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Salute, Farnetti: “Attenzione a cottura e associazione cibi per nutrizione funzionale”

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(Adnkronos) – "La medicina di oggi deve chiedersi 'cosa possiamo fare per far sì che le persone non diventino pazienti?'.Alla risposta a questa domanda può contribuire la medicina di precisione, che presuppone un approccio predittivo e, dunque, di prevenzione.

In questo senso, la personalizzazione e la partecipazione del paziente è fondamentale, così come l’anamnesi del paziente e familiare.Bisogna studiare la persona, pensare in modo preciso e funzionale.

Avere un approccio funzionale alla nutrizione significa approcciare le funzioni organiche".Così Sara Farnetti, specialista in Medicina interna, nel corso del suo intervento 'Nutrizione precisa e funzionale per investire in salute e longevità sana', all'interno del panel 'Controllo del peso per un invecchiamento di successo' che ha chiuso la seconda giornata del 5° congresso internazionale "Healthy lifespan – positive nutrition, antiinflammation diet, physical activity and sport", organizzato da Fondazione Paolo Sorbini, e promosso da Enervit e Technogym, a Palazzo Mezzanotte a Milano. "La strategia che funziona è una strategia precisa per la persona – aggiunge Farnetti – e si applica a tutte le diverse tipologie di diete.

In questo contesto è cruciale studiare lo stato delle funzioni organiche e cosa si mette nel piatto è secondario. È la funzione che fa l’organo e la funzione va agevolata e stimolata per la salute dell’organismo".Secondo l’esperta "bisogna fare attenzione alla preparazione dei pasti, ai metodi di cottura e all’associazione degli alimenti per avere una nutrizione funzionale".  La cottura in olio, ad esempio, "ha azione coleretica, seleziona il microbiota, regola il sistema immunitario, velocizza i processi digestivi e riduce l’indice glicemico del pasto – assicura Farnetti – Un pasto a base di riso scondito e un mela, invece, costituito di amidi, glucosio e fruttosio che stimolano la secrezione insulinica, favorisce l’infiammazione, il meteorismo e l’accumulo di massa grassa e di sodio, rallenta lo svuotamento intestinale e ha un basso indice di sazietà.

Quando si manteca la pasta cotta con olio evo caldo ed erbe aromatiche, il pasto non solo ha un indice insulinico più contenuto, ma anche effetto coleretico, azione antiossidante ed epigenetica". “Se si rende funzionale una dieta ipocalorica inserendo cacao, olio evo, noci e semi, si ottiene una dieta con lo stesso numero di calorie ma con effetto coleretico, un’azione epigenetica, remineralizzante, antiossidante e con controllato indice insulinico" conclude —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morgan, il ritorno live: “Io privato della libertà di vivere di musica”

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(Adnkronos) – Marco Castoldi, in arte Morgan, torna sul palco.Il concerto è fissato per il 2 novembre al Legend Club di Milano.

L'annuncio è arrivato tramite i canali social dell'artista, che nelle storie Instagram scrive: "Ritorno dal vivo dopo l'impedimento di esercitare la professione di musicista, causato da aggressione mediatica a cui ha assistito turbata la gente, condizionata da disinformazioni finalizzate a distruggermi, per vendetta, non altra ragione fuorché l'intenzione di eliminare". È di qualche giorno fa la notizia che l'udienza del processo che vede Morgan accusato del reato di stalking contro Angelica Schiatti è rinviata al 14 marzo 2025. Morgan afferma di essere stato privato della "libertà di vivere di musica, di scrivere, pubblicare e andare sul palco".L'artista denuncia, inoltre, la distruzione del suo lavoro presente e futuro e l'impossibilità di far sentire la propria voce e quella di chi lo sostiene.

Da quattro mesi, continua l'artista, "subisco quotidianamente: lesioni, punizioni, sgambetti, bastonate, annullamenti, umiliazioni, aggressioni, prepotenze, blocchi, prevaricazioni, critiche, cancellazioni, insulti, provocazioni, mancanze di rispetto, giudizi, squalificazioni, invasioni, abbandoni, rinunce, svalutazioni, negazioni, sottrazioni, interruzioni, freni, divieti, costrizioni, impedimenti, mortificazioni, e, ciliegina, a nessuno frega nulla". "Ma qualcuno – conclude – ha ancora umanità e dignità: i musicisti che suoneranno con me, per amicizia e gratitudine e chi verrà al concerto perché ragiona e lotta contro il vuoto diffuso da chi odia arte, bellezza e virtù". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner: “Voglio diventare un giocatore migliore”

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(Adnkronos) – "Oggi mi sono mosso bene, ho servito davvero bene".Così Jannik Sinner dopo la vittoria su Taro Daniel al 2° turno del torneo Atp Masters 1000 di Shanghai.

Per il 23enne altoatesino è stato il 60° successo in stagione, il 250° in carriera.  "Mi sono sentito bene oggi.Qui è abbastanza diverso da Pechino, ma l'anno scorso avevo già vissuto questo passaggio.

Penso che quest'anno sia andato meglio, mi sento fisicamente bene" dice il campione altoatesino. "Con il nuovo team servirà del tempo per conoscerci meglio, ma mi sto trovando bene con loro", aggiunge Sinner facendo riferimento a Marco Panichi e Ulises Badio, nuovo preparatore atletico e nuovo fisioterapista, entrambi reduci da una collaborazione con Novak Djokovic. "Cerchiamo di migliorare, di cambiare un paio di cose che speriamo possano rendermi un giocatore migliore.Ci sono ancora tante cose da fare fuori dal campo, e non vedo l'ora di farle".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rachel Cusk a Capri per ricevere il Premio Malaparte

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(Adnkronos) – Il Premio Malaparte, una delle manifestazioni culturali più attese nel panorama letterario italiano, è tornato a Capri riportando sull'isola il suo spirito innovativo e la sua celebrazione della letteratura.Il Premio, istituito da Graziella Lonardi Buontempo nel 1983 per iniziativa di Alberto Moravia, è tornato a radunare a Capri personalità di spicco del mondo della cultura grazie al supporto di Ferrarelle Società Benefit, coerente con la sua missione di sostenere attivamente la cultura, l’eccellenza e la storia del nostro Paese. La curatrice del Premio, Gabriella Buontempo, insieme alla giuria composta da Leonardo Colombati, Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Merlino, Silvio Perrella, Emanuele Trevi e Marina Valensise, premierà domenica 6 ottobre, la vincitrice di quest’edizione: Rachel Cusk, l’autrice inglese è nota soprattutto per la sua trilogia, che comprende i romanzi Resoconto, Transiti e Onori, pubblicati tra 2018 e 2020 da Einaudi con traduzione di Anna Nadotti. Il Premio Malaparte segna un importante passo nel processo di crescita dell’autrice che ha iniziato a scrivere nel 1993 e vanta oggi una carriera letteraria variegata e prolifica, con la pubblicazione di nove romanzi, tre raccolte di saggi e un’opera teatrale. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premi, Ferrarelle società Benefit da 13 anni sostiene il Malaparte

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(Adnkronos) –
Ferrarelle Società Benefit è stata per il tredicesimo anno consecutivo sponsor unico del Premio Malaparte uno dei più importanti riconoscimenti letterari italiani dedicato a personalità internazionali di scena a Capri dal 4 al 6 ottobre; il Premio, istituito da Graziella Lonardi Buontempo nel 1983 per iniziativa di Alberto Moravia, è tornato a radunare a Capri personalità di spicco del mondo della cultura, tredici anni fa, grazie al supporto di Ferrarelle Società Benefit di sponsor unico, coerente con la sua missione di sostenere attivamente la cultura, l’eccellenza e la storia del nostro Paese. “Il successo del Premio Malaparte è un motivo di grande orgoglio e per questo motivo siamo felici di sostenere questa iniziativa da tredici anni: mai come oggi la letteratura è fondamentale per favorire un cambiamento positivo della società e permetterci di affrontare le sfide del futuro al meglio. – ha commentato Michele Pontecorvo Ricciardi, Vicepresidente di Ferrarelle Società Benefit a margine della conferenza stampa del Premio Malaparte che quest’anno va all’autrice inglese Rachel Cusk".  "Il Premio Malaparte – ha aggiunto Michele Pontecorvo Ricciardi, tra l’altro presidente Fai Campania- rimarca l’identità storica di polo della cultura dell’Isola di Capri, opponendosi ai fenomeni di over-turism che ne mettono a rischio l’autenticità”.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

27esima edizione del premio Malaparte, vince Rachel Cusk

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(Adnkronos) – Va a Rachel Cusk il premio Malaparte.L’autrice inglese, nota soprattutto per la sua trilogia, che comprende i romanzi Resoconto, Transiti e Onori, pubblicati tra 2018 e 2020, si aggiudica la 27esima edizione del premio che torna ad animare l’isola di Capri. “Grazie ad un’energia ritrovata e alla presenza della famiglia Pontecorvo e della società Ferrarelle benefit e tanti altri amici che ci sostengono, il Premio Malaparte è tornato sulla scena, nella magica atmosfera di questa isola", ha dichiarato Gabriella Buontempo, nipote della fondatrice del prestigioso riconoscimento letterario, istituito nel 1983 da Graziella Lonardi Buontempo, per iniziativa di Alberto Moravia. “Quest’anno – continua Buontempo – ci siamo ritrovati sul nome di Rachel Cusk, una bellissima voce sul mondo femminile visto da prospettive non usuali, che sposa pienamente lo spirito con cui si è sempre mosso questo riconoscimento che in futuro darà sempre maggiore spazio alle voci fuori dal coro e celebrandole a Capri, che con iI suo fascino senza tempo ha sempre rappresentato un punto di riferimento per artisti e scrittori offrendo uno sfondo perfetto per questo premio che celebra la creatività”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Microplastiche anche nel cervello, pari a un terzo di bottiglia

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(Adnkronos) –
Le microplastiche sono ormai ovunque nel corpo umano.Ovunque i ricercatori le hanno cercate, eccole lì.

Le concentrazioni più elevate sono state riscontrate in organi di vitale importanza come il cervello, ma anche la placenta e l'albero cardiovascolare.Per esempio, nel cervello, i livelli di micro e nanoplastiche rilevate in un cervello di peso medio di un adulto corrispondono all'equivalente di un terzo di una bottiglia di plastica da 1,5 litri.

Lo evidenzia una ricerca commissionata da Vera Studio a un gruppo di esperti dell'Università degli studi della Campania 'Luigi Vanvitelli'. La ricerca, condotta da Raffaele Marfella, del dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche avanzate; Pasquale Iovino, del dipartimento di Scienze e tecnologie ambientali biologiche e farmaceutiche, e da Francesco Prattichizzo, dell'Irccs MultiMedica, polo scientifico e tecnologico di Milano, sintetizza le fonti di esposizione alle micro e nanoplastiche, le tipologie di queste particelle e le associazioni patologiche connesse.I risultati sono stati presentati al Planetary Health Festival – Il Festival italiano della salute planetaria, che si chiude oggi a Verona.  Negli ultimi anni, ricercatori da tutto il mondo hanno iniziato a esplorare l’accumulo di questi inquinanti nel corpo umano e le loro potenziali conseguenze per la salute.

Le micro e nanoplastiche riscontrate più frequentemente provengono da materiali ampiamente utilizzati nella vita quotidiana, come contenitori per bevande e alimenti, tubature per l'acqua e tessuti sintetici come nylon e poliestere.Questi materiali – spiegano i ricercatori – rappresentano fonti difficili da quantificare, poiché sono presenti nell’aria (sia interna che ambientale), nell’acqua (soprattutto in bottiglia), nel cibo confezionato e nei prodotti per la cura della pelle.

Fra questi, le bustine di tè in nylon e i biberon che, a seguito dell'esposizione al calore, come nel caso dell’utilizzo del microonde, possono rilasciare grandi quantitativi di particelle potenzialmente dannose per l'organismo.  “Questo rapporto è importante perché racchiude, per la prima volta, i risultati di tutte le ricerche pubblicate a livello internazionale.Nell’indagine emerge con chiarezza che le quantità di micro e nanoplastiche presenti in molti organi del corpo umano sono rilevanti, soprattutto nel cervello – sottolinea Marfella -.

In alcuni casi è stata anche dimostrata l'incidenza di queste sostanze nelle cardiopatie, nell’ictus e persino nell’Alzheimer.Come ricercatori continueremo a indagare, ma mi pare necessario che il tema plastica nei prossimi anni diventi centrale anche per il ministero della Salute e non solo per quello dell’Ambiente".  Il messaggio dei ricercatori è chiaro: senza un intervento urgente e globale per ridurre la produzione di plastica e cambiare le abitudini di consumo, l’impatto sulla salute umana – e non solo sull'ambiente – è destinato ad aumentare.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, cardiologo Righetti: “Importante gestire infiammazione dopo esercizio intenso”

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(Adnkronos) – Per modulare l’infiammazione determinata dall’attività di endurance è utile "il connubio di maltodestrine e fruttosio in rapporto 2:1, come dimostrato nello studio presentato oggi e condotto dall’Equipe Enervit", che evidenzia "come i livelli di interleuchina-6 e di cortisolo erano nettamente più bassi tra gli atleti coinvolti nello studio che avevano assunto il connubio di maltodestrine e fruttosio rispetto a chi aveva assunto il placebo".Così Stefano Righetti, cardiologo presso l'ospedale S.Gerardo di Monza, in occasione del panel 'Attività fisica ed esercizio per una longevità sana' che oggi ha aperto la seconda giornata del V Congresso internazionale "Healthy lifespan – positive nutrition, antiinflammation diet, physical activity and sport" organizzato da Fondazione Paolo Sorbini, e promosso da Enervit e Technogym, a Palazzo Mezzanotte a Milano. Al centro dell’intervento di Righetti la gestione dell’infiammazione nell’esercizio fisico di resistenza. "L'attività fisica moderata ha un effetto di riduzione dell'infiammazione rispetto alla sedentarietà – spiega l'esperto – Diverso è però il caso dell’esercizio di endurance ad alta intensità.

Lo sport intenso causa un incremento delle cellule dell'infiammazione nel sangue.I fattori che influenzano l’infiammazione nello sport di endurance sono principalmente la durata dell’attività e l’intensità, oltre che il recupero.

I meccanismi associati all’infiammazione sono quelli del metabolismo energetico, dell’adattamento muscolare e tissutale, del recupero post esercizio e anche dell'assorbimento del ferro".  "L’interleuchina 6 (Il-6), molecola dell’infiammazione, può aumentare anche di 100 volte dopo uno sforzo fisico estremo – sottolinea il cardiologo – Quando si riducono i livelli di glicogeno a livello muscolare, aumenta la produzione di interleuchina 6, andando a determinare il distacco di acidi grassi liberi che vengono usati per produrre energia.Dopo l’esercizio intenso si ha un danno muscolare che comporta il rilascio di calcio, che a sua volta attiva l’infiammazione.

L’infiammazione locale a livello del muscolo diventa con il trascorrere delle ore sistemica e l’atleta sperimenta dolori muscolari, aumento del turnover proteico e aumento del volume muscolare.Dopo l’attivazione dell’infiammazione post esercizio fisico, si attivano anche molecole che modulano l’infiammazione, permettendo così la rigenerazione e riparazione del tessuto".

Dopo 12-24 ore di fase acuta dell’infiammazione subentra la fase cronica, "durante la quale se l’interleuchina 6 resta alta si ha una riduzione della forza muscolare e un aumento del dolore muscolare – aggiunge Righetti – Inoltre, un'attività fisica intensa va a determinare una riduzione dell’efficienza del sistema immunitario per qualche ora.L’assorbimento del ferro è intaccato da alti livelli di infiammazione determinata dall’esercizio fisico intenso di endurance." Gli Omega 6 "sono molecole che contribuiscono ad attivare l’infiammazione, al contrario gli Omega 3 la riducono.

I fosfolipasi sono in grado di staccare Omega 3 e Omega 6 dalla membrana cellulare e di gestire quindi i meccanismi di attivazione e spegnimento dell’infiammazione", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, fratello vittima 7 ottobre: “Sbagliato vietare piazze ma ignorante chi inneggia a massacro”

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(Adnkronos) – "Non penso che le piazze a sostegno della causa palestinese possano mettere a repentaglio la democrazia italiana.Sono sicuro che il 90% dei manifestanti che gridano 'from the river to the sea' non sappiano nulla della storia di questa terra.

Ma l'ignoranza non è un buon motivo per impedire a qualcuno di esprimere il suo pensiero".Assaf Godo, ingegnere e attivista israeliano, è il fratello di Tom, ucciso il 7 ottobre del 2023 dai miliziani di Hamas nel kibbutz di Kisufim. "Fu la moglie Limor, verso mezzanotte, a comunicarmi via telefono la notizia della sua morte.

Lei era riuscita a scappare dal kibbutz…" racconta Godo in un'intervista all'Adnkronos. A un anno dall'attacco contro Israele – nel quale morirono circa 1.200 persone e ne furono rapite 250 – Roma si blinda per ragioni di ordine pubblico: i manifestanti pro-Palestina hanno scelto di sfilare in corteo nonostante il divieto delle autorità, dovuto al rischio che l'iniziativa potesse trasformarsi nella celebrazione di un massacro.Assaf Godo, però, dice di non condividere la decisione: "La democrazia ha il dovere di difendersi contro la retorica antidemocratica e di certo contro fatti che la indeboliscono.

Ci dobbiamo chiedere se dimostrazioni a sostegno della causa palestinese mettano a rischio la democrazia italiana.Io penso di no".

Tuttavia, osserva l'ingegnere israeliano, "chi esalta il 7 ottobre non vuole capire quello che è successo.Si può criticare, essere contro Israele.

Ma il 7 ottobre c'è stata una cosa più grande di quanto si possa immaginare.E' stato come l'11 settembre per noi.

Le persone che esaltano quel giorno, che dicono che è stato l'inizio di una liberazione, sono persone ignoranti che non vogliono sapere la verità".  Assaf Godo ha vissuto per diversi anni a Milano, dove la sua famiglia si trasferì quando lui era bambino.Pensa che l'antisemitismo sia cresciuto in Italia, Paese che lei conosce bene? "Da quello che si vede da qui in Israele sembra che l'antisemitismo sia cresciuto ovunque, non solo in Italia.

Ma l'antisemitismo non ha mai avuto bisogno di qualcosa di specifico per crescere.Se non è Israele, allora è la crisi economica e se non è l'economia, allora è la pandemia o gli immigrati o qualsiasi cosa che ti viene in mente.

E' ovvio – sostiene Godo – che gli ebrei non hanno niente a che fare con la situazione in Medio Oriente, però se questo argomento serve a un politico lo userà, non importa se sia di destra o di sinistra.Non fa differenza". Molti osservatori ritengono che Israele abbia compiuto crimini di guerra nella sua offensiva contro Hamas a Gaza: pensa che la risposta di Israele al 7 ottobre sia stata proporzionata? "Prima di tutto mi piacerebbe sapere cosa sarebbe proporzionato rispetto al massacro di anziani, giovani, donne, uomini, bambini e bebè, nelle loro case e durante le loro feste. 1.200 persone. 250 sono stati rapiti e tenuti sottoterra senza nessun contatto con il mondo.

La risposta dovrebbe essere 'proporzionata' così che l'altro lato possa continuare a compiere altri 7 ottobre?Oppure la risposta dovrebbe essere estremamente sproporzionata, così da scoraggiarlo?

La prima responsabilità del governo israeliano è verso gli israeliani e solo dopo vengono gli altri, palestinesi compresi.Il mondo non ha fatto nulla l'8 ottobre per costringere Hamas a restituire gli ostaggi.

Né ha fatto qualcosa nei successivi 10 mesi per fermare Hezbollah, che ha cominciato l'8 ottobre a lanciare missili su Israele.Non vogliamo essere 'proporzionati', vogliamo vivere". Israeliani e palestinesi possono convivere pacificamente?

La pace è un obiettivo possibile? "Io non credo, non voglio credere in guerre infinite.La pace con l'Egitto – risponde Assaf Godo – è arrivata dopo anni di ostilità e dopo un'atroce guerra.

Io credo che anche i palestinesi, la maggior parte di essi, vogliano vivere, lavorare, fare bambini e godersi la vita.E' chiaro che avvenimenti estremi come il 7 ottobre e tutto quello che è arrivato dopo allontanano la possibilità di una convivenza.

Di quanto?Anni?

Decenni?Generazioni?

Oggi non si può sapere.Se fosse per me, neanche di un giorno.

Ma non sono io a decidere.I leader delle due parti sono estremisti che vogliono solo sangue e guerra, ma la mia risposta resta positiva: israeliani e palestinesi possono condividere questa terra in due Stati e con pacifiche relazioni.

Ci sono tante ragioni contro, così come ci sono abbastanza ragioni pro.E' l'eterna lotta tra il bene e il male". Il governo italiano e la premier Meloni stanno dando il giusto supporto a Israele, secondo lei? "Non ho molta familiarità con quello che fa il governo Meloni.

C'è una grande differenza tra quello che succede a Gaza e quello che succede con l'Iran e con il suo 'proxy' Hezbollah.Non penso che il mondo occidentale debba dare supporto a Israele 'no matter what', a qualunque costo.

Il supporto automatico che da anni ricevono i palestinesi li ha più danneggiati che aiutati.La stessa cosa accade adesso con Israele.

Non si deve dimenticare che il primo ministro di Israele sta cercando da anni di distruggere la democrazia qui, e per questo ha stretto un patto politico con i più grandi estremisti di destra (razzisti e ultrareligiosi) che ci hanno portato alla situazione in cui siamo.Quelli che sostengono Israele devono capire che allo stesso tempo si devono allontanare da Netanyahu.

Il più possibile". (di Antonio Atte) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, la mamma di Giogiò: “La politica dovrebbe chiedermi di scendere in campo”

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(Adnkronos) – "Dove sono i politici che ti propongono di scendere in campo?", si chiede Daniela Di Maggio, madre del musicista Giovanbattista Cutolo, ucciso a Napoli un anno fa, parlando con l'Adnkronos in merito alle voci circolate nei mesi scorsi su una sua possibile candidatura alle Europee.Sottolineando che non si tratta di una richiesta ma di una semplice riflessione, Di Maggio precisa: "Un eventuale invito dovrebbe arrivare ora, dopo un anno di impegno civico e di battaglie che hanno portato, ad esempio, a cambiare una legge sui minori, non quando ero sopraffatta dal dolore per la morte di Giogiò.

Aspetto di vedere quale partito avrà il coraggio di dirmi: 'Daniela Di Maggio, ambasciatrice della legalità e impegnata da un anno per il bene della città, la vogliamo con noi'.Le persone me lo chiedono ma io, comunque, ogni giorno continuo con il mio impegno: giro l'Italia per portare il seme della legalità". Poi parlando del successo di Geolier e delle dichiarazioni del rapper sulla legalità: "Il giornalismo dimentica le vere cause del cambiamento.

Le rivoluzioni non avvengono per caso e Geolier è cambiato anche grazie a Giovanni Battista Cutolo".Intervenendo ieri a un evento promosso dall'Associazione Nazionale Magistrati di Torre Annunziata davanti a 1.500 studenti a Pompei, Geolier infatti ha affermato: "È meglio un libro che una pistola, perché è la cultura che annienta la criminalità".

Parole riportate da numerosi organi di stampa, che hanno suscitato lo stupore e il piacere della signora Di Maggio perché "se oggi Geolier parla di libri e non più di pistole è anche grazie alla rivoluzione Giogiò". "Un certo tipo di giornalismo – prosegue – rischia di indottrinare la massa, presentando Geolier come colui che è cambiato e diventato 'bello, bravo, buono e gentile' autonomamente.Ma la verità è che Geolier è cambiato anche grazie alla promessa che mi ha fatto davanti alla bara di mio figlio il 6 settembre dell'anno scorso, di non inneggiare più alla pistola, l'arma che ha tolto la vita a Giogiò.

Va detto perché mio figlio si è immolato per tutti quanti.Questa per me è una battaglia civile.

Sto girando l'Italia per cambiare questa società e molte iniziative positive stanno nascendo grazie a mio figlio.Questa è la vera rivoluzione", afferma Daniela che ricorda anche i diversi premi e riconoscimenti dedicati alla memoria di Giovanbattista e al suo impegno per la crescita sociale, culturale e civile del Paese. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biologia ambientale a Roma Tor Vergata, si arricchisce l’offerta didattica dell’ Università

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(Adnkronos) – Poche settimane al via del nuovo corso di laurea magistrale in Biologia ambientale (https://scienze.uniroma2.it/2022/biologia-ambientale-lm-6/) all’Università di Roma Tor Vergata, approvato per l’anno accademico 2024-2025, dal ministero della Ricerca e dell’Università.Tematiche ambientali e biodiversità, conservazione della biodiversità e gestione sostenibile delle risorse naturali: il nuovo corso nascente di laurea magistrale, il quarto dell’offerta didattica di area, amplia l’offerta didattica del dipartimento di Biologia (https://bio.uniroma2.it/ ) ed è pensato per chi ha a cuore le tematiche ambientali e la biodiversità, con un focus sulla conservazione e la gestione sostenibile delle risorse naturali. Sono in tutto tre i percorsi formativi presenti: Evoluzione, Biodiversità e Conservazione, Ecologia.

Gli studenti avranno la possibilità di scegliere liberamente gli insegnamenti più adatti ai loro interessi, costruendo un percorso personalizzato che rispecchi le proprie passioni.L’obiettivo è formare biologi ambientali in grado di specializzarsi come ecologi, botanici, zoologi o antropologi fisici, figure professionali sempre più richieste sia nel pubblico che nel privato, con opportunità in ambiti come la ricerca, il management, l’impresa, le amministrazioni pubbliche e l’insegnamento. “Questo corso è il frutto di una forte interazione con soggetti pubblici e privati del mondo della ricerca e dei servizi, che hanno partecipato all’individuazione di temi ambientali attuali di interesse cruciale, con una chiara ricaduta sul mondo del lavoro – chiarisce Antonella Canini, direttrice del dipartimento di Biologia – al tempo stesso abbiamo anche accolto le necessità di studenti e studentesse, incrementando le iniziative sul campo con escursioni che permettano agli studenti di prendere consapevolezza dei vari habitat.

Ne è scaturito un corso di studio con una ricchissima offerta didattica nuova e moderna nella quale la teoria va di pari passo con la pratica”. Nella consapevolezza di un mondo sempre più popolato e con risorse naturali non infinite, nei due anni di corso saranno trattati temi importanti quali la descrizione della biodiversità, il suo monitoraggio e conservazione anche in relazione alle sorgenti di impatto, inclusa la qualità ambientale e gli associati rischi per la salute umana.Secondo una visione di scienza applicata, la nuova laurea magistrale in Biologia Ambientale guarda alle produzioni sostenibili, l’economia circolare, il diritto ambientale e la gestione sostenibile delle risorse e degli ecosistemi d’acqua dolce e marini.

L’intero corso è ospitato presso le strutture del laboratorio di Ecologia Sperimentale e Acquacoltura, l’Orto Botanico, il Centro di Antropologia molecolare per lo studio del Dna antico, dove studenti e studentesse seguiranno le lezioni e potranno svolgere l’attività sperimentale di tesi.Il corso di laurea magistrale in Biologia ambientale sarà presentato il 15 ottobre, alle ore 10, presso il laboratorio di Ecologia Sperimentale e Acquacoltura, in via Cracovia, 1 a Roma.

Le lezioni avranno inizio il 4 novembre. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brindisi, fornivano componenti Boeing 787 non a norma: “Pericolo per la sicurezza dei voli”

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(Adnkronos) – Due società aerospaziali di Brindisi avrebbero messo a rischio la sicurezza dei voli, fornendo quasi cinquemila componenti non a norma per i Boeing 787.   Un avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato dalla Procura della Repubblica di Brindisi, che ha delegato la Guardia di finanza della città pugliese, nei confronti di sette persone e di due società ritenute, secondo l'accusa, coinvolte in una associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità di reati, dall’attentato alla sicurezza dei trasporti (in questo caso aerei), all’inquinamento ambientale, alla frode in commercio.   Due i filoni di indagine: il primo riguarda l'ipotesi di attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in commercio, in forma associativa, da parte di amministratori, di fatto e di diritto, di due società brindisine attive nel settore aerospaziale, ai danni della Leonardo e dell’americana Boeing, aziende leader mondiali nella produzione di aeromobili per scopi civili e militari. Un'operazione che ha preso origine da una indagine precedente, svolta sempre dalle Fiamme gialle brindisine, con il coordinamento della Procura della Repubblica, conclusasi nel 2021 e che aveva portato al sequestro dei compendi aziendali delle due società per ipotesi di bancarotta, all’arresto di tre responsabili e alla denuncia a piede libero di altri quattro indagati.Le investigazioni svolte dai finanzieri si sono concentrate sulle forniture di componenti aeronautiche cedute dalle aziende brindisine alla Leonardo-Aerostrutture per la produzione dei settori 44 e 46 del Boeing 787 Dreamliner, aereo di punta della multinazionale americana.

E' emerso che, per la realizzazione di componentistica anche strutturale dei velivoli, veniva impiegato titanio commercialmente puro invece della prescritta lega di titanio, così come le leghe di alluminio utilizzate erano difformi da quelle previste, generando un notevole risparmio sull’acquisto delle materie prime da parte delle società fornitrici.Ciò ha comportato la realizzazione di parti aeree con caratteristiche di resistenza statica e allo stress notevolmente inferiori, con riflessi anche sulla sicurezza del trasporto aereo. Gli accertamenti preliminari hanno portato al sequestro di circa 6.000 parti di aeroplano (cosiddetto Part Number) appositamente campionate per i successivi esami qualitativi, realizzate in materiale diverso da quanto previsto dalle specifiche di progetto.

Le consulenze disposte dalla Procura della Repubblica di Brindisi e svolte da tecnici specializzati nel settore aerospaziale hanno certificato la non conformità di almeno 4.829 componenti realizzate in titanio e di almeno 1.158 componenti di alluminio.L’attività peritale e le indagini, condotte anche con rogatoria internazionale negli Stati Uniti d’America, si sono concluse accertando che alcuni componenti strutturali non conformi potessero, sul lungo periodo, compromettere la sicurezza dei velivoli, imponendo alla compagnia americana l’avvio di una campagna straordinaria di manutenzione degli aeromobili coinvolti.

Le attività di indagine hanno visto la collaborazione fattiva, in qualità di parti offese, della Leonardo e della Boeing, grazie alle quali è stato possibile individuare le componenti aeronautiche non conformi, oltre che del Dipartimento di Giustizia americano e dell’Fbi.Questi ultimi hanno coadiuvato gli investigatori delle Fiamme Gialle e l’Autorità Giudiziaria nella fase dell’esecuzione della rogatoria internazionale. Un secondo filone investigativo ha riguardato la presunta commissione, da parte delle stesse società, di reati ambientali.

E' stato accertato lo sversamento in alcuni terreni della zona industriale brindisina di sostanze inquinanti pericolose derivanti dai processi chimici di trattamento delle superfici e dalla lavorazione meccanica dei metalli.L'indagine, curata da dalla Squadra Mobile della Questura di Brindisi, ha portato al sequestro di 35 cisterne contenenti ciascuna 1.000 litri di rifiuti speciali pericolosi, accertando l’avvenuto sversamento di altri rifiuti speciali pericolosi contenuti in 12 cisterne rinvenute vuote.

Gli indagati, colti in flagranza di reato dal personale della Polizia di Stato, dopo aver rimosso una parte del muro di cinta tra le aree di proprietà, sono stati bloccati mentre svuotavano nel terreno altrui (della superficie complessiva di 1.960 metri quadrati) e nei pozzetti di drenaggio delle acque meteoriche, il contenuto delle 12 cisterne, pronti a svuotarne altre 5.  Inoltre, gli agenti hanno trovato in un locale aziendale altre 30 cisterne, stoccate illecitamente, contenenti lo stesso rifiuto.Ulteriori approfondimenti investigativi, condotti in sinergia tra la Squadra Mobile e i militari della Guardia di Finanza, anche attraverso il sorvolo con un elicottero dotato di termocamera del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari, hanno portato ad individuare un terreno, adiacente all'immobile produttivo di proprietà di una delle società incriminate, in cui gli investigatori sospettavano fossero state sversate illecitamente altre quantità di rifiuti speciali pericolosi.

La consulenza successiva di natura tecnica effettuata sul terreno in questione avrebbe provato la contaminazione del suolo e del sottosuolo con sostanze inquinanti e nocive quali cromo, cromo esavalente, rame, zinco, stagno e idrocarburi, nonché delle acque sotterranee con mercurio, boro, antimonio, arsenico, cromo totale, nichel, piombo, cromo esavalente, rame, zinco, manganese, ferro e cloruri e, infine, della vegetazione circostante con rame, zinco e piombo.  La stessa consulenza ha consentito, inoltre, di constatare che l’inquinamento aveva interessato il terreno fino alla profondità di tre metri, in concentrazioni largamente superiori ai limiti, previsti dalla normativa per le zone industriali.Al termine delle indagini, la Procura della Repubblica del Tribunale di Brindisi ha emesso l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di sette persone e due società, le cui notifiche ai rispettivi destinatari sono state curate dalle Forze di Polizia che hanno condotto le indagini. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Giorgetti: “Tema longevità tocca profondamente economie avanzate”

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(Adnkronos) – Miglioramento della qualità della vita, promozione di una longevità sana, prevenzione e sostenibilità del nostro Sistema sanitario nazionale che deve far fronte all’aumento delle patologie croniche legate all’invecchiamento della popolazione.Sono solo alcuni temi al centro di una tavola rotonda che ieri ha chiuso la prima giornata del V Congresso internazionale 'Healthy Lifespan – Positive nutrition, antiinflammation diet, physical activity and sport' organizzato dalla Fondazione Paolo Sorbini, e promosso da Enervit e Technogym, a Palazzo Mezzanotte a Milano.  Tra gli ospiti, anche il ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti secondo il quale "l’ambito in cui opera la Fondazione Paolo Sorbini, cioè il miglioramento della qualità della vita nel quadro dell’incremento della longevità, tocca profondamente le economie avanzate come quelle italiane".

Con la crescita dell’aspettativa di vita "la sostenibilità del Sistema sanitario sarà sempre più legata alla capacità di agire sulla dimensione della prevenzione – ha detto Giorgetti – Prevenzione intesa non solo come individuazione tempestiva delle patologie, ma anche come adozione di abitudini di vita salutari.Questo perché i dati evidenziano che le cause delle patologie connesse all’invecchiamento sono riconducibili in modo significativo a fattori di rischio su cui si può intervenire, come gli stili di vita poco sani". Quando si parla di longevità – è emerso dalla tavola rotonda – un ruolo importante possono averlo le resolvine, molecole che regolano la fase conclusiva di un processo infiammatorio acuto, riparando i tessuti danneggiati e ripristinando quindi lo stato di buona salute del nostro organismo. "Siamo stati i primi a scoprire le resolvine – ha spiegato Charles N.

Serhan, direttore del Center for experimental therapeutics and reperfusion injury presso il Mass General brigham e professore alla Harvard medical school – e ora ci sono 1831 studi su queste molecole e ancora non abbiamo finito di capirle.Siamo solo all’inizio, possono fare molto di più.

Possono avere un ruolo nella rigenerazione dei tessuti e la capacità di promuovere la proliferazione delle cellule staminali".  "Nella storia della medicina ci sono dei passi avanti e conquiste che non possono essere dimenticati.L’aspirina, ad esempio, rimane un farmaco miracoloso decenni dopo il suo sviluppo, però dobbiamo prendere in considerazione il quadro generale e considerare l’importanza dell’induzione e la promozione delle resolvine perché certi antiinfiammatori in questo senso non ci aiutano – ha aggiunto Barry Sears, presidente della Inflammation research foundation e ideatore della dieta Zona – Dobbiamo lavorare sul metabolismo e sulla base di questo individuare gli strumenti che abbiamo a disposizione in questa battaglia".  Tra i temi toccati nella tavola rotonda anche le correlazioni tra longevità e diverse patologie come ad esempio il diabete. "Diabete e longevità sana sono tematiche strettamente connesse – ha sottolineato Camillo Ricordi, professore di chirurgia e capo della Divisione di trapianti cellulari dell’università di Miami Miller school of medicine in Fellow – Il diabete è una malattia che accelera il processo di invecchiamento e le strategie che possiamo implementare possono aiutare sia a prevenirlo.

In tal senso la pandemia è stata un fortissimo acceleratore per la ricerca sulla longevità sana".  Infine, è stata sottolineata l’importanza dell’esercizio fisico "che ha un ruolo prevalentemente preventivo nelle malattie croniche neurodegenerative – ha poi concluso Alberto Albanese, presidente dell'Associazione internazionale sulle sindromi parkinsoniane e malattie correlate – Quando compaiono i primi sintomi abbiamo margini terapeutici molto ridotti.Per questo la prevenzione è fondamentale. È dimostrato che l’attività fisica continua e regolare di tipo aerobico previene e riduce il futuro sviluppo di malattie neurologiche di vario tipo".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sampdoria Juve Stabia 1-2, Podio e Contropodio delle Vespe

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Troppo bello per essere vero ma è vero.La Juve Stabia sbanca il Marassi e supera la Sampdoria in rimonta. È la notte perfetta di Pagliuca e dei suoi ragazzi che, con un secondo tempo arrembante, ribaltano i doriani passati in vantaggio nel primo tempo grazie al solito Coda.

Match winner della serata il bomber Adorante, autore della doppietta che stende i blucerchiati.

PODIO

Medaglia d’oro: meravigliosamente ed indiscutibilmente ad Andrea Adorante.Due colpi di testa per chi, ancora, pensava che la Serie B fosse troppo grande per lui.

Nel primo tempo il 9 della Juve Stabia fa quello che gli era riuscito benissimo col Pisa, ovvero corre, strappa, va al duello con la difesa avversaria conquistando falli importanti.Pronti via e nella ripresa diventa padrone dell’area di rigore, dove svetta due volte dominando di testa l’intera retroguardia doriana.

Prima in tuffo e poi in elevazione: due centri da attaccante vero che regalano alla Juve Stabia la notte più bella.

 

Medaglia d’argento: a Romano Floriani Mussolini, instancabile mattatore della fascia destra.Il ragazzo cresciuto nella Lazio è un cavallo di razza: scegliete voi se sia Varenne o Spirit del bellissimo film d’animazione.

Scatena la potenza delle sue sgroppate in entrambe le fasi di gioco, tenendo botta quando c’è da coprire e attaccando quando la gara lo consente.Suo l’assist per il raddoppio di Adorante come sua l’occasione che poteva chiudere la gara con mezz’ora di anticipo: probabilmente il palo della porta di Silvestri ha da poco smesso di tremare.

L’impressione è che Romano sia già un calciatore, sulla sua corsia di competenza, completo ed in grado di fare la differenza a prescindere dal ruolo.

 

Medaglia di bronzo: a Niccolò Fortini, esordiente brillante nella serata del Marassi.Out Rocchetti per un fastidio last second, il baby scuola Fiorentina si prende la fascia sinistra senza alcun timore, diventando subito un fastidio costante per la difesa della Sampdoria.

Destro/sinistro senza imbarazzo, Fortini spinge fintando da una parte ma andando dall’altra.Già nel primo tempo un suo slalom, durante il quale non cade in area nonostante la scivolata fuori tempo del rivale, quasi porta al gol Candellone.

Assist sfiorato e recuperato nella ripresa, quando di destro mette sulla testa di Adorante la palla del pareggio.Il dubbio che l’anno 2006, che compare sulla distinta accanto al suo nome, sia errato è più che lecito.

 

CONTROPODIO

 

L’unica disattenzione collettiva che porta Coda a insaccare da pochi passi è cancellata da una prestazione eroica della squadra terribile di Pagliuca, perfetto nel toccare le giuste corde dei suoi ragazzi nell’intervallo.

Unica nota “negativa” della serata il giallo all’ottimo Ruggero, che porterà il difensore a saltare la gara con la Cremonese del 20 ottobre.Sarà quindi ancora più importante per quella data aver recuperato Bellich e Andreoni.

Salute, Sorbini (Enervit): “Da 50 anni impegnati in ricerca per longevità sana”

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(Adnkronos) – "Sono quasi cinquant’anni che ci occupiamo di capire, attraverso la ricerca scientifica, cosa bisogna fare per poter avere una lunga aspettativa di vita in salute".Lo afferma Alberto Sorbini, presidente di Enervit e tra i fondatori di Fondazione Paolo Sorbini, in occasione del V Congresso internazionale "Healthy lifespan – positive nutrition, antiinflammation diet, physical activity and sport" organizzato da Fondazione Paolo Sorbini, e promosso – ieri e oggi – da Enervit e Technogym, a Palazzo Mezzanotte a Milano. "Sono molto soddisfatto – continua Sorbini – perché la ricerca scientifica ha dimostrato che la strada che abbiamo intrapreso da tanti anni è quella giusta, dove i pilastri sono: seguire una dieta possibilmente bassa in termini calorici, così da controllare l’infiammazione, alta in Omega 3 e con il giusto equilibrio di macro elementi, un esercizio fisico quotidiano e, infine, evitare di aumentare di peso.

Come conferma la ricerca scientifica, questi tre elementi sono quelli cruciali per avere un’aspettativa di vita sempre più sana". "Siamo molto contenti da tutti i punti di vista, il livello del convegno è alto. È una soddisfazione e un orgoglio", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute: studio, integrazione di maltodestrine e fruttosio riduce l’infiammazione

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(Adnkronos) – In occasione del V congresso internazionale "Healthy Lifespan – Positive nutrition, antiinflammationdiet, physical activity and sport", organizzato da Fondazione Paolo Sorbini e promosso da Enervit e Technogym, sono stati presentati oggi i risultati di una nuova ricerca condotta dall’Equipe Enervit, recentemente pubblicata sulla rivista scientifica Nutrients, che esplora l’impatto dell’integrazione di maltodestrine (un carboidrato complesso idrosolubile) e fruttosio sulla modulazione dei biomarcatori infiammatori e del profilo lipidomico negli atleti di endurance. Lo studio sperimentale – riporta una nota – è stato guidato da un team di esperti dell’Equipe Enervit tra cui Stefano Righetti, medico chirurgo presso la Fondazione Irccs S.Gerardo di Monza, che si occupa di Cardiologia interventistica e dello sport, segue gli atleti delle specialità di resistenza della Federazione italiana di atletica leggera (Fidal); Elena Casiraghi, specialista in alimentazione e integrazione dello sport e docente a contratto di Teoria e Metodi di Preparazione degli Sport individuali presso l'Università degli Studi di Pavia, e Luca Mondazzi, medico chirurgo, specialista in Scienza dell'Alimentazione e in Gastroenterologia, responsabile del Servizio nutrizione di sport service Mapei e responsabile scientifico dell’Equipe Enervit Sport. La ricerca ha coinvolto 29 maratoneti esperti che sono stati sottoposti a due sessioni di corsa su strada da 15 km ad una intensità moderata-alta, al 90% della velocità aerobica massima.A seguito di una prima analisi del Vo2 max (parametro che indica la nostra capacità e prestazione sportiva) per stabile la velocità aerobica massima degli atleti, lo studio è stato condotto con un disegno cross-over, in cieco, e controllato con placebo. Durante la prima sessione di corsa metà dei corridori ha assunto una miscela di maltodestrine e fruttosio (rapporto 2:1), l'altra ha ricevuto un placebo, mentre durante la seconda sessione coloro che avevano ricevuto la miscela hanno ricevuto il placebo e viceversa.

Il protocollo di analisi – dettaglia la nota – prevedeva l'assunzione dei carboidrati immediatamente prima, durante e fino a due ore dopo l'attività fisica, con l’obiettivo di valutare il loro effetto sull'infiammazione e sul recupero post-sforzo.  I risultati hanno mostrato una significativa riduzione dei livelli infiammatori negli atleti che hanno assunto la miscela di carboidrati.In particolare, si è osservato un calo dei globuli bianchi, dei neutrofili e dell'interleuchina-6 (IL-6) nelle prime ore successive all'esercizio.

Questi marcatori sono associati ai processi infiammatori e di risposta allo stress, e la loro riduzione è stata attribuita all'effetto positivo dell'integrazione.Inoltre, i livelli di cortisolo, un indicatore di stress fisico, sono risultati più bassi rispetto al gruppo placebo, suggerendo un miglior recupero a breve termine.

Un altro aspetto rilevante emerso riguarda il profilo lipidomico.L'assunzione di carboidrati, infatti, ha stimolato un aumento transitorio degli Omega-3 nel sangue nelle ore successive all’attività, acidi grassi noti per le loro proprietà antinfiammatorie, ed una riduzione di Omega-6 24 ore dopo l’esercizio, spesso associati a processi infiammatori.

Questo equilibrio ha potenzialmente favorito una modulazione positiva dell'infiammazione. Particolarmente interessante è stato l'effetto del rapporto tra Omega-6 e Omega-3 sul danno muscolare.Gli atleti con un rapporto più equilibrato tra questi acidi grassi hanno mostrato minor danno muscolare legato all’esercizio, misurato attraverso i livelli di creatina-chinasi (CK).

Al contrario, un rapporto sbilanciato ha favorito un maggior incremento della CK, suggerendo un impatto negativo su muscoli.Questi risultati – spiegano gli esperti – evidenziano l'importanza di una nutrizione mirata.

La ricerca dell'Equipe Enervit apre nuove prospettive per gli atleti di endurance che cercano di massimizzare il recupero muscolare e minimizzare i rischi associati a un'eccessiva infiammazione post-allenamento. "I nostri risultati dimostrano chiaramente che l'integrazione con maltodestrine e fruttosio in rapporto 2:1 può modulare in modo significativo l'infiammazione post-esercizio – afferma Righetti – Questo è un aspetto che potrebbe essere cruciale per gli atleti di endurance, che si confrontano costantemente con allenamenti intensi e frequenti.Questi risultati aprono nuove strade per l'ottimizzazione delle strategie di recupero e rappresentano un grande passo avanti nel campo della nutrizione sportiva". Secondo quanto emerso dalla ricerca, assumere maltodestrine e fruttosio 2:1, a 80g/h, immediatamente prima, durante e nelle 2 ore successive ad una corsa di circa 1 ora a intensità moderata-alta, è in grado di ridurre significativamente l'infiammazione post-esercizio, con minori livelli di IL-6, globuli bianchi, neutrofili e hs-Pcr.

Lo studio – conclude la nota – non solo conferma l'efficacia dell'integrazione di carboidrati, ma suggerisce anche che il bilanciamento tra Omega-6 e Omega-3 nel sangue può avere un impatto cruciale sul danno muscolare e, di conseguenza, sulle capacità di recupero di un atleta. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Mondazzi (UniMi): “Omega 3 scudo contro rischio cardiovascolare”

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(Adnkronos) – "Tra gli atleti è diffusa l’abitudine di assumere una supplementazione di acidi grassi Omega 3 soprattutto per l’azione di protezione cardiovascolare, ma anche per migliorare l’efficienza energetica mitocondriale, l’adattamento all’esercizio e l’economia dello stesso, la funzione cerebrale e nervosa, l’infiammazione delle vie aeree e il broncospasmo determinato dall’esercizio.Gli Omega 3 hanno un ruolo anche nella riduzione dell’infiammazione e del danno muscolare indotti dall’esercizio, così come del danno cardiaco".

Lo afferma Luca Mondazzi, professore alla Scuola di specializzazione in Scienze dell’alimentazione dell’Università degli studi di Milano, responsabile del servizio nutrizione di Sport Service Mapei e responsabile scientifico dell’equipe Enervit sport, in occasione del panel 'Attività fisica ed esercizio fisico per una longevità sana', che ha aperto la seconda giornata del V Congresso internazionale "Healthy lifespan – positive nutrition, antiinflammation diet, physical activity and sport" organizzato da Fondazione Paolo Sorbini, e promosso da Enervit e Technogym, a Palazzo Mezzanotte a Milano. "Un valore di Omega 3 index, ovvero di percentuale di acidi grassi Omega 3 rispetto al totale degli acidi grassi della membrana cellulare, di 8 è collegato ad una diminuzione del rischio cardiovascolare – spiega Mondazzi – se inferiore a 4 si riscontra un aumentato rischio cardiovascolare.Una supplementazione giornaliera nell’ordine dei 2 grammi nell’arco di qualche mese è efficace nel determinare il raggiungimento dell’Omega 3 index ottimale".

A giovare dell’assunzione di Omega 3 anche i traumi cranici moderati e le concussioni collegati all’attività sportiva: "Circa il 20% degli oltre 2 milioni di accessi annui ai Pronto soccorso europei per lesioni traumatiche cerebrali è collegato a lesioni che si verificano nel corso di attività sportive o ricreative – sottolinea l'esperto – Il 50% continua ad avere sintomi a circa 12 mesi dall’evento ed è riconosciuto che l’esposizione ripetuta a traumi cerebrali anche lievi comporta un aumento del rischio di malattie neurodegenerative.In modelli animali è dimostrato che la supplementazione di omega 3 post trauma cerebrale è in grado di migliorare significativamente lo score in tutte le aree considerate".  Il "broncospasmo da esercizio interessa circa il 20% degli atleti, può manifestarsi sia in soggetti asmatici che in soggetti sani, sia durante che dopo l’esercizio, determinando difficoltà respiratorie e riduzione delle performance".

Tuttavia, "può anche essere asintomatico e non determinare una diminuzione delle prestazioni, pur essendo presente.Il broncospasmo innesca una cascata di reazioni infiammatorie e, anche in questo caso, gli acidi grassi Omega 3 possono svolgere un ruolo di supporto.

In tutti gli studi che riguardano il broncospasmo da esercizio e la supplementazione di acidi grassi Omega 3, si è osservato che l’assunzione di Omega 3 ha contribuito a rimodulare la presenza di molecole promotrici di infiammazione, come eosinofili e pro-citochine". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai 1 si aggiudica gli ascolti del venerdì sera con ‘Tale e quale show’

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(Adnkronos) –
Rai1 con 'Tale e Quale Show' si aggiudica la prima serata di venerdì 4 ottobre.Il programma di imitazioni condotto da Carlo Conti ha intrattenuto 3.147.000 spettatori, raggiungendo uno share del 20,6%.

Secondo posto per Canale 5 che con 'Endless Love' ha conquistato 2.269.000 spettatori e il 14% di share.Su Rete4 'Quarto Grado' ha interessato invece 1.151.000 di spettatori registrando uno share del 8,4%.

Fuori dal podio su Nove 'Fratelli di Crozza' ha ottenuto 1.061.000 di spettatori e il 5,9% di share, mentre Italia1 con 'Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare' è stato visto da 959.000 spettatori (6% di share).A seguire, su La7 la trasmissione 'Propaganda Live' è stata vista da 845.000 spettatori (pari al 6,5%) mentre Rai2 'Ncis' ha conquistato 829.000 spettatori (4,4%) e 'Ncis Hawai'i' 589.000 spettatori (3,9%). Su Rai3 'Pericolosamente vicini – Vivere con gli orsi' ha conquistato 551.000 spettatori (3,1%) mentre su Tv8 'Pechino Express – La Rotta del Dragone' è stato visto da 357.000 spettatori (2,3%).  Anche nell'access prime time, Rai1 si conferma leader con 'Affari Tuoi', che ha radunato davanti allo schermo 5.155.000 spettatori (26,4%), preceduto da 'Cinque Minuti' con 4.204.000 spettatori (22,3%).

Striscia la Notizia su Canale 5 si ferma a 2.599.000 spettatori (13.3%) mentre 'Otto e Mezzo' su La7 ha ottenuto 1.664.000 di spettatori registrando l' 8,5% di share.Sul Nove 'Chissà Chi è' ha totalizzato 512.000 telespettatori e il 2,6%.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corteo pro Palestina a Roma, città blindata: 1.600 controllati, 19 in questura

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(Adnkronos) –
Roma blindata in vista della manifestazione pro Palestina di oggi, sabato 5 ottobre, vietata dalla questura.L'inizio è previsto intorno alle 14.

I primi manifestanti sono già in piazza.Blindati di polizia, carabinieri e guardia di finanza presidiano la stazione di Roma Ostiense.

La mobilitazione arriva alla vigilia del 7 ottobre, primo anniversario dell'attacco di Hamas a Israele.  Il piano sicurezza è scattato questa mattina con controlli intensificati, soprattutto, alle stazioni e ai caselli autostradali.Sono 1.600 le persone controllate.

In totale 19 persone sono state portate in questura per valutare la loro posizione ai fini dell'eventuale foglio di Via.Sono presenti presidi delle forze dell'ordine in diverse zone della Capitale.  E' allarme infiltrati: "Questa è una preoccupazione che sussiste sempre e anche in situazioni difficili, il numero dei partecipanti, ma voglio essere ottimista", ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.

I controlli, come spiegato da Roberto Massucci, nuovo questore di Roma, iniziano fin dai caselli, diventando più stringenti nei luoghi delle iniziative "per le quali, lo ricordo, esiste un divieto che va fatto rispettare anche utilizzando il dialogo".  "Ci sono due questioni: la posizione di principio e quella operativa.Vedremo lo scenario che si realizza.

Voglio dire che quella di domani (oggi, ndr), se dovesse verificarsi, sarebbe una manifestazione illegale" ma sono certo che "sarà gestita con equilibrio dalle forze di polizia e senza turbative per l'ordine pubblico.In ogni caso le decisioni operative vanno prese sul campo", ha poi aggiunto Piantedosi sottolineando: "Non tutti i manifestanti saranno in piazza, c'è una sigla molto importante tra le associazioni palestinesi che ha accettato il divieto riprogrammando una manifestazione per il 12 ottobre". "Noi ci aspettiamo che ci sia un senso di responsabilità e che comunque non ci siano ricadute significative sull'ordine pubblico", ha affermato il ministro.  "Non si può trasformare una legittima manifestazione a favore della Palestina in una esaltazione dell'antisemitismo e di un'azione terroristica che ha provocato migliaia di morti", ha detto dal canto suo il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani. "Dobbiamo garantire la sicurezza di tutti i luoghi di culto ebraici – ha sottolineato – e mi auguro che prevalga il buon senso: è inaccettabile trasformare manifestazioni di libero pensiero in manifestazioni in cui si indica al pubblico ludibrio una persona come la senatrice Segre, che è un'immagine emblematica della lotta contro il nazifascismo, così come non è accettabile additarla come pericolosa agente sionista o fare lo stesso con persone che sono di origine ebraica", ha concluso.  Per le manifestazioni pro-Palestina del 5 ottobre "noi abbiamo già iniziato a lavorare sulle informazioni e faremo un tavolo tecnico il 4 ottobre.

Ci stiamo organizzando per pianificare servizi specifici a Ostiense e, i controlli, inizieranno fin dai caselli, diventando più stringenti nei luoghi delle iniziative per le quali, lo ricordo, esiste un divieto che va fatto rispettare anche utilizzando il dialogo".Lo ha spiegato Roberto Massucci, nuovo Questore di Roma, nel corso dell'incontro con la stampa dopo l'insediamento a San Vitale. "Questa è una gestione che inizierà già nelle prossime ore – aggiunge – Poi proseguirà anche nelle giornate successive".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Mantovani (Humanitas): “Infiammazione ha ruolo chiave in invecchiamento”

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(Adnkronos) – "C’è un paradigma generale dell’invecchiamento, menzionato oggi ripetutamente, che è quello dell’inflammaging.Ci sono molti studi, a cui anche noi abbiamo collaborato, che dicono che il nostro sistema immunitario funziona per acceleratori e freni e il tono infiammatorio è dettato dall’equilibrio tra essi.

Ci sono dati che mostrano che, controllando tutto quello che si può controllare, se noi mettiamo a confronto il tono infiammatorio di soggetti anziani che hanno una vita sociale con quello di altri anziani che non hanno una vita sociale, c’è una differenza profonda.Questo ci ricorda che i nostri due sistemi più complicati, nervoso centrale e immunitario, dialogano".

Lo afferma Alberto Mantovani, professore emerito della Humanitas university e direttore scientifico Irccs Istituto clinico Humanitas, intervenendo al V Congresso internazionale "Healthy lifespan – positive nutrition, anti inflammation diet, physical activity and sport", organizzato dalla Fondazione Paolo Sorbini a Palazzo Mezzanotte a Milano e promosso – ieri e oggi – da Enervit e Technogym.Esperti di fama internazionale si stanno confrontando sui principali aspetti legati al miglioramento della qualità della vita e alla promozione di una longevità sana. "La comunità scientifica è molto preoccupata per quello che sta succedendo con le sigarette elettroniche: secondo il British Medical Journal c’è un milione di persone in più che usano le sigarette elettroniche e che prima non fumavano.

La nicotina è la sostanza che più rapidamente crea dipendenza e c’è preoccupazione per i sapori delle sigarette elettroniche che attirano i ragazzi o addirittura i bambini" spiega il professore, per il quale la "quantità accettabile" di sigarette di "qualsiasi tipo è zero, zero fumo, anche se di sigaretta elettronica.Al contrario, frutta e verdura sono un tesoro di composti straordinari e anche l’esercizio fisico è fondamentale, almeno 30 minuti al giorno".  A preoccupare l'esperto è anche il sovrappeso, soprattutto nei più piccoli: "Siamo il secondo peggior Paese in Europa per numero di bambini in sovrappeso oppure obesi, tempo fa non era così.

I dati sull’esercizio fisico sono esattamente sulla stessa linea, quindi c’è una grande preoccupazione per quello che succederà alle nuove generazioni, con il prezzo che pagheranno come individui e il prezzo che pagheremo come società, perché questa situazione ha a che vedere con la sostenibilità di un bene straordinario che abbiamo, ovvero il Servizio sanitario nazionale".Il sovrappeso "è un cancerogeno riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della sanità – avverte Mantovani – che cambia la risposta ad alcune terapie, per esempio quelle immunologiche.

Mi piacerebbe che ci fosse una percezione condivisa della situazione e che venissero messe in atto pratiche e politiche per salvare il futuro di questo Paese". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)