tacitamente riconosciuto il ruolo del suo paese il giorno dopo l'attacco con i cercapersone, elogiando "gli eccellenti risultati, raggiunti insieme allo Shin Bet e al Mossad".

Sia il Libano che Hezbollah hanno incolpato Israele per gli attacchi.  Un ordigno esplosivo improvvisato ha cinque componenti chiave: una fonte di energia, un innesco, un detonatore, una carica esplosiva e una custodia in cui mettere il tutto.Sean Moorhouse, ex ufficiale dell'esercito britannico ed esperto di smaltimento di ordigni esplosivi, ha affermato che sarebbero stati necessari solo un detonatore e una carica esplosiva per trasformare in armi i cercapersone, che hanno già gli altri tre componenti. "Doveva essere fatto in modo tale da renderlo invisibile", ha detto Moorhouse, aggiungendo che un modo per farlo avrebbe potuto essere quello di modificare la batteria stessa, impiantando un detonatore elettronico e una piccola carica esplosiva all'interno del suo involucro metallico, il che avrebbe reso impossibile il rilevamento con l'imaging, ad esempio con i raggi X.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bus frena all’improvviso, passeggero cade e muore

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(Adnkronos) – Il bus frena all'improvviso, un passeggero cade a terra e muore dopo aver battuto violentemente la testa contro un estintore.E' accaduto questa mattina, all'altezza di via Nazionale Adriatica, direzione Montesilvano (Pescara), in località Santa Filomena. Il mezzo ha effettuato una brusca frenata per evitare l'impatto con un'autovettura che si immetteva in carreggiata da una traversa laterale senza rispettare la precedenza.

Le indagini e i rilievi sono in corso di svolgimento da parte della Polizia municipale di Montesilvano.La società Tua esprime il proprio cordoglio alla famiglia della vittima, che è un 66enne di Brescia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leasys si aggiudica gara Consip, fornirà 15.300 veicoli alla PA

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(Adnkronos) – Leasys annuncia di essersi aggiudicata l’appalto indetto da Consip per la fornitura di 15.300 veicoli per la Pubblica Amministrazione italiana.L’accordo quadro messo in gara copre l’intero territorio italiano e comprende cinque categorie di veicoli: 4.300 city car, 2.500 vetture compatte, 2.500 veicoli commerciali, 1.200 vetture con allestimento per la polizia locale e 4.800 vetture allestite per le forze di sicurezza.

I veicoli forniti si articolano su 30 diversi modelli il 90% dei quali appartenenti a brands del Gruppo Stellantis.La flotta che sarà fornita è composta principalmente da motorizzazioni ibride, a cui si aggiunge un significativo numero di vetture elettriche.

Completa il lotto una componente di veicoli commerciali endotermici. Gli ordini dei veicoli in noleggio a lungo termine saranno avviati dal mese di ottobre e per i successivi 18 mesi, Leasys – con un parco auto di 30.000 veicoli già all’attivo per la Pubblica Amministrazione – "sarà l’unico interlocutore a gestirne la mobilità". "Ancora una volta – si legge in una nota – Leasys mette in campo la sua comprovata esperienza nella gestione delle flotte pubbliche grazie al suo dipartimento dedicato alle PA, Public Administration & Institutional Sales.Questa divisione specializzata, infatti, si compone di uno staff altamente qualificato con elevata esperienza nella gestione delle gare pubbliche e di clienti istituzionali".

Leasys "si conferma, pertanto, il partner ideale per la fornitura di soluzioni di noleggio per le grandi flotte, in grado di fornire l’assistenza e le tecnologie utili a garantire una gestione efficiente secondo i più elevati standard di qualità". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, concorso ‘I Fiori del Mulino’: premio ai campi fioriti più belli

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(Adnkronos) – L'azienda agricola di Mirandola (Modena) Lorenzo Ferrarini si è aggiudicata la quarta edizione de 'I Fiori del Mulino', il concorso fotografico di Mulino Bianco che premia l’azienda agricola che si è distinta nel coltivare il campo fiorito più bello.A scegliere gli scatti più belli, una giuria composta da Wwf e Mulino Bianco, che ha selezionato 20 foto, e poi i consumatori, che hanno votato per scegliere i finalisti e il vincitore.

Un'edizione speciale che ha visto le aree dedicate a 'I Fiori del Mulino' oltre 2000 ettari, una superficie pari ad oltre 2.900 campi da calcio.Seconda Annalisa Oca anche di San Felice sul Panaro.  Tutte le aziende partecipanti aderiscono alla Carta del Mulino, il disciplinare di agricoltura sostenibile di Mulino Bianco dedicato alla farina di grano tenero, che prescrive 10 regole che gli agricoltori aderenti si impegnano a seguire.

Tra gli obiettivi della Carta del Mulino, quello di destinare ogni anno il 3% dei campi di grano tenero a fiori che favoriscono l’impollinazione, in modo da salvaguardare l’ecosistema. ”E' un'attività in cui abbiamo creduto da subito – spiega Laura Signorelli, Marketing Director Equity Mulino Bianco – perché ci consente di portare a terra e concretizzare una delle regole della Carta del Mulino e dopo 4 anni abbiamo raggiunto dei risultati importanti (misurati con l'Università di Bologna) riscontrando un aumento significativo della quantità di insetti impollinatori, come un +64% di api, ma anche della varietà degli insetti impollinatori.In più è un'attività che ci consente di coinvolgere la nostra filiera a partire dalle aziende agricole e proprio con l'evento che abbiamo fatto oggi abbiamo visto quanto si riescano a coinvolgere anche tutte le generazioni che fanno parte di queste aziende agricole, quindi dai padri ai figli vengono coinvolti in questo impegno a favore della biodiversità”.  La ricerca scientifica condotta dall’Università di Bologna ('Flowering areas enhance insect pollinators and biological control agents in wheat intensive agro-ecosystems') ha misurato i benefici sull’incremento in termini di biodiversità e di numero di specie di insetti utili e specie vegetali in seguito all’adesione delle aziende alla Carta del Mulino.

Quello che emerge, confrontando i campi con le aree Fiori del Mulino con quelli senza, è un aumento in 4 anni del 64% di api selvatiche, 42% di farfalle e 40% di sirfidi.La Carta del Mulino è un progetto partito nel 2019, che oggi coinvolge oltre 100 prodotti Mulino Bianco realizzati con farina di grano tenero 100% da agricoltura sostenibile.

Un risultato che copre la larga maggioranza dell’intero portfolio prodotto della marca (circa 140 prodotti), un grande balzo in avanti rispetto al 2020, quando i prodotti erano solo 17.Le imprese agricole che hanno aderito al disciplinare sono passate dalle 500 del 2020 alle oltre 2000 di oggi e solo nel 2023 hanno prodotto circa 300.000 tonnellate di grano.  “La Carta del Mulino è sostanzialmente un disciplinare per la coltivazione sostenibile del grano tenero che è la nostra materia prima principale per i prodotti mulino bianco – commenta Signorelli – e questo disciplinare è stato sicuramente un progetto pionieristico con 10 regole che ci consentono non solo di avere un approccio sostenibile alla coltivazione quindi nel rispetto dell'ambiente ma ci consentono anche di portare impatti positivi sull'ambiente che ci circonda e che dà origine poi alla materia prima che utilizziamo per i nostri prodotti.

Quindi è un progetto che ci ha visto ottenere risultati importanti ed è un progetto che lavora anche a sostegno della filiera, noi cerchiamo di trasferire anche il valore che andiamo a creare a tutti gli attori coinvolti quindi dalle aziende agricole, i mulini, i centri di stoccaggio con l'obiettivo proprio di far funzionare in modo sempre più efficiente il sistema e al tempo stesso fare il bene della natura”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andrea Chiavacci: il Pisa sta facendo un campionato ricco di prestazioni

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Andrea Chiavacci, redattore del Tirreno, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” , sui canali social ViViCentro, che va in onda ogni giovedì sera alle 20:30. 

Le dichiarazioni di Chiavacci, sul momento storico del campionato del Pisa e sul prossimo match che lo vedrà affrontare la Juve Stabia, rilasciate durante la seconda puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it: ” Il Pisa con il Cesena non so se meritava qualcosa in più, sono stato più critico.Il Pisa sta vivendo un buon momento, ha cambiato tanto.

ha avuto occasioni, ha preso anche due traverse, ma il Cesena ha creato tante occasioni.Non credo che la vittoria del Cesena non sia meritata, certo ci poteva essere un secondo giallo per un calciatore già ammonito.

E’ una caduta che non fa male perchè sono arrivati anche i due punti in più che non fanno male, figli della famosa partita del Cittadella. 

Al di là di questa vittoria a tavolino, il Pisa sta davvero facendo un campionato ricco di prestazioni.La squadra approccia bene, con un allenatore che predilige verticalizzazioni.

Sta facendo buone cose anche se siamo solo all’inizio. 

Il Direttore Sportivo ha lavorato bene, è stato fatto un buon mercato soprattutto in uscita, anche a livello economico.Hanno lavorato bene sia il vecchio che il nuovo Direttore arrivato dal Modena.

Ma è Inzaghi ad incidere davvero sul gruppo, li ha preparati a partire forte.Si è visto subito che c’era forza, tanta, nonostante qualche infortunio.

Anche domenica ci sarà qualche assenza.La squadra corre tanto, pressa tanto, è determinata.

Noi lo chiamiamo effetto Inzaghi, pur non sapendo quanto durerà.Tra una decina di partite si vedrà se la partita starà ancora lì.

Può giocarsi i primi posti. 

Vignato ha avuto un impatto migliore, ho visto degli spunti di un calciatore interessante, mentre lo scorso anno ha avuto qualche difficoltà, probabilmente per gli infortuni.Inzaghi lo ha avuto a Salerno gli ha dato fiducia.

Non lo abbiamo ancora visto esplodere, ma dei segnali li sta dando. 

Il Pisa giocherà con la Juve Stabia con il classico 3-4-2-1.”

‘Roma Jewelry Week’, al via la IV edizione

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(Adnkronos) – La Roma Jewelry Week torna nella Capitale, per la sua quarta edizione, con un ricco programma di eventi, da oggi al 6 ottobre con un’anteprima mercoledì 25 a Villa Altieri.L’evento di punta si terrà ai Mercati di Traiano- Museo dei Fori Imperiali dal 4 al 6 ottobre.

La settimana si amplia per accogliere nuovi progetti.L’evento di respiro internazionale valorizza e diffonde la cultura del gioiello contemporaneo, d’autore, d’artista e delle realtà orafe storiche e contemporanee.

Dato il successo delle edizioni precedenti e la validità di questa iniziativa, promossa dall’associazione Incinque Open Art Monti, quest'anno la RJW vanta la co-organizzazione con l'Assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro insieme con l'Assessorato alla Cultura e l'Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda – Comune di Roma. (
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Con la collaborazione del VIVE-Vittoriano e Palazzo Venezia e della Città metropolitana di Roma Capitale.Con il patrocinio della Regione Lazio, della Città metropolitana di Roma Capitale e dell’Assessorato Grandi Eventi Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.  "La tradizione orafa di Roma è grande e preziosa, è nostro dovere difenderla e tramandarla ai più giovani.

Così come tutte le realtà artigiane, che custodiscono l'anima della città.La nostra priorità è tutelare questo nostro patrimonio e anche per questo abbiamo voluto contribuire a organizzare un grande evento internazionale come il Roma Jewelry Week, che va ad arricchire il panorama delle opportunità di visita a Roma sia per romane e romani che per i turisti".

Così Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.  “Con la quarta edizione della manifestazione Roma si conferma scenario di appuntamenti ed eventi legati all'arte orafa contemporanea.Siamo lieti di ospitare presso due prestigiosi musei della Capitale conferenze ed esposizioni di artisti orafi e designer di gioielli tra i più importanti al mondo, che contamineranno la bellezza suggestiva dei luoghi espositivi con la loro creatività.

I nostri musei, custodi della bellezza e della cultura del passato, sono il luogo ideale per accogliere una manifestazione che unisce tradizione e modernità e celebra l'arte, la maestria e la creatività di un settore in continua evoluzione”.Così Miguel Gotor, Assessore alla Cultura di Roma Capitale. “Si rinnova, anche quest’anno, il sostegno alla Roma Jewelry Week che, mettendo in risalto l’altissimo contenuto immateriale e quindi culturale del Gioiello Contemporaneo, aiuta altresì a promuovere il valore e la qualità del design e dell’arte orafa italiana, rinforzando la creatività del Made in Italy nel Mondo.

Sono quindi davvero molto contenta nel vedere come ogni anno questa manifestazione culturale si arricchisca sempre di più”, afferma l’Assessore alla Cultura del Municipio I – Roma Centro, Giulia Silvia Ghia. “La Roma Jewelry Week, giunta alla sua quarta edizione, conferma la nostra città come un centro d'eccellenza per l'arte orafa contemporanea.Il Primo Municipio con la sua storia e i suoi prestigiosi musei, è il luogo perfetto per accogliere questa manifestazione rendendo omaggio alla maestria artigianale che il nostro Paese ha sempre saputo esprimere con grande successo." Afferma la Presidente del Municipio I Roma Centro Lorenza Bonaccorsi.

L’evento vede numerose iniziative con le adesioni di oltre 170 artisti e designer provenienti da tutto il mondo, che, attraverso la RJW, potranno esporre le loro creazioni.Protagonisti ancora una volta sono i jewelry designer, gli artisti orafi, gli atelier del gioiello, le gallerie, le accademie, le scuole e le associazioni.

Per la quarta edizione della RJW, il gioiello contemporaneo continua ad essere promosso come vera e propria opera d’arte portatrice di un proprio racconto.Per il 2024 la Roma Jewelry Week sceglie come tema “Infinito Barocco”.  
Le caratteristiche salienti del Barocco diventano la teatralità, la vivacità decorativa, la moltiplicazione dei punti di vista, il virtuosismo tecnico e il metodo sperimentale.

Questo movimento artistico si sviluppa in un contesto sociale di grande incertezza, simile a quello attuale, dove l'uomo contemporaneo, influenzato dalla rivoluzione tecnologica e dal mondo virtuale vive uno spazio così immenso e incomprensibile così da esserne destabilizzato.Per tale motivo la RJW ha scelto questo tema.

La riflessione, quindi, si concentra sulla natura intima dell'uomo, sui suoi limiti, sulla consapevolezza dell'importanza delle relazioni interpersonali e della rete sociale.Si esplora una diversa concezione dell’infinito e del mondo derivata dalla scienza e dalle filosofie contemporanee.

Una sperimentazione che crea un’opera d’arte ricca di contenuto, capace di destare meraviglia e illusione nello spettatore.In questa direzione il gioiello con tema “Infinito Barocco” sarà portatore di una storia, il cui contenuto potrà essere la ricercatezza della bellezza dell’imperfezione, della linea irregolare, la diversa modalità di indossabilità, e l’illusione e della meraviglia.  
La manifestazione RJW è ideata dall’architetto Monica Cecchini, direttore del progetto, e organizzata con il supporto dell'Assessorato alla Cultura del Municipio I – Roma Centro, nella persona dell'Assessore Giulia Silvia Ghia, e la collaborazione dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda: Alessandro Onorato; con la consulenza di Barbara Brocchi, creative director, illustratrice, scrittrice, designer e coordinatrice del dipartimento di design del gioiello IED-Roma, di Bianca Cappello, docente, storica e critica del gioiello, di Claudio Franchi orafo, argentiere, storico e critico d’arte, di Laura Astrologo Porché, jewelry journalist, caporedattrice della rubrica Watches & Jewels del gruppo editoriale Celebre Magazine World, redattrice per Robb Report Italia, Rapaport, Orafo Italiano e altri magazine, lecturer e titolare della pagina instagram @journaldesbijou, di Giorgia Zoppolato, Jewelry Blogger, Psicologa del Marketing, Art Director e Set Designer per fotografia del Gioiello, @missgio_jewelryblog, e di Maria Rita Delli Quadri, esperta di valorizzazione culturale e Amministratore Unico di Roma&Roma srl, per quanto riguarda i rapporti con le istituzioni, e infine con il contributo dell’artista Emanuele Leonardi.  
Novità di quest’anno è la collaborazione con Alessia Crivelli, che sarà la Main Partner anche per le future edizioni.

Anche per la quarta edizione, la RJW ha coinvolto molte realtà, protagoniste di un ricco palinsesto e ad oggi vanta la partecipazione continuativa dell'Università e Nobil Collegio degli Orefici, Gioiellieri, Argentieri dell’Alma Città di Roma e del Console Camerlengo dell’Università e Storico di Arte Orafa Aldo Vitali.Quest’anno La RJW è lieta di annunciare le collaborazioni con realtà importanti come Florence Jewellery Week che porterà in mostra i vincitori della PREZIOSA YOUNG.

Da un'ampia rosa di candidati, per l’edizione 2023 la giuria ha scelto tre artisti provenienti da paesi, culture ed esperienze diverse: un palestinese, una cinese e una statunitense.Tre voci, tre narrazioni che contribuiscono al vivace e policromo racconto di PY e ne confermano il carattere interculturale. 
Ulteriore interessante collaborazione per il 2024 è con la Venice Design Week, il festival dedicato al design che si tiene nella città di Venezia, ogni ottobre dal 2010.

Nel 2025 alcuni partecipanti selezionati del Premio Incinque Jewels saranno ospiti sia della Florence Jewelry Week che della Venice Design Week e viceversa.Anteprima della Roma Jewelry Week sarà la mostra “Infinito Barocco- infinito” presso Villa Altieri Il complesso monumentale, che ospita la Biblioteca della Città Metropolitana con l’Archivio Storico, il Centro di Studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica Pio Rajna, con la Biblioteca Storica Dantesca.

Dal 4 al 6 ottobre saranno in mostra tre gruppi di artisti e designer: Alteravanguardia, KOK Kollettivo Orafo Kontemporaneo e Incinque Jewels. “Villa Altieri presenta il proprio progetto dove il termine Aggreg-azioni volutamente diviso genera insiemi che mirano all'azione del fare e del pensare, Aggregazioni come forza di differenze che si alimenta in tensione continua, cresce come coro unico fatto di organi, ognuno dei quali contribuisce ad un dinamismo creativo che diviene necessità di esprimersi al di là del consumato individualismo postmoderno”, spiega Claudio Franchi.  
La Roma Jewelry Week ha aperto le sue porte già stamani con la conferenza “ Lo stato dell’Arte nel mondo del gioiello”, presso Palazzo Valentini.Una riflessione su cosa oggi è IL GIOIELLO, e la peculiarità che ha acquisito negli anni, come forma espressiva del nostro tempo.

Nel pomeriggio poi, alla galleria Incinque Open Art Monti, i resident di Incinque Jewels incontreranno l’Assamblage School con Andreia Gabriela Popescu.I residenti dialogano con gli artisti e designer che espongono in maniera temporanea come per l’evento del 3 ottobre con Chiara Costacurta. 
Novità di quest’anno è la MUSICA, che sarà una forma d’arte molto presente alla RJW 2024 anche grazie al nuovo format ideato per i giovani creativi.

Un progetto sponsorizzato da Mani Intelligenti e Alessia Crivelli.Da un’idea della Roma Jewelry Week nasce il Progetto Opera con l’obiettivo di creare un'esperienza unica che coniughi la musica e il gioiello contemporaneo, dando spazio alla creatività dei giovani artisti ed offrendo loro una piattaforma per esibire il proprio talento.

Il progetto sarà presentato durante le conferenze della RJW 2024. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa-Juve, Motta lancia il baby Rouhi: chi è

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(Adnkronos) – "Per una volta vi dirò in anticipo la formazione della Juve.Domani partiranno dall'inizio: Perin, Danilo, Bremer, Kalulu, Rouhi, Fagioli, McKennie, Nico, Koopmeiners, Yildiz e Vlahovic".

Thiago Motta, allenatore della Juve, svela la formazione titolare che scenderà in campo domani in casa del Genoa.Nello schieramento, spicca un nome poco noto. E' Jonas Rouhi, ventenne esterno svedese che completerà il reparto arretrato a Marassi.

Il baby non è al debutto assoluto, visto che ha giocato 13 minuti nella gara vinta a Verona nella seconda giornata.Domani, però, per la prima volta sarà titolare.  Rouhi è arrivato alla Juve nel 2020, facendo strada nel settore giovanile dall'Under 16 fino alla Primavera e alla Next Gen.

Ora, trova posto tra i grandi grazie alla fiducia di un allenatore che, nello scorcio iniziale della stagione, ha dimostrato di puntare anche sui baby, a prescindere dalla carta d'identità: nella Juve di Motta hanno già giocato e segnato Mbangula e Savona, principali rappresentanti della linea verde.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Forza Italia: “Stop distinzioni donna-uomo in file elettorali e cognomi dei mariti in liste”

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(Adnkronos) – Forza Italia scende in campo contro l'obbligo a identificare nelle liste elettorali le donne sposate o vedove anche col cognome del marito e la distinzione uomo-donna nelle file.E lo fa con una proposta di legge depositata alla Camera nella quale si chiede la cancellazione della normativa in nome della parità e della semplificazione delle procedure di voto. "Superiamo l’antistorica divisione tra donne e uomini nelle liste elettorali, cancelliamo l’obbligo a identificare le donne coniugate o vedove anche col cognome del marito.

Con la proposta di legge che abbiamo depositato alla Camera dei deputati puntiamo a semplificare e velocizzare le procedure di voto e a riconoscere anche nei seggi la perfetta parità", scrivono in una nota Paolo Emilio Russo, Deborah Bergamini e Alessandro Battilocchio, deputati azzurri e firmatari della proposta di legge. "Con le 'Modifiche all’articolo 4 della legge 7 ottobre 1947', dopo ben ottanta anni, aggiorniamo la normativa: donne e uomini potranno votare nella stessa fila, tutti saranno chiamati solo e semplicemente col loro nome.In un’Italia che è profondamente cambiata e che ha oggi per la prima volta un Presidente del consiglio donna, cancelliamo una inutile duplicazione, dovuta al fatto che il diritto di voto alle donne fu riconosciuto successivamente a quello degli uomini, e abbattiamo – concludono – una piccola disparità sopravvissuta per troppo tempo”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sabatini: “Totti compie 48 anni, è a un bivio di vita. Spero la Roma gli offra un futuro dirigenziale”

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(Adnkronos) – "Francesco Totti compie 48 anni? È un augurio importante perché si avvia a un'età che è sempre molto leggera, 48 anni sono pochi, però lo porta a un bivio della sua vita.Mi auguro che la Roma gli offra un futuro dirigenziale.

La Roma ha bisogno di una bandiera? È un posto che spetta di diritto a Francesco".Sono le parole all'Adnkronos con cui l'ex ds della Roma, Walter Sabatini, fa gli auguri di buon compleanno a Francesco Totti che oggi compie 48 anni. Poi un commento alla sfida di ieri in Europa League contro l'Athletic Bilbao terminata 1-1 all'esordio di Juric in Europa: "La Roma contro l'Athletic?

Primo tempo bene, un po' meno nel secondo ma la squadra non ha ancora una condizione fisica strepitosa.C'è bisogno di qualche partita.

Però complessivamente, se non prendono questo stupido gol, sarebbe stata una bella vittoria.I baschi sono sempre difficili da affrontare". "Hummels farà il suo esordio?

Certamente lo inseriranno, – ha continuato Sabatini – ma aspetteranno anche di avere delle risposte a livello prestativo, atletico, perché non ha fatto la preparazione ed ha 38 anni, quindi è ovvio che un po' di tempo gli serve, ma è certo che Hummels potrebbe essere decisivo per la Roma.Dybala è rimasto a Roma?

E' solo un valore aggiunto e basta. È un campione, forse l'unico in questo momento, quindi il fatto che sia rimasto sarà un vantaggio per tutti". Sul campionato in corso l'ex ds giallorosso ha aggiunto: "Torino e Udinese in vetta al campionato?E' un campionato strano ma il risultato del derby di Milano chiaramente rimette tutto a portata di mano per tutte le squadre forti, compreso il Napoli e la Roma, ma sarà sicuramente un campionato divertante". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)